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1 Tesine Esami Sara Consalvo Classe 3 D Anno Scolastico Italiano: La Bonifica dell Agro Pontino: Massimiliano Santini La Ragazza della Palude. Storia: L Italia nel Ventennio Fascista. Ed. Civica: Diritti Inviolabili dell uomo. Storia dell Arte: Umberto Boccioni e il Futurismo. Scienze: Le leggi di Mendel la microcitemia Geografia: Africa Orientale o Corno d Africa. Tecnologia: Il Gas Metano. Ed. Musicale: La musica popolare: Danza e Variazione. Ed. Fisica: La Danza. Spagnolo: La Danza Spagnola e i Gitani di Spagna. Inglese: New York City, The Royal Ballet School 1

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3 Italiano 3

4 LA BONIFICA Per bonificare la Pianura Pontina furono impiegati migliaia di operai, che provenivano da tutta Italia. Per lo più erano manovali, anche se le prime macchine da cantiere iniziavano a fare la loro comparsa. Gli vennero forniti dormitori, refettori e assistenza sanitaria, dato che imperversava la malaria. Morirono molti lavoratori e all epoca il sangue versato fu considerato eroico tanto quanto quello versato sulle trincee della Grande Guerra. Il territorio oggi denominato Agro Pontino un tempo era interamente coperto dalle paludi. Compreso nella provincia di Latina, oggi è abitato da circa 300 mila abitanti. Prima degli anni trenta era evitato dagli uomini, le uniche zone libere da pantani erano occupate dalle selve : foreste di querce da sughero, lecci e pini. La bonifica effettiva ebbe inizio nel 1924, con l acquisto da parte dello Stato Italiano di un territorio di 20 mila ettari della famiglia Caetani. Oltre a prosciugare le paludi e costruire dei canali furono disboscate delle foreste. Nacquero le città di Littoria nel 1932, Sabaudia nel 1934, Pontinia nel 1935, Aprilia nel 1937, Pomezia nel 1939, nonché quattordici borghi rurali e circa cinquemila poderi. 4

5 I terreni bonificati vennero dati in concessione a coloni che provenivano dalle regioni all epoca più povere e sovraffollate come il Veneto, il Friuli e la Romagna. Nel 1934 per conservare una parte dell antico ecosistema venne creato il Parco Nazionale del Circeo. Nel 1929 la Legge Mussolini fece passare la gestione della bonifica nelle mani dello Stato e fu affidata all Opera Nazionale Combattenti. La legge Mussolini imponeva, anche, l esproprio dei terreni incolti. La difficoltà maggiore fu piegare la natura selvaggia. Vennero abbattute foreste ed il legname venne utilizzato per le costruzioni e per il riscaldamento, vennero costruiti dei canali per far drenare i terreni. I pastori che vivevano per alcuni mesi nelle lestre furono obbligati ad abbandonare la transumanza anche se ottennero il permesso di pascolare il bestiame, con l obbligo di non invadere i campi coltivati, e di tenere puliti i fossi e i canali. Questo, come leggiamo nel libro di Santini, non sempre avveniva, creando un attrito tra contadini e pastori. Il progetto della bonifica fu affidato a ingegneri di alto livello che realizzarono delle cartografie perfette per quell epoca. Purtroppo queste carte andarono distrutte durante la seconda Guerra Mondiale. Le famiglie assegnatarie venivano scelte in base al bisogno e alle dimensioni della famiglia, quindi una famiglia con molti figli aveva la precedenza. La bonifica fu organizzata in tre branche di pertinenza: la bonifica sanitaria che doveva eliminare la malaria; la bonifica idraulica che doveva prosciugare le terre; e la bonifica agraria che divideva le terre e le consegnava ai coloni. Tutte e tre erano coordinate dalla bonifica integrale che aveva come obiettivo creare una società nuova. Nei primi progetti di bonifica, il Fascismo aveva previsto uno sviluppo esclusivamente rurale, senza la nascita di centri di grande dimensione, ma il commissario governativo per la bonifica, Valentino Orsini Cencelli, si 5

