Piano della Ricostruzione

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1 COMUNE di BONDENO Provincia di Ferrara Settore Tecnico Servizio Pianificazione e Paesaggio Piano della Ricostruzione ai sensi dell'art. 12 della L.R. N. 16/2012 e s.m.i. Piano Organico ai sensi dell'art.1 comma 369 della L. 147/2013 RELAZIONE SINTETICA Contenuti strategici del Piano Organico PROGETTISTI: IL SINDACO Alan Fabbri IL DIRIGENTE DEL SETTORE TECNICO Arch. Fabrizio Magnani Arch. Fabrizio MAGNANI Ing. Olga MANTOVANI Geol. Elena BONORA Geom. Andrea MERIGHI

2 Relazione Sintetica Contenuti strategici del Piano Organico (P.O.) Premesse - Il contesto A fronte dell accertata consapevolezza che la gestione degli interventi di recupero e valorizzazione del tessuto consolidato richiede la contemporanea attuazione di pratiche di valorizzazione degli spazi pubblici in una visione integrata della rigenerazione urbana, il Piano Organico ed il Programma Speciale d Area si pone come obbiettivo quello di ricostruire se necessario e rafforzare l identità dei luoghi per conservarne e salvaguardarne la morfologia urbana e migliorarne le condizioni di sicurezza, e vivibilità mirate alla rivitalizzazione dei centri storici e dei tessuti urbani interessati dai danneggiamenti o dalle modificazioni indotte dal sisma. Proprio per la stretta connessione, alcuni contenuti previsti dal Piano Organico vengono affrontati con il Piano della Ricostruzione, attraverso la cartografia ed apposite schedature che entrano nel dettaglio della scelta programmatica e progettuale. Nello specifico si fa riferimento alla Tavola Individuazione oggetti di Piano che, rispetto ai contenuti del Piano Organico rappresenta: gli ambiti, come richiesto dall art. 5 ordinanza 32 del 2014, dove è data possibilità a terzi di realizzare la ricostruzione acquistando le unità immobiliari che i proprietari non intendono recuperare per destinarle ad uso abitativo, produttivo o per servizi secondo quanto stabilito dall ordinanza stessa; gli areali in cui sia possibile l acquisto di unità immobiliari disponibili da parte di proprietari che non intendono provvedere alla ricostruzione delle proprie abitazioni o di locali destinati ad attività produttive o per servizi; L'elaborato sopra richiamato viene altresì affiancato da schedatura denominata Schede_Var che meglio definisce: le aree per la delocalizzazione di edifici gravemente danneggiati e classificati con livello operativo E2 (con motivato interesse pubblico) ed E3; le aree per la delocalizzazione di edifici danneggiati e classificati con livello operativo E collocati in aree da "liberare" per motivati interessi pubblici, al fine di ripristinarne la condizione ottimale; Obiettivi generali del P.O. A fronte dell accertata consapevolezza che la gestione degli interventi di recupero e valorizzazione del tessuto consolidato richiede la contemporanea attuazione di pratiche di valorizzazione degli spazi pubblici in una visione integrata della rigenerazione urbana, il Piano Organico ed il Programma Speciale d Area si pone come obbiettivo quello di ricostruire se necessario e rafforzare l identità dei luoghi per conservarne e salvaguardarne la morfologia urbana e migliorarne le condizioni di sicurezza, e vivibilità mirate alla rivitalizzazione dei centri storici e dei tessuti urbani interessati dai danneggiamenti o dalle modificazioni indotte dal sisma. Con il Piano Organico si intende predisporre le condizioni per attuare la strategia generale e all insieme sistematico delle attività ripresi nel Piano della Ricostruzione. In particolare, l Amministrazione intende mettere in atto azioni atte ad incentivare la creazione di attività di carattere socio-economico per rivitalizzare le aree urbane e gli spazi pubblici, oltre

