Svegliate il mondo! ATLANTE DELLE RELIGIONI. Claudio Cristiani SOCIETÀ EDITRICE INTERNAZIONALE - TORINO

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1 SOCIETÀ EDITRICE INTERNAZIONALE - TORINO Claudio Cristiani ATLANTE DELLE RELIGIONI Svegliate il mondo!

2 Coordinamento editoriale: Lia Ferrara Progetto editoriale: Rosalba Maestro Redazione: Rosalba Maestro Coordinamento tecnico: Michele Pomponio Progetto grafico: Rubber Band Impaginazione: Garon - Cremona Disegni: Michela Ameli - Glifo Design Coordinamento multimediale: Nicola Prinetti Redazione multimediale: Roberta Ricca Copertina: Piergiuseppe Anselmo Foto di copertina: Corbis Le immagini provengono dall archivio SEI I brani biblici sono tratti dalla versione ufficiale a cura della CEI 2008 Fondazione di Religione Santi Francesco d Assisi e Santa Caterina da Siena per gentile concessione. C. Cristiani Svegliate il mondo! Volume per il primo anno Testo per l IRC nella Scuola Secondaria di primo grado Società Editrice Internazionale Nulla osta della Conferenza Episcopale Italiana (Prot. N. 31/2015) Roma, 26 gennaio 2015 Imprimatur (Prot. N. 5/15) Torino, 5 febbraio 2015 Angelo Card. Bagnasco Presidente mons. Valter Danna Vicario Generale 2015 by SEI - Società Editrice Internazionale - Torino Prima edizione: 2015 Ristampa Tutti i diritti sono riservati. È vietata la riproduzione dell opera o di parti di essa con qualsiasi mezzo, compresa stampa, copia fotostatica, microfilm e memorizzazione elettronica, se non espressamente autorizzata per iscritto. Le fotocopie per uso personale del lettore possono essere effettuate nei limiti del 15% di ciascun volume dietro pagamento alla SIAE del compenso previsto dall art. 68, commi 4 e 5, della legge 22 aprile 1941 n Le fotocopie effettuate per finalità di carattere professionale, economico o commerciale o comunque per uso diverso da quello personale possono essere effettuate a seguito di specifica autorizzazione rilasciata da: CLEARedi, Centro Licenze e Autorizzazioni per le Riproduzioni Editoriali, Corso di Porta Romana 108, Milano sito web L Editore dichiara la propria disponibilità a regolarizzare errori di attribuzione o eventuali omissioni sui detentori di diritto di copyright non potuti reperire. Stampa: Bona S.p.A Torino

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4 INDICE LE RELIGIONI DEL MONDO 1 L EBRAISMO Ebrei nel mondo... 4 La fede in Yahwéh... 4 Il vincolo della chiesa con gli ebrei... 5 Il credo ebraico... 5 La preghiera... 5 Lo Shemà Israel... 6 I luoghi del culto... 6 Torah, Mishnah, Talmud... 6 I rabbini... 7 Le principali festività... 8 I riti funebri... 9 La vita oltre la morte... 9 Contenuti digitali Visita didattica interattiva La sinagoga Video Sukkoth a Gerusalemme Video Ro'sh ha-shanah Video Yom Kippur Video Purim, il carnevale ebraico Approfondiamo Le radici dell'antisemitismo Approfondiamo Dai pogrom alla Shoah 2 L ISLAM La diffusione dell islam La comunità islamica Le correnti Il fondatore Alcuni nomi di Dio secondo il Corano Allah e i suoi nomi Il credo islamico Angeli e demoni L uomo Le sure Il Corano La sunna e gli hadith I cinque pilastri dell islam La preghiera del venerdì Pellegrini alla Mecca I luoghi di culto Le persone sacre Le principali festività La vita dopo la morte Contenuti digitali Video I musulmani nel mondo Video Intervista all imam della Moschea Al Aqza a Gerusalemme: i veri musulmani credono in Mosè e Gesù Video Il ramadan a Gerusalemme Visita didattica interattiva La moschea 3 L INDUISMO Origine e sviluppi Le divinità principali La sacra Trimurti Il sistema delle caste Le credenze principali Le vie per raggiungere il divino Gli stadi della vita Lo yoga La vita dopo la morte I luoghi sacri Le persone sacre I doveri dei brahmini I testi sacri I riti I culti Le feste IL BUDDHISMO Una religione senza divinità Siddharta Il Buddha Le correnti principali del buddhismo La legge del karma Le quattro nobili verità La meditazione iv

