PROVINCIA DI GORIZIA RASSEGNA STAMPA MARTEDÌ 25 NOVEMBRE Rassegna per testata/edizione

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1 PROVINCIA DI GORIZIA RASSEGNA STAMPA MARTEDÌ 25 NOVEMBRE 2008 Rassegna per testata/edizione

2 N Titolo Testata-Edizione Data 1 Per la sicurezza nelle scuole 8,4 milioni in 3 anni Il Piccolo Gorizia Provincia di Gorizia - 2 Gherghetta socio onorario dell'arma Il Piccolo Gorizia Enrico Gherghetta - 3 L'ultimo saluto a Mario Picech stamane nella chiesa di Sant'Anna Il Piccolo Gorizia Provincia di Gorizia - 4 Patat: no la dissociatore, i cormonesi hanno gia' dato Il Piccolo Gorizia Enrico Gherghetta - Provincia di Gorizia - 5 Giunta, fuori konate dentro Paola Benes Il Piccolo Monfalcone Enrico Gherghetta - 6 La Provincia: via a controlli nelle scuole Il Piccolo Monfalcone Maurizio Salomoni - Provincia di Gorizia - 7 Open Days venerdi e sabato aperto anche alle superiori Il Piccolo Monfalcone Maurizio Salomoni - Provincia di Gorizia - 8 Crisi Reggiane: a rischio in porto 80 posti di lavoro Il Piccolo Monfalcone Marino Visintin - Provincia di Gorizia - 9 Medicina nucleare si', Punto nascita chissa' Messaggero Veneto Gorizia Provincia di Gorizia - 10 Tornano le olimpiadi degli universitari Messaggero Veneto Gorizia Provincia di Gorizia - 11 Fra i progetti il noleggio delle biciclette Messaggero Veneto Gorizia Provincia di Gorizia - 12 Le scuole di citta' e provincia non sono a rischio sicurezza Messaggero Veneto Gorizia Maurizio Salomoni - Provincia di Gorizia - 13 L'eco di Gorizia compie cinque anni: numero speciale Messaggero Veneto Gorizia Licia Morsolin - Provincia di Gorizia - 14 Shoa', ferita per Gorizia Messaggero Veneto Gorizia Enrico Gherghetta - 15 Tempi piu' rapidi per costruire la 56 bis Messaggero Veneto Gorizia Provincia di Gorizia - 16 Princis: cultura e calore umano un binomio vincente Messaggero Veneto Gorizia Provincia di Gorizia - 17 Due giorni per parlare di scuola Messaggero Veneto Gorizia Maurizio Salomoni - 18 Impossibile riunire i tre Comuni con questa maggioranza al potere Messaggero Veneto Gorizia Enrico Gherghetta -

3 25 NOV 2008 Il Piccolo Gorizia Cronaca pagina 15 L ANAGRAFE SCOLASTICA: IMPIANTI DI RILEVAMENTO FUMI NON CERTIFICATI Scuole sicure: stanziati 8,4 milioni in 3 anni Garanzie da Comune e Provincia. In regione metà istituti senza agibilità GORIZIA Interventi di manutenzione straordinaria e adeguamento normativo degli edifici scolastici per 8 milioni 400 mila euro, dei quali utilizzati soltanto nell ultimo anno. Sono numeri importanti quelli del Piano-scuole intrapreso dal Comune di Gorizia. Ma L Angrafe nazionale dell edilizia scolastica annota: «Il 99% degli edifici non ha il certificato dell'impianto di spegnimento». Alunni entrano a scuola A pagina 15 Apertura