3 all individuazione di aree idonee alla delocalizzazione e agli acquisti. Azioni atte alla ripresa delle attività delle comunità insediate In conformità a quanto premesso, l Amministrazione inserisce una misura premiale di incentivazione urbanistica alla qualificazione delle dotazioni territoriali, sostenendo con essa le attività economiche in insediate, quali luogo di aggregazione e riunione della comunità. In tal senso si agisce attraverso la modifica dell art. 53 delle N.T.A. del P.R.G., consentendo una maggiore realizzazione di superficie utile destinata ai pubblici esercizi. Aree destinate alla ricostruzione degli edifici danneggiati Con riferimento agli elaborati del Piano della Ricostruzione e secondo l art. 12 comma 7 della L.R. 16/2012 e s.m.i., il Piano Organico prevede aree potenzialmente utilizzabili per la delocalizzazione di edifici danneggiati dagli eventi sismici, classificati con livello operativo E collocati in aree da "liberare" per motivati interessi pubblici, al fine di ripristinarne la condizione ottimale;. Costituzione di Unità Minime di Intervento (U.M.I) Al fine di agevolare il ripristino ed il coordinamento di interventi unitari, si è resa necessaria l'istituzione di Unità Minime di intervento ai sensi dell'art. 7 della L.R. 16/2012 e s.m.i. per isolati ricompresi in ambiti urbanizzati. In particolare il Piano della Ricostruzione individua le seguenti U.M.I.: Istituzione dell'unità Minima di Intervento 01 - Via Borgo Paioli 3, 5, 7, 7/A in Bondeno capoluogo; In tale aggregato viene altresì richiesta da parte di una proprietà, la possibilità di acquisto di altro immobile ai sensi dell'art. 3 dell'ordinanza Commissariale n.33/2014, con conseguente cessione al Comune del fabbricato inagibile. Istituzione dell'unità Minima di Intervento 02 - all'incrocio fra Viale Passardi -Via Rapisardi e Via Argine Diversivo in Frazione Scortichino; Riqualificazione e rigenerazione degli spazi pubblici In merito alla riqualificazione e rigenerazione degli spazi pubblici, le azioni e gli interventi proposti, saranno mirati in particolare al ridisegno ed al riordino degli spazi liberi, o rimasti inutilizzati, destinati alla fruizione pubblica, alla rivitalizzazione delle funzioni dei centri, mediante la creazione di nuovi sistemi di relazione negli ambiti defunzionalizzati, e al miglioramento dell accessibilità verso le nuove centralità venutesi a creare in conseguenza degli interventi di delocalizzazione. Applicazione delle previsioni di cui all'ordinanza 32 e agli art. 2 e 3 dell'ordinanza commissariale n. 33/2014 (art.1 comma 371 della L. n. 147/2013) Il Piano Organico applica altresì le previsioni di cui all'ordinanza 32 e agli art. 2 e 3 dell'ordinanza commissariale n. 33/2014 (art.1 comma 371 della L. n. 147/2013) riferiti a delocalizzazioni e acquisti. Per quanto riguarda le delocalizzazioni, il Piano Organico, in conformità al Piano della