6 rese conto che i comuni di Cisterna e Terracina, che già esistevano, erano insufficienti a coprire le esigenze dei pionieri. La prima pietra della nuova città, venne posta il 30 giugno del 1932, nel totale silenzio dei giornali italiani come aveva disposto Mussolini, in quanto era contrario al progetto. La stampa estera diede molta importanza al progetto e gli dedicò molti articoli. Questo motivo fece cambiare idea al Duce che cercò di sfruttare la situazione a suo favore. La costruzione di case e città è rimasto un vanto del fascismo, il quale si preoccupava molto dell immagine. Per il ventennale della presa del potere si progettò un intero quartiere che nel 1942 doveva ospitare l Esposizione Universale della Rivoluzione, in origine prese il nome di EUR 42 (oggi EUR), in occasione del decennale della Marcia su Roma si pensò di legare la bonifica al fascismo grazie al cinema. Il progetto venne affidato all Istituto Luce e stava molto a cuore a Mussolini, il quale fece molte pressione affinché il film venisse affidato ad un grande drammaturgo che aveva già messo in scena delle opere ispirate al Duce, Giovacchino Forzano. Forzano lavorò a stretto contatto con Mussolini e questo lo sappiamo grazie alle tante lettere conservate nell Archivio Centrale dello Stato di Roma, per realizzare il film Camicia Nera. 6

7 I costi aumentarono in quanto ci furono delle difficoltà economiche e organizzative. Il film, malgrado le difficoltà, raggiunse il suo scopo,anche se in ritardo,cioè quello di celebrare il decennale della Marcia su Roma esaltando la più importante opera realizzata dal Regime, la bonifica delle paludi pontine. Il film uscì nelle sale cinematografiche il 23 marzo 1933, che era un altra data storica per il Regime, in quanto nello stesso giorno del 1919 a Milano si fondarono i Fasci Rivoluzionari di Combattimento. Nel 1933 quando uscì il film la bonifica non era ancora stata completata, ma comunque era stata avviata. Nel film Forzano non si servì di attori professionisti e narrava la storia di un fabbro che viveva a Pontinia dalla prima guerra mondiale fino all affermazione del programma sociale del fascismo. Si faceva riferimento, per la storia del protagonista, alle origini di Mussolini, e il momento più importante era il discorso di Mussolini in occasione dell inaugurazione di Littoria il 18 dicembre Il discorso era stato studiato soprattutto per inserirlo nel film Camicia Nera, infatti in esso il Duce elencava i successivi appuntamenti. 7

