RADICALI PERSISTENTI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "RADICALI PERSISTENTI"

Transcript

1 ADICALI PESISTETI In questo capitolo parleremo di quei radicali che hanno un tempo di vita di diversi minuti o più in soluzione diluita di solventi inerti Essi possono quindi essere studiati con tecniche spettroscopiche convenzionali Questi radicali sono detti radicali di lunga vita o persistenti in opposizione ai radicali transienti (come ad esempio il metil radicale), che sono molto più reattivi E' pertinente fare una distinzione tra il tempo di vita o la persistenza di un radicale e la sua stabilità La stabilità è una proprietà termodinamica e viene misurata in termini di forza del legame C- del radicale in questione con un atomo di idrogeno, mentre il tempo di vita o la persistenza è una proprietà cinetica o di reattività e si misura in termini di reattività di un radicale con se stesso (dimerizzazione): è legata all ingombro sterico del sito radicalico La delocalizzazione dell'elettrone spaiato che risulta in un aumento della stabilità del radicale se misurata come diminuzione nella forza del legame C-, frequentemente ha un'influenza relativamente piccola sul tempo di vita del radicale Questo è sicuramente vero per il benzil radicale che in termini di reattività è un radicale molto reattivo anche se presenta una considerabile delocalizzazione dell'elettrone spaiato nell'anello benzenico (la densità di spin sul carbonio alifatico è circa 07) C 2 C 2 benzil radicale Il tempo di vita di un radicale è molto più profondamente influenzato dall'ingombro sterico intorno al centro radicalico prodotto da sostituenti ingombranti che inibiscono sia le reazioni radicale-radicale che le reazioni del radicale con il solvente o altri substrati Questo punto sarà illustrato in questo capitolo con l'analisi di diverse classi di radicali una volta definiti stabili ma ora più correttamente designati come persistenti Triarilmetil radicali Il più conosciuto radicale stabile è il trifenilmetil radicale che è stato scoperto da Gomberg nel 1900 mentre egli cercava di preparare l'esafeniletano Egli ottenne un composto incolore (3) che credette essere l'esafeniletano (4), e che dava una soluzione gialla in diversi solventi 3-1

2 L'intensità del colore aumentava al riscaldamento e scompariva se si gorgogliava ossigeno nella soluzione Tale soluzione non obbediva alla legge di Lambert-Beer Questa evidenza indicava che il trifenilmetil radicale libero (2) giallo, era in equilibrio con il suo dimero (3) che non era però l esafeniletano (4) L aumento del colore con il riscaldamento indica uno spostamento dell equilibrio verso la formazione del radicale e la scomparsa del colore in presenza di ossigeno indica la formazione del perossido Questo fu confermato inizialmente da determinazioni di peso molecolare e poi per mezzo della spettroscopia EP Lo spettro EP del trifenilmetil radicale mostrava che c'era una considerabile delocalizzazione dell'elettrone spaiato sulle posizioni orto- e para- dell'anello benzenico Ma il grado di delocalizzazione dell'elettrone spaiato non è d'altronde molto maggiore per il trifenilmetil radicale che per il difenilmetil o il benzil radicale in quanto il forte ingombro sterico dei tre anelli benzenici impedisce la delocalizzazione su tutti gli anelli Il maggior tempo di vita del trifenilmetil radicale deve quindi essere dovuto più ad influenze steriche che impediscono la dimerizzazione più che alla delocalizzazione dell'elettrone spaiato Il dimero (3) deriva dall'attacco dell'atomo di carbonio trigonale di un trifenilmetil radical sulla posizione para di uno degli anelli benzenici di un secondo radicale C 3 C 3 + (3) Il semplice accoppiamento 3 C C 3 del trifenilmetilradicale per dare l'esafeniletano non si verifica poiché ci sarebbe una forte interazione sterica tra i gruppi fenilici dei radicali che si avvicinano L'importanza degli effetti sterici sulla stabilità dei triarilmetilradicali rispetto ai loro dimeri è chiara dallo studio dell'effetto dei sostituenti sul grado di dissociazione del dimero che può essere preso come misura inversa del tempo di vita del radicale Da tale studio si arriva alle seguenti conclusioni: (a) Il grado di dissociazione del dimero aumenta di più se il radicale porta dei sostituenti sulle posizioni orto- anziché in meta- o in para- negli anello benzenici (b) Il grado di dissociazione del dimero aumenta con il numero e la grandezza dei sostituenti in orto- (c) Il grado di dissociazione del dimero è molto alto se tutti e tre gli anelli sono sostituiti in posizione para- con sostituenti ingombranti L'aumentare della sostituzione in orto- inibisce l'attacco di un secondo radicale; d altronde la sostituzione di tutte e tre le posizioni para- del trifenilmetilradicale con gruppi ingombranti rende l'attacco da parte di un secondo radicale impossibile Se, d'altra parte 3-2

3 c'è una posizione para- libera il grado di dissociazione del dimero è fortemente ridotto Tali risultati indicano che gli effetti sterici sono molto più importanti degli effetti di delocalizzazione nel determinare la persistenza dei radicali triarilmetilici Fenossi radicali Il fenossi radicale è un radicale più persistente dell alcossi radicale, a causa della delocalizzazione dell elettrone spaiato sulle posizioni orto- e para- dell anello benzenico L accoppiamento del fenossi radicale delocalizzato produce dei dimeri che si formano per accoppiamento C o C C ma non L accoppiamento non avviene a causa dell instabilità del perossido che si forma el caso della dimerizzazione C e C C questa può avvenire sia in posizione ortoche para- Così, quando le posizioni orto- e para- sono sostituite con gruppi ingombranti si farà sentire l ingombro sterico e di conseguenza i fenossi radicali 2,4,6-trisostituiti sono molto più persistenti del fenossi radicale semplice (5) (6) Il 2,4,6-tri- t butilfenossi radicale (5) è completamente monomerico sia in soluzione che allo stato solido Il galvinossile (6), che inoltre ha una delocalizzazione maggiore dell elettrone spaiato, è anche più stabile del 2,4,6-tri- t butilfenossi radicale Il galvinossile è estesamente usato come trappola di radicali adicale idrazile Il più conosciuto radicale organico persistente è il 2,2-difenil-1-picrilidrazil radicale Esso è quasi stabile allo stato solido ed anche in soluzioni diluite La sua importanza è dovuta al suo largo uso nella chimica dei polimeri come trappola di radicali, e in misura minore come standard nella spettroscopia EP per la misura della concentrazione di radicale Lo spettro EP del 2,2-difenil-1-picrilidrazil radicale indica che l elettrone spaiato è localizzato più o meno allo stesso modo su entrambi gli atomi di azoto e che c è anche una apprezzabile delocalizzazione dell elettrone spaiato sui gruppi aromatici Ar Ar Ar' Ar Ar C Ar' 3-3

