Numero 2 18 gennaio Selezione di notizie, eventi, richieste partner e bandi di interesse regionale

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1 REGIONE ABRUZZO Direzione Affari della Presidenza, Politiche Legislative e Comunitarie, Rapporti Esterni Servizio Attività di Collegamento con l'u.e. Avenue Louise 210, 1050 Bruxelles Tel Fax NEWSLETTER SETTIMANALE Numero 2 18 gennaio 2008 Selezione di notizie, eventi, richieste partner e bandi di interesse regionale

2 S O M M A R I O SEZIONE NOTIZIE DALL UNIONE EUROPEA ( /n) COOPERAZIONE UE/CINA... 7 ACCORDO PER UNA MAGGIORE COOPERAZIONE NEI SETTORI DELL OCCUPAZIONE E DEGLI AFFARI SOCIALI... 7 AGRICOLTURA... 8 ADOTTATA LA PROPOSTA DI REVISIONE DELLA NORMATIVA UE RELATIVA AI NUOVI PRODOTTI ALIMENTARI (REGOLAMENTO 258/97)... 8 TRASPORTI... 9 ISTITUITO UN NUOVO STRUMENTO DI FINANZIAMENTO PER I PROGETTI DELLA RETE EUROPEA DEI TRASPORTI... 9 AMBIENTE / TRASPORTI...11 SÌ DELLA COMMISSIONE UE ALL ITALIA, PER UN AIUTO DI STATO VOLTO AD AGEVOLARE L'ACQUISTO DI CAMION PIÙ ECOLOGICI...11 RICERCA...11 LE PRIORITÀ DELLA PRESIDENZA NEL SETTORE DELLA RICERCA : COLLEGAMENTI, SER, MOBILITÀ E ARS...11 RICERCA...12 IL COMMISSARIO POTOCNIK CHIEDE PIÙ SCAMBI TRA INDUSTRIA E UNIVERSITÀ AMBIENTE / RICERCA...13 PER PROMUOVERE LO SVILUPPO DEI BIOCARBURANTI OCCORRONO LE POLITICHE GIUSTE...13 IMPRESE...15 INNO-SME IDENTIFICA LE PMI INNOVATIVE NEI NUOVI STATI MEMBRI...15 ISTRUZIONE...16 PER LE SCUOLE È DISPONIBILE IL DIARIO SCOLASTICO EUROPA MULTILINGUISMO...17 LA COMMISSIONE EUROPEA RENDE PIÙ ACCESSIBILE LA TRADUZIONE COMPUTERIZZATA...17 TURISMO...18 IL VILLAGGIO D EUROPA : A BIELLA, UN ESEMPIO RIUSCITO DI ALBERGO DIFFUSO CON COFINANZIAMENTO DELL UE...18 PARLAMENTO EUROPEO I PUNTI FORTI DELLA SESSIONE PLENARIA DEL 14/17 GENNAIO 2008 (STRASBURGO)...20 SEZIONE RICERCA PARTNERS ( /p) INFORMATICA / CULTURA RICERCA PARTNERS DELLA CITTÀ INGLESE DI NOTTINGHAM, IN MATERIA DI STRUMENTI DIGITALI PER LA PROMOZIONE COMMERCIALE DELL INDUSTRIA CREATIVA (PROGRAMMA URBACT)

3 IMMIGRAZIONE RICERCA PARTNERS DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO, NELL AMBITO DELL INVITO A PRESENTARE PROPOSTE PER IL FONDO EUROPEO DELL INTEGRAZIONE DEI CITTADINI EXTRACOMUNITARI...28 RICERCA...31 RICERCA PARTNERS DELL UNIVERSITÀ FRANCESE DI BREST, NELL AMBITO DEL 7 PROGRAMMA QUADRO DI RICERCA E SVILUPPO TECNOLOGICO (INVITO : RICERCA A FAVORE DELLE PMI )...31 DIALOGO INTERCULTURALE RICERCA PARTNERS DELLA PIATTAFORMA EUROPEA DI ASSOCIAZIONI ATTIVE NEL SETTORE DEL VOLONTARIATO, AVSO, NELL AMBITO DELL INVITO A PRESENTARE PROPOSTE PER L ANNO EUROPEO DEL DIALOGO INTERCULTURALE...34 ISTRUZIONE E FORMAZIONE - RICERCHE PARTNERS E MANIFESTAZIONI DI INTERESSE : PROGRAMMA LEONARDO DA VINCI SCUOLA PROFESSIONALE BULGARA HIGH PROFESSIONAL SCHOOL FOR CONFECTIONARY AND BAKERY PROGRAMMA LEONARDO DA VINCI AGENCIA EUROPEA DE CONGRESOS (GRANADA - SPAGNA) PROGRAMMA LIFE-LONG LEARNING ISTITUTO DI FORMAZIONE GRANAFORMA S.L. (GRANADA - SPAGNA) PROGRAMMA LEONARDO DA VINCI EUROFORMS RFS (RENDE (CS) - ITALIA) PROGRAMMA LEONARDO DA VINCI ASSOCIAZIONE PORTOGHESE GABINETE DE DESENVOLVIMENTO ASSOCIATIVO E CIDADANIA...41 PROGRAMMA LIFE-LONG LEARNING (LLP) ORGANIZZAZIONE GRECA E- ISOTIS PROGRAMMI LEONARDO, GRUNDTVIG, COMENIUS ORGANIZZAZIONE FINLANDESE NOEMA-CMI OY PROGRAMMA LIFE-LONG LEARNING ORGANIZZAZIONE SPAGNOLA EUROPROYECTOS LEONARDO DA VINCI (GRANADA, SPAGNA) PROGRAMMA LIFE-LONG LEARNING UNIVERSITA DANESE DI RISSKOV (DANIMARCA) PROGRAMMA LIFE-LONG LEARNING ASSOCIAZIONE TEDESCA PERSPEKTIVWECHSEL PROGRAMMA GRUNDVIG ORGANIZZAZIONE NON GOVERNATIVA POLACCA THE FULLNESS-OF-LIFE ACADEMY...61 SEZIONE EVENTI E CONVEGNI ( /e) COMUNICAZIONE CICLO DI SEMINARI ORGANIZZATI DALL ISTITUTO EUROPEO DI PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (EIPA), VOLTI AD IMPLEMENTARE LA COMUNICAZIONE SULL EUROPA (31 MARZO 1 APRILE 2008, MAASTRICHT)

