MATERIALI Il ferro: il materiale della rivoluzione industriale

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1 FONDAZIONE GEOMETRI ITALIANI Poste Italiane Spedizione in a.p. -45% In caso di mancato recapito restituire al CMP di Lamezia Terme. Il mittente si impegna a pagare la relativa tariffa. art. 2 comma 20/b L. 662/96 aut. n. DCB/CZ/17/2004 valida dal 19/01/04 anno II NOVEMBRE - DICEMBRE 2010 numero12 INTERVENTI Per il Natale 2010 Il regalo dei Geometri di Fausto Savoldi COSTRUIRE Ai giovani consiglio uno stage prima dell Università Incontro con Mario Botta MATERIALI Il ferro: il materiale della rivoluzione industriale SOCIETÀ E COSTUME Costruire? E cosa concreta Impresa verticale filo a piombo Intervista a Erri De Luca INTERVENTI Come dobbiamo motivare i giovani? Risponde Paolo Crepet Non basta sapere, si deve anche applicare; non è abbastanza volere, si deve anche fare J.W.Goethe

2 GEOCENTRO/magazine Periodico bimestrale Anno II N. 12 Novembre - Dicembre 2010 novembre - DICembre DIRETTORE RESPONSABILE Franco Mazzoccoli COMITATO Fausto Amadasi Carmelo Garofalo Leo Momi Bruno Razza Mauro Cappello Gianfranco Dioguardi Stig Enemark Franco Laner Norbert Lantschner Pier Luigi Maffei Franco Minucci Elisabetta Savoldi Marco Simonotti COORDINAMENTO REDAZIONE GMPRgroup - Claudio Giannasi Luca Caprara Tel A.D. e IMPAGINAZIONE Filippo Stecconi Francesca Bossini EDITORE Fondazione Geometri Italiani Via Barberini, Roma Tel Fax: PER QUESTO NUMERO SI RINGRAZIA Andrea Cantile Paolo Crepet Marina Dragotto - Audis Mario Vella EDICIT Editrice Centro Italia UTET Scienze Tecniche STAMPA Rubbettino Industrie grafiche ed editoriali Finito di stampare nel mese di dicembre 2010 Carta interni: riciclata Cyclus Print gr RESPONSABILE TRATTAMENTO DATI Franco Mazzoccoli PUBBLICITA Plusservice Srl Tel VARIAZIONE INDIRIZZO DI SPEDIZIONE Per richiedere la modifica del proprio indirizzo di spedizione della rivista telefonare al numero: ONLINE La rivista è consultabile all indirizzo web: Sezione Geocentro COPYRIGHT è vietata la riproduzione, anche parziale, di articoli, fotografie e disegni senza la preventiva autorizzazione Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 250 del 29 maggio 2003 Foto di copertina: Immagine di un acciaieria. Dal volume Atlante dell acciaio UTET Scienze Tecniche 7 InTervenTI Riflettere sul futuro sostenibile di Franco Mazzoccoli 8 Per il Natale 2010 Il regalo dei Geometri di Fausto Savoldi 10 PrevIDenZA La previdenza complementare: una nuova certezza per il futuro dei Geometri di Fausto Amadasi 13 InnovAZIone Geoweb Servizi telematici per i Geometri Intervista a Giuseppe Simeone 16 InTervenTI Come dobbiamo motivare i giovani? Risponde Paolo Crepet 23 AmbIenTe e TerrITorIo Città innovative Global City Report 2010 di Scenari Immobiliari incorona Londra Male le italiane CITTà Riqualificazione urbana a Forlì L area ex Orsi-Mangelli di Marina Dragotto (AUDIS) 32 CoSTrUIre Ai giovani consiglio uno stage prima dell Università Incontro con Mario Botta 34 ConCorSI 3 Concorso Internazionale per Interior Designers Edizione 2010/11 Progetta un Sorriso 36 ProGeTTI Nuova sede Schüco Le facciate Energy² aggiungono funzionalità e significato all involucro edilizio 20 26

3 40 materiali Santiago Calatrava Il ponte sul Canal Grande Dinamismo morfemico e ibridazione di materiali con l acciaio protagonista di Franco Laner 45 Il ferro: il materiale della rivoluzione industriale restauro Torre del palazzo-castello Orsini Barberini a Monterotondo Progetto di restauro e tecniche d intervento 58 PerCorSI D ArCHITeTTUrA Le realizzazioni della modernità e delle avanguardie in Umbria Futurismo e Razionalismo SoCIeTà e CoSTUme Costruire? E cosa concreta Impresa verticale filo a piombo Intervista a Erri De Luca 64 APProFonDImenTI Stima dei tempi di realizzazione delle opere pubbliche VISTO uno strumento a supporto di Enti Locali e tecnici di Mario Vella 72 FormAZIone Impianti termo tecnici Teoria e pratica del dimensionamento dei corpi scaldanti di Mauro Cappello 77 CArToGrAFIA Gli stimoli e le eredità del Grand siècle nella cartografia italiana di Andrea Cantile 90 redazionali Marmomacc fiducia nel futuro Successo per la 45^ edizione In crescita visitatori e operatori esteri 45 Replax T Sport: il sistema ideale per la recinzione di impianti sportivi Sistemi per il controllo di fumo e calore in caso d incendio Serisolar e Unicredit Group-Fineco a Milano: schermatura solare e messa in sicurezza certificata delle vetrate Gioco di squadra per l Aquila. Wolf Haus e Fondazione Milan inaugurano il complesso didattico-sportivo Marco Cavagna Topcon presenta il nuovo ricevitore HiPer II Gps e riconfinazione 72 Samoter 2011 I principali appuntamenti 85 mediateca 87 news

4 INTERVENTI Riflettere sul futuro sostenibile GEOCENTRO/magazine conclude il suo 2 anno. I numeri pubblicati, tra l altro, hanno trattato i diversi materiali per costruire: la pietra, il legno, il mattone, il cemento, il vetro, ai quali si sono ispirate le diverse copertine. Questo numero ha la copertina, dedicata all ACCIAIO, materiale del quale dovremmo tutti noi essere fatti per avere la specifica qualità di resistenza e robustezza nei tempi di crisi che stiamo vivendo. Diverse sono le voci relative a quanto questa crisi durerà ed altre che ne dichiarano l immediata risoluzione. Il momento è difficile e come sostiene qualcuno: se siamo stati in grado di progettare modi per renderci la vita difficile, possiamo progettare altri modi per risolvere i nostri problemi. Forse aiutandoci con le quattro regole del metodo cartesiano: - La prima era di non accogliere mai nulla per vero che non conoscessi essere tale per evidenza: di evitare cioè, accuratamente la precipitazione e la prevenzione; e di non comprendere nei miei giudizi nulla più di quello che si presentava cosi chiaramente e distintamente alla mia intelligenza da escludere ogni possibilità di dubbio. - La seconda era di dividere ogni problema in tante parti minori quante fosse possibile e necessario per meglio risolverlo. - La terza, di condurre con ordine i miei pensieri, cominciando dagli oggetti più semplici e più facili a conoscere, per salire a poco a poco, come per gradi, sino alla conoscenza dei più complessi; e supponendo un ordine anche tra quelli di cui gli uni non precedono naturalmente gli altri. - In fine di far ovunque enumerazioni cosi complete e revisioni cosi generali da essere sicuro di non aver omesso nulla. (René Descartes, 1637) Convinti che le attività umane hanno alla base il progetto, dobbiamo con questo sempre anche voler raggiungere il traguardo della sostenibilità. Parlando di acciaio, se c è una cosa naturale che spinge i progettisti a dare la preferenza a questo materiale in generale o nei casi particolari, è la coscienza ed il senso di responsabilità di adattamento e flessibilità che rappresentano un momento importante nello sviluppo e nella utilizzazione della costruzione in acciaio. Può essere smontata senza grandi spese, senza polvere e rumori né inquinamenti, con la possibilità di utilizzare i suoi elementi o fonderli a compensare le spese di demolizione. La costruzione metallica è un modo di costruzione vantaggioso e compatibile con l ambiente come leggiamo nell articolo Il ferro: il materiale della rivoluzione industriale tratto dal volume Atlante dell acciaio di H. Schulitz, W. Sobek, K. Habermann (UTET Scienze Tecniche, 1999). A riflettere sulla sostenibilità ci porta anche l iniziativa presa in occasione del Natale 2010 dal Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati, raccontata dal Presidente Fausto Savoldi. Un iniziativa che contribuisce ad educare i bambini. In tema di educazione e specificatamente dei giovani, interessanti le considerazioni di Paolo Crepet che portano noi tutti a riflettere su comportamenti e modelli da seguire. Aspetti di vita ed esperienza sono quelli raccontati nelle interviste a Mario Botta, architetto, ed allo scrittore Erri De Luca. Le loro risposte ed i pensieri sono elementi per comprendere come dobbiamo comportarci e costruire il futuro. Parlando di futuro: La previdenza complementare: una nuova certezza per il futuro dei Geometri è il titolo dell articolo a firma di Fausto Amadasi, Presidente della Cassa Italiana di Previdenza ed Assistenza dei Geometri Liberi Professionisti, il cui Comitato dei Delegati ha approvato la realizzazione di un Fondo di previdenza che ha sottoposto al parere dei Ministeri vigilanti. Interessante l articolo non sul futuro ma su: Le realizzazioni della modernità e delle avanguardie in Umbria. Futurismo e Razionalismo che ha visto tra i protagonisti di questo movimento anche il geometra Arnaldo Marini di Terni. Anche questo numero spazia in diversi campi e di grande curiosità e si completa con gli articoli sui temi della riqualificazione urbana a Forlì; la realizzazione della nuova sede di Schüco International Italia, che si autoalimenta attraverso l uso di facciate vetrate intelligenti ; un importante opera di restauro e la prima parte di un interessante percorso sulla nascita della cartografia geometrica in Italia. Come di consuetudine auguri di Buona lettura, ma questa volta, uniti ai migliori Auguri di Buon Natale e Buon Anno, che possa il 2011 essere l Anno Superlativo, cosi come sono superlativi gli attributi del colore rosso della nostra copertina. Il rosso è il colore che sta in cima all arcobaleno Franco Mazzoccoli (Direttore di GEOCENTRO/magazine) 7