4 Anche in questo caso la presenza di gruppi ingombranti sull anello benzenico aumenta la persistenza del radicale itrossidi La stabilità dei nitrossidi è dovuta alla configurazione elettronica stabile del gruppo azotoossigeno più che alle influenze steriche o elettroniche dei gruppi attaccati sull azoto I nitrossidi sono rappresentati convenientemente da un ibrido di risonanza delle forme limiti (7) e (8), che può essere convenientemente rappresentato dalla forma (9) nella quale c è un legame a tre elettroni tra l azoto e l ossigeno Come conseguenza di questa disposizione elettronica stabile essi non danno luogo a dimerizzazione né sull atomo di ossigeno che sull atomo di azoto (7) (8) (9) Il tempo di vita dei nitrossidi è diminuito per lo più dalla loro abilità di reagire con se stessi per disproporzionamento: i nitrossidi sono infatti persistenti se i gruppi attaccati sull azoto non permettono al radicale di reagire con se stesso Così, mentre i dialchil nitrossidi nei quali entrambi i gruppi alchilici sono primari o secondari sono estremamente reattivi a causa della facilità con cui danno reazione di disproporzionamento ad idrossilammina (10) e nitrone (11), i di-tert-alchil nitrossidi sono abbastanza persistenti C 2 C 2 C + (11) (10) I gruppi attaccati all azoto, aumentando il grado di delocalizzazione dell elettrone, e quindi il numero di siti reattivi possono rendere il radicale più suscettibile alla dimerizazione in posizione coniugata Così il tert-butil-fenil nitrossido è molto meno stabile del di-tert-butil nitrossido, perché l elettrone spaiato è delocalizzato sul nucleo aromatico x 2 + Chimicamente questa delocalizzazione rende il nucleo aromatico suscettibile dell attacco di una seconda molecola di radicale sulla posizione para- Il dimero risultante 3-4

5 immediatamente si rompe per formare la -tert-butil-anilina (ammina) e la - tert-butil-pbenzochinonimmina--ossido I nitrossidi radicali sono stati ampiamente sfruttati in molteplici studi biofisici e biochimici ed hanno trovato una vasta applicazione come spin labels cioè come marcatori per la tecnica di risonanza di spin elettronico Molti sistemi biologici infatti non sono paramagnetici e quindi non danno segnali all EP Si possono tuttavia ottenere informazioni sulla conformazione delle macromolecole biologiche complesse come proteine e lipidi mediante l incorporazione di una sonda contenente un centro paramagnetico, che viene introdotta in una particolare zona della macromolecola Queste sonde sono principalmente nitrossidi radicali che vengono aggiunti come tali, nel sistema (spin probe) o legati covalentemente in siti specifici (spin label) L interpretazione dello spettro EP del nitrossido incorporato in un sistema biologico, quale un doppio strato lipidico, dà informazioni sulla fluidità e sullo stato di ordine delle molecole lipidiche I nitrossidi radicali sono inoltre impiegati nella risonanza magnetica nucleare per immagine (MI), dove vengono usati come agenti di contrasto in quanto, influenzando i tempi di rilassamento dei protoni dell acqua fisiologica, producono immagini più chiare dell organo studiato ecentemente, i nitrossidi radicali sono stati utilizzati nella spettroscopia EP in vivo, consentendo di studiare sistemi biologici complessi come tessuti animali o animali interi I nitrossidi radicali, sono inoltre i prodotti che si formano quando nitroni tipo il PB (α-feniltert-butilnitrone) o il DMP (5,5-dimetilpirrolidina--ossido) vengono usati come spin trap, cioè come trappole di radicali C PB DMP La tecnica dello spin trapping consiste nell intrappolare e studiare specie radicaliche transienti e molto reattive ad emivita brevissima, attraverso la loro trasformazione in radicali più stabili L interazione tra la specie radicalica instabile e lo spin trap porta alla formazione di un addotto spin/radicale, il cui segnale può essere registrato con uno spettrofotometro EP PB C + C nitrossido persistente Queste trappole hanno permesso di evidenziare la formazione di diversi radicali come, 2,, in sistemi biologici e chimici In quest ultimo decennio inoltre, i nitrossidi radicali, sono stati utilizzati anche come antiossidanti in diversi sistemi biologici, nonostante la loro attività come inibitori di fenomeni ossidativi, fosse conosciuta da tre decenni E stato osservato che i radicali piperidinici esercitano una azione citoprotettiva nei confronti di diverse sollecitazioni ossidative, che comprendono radiazioni, farmaci citotossici, xenobiotici e danno da ischemia-riperfusione 3-5

6 Questa funzione antiossidante nasce dal fatto che i nitrossidi radicali hanno la capacità di intrappolare i radicali e di ossidare i metalli di transizione allo stato ridotto Inoltre, ai nitrossidi radicali è stata associata un attività simile a quella dell enzima superossido dismutasi (SD) che spiega la protezione a livello delle cellule dal danno ossidativo indotto dallo ione superossido I nitrossidi principalmente studiati come antiossidanti sono stati quelli di tipo piperidinico, pirrolidinico, ossazolidinico, indolinonico e i loro derivati (piperidinico) (pirrolidinico) (ossazolidinico) (indolinonico) Vediamo la reattività delle diverse categorie di nitrossidi cominciando dai piperidinici e pirrolidinici Questi nitrossidi radicali, che sono alifatici, sono in grado di intrappolare selettivamente i radicali centrati al carbonio andando così ad inibire i processi radicalici autocatalitici come l autossidazione + I nitrossidi piperidinici e pirrolidinici reagiscono con radicali nucleofili come i radicali alchilici, con costanti di circa 11 x 10 9 M -1 s -1 a 60 C per dare le corrispondenti idrossilammine alchilate Questi nitrossidi non sono in grado di intrappolare i radicali centrati all ossigeno come ad esempio i perossi radicali (specie propagatrici delle catene di autossidazione radicaliche catalitiche) a differenza dei nitrossidi aromatici, che oltre ad intrappolare radicali alchilici sulla funzione nitrossido, sono in grado di reagire con costanti cinetiche dell ordine di 10 4 M -1 s -1 con perossi radicali attraverso l anello benzenico coniugato con la funzione nitrossido Me Me Me Me Me Me I nitrossidi piperidinici e pirrolidinici possono subire reazioni di riduzione, in quanto sono agenti ossidanti mono-elettronici deboli Essi riescono quindi ad ossidare i metalli di 3-6

7 transizione formando le idrossilammine (prodotti della riduzione dei nitrossidi) che a loro volta possiedono attività antiossidante attraverso il meccanismo di donazione di un atomo di idrogeno + + Fe 2 + Fe 3 I nitrossidi comunque, non sono solo capaci di ricevere elettroni agendo quindi da ossidanti, ma sono anche capaci di donare elettroni agendo da riducenti; in quest ultimo caso i nitrossidi si trasformano nei corrispondenti ioni ossoammonio altamente reattivi Sostanze capaci di ossidare i nitrossidi sono il cloro (Cl 2 ), il bromo (Br 2 ), l ossido di argento (Ag 2 ) Le reazioni di ossidoriduzione dei nitrossidi possono essere schematizzate in questo modo: - e - - e + e + + e Consideriamo ora la reattività dei radicali indolinonici che sono nitrossidi di tipo arilico; queste sono molecole caratterizzate da un anello indolinonico in cui la funzione nitrossido è in posizione coniugata con il sistema π di un anello benzenico Tale proprietà consente all elettrone spaiato di essere delocalizzato su tutto l anello benzenico e di interagire con diversi tipo di radicali ArS()n ArS 3-7