4 REGIONI MONTANE WORKSHOP SU CAMBIAMENTO GLOBALE E SVILUPPO SOSTENIBILE NELLE REGIONI MONTANE (7/9 APRILE 2008, INNSBRUCK - AUSTRIA)...73 AGRICOLTURA CONFERENZA INTERNAZIONALE SUL FUTURO DEI SETTORI DELL AGROALIMENTARE E DELL AGRICOLTURA NEL MONDO (12/16 MAGGIO 2008, BONN - GERMANIA)...74 SEZIONE BANDI ED OPPORTUNITA FINANZIARIE ( /b) ENERGIA (7 Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico).. 78 INVITO A PRESENTARE PROPOSTE NELL'AMBITO DEL PROGRAMMA SPECIFICO «COOPERAZIONE» (PARTE ENERGIA). CODICE IDENTIFICATIVO : FP7-ENERGY ENERGIA (7 Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico).. 78 INVITO A PRESENTARE PROPOSTE NELL'AMBITO DEL PROGRAMMA SPECIFICO «COOPERAZIONE» (PARTE ENERGIA - FUTURE TECNOLOGIE EMERGENTI). CODICE IDENTIFICATIVO : FP7-ENERGY-2008-FET ENERGIA (7 Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico).. 78 INVITO A PRESENTARE PROPOSTE NELL'AMBITO DEL PROGRAMMA SPECIFICO «COOPERAZIONE» (PARTE ENERGIA - PARTENARIATI UE/RUSSIA). CODICE IDENTIFICATIVO : FP7-ENERGY-2008-RUSSIA AMBIENTE (7 Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico) 78 INVITO A PRESENTARE PROPOSTE NELL'AMBITO DEL PROGRAMMA SPECIFICO «COOPERAZIONE» (PARTE NANOSCIENZE, NANOTECNOLOGIE, MATERIALI E NUOVE TECNOLOGIE DI PRODUZIONE - AMBIENTE, INCLUSO IL CAMBIAMENTO CLIMATICO). CODICE IDENTIFICATIVO: FP7-ENV-NMP IMPRESE (7 Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico) 78 INVITO A PRESENTARE PROPOSTE NELL'AMBITO DEL PROGRAMMA SPECIFICO «CAPACITA'» (PARTE 2 RICERCA PER LE PMI). CODICE IDENTIFICATIVO : FP7-SME AUDIOVISIVO (Programma MEDIA 2007 Sviluppo, Distribuzione, Promozione e Formazione). 78 INVITO A PRESENTARE PROPOSTE EACEA/03/08 : FORMAZIONE COOPERAZIONE UE/USA. 79 INVITO A PRESENTARE PROPOSTE EACEA/02/08 : COOPERAZIONE UE-STATI UNITI NEI SETTORI DELL'ISTRUZIONE TERZIARIA E DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE. ( PROGRAMMA ATLANTIS : ATTIVITÀ DI COLLEGAMENTO TRANSATLANTICO E DI RETI ACCADEMICHE PER LA FORMAZIONE E GLI STUDI INTEGRATI). -4-

5 COOPERAZIONE UE/CANADA. 79 INVITO A PRESENTARE PROPOSTE EACEA/01/08 : PROGRAMMA UE-CANADA PER LA COOPERAZIONE IN MATERIA DI ISTRUZIONE SUPERIORE, FORMAZIONE E GIOVENTÙ - PARTENARIATI TRANSATLANTICI -5-

6 REGIONE ABRUZZO Direzione Affari della Presidenza, Politiche Legislative e Comunitarie, Rapporti Esterni Servizio Attività di Collegamento con l'u.e. Avenue Louise 210, 1050 Bruxelles Tel Fax NOTIZIE DALL UNIONE EUROPEA Numero 2 / n 18 gennaio 2008 Selezione di notizie di interesse regionale

7 COOPERAZIONE UE/CINA ACCORDO PER UNA MAGGIORE COOPERAZIONE NEI SETTORI DELL OCCUPAZIONE E DEGLI AFFARI SOCIALI Vladimír Špidla, Commissario europeo responsabile dell occupazione, degli affari sociali e delle pari opportunità, è arrivato l 11 gennaio u.s. in Cina per effettuare una visita di tre giorni allo scopo di rafforzare la cooperazione nel settore dell occupazione e degli affari sociali. Il Commissario ha firmato un accordo tra l Unione europea e la Cina diretto a promuovere il dialogo su questioni d interesse comune e sfide a lungo termine come l invecchiamento della popolazione. Il Commissario Špidla ha dichiarato: L Unione europea e la Cina si trovano a dover affrontare sfide molto simili nei settori dell occupazione e della politica sociale, come la creazione di luoghi di lavoro sicuri e l adattamento delle nostre società all invecchiamento della popolazione. Questo nuovo accordo, che riguarda questioni determinanti per milioni di persone in Cina ed in Europa, ci consentirà di portare avanti il dialogo già in corso e di comprendere e affrontare meglio i problemi comuni. L accordo (che prende la forma di un memorandum d'intesa) instaura un dialogo strutturato con l Accademia cinese delle scienze sociali (centro di eccellenza per gli studi sociali in Cina) sulle questioni da affrontare in campi come l occupazione, la sicurezza sociale, la demografia, il dialogo sociale e i rapporti tra lavoratori e datori di lavoro. L accordo lancerà una discussione strategica incentrata sulle tendenze e sulle sfide future a lungo termine. Il 14 gennaio il commissario Špidla ha inaugurato a Shanghai un seminario congiunto nel cui ambito si discuterà di come rispondere, in termini di politiche occupazionali, economiche e sociali, ai cambiamenti strutturali legati all invecchiamento della popolazione nell Ue ed in Cina. Hanno partecipato autorità cinesi e dell Unione europea, funzionari degli Stati membri dell Ue, esperti cinesi ed europei nonché esponenti ed esperti di organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro. Durante la sua visita, il Commissario Špidla ha avuto anche una serie di incontri bilaterali con il governo cinese, con rappresentanti del mondo imprenditoriale e con le autorità di Shanghai. Il vertice Ue-Cina svoltosi del novembre 2007 ha riconosciuto che la cooperazione in materia di occupazione e affari sociali è un elemento importante del dialogo diretto ad assicurare il raggiungimento degli obiettivi dello sviluppo sostenibile e di condizioni di lavoro rispettose della dignità umana. L Unione europea ha firmato un primo memorandum d'intesa sulle questioni sociali e occupazionali con il competente Ministero cinese nel Link utili: - Il comunicato della Commissione p;aged=0&language=en&guilanguage=en%20 - La pagina affari internazionali nel sito della DG Occupazione (Commissione europea - 11 gennaio 2008) -7-