5 INTERVENTI Per il Natale 2010 Il regalo dei Geometri di Fausto Savoldi (Presidente del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati e della Fondazione dei Geometri Italiani) Tutti dobbiamo essere convinti che le situazioni che interessano la nostra Terra sono dovute e dipendono da quello che l uomo progetta e realizza. Cosi, come altri, anche i Geometri da tempo stanno riflettendo su questi comportamenti e sulla responsabilità nei confronti della sostenibilità. Sostenibilità che va oltre l ambiente e include le persone, soprattutto i bambini che hanno bisogno di sviluppare inizialmente un apprezzamento per l ambiente naturale, le sue creature e altri esseri umani di tutto il mondo. I bambini che sono il nostro futuro, vanno aiutati a comprendere che tutti noi siamo collegati ad altre persone e specie, ad altre terre attraverso il cibo che mangiamo, gli abiti che indossiamo, gli oggetti ed i materiali che utilizziamo e la nostra fiducia in un ambiente sano. I bambini cosi vengono educati a fare scelte quotidiane rispettando i diritti altrui ed a questa interdipendenza globale. Il Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati ha deciso di contribuire a questa operazione di educazione dando l adesione agli appelli ed ai Programmi dell O.N.G. ActionAid. Per questo Natale che chiude il primo decennio di questo nuovo secolo, il dono dato ai Colleghi è l adozione per l anno 2011, di quindici bambini che vivono nelle aree del Sud del Mondo, sostenendone il diritto allo studio ed a una vita migliore. ActionAid (attiva in 32 Paesi) opera principalmente in Africa, Asia e Sud America e utilizza un approccio basato sui diritti umani che dia alle persone che vivono in condizioni di povertà la possibilità di organizzarsi e mobilitarsi per rivendicare, ottenere e godere i propri diritti fondamentali. Collaborando con le comunità locali mette in campo progetti articolati su diversi temi fra i quali: il diritto al cibo, all educazione, la lotta per sconfiggere l HIV/ AIDS, il sostegno alle popolazioni colpite dalle emergenze (principalmente guerre e disastri naturali). In questa ottica, l adozione a distanza non si limita alla distribuzione di aiuti e beni di prima necessità per arginare l urgenza del momento ma prevede l individuazione di un area di intervento specifica un villaggio, una regione e la programmazione, condivisa con le famiglie coinvolte, di una serie di interventi a lungo termine che eliminino le cause della povertà e gettino le basi per un futuro più dignitoso e giusto. Ecco i bambini che, insieme, aiuteremo Zahra vive nello Yakawlang, un distretto dell Afghanistan colpito dalla guerra. I raccolti sono scarsi, mancano i servizi essenziali: solo il 5% della popolazione ha accesso all acqua potabile, i bambini devono camminare in media 8 chilometri per andare a scuola, i malati 10 per raggiungere il più vicino centro medico. Alejandra, invece, abita con la sua famiglia in una piccola casa di fango con il tetto di paglia a Manuela Maria Caballero, in Bolivia. Non va a scuola. Camila vive nella regione di Minas Gerais, in Brasile dove il massiccio disboscamento degli alberi ha provocato l aumento dell inquinamento atmosferico con la conseguente diffusione di malattie. Anche Jackson abita in Brasile, nella zona di Pernambuco, dove le grandi fattorie dei latifondisti, create per l allevamento e per le piantagioni del cotone, hanno reso quasi impossibile alla popolazione accedere alla terra e alle altre risorse naturali. Non Khorn è cambogiano ed è nato nella provincia di Oddar Meanchey dove si registra il più alto numero di vittime causate dalle mine nascoste nei campi e nelle foreste dai tempi del genocidio che ha colpito il Paese. Xiaoyu e Yongfa vivono entrambi a Loudian, nel sud-est della Cina. Una terra ingenerosa, coperta dalle montagne, da dove gli uomini emigrano per lavorare nelle grandi metropoli cinesi. Restano solo donne, anziani e bambini. Su abitanti un quinto non riesce ad avere abbastanza cibo e dipende dagli aiuti statali per la mera sopravvivenza. Anifa è ghanese, nell area dove si trova la sua città, Tamale, la quantità di cibo prodotta dai raccolti di un anno è sufficiente solo per otto mesi: gli altri quattro mesi sono tristemente noti come il periodo della fame. Gerson Leonardo vive in Guatemala ad El Estor. E uno dei cinque bambini della sua famiglia. In quest area una famiglia mediamente è formata da sei bambini, ma alcune arrivano ad averne dieci. Anche Hilda Stefania e nata ad El Estor quattro anni fa. Motanyane è di Leribe nel Lesotho dove una persona su due cerca di sopravvivere con meno di un dollaro al 8

6 giorno e la speranza di vita alla nascita è molto bassa; 51 anni per gli uomini, 49 per le donne. Alpha è un bambino di Kedougou (Senegal). Con lui vivono persone. Chi si ammala non ha possibilità di farsi curare perché nel distretto operano solo due medici che prestano le loro cure senza il materiale sanitario necessario. Kholofelo abita a Mokopane, Sudafrica. Nella sua terra c è il platino ma a guadagnare sono solo le Compagnie minerarie. La disoccupazione sfiora il tasso del 75%. Solo una persona su cinque sa leggere. Thuan è vietnamita. Nella sua provincia, Soc Trang, la denutrizione è un problema ampiamente diffuso. Molte persone lasciano l area in cerca di un lavoro e spesso cadono nella rete della prostituzione. Un fenomeno che insieme alle donne vede coinvolti anche i bambini. Aggie vive a Mbala in Zambia ad oltre chilometri dalla capitale dello Stato. La sua casa non ha accesso né alla corrente elettrica, né all acqua potabile. Insieme a lei, nella sua famiglia, vivono altri sei bambini. Zahra 2006, Afghanistan Alejandra Galvis Garcia 2005, Bolivia Camila de Paula Moreira 1999, Brasile Jackson Leandro Do Nascimento 2000, Brasile Non Khorn 2004, Cambogia Xiaoyu Zhang 2004, Cina Yongfa Tang 2003, Cina Anifa Kadiiru 2005, Ghana Gerson Leonardo Yat Xo 2000, Guatemala Hilda Stefania Col Chiquin 2006, Guatemala Motanyane Makara 2006, Lesotho Alpha Cire Ba 2002, Senegal Kholofelo Pitjing 2001, Sudafrica Thuan Minh Vo 2003, Vietnam Aggie Nachula 2001, Zambia 9