8 Il discorso che il duce fece durante l inaugurazione di Littoria fu: Solo quando accanto alle 500 case oggi costruite non ne siano sorte le altre 4500, abitatori attuali si aggiungeranno i che noi ci ripromettiamo di far vivere in quelle che furono le paludi pontine, solo allora potremo lanciare alla Nazione il bollettino della vittoria definitiva! Noi non saremmo fascisti se già, fin da questo momento, non precisassimo con l esattezza che è nel nostro costume, con l energia fredda e spietata che è nel nostro temperamento, quelle che saranno le tappe future: il 28 ottobre del 1933 si inaugureranno altre 981 case coloniche, il 21 aprile del 1934 si inaugurerà il nuovo comune di Sabaudia, il 28 ottobre del 1935 si inaugurerà il terzo comune di Pontina. A quell epoca, per quella data, noi probabilmente avremo toccato la meta e realizzato il nostro piano di lavoro. Sarà forse opportuno ricordare che una volta, per trovare della terra da lavoro, occorreva varcare le Alpi o traversare gli oceani. Oggi la terra è qui, a mezz ora soltanto di distanza dalla capitale. È qui che noi abbiamo conquistato una nuova provincia, è qui che abbiamo condotto delle vere e proprie operazioni di guerra. È questa la guerra che noi preferiamo. La città fu danneggiata durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale e il territorio fu coinvolto nello sbarco di Anzio. Le trincee angloamericane e italotedesche dividevano l Agro Pontino in due parti lungo il canale Mussolini. I coloni furono evacuati e le loro case e gli edifici pubblici divennero dei fortini dei due eserciti. Quando i Tedeschi furono obbligati a fuggire sabotarono le opere idrauliche in modo che l acqua invadesse i campi e ostacolasse l avanzata nemica. In poco tempo si propagò nuovamente la malaria che era stata quasi totalmente debellata. Nel dopoguerra ci fu una lenta ricostruzione e per annientare la zanzara anofele quando accanto ai si utilizzarono dei pesticidi tra cui il DDT che uccise la zanzara ma a caro prezzo della salute delle persone e dell ambiente. Alcuni coloni ricostruirono i loro poderi mentre molti emigrarono nuovamente, seguendo il sogno di un posto in fabbrica, al nord o all estero. Nel 1946 degli appezzamenti di terreno vennero utilizzati per ospitare le fabbriche. La città fondata dal fascismo crebbe in modo disordinato e perse le sue specificità volute dalla ingegneria sociale e ambientale fascista. Dopo La caduta del fascismo, il nome di littoria mutò in Latina simboleggiando una simbolica rottura con la dittatura. Il nuovo nome fu deciso assumendo quello storico del territorio che lo circondò, ossia, il Latium Novum. Istituto Luce L Istituto Luce o Unione Cinematografica Educativa nacque in Italia nel 1924 allo scopo di diffondere la cultura popolare e l istruzione generale grazie alla cinematografia. Aveva l obiettivo benefico e di propaganda Nazionale e patriottica. Nel 1927 nacque il Cinegiornale il padre del nostro telegiornale, che veniva proiettato nei cinema prima della proiezione dei film. Successivamente l Istituto luce produrrà dei film come CAMICIA NERA di Giovacchino Forzano e SCIPIONE L AFRICANO di Carmine Gallone. Nel 1936 costruirono la nuova sede vicino alla struttura già esistente di Cinecittà e del nascente 8

9 centro Sperimentale di Cinematografia. Dopo la seconda guerra mondiale l Istituto Luce produrrà diversi documentari e film diretti tra gli altri da nomi importanti come: Pupi Avati, Luigi Comencini, Mario Monicelli, Ettore Scola e Giuseppe Tornatore. 9

10 Recensione libro la ragazza della palude di Massimiliano Santini Autore: Massimiliano Santini Titolo: La ragazza della palude Casa Editrice: Psiche e Aurora Genere: Letteratura per ragazzi Collana: JuniorZone. Novecento Luogo: Agro Pontino Numero pagine: 168 Data pubblicazione: 2009 La famiglia Masiera vive in un paesino del Veneto, con poca terra e molta fame. Questo li spinge ad emigrare al Sud, dove c è bisogno di braccia per bonificare la Palude Pontina. Giunti a Littoria si rendono conto che la realtà è più difficile delle aspettative. Anche l amicizia con gli abitanti del luogo non è vista favorevolmente da chi comanda. A causa dei traffici che ci sono intorno ai beni dell Opera Nazionale Combattenti, la famiglia Masiera rischia di dover lasciare il podere assegnato. Intanto nella città che sta nascendo arrivano i tecnici e le maestranze dell istituto Luce per girare un film celebrativo. Infine dopo una lunga lotta i Masiera riescono a scoprire e dimostrare il colpevole dei traffici sui beni dell Opera, (ovvero il Fattore dell Opera il signor Giuseppe Di Prospero)e 10

11 con una trappola incastrano il Fattore e i suoi complici, i quali vengono arrestati. Grazie a questo gesto i Masiera possono così rimanere a Littoria. L autore è figlio di coloni Veneti giunti nella palude pontina durante la bonifica degli anni trenta. Terminati gli studi si è trasferito in Francia e in Svizzera per lavoro per poi rientrare in Italia, dove vive ancora oggi. Cultore di immagini e documenti d epoca, ha realizzato diversi racconti e romanzi a sfondo storico. La mia esperienza La bonifica di Littoria fu vissuta anche da mio nonno. Grazie ai suoi racconti, sono riuscita a ricavare un piccolo tema, proprio per far comprendere come si viveva in quegli anni. Vita a Littoria Questa che voglio raccontarvi è la storia di mio nonno arrivato a Latina, allora Littoria, da piccolissimo, e cercherò di raccontarvela con la stessa passione che lui ha messo nel raccontarla a me: mio nonno si chiama Bruno Sono nato a Tripoli da genitori Veneti. I miei nonni si erano trasferiti a Tripoli durante il Colonialismo e lì, giovanissimi, i miei genitori si sono conosciuti e poi sposati. Vivevamo con i miei nonni ed i miei zii, perché a quel tempo l uomo che si sposava rimaneva in famiglia portandosi la moglie,ma avevamo molta nostalgia dell Italia, così quando c è stata data l opportunità di tornare, ( Littoria stava nascendo dalla palude, aveva 11