4 Ricostruzione individua: 1. Sig.ri Marchetti e Soffritti proprietari degli immobili situati in Via Argine Diversivo n.ri 172,174, 174/A, 176, 176/A in frazione Scortichino, al fine di ripristinare la propria attività produttiva. La delocalizzazione si ritiene necessaria al fine di conferire un'ubicazione più idonea all attività, collocata ora in sommità all'argine Diversivo e non adatta a sopportare la logistica dell'attività produttiva svolta. 2. Sig. Cuoghi Silvio proprietario degli immobili situati in Via Argine Diversivo n.ri 156, 158, 160, 160/A, 162, 162/A, 164, 168 in frazione Scortichino. Con tale delocalizzazione si ha il vantaggio di ripristinare parte della sommità arginale, in continuità all'area di proprietà Marchetti e Soffritti soprarichiamata, attraverso la creazione di un area a valenza pubblica, cogliendo altresì l occasione per sollevare parte dell argine dalla presenza antropica. Le sopracitate delocalizzazioni usufruiscono pertanto del contributo previsto dall'art. 2 dell'ordinanza Commissariale n.33/2014, subordinando pertanto le stesse alla cessione gratuita al Comune delle aree di sedime e di pertinenza esclusiva degli edifici da delocalizzare. Per quanto riguarda gli acquisti, il Piano Organico, in conformità al Piano della Ricostruzione, recepisce la richiesta effettuata dai Sig.ri Checchi Adolfo e Checchi Stefania ai sensi dell'art.3 dell'ordinanza commissariale n. 33/2014 per l'immobile in Via Madonna della Pioppa n 106/H, cedendo al Comune parte della UMI 01 ubicata in Via Borgo Paioli n 7/A. A tal proposito l'amministrazione si è già espressa, motivando la scelta attraverso la D.G.C. 254 del avente ad oggetto Impegno formale all inserimento nel Piano della Ricostruzione e nel Piano Organico di acquisizione immobile disponibile ai sensi dell art. 3 dell ordinanza commissariale 33/2014. Definizione degli obiettivi di qualità che il P.O. intende perseguire L opera di contrasto agli esiti degli eventi sismici mira allo sviluppo di un disegno complessivo in base al quale sostenere la rifunzionalizzazione del tessuto urbano dei centri storici e dei principali nuclei urbani, il miglioramento dell accessibilità e dei servizi di prossimità, la riorganizzazione degli spazi pubblici e di relazione, in considerazione dei mutamenti intervenuti nei centri colpiti seppur senza la presenza di "zone rosse". Interventi del P.O. Oltre alle azioni meglio descritte nei paragrafi precedenti, l'amministrazione intende partecipare al Programma speciale d area "Rigenerazione e rivitalizzazione dei centri storici colpiti dal sisma - attuazione dei piani organici", avendo individuato obiettivi strategici, azioni e progetti finalizzati al rafforzamento dell identità e alla valorizzazione del centro storico e dei tessuti urbani esistenti, elaborati dagli uffici comunali. Vengono pertanto proposti quattro interventi: INTERVENTO N 1 Rifunzionalizzazione spazio residuale generato dalla demolizione di un manufatto danneggiato; INTERVENTO N 2:

5 a servizio della nuova palestra temporanea collocata nel centro sportivo Biać INTERVENTO N 3 a servizio del nuovo Plesso Scolastico di Bondeno capoluogo INTERVENTO N 4 Riorganizzazione degli spazi pubblici e di relazione a seguito dei mutamenti funzionali indotti dal sisma nel tessuto edilizio meglio rappresentati dai seguenti elaborati, contenenti la descrizione dettagliata e la quantificazione preliminare dei costi: 1. Relazione tecnico descrittiva degli interventi comprendente in quadro finanziario preliminare; 2. Tav_01: Intervento N 1 - Inquadramento e schemi progettuali; 3. Tav_01a: Intervento N 1 - simulazioni progettuali; 4. Tav_2: Intervento N 2/3 - schemi progettuali e simulazioni; 5. Tav_3: Intervento N 2/3 - inquadramento e schemi progettuali; 6. Tav_3a: Intervento N 2/3 planimetrie di progetto; 7. Tav_3b: Intervento N 4 ambientazioni e simulazioni; L'Amministrazione, sulla scorta di valutazioni tecnico-amministrative, individua inoltre il seguente ordine di priorità: INTERVENTO N 3 a servizio del nuovo Plesso Scolastico di Bondeno capoluogo INTERVENTO N 2: a servizio della nuova palestra temporanea collocata nel centro sportivo Biać INTERVENTO N 1 Rifunzionalizzazione spazio residuale generato dalla demolizione di un manufatto danneggiato; INTERVENTO N 4 Riorganizzazione degli spazi pubblici e di relazione a seguito dei mutamenti funzionali indotti dal sisma nel tessuto edilizio.

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