INTERVENTO DECORATIVO PER IL CIMITERO DI MONTIRONE

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1 INTERVENTO DECORATIVO PER IL CIMITERO DI MONTIRONE Come nasce il progetto L intervento decorativo al Campo Santo di Montirone nasce dalla volontà di valorizzare un area cimiteriale attraverso l arte e la bellezza. Il progetto, avviato nel gennaio 2010, è stato possibile grazie alla firma di un protocollo d accordo fra il Sindaco di Montirone Francesco Lazzaroni, l Assessore ai lavori Pubblici Massimo Stanga, e il Direttore dell Accademia di Belle Arti di Brescia Santa Giulia l architetto Riccardo Romagnoli. L iniziativa fa parte di una attività didattica organizzata dall Accademia Santa Giulia con la collaborazione di personale esperto quale il prof. David La Fede e la prof.essa Paola Zanoni, docenti di Decorazione. Grazie alla supervisione e al coordinamento degli insegnanti, noi studenti abbiamo realizzato interamente un lavoro di alto livello artistico, curandolo dalle fasi progettuali a quelle esecutive. Struttura Il campo santo di Montirone è un edificio antico recentemente ampliato. La costruzione preesistente si presenta come il tipico cimitero di provincia, realizzato alla monumentale, con porticati, nicchie e monumenti; esso risulta allo stesso tempo molto semplice ed umile grazie alla sua struttura lineare e all uso di materiali modesti ma nobili, come la nuda pietra e il marmo. La necessità di spazio ha portato il Comune ad un successivo ampliamento dell area cimiteriale, avvenuto grazie alla costruzione di una struttura adiacente. Il progetto risale al 2004, ed è stato affidato all architetto Camillo Botticini. La nuova porzione si congiunge alla parte antica tramite un porticato che conduce direttamente alla cappella per i riti funebri. Lo spazio è scandito da cortili e corridoi di forme geometriche che danno luogo ad una struttura essenziale e minimalista in intonaco bianco. Zona scelta Durante i primi sopraluoghi la nostra attenzione si è soffermata su una parte della struttura muraria che serve da elemento di congiunzione fra il cimitero antico e quello nuovo, conducendo il visitatore fino alla cappella per le celebrazioni. Si tratta di una zona di percorrenza formata da un corridoio aperto da un lato, e scandito da una sequenza di 7 pareti in calcestruzzo, disposte a breve distanza l una dall altra. Abbiamo deciso di intervenire sulle superfici in muratura di questa area, che nostro parere era la più interessante nonché la più adatta. La sua posizione avrebbe infatti permesso di accogliere i visitatori