7 PREVIDENZA La previdenza complementare: una nuova certezza per il futuro dei Geometri di Fausto Amadasi (Presidente della Cassa Italiana di Previdenza ed Assistenza dei Geometri Liberi Professionisti - CIPAG) La strada da seguire nel campo della previdenza obbligatoria dei professionisti ha avuto una svolta importante nel 2005, quando il decreto legislativo n. 252 ha assegnato il ruolo di completamento della tutela pensionistica a quelle che, fino ad allora, erano state considerate soltanto forme accessorie di previdenza. I sistemi pensionistici complementari sono di fatto il secondo pilastro della previdenza italiana e, naturalmente, la Cassa di Previdenza dei Geometri ha posto in essere le propedeutiche attività alla disamina della questione. Si è giunti, infatti, ad un voto del Comitato dei Delegati Cassa che, nella riunione del novembre 2010, ha approvato le necessarie modifiche allo Statuto della CIPAG ed al correlato Regolamento di attuazione delle norme statutarie. Le modifiche, che consentiranno alla Cassa di Previdenza dei Geometri di attuare la previdenza complementare per i circa professionisti iscritti, saranno definitivamente vigenti dopo il parere favorevole dei Ministeri vigilanti. La realizzazione di un fondo di previdenza complementare per i geometri liberi professionisti, gestito direttamente dalla Cassa, rientra nell ottica dell ampliamento dei servizi in favore degli associati ponendo il nostro istituto tra i primi enti di previdenza obbligatoria ad intraprendere un percorso di questo tipo. La CIPAG, che nei mesi scorsi aveva inviato appositi quesiti alla COVIP (Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione), ha ricevuto ampie assicurazioni sulla possibilità di istituire direttamente fondi pensione negoziali attraverso l adozione di apposita delibera da parte degli organi della Cassa. Per le finalità del fondo di previdenza complementare si ricorrerà, come previsto dalla normativa, ad un patrimonio gestito in modo autonomo e separato da quello destinato alla previdenza obbligatoria CIPAG. L autonomia e la separazione del patrimonio comporteranno la non distraibilità dei contributi versati dal fine previdenziale, la non Fausto Amadasi aggressività da parte di terzi sulle posizioni individuali, la non ammissibilità sul patrimonio di azioni esecutive da parte dei creditori del soggetto che crea il fondo o dei rappresentanti dei creditori stessi, degli aderenti o dei rappresentanti degli stessi e il non coinvolgimento del patrimonio nelle procedure concorsuali riguardanti il soggetto che crea il fondo. Gli organi del fondo saranno gli stessi della CIPAG (Consiglio di Amministrazione, Comitato dei Delegati) mentre sarà cura del C.d.A nominare il responsabile esterno del fondo e tutto ciò garantirà a coloro che aderiranno al Fondo, unitarietà nelle politiche di gestione oltre ad un contenimento delle relative spese. Ma quali sono i vantaggi economici dei Fondi pensione complementari? Le somme versate o accantonate per la previdenza complementare sono deducibili (entro un certo ammontare) e i fondi pensione sono soggetti ad imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nella misura dell 11 per cento, che si applica sul risultato netto maturato in ciascun periodo d imposta. Inoltre, nella fase di contribuzione non ci sono vincoli legislativi al versamento, quindi l aderente può sceglier autonomamente il contributo in base alle proprie disponibilità. E ancora, la normativa consente elevata flessibilità nella gestione della propria posizione qualora si 10

8 verifichino impreviste situazioni per le quali sia necessario interrompere o riscattare la contribuzione. Risulta evidente la straordinaria convenienza e sicurezza della gestione fatta dal proprio ente di previdenza. A tale proposito corre l obbligo di precisare che il Comitato dei Delegati Cassa ha approvato i seguenti obiettivi di legge per una gestione sana e prudente dei Fondi pensione complementari, inserendoli direttamente nell articolo 1, comma 2-bis, del Regolamento di attuazione delle norme statutarie: a) diversificazione degli investimenti; b) efficiente gestione del portafoglio; c) diversificazione dei rischi, anche di controparte; d) contenimento dei costi di transazione, gestione e finanziamento del fondo; e) massimizzazione del rendimento netto. Per favorire la funzionalità del sistema di contribuzione stiamo predisponendo un progetto per il pagamento dei contributi sul Fondo pensione complementare, anche attraverso un servizio integrato di scontistica. Si tratta di agevolare l accredito di contribuzione, attraverso sconti ad accumulo concessi da esercizi commerciali convenzionati. Il sistema permetterà di alimentare il proprio montante contributivo versando al Fondo pensione complementare della CIPAG, il corrispettivo degli sconti sugli acquisti concessi da esercenti convenzionati. Ciò sarà realizzato grazie ad una carta di credito prepagata ricaricabile dedicata, che ogni Geometra iscritto alla CIPAG potrà utilizzare in tutti gli esercizi commerciali abilitati. Infatti, l innovazione consiste nel fatto che lo sconto non si applica immediatamente a detrazione del prezzo pagato, ma viene versato in accumulo nella posizione di conto correlata alla carta prepagata. Ogni iscritto alla CIPAG potrà dare indicazioni personalizzate al gestore sulla periodicità e sull entità dell importo da versare sulla propria posizione del Fondo di previdenza complementare, alimentando in parte o completamente la propria posizione. La Cassa di Previdenza dei Geometri ancora una volta ha voluto arrivare prima di tante altre, per garantire ai propri iscritti gli strumenti finanziari ed i trattamenti previdenziali migliori e più redditizi offerti dal mercato. Ovviamente il progetto partirà solo se l interesse della base sarà confermato dai risultati di un questionario ad hoc inviato a tutti gli iscritti a CIPAG. Agiremo con prudenza, seguendo sempre le deliberazioni che lo Statuto ed il Regolamento impongono che siano volta per volta votate ed approvate dagli Organi competenti. Per la nostra previdenza complementare la strada è appena iniziata, ma saremo sempre aperti al contributo di idee e di soluzioni di ogni singolo iscritto, affinché le scelte siano sempre trasparenti e ponderate. Un interno di Palazzo Corrodi-Trilussa, sede della Cassa Italiana Previdenza ed Assistenza Geometri Liberi Professionisti, Roma 11

9 INNOVAZIONE Geoweb Servizi telematici per i Geometri Intervista a Giuseppe Simeone Amministratore Delegato Geoweb Giuseppe Simeone Si parla molto di Geoweb, una società che offre un prezioso servizio ai professionisti della categoria dei Geometri e Geometri Laureati, ci può illustrare meglio di cosa si tratta? Geoweb, nata da un iniziativa del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati e della Sogei - Società Generale d Informatica, è una società per azioni, di cui il Consiglio Nazionale detiene la quota di maggioranza, costituita per lo sviluppo e la diffusione di servizi informatici e telematici rivolti in prevalenza alla categoria dei Geometri. L obiettivo di Geoweb è quello di trasferire virtualmente gli sportelli dell Agenzia del Territorio e di altri Enti, sul computer dei professionisti. Cosa si intende con trasferimento virtuale e quali sono i servizi che offre Geoweb? I professionisti iscritti a Geoweb possono ottenere, accedendo alle banche dati realizzate dall Agenzia del Territorio, le visure catastali sia del Catasto Terreni che del Catasto Fabbricati, nonché le ispezioni sulle Conservatorie dei Registri Immobiliari. Inoltre è possibile visualizzare e stampare gli estratti di mappa in scala, delle particelle del catasto terreni, trasmettere telematicamente gli atti di aggiornamento catastale, secondo le procedure Docfa e Pregeo, nonché prelevare gli estratti di mappa per l aggiornamento e consultare telematicamente le planimetrie delle unità immobiliari del Catasto urbano. I Geometri iscritti a Geoweb non devono anticipare alcun pagamento per la trasmissione telematica di Docfa, Pregeo, prelievo estratti di mappa per aggiornamento e per la consultazione delle Conservatorie dei Registri Immobiliari; questo è possibile perché usufruiscono del pagamento anticipato da Geoweb, dei corrispettivi dovuti all Agenzia del Territorio. L importanza di tale servizio è evidente, si pensi ad un cittadino, che possiede immobili distribuiti sul territorio nazionale, che si reca dal professionista per effettuare operazioni sugli stessi e riceve in tempo reale tutte le informazioni richieste. Un bel risparmio di tempo e una dimostrazione di efficienza. Quali altri servizi offre Geoweb? Tutti i servizi offerti da Geoweb sono presenti sul portale tra i più rilevanti: le consultazioni delle banche dati delle Camere di Commercio, del Pubblico Registro Automobilistico, della Dei (Tipografia Genio Civile per i prezzari dell edilizia e l enciclopedia tecno legislativa), della SEI (gare di appalto a livello nazionale). Geoweb consente a tutti i Geometri, iscritti e non iscritti, di fruire dei corsi di formazione, in modalità telematica del tipo distance learning, con assegnazione da parte dei Collegi dei relativi crediti formativi, necessari per l aggiornamento professionale. Altro nuovo importante servizio è Geo-Sit, che consente la sovrapposizione georeferenziata dell estratto di mappa, prelevato da Sister, alle ortofoto del territorio, con conseguente memorizzazione e stampa del relativo file. L utente può contare sull assistenza da parte del personale Geoweb mediante il servizio di Help Desk, sia telefonico che via rete, per ottenere risposte in tempo reale e risolvere rapidamente le problematiche segnalate. Quali saranno i futuri sviluppi di Geoweb? Sono in via di definizione numerosi ulteriori servizi: la conservazione documentale; la fornitura di programmi fiscali delle denunce dei redditi dei clienti; la consultazione dell archivio delle distanze tra i punti fiduciali archivio delle misurate ; l organizzazione gestionale dello studio del professionista. Sviluppi ulteriori potranno essere progettati anche su suggerimenti ed idee degli utenti, che contribuirebbero in tal modo al miglioramento dei servizi Geoweb. 13

