Benvenuto al DEAS! UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO DIPARTIMENTO DI SCIENZE ECONOMICHE, AZIENDALI E STATISTICHE - DEAS. Benvenuto al DEAS!

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1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO DIPARTIMENTO DI SCIENZE ECONOMICHE, AZIENDALI E STATISTICHE - DEAS Benvenuto al DEAS! 1 / 170

2 Titolo: Benvenuto al DEAS! Autori: Marco Ruggi Francesco Pessina Aggiornato il: 18/09/ Versione: 1.0 URL: Come raggiungere il Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali e Statistiche indirizzo: via Conservatorio, Milano con la metropolitana: fermata MM1 linea Rossa stazione San Babila, percorrere via Borgona, superare l'incrocio con via Visconti di Modrone e girare la successiva a destra (via Conservatorio). con l'auto: in via Mascagni, poco prima di via Conservatorio, c'è un parcheggio sotterraneo a pagamento. Non c'è parcheggio all'interno della Facoltà. 2 / 170

3 Indice generale Presentazione dei Servizi...8 Accesso ai computer del Dipartimento...8 Servizio di Posta Elettronica ( ) di Ateneo...8 Sito Web Dipartimentale...9 Sito Web di Ateneo...9 Dotazione software...10 Laboratorio Informatico...10 Postazione scanner...10 Stampanti di rete...11 Stampanti personali...11 Corsi Didattici su piattaforma ARIEL...12 Utilizzo dei servizi bibliotecari...12 Richiesta Notebook per presentazioni...12 Utilizzo dei videoproiettori nelle aule didattiche...12 Le risorse informatiche del Dipartimento...13 Utilizzo di risorse private:...14 Assegnazione account per l utilizzo di una postazione computer...15 Il servizio di Posta Elettronica...16 Il regolamento del servizio di posta elettronica...17 Introduzione...17 Norme per il personale strutturato di Ateneo...17 Norme per gli Uffici e Segreterie...18 Norme per le Associazioni ufficiali...18 Norme per i borsisti e assegnisti...19 Norme per i dottorandi...19 Norme per i dottorandi consorziati...20 Norme per i professori a contratto...20 Norme per il personale non dipendente...21 Norme per gli studenti iscritti ai cdl di Ateneo...21 Norme per gli studenti post-laurea iscritti ai corsi di Ateneo...22 Il servizio di posta elettronica per il Personale di Ateneo...23 Le caratteristiche generali del servizio...23 I parametri di configurazione...24 Alcune informazioni tecniche...25 Come cambiare la password di accesso alla posta...26 La gestione della password...27 Introduzione...27 Protezione delle informazioni...27 Per modificare la propria password...27 Ho dimenticato la password, ma sono in grado di leggere la posta...28 Impostazione di una domanda di controllo...29 Reimpostazione della password con meccanismo di domanda&risposta...29 Nel caso più grave / 170

4 I moduli di richiesta...30 Cerca un indirizzo!...31 Le risposte alle domande più frequenti...31 Accesso alla rete dati di Ateneo...31 La posta elettronica per docenti, ricercatori e personale dell'università...32 Le liste di distribuzione...34 Il Servizio Antispam di Ateneo...35 Servizi Internet...36 Il Servizio Antivirus per la posta elettronica...36 Il sistema di autenticazione...36 Collegamento telematico via modem analogico...37 Consultazione della posta tramite Web browser...37 Teoria...38 Utilizzo dell direttamente da web (quindi direttamente dal mail server)...39 Composizione di un nuovo messaggio...42 Visualizzare gli allegati nei messaggi ricevuti...46 Per prevenire eventuali intasamenti della posta elettronica...46 Tramite un software client...47 Eudora...47 Thunderbird...54 Panoramica delle funzionalità di Mozilla Thunderbird...54 Menù OPZIONI...55 Gestione e ricerca delle Account di posta...61 Ricezione Lettura delle Come aggiungere l'account di posta predefinito...61 Inserimento del Server SMTP...66 Personalizzazione della firma dell' Risoluzione dei problemi più comuni (Web e Mail Client)...68 Una che sto cercando di spedire non vuole partire!...68 Non riesco a scaricare la posta!...69 Ulteriori informazioni...69 Gestione Stampanti...69 Cambio cartuccia toner HP LaserJet 4200 e 4250 B/N...69 Rimozione della carta inceppata HP LaserJet 4200 e 4250 B/N...70 Aree di inceppamento...71 Eliminazione degli inceppamenti dall'area del coperchio superiore e della cartuccia di stampa...71 Eliminazione degli inceppamenti dai vassoi...74 Eliminazione degli inceppamenti dall'unità duplex opzionale...75 Eliminazione degli inceppamenti dalle aree di uscita...76 Eliminazione degli inceppamenti dall'area del fusore...78 Videoproiettore...81 Il sistema Bibliotecario...85 Il Sistema Bibliotecario di Ateneo...85 Istruzioni per utenti interni / 170

5 Internet Explorer 6.x e 5.x...85 Connessione via Modem con Internet Explorer 6.0 or 5.x...85 Connessione via DSL o LAN con Internet Explorer 6.0 or 5.x...86 Mozilla 0.9.x o 1.x...86 Netscape 7.x, 6.x...86 Istruzioni per utenti esterni...87 Internet Explorer 6.x o 5.x...87 Connessione via Modem con Internet Explorer 6.0 or 5.x...87 Connessione via DSL o LAN con Internet Explorer 6.0 or 5.x...87 Mozilla 0.9.x o 1.x...88 Netscape 7.x o 6.x...88 Problemi...88 FAQ Requisiti per l'utilizzo del servizio di proxy-server Configurazione del browser Utilizzo del proxy-server Problemi nell'utilizzo del proxy-server...91 Liste di distribuzione (mailing list)...93 Lista di distribuzione = indirizzo di posta elettronica...93 Chi può utilizzare le liste di distribuzione?...94 Le liste di distribuzione a iscrizione volontaria...94 Le liste di distribuzione ad inclusione automatica (o senza iscrizione)...95 Le liste di distribuzione: come richiederle e usarle...95 Le norme per l'uso delle liste...95 Elenco parziale delle liste già attive...97 Elenco delle liste ad iscrizione automatica con de-iscrizione...98 Istruzioni per l'uso delle liste...99 Il Laboratorio Chi può accedere al Laboratorio Singoli utenti Gruppi per attività didattiche Richiesta di accesso al Laboratorio come singolo utente Richiesta di accesso al Laboratorio per scopi didattici Gestione del Laboratorio Regolamento del Laboratorio Accesso al Laboratorio Orari Divieti Sanzioni Privacy Riferimenti La postazione scanner Introduzione Scansione semplice per ottenere le singole immagini dei documenti in formato grafico Scansione multipla per ottenere le immagini dei documenti (formati PDF,JPG,TFF,PNG). 107 Come ridurre la dimensione dei file PDF acquisiti con la scansione / 170

6 Scansione semplice/multipla per ottenere il testo dai documenti cartacei originali (riconoscimento del testo OCR) A. Scansione singola manuale con Scan & Read B. Scansione multipla di più documenti con Scandisci in PDF/WORD Risoluzione dei problemi più ricorrenti Il Web del Dipartimento Come autenticarsi nel Back-End del sito Web per poter gestire i contenuti Autenticazione al BackEnd (Gestione) Modifica degli elementi da BE Modifica degli elementi da FE Possibili problemi Come modificare la propria Home Page e gli elementi correlati Modifica della Home Page nel BE Aggiunta e modifica di elementi associati alla Home Aggiunta e modifica di elementi da FE Come accedere allo spazio FTP del Dipartimento Come installare e configurare il software FileZilla Come connettersi al server FTP Come gestire lo spazio FTP Caratteristiche del servizio FTP I software disponibili Symantec Norton Antivirus Utilizzo dell antivirus e Aggiornamento delle definizioni: Masterizzazione Nero Burning ROM (solo alcune postazioni) Creazione di un CD/DVD Scrittura di CD dati (con un'unica sessione) CD dati (multisessione) CD multisessione per file collegati CD multisessione per file non collegati Creazione di un CD multisessione (avvio) Creazione di un CD multisessione (continuazione) Creazione di un CD multisessione (chiusura) Masterizzazione con Windows XP (CD IMAPI) Come masterizzare i file su CD con Windows Masterizzazione con NTI DVD Maker Masterizzazione di un CD/DVD dati Visualizzazione di filmati Windows Media Player Accesso rapido alle impostazioni Pulsanti Avanti e Indietro universali Controlli di riproduzione rinnovati Area di notifica QuickTime RealPlayer PDF creator FileZilla / 170

7 Consigli per la messa in sicurezza del Network / 170

8 Presentazione dei Servizi Benvenuto al DEAS, Questa guida è stata realizzata per permetter agli utenti di sfruttare al meglio i Servizi Informatici offerti dal Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali e Statistiche DEAS e dei Servizi dell Ateneo dell'università degli Studi di Milano. I Servizi Informativi del Dipartimento sono localizzati al piano ammezzato, stanza n 38, dello stabile di Via Conservatorio 7. Il piano ammezzato è raggiungibile soltanto tramite le scale: salendo con l ascensore al piano 1 e proseguendo poi per la porta tagliafuoco sulla destra, salendo per una mezza rampa di scale. I contatti dei Tecnici del Servizi Informativo sono: Dott. Ruggi Marco: Sig. Pessina Francesco: Alcune delle sezioni seguenti anticiperanno gli argomenti che successivamente verranno descritti nel dettaglio. Accesso ai computer del Dipartimento L account per l utilizzo dei computer presenti in Dipartimento Le verrà fornito una volta che si sarà recato presso l ufficio sistemi informativi. In caso di impedimento sarà necessario l invio di un con indicato il proprio cognome, nome, ruolo all interno dell Università (Docente, ricercatore, assegnista, collaboratore, tesista, etc.. ed eventuale persona di riferimento all interno del Dipartimento). L dovrà essere inviata a Per l'accesso ai computer del Laboratorio la prassi è analoga, per maggiori dettagli leggere la sezione dedicata più avanti nel documento. Servizio di Posta Elettronica ( ) di Ateneo L'assegnazione di caselle di posta avviene in modalità automatica, ovvero in base alle informazioni presenti nel sistema informativo di Ateneo, per alcune categorie di aventi diritto. Per altre, l'assegnazione della caselle avviene per esplicita richiesta dell'interessato, quando fa parte di una delle categorie a cui il servizio è concesso. E' importante sottolineare che la casella di posta, in funzione delle diverse categorie, ha una scadenza. Il servizio di posta elettronica viene garantito, com'è finora avvenuto, a tutto il personale strutturato di Ateneo, ovvero a: docenti, ricercatori, personale tecnico-amministrativo. All'atto dell'assunzione, viene automaticamente assegnato un indirizzo nel formato: 8 / 170

9 Non è quindi necessario che i neo assunti ne facciano una esplicita richiesta: nel giro di pochi giorni ricevono per posta interna una lettera dalla Divisione Telecomunicazioni in cui vengono indicati i parametri di configurazione per l'accesso al servizio. Per tutte le altre categorie qui non citate si rimanda alla sezione dedicata. Nota bene: La gestione di tale sistema di posta elettronica é in carico all'ateneo ed eventuali interruzioni del servizio sono a loro imputabili. Nella documentazione successiva verranno resi disponibili i numeri telefonici e le da interpellare in caso di disservizi o richieste particolari. Sito Web Dipartimentale Il sito Web del Dipartimento risponde all indirizzo: Ad ogni membro del Dipartimento sono assegnata le credenziali (username e password) con le quali si potranno modificare i contenuti presenti nelle pagine personali. Per i dettagli relativi a tale gestione si rimanda alla sezione dedicata presente più avanti nel documento. Sito Web di Ateneo Il sito Web di Ateneo risponde all indirizzo: Le credenziali per accedere ai servizi in area protetta sono le medesime assegnate per l'utilizzo della posta elettronica quindi: Password:usare quella assegnata per la posta Il sito non é gestito dal personale informatico del Dipartimento per cui si indicano qui i contatti a cui riferirsi come indicato alla pagina che invitiamo a consultare periodicamente in caso di problemi Per problemi tecnici, di navigazione e visualizzazione delle pagine, per informazioni e segnalazioni generali sui contenuti del portale scrivete a All interno delle varie sezioni informative o dei servizi presenti nel portale trovate i riferimenti specifici per quelle informazioni e quei servizi. Per problemi legati a inesattezze sui dati amministrativi gli Studenti contattino Segreterie studenti - Numero Verde Per problemi di iscrizione agli esami mediante SIFA online contattate il Gestore di facoltà. Per problemi relativi al funzionamento degli altri servizi SIFA online per gli studenti scrivete a indicando il vostro nome, cognome e matricola. Per problemi relativi all'accesso alla rete dati o al servizio di posta elettronica il Personale 9 / 170

10 di Ateneo contatti la Divisione Telecomunicazioni - Numero Verde Per problemi tecnici, di navigazione e visualizzazione delle pagine e per informazioni riguardanti i siti dello spazio web UNIMI che non appartengono al sito centrale (ed hanno quindi un indirizzo web diverso da potete far riferimento agli indirizzi segnalati nei singoli siti. Per problemi legati all'accesso alle risorse elettroniche che fanno parte della Biblioteca digitale: banche dati, periodici elettronici contattare Dotazione software I PC presenti negli uffici dei docenti e dei ricercatori sono dotati di sistema operativo microsoft Windows XP Professional in lingua italiana e il pacchetto Microsoft Office 2003 anch'esso in lingua italiana; a completare la dotazione sono disponibili i software di uso quotidiano come utilità di compattazione e decompressione di archivi, visualizzatore Adobe Acrobat Reader, visualizzatori di filmati (QuickTime, RealPlayer e Windows Media Player), ecc. I computer sono dotati protetti dal Software Symantec Antivirus in modalità centralizzata, che mediante un programma di controllo remoto, permette la manutenzione a distanza delle postazioni. L eventuale richiesta per acquisto di altri pacchetti software commerciali dovrà essere rivolta al Dott. Emanuele Bacchiocchi Infine, non è consentito installare alcuna applicazione software aggiuntiva previa consultazione con i Tecnici dell'ufficio dei Sistemi Informativi, i quale avranno cura di accertare la compatibilità del software con l'infrastruttura presente e l effettivo possesso da parte dell utente della licenza necessaria all uso del software in oggetto. Laboratorio Informatico Il Laboratorio Informatico del DEAS è presente al 3 piano dello stabile di via Conservatorio; è dotato di 16 postazioni PC desktop ed un PC portatile per l utilizzo esclusivo da parte del Docente. Per i dettagli relativi alle modalità di accesso ed utilizzo si rimanda alla sezione dedicata presente più avanti nel documento. Postazione scanner Nel laboratorio informatico, situato al 3 piano dello stabile del Dipartimento, è presente la postazione scanner, ovvero un Personal Computer dotato di scanner piano per documenti formato A4 (e inferiori) con modulo trattore per la scansione multipla di documenti. La postazione è corredata con i seguenti software specifici per la scansione di documenti: Adobe Acrobat Professional 5.0 italiano ABBYY Fine Reader 8.0 italiano Presso la postazione è presente un piccolo manuale cartaceo che spiega nel dettaglio l'uso della postazione; tale manuale è anche riportato nella sezione dedicata di questo documento. 10 / 170

11 Stampanti di rete In Dipartimento sono presenti alcune stampanti laser di rete, che vengono automaticamente installate nella propria postazione nel momento in cui l utente si inizia una sessione di lavoro con pc desktop del Dipartimento. Sono disponibili: 1 stampante laser HP 4200 in b/n situata al 2 piano vicino alla segreteria didattica 1 stampante laser HP 3700 a colori situata al 2 piano vicino alla segreteria didattica 1 stampante laser HP 4200 in b/n situata al 3 piano vicino alla segreteria amministrativa Essendo questo un bene e un servizio comune, si prega che ogni utilizzatore rispetti alcune semplici norme per facilitare l utilizzo da parte di tutti i colleghi. Ritirare il prima possibile tutte le stampe inviate (ogni coda di stampa contiene un frontespizio con lo username di chi l ha inviata) al fine di evitare che i cassetti del ritiro stampe si riempano eccessivamente rendendo difficoltoso il recupero delle stampe a se stessi e agli altri colleghi. Provvedere a ricaricare la carta nel vassoio della stampante nel momento in cui questa finisce (gli armadi che contengono la carta sono segnalati su mappe presenti nei pressi della stampante). Provvedere alla sostituzione del toner della stampante quando questo finisce, oppure nel caso non vi fossero ricambi disponibili sotto i tavoli porta-stampanti, inviare una a o i quali provvederanno al rifornimento dei ricambi. Si prega di segnalare alle sopraindicate l eventuale carenza di ricambi toner. Chiedere, sempre tramite le sopraindicate, un eventuale incontro con i Tecnici per imparare a sostituire il toner qualora non fosse chiara la procedura (le spiegazioni sono comunque mostrate su depliant informativi contenuti all'interno dei ricambio del toner della stampante e su alcuni cartelli che sono situati nei pressi della stampante) Stampanti personali Negli uffici di alcuni Docenti e Ricercatori sono presenti stampanti personali direttamente collegate ai relativi computer. Al fine di ottimizzare gli acquisti, verrà consegnato un ricambio del toner a ciascun utente, oltre quello già inserito nella stampante; ogni volta che l utente finirà il toner, compreso quello di ricambio, dovrà inviare una al Responsabile Tecnico dott. Marco Ruggi con la parola TONER nel campo oggetto dell e la marca e modello della stampante nel corpo della stessa (Es. HP laserjet 1200). Solo in questo modo verrà ordinato il ricambio del toner e poi consegnato al richiedente. Chiedere, sempre tramite le sopraindicate, un eventuale incontro con i Tecnici per imparare a sostituire il toner qualora non fosse chiara la procedura (le spiegazioni sono comunque mostrate su depliant informativi contenuti all'interno dei ricambio del toner della stampante) 11 / 170

12 Corsi Didattici su piattaforma ARIEL Ariel è la piattaforma software CTU per l elearning di Ateneo e dà il nome al portale dei progetti online integrativi della didattica in aula e in didattica a distanza realizzati per gli Studenti e i Docenti dell Università degli Studi di Milano. Aule virtuali per essere sempre informati sulle novità e sulle attività dei singoli insegnamenti, laboratori online per l'apprendimento delle lingue e per l'esercizio della scrittura filosofica, corsi impostati sulle prove di autovalutazione, archivi di materiali didattici utili per il ripasso, corsi per la formazione di base, nel modello "misto" aula/online: sono solo esempi dei progetti attivati e in via di attivazione nel portale Ariel. L'indirizzo Web di riferimento è: Per i dettagli relativi alle modalità di accesso ed utilizzo si rimanda alla sezione dedicata presente più avanti nel documento. Utilizzo dei servizi bibliotecari Il Sistema Bibliotecario di Ateneo (SBA) dell Università degli Studi di Milano comprende: più di cento biblioteche tra biblioteche d'area e biblioteche specialistiche; la Commissione di Ateneo per le Biblioteche, con compiti di indirizzo, programmazione e coordinamento; la Divisione Coordinamento Biblioteche, che coordina le attività delle biblioteche e attua le politiche stabilite dalla Commissione. A queste strutture è affidata la gestione del patrimonio bibliotecario e documentale dell Ateneo e l'organizzazione dell'accesso da parte degli utenti al patrimonio stesso. Per maggiori dettagli consultare la sezione dedicata. Richiesta Notebook per presentazioni E' possibile prenotare un notebook in segreteria didattica attraverso l'invio di un' a per svolgere delle presentazioni all'interno o all'esterno del Dipartimento. Utilizzo dei videoproiettori nelle aule didattiche Nelle aule didattiche distribuite nella Facoltà e nell'aula seminari nonché nel Laboratorio informatico del 3 piano sono presenti dei videoproiettori collegabili al PC, per poter proiettare su schermi a telo la stessa videata offerta dal proprio computer. Questa soluzione risulta comoda per le presentazioni di Seminari o per lezioni didattiche. Per maggiori dettagli consultare la sezione dedicata. 12 / 170

13 Le risorse informatiche del Dipartimento Le risorse informatiche del Dipartimento comprendono: PC desktop presenti negli uffici dei Docenti e del Personale PC portatili dati in comodato ai Docenti che ne fanno esplicita richiesta PC portatile presente in segreteria per eventuale presentazioni di ospiti previa prenotazione presso la segreria didattica stessa ) Le stampanti di rete utilizzate da tutti gli utenti Videoproiettore presente nell'aula seminari e nel laboratorio informatico del 3 piano E' assolutamente vietato: apportare qualsiasi tipo di modifica hardware e software alle attrezzature assegnate. l'utilizzo di software privo di licenza d'uso regolarmente acquistata. l'utilizzo di software di filesharing o peer to peer ( atti al download di filmati e file musicali) con apparecchiature messe a disposizione da questo Ateneo. L'utilizzo di notebook forniti da questo Ateneo in reti ove vi sia in atto un utilizzo consapevole da parte di altri computer di software di peer to peer (Es. Abbonamento internet caslingo con Adsl, il pc privato del figlio che utilizza software di peer to peer mentre il notebook dell'università utilizza internet per lavoro) 13 / 170

14 Utilizzo di risorse private: Nel caso di utilizzo di risorse private (notebook, palmari, etc.. in grado di connettersi in rete), ogni qual volta sia inevitabile il collegamento alla rete dipartimentale, si prega di far verificare agli utilizzatori nel caso siano ospiti che l'attrezzatura abbia installato: un software antivirus aggiornato che il sistema operativo installato sul notebook sia aggiornato alle ultime patch previste dalla propria distribuzione Per quanto concerne le regole di utilizzo valgone le Per ulteriori chiarimenti invio alla lettura dell'ultimo capitolo: Consigli per la messa in sicurezza del Network 14 / 170

15 Assegnazione account per l utilizzo di una postazione computer Con la seguente si procede all assegnazione dell account di rete per l utilizzo delle attrezzature informatiche del Dipartimento di Economia Politica e Aziendale della Facoltà di Scienze Politiche. Per accedere alla postazione digitare: Nome utente: il proprio cognome + 1 lettere nome Password:Ab654321_ Accedi a: ECONOMIA Esempio: Mario Rossi (username= rossim) - La password deve contenere almeno 8 caratteri - contenere almeno una lettera maiuscola - contenere almeno un numero. - contenente almeno un simbolo(es: + - *_! $ % &) - non deve contenere lo username la password scadrà ogni 3 mesi e non è possibile riciclare le password usate in precedenza Suggerimento: Per creare una password che sia facile da ricordare il suggerimento é creare l'acronimo di una frase esempio: Sono andato al mare nel 2007 diventa: Saamn_2007 Ecco creata una password di difficile individuazione da parte di terze persone e di facile memorizzazione per il creatore. 15 / 170

16 Il servizio di Posta Elettronica L'Università degli Studi di Milano fornisce il servizio di posta elettronica a tutto il Personale dipendente dell Ateneo, ai Dottorandi, agli Studenti iscritti a corsi di laurea, master, scuole di specializzazione, corsi di perfezionamento, scuole dirette a fini speciali, ad alcune categorie di collaboratori dell'università, per un totale di circa caselle di posta. Per segnalazioni o problemi relativi a questo servizio il Personale di Ateneo può: per i problemi più comuni consultare la pagina Web all'indirizzo: contattare il numero verde (dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 16:00) visionare la casistica dei problemi più comuni a seguire in questa sezione Le categorie per le quali il Regolamento di questo servizio di Ateneo prevede una casella di posta elettronica sono indicate nella pagina dedicata al servizio di posta elettronica del sito Web della Divisione Telecomunicazioni (tra i servizi tecnologici per il Personale di Ateneo). Il servizio è fruibile dalle postazioni connesse ad Internet nelle due modalità indicate: tramite la WebMail mediante un comune browser accedendo all indirizzo web: tramite un client di posta elettronica (ad esempio Outlook 2003, Outlook Express, Eudora, Mozilla Thunderbird) configurato adeguatamente. I parametri per configurare un client di posta sono i seguenti: POP3 server: mailserver.unimi.it SMTP server (se ci si collega dalla rete dati di Ateneo): smtp.unimi.it POP3 account: l'indirizzo di posta assegnato dalla Divisione Telecomunicazioni, comprensivo Password: la password di accesso al servizio di posta elettronica. Se il collegamento ad internet avviene attraverso un provider di propria scelta, allora l'indirizzo del server SMTP deve coincidere con quello fornito dal provider stesso. L accesso via client può avvenire utilizzando indifferentemente i protocolli POP3 o IMAP4. Le caratteristiche principali del servizio sono le seguenti: lo spazio fisico dedicato per ogni casella di posta elettronica è di 40 MB, non modificabili, il servizio di posta è affiancato dai servizi di filtro antivirus e di antispam su ogni messaggio in transito (sia in entrata che in uscita); per la maggior parte delle categorie del Personale universitario non è necessario fare richiesta della casella di posta elettronica: il servizio viene fornito in modo automatico, rilasciato in pochi giorni dalla "presa ufficiale di servizio"; fanno eccezione alcune categorie di utenti per le quali il Regolamento del servizio di Ateneo prevede un modulo di richiesta specifico (da inviare al numero di fax della Divisione Telecomunicazioni: 02/ ); per altre informazioni, per 16 / 170

17 verificare per quali categorie sia necessaria la compilazione e l invio del modulo (ad esempio i dottorandi consorziati), e per scaricare da internet l'apposito modulo (in formato PDF), consultare il Regolamento, sul sito della Div. Telecomunicazioni all'indirizzo: il proprio account di posta elettronica ha una data di termine o fine servizio, che varia da categoria a categoria: consultare il Regolamento di Servizio prima indicato per saperne di più; il cambio-password è disponibile in modalità sicura all indirizzo web: https://auth.unimi.it/password L'accesso al servizio di posta è garantito dal servizio di autenticazione di Ateneo, grazie al quale ogni possessore di una casella di posta di Ateneo ha uno username e una password (dette credenziali di autenticazione, le quali identificano univocamente l utente), valide non solo per la posta elettronica di Ateneo ma anche per altri servizi di Ateneo, ad esempio per la documentazione-addebiti (solo per gli utenti autorizzati), per l'accesso alla rete dati di Ateneo via modem (RAS server), ad alcuni servizi intranet (timbrature, ticket e buoni pasto), ad alcune banche dati, ecc. Per altre informazioni consultare anche il sito della Divisione Telecomunicazioni: nella Home Page sono riportati i numeri telefonici di riferimento per i servizi offerti da questa Divisione: tra questi la posta elettronica. Il regolamento del servizio di posta elettronica Introduzione Il Regolamento del servizio di posta elettronica è frutto del lavoro svolto dalla Commissione Strategie Informatiche di Ateneo. L'assegnazione di caselle di posta avviene in modalità automatica, ovvero in base alle informazioni presenti nel sistema informativo di Ateneo, per alcune categorie di aventi diritto. Per altre, l'assegnazione della caselle avviene per esplicita richiesta dell'interessato, quando fa parte di una delle categorie a cui il servizio è concesso. E' importante sottolineare che la casella di posta, in funzione delle diverse categorie, ha una scadenza. Più avanti in questo documento sono dettagliati i singoli casi, insieme alle caratteristiche principali con cui si articola il servizio di posta. Norme per il personale strutturato di Ateneo Attivazione del servizio Il servizio di posta elettronica viene garantito, com'è finora avvenuto, a tutto il personale strutturato di Ateneo, ovvero a: docenti, ricercatori, personale tecnico-amministrativo. All'atto dell'assunzione, viene automaticamente assegnato un indirizzo nel formato: 17 / 170

18 Ciò avviene grazie ad un riversamento periodico di dati dal sistema informativo della Divisione Personale. Non è quindi necessario che i neo assunti ne facciano una esplicita richiesta: nel giro di pochi giorni ricevono per posta interna una lettera dalla Divisione Telecomunicazioni in cui vengono indicati i parametri di configurazione per l'accesso al servizio. Caratteristiche del servizio Il servizio di posta viene fornito alle seguenti condizioni: Quantità di spazio disco disponibile di 40 MB, Possibilità di accesso alla casella via webmail, Possibilità di accesso alla casella attraverso un proprio programma di posta elettronica attraverso i protocolli POP3 e IMAP4, Servizio di AntiVirus e AntiSpam per il filtro dei messaggi di posta sia ricevuti, sia inviati, Servizio di risposta automatica (vacation message), grazie al quale è possibile impostare un messaggio automatico di risposta in caso di assenza dal lavoro. Scadenza del servizio Per il personale non più in servizio la casella di posta viene mantenuta attiva per la durata di un anno dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, con possibilità di ottenere una proroga con validità annuale. Norme per gli Uffici e Segreterie Attivazione del servizio Uffici, Segreterie e, in generale, strutture universitarie che necessitino di un indirizzo di posta elettronica per le attività connesse al proprio servizio possono avanzarne richiesta compilando il modulo per uffici. L'indirizzo viene fornito nel formato: Caratteristiche del servizio Le stesse indicate per il personale strutturato. Scadenza del servizio (nome, abbreviazione o acronimo La casella viene rimossa solo dietro esplicita richiesta, da far pervenire via fax. Norme per le Associazioni ufficiali Attivazione del servizio Le Associazioni ufficiali che operano in seno all'università, ovvero, ad esempio: Sindacati, CUS, Associazioni dei dipendenti, quali CRUSM e LADU, Associazioni studentesche. 18 / 170

19 possono avanzare richiesta compilando il modulo per uffici. L'indirizzo viene fornito nel formato: Caratteristiche del servizio (nome, abbreviazione o acronimo Le stesse indicate per il personale strutturato. Scadenza del servizio La casella viene rimossa solo dietro esplicita richiesta, da far pervenire via fax. Norme per i borsisti e assegnisti Cosa si intende per "borsista" e "assegnista"? In questo contesto, per "borsisti" e "assegnisti" si intendono i titolari di un regolare contratto presso una qualsiasi struttura universitaria di tipo: assegno di ricerca, borsa di studio, collaborazione coordinata e continuativa, il cui compenso viene erogato dalla Divisione Stipendi e Carriere del Personale dell'università degli Studi di Milano. Attivazione del servizio Questa categoria non ha bisogno di richiedere esplicitamente l'assegnazione della casella di posta, che viene creata automaticamente grazie al riversamento di dati dal sistema informativo della Divisione Stipendi e Carriere del Personale (analogamente a quanto prima descritto per il personale strutturato). Come nel caso precedente, il borsista/assegnista riceve nel giro di pochi giorni una comunicazione scritta con tutte le indicazioni necessarie per poter configurare il proprio client di posta elettronica (Outlook, Outlook Express, Eudora, Netscape Messenger,...), ovvero indirizzo di posta, password assegnata con un valore iniziale dall'amministratore del servizio, indirizzo del pop server e del server SMTP. L'indirizzo di posta viene fornito nel formato: Caratteristiche del servizio Le stesse indicate per il personale strutturato. Scadenza del servizio La casella di posta viene mantenuta attiva ancora per 12 mesi a partire dalla data di cessazione del contratto; è possibile poi richiedere ogni anno, in prossimità della scadenza del servizio, una proroga per i 12 mesi successivi, da far pervenire via fax compilando il modulo di rinnovo. Norme per i dottorandi Cosa si intende per "dottorando"? In questo contesto, è lo studente che, secondo il sistema informativo di Ateneo, risulta essere iscritto 19 / 170

20 ad uno dei corsi di dottorato indetti dall'università degli Studi di Milano. Attivazione del servizio Chi si immatricola ad uno dei corsi di dottorato non ha bisogno di richiedere esplicitamente l'assegnazione della casella di posta, che viene creata automaticamente grazie al riversamento di dati dal sistema informativo della Divisione Segreterie Studenti. Per ragioni amministrative, l'inserimento dei dati del nuovo immatricolato nel sistema informativo non avviene contestualmente all'iscrizione; di conseguenza, anche l'attivazione dell'indirizzo di posta avverrà solo dopo alcuni giorni (massimo 5 giorni lavorativi). Al momento della immatricolazione viene rilasciato al dottorando una comunicazione contenente i parametri di configurazione dell'account di posta. L'indirizzo di posta viene fornito nel formato: Caratteristiche del servizio (es. Le stesse indicate per il personale strutturato, esclusa la scadenza del servizio (vedere il Paragrafo qui sotto). Scadenza del servizio La casella di posta viene mantenuta attiva ancora per 12 mesi a partire dalla data di termine del corso. Norme per i dottorandi consorziati Attivazione del servizio La categoria degli iscritti a corsi di dottorato di ricerca in consorzio con altri Atenei deve farne esplicitamente richiesta compilando il modulo per i dottorandi consorziati. L'indirizzo di posta viene fornito nel formato: Caratteristiche del servizio Le stesse indicate per il personale strutturato, esclusa la scadenza del servizio. Scadenza del servizio La casella di posta concessa a questa categoria viene mantenuta attiva per quattro anni a partire dalla data di assegnazione dell'indirizzo di posta. Norme per i professori a contratto Attivazione del servizio La categoria dei Professori a contratto deve farne esplicitamente richiesta compilando il modulo per i professori a contratto. L'indirizzo di posta viene fornito nel formato: Caratteristiche del servizio 20 / 170

21 Le stesse indicate per il personale strutturato. Scadenza del servizio La casella di posta concessa a questa categoria viene mantenuta attiva per 12 mesi a partire dall'assegnazione dell'indirizzo di posta. E' possibile richiedere ogni anno, in prossimità della scadenza del servizio, una proroga per i 12 mesi successivi, da far pervenire via fax compilando il modulo di rinnovo (http://www.divtlc.unimi.it/moduli/mail_rinnovo.pdf). Norme per il personale non dipendente Cosa si intende per "personale non dipendente"? In questo contesto, per "personale non dipendente" si intendono le seguenti categorie di utenti: Professori ospiti provenienti da altre Università; Laureati frequentatori; Cultori della materia; Medici di strutture ospedaliere che svolgono la funzione di tutor per studenti laureandi dell'università degli Studi di Milano; Personale afferente ad enti di ricerca non universitari che svolgono la loro attività presso strutture di questo Ateneo; Attivazione del servizio Utilizzare il relativo modulo (http://www.divtlc.unimi.it/moduli/mail_nonunimi.pdf). L'indirizzo di posta viene fornito nel formato: Caratteristiche del servizio Le stesse indicate per il personale strutturato. Scadenza del servizio La casella di posta viene mantenuta attiva per 12 mesi a partire dall'assegnazione dell'indirizzo di posta. E' possibile richiedere ogni anno, in prossimità della scadenza del servizio, una proroga per i 12 mesi successivi, da far pervenire via fax compilando il modulo di rinnovo. Norme per gli studenti iscritti ai cdl di Ateneo Attivazione del servizio L'indirizzo di posta viene fornito nel formato: Le informazioni sull'assegnazione della casella di posta agli Studenti di Ateneo sono riportate in questo paragrafo. Caratteristiche del servizio Il servizio di posta viene fornito alle seguenti condizioni: Quantità di spazio disco disponibile di 5 MB; 21 / 170