2 provenienti dal cimitero antico per poi accompagnarli lungo il percorso obbligato verso la cappella; allo stesso tempo avrebbe consentito ai passanti provenienti dalla nuova entrata di ammirarla frontalmente con una prospettiva più ampia. La suddivisione in pannelli avrebbe inoltre concesso la divisione del lavoro in più momenti e fra più studenti contemporaneamente. Ogni pannello è separato dal vicino da una fessura di 15 cm circa e misura 250 x 380 cm, per un totale di 66,5 mq. Contenuto Per l intervento decorativo al Campo Santo di Montirone abbiamo scelto come tema centrale quello della vita. Prendendo come fonti le Sacre Scritture abbiamo voluto affrontare questo argomento risalendo alla creazione come viene narrata dal libro della Genesi. Analizzando il testo biblico abbiamo concentrato la nostra attenzione sugli elementi più significativi di questo passo e abbiamo tentato di trasformarli in immagini secondo la nostra personale interpretazione Attraverso il racconto della creazione volevamo porre l attenzione sul gesto di assoluto altruismo con cui Dio, architetto di tutto il creato, decise di plasmare un essere a Sua immagine e somiglianza. per infondere in esso la vita. Ricordando l atto con cui Dio ha generato l uomo volevamo rendere consapevole l osservatore del dono prezioso ricevuto dall umanità, spingendo l osservatore a considerare la vita secondo una visione ottimista dell esistenza. Il tema affrontato si ricollega anche a quello della morte ma esclusivamente secondo una visione ottimistica incentrato sulla speranza di una vita ultraterrena. L intervento decorativo è composto da una sequenza di scene che raccontano la storia della creazione divina come fosse un atto unico, continuo e senza fine. Ognuno dei sette pannelli tratta uno dei sette giorni della creazione cosi come vengono descritti dal Libro della Genesi. Ogni scena illustra fasi successive dell operato di Dio e rappresenta momenti temporalmente diversi; ciascuna possiede un identità propria tanto che ogni pannello potrebbe essere considerato come un opera d arte a se stante, ma se si osserva l intera sequenza l impressione che ne deriva è quella di ammirare il racconto di una storia che procede e si sviluppa senza mai essere interrotta nemmeno alla fine. Gli elementi decorativi infatti proseguono idealmente da un pannello all altro, assumendo forme e significati diversi, come se si trattasse di una composizione decorativa concepita come unica e separata fisicamente solo in una fase successiva. Per questo motivo è facile leggere l unità della narrazione nonostante le pareti siano in realtà divise. Le strisce decorative riprese all interno di giornate diverse consentono di cogliere una certa continuità ma questo è possibile soprattutto grazie anche ad un altro elemento, importante sia per il suo aspetto decorativo che per il suo significato. Si tratta di una linea rossa che come un nastro percorre sinuosamente ogni raffigurazione senza interrompersi ne terminare mai. La linea rappresenta il tocco divino, il fluido generatore che crea la vita al suo passaggio, di

3 colore rosso per richiamare l energia e la spiritualità dell atto divino, il fuoco e il sangue. Nel primo giorno, quando il Creatore da inizio al suo progetto, essa compare attorcigliata in un nodo, quasi come se il groviglio della confusione primordiale dovesse essere sbrogliato dall intervento divino. Il suo percorso accompagna tutta la composizione per testimoniare la presenza di Dio ma non si conclude nell ultimo giorno. La linea rossa rimane sospesa all infinito conducendo lo sguardo verso la cappella del cimitero, il luogo più adatto in cui rivolgere una preghiera ai cari defunti. La volontà di proseguire idealmente la linea, simbolo della presenza del Signore, vuole essere un messaggio per il fedele: la vita non è destinata a morire sulla terra ma a continuare dire essere un rimandare alla continuità della vita oltre la morte Un altro tracciato accompagna la linea rossa lungo il suo percorso, un filamento di rame che vuole enfatizzare la presenza divina nel creato; questo filo sottile si avvolge attorno alla principale e assume particolare rilievo nel sesto pannello, dove abbraccia le figure dell uomo e della donna per testimoniare lo stretto legame tra Dio e i progenitori della specie umana. Il racconto della creazione usa lo schema letterario dei sette giorni. Il racconto suppone uno stato iniziale informe, in cui predominano le tenebre e l'acqua. La creazione avviene per separazioni successive. Dal libro della Genesi: Primo racconto della creazione 1 pannello : 1 giorno Dio disse: Sia la luce!. E la luce fu. Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre e chiamò la luce giorno e le tenebre notte. E fu sera e fu mattina: primo giorno... Nel primo pannello la vita viene generata; da un nodo che si scioglie lentamente si origina una linea rossa che percorre sinuosamente gli altri pannelli. Il tema centrale rappresenta la contrapposizione primordiale fra la luce, che rimanda alla creazione divina, e le tenebre, simbolo della negazione. 2 pannello: 2 giorno Dio disse : Sia il firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque. Dio fece il firmamento e separò le acque, che sono sotto il firmamento, dalle acque che son sopra il firmamento. E così avvenne. Dio chiamò il firmamento cielo. E fu sera e fu mattina: secondo giorno Nella seconda parete la linea si distende orizzontalmente al centro della scena dove, nel caos primordiale, le acque che sono sopra, ovvero le precipitazioni, vengono divise dalle acque che sono