8 I radicali elettrofili come i tert-butossi, i tert-butilperossi e l'idrossi radicale reagiscono sull'anello aromatico, mentre i radicali nucleofili, come i radicali alchilici reagiscono all ossigeno saturando la valenza libera del nitrossido La reattività sopra descritta evidenzia che i nitrossidi radicali indolinonici, reagiscono efficacemente con tutti i radicali centrati all'ossigeno e al carbonio e possono quindi essere impiegati nella inibizione di processi autossidativi A questo proposito, in base alla loro reattività verso i radicali liberi, l attività antiossidante dei nitrossidi indolinonici è stata sperimentata in diversi sistemi biologici, sottoposti agli effetti dannosi dei radicali liberi Questi composti sono risultati efficaci nel prevenire l ossidazione dell acido linolenico e la perossidazione delle lipoproteine (LDL) indotta dal rame in maniera dipendente dalla concentrazione La perossidazione di proteine e di lipidi di microsomi di fegato di ratto sottoposti a diverse sollecitazioni radicaliche, diminuisce notevolmente in presenza di nitrossidi, come pure il danno al DA indotto negli eritrociti di trota Ulteriore conferma dell attività antiossidante di questi nitrossidi aromatici è stata ottenuta dal loro utilizzo come filtri solari adicali alchilici, arilici, vinilici ed allilici stericamente ingombrati L ingombro sterico sul centro radicalico produce una reattività eccezionalmente bassa ecentemente, sono stati preparati, un gran numero di alchil radicali persistenti, ad esempio t Bu 3 C, (Me 3 Si) 3 C, e t Bu 2 C : questi radicali non possono dimerizzare velocemente a causa dell ingombro sterico, né possono disproporzionare in quanto non possiedono β-idrogeni estraibili Il di- t butilmetil radicale decade attraverso una reazione di frammentazione C 3 C C 3 C + 3-8

Meccanismi di azione degli antiossidanti

Meccanismi di azione degli antiossidanti Meccanismi di azione degli antiossidanti Materiali rganici Sistemi biologici Lipidi, Proteine, Acidi Nucleici Alimenti Polimeri Materiali plastici, Gomme Lubrificanti Idrocarburi Carburanti Degradazione

Dettagli

IDROCARBURI AROMATICI

IDROCARBURI AROMATICI IDROCARBURI AROMATICI Idrocarburi ciclici contenenti un sistema di elettroni delocalizzati su tutto il perimetro dell anello BENZENE C 6 H 6 sp 2 angoli 120 coplanarità struttura simmetrica ad esagono

Dettagli

IDROCARBURI AROMATICI. Scaricato da Sunhope.it

IDROCARBURI AROMATICI. Scaricato da Sunhope.it IDROCARBURI AROMATICI BENZENE E il capostipite degli idrocarburi aromatici. Osservazioni sperimentali: Formula bruta C 6 6 elevato grado di insaturazione (4) I 6 atomi di C sono legati a formare un anello

Dettagli

Sostituzioni sull anello aromatico

Sostituzioni sull anello aromatico Sostituzioni sull anello aromatico Criteri per stabilire l esistenza di carattere aromatico 1. Il composto deve essere ciclico, planare e deve avere una nuvola ininterrotta di elettroni π sopra e sotto

Dettagli

COMPOSTI ORGANICI DEL RAME

COMPOSTI ORGANICI DEL RAME PEPAAZINE MPSTI GANII DEL AME La chimica dei composti organici del rame inizia verso la metà degli anni 50, ma le prime informazioni sul meccanismo arrivano solo trenta anni dopo. ggi sono molto utilizzati

Dettagli

I derivati del benzene e la loro chimica

I derivati del benzene e la loro chimica I derivati del benzene e la loro chimica Benzene: 6 e- π Questi composti sono chiamati aromatici è hanno 4N + 2 e- π in un anello planare (regola di Hückel). La delocalizzazione di questi e- π stabilizza

Dettagli

Organic Chemistry. 4 th Edition Paula Yurkanis Bruice. Delocalizzazione degli elettroni e risonanza

Organic Chemistry. 4 th Edition Paula Yurkanis Bruice. Delocalizzazione degli elettroni e risonanza Organic Chemistry 4 th Edition Paula Yurkanis Bruice Delocalizzazione degli elettroni e risonanza 1 Elettroni Localizzati contro elettroni delocalizzati localized electrons localized electrons delocalized

Dettagli

Metalli in medicina. L utilizzo dei metalli in medicina ha radici ben antiche. Il ferro ed il

Metalli in medicina. L utilizzo dei metalli in medicina ha radici ben antiche. Il ferro ed il Metalli in medicina L utilizzo dei metalli in medicina ha radici ben antiche. Il ferro ed il rame, per esempio, erano utilizzati nella Grecia antica. Già da secoli il Hg 2+ era utilizzato nel trattamento

Dettagli

L acidità del protone legato al carbonio in α compete con la. quanto accade con gli acidi carbossilici e le ammidi primarie e secondarie

L acidità del protone legato al carbonio in α compete con la. quanto accade con gli acidi carbossilici e le ammidi primarie e secondarie CHIMICA ACIDO-BASE DI COMPOSTI CARBONILICI Produzione di enolati: deprotonazione al carbonio in a ad un gruppo carbonilico (aldeidi, chetoni, esteri) L acidità del protone legato al carbonio in α compete

Dettagli

STRESS OSSIDATIVO. Le specie reattive all ossigeno si formano continuamente nell organismo in seguito ai normali processi metabolici.

STRESS OSSIDATIVO. Le specie reattive all ossigeno si formano continuamente nell organismo in seguito ai normali processi metabolici. STRESS OSSIDATIVO I lipidi, così come del resto altre macromolecole quali proteine, carboidrati e acidi nucleici, possono andare incontro a reazioni di ossidazione. L ossidazione è un processo estremamente

Dettagli

INTERVENTO DI CLAUDIA RICCARDI PLASMAPROMETEO - Dipartimento di Fisica Università degli Studi di Milano - Bicocca

INTERVENTO DI CLAUDIA RICCARDI PLASMAPROMETEO - Dipartimento di Fisica Università degli Studi di Milano - Bicocca INTERVENTO DI CLAUDIA RICCARDI PLASMAPROMETEO - Dipartimento di Fisica Università degli Studi di Milano - Bicocca La ricerca come strumento per lo sviluppo aziendale: sinergia tra università e industria

Dettagli

È importante quindi conoscere le proprietà chimiche dell acqua. Le reazioni acido base sono particolari esempi di equilibrio chimico in fase acquosa

È importante quindi conoscere le proprietà chimiche dell acqua. Le reazioni acido base sono particolari esempi di equilibrio chimico in fase acquosa Premessa Le nozioni di acido e di base non sono concetti assoluti ma sono relativi al mezzo in cui tale sostanze sono sciolte. L acqua è il solvente per eccellenza, scelto per studiare le caratteristiche

Dettagli

Dalla Chimica Generale

Dalla Chimica Generale RISNANZA RISNANZA Vi sono molecole le cui proprietà non sono ben spiegate da una singola struttura di Lewis che tenga conto cioé delle proprietà osservate (contenuto energetico, lunghezza dei legami, comportamento

Dettagli

ANTIOSSIDANTI Grassi IV LEZIONE

ANTIOSSIDANTI Grassi IV LEZIONE ANTIOSSIDANTI Grassi IV LEZIONE ANTIOSSIDANTE Sostanza che, pur presente in concentrazione ridotta rispetto al substrato ossidabile, può prevenire o ritardare l ossidazione iniziata da un fattore proossidante.