12 bisogno di braccia per essere costruita e Mussolini dava un podere e della terra da lavorare a chi ci si trasferiva) mio padre, in accordo con mio nonno, decisero di tornare. Avevo solo quattro anni e mio fratello pochi mesi, era il 1941, non mi rendevo conto di ciò che accadeva e di ciò che mi aspettava, volevo solo stare con la mia mamma. Dovevamo prendere un aereo, ma a causa di alcuni documenti che non arrivavano dovemmo prendere il successivo, fu una salvezza, in quanto l aereo, a causa di un guasto, cadde in mare. Prendemmo l aereo successivo anche se il mio fratellino non stava bene anzi, durante il viaggio, lo ritennero morto e quindi un carico inutile. Cercarono di convincere mia madre a disfarsene e a lanciarlo dall aereo, ma come si fa a chiedere ad una madre una cosa del genere? Mia madre ci strinse forte a sé tutt e due e dichiarò decisa che, se volevano gettare il suo bambino, dovevano gettare anche lei, così dovettero arrendersi. Al nostro arrivo lo visitò un dottore il quale diagnosticò che il mio fratellino era vivo, era solo da curare. Arrivammo a Genova e prendemmo il treno che ci portò a Littoria, dove ci affidarono un podere, il numero 201, con quattro mucche, alcuni animali da cortile (galline, anatre e oche), attrezzi per lavorare la terra, sementi e concimi. Il podere aveva una grande cucina al piano terra mentre al piano superiore vi erano le camere da letto. Di fianco alla casa c era la stalla ed il forno coperto da una tettoia. Non c era il bagno in casa ma si trovava all esterno della casa in una piccola costruzione. Per avere il podere dovevamo essere un nucleo familiare numeroso, infatti noi eravamo in nove perché c erano i miei nonni, mio padre, mia madre i tre fratelli di mio padre, io e mio fratello. Durante la guerra dovemmo abbandonare il podere perché era pericoloso per i bombardamenti, in quanto nel canale vicino casa si erano accampati i tedeschi, così ci portarono in un rifugio a Borgo Montenero. Al nostro ritorno il podere era distrutto e così Mussolini ci dette un aiuto economico per ricostruirlo. Ricordo che, essendo piccolo, scappavo da casa per andare a curiosare nel campo tedesco, devo dire che mi hanno sempre trattato bene. Durante lo sbarco 12