4 sotto, come i mari e gli oceani. In quest ultimi nuotano batteri e microorganismi, che costituiscono il primo anello della catena evolutiva, proprio a rappresentare la nascita delle prime forme di vita. 3 pannello: 3 giorno Dio disse: Le acque che sono sotto il cielo, si raccolgano in un solo luogo e appaia l asciutto. E così avvenne. Dio chiamò l asciutto terra e la massa delle acque mare. E dio vide che era cosa buona. E Dio disse: La terra produca germogli, erbe che producono seme e alberi da frutto, che facciano sulla terra frutto con il seme, ciascuno secondo la sua specie. E così avvenne: la terra produsse germogli, erbe che producono seme, ciascuna secondo la propria specie e alberi che fanno ciascuno frutto con il seme, secondo la propria specie. Dio vide che era cosa buona. E fu sera e fu mattina : terzo giorno. Anche la rappresentazione del terzo giorno vede la linea rossa come elemento di separazione, ma in questo caso sono le acque degli oceani che vengono isolate dalla terra per consentirle di germogliare; abbiamo scelto di raffigurare la vegetazione che cresce con una grande pianta da frutto la quale sparge i propri semi al vento per diffondersi sulla terra. L albero è un elemento ricorrente nella simbologia cristiana: l albero della vita, tradizionalmente indica l immortalità, mentre l albero del bene e del male è il simbolo delle scelte morali. Un altro richiamo si può trovare nella leggenda della vera croce, dove la creazione dell albero che fruttifica viene trasformata in stilizzazione del concetto di legno che diventa croce di Cristo e bastone di Mosè. 4 pannello: 4 giorno Dio disse: Ci siano luci nel firmamento del cielo, per distinguere il giorno dalla notte; servano da segni per le stagioni, per i giorni e per gli anni e servano da luci nel firmamento del cielo per illuminare la terra. E così avvenne: Dio fece le due luci grandi, la luce maggiore per regolare il giorno e la luce minore per regolare la notte, e le stelle. Dio le pose nel firmamento del cielo per illuminare la terra e per regolare giorno e notte e per separare la luce dalle tenebre. E dio vide che era cosa buona. E fu sera e fu mattina: quarto giorno. Il quarto pannello cambia completamente ambientazione, per far spazio alle luci del firmamento; la linea passa attraverso il sole rendendo possibile l opposizione tra notte e giorno. 5 pannello: 5 giorno Dio disse: le acque brulichino di esseri viventi e uccelli volino sopra la terra, davanti al firmamento del cielo. Dio creò i grandi mostri marini e tutti gli esseri viventi che guizzano e brulicano nelle acque, secondo la loro specie, e tutti gli uccelli alati secondo la loro specie. E Dio

5 vide che era cosa buona. Dio li benedisse: siate fecondi e moltiplicatevi e riempite le acque dei mari; gli uccelli si moltiplichino sulla terra. E fu sera e fu mattina: quinto giorno Nel quinto giorno il cielo popolato di uccelli in volo si contrappone, sempre per mezzo della linea, ai mari e agli oceani brulicanti di pesci ed esseri viventi. 6 pannello: 6 giorno Dio disse: la terra produca esseri viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e bestie selvatiche secondo la loro specie. E così avvenne: Dio fece le bestie selvatiche secondo la loro specie e il bestiame secondo la propria specie e tutti i rettili del suolo secondo la loro specie. E Dio vide che era cosa buona. E Dio disse: Facciamo l uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra. Dio creò l uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò. Pio Dio disse: Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo. A tutte le bestie selvatiche, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo ogni erba verde. E così avvenne. Dio vide quanto aveva fatto ed ecco, era cosa molto buona. E fu sera e fu mattina: sesto giorno. Il sesto giorno è stato analizzato studiato ed interpretato esclusivamente dalla studentessa Zanardini Alessandra: Il sesto pannello vede come fulcro centrale la creazione dell uomo, della donna e degli animali. In questo caso la linea non ha più funzione di dividere, ma solo e unicamente di generare: da essa sembra partire un soffio che chiama alla vita l uomo e la donna. La linea prende sempre più le sembianze di un DNA che avvitando le sue eliche dà forma ai due corpi. I corpi di Adamo ed Eva scaturiscono da una stessa origine; la donna nasce, non dal piede come un ancella, non dal capo come una padrona, ma da un punto in comune con l uomo per significare osso delle mie ossa e carne della mia carne, come nel canto d amore di uno dei passi più poetici del testo biblico, nel quale Adamo elogia Eva. 1 Le figure dei progenitori sono rappresentate nella parte superiore realisticamente, ma al contempo si caricano di tratti simbolici: l attitudine del corpo allude al movimento flessuoso del serpente, causa della dannazione dell umanità. 1 Genesi, 2,23