4 25 NOV 2008 Il Piccolo Gorizia Cronaca pagina 15 EDILIZIA SCOLASTICA Legambiente inserisce Gorizia al 18.o posto della classifica delle città con gli stabili più sicuri per l utenza scolastica Per la sicurezza nelle scuole 8,4 milioni in 3 anni Dal Comune e dalla Provincia rassicurazioni: «Edifici adeguati alle normative vigenti» di FRANCESCO FAIN Interventi di manutenzione straordinaria e adeguamento normativo degli edifici scolastici per 8 milioni 400 mila euro, dei quali utilizzati soltanto nell ultimo anno. Sono numeri importanti quelli del Piano-scuole intrapreso dal Comune di Gorizia dalla precedente giunta Brancati e proseguito (e potenziato) da quella attuale. Investimenti che tornano prepotentemente d attualità dopo il clamore suscitato dalla caduta del controsoffitto di un aula del liceo scientifico Darwin di Rivoli (Torino), che ha provocato la morte di un ragazzo di 17 anni. IL COMUNE. «Agli edifici scolastici stiamo prestando un attenzione scrupolosa, ben consapevoli che il rispetto delle normative vigenti è fondamentale per renderli più sicuri - spiega l assessore comunale all Istruzione, Silvana Romano -. Non mi risulta ci siano criticità di natura edilizia. Certo, mancano attrezzature che provvederemo ad acquistare ma da un punto di vista strutturale molti lavori sono stati fatti e altri partiranno nei prossimi mesi». Ad esempio, alle 12 di giovedì 4 dicembre scadrà il termine per presentare offerte relative al bando di gara a procedura aperta, con valutazione dell offerta economicamente più vantaggiosa, per l affidamento di servizi di ingegneria ed architettura relativamente ai lavori di «Ristrutturazione e adeguamento sismico della scuola media di via Mascagni». Sino ad oggi si è proceduto all adeguamento degli impianti elettrici (lavori conclusi nel 2005), è stata realizzata la scala esterna di sicurezza (cantiere chiuso nel 2005) ed è stata effettuata la bonifica dall amianto (stop ai lavori nel 2006). Prossimamente, si prevedono gli ulteriori necessari interventi di manutenzione straordinaria (serramenti, pavimentazione, copertura) e il completamento del comprensorio scolastico con la costruzione di una palestra. LA PROVINCIA. Anche alle Superiori (la gestione, in questo caso, è della Provincia) si è fatto e si sta facendo molto. È notizia dei giorni scorsi dello stanziamento di 2,1 milioni per l edilizia scolastica. L intervento più consistente (lo stanziamento è di 1,1 milioni di euro) riguarda l Itsas D Annunzio dove è prevista la ristrutturazione integrale dell edificio della segreteria. Parallelamente, è stato implementato il fondo-manutenzioni con un finanziamento ad hoc di 240mila euro. In linea generale - fanno sapere gli uffici tecnici provinciali - si tratta di garantire la normale manutenzione, garantendo che le centrali termiche funzionino (impianti speciali, impianti a spegnimento) e intervenendo a seguito di spandimenti, di rotture accidentali e non, di ridipingere, di sostituire pavimenti. L attività è molto vasta e complessa ma cercando di seguirla in tempo reale si riesce a garantire che non ci siano in seguito necessità di grossi interventi di ristrutturazione». L INDAGINE. Ma che le scuole sembrino godere di buona salute non è soltanto un giudizio autoreferenziale di Comune e Provincia. A confermarlo interviene anche Legambiente che - ogni anno - punta la lente d ingrandimento sulla qualità dell edilizia scolastica, delle strutture e dei servizi. Nell indagine «Ecosistema scuola 2008», il giudizio sull Isontino è lusinghiero. Nella classifica delle città Gorizia si piazza al 27mo posto assoluto su 103 capoluoghi di provincia: in regione, soltanto Pordenone fa meglio conquistando la diciasettesima piazza. Ancora migliore la situazione se si incrociano i dati forniti dai Comuni e con quelli forniti dalle Province. Gorizia si piazza diciottesima in Italia (prima in regione) fra le città con il miglior patrimonio edilizio scolastico (scuole dell obbligo e quelle d istruzione secondaria), con gli edifici scolastici in migliori condizioni di sicurezza ambientale e che realizzano pratiche ecocompatibili. LEGAMBIENTE. «L indagine - scrive Legambiente - si pone l obiettivo di restituire una fotografia che racconti lo stato della qualità degli edifici scolastici in Italia: che sono ben e nei quali viene calcolato vivano circa 9 milioni di persone. I dati che emergono sono in grado di indicare quanto gli enti locali competenti investano su queste politiche che intrecciano la sicurezza e la sostenibilità degli edifici con la qualità dell educazione e del benessere sociale. Nella fotografia complessiva di Ecosistema scuola 2008 risulta esserci anche in questo caso l Italia a due velocità: i Comuni del Sud e del Centro, infatti, sono molto più deboli negli investimenti e nelle azioni virtuose rispetto ai Comuni del Nord. In fondo alla graduatoria, da Salerno ad Avellino, ci sono tutte quelle città del Sud che ancora faticano ad affrontare il problema dell edilizia scolastica mettendo in campo azioni concrete e risolutive». Apertura

5 25 NOV 2008 Il Piccolo Gorizia Cronaca pagina 15 NECESSARI NUOVI INTERVENTI Impianti di rilevamento fumi non certificati Il rovescio della medaglia arriva dalle statistiche dell Anagrafe nazionale scolastica C è il rovescio della medaglia. Il 99% degli edifici scolastici nell Isontino non ha il certificato dell impianto di spegnimento, e il 92% non ha quello relativo all impianto di rilevamento fumi. Un dato superiore rispetto alla media regionale visto che il 95% degli edifici scolastici del Friuli Venezia Giulia non ha il certificato dell impianto di spegnimento incendi. Il dato emerge dalle statistiche dall Anagrafe nazionale dell edilizia scolastica. La «maglia nera» della sicurezza antincendio - appunto - va alle scuole della provincia di Gorizia. Anche a Trieste il 99% delle scuole non ha il certificato di collaudo dell impianto Bambini in classe di spegnimento, e l 87% non ha quello del rilevamento fumi. A Udine il 92% degli edifici scolastici non ha certificato gli impianti di spegnimento e l 87% quelli del rilevamento fumi. Infine a Pordenone il 95% delle scuole non ha il certificato dell impianto di spegnimento e l 85% non ha quello dell impianto di rilevamento fumi. Non solo. In Friuli Venezia Giulia il 51% degli istituti scolastici non ha il certificato di agibilità-abitabilità. E il 40% delle scuole della regione non ha il certificato di collaudo statico, e nel 35% l impianto elettrico non ha il certificato di conformità. Tra le quattro province, il dato peggiore sull agibilità si trova a Pordenone, dove il 92% degli istituti non ha il certificato. Seguono Gorizia (57%), Trieste (12%) e Udine (41%). L 82% delle scuole triestine non ha il certificato di collaudo statico, mentre i dati migliorano nelle altre province: 53% a Gorizia, 28% a Pordenone e 32% a Udine. Infine, per quanto riguarda il certificato di conformità dell impianto elettrico, a Trieste il 52% delle scuole non lo ha. A Gorizia la percentuale è del 44%, del 34% a Udine e del 23% a Pordenone. Dati che - però - non trovano riscontro negli osservatori di Comune e Provincia che, come detto, evidenziano i forti investimenti e i lavori che si sono svolti in questi ultimi anni negli Istituti sia di Gorizia città che delle località isontine.

