62 ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA

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1 PERIODICO MENSILE DELL ASSOCIAZIONE NAZIONALE FINANZIERI D ITALIA A.N.F.I. 62 ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA RIVISTA MILITARE AI FORI IMPERIALI ROMA, 2 GIUGNO 2008 ANNO XXIII - N POSTE ITALIANE SPA - SPEDIZIONE ABBONAMENTO POSTALE - DL 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N. 46) ART. 1 COMMA 2 DCB ROMA

2 IN COPERTINA ROMA, 2 GIUGNO FESTA DELLA REPUBBLICA Rivista militare ai Fori Imperiali. Nelle foto: Il Gen. B. Fabrizio Lisi, Comandante della Scuola Sottufficiali di L Aquila, apre lo sfilamento del settore riservato al Corpo della Guardia di Finanza. La compagnia degli Allievi Ufficiali dell Accademia del Corpo sfila davanti alla Tribuna Presidenziale. SOMMARIO MENSILE ILLUSTRATO DELL ASSOCIAZIONE NAZIONALE FINANZIERI D ITALIA DIRETTORE RESPONSABILE Giovanni Verdicchio VICE DIRETTORE RESPONSABILE Pietro Di Marco REDATTORE CAPO Tommaso Santamaria COORDINATORE DI REDAZIONE E STAMPA Giuseppe Ruggieri RESPONSABILE AMMINISTRATIVO Vittorio Porceddu ADDETTO ALLA REDAZIONE Giovanni Valerio SEGRETARIO DI REDAZIONE Marino Orfei COLLABORATORI Gaetano Guglielmi - Antonio Malizia COMITATO DI REDAZIONE Giovanni Verdicchio - Mauro Cappelli - Antonio Zampelli - Giuseppe Ruggieri - Antonio Casula - Giancarlo Cedola - Alfio Giovanni Costanzo - Michele Gianfrancesco - Pierangelo Nissolino DIREZIONE, REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE A.N.F.I. Via Caroncini, Roma - Tel Fax Conto Corrente Postale n Conto Corrente Bancario n mensile «Fiamme Gialle» Agenzia n. 19 Banca Monte dei Paschi di Siena, Viale Parioli, Roma Sito internet: Gli articoli inviati per la pubblicazione, pubblicati o non, non si restituiscono agli Autori. Le opinioni espresse dagli Autori negli articoli non impegnano in alcun modo la Direzione e Redazione del Periodico AUTORIZZAZIONE Registrazione del Tribunale di Roma n. 40/86 del 29 gennaio 1986 Associato all USPI Unione Stampa Periodica Italiana Grafica e Stampa «Arti Grafiche S. Marcello» Viale Regina Margherita, 176 Roma - Tel Finito di stampare il LA FESTA DELLA REPUBBLICA AI FORI IMPERIALI CON UNA IMPEC- CABILE SFILATA DELLE FORZE ARMATE, DELLE FORZE DI POLIZIA, DI SICUREZZA E DI PACE di Tommaso Santamaria CONSEGNATA A TRE UNITÀ NAVALI DEL SERVIZIO AERONAVALE DELLA GUARDIA DI FINANZA LA BANDIERA DONATA DALL A.N.F.I. di Giovanni Verdicchio 7 IL PLURIDECORATO MEDAGLIERE DELL ANFI ALLE CERIMONIE DEL GIURAMENTO DEGLI ALLIEVI DELL ACCADEMIA, DELLA SCUOLA ISPETTORI E SOVRINTENDENTI E DELLA LEGIONE ALLIEVI di Tommaso Santamaria INAUGURATA DAL COMANDANTE GENERALE LA NUOVA SEDE DEL RE.T.L.A. DELLA GUARDIA DI FINANZA DI CAGLIARI INTITOLATA AL FINANZIERE M.O.M.C. SALVATORE CORRIAS di Giovanni Verdicchio 10 IL COMANDANTE INTERREGIONALE PER L ITALIA CENTRALE DELLA GUARDIA DI FINANZA GEN. C.A. FRANCESCO PETRACCA VISITA IL COMANDO REGIONALE SARDEGNA PENSIERI IN LIBERTA DI UN RADUNISTA A.N.F.I. A PALERMO di Salvatore Gallo 14 IN MARGINE AL XVII RADUNO DI PALERMO di Espedito Finizio SCOPRIMENTO DI UN CIPPO FUNEBRE DEDICATO AL FINANZIERE PRESSO IL CIVICO CIMITERO MONUMENTALE DI CREMONA di Luigi Carpella ANNIVERSARIO DELLA TRAGEDIA DEL DISTACCAMENTO FOPPA 2 MARZO 1918/2 MARZO 2008 di Ruggiero Giannino GEMELLAGGIO TRA LE SEZIONI ANFI DI FROSINONE E PERUGIA di Nello Cesaretti 20 ATTIVITÀ DELLA SEZIONE DI PARMA 21 LE FIAMME GIALLE INVADONO PACIFICAMENTE LA CITTÀ DI ANAGNI IN OCCASIONE DEL RADUNO-GEMELLAGGIO DEL 7 CORSO PREDIL DI PORTOFERRAIO E DEL 36 CORSO CRISTALLO DI PREDAZZO ANNO 1968/69 di Michele Gianfrancesco 22 FONDO DI SOLIDARIETÀ DELL A.N.F.I. 22 CONVENZIONI INAUGURAZIONE DEL SENTIERO DELLA PACE POT MIRU DEL GIORNO 5 APRILE 2008 di Vincenzo d Amato 24 LETTERA DI UNA VOLONTARIA DELLA CROCE ROSSA ITALIANA VEDOVA DI UN APPUNTATO DELLA GUARDIA DI FINANZA 25 ATTIVITÀ DELLA SEZIONE ANFI DI BASSANO DEL GRAPPA 25 NOMINA A VICEPROCURATORI PRESSO LA PROCURA DI GENOVA 26 RADUNO DEI FREQUENTATORI DEL 35 CORSO COLBRICON PRE- DAZZO 1967/68 di Giuseppe Santelia 27 V A R I E VITA NELLE SEZIONI NELLA NOSTRA FAMIGLIA 2 Fiamme Gialle 6 / 2008

3 LA FESTA DELLA REPUBBLICA AI FORI IMPERIALI CON UNA IMPECCABILE SFILATA DELLE FORZE ARMATE DELLE FORZE DI POLIZIA, DI SICUREZZA E DI PACE di Tommaso Santamaria Roma 2 giugno Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, con le più alte cariche dello Stato assiste alla Rivista Militare. Roma 2 giugno Festa della Repubblica. Il Gruppo Medagliere dell A.N.F.I. in attesa della sfilata. Il 2 giugno scorso ancora una grande Parata ed una memorabile sfilata lungo i Fori Imperiali seguita, come sempre, da un grande pubblico di romani e turisti per onorare degnamente la ricorrenza del più celebrato avvenimento dell Italia moderna, l avvento della Repubblica Italiana con le sue Istituzioni repubblicane. Parata preceduta dalla deposizione di una corona d alloro all Altare della Patria da parte del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, con un seguito d eccezione formato dalle più alte Autorità civili e militari e da una Rassegna di tutte le Rappresentanze civili e militari schierate per lo sfilamento da parte del Presidente della Repubblica, che ha successivamente preso posto nella Tribuna centrale di via dei Fori imperiali, ove avevano preso posto i Vertici militari italiani e le maggiori Autorità politiche e civili italiane, con elevate rappresentanze di Stati esteri. Per le Forze Armate erano presenti il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale C.A. Vincenzo Camporini, il Capo di Stato Maggiore dell Esercito, Generale C.A. Fabrizio Castagnetti, il Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio Luigi La Rosa, il Capo di Stato Maggiore dell Aeronautica militare, Generale Daniele Tei, il Comandante dell Arma dei Carabinieri, Generale C.A. Gianfrancesco Siazzu, e il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Generale C.A.Cosimo D Arrigo. Presenti fra le altre Autorità il Capo della Polizia, Prefetto Antonio Manganelli, il nuovo Direttore designato del Dipartimento Informazioni e Sicurezza, Prefetto Gianni de Gennaro, il Capo del Dipartimento della Protezione civile Guido Bertolaso, il Presidente della Croce Rossa italiana, Massimo Barra e il Vice Capo della Polizia, Prefetto Nicola Cavaliere. Nella Tribuna centrale il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, fra eminenti cariche istituzionali dello Stato: il Presidente del Senato, Renato Schifani, il Presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini, il Presidente della Corte Costituzionale, Franco Bile, il Capo di Governo Silvio Berlusconi e il Ministro della Difesa, Ignazio La Russa; contornati da numerose altre Autorità civili, militari e religiose, fra cui anche il Presidente Nazionale dell ANFI, Generale C.A. Giovanni Verdicchio. La Sfilata, che ha avuto ancora la presenza di rappresentanze degli Eserciti di altri Paesi europei, delle altre Forze di sicurezza, compresa quella dei Vigili urbani di Roma e di Unità speciali impegnate per la Pace nel Mondo, ha sempre entusiasmato il pubblico presente, che ha ancora una volta acclamato i Bersaglieri, che hanno sfilato di corsa, con le loro trombe e la loro mascotte. Dopo la Sfilata - che ha avuto per sfondo un grande Tricolore posto sulla facciata del Colosseo e per chiusura un altro ammirato Tricolore tracciato nel cielo di Roma dalla pattuglia acrobatica dell Aeronautica Militare - il Presidente della Repubblica ha lasciato la Tribuna, scortato dai Corazzieri a cavallo e acclamato al suo passaggio dal numeroso pubblico presente alla cerimonia e che, nel pomeriggio, ha potuto visitare anche i Giardini del Quirinale. Questa, in sintesi, la cerimonia annuale che riesce ad entusiasmare sempre anche i nostri soci, che assistono alla Sfilata sia pure alla televisione, rivivendo sempre nell occasione l emozione della loro passata partecipazione alla Sfilata per la Festa della Repubblica, come allievi finanzieri, come allievi sottufficiali o come allievi ufficiali, complimentandosi con le Fiamme Gialle di oggi per l immancabile ed eccellente sfilata. Fiamme Gialle 6 /