6 La linea di rame, invece, che avvolge le figure vuol essere collegamento tra Dio e Adamo ed Eva per esprimere il concetto di somiglianza che, sulla base delle parole bibliche, lega il Creatore al primo uomo. Nella parte inferiore del pannello, in un groviglio piuttosto inverosimile, si riconoscono numerosi animali tra cui bestie selvatiche, volatili, rettili ecc.. Come punto di partenza ho analizzato il significato dei nomi in ebraico e la loro interpretazione: Uomo, in ebraico, si dice eאישysh donna yshah.אשה Nel termine uomo c è una yod (y), mentre nel יהוה (Yah) termine donna c è una he (h). Entrambe queste lettere si trovano nel Santo Nome di Dio Questo vuole dire che l unione tra l uomo e la donna è santa e Dio presente tra di loro. 2 Ho realizzato perciò i due nudi avvinghiati con la linea rossa della vita che li circonda, li protegge, li crea. In questo atto Dio non si limita soltanto a toccare ciò che genera, ma l uomo e la donna vengono originati direttamente dallo spirito divino; è il fluido rosso che in questa fase si annoda a doppia elica come un DNA e plasma i corpi che si avvitano travolti da quest aura divina. 7 pannello: 7 giorno Così furono portati compimento il cielo e la terra e tutte le loro schiere. Allora Dio nel settimo giorno portò a termine il lavoro che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro. Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò, perché in esso aveva cessato da ogni lavoro che egli creando aveva fatto Nell ultima scena della sequenza, sei tondi dipinti danzano attorno alla linea rossa. Ciascuno di essi riprende singolarmente uno dei pannelli precedenti, quasi fossero degli specchi posti a rimarcarne i contenuti e soffermarsi nella loro visione; nella Bibbia, infatti, il riposo di Dio nel settimo giorno è da interpretare come contemplazione, ammirazione del lavoro svolto e compiacimento. I cerchi essendo figure geometriche perfette, concluse in se stesse, senza un inizio ne una fine, rappresentano l infinito e l Eterno; essi alludono alla creazione: come dal cerchio derivano altre figure geometriche, così da Dio, che è concluso in se stesso, derivano tutte le cose create le quali tornano a Lui per mezzo di Cristo. 2 M. Perani. Personaggi biblici nell esegesi ebraica. Giuntina, Firenze, 2003, pp