22 Possibilità di accesso alla casella via webmail; Possibilità di accesso attraverso un proprio programma di posta elettronica attraverso il protocollo POP3; Servizio di AntiVirus e AntiSpam; Servizio di vacation message, grazie al quale è possibile impostare un messaggio automatico di risposta nel caso non sia possibile rispondere per un certo periodo di tempo. Scadenza del servizio La casella di posta elettronica viene cessata entro il 30 di aprile dell'anno successivo a quello di chiusura dell'anno Accademico di ultimo rinnovo. Esempio Chi si immatricola o rinnova l'iscrizione per l'aa 2005/2006, non avrà più il servizio dal 1 maggio 2007, a meno che non rinnovi la propria iscrizione per l'aa 2006/2007. Per gli studenti laureati la casella di posta viene mantenuta attiva ancora per dodici mesi dalla data in cui è stato sostenuto l'esame di laurea. Norme per gli studenti post-laurea iscritti ai corsi di Ateneo Cosa si intende per "studente post-laurea"? In questo contesto, per "studenti post-laurea" si intendono gli studenti iscritti a: Master; Master di primo livello; Corsi di perfezionamento; Scuole di specializzazione; Scuole di specializzazione Unione Europea; Scuole dirette a fini speciali; dell'università degli Studi di Milano, purché dotati di badge. Attivazione del servizio Il servizio di posta elettronica viene garantito ad ogni studente iscritto ad uno dei percorsi post-laurea di questo Ateneo sopra citati. All'atto dell'iscrizione viene automaticamente assegnato un indirizzo con le stesse modalità e con lo stesso formato previsti per il caso gli studenti iscritti a cdl. Caratteristiche del servizio Le stesse indicate per gli studenti iscritti a cdl. Scadenza del servizio La casella di posta viene mantenuta attiva ancora per 12 mesi a partire dalla data di chiusura del corso. 22 / 170

23 Il servizio di posta elettronica per il Personale di Ateneo Le caratteristiche generali del servizio L'accesso alla casella di posta elettronica Può avvenire attraverso: qualunque postazione cablata della rete di Ateneo fornita di un software di posta elettronica (Outlook, Outlook Express, Eudora, Netscape Messenger), oppure di un software di navigazione in Internet (Internet Explorer, Netscape, Opera, etc.) puntando all'indirizzo qualunque postazione che si collega con linea commutata alla rete di Ateneo componendo il numero telefonico e fornita di uno dei software precedentemente indicati; qualunque postazione Internet esterna alla rete di Ateneo, fornita dei software prima indicati (nel caso di utilizzo di un programma di posta elettronica è necessario seguire alcune precauzioni). Spazio disco La disponibilità di spazio disco per ogni casella di posta elettronica è pari a 40MByte. Modalità di accesso al server di posta Il collegamento al server di posta di Ateneo, posizionato presso la sala sistemi della Divisione Telecomunicazioni, può avvenire attraverso il protocollo POP3 (il più diffusamente utilizzato) oppure mediante protocollo IMAP4. Entrambe le modalità di accesso sono ormai supportate da tutti i principali e più recenti software di posta elettronica e sono facilmente configurabili. La caratteristica principale di IMAP4 (che, tra l'altro, è la modalità di accesso utilizzata dai programmi di navigazione Internet) è quella di consentire la lettura delle mail senza doverle scaricare fisicamente dal server di posta. E' quindi uno strumento utile per quelle situazioni (ad esempio, uffici) nelle quali una stessa casella di posta è condivisa su più computer e, quindi, utilizzata da più persone contemporaneamente. Per chi desidera entrare nel dettaglio delle specifiche di questo protocollo, consigliamo di seguire il link ufficiale del progetto IMAP (purtroppo, e' disponibile solo in lingua inglese): Servizio di risposta automatica (Vacation message) Se si accede alla propria casella di posta attraverso il programma di navigazione (browser web), puntando all'indirizzo è possibile usufruire di alcuni servizi opzionali. Tra i più importanti il servizio di risposta automatica. Grazie a questo dispositivo il server di posta viene istruito, mediante un'attivazione esplicita da parte dell'utente, ad inoltrare automaticamente un messaggio di avviso, personalizzabile, in risposta ai messaggi di posta ricevuti durante i periodi di assenza dall'ufficio. E' possibile creare due messaggi distinti, in funzione del fatto che l'indirizzo di posta del mittente appartenga al dominio unimi.it (internal senders) oppure no. 23 / 170

24 Attenzione Qualora si imposti il vacation message e il servizio AntiSpam sia attivo, i messaggi indesiderati non vengono filtrati correttamente dal software di sistema; vengono quindi recapitati direttamente nella Inbox della casella di posta. La Divisione Telecomunicazioni ha segnalato l'inconveniente al produttore del software di sistema ed è in attesa di una soluzione. I parametri di configurazione Per consultare la casella di posta, i parametri fondamentali con i quali configurare un client di posta (Outlook, Outlook Express, Eudora, etc.) sono i seguenti: POP3 server: mailserver.unimi.it SMTP server: smtp.unimi.it POP3 account: l'indirizzo di posta assegnato dalla Divisione Telecomunicazioni password: il valore assegnato inizialmente dalla Divisione Telecomunicazioni o il valore impostato dall'utente con un "cambio password" I parametri impostati al momento della creazione della casella di posta (personalizzati per ogni utente) sono forniti dalla Divisione Telecomunicazioni mediante una lettera (personale e riservata), spedita per posta interna all'indirizzo che compare nel Sistema Informativo di Ateneo (quando l'assegnazione è automatica), ovvero all'indirizzo indicato dall'utente nel modulo di richiesta (nei casi previsti). Nel caso degli studenti iscritti a corsi di dottorato indetti dall'ateneo, la lettera con le informazioni necessarie viene consegnata dalle Segreterie Studenti (via Mercalli 21), al momento dell'immatricolazione. I dottorandi iscritti a dottorati consorziati con l'ateneo devono seguire le indicazioni fornite nel paragrafo "Norme per dottorandi consorziati". Il Regolamento del servizio Il servizio di posta elettronica di Ateneo prevede l'assegnazione di una casella di alle seguenti categorie: Personale strutturato di Ateneo; Uffici e Segreterie di strutture universitarie; Associazioni ufficiali (Sindacati compresi, Associazioni dei dipendenti); Borsisti, assegnisti; Studenti iscritti a corsi di dottorato indetti dall'ateneo; Studenti iscritti a corsi di dottorato in consorzio con altri Atenei; Professori a contratto; Personale non dipendente; Studenti iscritti ai cdl di Ateneo; Studenti iscritti ad altri corsi post-laurea di Ateneo; Le modalità di assegnazione della casella di posta, le caratteristiche e le condizioni di cessazione del 24 / 170

25 servizio variano per ciascuna categoria. Si rimanda al Regolamento per una più dettagliata esposizione. Alcune informazioni tecniche L'accesso tramite software di posta elettronica Il metodo più comune per utilizzare la casella di posta elettronica in dotazione è quello di installare e configurare un client di posta elettronica (Eudora, Outlook, Outlook Express, Netscape Messenger) sul proprio PC; in questo modo i messaggi in arrivo vengono prelevati dal server e qui scaricati. Affinchè tutto funzioni, è necessario, dopo l'installazione, configurare il client prescelto, ossia inserire, nelle apposite sezioni, i dati evidenziati nella lettera che la Divisione Telecomunicazioni invia all'utente all'atto dell'assegnazione della casella di posta elettronica. In linea generale è necessario configurare il POP account, il server per la posta in entrata (POP Server), e in uscita (SMTP Server) con i dati presenti nella lettera, quindi basta inserire la password di identificazione. La password viene assegnata inizialmente impostata dall'amministratore del servizio: è caldamente consigliata, per motivi di sicurezza, l'impostazione di un nuovo valore tramite la procedura di cambio password sotto indicata. Nota Una precisazione va fatta qualora la connessione ad Internet avvenga tramite un provider esterno e non, quindi, attraverso la rete di Ateneo o attraverso la connessione via modem al servizio di accesso alla rete di Ateneo (che avviene componendo lo ); in questo caso è necessario che l'smtp server non sia configurato con l'indirizzo di posta assegnato dall'università, ma con quello indicato dal provider. Dove viene depositato un messaggio di posta in arrivo? I messaggi in arrivo vengono depositati nella casella di posta elettronica residente sul server. Per poterli leggere è necessario contattare il server tramite un client installato sul computer fornendo le corrette credenziali (username e password); il server, verificata la coincidenza tra le credenziali in suo possesso e quelle dichiarate dall'utente, permette al software di posta di accedere alla casella e di prelevare i messaggi lì depositati. Se il client di posta è stato opportunamente configurato, i messaggi vengono trasferiti dal server al computer, svuotando la casella. Per essere sicuri che questo avvenga si deve verificare che l'opzione "Conserva una copia dei messaggi sul server" del proprio client non sia attivata. Questa opzione prende nomi diversi a seconda del client utilizzato. In lingua inglese la denominazione più comune è "Leave mail on server". Comunque sia, è importante che non sia attivata. Si ricorda infatti che il servizio di posta prevede uno spazio disco di 40 MB per casella. Se i messaggi in arrivo vengono lasciati sul server senza essere scaricati sul computer si arriva inevitabilmente all'esaurimento dello spazio disco a disposizione, con gravi conseguenze per la corretta erogazione del servizio: la conseguenza immediata è che ulteriori messaggi in arrivo vengono rispediti al mittente, poichè il server non è in grado di accoglierne altri. E' per questo motivo che, quando lo spazio disco a disposizione viene occupato in misura del 90% del totale, l'amministratore del servizio invia un messaggio di avviso, con invito a scaricare quanto prima possibile i messaggi residenti nella propria casella. Si sottolinea che nel caso in cui questo comportamento sia comune a molti utenti anche i livelli di servizio del server, nel suo complesso, possono risultarne gravemente degradati: è quindi nell'interesse 25 / 170

26 di tutti che ciò non avvenga. L'accesso tramite programma di navigazione internet Esiste un'altra possibilità per poter leggere i messaggi presenti sul server. In assenza di un client di posta su un computer si può leggere la posta tramite browser web (Netscape, Internet Explore, Opera,...). La modalità è molto semplice: basta collegarsi alla pagina web digitare il proprio username (del tipo nome.cognome, ovvero la parte a sinistra della chiocciola nell'indirizzo di posta elettronica) e la password relativa, poco più sotto cliccare sul tasto Login e, se presenti, verranno visualizzati i messaggi di posta ricevuti (non ancora scaricati sul client): si trovano nella cartella di nome Inbox. Nota Gli utenti dei sottodomini devono inserire come username, per accedere alla propria casella, l'indirizzo di posta completo, comprensivo della parte a destra della chiocciola. Seguendo questa seconda modalità, però, non avviene il trasferimento fisico dei messaggi dal server al client e, quindi, la posta esistente nella vostra casella continua a giacere sul server. E' quindi utile, dopo averlo letto, eliminare il messaggio cliccando il tasto Delete nella pagina web appena descritta. Com'è composto un messaggio di posta elettronica E' formato fondamentalmente da una intestazione, il cui compito è quello di fornire le informazioni necessarie per la gestione del messaggio stesso, e da un corpo, che corrisponde al testo. Gli elementi di intestazione sotto descritti comprendono una serie di indicazioni che sono necessarie non solo per recapitare il messaggio al destinatario o destinatari, ma anche per chiarire loro il contesto del messaggio e le persone coinvolte: To: viene specificato dall'utente per definire i destinatari del messaggio; Cc (Carbon Copy): viene specificato dall'utente per definire i destinatari del messaggio in copia carbone; facendo il paragone con la corrispondenza normale, è come se si usasse la definizione "per conoscenza"; Bcc (Blind Carbon Copy): viene specificato dall'utente per definire i destinatari del messaggio in copia carbone nascosta; ovvero serve per recapitare il messaggio a persone all'insaputa dei destinatari specificati nel campo "To" e "Cc"; From: viene specificato dal sistema per definire l'indirizzo del mittente; Reply-to: viene utilizzato dall'utente per replicare a chi ha scritto; Subject: viene specificato dall'utente per indicare l'oggetto del messaggio. Come cambiare la password di accesso alla posta Poiché tutti i servizi della Divisione Telecomunicazioni che richiedono l'autenticazione dell'utente si basano su un'unica infrastruttura di identificazione, la modifica alla password di accesso alla propria casella di posta elettronica implica la modifica anche del proprio profilo di identificazione. Ciò significa che la nuova password impostata diventa valida anche per l'accesso agli altri servizi. Per accedere direttamente alla pagina web che consente la reimpostazione della password andare alla 26 / 170

27 pagina: https://auth.unimi.it/password/ Poiché la procedura di cambio password avviene in modalità sicura (attraverso la crittazione dello scambio dei dati tra il proprio computer e il server di autenticazione) l'accesso a questa pagine richiede l'installazione o l'uso di un certificato digitale. La gestione della password Introduzione I servizi offerti dalla Divisione Telecomunicazioni che richiedono un'autenticazione, come la posta elettronica (e nel caso del Personale di Ateneo anche l'accesso alla Rete di Ateneo via modem), si basano su una infrastruttura comune (il sistema di autenticazione) che identifica l'utente sulla base di User Name e password comuni a tutti i servizi. Il valore della password è modificabile direttamente dall'utente, senza l'intervento dell'amministratore dei servizi, ed avviene in modalità protetta. In questa pagina vengono spiegati i meccanismi di protezione utilizzati e le modalità per la modifica della password. Protezione delle informazioni La procedura di modifica della password, ovvero l'impostazione di un nuovo valore, avviene via web attraverso il programma di navigazione su Internet preferito (Internet Explorer, Netscape,...). Per garantire che il flusso di informazioni avvenga in modalità sicura, il canale di comunicazione tra il sistema di autenticazione e il programma di navigazione viene crittografato utilizzando il protocollo SSL (Secure Socket Layer), che utilizza un algoritmo a chiave pubblica in grado di garantire la confidenzialità dei dati trasferiti. Più in dettaglio, l'autenticità del server viene garantita dal certificato, rilasciato internamente dall'università ; il certificato identifica il server "auth.unimi.it". Quando l'utente si collega al server con un client (browser), gli/le viene proposta l'accettazione dell'utilizzo del certificato, proprio per stabilire una connessione sicura; il certificato contiene la chiave pubblica del server. I dati trasferiti tra client e server durante un cambio-password (le credenziali di accesso, cioè user-id e password) vengono codificati mediante un algoritmo crittografico, concordato tra client e server (RSA, TRIPLE-DES, SHA,...) che fornisce al servizio offerto i requisiti di sicurezza e riservatezza delle informazioni. Per modificare la propria password Questo paragrafo è dedicato agli utenti che desiderano modificare la password di accesso ai servizi che si appoggiano al Sistema di Autenticazione della Divisione Telecomunicazioni conoscendo il valore attualmente impostato. Si deve accedere innanzitutto alla seguente pagina web: https://auth.unimi.it/password/ Per le ragioni di sicurezza prima citate, l'accesso alla pagina è regolato da un meccanismo di protezione che richiede l'uso o l'installazione di un certificato nel proprio browser. Se lo si installa 27 / 170

28 (basta seguire le istruzioni che il browser visualizza), si accede alla pagina principale del servizio di modifica password. Per gli accessi successivi, questa operazione non sarà più richiesta, poiché verrà utilizzato automaticamente il certificato installato. Se non lo si installa, si può comunque accedere al servizio protetto scegliendo di utilizzare il certificato temporaneamente. In questo caso ad ogni accesso, anche successivo al primo, si dovrà fornire un "ok" per l'utilizzo temporaneo del certificato. Delle opzioni presentate, quella che interessa è la prima ("Ricordo la mia password e la voglio cambiare"). Cliccando su questo link, si giunge alla pagina di modifica. A questo punto, basta seguire questi semplici passi: 1. Nel campo "Username" si digita il proprio indirizzo di posta elettronica; 2. Nel campo "Vecchia password", si digita la password attuale, da modificare; 3. Nel campo "Nuova password" si digita il nuovo valore che si vuole impostare; 4. Nel campo "Conferma nuova password" si digita una seconda volta il valore appena impostato; 5. Si clicca sul comando OK Si ottiene quindi un messaggio di conferma del corretto completamento della procedura. L'attivazione del nuovo valore di password è immediata. Ho dimenticato la password, ma sono in grado di leggere la posta Se, pur avendo dimenticato la password, si è comunque nella condizione di leggere la posta (è questo il caso se si è salvata la password nel client di posta), si deve accedere alla pagina https://auth.unimi.it/password/ e selezionare l'opzione: "Non ricordo più la mia password, ma riesco a leggere la posta". Come nel caso precedente, l'accesso alla pagina richiede l'uso o l'installazione del certificato che identifica il server della Divisione Telecomunicazioni e che garantisce la trasmissione dei dati in modalità protetta. Nel form che appare basta indicare l'indirizzo di posta che si vuole modificare nel campo "Indirizzo di posta elettronica" (ricordarsi di scrivere anche il dominio ossia la parte di indirizzo che segue il simbolo Automaticamente, il sistema invia all'indirizzo indicato un messaggio contenente un codice personale, generato casualmente. Questo messaggio è univoco per ogni richiesta ed è dotato, per ragioni di sicurezza, di una data di scadenza. Dopo questa data la procedura di cambio password, con quel codice, non è più possibile, se non sottoponendo una nuova richiesta (associata ad un nuovo codice). Per modificare la password si deve quindi procedere come nel caso precedente (vedere paragrafo Per modificare la propria password), indicando nel campo "Vecchia password" il codice personale che è stato inviato e proseguire impostando due volte il nuovo valore. Poiché il codice personale ha una lunghezza di 32 byte, per non incorrere in errori di digitazione si consiglia di copiare questo valore direttamente dal messaggio con il comando "Copia" (combinazione dei tasti "Ctrl" e "C", nei sistemi Windows) e di incollarlo nel campo "Vecchia Password" con il comando "Incolla" (combinazione dei tasti "Ctrl" e "V"). L'attivazione del nuovo valore di password è immediata. 28 / 170

29 Impostazione di una domanda di controllo Per facilitare la procedura di impostazione di un nuovo valore di password, nel caso in cui si sia completamente dimenticata quella vecchia, ciascun utente può inserire una domanda e la relativa risposta, che verranno memorizzate nel sistema di autenticazione di Ateneo. Naturalmente, domanda e risposta dovranno essere facilmente memorizzabili e strettamente personali, per evitare che altri possano tentare di indovinarle. Esempio Domanda: "Qual è il nome del cane di mio fratello?" Risposta: "Vercingetorige" Consigli Evitate, possibilmente, che la domanda richieda, come risposta, una frase composta da più parole. Il problema che potrebbe nascere è che si ricordi il senso della risposta, ma non più il testo esattamente impostato. Esempio Domanda: "Qual è la prima partita di calcio che ho visto?" Risposta: "Pro Vercelli - Biellese: 2 a 0". Pur essendo chiarissimo il concetto (e il ricordo), la risposta: "Pro Vercelli 2, Biellese 0" è formalmente diversa e quindi non valida. Evitate anche di porre una domanda la cui risposta sia il valore di password attualmente impostato! Esempio Domanda: "Qual è la mia password?" Risposta:"pippo" dove pippo è il valore della password in uso per l'accesso ai servizi. L'impostazione di una domanda di controllo e della relativa risposta non è obbligatoria, anche se vivamente consigliata: potrebbe tornare utile se ci si trovasse nella situazione descritta nel prossimo paragrafo. Reimpostazione della password con meccanismo di domanda&risposta Se ci si ritrova nella condizione di avere smarrito la password di accesso ai servizi (avendo anche perso la possibilità di leggere la posta), ma avendo impostato una domanda di controllo e relativa risposta, allora si può procedere al reset della password nel modo seguente. Si accede alla pagina web e si sceglie l'opzione: https://auth.unimi.it/password "Non ricordo più la mia password, ma ho la risposta alla domanda di controllo". Nella pagina web che appare, si imposta l'indirizzo di posta nel campo "Username" e si preme il tasto "Invia". Compaiono a questo punto altri campi da completare. Nel campo "Risposta" si deve digitare la 29 / 170

30 risposta alla domanda di controllo e, poi, il nuovo valore di password nei campi "Nuova Password" e "Conferma nuova password". Se la risposta è identica a quella impostata e memorizzata nel Sistema di Autenticazione, allora il nuovo valore di password appena indicato diventa immediatamente operativo. Nel caso più grave... Se avete dimenticato la password e, disgraziatamente, non rientrate in nessuna delle casistiche precedenti (non avete accesso alla posta e non avete impostato la domanda di controllo), allora seguite le indicazioni sottostanti, distinte per il Personale di Ateneo e per gli Studenti. Per il Personale di Ateneo (caselle di posta @guest.unimi.it) Al Personale di Ateneo non rimane altra soluzione che inviare via fax alla Divisione Telecomunicazioni la nuova password. La procedura è la seguente: si segue il puntatore modifica password, si compila il form nei campi indicati, si stampa il documento e lo si invia al numero di fax ( per le chiamate esterne). La modifica richiesta verrà eseguita entro il giorno lavorativo successivo alla data di ricevimento del fax. Attenzione: poiché questa procedura implica l'uso del fax per la trasmissione della password, senza garanzie di riservatezza, si consiglia vivamente a tutti gli utenti di evitarla impostando la domanda di controllo. Qualora si utilizzi comunque questa procedura, si consiglia di modificare dopo un paio di giorni il valore di password appena inviato utilizzando l'opzione Ricordo la mia password e la voglio cambiare. Per gli Studenti di Ateneo (caselle di posta nel Gli Studenti hanno a disposizione un servizio di cambio-password di "emergenza", anch'esso in modalità sicura: è raggiungibile tramite questo link: https://auth.unimi.it/password/stud.php Questo servizio consente di reimpostare la propria password, qualunque sia la password dimenticata. Per autenticarsi a questa applicazione e poter effettuare la reimpostazione della password, gli Studenti con più matricole attive (ad es. matricole da specializzandi oppure matricole di lauree di secondo livello, con matricole ancora attive per lauree di primo livello) possono inserire uno qualunque dei numeri di matricola attivi e la password corrispondente. I moduli di richiesta Ecco i moduli di richiesta di una casella di posta elettronica per le categorie per le quali non è prevista l'assegnazione del servizio in modo automatico. In conformità al Regolamento del servizio, vengono considerati solo i casi di seguito riportati. Modulo per Uffici e Segreterie di strutture universitarie; 30 / 170

31 Modulo per Associazioni ufficiali (Sindacati, Associazioni dei dipendenti,...); Modulo per Professori a contratto; Modulo per dottorandi consorziati; Modulo per Personale non dipendente (vedere Nota); Nota: come da Regolamento, per personale non dipendente si intendono le seguenti categorie: Professori ospiti provenienti da altre Università; Laureati frequentatori; Cultori della materia; Medici di strutture ospedaliere che svolgono la funzione di tutor per studenti laureandi dell'università degli Studi di Milano; Personale afferente ad enti di ricerca non universitari che svolgono la loro attività presso strutture di questo Ateneo. Cerca un indirizzo! E' possibile effettuare la ricerca dell'indirizzo di posta elettronica di un utente o di più utenti universitari (la cui casella di posta sia stata rilasciata da questa Divisione) accedendo all'archivio e- mail in linea. Giunti a questa pagina, è sufficiente inserire il cognome o la struttura di appartenenza (Dipartimento, Facoltà, Istituto,...) su cui effettuare la ricerca. Le risposte alle domande più frequenti Accesso alla rete dati di Ateneo L'Università mette a disposizione un numero telefonico per l'accesso via modem alla Rete di Ateneo? Sì, il numero è L'autenticazione è la stessa utilizzata per l'accesso alla casella di posta elettronica, quindi: Nome utente: corrisponde all'identificativo dell'utente presente nel sistema di autenticazione, ovvero al proprio indirizzo di posta elettronica, Password: è la password di accesso alla posta elettronica. L'indirizzo IP e il server DNS vengono assegnati direttamente dal server che gestisce l'accesso. Si consulti la pagina Come collegarsi alla rete dati di Ateneo per saperne di più. Devo connettere la mia postazione di lavoro alla Rete di Ateneo. Come devo fare? In primo luogo occorre verificare se esistono all'interno dell'ufficio/laboratorio delle prese di rete dati ad uso Università (nei poli della Facoltà di Medicina possono essere presenti prese di rete della rete ospedaliera). Se esistono, si deve collegare il computer ad una di queste prese con un cavo di rete e, nel caso in cui la presa venga usata per la prima volta, se ne deve chiedere l'attivazione (cavo e attivazione possono essere richiesti compilando un apposito modulo). Se l'utente si trova in una di queste sedi: 31 / 170

32 Via Festa del Perdono 7, Comprensorio Passione/Conservatorio, Via Venezian/Golgi (Polo delle Chimiche e Nuovo Settore Didattico), Via Celoria 26, Via Celoria 2, Via Celoria 10, il client di rete del computer deve essere configurato in modo che l'indirizzo IP venga ottenuto automaticamente dal server; in caso contrario, l'utente deve richiedere un indirizzo IP compilando il modulo e inviando lo stesso via fax alla Divisione Telecomunicazioni (numero di Fax ). Si consulti la pagina Come collegarsi alla rete dati di Ateneo per saperne di più. Qual è l'indirizzo IP del DNS server di Ateneo? L'indirizzo del DNS primario è mentre quello del DNS secondario è La posta elettronica per docenti, ricercatori e personale dell'università Quali sono i parametri per la configurazione di una casella di posta elettronica per unimi? I parametri con i quali configurare un client di posta sono i seguenti: POP3 server: mailserver.unimi.it SMTP server (se ci si collega dalla rete dati di Ateneo): smtp.unimi.it POP3 account: l'indirizzo di posta assegnato dalla Divisione Telecomunicazioni, password: la password di accesso al servizio di posta elettronica. Se il collegamento ad internet avviene attraverso un provider di propria scelta, allora l'indirizzo dell'smtp server deve essere quello fornito dal provider stesso. Come faccio a cambiare la password della mia casella di posta elettronica? La password di posta elettronica può essere modificata accedendo alla pagina Accesso tramite web al cambio password. Poiché la procedura di cambio password avviene in modalità protetta, per accedervi va utilizzato un certificato digitale. Andate su La gestione della password per saperne di più e per avere informazioni più dettagliate su tutte le procedure di cambio password previste. Non ricordo più la mia password di posta elettronica Non è possibile recuperare una password dimenticata. Se si riesce ancora a leggere la posta elettronica o se si è impostata una domanda di controllo, è possibile assegnarsi una nuova password utilizzando gli strumenti disponibili alla pagina Accesso tramite web al cambio password. In caso contrario, non rimane altra soluzione che compilare e inviare via fax il modulo di assegnazione di una nuova password. Per ulteriori informazioni consultare la pagina La gestione della password. Sono stato assunto da poco. Cosa devo fare per richiedere una casella di posta elettronica? Niente. Grazie ad un collegamento tra il sistema informativo di Ateneo e il server di posta elettronica vengono create settimanalmente in maniera automatica le caselle di posta elettronica dei nuovi assunti, dei dottorandi, assegnisti e borsisti dell'università. A tutte queste categorie, eccetto i dottorandi, viene inviata, via posta interna presso la struttura di lavoro, una comunicazione contenente i parametri di configurazione dell'account di posta. Nel caso in cui questa comunicazione non arrivi a destinazione 32 / 170

33 entro 2/3 settimane chiamare il numero verde Per gli iscritti ai corsi di dottorato, dal 12 dicembre 2005 la comunicazione con i dati di configurazione viene loro direttamente consegnata all'atto dell'immatricolazione. Gli iscritti ai corsi di dottorato consorziato facciano riferimento al paragrafo Norme per dottorandi consorziati. Per ulteriori informazioni sulle categorie per le quali è prevista una casella di posta elettronica di Ateneo consultare il Regolamento del Servizio. Dispongo di un account di posta elettronica su un server della mia struttura. Vorrei che tutte le mail a me indirizzate venissero "dirottate" su questo account. Basta inviare al gestore del server di posta (fax ) una richiesta sottoscritta in cui viene chiesto un inoltro automatico (forward) dal proprio indirizzo nel dominio unimi.it all'indirizzo sul server della struttura di appartenenza. Non dimenticare di indicare sia sia l'indirizzo dove si vuole che vengano ridirette le mail. Non mi è mai arrivata la lettera di assegnazione dell'account di posta quindi non conosco la password. Probabilmente nel Sistema Informativo di Ateneo è stato inserito un indirizzo della Sede di lavoro impreciso o incompleto. Chiamate il numero verde Quando spedisco una mail, ottengo come risposta una finestra in cui compare la scritta: "il vostro PC è stato isolato causa SPAM/VIRUS". Cosa sta succedendo? Il computer dal quale siete soliti inviare messaggi di posta elettronica sta sviluppando un notevole traffico di mail. La causa, con ogni probabilità, è che sia stato colpito da un virus, che, per replicarsi, sfrutta le informazioni contenute nella vostra rubrica indirizzi per inviare un grande quantitativo di messaggi di posta. Per evitare la propagazione del virus, in questi casi la Divisione applica il provvedimento di blocco del servizio di posta elettronica per quel computer, basandosi sul suo indirizzo IP. Per ottenere lo sblocco, dovrete innanzitutto preoccuparvi di "ripulire" il computer con un software antivirus aggiornato. Fatta questa operazione, indicate al numero verde l'indirizzo IP del computer bloccato, segnalando di averlo "ripulito" dalla presenza di virus. Lo sblocco del servizio avverrà prima possibile. Attenzione: se le operazioni di "pulizia" non sono state effettuate in modo completo e il computer riprende a sviluppare un eccessivo traffico di mail, il provvedimento di blocco del servizio sarà subito riapplicato. Non riesco ad inviare mail tramite Web Mail (http://mailserver.unimi.it) o ad utilizzare alcune delle funzioni ("Compose", "Reply", "logout",...). La causa del problema è da ricondurre ad alcune configurazioni del browser (Internet Explorer, Netscape, etc.) con il quale si accede alla Web Mail. Probabilmente sono disabilitati il linguaggio JavaScript e/o le finestre "pop-up" che consentono di svolgere senza problemi queste operazioni. La disabilitazione di queste opzioni può essere avvenuta, ad esempio, a seguito di recenti aggiornamenti del sistema operativo. Per risolvere il problema, bisogna accedere agli appositi Menu di configurazione dei vari browser (Internet Explorer, Mozilla, Netscape, Firefox, Opera,...), individuare le opzioni che riguardano la gestione delle finestre di "pop-up" e/o l'abilitazione del codice "Java Script" e abilitarne l'uso. 33 / 170

34 Per informazioni più dettagliate si consiglia di ricorrere all'help Desk (numero verde ). Non riesco ad accedere alla Web Mail (http://mailserver.unimi.it): inserisco username e password, premo il tasto "Log In", ma visualizzo nuovamente la pagina di login, con username e password non valorizzate. Dopo aver inserito username e password e premuto il tasto "Log In", prema contemporaneamente il tasto "shift" della tastiera (quello che si usa per le maiuscole) e il tasto "refresh"/"aggiorna" del browser. Se anche in questo modo non riesce ad entrare, controlli che il suo browser sia sufficientemente aggiornato (Internet Explorer 6.0, Mozilla 1.5 o superiore); con browser aggiornato e con il suggerimento indicato dovrebbe poter entrare nella web mail; qualora le sia ancora impossibile, contatti il numero verde , avendo cura di riportare data ed orario di (almeno) un tentativo d'accesso eseguito, oltre allo username che ha utilizzato. Le liste di distribuzione Cos'è una lista di distribuzione? E' un indirizzo di posta a cui è associato un elenco di indirizzi. Posso usare una lista di distribuzione? Il regolamento di servizio prevede che il Responsabile di una lista debba ricoprire uno specifico ruolo. Seguire il link Come richiedere ed usare le liste di distribuzione per saperne di più. Il responsabile, nel fare richiesta di utilizzo attraverso la modulistica, può designare un gruppo di suoi collaboratori a cui delegarne l'uso. Ho mandato una mail ad una lista, ma il messaggio non è arrivato. Se viene utilizzato il meccanismo di conferma, bisogna assicurarsi di aver risposto al relativo messaggio. In ogni altro caso, contattare il numero verde Ho ricevuto una richiesta di conferma d'un messaggio che non ho mai inviato. Cosa devo fare? Ignoralo. Probabilmente si tratta di un virus sul computer di un tuo conoscente che manda messaggi alla lista usando il tuo indirizzo. I messaggi non confermati vengono cancellati automaticamente dopo un po' di tempo. Ho ricevuto una mail che mi dice che non posso inviare messaggi ad una lista di distribuzione. Ma io non ho mai fatto nulla. La risposta è la stessa del punto precedente. Ho inviato un messaggio ad una lista, ma mi è tornato indietro un errore. Perché? Leggi il tipo di errore. Di solito succede se: non sei autorizzato a spedire messaggi, stai spedendo dall'indirizzo sbagliato (potrebbe essere l'indirizzo dell'ufficio e non il tuo personale ad essere autorizzato), il messaggio ha un allegato troppo grande, il tuo messaggio è stato rifiutato dal moderatore. Nel messaggio di richiesta di conferma, il testo inviato in allegato risulta corrotto. Perché? Verrà distribuito correttamente? 34 / 170