Dettagli

USO DIAGNOSTICO E DI COMPLESSI METALLICI

USO DIAGNOSTICO E DI COMPLESSI METALLICI USO DIAGNOSTICO E DI COMPLESSI METALLICI Uso diagnostico di complessi di gadolinio La Risonanza Magnetica e un fenomeno che accade quando i nuclei di alcuni atomi immersi in un campo magnetico statico

Dettagli

ENZIMI CINETICA ENZIMATICA

ENZIMI CINETICA ENZIMATICA ENZIMI PERCHE UNA REAZIONE AVVENGA, SI DEVONO SODDISFARE TRE CONDIZIONI I SUBSTRATI DEVONO ENTRARE IN COLLISIONE LA COLLISIONE DEVE AVVENIRE CON ORIENTAMENTO CORRETTO I REAGENTI DEVONO AVERE ENERGIA SUFFICIENTE

Dettagli

Competizione tra reazioni di sostituzione e di eliminazione

Competizione tra reazioni di sostituzione e di eliminazione Competizione tra reazioni di sostituzione e di eliminazione C δ + δ - CH 2 G Centro elettrofilo δ + H Centro elettrofilo Potenziale buon gruppo uscente Si distinguono due principali meccanismi di eliminazione:

Dettagli

GIOCHI DELLA CHIMICA

GIOCHI DELLA CHIMICA GIOCHI DELLA CHIMICA FASE D ISTITUTO (TRIENNIO) 21 marzo 2016 La prova è costituita da 50 quesiti. ALUNNO CLASSE Scrivi la risposta a ciascuna domanda nel foglio risposte allegato. 1. Quale dei seguenti

Dettagli

RUOLO E IMPORTANZA DEGLI ANTIOSSIDANTI ALIMENTARI NELLA SALUTE DELL UOMO (Alfonso Siani. ISA CNR)

RUOLO E IMPORTANZA DEGLI ANTIOSSIDANTI ALIMENTARI NELLA SALUTE DELL UOMO (Alfonso Siani. ISA CNR) (1) RUOLO E IMPORTANZA DEGLI ANTIOSSIDANTI ALIMENTARI NELLA SALUTE DELL UOMO (Alfonso Siani. ISA CNR) DANNO OSSIDATIVO, RUOLO DEI PRO-OSSIDANTI E DIFESE ANTIOSSIDANTI ROS: reactive oxygen species (composti

Dettagli

Risonanza magnetica nucleare protonica (NMR - PMR)

Risonanza magnetica nucleare protonica (NMR - PMR) Risonanza magnetica nucleare protonica (NMR - PMR) Basi fisiche I nuclei degli atomi hanno un movimento di rotazione intorno a se stessi (spin). Posto che ogni carica dotata di moto genera un campo magnetico,

Dettagli

Gli alcool, i composti carbonilici e gli acidi carbossilici

Gli alcool, i composti carbonilici e gli acidi carbossilici Gli alcool, i composti carbonilici e gli acidi carbossilici Con questa unità didattica inizieremo a prendere in considerazione dei composti della chimica organica caratterizzati dal contenere oltre ai

Dettagli

Nuclei concettuali fondamentali di chimica organica

Nuclei concettuali fondamentali di chimica organica Nuclei concettuali fondamentali di chimica organica Istruzioni per l uso La seguente dispensa raccoglie e tratta sommariamente i principali nuclei concettuali della chimica organica, la cui conoscenza

Dettagli

MURST - PROVA AMMISSIONE 2000 CL IN MEDICINA E CHIRURGIA PROVA DI AMMISSIONE AL CORSO DI LAUREA IN MEDICINA E CHIRURGIA

MURST - PROVA AMMISSIONE 2000 CL IN MEDICINA E CHIRURGIA PROVA DI AMMISSIONE AL CORSO DI LAUREA IN MEDICINA E CHIRURGIA MURST - PROVA AMMISSIONE 2000 CL IN MEDICINA E CHIRURGIA PROVA DI AMMISSIONE AL CORSO DI LAUREA IN MEDICINA E CHIRURGIA 21) La legge di Henry, che stabilisce una relazione tra pressione gassosa e solubilità

Dettagli

Corso di Laurea in Farmacia Insegnamento di CHIMICA BIOLOGICA. Angela Chambery Lezione 2

Corso di Laurea in Farmacia Insegnamento di CHIMICA BIOLOGICA. Angela Chambery Lezione 2 Corso di Laurea in Farmacia Insegnamento di CHIMICA BIOLOGICA Angela Chambery Lezione 2 Versatilità del carbonio nel formare legami covalenti La chimica degli organismi viventi è organizzata intorno al

Dettagli

Dott.ssa Sara Pacchini

Dott.ssa Sara Pacchini Dott.ssa Sara Pacchini Radicali liberi Molecole o frammenti di molecole con uno o più e - spaiati negli orbitali esterni Per completare il loro ottetto sottraggono e - ad altre molecole Anione superossido

Dettagli

CH 3 + CH 3 CH 3 - CH 3. 2 Radicali METILE ETANO

CH 3 + CH 3 CH 3 - CH 3. 2 Radicali METILE ETANO Nella terminologia chimica vengono denominati radicali liberi atomi o molecole che presentino uno o più elettroni spaiati nell ambito dell orbitale più esterno. In base alla disposizione degli elettroni

Dettagli

Chimica. Ingegneria Meccanica, Elettrica e Civile Simulazione d'esame

Chimica. Ingegneria Meccanica, Elettrica e Civile Simulazione d'esame Viene qui riportata la prova scritta di simulazione dell'esame di Chimica (per meccanici, elettrici e civili) proposta agli studenti alla fine di ogni tutoraggio di Chimica. Si allega inoltre un estratto

Dettagli

Reazioni degli Alcheni e degli Alchini

Reazioni degli Alcheni e degli Alchini Reazioni degli Alcheni e degli Alchini Reazioni di addizione elettrofila La caratteristica comune a tutte le reazioni degli alcheni può essere riassunta dicendo che: gli elettroni del legame relativamente

Dettagli

Indice. 1 La materia e la sua struttura. 2 La radioattività ed i processi nucleari

Indice. 1 La materia e la sua struttura. 2 La radioattività ed i processi nucleari Indice PREFAZIONE XIII 1 La materia e la sua struttura 1.1. Le particelle fondamentali e la struttura dell atomo 2 1.2. Il numero atomico, il numero di massa, i nuclidi e gli isotopi 5 1.3. L unità di

Dettagli

Figura 1. Rappresentazione della doppia elica di DNA e struttura delle differenti basi.