7 La percorribilità Un concetto molto importante legato al nostro intervento decorativo è la percorribilità, in quanto abbiamo cercato di associare l evoluzione visiva e concettuale al movimento motorio. La nostra decorazione è composta da una sequenza di raffigurazioni che raccontano la storia della creazione come atto unico e continuo, in cui la narrazione si sviluppa concettualmente e visivamente una scena dopo l altra. Per favorire maggiormente la comprensione di questo evolversi nella continuità della rappresentazione abbiamo prestato attenzione alla percorribilità della zona in cui l intervento decorativo sarebbe stato inserito. Si tratta di un corridoio di passaggio, il quale costituisce un percorso obbligato per il visitatore che proviene dal cimitero antico e si dirige verso la cappella per i riti funebri. L osservatore che percorre per la prima volta questo tratto si troverà perciò sulla destra la parete con la relativa decorazione. Considerando tutti questi fattori, abbiamo preferito svolgere la rappresentazione da destra verso sinistra, ovvero dal corridoio alla cappella e non viceversa, in modo che il passante, proveniente dalla struttura vecchia, si trovasse con la prima scena della creazione all inizio del corridoio. La percezione visiva di noi occidentali è predisposta per abitudine ad una lettura da sinistra a destra, ma, visto e considerato il flusso di percorrenza di questa zona, una disposizione in quel senso sarebbe risultata più difficoltosa da comprendere. Texturizzazioni Il termine texturizzazione sta a significare una soluzione della superficie, ovvero una trama, un fondo con cui si può riempire determinate campiture. Generalmente è utilizzata come sfondo decorativo, ma spesso può diventare decorazione a sé stante se abbinata a ritmi, andamenti o linee forza. Una texture viene utilizzata per movimentare una composizione, per diversificare le superfici, per ombreggiare attenuando l impressione di bidimensionalità, ma anche per creare effetti particolari. Esistono diversi tipi di texturizzazioni: grafiche, pittoriche, a rilievo, materiche e incise. Nei sette pannelli della Creazione le textures sono parte fondamentale dell opera in quanto hanno permesso, sia di dare volumetria e movimento ai singoli pannelli, sia di creare un ritmo continuo nell intera composizione. Di seguito l elenco, la spiegazione e l impiego delle diverse tecniche utilizzate per testurizzare la nostra decorazione: textures materiche sono realizzate a rilievo, stendendo e lavorando la malta con delle spatole; la superficie risulta vibrante con giochi di luce e ombra che cambiano secondo l inclinazione dei raggi solari.

8 Questa modalità di esecuzione è stata utilizzata largamente per realizzare gli sfondi e la linea rossa. La sua composizione prevede: malta colorata, gesso e materiale inerte (sabbia e sassolini) per renderla più aggettante rispetto alla superficie di fondo. texture pittoriche sono di vario genere, da quelle di ispirazione Klimtiana a quelle in stile più liberty e scandiscono principalmente le parti che rappresentano l acqua; texture incise, sono state eseguite con l aiuto di piccoli bisturi e punte metalliche, con cui si graffia la malta superficiale per far emergere uno strato di malta sottostante, di colore diverso. La linea rossa che percorre tutte le giornate è stata realizzata con una malta tinta di rosso e gesso, con l aggiunta di sabbia e sassolini nei punti in cui serviva più aggettante; ciò che ne risulta è questa linea che percorre l intera composizione cambiando forma e spessore continuamente, con andamento sinuoso. Essa si inspessisce e si assottiglia, si unisce e si biforca e si intreccia; la sua importante struttura plastica la rende protagonista della scena. Affiancata ad essa corre una seconda e più sottile linea color rame realizzata con paste acriliche. Ogni giorno poi è scandito da numerose e variegate texturizzazioni che arricchiscono la composizione in modo fresco e vivace, rendendo in un certo qual modo la sensazione di movimento da un pannello all altro. Ci siamo occupati di ogni fase del lavoro dall ideazione con il progetto grafico fino all esecuzione materiale, compresa la preparazione dei fondi. Tecniche preparatorie Il rivestimento isolante. Ogni pannello è stato rivestito con fogli di polistirolo di circa un centimetro di spessore che consentono di isolare la decorazione proteggendola da umidità di risalita, infiltrazioni, gelo; questo per scongiurare distaccamenti, crepe, muffe e deterioramento. Sulla parete viene stesa a spatola una mano di colla da cappotto su cui viene applicato il materiale isolante. I fogli vengono poi fissati tramite dei fermi che vanno inseriti all interno del muro forandolo con un trapano; questo procedimento serve a dare alle lastre maggior presa ed aderenza sulla parete.