6 25 NOV 2008 Il Piccolo Gorizia Cronaca pagina 15 Apertura

7 25 NOV 2008 Il Piccolo Gorizia Cronaca pagina 21 CERIMONIA Gherghetta socio onorario dell Arma «Uno in più nella grande famiglia dell Arma dei Carabinieri». Con queste parole i colonnelli Guido De Masi e Roberto Zuliani, rispettivamente comandante del 13 Reggimento Friuli Venezia Giulia e comandante provinciale dell Arma, hanno consegnato al presidente della Provincia, Enrico Gherghetta, il titolo di Socio onorario dell Associazione nazionale Carabinieri. «Si tratta di uno straordinario attestato nei confronti della mia lealtà e onestà. E ciò non può che onorarmi profondamente», ha detto Gherghetta. Breve

8 25 NOV 2008 Il Piccolo Gorizia Cronaca pagina 21 IL RITO FUNEBRE ALLE L ultimo saluto a Mario Picech stamane nella chiesa di Sant Anna I funerali di Mario Picech si svolgeranno questa mattina nella chiesa di Sant Anna. Il feretro arriverà dalla cappella del cimitero centrale dove la bara verrà chiusa alle Figura nota e stimata per il suo passato sportivo e professionale, Mario Picech si è spento sabato all età di 79 anni nella sua abitazione. Lascia la moglie Marisa Miani, i figli Stefano e Betti e i nipoti Alessandro e Luca. Personaggio di spicco della pallacanestro goriziana, era anche appassionato di musica. Fu allievo di violino del maestro Rodolfo Lipizer e seguì con interesse la nascita e l attività dell associazione a lui dedicata. Della Lipizer divenne socio benemerito insieme alla moglie per sostenerne il programma culturale. Tra i suoi impegni sociali c erano anche quelli con le associazioni Cuore amico e Meridiana. Per 35 anni era stato poi responsabile dell ufficio tecnico della Provincia. (s.b.) Spalla destra

9 25 NOV 2008 Il Piccolo Gorizia Isontino pagina 23 Patat: no al dissociatore, i cormonesi hanno già dato Il sindaco alla Provincia: «Le decisioni non siano calate dall alto» di FRANCESCO FAIN CORMONS «Diciamo no al dissociatore molecolare. Cormòns ha già dato nel processo di raccolta e smaltimento dei rifiuti, ospitando per anni e continuando ad ospitare la discarica di Pecol dei Lupi». Il sindaco di Cormons Luciano Patat ribadisce la posizione del Comune. E lo fa, non a caso, oggi perché sabato scorso si è svolto un convegno a Udine in cui si sono poste le basi del nuovo Piano regionale dei rifiuti. Ed è stata l occasione per la Provincia di Gorizia di evidenziare le linee-guida del piano provinciale: linee che candidano l Isontino per l ubicazione del primo dissociatore molecolare, inceneritore «pulito», puntando a Un dissociatore molecolare realizzarlo «entro il 2010». «La Provincia - sottolinea Patat - proponeva l installazione dell impianto a Pecol dei Lupi per disinnescare la bomba ecologica della discarica. Siamo del parere che il dissociatore molecolare vada sperimentato per bene perché non ci sono ancora abbastanza elementi per poter giudicare la sua efficacia. Comunque, qualsiasi soluzione deve essere subordinata, in ogni caso, al consenso del Comune e della comunità. Nessuna decisione dovrà essere presa senza il placet dei borgnanesi e dell amministrazione comunale di Cormòns». Ma cos è un dissociatore molecolare? Un impianto che non incenerisce i rifiuti in quanto opera con troppo poco ossigeno e a temperature non superiori a 400 gradi, contro i circa gradi degli inceneritori. I costi di realizzazione, poi, sono più bassi e soprattutto non risulta avere conseguenze negative sull'ambiente: non rilascia in atmosfera sostanze inquinanti e consuma di meno, perché le temperature con cui vengono trattati i rifiuti sono di oltre due terzi inferiori a quelle degli inceneritori. Al convegno di Udine si è parlato diffusamente del dissociatore molecolare, un termovalorizzatore di ultima generazione già utilizzato in Islanda e, più di recente, in Scozia e Norvegia. Come scritto nei giorni scorsi, la nostra Provincia - che il suo Piano rifiuti l ha realizzato nel 2004 e che ha già approvato le linee guida del prossimo - si conferma in prima fila. Il presidente Enrico Gherghetta ha evidenziato una volta di più che due impiegati provinciali si sono recati pochi giorni fa in Norvegia, ma la soluzione scozzese è la più probabile. «In primavera, con la Provincia di Udine e la Regione, andremo in Scozia per una sperimentazione di un mese». Le grandi manovre sono già iniziate. Taglio alto