10 ANNO II n. 12 NOVEMBRE - DICEMBRE 2010 Come si fa per iscriversi a Geoweb? E sufficiente entrare nel sito e registrarsi; si verrà in seguito contattati dalla nostra assistenza per espletare alcune formalità e iniziare a lavorare immediatamente. Quanto costa? Possono essere scelte due modalità: CANONE : con il pagamento di un canone annuo che consente di effettuare gratuitamente un numero illimitato di visure catastali e planimetrie. Tutti gli importi, possono essere totalmente deducibili dalle imposte e, comunque, sono inferiori a quelli di mercato, con il vantaggio che Geoweb è uno strumento di lavoro, un investimento che fa crescere la propria professionalità. ZERO CANONE : contratto a consumo, prevede il pagamento di un esiguo corrispettivo per ogni visura catastale effettuata. Modalità contrattuale più utilizzata dai professionisti che annualmente effettuano un numero ridotto di richieste. Per entrambe le modalità di iscrizione l utente ha la possibilità di controllare l ammontare della propria spesa, aggiornato in tempo reale, ed effettuare pagamenti on line. A proposito di vantaggi, quali sono per il Geometra che si iscrive a Geoweb? Numerosi. Abbiamo parlato dell Agenzia del Territorio che si trasferisce virtualmente nello studio del professionista, con conseguente riduzione dei tempi necessari per raggiungere gli uffici del Catasto e delle Conservatorie; eliminazione del tempo di attesa agli sportelli; migliore organizzazione dell attività lavorativa, in quanto i servizi sono disponibili 24 ore su 24. I benefici per gli utenti generano inoltre una spirale virtuosa, in quanto viene ad alleggerirsi anche il lavoro degli impiegati dell Agenzia del Territorio, che possono quindi dedicarsi allo svolgimento di attività a più alto valore aggiunto. Possiamo affermare quindi che Geoweb è stata una grande idea ed un successo! Assolutamente si, in dieci anni dall avvio operativo della Società, si sono iscritti oltre Geometri che effettuano più di operazioni giornaliere; un numero impressionante, superiore alle più rosee aspettative. In conclusione, quale messaggio vuole inviare alla categoria dei Geometri? Geoweb si pone l obiettivo di costituire la comunità on line dei propri utenti, per aggregare gli interessi dei singoli, aumentare la rappresentatività della categoria ed estendere il mercato delle attività professionali. In tale ottica Geoweb diviene, strumento prezioso per la sua vocazione all innovazione, che il Geometra del Terzo Millennio ha a disposizione, per realizzare in maniera sempre più completa le proprie aspettative professionali, facilitare l inserimento nel mercato europeo e qualificare la propria figura professionale anche nei confronti delle altre categorie. Concludo sottolineando che Geoweb perseguirà anche in futuro una politica di contenimento dei costi per gli utenti, privilegiando l allargamento della platea degli iscritti. A tal proposito è utile ricordare che nel corso dell ultimo decennio Geoweb ha periodicamente e sensibilmente ridotto i costi dei servizi. Questa politica di mercato, tra l altro, è in palese controtendenza rispetto ad altre realtà in cui i costi hanno subito e subiscono sensibili aumenti. photo shutterstock.com/pincasso 14

11 INTERVENTI Come dobbiamo motivare i giovani? Risponde Paolo Crepet Nell ambito della sesta Assemblea Nazionale dei Presidenti dei Collegi dei Geometri e Geometri Laureati d Italia svoltasi a Roma si è tenuto un incontro dedicato al futuro della professione. Sono stati invitati: Paolo Crepet, psichiatra, sociologo e scrittore, Monsignor Fabiano Longoni, membro della Consulta Nazionale della Conferenza Episcopale Italiana e Responsabile del coordinamento per il Nord-Est della Pastorale del Lavoro. Il Presidente del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati Fausto Savoldi ha posto loro la domanda: Come dobbiamo motivare i giovani?. In queste pagine la risposta di Paolo Crepet. La risposta di Monsignor Longoni verrà pubblicata nel nostro prossimo numero. Paolo Crepet (Torino, 1951) Laureato in Medicina e Chirurgia presso l Università di Padova nel 1976, in Sociologia presso l Università di Urbino nel 1980, nel 1985 ottiene la specializzazione in Psichiatria presso la clinica psichiatrica dell Università di Padova. E autore di diversi volumi, molti dei quali dedicati al mondo dei giovani. Tra le sue ultime opere: Sfamiglia. Vademecum per un genitore che non si vuole rassegnare. Einaudi, Torino 2009; La Gioia di educare Einaudi, Torino, 2008; I figli non crescono più Einaudi, Torino, 2005; Voi, noi. Sull indifferenza di giovani e adulti Einaudi, Torino, 2003; Non siamo capaci di ascoltarli - Riflessioni sull infanzia e sull adolescenza, Einaudi. Torino, 2001 Paolo Crepet Vi ringrazio perché ho sempre cercato nella vita di incontrarmi, di confrontarmi con persone che non sono simili a me per formazione, per lavoro e non so se sia la stessa cosa anche per voi, ma insomma, a me fa particolarmente piacere avere l opportunità di un uditorio con il quale mai vent anni fa avrei pensato di potermi incontrare. Lei mi ha fatto una domanda per la quale se avessi la risposta sarei multimiliardario, nel senso che avrei risolto il problema non solo in questo paese, perché quello a cui lei ha accennato nella domanda, è un problema che riguarda il mondo occidentale, nemmeno solo l Europa, e tra un po, a caduta, toccherà anche quei paesi che oggi sono definiti in via di sviluppo, ma che con un PIL a due cifre, secondo me, tra dieci anni ci avranno sicuramente raggiunto. Fra l altro mi fa anche piacere avere qui Monsignor Longoni perché i miei buoni informatori mi dicono che la CEI sta pensando a un documento sull educazione e anche questo mi fa molto piacere in quanto per me, laico, è importante potermi confrontare su un problema che, guardate, è il problema fondamentale anche per paesi più avanti di noi dal punto di vista educativo, pedagogico, del 16