4 CONSEGNATA A TRE UNITÀ NAVALI DEL SERVIZIO AERONAVALE DELLA GUARDIA DI FINANZA LA BANDIERA DONATA DALL A.N.F.I. di Giovanni Verdicchio Imbarcato con mansioni di meccanico su dragamine in partenza verso altra zona, per evacuazione di importante base navale oltremare, si prodigava, sotto violenta azione aerea avversaria, per l imbarco di un importante carico. Successivamente, attaccata l unità da soverchianti forze navali che ne provocavano l affondamento, partecipava all impari lotta fino all estremo sacrificio della vita. Mediterraneo, 20 gennaio 1943 Il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Cosimo D Arrigo, accompagnato dal Comandante del Comando Aeronavale Centrale, Gen. C.A. Virgilio Elio Cicciò, passa in rassegna lo Schieramento. Finanziere mare Giuseppe Inzucchi insignito con la Croce di Guerra al Valor Militare con la seguente motivazione: Il 24 maggio 2008, si è svolta nel porto di Cagliari la cerimonia di consegna della Bandiera Navale, donata dall A.N.F.I., a tre imbarcazioni della Guardia di Finanza: il Pattugliatore veloce G.7 Paolini e i Guardacoste G.116 Laganà e G.118 Inzucchi, intitolati rispettivamente, ai seguenti militari del Corpo eroicamente Caduti durante il 2 conflitto mondiale, ed insigniti delle decorazioni al Valor Militare a fianco di ognuno indicate: Sottotenente Gian Maria Paolini insignito della Medaglia d Argento al Valor Militare con la seguente motivazione: Valoroso Ufficiale reagiva con indignazione ad atti di crudeltà commessi da militari tedeschi in sosta in una stazione ferroviaria, costringendo con lancio di bombe a mano il convoglio nemico ad allontanarsi. Al comando di una banda di partigiani sosteneva per un intero ciclo operativo numerosi scontri con i nazifascisti distinguendosi per coraggio, ardimento e sprezzo del pericolo. Catturato dall avversario veniva Le rappresentanze delle Sezioni A.N.F.I. della Sardegna con le loro Bandiere. condotto al supplizio che seppe affrontare con serena fermezza al grido di Viva l Italia. Zona Picena, 1 settembre 1943 aprile Brigadiere mare Pietro Laganà insignito della Croce di Guerra al Valor Militare con la seguente motivazione: Imbarcato con mansioni di cannoniere su dragamine in partenza verso altra zona, per evacuazione di importante carico. Successivamente, attaccata l unità da soverchianti forze navali che ne provocavano l affondamento, partecipava all impari lotta fino all estremo sacrificio della vita. 4 Fiamme Gialle 6 / 2008

5 Esempio di sereno ardimento e sentimento del dovere. Mediterraneo, 20 gennaio Le citate imbarcazioni, di ultima generazione e dotate dei più innovativi sistemi radar e di comunicazione, vanno ad integrare la componente aeronavale alturiera del Corpo, prevalentemente impegnata nel pattugliamento delle acque internazionali con la finalità di prevenire e contrastare i traffici illeciti perpetrati via mare, anche nell ottica delle crescenti richieste di collaborazione provenienti dall Agenzia europea per la gestione della cooperazione Nelle foto: in alto, S.E. Mons. Giuseppe Nani, Arcivescovo di Cagliari, benedice le Bandiere Navali già consegnate ai rispettivi Comandanti delle tre Unità; al centro, Il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Cosimo D Arrigo, consegna alle gentili Madrine della cerimonia un omaggio floreale; in basso, le gentili Madrine, recanti il fascio di fiori offerto dal Comandante Generale della Guardia di Finanza, ed i rappresentanti dell A.N.F.I. che hanno consegnato le Bandiere Navali ai Comandanti delle tre Unità. operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell Unione Europea (Frotex). Dal maggio 2007, infatti, il personale specializzato del servizio Aeronavale della Guardia di Finanza contribuisce a garantire, in collaborazione con le marinerie di altri Paesi membri che si affacciano sul Mar Mediterraneo, una rete di pattugliamento dei confini marittimi dell Europa meridionale. Le principali caratteristiche delle suddette unità sono le seguenti: il Pattugliatore è un imbarcazione della lunghezza di circa 35 metri, con un dislocamento di 135 tonnellate, in grado di raggiungere una velocità di 35 nodi. Ha un autonomia di navigazione di circa 40 ore e può ospitare un equipaggiamento di 19 uomini. Viene impiegato per missioni prolungate oltre le 12 miglia marine; il Guardacoste è un imbarcazione di circa 27 metri di lunghezza, con una stazza di 94 tonnellate, in grado di raggiungere una velocità di 38 nodi. Ha un au- Fiamme Gialle 6 /