8 AGRICOLTURA ADOTTATA LA PROPOSTA DI REVISIONE DELLA NORMATIVA UE RELATIVA AI NUOVI PRODOTTI ALIMENTARI (REGOLAMENTO 258/97) La Commissione europea ha adottato oggi una proposta di revisione del regolamento (CE) n. 258/97 relativo ai nuovi prodotti alimentari. Lo scopo della proposta è quello di facilitare l immissione sul mercato Ue di prodotti alimentari nuovi ed innovativi, mantenendo però un elevato grado di tutela dei consumatori. La proposta prevede che i nuovi prodotti alimentari vengano sottoposti ad una procedura d autorizzazione più semplice e più efficace che permetta una commercializzazione più rapida dei prodotti alimentari innovativi che non comportano rischi. È stata anche semplificata l autorizzazione dei prodotti alimentari non tradizionalmente venduti nell Unione europea, ma il cui utilizzo in paesi terzi si è dimostrato innocuo. La proposta contiene inoltre disposizioni dirette a proteggere i dati relativi ai prodotti alimentari innovativi recentemente messi a punto, in modo da incoraggiare l industria ad investire nello sviluppo di nuovi tipi di prodotti alimentari e di nuove tecniche produttive. Markos Kyprianou, commissario europeo per la salute, ha dichiarato: Questa proposta mira a creare un sistema più efficace e più pratico per disciplinare la commercializzazione dei nuovi prodotti alimentari. Il nuovo sistema offrirà ai consumatori europei il vantaggio della scelta di prodotti alimentari più ampia e aggiornata possibile e creerà un ambiente favorevole per l industria alimentare in Europa. Per nuovi prodotti alimentari si intende i prodotti alimentari il cui consumo nell Unione europea è rimasto trascurabile fino al maggio 1997 (data di entrata in vigore del regolamento). Può trattarsi di alimenti prodotti con nuove tecniche oppure di prodotti alimentari che, pur essendo utilizzati in altre parti del mondo, non sono tradizionalmente consumati nell Unione europea. Dopo avere svolto un ampia consultazione dei soggetti interessati, la Commissione ha deciso di rivedere le norme relative ai nuovi prodotti alimentari tenendo conto dell evoluzione tecnologica, dei pareri scientifici e dell esperienza acquisita nel contesto dell applicazione del regolamento. Nel 2006 la Commissione ha realizzato un analisi d impatto delle principali modifiche proposte. Il testo adottato oggi mira a correggere i difetti del regolamento vigente e ad istituire un quadro normativo che incoraggi maggiormente l innovazione nel settore alimentare. Centralizzazione della procedura d autorizzazione Il nuovo regolamento centralizzerà la procedura di valutazione e di autorizzazione dei nuovi prodotti alimentari. Mentre oggi la valutazione iniziale viene effettuata da uno Stato membro e poi trasmessa per parere agli altri Stati membri, in futuro la domanda di autorizzazione sarà presentata alla Commissione e la valutazione scientifica del prodotto verrà effettuata dall Autorità europea per la sicurezza alimentare. Se quest ultima riterrà che il prodotto sia sicuro, la Commissione inviterà gli Stati membri ad autorizzarlo presentando una proposta in tal senso al comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali. Questa centralizzazione renderà la procedura d autorizzazione più rapida, più uniforme e più chiara per i richiedenti. Protezione dei prodotti alimentari innovativi Il regolamento proposto contiene disposizioni dirette a proteggere i dati relativi ai prodotti alimentari innovativi recentemente sviluppati. Il nuovo sistema permetterà al richiedente iniziale di commercializzare il prodotto alimentare per cinque anni, prima che esso diventi un prodotto alimentare generico commercializzabile anche da altri. Prodotti alimentari tradizionali La proposta della Commissione contiene disposizioni relative ai prodotti alimentari che non sono -8-

9 ancora consumati nell Unione europea, ma il cui utilizzo in paesi terzi è risultato innocuo. La procedura d autorizzazione di tali prodotti alimentari sarà semplificata. Il richiedente, anziché presentare un dossier completo come quello richiesto per i nuovi prodotti alimentari recentemente sviluppati, dovrà inviare alla Commissione una notifica accompagnata da una documentazione che attesti l innocuità dell utilizzo passato del prodotto in un paese terzo. Questa notifica verrà trasmessa all Autorità europea per la sicurezza alimentare e agli Stati membri e, se questi non sollevano obiezioni, il richiedente potrà commercializzare il prodotto cinque mesi dopo la notifica. Link utili: - Domande e risposte sui nuovi prodotti alimentari &aged=0&language=en&guilanguage=en%20 - La pagina sui nuovi prodotti alimentari nel sito web della DG Salute e tutela dei consumatori (Commissione europea - 14 gennaio 2008) TRASPORTI ISTITUITO UN NUOVO STRUMENTO DI FINANZIAMENTO PER I PROGETTI DELLA RETE EUROPEA DEI TRASPORTI L 11 gennaio u.s., la Commissione europea e la Banca europea per gli investimenti (BEI) hanno firmato un accordo di cooperazione che istituisce lo strumento di garanzia dei prestiti per i progetti della rete transeuropea dei trasporti (Loan Guarantee Instrument for trans-european transport network projects LGTT). Il nuovo strumento permetterà una maggiore partecipazione del settore privato al finanziamento delle infrastrutture di trasporto di importanza europea, in particolare gli investimenti nei progetti relativi alle reti transeuropee, che presentano un elevato rischio finanziario nella fase operativa iniziale. L'LGTT, che fa parte del programma "Rete transeuropea dei trasporti" (TEN-T) e dell'iniziativa a favore della crescita (Action for Growth Initiative AGI) della BEI, coprirà in parte questo rischio, migliorando in tal modo in misura significativa la fattibilità finanziaria degli investimenti nelle reti transeuropee. Il contributo di 1 miliardo di euro (la Commissione e la BEI contribuiscono ciascuna con 500 milioni di euro) mira a sostenere investimenti fino ad un totale di 25 miliardi di euro. "L'LGTT è un nuovo importante strumento per il finanziamento delle infrastrutture europee. Quest'oggi non solo mettiamo a disposizione del mercato uno strumento innovativo, ma riaffermiamo altresì che la partecipazione del settore privato al finanziamento delle infrastrutture di trasporto che presentano un interesse per l'europa è benvenuta e necessaria", ha dichiarato il vicepresidente della Commissione responsabile dei trasporti, Jacques Barrot, in occasione della firma dell'accordo. "Per alcuni progetti, il partenariato pubblico-privato può risultare la strada migliore da percorrere. Il nuovo strumento di garanzia, che consentirà miliardi di nuovi investimenti a favore della TEN-T, rappresenta un mezzo incisivo per favorire questo tipo di partenariati." "L'LGTT consentirà di mettere a disposizione una consistente quota di capitali di rischio aggiuntivi che dovrebbe facilitare e accelerare gli investimenti privati nelle reti transeuropee. Lo strumento si aggiunge alle risorse di bilancio previste dalla Commissione a favore del settore e ai prestiti della BEI. Esso costituisce inoltre la dimostrazione di una cooperazione molto efficace tra le due istituzioni dell'ue a -9-