5 Il nobile ottuplice sentiero Il nirvana Luoghi e oggetti di culto Il decalogo buddhista Monaci e laici La vita dei monaci I tre Gioielli del buddhista Le principali festività L espansione del buddhismo Il buddhismo tibetano LO SHINTOISMO I kami Le origini Divinità e luoghi sacri I riti e le feste Persone e testi sacri IL CONFUCIANESIMO Le origini e il fondatore Le divinità Religione e religioni in Cina Una società rinnovata Il li I culti contenuti digitali LE RELIGIONI DEL PASSATO 1 LE PRIME ESPRESSIONI RELIGIOSE 2 LUOGHI SACRI PER IL CULTO 3 LE PRIME RELIGIONI POLITEISTE 4 GLI DEI DELLA MESOPOTAMIA 5 DIVINITÀ E MITI DELL'ANTICO EGITTO 7 IL TAOISMO Il fondatore Il Tao, lo Yang e lo Yin Alla ricerca dell armonia I consigli Le divinità I luoghi sacri Le persone sacre Le feste religiose GLI DEI DELLA GRECIA 7 LA RELIGIONE ROMANA v

6 LE RELIGIONI DEL MONDO Lezioni 1 L ebraismo 2 L islam 3 L induismo 4 Il buddhismo 5 Lo shintoismo 6 Il confucianesimo 7 Il taoismo

7 Contenuti digitali LE RELIGIONI DEL PASSATO Lezioni 1 Le prime espressioni religiose 2 Luoghi sacri per il culto 3 Le prime religioni politeiste 4 Gli dei della Mesopotamia 5 Divinità e miti dell'antico Egitto 6 Gli dei della Grecia Obiettivi Comprendere nelle domande dell uomo le tracce di una ricerca religiosa. Comprendere alcune caratteristiche fondamentali delle principali confessioni diffuse al mondo. Confrontarle con le categorie fondamentali della fede ebraico-cristiana e delle sue manifestazioni. Focalizzare l attenzione su strutture e luoghi sacri delle varie religioni. 7 La religione romana Competenze L alunno sa interagire con persone di religione differente, sviluppando un identità capace di accoglienza, confronto e dialogo.

8 1 L'EBRAISMO 4 Ebrei nel mondo L ebraismo è il complesso della cultura e della religione del popolo ebraico. Vissuti in Palestina per circa due millenni, gli ebrei a partire dal I secolo d.c. subirono una dispersione (la grande diaspora ) in Asia, in Europa e poi nelle Americhe: da quel momento la loro storia è la vicenda di un popolo unito dalla stessa fede, dalla stessa Legge e dallo stesso culto, ma senza una patria. Questa situazione durò fino al 1948, quando, con l approvazione dell Assemblea delle Nazioni Unite, venne proclamata la nascita dello Stato di La fede in Yahwéh Giovane ebreo americano sulla metropolitana di New York. Israele (accanto a uno Stato arabo di Palestina). Attualmente il numero degli ebrei nel mondo è di circa 14 milioni, distribuiti in un centinaio di Paesi: di essi 6 milioni vivono in Israele; del milione e mezzo di ebrei che vivono in Europa, circa si trovano in Francia, quasi in Gran Bretagna, in Italia; la più grande comunità al mondo, dopo quella in Israele, si trova negli Stati Uniti (5,3 milioni). Gli ebrei cominciano a computare gli anni dalla creazione del mondo tradizionalmente fissata nel 3760 a.c. Ciò che ha caratterizzato Israele, unico fra i popoli dell antichità, è stato il suo monoteismo. Gli ebrei infatti credono in un unico Dio, Yahwéh, che è il creatore e il signore dell universo, l essere trascendente che non si può contemplare faccia a faccia e la cui realtà sfugge all uomo. La professione di fede sull eternità e unicità di Dio è basata sulle parole bibliche Ascolta Israele, Yahwéh è il tuo Dio, Yahwéh è unico (Deuteronomio 6,4): è la preghiera dello Shemà Israel, che dev essere recitata giornalmente, al mattino e alla sera, da ogni ebreo adulto. Il racconto della rivelazione di Dio agli ebrei è contenuto nella Bibbia, il libro sacro degli ebrei che parla della speciale alleanza che Egli ha instaurato con loro: Yahwéh non tradirà mai il suo popolo e il popolo ebraico si impegna a sua volta a rispettare il patto di alleanza attraverso l obbedienza alla Legge.