6 tonomia di navigazione di circa 20 ore ed è in grado di ospitare un equipaggio di 12 uomini. Anch esso viene utilizzato per missioni in acque internazionali. La Bandiera Navale italiana è il simbolo riconosciuto da tutte le marinerie e consacrato nelle convenzioni internazionali, che perpetua l onorata tradizione marinara italiana, attestando l appartenenza nazionale della nave su cui è issata. Essa da tempo viene donata alle nuove Unità dall A.N.F.I., la quale è onorata ed orgogliosa di tale privilegio perché esso contribuisce fortemente a promuovere e cementare ulteriormente l unità dei finanzieri in congedo, mantenendo vivo in loro lo spirito di Corpo e l Amor di Patria, nonché ad assicurare e rafforzare i sentimenti di solidarietà e cameratismo con i finanzieri in servizio. La cerimonia di consegna delle Bandiere Navali si è svolta nel piazzale della Stazione Marittima di Cagliari, dove erano schierati una Compagnia di Formazione, con Bandiera d Istituto della Scuola Nautica della Guardia di Finanza di Gaeta e Banda Musicale, i tre equipaggi delle suddette Unità, ormeggiate affiancate all antistante molo Ichnusa, unitamente alla Nave Scuola Cini, i Presidenti delle Sezioni ANFI della Sardegna con le relative Bandiere, i labari delle Associazioni d Arma, i Gonfaloni della Provincia di Cagliari, della Regione Sardegna e quello della città di Cagliari, decorato di Medaglia d Oro al Valor Militare. Sulla Tribuna d Onore, dove nel frattempo erano affluite le massime Autorità civili, militari e religiose, nonché un elevato numero d invitati, erano presenti il Presidente Nazionale dell A.N.F.I., Gen. C.A. Giovanni Verdicchio, il Consigliere Nazionale per la Sardegna, Magg. Salvatorico Cuccuru, ed il Presidente della Sezione di Cagliari, M.M.A. cs Desiderio Lisci, delegati alla consegna delle Bandiere Navali, nonché le Madrine Sig.ra Elisa Paolini, nipote del Sottotenente Gian Maria Paolini, la Sig.ra Silvana Laganà, figlia del Brig. mare Pietro Laganà e la Sig.ra Giuseppina Inzucchi, nipote del Fin. mare Giuseppe Inzucchi. Alle ore 11,00, arriva sul luogo della cerimonia il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Cosimo D Arrigo, il quale, dopo aver ricevuto gli onori di rito, accompagnato dal Comandante Interregionale dell Italia Centrale, Gen. C.A. Francesco Petracca, dal Comandante del Comando Aeronavale Centrale, Gen. C.A. Virgilio Elio Cicciò, e dal Comandante Regionale Sardegna, Gen. B. Stefano Baduini, passa in rassegna il Reparto di Formazione e le altre rappresentanze, soffermandosi per il saluto alla Bandiera d Istituto della Scuola Nautica di Gaeta ed al Gonfalone della città di Cagliari, decorato di Medaglia d Oro al Valor Militare. Saluta poi le Autorità e gli ospiti confluiti sulla Tribuna, dai quali riceve un calorosissimo e prolungato applauso. Pronuncia, quindi, la seguente allocuzione: «Autorità, gentili ospiti, desidero rivolgere a tutti loro il più cordiale saluto ed un sentito ringraziamento per essere intervenuti a questa solenne cerimonia di consegna della Bandiera al Pattugliatore Veloce G.7 Sottotenente Paolini e ai Guardacoste G. 116 Laganà e G.118 Inzucchi. La loro presenza qui è un chiaro segnale dell attenzione rivolta alla Guardia di Finanza e al suo dispositivo navale, il riconoscimento del costante, diuturno impegno dei finanzieri per la tutela degli interessi economici-finanziari del Paese e dell Unione Europea, anche sul mare. Un pensiero affettuoso ed un sincero ringraziamento rivolgo alle Madrine di questa cerimonia che tra poco consegneranno la Bandiera al Comandante di ciascuna Unità Navale. Un saluto grato e caloroso, infine, alla città di Cagliari, con cui la Guardia di Finanza conserva un legame antico. L odierna cerimonia rappresenta un momento di particolare importanza per il personale che opera su questi mezzi navali: la consegna del tricolore costituisce, infatti, il segno distintivo del dovere e dell impegno cui siamo chiamati per assolvere pienamente alle funzioni che ci sono affidate, per contribuire al benessere e alla crescita del nostro Paese e dei cittadini italiani. Mi rivolgo, pertanto, a tutti i finanzieri che tra poco riceveranno in consegna il vessillo. La Bandiera che tra poco vi sarà affidata è il simbolo della Patria, dell Unità Nazionale, delle sue Istituzioni, del sacrificio che gli appartenenti alle Forze Armate e alle Forze di polizia hanno compiuto e compiono per non venir mai meno al Giuramento di fedeltà che hanno prestato. Proprio per questo, fra pochi istanti giurerete di custodirla con devozione e difenderla in ogni circostanza, fino all estremo sacrificio. La sua presenza a bordo delle Unità Navali deve costituire un monito quotidiano ad essere pienamente consapevoli del vostro ruolo e dei vostri doveri verso la collettività, un costante incoraggiamento a svolgere con incondizionata fedeltà e impegno le vostre mansioni, ad operare con onore e con lealtà, nell interesse esclusivo della Patria. Siate sempre fieri e con la vostra quotidiana dedizione mostratevi sempre degni della Bandiera che sventola sulle vostre Unità Navali, nel solco delle migliori tradizioni delle Fiamme Gialle del mare. Ricevere la Bandiera non sia una formalità, ma un sostanziale rinnovamento degli impegni che abbiamo solennemente assunto con il giuramento di fedeltà alla Repubblica. Guardate, dunque, alla vostre Unità Navali come a una parte viva della Nazione, così da mantenere forte il legame e il senso di appartenenza alla Guardia di Finanza e alla Patria. Mi accingo a concludere ringraziando nuovamente le Madrine, le Autorità e tutti gli ospiti intervenuti, la splendida Fanfara della Brigata Sassari, i Gonfaloni della città di Cagliari, decorato di Medaglia d Oro al Valor Militare, della Provincia 6 Fiamme Gialle 6 / 2008

7 di Cagliari e della Regione Sardegna, i Labari delle Associazioni Combattentistiche e d Arma e i rappresentanti dell A.N.F.I. qui presenti. Grazie di cuore per la vostra gentile e sentita partecipazione. Viva la Guardia di Finanza! Viva l Italia!». Le Autorità e gli ospiti rinnovano il loro caloroso applauso. Ha avuto, quindi, inizio la solenne cerimonia della consegna delle Bandiere Navali, donate dall A.N.F.I. Il Comandanti delle Unità Navali raggiungono le previste aree poste di fronte al palco d onore, accompagnati dai rispettivi secondi, unitamente alle Madrine, al Presidente Nazionale dell A.N.F.I., al Consigliere Nazionale per la Sardegna ed al Presidente della Sezione di Cagliari. Le Bandiere, tratte dalle teche, sono state consegnate dalle Madrine ai rappresentanti dell A.N.F.I., che, a loro volta, le hanno rimesse nelle mani dei rispettivi Comandanti delle tre Unità, i quali, dopo la firma del verbale di consegna, rientravano nei ranghi. Il Comandante Generale, il Comandante Aeronavale Centrale, i delegati dell A.N.F.I. e le Madrine raggiungono la tribuna. Intanto, S.E. Mons. Giuseppe Nani, Arcivescovo di Cagliari, benedice le Bandiere Navali già consegnate ai rispettivi Comandanti delle tre Unità. Segue, quindi, l inserimento delle Bandiere, il Giuramento di fedeltà e l alzabandiera, accolto con un lungo e sentito applauso da parte di tutti i convenuti, mentre le sirene delle navi alla fonda rendono il loro saluto, suggellando la sacralità di una cerimonia perfettamente organizzata e celebrata in una struggente cornice paesaggistica che resterà sempre nei ricordi dei protagonisti. Al termine della cerimonia il Comandante Generale ha offerto alle Madrine un omaggio floreale e le ha vivamente ringraziate per la loro partecipazione. IL PLURIDECORATO MEDAGLIERE DELL ANFI ALLE CERIMONIE DEL GIURAMENTO DEGLI ALLIEVI DELL ACCADEMIA, DELLA SCUOLA ISPETTORI E SOVRINTENDENTI E DELLA LEGIONE ALLIEVI Con l intervento del Comandante Generale della Guardia di Finanza, Generale C.A.Cosimo D Arrigo, si sono svolte quest anno le tre cerimonie di Giuramento di fedeltà alla Repubblica e alle sue Istituzioni nei tre Istituti di Istruzione del Corpo; presenti anche le più alte cariche del Corpo, le Autorità civili, militari e religiose locali, nonché i familiari dei giurandi, provenienti da tutta l Italia: fra questi ultimi vi erano molti dei nostri soci, che si sono emozionati, e non poco, nel momento in cui i loro figli o i loro nipoti hanno gridato Lo Giuro, forte e chiaro, così come essi stessi anni addietro. L Inno di Mameli ha segnato, con la Marcia di ordinanza della Guardia di Finanza, un altro momento significativo del legame assunto per l Italia e la Guardia di Finanza. La prima cerimonia è avvenuta a Bari il 19 aprile 2008 nella Caserma della Legione Allievi, comandata dal Gen. D. Luciano Pezzi ed attualmente dal Generale Giorgio Bartoletti e intestata al M.M.V.C. V.Brig. A.De Falco e Fin. A. Sottile per gli Allievi Finanzieri dell 8 Corso M.O.V.M. Sottobrigadiere Amedeo De Ianni, recentemente scomparso, dopo una pluriennale sua militanza nelle più alte cariche dell ANFI. Il Corso è composto da 278 frequentatori, tra cui 21 donne, addestrati nella storica caserma Macchi della Scuola Alpina di Predazzo (sempre fedele al motto Tegnè su la pena coniato dal Generale Fausto Musto) e nella sede della Scuola Allievi di Bari. La seconda è avvenuta il 24 aprile presso la sede della Scuola Ispettori e Sovrintendenti, sita in L Aquila, comandata dal Gen. D. Luciano Pezzi ed attualmente dal Generale Fabrizio Lisi. Hanno giurato 173 Allievi del di Tommaso Santamaria 79 Corso Val di Ledro alla presenza di numerose Autorità, fra cui l allora Presidente del Senato della Repubblica, Franco Marini. La terza cerimonia si è svolta a Bergamo il 17 maggio u.s.,nella splendida cornice di Piazza Vittorio Veneto per gli allievi dell Accademia della Guardia di Finanza, comandata dal Generale Michele Calandro, sempre alla presenza del Comandante Generale, Generale C.A. Cosimo D Arrigo, e di numerose Autorità, fra cui il Sottosegretario di Stato all Economia e alle Finanze, On.le Giuseppe Vegas. Hanno giurato 71 Allievi Ufficiali del 107 Corso Monte Croce Carnico III e del 6 Corso Ruolo Aeronavale Corso Pleiadi. Ai nostri soci, che hanno partecipato alle tre cerimonie per assistere al giuramento dei propri figli o nipoti il nostro augurio per un loro brillante futuro al servizio dell Italia, delle sue Istituzioni e della Guardia di finanza, fedeli sempre al motto Nec Recisa Recedit. Fiamme Gialle 6 /