10 favore dello sviluppo della rete transeuropea dei trasporti", ha commentato da parte sua il presidente della BEI, Philippe Maystadt, in occasione della firma dell'accordo. "Per completare la gamma di prodotti finanziari disponibili per i progetti della rete transeuropea, uniamo le nostre forze a quelle della Commissione europea per favorire la partecipazione del settore privato nelle principali infrastrutture di trasporto." Con la firma dell'accordo, il vicepresidente Barrot e il presidente Maystadt hanno lanciato ufficialmente il nuovo strumento. Il commissario europeo responsabile degli Affari economici e monetari, Joaquín Almunia, il cui team ha altresì contribuito alla concezione dell'lgtt, ha accolto positivamente la creazione del nuovo strumento di condivisione dei rischi e si è detto fiducioso del successo dell'iniziativa. Lo strumento di garanzia dei prestiti per i progetti della rete transeuropea dei trasporti Gli investimenti necessari al completamento e alla modernizzazione della rete transeuropea, condizione essenziale per il completamento di un vero mercato unico e di una vera integrazione regionale, superano le capacità di finanziamento pubblico. Si stima che nel solo periodo per le infrastrutture della rete transeuropea saranno necessari circa 300 miliardi di euro di investimenti. Si prevedere una notevole carenza di risorse finanziarie nel settore pubblico che potrà essere colmata soltanto stimolando gli investimenti privati a favore dei grandi progetti infrastrutturali. L'LGTT, una garanzia della BEI per i debiti subordinati in forma di linea di liquidità di riserva concessa dalle banche commerciali, risolve il problema fornendo una garanzia contro i rischi che pesano sui ricavi iniziali del traffico nei primi 5-7 anni della fase operativa di un progetto. L'LGTT fornisce un aiuto per far fronte ai rischi iniziali del progetto basandosi sulla fattibilità finanziaria a lungo termine dello stesso. La struttura dell'lgtt, in quanto strumento che rafforza la capacità del mutuatario di onorare i suoi debiti di primo grado, migliora la qualità globale del credito, favorendo in tal modo la riduzione dei margini di rischio applicati ai prestiti di primo grado concessi al progetto. Queste economie dovrebbero superare i costi sostenuti dal mutuatario per la garanzia e generare pertanto un valore finanziario aggiunto per il progetto. Pertanto, l'inclusione dell'lgtt, che rende gli investimenti del settore privato più attraenti e dunque meno costosi, apporterà benefici alla società nel suo complesso. L'LGTT integra altri due strumenti finanziari della Commissione europea concepiti per progetti delle TEN-T e destinati ad aumentare la partecipazione dei capitali privati. Lo strumento di capitale di rischio fornisce capitali di rischio a fondi di investimento che finanziano con capitali propri i progetti della rete transeuropea, mentre i meccanismi di remunerazione per la disponibilità dell'opera beneficiano di sovvenzioni basate sul costo di costruzione erogate nella fase operativa del progetto, successiva alla costruzione. Link utili: - Sito delle Reti transeuropee dei trasporti - Sito della Banca europea per gli investimenti, pagina TEN - Sintesi della legislazione: Trasporto combinato e reti transeuropee - LGTT: Domande e risposte -10-

11 &aged=0&language=en&guilanguage=fr (Commissione europea 11 gennaio 2008) AMBIENTE / TRASPORTI SÌ DELLA COMMISSIONE UE ALL ITALIA, PER UN AIUTO DI STATO VOLTO AD AGEVOLARE L'ACQUISTO DI CAMION PIÙ ECOLOGICI Nel 2007 e nel 2008 le imprese italiane possono beneficiare di un aiuto per investire nell acquisto di camion di massa superiore a 11,5 tonnellate rispondenti ai severi standard ambientali Euro V. Tali standard si applicheranno a partire dal 2009, secondo quanto previsto dalla direttiva 2005/55/CE. L aiuto non potrà superare il 30% dei costi aggiuntivi sostenuti per l acquisto di un veicolo Euro V rispetto a un veicolo Euro IV, percentuale che potrà salire al 40% per le piccole e medie imprese e al 50% per le imprese situate in regioni ammissibili ad obiettivi prioritari di sviluppo. Link utili: - Sito della Commissione: Ambiente e trasporti - Direttiva 2005/55/CE: provvedimenti contro l'emissione di inquinanti gassosi e di particolato prodotti dai motori - Direttiva 2005/78/CE che attua la direttiva 2005/55/CE (Commissione europea 15 gennaio 2008) RICERCA LE PRIORITÀ DELLA PRESIDENZA NEL SETTORE DELLA RICERCA : COLLEGAMENTI, SER, MOBILITÀ E ARS Instaurare collegamenti tra il settore pubblico e privato, rafforzare lo Spazio europeo della ricerca (SER), promuovere la mobilità intersettoriale e avviare il lavoro sulle agende di ricerca strategica (ARS) formulate dalle piattaforme tecnologiche europee: sono queste le priorità della Slovenia nel campo della ricerca per i prossimi sei mesi, durante i quali il paese eserciterà la Presidenza dell'ue. Poiché il Commissario UE per la Scienza e la ricerca è sloveno, ci si attendeva che il paese avesse delle chiare ambizioni per il suo mandato al timone dell'ue. Le aspettative non sono state deluse. Innanzitutto, la Slovenia intende individuare dei meccanismi per incoraggiare le aziende a collaborare nelle rispettive attività di ricerca e sviluppo (R&S) con quelle che definisce «istituzioni della conoscenza». Inoltre, la Presidenza slovena si augura di stimolare le aziende che sviluppano prodotti e servizi ad alta complessità tecnologica ad introdurre nuovi prodotti e tecnologie, con un conseguente aumento del valore aggiunto per dipendente. -11-