13 ad Anzio e Nettuno degli americani, i tedeschi scapparono a Cassino mentre, dove oggi abbiamo Viale Kennedy, si accamparono gli alleati. Nell accampamento mia madre, per guadagnare qualcosa, anche perché a quei tempi non c erano molte possibilità di lavoro, e nei campi la vita non era facile, lavava gli indumenti agli ufficiali ed io la seguivo sempre. Un giorno dei soldati americani volevano portarmi via, ma mia madre mi difese. Il capo famiglia era mio nonno e le decisioni le prendeva lui con il parere, alcune volte di mio padre e dei miei zii,anche se, per la verità, il vero capofamiglia era mia nonna, che aveva un carattere forte e deciso perciò nessuno contraddiceva le sue decisioni. Il pane veniva fatto in casa nel forno a legna e doveva bastare per tutta la settimana, infatti mia nonna lo metteva in una dispensa in cucina e lo divideva in modo che bastasse, molte volte mia madre non lo mangiava e lo dava a noi bambini. Successivamente mio padre si staccò dalla famiglia e andammo a vivere in un podere a Sessano (ora Borgo Podgora). I miei nonni, per far mangiare tutta la famiglia, andavano a lavorare durante la trebbiatura degli altri poderi,venendo poi pagati con una parte del raccolto. In un secondo tempo ci trasferimmo in un podere a Borgo Piave, dove frequentai l elementari. La scuola era composta da poche aule molto grandi ed un solo maestro, che insegnava a bambini di diverse età, riuniti in una sola classe, io ricordo ancora il cognome della mia maestra, malgrado siano passati diversi anni, lei si chiamava Veronesi. Dopo la scuola, mi recavo a casa per pranzare con tutta la mia famiglia e, successivamente, noi ragazzi avevamo il compito di andare a raccogliere i mattoni nei poderi distrutti dai bombardamenti della seconda guerra mondiale,per riutilizzarli nella costruzione di altre case. In questo periodo mio nonno partecipò alla costruzione di via Gorgolicino ed io, che ero il più grande dei fratelli, dopo la scuola lavoravo con gli operai alla realizzazione di questa strada. Quando avevo diciotto anni mia madre, dopo una lunga malattia, morì e per me fu un dolore immenso. Mio padre si risposò dopo qualche anno per dare 13

14 una nuova madre a noi figli che dall arrivo a Littoria eravamo aumentati con la nascita della mia adorata sorellina Teresa. Questo è il racconto dell infanzia di mio nonno, che contribuì alla nascita di Littoria, la città dove io sono nata e che conosco come Latina. (Sara Consalvo) 14

15 Storia L Italia nel Ventennio Fascista 15

16 Bonifica della Pianura Pontina La palude Pontina era già stata interessata dalle opere di bonifica, ma senza successo. Avevano tentato l impresa i Volsci, i Romani ed anche lo Stato della Chiesa. Con la caduta di Roma il tentativo di bonifica fu abbandonato. Con il rinascimento alcuni Papi tentarono l impresa, infatti anche il grande Leonardo da Vinci cercò di studiare un rimedio, ricordiamo che i suoi progetti furono ripresi dagli ingegneri del ventennio, ma tutti i tentativi furono vani. Papa Pio VI riuscì a strappare alla palude nel ben tremila ettari, ma con le guerre rivoluzionarie il processo si fermò. Con l unità d Italia Garibaldi presentò in Senato una proposta di bonifica che fu ottenuta solo in parte nella fine dell Ottocento. Solo nel 1917 fu creata l Opera Nazionale Combattenti che promise ai soldati l assegnazione di un appezzamento di terra. Ma terminata la guerra queste promesse non vennero attuate. La situazione cambiò nel 1922 con il fascismo. 16

17 Nascita del Partito Nazionale Fascista Il Partito Nazionale Fascista nacque nel 1921 quando Benito Mussolini per conquistare più consensi dal popolo trasformò il suo movimento in un vero e proprio partito. Giolitti permise ai fascisti di presentarsi nelle liste liberali e di conseguenza entrarono nel parlamento. Egli pensava di poterli utilizzare a suo favore, ma Mussolini il 24 ottobre del 1922 decise di prendersi il potere Marciando su Roma con le sue camice nere. Il 30 ottobre 1922 re Vittorio Emanuele III affidò l incarico di formare il governo a Mussolini. Nel 1925 il fascismo divenne una dittatura soprattutto grazie alle leggi Fascistissime che diedero pieno potere al Duce. Il fascismo rafforzò i suoi poteri attraverso l eliminazione dei nemici e degli oppositori, ma cercò anche di avere il consenso degli Italiani. Cercò di far diffondere la dottrina e i valori fascisti, fin dai bambini, un esempio lo abbiamo con l Opera Nazionale Balilla, che si occupava dell educazione dei bambini dai 6 ai 14 anni. I ragazzi dagli 8 ai 14 anni erano i Balilla, mentre le ragazze le Piccole Italiane. Anche lo sport era molto importante, perché Mussolini voleva uomini forti e abituati alla disciplina e all obbedienza. Per quanto riguarda l assistenza alle madri fu creata l ONMI ( Opera Nazionale Maternità e Infanzia) in quanto voleva che le donne si dedicassero alla casa ed ai figli, 17