8 INAUGURATA DAL COMANDANTE GENERALE LA NUOVA SEDE DEL RE.T.L.A. DELLA GUARDIA DI FINANZA DI CAGLIARI INTITOLATA AL FINANZIERE M.O.M.C. SALVATORE CORRIAS Venerdi 23 maggio 2008, a Cagliari, alla presenza del Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Cosimo D Arrigo, si è svolta la cerimonia di inaugurazione della nuova sede del Reparto Tecnico Logistico ed Amministrativo Sardegna, intitolata alla memoria del Finanziere Scelto Salvatore Corrias, Medaglia d Oro al Merito Civile. di Giovanni Verdicchio Al Fin. Sc. Salvatore Corrias, nativo di San Nicolò Gerrei (CA), sono state concesse, nel 1952 e nel 1956, due Croci al Merito di Guerra e nel 2006 la Medaglia d Oro al Merito Civile (alla memoria) con la seguente motivazione: Nel corso dell ultimo conflitto mondiale si prodigava, con eccezionale coraggio ed encomiabile abnegazione, in favore dei profughi e dei perseguitati politici, aiutandoli ad espatriare clandestinamente nella vicina Svizzera. Animato da profonda fede nella democrazia e nello Stato di diritto partecipava con impegno tenace alla lotta partigiana. Arrestato dai nazifascisti veniva barbaramente fucilato, immolando la giovane vita ai più nobili ideali di solidarietà umana, di rigore morale ed amor patrio , Bugone di Moltrasio (CO). Nel 2008 al Fin. Sc. Corrias è stata concessa la medaglia di Giusto tra le Nazioni, massima onorificenza conferita dallo Stato di Israele ad un non Ebreo e destinata a riconoscere l alto merito per aver salvato, a costo della propria vita, uomini e donne di religione ebraica dal sicuro sterminio nel periodo dell Olocausto. Il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Cosimo D Arrigo, accede nella nuova Caserma sede del Re.T.L.A. Sardegna e passa in rassegna il picchetto d Onore schierato nell androne. Il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Cosimo D Arrigo, pronuncia il discorso ufficiale in occasione dell intitolazione ed inaugurazione della nuova caserma sede del Re.T.L.A. di Cagliari. Il Comandante Generale, accompagnato dal Comandante Interregionale dell Italia Centrale, Gen. C.A. Francesco Petracca, è stato ricevuto all ingresso della nuova Caserma, dove era schierato un picchetto d onore, dal Comandante Regionale, Gen. B. Stefano Baduini, che lo ha accompagnato nel proprio ufficio, dove lo attendevano la consorte, Sig.ra Giuseppina Fronteddu, (Madrina), la Sig.ra Beatrice Passaro, consorte del Comandante Regionale e la Sig.ra Cristina Simbula, nipote del M.O.MC. Fin. Sc. Salvatore Corrias. Quindi, insieme si sono recati sul luogo della cerimonia. Questa ha avuto inizio con la presentazione del Comandante Regionale, Gen. B. Stefano Baduini. Al termine della quale il Comandante Generale ha pronunciato il seguente discorso: «Autorità, familiari del Finanziere Corrias, Gentili Ospiti, 8 Fiamme Gialle 6 / 2008

9 desidero innanzitutto rivolgere il più cordiale saluto e un sentito ringraziamento, a nome della Guardia di Finanza e mio personale, per aver voluto onorare, con la loro presenza, questa significativa cerimonia nel corso della quale procederemo all inaugurazione e all intitolazione della caserma sede del Reparto Tecnico Logistico Amministrativo della Guardia di Finanza di Cagliari. Questa moderna struttura, destinata a costituire il polo gravitazionale delle attività di supporto alle Unità operative del Comando Regionale Sardegna, viene oggi dedicata alla memoria di salvatore Corrias, un eroico Finanziere Sardo caduto sul campo per il suo contributo alla resistenza e, soprattutto, per aver generosamente salvato uomini, donne, vecchi e bambini ebrei, in fuga dall odio e dalla spietata persecuzione razziale. Così rinvigoriamo inoltre quell esaltante percorso della Memoria, iniziato quasi tre anni orsono, allorquando a cura del Museo Storico del Corpo furono avviate le prime ricerche d archivio riguardo agli aiuti offerti dai Finanzieri ai profughi ebrei ed ai perseguitati politici, durante il triste periodo della Repubblica Sociale Italiana e dell occupazione militare tedesca. È stato proprio grazie a tali ricerche che si è giunti al conferimento, alla memoria del Corrias, della Medaglia d Oro al Merito Civile e della onorificenza di Giusto tra le Nazioni concessa dallo Stato d Israele, entrambe consegnate, rispettivamente, al Sindaco di San Nicolò Gerrei, oggi qui con noi, ed alla nipote dell Eroe, in occasione del Giorno della Memoria che si è celebrato presso il Comando Generale del Corpo lo scorso 29 gennaio. Con queste importantissime decorazioni è stato reso onore e merito ad un cittadino italiano, ad una Fiamma Gialla di rare virtù che, chiamata ad operare lontano dalla sua terra d origine, seppe sacrificare il bene prezioso della vita per quegli ideali di libertà e di solidarietà che da sempre hanno animato il nostro popolo e che, in quel frangente storico, contribuirono enormemente al riscatto della nostra amata Patria. Salvatore Corrias nacque nel 1909 non molto distante da qui, nel La Sig.ra Giuseppina Fronteddu, Madrina, accompagnata dalla Sig.ra Cristina Simbula, taglia il nastro posto all ingresso dell immobile della nuova caserma sede del Re.T.L.A. di Cagliari. Comune di San Nicolò Gerrei, ed appena ventenne scelse di entrare nella Guardia di Finanza, muovendo peraltro i primi passi proprio da questa bellissima città, ove fu arruolato, nel giugno del 1929, presso l allora Comando di Circolo. Il Finanziere Corrias visse ed operò in molte località di frontiera e, prima di raggiungere il Lago di Como, fu anche chiamato a combattere in Yugoslavia, nei ranghi del decimo Battaglione mobilitato. Mantenendo fede alle più nobili tradizioni dei finanzieri, che proprio in questa stupenda Isola hanno visto operare i loro antesignani nel Regno di Sardegna, Salvatore Corrias antepose alla vita privata ed al sereno futuro che lo attendeva il suo dovere di uomo, di italiano e di soldato. Dopo aver salvato molte vite umane, durante un anno trascorso sul Monte Bisbino, nelle vicinanze del confine con la Svizzera, egli seppe affrontare, con indomito coraggio e con serena rassegnazione, la furia nazifascista materializzatasi nel plotone d esecuzione che il 28 gennaio 1945 lo avrebbe privato della vita, nel cortile della sua stessa caserma di Bugone di Moltrasio, sul Lago di Como. Oggi, dunque, l evento che celebriamo vuole essere non solo l omaggio della Guardia di Finanza nei riguardi di un suo Eroe, ma anche l occasione per affermare ancora una volta che sono proprio i valori, gli ideali rinvenienti dalle gesta del Finanziere Corrias, così come dal comportamento di tutti i Caduti del Corpo nell adempimento del dovere, che ci guidano quotidianamente sulla strada del dovere, della giustizia, dell altruismo. È anche grazie a questo patrimonio morale che la Guardia di Finanza è oggi vieppiù salda e protesa nell espletamento, nel più assoluto spirito di servizio, dei propri compiti istituzionali, volti alla tutela della legalità economico-finanziaria del Paese: è una missione che ci pone sempre più vicino ai bisogni concreti dei cittadini, un impegno costante, frutto della professionalità e della dedizione con cui i finanzieri operano ogni giorno in favore della collettività. La vostra presenza, Autorità, familiari del Finanziere Corrias e gentili ospiti, costituisce testimonianza inequivocabile della stima, della considerazione e, permettetemi, anche dell affetto nutrito nei confronti delle Fiamme Gialle: il riconoscimento per quest impegno profuso quotidianamente e senza riserve al servizio della nostra Italia. Di questo ci sentiamo profondamente onorati! A Voi tutti, quindi, rinnovo il mio sentito grazie per aver voluto condividere con noi quest importante e significativo momento. Viva la Guardia di Finanza! Viva l Italia!». Al termine del discorso del Comandante Generale, la Sig.ra Cristina Fiamme Gialle 6 /