12 Nord Europa. Anche lì c è un bisogno enorme di capire qual è il futuro, perché la sua domanda è in realtà molto più complicata perché è: qual è il futuro? Noi del futuro ne parliamo quando c è il nuovo modello del telefonino. Allora, diciamo, tra sei mesi c è il nuovo modello d auto, c è lo smartphone, e questo è il futuro. Ma il futuro, in realtà, è come vivremo tra 15 anni. Venerdì scorso ero a Rovereto, al MART il Museo di arte moderna, un luogo molto prestigioso dove si inaugurava la mostra dell Architetto Mario Botta. C era Gillo Dorfles, cioè il gotha. E stata una bellissima discussione perché lì se lo domandavano gli architetti, ma ve lo domandate ovviamente anche voi, dove vivremo, quali saranno i luoghi tra dieci anni? Queste non sono domande peregrine, non sono domande retoriche perché in base a questo dovremo anche capire qual è la formazione. Allora, noi siamo cresciuti in un paese in cui abbiamo vinto la Coppa dei Campioni senza allenamento, per puro talento, come se una squadra si fosse messa lì col Real Madrid e per puro talento avesse fatto 3 a 0. Noi eravamo un popolo con una cultura medio bassa, sto parlando degli anni 50. Il boom economico è stato fatto da persone - diciamo la verità - ignoranti, con un enorme capacità di lavoro, una cosa mostruosa. I coreani di oggi sarebbero niente in confronto a quelli che hanno fatto il miracolo economico. Grande intuizione, grandissima intuizione non governata dalla cultura. Naturalmente quella è stata una generazione che ha fatto cose sbalorditive. Noi siamo passati io sono padano come lei dalla polenta al SUV in 35, 40 anni. E un niente, un lampo nella storia dell umanità, un nulla. Siamo passati dalla miseria, che peraltro era la miseria di quarant anni fa, di centoquarant anni fa, di duecentoquarant anni anni fa. Quindi per secoli non si è mossa la miseria, è sempre stata così, si moriva a 50 anni. Il mio papà faceva il medico del lavoro, c erano gli operai che venivano, i minatori, i veneti, poveretti, che andavano in Belgio e tornavano con dei buchi sui polmoni, 52 anni ciao Nina, e adesso finalmente siamo un popolo che vive 85 anni, così dicono le statistiche. Ho fatto il viaggio con Gillo Dorfles che ha 100 anni, è fresco come una rosa. Una volta era da considerarsi un miracolo, andavi su tutti i giornali, un uomo di 100 anni che faceva un viaggio da Roma a Rovereto, cioè una cosa inimmaginabile, oggi è normalissimo. E sceso giù, si è bevuto il suo bicchiere d acqua e via. Quindi oggi abbiamo delle straordinarie opportunità, la tecnologia. Riflettete su una cosa. Quando io mi sono laureato, diciamo alla prima metà degli anni 70, la quota parte di lavoro creativo era 5-8%, sì e no, tutto il resto era lavoro subordinato e ripetitivo, l impiegato, l operaio, la commessa, più o meno questo era. Chi si laurea oggi, stamattina, appartiene ad un mondo in cui il lavoro creativo è il 45-50%. Da professionisti voi stessi potete fare una parte non irrisoria del vostro lavoro dalla vostra casa in campagna, da dove siete. Avete il vostro computer, avete le vostre linee veloci, potete fare un progetto, rivedere le carte, mandare le a mezzo mondo, tutto da dovunque, anche da una barca. Se siete così fortunati, potete farlo anche da lì. Questo apre delle considerazioni enormi e cambierà il mondo. Già i nostri figli ragionano solo così. Noi siamo a cerniera, io mi ricordo il telefono in corridoio, quello nero di bachelite. Se dico a mia figlia una roba del genere dice: ma dove vivevi, da quale continente sub-sviluppato sei venuto fuori?. Quindi noi siamo cerniera, abbiamo i ricordi di com eravamo e siamo osservatori e partecipi di un mondo velocissimo, dove cambia il modo di comunicare enormemente e dove la comunicazione è diventata perlopiù virtuale. E questo, naturalmente, ha dei pro. Per esempio, io lavoro per un editore che è l Einaudi che è a metà tra Torino e Roma, una volta avrei dovuto utilizzare molto gli aerei con il loro costo, adesso si fanno tele-conferenze, sei tranquillo, non devi più prendere aerei, non devi pagare, non devi affrontare la nebbia, non devi affrontare dei rischi ecc. Naturalmente tutto questo è virtuale. Una volta ci si dava la mano, si andava anche a prendere un caffé, magari si parlava anche di un problema personale. Oggi tutto questo è molto, molto difficile forse è impossibile. Vengo al dunque. Partiamo dalla crisi. La crisi è come il vento, dà fastidio però scrolla le foglie secche, aiuta. Se non ci fosse il vento gli alberi sarebbero pieni di foglie secche. Piaccia o non piaccia, esiste la stagione del vento da che mondo è mondo. Io non ragiono in termini apocalittici. Penso che le crisi l etimo della parola lo dice, crescita siano positive, in gran parte positive. Selezionano, soprattutto in un paese dove ci hanno insegnato, purtroppo, negli ultimi decenni, che va avanti il furbetto, che va avanti quello approssimativo. Che se le cose le sai o non le sai più o meno è uguale. Che se sai l inglese o non sai neanche parlare italiano tanto va bene lo stesso. Ecco, no. Abbiamo capito che c è stata una bella scrollata e forse qualcuno che aveva buttato il cappello un po oltre l attaccapanni adesso annaspa. Vedo anche in giro che ci sono paesi come la Germania, che non è poi così lontana da noi, che ha il 2,5 di PIL oggi, dopo la crisi. Vuol dire che la base di quella comunità è forte e quindi con un fisico forte l influenza passa in 3 giorni mentre quello che ha il fisico deboluccio ad uscirne ci mette 15 giorni. Forse noi siamo un po più debolucci e quindi dovremo avere dei tempi più lunghi per uscirne. Dal punto di vista educativo questo è un danno? Assolutamente no, è una grande opportunità, guai a buttarla via. Noi abbiamo un problemino tra i tanti che c è non da oggi e da ieri, ma da un bel po di tempo. Il problemino si chiama ricambio generazionale. Il ricambio generazionale nelle aziende italiane, non riferendomi alle grandi aziende, 17

13 ANNO II n. 12 NOVEMBRE - DICEMBRE 2010 ma parlando anche delle piccole, piccolissime aziende familiari, soprattutto quelle, che come sapete sono il 90% della struttura produttiva del paese e hanno un problema di impossibilità di ricambio che arriva al 30%. Un terzo delle aziende sono a rischio di morire, di chiudere o di essere vendute per impossibilità. Ora l impossibilità non è legata al fatto che non hai figli, diciamoci la verità, questi casi saranno l uno per cento. E che il figlio, cresciuto col boom economico, cresciuto con i sì, dalle mie parti in Veneto si dice poareto. Ecco, quando le mamme dicono poareto del figlio vuol dire che siamo messi già malissimo perché i nostri figli hanno dei difetti, ma non sono poveretti, ma proprio per niente poveretti... E invece l averli coccolati ed avergli detto sempre sì. Potrei citare - l ho scritto anche nei miei libri decine e decine di casi da me trattati di persone che si sono trovate nella situazione drammatica di dover vendere un azienda che è un know-how, che aveva dei brevetti, creava ricchezza. E venderla, magari ad un acquirente straniero, in cambio forse di un posto in Consiglio di amministrazione per il figlio, poverino, al quale tra cinque anni gli daranno la liquidazione dicendogli: senti vai a farti un giro perché tanto è inutile che scaldi quella sedia visto non sai fare nulla. Questo è un problema per il paese? Io penso di sì. Allora è scellerato non credere nell educazione. Educazione non vuol dire solo rapporti familiari, l educazione vuol dire strutture educative, non penso solo alla scuola. Se noi continuiamo a togliere alla scuola, il risultato quale sarà? Di una dipendenza economica non solo dal petrolio, ma da tutto. Andate a chiedere ad una merchant bank americana, che dà i soldi per la tecnologia, a chi li dà? E chiedetevi se c è un luogo in Italia dove quei soldi vengono erogati. La risposta è no. Io trent anni fa ho avuto la fortuna di lavorare in India, all Università di Chandigarh, costruita da Le Corbusier. Bene, mi chiedevo come mai (io che non avevo visto la fame, ma ne avevo solo sentito parlare, vedevo lì i bambini morti per strada) un paese che ha i bambini morti di fame investe i suoi soldi nei college? Adesso lo so, oggi lo so. E stata una scelta strategica, dura, terribile, cinica per certi versi, ma è stata una scelta strategica. Oggi Bangalore è uno dei luoghi dove le merchant bank americane investono miliardi per la tecnologia, per la semplice ragione che ci sono dei validi ingegneri, fisici, chimici e informatici preparati, quelli veri, quelli che sanno fare le cose, quelli che a 25 anni si assumono la responsabilità di un azienda. Certo, come noi negli anni 50. C erano dei ragazzi di 25 anni che avevano un azienda e c erano 5 operai sotto di loro, e poi da quei 5 sono diventati 100. Perché? Perché c era una capacità anche di sopportare lo stress, i no, le frustrazioni. Ma perché nella vostra vita non vi sono capitate? E allora se sono capitate a voi, pensate che magicamente i vostri figli saranno esentati, basta farsi un vaccino, come facciamo con l influenza? Allora bisogna che i ragazzi imparino ad affrontare le loro battaglie. D altra parte il mare senza gli scogli è anche noioso, o no? Ci sono le battaglie, sono belle anche da vincere. Ma se voi avete avuto 20 anni di tutti sì, di una scuola non meritocratica, della scuola del sei meno meno, della scuola ci vado io a parlare con quella di matematica e vediamo se possiamo aggiustare le cose dove pensate che si arrivi poi? Che miracolosamente, a 20 anni, un giorno sulla strada di Damasco...? Lei che ha la fede Monsignor Longoni ci crede, io un po meno, che possano accadere queste cose perché bisogna meritarsele nella vita, mi spiego? E oggi i nostri figli non solo hanno noi, i genitori, come posso dire, fragili, ma hanno anche un mondo che li illude. Pensate al mondo della televisione. I nostri figli ogni giorno devono combattere per dire che non è vero quello che hanno sentito nello spettacolo in tv. E complicato dire non è vero a 16 anni, lo posso dire io che non basta fare così e così davanti a una telecamera per guadagnarsi la vita, che la vita non è fare il furbo per tre giorni, mi spiego? La vita non è fare uno show in tv dove per vincere basta mettersi il cappello così, lo stivale colà, il rossetto. Però ci vuole uno che a loro faccia notare la differenza tra lo show e la vita. Perché l imbroglio è che gli hanno detto, guarda che quella ha vinto la vita, quella per 30 anni diventerà la più grande ballerina, cantante, show girl del mondo. Ma quella lì a Pasqua non la riconoscono in un bar. E chi è che raccoglie su quella ragazzina illusa e abbandonata? E i nostri figli corrono tutti i giorni il rischio di essere illusi. E guardate che non è solo la televisione. Magari fosse solo la televisione. Io ti posso raggiungere ovunque perché hai l ipad dove ti raggiungo con la mia pubblicità, con i miei prodotti, ma anche con la mia ideologia che a volte è quella di vendere un prodotto che dura un mese, sei mesi, che è fatto apposta per durare poco perché poi possa essere ricomprato un altra volta. E allora su questo dobbiamo essere noi mediatori. Noi genitori, educatori, preti, psicanalisti, siamo dei mediatori, non possiamo accettare quel che c è. Dobbiamo insegnare innanzitutto ai nostri figli ad essere critici con le cose che hanno. Così come mi hanno insegnato i miei maestri a essere critici anche con loro stessi. Non ti fidare neanche di me perché ti posso anche imbrogliare un giorno. Abbi la testa tua, fatti i tuoi progetti. Questo mi diceva il mio maestro. Allora come si esce? C è un dato nuovo, straordinario, siamo in Europa. Una notizia straordinaria. Noi, io, la mia generazione avevamo 50 chilometri di raggio, il mio mondo era 50 chilometri. Il nuovo mondo era andare da Venezia a Bologna, una cosa che si faceva una volta ogni tanto con il permesso di tuo padre. Non avevamo i soldi, con l auto R4 si arrivava a Ferrara e poi c era la nebbia quindi era complicato. Adesso, invece, con meno di 40 euro vado dall aeroporto di Orio al Serio all altra parte del mondo. Uno si immagina che Orio al Serio sia affollata di 18