18 che sarebbero serviti per aiuto alla patria, per questo motivo venivano premiate le famiglie numerose. Per avere ancora più popolarità tra gli italiani Mussolini insieme a Gasparri cioè il segretario di Papa Pio XI firmò, dopo lunghe trattative l 11 febbraio del 1929 i Patti Lateranensi, un concordato tra Chiesa e Stato dove il cattolicesimo veniva considerato l unica religione dello stato ed entrava nelle scuole come materia scolastica, affermava la sovranità della Chiesa sullo Stato e riconosceva il matrimonio religioso al pari di quello civile, in cambio la Chiesa riconosceva il Regno d Italia e la sua capitale, Roma. 18

19 Per favorire l agricoltura si pensò bene di bonificare alcune zone paludose. L intervento più importante si ebbe nell Agro Pontino, dove nacque una nuova città Littoria, oggi Latina. Vincere la sfida di bonifica era molto importante per Mussolini e per il suo 19

20 Regime, in quanto avrebbe avuto successo lì dove gli altri ( Romani e Chiesa) avevano fallito. Il Regime avrebbe dato la terra ai lavoratori e l avrebbe fatto senza la ridistribuzione della terra come chiesto dai socialisti, cioè senza espropriare queste terre con la forza, anche se alcune famiglie nobili, tra cui i Caetani, dovettero cederle dietro un compenso irrisorio. Con la Bonifica Mussolini voleva dare un segno di rivoluzione dove non ci sarebbero state lotte tra uomini, in base alla classe, ma li avrebbe uniti dietro un unico obiettivo quello dello Stato Corporativo che Mussolini aveva già impostato nella seconda metà degli anni venti con la Carta del Lavoro ( è uno dei documenti fondamentali del Fascismo: esprime i suoi principi sociali, l'etica del sindacalismo fascista e la politica economica fascista). Secondo Mussolini i datori di Lavoro e i lavoratori dovevano collaborare moderando le loro pretese per difendere gli interessi della nazione. Questa posizione prese il nome di corporativismo che avrebbe dovuto affrontare e risolvere tutti i problemi in uno spirito di collaborazione. In realtà non funzionò mai, servì solo a tenere basso il costo del lavoro. Il fascismo con la bonifica voleva creare una nuova società che si basasse sulla ruralità e sui valori per forgiare uno stile di vita più sobrio. L intento era di creare città di piccole dimensioni e concezione militare della vita, infatti i coloni erano tutti ex - militari che avevano combattuto la prima guerra mondiale sulle Alpi, sul Carso e sul Piave. La politica estera del regime fascista proclamò l importanza del colonialismo, per dare prestigio all Italia e per dare nuove terre ai contadini. 20

21 Fu così che Mussolini dichiarò guerra all Etiopia anche sapendo che, essendo un paese membro della Società delle Nazioni, la Francia e l Inghilterra non potevano accettare l invasione, ma nello stesso tempo non volevano neanche essere coinvolti in una guerra per difenderla. Così approvarono, contro l Italia delle sanzioni, come il divieto di esportare in Italia materie prime necessarie all industria bellica. L Italia comunque conquistò l Etiopia che però non portò dei vantaggi economici, in quanto era un paese povero di risorse naturali e non era adatto all agricoltura. Portò, invece, dei vantaggi politici perché aveva imposto il volere dell Italia contro l Europa, e questo potere fece avvicinare anche Mussolini ad Hitler, il dittatore della Germania. La conseguenza più grave di questa alleanza fu l introduzione in Italia delle Leggi razziali contro gli Ebrei nel Queste leggi vietavano i matrimoni tra Ebrei e non Ebrei ed impedivano ad essi di frequentare la scuola pubblica, di fare il servizio militare e di svolgere determinate professioni. Le leggi imitavano quelle Germaniche anche se in Italia non vi era una tradizione antisemita, cioè di odio e persecuzione degli Ebrei. Il legame tra i due dittatori si rafforzò nel 1939 con la firma del Patto d Acciaio. Con esso si impegnavano ad aiutarsi reciprocamente in caso di guerra. 21

