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1 TRANSIZIONE SCUOLA - MONDO DEL LAVORO 1-Componenti: Mario Bertolo, Carmela Brun, Paolo Forin, Lorenzo Gallina, Lia Gamberini, Valter Giacomini, Andrea Michielan, Giorgio Sartori 2-Obiettivi del Gruppo: a) raccogliere dati, osservazioni, proposte per migliorare la collaborazione tra mondo della scuola e mondo del lavoro, attraverso degli incontri mirati con Rappresentanti istituzionali e responsabili degli uffici Studi sul Mercato del lavoro di: CCIAA Treviso, Provincia di Treviso (Servizi per l Impiego- Città dei Mestieri), Unindustria, OO.SS., USP TV, Principali Agenzie Interinali b) costruire dei percorsi semistrutturati di apprendimento, utilizzando strumenti didattici già esistenti relativi al M.del Lavoro e alla transizione scuola - mondo del lavoro CORTV coordinamento reti orientamento della provincia di treviso contributo regione del veneto

2 TRANSIZIONE SCUOLA - MONDO DEL LAVORO 3-Risultati raggiunti: a) acquisizione di conoscenze aggiornate e scientificamente fondate, da parte dei Componenti del Gruppo, dei fabbisogni professionali evidenziati dal mondo produttivo. Necessità di ritarare (aggiornare, innovare)i curricoli scolastici con i nuovi profili professionali. A tale scopo sono stati effettuati specifici incontri tecnici con Esperti di: Città dei Mestieri, CCIAA, Treviso Tecnologia e Unindustria, Ufficio Scol. Provinciale TV b)analisi e studio di buone prassi, relativamente all Alternanza Scuola lavoro, sperimentate in alcuni Istituti della Provincia di Treviso c)individuazione di strumenti didattici, con il supporto delle nuove tecnologie informatiche, indispensabili per l orientamento degli allievi. 4-Materiali prodotti: a)strutturazione di una sitografia ragionata, con brevi commenti esplicativi, che presenta i siti didatticamente più validi oggi esistenti, relativamente alle tematiche del Mercato del lavoro e alle sue specificità; b) esemplificazione di Buone Pratiche per la definizione di una UdA in Alternanza Scuola lavoro, sulla base di esperienze effettuate in alcuni Istituti della provincia di Treviso scolastico della provincia di Treviso. 5-Modalità di Accesso ai Materiali: www. cortv.net CORTV coordinamento reti orientamento della provincia di treviso contributo regione del veneto

3 TIROCINIO o STAGE E regolamentato dalla legislazione italiana (L. 196 del 24 Giugno 1997, art. 18 e regolamento attuativo emanato con il D.M. n. 142 del 25 Marzo 1998) che ha attuato le intese tra Governo e Parti sociali ("Patto per il Lavoro" del 24 Settembre 1996). Rappresenta un esperienza di orientamento e formazione di durata limitata, effettuata in un luogo di lavoro. E finalizzato ad acquisire competenze professionali di ruolo, nell ambito di un contesto organizzativo e produttivo reale. CORTV coordinamento reti orientamento della provincia di treviso contributo regione del veneto

4 ALTERNANZA SCUOLA LAVORO introdotta dalla legge delega n 53, 28 marzo 2003 E una metodologia di lavoro: ad alto contenuto formativo che consente di realizzare una parte dell azione formativa presso un azienda o un ente caratterizzata da una dimensione pedagogica forte che è quella dell equivalenza formativa fra lesperienza educativa in aula e l esperienza educativa in ambienti di lavoro dove la responsabilità formativa è condivisa dalla scuola e dall impresa secondo una metodologia comune CORTV coordinamento reti orientamento della provincia di treviso contributo regione del veneto

5 ESEMPIO DI BUONE PRATICHE PER UNA UNITA DI APPRENDIMENTO IN ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO Destinatari: Classi 3 e indirizzo ELETTRICO Denominazione: ESECUZIONE QUADRI ELETTRICI E/O PREDISPOSIZIONE BORDI MACCHINA PER L AUTOMAZIONE INDUSTRIALE

6 Saper realizzare quadri elettrici e/o la predisposizione delle apparecchiature di bordo macchina con i relativi collegamenti di interfacciamento nell ambito della automazione industriale, partendo dalla interpretazione degli schemi elettrici, dall elenco delle apparecchiature e dei materiali indicati nel progetto.