14 photo shutterstock.com/rui FERREIRA giovani, invece sono solo pensionati perché i giovani non vanno. Allora bisogna imparare a dire ai nostri figli che il mondo è più grande. Io se fossi ministro farei una legge sulla valutazione. Quando si dice la valutazione degli atenei, è semplicissimo. Quello che ha 100% di Erasmus, dove il 100% dei suoi studenti fanno almeno, stiamo parlando del minimo, sei mesi all estero. Dove vuoi, tanto anche se non studi comunque torni maturo perché hai cotto la pasta da solo, hai fatto la doccia anche se ti sei scordato lo shampoo e non c è la mammina che nel frattempo è andata a comprartelo. Allora questo vuol dire farsi le ossa per essere pronti. Parlo a voi che siete uomini del fare. Bisogna però che anche i nostri figli siano del fare perché non è cambiato il mondo. Anzi si è più complicato. Dalla crisi economica che stiamo vivendo un risultato è chiaro a tutti: che le capitali del mondo non sono più quelle di prima della crisi, non più Londra, New York, Parigi. Oggi c è San Paolo, c è Shanghai, Bangalore. Il mondo è più largo, ci piace di meno, ce ne faremo una ragione, è così. E se qualcuno ha la buona grazia di andare in quei posti, viene a sapere che a Bangalore hanno fatto 18 chilometri a sei corsie in due anni e mezzo. Noi in Veneto abbiamo fatto 18 chilometri di un autostrada in 39 anni. Chi vince? Beh non lo so, fate voi i conti. Ad oggi ancora non l hanno inaugurata, dicono che per Natale forse ci fanno la grazia. Perché? Perché questo ritengo essere un paese governato dal TAR. Voglio dire con questo che è necessario avere un idea di un educazione che sia basata sull autonomia dei nostri figli. Meno sono dipendenti da noi più cresceranno. Capisco che poi possa esserci anche un amor materno. Io per carità non ho buona memoria delle famiglie dove i figli erano cacciati a pedate o le figlie si prendevano due sberle enormi solo se si sapeva che si erano fidanzate. Capisco che oggi stiamo anche bene per tante ragioni anche di convivenza, anche forse di maggior sentimento, non voglio parlare di amore ma maggior sentimento. Ma questo non basta, dato che può essere anche un boomerang e lo dobbiamo sapere. Dobbiamo avere coraggio di investire i nostri soldi sull educare. Questa primavera quando hanno fatto le elezioni politiche in Inghilterra, vi ricordate che c erano tre candidati. C è stato un giovedì sera dove ovviamente alla BBC hanno trasmesso in diretta diciamo l ultimo round e c era ovviamente un parterre di giornalisti che faceva le domande. Il primo giornalista, il decano, quello a cui è stato dato l onere e l onore di fare la prima domanda, si è alzato e ha detto: io vorrei sapere da questi tre signori quali sono i vostri programmi per l educazione?. Io non so se in Italia avremmo posto la stessa domanda. Temo di no. Una domanda che considero la pietra miliare. Vi faccio un esempio che non c entra con l Italia, ma che è 19

15 ANNO II n. 12 NOVEMBRE - DICEMBRE 2010 riconducibile all Italia in un battibaleno, la Lego. Grande, storica fabbrica di giocattoli danese che ha sede in Danimarca, a Billund, paesino che è fatto tutto con i Lego fra l altro. Ad un certo punto cresce, cresce, cresce, cresce. Cosa succede? Succede quello che pensa Marchionne, quello che pensa qualsiasi buon amministratore delegato. Se i mattoncini li facciamo in Messico o in Vietnam risparmiamo? Sì. E allora andiamo in Messico, bene. Spostano la produzione dal luogo dove era nata storicamente, quindi la stessa cosa che farebbe la Fiat se spostasse il Lingotto da Torino in Brasile, ciò che stanno quasi facendo. Qual è il futuro della Lego, ovvero cosa rimane a Billund, Danimarca? La testa dell azienda, le strategie aziendali, il marketing, i nuovi prodotti. Possiamo continuare a pensare di andare avanti tre generazioni, venti generazioni con i mattoncini? Penso di no, ci vorrà qualcuno, che dice, guarda, in mezzo ai mattoncini ci inventiamo un altro giocattolo e questo sarà venduto nel mondo. Questo sarà possibile con la creatività. Chi è che insegna la creatività, altro grande problema? Mi spiego. E come se io dicessi e mi ricollego al dibattito di Rovereto, secondo me importantissimo e giusto dove andremo a vivere? E tocco un problema che riguarda voi, come categoria. Io penso che la città sia finita, la grande città è finita per la semplice ragione che noi non siamo più industriali. Ci metteremo un po ad adattarci a questa idea, ma nessuno farà più la grande Fiat in Italia, non la faremo più. Stiamo mettendoci d accordo per lasciare qualche cippo, qualche rimembranza, ma non ci sarà più. Perché? Perché sarà in Cina, sarà in qualche altro mondo. E allora cosa ci sarà qua? Cambierà, non ci sarà più una photo shutterstock.com/l i g h t p o e t 20