35 Il messaggio verrà distribuito correttamente, perché viene salvato al primo invio. Il messaggio allegato alla richiesta di conferma é solo di controllo. Viene ignorato dal server delle liste, e può anche non essere inserito nella risposta alla richiesta di conferma. Il Servizio Antispam di Ateneo Quali modifiche devo fare sul mio client di posta quando il servizio viene attivato/disattivato? Nessuna. Il servizio Antispam filtra le mail appena arrivano al server di posta, e mette quelle ritenute spam nella cartella SPAM del proprio account. Gli altri messaggi vengono messi nell'inbox e possono essere scaricati sul proprio PC. Dove si trova la cartella SPAM, e come vi accedo? Sul server di posta. Collegandosi al server via web e dopo essersi autenticati, si deve cliccare su "Select folder:" e seleziore la cartella SPAM. Non c'è alcuna cartella SPAM. Perché? Perché non è ancora arrivata alcuna mail di spam (la cartella viene creata automaticamente quando vi arriva il primo messaggio), oppure perché è stato disabilitato il servizio AntiSpam. Il servizio può essere attivato alla pagina https://auth.unimi.it/antispam. Come svuoto la cartella SPAM? Come si svuotano le altre cartelle. Una volta selezionata la cartella SPAM, si clicca su "Select All" (attenzione, questa operazione va ripetuta pagina per pagina) e quindi sull'icona del cestino. In questo modo, tutti i messaggi vengono spostati dalla cartella SPAM al cestino (non sono stati ancora rimossi dal server). Per rimuoverli definitivamente, cliccare su "Folders" e quindi sul comando "Empty trash". In alternativa, è sufficiente fare un'operazione di "Logout", ovvero uscire dalla webmail, perché il sistema rimuova automaticamente tutti i messaggi che si trovano nel cestino. Se i messaggi depositati nella cartella SPAM sono moltissimi, allora è possibile, in alternativa alla selezione pagina per pagina dei messaggi e al loro spostamento nel cestino, cancellare direttamente la cartella SPAM. Basta selezionare la cartella e cliccare sull'icona del cestino. Come posso recuperare un messaggio finito erroneamente in SPAM? Si può facilmente recuperare un messaggio collegandosi al server via web, entrando nella cartella SPAM, selezionandolo e spostandolo nella cartella INBOX agendo sul tasto "Move messages to folder:". Si può quindi scaricarlo sul proprio client. Ho già un antispam attivo sul mio computer. Interferisce con il Servizio Antispam d'ateneo? Non c'è alcuna interferenza. I messaggi vengono prima intercettati dal Servizio Antispam d'ateneo. Quelli che finiscono nell'inbox e che quindi vengono scaricati sul proprio client verranno filtrati una seconda volta dall'antispam locale. E' possibile personalizzare il Servizio Antispam aggiungendo filtri che si adattano alle mie esigenze? La personalizzazione dei filtri non è al momento disponibile lato server. Se si è bersagliati da messaggi indesiderati che il Servizio Antispam non blocca, è comunque sempre possibile installare sul proprio computer un software antispam (coesistono senza problemi), sul quale impostare filtri che rispondono alle proprie esigenze. E' possibile svuotare automaticamente la cartella SPAM, senza dover così accedere 35 / 170

36 manualmente al server di posta via browser o protocollo IMAP? Il sistema di posta, ogni notte e solo per gli utenti che lo richiedono, cancella i messaggi archiviati nella cartella SPAM, con le seguenti opzioni: cancellazione solo dei messaggi più vecchi di 30 giorni, cancellazione solo dei messaggi più vecchi di 15 giorni, cancellazione solo dei messaggi più vecchi di 7 giorni, cancellazione di tutti i messaggi presenti nella cartella SPAM. E' possibile configurare la cancellazione automatica tramite la pagina https://auth.unimi.it/antispam/ dove, cliccando su "Desidero attivare il servizio", si apre un menu con le opzioni suddette. Per disabilitare la cancellazione automatica, selezionare nel menu l'opzione "Nessuna azione" Ho notato qualche errore prodotto dal servizio AntiSpam (mail legittime filtrate, mail di spam non filtrate). A chi lo segnalo? Seguire questo link per trovare indicazioni. Sono iscritto ad alcune liste di distribuzione e il filtro Antispam di Ateneo intercetta ogni messaggio da esse proveniente. E' stato attivato l'indirizzo di posta elettronica al quale possono essere segnalate eventuali liste di distribuzione che sono indebitamente filtrate dal servizio antispam. In questo caso, l'amministratore del servizio provvederà ad abilitare la consegna. Servizi Internet Vorrei utilizzare il Proxy di Ateneo; come devo configurare il mio browser (programma di navigazione in Internet)? Le configurazioni per l'uso del Proxy di Ateneo sono riportate nel paragarafo Come utilizzare il Proxy Server di Ateneo. Vorrei usufruire del servizio delle News di Ateneo; come posso fare? Trovi le informazioni relative a questo servizio e alle configurazioni per l'accesso al News Server di Ateneo alla pagina Web dedicata al Servizio News di Ateneo. Il Servizio Antivirus per la posta elettronica Posso richiedere di non usufruire del servizio di Antivirus sulla mia casella di posta elettronica? No. Il servizio viene applicato su tutte le caselle di posta gestite dalla Divisione Telecomunicazioni e non è possibile esserne esclusi. Il sistema Antivirus invia un messaggio di avviso al destinatario di una ogni volta che verifica la presenza di un virus? No. Il messaggio di notifica è stato attivato solo nella fase di attivazione del servizio. Vista la grande crescita del fenomeno dei virus trasmessi via posta, e, di conseguenza, del gran numero di messaggi di questo tipo che venivano inviati, si è deciso di evitare l'invio della notifica per non creare ulteriore traffico, avvertito da molti come indesiderato. Il sistema di autenticazione A che cosa serve la domanda di controllo? La domanda di controllo serve a facilitare la procedura di modifica della password, nel caso in cui non si ricordi quella attuale, senza dover ricorrere all'intervento dell'amministratore del Servizio. Serve ad 36 / 170

37 identificare univocamente l'utente. E' per questo motivo che domanda e risposta devono essere strettamente personali. Per ulteriori informazioni si consulti il link Impostazione di una domanda di controllo. Ho appena reimpostato la password. Accedo al servizio di posta elettronica, ma non ai servizi per il personale presenti nel sito Come mai? I servizi per il personale curati all'interno del sito di Ateneo (www.unimi.it) hanno una procedura interna di allineamento delle password. Contattate il webmaster per segnalare il problema. Mi è arrivato il messaggio da parte di con la Richiesta di cambio password, ma non ho più intenzione di modificarla. Cosa devo fare? Nulla. Semplicemente, ignora il messaggio e cancellalo. Collegamento telematico via modem analogico L'Università mette a disposizione un numero telefonico per l'accesso via modem analogico (non ADSL) alla Rete di Ateneo: il numero è 02/ (con i costi di tariffazione del proprio operatore telefonico). L'autenticazione utilizza le stesse credenziali impiegate per l'accesso alla casella di posta elettronica, pertanto i parametri della propria connessione modem saranno: Numero telefonico da comporre: 02/ Nome utente: corrisponde all'identificativo dell'utente presente nel sistema di autenticazione, ovvero al proprio indirizzo di posta elettronica, comprensivo Password: la password di accesso alla posta elettronica. L'indirizzo IP e il server DNS vengono assegnati in automatico direttamente dal server che gestisce l'accesso via modem. Consultazione della posta tramite Web browser Per poter visionare e gestire la propria casella di posta elettronica dell'università degli Studi di Milano in ogni momento è possibile utilizzare l'accesso via Web mediante l'uso di un comune browser per navigare. I browser dichiarati funzionanti con tale interfaccia sono: Piattaforma Windows: Internet Explorer versione 6 e 7, Mozilla Firefox versione 1.5 e 2, Opera versione 9 Piattaforma Linux: Mozilla Firefox 2, Opera 9 Piattaforma Mac OSX 10.x: Mozilla Firefox 2 Inoltre è richiesta la presenza di una Java Virtual Machine versione 1.4 o successive. L'accesso è disponibile al seguente indirizzo: Le credenziali di accesso richieste sono quelle di sempre: lo username composto dal proprio indirizzo di posta elettronica in quanto già presente nella maschera di autenticazione) e la password associata all'identificativo di / 170

38 L'utilizzo della interfaccia è molto intuitiva e di immediato utilizzo. ATTENZIONE: l'invio delle come anche la indicazione di già lette tramite interfaccia Web non sono replicate dal client di posta elettronica durante una sessione di lavoro. Pertanto le inviate tramite interfaccia Web non saranno scaricate dal programma di posta elettronica come anche le già lette via Web saranno ugualmente scaricate dal software stesso. Teoria Per prima cosa spieghiamo che esiste un server per la posta elettronica di Ateneo che d ora in poi verrà indicato nel documento come mail server o oppure come server di posta. Il funzionamento della posta è molto semplice: 1. Un nostro conoscente spedisce una dal suo computer inserendo noi come destinatari 2. L viene ricevuta dal mail server di Ateneo e lì staziona 3. Quando noi dal nostro PC o notebook interroghiamo la posta visualizziamo l a noi inviata e qui dobbiamo distinguere 2 casi: 1) Se visualizziamo la posta tramite web ovvero usiamo un browser (tipo Internet Explorer, Netscape, Mozilla, Firefox, Opera, ecc.) consultiamo la posta direttamente dal mail server. 2) Se visualizziamo la posta utilizzando un client di posta (ovvero un programma apposito per consultare i server di posta, come Eudora, Outlook, ecc.) il client di posta sposta il contenuto della nostra casella di posta presente sul mail server sul nostro PC o notebook e qui abbiamo altri 2 casi: caso A: il client di posta sposta tutti i messaggi di posta presenti sul mail server sul nostro PC (in questo caso dopo che noi abbiamo scaricato la posta sul mail server non ci saranno più i messaggi presenti) l effetto positivo è che in questo modo la casella di posta presente sul mail server non si riempirà mai (ricordo che vi è un limite di 40 MB di spazio sul mail server al raggiungimento del quale non è più possibile né inviare né ricevere posta) il lato negativo è che se in un secondo momento ad esempio con un altro PC voglio visionare la posta della giornata (ad esempio la sera a casa con un PC diverso da quello usato la mattina in ufficio con cui ho scaricato la posta) i messaggi precedentemente scaricati non saranno più visibili poiché non più presenti sul mail server caso B: il client di posta copia tutti i messaggi di posta presenti sul mail server sul nostro PC (lasciando presenti tutti messaggi sul mail server). L effetto positivo è che in caso di consultazione da un altro PC diverso da quello su cui ho scaricato la posta in precedenza ritroverò esattamente gli stessi messaggi che erano presenti sul mail server. L effetto negativo è che mi dovrò preoccupare di cancellare manualmente la posta presente sul mail server al fine di non farle raggiungere la quota massima di spazio assegnato sul mail server (ovvero 40 MB). Vedi Gestione casella per l eliminazione dei messaggi al fine di liberare spazio più avanti nel documento Per ottenere questa funzione di copia sarà necessario impostare delle opzioni sui client di posta: Per gli utilizzatori di Eudora: Andare nel menù Tools nella barra dei menù. Poi selezionare la voce Options poi la voce Incoming mail a quel punto mettere un segno di spunta alla voce Leave mail on server e selezionare la voce Delete from server after decidendo un numero di giorni dopo il quale la posta 38 / 170

39 andrà cancellata dal server Per gli utilizzatori di Outlook: Andare nel menù Strumenti poi alla voce Account compare una finestra con scritto Account Internet, selezionare la scheda posta elettronica nell elenco selezionare con un click il proprio account di posta elettronica, sul lato destro premere il bottone proprietà e nella finestra proprietà selezionare la scheda impostazioni avanzate e nella sezione recapito selezionare la voce conserva una copia dei messaggi sul server e la voce rimuovi dal server dopo l eliminazione da Posta Eliminata. A questo punto premere il tasto applica poi il tasto ok e infini chiudere la finestra. Nonostante si sia abilitata la cancellazione della posta dal mailserver dopo un certo arco di tempo o quando con il client di posta si cancella posta, può capitare lo stesso di raggiungere il limite di quota di 40 Mb a causa ad esempio di allegati molto grossi inviati dai propri corrispondenti. A questo punto bisognerà entrare via browser nella propria casella di posta e procedere manualmente alla pulizia dei messaggi in eccesso. Utilizzo dell direttamente da web (quindi direttamente dal mail server) Aprire un browser (explorer, Netscape, Safari, Mozilla, Firefox, ecc.) Digitare l indirizzo: Digitare il proprio username e password: Configuriamo al meglio il nostro ambiente di lavoro e per personalizzare il tutto per la nostra prossima visita recarsi nella scheda OPZIONI dove poi troviamo tutti dei sotto menù come Informazioni personali (I nostri dati); Impostazioni (impostazioni posta); Layout (come si deve presentare l interfaccia). Messaggi di risposta automatica (in caso di assenza prolungata tipo vacanze estive). Filtri per (per creare appunto opzioni di filtro). Informazioni personali: Qui bisogna solo inserire i propri dati per decidere quale nome visualizzare, se inserire una firma dei messaggi ecc. Premere il tasto Salva una volta configurate le opzioni come da noi desiderate per applicarle. Impostazioni: Consiglio di contrassegnare le opzioni (figura 1) in questo modo quando elimino un messaggio (selezionando elimina dal menù azioni) automaticamente il messaggio verrà eliminato in maniera permanente (il sistema chiede comunque se si è sicuri di ciò che si sta facendo) quindi non sposta prima il messaggio cancellato nella casella TRASH obbligandoci in un secondo tempo a dover nuovamente cancellare anche i messaggi dalla cartella TRASH per liberare spazio nella casella di posta a noi assegnata. Premere il tasto Salva una volta configurate le opzioni come da noi desiderate per applicarle. Layout: Consiglio di contrassegnare le opzioni (figura 2), in questo modo vi apparirà un numero di messaggi maggiore facilitando eventuali operazioni di cancellazione ed evitando di dover scorrere continuamente fra le pagine per visualizzare altri messaggi. Vi consiglio di mostrare appunto 100 messaggi per volta (così da facilitare l operazione di 39 / 170

40 cancellazione della posta per liberare spazio). L ordinamento è secondo il vostro gradimento. Premere il tasto Salva una volta configurate le opzioni come da noi desiderate per applicarle. Messaggi di risposta automatica: qui bisogna indicare da che data a che data si sarà assenti ed il messaggio da inviare a chi ci ha scritto durante la nostra assenza Premere il tasto Salva una volta configurate le opzioni come da noi desiderate per applicarle. Filtri per consente di creare filtri sulle proprie . A seguire le figure chiariranno meglio nel dettaglio le spiegazioni sopra riportate. Figura 1: Impostazioni della webmail 40 / 170

41 Figura 2: Layout della casella di posta 41 / 170

42 Figura 3: eliminazione di messaggi dalla casella di posta Figura 4: gli strumenti di gestione della casella: componi, controlla la posta, altre mailbox e ricerca rapida. Composizione di un nuovo messaggio Una volta autenticati nella Webmail eseguire i seguenti passi: 1. Premere su componi, una finestra di pop-up compare la maschera relativa alla composizione. 2. Compilare i seguenti campi: A: inserire l indirizzo del mittente CC: è la copia carbone (Carbon Copy) ovvero offre la possibilità di mandare la stessa in copia ad altri destinatari oltre al primo senza riscriverla da capo e senza re-inviarla per ciascun destinatario; inserire in sequenza le varie dei destinatari separate da una virgola. CCN: simile a CC di cui sopra con la differenza che il destinatario non potrà vedere degli indirizzi altri destinatari a cui è stata mandata in copia l' (ottimo per motivi di privacy!!) Allegati: cliccare sulla voce per consentire l'invio di file con la (ad esempio un documento PDF), vedi figura 2 Oggetto: scrivere un breve titolo dell' che possa dare l'idea dell'argomento trattato 3. Nella parte bianca centrale (editor) comporre il messaggio desiderato 4. Premere invia per spedire il messaggio. La finestra si chiude automaticamente. 42 / 170

43 Figura 1: composizione di un nuovo messaggio 43 / 170

44 Figura 2: come allegare un file alla nuova ; con il pulsante Sfoglia è possibile selezionare il file presente sul proprio computer (figura inferiore), e una volta deciso il file caricarlo con Apri. 44 / 170

45 Figura 3: il percorso e il nome del file vengono ricopiati nella casella di testo a fianco di Sfoglia (figura superiore). Con Aggiungi viene effettuato l'upload del file nel sistema Web e verrà messo in lista nell'elenco sottostante (nell'esempio ciao.doc ). Una volta terminata la selezione e l'upload degli allegati, confermare in modo definitivo con Allega File. 45 / 170

46 Figura 4: se le operazioni di upload sono andate a buon fine, il file dovrebbe risultare elencato nella finestra principale di composizione del messaggio. Visualizzare gli allegati nei messaggi ricevuti La visualizzazione degli allegati pervenuti con le ricevute è possibile con due soluzioni differenti ma equivalenti; il metodo 2 è però quello consigliato. Metodo 1: semplicemente basta cliccare sul nome del file allegato nel campo Allegati e il file dovrebbe aprirsi (chiedendoci appunto se aprire il documento da remoto oppure se salvarlo, scegliere sempre di salvarlo); purtroppo alcune volte questa soluzione non funziona correttamente: le motivazioni sono le più diverse (stato della connessione, dimensione del file, codifica, tipo di file, ecc.). Metodo 2: cliccare sul campo allegati con il tasto destro del mouse e premere su Salva oggetto con nome, scegliamo dove salvare localmente il file in allegato sul nostro PC; in seguito è possibile aprirlo cliccandoci sopra 2 volte velocemente direttamente da Risorse del Computer. Per prevenire eventuali intasamenti della posta elettronica Si consiglia di sottoscrivere la cancellazione automatica dello SPAM all'indirizzo: https://auth.unimi.it/antispam/ In questo modo il server in automatico provvederà all'eliminazione delle indesiderate. Non attivando questa opzione il titolare della casella dovrà recarsi periodicamente via Web nella sua casella e cancellare manualmente le mail considerate come spam ricevute nel tempo. Per cancellare manualmente bisognerà collegarsi come di consueto via Web all'indirizzo e autenticarsi per la propria casella di posta elettronica; aprire la cartella "SPAM", selezionare i messaggi che si vogliono cancellare e dal menù azioni selezionare "ELIMINA" Nota: i messaggi eliminati potrebbero finire nella cartella "TRASH" (cestino) per cui sarà necessario recarsi in tale cartella e ripetere la procedura utilizzata per la cartella SPAM, altrimenti non verrà 46 / 170

47 ridotto lo spazio occupato dalle nella propria casella. Tramite un software client La gestione della propria casella di posta elettronica è possibile attuarla anche tramite software specifici, detti client di posta elettronica. Ce ne sono vari ma in Dipartimento sono utilizzati soltanti i seguenti per motivi di gestione e sicurezza. Eudora Configurazione del Client Eudora 6.x/7.x anche con provider diversi da Unimi Il provider per definizione è l azienda che fornisce il servizio di connessione ad Internet in ogni sua forma. Settaggi per l utente Dominant (ovvero l utente principale) Eudora può gestire più account di posta contemporaneamente (solo nella versione a pagamento, nella versione light soltanto l'account principale) ovvero una casella ad esempio dell utente e contemporaneamente una casella Impostazione dell'account Dominant Aprire Eudora e scegliere dal menù Tools e la voce Options Nel menù che compare Getting Started compilare i campi indicati con i propri dati; per consultare la casella di posta dell'ateneo, i parametri fondamentali con i quali configurare un client di posta generico (Outlook, Outlook Express, Eudora, Thunderbird, ecc.) sono i seguenti: Mail Server o POP3 server: mailserver.unimi.it (questo serve per ricevere la posta) SMTP server: smtp.unimi.it (questo serve per inviare la posta) NOTA: nel caso che il collegamento a internet sia tramite un provider diverso da Unimi (ad esempio 47 / 170

48 con la propria ADSL di casa oppure tramite una connessione con modem analogico a 56K) il server SMTP da utilizzarsi dovrà essere quello fornito dal provider stesso. POP3 account: l'indirizzo di posta assegnato dalla Divisione Telecomunicazioni (in questo caso specifico di Eudora è il campo login name ) Nella sezione successiva Checking Mail inserire le seguenti informazioni: Mail Server: mailserver.unimi.it (corrispondente al parametro generale denominato server POP3) Login Name: il proprio username (tutto quello che compare prima Nella sezione successiva Incoming Mail impostare i parametri come segue: Leave mail on server : se attivato con il segno di spunta, ogni volta che arriverà nuova posta questa verrà scaricata sul vostro computer tramite Eudora ma resterà una copia a memorizzata sul server fino al raggiungimento del limite della quota assegnata di 40MB; in tal caso l'utente dovrà provvedere a cancellarla periodicamente collegandosi via WebMail in modo da recuperare lo 48 / 170

49 spazio necessario. Di solito il raggiungimento della quota dei 40Mb viene segnalato all'utente tramite una mail (indicante tale avvertimento). Il vantaggio di questa opzione consiste che con più computer in tempi diversi è possibile riscaricare gli stessi messaggi con diversi client di posta (es. Eudora dell ufficio e contemporaneamente Eudora installato sul portatile). L opzione Delete from server after indica quanti giorni il sistema deve aspettare prima di procedere alla cancellazione in automatico della posta (già visionata) dal server (il valore in giorni deve riflettere la mole di messaggi mediamente ricevuta). Nella sezione Sending Mail i parametri sono: Return mail address: l'indirizzo a cui far ritornare le spedite ma non consegnate per problemi tecnici (in genere coincide con il proprio indirizzo ). SMTP server: indica il server SMTP utilizzato per gli invii delle . Se il collegamento avviene su rete di Ateneo, il server è smtp.unimi.it; altrimenti utilizzare il server SMTP fornito dal provider della connessione internet utilizzata. 49 / 170

50 Le altre opzioni sia in questa sezione che in quelle precedenti sono da modificare solo per particolari esigenze in funzione di necessità specifiche. Come configurare un secondo account diverso dal Dominant La schermata successiva è quella ottenuta aver avviato Eudora, ovvero in cui sono visibili le varie MailBoxes (nel caso di un solo account Dominant, l'elenco riporterà soltanto una casella). Se l'elenco MailBoxes non fosse visibile lo si può attivare dal menù Tools selezionando la voce Mailboxes. 50 / 170

51 Selezionare quindi il Workspace Personalities come di seguito indicato: In un punto qualsiasi dello spazio occupato dell'area Personalities aprire il pannello delle proprietà tramite singolo click con il tasto destro del mouse e scegliere su New, come visibile in figura 51 / 170

52 In questo modo il wizard (strumento autoguidato) permetterà la creazione di un nuovo account da affiancare a quello Dominant. Per la creazione di un nuovo account ci sono varie possibilità Create a brand new account : la creazione avviene tramite varie fasi. Import setting from an existing account : utile se si possiede già questo account memorizzato nel computer Skip directly to advanced account setup : si imposta il nuovo account senza l'uso del wizard ma tramite le maschere di configurazione. Si consiglia la scelta della terza opzione in quanto la più immediata. 52 / 170

53 I dati da inserire in questa maschera sono: Personality name: corrisponde al nome dell' che verrà visualizzato in seguito in Eudora come attributo descrittivo nell'elenco delle personalità Real name: nome/cognome dell'utente (apparirà nelle inviate) Return Address: l indirizzo a cui ritornare spedite ma non recapitate a causa di errori Login name : l account dell'utente per accedere alla casella postale (fornito dal provider) SMTP server: indirizzo del server SMTP del server da utilizzarsi per l'invio della posta. NOTA: in genere il server SMTP utilizzato è quello fornito con la connessione internet utilizzata al momento in uso per l'invio/ricezione della posta. NOTA: nel caso di account multipli con provider differenti può accadere che le inviate con account di provider differente da quello utilizzato nella connessione corrente non si possano spedire ma vengano rifiutate come RELAY NOT ALLOWED ; il provider e nello specifico il suo server SMTP non permettono l'invio di che appartengano ad altri provider. In tal caso è necessario scollegarsi e ricollegarsi con il provider dell' incriminata. La sezione successiva Incoming mail contiene i parametri necessari alla posta in arrivo: Server : indicare il server per ricevere le , in genere sono o POP3 oppure IMAP. Selezionare di conseguenza la tipologia corretta indicata in Configuration Leave mail on server : permette di lasciare una copia delle ricevute anche sul server; in questo modo le scaricate da un computer sono nuovamente scaricabili successivamente anche da altri computer oppure visualizzabile via webmail (se il provider offre tale servizio) Delete from server after : imposta la cancellazione automatica delle ricevute dopo il numero di giorni indicato Le altre opzioni sono da utilizzarsi solo se espressamente indicate dal proprio provider. 53 / 170

54 Thunderbird Mozilla Thunderbird è un client di posta e news reader gratuito, open-source e multi-piattaforma per i principali sistemi operativi correnti tra cui, ma non solo, Windows, Linux e Macintosh. Offre vari vantaggi rispetto agli altri client di posta, tra cui la classificazione dello spam. Realizzato a partire dal codice di Mozilla, Mozilla Thunderbird usa Gecko, il motore di rendering più rispettoso degli standard in assoluto. Panoramica delle funzionalità di Mozilla Thunderbird L'avvio di Mozilla Thunderbird mostra una finestra simile alla seguente: 54 / 170

55 Le parti parti principali di Mozilla Thunderbird sono evidenziate e descritte di seguito: Menù OPZIONI File: simile alla configurazione di Microsoft Outlook o di altri client analoghi, pertanto le descrizioni più semplici come ad esempio "File/Nuovo/Messaggio" saranno evitate; gli elementi più significativi: Scarica nuovi messaggi per: grazie a questa opzione è possibile scaricare soltanto i messaggi per 55 / 170

56 l'account desiderato. Più semplicemente se esistono 2 acconut (es: e è possibile scaricare i messaggio di posta soltanto di un account senza intaccare i messaggi di dell'altro account. Fuori linea: grazie a questa opzione è possibile gestire i propri messaggi in modalità "Non in linea", cioè senza obbligatoriamente connettersi a Internet. E' sufficiente infatti cliccare su File/Fuori linea/impostazioni 'fuori linea' per poter gestire tramite pochi click le impostazioni preferenziali. Imposta pagina: grazie a questa opzione è possibile gestire le impostazioni di visualizzazione e di stampa, personalizzare le misure del foglio da stampate, ecc. Modifica: anche questa opzione è praticamente identica alle opzioni di Microoft Outlook, con le possibilità simili di "Copia, Incolla, Modifica" ecc. Visualizza: tramite questa opzione è possibile gestire la parte "visiva" di Mozilla Thunderbird, trasformando come meglio preferite sia il layout (aspetto) che le impostazioni delle , come, dimensione testo, codifica caratteri e ordine dei messaggi. Le opzioni più significative: Barre degli strumenti: con questa opzione è possibile aggiungere o togliere parti "visive" del nostro Mozilla Thunderbird. Basterà infatti togliere o aggiungere i segni di spunta presenti nella finestra che apre passando il vostro puntatore del mouse sulla scritta "Barre degli strumenti" o cliccando su "Personalizza" e gestendo semplicemente le varie opzioni dal pannello che si aprirà. Layout: anche tramite questa opzione è possibile gestire la parte visiva della ricezione delle . E' possibile passare tramite pochi click a 3 principali visualizzazioni: "Classica, Estesa e Verticale". Ordina per: tramite questa opzione è possibile "ordinare", in base alla preferenze, le proprie . Infatti è possibile scegliere tra varie opzioni di ricevimento e di ordinarle in base alle vostre preferenze. Messaggi: anche qui è possibile visualizzare i messaggi desiderati, potendo scegliere tra varie semplici opzioni o cliccando semplicemente su "Personalizza" tramite un pannello di controllo molto semplice e intuitivo, modificando anche, all'occorrenza i nomi delle categorie esposte. Argomenti: tramite questa opzione è possibile ricercare i vari argomenti che state cercando. Intestazioni: questa opzione permette di visualizzare tutte le intestazioni. Corpo del messaggio come: è possibile visualizzare le vostre in formati come "HTML Originale, HTML semplice e Testo semplice". Mostra allegati in linea: questa opzione ti permette di visualizzare gli allegati in modalità "In linea". Dimensione testo: Questa opzione permette anche a coloro che hanno problemi di vista, o che semplicemente vogliono visualizzare ampiamente i contenuti delle , di poter aumentare o diminuire le dimensioni del testo, una sorta di "Zoom" tanto per capirci. Codifica caratteri: Questa codifica permette di visualizzare o scrivere con codifiche diverse da quelle italiane. Ad esempio sarà possibile visualizzare caratteri cinesi o scrivere utilizzando caratteri cinesi. Sorgente del messaggio: se il messaggio ricevuto è in formato HTML è possibile visualizzare il codice sorgente di esso. 56 / 170

57 Informazioni sicurezza messaggio: tramite questa opzione è possibile visualizzare la firma digitale e la cifratura del messaggio (se è stata eseguita). Vai: Tramite questa opzione è possibile andare a leggere il messaggio precedente o successivo, o semplicemente recarsi a leggere la pagina di benvenuto di Mozilla Thunderbird. Messaggio: Tramite questa opzione è possibile utilizzare, tramite questo pannello, le opzioni principali di ogni client per le . Infatti è possibile inviare e ricevere, o inoltrare o modificare ogni tipo di messaggio. Inoltre è possibile "Marcare" (rendere visibile "come letto" una data ) e creare un filtro antispam per i vostri messaggi in ricezione. Vi spiegherò come creare questi filtri nella sezione "Strumenti" descritta qui sotto. Strumenti: L'opzione "Strumenti" è forse la più complessa rispetto a tutte le altre. Cercherò di descriverla meglio che posso e utilizzando qualche immagine per semplificare il tutto. Rubrica: in Mozilla Thunderbird (come in tutti i client di posta) esiste la "Rubrica" dove poter inserire moltissime informazioni sui nostri colleghi o amici. Cliccando su "Strumenti/Rubrica" si aprirà una finestra simile all'immagine seguente: Cliccando su "File/Nuovo/Contatto" si aprirà una nuova finestra in cui potrete inserire i dati dei vostri colleghi o amici. Un esempio sui campi principali: 57 / 170

58 Una volta inserito i campi dei nuovi contatti, automaticamente verrà creato un elenco dei contatti presenti nella "Rubrica". Un esempio: Estensioni: Mozilla Thunderbird è molto "personalizzabile"; esistono una serie di estensioni che è possibile installare in base alle proprie esigenze. Le estensioni spaziano da soluzioni che implementano calendari, calcolatrici, date ed orari, ecc. L'installazione di una estensione viene attuata dal menù Strumenti -> Estensioni. Il pannello caricato mostrerà le eventuali estensioni già caricate, con la possibilità di aggiornarle come anche di rimuoverle. Per aggiungere nuove estensioni si deve utilizzare la voce Scarica estensioni. 58 / 170

59 Temi: come per le Estensioni, esistono anche dei temi per personalizzare "graficamente" ovvero l'aspetto visivo di Mozilla Thunderbird. Attualmente, i temi a disposizione sono pochi. Il procedimento per installare i temi è identico al procedimento da utilizzarsi per le estensioni. Filtri: i filtri servono per effettuare una sorta di selezione tra i vari messaggi ricevuti negli account. Infatti, grazie a questa opzione è possibile decidere gestire le in arrivo in ogni singolo account, potendo decidere se spostarle in cartelle differenti da quella predefinita come anche decidere l'auto cancellazione. Esegui filtri nella cartella selezionata: come spiegato sopra, è possibile eseguire direttamente i filtri che sono stati impostati in una determinata cartella. Controlli posta indesiderata: grazie a questa opzione è possibile controllare la posta indesiderata in una determinata cartella o spostarli nelle cartelle che desiderate. Esegui controllo posta indesiderata nella cartella selezionata: come spiegato sopra, permette di avviare il controllo direttamente sulla cartella di posta corrente. Elimina posta indeiderata nella cartella selezionata: funzionamento analogo al precendente, con la differenza che Mozilla Thunderbird eliminerà automaticamente i messaggi considerati come posta indesiderata, in una determinata cartella. Importa: con questa funzionalità potremo importare la Rubrica, la Posta o le Impostazioni di altri, o del nostro client di posta Mozilla Thunderbird. Cliccando su "Strumenti/Importa" si aprirà una nuova finestra simile alla seguente: 59 / 170

60 Console JavaScript: Questa opzione sarà probabilmente inutile per la maggior parte degli utenti. Si tratta infatti di una sorta di "Visualizzatore degli eventi" per gli script in formato JavaScript che si ricevono nelle in formato HTML. Impostazioni account: permette di gestire gli account di indirizzi in Mozilla Thunderbird. Nella sezione successiva verrà mostrato come aggiungere l'account principale (predefinito) ed eventuali account aggiuntivi Opzioni: consente di gestire una serie avanzata di opzioni di Mozilla Thunderbird. Con questo si conclude la sezione relativa alle opzioni. Menù PRINCIPALE Rappresenta le funzioni utilizzate più frequentemente. 1. Controlla Posta: semplice scaricamento della posta di un singolo account (relativo alla cartella corrente). Nel caso di più account, la posta verrà scaricata soltanto dal primo account che si trova in cima alla lista. 2. Scrivi: utilizzato per scrivere una o più Rubrica: la rubrica che ho descritto precedentemente è raggiungibile anche tramite un semplice click su questo pulsante. 4. Rispondi: per rispondere ad una Rispondi a tutti: per rispondere a destinatari multipli. 6. Inoltra: per inoltrare le nostre Elimina: per eliminare le spostandole nel cestino. 8. Posta indesiderata: utilizzato per definire come spam un determinato indirizzo (visualizza alla destra delle considerate come spam una icona a forma di cestino). 9. Stampa: per stampare le vostre Stop: per bloccare la ricezione o l'invio di . Gestione e ricerca delle L'area indicata è composta da 3 sezioni principali: 1. Cartelle: sotto alla scritta "Cartelle" sono visualizzati gli account. 60 / 170