12 Nel suo impegno per il rafforzamento del SER, la Slovenia si concentrerà in particolare sulla ricerca industriale. La Presidenza intende procedere con le iniziative tecnologiche congiunte, l'istituto europeo di innovazione e tecnologia (IET) e varie iniziative ai sensi dell'articolo 169 del Trattato. A questo proposito, è in corso la fase finale della procedura di codecisione per le prime iniziative («Ambient Assisted Living» e «EUROSTARS») e il 4 gennaio la Commissione europea ha annunciato la sua intenzione di contribuire con 30 Mio EUR ad altre due iniziative (nei settori della ricerca nel Mar Baltico e della metrologia). Nel documento sulle priorità della Presidenza, la Slovenia indica inoltre l'intenzione di promuovere la mobilità del personale altamente qualificato tra i settori privato e pubblico e di sostenere le piattaforme tecnologiche europee nell'attuazione delle rispettive ARS. Ulteriori interessi prioritari per la Slovenia sono la garanzia di una partecipazione più efficace dei Balcani occidentali nelle attività dell'ue, l'aumento della presenza femminile in campo scientifico e lo sviluppo di infrastrutture di ricerca, in particolare a livello regionale. A marzo si terrà una conferenza su questo argomento. Per maggiori informazioni, consultare: (Commissione europea - 10 gennaio 2008) RICERCA IL COMMISSARIO POTOCNIK CHIEDE PIÙ SCAMBI TRA INDUSTRIA E UNIVERSITÀ Al fine di offrire ai cittadini dell'unione europea prosperità, un ambiente sano e una società equa, l'europa deve diventare l'economia basata sulla conoscenza più dinamica del mondo, ha dichiarato il 14 gennaio Janez Potocnik, commissario europeo per la Scienza e la ricerca, rivolgendosi ai partecipanti alla prima conferenza del programma «Industry-Academia Partnerships and Pathways» (IAPP), un'iniziativa relativa a partenariati e percorsi industria-università nell'ambito dell'azione Marie Curie. Per raggiungere l'obiettivo di una crescita economica sostenibile a fronte di una crescente globalizzazione e concorrenza, il commissario ha sottolineato l'importanza del rapporto tra università e settore privato per la creazione e l'applicazione della nuova conoscenza. «L'innovazione per lo sviluppo sostenibile sarà possibile unicamente attraverso la creazione e l'applicazione della nuova conoscenza, di cui le nostre università e organizzazioni pubbliche di ricerca sono una fonte primaria», ha dichiarato Potocnik. «Attraverso il rafforzamento del rapporto tra università e settore privato, possiamo accelerare lo sviluppo di nuovi e migliori prodotti, processi e servizi. È quindi essenziale realizzare tutto questo al fine di garantire la nostra continua crescita economica», ha affermato. Secondo il commissario, collaborando a stretto contatto con le università e gli istituti pubblici di ricerca, il settore industriale può ottenere molto grazie all'accesso alle loro risorse intellettuali e materiali, come la possibilità di affrontare le questioni scientifiche da nuove prospettive. -12-

13 «Inoltre, il settore accademico può fornire le capacità fondamentali per la ricerca e lo sviluppo a favore di programmi, prototipi o concetti che conducano alla realizzazione di prodotti e profitti. A loro volta, le università e gli istituti possono beneficiare delle idee e del sostegno materiale alle loro ricerche, mentre accrescono la loro esperienza e capacità nelle pratiche di gestione», ha dichiarato il commissario. Tale approccio vantaggioso per entrambe le parti è il concetto alla base dei partenariati e percorsi industria-università dell'azione Marie Curie, nell'ambito del Settimo programma quadro (7 PQ). Da oggi al 2013 verranno erogati 400 Mio EUR al fine di rafforzare i partenariati tra organizzazioni di ricerca pubbliche e private, basati su un progetto di ricerca comune, e che promuovano lo scambio di capacità e conoscenza sostenendo la mobilità del personale tra i settori pubblico e privato. Il programma è solo una delle numerose attività in collaborazione tra industria e università nell'ambito del 7 PQ. Dalle 30 piattaforme tecnologiche europee (PTE) a base insustriale alle iniziative tecnologiche congiunte (ITC) pubblico-privato paneuropee, la Commissione ha incoraggiato e sostenuto i partenariati di questo tipo, ritenendoli un modo di promuovere l'eccellenza scientifica a livello mondiale nonché di migliorare la competitività europea e la qualità della vita. Infine, Janez Potocnik ha fatto riferimento ad altre iniziative della Commissione come l'istituto europeo di tecnologia e innovazione (IET). Questa nuova struttura sarà composta da una rete di aziende private, università e organizzazioni di ricerca intesa a promuovere le comunità di conoscenza e innovazione e ad adottare una strategia innovativa che affronti vari aspetti, tra cui aiuti di Stato a favore di ricerca e sviluppo (R&S), il capitale di rischio, le agevolazioni fiscali, i brevetti europei e i mercati di punta. «La Commissione tenta di incoraggiare in tutti questi modi i rapporti tra attività di ricerca pubbliche e private di cui l'europa necessita per avere successo», ha concluso Janez Potocnik. Per ulteriori informazioni sulla conferenza consultare: Per informazioni sull'ultimo invito a presentare proposte consultare: (Commissione europea 15 gennaio 2008) AMBIENTE / RICERCA PER PROMUOVERE LO SVILUPPO DEI BIOCARBURANTI OCCORRONO LE POLITICHE GIUSTE Una nuova relazione della Royal Society britannica fa presente che, senza politiche atte a promuoverne lo sviluppo, i biocarburanti non riusciranno a ridurre drasticamente le emissioni di gas a effetto serra e potrebbero risultare dannosi per l'ambiente. La relazione «Sustainable biofuels: prospects and challenges» (Biocarburanti sostenibili: prospettive e sfide), rileva che i biocombustibili possono svolgere un ruolo importante nella riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra e che il loro rendimento generale può essere notevolmente migliorato. Tuttavia, per realizzare il potenziale di questi combustibili, occorrono maggiori incentivi. Lo studio, che contesta la direttiva UE sui biocarburanti poiché si concentra su obiettivi basati sull'approvvigionamento (che per il settore dei trasporti dovrà essere costituito da una quota di -13-