10 Simbula ha tolto il drappo che copriva la lapide dedicata al Fin. Sc. Corrias ed ha dato lettura della motivazione della M.O.M.C. a lui concessa. Sono seguite la resa degli Onori ai Caduti della Guardia di Finanza ed il Silenzio d ordinanza che ha chiuso questa suggestiva fase della cerimonia. È seguita, quindi, l inaugurazione della caserma. La Madrina Sig.ra Giuseppina Fronteddu, accompagnata dalla Sig.ra Cristina Simbula, dal Comandante Generale, dal Comandante Interregionale dell Italia Centrale e dal Comandante Regionale Sardegna, ha raggiunto il nastro, posto all ingresso dell immobile, ed ha proceduto al suo taglio, a cui è seguito un lunghissimo applauso di tutti gli intervenuti. Quindi, Mons. Giuseppe Nani, Arcivescovo della città di Cagliari, ha proceduto alla benedizione dell immobile, che, successivamente, è stato visitato dagli invitati. All evento hanno partecipato le massime Autorità regionali e cittadine, civili, militari e religiose. L edificio inaugurato, ubicato a Cagliari in via Palermo, nr. 7/c, è stato costruito con le risorse finanziarie assegnate con legge nr. 28/1999 nell ambito del progetto di aumento e potenziamento delle infrastrutture operative ed alloggiative del Corpo. IL COMANDANTE INTERREGIONALE PER L ITALIA CENTRALE GEN. C.A. FRANCESCO PETRACCA IN VISITA AL COMANDO REGIONALE SARDEGNA Il 23 aprile 2008, il Comandante Interregionale per l Italia Centrale, Generale di C.A. Francesco Petracca, ha effettuato una visita ispettiva al Comando Regionale della Guardia di Finanza della Sardegna, ricevuto con gli onori di rito dal Gen. B. Stefano Baduini. Nel corso della visita ispettiva sono stati illustrati i risultati operativi conseguiti dai Reparti della Sardegna nel corso del 2007 e del corrente anno L occasione è stata propizia per un incontro con il personale in servizio ed in congedo e con una delegazione degli organi di rappresentanza militare. Nel corso della giornata, il Gen. C.A. Francesco Petracca ha incontrato le Autorità regionali cittadine, civili, militari e religiose. Nelle foto, in alto: Il Comandante Interregionale per l Italia Centrale, Gen. C.A. Francesco Petracca, riceve gli onori da un picchetto armato all ingresso del Comando Regionale Sardegna; a lato, il Comandante Interregionale per l Italia Centrale, Gen. C.A. Francesco Petracca con il Comandante Regionale della Sardegna, Gen. B. Stefano Baduini. 10 Fiamme Gialle 6 / 2008

11 PENSIERI IN LIBERTÀ DI UN RADUNISTA A.N.F.I. A PALERMO di Salvatore Gallo La partecipazione al raduno dell A.N.F.I. del maggio scorso in Palermo, che tanto successo di pubblico ha ottenuto, mi offre l occasione per esprimere alcune riflessioni legate alla storia del capoluogo regionale siciliano, regale, distribuito ai margini della incantevole Conca d oro, dinnanzi all ampio e stupendo golfo, il cui nome vuole dire tutto porto. La città consente al visitatore di ammirare una straordinaria quantità di monumenti e opere d arte di valore mondiale, quali la Cattedrale, il Palazzo dei Normanni, il Teatro Massimo, la Fontana Pretoria, il Politeama Garibaldi con la Galleria Nazionale d arte moderna, le Chiese di Santa Maria della Catena, di Santa Zita, di San Domenico e quella della Martorana, e a pochi chilometri di distanza il Duomo di Monreale e il Santuario di Santa Rosalia, Patrona di Palermo. Il Palazzo dei Normanni, oggi sede dell Assemblea della Regione Siciliana, rispecchia nelle sue mura la storia di una plurisecolare esistenza. Fu infatti fortilizio arabo quando gli Arabi nel secolo IX costruirono sull altura più elevata di Palermo un recinto con torri a scopo difensivo, ma con l arrivo dei Normanni l edificio fu ampliato e trasformato in una reggia sontuosa dove lavoravano artisti arabi e bizantini. Su una facciata del Palazzo è apposta una Lapide che ricorda come da Palermo, sotto il regno di Federico II di Svevia, vissuto nella prima metà del 1200, si costituisce una prima tradizione letteraria, opera cosi detta Scuola poetica siciliana la cui importanza è davvero notevole nella storia della nostra cultura e nel formarsi della nostra lingua. Essa, infatti, rappresenta il primo movimento culturale a carattere nazionale, giacchè per la prima volta scrittori di ogni parte d Italia procurano di comporre opere poetiche nel volgare (inteso come lingua di popolo), con la coscienza di esprimere opera d arte. E ciò è confermato dal sommo Dante Alighieri Palazzo dei Normanni oggi sede della Regione Siciliana che nel suo De vulgari eloquentia essendosi proposto di ricercare quale dovesse essere, nella sua più alta espressione, la lingua letteraria d Italia, riconobbe la priorità del siciliano sugli altri dialetti, nella tendenza ad esprimersi e purificarsi in forma d arte, per poi dare seguito alla Scuola toscana del Dolce stil nuovo che fiorirà massimamente a Firenze e sviluppa quel che di artistico era nella poesia della Scuola siciliana. E poeta importante di questa Scuola fu lo stesso re Federico II, certamente una delle personalità più singolari della storia della civiltà non solo italiana ma anche europea, che sepno, saranno sicuri e protetti nelle persone e nelle cose loro. E a poca distanza dal Palazzo dei Normanni è possibile ammirare la maestosa Cattedrale, col suo grandioso portale gotico, che all interno conserva le Tombe imperiali e reali dello stesso Federico II, del suo antenato e della madre Costanza imperatrice, che Dante ricorda nel terzo canto del Paradiso tra le vittime della violenza perché strappata con la forza al Convento ( sorella fu, e cosi le fu tolta/di capo l ombra delle sacre bende ). Ma a questo punto non posso non parlare di un altra Costanza e di ciò chiedo venia al lettore che fu nipote pe dare ai suoi sudditi leggi sagge, consapevole della sua missione di pace e di bellezza, di conoscenza e di giustizia e che ha avuto oltretutto il merito di aver fondato nel 1224 l Università di Napoli, perché, come egli scrisse in una memorabile lettera dettata da Siracusa il 5 maggio di quell anno, in una fonte di scienze e in un seminario di dottrina abbiano ad esservi studi per le arti legali e per tutte quante le professioni, dove gli studenti, da qualunque parte essi vengadi Federico II e moglie di Pietro III d Aragona cui è legata la famosa rivolta dei Vespri Siciliani, episodio di ribellione per eccellenza, divenuto emblematico, e che merita di essere raccontato. Lo straniero di turno che regnava in Sicilia era il francese Carlo d Angiò, odiato dai siciliani perché li svenava con le tasse. Nel giorno di Pasqua del 1282, mentre gli agenti del re battevano metro per metro l isola, requisendo senza indennizzo Fiamme Gialle 6 /

12 grano, foraggio, cavalli, maiali e altri animali per nutrire l esercito invasore, l odio per gli angioini, oppressori esplose. La prima scintilla scoccò davanti alla Chiesa del Santo Spirito in Palermo dove era riunita una folla di fedeli in attesa che le campane annunciassero l inizio del Vespro. All improvviso comparvero alcuni soldati angioini e uno di essi, certo Drouet, tenta di metter le mani addosso ad una giovane sposa. Il marito e i parenti della donna, offesi nell onore, reagiscono immediatamente e il responsabile dell affronto viene ucciso a coltellate, seduta stante. È l ora del Vespro. Come in un incendio, tutta Palermo si solleva e si infiamma contro gli odiati francesi, boriosi e insolenti, e trova in un esule rientrato, chiamato Giovanni da Procida, l agitatore capace di mettere d accordo la gente di terra e quella di mare, i poveracci ed i baroni, e tutti insieme gridano: Abbasso Carlo d Angiò e viva Pietro d Aragona! La sollevazione popolare coinvolge altre località della regione e così a Palermo, scacciati gli angioini, cinge la corona regale il marito di Costanza. Il Teatro Massimo è uno dei più grandi teatri d Europa e fu progettato da G.B. Basile nel 1875, di stile neoclassico, ha una gradinata che conduce a un pronao esastilo corinzio; ai lati della scale sono due leoni in bronzo. Ma torniamo ad ammirare la nostra Cattedrale con la sua Loggia dell Incoronata, posta a sinistra della facciata, dove i re si mostravano al popolo dopo l incoronazione. L interno del Tempio sacro, a tre navate, è a croce latina e proprio in questa Cattedrale, gremita fino all inverosimile, i radunisti dell ANFI il 3 maggio hanno assistito alla fastosa ed emozionante celebrazione della Messa cantata, officiata dal Vescovo Vicario di Palermo che, nella sua illuminata e dotta omelia, con nobili accenti ha espresso vivo e convinto apprezzamento verso il popolo delle Fiamme Gialle, orgogliosamente soddisfatte e nel contempo visibilmente commosse. E che dire del Duomo di Monreale, autentico gioiello dell arte normanna, che, iniziato nel 1174 per volere di Guglielmo secondo, ha conservato fino ad oggi tutto il suo splendore! Come ha scritto Alessio Di Giovanni, «a chiunque entri in questa Chiesa gli pare di entrare in Paradiso tanto è lo splendore dell oro buttato a piene Monreale interno del Duomo 12 Fiamme Gialle 6 / 2008