9 L EBRAISMO Il vincolo della Chiesa con gli ebrei La Chiesa, in quanto popolo di Dio, si considera l erede legittima degli ebrei, considerati come fratelli maggiori : La Chiesa di Cristo infatti riconosce che gli inizi della sua fede e della sua elezione si trovano già, secondo il mistero divino della salvezza, nei patriarchi, in Mosè e nei profeti. [...] Per questo non può dimenticare che ha ricevuto la rivelazione dell Antico Testamento per mezzo di quel popolo con cui Dio si è degnato di stringere l antica alleanza, e che essa si nutre della radice dell ulivo buono su cui sono stati innestati i rami dell ulivo selvatico che sono i popoli pagani. [...] Essa ricorda anche che dal popolo ebraico sono nati gli apostoli, fondamenta e colonne della Chiesa, e così quei moltissimi discepoli che hanno annunciato al mondo il Vangelo di Cristo. Concilio Vaticano II, Nostra Aetate, n. 4 La mezuzah è un piccolo astuccio che viene attaccato allo stipite della porta delle case ebraiche. Esso contiene una sottile pergamena in cui sono tracciati i più importanti principi dell'ebraismo (l unità di Dio, l amore del Signore verso l umanità, i doveri che si hanno verso la famiglia). La mezuzah serve a richiamare giornalmente l ebreo: al dovere dello studio della Torah; all osservanza rituale del sabato e delle celebrazioni festive; alla recita delle benedizioni per testimoniare che l uomo vive in un universo animato dall eterna presenza del Creatore; all osservanza delle prescrizioni alimentari. Il credo ebraico Il credo ebraico, codificato in una professione di fede elaborata da Mosè Maimonide ( ), si basa sulla fede nell esistenza di: un solo Dio; un Dio Creatore e Signore dell universo, che affida il mondo all uomo; un Dio che perdona, che toglie il peccato, origine di ogni male; un Dio che agisce nella storia; un Dio misericordioso che salva; La preghiera un Dio che ha scelto Israele come suo popolo; un Dio che stabilisce un alleanza con gli ebrei costantemente da Lui rinnovata, malgrado le infedeltà di Israele; un Dio che ha donato la Legge, contenuta nei primi cinque libri della Bibbia (Torah), a cui si deve fedeltà e obbedienza assoluta; un Dio che promette un futuro regno messianico, nel quale regneranno pace, giustizia e abbondanza di ogni bene. Gli ebrei pregano tre volte al giorno (mattino, pomeriggio, sera), in casa o nella sinagoga, in modo personale o comunitario (per la preghiera comunitaria occorre il numero minimo di dieci adulti maschi), sia recitando preghiere particolari sia leggendo e commentando la Torah. Tra le preghiere ebraiche ricordiamo l Amidah (una serie di benedizioni che usano la formula Benedetto sei Tu o Dio, re dell universo e che si recitano stando in piedi) e lo Shemà Israel. 5