14 biocombustibili pari al 5% entro il 2010 e al 10% entro il 2020), sostiene che in questo modo non si fornisce alcun incentivo diretto a investire in sistemi in grado di produrre carburanti a bassa emissione di gas a effetto serra e di apportare benefici ambientali, sociali ed economici su vasta scala. Gli autori, invece, sostengono che sarebbe più opportuno fissare obiettivi volti a ridurre i gas a effetto serra. «Si potrebbe così incoraggiare il miglioramento dei combustibili esistenti e accelerare lo sviluppo di nuovi carburanti», spiega il professor John Pickett, responsabile dello studio. «Senza un obiettivo, rischiamo di perdere importanti opportunità di stimolare innovazioni interessanti che contribuiscano a limitare le sempre maggiori esigenze di trasporto». La Royal Society sottolinea anche il fatto che, per realizzare un sistema di trasporto sostenibile, non sarà sufficiente ricorrere ai soli biocarburanti, ma affiancarli ad altri sviluppi, come la progettazione di veicoli e motori, l'incentivazione del trasporto pubblico, una tassazione per ridurre la congestione del traffico, la pianificazione urbana e rurale nonché l'adozione di politiche volte a incoraggiare cambiamenti comportamentali. Un'altra raccomandazione riguarda i dubbi sociali, economici e ambientali associati ai biocarburanti. «In particolare, il preciso potenziale di abbattimento dei gas a effetto serra da parte dei biocombustibili deve essere corroborato da una solida base scientifica», si legge nella relazione. Occorre inoltre affrontare il rischio di esportare problemi ambientali in altri paesi. Fortunatamente, esiste la possibilità di combinare la produzione di biocombustibili nei paesi in via di sviluppo con il recupero di terreni degradati e la relazione raccomanda di perseguire tali obiettivi «conformemente agli interessi di Regno Unito e Unione europea nell'ambito dello sviluppo internazionale». Viene altresì evidenziata l'importanza della ricerca e dell'innovazione nel settore. La relazione, infatti, afferma che le politiche dovrebbero incoraggiare la ricerca volta a migliorare l'efficienza, abbassare i costi e ridurre gli impatti ambientali. Le politiche dovrebbero inoltre garantire la ricerca lungo l'intera catena, dalla produzione alla conversione delle materie prime fino al loro uso finale. «Esiste il rischio concreto che, senza questo sostegno, molte delle tecnologie che potrebbero apportare i massimi benefici non vengano sviluppate e che il settore dei biocarburanti resti bloccato in un sistema sub-ottimale, in termini sia di efficienza che di sostenibilità», fa presente la relazione. Tra gli obiettivi di ricerca individuati dalla relazione figurano le seguenti azioni: aumentare la resa per ettaro delle materie prime riducendo al contempo gli effetti negativi sull'ambiente, sviluppare nuove materie prime che possano essere coltivate in ambienti ostili e trasformate più facilmente, migliorare i metodi di trasformazione, creare bioraffinerie, integrare la catena di approvvigionamento per promuovere l'efficienza, integrare lo sviluppo di biocombustibili con lo sviluppo di motori e definire metodi per la valutazione della sostenibilità. La relazione viene presentata in un momento in cui le politiche comunitarie in materia di biocarburanti ricevono un sempre maggior numero di critiche. Il 9 gennaio, 17 organizzazioni non governative (ONG) per l'ambiente e lo sviluppo hanno inviato una lettera alla Commissione in cui evidenziano diverse lacune nel progetto di direttiva volto a promuovere l'uso dell'energia derivante dalle fonti rinnovabili. Secondo le ONG, il metodo di calcolo delle emissioni di gas a effetto serra del progetto di testo è troppo semplicistico e le proposte non tengono conto, tra l'altro, dell'impatto esercitato dalla produzione di biocombustibili su ecosistemi, diritti umani e prezzi dei generi alimentari. Rispondendo alle critiche formulate, il portavoce UE per l'energia, Ferran Tarradellas Espuny, ha affermato che nell'imminente direttiva saranno inclusi criteri ambientali. «La direttiva che adotteremo il -14-

15 23 gennaio conterrà rigorosissimi criteri ambientali che i biocarburanti dovranno rispettare per essere utilizzati nel mercato europeo», ha affermato, aggiungendo che tra i suddetti criteri figureranno il bilancio netto dell'emissione di anidride carbonica e la questione dei danni arrecati alle foreste pluviali. Per ulteriori informazioni consultare: Royal Society: È possibile scaricare la lettera delle ONG al seguente indirizzo: (Commissione europea - 15 gennaio 2007) IMPRESE INNO-SME IDENTIFICA LE PMI INNOVATIVE NEI NUOVI STATI MEMBRI Per diversi anni l'ue ha cercato di accrescere la partecipazione delle piccole e medie imprese (PMI) e dei ricercatori dei nuovi Stati membri ai suoi programmi di finanziamento. Oggi il progetto InnoSME combina questi due ambiti, identificando le PMI potenzialmente innovative nei 12 paesi che nel 2004 hanno aderito all'ue e aumentando le loro possibilità di vedersi aggiudicati contratti di finanziamento, in modo particolare nel settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC). Obiettivo primario di questo progetto relativamente nuovo è quello di istituire reti nazionali e regionali di organizzazioni che agiscano da interfaccia con le PMI, quali le associazioni di imprese, le camere di commercio, le agenzie di sviluppo locale, le autorità pubbliche e gli istituti di formazione. I partner del progetto invitano le organizzazioni delle parti interessate che possono aiutare a identificare le PMI pertinenti, aventi sede nei nuovi Stati membri, ad entrare in contatto tra loro. InnoSME offrirà alle PMI strumenti di autodiagnosi, materiale di formazione e una valutazione personalizzata. Le manifestazioni che saranno organizzate verranno impiegate per diffondere informazioni e consigli sulla partecipazione delle PMI al Settimo programma quadro (7 PQ) e al Programma relativo alla competitività e all'innovazione (CIP) dell'ue. Sarà inoltre creato uno spazio di lavoro collaborativo, in cui le PMI potranno condividere le informazioni e le migliori prassi. Le organizzazioni delle parti interessate avranno invece l'opportunità di unire le forze con esperti di programmi e progetti comunitari e saranno a stretto contatto con le PMI dotate di grandi potenzialità di ricerca e innovazione. Per ulteriori informazioni visitare: (Commissione europea - 10 gennaio 2008) -15-