Figura 1. Rappresentazione della doppia elica di DNA e struttura delle differenti basi. Sommario La molecola di DNA è deputata a conservare le informazioni genetiche necessarie per lo sviluppo ed il funzionamento degli organismi viventi. Poiché contiene le istruzioni per la costruzione delle

Dettagli

Spettroscopia 13 C NMR

Spettroscopia 13 C NMR L analisi degli spettri 13 C NMR non differisce molto da quella dell 1 H. La principale differenza risiede nella minore sensibilità osservata nella registrazione degli d spettri 13 C che pertanto richiedono

Dettagli

Monossido d azoto NO (Nitric Oxide) Messaggero del segnale cellulare. Molecola regolatoria nel sistema nervoso centrale e periferico

Monossido d azoto NO (Nitric Oxide) Messaggero del segnale cellulare. Molecola regolatoria nel sistema nervoso centrale e periferico Monossido d azoto NO (Nitric Oxide) Ruolo biologico: Messaggero del segnale cellulare Molecola regolatoria nel sistema cardiovascolare Molecola regolatoria nel sistema nervoso centrale e periferico Componente

Dettagli

Le proprietà periodiche degli elementi LA LEZIONE

Le proprietà periodiche degli elementi LA LEZIONE Le proprietà periodiche degli elementi LA LEZIONE Le proprietà degli elementi mostrano delle tendenze che possono essere predette usando il sistema periodico ed essere spiegate e comprese analizzando la

Dettagli

PROTEINE RESPIRATORIE DEI VERTEBRATI EMOGLOBINA E MIOGLOBINA

PROTEINE RESPIRATORIE DEI VERTEBRATI EMOGLOBINA E MIOGLOBINA PROTEINE RESPIRATORIE DEI VERTEBRATI EMOGLOBINA E MIOGLOBINA Svolgono la loro funzione legando reversibilmente l OSSIGENO. Aumentano la solubilità dell ossigeno nel plasma, da 3ml/L a 220 ml/l. La mioglobina

Dettagli

LEGAME CHIMICO In natura solo i gas nobili si ritrovano allo stato monoatomico. Gli altri atomi tendono a legarsi spontaneamente fra di loro per formare delle MOLECOLE, raggiungendo una condizione di MAGGIORE

Dettagli

Indice. 1 La materia e la sua struttura. 2 La radioattività ed i processi nucleari

Indice. 1 La materia e la sua struttura. 2 La radioattività ed i processi nucleari Indice PREFAZIONE ALLA SECONDA EDIZIONE XIII 1 La materia e la sua struttura 1.1. Le particelle fondamentali e la struttura dell atomo 2 1.2. Il numero atomico, il numero di massa, i nuclidi e gli isotopi

Dettagli

La sostanza organica

La sostanza organica La sostanza organica La frazione solida di un suolo comprende anche la componente organica. Il contenuto di sostanza organica in un suolo è molto variabile, in genere nell intervallo 0.5-10 %, (5% in media).

Dettagli

4) PROTEINE FERRO ZOLFO. Contengono Fe e S in quantità equimolecolari; fanno parte dei complessi respiratori. La NADH DH contiene diversi centri Fe-S.

4) PROTEINE FERRO ZOLFO. Contengono Fe e S in quantità equimolecolari; fanno parte dei complessi respiratori. La NADH DH contiene diversi centri Fe-S. 4) PROTEINE FERRO ZOLFO Contengono Fe e S in quantità equimolecolari; fanno parte dei complessi respiratori. La NADH DH contiene diversi centri Fe-S. Trasportano elettroni attraverso le transizioni Fe

Dettagli

BIOMOLECOLE (IN ALIMENTAZIONE SONO CLASSIFICATE TRA I MACRONUTRIENTI)

BIOMOLECOLE (IN ALIMENTAZIONE SONO CLASSIFICATE TRA I MACRONUTRIENTI) BIOMOLECOLE (IN ALIMENTAZIONE SONO CLASSIFICATE TRA I MACRONUTRIENTI) Sono i composti chimici dei viventi. Sono formate da Carbonio (C), Idrogeno (H), Ossigeno (O), Azoto (N), Fosforo (P) e Zolfo (S).

Dettagli

Farmaci del sistema nervoso autonomo

Farmaci del sistema nervoso autonomo Farmaci del sistema nervoso autonomo Farmaci colinergici Esercitano i loro effetti farmacologici sul sistema nervoso parasimpatico che utilizza Acetilcolina come mediatore chimico L acetilcolina (Ach)

Dettagli

NUCLEOTIDI e ACIDI NUCLEICI

NUCLEOTIDI e ACIDI NUCLEICI NUCLEOTIDI e ACIDI NUCLEICI Struttura dei nucleotidi Il gruppo fosfato conferisce carica negativa e proprietà acide FUNZIONI DEI NUCLEOTIDI MOLECOLE DI RISERVA DI ENERGIA L idrolisi dei nucleosidi trifosfato

Dettagli

CHIMICA ORGANICA: IBRIDAZIONE & RISONANZA IBRIDIZZAZIONE. un atomo compie all atto di formazione di un composto al fine di formare un maggior

CHIMICA ORGANICA: IBRIDAZIONE & RISONANZA IBRIDIZZAZIONE. un atomo compie all atto di formazione di un composto al fine di formare un maggior CHIMICA ORGANICA: IBRIDAZIONE & RISONANZA IBRIDIZZAZIONE L ibridizzazione o ibridazione è una ricombinazione dei propri orbitali atomici che un atomo compie all atto di formazione di un composto al fine

Dettagli

INSOLUBILI IN ACQUA E SOLUBILI NEI SOLVENTI ORGANICI NON POLARI

INSOLUBILI IN ACQUA E SOLUBILI NEI SOLVENTI ORGANICI NON POLARI LIPIDI Una delle quattro principali classi di sostanze biologicamente attive. I lipidi (la parola deriva dal greco lípos, grasso) sono costituenti delle piante e degli animali, caratterizzati da particolari

Dettagli

IL MODELLO DI MICHAELIS E MENTEN PER LA CINETICA ENZIMATICA.

IL MODELLO DI MICHAELIS E MENTEN PER LA CINETICA ENZIMATICA. CORSO DI CHIMICA E PROPEDEUTICA BIOCHIMICA FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA. IL MODELLO DI MICHAELIS E MENTEN PER LA CINETICA ENZIMATICA. Un enzima è una proteina capace di catalizzare una specifica reazione

Dettagli

Gruppi funzionali. La maggior parte delle molecole organiche oltre ai legami C-C e C-H possiedono: - Eteroatomi (O, N, Alogeni);

Gruppi funzionali. La maggior parte delle molecole organiche oltre ai legami C-C e C-H possiedono: - Eteroatomi (O, N, Alogeni); --- himica rganica - SG --- --- himica rganica - SG --- Gruppi funzionali Il carbonio forma sempre 4 legami, con l eccezione di intermedi di reazione, che possono avere 3 legami, e dei carbeni, che hanno

Dettagli

Il Benzene e l aromaticità

Il Benzene e l aromaticità Il Benzene e l aromaticità Il benzene Il benzene è un idrocarburo la cui formula bruta, nota sin dal 1825, è C 6 H 6. In confronto ad un alcano a sei atomi di carbonio (C 6 H 14 ) e un cicloesano a sei

Dettagli

PROVA STRUTTURATA DI CHIMICA ORGANICA

PROVA STRUTTURATA DI CHIMICA ORGANICA 1. Una delle seguenti definizioni di gruppo funzionale è errata. Quale? "In chimica organica, i gruppi funzionali sono gruppi di atomi presenti in ogni molecola A. dai quali dipendono le caratteristiche

Dettagli

SDD - Seconde Equilibrio e ph. Equilibrio e ph. Obiettivo

SDD - Seconde Equilibrio e ph. Equilibrio e ph. Obiettivo 1 Obiettivo Capire che cosa è il ph, apprendere le leggi fondamentali che lo controllano e capire qualitativamente le applicazioni delle soluzioni tampone. Prerequisiti Il concetto di equilibrio (che comunque

Dettagli

Tintura. Tintura in botte

Tintura. Tintura in botte Tintura 1 Tintura Si conferisce a tutta la pelle nella sua sezione, la colorazione di base che poi sarà raggiunta in maniera definitiva con la fase di finissaggio (rifinizione) Tintura in botte 2 Le materie