61 2. Mostra: grazie a questo drop menù è possibile visualizzare le in base alle proprie esigenze (es: "Da leggere, Importanti, Lavoro" ecc.) 3. Ricerca: anche se non è specificato, il riquadro presente sulla destra è un maschera adatta alla ricerca di parole o contenuti nelle , in modo da semplificare le ricerche di determinate . Account di posta Questa sezione raccoglie i gli account di posta gestiti da Mozilla Thunderbird. Ricezione In questa sezione Mozilla Thunderbird riceverà le , mostrandole sotto forma di elenco. Lettura delle In questa sezione è possibile leggere immediatamente le ; nel caso di allegati (vedere freccia rossa), per salvarlo, basterà cliccare con il tasto destro del mouse sull'allegato e salvarlo dove si preferisce. Se è un'immagine verrà visualizzata nel contenuto della ricevuta. Come aggiungere l'account di posta predefinito Con Mozilla Thunderbird avviato dal menù Strumenti --> Impostazioni account, verrà caricata una finestra simile alla seguente: 61 / 170

62 Nella parte sinistra sono elencati tutti gli account di posta presenti in Mozilla Thunderbird; nella configurazione iniziale soltanto 2, quello relativo alle Cartelle locali e al server SMTP. La procedura seguente permette di inserire un nuovo account di posta. 1. Premere il pulsante Aggiungi account per attivare il wizard di creazione di un nuovo account di posta. 2. Selezionare Account di posta e scegliere Avanti. 3. Inserire in Nome il proprio nome e cognome che si desidera far comparire come riferimento 62 / 170

63 alle ; in Indirizzo scrivere la propria comprensivo Premere Avanti per proseguire. 4. In questo passo è necessario fornire i riferimenti relativi al server POP3 o IMAP; nel caso dell'ateneo dell'università degli Studi di Milano il valore è mailserver.unimi.it. Nel caso di primo account (quello predefinito) è possibile lasciare il segno di spunta sulla opzione Usa posta in arrivo globale. Se tale segno di spunta non verrà inserito, Mozilla Thunderbird creerà appositamente una nuova cartella virtuale nell'elenco delle cartelle di posta mostrate nella parte sinistra della finestra principale (area Account di Posta ). NOTA: per evitare confusione inutile, è possibile non inserire mai il segno di spunta (ovvero toglierlo ogni volta in quanto è una impostazione predefinita) in modo che ogni account, compreso quello principale, abbia una propria cartella (virtuale) personale. In tal caso, la cartella predefinita indicata come Cartelle locali non avrà alcun utilizzo pratico in quanto priva di qualsiasi impostazione o account di posta. Procedere con Avanti. 63 / 170

64 5. Nel passo successivo viene richiesto il nome utente per l'account di posta corrente, nel caso dell'ateneo digitare il proprio indirizzo di posta elettronica Premere Avanti per proseguire. 6. L'ultima fase richiede di fornire un nome (fittizio) alla casella di posta elettronica in corso di creazione, ad esempio Mario Rossi su UNIMI. Premere Avanti per proseguire. NOTA: questo nome verrà utilizzato come riferimento nell'elenco delle cartelle di posta presente a sinistra nella finestra principale del client come anche nell'elenco degli account nella voce Impostazioni account all'interno del menù Strumenti. 64 / 170

65 7. La schermata conclusiva riassume i parametri inseriti per l'ultimo controllo; nel caso di errori o modifiche è sufficiente ritornare nelle schermate interessate tramite il pulsante Indietro. Se tutti i parametri inseriti sono corretti è possibile concludere la procedura con Fine. Il nuovo account verrà creato immediatamente. 8. Come spiegato più volte, il nuovo account di posta verrà mostrato nell'elenco degli account disponibili e, nella finestra principale di Mozilla Thunderbird verrà anche elencata la nuova casella / 170

66 9. Confermare tutte le modifiche effettuate con OK. Ripetere questa procedura per tutti gli account di posta che si desidera gestire con Mozilla Thunderbird. Inserimento del Server SMTP La creazione di un nuovo account di posta elettronica non ha richiesto i parametri per il server SMTP, responsabile dell'invio delle scritte dall'utente (si ricorda che il POP3 o IMAP servono esclusivamente per la ricezione delle , non per l'invio!!). Pertanto è fondamentale configurare almeno un server SMTP affinché sia possibile inviare le nuove . Dal menù Strumenti -> Impostazioni account avviene la gestione dell'smtp. 1. Dall'elenco degli account disponibili selezionare Server in uscita (SMTP). 2. Nella parte destra della finestra verranno immediatamente caricati i server SMTP configurati; nel caso di prima configurazione l'elenco sarà vuoto. 3. Con Aggiungi aggiungere un nuovo server SMTP. 4. Nella nuova finestra inserire i seguenti dati: - Descrizione: un nome (fittizio) da fornire come riferimento futuro alla configurazione corrente; per esempio SMTP UNIMI nel caso di configurazione dell'smtp di Ateneo. - Nome server: indicare il server SMTP da utilizzare; nel caso dell'ateneo è smtp.unimi.it; nel caso di utilizzo di connessioni internet differenti da quella di Ateneo, utilizzare il server SMTP fornito dal provider corrente di connessione. - Porta: indicare la porta di connessione al server SMTP; in genere è la 25, utilizzata anche nella connessione al server di Ateneo. 66 / 170

67 - Sicurezza ed autenticazione: nel caso di connessione dalla rete di Ateneo non sono richieste opzioni di sicurezza; nel caso di utilizzo di connessioni internet differenti è necessario consultare i parametri di configurazione forniti dal provider. 5. Salvare le nuove impostazioni con OK. 6. Nel caso di primo server SMTP inserito esso viene impostato automaticamente come predefinito e quindi utilizzato da TUTTI gli account inseriti in Mozilla Thunderbird. Solo nel caso di inserimento di ulteriori server SMTP è possibile cambiare la preferenza semplicemente selezionando il server SMTP voluto e premendo Imposta predefinito. Personalizzazione della firma dell' 1. Creare per prima cosa una firma personalizzata 2. Aprire il programma blocco note -->start-->tutti i programmi-->accessori-->blocco note 3. Una volta aperto il programma digitare la propria firma e poi salvare il file in questo modo: andate sul menù File --> Salva con nome --> date un nome al file (attenzione l'estensione del file deve essere.txt ovvero quella già suggerita dal programma). Scegliere anche dove salvare la firma, io vi consiglio in d:\thunderbird\profile\ 4. Chiudere il programma blocco note 5. Andare a cliccare con il tasto destro del mouse sul nome del proprio account nel lato sinistro del proprio programma di posta Thunderbird e selezionare la voce proprietà. 6. Si aprirà la finestra seguente: 67 / 170

68 7. Spuntare Allega questa firma e indicare dove si trova il file di testo precedentemente preparato contenente appunto la firma che vogliamo inserire (Nell' esempio sopra sarà in d:\thunderbird\profile\) Risoluzione dei problemi più comuni (Web e Mail Client) Una che sto cercando di spedire non vuole partire! Verificare che l indirizzo del destinatario sia presente e corretto nella scrittura; a volte per errore si lasciano spazi bianchi, oppure si aggiungono caratteri involontariamente all indirizzo originario. Verificare che la casella di posta sul mail server non sia piena (verificando che siano vuote sia la TRASH che la casella SPAM); procedere di conseguenza in caso negativo. Verificare, nel caso si stia mandando una a più indirizzi (CC o CCN) che il numero di indirizzi non sia superiore a 30 destinatari, altrimenti l viene bloccata dal server mail per evitare lo spamming (fenomeno di invio massivo di ) Verificare, nel caso di allegato, che questo non sia, in dimensione, superiore a 20MB (da notare che i membri dell Ateneo possono inviare e ricevere allegati fino a 40MB ma i destinatari non appartenenti all Ateneo, ovvero al generalmente possiedono limiti sulla dimensione massima degli allegati (in genere non più di 2-3MB) per cui la nostra non potrà mai essere accettata nelle loro caselle postali e intaserà di conseguenza quella di Ateneo. Quindi, nei casi di invio di grossi 68 / 170

69 allegati (per esempio file PDF) utilizzare sempre programmi di compressione in Archivi (come WinZip oppure 7Zip, presente nella dotazione software standard dei computer desktop presenti in Dipartimento). Non riesco a scaricare la posta! Verificare di aver eseguito il comando Check mail in Eudora oppure Invia/ricevi in Outlook/Thunderbird Verificare di aver inserito correttamente lo username e la password per la visione della posta elettronica Verificare che la casella di posta sul mail server non sia piena (verificando che siano vuote sia la TRASH che la casella SPAM) e procedere di conseguenza in caso contrario. Se la casella non è piena e si possono visualizzare i messaggi su mail server tramite l'interfaccia Web ma non sul client potrebbero esistere dei messaggi ricevuti che sono stati codificati male all'origine e risultano non interpretabili correttamente dal client di posta; il risultato è quello di un tappo che impedisce la corretta ricezione della posta. L'unica soluzione praticabile è quella di cancellare via Web dal mail server tutti i messaggi successivi alla data dell ultima mail ricevuta sul client di posta. In questo modo il tappo verrà eliminato. Ulteriori informazioni Per avere altre informazioni: Sull utilizzo della posta come: Segnalazione problemi Apertura di nuove caselle, Aventi diritto alla casella di posta, Configurazione dei client in generale, vedi IMPORTANTE: si invitano tutti gli utenti a mettere in pratica i suggerimenti e le procedure indicate per la risoluzione dei problemi e per l utilizzo quotidiano del servizio di posta. Gestione Stampanti Cambio cartuccia toner HP LaserJet 4200 e 4250 B/N Questa procedura è valida per le stampanti HP LaserJet serie 4200 e 4250 in Bianco/Nero. Per il cambio del toner seguire con scrupolo i seguenti passi. A procedura terminata si consiglia di lavarsi accuratamente le mani per rimuovere eventuali tracce di toner. 1. Posizionarsi di fronte alla stampante e sollevare il coperchio superiore; per aprire il vano toner è sufficiente tirare il coperchio verso l'alto utilizzando entrambe le mani poste ai lati del coperchio indicato. 69 / 170

70 NOTA: sia a destra che a sinistra del coperchio sono presenti 2 piccole sporgenze: utilizzarle come riferimento e per avere una maggiore presa durante l'apertura. 2. Sfilare la cartuccia esaurita ridandola verso se stessi. Riporla sul piano per l'imballo e il successivo smaltimento. 3. Rimuovere dall'imballo di cartone la nuova cartuccia toner; estrarla dal sacchetto in plastica. Conservare il sacchetto in plastica perché verrà poi utilizzato per imballare la cartuccia esaurita. 4. Localizzare a lato della nuova cartuccia una linguetta in plastica sporgente. Tirare con decisione tale linguetta facendo fuoriuscire completamente un lungo nastro di colore argento (è la protezione del tamburo). Il nastro estratto inserirlo nel sacchetto di plastica per lo smaltimento. 5. Agitare con delicatezza la cartuccia tenendola in modo orizzontale; in questo modo il toner eventualmente compattato si distribuirà uniformemente migliorando le stampe e la durata della cartuccia stessa. 6. Inserire la nuova cartuccia nella stampante allo stesso modo con cui si è estratta quella esausta. Non insistere eccessivamente o forzare l'inserimento: controllare che non ci siano impedimenti (pezzi di carta rimasti all'interno) e che la cartuccia sia esattamente allineata con il suo alloggiamento. 7. Chiudere il coperchio della stampante. 8. Riporre la cartuccia esaurita (e il nastro argentato) nel sacchetto di plastica e riporre il tutto nel contenitore dedicato allo smaltimento; il cartone dell'imballaggio invece, essendo riciclabile al 100%, va riposto nel contenitore di smaltimento carta/cartoni. Rimozione della carta inceppata HP LaserJet 4200 e 4250 B/N Questa procedura è valida per le stampanti HP LaserJet serie 4200 e 4250 in Bianco/Nero. Se sul display del pannello di controllo della stampante appare un messaggio relativo a un inceppamento, cercare la carta o gli altri tipi di supporto di stampa inceppati in corrispondenza dei punti indicati nella figura riportata di seguito. Seguire quindi la procedura per l'eliminazione dell'inceppamento. Potrebbe essere necessario controllare anche in punti diversi da quelli indicati nel messaggio di inceppamento. Se il punto dell'inceppamento non è chiaro, controllare dapprima l'area del coperchio superiore al di sotto della cartuccia di stampa. 70 / 170

71 Durante l'eliminazione degli inceppamenti, fare molta attenzione a non strappare la carta inceppata. Se un frammento di carta rimane nella stampante, potrebbero verificarsi altri inceppamenti. NOTA: Una volta eliminata la carta inceppata, aprire e chiudere il coperchio superiore per eliminare il messaggio di inceppamento. Aree di inceppamento 1. Aree del coperchio superiore e della cartuccia di stampa 2. Alimentatore buste opzionale 3. Aree dei vassoi (vassoio 1, vassoio 2 e vassoi opzionali) 4. Unità duplex opzionale 5. Area del fusore 6. Aree di uscita (scomparto superiore, posteriore e impilatrice o impilatrice/cucitrice opzionale) NOTA: Dopo un inceppamento, nella stampante potrebbe rimanere del toner non fuso che potrebbe influire sulla qualità di stampa. Questi problemi dovrebbero sparire dopo la stampa di alcune pagine. Eliminazione degli inceppamenti dall'area del coperchio superiore e della cartuccia di stampa Eliminare gli inceppamenti della carta che si verificano durante la stampa ricorrendo alla procedura descritta di seguito. Eliminazione degli inceppamenti dall'area del coperchio superiore e della cartuccia di stampa 1. Aprire il coperchio superiore e rimuovere la cartuccia. AVVERTENZA: per evitare danni alla cartuccia di stampa, non esporla alla luce per più di qualche minuto. 71 / 170

72 2. Servendosi della maniglia verde, sollevare la piastra di accesso alla carta. 3. Estrarre lentamente la carta inceppata dalla stampante facendo attenzione a non strapparla. Se la carta risulta difficile da rimuovere, provare ad estrarla dall'area del vassoio. NOTA: evitare versamenti di toner. Utilizzando un panno asciutto e che non lasci residui, eliminare eventuali particelle di toner cadute nella stampante. Tali particelle potrebbero causare problemi temporanei di qualità della stampa. Dopo la stampa di alcune pagine, la stampante dovrebbe essere di nuovo priva di residui di toner. Se un indumento si macchia di toner, rimuovere la macchia con un panno asciutto e lavare l'indumento in acqua fredda. Non utilizzare acqua calda, perché questa fissa il toner al tessuto. 4. Aprire il vassoio 1 e rimuovere il coperchio di ingresso per eliminare eventuali altri inceppamenti. 72 / 170

73 5. Ruotare la guida della carta per cercare ed eliminare altri inceppamenti. 6. Reinstallare il coperchio di ingresso e chiudere il vassoio Reinstallare la cartuccia di stampa e chiudere il coperchio superiore. Se il messaggio di inceppamento persiste, nella stampante è ancora presente carta inceppata. Controllare altre possibili aree di inceppamento. Se si utilizza una cartuccia di stampa non HP, sul display del pannello di controllo della stampante potrebbe apparire il messaggio RILEVATA CARTUCCIA NON HP. Premere INTERROMPI STAMPA/RIAVVIA STAMPA per continuare. 73 / 170

74 Eliminazione degli inceppamenti dai vassoi In questa sezione viene descritta la procedura di eliminazione degli inceppamenti dai vassoi. Eliminazione degli inceppamenti dal vassoio 1 Estrarre lentamente la carta o altri supporti di stampa inceppati dalla stampante Se la carta è già stata introdotta in parte nella stampante, seguire le procedure descritte in "Eliminazione degli inceppamenti dall'area del coperchio superiore e della cartuccia di stampa". Eliminazione degli inceppamenti dal vassoio 2 o da un vassoio da 500 fogli opzionale 1. Estrarre il vassoio dalla stampante e rimuovere l'eventuale carta danneggiata. 2. Se il bordo della carta inceppata è visibile nell'area di alimentazione, tirare lentamente la carta verso il basso per estrarla dalla stampante. Non tirare la carta in senso rettilineo, altrimenti potrebbe strapparsi. Se la carta non è visibile, controllare l'area del vassoio successivo o del coperchio superiore. Nota: se la carta non si muove facilmente, non forzarla. Se è bloccata in un vassoio, provare a rimuoverla attraverso il vassoio superiore, se possibile, o tramite l'area del coperchio superiore. 3. Assicurarsi che la carta sia piatta nel vassoio in corrispondenza dei quattro angoli e sotto gli indicatori di altezza massima. Reinserire il vassoio nella stampante. 74 / 170

75 4. Aprire e chiudere il coperchio superiore per far scomparire il messaggio di inceppamento. 5. Se il messaggio di inceppamento persiste, nella stampante è ancora presente carta inceppata. Controllare altre possibili aree di inceppamento. Eliminazione degli inceppamenti dall'unità duplex opzionale Se durante la stampa duplex di un lavoro si verifica un inceppamento, attenersi alla procedura indicata di seguito per verificare e risolvere l'inceppamento. Eliminazione degli inceppamenti dall'unità duplex opzionale 1. Sollevare l'unità duplex opzionale ed estrarla per consentirne la rimozione. 2. Rimuovere tutta la carta dalla parte superiore del vassoio 2 (potrebbe essere necessario operare all'interno della stampante). 75 / 170

76 3. Estrarre lentamente la carta dall'unità duplex opzionale. 4. Inserire l'unità duplex opzionale nella stampante. 5. Aprire e chiudere il coperchio superiore per far scomparire il messaggio di inceppamento. 6. Se il messaggio di inceppamento persiste, nella stampante è ancora presente carta inceppata. Controllare altre possibili aree di inceppamento. Eliminazione degli inceppamenti dalle aree di uscita 1. Aprire lo scomparto di uscita posteriore. Se la maggior parte della carta è ancora dentro la stampante, può essere più semplice rimuoverla tramite l'area del coperchio superiore. Vedere "Eliminazione degli inceppamenti dall'area del coperchio superiore e della cartuccia di 76 / 170

77 stampa". 2. Afferrare entrambi i lati della carta ed estrarla lentamente dalla stampante. Sulla carta potrebbero essere presenti particelle di toner. Fare attenzione a non versarlo sulla stampante o sugli indumenti. NOTA: se la carta inceppata risulta difficile da rimuovere, provare ad aprire completamente il coperchio superiore per ridurre la pressione sulla carta. Se la carta si è strappata o è ancora impossibile da rimuovere, vedere "Eliminazione degli inceppamenti dall'area del fusore". 3. Chiudere lo scomparto di uscita posteriore. 4. Aprire e chiudere il coperchio superiore per far scomparire il messaggio di inceppamento. 77 / 170

78 5. Se il messaggio di inceppamento persiste, nella stampante è ancora presente carta inceppata. Controllare altre possibili aree di inceppamento. Eliminazione degli inceppamenti dall'area del fusore Attenersi alla procedura descritta di seguito soltanto in queste situazioni: La carta si è inceppata all'interno del fusore e non può essere rimossa dall'area del coperchio superiore o dello scomparto di uscita posteriore. Un foglio di carta si è strappato durante il tentativo di eliminare un inceppamento dal fusore. Eliminazione degli inceppamenti dall'area del fusore 1. Spegnere la stampante e scollegare il cavo di alimentazione dalla stampante. AVVERTENZA: il fusore è molto caldo. Per evitare rischi di scottature, lasciar raffreddare il fusore per almeno 30 minuti prima di rimuoverlo dalla stampante. 2. Girare la stampante in modo da visualizzare il coperchio posteriore. Se è installata, rimuovere l'unità duplex opzionale sollevandola e poi estraendola. 3. Aprire lo scomparto di output posteriore e tirare l'estensione fino a quando non si arresta. 78 / 170

79 4. Rimuovere lo scomparto di output posteriore e l'estensione piegando verso il basso la parte centrale dello scomparto e rilasciando i due perni. 5. Afferrare saldamente ogni lato del fusore. Premere le leve blu verso l'alto ed estrarre il fusore dalla stampante. 6. Rimuovere la carta inceppata. Se necessario, sollevare la guida di plastica nera posizionata sulla parte superiore del fusore per accedere alla carta inceppata. Per espellere la carta inceppata, provare a utilizzare anche la rotella di espulsione degli inceppamenti posizionata a lato del fusore. AVVERTENZA: non utilizzare oggetti appuntiti per estrarre la carta dall'area del fusore, che altrimenti potrebbe subire danni. 7. Spingere il fusore saldamente nella stampante fino a quando le leve blu su entrambi i lati non scattano in posizione. 79 / 170

80 8. Installare lo scomparto di output posteriore. Tirare delicatamente lo scomparto per accertarsi che i piedini siano inseriti completamente. 9. Collegare il cavo di alimentazione alla stampante. 10. Reinstallare l'unità duplex opzionale, qualora fosse stata rimossa. 11. Accendere la stampante. 12. Se il messaggio di inceppamento persiste, nella stampante è ancora presente carta inceppata. 80 / 170

81 Controllare altre possibili aree di inceppamento. Vedere "Aree di inceppamento". Dopo aver eliminato ogni inceppamento, è necessario inviare di nuovo il lavoro di stampa poiché la stampante è stata spenta. Videoproiettore Il videoproiettore consente di visualizzare su grossi schermi a telo le immagini visualizzare sullo schermo del computer; risulta molto utile nel caso di presentazioni o lezioni didattiche. La procedura per utilizzare correttamente il videoproiettore è molto semplice: 1. Collegare il computer portatile al proiettore attraverso il cavo apposito. Il collegamento va eseguito a computer e proiettore SPENTI. Il connettore da utilizzare è l'uscita VGA o VIDEO del proprio portatile; in alcune aule didattiche la presa per il videoproiettore, è presente direttamente sul tavolo delle scrivania del Docente oppure nelle vicinanze sulla parete. Nel caso di proiettori portatili il collegamento verrà effettuato direttamente tra il computer e il proiettore stesso. 2. Una volta collegato, con il cavo, il computer, accendere il videoproiettore; generalmente sul telecomando a corredo è presente un tasto con il simbolo o la scritta power : premerlo per procedere all accensione del medesimo. 3. Accendere il PC portatile e attivare, se non lo fosse già, l'uscita VGA esterna. A seconda dei modelli e marche di portatili, la modalità di attivazione può cambiare. Alcuni esempi per le marche più diffuse: premere contemporaneamente il tasto FN (in genere di colore differente dagli altri) con uno dei tasti funzione (F4, F8, ecc.) che riporta uno di questi simboli: Fujistu Siemens Acer Compaq / HP Dell IMPORTANTE: tra una pressione e l altra attendere 3-5 secondi, per permettere il completamento dell operazione stessa; NOTA: con alcuni portatili non è possibile vedere contemporaneamente sia lo schermo LCD del computer e avere la proiezione attiva. Una volta terminato l utilizzo del videoproiettore premere sempre il tasto power il sistema chiederà se si vuole spegnere il videoproiettore, premere ancora il medesimo tasto per confermare la volontà di spegnere il proiettore. LASCIARE IL PROIETTORE ACCESO inutilmente consuma senza motivo, oltre che elettricità, anche la lampada interna che ha un costo molto elevato!! Nel caso che sullo schermo non appaia nessun immagine Nel caso non compaia nessuna immagine dal video proiettore (o meglio compaia solo la schermata di stand-by, in genere con il logo della marca del proiettore stesso), eseguire una procedura di ricerca dell'errore: 1. Verificare che l input selezionato dal videoproiettore sia corretto (alcuni modelli permettono di 81 / 170

82 gestire due sorgenti video diverse, assicurarsi quindi che la presa Computer RGB input o Computer Input corrisponda Computer 1 e che la presa Computer RGB input 2 o Computer Input 2 corrisponda Computer 2 (tale informazione viene scritta sul telo direttamente dal proiettore alla sua accensione oppure tramite gestione con il telecomando). 2. Verificare di aver attivato correttamente la porta VGA esterna come descritto sopra. 3. Verificare l esatta risoluzione e refresh rate dello schermo del proprio computer. In genere per i videoproiettori SONO AMMESSE RISOLUZIONI FINO A UN MASSIMO DI 1024 X 768 PIXEL, solo per alcuni videoproiettori più vecchi la risoluzione massima è di 800x600 pixel. Per cambiare la risoluzione del proprio PC: a) Cliccare con il tasto destro del mouse su una parte qualsiasi del vostro desktop (purché libera da icone) e apparirà il menù a tendina sotto raffigurato: b) Selezionare l'ultima voce Proprietà. c) Nella finestra che appare, scegliere la linguetta Impostazioni e regolare la risoluzione del proprio schermo a 1024 x 768 pixel (o inferiore se il proiettore è un vecchio modello). 82 / 170

83 d) Confermare le nuove impostazioni con Applica e poi OK. e) Durante l'applicazione delle nuove impostazioni potrebbe comparire il seguente messaggio di avvertimento: Viene richiesta semplicemente una ulteriore conferma della volontà di applicare le nuove impostazioni. Premere il tasto Sì e la risoluzione del portatile verrà stata cambiata. 4. Verificare nuovamente se l immagine risulta visibile sul proiettore, sempre adoperando la combinazione di tasti FN + Fx (F4, F8, ecc.) per abilitare l'uscita VGA come esposto nel punti precedenti. Nel caso che la procedura mostrata non funzionasse, riprovare con una risoluzione ancora più bassa, ad esempio ad 800x600. Per farlo basta ripetere la procedura dal punto a) di questa sezione. 83 / 170

84 84 / 170

85 Il sistema Bibliotecario Le istruzioni complete e aggiornate di questo Servizio sono reperibili al seguente all indirizzo: Il Sistema Bibliotecario di Ateneo Il Sistema Bibliotecario di Ateneo (SBA) dell Università degli Studi di Milano comprende: più di cento biblioteche tra biblioteche d'area e biblioteche specialistiche; la Commissione di Ateneo per le Biblioteche, con compiti di indirizzo, programmazione e coordinamento; la Divisione Coordinamento Biblioteche, che coordina le attività delle biblioteche e attua le politiche stabilite dalla Commissione. A queste strutture è affidata la gestione del patrimonio bibliotecario e documentale dell Ateneo e l'organizzazione dell'accesso da parte degli utenti al patrimonio stesso Istruzioni per utenti interni Internet Explorer 6.x e 5.x Internet Explorer per MacOS non supporta l'automatic Proxy Configuration. È necessario utilizzare Netscape o Mozilla per MacOS. Le versioni di Internet Explorer 5 per Windows presentano varie incompatibilità con la procedura di configurazione automatica. È necessario installare una versione almeno successiva alla Per poter utilizzare Internet Explorer 6 per Windows è necessario installare una patch di relativa alla configurazione automatica del proxy disponibile (http://www.unimi.it/ateneo/sba/10955.htm) Connessione via Modem con Internet Explorer 6.0 or 5.x 1. selezionare: Strumenti (Tools nella versione inglese) 2. selezionare: Opzioni Internet (Internet Options...) 3. selezionare: Connessioni (Connections) 4. nel box "Impostazioni remote e VPN" (Dial-up settings) trovare l'icona con il nome del proprio Internet Service Provider; selezionare l'icona comparirà un box contenente le Impostazioni (Settings) 6. spuntare la casella vicino a "Rileva automaticamente Impostazioni" ("Automatically detect settings") 7. spuntare la casella vicino a "Utilizza script di configurazione automatica" ("Use automatic configuration script") 8. scrivere nel box: 85 / 170

86 9. premere OK 10. premere OK nel menù "Opzioni Internet" ("Internet Options") Connessione via DSL o LAN con Internet Explorer 6.0 or 5.x 1. selezionare: Strumenti (Tools nella versione inglese) 2. selezionare: Opzioni Internet (Internet Options...) 3. selezionare: Connessioni (Connections) 4. selezionare: Impostazioni LAN (LAN Settings) 5. spuntare la casella vicino a "Utlizza script di configurazione automatica" ("Use automatic configuration script") 6. scrivere nel box: 7. click su OK 8. click su OK anche nel menù "Opzioni Internet" ("Internet Options") Mozilla 0.9.x o 1.x 1. selezionare Edit [nota: in Mac OSX, selezionare Mozilla] 2. selezionare Preferences 3. click sul '+' o sulla freccia (a seconda della versione) alla sinistra di "Advanced options" 4. click su Proxies 5. click sul bottone "Automatic proxy configuration URL" 6. scrivere nel box: 7. click su Reload e OK Netscape 7.x, 6.x Istruzioni per utenti interni (http://www.unimi.it/ateneo/sba/10955.htm) 1. selezionare Edit [nota: in Mac OSX, selezionare Netscape] 2. selezionare Preferences 3. click sul '+' o sulla freccia (a seconda della versione) alla sinistra di "Advanced options" 4. click su Proxies 5. click sul bottone "Automatic proxy configuration URL" 6. scrivere nel box: 7. click su Reload e OK 86 / 170

87 Istruzioni per utenti esterni Internet Explorer 6.x o 5.x Internet Explorer per MacOS non supporta l'automatic Proxy Configuration. è necessario utilizzare Netscape o Mozilla per MacOS. Le versioni di Internet Explorer 5 per Windows presentano varie incompatibilità con la procedura di configurazione automatica. È necessario installare una versione almeno successiva alla Per poter utilizzare Internet Explorer 6 per Windows è necessario installare una patch relativa alla configurazione automatica del proxy disponibile (http://www.unimi.it/ateneo/sba/10955.htm) Connessione via Modem con Internet Explorer 6.0 or 5.x 1. selezionare: Strumenti (Tools nella versione inglese) 2. selezionare: Opzioni Internet (Internet Options) 3. selezionare: Connessioni (Connections) 4. nel box "Impostazioni remote e VPN" (Dial-up settings) trovare l'icona con il nome del proprio Internet service Provider, cliccare sull'icona 5. comparirà un box contenente le Impostazioni (Settings) 6. spuntare la casella vicino a "Rileva automaticamente Impostazioni" ("Automatically detect settings") 7. spuntare la casella vicino a "Utlizza script di configurazione automatica" ("Use automatic configuration script") 8. scrivere nel box: 9. click su OK 10. click su OK anche nel menù "Opzioni Internet" ("Internet Options") Connessione via DSL o LAN con Internet Explorer 6.0 or 5.x 1. selezionare: Strumenti (Tools nella versione inglese) 2. selezionare: Opzioni Internet (Internet Options...) 3. selezionare: Connessioni (Connections) 4. selezionare: Impostazioni LAN (LAN Settings) 5. spuntare la casella vicino a "Utlizza script di configurazione automatica" ("Use automatic configuration script") 6. scrivere nel box: 7. click su OK 8. click su OK anche nel menù "Opzioni Internet" ("Internet Options") 87 / 170

88 Mozilla 0.9.x o 1.x 1. selezionare Edit [nota: in Mac OSX, selezionare Mozilla] 2. selezionare Preferences 3. click sul '+' o sulla freccia (a seconda della versione) alla sinistra di "Advanced options" 4. click su Proxies 5. click sul bottone "Automatic proxy configuration URL" 6. scrivere nel box: 7. click su Reload e OK Netscape 7.x o 6.x Istruzioni per utenti esterni (http://www.unimi.it/ateneo/sba/10953.htm) 1. selezionare Edit [nota: in Mac OSX, selezionare Netscape] 2. selezionare Preferences 3. click sul '+' o sulla freccia (a seconda della versione) alla sinistra di "Advanced options" 4. click su Proxies 5. click sul bottone "Automatic proxy configuration URL" 6. scrivere nel box: 7. click su Reload e OK Problemi D: Ho seguito tutte le istruzioni per il set-up del servizio, ma il mio IP risulta non essere autorizzato. 1. verificare di aver seguito esattamente le istruzioni per il setup relative alla tipologia di utente cui si appartiene (utenti interni, utenti esterni) 2. se si utilizza Internet Explorer verificare di aver effettuato le impostazioni corrette relative alla modalità di accesso (via modem o LAN) 3. verificare di aver digitato correttamente senza spazi iniziali la URL di autoconfigurazione relativa alla propria tipologia di utente (http://users.unimi.it/banchedati/proxysnx.pac per gli utenti interni, per gli utenti esterni) 4. verificare che il browser che si sta utilizzando sia compatibile con la funzione di configurazione automatica del proxy. Nel caso di Internet Explorer 6 verificare di aver installato l'ultimo Service Pack disponibile per quella versione e la patch necessaria per risolvere i problemi di autenticazione via proxy-server D: Il browser è configurato correttamente secondo quanto indicato al punto 1, ma non riesco ancora ad accedere alle risorse elettroniche perchè il mio IP risulta non essere autorizzato. Verificare che il PC si trovi in una rete protetta da firewall. I firewall possono causare problemi all'utilizzo del proxy dato che possono bloccare il traffico che passa attraverso le porte di comunicazione. Nel caso in cui il firewall sia installato sulla propria rete locale è necessario richiedere 88 / 170

89 l'assistenza del proprio amministratore di rete. D: Dopo aver digitato la login e la password ottengo un messaggio di errore. FAQ 1. Verificare di stare utilizzando username e password corretti 2. Verificare che la maschera in cui si digita il codice sia effettivamente quella del proxy. 1. Requisiti per l'utilizzo del servizio di proxy-server D: Chi può usare il servizio di proxy-server? Possono utilizzare il servizio di proxy-server tutti i dipendenti dell'università degli Studi di Milano, i docenti a contratto, assegnisti e borsisti, gli studenti di dottorato, di specializzazione e dei master. Al servizio sono anche ammessi per periodi limitati i dipendenti di INFN, INFM, CNR e ospedali che svolgono attività di ricerca in progetti dell'ateneo. Per maggiori dettagli circa le tipologie di utenti e le modalità di accesso alle Risorse Elettroniche si veda il regolamento. D: Chi ha la necessità di utilizzare il servizio di proxy-server? Ha bisogno del proxy chi vuole accedere alle Risorse Elettroniche (periodici elettronici, banche dati, e-book) da postazioni che non sono collegate alla rete di Ateneo ( *) o che si connettono ad Internet tramite un Internet Service Provider commerciale (quali Fastweb, Libero, Tiscali) tramite collegamento telefonico via modem oppure via DSL o ISDN. D: Quali sono i requisiti tecnici minimi per utilizzare il proxy-server dal mio PC? Prima di tutto è richiesto un browser che supporti la funzione "Configurazione Automatica del proxy". Versioni recenti di Netscape, Mozilla ed Internet Explorer supportano questa funzionalità. Se il sistema operativo è compatibile, suggeriamo l'installazione delle ultime versioni Netscape 6, Mozilla 1.7 Internet Explorer 6 (comunque sono state dichiarate compatibili anche Netscape 4.7 e Internet Explorer 5.5 SP2). D: Utilizzando il proxy-server, la connessione in rete risulta più lenta? La navigazione in rete passa attraverso il proxy-server solo quando si accede alle pagine delle Risorse Elettroniche ad accesso controllato, per tutte le altre risorse internet l'accesso è diretto. In ogni caso il proxy-server non esegue alcuna operazione con utilizzo dell'effettiva larghezza di banda, quindi non ci sono effetti diretti sulla velocità di connessione alla rete. D: Posso utilizzare il proxy-server da una rete protetta da firewall? Alcune reti (è il caso ad esempio delle reti ospedaliere) sono protette da firewall che possono causare problemi all'utilizzo del proxy in quanto possono bloccare il traffico che passa attraverso le porte di comunicazione. Nel caso in cui il firewall sia installato sulla propria rete locale è necessario richiedere l'assistenza del proprio amministratore di rete. D: A quali risorse ho accesso attraverso il proxy-server? In genere alle risorse elettroniche on-line messe a disposizione attraverso il Sistema Bibliotecario di Ateneo: tutti i periodici elettronici, gli e-book, gran parte delle banche dati. Per quanto riguarda le banche dati sono escluse quelle accessibili attraverso i client ICA, Crossfire e Scifinder: infatti solo le risorse web-based sono disponibili tramite proxy-server. 89 / 170