10 25 NOV 2008 Il Piccolo Gorizia Isontino pagina 23 Residenti di Borgnano in un incontro dedicato ai rifiuti Taglio alto

11 25 NOV 2008 Il Piccolo Monfalcone Cronaca pagina 15 Giunta, fuori Konate dentro Paola Benes Il Pd avrebbe deciso l ingresso nell esecutivo della segretaria del Pd Si avvicina il rimpasto in giunta comunale. Dato ormai per certo l ingresso nell esecutivo di Giordano Magrin, dello Sdi, al posto del dimissionario Andrea Montagnani, coinvolto in un giro di marijuana, si fa sempre più probabile anche l abbandono, peraltro già annunciato da mesi, di Bou Konate che, secondo insistenti voci, potrebbe essere sostituito in giunta dal segretario del Pd monfalconese Paola Benes. In questo caso Paola Benes dovrebbe dimettersi da consigliere comunale e il suo posto sarebbe preso da Giuseppe Sabato, Pd ex Margherita. Questa potrebbe essere la soluzione, emersa dal confronto nel Pd, dopo la decisione della Rosa Bianca (Murgia e Antonaci) di prendere le distanze dalla maggioranza e quella di Maurizio Volpato di Città Comune di non dare appoggio alla coalizione al governo della città. CittàComune difende la propria decisione di non entrare nella squadra del sindaco Gianfranco Pizzolitto. «La maggioranza che governa Monfalcone è al potere anche a Staranzano, Ronchi, in Provincia - ribatte il capogruppo e a nome del direttivo Maurizio Volpato a Bruno Bonetti, il primo dei non eletti della lista civica, nel frattempo passato all Idv - ed è stata 5 anni maggioranza in Regione: se avesse voluto realizzare la CittàComune avrebbe avuto il tempo e gli strumenti per farlo». Così non è stato, invece, per due ragioni ben precise, secondo la lista civica: «L asservimento dei vari Brussa e Gherghetta alle paure goriziane, in cambio della tutela della propria carriera, e la scarsissima intelligenza strategica degli amministratori locali, preoccupati del proprio posto e poco del nostro futuro». Spalla destra

12 25 NOV 2008 Il Piccolo Monfalcone Cronaca pagina 16 DOPO IL CROLLO VERIFICATOSI IN PIEMONTE La Provincia: via ai controlli nelle scuole Salomoni: a Monfalcone edifici in salute. In regione metà istituti senza agibilità MONFALCONE «La situazione delle scuole in provincia e a Monfalcone è buona. Ma alla luce di quanto successo a Rivoli ho dato immediato incarico agli uffici di provvedere a un analisi supplementare delle condizioni degli edifici». Ad affermarlo è l assessore provinciale all Istruzione, Salomoni. Intanto venerdì e sabato si svolgerà a Monfalcone l «Open days». Studenti di Monfalcone A pagina 16 Taglio alto

13 25 NOV 2008 Il Piccolo Monfalcone Cronaca pagina 16 DOPO IL CROLLO VERIFICATOSI IN PIEMONTE La Provincia: via a controlli nelle scuole L assessore Salomoni: «Lo stato di salute degli edifici viene costantemente monitorato» «La situazione delle scuole in provincia e a Monfalcone è buona. Ma alla luce di quanto successo a Rivoli ho dato immediato compito agli uffici di provvedere a un analisi supplementare delle condizioni degli edifici». Ad affermarlo è l assessore provinciale all Istruzione, Maurizio Salomoni. L eco di quanto accaduto in piemonte, dove uno ragazzo è rimasto ucciso dal crollo del soffitto, ha suscitato forte impressione anche in città. A Monfalcone, negli anni scorsi anni interventi di manutnezione non sono mancati. Nel 2006 ci fu però un caso simile, anche se per fortuna senza conseguenze: il crollo del soffitto di un corridoio, per fortuna deserto, alla elementare Duca d Aosta. La scuola comunale era stata rifatta solo 5 anni prima. Negli ultimi anni, poi, non sono mancate le azioni di sistemazione e messa a norma degli istituti scolastici locali gestiti dalla Provincia. Proprio in questi giorni la giunta andrà all analisi di cosa si può implementare o anticipare con l aggiornamento del piano triennale valido a tutto il «Siamo intervenuti soprattutto in materia di adeguamento antisismico e antincendio spiega l assessore Salomoni e continueremo a farlo, dando priorità agli interventi più urgenti. Ripeto comunque che la situazione a Monfalcone è assolutamente sotto controllo e monitorata grazie a interventi di adeguamento e di aumento della qualità delle strutture». Secondo le statistiche dell Anagrafe nazionale dell edilizia scolastica il 95% degli edifici scolastici del Friuli Venezia Giulia non ha il certificato dell impianto di spegnimento incendi e per l 88% (1006 scuole) quello di rilevamento fumi. Maglia nera alla Provincia, dove le percentuali raggiungono nel primo caso il 99% e nel secondo il 92%. Eppure i lavori non sono mancati: al liceo, all Ipsia e all Einaudi Marconi. E ulteriori interventi sono in programma da qui al «Diciamo che ci sono problemi di cui siamo a conoscenza, ma se già non si sta intervenendo in merito si ha già in programma di intervenire, come è stato fatto all Ipsia e al liceo scientifico, appunto, e come verrà fatto, ad esempio, all Iti-Itc Einaudi Marconi per quanto riguarda il tetto». Il piano triennale della Provincia di Gorizia è stato predisposto già negli scorsi anni e viene di continuo aggiornato. Prevede 650mila euro per le strutture del mandamento, e altri 150mila euro per completare l'adeguamento del polo professionale di Grado, che il prossimo anno scolastico dovrà ospitare l'alberghiero attualmente a Monfalcone. Ragazzi dell Iti-Itc Einaudi-Marconi Taglio alto