13 mani lungo le pareti, le bellezze dei patriarchi, delle verginelle, dei profeti che ti balzano sotto gli occhi da ogni parte, e la ricchezza dei marmi e la maestà del Cristo Pantokratico benedicente che ti guarda al di sopra dell altare maggiore e con quegli occhi profondi e sbarrati pare ti legga in fondo al pensiero. Tanto che tu, senza volerlo, ti senti tremare il cuore e piegare le ginocchia». Ma ecco lassù, sulle pendici del Monte Pellegrino, il Santuario di Santa Rosalia, che sarebbe stata nipote del su citato re Guglielmo secondo, morta dopo anni di penitenza nel 1166 e fin dal secolo XVII Patrona di Palermo. A conclusione di queste semplici notazioni il cortese e paziente lettore consenta a chi scrive di ricordare una singolare curiosità storica, dalla evidente connotazione fiscale, legata alla figura dello scrittore toscano Giovanni Boccaccio. L Autore del Decamerone avendo avuto modo, nel corso di una sua visita in Palermo, intorno alla metà del 1300, di interessarsi ai movimenti delle merci nei magazzini portuali, nella sua opera più nota ci ha lasciato questa suggestiva descrizione: Soleva essere una usanza in tutte le terre marine che hanno porto, che tutti i mercatanti che in quelle con mercantie capitano, facendole scaricare, tutte in fondaco, il quale in molti luoghi è chiamato dogana; e quivi è dato al mercatante un magazzino nel quale esso la sua mercantia ripone e serralo con la chiave, e i doganieri poi scrivono in su il libro della dogana a ragione del mercatante tutta la sua mercantia, facendosi poi del loro diritto pagare al mercatante o per tutta o per parte della mercantia che egli della dogana traesse. E dunque, non sembra del tutto fuori luogo ma anzi pare più che lecito ritenere che in Palermo, nella città tutto porto abbiano avuto origine le prime forme di magazzini doganali Il Santuario di S. Rosalia Contadini del Belice 1970 (Gianbecchina) sotto il controllo di doganieri. Da considerare verosimilmente gli originari antenati di noi finanzieri! E questo è un motivo in più per esprimere ai palermitani ed ai siciliani tutta la riconoscenza dei radunisti dell A.N.F.I. per la magnifica accoglienza a questi riservata. Un particolare del Dipinto Mattanza (Gianbecchina ) Fiamme Gialle 6 /

14 IN MARGINE AL XVII RADUNO DI PALERMO di Espedito Finizio Il riuscito Raduno di Palermo ha fatto riandare alla memoria di chi si interessa della storia dei finanzieri ed è stato presente al Raduno, un evento poco conosciuto, quello relativo alla repressione dei moti di Palermo, cui parteciparono per ristabilire l ordine e tutelare la cittadinanza, anche le Guardie Doganali (così erano denominati gli appartenenti al Corpo dei finanzieri dall Unità d Italia sino al 1881). Fu questo una sconvolgente evento, anche da un punto di vista sociale, in cui appartenenti alle Guardie Doganali meritarono le prime medaglie al valor militare nella storia del Corpo. È interessante conoscere quali furono alcuni dei motivi che scatnearono i moti. Innanzi tutto problemi relativi all economia nazionale dell appena costituito Regno d Italia, impegnato nella terza guerra d indipendenza, problemi che non potevano non avere ripercussioni anche in Sicilia. Si ebbe, tra l altro, una diminuzione delle forze armate presenti nell isola con compiti anche di mantenimento dell ordine pubblico, in quanto trasferite al fronte, in Italia settentrionale. I siciliani, sotto i Borboni, non avevano obblighi di leva e quando questi vennero istituiti, fu uno dei motivi che provocarono diserzioni e proteste popolari. Bande di briganti, approfittando della situazione, uscirono allo scoperto e la stabilità dell ordine pubblico in tutta l isola venne a risentirne sempre più. Quando la rivolta giunse a Palermo si ebbero sommosse e, quindi, l insurrezione generale. La città fu difesa dalle poche truppe rimaste, dalle guardie della Questura, dai Carabinieri, dalla Guardia Nazionale e dalle Guardie Doganali. Gli avvenimenti che seguirono, sino alla conclusione dei moti, il 22 settembre del 1866, quando era terminata anche la guerra contro l Austria, furono complessi e non mancarono episodi di valore. Ritengo perciò doveroso, anche se ho solo sommariamente ricordato ciò che era avvenuto nella bellissima città del Raduno, citare i finanzieri che furono decorati in quella circostanza per atti di valore. MEDAGLIE D ARGENTO Capitano DE STROBEL Giuseppe; Tenente ESPERTI Pasquale; Guardia BETTINI Alessandro, con la seguente motivazione: Per le efficaci prestazioni e per lo straordinario coraggio con cui, combattendo vari giorni a fianco delle nazionali milizie, validamente contribuirono a ristabilire l ordine nella città e ad impedire danni alla cosa pubblica. Brigadiere RUBINO Ferdinando, con la seguente motivazione: Si distinse nella repressione dei disordini avvenuti nella provincia di Palermo. Nota: Più dettagliatamente l argomento è stato trattato nel volume: I finanzieri nella repressione del brigantaggio di Gerardo Severino e Roberto Bartolini, edizione del Museo Storico della Guardia di Finanza. 14 Fiamme Gialle 6 / 2008

15 SCOPRIMENTO DI UN CIPPO FUNEBRE DEDICATO AL FINANZIERE PRESSO IL CIVICO CIMITERO MONUMENTALE DI CREMONA di Luigi Carpella Il 27 marzo 2008 si è svolta nel Civico Cimitero Monumentale di Cremona la cerimonia dello scoprimento del Cippo funebre dedicato AL FINANZIERE, costituito da un imponente masso di roccia carsica del peso di circa 115 q.li. Alla manifestazione hanno partecipato le massime Autorità Civili e Militari, nonché le Associazioni Combattentistiche e d Arma con labari e bandiere e ciò a testimonianza dei vincoli che uniscono i servitori della Patria. Folta la partecipazione di militari del Corpo in servizio presso i reparti di Cremona e presso la Tenenza di Crema, con il Comandante della locale Compagnia, Cap. Agostino Brigante, e il Comandante della Tenenza di Crema, Ten. Stefania Baldari. Ha reso gli onori un picchetto composto da finanzieri in servizio alla sede, comandati da un Maresciallo. La manifestazione, coordinata dal Comandante Provinciale del Corpo, Ten. Col. Mauro Santonastaso, unitamente a soci della Sezione ANFI alla sede, ha avuto vasta eco nella popolazione di Cremona e Provincia attraverso la televisione e i quotidiani locali anche nella considerazione che tra i militari del Corpo caduti in guerra, ben otto di loro sono risultati essere originari della Provincia di Cremona. Alla loro memoria risultano conferite decorazioni al merito. Dopo lo scoprimento del Cippo, che era ammantato da un grande drappo tricolore, ha preso la parola il Ten.Col. Santonastaso per l allocuzione commemorativa. Il discorso del Comandante Santonastaso è stato toccante e ricco di valori morali per cui, doverosamente, se ne riportano alcuni passi. Rivolgendosi, inizialmente, ai soci della Sezione e, in particolare, ai promotori dell iniziativa, egli ha detto: Abbiamo percorso insieme un cammino irto di difficoltà, superate grazie all entusiasmo e alla determinazione di Voi Giovani Anziani che avete vivificato la Sezione ANFI di Cremona. Desidero quindi porgervi il mio sentito Il momento dello scoprimento, da parte del Presidente della Sezione di Cremona, del Cippo funebre dedicato al Finanziere. e particolare ringraziamento perché avete voluto fortemente onorare la morte di Chi ci ha preceduto, impegnando anche le proprie risorse economiche nella fiera consapevolezza che tale iniziativa non poteva essere definita in altro modo. Siete stati fantastici nell impegno e nell amore, unici nella semplice gestualità di emozioni sempre più schiette. L Ufficiale ha proseguito dicendo: Ora siamo qui raccolti davanti a un cippo, le cui particolari sembianze possono suscitare qualche perplessità, ma al riguardo sono convinto che i Nostri Morti non hanno bisogno di essere necessariamente ricordati da manufatti di assoluto pregio artistico. Si tratta in effetti di un grosso macigno proveniente dalle nostre meravigliose Deposizione della corona d alloro. Da sinistra figurano rispettivamente il Presidente della sezione M.A. Luigi Carpella, Il Prefetto di Cremona Dott. Giuseppe Badalamenti e il Comandante Provinciale T.Col. Mauro Santonastaso. Fiamme Gialle 6 /