90 D: Quale login e password devo utilizzare per il proxy-server? I dipendenti dell'università degli Studi di Milano, i borsisti e assegnisti, i docenti a contratto, gli studenti di dottorato, di specializzazione e dei master devono utilizzare login e password della posta elettronica di ateneo. Nota: la login deve essere digitata nel formato completo o nel caso degli studenti di specializzazione e Questo codice viene assegnato automaticamente a tutte le categorie di utenti eccetto ai docenti a contratto che devono richiederlo secondo quanto indicato alla pagina della Divisione Telecomunicazioni: Ai dipendenti di CNR, INFN, INFM e ospedali che svolgano attività di ricerca in progetti dell'università degli Studi di Milano, viene invece attribuito un codice temporaneo di accesso dietro presentazione di una richiesta autorizzata dal Direttore del centro (modulo dipendenti CNR, INFN, INFM, modulo dipendenti ospedali). 2. Configurazione del browser D: Come devo configurare il browser per utilizzare il proxy-server? Le istruzioni complete per la configurazione del browser sono disponibili a partire dalla pagina "Come si utilizza il servizio". D: Come posso verificare la versione di Netscape, Mozilla o Internet Explorer sul mio PC? Nella barra del menu del browser, cliccare su Help, quindi selezionare About Netscape o About Communicator per Netscape, e About Internet Explorer per Internet Explorer. Si aprirà una finestra con le informazioni sulla versione installata e sulle versioni di aggiornamenti eventuali (service pack e patch). D: Se sul mio PC sono installati due browser distinti, devo configurare entrambi? Le impostazioni del proxy devono essere riportate sui due browser solo se si desidera accedere alle Risorse Elettroniche tramite proxy con entrambi. In ogni caso la configurazione effettuata su un browser non viene automaticamente riportata su un altro browser installato sullo stesso PC. D: Dove posso ottenere una copia di Netscape, di Mozilla o di Internet Explorer? Direttamente sul sito del fornitore: Netscape Communicator (tutte le piattaforme) Internet Explorer (solo Microsoft Windows) Mozilla Foundation D: Se il PC su cui ho configurato e utilizzato il proxy-server è accessibile da altre persone, queste sono in grado di utilizzare il servizio? Dopo aver effettuato la navigazione tramite proxy-server sulle Risorse Elettroniche, per evitare che utenti non autorizzati utilizzino la stessa sessione del browser e accedano alle risorse usufruendo della autenticazione effettuata con il tuo codice, è necessario (e sufficiente) chiudere il browser. Infatti dopo aver riavviato il browser, quando si tenterà di accedere nuovamente ad una risorsa bibliografica in abbonamento verrà richiesta l' autenticazione. D: Come devo configurare il browser se ho la necessità di utilizzare contemporaneamente un altro proxy per accedere ad internet? Purtroppo non è possibile configurare contemporaneamente il browser per l'utilizzo di due distinti 90 / 170

91 proxy (anche se in due distinte modalità: Manuale e Automatica). 3. Utilizzo del proxy-server D: Perchè quando cerco di accedere ad una risorsa bibliografica tramite proxy-server mi viene presentata la maschera con richiesta di login e password? Cosa devo digitare? Un proxy server fa da tramite tra un client (un web browser) e un server (un sito web) intercettando le richieste di pagine web provenienti dal browser e dirette al sito web. Il proxy invia la richiesta a nome del client con il proprio indirizzo IP e successivamente restituisce al client la pagina ottenuta in risposta. Se il client è esterno alla rete dell'ateneo, e quindi ha un indirizzo IP non autorizzato per l'accesso alle Risorse Elettroniche Remote, tramite proxy può così egualmente accedervi per procura. Questa modalità d'uso delle Risorse Elettroniche è prevista dai contratti di abbonamento a patto che gli utilizzatori siano identificati come aventi diritto, per questo motivo l'accesso al servizio è regolato da procedure di identificazione e autenticazione tramite login e password. utenti interni: dipendenti dell'ateneo, borsisti e assegnisti, personale a contratto, studenti di dottorato, scuole di specializzazione e master. Per tutte queste categorie il codice di accesso corrisponde alla login e password della posta elettronica di ateneo. utenti esterni: dipendenti di CNR, INFN, INFM e ospedali che svolgano attività di ricerca in progetti dell'università degli Studi di Milano. Ad essi viene attribuito un codice temporaneo di accesso dietro presentazione di una richiesta autorizzata dal Direttore del centro. D: Ho dimenticato la password della casella di posta di Ateneo. Come faccio a procurarmela? Il servizio di Posta Elettronica è gestito dalla Divisione Telecomunicazioni. In linea sul sito stesso della Divisione è possibile reperire tutte le informazioni utili. In particolare le modalità per richiedere una nuova password sono disponibili all'indirizzo: D: Il PC di casa è connesso in rete tramite Fastweb. Posso utilizzare il proxy-server? In genere l'accesso tramite proxy-server è configurabile anche da chi utilizza Fastweb (in Impostazioni LAN). E' necessario comunque come per tutti gli altri tipi di connessione in rete che il provider non utilizzi firewall o proxy proprietari. 4. Problemi nell'utilizzo del proxy-server D: Perchè non riesco ad utilizzare il proxy-server con Internet Explorer per MAC? Nessuna versione di Internet Explorer per Mac supporta la funzionalità "Configurazione Automatica del Proxy". Si suggerisce pertanto agli utilizzatori di postazioni Mac di scaricare e utilizzare Mozilla. D: Ho configurato il browser per l'utilizzo del proxy-server, ma quando accedo ad una risorsa bibliografica non mi compare la maschera di richiesta login e password del proxy. Cosa posso fare? La ragione più comune è che sia stato commesso un errore nelle impostazioni del proxy. Pertanto si suggerisce di: 1. verificare di aver seguito esattamente le istruzioni per il setup relative alla tipologia di utente cui si appartiene (utenti interni, utenti esterni) 91 / 170

92 2. se si utilizza Internet Explorer verificare di aver effettuato le impostazioni corrette relative alla modalità di accesso (via modem o LAN) 3. verificare di aver digitato correttamente senza spazi iniziali la URL di autoconfigurazione relativa alla propria tipologia di utente (http://users.unimi.it/banchedati/proxysnx.pac per gli utenti interni, per gli utenti esterni) 4. verificare che il browser che si sta utilizzando sia compatibile con la funzione di configurazione automatica del proxy. Nel caso di Internet Explorer 6 verificare di aver installato l'ultimo Service Pack disponibile per quella versione e la patch necessaria per risolvere i problemi di autenticazione via proxy-server Si deve inoltre verificare che non sia già impostato un altro proxy (nella sezione "Server proxy") e che la rete non sia protetta da firewall (rivolgersi all'amministratore della propria rete). Se non si trova una soluzione in seguito a queste verifiche (o consultando la pagina "Problemi"), scrivere al nostro servizio di assistenza tramite il form in linea. D: Il proxy-server mi presenta la maschera per l'inserimento di login e password, ma quando le digito ricevo il messaggio che non sono autorizzato. Cosa sbaglio? 1. verificare che la login e password utilizzate siano quelle corrette. 2. in alcuni casi, utilizzando la funzione di memorizzazione della password la prima volta che ci si autentica, nelle successive connessioni il codice potrebbe essere riportato con caratteri spuri (%20) che corrispondono a blank (non visibili all'utente nella maschera di autenticazione). In questi casi il sistema interpreta il codice come non corretto; consigliamo pertanto di riscrivere manualmente la login quando riportata automaticamente nella maschera. 3. verificare che la maschera in cui si digita il codice sia effettivamente quella del proxy 4. se ciò non avviene significa che per l'utilizzo della risorsa non si sta passando dal proxy server e che si sta tentando l'autenticazione direttamente sul sito del fornitore della risorsa. In tal caso è necessario verificare di aver correttamente effettuato il set-up del proxy. 5. se la maschera è quella corretta del punto 3., accertarsi di avere impostato la URL di autoconfigurazione relativa alla propria tipologia di utente (http://users.unimi.it/banchedati/proxysnx.pac per gli utenti interni, per gli utenti esterni). D: Ho seguito le istruzioni per la configurazione del browser e riesco ad accedere ad alcune risorse dopo essermi autenticato, ma non ad altre. Perché? Ricordiamo che le Risorse elettroniche accessibili da reti esterne tramite proxy-server sono: tutti i periodici elettronici, gli e-book e parte delle banche dati on-line sottoscritte dall'ateneo. Sono in particolare escluse da questa modalità di accesso: le banche dati tatoo, Crossfire e Scifinder, cioè in genere le risorse non web-based. Se il problema di consultazione riguarda risorse webbased dichiarate compatibili con l'utilizzo del proxy, vi chiediamo gentilmente di segnalarci il nome della risorsa ed eventualmente l' indirizzo http a cui non potete accedere (http://www.unimi.it/ateneo/sba/10949.htm). 92 / 170

93 Liste di distribuzione (mailing list) Il materiale è reperibile all indirizzo: Il responsabile del servizio è Giorgio Donnini, tel. 02/ , Lista di distribuzione = indirizzo di posta elettronica Una lista di distribuzione altro non è che un indirizzo di posta elettronica, al quale viene associato un elenco di altri indirizzi. Non a caso, molto spesso ci si riferisce ad una lista come ad un indirizzario. Quando un messaggio di posta elettronica viene inviato ad una lista di distribuzione si ottiene come risultato la ricezione contemporanea dell' da parte di tutti gli indirizzi che sono compresi in quella lista. Le liste vengono create e attivate dalla Divisione Telecomunicazioni sulla base delle esigenze degli utenti universitari che sono abilitati all'uso (vedere il paragrafo successivo). La creazione avviene dando un nome alla lista, nella forma di un indirizzo di del tipo: e includendovi un numero arbitrario di indirizzi di posta tra quelli rilasciati e gestiti dalla Divisione, appartenenti secondo due principali modalita': in modo diretto, attraverso l'iscrizione volontaria di un utente alla lista. Ad esempio, il docente puo' chiedere la creazione di una lista ad iscrizione volontaria che raccolga gli indirizzi di mail degli studenti che frequentano un suo corso di insegnamento. Lo studente, se è interessato, inserisce di sua iniziativa il suo indirizzo di posta nella lista (in altre parole, si iscrive alla lista) e, da quel momento, riceverà comunicazioni e/o materiale didattico dal professore. In base al tipo di lista che viene attivata, lo studente può anche comunicare con gli altri iscritti sui temi del corso scrivendo egli stesso un messaggio alla lista. in modo indiretto, ovvero conoscendo le caratteristiche degli utenti che si vogliono coinvolgere nella lista. Può ricorrere a questa modalità di creazione chi desidera inviare un messaggio, ad esempio, a tutti gli studenti iscritti a corsi di laurea della Facoltà di Giurisprudenza, oppure al personale tecnico amministrativo afferente a tutti i dipartimenti, oppure ancora al personale docente di un certo Istituto. L'utente inserito non aderisce spontaneamente alla lista: ne rimane coinvolto poichè in possesso di alcune caratteristiche, desunte dal profilo accademico/amministrativo disponibile sul sistema informativo di Ateneo, che corrispondono ai criteri di ricerca stabiliti. Il primo tipo si chiama lista di distribuzione ad iscrizione volontaria, il secondo di lista di distribuzione ad inclusione automatica. 93 / 170

94 ATTENZIONE! La Divisione Telecomunicazioni NON fornisce, a nessun titolo, elenchi di indirizzi di posta. Il servizio sulle liste di distribuzione non ha come obiettivo la creazione di elenchi da utilizzarsi a proprio uso e consumo, ma quello di ottimizzare l'uso del servizio di posta consentendo l'invio di un unico messaggio a molti destinatari. Per questa ragione, le richieste di elenchi di indirizzi non vengono prese in considerazione. Chi può utilizzare le liste di distribuzione? Il servizio prevede due figure di utilizzatori: il responsabile della lista: è colui che ne richiede l'utilizzo alla Divisione Telecomunicazioni (attraverso una apposita modulistica) e che, nel caso delle liste ad iscrizione volontaria, ne detiene anche il controllo. Questa figura può essere rappresentata da un responsabile di una struttura universitaria, da un docente o da chi riveste un ruolo riconosciuto all'interno dell'universita': vedere le norme d'uso per saperne di più; il gestore della lista, indicato dal responsabile, è colui che è autorizzato ad inviare messaggi alla lista in sua vece e che, nel caso delle liste ad iscrizione volontaria, può svolgere il ruolo di moderatore nell'accettazione o nel rifiuto di una iscrizione oppure nell'inoltro di un messaggio agli altri appartenenti alla lista. La figura del gestore e' opzionale. Infine la categoria degli appartenenti alla lista, ovvero di coloro i cui indirizzi di posta sono inseriti (volontariamente o meno) nella lista e che ricevono i messaggi di posta elettronica da parte degli utilizzatori. Le liste di distribuzione a iscrizione volontaria Una lista di distribuzione a iscrizione volontaria viene popolata attraverso l'iscrizione esplicita, che avviene mediante l'invio di una , da parte di chiunque sia interessato a farne parte. Le liste ad iscrizione volontaria si dividono in due tipi: la cosiddetta newsletter, nella quale il flusso dei messaggi di posta avviene dal responsabile o dai gestori della lista verso gli appartenenti, mentre a quest'ultimi non e' consentito l'invio di mail ai componenti della lista; in altre parole, il flusso dell'informazione e' unidirezionale. la cosiddetta lista di discussione, nella quale anche agli appartenenti e' consentito l'invio di messaggi agli altri iscritti alla lista. All'atto della richiesta di uso di una lista ad iscrizione volontaria si deve indicare se si desidera che le iscrizioni e i messaggi siano moderati. La moderazione delle iscrizioni implica che responsabile o gestori devono esplicitamente accettare ogni singola richiesta di iscrizione (replicando al messaggio di posta di iscrizione da parte del richiedente). Nel caso in cui non venga richiesta la moderazione è comunque possibile, in un secondo tempo, cancellare le iscrizioni non desiderate (sempre attraverso un messaggio di posta elettronica). La moderazione dei messaggi (caso che si presenta solo per le liste di discussione), impone che ogni messaggio inviato da un appartenente alla lista, prima di essere inoltrato ai restanti componenti, sia recapitato all'indirizzo di posta del responsabile/gestore, che provvede poi all'effettivo inoltro se il messaggio viene ritenuto pertinente agli argomenti trattati nella lista. 94 / 170

95 Le liste di distribuzione ad inclusione automatica (o senza iscrizione) Una lista di distribuzione ad inclusione automatica viene popolata attraverso una interrogazione al sistema informativo di Ateneo. L'appartenente non si iscrive di propria iniziativa, ma viene coinvolto poichè in possesso di alcune proprietà (ruolo, età, livello contributivo, struttura di appartenenza, sede di lavoro e molte altre ancora nel caso del personale dipendente; anno di corso, facoltà di appartenenza, orientamento, fascia di reddito ed altre ancora nel caso degli studenti) che rispondono ai criteri di selezione della lista. Ecco alcuni esempi di liste che possono essere richieste: "Vorrei la lista degli studenti iscritti alla Facoltà di Giurisprudenza che non hanno pagato la seconda rata, che appartengano alla prima fascia di reddito, che abbiano numero numero matricola superiore a e che siano residenti in Milano". "Vorrei una lista che comprenda il personale tecnico-amministrativo di categoria D1 che afferisce alla Divisione Affari Generali assunti prima della firma del nuovo contratto di lavoro". Per avere comunque un'idea delle potenzialità dello strumento e delle possibilità offerte dal sistema informativo si dà visione di un elenco parziale delle liste ad inclusione automatica che sono già attive. Ancora a titolo di esempio, una delle liste ad inclusione automatica più importanti tra quelle già attive è la lista che contiene gli indirizzi di posta di tutti i dipendenti dell'università Statale di Milano. L'elenco degli indirizzi appartenenti a questa categoria non è statico, ma viene ricreato dinamicamente ogni volta che la lista viene utilizzata, appena prima dell'invio del messaggio. In questo modo l'elenco risultante e' in sincronia con quanto presente nel sistema informativo e "fotografa" lo stato della popolazione in quel momento attiva in Università (questo stato varia quotidianamente). Anche le liste ad inclusione automatica si dividono in due tipi: le liste di servizio: sono il veicolo di informazioni di carattere "istituzionale" verso l'utenza universitaria da parte delle componenti accademiche e amministrative dell'ateneo. A causa della loro natura istituzionale, non è possibile richiedere all'amministratore del Servizio di essere dispensati dal ricevimento di questi messaggi. le liste informative: possono essere utilizzate per inviare messaggi di carattere non istituzionale, ma comunque di pubblico interesse in ambito di Ateneo. In questo caso il ricevente, qualora ritenga che i messaggi in arrivo siano indesiderati, ha la facoltà di richiedere l'esclusione del proprio indirizzo dalla lista (attraverso un comando da inviare via ). Nella pagina delle norme per l'uso delle liste sono indicate le categorie di personale autorizzate all'uso. Le liste di distribuzione: come richiederle e usarle Le norme per l'uso delle liste Il responsabile della lista E' un responsabile di struttura universitaria tra i seguenti: 95 / 170

96 1. Preside di Facoltà; 2. Direttore di Dipartimento/Istituto; 3. Capo Divisione; 4. Direttore di Centro di Servizio; 5. Docenti di Ateneo; 6. Componenti del Consiglio di Amministrazione e del Senato Accademico; 7. Un dipendente di Ateneo che riveste un ruolo riconosciuto all'interno dell'università, ovvero: - Rappresentante di sindacato; - Rappresentante di associazioni culturali, sportive o ricreative; - Candidato ufficiale alle elezioni degli organi accademici. Il gestore della lista E' un dipendente a cui viene delegato, per nomina del responsabile, l'uso della lista per l'invio di messaggi ai suoi appartenenti. Nel caso di una lista ad iscrizione volontaria, il gestore può, tra l'altro, moderare i messaggi, gestire iscrizioni e cancellazioni di appartenenti. I tipi di lista Questi sono i tipi di lista disponibili: Liste ad iscrizione volontaria, in forma di Newsletter o Lista di discussione; Liste ad inclusione automatica, in forma di liste di servizio o informativo. La lista ad iscrizione volontaria E' la lista per la quale l'appartenente deve esplicitamente richiedere l'iscrizione mediante invio di un messaggio di posta elettronica; La lista del tipo newsletter E' una lista ad iscrizione volontaria in cui i messaggi di possono essere inviati dal responsabile o dai gestori della lista, ma non dagli appartenenti. Il responsabile può richiedere la moderazione delle iscrizioni. La lista del tipo lista di discussione E' una lista ad iscrizione volontaria in cui i messaggi di possono essere inviati non solo dal responsabile/gestore, ma anche dagli appartenenti alla lista. Il responsabile può richiedere la moderazione sia delle iscrizioni che dei messaggi. La lista ad inclusione automatica E' la lista in cui gli appartenenti non avanzano richiesta di iscrizione, ma ne risultano inclusi perchè in possesso di specifiche caratteristiche dedotte dal profilo amministrativo presente nel sistema informativo di Ateneo. La lista di servizio E' una lista ad inclusione automatica in cui la figura del responsabile è ristretta, per la natura dei messaggi inviati, solo al responsabile di struttura universitaria: Preside di Facoltà, Direttore di Dipartimento/Istituto, Capo Divisione, Direttore di Centro di Servizio. In questo caso l'appartenente non può richiedere all'amministratore del servizio di essere esentato dalla 96 / 170

97 ricezione dei messaggi inviati alla lista; La lista di tipo informativo E' una lista ad inclusione automatica in cui l'appartenente, per la natura informativa dei messaggi inviati, può richiedere all'amministratore del servizio di essere escluso dall'elenco degli appartenenti e, quindi, di non ricevere messaggi provenienti dalla lista. I domini accettati L'iscrizione oppure l'invio di messaggi alla lista deve avvenire, da parte dell'utente finale, con una mail inviata dal dominio mailstudenti.unimi.it (nel caso delle liste per gli studenti) o dal dominio unimi.it (nel caso delle liste per i dipendenti). L'invio di mail da parte del responsabile della lista e dei gestori, viceversa, può avvenire da domini diversi da questi. I nomi delle liste In nome della lista è concordato tra Ufficio Servizi di Rete e richiedente. Dimensioni massime dei documenti allegati Per ragioni di sistema, gli allegati ai messaggi di posta inviati devono avere complessivamente dimensioni inferiori a 150 KByte. Per non eccedere la quantità limite e comunque per consentire uno scarico agevole dei messaggi anche a chi non è dotato di una connessione veloce alla rete si consiglia di comprimere gli allegati in un unico documento in formato.zip. Come diventare responsabili di una lista Per richiedere l'attivazione di una lista oppure per essere aggiunti all'elenco dei responsabili di una lista già esistente, e' sufficiente scaricare il modulo relativo al tipo di lista che si desidera: Modulo per lista di distribuzione ad iscrizione volontaria: Modulo per lista di distribuzione ad inclusione automatica: Il modulo va quindi stampato, compilato, firmato dal responsabile di struttura e finalmente trasmesso via fax alla Divisione Telecomunicazioni (interno 15211, oppure se la chiamata giunge dall'esterno della rete telefonica di Ateneo). Elenco parziale delle liste già attive Sono attive da tempo moltissime liste di distribuzione di tipo dinamico (senza iscrizione). Se ne da' di seguito un elenco parziale, comunque significativo per verificare le possibilità offerte dallo strumento. Direttori di Dipartimento Direttori di Istituto Personale Divisione Segreterie Studenti Professori Ordinari della Facolta' di SMFN Professori Associati della Facolta' di SMFN Professori Associati e Ordinari Facolta' di Agraria Professori Associati e Ordinari Corso di Laurea Matematica Professori Associati e Ordinari di Ateneo Professori Associati e Ordinari delle Facolta' Scientifiche 97 / 170

98 Di seguito sono elencate alcune delle liste senza iscrizione gestite ed aggiornate manualmente (le relative informazioni esulano dalla copertura del sistema informativo)..it Personale Docente e Non Docente della Facolta' di Scienze Motorie Personale Non Docente di Ateneo t Personale di Ateneo Presidi di Facolta' Ricercatori it Ricercatori della Facolta' di Lettere e Filosofia Capi Divisione Segretari Amministrativi, Segretari Amm di Dipartimento, Segretari Amm di Dipartimento Reggenti Consiglio di Amministrazione di Ateneo Senato Accademico Commissione Strategie Informatiche Commissione Contratti Elenco delle liste ad iscrizione automatica con de-iscrizione Queste liste vengono usate dalle associazioni ricreative e dai sindacati. I dipendenti dell'università appartenenti alla categoria prevista dalla lista vengono iscritti automaticamente al momento della creazione della lista. Gli iscritti possono in ogni momento cancellarsi dalla liste seguendo le istruzioni indicate sotto l'elenco. cgil-coll-ling cgil-docenti cgil-nondocenti cgil-personale cgil-precari cgil-ricercatori cipur-ass cipur-ord cipur-ric cisapuni.pd cisapuni.pta cisl-nondocenti docenti-uil gulp ladu-info nondocenti-uil notizie-andu notizie-andu-ric notizie-crusm notizie-ladu notizie-uspur pta-cisl rdb-coll-ling rdb-docenti rdb-nondocenti collaboratori linguistici - cgil docenti - cgil personale tecn-amm - cgli personale - cgil dottorandi, assegnisti, borsisti - cgil ricercatori - cgil associati - cipur ordinari - cipur ricercatori - cipur professori, ricercatori - cisapuni personale tecn-amm - cisapuni personale tecn-amm - cisl professori, ricercatori - uil personale tecn-amm - gulp personale - ladu personale tecn-amm - uil professori, ricercatori - andu ricercatori - andu personale - crusm personale - ladu docenti - uspur personale tecn-amm - cisl coll-ling - rsu docenti - rdb personale tecn-amm - rdb 98 / 170

99 rdb-personale rdb-ricercatori ricercatori-cisl rsu-nondocenti ugl-dip ugl-doc ugl-pta personale - rsu ricercatori - rdb ricercatori - cisl personale tecn-amm - rsu personale - ugl docenti - ugl personale tecn-amm - ugl Per cancellarsi da una lista è sufficiente inviare una mail dall'indirizzo di posta al quale si ricevono i messaggi della lista. Il messaggio deve avere come mittente sympa AT liste.unimi.it, e nel corpo del messaggio il testo SIGNOFF nomelista Istruzioni per l'uso delle liste Invio dei messaggi I messaggi per la lista devono essere spediti direttamente alla lista stessa (che ha sempre sintassi del tipo: Nel caso di liste moderate, il messaggio viene inoltrato al gestore, che se lo vede recapitare in un formato qui sotto esemplificato: Per inoltrare il messaggio allegato alla lista nome lista cliccare il seguente link: lista%203a556e4f8535bf4df2e23ca2a Per respingerlo (sara' cancellato): lista%203a556e4f8535bf4df2e23ca2a intestazione del messaggio da accettare o rifiutare corpo del messaggio del messaggio da accettare o rifiutare Cliccando sul primo link il messaggio viene accettato e quindi inoltrato agli appartenenti alla lista, cliccando sul secondo link lo si rifiuta, impedendone l'inoltro. Se il gestore non risponde al messaggio di conferma, dopo qualche giorno il sistema elimina definitivamente il messaggio. Nel caso delle liste ad inclusione automatica l'invio di un messaggio da parte del responsabile/gestore funziona con il meccanismo della doppia conferma. Dopo qualche minuto dall'invio il sistema chiede una conferma al mittente spedendogli un messaggio, replicando al quale (in Outlook Express attraverso il comando "Rispondi") avviene effettivamente la trasmissione della agli appartenenti alla lista. I seguenti comandi vanno inviati dal proprio indirizzo di posta elettronica all'indirizzo: Nel corpo del messaggio basta scrivere (inserire un solo comando per riga): SUBSCRIBE <nome lista> SIGNOFF <nome lista> WHICH ADD <nome lista> <indirizzo di posta elettronica> DELETE <nome lista> <indirizzo di posta elettronica> Per iscriversi alla lista indicata Per cancellare l'iscrizione dalla lista indicata Per ottenere l'elenco delle liste a cui si è iscritti Per aggiungere l'utente con l'indirizzo di posta indicato alla lista indicata. Per rimuovere l'utente con l'indirizzo di posta indicato dalla lista indicata. 99 / 170

100 Nel caso in cui l'iscrizione sia moderata, la richiesta verrà inviata al gestore della lista. 100 / 170

101 Il Laboratorio Il laboratorio informatico è situato al 3 piano dello stabile di via Conservatorio, 7; le postazioni disponibili per gli utenti aventi diritto sono 16 composte da PC desktop e un monitor. Il Docente, nel caso di corsi e/o lezioni didattiche, ha a disposizione un PC portatile situato in cattedra. A completare la dotazione informatica del Laboratorio è presente una stampante laser in B/N con funzionalità fronte retro e un videoproiettore per poter effettuare video-lezioni tramite il portatile presente in cattedra. Il corredo software comprende: Sistema operativo Microsoft Windows XP SP2 Professional in lingua italiana, Suite Microsoft Office 2003 Professional in lingua italiana Software Symantec Antivirus Corporate Adobe Acrobat Reader Player multimediali (Windows Media Player, QuickTime e RealPlayer) Stata 9.1 Eviews 5.0 Maple 10 (solo le prime 8 postazioni vicine alla cattedra) SPSS 13.0 Clementine 9.0 Chi può accedere al Laboratorio Singoli utenti La richiesta di un account per l'accesso al Laboratorio è permessa solo ed esclusivamente a: Dottorandi Assegnisti Tesisti (solo Corso di Laurea Magistrale con richiesta esplicita del Relatore e su consenso preventivo del dott. Roberto Impicciatore) Collaboratori (150 ore) Gruppi per attività didattiche Il Laboratorio è a disposizione dei Docenti per le attività didattiche relative ai Corsi di Laurea Magistrale, Corsi di Dottorato e Master. I Corsi brevi richiedono approvazione preventiva del dott. Roberto Impicciatore. Richiesta di accesso al Laboratorio come singolo utente La procedura di richiesta dell'attivazione dell'account di Laboratorio prevede: 101 / 170

102 la compilazione del modulo a seguire in tutte le sue parti (Docente e Studente) la presentazione dello Studente, munito del modulo compilato e di un un documento di identità valido, al Responsabile Tecnico del Laboratorio nei suoi orari di servizio. L'attivazione, effettuata dal Responsabile Tecnico (o suo delegato), sarà contestuale alla presentazione da parte del richiedente del modulo correttamente compilato con allegato il documento di identità (verrà fatta una fotocopia al momento). La responsabilità è soggettiva. Al primo accesso da parte dell'utente, il sistema informativo del Laboratorio richiederà (in automatico) di inserire una nuova password selezionata dall'utente medesimo. Richiesta di accesso al Laboratorio per scopi didattici L'accesso per un utilizzo di breve durata (entro 7 giorni lavorativi, anche suddivisi in diverse settimane) richiede la compilazione del modulo specifico solo da parte del Docente che sarà il responsabile per l'utilizzo del Laboratorio anche per gli Studenti partecipanti. Per corsi di durata maggiore è prevista la compilazione del modulo specifico per tutti i partecipanti, compreso il Docente. La responsabile è in tal caso soggettiva. Gestione del Laboratorio L'accesso e l'utilizzo del Laboratorio sono disciplinati dal Regolamento e dalla modulistica per la richiesta di accesso. Regolamento del Laboratorio Accesso al Laboratorio L'accesso a questo locale è consentito soltanto ai Docenti, Dottorandi, Assegnisti, studenti del Master ed eventuali collaboratori, come anche eventuali studenti assegnati per motivi speciali (esempio 150 ore). Per accedere fisicamente al locale è necessario chiederne l'apertura ai diretti Responsabili (riferimenti indicati a fondo pagina). Solo nel caso di loro assenza, fare riferimento alla Segreteria Didattica. L'impiego delle attrezzature informatiche è consentito solo tramite l'uso di apposite credenziali (username e password), rilasciate dai Responsabili di questo Laboratorio, al momento della convalida della richiesta di accesso al Laboratorio stesso. Le credenziali fornite (username e password) sono PERSONALI e NON cedibili. L'utente che ha accesso al Laboratorio è direttamente RESPONSABILE delle attrezzature che utilizza; inoltre è responsabile della custodia delle stesse. Nel caso di assenze dal Laboratorio si è pregati di contattare i Responsabili per poter far chiudere il Laboratorio. Orari Il Laboratorio è disponibile dal Lunedì al Venerdì dalle ore alle ore e dalle ore alle ore Il Master, se attivo, ha diritto di accesso esclusivo dalle ore alle ore / 170

103 Divieti In questo Laboratorio esistono delle regole di comportamento da rispettare. È di fatto vietato: Fumare, consumare cibi e/o bevande. Apporre etichette, adesivi, scrivere o sporcare le attrezzature. Spostare, scollegare, smontare o in qualunque altro modo modificare le attrezzature presenti. Collegare proprie apparecchiature (notebook, palmari) alla rete informatica del Laboratorio. Installare software di qualunque natura o per qualunque scopo. Nel caso di particolari esigenze, si è pregati di contattare il Responsabile. Utilizzare l'aula e le attrezzature informatiche per scopi non scientifici (per esempio scaricare/caricare/scambiare software, musica, ecc.). Danneggiare, sporcare, rovinare, alterare o usare in modo improprio tutto il corredo presente nel Laboratorio, compreso i mobili, le sedie e ovviamente le attrezzature tecniche. Lasciare aperto e incustodito il Laboratorio. È consentito l'utilizzo di un proprio notebook (eventualmente collegato alla rete elettrica in caso di necessità), scambiando i dati tra notebook e computer del Laboratorio solo con media ottici (CD/DVD), pen-drive o hard disk esterni. Non è consentito l'uso della rete informatica. Sanzioni Chi non rispetta le suddette regole sarà interdetto dall'utilizzo del laboratorio. Privacy Ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 196/2003 relativo alla normativa della privacy, si informano gli utilizzatori che in questo Laboratorio sono attivi strumenti software atti a monitorare il buon funzionamento e l'efficienza dei sistemi presenti. Pertanto l'utente è conscio del fatto che ogni sua azione potrà essere monitorata per gli scopi indicati. L'uso del Laboratorio e delle sue attrezzature, implica la piena comprensione e la totale accettazione delle clausole indicate. Riferimenti Il Laboratorio è gestito dal Personale del Dipartimento: Responsabile Organizzativo (gestione prenotazioni e calendario): dott. Roberto Impicciatore, Responsabile Tecnico (richiesta account, supporto tecnico): sig. Francesco Pessina, dott. Marco Ruggi, La modulistica necessaria per la richiesta di account di Laboratorio risulta disponibile presso l'ufficio del Responsabile Tecnico e a seguire nella sezione moduli di questo documento, nonché all indirizzo: voce Gestione Laboratorio 103 / 170