14 25 NOV 2008 Il Piccolo Monfalcone Cronaca pagina 16 VERSOLE ISCRIZIONI Open Days venerdì e sabato aperto anche alle superiori Genitori, docenti e presidi a confronto all oratorio San Michele di LAURA BORSANI Si rinnova a Monfalcone, ospitata venerdì e sabato all oratorio San Michele, l «Open days: scuola, comune e famiglia», che chiama al confronto genitori e studenti frequentanti le scuole monfalconesi di ogni ordine e grado, assieme agli operatori scolastici e ai rappresentanti istituzionali dell ente locale. Quest anno l esperienza viene riproposta, ha spiegato l assessore all Istruzione, Silvia Altran, dopo il successo della sperimentazione avviata lo scorso anno, estendendola altresì ai rappresentanti degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, ai genitori e agli insegnanti. Dunque, anche le superiori coinvolte in questa messa in rete delle scuole, seguendo il percorso del «costruire assieme una realtà scolastica sempre più funzionale e tarata sull alunno, posto al centro di un azione sinergica e multiforme, fatta cioè di più e diversi punti di vista». L Open Days si offre pertanto come palestra del confronto partecipativo e quest anno non potrà non avere particolare importanza, alla luce della riforma Gelmini, diventata legge dello Stato, in vigore dal prossimo anno scolatico 2008/2009. «L iniziativa - ha illustrato la Altran - è nata lo scorso mese di gennaio, al fine di informare le famiglie su tutto ciò che riguarda il mondo della scuola e di creare, nel contempo, un momento di interscambio e di dialogo tra l istituzione scolastica, il Comune e il territorio, convogliando l impegno di ciascuna componente verso il miglioramento e la crescita della persona dell alunno». La «due giorni» si articolerà tra venerdì e sabato. Per venire incontro alle famiglie, è stato predisposto anche un servizio di baby-sitting, rivolto ai bambini più piccoli, permettendo ai genitori di partecipare alle iniziative. Venerdì, dalle alle 19, terrà banco la tavola rotonda dal tema «Dalla scuola dell infanzia alla scuola secondaria di secondo grado: le scuole di Monfalcone in rete per il sostegno di un offerta formativa condivisa». Interverranno il dirigente dell Ufficio scolastico provinciale, Pietro Biasiol, l assessore all Istruzione della Provincia, Maurizio Salomoni, l assessore all Istruzione di Monfalcone, Silvia Altran, il dirigente dell Istituto comprensivo Randaccio, Alessandra Conte Romani, il referente del Centro regionale di orientamento di Gorizia, Diego Lavaroni. Seguirà la presentazione dei progetti più significativi realizzati in rete tra gli istituti scolastici cittadini, a cura del personale insegnante e di alcuni studenti. Sabato, dalle 9.30 alle 12.30, sarà avviato il «Laboratorio dei cittadini», aperto ai rappresentanti degli studenti delle superiori, genitori e insegnanti. I partecipanti lavoreranno per gruppi tematici, coadiuvati da alcuni facilitatori. Sarà anche offerto un buffet, a cura degli studenti dell Isip, indirizzo Alberghiero, di Monfalcone. Il risultato di questa esperienza, com è avvenuto lo scorso anno, è la redazione di un report, frutto degli interventi, delle proposte e delle idee scaturite dal laboratorio. A cura degli uffici comunali e in collaborazione con le realtà scolastiche del monfalconese, è stata redatta anche una guida informativa per i genitori che devono iscrivere i figli alle scuole dell infanzia, primaria, secondaria di primo e di secondo grado. La guida verrà inviata alle famiglie del territorio. Sono inseriti gli indirizzi delle sedi scolastiche, indicando modalità e termini di iscrizione e i riferimenti ai quali rivolgersi. Comprese le informazioni sui servizi scolastici comunali, il trasporto pubblico, la refezione, i libri di testo, indicando le modalità per presentare domanda, nonchè le tariffe e i criteri per richiedere le agevolazioni ai pagamenti. «L iniziativa - ha osservato la Altran - è nata con lo scopo di mettere in contatto tutti i soggetti che hanno a che fare con il mondo della scuola per confrontare le diverse visioni e prospettive, dando a tutti la possibilità di intervenire. Il risultato finale è la redazione di un report, una sintesi semplice e comprensibile, costruita a più voci». Nella prima giornata, attraverso interventi, sarà illustrato lo stato della realtà scolastica con le nuove situazioni che si prospettano. Il laboratorio di sabato rappresenta il momento clou, che raccoglie il confronto dei partecipanti. Si lavora in gruppi (lo scorso anno 7, frutto dell aggregazione dei temi più richiesti) attraverso modalità indicate dagli stessi partecipanti, ai quali vengono dati gli input di partenza. I risultati emersi dai gruppi vengono assemblati per realizzare il report, letto in seduta plenaria e inviato ai partecipanti via . Taglio medio