16 montagne ove da oltre tre secoli moltitudini di Finanzieri hanno prestato il loro umile ma prezioso servizio a salvaguardia dei confini politici ed economici della Nostra Patria. Vi invito quindi a non soffermare la Vostra attenzione sulle coriacee fattezze del Cippo, ma provate ad esplorare il suo interno e troverete così un Cuore che pulsa, che impreziosisce i nostri sentimenti ed i nostri valori, rendendoli «Esclusivi ed Inviolabili». I nostri Morti non hanno certamente bisogno di chiacchiere, ma desiderano che il loro sacrificio in guerra ed il loro esempio in pace sia un ineludibile messaggio da indirizzare a quanti ci ascoltano. Ricordare oggi i Nostri Caduti significa assumere l impegno di non dimenticare Tutti coloro che hanno vivificato e spesso glorificato la storia della Guardia di Finanza. Oggi siamo qui a testimoniare il rispetto e l amore che nutriamo nei confronti dei Nostri Morti, rappresentiamo in modo compatto il dolore di quanti Li ricordano, così come lo fece a suo tempo il poeta Ungaretti, il quale rivolto ai Caduti del Carso ebbe a proferire: Nel mio cuore nessuna croce manca, è il mio cuore il paese più straziato. E allora stringiamoci Tutti intorno a questo Cippo Funebre, senza mai indulgere alla retorica, al facile perbenismo di parole di comportamenti, ma esprimiamo l autenticità dei sentimenti che ci accomunano di fronte al mistero della morte. Successivamente ha preso la parola il Sindaco di Cremona, Prof. Gian Carlo Corada, dicendosi partecipe all evento che onora e ricorda i Caduti di Cremona e Provincia. Ha espresso, inoltre, parole di apprezzamento nei confronti degli organizzatori della Sezione ANFI di Cremona della quale fa parte come socio benemerito. Il Cippo funebre è stato benedetto dal Cappellano Militare del Comando Regionale della Guardia di Finanza di Milano Don Pierpaolo Villa. Si è proceduto alla deposizione di una corona di alloro sul Cippo funebre a cura del Prefetto di Cremona, Dott. Giuseppe Badalamenti, accompagnato dal Comandante Provinciale, Col. Santonastaso, e dal Presidente della Sezione di Cremona, M.A. Carpella. La cerimonia si è conclusa con la lettura della preghiera del finanziere dedicata alle Fiamme Gialle d Italia di ieri, di oggi e di domani. Il Sindaco di Cremona, Prof. Gian Carlo Corada, pronuncia il suo discorso. Nella foto, da sinistra, rispettivamente il Presidente della sezione M.A. Luigi Carpella, Il Comandante provinciale T.Col Mauro Santonastaso e il socio M.A. Arturo T. Montrucchio. Il folto gruppo di soci e gentili signore nonché militari del Comando Provinciale di rappresentanza. 16 Fiamme Gialle 6 / 2008

17 90 ANNIVERSARIO DELLA TRAGEDIA DEL DISTACCAMENTO FOPPA 2 MARZO 1918/2 MARZO 2008 di Ruggiero Giannino Nelle foto: in alto, il Consigliere Nazionale ANFI per la Lombardia, S.Ten. Di Pascale, ringrazia i partecipanti alla cerimonia anche a nome del Presidente Nazionale, Gen. C.A. Verdicchio; al centro il Presidente della Sezione di Gravedona, Fin. Cav. Giannino, durante il suo discorso; in basso, gli Alfieri delle Sezioni ANFI presenti alla cerimonia. Il 2 marzo 2008 a Dosso del Liro (CO) è stata commemorata, con solenne rito funebre, la tragedia che provocò la morte di 7 finanzieri del Distaccamento di Foppa, dipendente dalla Brigata di confine di Dosso del Liro, sepolti da una slavina, che si abbatté sulla caserma del Distaccamento, e di due civili portaviveri. Si salvarono miracolosamente due finanzieri del reparto, rimasti sotto la neve nella cantina della caserma, per ben 16 ore, finchè vennero soccorsi da altri militari del Corpo e da volontari del posto. Al fine di non disperdere con il passare del tempo, il sacrificio dei nostri commilitoni, ogni anno, la Sezione di Gravedona organizza una cerimonia celebrativa a perenne ricordo di quel triste evento. Alla solenne funzione, officiata nella locale sede parrocchiale da don Ferruccio, Parroco di Dosso del Liro, e da don Luigi Bianchi, Parroco di Gera Lario, durante la S. Messa hanno voluto brevemente commemorare il sacrificio dei militari, che persero la vita nell adempimento del loro delicato servizio alla frontiera, accomunati alla sorte tragica anche dei due portaviveri. Alla cerimonia sono intervenuti il Sindaco di Dosso del Liro, Sig. Livio Pino Pisolo, discendente dai due portaviveri, il Consigliere Nazionale ANFI per la Lombardia, Ten. Comm. Stanislao Di Pascale, il Comandante della Brigata di frontiera di Dongo, M.A. Paolo Summa, e M.A. Carlo Privitera, Vice Comandante, ed una rappresentanza di militari del Corpo in servizio. Sono stati presenti con Bandiera numerosi rappresentanti delle Sezioni ANFI di Como, Dongo, Menaggio, Porlezza, S.Fedele Intelvi, Lecco, Olgiate Comasco e Gravedona. Presenti altresì i rappresentanti delle varie Associazioni d Arma, tra i quali gli Alpini di Dosso del Liro e un folto pubblico locale sempre più sensibile e presente in questo giorno. Dopo la funzione funebre, il corteo dei partecipanti ha deposto ai piedi del Monumento dei Caduti di Dosso del Liro una corona d alloro ed un cuscino di fiori alla lapide esistente presso il Cimitero del luogo, che riporta i nomi dei 7 finanzieri del Corpo ed altre 3 lapidi, tutte riunite a ricordo perenne dei nostri commilitoni Caduti. Alle Autorità intervenute alla cerimonia celebrativa è stato offerto da parte della Sezione un pranzo presso un locale tipico del luogo. Fiamme Gialle 6 /