104 La postazione scanner Introduzione La postazione scanner è composta da un personal computer basato su Windows XP e da uno scanner piano con trattore della carta. Su tale postazione è possibile acquisire documenti singoli (sfruttando il piano a vetro dello scanner) oppure documenti multipli (NON PINZATI O RILEGATI) tramite il trattore dei moduli di cui lo scanner è provvisto. Le scansioni che si possono effettuare si suddividono in due classi: scansione semplice per ottenere come risultato una o più immagini (in vari formati, compreso PDF) scansione elaborata per riconoscere il testo (OCR) e quindi ottenere come risultato un documento (in versione PDF o Word) contenente il testo presente sugli originali cartacei acquisiti. Scansione semplice per ottenere le singole immagini dei documenti in formato grafico Questa procedura permette di ottenere delle immagini grafiche dai propri documenti acquisiti. NOTA: la scansione è manuale e il procedimento va ripetuto per ogni pagina del documento! 1. Inserire l originale cartaceo sul piano a vetro dello scanner, alzando il coperchio-trattore, inserendo l originale e richiudendo il medesimo con il coperchio-trattore. NOTA: l angolo di riferimento a cui far coincidere il proprio documento si trova in BASSO a DESTRA. NOTA: non chiudendo il coperchio-trattore la scansione può risultare di pessima qualità in quando la luce artificiale/naturale presente nella stanza influenza notevolmente il sensore dello scanner. 2. Aprire un programma di grafica come Paint (è presente una icona sul proprio desktop, altrimenti reperibile da Start Programmi Accessori Paint) 3. Da Paint acquisire il documento da File Da scanner o fotocamera / 170

105 4. Si aprirà automaticamente il software di gestione dello scanner; nella prima voce Alimentazione cambiare il valore in piano. 5. L impostazione per la scansione di base presente le seguenti caratteristiche grafiche: - immagine a colori - risoluzione di 200 DPI Per modificare tali impostazioni agire sui controlli sottostanti (per esempio scala di grigi se l immagine è in bianco/nero). 6. Utilizzare il pulsante Anteprima in basso al centro per ottenere una rapida scansione di anteprima. Il software di scansione automaticamente ritaglia l ipotetica area grafica che può interessare. L area che verrà acquisita in seguito è delimitata dalla cornice tratteggiata. Con il mouse è possibile variare tale area di scansione spostando i relativi bordi tratteggiati. 105 / 170

106 7. Una volta definita l area di scansione e i parametri di scansione (colori/bianco e nero/risoluzione in DPI) è possibile procedere alla scansione vera e propria con Digitalizza. Lo scanner avvierà la scansione del documento. L operazione potrà durare pochi secondi come anche alcuni minuti a seconda delle impostazioni di scansione date (maggiore qualità = maggiore tempo per la scansione) 8. A scansione ultimata si ottiene subito il documento acquisito. È quindi possibile salvarlo su disco con File Salva con nome NOTA: è possibile salvare il file in diversi formati tra cui BMP con varie risoluzioni di colore, JPEG, GIF, TIFF e PNG 106 / 170

107 Scansione multipla per ottenere le immagini dei documenti (formati PDF,JPG,TFF,PNG) Con questa procedura è possibile utilizzare lo scanner per acquisire più documenti alla volta sfruttando il modulo trattore presente sul coperchio dello scanner. Il risultato finale sarà un documento in formato PDF contenente le immagini acquisite dei documenti originali cartacei. 1. Inserire il plico di documenti nel modulo trattore sopra il coperchio dello scanner. NOTA: i documenti DEVONO essere tutti privi di punti di graffatura, eventuali strappi, Postit o altri tipi di adesivi onde evitare l inceppamento o il danneggiamento dell unità trattore dello scanner. NOTA: i documenti devono essere posizionati sul trattore dei moduli con la faccia in su e con senso di lettura verso l imboccatura del modulo trattore. Assicurasi che nel piano a vetro non siano presenti altri documenti. 2. Aprire Adobe Acrobat 5.0 sfruttando l icona sul desktop (in alternativa è reperibile da Start Programmi Adobe Acrobat 5.0) 3. Acquisire il documento tramite scanner da File Importa Scansione 107 / 170

108 4. Nel menù di gestione selezionare, se non già presente, nella voce Dispositivo la periferica WIA-hp scanjet Assicurasi che nella voce Formato ci sia indicato Solo fronte (lo scanner non è capace di gestire documenti in fronte/retro in quanto non è possibile installare unità fronte-retro). 5. Premere il pulsante Scansione per avviare il software di gestione dello scanner. 6. Assicurasi che la voce Alimentazione sia effettivamente impostata su Alimentazione (altrimenti la scansione avviene sfruttando il piano a vetro!!). Scegliere le impostazioni per la qualità della scansione (immagine a colori o in bianco e nero) come anche la risoluzione (in DPI). Premere infine digitalizza per avviare effettivamente la scansione dei documenti inseriti nel trattore. NOTA: a seconda del numero dei documenti la scansione può anche durare qualche minuto. 108 / 170

109 7. A scansione completata Adobe Acrobat chiede se ci sono ulteriori documenti da accodare all attuale scansione; in caso negativo rispondere con OK, invece se ci sono altri documenti, inserirli nel modulo-trattore e premere avanti (ripetere in questo il punto precedente). NOTA: il modulo-trattore ha una capacità massima di fogli, scansioni di volumi maggiori richiede più passaggi di questa procedura 8. I documenti acquisiti vengono presentati come immagini sequenziali (1 immagine per 1 documento) direttamente in Adobe Acrobat 5.0. È sufficiente salvare il documento in PDF per ottenere i documenti voluti in formato digitale. Il salvataggio in formato PDF avviene con File Salva con nome 109 / 170

110 9. È possibile in questa fase decidere in quale formato salvare i documenti digitalizzati; i formati disponibili sono: - Adobe Acrobat PDF (default) - Postscript EPS - JPEG - PNG - TIFF Per salvare i documenti in un formato differente da PDF utilizzare, nella finestra Salva con nome il menù a discesa salva come e scegliere il formato desiderato. NOTA MOLTO IMPORTANTE: l eventuale documento PDF così acquisito avrà dimensioni notevoli (anche di 20-30MB per qualche pagina acquisita), pertanto una eventuale pubblicazione sul Web come anche l invio per posta elettronica è da EVITARE nel modo più assoluto. Nel caso si voglia proprio pubblicare il proprio PDF su Web o inviarlo per , leggere la procedura a seguire Come ridurre la dimensione dei file PDF generati dalla scansione. 110 / 170

111 Come ridurre la dimensione dei file PDF acquisiti con la scansione. I documenti PDF acquisiti come immagini sono di dimensioni notevoli (anche di 20-30MB per qualche pagina acquisita); per ridurre le dimensione del file è necessario distillare il documento PDF. 1. Caricare il documento PDF di notevoli dimensioni con Adobe Acrobat 5.0 o Adobe Acrobat Reader Stampare il documento caricato con la stampante virtuale Acrobat Distiller : da File Stampa 3. Dalla finestra di gestione della stampa, scegliere come periferica di stampa (Stampante Nome) Acrobat Distiller. Impostarne le proprietà con Proprietà 111 / 170

112 4. Nella sezione Impostazioni PDF Adobe assicurarsi che la voce Generali Impost. Conversioni sia configurato su ebook. Dare OK dove richiesto per confermare le opzioni. Infine premere Stampa in basso a destra per avviare il processo di stampa. Verrà richiesto un nome per il nuovo file PDF che verrà ora generato. 112 / 170

113 5. Il nuovo documento PDF ora ottenuto è di dimensioni nettamente inferiori rispetto all originale. Scansione semplice/multipla per ottenere il testo dai documenti cartacei originali (riconoscimento del testo OCR) Questa procedura permette di ottenere come risultato finale un documento in formato PDF o Word contente il testo presente sui documenti cartacei originali. Il riconoscimento ottico del testo (OCR) è possibile solo se: il documento è sufficientemente leggibile (qualità di stampa almeno mediocre) il testo da voler acquisire non si trova sopra immagini o sfondi ricchi di grafica In altri casi il corretto riconoscimento del testo può dare risultati non prevedibili. Per iniziare l acquisizione del documento e la sua successiva conversione in testo utilizzare il software ABBYY FineReader 8.0 presente come icona sul proprio desktop (altrimenti recuperabile da Start Programmi ABBYY FineReader Il primo avvio del software presenta un wizard che permette di iniziare fin da subito il lavoro di scansione e conversione in testo di una singola pagina con le impostazioni predefinite. È meglio annullare e procedere con le impostazioni manuali. 113 / 170

114 2. SOLO nel primo utilizzo del programma è necessario impostare alcuni parametri specifici per lo scanner in uso; aprire il menù delle opzioni da Strumenti Opzioni. Nella sezione 1. Scandisci/Apri assicurarsi che: - il driver TWAIN sia WIA-hp scanjet 5590 altrimenti selezionarlo con Seleziona origine - che l interfaccia sia Usa interfaccia origine TWAIN - che sia abilitata la scansione multipla delle pagine con Scandisci più immagini - che sia abilitata la funzione di raddrizza le righe di testo - che sia abilitato la funzione rilevamento orientamento immagine 114 / 170

115 3. Nell uso QUOTIDIANO come prima cosa impostare i dizionari delle lingue che sono utilizzate nel proprio documento: selezionando dal menù a discesa la voce Seleziona più lingue è possibile selezionare più di un dizionario per il correttore ortografico; i dizionari installati e disponibili sono: - Francese - Inglese - Italiano - Russo - Spagnolo - Tedesco (nella vecchia e nuova ortografia) Selezionare con il segno di spunta i dizionari interessati e confermare con OK. 4. Scegliere a questo punto la modalità di scansione che si vuole realizzare: ce ne sono essenzialmente 3: - scansione singola manuale Scan & Read - scansione multipla di più documenti con Scandisci in PDF - scansione multipla di più documenti con Scandisci in WORD Dato che le procedure sono simili e quindi potrebbero creare confusione nell utilizzo, verranno trattate in 2 sezioni distinte. A. Scansione singola manuale con Scan & Read La scansione manuale permette di acquisire singoli documenti (utilizzando il piano a vetro dello scanner); il vantaggio che in tal modo è possibile selezionare le singole aree di testo da acquisire ed inoltre è possibile correggere immediatamente eventuali imprecisioni nel riconoscimento del testo. È comunque possibile acquisire più documenti semplicemente ripetendo questo iter di operazioni. Il risultato sarà un documento (nei formati PDF o Word) contenente tutte le scansioni realizzate. 1. Seguire i passi indicati nella sezione precedente intitolata Scansione semplice/multipla per 115 / 170

116 ottenere il testo dai documenti cartacei. 2. Scegliere il wizard Scan & Read dal menù interattivo posto in alto a sinistra. 3. Inserire il documento sul piano a vetro dello scanner con riferimento all angolo in basso a destra. 4. Procedere con Anteprima per ottenere una prima visione del documento. 116 / 170

117 5. Tramite i bordi tratteggiati e il mouse delimitare l area di scansione desiderata. 6. Impostare le caratteristiche di scansione utilizzando la voce Regola la qualità dell immagine digitalizzata e nella voce Risoluzione (DPI) inserire il valore; valori differenti provocano un errore a causa di un difetto dello scanner medesimo quando utilizzato in modalità OCR. 7. Procedere con la scansione con Digitalizza. A questo punto lo scanner inizia ad acquisire il documento. 8. Una volta acquisito il documento in formato elettronico compariranno 3 aree nel programma FineReader 8.0: la prima a sinistra mostra quanti documenti sono stati acquisiti con lo scanner (almeno una), la parte centrale mostra l immagine acquisita (relativa al documento corrente evidenziato nella prima colonna di sinistra) e nella parte di destra invece il testo convertito. Gli errori o le imprecisioni di conversione sono evidenziati con tratti blu (errori, nessun testo acquisito) oppure azzurri (testi acquisito ma potenzialmente errato). 9. La parte inferiore (sottostante alle aree di centro e destra) invece consiste in un ingrandimento 117 / 170

118 della zona di testo attorno alla posizione corrente del cursore. 9. Correggere nella sezione di destra gli eventuali errori o imprecisioni evidenziati nel punto precedente. 10. Salvare il documento nel formato desiderato tramite il pulsante Salva. B. Scansione multipla di più documenti con Scandisci in PDF/WORD La scansione multipla permette di acquisire più documenti (utilizzando il modulo trattore posto nel coperchio dello scanner) in modo del tutto automatico senza un diretto intervento da parte dell utente. Il risultato è un documento in formato PDF oppure WORD. 1. Seguire i passi indicati nella sezione precedente intitolata Scansione semplice/multipla per ottenere il testo dai documenti cartacei 2. Scegliere dal menù interattivo posto in alto a sinistra il wizard Scandisci in PDF se si vuole ottenere un documento finale in PDF oppure Scandisci in Word se si vuole ottenere un documento finale in Word. 118 / 170

119 3. Inserire il plico di documenti nel modulo trattore posto sopra il coperchio dello scanner. NOTA: i documenti DEVONO essere tutti privi di punti di graffatura, eventuali strappi, postit o altri tipi di adesivi onde evitare l inceppamento o il danneggiamento dell unità trattore dello scanner. NOTA: i documenti devono essere posizionati sul trattore dei moduli con la faccia in su e con senso di lettura verso l imboccatura del modulo trattore. Assicurasi che nel piano a vetro non siano presenti altri documenti. 4. Assicurasi che la voce Alimentazione sia effettivamente impostata su Alimentazione (altrimenti la scansione avviene sfruttando il piano a vetro!!). Impostare le caratteristiche di scansione utilizzando la voce Regola la qualità dell immagine digitalizzata e nella voce Risoluzione (DPI) inserire il valore; valori differenti provocano un errore a causa di un difetto dello scanner medesimo quando utilizzato in modalità OCR. Premere infine digitalizza per avviare effettivamente la scansione dei documenti inseriti nel trattore. NOTA: a seconda del numero dei documenti la scansione può anche durare qualche minuto. 119 / 170

120 5. La scansione ha inizio: i documenti vengono acquisiti in sequenza. Come i documenti risultano acquisiti, essi compaiono nella lista dei documenti disponibili nella sezione a sinistra in FineReader. 120 / 170

121 6. Il processo di riconoscimento dei caratteri e conversione in testo avviene in modo automatico alla fine di tutte le scansioni. 7. A processo di scansione e riconoscimento completato il documento finale viene presentato in Adobe Acrobat (Reader o Professional) se si è scelto nel punto 2) la scansione in PDF, in Microsoft Word se si è scelto la scansione in Word. 8. Salvare il documento tramite File Salva con nome direttamente dall applicazione caricata (Adobe Acrobat o Word) per memorizzare in modo permanente il documento. Risoluzione dei problemi più ricorrenti Problema: lo scanner è accesso ma sul display lampeggia il numero 23 e il computer non riesce ad utilizzarlo. Soluzione: gli scanner HP Scanjet 5590 e 7650 soffrono di un vizio di funzionamento del sistema di innesco e accensione della lampada necessaria alle scansioni. Quando compare il codice di errore 23 in modo lampeggiante la lampada non risulta innescata/accesa correttamente. L unica soluzione è di spegnere lo scanner (con il suo tasto di alimentazione posto all estrema sinistra della sua console), scollegare il cavo USB sul retro del medesimo e infine l alimentatore (unico scatolotto ) inserito nella multi-presa sotto al tavolo. Attendere quindi almeno 1 minuto e poi reinserire l alimentatore: lo scanner si accenderà automaticamente e mostrerà 00 sul display; a questo punto inserire il cavo USB nel retro dell unità scanner; il display mostrerà 01 e l unità è pronta per la scansione. 121 / 170

122 Problema: lo scanner è acceso ma il computer da errore durante l uso. Sul display viene mostrato 00. Soluzione: il computer non ha visto correttamente lo scanner oppure lo scanner non capisce di essere collegato al computer. Verificare innanzitutto la connessione USB presente sia sul retro dello scanner che sul retro del computer: la di-sconnessione accidentale del cavo può provocare questo tipo di errore. Se tutto collegato correttamente, provare come prima soluzione, di scollegare il cavo USB (dal retro dello scanner), attendere qualche secondo e poi ricollegarlo: il computer dovrebbe notificare con un messaggio a fumetto in basso a destra dell avvenuta connessione; il computer, accortosi della presenza dello scanner, dovrebbe essere in grado di utilizzarlo. In caso negativo, spegnere l unità scanner (utilizzando il bottone di accessione/spegnimento presente sulla base dello stesso) e riavviare il computer. Una volta riavviato il computer, autenticarsi nel medesimo e accendere lo scanner. Come ultima risorsa provare la procedura indicata per il problema: lo scanner è accesso ma sul display lampeggia il numero 23 e il computer non riesce ad utilizzarlo. 122 / 170

123 Il Web del Dipartimento Il sito Web ufficiale del Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali e Statistice DEAS è raggiungibile al seguente indirizzo: Il sito oltre a riportare informazioni riguardanti la Didattica, riporta altre due sezioni importanti di informazioni: quelle relative al Personale presente in Dipartimento e quella relativa alla Ricerca scientifica svolta. Ogni membro del DEAS (con l'esclusione dei collaboratori, testisti e visiting) ha una propria Home Page Personale Istituzionale, dove, in modo del tutto indipendente, può modificare le informazioni relative ai propri contatti, agli orari di ricevimento studenti e agli interessi di Ricerca e Didattica personalmente seguiti. Pertanto ci sono delle modalità di gestione che ogni membro deve conoscere per poter sfruttare al meglio le risorse Web offerte. La trattazione a seguire focalizza in modo particolare sul come autenticarsi nel sistema Web per procedere alla gestione della propria Home Page Personale Istituzionale. Come autenticarsi nel Back-End del sito Web per poter gestire i contenuti Con questo tutorial verrà mostrato come autenticarsi in modo corretto nel Back-End (d'ora in poi abbreviato come BE) per poter accedere agli elementi del sito a cui si ha diritto di poterne modificarne il contenuto o lo stato. Per gestione del contenuto si intende l'aggiunta, la modifica o la cancellazione di informazioni dalle pagine del sito Web. In base all'area (pagina) del sito che si intende modificare, potrà rendersi necessario utilizzare l'editor di contenuto (integrato nel sistema di gestione) oppure, nel caso di contenuti speciali, (come la propria Home Page, abbreviata con HP), utilizzare delle maschere appositamente realizzate. Le credenziali da utilizzare per accedere al sistema sono il proprio username, composto dal cognome seguito dalla prima lettera del nome, e da una password che è la stessa utilizzata abitualmente per accedere ai computer basati su Windows del Dipartimento. Cosa significa gestire i contenuti del sito Prima di procedere occorre una piccola premessa per comprendere il meccanismo di aggiornamento del sito Web: esiste ora una chiara e netta distinzione tra la gestione dei contenuti del sito (ovvero rinnovare le informazioni in esso contenute) e tra la fruizione (utilizzo) delle stesse tramite le tradizionali pagine Web (la navigazione classica da parte di un utente) oppure tramite servizi dedicati (come ad esempio un'area riservata per il download di materiale, un forum ad accesso limitato e così via). Con questa divisione del sito su 2 fronti, il primo, quello Web (o di navigazione), detto Front-End (abbreviato FE) e il secondo, quello di gestione (dei contenuti), detto Back-End (abbreviato BE), si richiede anche una doppia modalità di autenticazione, al fine di tenere separate le classi di utenti che possono solamente utilizzare i servizi offerti dal sito (utenti di FE) da quelli che invece possono modificarne i contenuti e/o le funzionalità (utenti di BE). 123 / 170

124 Pertanto per accedere al sito con l'intento di modificarne i contenuti (come la propria Home Page ad esempio) è necessario autenticarsi come utente di BE. Nella finestra di Login prima indicata è presente una maschera centrale di autenticazione che serve esclusivamente agli utenti di FE per poter accedere alle aree riservate e/o ai servizi speciali; al di sotto di tale maschera vi è un riferimento alla possibilità di poter gestire i contenuti (vedi collegamento qui cerchiato in rosso): cliccare il collegamento qui. Autenticazione al BackEnd (Gestione) Per accedere all'area di autenticazione per la gestione dei contenuti si possono utilizzare i browser Web più comuni (Internet Explorer, Mozilla FireFox e Opera per citarne alcuni); collegarsi alla pagina principale del sito Web del Dipartimento digitando come indirizzo: Nota: la grafica di questa pagina (e delle successive) può essere soggetta a variazioni e modifiche nel corso del tempo. Cliccando il collegamento Gestione [G] come indicato dal cerchio rosso in figura. Il collegamento rimanda automaticamente il browser dell utente sulla pagina di autenticazione al BE. La connessione al BE, essendo codificata con SSL, richiederà l'accettazione implicita di un certificato, come di seguito mostrato: 124 / 170

125 Selezionare SI per accettare il certificato e procedere all'autenticazione nel BE. Le credenziali da utilizzare sono le stesse utilizzate per accedere ai computer basati su Windows presenti nel Dipartimento: lo username è quindi composto dal proprio cognome seguito dalla prima lettera del nome mentre la password è la propria password di accesso utilizzata abitualmente per accedere al computer del Diparimento. Inserire tali informazioni negli appositi campi come qui indicato: A questo punto autenticarsi premendo il pulsante Log In (cerchiato in rosso). Se le credenziali inserite sono corrette e l'account non è disabilitato e/o la password non è in procinto di scadere (oppure è già scaduta), si dovrebbe ottenere la seguente schermata: 125 / 170

126 Quello che si ottiene qui è l accesso al BE per poter modificare i propri contenuti/elementi. Per elemento si intende un oggetto facente parte del sito, il quale può essere un frammento di una pagina, un titolo, un record di informazione (tipo un record di un Working Papers), ecc. Le soluzioni per modificare i questi elementi sono attualmente due (2), una disponibile direttamente da questo BE e una navigando il sito Web (mediante il Front-End Editing, abbreviato FEE). Modifica degli elementi da BE In questo tutorial si anticipano solo le linee generali per poter modificare gli elementi generici del sito, come pagine di progetti, home page, ecc. Si rimanda a tutorial più specifici per contenuti particolari (come le Home Page). La schermata presentata sopra risulta già esplosa nei contenuti disponibili per l utente corrente. Per ottenere questa visuale è sufficiente seguire le indicazioni in figura: 1. cliccare su Lista (direttamente sul testo Lista ) 2. cliccare sul cognome/nome (direttamente sul testo Pessina Francesco ) 3. modificare gli elementi a disposizione utilizzando la matita gialla per editare i contenuti 4. per aggiungere nuovi elementi (come siti di interesse, pubblicazioni, corsi) utilizzare la creazione guidata con Crea nuovo record. 5. a modifiche completate uscire dal sistema con il pulsante Uscita. Riassumo per comodità le funzionalità ed il significato delle icone presenti a lato di ogni record: modifica il record corrente (apre la maschera di input / l editor di testo) fornisce informazioni (tecniche) sul record corrente (nella pratica non serve) 126 / 170

127 mostra la cronologia delle modifiche sul record corrente crea un punto di versione del proprio record (da utilizzare solo quando si è esperti del CMS) crea un nuovo record dopo quello corrente (da non utilizzare con il record della propria home page!!) cancella (in modo DEFINITIVO e IMMEDIATO) il record corrente (da non utilizzare con il record della propria home page!!) crea una copia (in memoria) del record corrente (da non utilizzare con il record della propria home page!!) incolla la copia del record creata in precedenza corrente (da non utilizzare con il record della propria home page!!) Modifica degli elementi da FE Una volta autenticati nel sistema, oltre a poter modifica i propri elementi direttamente dal BE (che offre in assoluto le maggiori possibilità di gestione dei propri contenuti), è possibile anche modificarli direttamente dal Web. Una volta autenticati nel BE, collegarsi nuovamente a (dovrebbe essere rimasta aperta la finestra iniziale con la pagina di Login, è possibile riciclarla ) e navigare il sito nelle pagine di proprio interesse (ad esempio la Home Page istituzionale) si ottiene sempre la medesima pagina di sempre ma con in più delle icone a forma di matita (in bianco/nero, nella figura all interno di un cerchietto rosso). 127 / 170

128 Cliccando su tali icone (nel caso della home page è solo una, la matita, evidenziata nel cerchietto rosso) si aprono delle corrispettive finestre che contengono la maschera dei dati pronta da modificare. Questo avviene per tutti gli elementi a cui si ha accesso in modifica. Per l aggiunta, ove previsto, compare invece una icona a forma di busta con una stellina accanto (in genere accanto a un titolo di pagina). Per semplificare l individuazione delle pagine a cui si può accedere in modifica, in ciascuna di esse, compare il proprio username, seguito da nome/cognome in rosso, posti in alto a destra all interno di un rettangolo (rosso) al di sopra di tutta la grafica del sito, nell esempio pessinaf (Francesco Pessina)). Ovviamente tale informazione compare SOLO nelle pagine in cui l utente corrente ha diritto di modifica e SOLO nella sua sessione operativa. Gli altri utenti NON vedono tale informazione! A modifiche ultimate, come descritto nel punto 5) della sezione riguardante le modifiche effettuate direttamente nel BE, è bene uscire dalla sessione onde evitare problemi di ri-autenticazione in fasi successive. Si ricorda che il sistema disconnette automaticamente l utente dopo circa 1 ora di inattività. Possibili problemi Domanda) Non riesco a entrare nel sistema, perché? Risposta) verificare di autenticarsi non nel FE ma nel BE; essere certi di avere un account valido. 128 / 170

129 Gli account validi sono quelli che: 1. risultano essere presenti nel sistema di Active Directory del Dipartimento / Laboratorio, ovvero permettono l accesso ai computer presenti nel Dipartimento con sistema operativo Windows. 2. risultano essere attivi (non disabilitati o scaduti) 3. risultano avere una password valida (non scaduta o in procinto di scadere) Gli account appena rilasciati (nuovi acconti) DEVONO prima essere attivati tramite un primo logon nel sistema Windows di un qualunque computer del Dipartimento (o del Laboratorio, se l account è per quest ultimo) in modo che il sistema Windows chieda all utente il cambio password da quella temporanea, rilasciata all attivazione dello stesso, con quella definitiva scelta dall utente. Solo in seguito l account si attiverà anche per il Web. Diversamente risulterà impossibile autenticarsi nel BE. D) Se cambio la password del computer, si cambia anche quella per accedere al Web? R) Si, esattamente. L accesso per la gestione del sito Web si basa sulle credenziali del proprio account di computer, se quest ultimo è valido e funziona, lo sarà anche quello del Web (a meno di eventuali problemi tecnici). D) Cerco di modificare i miei contenuti nel FE ma non compaiono le matite e nemmeno il mio username in rosso in alto, come posso fare? R) Provare prima di tutto a disconnettersi e riconnettersi nel BE, utilizzare lo stesso tipo di browser sia per l autenticazione nel BE sia per la modifica nel FE (cioè utilizzare sempre Internet Explorer per entrambe le operazioni, non funzionerebbe se utilizzassi Internet Explorer per autenticarmi e Mozilla Firefox per modificare (sia in BE che in FE), in quanto la sessione dei 2 browser è distinta). Essere sicuri di poter accedere alla pagina voluta. Se il problema non si risolve, contattare il webmaster D) Oltre alla mia Home Page devo anche gestire altre pagine del sito, come faccio e cosa cambia? R) Nulla rispetto alle spiegazioni date fin d ora. Quando autenticati nel BE, nell albero in centro pagina, al di sotto della propria Home Page (indicata dal testo Cognome Nome ), compariranno anche tutte le sotto-sezioni del sito a cui l utente ha diritto di modifica. L'aggiunta di nuove sezioni DEVONO essere richieste formalmente al Direttore e in seguito comunicate al webmaster ( ) in modo che possa abilitarle e aggiungere all albero dell utente in questione. Anche per modificare i contenuti delle pagine le modalità sono simili a quelle già anticipate in questa sezione. Si rimanda ai tutorial specifici per informazioni più dettagliate. Come modificare la propria Home Page e gli elementi correlati La modifica delle informazioni contenute nella propria Home Page (in seguito abbreviata con HP) richiede l autenticazione al sito come utente di Back-End (abbreviato BE). Una volta connessi nel sito come utente di BE (http://www.economia.unimi.it, vedi tutorial Come autenticarsi nel Back-End del sito Web per poter gestire i contenuti ), è possibile modificare tutte le informazioni presenti nella propria Home Page come anche modificare o aggiungere nuovi elementi alla HP, come i Siti di Interesse (Bookmarks), i Corsi Didattici e le proprie Pubblicazioni. Invece i Working Papers non sono modificabili perché ottenuti in modo automatico tramite interrogazione diretta sulla base dati dei Working Papers ospitati presso il sito del Dipartimento. 129 / 170

130 La pagina di benvenuto nell area di BE è la seguente: La modifica della propria Home Page può attuarsi in due modi: direttamente nel BE sfruttando gli strumenti messi a disposizione oppure (indirettamente) navigando sulla propria Home Page lato FE (Web). Modifica della Home Page nel BE La modifica della HP dal BE è attuabile subito dopo l autenticazione. Una volta esplosa la propria area di gestione questa risulta divisibile in 3 parti (colonne): Colonna 1 Strumenti: funzioni disponibili per gestire i contenuti o il loro stato. Colonna 2 - Albero del Sito: visualizza, sottoforma di albero di pagine, la porzione di sito che un utente ha diritto di modificare. Colonna 3 Gestione delle informazioni / stato: in quest area sono visualizzati i contenuti, le modalità di modifica (come editor di testo, maschere speciali, ecc.) e le icone per modificare lo stato delle stesse (visibilità, cancellazione, spostamento, ecc.). 130 / 170

131 La gestione della propria HP consiste nel modificare il contenuto del record di informazione correlato alla HP stessa. In concreto significa utilizzare lo strumento matita a fianco della riga riportante la icona a forma di pagina bianca seguita dal proprio username (nell esempio: pessinaf). Ovviamente, visto che il sito offre 2 lingue (italiano, quella di default, e inglese, quella secondaria) esistono anche 2 record di informazioni della propria HP, ciascuno nella lingua opportuna (italiano e inglese): Riassumo per comodità le funzionalità ed il significato delle icone presenti a lato di ogni record: modifica il record corrente (apre la maschera di input / l editor di testo) fornisce informazioni (tecniche) sul record corrente (nella pratica non serve) mostra la cronologia delle modifiche sul record corrente crea un punto di versione del proprio record (da utilizzare solo quando si è esperti del CMS) crea un nuovo record dopo quello corrente (da non utilizzare con il record della propria home page!!) 131 / 170

132 cancella (in modo DEFINITIVO e IMMEDIATO) il record corrente (da non utilizzare con il record della propria home page!!) crea una copia (in memoria) del record corrente (da non utilizzare con il record della propria home page!!) incolla la copia del record creata in precedenza corrente (da non utilizzare con il record della propria home page!!) Quando si apre un record della propria HP in modifica (con la matita gialla ) si ottiene una maschera (nella colonna 3) che mostra tutti i campi che l utente può modificare; un esempio di alcuni voci e del loro utilizzo: Riassumo i comandi disponibili e le loro funzionalità: 132 / 170

133 Salva il documento corrente e resta in questa modalità di modifica Salva il documento e mostra (in una nuova finestra) il risultato (la pagina Web) Salva il documento corrente, lo chiude e ne apre uno nuovo vuoto (nel caso della HP non serve a nulla perché per ciascuna lingua la Home Page (e il record associato) è una sola, quindi ulteriori duplicazioni non sono considerate. Salva il documento e lo chiude (ritorna alla pagina precedente) Chiude il documento senza salvare (ogni modifica fatta nei vari campi viene PERSA!) Cancella il documento corrente (ATTENZIONE: cancella la propria HP!!! NON USARE!!!) Modifica della Home Page nel FE È possibile modificare la propria HP anche direttamente dal FE, ovvero navigando il sito Web. Per sfruttare questa possibilità autenticarsi nel sito al seguente indirizzo: e scegliere il collegamento Gestione [G]. Inserire le proprie credenziali e autenticarsi nel BE; aprire una nuova finestra (se si usa Internet Explorer scegliere File Nuovo Finestra oppure premere contemporaneamente i tasti CTRL+N) oppure riciclare la corrente. In questa nuova finestra ricollegarsi al sito principale (http://www.economia.unimi.it) e navigare nella propria HP: compariranno ora una serie di piccole matite che permetteranno di aprire una ulteriore nuova finestra al cui interno sarà presente la stessa maschera di modifica che si ottiene editando con il matita gialla il record della propria HP nel BE. Per editare la versione inglese della propria HP navigare il sito nella versione inglese allo stesso modo di come si è fatto per quella italiana. I comandi di modifica sono gli stessi visti nel BE: Salva il documento corrente e resta in questa modalità di modifica Salva il documento e mostra (in una nuova finestra) il risultato (la pagina Web) Salva il documento corrente, lo chiude e ne apre uno nuovo vuoto (nel caso della HP non serve a nulla perché per ciascuna lingua la Home Page (e il record associato) è una sola, quindi ulteriori duplicazioni non sono considerate. Salva il documento e lo chiude (ritorna alla pagina precedente) Chiude il documento senza salvare (ogni modifica fatta nei vari campi viene PERSA!) Cancella il documento corrente (ATTENZIONE: cancella la propria HP!!! NON USARE!!!) Aggiunta e modifica di elementi associati alla Home Oltre alla propria HP ci sono anche altri elementi che sono ad essa associati; questi elementi, allo stato attuale del sito, sono i Siti di Interesse (Bookmarks), le Pubblicazioni e i Corsi per la Didattica. Questi elementi vengono, lato Web, elencati in automatico come risorsa nella HP stessa. Per la loro modifica invece è necessario utilizzare o la stessa maschera di modifica della propria HP oppure la modifica tramite FrontEnd Editing (modifica lato FE ossia il navigando il Web). Aggiunta e modifica di elementi da BE 133 / 170