15 25 NOV 2008 Il Piccolo Monfalcone Cronaca pagina 16 Studenti del Liceo scientifico Buonarroti di via Matteotti (Altran) Taglio medio

16 25 NOV 2008 Il Piccolo Monfalcone Cronaca pagina 21 SINDACATO Crisi Reggiane: a rischio in porto 80 posti di lavoro C è estrema preoccupazione tra i sindacati e gli 80 lavoratori diretti della Reggiane Cranes&Plants per l evidente marcia indietro della statunitense Terex, che a inizio agosto aveva raggiunto un accordo per l acquisizione di Fantuzzi, di cui avrebbe ripianato l indebitamento con le banche. La paura, come spiega il segretario provinciale della Fiom- Cgil Thomas Casotto, è quella di non vedere ripagato a gennaio il bond emesso dalla società emiliana nel 2004 e di dover assistere al passaggio della proprietà agli istituti bancari. «Il rischio è di tornare a non avere più la liquidità sufficiente - aggiunge Luca Furlan della segreteria provinciale della Uilm - e quindi di non riuscire a pagare gli stipendi già dal prossimo mese. Terex potrebbe ripensarci, ma riteniamo sia bene prepararsi al peggio». Per questo le organizzazioni sindacali, che si stanno coordinando con quelle dell area di Reggio Emilia, hanno intenzione di chiedere l apertura di Una gru di Reggiane un tavolo nazionale di crisi al ministero delle Attività produttive per fare chiarezza sulla situazione. I sindacati si sono inoltre già attivati per coinvolgere le istituzioni locali, cioé Regione, Provincia e Comune, per gestire appunto un'eventuale situazione di crisi e un possibile processo di riconversione del sito industriale, quasi affacciato sulla banchina del porto di Monfalcone, in posizione strategica. Ieri c è stato un primo confronto con l assessore provinciale al Lavoro Marino Visintin e la presa di contratto con il sindaco Gianfranco Pizzolitto. I sindacati incontreranno inoltre quanto prima i lavoratori per i quali è ancora aperta una cassa integrazione ordinaria a livello di gruppo, che al momento non sta comunque interessando Monfalcone, ma solo gli stabilimento emiliani. La realtà monfalconese, dove la Cigo ha coinvolto una trentina degli 80 dipendenti diretti dell azienda da inizio luglio alla metà di agosto, al momento conta su un buon carico di lavoro. Intanto attorno alla metà del prossimo mese dovrebbe tenersi un nuovo incontro all Assindustria tra Eaton e rappresentanti sindacali per fare il punto di una situazione che vede i 340 lavoratori dello stabilimento in cassa integrazione ordinaria per il calo delle commesse, mentre la società sta chiudendo la realtà produttiva di Massa. Fim, Fiom, Uilm e le Rsu hanno già chiesto nel precedente incontro all'azienda di presentarsi con un piano industriale relativo al 2009 in modo da avere un quadro chiaro delle prospettive e quindi delle azioni eventualmente da mettere in campo. Spalla destra