18 GEMELLAGGIO TRA LE SEZIONI ANFI DI PERUGIA E QUELLA DI FROSINONE Perugia, 11 maggio 2008 di Nello Cesaretti Il giorno 11 maggio 2008 è stato celebrato il gemellaggio tra le Sezioni ANFI di Perugia e quella di Frosinone. Alla semplice e piacevole cerimonia, ideata dai rispettivi Presidenti, hanno preso parte: il Presidente Nazionale dell Associazione Finanzieri d Italia, Gen. C.A. Giovanni Verdicchio, il Comandante Regionale dell Umbria e Socio Onorario dell ANFI, Generale Carlo Terzoli, il Comandante Provinciale di Perugia, Col. Fabrizio Martinelli, il Segretario Generale dell ANFI, Magg. Giuseppe Ruggieri ed un folto numero di soci delle Sezioni interessate oltre, naturalmente, ai due Presidenti, Vice Presidenti e Consiglieri. Ha partecipato anche una rappresentanza delle Sezioni di Terni, Orvieto, Foligno e Castiglione del Lago. Alle ore 11,00 è stata celebrata la S. Messa dal Cappellano Militare, Don Sergio Imperiale, del Centro Addestramento di Specializzazione della Guardia di Finanza di Orvieto. La funzione religiosa si è svolta in località Madonna dei Bagni, nel Comune di Deruta (PG) in un piccolo Santuario che, oltre a vantare una storia piuttosto misteriosa, è reso importante per gli exvoto in maiolica, la migliore di Deruta, accumulatasi in ogni spazio libero delle pareti, costituendo una raccolta eccezionale di arte e di testimonianza di religione, di abitudini e aspetti di vita degli abitanti del posto. Il Santuario era stracolmo di soci delle due Sezioni. Le Signore indossavano tutte il tipico foulard al collo. Ai lati dell altare erano posizionati due finanzieri in uniforme unitamente a due soci alfieri con le relative bandiere delle due Sezioni. L evento è stato accompagnato da una magnifica giornata di sole. Dopo la S. Messa la comitiva si è trasferita, per il pranzo, presso il Castello di Rosciano posto sulle colline tra Torgiano e Bettona. L austera rocca, eretta in epoca longobarda su un antichissimo sito etrusco, ebbe il massimo splendore nell alto medioevo per potenza militare e religiosa. In rovina dopo alterne vicende, oggi sta tornando al suo antico fulgore. Prima di iniziare il convito, si è svolta una piccola cerimonia. Il Presidente della Sezione ospitante, M.M.A. cs Nello Nella foto, da destra a sinistra: il Gen. C.A. Giovanni Verdicchio, il Col. Fabrizio Martinelli che riceve il dipinto dal Vicepresidente della Sezione di Frosinone, M.M.A. Mario Baldassarra, autore dell opera, il Ten. Col. Silvio Turriziani, il Gen. Carlo Terzoli ed il M.M.A. cs Nello Cesaretti. Il Presidente della Sezione di Perugia mostra il Crest che viene donato alla Sezione dal Presidente Nazionale, Gen. C.A. Giovanni Verdicchio. È presente il Gen. Carlo Terzoli Comandante Regionale Umbria. Cesaretti, a nome di tutti i soci, ha rivolto i saluti ed i ringraziamenti a tutti i convenuti ed in particolare al Generale C.A. Giovanni Verdicchio, al Generale Giovanni Terzoli, al Col. Fabrizio Martinelli e Signora ed al Magg. Giuseppe Ruggieri che con la loro presenza e la loro attiva partecipazione, hanno reso più importante la cerimonia del gemellaggio. Ha poi consegnato, al Presidente della Sezione di Frosinone, Ten. Col. Silvio Turriziani, una splendida ceramica di Deruta applicata su legno. Impressi alle due estremità, il logo della Provincia di Perugia ed il logo della Provincia di Frosinone, al centro lo stemma araldico del Corpo della Guardia di Finanza sullo sfondo del quale appare la 18 Fiamme Gialle 6 / 2008

19 bella e caratteristica fontana di Perugia. Sulla stessa ceramica sono state riportate le scritte Associazione Nazionale Finanzieri d Italia, Sezione di Frosinone, Sezione di Perugia e Gemellaggio 11 maggio Tale ricordo, riprodotto in dimensioni più ridotte, su maiolica rettangolare incorniciata, è stata consegnata al Presidente Nazionale dell ANFI, al Comandante Regionale Umbria, al Comandante Provinciale di Perugia ed al Segretario Generale dell ANFI. La stessa opera, su pergamena, è stata donata a tutti i soci. Il Presidente della Sezione di Frosinone, Ten. Col. Silvio Turriziani, ha ringraziato per l ospitalità la Sezione ANFI di Perugia e, dopo aver rivolto, anch egli, i saluti ed i ringraziamenti alle citate Autorità per la loro partecipazione, ha messo in luce il significato di gemellaggio. Ha poi consegnato al Comandante Provinciale di Perugia, Col. Fabrizio Martinelli, quale testimonial dell evento, un dipinto raffigurante le stesse immagini impresse sulla ceramica. Sullo sfondo, al posto della fontana, appare in bella evidenza la bandiera tricolore. L opera è stata realizzata dal Vicepresidente della Sezione di Frosinone, M.M. Mario Baldassarra. Ha poi preso la parola il Gen. C.A. Giovanni Verdicchio il quale, dopo aver rivolto i complimenti ai due Presidenti delle Sezione per la bella e significativa iniziativa del gemellaggio e dopo aver salutato tutti i soci e ringraziato il Comandante Regionale ed il Comandante Provinciale per la loro grande sensibilità nei confronti dell Associazione, ha consegnato al Gen. Terzoli, al Ten. Col. Turriziani ed al M.M. Cesaretti, il crest della Presidenza Nazionale dell ANFI. Infine è intervenuto il Gen. e Socio Onorario Carlo Terzoli. Egli ha salutato affettuosamente tutti i soci e, rivolto al Presidente Nazionale, dopo avergli manifestato la grande stima che ha sempre avuto nei suoi confronti, ha voluto evidenziare il principio di grande solidarietà e compattezza che esiste tra i militari di ogni ordine e grado in servizio e quelli in congedo. L alto Ufficiale, inoltre, ha precisato che è in fase di ultimazione la costruzione dello stabile da adibire a Comando Regionale Umbria. In seno all edificio verrà allestito un Poliambulatorio, con medici specialistici, delle cui prestazioni potrà beneficiarne il personale in servizio ed in congedo della Guardia di Finanza e loro familiari. La cerimonia ha avuto termine con un forte applauso di tutti i presenti. È seguito il pranzo entro le mura del magnifico Castello di Rosciano. Il Presidente Nazionale dell ANFI, Gen. Verdicchio, mostra l omaggio offertogli dai due Presidenti delle Sezioni di Frosinone e Perugia. I Presidenti delle Sezioni mostrano la ceramica relativa al gemellaggio. È presente il Comandante Provinciale Ten. Col. Fabrizio Martinelli ed il Segretario della Sezione di Perugia, App. UPG Adelio Toppetti. Una rappresentanza dei soci delle Sezioni unitamente al Presidente Nazionale, Gen. Verdicchio ed al Segretario Generale Magg. Ruggieri. Fiamme Gialle 6 /

20 ATTIVITÀ DELLA SEZIONE ANFI DI PARMA Il Gen. C.A. Nino Di Paolo, Comandante Interregionale per l Italia Centro Settentrionale, si intrattiene con il Presidente della Sezione di Parma, Col. Donato Carlucci. Il Gen. C.A. Nino Di Paolo, Comandante Interregionale per l Italia Centro-Settentrionale della Guardia di Finanza, nel corso della visita compiuta al Comando Provinciale di Parma, ha voluto salutare una rappresentanza della Sezione ANFI cittadina, guidata dal suo Presidente, Col. Donato Carlucci. L incontro, avvenuto nell ufficio del Comandante Provinciale, Col. t.st Cristiano Zaccagnini, alla presenza degli altri Ufficiali alla sede, è stato cordiale ed ha posto in evidenza la sincera attenzione e considerazione che il Gen. Di Paolo ha per il personale che ha lasciato il Corpo, ma che è ancora legato alle Fiamme Gialle, alle Istituzioni ed alle tradizioni. Dopo la presentazione dei soci della Sezione presenti per l importante occasione all illustre ospite il Col. Carlucci non solo ha illustrato le attività poste in essere dal personale in congedo, ma ha, anche potuto rivedere con il Gen. Di Paolo momenti del passato trascorsi assieme e far riaffiorare ricordi simpatici e gradevoli del periodo dell Accademia, seppur frequentatori di Corsi differenti, e dei tempi immediatamente successivi. Il Col. Zaccagnini, sempre attento alle attività della Sezione, alle quali partecipa con continuità, ha voluto sottolineare l inserimento nel tessuto sociale cittadino da parte della Sezione ANFI e dei suoi soci, alcuni dei quali dediti al volontariato, altri alla protezione civile, altri ricoprenti cariche di rilievo in altre associazioni di solidarietà e di servizio. I componenti della Sezione di Parma ritengono, infatti, essenziale, quasi un proprio dovere, partecipare attivamente alla vita, alle attività ed alle manifestazioni, specie quelle umanitarie, della propria comunità, per esserne parte fattiva ed, a volte, propositiva. Tra le ultime iniziative di rilievo, infatti, vanno evidenziate sia la proposta fatta dall Amministrazione Comunale di Parma per la realizzazione di un convegno internazionale con il CISM, su quanto lo sport, anche quello praticato da squadre militari, possa fare per la pace mondiale, che la richiesta pervenuta dal Sindaco di far parte dei volontari della sicurezza. Entrambi i progetti sono in fase avanzata di realizzazione. Il Gen. C.A. Nino Di Paolo con i rappresentanti del Consiglio Direttivo della Sezione di Parma e gli Ufficiali in servizio alla sede del Comando Provinciale. 20 Fiamme Gialle 6 / 2008

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