134 Per poter aggiungere nuovi elementi (Siti di Interesse, Pubblicazioni, Corsi per la Didattica) alla propria HP si può intraprendere due strade: aggiungere tali elementi direttamente nella maschera di modifica della propria HP oppure aggiungendoli direttamente come elementi tramite wizard. Aggiunta di un elemento direttamente dalla maschera di modifica della propria HP. Quando si apre in modifica un record della propria HP (con la matita gialla ) in fondo si hanno a disposizione una serie di 3 elenchi (che per alcuni possono essere vuoti, per altri già riempiti con dei dati). Questi elenchi raccolgono i riferimenti ai 3 elementi attuali della propria HP, ossia Siti di Interesse (Bookmarks), Pubblicazioni e Corsi per la Didattica. I comandi utilizzabili con gli elenchi sono 3: Permette di aggiungere un nuovo elemento, come un nuovo sito di interesse (viene caricata la relativa maschera per l immissione dei dati, quindi salvare prima la propria HP) Permette di aggiungere (o togliere) a livello visivo dei campi di informazione, in modo da avere un elenco che non contenga solo il titolo ma anche più informazioni come titolo, anno, ecc. Permette di modifica l elemento selezionato in elenco (basta 1 click di mouse per far diventare evidenziato l elemento stesso); come per l aggiunta, apre la relativa maschera di modifica (a scopo di precauzione, salvare la propria HP, se modificata) Aggiunta di un elemento direttamente dall elenco degli elementi. È possibile anche aggiungere, togliere (cancellare o nascondere) come anche modificare i propri elementi di HP anche direttamente dal BE senza passare per la propria HP. Infatti, quando si è appena 134 / 170

135 autenticati, si ottiene un elenco di elementi (record) come mostrato qui di seguito (Colonna 3): Per poter aggiungere un elemento direttamente da questa sezione senza passare per la propria HP utilizzare il wizard presente a fondo elenco (nel cerchio rosso): A questo punto scegliere uno dei 3 tipi di elementi a disposizione (quello relativo al profilo utente, con icona di pagina bianca DEVE essere utilizzato solo nel caso si abbiamo una ulteriore lingua da gestire per la propria HP; ovviamente l ulteriore lingua DEVE essere prima attivata dal webmaster!) 135 / 170

136 come Pubblicazioni (pagina azzurra ), Siti di Interesse (pagina verde chiaro ) e Corsi per la Didattica (pagina rosa ): cliccando direttamente sul testo si crea la maschera (vuota) associata al tipo di elemento scelto (nell esempio una nuova Pubblicazione): 136 / 170

137 Le modalità per inserire nuove informazioni (come anche modificarne di già esistenti) sono le stesse viste per la modifica della HP. Quando si avranno degli elementi a disposizione oltre alla propria HP, questi saranno direttamente elencati nella stessa pagina assieme alla HP, ma suddivisi per tipologia. La loro modifica (come anche una eventuale cancellazione, ora possibile) è analoga a quella vista per la propria HP, cioè utilizzando lo strumento matita gialla. 137 / 170

138 Aggiunta e modifica di elementi da FE In modo analogo a quanto si è visto per la modifica della propria HP direttamente dal Web, è anche possibile modificare o aggiungere dei nuovi elementi (che ripeto al momento sono Siti di Interesse, Corsi per la Didattica e Pubblicazioni). Questa procedura richiede che almeno un elemento (per ciascuna tipologia di elementi) sia già presente nella propria HP. Supponendo si essere correttamente autenticati nel sito (come si è visto per la modifica da FE della propria HP) da una nuova pagina (oppure riciclando quella del BE) collegarsi a e navigare la propria HP. Se si possiedono o dei Siti di Interesse, o delle Pubblicazioni oppure dei Corsi di Interesse, questi verranno mostrati come voci di elenco direttamente nella propria HP via Web: Cliccando su una di queste voci (ad esclusione dell Elenco dei Working Papers che viene generato in automatico e quindi non modificabile direttamente) si apre la pagina che mostrerà il dettaglio degli elementi (nell esempio Siti di Interesse): 138 / 170

139 Come si può notare, in modo del tutto simile alla modifica via FE della propria HP, ricompare la matita che apre la solita finestra contente la maschera adatta alla modifica delle informazioni in esame. La novità in questa sezione è la possibilità (rispetto alla HP) di poter anche creare nuovi elementi utilizzando la icona. Come per la matita si apre una finestra con stavolta una maschera vuota analoga a quella mostrata nel BE. Anche i comandi per la gestione (salva, chiudi, ecc.) sono i medesimi con la differenza che si può (se ritenuto necessario) anche cancellare il record corrente (nel caso della HP avrebbe cancellato la HP stessa!!) A modifiche ultimate, è bene uscire dalla sessione onde evitare problemi di autenticazione in fasi successive. Si ricorda che il sistema scollega automaticamente l utente dopo circa 1 ora di inattività. Come accedere allo spazio FTP del Dipartimento L'accesso allo spazio FTP del Dipartimento è disponibile solo per gli utenti del DEAS, abilitati a tale servizio. L'abilitazione al servizio FTP è subordinato all'attivazione di uno dei seguenti spazi: Home Page personale NON istituzionale, per l'elenco attuale vedi: Archivio materiale dei Corsi didattici, per l'elenco attuale vedi: Progetti personali NON ufficializzati nel Dipartimento, per l'elenco attuale vedi: Non è quindi possibile attivare spazi FTP per uso personale "improprio", come ad esempio per scambiare materiale tra amici, questo in ragione dello spazio fisico del server non illimitato e degli scopi indirizzati in ambito scientifico e di ricerca. Per richiedere l'attivazione di uno degli spazi indicati sopra in elenco è sufficiente scrivere al webmaster indicando le necessità e motivazioni. Come installare e configurare il software FileZilla Il client FTP FileZilla non necessita di installazione e non richiede privilegi amministrativi per il suo utilizzo. Pertanto è possibile utilizzarlo in qualsiasi postazione del Dipartimento e con i computer personali. L installazione è banale: una volta ottenuto il programma FileZilla (dal sito ufficiale sottoforma di archivio compresso (formato ZIP). Decomprimerlo in una cartella di propria preferenza; supponiamo, per la comodità di questo tutorial, in C:\filezilla. Al suo interno otteniamo una serie di file, tra cui quello fondamentale: filezilla.exe. 139 / 170

140 NOTA: in dipendenza dalla configurazione del proprio computer, il nome del file potrebbe comparire in modo differente come ad esempio solo filezilla (senza.exe). ATTENZIONE: le credenziali di accesso allo spazio FTP sono memorizzate all interno di un file (FileZilla.xml) che a sua volta è memorizzato nella stessa directory di FileZilla; pertanto l uso di questo software in periferiche mobili (come i PenDrive ad esempio) può essere potenzialmente pericoloso in quanto, se si perde il dispositivo di memoria, chi lo trova può tranquillamente accedere allo spazio FTP!!! Avviamo il programma eseguendo filezilla.exe; il software, la prima volta, si presenta così: 140 / 170

141 A questo punto è necessario creare un nuovo profilo di connessione: scegliere da File -> Site Manager La finestra che appare è il gestore nelle proprie connessioni FTP (FileZilla può memorizzare più di una singola connessione): 141 / 170

142 Cliccare il pulsante New Site per avviare il wizard di composizione del nuovo profilo di connessione; i passi da seguire sono: 1. Server FTP: scrivere (senza la porta rimane impostata a 21) 2. Tipo di connessione al server: scegliere dal menù FTP over SSL (explicit encryption) 3. Tipo di autenticazione al server: normale con normal (ovvero con credenziali username + password) 4. Nome utente: scrivere il nome utente abilitato per il servizio FTP (in genere coincide con il proprio cognome), questa informazione viene fornita dal webmaster 5. Password utente: scrivere la password associata al nome utente, questa informazione viene fornita dal webmaster 6. Impostare questa connessione come quella di default; è una comodità per connettersi più rapidamente al server, non è quindi obbligatoria. 7. Cambiare il nome al profilo di connessione corrente, per esempio Home Page DEAS o simile (per cambiare il testo in New FTP site basta un singolo click sopra il testo oppure premere il tasto Rename in basso a sinistra) 8. Salvare il profilo creato con Save and Exit A questo punto il profilo connessione è stato creato con successo ed e possibile connettersi al server 142 / 170

143 FTP per poter iniziare a trasferire i propri dati relativi allo spazio abilitato sul DEAS. Come connettersi al server FTP Per collegarsi al server FTP ci sono 2 modi: 1. direttamente dal menù File (solo se si è impostata la voce Default site punto 6) nella precedente sezione): 2. oppure utilizzando il Site Manager 143 / 170

144 Durante il tentativo di connessione, viene chiesta l accettazione di un certificato dato che la connessione risulta essere cifrata: Per poter proseguire è necessario accettare il certificato premendo il pulsante Accept ; per evitare di dover accettare il certificato ad ogni connessione (sul medesimo computer) spuntare anche la casella di opzione Always trust this certificate. Una volta connessi si ottiene la visuale sulla propria cartella remota sul server FTP (nel pannello di destra) come anche quella relative alle cartelle e file locali al proprio computer (pannelli di sinistra); altre informazioni utili vengono date nel pannello superiore (informazioni relative alla connessione tra il proprio computer locale e il server FTP; sono utili nel caso si abbia difficoltà a collegarsi oppure quando, il collegamento cade inaspettatamente) oppure in quello inferiore (informazioni relative alle operazioni di download/upload in corso come anche quelle accodate per una esecuzione futura). La seguente figura (posta in orizzontale per aumentare la visibilità dei dettagli) mostra tutte queste sezioni: 144 / 170

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146 Come gestire lo spazio FTP Le azioni possibili sul proprio spazio FTP sono: 1. caricare file dal proprio computer 2. scaricare file sul proprio computer 3. creare cartelle remote 4. cancellare, rinominare file e cartelle remote Per caricare dei propri file si deve eseguire un upload: avviene trascinando i file e le cartelle scelte dal secondo pannello di sinistra ( Cartelle e *** file *** locali al proprio computer ) del proprio computer nel pannello di destra ( Cartelle e file REMOTI sul server FTP ) nella cartella remota desiderata. Per scaricare dei file, operazione inversa alla precedente, si deve eseguire un download: trascinare i file e/o le cartelle dallo spazio remoto FTP ( Cartelle e file REMOTI sul server FTP ) nella cartella locale di propria scelta ( Cartelle e *** file *** locali al proprio computer ) sul proprio computer. La copia inizierà subito dopo pochi istanti. Per creare una cartella sullo spazio remoto basta utilizzare il menù contestuale (tasto destro del mouse) nell area dello spazio remoto; scegliere la voce Create Directory ; digitare il nome voluto per la nuova cartella e premere OK. Per cancellare o rinominare file e/o cartelle è sufficiente selezionare gli elementi voluti (nel caso di rinominare SOLO un elemento alla volta) e, tramite il menù contestuale (tasto destro del mouse nell area dello spazio remoto), selezionare la voce Delete per cancellare o Rename per rinominare l elemento (file o cartella che sia). 146 / 170

147 ATTENZIONE: nel caso di involontaria cancellazione di file o cartelle remote non esiste un cestino per rimediare al danno: nell eventualità di dati molto importanti è possibile il ripristino contattando, in via eccezionale, immediatamente il webmaster e indicare con esattezza quali file e cartelle si vuole che vengano ripristinati (dal backup giornaliero). Le altre voci del menù contestuale (Download, Add to Queue, ecc.) sono utilizzate indirettamente quando si esegue un download di file. Invece la voce File attributes può essere al momento ignorata in quanto il server FTP è operativo su sistema Windows in cui i permessi FTP remoti non hanno effetto. Per ogni eventuale problema o difficoltà nel collegarsi al server FTP scrivere al: webmaster Caratteristiche del servizio FTP Il servizio FTP dedicato agli spazi indicati sopra prevede un accesso sicuro tramite FTP su SSL con codifica esplicita; pertanto non tutti i client FTP possono essere in grado di collegarsi correttamente al server FTP del DEAS. I clients FTP consigliati sono: Mac OSX con CyberDuck: - Sito ufficiale Windows con FileZilla: - Sito ufficiale 147 / 170

148 I software disponibili Nei PC situati in Dipartimento sono disponibili, già installati, una serie di software di uso quotidiano come applicativi per masterizzare piuttosto che player per visualizzare filmati. A seguire una panoramica di questi software forniti a corredo con gli eventuali dettagli del caso. Symantec Norton Antivirus Tutti i computer desktop basati su Microsoft Windows XP installati in Dipartimento sono dotati di del software Symantec Antivirus per proteggere il PC da attacchi di virus. Il software viene aggiornato automaticamente all'accessione del computer dell'utente. Per aumentare il grado di sicurezza nella infrastruttura di Dipartimento, ogni giorno alle ore inizia una scansione schedulata (automatica) su tutti i PC facenti parte del dominio ECONOMIA al fine di controllare l integrità dei sistemi e la loro esenzione da virus o altri malware. Dato il continuo proliferare di nuovi virus sempre più sofisticati, è bene comunque verificare periodicamente la salute del proprio sistema e l'efficenza della soluzione antivirale. L'utente deve pertanto rispettare alcune semplici norme di buon comportamento onde esporre a inutili rischi il proprio computer e quindi il proprio lavoro (dato che il PC è uno strumento di lavoro): Non aprire con allegati sospetti (anche se provenienti da indirizzi conosciuti) Non recarsi su siti potenzialmente pericolosi (per esempio siti che trattano materiale software illegale: spesso tali siti installano in modo silenzioso delle sorta di programmi spia al fine di poter ottenere informazioni circa le abitudini informatiche dell'utente (siti visitati, , ecc.) oppure, nel peggiore dei casi, prenderne il controllo all'insaputa dell'utente) E buona norma anche verificare periodicamente se il proprio sistema ha le definizioni per l'antivirus aggiornate, sia nei casi di PC desktop o portatili del Dipartimento o anche computer privati al fine di tutelare sé stessi e gli altri colleghi. Verrà ora esposto come gestire il software Antivirus e controllarne l aggiornamento sui pc portatili personali. Utilizzo dell antivirus e Aggiornamento delle definizioni: Tali norme riguardano ciò che concerne il controllo degli aggiornamenti del software Symantec Antivirus. Nel caso dei soli PC desktop del Dipartimento tale operazione risulta impedita in quanto la gestione del software antivirus è gestita a livello centralizzato e soltanto i Tecnici del Dipartimento possono intervenire per eventuali modifiche. Per i PC portatili personali forniti ai Docenti da parte del Dipartimento (ovvero facenti parte del dominio ECONOMIA) esiste la possibilità di gestire l'antivirus in quanto l'utente possiede le necessarie credenziali amministrative (username e password) per poter compiere le dovute procedure di manutenzione. Si ricorda che le credenziali amministrative concesse agli utenti dei portatili sono da utilizzarsi esclusivamente per operazioni di manutenzione oppure di aggiornamento dei software installati. Nota: le indicazioni fornite servono esclusivamente per eseguire l aggiornamento delle definizioni dell'antivirus; sono necessarie le credenziali amministrative per poter effettuale tale procedura. 148 / 170

149 1. Verificare dell antivirus in esecuzione: uno scudo giallo deve essere presente nell'area vicina all orologio in basso a destra. Nel caso non fosse visibile: cercare di espandere le icone premendo con il tasto sinistro del mouse il simbolo di espansione delle icone. 2. Aprire il software antivirus cliccando su Apri Symantec Antivirsus e accedere all interfaccia del software. Una soluzione alternativa è quella di richiamare il programma dal menù Start di Windows con il seguente percorso Start Tutti i Programmi Symantec Client Security Symantec Antivirus. In questo modo si aprirà l interfaccia del software Antivirus. Nel caso tale voce non fosse reperibile nei menù indicati contattare i Tecnici dell'ufficio IT del Dipartimento. 3. L interfaccia del software sarà la seguente: 4. Verificare alla voce File delle definizioni dei virus riporti una data abbastanza recente (max. 1 settimana). Normalmente le nuove definizioni antivirus vengono rilasciate da Symantec il giovedì di ogni settimana. 149 / 170

150 Nel caso l antivirus non fosse aggiornato (vedi punto 4) premere il pulsante LiveUpdate per eseguire l'aggiornamento in linea dell'antivirus; tale operazione richiede una connessione a Internet attiva e funzionante: nel dubbio provare prima se risulta possibile la navigazione Web oppure la lettura delle (queste operazioni richiedono obbligatoriamente una connessione internet attiva). Una volta attivato il processo di aggiornamento seguire le istruzioni a video (nella maggior parte dei casi è sufficiente premere consecutivamente il pulsante Avanti fino a Fine ). Se il pulsante LiveUpdate, descritto prima, fosse inattivo (colore grigio con a fianco una piccola icona a forma di lucchetto) significa che l'attuale utente non ha privilegi amministrativi e pertanto tale operazione risulta interdetta. Disconnettersi dalla sessione corrente e autenticarsi utilizzando le credenziali amministrative date in dotazione con il PC e rieseguire dall'inizio la procedura descritta. Può capitare che per eccessivo traffico in rete possa visualizzarsi un errore del tipo mancato collegamento al server o similari; l'unica soluzione è quella di ritentare in un momenti successivi. Per altri problemi o persistenza di errori contattare i Tecnici dell'ufficio IT del Dipartimento. Masterizzazione La masterizzazione consente di salvare su supporto ottico CD o DVD i propri dati di lavoro. Le postazioni PC del Dipartimento sono tutte dotate almeno del masterizzatore CD. A seguire una panoramica dei software maggiormente utilizzati 150 / 170

151 Nero Burning ROM (solo alcune postazioni) Il software Nero permette la masterizzazione di supporti ottici CD e DVD. La reale possibilità di masterizzare questi supporti dipende dal tipo di masterizzatore installato nel PC (ad esempio ci sono masterizzatori solo CD). I tipi di supporti compatibili con la masterizzazione (sempre in dipendenza dal masterizzatore fisicamente installato) sono: CD-ROM (solo scrivibili) CD-RW (CD riscrivibili) DVD-R e DVD+R (solo scrivibili) DVD-RW (DVD riscrivibili) Creazione di un CD/DVD Con Nero è possibile creare CD e DVD personalizzati in modo rapido e semplice. Indipendentemente dal supporto utilizzato per la scrittura (CD dati, CD audio, Video CD, Super Video CD, DDCD o DVD), la procedura utilizzata è sempre la stessa. Trascinare i file con il mouse da Gestione File nella finestra della compilation, aprire la finestra di dialogo di scrittura e avviare la scrittura. Scrittura di CD dati (con un'unica sessione) Quando si scrive un CD con un'unica sessione, al termine del processo di scrittura viene creato un sommario per il CD. Se si seleziona l'opzione "Chiudi CD", il CD verrà protetto da scrittura e non sarà possibile eseguire ulteriori operazioni di scrittura. Se non si seleziona questa opzione, sarà possibile scrivere ulteriori sessioni, ma solo l'ultima sessione sarà visibile. È possibile utilizzare il programma "Nero Multi Mounter" per visualizzare il contenuto dell'altra sessione. Si consiglia di utilizzare l'opzione "CD dati (multisessione)" quando si crea un CD dati con più sessioni. Di seguito vengono fornite istruzioni dettagliate sulla creazione di un CD-ROM (ISO) con Nero. È possibile lasciare invariati i valori predefiniti per tutte le impostazioni. 1. Inserire un CD vuoto nel masterizzatore. 2. Per iniziare una nuova compilation, fare clic sul pulsante appropriato oppure scegliere Nuovo dal menu File. 3. Fare clic sull'icona "CD-ROM (ISO)". Verrà visualizzata una finestra con la scheda Multisessione aperta. Utilizzare le schede per specificare gli attributi della compilation, quali il nome del CD, le differenti caratteristiche e le restrizioni. 4. Selezionare l'opzione "Crea un disco con un'unica sessione" per creare un CD-ROM ISO. 5. Nella scheda ISO è possibile passare dal formato Modo 1 al formato Modo 2/XA e viceversa, a seconda dei casi. Non dovrebbe essere necessario verificare il formato. In passato si sono verificati dei problemi con unità CD che non supportavano la lettura dei CD nel formato Modo 1, ma queste unità non vengono più utilizzate o sono molto rare. Se queste opzioni sono visualizzate in grigio, non sono attualmente disponibili. La combinazione di tracce in Modo 1 e Modo 2/XA su un CD genera un formato CD inaffidabile o addirittura illeggibile. Nella sezione "Lunghezza nomi File/Cartelle" è possibile specificare il livello ISO per la lunghezza dei nomi. In Windows 95 e versioni successive sono consentiti fino a 31 caratteri. In Windows 3.1 i nomi non possono contenere più di 11 caratteri 151 / 170

152 (8 per il nome e 3 per l'estensione). ISO Level 2 rappresenta la scelta migliore nella maggior parte dei casi. Se, invece, il CD deve essere leggibile anche in un sistema Windows 3.1, è necessario selezionare Level Nella scheda Etichetta è possibile assegnare un nome al CD, sovrascrivendo il nome predefinito "NUOVO". È possibile utilizzare caratteri alfabetici (A-Z), numerici (0-9) e sottolineature (_). Non sono consentiti accenti e spazi. 7. Nella scheda Date è possibile specificare la data della compilation e dei relativi file. Per impostazione predefinita, vengono immesse la data e l'ora correnti per la compilation, oltre alla data di creazione dei file. 8. Utilizzare la scheda Varie per specificare i file da inserire nella cache. I file memorizzati su supporti lenti (dischi floppy e unità di rete) e i file di piccole dimensioni vengono spostati nella cache per impostazione predefinita. Il percorso della cache viene specificato nella scheda "Cache", cui si accede scegliendo Preferenze dal menù File. 9. Dopo aver selezionato le impostazioni desiderate, fare clic sul pulsante Nuovo sulla destra. Verrà visualizzata la finestra della compilation vuota per il CD. 10. Se non è già aperta una finestra di Gestione File, è possibile visualizzarla scegliendo Nuovo Gestione File dal menu Visualizza oppure facendo clic sull'icona "Gestione File" appropriata. Per specificare che Nero deve essere avviato con la finestra Gestione File aperta, selezionare "Inizia con Gestione File" nella sezione "Generale" della scheda 'Gestione file' (File -> Preferenze). 11. Per creare il CD con i file desiderati utilizzando la funzione di trascinamento della selezione, è sufficiente fare clic sui file richiesti in Gestione File e trascinarli nella finestra della compilation. Facendo clic con il pulsante destro del mouse verrà visualizzato un menù di scelta rapida, in cui è possibile aggiungere oppure omettere determinati tipi di file. Inoltre, sono disponibili diversi comandi che si trovano anche in Esplora risorse/gestione risorse, quali "Copia", "Apri" e "Taglia". 12. Quando si utilizza la funzione di trascinamento della selezione per creare la compilation viene spostata anche la struttura di directory. Se ad esempio si trascina un'intera cartella nella finestra della compilation, la cartella verrà creata sul CD che si desidera scrivere. Se si trascinano molti file singoli, tuttavia, il contenuto del CD può diventare poco chiaro. Per evitare questo problema è possibile creare nuove cartelle all'interno della compilation. Per effettuare questa operazione, scegliere Crea Cartella dal menù Modifica oppure fare clic con il pulsante destro del mouse e scegliere il comando dal menù di scelta rapida. Per impostazione predefinita, alla cartella appena creata viene assegnato il nome "Nuovo". Tale cartella può essere rinominata immediatamente. È possibile creare il numero di cartelle desiderato e spostare i file esistenti utilizzando la funzione di trascinamento della selezione. Naturalmente, è possibile trascinare altri file nella finestra della compilation da Gestione File. 13. Fare clic sul pulsante Scrivi CD oppure scegliere Scrivi CD dal menù File per aprire la finestra di dialogo di scrittura. Questa opzione è disponibile solo se è selezionata la finestra della compilation (la barra del titolo è blu). Se è selezionata la finestra Gestione File, e quindi la barra del titolo della finestra della compilation è visualizzata in grigio, l'opzione non è disponibile e la scrittura del CD non può essere avviata. In questo caso, fare clic in un punto qualsiasi della finestra della compilation. Verrà visualizzata la finestra di dialogo "Scrivi CD". Si tratta della stessa finestra visualizzata durante la creazione di una nuova compilation, 152 / 170

153 soltanto che in questo caso è aperta la scheda Scrivi. 14. Nella sezione "Azione" selezionare le altre caselle di controllo necessarie oltre a "Scrivi". Per ulteriori informazioni su questa sezione, fare riferimento al capitolo "Operazioni preliminari alla scrittura del primo disco". È bene ricordare che quando si crea un CD con una sola sessione è necessario selezionare la casella di controllo "Chiudi CD". Questa impostazione protegge il CD da scrittura e non consente di eseguire ulteriori operazioni di scrittura (con i CD multisessione questa casella di controllo deve essere selezionata solo per l'ultima sessione del CD). Tutte le impostazioni in questa e nelle altre schede possono essere esaminate e, se necessario, modificate. 15. Fare clic sul pulsante Scrivi per avviare il processo di scrittura o la simulazione, in base all'opzione selezionata. Tutte le operazioni selezionate verranno eseguite in sequenza fino al completamento del processo di scrittura. È possibile controllare l'avanzamento del processo in una finestra di stato in cui le singole operazioni vengono registrate durante l'esecuzione. Al termine del processo di scrittura verrà visualizzato un messaggio analogo a quello riportato di seguito: "Scrittura completata correttamente a 12x (1800 KB/s)". Il CD viene quindi espulso. È possibile salvare, stampare o eliminare i messaggi visualizzati. Per chiudere la finestra, fare clic sul pulsante Elimina o Chiudi. 16. A questo punto, è possibile verificare i dati scritti sul nuovo CD inserendolo nuovamente e facendo clic sull'icona "Info-CD". CD dati (multisessione) Per creare un CD dati costituito da diverse sessioni, si consiglia di creare un CD multisessione. Ogni processo di scrittura completo eseguito con Nero su un CD, dall'inserimento del CD che si desidera scrivere all'espulsione dello stesso, genera una sessione sul CD. Una sessione a sua volta contiene una o più tracce. Tutti i CD con più sessioni sono denominati "CD multisessione". Esistono due tipi di CD multisessione: CD multisessione per file collegati, ad esempio per i backup; CD multisessione per file indipendenti. CD multisessione per file collegati I CD multisessione sono utili, ad esempio, quando si esegue un backup settimanale di varie cartelle su un CD. Quando si crea una compilation ISO, la cartella richiesta viene scritta sul CD in ogni nuova sessione. Poiché probabilmente solo alcuni file sono stati modificati, la riscrittura dell'intera cartella presenta i seguenti svantaggi: La scrittura richiede un'eccessiva quantità di tempo, in quanto i dati ridondanti vengono scritti ogni volta. Viene sprecato spazio utile sul CD, in quanto gli stessi dati vengono copiati più volte. Se si utilizza un CD-R, è possibile solo scrivere i dati su un CD ma non eliminarli o modificarli, pertanto con i CD multisessione si utilizza la seguente procedura: anziché scrivere nuovamente i dati non modificati in ogni nuova sessione (ad esempio, ogni procedura di backup), vengono scritti solo i riferimenti incrociati a una traccia del CD precedente contenente il file non modificato. Vengono riscritti completamente solo i file modificati. 153 / 170

154 Per garantire che venga seguita questa procedura, selezionare le caselle di controllo "Sostituisci file nella compilation in base a" e "Aggiungi alla compilation i nuovi file creati su disco" nella sezione "Opzioni". Naturalmente, quando le singole sessioni vengono collegate tra loro, occorre accertarsi in qualche modo che le tracce, dotate di una connessione definita a un CD esistente, non vengano scritte per errore su un altro CD. Tutti i file con riferimenti esterni alle tracce risulterebbero infatti illeggibili successivamente. Per questo motivo in Nero è possibile verificare che sia stato caricato il CD corretto per la scrittura. In caso contrario, il CD caricato per errore verrà espulso. Per informazioni dettagliate sulla scrittura di CD multisessione, fare riferimento ai capitoli "Creazione di un CD multisessione (avvio)", "Creazione di un CD multisessione (continuazione)" e "Creazione di un CD multisessione (chiusura)". CD multisessione per file non collegati Se le dimensioni dei file nella sessione da scrivere sono sufficientemente ridotte da consentire l'aggiunta di ulteriori file e si desidera utilizzare tutto lo spazio del CD, è possibile creare un CD multisessione. Per fare in modo che non vengano ricercati i collegamenti ai file esistenti sul CD, deselezionare le caselle di controllo "Sostituisci file nella compilation in base a" e "Aggiungi alla compilation i nuovi file creati su disco" nella sezione "Opzioni". Per informazioni dettagliate sulla scrittura di CD multisessione, fare riferimento ai capitoli "Creazione di un CD multisessione (avvio)", "Creazione di un CD multisessione (continuazione)" e "Creazione di un CD multisessione (chiusura)". Creazione di un CD multisessione (avvio) Di seguito vengono fornite istruzioni dettagliate sulla creazione di un CD multisessione con Nero. È possibile lasciare invariati i valori predefiniti per tutte le impostazioni. 1. Inserire un CD vuoto nel masterizzatore. 2. Per iniziare una nuova compilation, fare clic sul pulsante appropriato oppure scegliere Nuovo dal menù File. 3. Fare clic sull'icona "CD-ROM (ISO)". Verrà visualizzata una finestra con la scheda Multisessione aperta. Utilizzare le schede per specificare gli attributi della compilation, quali il nome del CD, le differenti caratteristiche e le restrizioni. 4. Selezionare l'opzione "Inizia a scrivere un disco in multisessione" per creare un CD multisessione. 5. Nella scheda ISO è possibile passare dal formato Modo 1 al formato Modo 2/XA e viceversa, a seconda dei casi. Non dovrebbe essere necessario verificare il formato. In passato si sono verificati dei problemi con unità CD che supportavano la lettura dei CD nel formato Modo 1, ma queste unità attualmente sono molto rare. Se queste opzioni sono visualizzate in grigio, non sono attualmente disponibili. La combinazione di tracce in Modo 1 e Modo 2/XA su un CD genera un formato CD inaffidabile o addirittura illeggibile. Nella sezione "Lunghezza nomi File/Cartelle" è possibile specificare il livello ISO per la lunghezza dei nomi. In Windows 95 e versioni successive sono consentiti fino a 31 caratteri. In Windows 3.1 i nomi non possono contenere più di 11 caratteri (8 per il nome e 3 per l'estensione). 154 / 170

155 ISO Level 2 rappresenta la scelta migliore nella maggior parte dei casi. Se, invece, il CD deve essere leggibile anche in un sistema Windows 3.1, è necessario selezionare Level Nella scheda Etichetta è possibile assegnare un nome al CD, sovrascrivendo il nome predefinito "NUOVO". È possibile utilizzare caratteri alfabetici (A-Z), numerici (0-9) e sottolineature (_). Non sono consentiti accenti e spazi. 7. Nella scheda Date è possibile specificare la data della compilation e dei relativi file. Per impostazione predefinita, vengono immesse la data e l'ora correnti per la compilation, oltre alla data di creazione dei file. 8. Utilizzare la scheda Varie per specificare i file da inserire nella cache. I file memorizzati su supporti lenti (dischi floppy e unità di rete) e i file di piccole dimensioni vengono spostati nella cache per impostazione predefinita. Il percorso della cache viene specificato nella scheda "Cache", cui si accede scegliendo Preferenze dal menu File. 9. Dopo aver selezionato le impostazioni desiderate, fare clic sul pulsante Nuovo sulla destra. Verrà visualizzata la finestra della compilation vuota per il CD. 10. Se non è già aperta una finestra di Gestione File, è possibile visualizzarla scegliendo Nuovo Gestione File dal menù Visualizza oppure facendo clic sull'icona "Gestione File" appropriata. Per specificare che Nero deve essere avviato con la finestra Gestione File aperta, selezionare "Inizia con Gestione File" nella sezione "Generale" della scheda Gestione file (File -> Preferenze). 11. Per creare il CD con i file desiderati utilizzando la funzione di trascinamento della selezione, è sufficiente fare clic sui file richiesti in Gestione File e trascinarli nella finestra della compilation. Facendo clic con il pulsante destro del mouse verrà visualizzato un menù di scelta rapida, in cui è possibile aggiungere oppure omettere determinati tipi di file. Inoltre, sono disponibili diversi comandi che si trovano anche in Esplora risorse/gestione risorse, quali "Copia", "Apri" e "Taglia". Quando si utilizza la funzione di trascinamento della selezione per creare la compilation viene spostata anche la struttura di directory. Se ad esempio si trascina un'intera cartella nella finestra della compilation, la cartella verrà creata sul CD che si desidera scrivere. Se si trascinano molti file singoli, tuttavia, il contenuto del CD può diventare poco chiaro. Per evitare questo problema è possibile creare nuove cartelle all'interno della compilation. Per effettuare questa operazione, scegliere Crea Cartella dal menù Modifica oppure fare clic con il pulsante destro del mouse e scegliere il comando dal menù di scelta rapida. Per impostazione predefinita, alla cartella appena creata viene assegnato il nome "Nuovo". Tale cartella può essere rinominata immediatamente. È possibile creare il numero di cartelle desiderato e spostare i file esistenti utilizzando la funzione di trascinamento della selezione. Naturalmente, è possibile trascinare altri file nella finestra della compilation da Gestione File. 12. Fare clic sul pulsante Scrivi CD oppure scegliere Scrivi CD dal menù File per aprire la finestra di dialogo di scrittura. Questa opzione è disponibile solo se è selezionata la finestra della compilation (la barra del titolo è blu). Se è selezionata la finestra Gestione File, e quindi la barra del titolo della finestra della compilation è visualizzata in grigio, l'opzione non è disponibile e la scrittura del CD non può essere avviata. In questo caso, fare clic in un punto qualsiasi della finestra della compilation. 13. Verrà visualizzata la finestra di dialogo "Scrivi CD". Si tratta della stessa finestra visualizzata durante la creazione di una nuova compilation, soltanto che in questo caso è aperta la scheda 155 / 170