16 Torino che in anni da cittadina diventa megalopoli perché arrivano i treni con gli operai. Non c è più, anzi c è il Sindaco che sta tentando di dire, fermatevi, almeno un pezzo, Viale Marconi, quello lasciatecelo. La Telecom è andata via, cosa rimane, la Juventus? Va beh, ma quella non porta immigrazione. Quindi questo è un grande tema. Dove andremo a vivere? E i giovani cominciano a pensare per esempio che non c è più bisogno di andare a vivere in una grande città, che non è più chic. Ci sono tanti ragazzi e ragazze che, per economia, perché costa di meno e anche per qualità di vita, vanno in una paesotto della Toscana piuttosto che da qualche altra parte, mettono più volentieri i figli lì perché magari è più facile organizzare le scuole, è più salubre starci, hanno la gallina che ha fatto le uova e mangi quelle buone e non quelle che chissà da dove vengono. Tutto questo cambierà le nostre relazioni, ma per fare questo dobbiamo aiutare a crescere una generazione in maniera differente, questo è il problema. Le grandi opportunità ci sono, certo che ci sono tutte, e sono tutte alla nostra portata, però ci vuole la testa. Mi ricordo una bella litigata tra padre e figlio (io lavoro da tanti anni con Oliviero Toscani, che ha un figlio di 30 anni) perché il padre il figlio all epoca lavorava con lui tornava nel suo office e vedeva questo figlio sempre davanti al computer. Non è che facesse chissà cosa, lavorava. Mi ricordo che gli ha detto: guarda che noi non dobbiamo scaricare i computer, dobbiamo riempirli e per riempirli ci vuole lo scatto giusto, la foto giusta, il calendario diverso, la pubblicità che non ti aspetti, ci vuole la testa, non l esecuzione, prima la testa e poi l esecuzione. E per fare anche creatività ci vuole una cosa che sembra in netto contrasto che è la capacità di affrontare con tenacia la quotidianità, che vuol dire in qualche modo quella cosa che una volta ci dicevano i vecchi: la disciplina, un termine modernissimo, non antico. Disciplina vuol dire che devi saper fare quelle cose, te le devi organizzare con la tua testa, è uno, due, tre, non tre, due, uno, è quella cosa funzionale. E smettiamola di dire che se si laureano il prossimo anno o tra tre anni è la stessa cosa. Non è la stessa cosa. Noi generazione con i capelli bianchi non possiamo rovinarci per essere quelli che consegnano le pensioni sociali a dei figli di 25 anni. Noi non siamo l INPS, siamo dei genitori. Io vedo genitori che sono diventati l INPS, e la paghetta e la rata. Anche con i soldi si educa perché è inutile che ci giriamo intorno, che i soldi non ci sono. Ci interessano i soldi? Non diciamo sciocchezze. Quindi è un valore, poi sarà criticato giustamente anche da me, non solo dalla Chiesa, anche da me è criticato, però poi alla fine la giacca me la compro. Allora io penso che con i soldi si possa anche educare. Faccio un altro esempio: mettiamo che io abbia un figlio di 20 anni che a giugno venisse da me e mi dicesse, papà, vado a Ibiza con i miei amici, mi dai i soldi? Posso dire di no, sì o no? Posso dirlo, la Costituzione mi permette di dire no. Perché? Perché a me quelli che vanno a Ibiza mi stanno sulle scatole, a me papà. Siccome li chiedi a me, vai in banca e li chiedi in banca, ma se li chiedi a me ti dico di no e ti spiego anche il no, perché vai a fare le stesse cose che fai qua, vai con gli stessi amici, invece che 5 birre ne bevi 25 e io non tengo la scala alla tua mediocrità. Posso dirlo, posso esimermi da contribuire anch io al degrado morale ecc. ecc. di mio figlio? Penso di sì, bene. Mettiamo che quello stesso giovanotto venga da me e mi dica, papà, ho un mio amico che studia a Utrecht, in Olanda. Posso andarlo a trovare quest estate? Quanto costa? 200 euro. Pronti qua, uno e due bigliettoni. Perché io metto i soldi dove fruttano, non li butto fuori dalla finestra. Io metto i miei soldi, educativamente parlando, dove fruttano. E fruttano a Utrecht? Sicuramente. Sapete perché? Perché vostro figlio la sera stessa che arriva va al pub con gli amici giusto? perché là ci sono delle bellissime biondine, perfetto, e la biondina olandese ti dice, te di dove sei? Italiano. Bene e dove vivi? Vivo con papà, mamma, la nonna, la zia. E questa dice, beh va beh, allora vado via. Uno, due, tre capisci che è meglio non dirle quelle cose lì in Olanda, capisci che c è un mondo di giovani che a 20 anni vivono da soli in cinque in un appartamento e non hanno la vasca con l idromassaggio, si divertono parecchio lo stesso e fanno gli esami quando devono essere fatti, perché c è un università che tre volte quell esame non te lo fa fare, due sì, tre no. E allora cominci a capire che esiste anche un altro mondo, poi lo critichi, va bene, però capisci che c è un altro mondo. Questo per me vuol dire investire i soldi. Allora siccome ognuno di noi fa quotidianamente delle scelte da questo punto di vista, beh io credo che sia importante cominciare a dire anche dei gran no. Cominciamo a dire io a quella cosa lì non partecipo. Dopodiché sapete benissimo che a 10 anni è un discorso, a 20 anni c è anche una possibilità che lo facciano lo stesso, ma che si assumano l onere dei loro errori. A questo incontro sono arrivato in ritardo perché ero con una famiglia, l ennesima famiglia con un figlio iscritto a Ingegneria che non fa esami da tre anni. Cosa fa il padre? Paga le tasse scolastiche. Ma smettiamola, no? Posso dire stop, fine dei soldi. Vai a fare il muratore, non so, arrangiati. Si può dire arrangiati, è una cosa meravigliosa, non è un abbandonare. Vuol dire, io ti ho dato la possibilità, ti do sei mesi di tempo, se non fai niente in sei mesi basta. Non sono un imbecille che continua a pagare, a dare biada ai cavalli quando si sa che troppa biada li ammala. Ecco, allora queste sono le cose, un risorgimento anche morale, etico, che fa parte anche io credo di un auspicio di un rinascimento morale, etico di questa nostra comunità che se lo merita, chissà mai?" 21

17 AMBIENTE E TERRITORIO Città innovative Global City Report 2010 di Scenari Immobiliari incorona Londra photo shutterstock.com/vinicius Tupinamba Quali sono le città più innovative del mondo? E, soprattutto, come e secondo quali criteri e parametri si possono individuare e classificare nel fermento e nella profonda fase di trasformazione che attraversa il Pianeta nell era della globalizzazione? Un interessante contributo arriva dalla terza edizione del Global City Report elaborato dall Istituto di studi e ricerche Scenari Immobiliari con l autorevole apporto di Saskia Sassen, docente della Columbia University ed autrice di diversi testi sulle Città contemporanee. Detto subito che secondo lo studio (come si vede nella tabella che riporta la graduatoria delle prime venti) la città più innovativa è Londra, seguita da Chicago e Bilbao e che le italiane brillano per la loro assenza (Roma e Milano sono presenti solo nella classifica di settore relativa all innovazione dell offerta culturale), particolarmente interessanti risultano il percorso e le motivazioni che hanno condotto i ricercatori a queste conclusioni. Posto che le città più innovative, sono quelle che hanno registrato un evoluzione rapida, coerente ed efficiente ed hanno saputo costruire un tessuto infrastrutturale, economico e sociale in grado di attirare nuovi residenti, funzioni, imprese e, soprattutto, i nuovi talenti creativi, la lente d ingrandimento utilizzata si è basata sull analisi di quattro principali parametri: il livello di innovazione tecnologica, prendendo in considerazione i progressi effettuati negli ultimi anni per quanto riguarda le comunicazioni, con particolare riferimento alla velocità di accesso a Internet, alla presenza di reti a fibra ottica e wi-fi l innovazione dell offerta culturale, considerando i progetti legati alla realizzazione o all ampliamento di spazi culturali di particolare significato, spesso in grado di rilanciare l immagine dell intera città il livello di innovazione architettonica e i grandi progetti per la città, valutando i progetti in corso di Londra realizzazione caratterizzati da un particolare valore architettonico o riguardanti la valorizzazione di interi quartieri il livello di sostenibilità, con gli aspetti legati all ecologia, al risparmio energetico, all utilizzo di fonti alternative di energia. Innovazione tecnologica Secondo l aspetto tecnologico la città più innovativa è risultata Stoccolma dove il 98% della popolazione è raggiunto dalla banda larga, grazie anche ad un sistema di fibra ottica la cui realizzazione è iniziata nel 1994 e che raggiunge oggi un estensione di un milione di chilometri. Seguita da Seoul dove è possibile vedere la televisione sulla propria auto, in metropolitana o nei treni veloci, attraverso il proprio smartphone. E da Chicago, punta d eccellenza negli Stati Uniti soprattutto per quanto riguarda l attenzione verso gli aspetti sociali ed ai servizi in Rete ad essi dedicati. Innovazione culturale Il primato secondo questo parametro spetta (e non c è in fondo da stupirsi) a Parigi, grazie alla vivacità dell offerta culturale, una dotazione infrastrutturale in costante evoluzione e la presenza di eventi importanti e spesso all avanguardia. Per fare un esempio, nel maggio 2010 è stata portata a 23