16 ISTRUZIONE PER LE SCUOLE È DISPONIBILE IL DIARIO SCOLASTICO EUROPA 2008 Il 16 gennaio u.s., a Strasburgo, il Commissario europeo responsabile per la tutela dei consumatori, Meglena Kuneva, ha presentato il "Diario scolastico Europa 2008" al Parlamento europeo. È stato realizzato dalla Commissione in collaborazione con la Fondazione Generation Europe, le autorità nazionali e altri soggetti interessati. In esso vengono trattate le tematiche dell'unione europea, ma anche questioni sociali e inerenti ai consumatori come il debito, l'alimentazione, le frodi, il commercio elettronico, il credito, il consumo sostenibile, i cambiamenti climatici, l'ambiente e i pericoli che si corrono navigando in Internet. "Ritengo che la nuova generazione sia fondamentale per il futuro dell'europa" afferma Meglena Kuneva, Commissario europeo responsabile per la tutela dei consumatori. "Ma non basta dire quanto sono importanti i giovani per l'europa -dobbiamo dimostrarlo. Il Diario Europa potrebbe essere un primo passo in questo senso". Un fondamentale strumento pedagogico adatto alle esigenze degli studenti È dal 2004 che la Commissione europea pubblica un diario scolastico rivolto agli studenti di età compresa fra i 15 e i 18 anni. Il Diario è usato in classe per discutere di tematiche che interessano i ragazzi, come il credito al consumo, il commercio elettronico, i cambiamenti climatici, il consumo sostenibile, ecc. Il Diario è realizzato in collaborazione con i partner nazionali in modo da adattarne il contenuto al pubblico nazionale. Insieme al Diario viene distribuito un kit per gli insegnanti. Il Diario 2008 verrà stampato in oltre 2,7 milioni di copie. Le scuole possono ordinarlo fino al 15 febbraio 2008 secondo il principio "primo arrivato, primo servito". Come ricevere il Diario scolastico Europa È possibile ordinarlo fin da ora sul sito Web della Fondazione Generation Europe, che pubblica e distribuisce il Diario per conto della Commissione europea. Link utili: - Descrizione del Diaro Europa Sito della Fondazione Generation Europe (Commissione europea - 16 gennaio 2008) -16-

17 MULTILINGUISMO LA COMMISSIONE EUROPEA RENDE PIÙ ACCESSIBILE LA TRADUZIONE COMPUTERIZZATA La Commissione europea ha compiuto un altro passo avanti nella sua politica di promozione del multilinguismo come parte essenziale di un Europa caratterizzata dall unità nella diversità. La sua raccolta di circa 1 milione di frasi, associate ad una traduzione di qualità in 22 delle 23 lingue ufficiali dell Ue (incluse quelle dei nuovi Stati membri), è la più grande mai realizzata in un numero così elevato di lingue ed è ora disponibile gratuitamente. Questo tipo di dati è estremamente ricercato da quanti si dedicano all elaborazione di sistemi di traduzione automatica in cui il programma di traduzione impara a tradurre correttamente e nel loro contesto parole e frasi a partire da testi tradotti da professionisti. I dati possono inoltre contribuire allo sviluppo di altri strumenti linguistici informatizzati come i controllori grammaticali e ortografici, i dizionari on line e i sistemi di classificazione di testi multilingui. Leonard Orban, commissario responsabile per il multilinguismo, ha dichiarato: Con questa iniziativa la Commissione europea intende dare impulso alle tecnologie del linguaggio, sostenere il multilinguismo e rendere la traduzione assistita da computer più semplice, economica e accessibile. I cittadini appartenenti a comunità linguistiche di ridotte dimensioni potranno accedere con maggiore facilità a documenti e pagine web disponibili unicamente nelle lingue più utilizzate. Janez Potočnik, commissario europeo per la scienza e la ricerca, ha dichiarato: Questa eccezionale raccolta di dati linguistici contribuisce alla creazione di una nuova generazione di programmi informatici per il trattamento del linguaggio umano e contribuisce ad incentivare la competitività dell industria linguistica, che già risulta tra quelle in più rapida crescita nell Unione europea. Le istituzioni dell Ue possiedono più testi multilingui di ogni altra istituzione a causa della necessità di rendere disponibile la normativa comunitaria in ciascuna delle 23 lingue ufficiali. I loro servizi di traduzione lavorano con 253 coppie di combinazioni linguistiche possibili e producono all incirca 1,5 milioni di pagine tradotte all anno. Benché su Internet sia possibile reperire numerose traduzioni di testi inglesi o francesi, tali risorse sono assai limitate per lingue come il lettone o il rumeno e praticamente inesistenti per alcune combinazioni di lingue. La Commissione, grazie ad una stretta collaborazione fra i suoi traduttori e i suoi esperti scientifici interni, sta dunque rendendo pubbliche vaste raccolte di frasi provenienti da testi giuridici che coprono ambiti tecnici, politici e sociali e sono disponibili in 22 lingue. In questo fondo di traduzione è possibile reperire frasi con il loro equivalente in tutte le lingue ufficiali. Solo le traduzioni in gaelico non sono ancora disponibili. La pubblicazione di questi dati linguistici costituisce un buon esempio della politica trasparente della Commissione in materia di riutilizzo delle proprie informazioni e fa seguito all apertura al pubblico di Eur-Lex e di IATE (le banche dati documentarie e terminologiche dell Ue). o La Commissione possiede una vasta esperienza nello sviluppo di strumenti di trattamento di testi multilingui ed è all avanguardia nel settore del multilinguismo, offrendo siti web di ricerca di notizie accessibili al pubblico i quali arrivano a coprire fino a 35 lingue tramite lo strumento European Media Monitoring. Il capitolo Tecnologie dell informazione e della comunicazione del Settimo programma quadro di ricerca e sviluppo sostiene la ricerca nel campo della traduzione automatica e di altre tecnologie legate al linguaggio. -17-