17 25 NOV 2008 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 1 il"taglio" della Maternità potrebbe concretizzarsi nell'ambito della manovra di riordino ospedaliero entro la fine del Ma il sindaco: ti sono ancora speranze Medicina nucleare sì, Punto nascita chissà L'assessore regionale Kosic ha confermato ieri al sindaco Romoli il mantenimento del servizio per lungo tempo in dubbio Permane invece la volontà dell'assessorato di abolire l'ostetricia per ilbasso numero di parti di VINCENZO COMPAGNONE L'ospedale di Gorizia continuerà ad avere la Medicina nucleare, ma dovrà molto I!robabilmente rinunciare al Punto nascita. E questo l'orientamento che, come il Messaggero Veneto aveva già anticipato mesi or sono, sta prendendo sempre più corpo in sede regionale. Cominciamo dalle note positive. In un incontro che si è tenuto ieri a Trieste, l'assessore regionale, Vladimiro Kosic, ha confermato ufficialmente al sindaco di Gorizia, Ettore Romoli, che la Medicina nucleare rimarrà regolarmente in funzione. Come spieghiamo anche nel box a fianco, il servizio sarà ospitato ancora per qualche tempo nell'ex sanatorio di via Vittorio Veneto, fintantochè non saranno attrezzati, nel seminterrato della "piastra tecnologica" dell'ex San Giovanni, i locali ad esso destinati. Va ricordato infatti che la precedente programmazione regionale non aveva previsto il trasferimento della Medicina nucleare dal vecchio al nuovo nosocomio. E, di conseguenza, non erano stati individuauti gli spazi per la sua ubicazione. Ora ilpressing del Comune di Gorizia, e di Romòli, in particolare ha sortito un primo effetto che consiste appunto nell'aver "strappato" alla Regione il mantenimento del servizio. Questa "conquista" sembrerebbe avere tuttavia come contraltare negativo (come in una sorta di singolare "baratto'') l'eliminazione dell'ostetricia. Un "taglio" che dovrebbe far parte, nella volontà dell'assessorato regionale alla Salute, della manovra di riordino della rete ospedaliera nel Friuli Venezia Giulia che sarà varata entro il Si concretizzerebbero quindi, in tal caso, le indiscrezioni che da tempo circolano negli ambienti sanitari goriziani e che vengono confermate anche da alcuni primari che hanno avuto modo d'incontrarsi con Kosic. D'altra parte quest'ultimo si era espresso sull'argomento in modo piuttosto esplicito all'indomani di un dramma familiare come quello dell'assessore comunale Stefano Ceretta (la morte del figlioletto Simone a nove giorni dal parto, avvenuto all'ospedale di Gorizia). In quella circostanza alcuni esponenti del Pdl goriziano, fra cui l'assessore comunale al Welfare Silvana Romano, avevano ribadi- to la necessità di salvaguardare comunque, se possibile anzi potenziandolo, il reparto maternità dell'ospedale di Gorizia, evitando strumentalizzazioni derivate dal "caso Simone". Ebbene, Kosic era intervenuto subito con una nota in cui giudicava inammissibile il fatto di tirare in ballo il ruolo di capoluogo di provincia per giustificare la sopravvivenza del Punto nascita. Circostanza che, nel 2004, aveva "salvato" l'ostetricia in virtù di una deroga apportata al piano materno-infantile licenziato dalla giunta IIIy. Da tempo, infatti, ilpunto nascita goriziano "naviga" ben al di sotto della so&liadei 500parti all'anno prevista dai parametri nazionale e regionale. Erano state 370le nascite del 2007e dovrebbero essere più omeno simili, secondo le proiezioni, anche i dati di quest'anno. Va ricordato che negli ambienti sanitari viene considerato "a rischio", addirittura "pericoloso", un reparto in cui il numero di parti annuali è piuttosto basso. Per farla breve, il Punto nascita di Gorizia non ha più da anni i requisiti per restare in vita. Ottenere ulteriori deroghe al momento appare un'impresa alquanto ardua, anche se il sindaco Romoli invita alla calma. "Non è un mistero che la volontà sia quella -afferma -ma come è stata salvata la Medicina nucleare, così andrà effettuato uno sforzo anche per far sopravvivere ilpunto nascita. E perchè pensare che non possa andare a buon fine?». Apertura