22 Il Fascismo e l antica Roma La potenza, la forza, i trionfi di Roma imperiale vennero interpretati come un anticipazione della potenza del fascismo. È per questo che il fascismo riprese il linguaggio e i gesti dell antica Roma, partendo dall appellativo di Duce. Nell antica Roma il duce era il generale amato e apprezzato dai soldati, era la guida valorosa e il grande condottiero. Per continuare la grandezza dell antica Roma i fascisti reintrodussero l uso del saluto romano, salutando alzavano il braccio destro. Il simbolo del partito fascista, anch esso dell età romana era il fascio littorio. Esso era un fascio di bastoni di legno legati insieme che simboleggiavano il potere dei consoli. Il loro significato era di forza e unità del popolo romano. I fasci erano portati da dodici littori, ufficiali che scortavano i consoli nei viaggi. I consoli fuori da Roma avevano potere di vita o di morte ed era per questo che i fasci erano accompagnate da asce. Mussolini riprese il valore simbolico del fascio littorio ed è proprio da esso che prese il nome il Movimento dei Fasci di Combattimento poi Partito Fascista. 22

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24 Cittadinanza Diritti Inviolabili Dell Uomo Istruzione Salute 24

25 I diritti inviolabili dell uomo La nostra Costituzione riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell uomo, in quanto esistono dei diritti naturali, dei diritti, cioè, che appartengono per natura all uomo, e che quindi lo Stato non crea, ma deve riconoscere e garantire. I diritti naturali appartengono agli uomini non in quanto cittadini Italiani, ma in quanto uomini. Mai nessuno potrà sottrarci i diritti o privarcene, perché non avrà affatto il diritto per farlo in quanto noi siamo tutti uguali e abbiamo gli stessi diritti. Ora analizziamo meglio quali sono le libertà ed i diritti previsti dalla legge. Diritto alla vita e all integrità fisica. Diritto alla persona. Questo diritto non è citato espressamente nella Costituzione, ma è il presupposto su cui si basano tutti gli altri diritti alla persona umana. La Costituzione, infatti, elenca molti diritti come: il diritto alla libertà personale, il diritto di circolare liberamente, il diritto di riunirsi, il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero, il diritto di professare liberamente la propria fede religiosa, il diritto di votare, ecc.,ma non dice nulla espressamente sul diritto alla vita. Tuttavia è indiscutibile che tutelando tutti questi diritti si costituisce un riconoscimento del diritto alla vita. È la base di ogni altro diritto. Oggi le leggi Internazionali non condannano tutti i generi di guerra e violenza, il diritto alla vita in queste situazioni non è garantito. La legge Umanitaria Internazionale cerca di imporre restrizioni sul modo in cui la violenza viene usata durante un conflitto. Spesso questi diritti, negli stati con una dittatura, sono negati e soffocati, basti pensare alle leggi razziali introdotte negli anni trenta dal regime nazista di Hitler. Queste leggi furono firmate anche da Mussolini, anche se in Italia non furono mai così ristrette come in Germania. Con le leggi razziali si privavano gli Ebrei di qualsiasi libertà e diritto. Con la persecuzione e la deportazione degli Ebrei nei campi di concentramento si privavano i prigionieri anche della cosa più importante che esista: la vita umana. Libertà di corrispondenza. Secondo il comma 1 dell articolo 10 della Convenzione Europea dei diritti dell uomo, ogni persona ha la libertà di ricevere o comunicare informazioni o idee senza l ingerenza da parte di nessuno. La Costituzione Italiana ha introdotto la nozione di libertà e segretezza della corrispondenza all articolo 15 e la loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dall autorità giudiziaria previsto dalla legge. 25