Dettagli

R i c o n o s c i m e n t o d e i g r u p p i f u n z i o n a l i attraverso r e a z i o n i s p e c i f i c h e

R i c o n o s c i m e n t o d e i g r u p p i f u n z i o n a l i attraverso r e a z i o n i s p e c i f i c h e R i c o n o s c i m e n t o d e i g r u p p i f u n z i o n a l i attraverso r e a z i o n i s p e c i f i c h e Considerazioni preliminari: 1) Sono saggi qualitativi in cui la positività del saggio viene

Dettagli

Poniamo il carbonio al centro, tre idrogeni sono legati al carbonio direttamente e uno attraverso l ossigeno

Poniamo il carbonio al centro, tre idrogeni sono legati al carbonio direttamente e uno attraverso l ossigeno Strutture di Lewis E un metodo semplice per ottenere le formule di struttura di composti covalenti nota la formula molecolare, la configurazione elettronica del livello di valenza degli atomi e la connettività

Dettagli

Esame di Chimica Generale (M-Z) A.A. 2011-2012 (25 gennaio 2012)

Esame di Chimica Generale (M-Z) A.A. 2011-2012 (25 gennaio 2012) CORSO DI LAUREA IN SCIENZE BIOLOGICHE Esame di Chimica Generale (M-Z) A.A. 2011-2012 (25 gennaio 2012) 1) Bilanciare la seguente ossidoriduzione: KMnO 4 + H 2 O 2 + H 2 SO 4 MnSO 4 + K 2 SO 4 + O 2 + H

Dettagli

Degrado dei materiali non-metallici 1 materiali polimerici. Contenuto

Degrado dei materiali non-metallici 1 materiali polimerici. Contenuto Contenuto o legame chimico C C - legame covalente, energia di legame - struttura tetragonale dei quattro legami del carbonio reazioni di polimerizzazione - poliaddizione, esempi - policondensazione, esempi

Dettagli

1. INTRODUZIONE. CAPITOLO 7 NMR Spettroscopia 13 C-NMR

1. INTRODUZIONE. CAPITOLO 7 NMR Spettroscopia 13 C-NMR CAPITOLO 7 NMR Spettroscopia 13 C-NMR 1. INTRODUZIONE L isotopo più abbondante del carbonio è il C-12 che ha spin uguale a zero e non può pertanto dar luogo a risonanza magnetica nucleare. L isotopo C-13

Dettagli

PIANO DI LAVORO DEL PROFESSORE

PIANO DI LAVORO DEL PROFESSORE ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE IRIS VERSARI - Cesano Maderno (MB) PIANO DI LAVORO DEL PROFESSORE Indirizzo: LICEO SCIENTIFICO LICEO SCIENTIFICO Scienze Applicate LICEO TECNICO ISTITUTO TECNICO

Dettagli

LA MOLE : UN UNITA DI MISURA FONDAMENTALE PER LA CHIMICA

LA MOLE : UN UNITA DI MISURA FONDAMENTALE PER LA CHIMICA LA MOLE : UN UNITA DI MISURA FONDAMENTALE PER LA CHIMICA Poiché è impossibile contare o pesare gli atomi o le molecole che formano una qualsiasi sostanza chimica, si ricorre alla grandezza detta quantità

Dettagli

Programmazione individuale di Laboratorio Materia : Chimica e Laboratorio. Docenti : Giancarlo Cardone Classe : 2 CAT a.s.

Programmazione individuale di Laboratorio Materia : Chimica e Laboratorio. Docenti : Giancarlo Cardone Classe : 2 CAT a.s. Programmazione individuale di Laboratorio Materia : Chimica e Laboratorio. Docenti : Giancarlo Cardone Classe : 2 CAT a.s. 2015-2016 Mondovi 05/11/2015 Prof. Giancarlo Cardone PROGRAMMAZIONE DELL ATTIVITA

Dettagli

4x4x4=4 3 =64 codoni. 20 aminoacidi

4x4x4=4 3 =64 codoni. 20 aminoacidi 4x4x4=4 3 =64 codoni 20 aminoacidi 1 Le 20 diverse catene laterali (gruppo R) che costituiscono gli aminoacidi si differenziano considerevolmente per dimensioni, volume e per le loro caratteristiche fisico-chimiche,

Dettagli

Valitutti, Taddei, Kreuzer, Massey, Sadava, Hills, Heller, Berenbaum

Valitutti, Taddei, Kreuzer, Massey, Sadava, Hills, Heller, Berenbaum Dal carbonio agli OGM VERSO L UNIVERSITÀ Le domande sono tratte dalle prove di ammissione emesse annualmente dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca (MIUR) e le soluzioni sono evidenziate

Dettagli

Spettroscopia UV-visibile (parte 2) Bande di assorbimento. Assorbimento UV-vis da parte di proteine ed acidi nucleici

Spettroscopia UV-visibile (parte 2) Bande di assorbimento. Assorbimento UV-vis da parte di proteine ed acidi nucleici (parte 2) Bande di assorbimento Assorbimento UV-vis da parte di proteine ed acidi nucleici Bande d assorbimento Absorbance 1.0 legge di Lambert-Beer A(l)=e l cb 0.5 0.0 350 400 450 Bande d assorbimento

Dettagli

Cofattori e vitamine

Cofattori e vitamine Enzimi: concetti di base e meccanismi di catalisi enzimatica a. Classificazione, meccanismo d azione b. Esempi di reazioni catalizzate c. Descrizione di alcune tipiche proteine enzimatiche. Cofattori e

Dettagli

Tipi di reazioni. Reazioni chimiche. Di dissociazione. Di sintesi. Di semplice scambio. Di doppio scambio. Reazioni complesse

Tipi di reazioni. Reazioni chimiche. Di dissociazione. Di sintesi. Di semplice scambio. Di doppio scambio. Reazioni complesse Tipi di reazioni Le reazioni chimiche vengono tradizionalmente classificate a seconda del tipo di trasformazione subita dai reagenti: Reazioni chimiche possono essere Di dissociazione Una sostanza subisce

Dettagli

I TEST DI CHIMICA - INGEGNERIA DELL INFORMAZIONE AA 04/05

I TEST DI CHIMICA - INGEGNERIA DELL INFORMAZIONE AA 04/05 I TEST DI CHIMICA - INGEGNERIA DELL INFORMAZIONE AA 04/05 COGNOME E NOME: 1. Br 1 si è trasformato in Br +3 in una reazione in cui lo ione bromuro: A) ha acquistato 3 elettroni B) ha ceduto 4 elettroni

Dettagli

I composti organici della vita: carboidrati, lipidi, proteine e acidi nucleici

I composti organici della vita: carboidrati, lipidi, proteine e acidi nucleici I composti organici della vita: carboidrati, lipidi, proteine e acidi nucleici La seta della tela di ragno è un insieme di macromolecole, dette proteine. Sono le caratteristiche fisico-chimiche di queste

Dettagli

Nota dell editore Presentazione

Nota dell editore Presentazione 00PrPag 3-08-2007 11:42 Pagina V Autori Nota dell editore Presentazione XI XIII XV Parte I Chimica 1 Struttura dell atomo 3 Teorie atomiche 3 Costituenti dell atomo 4 Numeri quantici 5 Tipi di orbitali