156 Scrivi. Nella sezione "Azione" selezionare le altre caselle di controllo necessarie, oltre a "Scrivi". Per ulteriori informazioni su questa sezione, fare riferimento al capitolo "Operazioni preliminari alla scrittura del primo disco". Importante: durante la creazione della prima sessione di un CD multisessione deselezionare la casella di controllo "Chiudi CD". Con i CD multisessione questa casella di controllo deve essere selezionata solo per l'ultima sessione del CD. Questa impostazione protegge il CD da scrittura e non consente di eseguire ulteriori operazioni di scrittura. Tutte le impostazioni in questa e nelle altre schede possono essere esaminate e, se necessario, modificate. 14. Fare clic sul pulsante Scrivi per avviare il processo di scrittura o la simulazione, in base all'opzione selezionata. Tutte le operazioni selezionate verranno eseguite in sequenza fino al completamento del processo di scrittura. È possibile controllare l'avanzamento del processo in una finestra di stato in cui le singole operazioni vengono registrate durante l'esecuzione. Al termine del processo di scrittura verrà visualizzato un messaggio analogo a quello riportato di seguito: "Scrittura completata correttamente a 12x (1800 KB/s)". Il CD viene quindi espulso. È possibile salvare, stampare o eliminare i messaggi visualizzati. Per chiudere la finestra, fare clic sul pulsante Elimina o Chiudi. 15. A questo punto, è possibile verificare i dati scritti sul nuovo CD inserendolo nuovamente e facendo clic sull'icona "Info-CD". Creazione di un CD multisessione (continuazione) Di seguito vengono fornite istruzioni dettagliate su come continuare la scrittura su un CD multisessione esistente con Nero. È possibile lasciare invariati i valori predefiniti per tutte le impostazioni. 1. Caricare nel masterizzatore il CD multisessione di cui si desidera continuare la scrittura. 2. Per iniziare una nuova compilation, fare clic sul pulsante appropriato oppure scegliere Nuovo dal menù File. 3. Fare clic sull'icona "CD-ROM (ISO)". Verrà visualizzata una finestra con la scheda Multisessione aperta. Utilizzare le schede per specificare gli attributi della compilation, quali il nome del CD, le differenti caratteristiche e le restrizioni. 4. Selezionare l'opzione "Continua a scrivere su un disco multisessione" per creare un CD ISO. Per un CD multisessione con file collegati, selezionare le caselle di controllo "Sostituisci file nella compilation in base a" e "Aggiungi alla compilation i nuovi file creati su disco" nella sezione "Opzioni". Per un CD multisessione con file indipendenti, deselezionare le caselle di controllo "Sostituisci file nella compilation in base a" e "Aggiungi alla compilation i nuovi file creati su disco" nella sezione "Opzioni" per fare in modo che non vengano ricercati i collegamenti ai file esistenti sul CD. 5. Nella scheda ISO è possibile passare dal formato Modo 1 al formato Modo 2/XA e viceversa, a seconda dei casi. Non dovrebbe essere necessario verificare il formato. In passato si sono verificati problemi con unità CD che non supportavano la lettura dei CD nel formato Modo 1; tuttavia, il numero di unità di questo tipo ancora in uso è esiguo. Se queste opzioni sono visualizzate in grigio, non sono attualmente disponibili. La combinazione di tracce in Modo 1 e Modo 2/XA su un CD genera un formato CD inaffidabile o addirittura illeggibile. Nella 156 / 170

157 sezione "Lunghezza nomi File/Cartelle" è possibile specificare il livello ISO per la lunghezza dei nomi. In Windows 95 e versioni successive sono consentiti fino a 31 caratteri. In Windows 3.1 i nomi non possono contenere più di 11 caratteri (8 per il nome e 3 per l'estensione). ISO Level 2 rappresenta la scelta migliore nella maggior parte dei casi. Se, invece, il CD deve essere leggibile anche in un sistema Windows 3.1, è necessario selezionare Level Nella scheda Etichetta è possibile assegnare un nome al CD, sovrascrivendo il nome predefinito "NUOVO". È possibile utilizzare caratteri alfabetici (A-Z), numerici (0-9) e sottolineature (_). Non sono consentiti accenti e spazi. 7. Nella scheda Date è possibile specificare la data della compilation e dei relativi file. Per impostazione predefinita, vengono immesse la data e l'ora correnti per la compilation, oltre alla data di creazione dei file. 8. Utilizzare la scheda Varie per specificare i file da inserire nella cache. I file memorizzati su supporti lenti (dischi floppy e unità di rete) e i file di piccole dimensioni vengono spostati nella cache per impostazione predefinita. Il percorso della cache viene specificato nella scheda Cache, cui si accede scegliendo Preferenze dal menu File. 9. Dopo aver selezionato le impostazioni desiderate, fare clic sul pulsante Nuovo sulla destra. Selezionare la traccia ISO di cui si desidera continuare la scrittura. Poiché solitamente si tratta dell'ultima traccia ISO presente sul CD, questa opzione è preimpostata. Fare clic sul pulsante OK. I file e le cartelle già presenti sul CD verranno letti e aggiornati automaticamente. Verrà visualizzata la finestra della compilation multisessione di Nero. riferimento per questi file sul CD. 10. Per creare il CD con i file desiderati utilizzando la funzione di trascinamento della selezione, è sufficiente fare clic sui file richiesti in Gestione File e trascinarli nella finestra della compilation. Facendo clic con il pulsante destro del mouse verrà visualizzato un menù di scelta rapida, in cui è possibile aggiungere oppure omettere determinati tipi di file. Inoltre, sono disponibili diversi comandi che si trovano anche in Esplora risorse/gestione risorse, quali "Copia", "Apri" e "Taglia". Quando si utilizza la funzione di trascinamento della selezione per creare la compilation viene spostata anche la struttura di directory. Se ad esempio si trascina un'intera cartella nella finestra della compilation, la cartella verrà creata sul CD che si desidera scrivere. Se si trascinano molti file singoli, tuttavia, il contenuto del CD può diventare poco chiaro. Per evitare questo problema è possibile creare nuove cartelle all'interno della compilation. Per effettuare questa operazione, scegliere Crea Cartella dal menù Modifica oppure fare clic con il pulsante destro del mouse e scegliere il comando dal menù di scelta rapida. Per impostazione predefinita, alla cartella appena creata viene assegnato il nome "Nuovo". Tale cartella può essere rinominata immediatamente. È possibile creare il numero di cartelle desiderato e spostare i file esistenti utilizzando la funzione di trascinamento della selezione. Naturalmente, è possibile trascinare altri file nella finestra della compilation da Gestione File. 11. Fare clic sul pulsante Scrivi CD oppure scegliere Scrivi CD dal menù File per aprire la finestra di dialogo di scrittura. Questa opzione è disponibile solo se è attiva la finestra della compilation (la barra del titolo è blu). Se è attiva la finestra Gestione File, e quindi la barra del titolo della finestra della compilation è visualizzata in grigio, l'opzione non è disponibile e la scrittura del CD non può essere avviata. In questo caso, fare clic in un punto qualsiasi della finestra della compilation. Verrà visualizzata la finestra di dialogo "Scrivi CD". Si tratta della stessa finestra visualizzata durante la creazione di una nuova compilation, soltanto che in 157 / 170

158 questo caso è aperta la scheda Scrivi. Tutte le impostazioni in questa e nelle altre schede possono essere esaminate e, se necessario, modificate. 12. Nella sezione "Azione" selezionare le altre caselle di controllo necessarie, oltre a "Scrivi". Per ulteriori informazioni su questa sezione, fare riferimento al capitolo Operazioni preliminari alla scrittura del primo disco. Importante: quando si continua la sessione di un CD multisessione è necessario deselezionare la casella di controllo "Chiudi CD". Con i CD multisessione questa casella di controllo deve essere selezionata solo per l'ultima sessione del CD. Questa impostazione protegge il CD da scrittura e non consente di eseguire ulteriori operazioni di scrittura. Tutte le impostazioni in questa e nelle altre schede possono essere esaminate e, se necessario, modificate. 13. Fare clic sul pulsante Scrivi per confermare la selezione. Tutte le operazioni selezionate verranno eseguite in sequenza fino al completamento del processo di scrittura. È possibile controllare l'avanzamento del processo in una finestra di stato in cui le singole operazioni vengono registrate durante l'esecuzione. Al termine del processo di scrittura verrà visualizzato un messaggio analogo a quello riportato di seguito: "Scrittura completata correttamente a 12x (1800 KB/s)". Il CD viene quindi espulso. È possibile salvare, stampare o eliminare i messaggi visualizzati. Per chiudere la finestra, fare clic sul pulsante Elimina o Chiudi. 14. A questo punto, è possibile verificare i dati scritti sul nuovo CD inserendolo nuovamente e facendo clic sull'icona "Info-CD". Creazione di un CD multisessione (chiusura) In questa sezione vengono fornite istruzioni dettagliate sull'uso di Nero per la continuazione e la chiusura di un CD multisessione, per proteggerlo da scrittura e impedire l'esecuzione di ulteriori operazioni di scrittura. È possibile lasciare invariati i valori predefiniti per tutte le impostazioni. 1. Caricare nel masterizzatore il CD multisessione di cui si desidera continuare la scrittura. 2. Per iniziare una nuova compilation, fare clic sul pulsante appropriato oppure scegliere Nuovo dal menù File. 3. Fare clic sull'icona "CD-ROM (ISO)". Verrà visualizzata una finestra con la scheda Multisessione aperta. Utilizzare le schede per specificare gli attributi della compilation, quali il nome del CD, le differenti caratteristiche e le restrizioni. 4. Selezionare l'opzione "Continua a scrivere su un disco multisessione" per creare un CD ISO. Per un CD multisessione con file collegati, selezionare le caselle di controllo "Sostituisci file nella compilation in base a" e "Aggiungi alla compilation i nuovi file creati su disco" nella sezione "Opzioni". Per un CD multisessione con file indipendenti, deselezionare le caselle di controllo "Sostituisci file nella compilation in base a" e "Aggiungi alla compilation i nuovi file creati su disco" nella sezione "Opzioni" per fare in modo che non vengano ricercati i collegamenti ai file esistenti sul CD. 5. Nella scheda ISO è possibile passare dal formato Modo 1 al formato Modo 2/XA e viceversa, a seconda dei casi. Non dovrebbe essere necessario verificare il formato. In passato si sono verificati problemi con unità CD che non supportavano la lettura dei CD nel formato Modo 1; 158 / 170

159 tuttavia, il numero di unità di questo tipo ancora in uso è esiguo. Se queste opzioni sono visualizzate in grigio, non sono attualmente disponibili. La combinazione di tracce in Modo 1 e Modo 2/XA su un CD genera un formato CD inaffidabile o addirittura illeggibile. Nella sezione "Lunghezza nomi File/Cartelle" è possibile specificare il livello ISO per la lunghezza dei nomi. In Windows 95 e versioni successive sono consentiti fino a 31 caratteri. In Windows 3.1 i nomi non possono contenere più di 11 caratteri (8 per il nome e 3 per l'estensione). ISO Level 2 rappresenta la scelta migliore nella maggior parte dei casi. Se, invece, il CD deve essere leggibile anche in un sistema Windows 3.1, è necessario selezionare Level Nella scheda Etichetta è possibile assegnare un nome al CD, sovrascrivendo il nome predefinito "NUOVO". È possibile utilizzare caratteri alfabetici (A-Z), numerici (0-9) e sottolineature (_). Non sono consentiti accenti e spazi. 7. Nella scheda Date è possibile specificare la data della compilation e dei relativi file. Per impostazione predefinita, vengono immesse la data e l'ora correnti per la compilation, oltre alla data di creazione dei file. 8. Utilizzare la scheda Varie per specificare i file da inserire nella cache. I file memorizzati su supporti lenti (dischi floppy e unità di rete) e i file di piccole dimensioni vengono spostati nella cache per impostazione predefinita. Il percorso della cache viene specificato nella scheda Cache, cui si accede scegliendo Preferenze dal menù File. 9. Dopo aver selezionato le impostazioni desiderate, fare clic sul pulsante Nuovo sulla destra. Selezionare la traccia ISO di cui si desidera continuare la scrittura. Poiché solitamente si tratta dell'ultima traccia ISO presente sul CD, questa opzione è preimpostata. Fare clic sul pulsante OK. I file e le cartelle già presenti sul CD verranno letti e aggiornati automaticamente. Verrà visualizzata la finestra della compilation multisessione di Nero. Nella nuova finestra della compilation multisessione sono visualizzati tutti i file e le cartelle contenuti nel CD. In base alle opzioni di aggiornamento selezionate, alcuni file e cartelle sono visualizzati in grigio e altri in nero. I file e le cartelle visualizzati in nero sono quelli che sono stati aggiunti o sostituiti. Vengono visualizzate in nero anche le cartelle in cui è stato sostituito o aggiunto almeno un file o una cartella, in modo da identificare facilmente le modifiche. I file e le cartelle visualizzati in grigio nella finestra della compilation non vengono scritti di nuovo, in quanto sono già presenti sul CD. Verrà semplicemente creato un riferimento per questi file sul CD. 10. Per creare il CD con i file desiderati utilizzando la funzione di trascinamentodella selezione, è sufficiente fare clic sui file richiesti in Gestione File e trascinarli nella finestra della compilation. Facendo clic con il pulsante destro del mouse verrà visualizzato un menù di scelta rapida, in cui è possibile aggiungere oppure omettere determinati tipi di file. Inoltre, sono disponibili diversi comandi che si trovano anche in Esplora risorse/gestione risorse, quali "Copia", "Apri" e "Taglia". Quando si utilizza la funzione di trascinamento della selezione per creare la compilation viene spostata anche la struttura di directory. Se ad esempio si trascina un'intera cartella nella finestra della compilation, la cartella verrà creata sul CD che si desidera scrivere. Se si trascinano molti file singoli, tuttavia, il contenuto del CD può diventare poco chiaro. Per evitare questo problema è possibile creare nuove cartelle all'interno della compilation. Per effettuare questa operazione, scegliere Crea Cartella dal menù Modifica oppure fare clic con il pulsante destro del mouse e scegliere il comando dal menù di scelta rapida. Per impostazione predefinita, alla cartella appena creata viene assegnato il nome "Nuovo". 159 / 170

160 Tale cartella può essere rinominata immediatamente. È possibile creare il numero di cartelle desiderato e spostare i file esistenti utilizzando la funzione di trascinamento della selezione. Naturalmente, è possibile trascinare altri file nella finestra della compilation da Gestione File. 11. Fare clic sul pulsante Scrivi CD oppure scegliere Scrivi CD dal menù File per aprire la finestra di dialogo di scrittura. Questa opzione è disponibile solo se è attiva la finestra della compilation (la barra del titolo è blu). Se è selezionata la finestra Gestione File, e quindi la barra del titolo della finestra della compilation è visualizzata in grigio, l'opzione non è disponibile e la scrittura del CD non può essere avviata. In questo caso, fare clic in un punto qualsiasi della finestra della compilation. Verrà visualizzata la finestra di dialogo "Scrivi CD". Si tratta della stessa finestra visualizzata durante la creazione di una nuova compilation, soltanto che in questo caso è aperta la scheda Scrivi. 12. Se si desidera chiudere il CD, selezionare la casella di controllo "Chiudi CD". Questa opzione consente di chiudere e proteggere da scrittura il CD creato. Nella sezione "Azione" selezionare le altre caselle di controllo necessarie, oltre a "Scrivi". Per ulteriori informazioni su questa sezione, fare riferimento al capitolo Operazioni preliminari alla scrittura del primo disco. Importante: verificare che la casella di controllo "Chiudi CD" sia selezionata solo durante la creazione della sessione finale di un CD multisessione. In caso contrario, il CD verrà chiuso e protetto da scrittura. Di conseguenza, non sarà possibile eseguire ulteriori operazioni di scrittura sul CD. Tutte le impostazioni in questa e nelle altre schede possono essere esaminate e, se necessario, modificate. 13. Fare clic sul pulsante Scrivi per confermare la selezione. Tutte le operazioni selezionate verranno eseguite in sequenza fino al completamento del processo di scrittura. È possibile controllare l'avanzamento del processo in una finestra di stato in cui le singole operazioni vengono registrate durante l'esecuzione. Al termine del processo di scrittura verrà visualizzato un messaggio analogo a quello riportato di seguito: "Scrittura completata correttamente a 12x (1800 KB/s)". Il CD viene quindi espulso. È possibile salvare, stampare o eliminare i messaggi visualizzati. Per chiudere la finestra, fare clic sul pulsante Elimina o Chiudi. 14. A questo punto, è possibile verificare i dati scritti sul nuovo CD inserendolo nuovamente e facendo clic sull'icona "Info-CD". Masterizzazione con Windows XP (CD IMAPI) Microsoft Windows XP ha implementato il processo di scrittura dei CD/DVD all'interno del sistema operativo. Utile per chi vuole copiare dati sul CD senza passare da un programma apposito di masterizzazione. Come masterizzare i file su CD con Windows La procedura è molto semplice: 1. Aprire la cartella in cui si trovano i file da scrivere 2. Selezionare i file da copiare, e con il tasto destro del mouse selezioniamo INVIA A e poi UNITA' CD o DVD (a seconda del tipo di masterizzatore installato nel computer) 160 / 170

161 3. Un messaggio nell'area di notifica avverte che alcuni file sono stati collocati nel buffer in attesa di una successiva scrittura. Ripetere il punto 2 per tutti i file da masterizzare. 4. A selezione dei file da masterizzare completata, cliccare sulla icona del masterizzatore posta in basso a destra nell'area di notifica (se tale icona non compare, espandere le icone nascoste tramite il pulsante a freccia <) 5. Si apre il contenuto del buffer ovvero l'elenco di tutti i file destinati alla masterizzazione sul supporto ottico. NOTA: in questa fase è ancora possibile eliminare eventuali file che non si vuole masterizzare. 6. Per procedere con la masterizzazione effettiva scegliere SCRIVI FILE SU CD presente nella parte sinistra dello schermo oppure ELIMINA FILE TEMPORANEI per cancellare il contenuto del buffer e quindi annullare completamente il processo di masterizzazione. 7. Facendo clic su SCRIVI FILE SU CD partirà una procedura guidata che permetterà di inserire l'etichetta al CD (di default viene inserita la data). 161 / 170

162 8. Al termine della scrittura ci verrà chiesto se vogliamo creare un cd con gli stessi file (ovvero realizzare un duplicato del CD/DVD corrente). Masterizzazione con NTI DVD Maker CD & DVD-Maker è un software di masterizzazione. Utilizzando CD & DVD-Maker ed un masterizzatore CD/DVD supportato, è possibile produrre Compact Disk in vari formati, compresi CD- ROM, CD-ROM XA, DVD-ROM, CD Audio, CD Video, Mixed Mode e CD Extra. Immagine virtuale (Layout CD / DVD) Un immagine virtuale su disco è semplicemente un file database che contiene informazioni sui file che devono essere registrati sul disco di destinazione. Contiene puntatori al file (ai file) che si vogliono incidere sul nuovo disco. Questi puntatori indicano al CD & DVD-Maker dove trovare i file e le cartelle effettive nel sistema. Il contenuto effettivo di questi file o di queste cartelle si trova sul supporto di memorizzazione originale. In altre parole, senza duplicare il contenuto dei file, un immagine disco virtuale o file layout, conserva e comprende una struttura file ed informazioni sulla residenza di ogni file. L immagine sarà "virtuale" fino a che non conterrà il file effettivo od i suoi contenuti,. L uso di questo schema di immagine "virtuale" effettivamente riduce i requisiti di spazio su disco della metà. In questa guida utilizziamo il termine immagine CD virtuale e layout CD in modo intercambiabile. Masterizzazione di un CD/DVD dati Il layout CD dati può essere utilizzato per creare CD-ROM o CD-ROM XA. Dischi DVD-ROM vengono prodotti attraverso il layout DVD dati. Esistono due modi per creare un nuovo file layout CD dati. Per aprire un nuovo layout CD o DVD dati: 1. Fare clic sull icona Dati nel menù principale. Nota: se ci si trova in un layout diverso, occorre fare clic sul tasto menù principale posto sulla barra degli strumenti. 2. Selezionare CD Dati o DVD Dati dal menù Dati. Fase 1 preparazione del CD / DVD 162 / 170

163 Per preparare il layout CD o DVD dati, è necessario importare i file e/o le cartelle dall origine nel file layout. Con CD & DVD-Maker importare i file è semplice. Esistono due modi per importare i file nel layout. 1. Utilizzare il metodo aggiungi file: è possibile selezionare manualmente i file da importare, cliccando sul pulsante Aggiungi nella barra degli strumenti o selezionando Aggiungi dal menù Modifica. Dopo la selezione, CD & DVD-Maker visualizza una casella di dialogo di apertura standard, che consente di selezionare il file da importare. 2. Utilizzare Esplora risorse (Drag-and-Drop): CD & DVD-Maker visualizzerà una finestra di esplorazione, quando si crea o si modifica un layout CD o DVD dati. Da questa, è possibile selezionare i file o le cartelle che si desiderano importare e trascinarli nella posizione desiderata del layout traccia dati. Per aggiungere un file/una cartella al layout: a) scegliere sull albero delle risorse il file o la cartella desiderati. b) Cliccare sul file o sulla cartella scelti. c) Tenere premuto il pulsante del mouse, mentre si trascina la selezione nel punto desiderato. d) Rilasciare il pulsante per trascinare il secondo file/la seconda cartella nel layout di destinazione. Impostare le proprietà del CD o DVD dati consente di impostare quanto segue: limitazione nome file, formato dati, informazione album, data e ora. Queste definizioni saranno utilizzate per convalidare il layout dati nello standard e formato selezionato, rendendolo pronto per l incisione. Di default, CD & DVD-Maker imposta questi campi rispettivamente in base alla limitazione nome file Joliet, CD & DVD-Maker Modo 1 e data e ora file Original. Fase 2 Scrittura del CD / DVD Una volta pronto il layout CD o DVD dati, è possibile effettuare la scrittura (incisione) su disco. CD & DVD-Maker consente di verificare la creazione del CD in due modi. Per prima cosa, CD & DVD- Maker convaliderà il layout. Verificherà se i file e le cartelle elencate nel layout esistono nell unità di origine. Se un file non viene trovato, verrà chiesto che cosa fare. Questa fase di convalida viene effettuata prima della scrittura di prova o di quella effettiva del layout effettuata dal masterizzatore. CD & DVD-Maker, inoltre, consente di effettuare un incisione di prova o simulazione del layout, prima di effettuare la scrittura vera e propria. E buona norma effettuare questa prova prima di creare un CD/DVD-ROM. Quando il layout è stato verificato e la scrittura di prova completata, è possibile iniziare l incisione del nuovo CD-DVD. CD & DVD-Maker visualizza la finestra di dialogo scrittura CD quando si inizia ad incidere un CD/DVD. E possibile selezionare fra le opzioni Verifica (incisione simulata), Verifica e Scrittura o Scrittura. In questa finestra di dialogo è inoltre possibile selezionare la velocità di scrittura ed il numero di copie. Il metodo di scrittura può essere selezionato nella sezione Avanzate della finestra di dialogo Scrittura su CD. Segue una breve descrizione della finestra di dialogo Scrittura su CD e delle opzioni associate: Prova: effettua una scrittura di prova del layout attuale sul masterizzatore CD/DVD. Questa opzione scrive esattamente tutti i dati, come durante l effettivo processo di scrittura, ad eccezione dei dati in entrata. Tutte le impostazioni, eccetto Copie possono essere utilizzate in questo processo di simulazione. 163 / 170

164 Prove e scrittura: effettua una prova simulata e se questa è stata effettuata correttamente, scrive i dati su disco. Tutte le impostazioni possono essere utilizzate durante questo procedimento. Scrittura: scrive l attuale layout CD sul CD-R, CD-RW o DVD. Tutte le impostazioni possono essere utilizzate durante un procedimento di scrittura. Velocità: selezionare l incisione da utilizzare nell operazione di Prova o Scrittura. La casella combinazione elencherà tutte le velocità di scrittura supportate dal masterizzatore CD/DVD. Copie: specificare il numero di copie dell attuale layout CD da scrivere. Questa impostazione non viene utilizzata durante l operazione di prova. Scrittura di un testo su CD: abilita la scrittura di informazioni di testo CD su CD audio. Metodo di scrittura: CD & DVD-Maker supporta i seguenti metodi di scrittura: Smart decision: CD & DVD-Maker seleziona automaticamente il metodo di scrittura in base al tipo di CD che si intende incidere. Questa è la selezione di default e la scelta migliore nella maggior parte dei casi ed è indicata da un segno di spunta blu a destra del metodo di scrittura selezionato. Track-At-Once: il modo di scrittura Track-At-Once incide una traccia per volta. CD & DVD- Maker per prima cosa copia dall origine alla memoria di transito cache del programma e poi verso il masterizzatore CD/DVD, che a sua volta scrive sul disco di destinazione su una traccia. Selezionare una delle opzioni seguenti per indicare a CD & DVD-Maker se si intende uscire dalla sessione e se il disco deve essere aperto o chiuso al termine del processo di scrittura. Session-At-Once: il modo di scrittura Session-at-Once scriverà contemporaneamente tutti i dati di una singola sessione. CD & DVD-Maker copia tutte le tracce dall origine alla memoria di transito cache del programma sul hard-disk e poi invia i dati dalla memoria di transito cache al masterizzatore CD/DVD. Disc-At-Once: per il modo Disc-At-Once è necessario che tutte le tracce di origine si trovino sul hard-disk. Se si intende preparare un disco permanente, occorre utilizzare il mododisc-at-once. CD & DVD-Maker convalida automaticamente il layout prima di effettuare un incisione od una simulazione. Occorre ricordare, che l immagine virtuale consiste in puntatori verso il file di origine sul hard-disk. Se è stata effettuata una modifica al file di origine, come rinominare, cancellare o spostare, i puntatori dell immagine virtuale non sono più validi. CD & DVD-Maker inoltre convalida i file di origine di rete o di supporti amovibili. La convalida è necessaria, in quanto non appena inizia l incisione, in caso di problemi, potrebbe rovinarsi tutto il disco. La registrazione simulata è l ultima fase prima dell incisione effettiva del layout. Per effettuare l incisione, occorre che sia disponibile un masterizzatore CD o DVD, collegato in modo adeguato al sistema, con un supporto inserito. Le Proprietà CD dati devono essere state completate prima di iniziare una simulazione. Durante una simulazione, come durante l incisione effettiva, CD & DVD-Maker trasferirà tutti i dati al masterizzatore, ma se non si tratta di un incisione effettiva, il masterizzatore CD/DVD non inciderà effettivamente i dati sul disco. Alcuni masterizzatori di tipo più vecchio, non supportano queste simulazioni, in tal caso la prova non potrà essere eseguita. Dopo una simulazione corretta, è possibile scrivere su disco. I passaggi necessari per scrivere su un CD/DVD sono gli stessi elencati per la simulazione. Occorre selezionare l opzione Prova e scrittura o 164 / 170

165 Scrittura dalla casella di dialogo Scrittura. Controllare tutte le impostazioni e cliccare su Start per incidere il nuovo disco. Il modo scrittura verrà indicato con un indicatore rosso, vicino al livello di visualizzazione della cache. Visualizzazione di filmati I PC sono equipaggiati con software di visualizzazione dei filmati, detti più comunemente player. I software installati permettono la visione della maggioranza di tipologie di filmanti per formato e codec audio/video utilizzati. Windows Media Player 11 Windows Media Player 11 è stato progettato tenendo presenti le esigenze di diverse categorie di utenti, dai principianti agli appassionati più esperti in possesso di ampie raccolte di contenuti multimediali su PC. L'integrazione di queste esigenze nel processo di progettazione ha portato ad alcune significative modifiche dell'interfaccia utente di Windows Media Player, tali da garantire agli utenti un sistema più semplice e visivo di esplorazione dei contenuti e un ulteriore miglioramento dell'esperienza complessiva. Per semplificare l'interfaccia di Windows Media Player, i menù classici sono ora disattivati per impostazione predefinita. È tuttavia possibile accedervi in qualsiasi momento facendo clic con il pulsante destro del mouse in un punto qualsiasi sulla cornice del lettore. 165 / 170

166 Accesso rapido alle impostazioni Fare clic con il pulsante destro del mouse oppure fare clic sulla freccia sotto ciascuna scheda delle attività (In esecuzione, Catalogo multimediale, Copia da CD, Masterizza e Sincronizza) per visualizzare le rispettive opzioni di menù. La nuova funzionalità fornisce un accesso rapido e mirato alle più comuni attività del lettore. Pulsanti Avanti e Indietro universali I pulsanti Avanti e Indietro, nell'angolo superiore sinistro, rendono ancora più semplice l'esplorazione dei contenuti in Windows Media Player. Consentono di spostarsi agevolmente tra le schermate, ripercorrendo senza problemi i passaggi precedenti e le attività eseguite. 166 / 170

167 Controlli di riproduzione rinnovati I nuovi controlli per la riproduzione sono ancora più semplici da individuare e utilizzare e sono dotati di funzionalità migliorate di ripetizione, riproduzione casuale e visualizzazione a schermo intero. Area di notifica Con un solo clic è possibile cambiare l'aspetto dell'area, nell'angolo in basso a sinistra del lettore, trasformandola nell'anteprima dello stato di riproduzione, della copertina dell'album o di un equalizzatore. QuickTime Oltre a offrire una qualità straordinaria, il nuovo QuickTime 7 Player è anche straordinariamente semplice da usare. La riproduzione di contenuti in streaming su una rete non richiede configurazione. Infatti, QuickTime 7 Player determina automaticamente la velocità di connessione del vostro sistema e sceglie lo stream di qualità più elevata in base all'ampiezza di banda che avete a disposizione. E se il collegamento viene interrotto durante la riproduzione, QuickTime 7 Player si ricollega in automatico. QuickTime 7 Player è compatibile con un'ampia gamma di formati audio standard di settore, fra cui AIFF, WAV, MOV, MP4 (solo AAC), CAF e AAC/ADTS. RealPlayer La versione di base di RealPlayer consente di riprodurre tutti i principali formati multimediali e inoltre: offre una qualità di riproduzione audiovisiva cristallina. Riproduce CD, DVD e tutti i principali tipi di file. Supporta oltre 100 dispositivi portatili sicuri, incluso ipod. Inoltre RealPlayer è uno dei lettori più diffusi in ambito di eventi live online tramite streaming. La versione 10.x è disponibile in varie lingue ed è migliorato sensibilmente nel tempo per quanto riguarda la qualità audio e video e nelle dotazioni della versione base. 167 / 170

168 Per agire sulle varie funzioni di riproduzione del file (Play, Stop, Avanzamento Veloce) e sul volume sarà necessario agire sulla barra di controllo. Per visualizzare il film a tutto schermo sul proprio monitor sarà necessario selezionare dal menù View, il sotto menù Zoom e cliccare sulla voce Full Screen Theater. 168 / 170

169 PDF creator Consente di disporre sul proprio PC di una stampante virtuale PDF in modo da poter generare documenti in formato PDF partendo da altri formati (come ad esempio Word) semplicemente stampando il documento stesso. L'utilizzo di PDF Creator è molto semplice ed essenziale. La configurazione standard presente nei computer di Dipartimento consente la generazione immediata dei PDF senza intervento da parte dell'utente. Per generare un PDF partendo da un documento in formato differente (per esempio Word) seguire la procedura: 1. Impartire il comando di stampa dal proprio applicativo (nel caso di Word File Stampa) 2. Nella finestra di selezione delle stampanti scegliere come stampante da utilizzare quella indicata da PDF Creator e premere Stampa 3. Avviata la stampa apparirà una finestra con le proprietà da assegnare al documento PDF in fase di generazione: le impostazioni di default sono corrette per la maggior parte dei casi. 4. Premere Salva per avviare la generazione del PDF; verrà richiesto dove salvare il PDF; scegliere quindi una locazione sul proprio hard disk e il nome del file (comprensivo della estensione.pdf) e confermare. 5. PDF Creator genererà il documento in formato PDF. Il tempo necessario dipende in buona parte dalla complessità del documento (quantità di immagini e/o tabelle) oppure dalla lunghezza in pagine dello stesso. 6. Quando il documento PDF è stato generato viene visualizzato automaticamente nel programma Adobe Acrobat Reader per consentire la verifica e l'esenzione da difetti. FileZilla FileZilla è un ottimo client FTP per Windows XP. Supporta molteplici modalità di connessioni tra cui quella su SSL necessaria per l'utilizzo con lo spazio FTP del DEAS. Inoltre, data la semplicità del programma per quanto riguarda le risorse del computer, non sono richiesti privilegi amministrativi per la sua installazione o utilizzo. Per la sua installazione e configurazione vedere la sezione Il Web del Dipartimento, voce Come accedere allo spazio FTP del Dipartimento. 169 / 170

170 Consigli per la messa in sicurezza del Network

171 Struttura del Network Rete Dipartimentale Fanno parte di questa tutte le attrezzature che vengono collegate alle prese a muro presenti negli uffici (pc fissi; stampanti; server) Rete Internet Comprende tutte quelle reti a cui ci colleghiamo digitando i classici indirizzi

172 Caratteristiche della rete di facoltà Tutti i dipartimenti della facoltà sono tra loro collegati attraverso la rete di facoltà Tutti i computer dei dipartimenti sono collegati alle reti dipartimentali Ne consegue che i pacchetti malevoli presenti su un singolo pc di un dipartimento anche collegato in maniera temporanea, possono essere causa di danno nei confronti di tutti gli altri

173 Cosa succede quando attacchiamo un portatile alla presa a muro? Il portatile inizia a trasmettere i propri pacchetti di dati all interno della rete Dipartimentale. Anche se non direttamente connesso ai server del Dipartimento o ai pc fissi di altri utenti, eventuali pacchetti malevoli (virus; worm in generale; malware) presenti sul portatile possono attaccare le altre macchine della rete di Facoltà e così quelle dipartimentali

174 Parliamo un attimo dei server Se attacco il portatile alla presa a muro nel mio ufficio e lo uso solo per navigare, quindi non immetto password di rete non posso dare fastidio ai server. SBAGLIATO!!!!! I server sono anch essi collegati sul medesimo troncone di rete per cui rappresentano un bersaglio per i codici malevoli presenti sul nostro pc portatile quindi mentre noi navighiamo, a nostra insaputa il nostro notebook esegue operazioni di attacco verso i server o in maniera casuale verso tutti gli altri oggetti presenti sulla rete sia internet che di facoltà

175 SCHEMA GRAFICO Dipartimento Giuridico Politico Studi Sociali INTERNET ` ` ` ` Notebook incriminato magari di un ospite, sprovvisto di password di rete ma solo connesso alla rete di dipartimento

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