18 Link utili: - Il comunicato della Commissione p;aged=0&language=en&guilanguage=en%20 - La raccolta di frasi tradotte della Commissione europea (Commissione europea - 18 gennaio 2008) TURISMO IL VILLAGGIO D EUROPA : A BIELLA, UN ESEMPIO RIUSCITO DI ALBERGO DIFFUSO CON COFINANZIAMENTO DELL UE Si chiama Villaggio d Europa o Eurovillage ed è il primo albergo diffuso della provincia di Biella in Piemonte. A un anno e mezzo dall apertura, avvenuta nel giugno 2006, i dati dell affluenza, diffusi alla fine del 2007 dalla società che lo gestisce, vengono definiti incoraggianti. Sono infatti circa cinquecento le persone che hanno scelto un soggiorno, per lavoro o vacanza, in uno dei 31 appartamenti che compongono la struttura ricettiva. E una soddisfazione notevole dichiara l assessore provinciale Claudio Marampon, vice presidente della Villaggi d Europa Valle Elvo srl soprattutto se si considera che nel distretto industriale del Biellese il settore turistico resta un comparto marginale su cui soltanto in questi ultimi anni si è deciso di puntare con maggiore convinzione. Il primo passo per la realizzazione del Villaggio d Europa Valle Elvo è stato fatto nel dicembre del 1997 grazie a un contributo di 120 milioni di lire dell iniziativa comunitaria Leader II che ha consentito la redazione del primo studio di fattibilità. In quegli anni i Villaggi d Europa erano un iniziativa internazionale che, promossa dalla società francese Meridiana, avrebbe dovuto coinvolgere diverse località tra Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Irlanda. In realtà il progetto sopranazionale è stato di molto ridimensionato anche per via della difficoltà di far coincidere legislazioni nazionali differenti e ogni singolo sito è andato avanti con le proprie forze. In Italia altri Villaggi d Europa erano, inizialmente, progettati in Campania, Toscana, Molise, Basilica, Veneto, Sardegna. Di questi quello piemontese è uno dei pochi a essere arrivato al traguardo e ad aver beneficiato dei finanziamenti dell Unione Europea. Il progetto originario prevedeva la costituzione di una rete europea dei Villaggi con un sistema centralizzato di gestione delle prenotazioni come avviene per le catene alberghiere internazionali ma anche questa parte non si è realizzata. Nella provincia di Biella i comuni che hanno deciso di realizzare il Villaggio d Europa sono Sordevolo, Graglia e Muzzano, tre piccoli paesi montani al confine con la Valle d Aosta. Il primo passo è stato la sottoscrizione di un protocollo d intesa fra i tre enti locali e la successiva costituzione della società Villaggi d Europa Valle Elvo, a cui hanno aderito altri partner istituzionali come la Provincia di Biella, la Camera di Commercio e la Comunità Montana Alta Valle Elvo. Il progetto ha previsto l acquisto e la ristrutturazione di una serie di vecchi fabbricati nei centri storici dei paesi. Le case sono state recuperate con attenzione alle caratteristiche architettoniche originali e dotate dei servizi adeguati all accoglienza turistica. L albergo, diffuso nei tre paesi, conta 31 appartamenti. I lavori, iniziati nel 2004, sono stati finanziati grazie a un contributo all 80% dei fondi strutturali per le aree in -18-

19 phasing-out mentre il restante 20% è stato cofinanziato dalla società Villaggi d Europa Valle Elvo. L investimento complessivo è stato di circa 5 milioni di euro. Nel 2006, ristrutturando le cantine di palazzo Ambrosetti a Sordevolo, è stata ricavata la segreteria centrale del Villaggio d Europa Valle Elvo e una cooperativa locale, nata apposta, gestisce i servizi di manutenzione e pulizia. Un iniziativa che ha creato un suo piccolo indotto e che sta contribuendo a far crescere l immagine del Biellese turistico all esterno conclude l assessore provinciale Marampon. (Patrizia Garzona per conto della Commissione europea - 17 gennaio 2008) Patrizia Garzena lavora da 15 anni per il bisettimanale il Biellese, un giornale fondato nel 1882 e a tutt'oggi il più diffuso della provincia di Biella in Piemonte. Si occupa in prevalenza di cronaca amministrativa, paesaggio, beni culturali, ambiente, turismo, consumi. Accanto all'attività di giornalista, ha pubblicato quattro volumi, uno dei quali in inglese, sul sapone e la cosmesi naturale, sul consumo critico e sostenibile. -19-

20 PARLAMENTO EUROPEO I PUNTI FORTI DELLA SESSIONE DELLA SESSIONE PLENARIA DEL 14/17 GENNAIO 2008 (STRASBURGO) Lunedì 14 gennaio Auto più ecocompatibili, biocarburanti anche in Formula 1 - Sottolineando l'importanza del comparto auto europeo e il suo potenziale contributo alla riduzione dell'inquinamento, una relazione all'esame dell'aula chiede incentivi alla rottamazione e, dal 2015, obiettivi vincolanti di riduzione delle emissioni di CO2, un maggiore ricorso a biocarburanti e motori ibridi, anche in Formula 1, e l'aumento dei fondi per la ricerca. Sollecita una maggiore "libertà di riparazione", il miglioramento della sicurezza stradale e garanzie contro la concorrenza sleale (relazione Chatzimarkakis). Norme europee per le tasse aeroportuali - L'Aula si pronuncerà sulla direttiva che istituisce norme comuni per la definizione e la riscossione delle tasse aeroportuali. I deputati accolgono con favore l'iniziativa, ma suggeriscono diversi emendamenti volti, in particolare, a restringere il numero di aeroporti interessati e a garantire la non discriminazione delle compagnie aeree e una modulazione delle tasse per motivi ambientali. Chiedono poi che non sia consentito realizzare profitti con i diritti riscossi per garantire la sicurezza (relazione Stockmann). Martedì 15 gennaio Il Gran Muftì di Siria al Parlamento europeo - L'Aula del Parlamento accoglierà in seduta solenne il Gran Muftì di Siria. Si tratta della prima iniziativa decisa dal Parlamento per celebrare l'anno europeo del dialogo interculturale, cui dovrebbero seguire gli interventi in Aula di altre importanti personalità politiche e religiose, come i Presidenti palestinese e israeliano, il Papa Benendetto XVI e il Dalai Lama. Un credito al consumo più europeo e trasparente - Il Parlamento si pronuncerà sulla proposta di direttiva volta a promuovere il mercato unico del credito al consumo. Negoziati in corso con il Consiglio non escludono la possibilità che sia presentato all'aula un compromesso che permetterebbe l'adozione definitiva della direttiva. Tra le altre cose, il testo prevede una serie di obblighi per gli istituti di credito in materia di informazione dei consumatori, nella pubblicità e nella fase precontrattuale. (relazione Lechner). Emergenza rifiuti in Campania - I cumuli di spazzatura che invadono le strade di Napoli e di altri comuni campani, le rivolte popolari intorno alle discariche, i potenziali problemi di tipo sanitario e ambientale e, non da ultimo, la paventata perdita di fondi strutturali comunitari, saranno oggetto di un -20-

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