26 Libertà personale. La libertà personale è menzionata nell articolo 13 della Costituzione ed è inviolabile. Ogni cittadino deve disporre della libertà della propria persona, quindi nessuno può obbligare una persona a fare qualcosa contro la propria volontà. La libertà può essere limitata solo dietro un motivo giustificato. In base a questo articolo nessuno può essere arrestato e privato della libertà se non in seguito ad una decisione motivata dall autorità giudiziaria, cioè magistrati o giudici. Essi devono motivare l arresto e spiegare le ragioni. La Costituzione dice anche che la legge deve stabilire i termini di carcerazione preventiva, cioè il periodo in cui l individuo deve rimanere in carcere prima di subire il processo. Passato questo limite, l imputato deve essere scarcerato anche se non ancora processato. Questo perché ogni persona è considerata innocente fino a che non viene giudicata colpevole dai tribunali. Libertà di fede religiosa. La libertà di culto è la libertà per ogni individuo di professare il credo religioso che si preferisce. Lo stato garantisce ad ognuno l uguaglianza di libertà a tutte le confessioni religiose. Ogni cittadino può scegliere per se e per la sua famiglia la religione che vuole praticare, senza, però, procurare danno a nessuno, per lo stesso motivo può decidere di essere ateo. Libertà di soggiorno e circolazione. Tra le libertà dell uomo c è quella di potersi muovere da un paese all altro senza chiedere nessun permesso. I cittadini dei paesi dell Unione Europea possono circolare liberamente esibendo soltanto la carta d Identità. I cittadini che si recano fuori dall Unione Europea o che vogliono entrarvi devono essere muniti di passaporto, un documento che permette di circolare in tutti i paesi del mondo. Libertà domiciliare. Un altro diritto che fa parte della libertà fisica è l inviolabilità del domicilio. Si intende per domicilio, non solo il luogo dove si abita, ma qualsiasi luogo isolato dall ambiente esterno dal quale si vuole escludere altre persone. È il luogo dove custodiamo le cose e dove stiamo con le persone vicine a noi. Il domicilio può essere sequestrato, ispezionato e perquisito solo nei casi stabiliti dalla legge. 26

27 Libertà di espressione del pensiero. L articolo 21 della Costituzione stabilisce che tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. I titolari di questo diritto non sono solo i cittadini, ma anche gli stranieri, non solo le persone fisiche ma anche le società e le associazioni. La libertà di pensiero è uno dei più preziosi diritti dell uomo, molto importante anche per un integrazione tra cittadini e stranieri, tra persone di diversa provenienza geografica e culturale. Diritto all istruzione e al lavoro. Ogni persona deve avere l opportunità di studiare e farsi una propria cultura. Deve avere l opportunità, se vuole di continuare gli studi e laurearsi senza la costrizione di nessuno, neanche dei propri genitori. Inoltre sia gli uomini che le donne devono avere l opportunità di svolgere qualsiasi lavoro che essi vogliono intraprendere, scegliendo tra i mestieri a cui sono interessati, senza impedimenti, specialmente nei confronti delle donne. Diritto alla salute. Fra i diritti sociali è uno dei più importanti diritti dell individuo. Il diritto alla salute riconosciuto dall articolo 2 della Costituzione ha una duplice natura. È un diritto fondamentale dell individuo tutela la sua salute fisica e psichica e tutela anche un interesse collettivo della società controllando le situazione igienico-sanitario che potrebbe portare alla diffusione di malattie contagiose o epidemie. Al diritto alla salute si collegano anche i numerosi interventi dello Stato a tutela dell ambiente che è considerato un bene di valore primario. Difendendo l ambiente dall inquinamento e dal degrado si pongono le condizioni per realizzare il diritto alla salute. Il Servizio Sanitario Nazionale fornisce assistenza sanitaria gratuita oltre ai cittadini Italiani anche agli immigrati regolarmente soggiornati in Italia. Le cure urgenti o essenziali sono previste anche per gli stranieri irregolari. Diritto alla difesa. Quando un individuo, anche se straniero, ritiene che i suoi diritti sono stati lesi può chiedere allo Stato un aiuto. Lo stato si avvale dei giudici, che sono i suoi organi di giustizia, l imputato ha il diritto di essere difeso da un avvocato che sosterrà prove a suo favore. L imputato viene considerato innocente fino alla condanna definitiva. Le pene, comunque, devono tendere a rieducare il condannato. 27

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