Dettagli

Formule di Struttura delle Molecole Organiche

Formule di Struttura delle Molecole Organiche Formule di Struttura delle Molecole Organiche Costituzione L ordine in cui gli atomi di una molecola sono connessi è chiamata costituzione o connettività. La costituzione di una molecola deve essere determinata

Dettagli

Attivitá e cinetica enzimatica

Attivitá e cinetica enzimatica Attivitá e cinetica enzimatica PAS : Classe di insegnamento A60 Biologia e scienze A.A. 2013/2014 09/05/2014 Cinetica Enzimatica La cinetica enzimatica è misurata come velocità di conversione del substrato

Dettagli

DANNEGGIAMENTI IN ESERCIZIO FENOMENI DI DANNEGGIAMENTO IN ESERCIZIO IN COMPONENTI MECCANICI REALIZZATI CON MATERIALI METALLICI

DANNEGGIAMENTI IN ESERCIZIO FENOMENI DI DANNEGGIAMENTO IN ESERCIZIO IN COMPONENTI MECCANICI REALIZZATI CON MATERIALI METALLICI FENOMENI DI DANNEGGIAMENTO IN ESERCIZIO IN COMPONENTI MECCANICI REALIZZATI CON MATERIALI METALLICI 1 LA CORROSIONE Fenomeno elettrochimico che si può manifestare quando un metallo o una lega metallica

Dettagli

MODELLI ATOMICI. Dai primi modelli alla teoria moderna

MODELLI ATOMICI. Dai primi modelli alla teoria moderna MODELLI ATOMICI Dai primi modelli alla teoria moderna Se numerose evidenze sperimentali avevano permesso di trovare l'esistenza delle particelle subatomiche, le loro dimensioni, così infinitamente piccole,

Dettagli

Adattamenti del muscolo scheletrico all allenamento aerobico: ruolo dei radicali

Adattamenti del muscolo scheletrico all allenamento aerobico: ruolo dei radicali Adattamenti del muscolo scheletrico all allenamento aerobico: ruolo dei radicali Marina Marini Dipartimento di Medicina Specialistica, Diagnostica e Sperimentale Cosa sono i radicali? I radicali liberi

Dettagli

EMOGLOBINA ... www.pianetachimica.it

EMOGLOBINA ... www.pianetachimica.it EMGLBIA www.pianetachimica.it L'emoglobina è una proteina specializzata nel trasporto di ossigeno, si trova all interno dei globuli rossi del sangue ai quali conferisce il caratteristico colore rosso intenso.

Dettagli

Funzioni della membrana plasmatica

Funzioni della membrana plasmatica TRASPORTO M.P. -Omeostasi cellulare Funzioni della membrana plasmatica Mantenimento della conc. intracell. di ioni e molecole entro valori corretti Scambi interno - esterno Non c è consumo E Consumo E

Dettagli

SERIE OMOLOGHE E GRUPPI FUNZIONALI.

SERIE OMOLOGHE E GRUPPI FUNZIONALI. SERIE OMOLOGE E GRUPPI FUZIOALI. 1. Le serie omologhe e i gruppi funzionali I composti organici sono estremamente numerosi, ma la loro descrizione può essere semplificata se li si raggruppa in cosiddette

Dettagli

Helena Curtis N. Sue Barnes

Helena Curtis N. Sue Barnes Helena Curtis N. Sue Barnes LA RESPIRAZIONE CELLULARE INDICE Demolizione del glucosio Glicolisi Fermentazione lattica Fermentazione alcolica Respirazione cellulare Ciclo di Krebs Catena di trasporto degli

Dettagli

Biologia. Organismi: faa di materia, cosctuita di elemen%, che si combinano in compos%. La chimica della vita. I legami chimici. L acqua.

Biologia. Organismi: faa di materia, cosctuita di elemen%, che si combinano in compos%. La chimica della vita. I legami chimici. L acqua. Biologia Chimica Fisica Organismi: faa di materia, cosctuita di elemen%, che si combinano in compos%. ElemenC naturali nel corpo umano Simbolo Elemento % in peso Il 96% é fako di O Ossigeno 65.0 C Carbonio

Dettagli

Tabella. Permittività relativa, parametro di solubilità, parametri empirici di polarità di alcuni solventi Solvente (a 25 C) ε r.

Tabella. Permittività relativa, parametro di solubilità, parametri empirici di polarità di alcuni solventi Solvente (a 25 C) ε r. Tabella. Permittività relativa, parametro di solubilità, parametri empirici di polarità di alcuni solventi ε r δ Z E T S π* (a 25 ) kcal/mole kcal/mole Esano 1.88 7.27 0.9 0.7 0.08 icloesano 2.02 8.2 1.2

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO STATALE "G.B.QUADRI" VICENZA DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art.5; O. M. 38 art.6) Anno scolastico 2013-2014

LICEO SCIENTIFICO STATALE G.B.QUADRI VICENZA DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art.5; O. M. 38 art.6) Anno scolastico 2013-2014 LICEO SCIENTIFICO STATALE "G.B.QUADRI" VICENZA DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art.5; O. M. 38 art.6) Anno scolastico 2013-2014 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE All. A Classe: 5 DSA Indirizzo:

Dettagli

BIOLOGIA GENERALE 22-24 ottobre 2007

BIOLOGIA GENERALE 22-24 ottobre 2007 Biologia generale Massolo Alessandro massolo@unifi.it; Tel. 347-9403330 BIOLOGIA GENERALE 22-24 ottobre 2007 Facoltà di Psicologia Tecniche di Psicologia Generale e Sperimentale Alessandro Massolo Dip.

Dettagli

Equilibri di precipitazione

Equilibri di precipitazione Equilibri di precipitazione Molte sostanze solide sono caratterizzate da una scarsa solubilità in acqua (ad es. tutti i carbonati e gli idrossidi degli elementi del II gruppo) AgCl (a differenza di NaCl)

Dettagli

Metabolismo: Introduzione

Metabolismo: Introduzione Metabolismo: Introduzione METABOLISMO Insieme delle reazioni chimiche coordinate e integrate che hanno luogo in tutte le cellule C A T A B O L I S M O Ossidazioni esoergoniche Alimenti: Carboidrati Lipidi

Dettagli

Corso di Analisi Chimico-Farmaceutica e Tossicologica I (M-Z)

Corso di Analisi Chimico-Farmaceutica e Tossicologica I (M-Z) Corso di Analisi Chimico-Farmaceutica e Tossicologica I (M-Z) Corso di Laurea in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche Facoltà di Farmacia e Medicina Anno Accademico 2013/2014 Dott. Giuseppe La Regina Tu,

Dettagli

Selezione test GIOCHI DELLA CHIMICA

Selezione test GIOCHI DELLA CHIMICA Selezione test GIOCHI DELLA CHIMICA CLASSE A Velocità - Equilibrio - Energia Regionali 2010 36. Se il valore della costante di equilibrio di una reazione chimica diminuisce al crescere della temperatura,

Dettagli

ossigeno e ne facilita la diffusione dai capillari all ambiente intracellulare.

ossigeno e ne facilita la diffusione dai capillari all ambiente intracellulare. Ricostituzione e attività pseudoenzimatica della mioglobina modificata Giulia Bertelegni e Carolina Ferrari I.I.S. A.Maserati Facoltà di Scienze MM.FF.NN. Dipartimento di Chimica generale Università degli