18 25 NOV 2008 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 2 A prendere parte alla manifestazione sportiva i ragazzi degli atenei di Trieste, Udine, Capodistria e Nuova Gorizia Tornano le Olimpiadi degli universitari Si comincia domani con una giornata dedicata alla pallacanestro e al calcio L INIZIATIVA Al termine festeggiamenti e premiazioni Unigo Olimpiadi torna anche quest anno: dopo il successo dell anno scorso, le sedi gorizianedelcusudineedelcustriesteripropongono il torneo universitario transfrontaliero. Mercoledì la giornata sarà quindi dedicata allo sport: in particolare, la mattina sarà dedicata al basket, nella palestra dell Ugg di via Rismondo. Il pomeriggio si giocherà nel campo da calcio del Pastor Angelicus, di fronte al duomo: torneo di calcio maschile ed esibizione di calcetto femminile. A prendere parte all evento, oltre alledueuniversitàorganizzatrici, l università di NuovaGorizia e quella di Koper, per un totale di circa 120 studenti. Le stesse squadre erano presentianche l anno scorso: ladifferenza di quest anno sta inveceneglisport. Disciplina sportiva caratterizzante dei due atenei regionali, infatti, è la pallavolo femminile, ma per questa edizione di Unigo Olimpiadi Nel campetto del Pastor Angelicus il torneo di calcio non è stato possibile trovare una palestra disponibile per il torneo. Un altra differenza rispetto alla prima edizione è la scelta dei destinatari: «L anno scorso abbiamo cercato di creare un eventoperlacittadinanza spiegano i due organizzatori, Alberto Natta, responsabile del Cus Trieste a Gorizia, e Andrea Sever, rappresentante di relazioni pubbliche, ma l iniziativa non ha raggiunto pienamente l obiettivo. Perciò quest anno abbiamodecisodidedicarel incontroagli studenti, adeguando gli orari dei tornei alle lezioni e tenendo come filo conduttore il divertimento». Non senza uncerto rammarico, ovviamente, sarebbe stato più gratificante organizzare una manifestazione per la città, con un baracchino in centro e i tornei di sabato, ma il successo sarebbe stato meno garantito. Così, infatti, con i tornei di mercoledì, la partecipazione degli studenti sarà massiccia (molti nel week-end sarebbero tornati a casa), e la conclusione delle Olimpiadi sarà una grande festa universitaria. Le premiazioni si terranno dalle 21 alle 23 al bar Posta, dovesiinizierannoifesteggiamenticonaperitivo ecena, elaserata continuerà al Fly. A finanziare l evento, l Erdisu e la Fondazione Carigo: inoltre, un contributo viene offerto dalla ProvinciadiGorizia.Acollaborarecon Unigo Olimpiadi, infine, Pixxel Music : si tratta di un incontro di musica digitale ed elettronica che si terrà a Goriziadal 10 al12 dicembre. Gli appuntamenti con lo sport sono dunque tutti per mercoledì: alle 8.30 per il basket e dalle 15 in poi per calcio e calcetto. E, sempre in tema di sport, si svolgerà oggi, in Municipio, la conferenza stampa di presentazione del III Torneo internazionale di ginnastica ritmica Alpe Adria.Lamanifestazione organizzata dal comitato regionale della Federazione italiana ginnastica in collaborazione con l Unione ginnastica goriziana e il Comune si svolgerà domenica, alle 16, nel palazzetto dello sportdi viadellegrappate. Alla conferenza stampa di presentazione dell evento, interverranno l assessore comunale alle attività sportive Sergio Cosma, il presidente del comitato regionaledellafederazione italiana ginnastica Roberto Tandoi, il presidente dell Unione ginnasticagorizianafrancescodevetag e i rappresentanti del Coni provinciale. (s.n.) Taglio medio

19 25 NOV 2008 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 3 ALLO STUDIO Fra i progetti il noleggio delle biciclette Sarà potenziato anche il servizio Pedibus per i bimbi La realizzazione di piste ciclabili, l introduzione di un servizio di noleggio bici simile a quello usato nelle grandi città e un potenziamento del progetto Pedibus nelle scuole: sono queste alcune delle azioni che il Comune intende intraprendere per rendere più vivibile la città. Al di là dei tanto attesi percorsi riservati ai ciclisti, innovativo sarebbe il sistema per prendere a nolo una due ruote. «Abbiamo una serie di progetti in piedi per la realizzazione delle piste ciclabili. Per esempio, per quanto riguarda il centro, stiamo aspettando il piano definitivo di riqualificazione concordato con i commercianti e con gli altri soggetti interessati», spiega l assessore comunale all Ambiente, Francesco Del Sordi. Rifacendosi al 49º posto ottenuto da Gorizia nella classifica dei capoluoghi di Legambiente, aggiunge: «Siamo a metà graduatoria, fermo restando che il lavoro da fare è tanto. Ma ritengo doverosa una precisazione: le piste ciclabili sono di per sé positive e quindi le amministrazioni che le realizzano meritano un plauso, mentre il ricorso al limite dei 30 chilometri orari è diverso. Tutto dipende, infatti, dalle caratteristiche della città: noi a Gorizia non possiamo pensare di ricorrere a questo provvedimento». Oltre alla costruzione di una rete di piste ciclabili, l esponente della giunta Romoli sta pensando anche a un servizio di bici a noleggio: «Abbiamo presentato una richiesta di contributo alla Provincia, per adottare lo stesso sistema usato da molte altre città». «Sostanzialmente si tratta di individuare alcune stazioni di interscambio, una delle quali potrebbe essere il piazzale della stazione ferroviaria. Le bici sarebbero a disposizione di studenti, persone che frequentano l università e tutti coloro che lo desiderano, a patto di disporre di schede prepagate. Per quanto riguarda il Pedibus, per ora è ripartito soltanto l istituto comprensivo di Lucinico. Stiamo comunque organizzando riunioni per coinvolgere altre scuole». (f.s.) Box

20 25 NOV 2008 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 3 «Scuole di Gorizia sicure» Comune e Provincia tranquillizzano studenti e famiglie e smentiscono i dati forniti dall Anagrafe dell edilizia GORIZIA. Le scuole goriziane non sono a rischio sicurezza, inquantonuoveocomunqueoggetto di interventi di adeguamento. Ad affermarlo sono i due assessori all Istruzione di ComuneeProvincia,rispettivamente Silvana Romano e Maurizio Salomoni, che smentisconocosìidatifornitidall Anagrafe nazionale dell edilizia scolastica. Secondo le statistiche di quest ultima, il 57% degli istitutiisontini nonavrebbeilcertificato di agibilità e il 53 neanche quello di collaudo statico. IL SERVIZIO IN CRONACA Taglio alto

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