10 L EBRAISMO Shemà Israel Ascolta Israele: il Signore è il nostro Dio, unico è il Signore. Tu amerai il Signore tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta l anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do, ti siano fissi nel cuore. Li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando ti troverai in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai. Te li legherai alla mano come un segno, ti saranno come un pendaglio tra gli occhi e li scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte. Dt 6, 4-9 Un ebreo assorto in prghiera. Sono visibili i tefillin: uno sulla fronte e l altro nella mano sinistra. L uomo è avvolto da un tallit. Da quando hanno compiuto i tredici anni di età (da quando cioè sono diventati adulti secondo la legge ebraica), gli ebrei (maschi) pregano indossando un mantello di preghiera (il tallit) e, nella preghiera del mattino, indossando i filatteri (tefillin) sulla fronte e sul braccio sinistro (che è dalla parte del cuore): sono piccole capsule che contengono versetti della Torah, scritti su pergamena, in obbedienza alla richiesta del Signore di porre le Scritture come segno sulla mano e come un memoriale fra gli occhi (Es 13, 9). I luoghi del culto VISITA DIDATTICA INTERATTIVA La sinagoga Centro del culto ebraico era il Tempio di Gerusalemme, dove erano conservate le Tavole della Legge, che Dio aveva consegnato a Mosè sul Sinai, e dove si compivano sacrifici di animali in onore di Yahwéh. Gli ebrei esuli a Babilonia (VI secolo a.c.), tuttavia, essendo impossibilitati a rendere culto nel Tempio, ormai distrutto, cominciarono a riunirsi nella sinagoga, nella quale il sacrificio era sostituito dalla preghiera. L uso della sinagoga fu portato in Palestina dagli esuli rimpatriati ed esso si affiancò al culto praticato nel Tempio ricostruito. La sinagoga assunse sempre più importanza dopo la distruzione definitiva del Tempio di Gerusalemme nel 70 d.c., diventando luogo non solo di culto ma anche di studio, di insegnamento e di meditazione della Legge. Ancora oggi queste sono le sue funzioni. TORAH, MISHNAH, TALMUD Per guidare il suo popolo alla salvezza, Dio gli ha donato la Legge, comunicata a Mosè sul Sinai. Una parte di essa venne messa per iscritto nella Torah biblica (che corrisponde al Pentateuco della Bibbia cristiana: Genesi, Esodo, Numeri, Levitico, Deuteronomio). Un altra parte venne trasmessa oralmente di generazione in generazione fino all epoca romana, quando anch essa fu messa per iscritto. La Legge orale messa per iscritto si chiama Mishnah ed è un insieme immenso di decisioni giuridiche, di leggi, di controversie e dibattiti che riguardano tutti i campi. La Mishnah è talmente complessa che si sentì il bisogno di scriverne una spiegazione: la Ghemarà. L insieme della Mishnah e della Ghemarà costituisce il Talmud (nelle due versioni, babilonese e palestinese), uno dei pilastri della tradizione ebraica. 6

11 L EBRAISMO I rabbini Con la distruzione del Tempio di Gerusalemme, ha avuto termine la funzione dei sacerdoti, che anticamente compivano i sacrifici al Signore a nome del popolo e per il popolo. Nelle sinagoghe sono presenti invece i rabbini, che tuttavia non hanno un ruolo specifico nella liturgia. Essi piuttosto sono studiosi ed esperti della legge ebraica, e dunque possiedono l autorità per occuparsi di diverse funzioni: insegnano e predicano, presiedono a matrimoni e funerali, svolgono ruoli di arbitri e di consiglieri, organizzano il culto. Negli ultimi anni sono state ammesse al rabbinato anche le donne. La stella a sei punte (la cosiddetta stella di David ), che è riprodotta anche sulla bandiera dello Stato di Israele, è composta dall intreccio di due triangoli sovrapposti: uno con il vertice verso l alto, l altro con il vertice verso il basso. Diverse sono state le interpretazioni che sono state date di questo simbolo, che soltanto negli ultimi due secoli ha assunto una connotazione esclusivamente ebraica. I nazisti costrinsero gli ebrei, per farsi riconoscere, a cucire sopra i loro vestiti la stella di Davide. Il candelabro a sette bracci (menorah), alimentato da olio d oliva, faceva parte degli arredi dell arca dell alleanza (la sua descrizione si trova in Esodo 25,31) e poi di quelli del Tempio di Gerusalemme (come ci testimonia la sua rappresentazione sull arco di Tito nel Foro romano, in un rilievo che celebra la conquista della città da parte dei romani). La sua riproduzione si trova nelle sinagoghe, dove è utilizzato come candelabro. Secondo alcuni la menorah simboleggerebbe i sei giorni della settimana con al centro il sabato. 7