Dettagli

Bioingegneria Elettronica I

Bioingegneria Elettronica I Bioingegneria Elettronica I Cenni alla fisiologia delle cellule e dei sistemi biologici A. Bonfiglio La cellula struttura generale La cellula Struttura generale della cellula Composizione dei liquidi intracellulare

Dettagli

«Macromolecole» Lipidi

«Macromolecole» Lipidi LIPIDI (1) «Macromolecole» Lipidi Biotecnologie Miscellanea di molecole biologiche che condividono la proprietà di non essere solubili in acqua. Molecole idrofobiche. Es: Grassi Oli (grasso liquido a temperatura

Dettagli

CHIMICA ORGANICA. Gli alcoli

CHIMICA ORGANICA. Gli alcoli 1 E1-ALCOLI CIMICA OGANICA ALCOLI Formula generale Desinenza -olo Gli alcoli Gli alcoli sono, dopo gli idrocarburi, i composti organici più comuni, che è possibile considerare come derivati dagli alcani

Dettagli

SPETTROSCOPIA UV/visibile

SPETTROSCOPIA UV/visibile UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CATANIA DIP SCIENZE DEL FARMACO CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN CHIMICA E TECNOLOGIA FARMACEUTICHE Laboratorio di Analisi dei Farmaci 1 LAF-1 8 CFU Corso M-Z SPETTROSCOPIA UV/visibile

Dettagli

C). Quindi, con la spettroscopia NMR, le informazioni sulla struttura molecolare vengono dedotte osservando il comportamento dei nuclei atomici.

C). Quindi, con la spettroscopia NMR, le informazioni sulla struttura molecolare vengono dedotte osservando il comportamento dei nuclei atomici. La spettroscopia di Risonanza Magnetica Nucleare (NMR) è una tecnica analitica strumentale che permette di ottenere dettagliate informazioni sulla struttura molecolare dei composti in esame. La spettroscopia

Dettagli

HN CH 3. Figura 1. Tra questi, uno dei più potenti è risultato il peptide DMP-728, 7

HN CH 3. Figura 1. Tra questi, uno dei più potenti è risultato il peptide DMP-728, 7 Programma di icerca: UVE METDLGIE PE LA ITEI I FAE LIDA DI -METIL AMMIACIDI DIVEAMETE PTETTI ULLA FUZIE α-ammiica Introduzione ella chimica moderna, gli amminoacidi ed i peptidi ricoprono un ruolo fondamentale

Dettagli

Corso di Laboratorio di Chimica Generale Esperienza 4: Proprietà dei sistemi in equilibrio chimico: Il principio di Le Châtelier

Corso di Laboratorio di Chimica Generale Esperienza 4: Proprietà dei sistemi in equilibrio chimico: Il principio di Le Châtelier Corso di Laboratorio di Chimica Generale Esperienza 4: Proprietà dei sistemi in equilibrio chimico: Il principio di Le Châtelier Quando si lavora in laboratorio spesso si osservano dei fenomeni che sono

Dettagli

Riassunto. Riassunto

Riassunto. Riassunto Riassunto Le nanotechnologie costituiscono un campo estremamente attivo della ricerca scientifica. La motivazione per tale sforzo viene dalla promessa di una rivoluzione tecnologica, derivante dalla miniaturizzazione

Dettagli

Le proteine. Polimeri composto da 20 diversi aminoacidi

Le proteine. Polimeri composto da 20 diversi aminoacidi Le proteine Polimeri composto da 20 diversi aminoacidi (D. Voet, J.G. Voet, Biochemistry, 3 ed., John Wiley & Sons, 2004) PROTEINE come ATTUATORI nella cellula Trasporto elettronico Trasporto di ioni e

Dettagli

COMPOSTI DI COORDINAZIONE (complessi)

COMPOSTI DI COORDINAZIONE (complessi) Gli ioni dei metalli di transizione nei sistemi biologici non si presentano come acquoioni [M(H 2 O) n ] x+ ma come. COMPOSTI DI COORDINAZIONE (complessi) derivano dall interazione (coordinazione) tra

Dettagli

REGOLE DELLA RISONANZA

REGOLE DELLA RISONANZA REGLE DELLA RISAZA 1 Tutte le strutture canoniche di risonanza devono essere strutturedi Lewis corrette per esempio, nessuna può avere atomi di con cinque valenze 2 La posizione dei nuclei DEVE essere

Dettagli

Piano Lauree Scientifiche 2010 2012 Area Chimica Università di Bologna Facoltà di Chimica Industriale. Laboratori didattici dei Corsi di Laurea

Piano Lauree Scientifiche 2010 2012 Area Chimica Università di Bologna Facoltà di Chimica Industriale. Laboratori didattici dei Corsi di Laurea Chimica Industriale Bologna Faenza Rimini BOLOGNA La Chimica nella vita di tutti i giorni è scienza per il futuro Dr. ELENA STROCCHI elena.strocchi@unibo.it Tel. 051 2093645 FAENZA La Chimica e i Materiali:

Dettagli

Lipidi (ossidazione acidi grassi di membrana) Proteine (idrolisi) DNA (rottura, modificazione delle basi) Ossigeno atmosferico.

Lipidi (ossidazione acidi grassi di membrana) Proteine (idrolisi) DNA (rottura, modificazione delle basi) Ossigeno atmosferico. STRESS OSSIDATIVO I lipidi, così come del resto altre macromolecole quali proteine, carboidrati e acidi nucleici, possono andare incontro a reazioni di ossidazione (Figura 1). L ossidazione è un processo

Dettagli

Ionizzazione dell acqua

Ionizzazione dell acqua Acidi e basi L idrogenione Un atomo di idrogeno è costituito da un solo protone e un solo elettrone. Se da un atomo di idrogeno estraiamo l elettrone, abbiamo un protone, che è il catione H + detto idrogenione

Dettagli

AROMATICITÀ. Richiamiamo la teoria degli OM secondo Huckel, nota anche come HMO.

AROMATICITÀ. Richiamiamo la teoria degli OM secondo Huckel, nota anche come HMO. AROMATICITÀ Il significato di questo termine si è evoluto nel tempo passando da "particolare reattività" a "particolare stabilità"; infatti, considerando inizialmente il benzene, che è il composto capostipite

Dettagli

Corso di insegnamento Biochimica e Biotecnologie degli Alimenti. Spettrofotometria. Lezione n. XXII-30.05.14

Corso di insegnamento Biochimica e Biotecnologie degli Alimenti. Spettrofotometria. Lezione n. XXII-30.05.14 Corso di insegnamento Biochimica e Biotecnologie degli Alimenti Spettrofotometria Lezione n. XXII-30.05.14 RADIAZIONI ELETTROMAGNETICHE Le radiazioni elettromagnetiche possono essere rappresentate sia

Dettagli

1. Un elemento Ä formato da particelle indivisibili chiamate atomi. 2. Gli atomi di uno specifico elemento hanno proprietå identiche. 3.

1. Un elemento Ä formato da particelle indivisibili chiamate atomi. 2. Gli atomi di uno specifico elemento hanno proprietå identiche. 3. Atomi e molecole Ipotesi di Dalton (primi dell 800) 1. Un elemento Ä formato da particelle indivisibili chiamate atomi. 2. Gli atomi di uno specifico elemento hanno proprietå identiche. 3. Gli atomi dei

Dettagli