9 Sopra il polistirolo viene steso un altro strato di colla da cappotto e al suo interno si annega un apposita rete che va tenuta ben tesa per non creare vuoti o pieghe. Una volta stesa si passa una mano di malta in modo che la rete si fissi perfettamente. Quando quest ultimo strato risulta asciutto si può procedere con la stesura degli intonaci per realizzare l affresco o il graffito. Tecniche decorative Affresco L affresco è un antichissima tecnica di decorazione muraria nata presumibilmente in età classica in ambito greco-romano. Si tratta di un sistema pittorico del tutto particolare in quanto, a differenza di tutte le altre tecniche, non necessita di un legante per fissare il colore al suo supporto. Questo è possibile in quanto il pigmento diluito con acqua viene steso su uno strato d intonaco formato da sabbia e calce, quando è ancora fresco, ciò vuol dire che si sta asciugando ma non è ne bagnato ne secco. La durata di questa condizione particolare varia molto(a seconda di fattori quali l umidità, il tipo di calce, le condizioni atmosferiche ecc..) ma generalmente corrisponde a circa 12 ore; per questo le porzioni d intonaco che è possibile lavorare a fresco vengono convenzionalmente chiamate giornate. Quando la malta a contatto con l aria si asciuga viene innescato un processo chiamato carbonatazione dato dalla formula: Durante questa reazione chimica la calce dell intonaco esposta all'aria perde per evaporazione una parte dell'acqua dell impasto facendo presa, mentre l'anidride carbonica presente nell atmosfera reagisce con l'idrossido di calcio contenuto nella calce dando origine al carbonato di calcio; si crea così una superficie compatta con una consistenza marmorea che chiude all interno della sua porosità il colore. Una volta asciutto il processo di carbonatazione non consente più ai colori di essere trattenuti dalla malta. Superato lo stato di fresco la malta non assorbe più il colore. Graffito Il graffito consiste nella sovrapposizione di due o più strati di malta che vengono colorati prima della stesura. Ogni mano viene stesa quando lo strato precedente è ancora umido e terminata la sovrapposizione la malta in superficie, ancora fresca, viene incisa o raschiata con bisturi e punte metalliche in modo da fare emergere lo strato o gli strati sottostanti. Questa tecnica consente di

10 ottenere dislivelli materici ed effetti dinamici; può servire da supporto o essere integrata con la tecnica dell affresco. Quasi tutti i pannelli della nostra Creazione sono stati eseguiti con l integrazione di entrambe le tecniche. Sono stati stesi due strati di malta: abbiamo steso un fondo più scuro, alternando due colori principali: rosso Pozzuoli e blu indaco. Lo strato di base è stato poi successivamente sovrapposto con un altro più chiaro; questo è stato inciso nelle parti previste a graffito, per lasciare intravedere l intonaco sottostante, e dipinto a fresco nelle parti previste ad affresco. Colori a base acrilica Sono stati utilizzati dei colori composti da pigmento e resina acrilica per completare e intensificare alcune parti dell affresco. Con dell acrilico in pasta, e delle apposite pipette, abbiamo invece realizzato texturizzazioni ed elementi grafici a rilievo. Doratura Alcune parti del ciclo decorativo sono state impreziosite con dell oro falso in foglia. Si tratta di finto oro battuto finemente in uno strato sottilissimo che viene fatto aderire ad una superficie con una colla apposita. Questo processo si chiama doratura e può essere effettuata al guazzo o a missione. Il quinto giorno è stato arricchito con una doratura a missione vinilica fatta direttamente sull intonaco asciutto e verniciato nelle parti relative al sole; le stelle sono state invece realizzate dorando delle piccole pietre successivamente incastonate nell intonaco. La varietà di tecniche e di materiali ha permesso di creare una superficie estremamente diversificata. Ogni zona riflette la luce in maniera diversa a seconda del modo in cui è stata realizzata e delle sostanze utilizzate. In questo modo la decorazione presenta una aspetto vibrante, con movimento, tridimensionalità e una ricchezza di effetti che la tecnica pittorica, da sola, non sarebbe riuscita ad ottenere.

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