12 L EBRAISMO VIDEO Sukkoth a Gerusalemme Ro'sh ha-shanah Yom Kippur Purim, il carnevale ebraico Le principali festività Tutte le feste ebraiche cominciano la sera del giorno precedente e continuano sino alla sera successiva. La gioia festiva invece si esprime tradizionalmente banchettando con carne e bevande, acquistando vestiti nuovi e rispondendo generosamente alle richieste di carità. La giornata sacra per eccellenza è il sabato (Shabbat), che comincia il venerdì sera con il tramonto del sole. Nelle case si consuma un pasto, come rito religioso, in cui il padre benedice il vino e spezza il pane. Nelle funzioni del sabato ha un posto molto importante la lettura della Torah. Il calendario ebraico è costellato da un certo numero di celebrazioni festive d origine diversa che si sono imposte in epoche differenti della storia. Una prima categoria comprende le tre feste bibliche considerate propriamente maggiori (note anche come feste di pellegrinaggio e con in comune il tema della gioia di fronte alla presenza di Dio): la Pasqua (Pesach), commemorazione dell esodo; la Pentecoste (Shavuot), che cade cinquanta giorni dopo la Pasqua ed è una ricorrenza legata al periodo agricolo di maturazione dei cereali e delle primizie e alla riconoscenza a Dio per il raccolto; la festa delle Capanne (Sukkoth), che commemora il tempo che gli ebrei, fuggiti dall Egitto, trascorsero nel deserto vivendo in abitazioni precarie. Sono celebrazioni a parte il Capodanno ebraico (Ro sh ha-shanah) e il giorno del Grande perdono (Yom Kippur), in occasione delle quali viene suonato lo shofar. Vi sono poi celebrazioni secondarie come la festa della Dedicazione (Hannukkah) e la festa di Ester (Purim), oltre a diversi giorni di digiuno, alcuni dei quali ricordano le grandi catastrofi del passato vissute dal popolo ebraico. Un ebreo suona lo shofar, un corno di montone, in occasione della festa di Yom Kippur. 8

13 L EBRAISMO I riti funebri La sepoltura di un fedele ebreo va effettuata il prima possibile, di solito entro le ventiquattro ore dal decesso, per preservare l integrità e la sacralità del corpo, mentre i parenti stretti osservano per sette giorni un lutto caratterizzato dal non uscire di casa e da una puntuale preghiera per il defunto. Dopo l inumazione in terra i congiunti, tornati a casa, lacerano simbolicamente un indumento personale e consumano un pasto specifico (pane, uova sode, sale e caffè) seduti per terra. La vita oltre la morte A differenza di altri popoli antichi (per esempio gli egizi), gli ebrei non approfondirono particolarmente la riflessione sull aldilà. Originariamente si credeva che i morti vegetassero nello Sheol, negli inferi; non era previsto dunque né un giudizio né Essi si atterranno a un lutto strettissimo per una settimana (non possono lavorare, devono mangiare seduti a terra oppure su bassi panchetti); altre manifestazioni di lutto (come ad esempio non farsi la barba) dureranno per trenta giorni; per un anno, infine, durante le preghiere del mattino e della sera, dovranno recitare la preghiera del kaddish (una preghiera di glorificazione del nome del Signore e della missione di Israele tra tutte le nazioni). una retribuzione per le proprie azioni (premio o punizione ricadevano sulle generazioni successive). Più tardi, probabilmente dopo l esilio, e a causa di influssi del mondo persiano, maturò la credenza nella risurrezione della carne alla fine del mondo e nel giudizio universale. La sinagoga Il termine sinagoga inizialmente indicava la comunità riunita, poi il luogo in cui la comunità si riuniva per il culto. In essa non si offrivano sacrifici, come nel Tempio, che furono sostituiti con la preghiera. La pianta dell edificio era quadrangolare e rivolta verso Gerusalemme. In Palestina sono venuti alla luce molti resti di antiche sinagoghe risalenti ai primi secoli d.c., in stile greco-romano. Nei secoli successivi, l architettura delle sinagoghe dell Europa occidentale rispecchiò lo stile architettonico dell epoca in cui venivano costruite. Attualmente le sinagoghe di stile moderno all esterno sono piuttosto anonime. Sono però sempre rivolte verso la spianata del Tempio di Gerusalemme. Le sinagoghe moderne non hanno più la parte riservata alle donne che, in quelle antiche, era separata da un cancelletto o da una balaustra (matronei). Alle donne era inoltre riservato un ingresso apposito. Indica se queste affermazioni sono vere V o false F. 1. Lo Shemà Israel deve essere recitato solo una volta al giorno V F 2. Il racconto della rivelazione di Dio al suo popolo è contenuto nei Vangeli V F 3. La Legge è contenuta nei primi cinque libri della Bibbia V F 4. Il Dio degli ebrei ha promesso l avvento di un regno messianico V F 5. Ancora oggi per gli ebrei osservanti il più importante luogo di culto è il Tempio di Gerusalemme V F 6. I rabbini celebrano azioni liturgiche V F GUIDA allo studio 9

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