7 Fase 1 - Confronto con la realtà produttiva industriale e artigianale: Focus sugli obbiettivi generali dell ASL con rappresentanti del settore produttivo della zona Fase 2 - Progettazione in collaborazione con i tutor aziendali: Definizione degli obbiettivi del progetto da parte del consiglio di classe, integrato o comunque in stretta collaborazione con i tutor aziendali; Individuazione e definizione competenze da acquisire Definizione delle attività da sviluppare a scuola e quelle da sviluppare in azienda, e modalità di realizzazione; Definizione dei vari moduli previsti dall unità di apprendimento che saranno svolti dai docenti interni e dal tutor in azienda; Definizione griglie di valutazione e certificazione; Definizione cadenza temporale di sviluppo delle fasi; Individuazione del tutor scolastico con compiti di coordinamento della varie attività;

8 Fase 3 Moduli a scuola: I docenti interni tratteranno i moduli da svolgere a scuola; Fase 4: Assegnazione allievi: In collaborazione con i tutor aziendali, ogni allievo sarà assegnato ad una azienda dove svolgerà l esperienza; Fase 5: Moduli in azienda: Il tutor aziendale o altro personale tecnico tratterà i moduli contenenti insegnamenti teorici e attività pratiche da sviluppare in azienda; Durante questo periodo gli allievi compileranno un diario di bordo riportando le varie attività svolte Il tutor scolastico visiterà almeno 2 volte gli allievi in azienda A metà tirocinio ci sarà un incontro a scuola di tutti gli allievi con il tutor scolastico per fare una prima valutazione riguardante l esperienza

9 Fase 6 Valutazione dei singoli moduli: Al termine di ogni modulo verrà data una valutazione finale dai docenti interni e dal tutor aziendale per quanto riguarda l attività in azienda; Fase 7: Discussione e confronto finale al termine dell esperienza: Al rientro, il tutor scolastico e gli allievi si confronteranno sull esperienza aziendale e faranno una valutazione complessiva dell esperienza e ogni studente predisporrà una relazione finale; Un consulente esterno, esperto di problematiche legate al mondo del lavoro, si confronterà con gli allievi attraverso discussione in classe e mediante colloqui individuali, stilando al termine una relazione finale;

10 Fase 7: Valutazione e certificazione finale: Il consiglio di classe prendendo in considerazione: - le valutazioni dei singoli moduli svolti a scuola - la valutazione dei moduli svolti in azienda - la relazione redatta dal consulente esterno farà una valutazione finale e complessiva dell Unità di Apprendimento e certificherà le competenze acquisite da ogni singolo allievo; Fase 8 Restituzione dei risultati finali agli allievi e ai genitori: Presentazione dei risultati agli allievi e ai genitori;

11 Competenze per assi culturali: Asse dei linguaggi: COMPETENZE DA ACQUISIRE Produrre testi di vario tipo in relazione ai vari scopi comunicativi; Asse matematico: Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi; Competenza professionale: Realizzare un quadro elettrico per automazione e/o la predisposizione delle apparecchiature di bordo macchina e i relativi collegamenti di interfacciamento Competenza di cittadinanza: Collaborare e partecipare; Agire in modo autonomo e responsabile;

12 Tempi Durata totale dell intervento ore così distribuite: 5 ore docente di Inglese 5 ore docente di Fisica 10 ore docente di Italiano 10 ore docente di Elettrotecnica 30 ore docente di Esercitazioni Pratiche 80 ore tutor aziendale durante tirocinio aziendale In totale 140 ore, di cui 60 ore per i moduli svolti a scuola e 80 ore per i moduli in azienda.

13 Conoscenze Sistemi trifase e principio di funzionamento dei motori asincroni Caratteristiche funzionali e tipologie di apparecchiature di comando, protezione e controllo; Norme CEI riguardanti la scelta del quadro; Utilizzo di terminologie tecniche in contesti comunicativi. Abilità Utilizzare correttamente strumenti di misura fissi e portatili; Utilizzare lo strumento informatico nelle sue funzioni base rispetto il software utilizzato. Consulta le norme CEI di riferimento

14 Conoscenze Conoscenza di base della realtà produttiva organizzazione aziendale Conoscenza della normativa sulla Sicurezza nei cantieri di lavoro Conoscenza delle apparecchiature utilizzate nei quadri elettrici di automazione Conosce la simbologia per gli schemi elettrici funzionali e di potenza Conoscenza delle principali norme CEI di riferimento Abilità Leggere uno schema elettrico funzionale e di potenza per un quadro di automazione Scegliere in modo corretto le apparecchiature da utilizzate nei quadri elettrici di automazione Realizzare semplici cablaggi di automazione industriale Avere cura degli strumenti e dei materiali assegnati Leggere uno schema elettrico funzionale e di potenza per un quadro di automazione

15 Conoscenze Parziale Basilare Adeguato Eccellente Sistemi trifase e principio di funzionamento dei motori asincroni Caratteristiche funzionali e tipologie di apparecchiature di comando, protezione e controllo Principali norme CEI riguardanti la scelta del quadro Utilizzo di terminologie tecniche in contesti comunicativi

16 Abilità Parziale Basilare Adeguato Eccellente Utilizzo corretto della simbologia Predisposizione delle apparecchiature, cablaggio e interfacciamento Verificare il funzionamento delle apparecchiature Apportare in corso d opera le opportune modifiche; Stesura di semplici programmi per PLC

17 Livello: Livello: Livello: Livello: INDICATORI PARZIALE BASILARE ADEGUATO ECCELLENTE Organizzare e ottimizzare la disposizione delle apparecchiature e il relativo cablaggio Riconosce le apparecchiature e collabora alla loro installazione in modo non autonomo.predi spone le apparecchiature sulla base di istruzioni ricevute. Predispone le apparecchiature sulla base di istruzioni ricevute. Decide in autonomia la predisposizione più adeguata delle apparecchiature che poi monta a regola d arte. Esegue il montaggio e il cablaggio delle apparecchiature a regola d arte apportando eventuali necessarie modifiche in corso d opera Montare apparecchiature di comando, controllo e attuazione a bordo macchina con relativi interfacciamenti Installa semplici automatismi in modo non autonomo Installa semplici automatismi e i collegamenti tra le parti dell impianto sulla base di istruzioni ricevute. Installa in autonomia e a regola d arte e in modo prestabilito, le varie apparecchiature e i relativi collegamenti Esegue, a regola d arte, il montaggio e l interfacciamen to delle varie apparecchiature apportando eventuali necessarie modifiche in corso d opera

18 PUNTI DI FORZA INTEGRAZIONE TRA SCUOLA E MONDO DEL LAVORO: CONDIVISIONE OBIETTIVI FORMATIVI E STRUMENTI DI VERIFICA MIGLIORAMENTO DELLA CAPACITA DI FINALIZZARE LA PROGRAMMAZIONE DEI CONSIGLI DI CLASSE POTENZIAMENTO DEL LAVORO DI GRUPPO DEI DOCENTI SVILUPPO DELLA DIDATTICA PER COMPETENZE POTENZIAMENTO COMPETENZE DI CITTADINANZA CORTV coordinamento reti orientamento della provincia di treviso contributo regione del veneto

19 PUNTI DI CRITICITA DIFFICOLTA AD ACCETTARE L EQUIVALENZA FORMATIVA TRA COMPETENZE ACQUISITE A SCUOLA E IN AZIENDA RESISTENZE E VINCOLI NEL PASSAGGIO DA INSEGNAMENTO PER CONTENUTI AD INSEGNAMENTO PER COMPETENZE AZIENDE E TUTOR AZIENDALI NON SEMPRE PRONTI A PROGETTARE E REALIZZARE UNITA DI APPRENDIMENTO RISORSE UMANE ED ECONOMICHE NON SEMPRE ADEGUATE ALLE NECESSITA CORTV coordinamento reti orientamento della provincia di treviso contributo regione del veneto

20 Elementi di discussione CAPACITA DI ASSORBIMENTO DA PARTE DELLE AZIENDE A REGIME DURATA MODALITA DI SVOLGIMENTO DEFINIZIONE RUOLI E RAPPORTO TRA ATTORI CORTV coordinamento reti orientamento della provincia di treviso contributo regione del veneto

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