18 ANNO II n. 12 NOVEMBRE - DICEMBRE 2010 Toronto termine la prima esperienza di decentramento di una grande istituzione culturale nazionale e parigina, il Centre Pompidou che ha aperto al pubblico la sua nuova sede a Metz. La scelta della città è attribuibile ad una duplice motivazione: si inserisce nell ambito di un più ampio processo di internazionalizzazione della cultura portato avanti da Parigi e dalle altre grandi città francesi ed è il punto di incontro tra due assi che attraversano l Europa. Inoltre Metz è collegata a Parigi in un ora dal Tgv. L edificio ospiterà 5mila metri quadrati di spazi espositivi, ma anche uno studio per proiezioni o performance artistiche, un auditorium, una libreria ed un ristorante. Al secondo posto si situa Berlino, la cui ambizione è di diventare la capitale culturale europea. In quest ottica, dopo undici anni di lavori, nel 2009 è stato riaperto il Museo Egizio, che era stato gravemente danneggiato durante la Seconda Guerra mondiale e poi abbandonato. L intervento di ricostruzione restituisce alla capitale tedesca l Isola dei Musei. Si tratta del complesso dei cinque musei che nel 1999 erano inseriti nella lista del Patrimonio Mondiale dell Unesco e che per la prima volta, dopo sessant anni, tornano ad essere tutti visitabili. Al terzo posto Bilbao, che ha saputo riqualificare il tessuto urbano e la sua immagine di città industriale rinascendo intorno al nuovo Guggenheim Museum, divenuto emblema della città e uno dei simboli più noti dell architettura contemporanea. Innovazione architettonica, immobiliare e grandi progetti Un aspetto particolarmente importante sul quale il rapporto di Scenari Immobiliari correttamente si sofferma di più. Anche in questo caso si legge nel report il concetto di innovazione non è univoco ed è stato interpretato in modo differente in ogni Paese, in base all impronta culturale e alle esigenze della popolazione. Tuttavia si sono individuati alcuni caratteri fondamentali dai quali sembra non poter prescindere: il rinnovamento si riflette nei processi di design e costruzione, ad esempio attraverso l installazione di nuovi componenti e prodotti prefabbricati emerge un rapido e significativo miglioramento dell accessibilità e della flessibilità delle abitazioni, che si adattano alle esigenze sempre più differenziate delle diverse tipologie di utilizzatori e delle diverse fasce d età l enfasi maggiore viene posta sulla sostenibilità, che comprende svariati aspetti legati all efficienza energetica, ambientale, idrica, alla salute e alla sicurezza nella selezione dei materiali e nelle componenti strutturali i nuovi sistemi di gestione degli edifici permettono agli occupanti di controllare una varietà sempre più ampia di funzioni per un maggiore confort, come ventilazione, temperatura, illuminazione. L alta tecnologia facilita la supervisione remota e il controllo delle applicazioni e dei sistemi di sicurezza i nuovi progetti hanno l obiettivo di contribuire a creare un mix urbano sociale più armonico, garantendo una qualità adeguata delle abitazioni destinate alle fasce deboli della popolazione la richiesta di maggiore efficienza energetica e l integrazione di energia rinnovabile influenza sia la struttura degli edifici che le sue applicazioni in tutti i segmenti di mercato gli uffici ed i locali produttivi devono presentare un alto grado di flessibilità. Le richieste di adattabilità e divisibilità degli immobili stimolano lo sviluppo di nuove soluzioni strutturali e tecnologiche, che sono facilitate dall espansione della trasmissione dei dati wireless nel comparto delle infrastrutture, gli investimenti devono prevedere un approccio strategico verso le caratteristiche funzionali a lungo termine dell infrastruttura e i costi associati al ciclo di vita Anche se in questa classifica parziale compaiono numerose città statunitensi, europee e cinesi (queste ultime caratterizzate dalla capacità di cambiare radicalmente aspetto nell arco di pochi anni) il livello più elevato di innovazione spetta a Toronto, che costituisce un valido esempio di come una grande città possa essere sostenibile. La rivitalizzazione del waterfront che avverrà nell arco dei photo shutterstock.com/elena Elisseeva 24

19 prossimi vent anni rileva lo studio rappresenta il più grande progetto di rivitalizzazione urbana attualmente in corso nel nord America ed uno dei progetti più ambiziosi al mondo in quanto prevede l utilizzo dei più innovativi criteri di sostenibilità, eccellenza nel design urbano, sviluppo immobiliare, infrastrutture tecnologiche e perseguimento di importanti obiettivi di politica pubblica. L area coinvolta, che sorge vicino al lago Ontario, misura 800 ettari su cui verranno realizzati immobili residenziali e servizi in grado di ospitare una popolazione di circa 70mila persone e di offrire lavoro a 30mila persone. Le tipologie edilizie saranno differenziate, adatte ad ogni tipo di famiglia e fascia d età. Circa il 20% delle abitazioni sarà in regime di social housing. Tutte le aree residenziali disporranno di scuole e servizi ai cittadini, mentre sul waterfront sorgeranno gli spazi pubblici e commerciali. Infine il 35% del progetto sarà destinato a spazi verdi, nell ambito dei quali verranno piantati 34mila alberi. La sostenibilità è riassunta in cinque obiettivi principali, perseguibili attraverso una serie di azioni a breve, medio e lungo termine: riduzione del consumo energetico, realizzazione di edifici verdi, miglioramento della qualità dell aria e dell acqua, potenziamento dei trasporti pubblici e creazione di comunità dinamiche e vitali. Al secondo posto si colloca Londra. Tra i numerosi progetti destinati a contribuire all evoluzione urbanistica della città, emerge la cosiddetta scheggia di vetro progettata da Renzo Piano, che dovrebbe essere terminata nel 2012, in occasione dei giochi olimpici e diventerà il grattacielo più alto d Europa (vedi GEOCENTRO/magazine n. 11). Al terzo ancora Chicago. Il livello di sostenibilità Questo aspetto innovativo come si legge nel report è ritenuto univocamente il più significativo in quanto prioritario riguardo agli aspetti relativi all impatto ambientale, ai timori legati ai cambiamenti climatici e al progressivo esaurimento delle risorse naturali. Di conseguenza, nello sviluppo delle città, centrale risulta essere lo sfruttamento di fonti di energia alternative, fronte sul quale gli Stati Uniti sono all avanguardia. Il maggiore sistema di energia solare si trova, infatti, nel centro congressi di San Francisco. Una superficie di mq genera 826mila Kwh all anno, che si possono tradurre nel soddisfacimento del fabbisogno di 184 abitazioni per un anno o nell eliminazione di 7mila auto dalle strade. Nel corso della sua vita la centrale ridurrà le emissioni di anidride carbonica di 35mila tonnellate. E anche grazie a questo plus che la città della costa est si colloca al terzo posto di questa classifica. Dietro a due città già citate, Toronto e Stoccolma. Nel tirare le somme, con un occhio alla classifica, il Report di Scenari Immobiliari evidenzia in primo luogo che New York, Londra, Parigi, emergono come metropoli globali, cioè politicamente influenti a livello mondiale, cruciali dal punto di vista economico e con un offerta culturale di livello internazionale. Londra e Parigi, in particolare, sono le uniche che figurano tra le prime venti città in tutti i settori considerati. Sono all avanguardia per la dotazione infrastrutturale, grazie alla presenza dei due sistemi aeroportuali più importanti d Europa e tra i primi al mondo e al maggior numero di linee di metropolitana, ma anche per l offerta culturale, per lo sviluppo tecnologico e per il grado di internazionalizzazione. Sotto il profilo culturale le prime città sono tutte europee, mentre per gli altri aspetti prevalgono le città americane. Tra queste, insieme alla Grande Mela, emergono Chicago e San Francisco, ma anche Boston, che fino a qualche anno fa risultava in fondo alle classifiche nazionali, mentre ora si situa al quarto posto del ranking mondiale. Le grandi città asiatiche hanno superato quelle americane quanto a sviluppo demografico ed edilizio ma sono ancora arretrate sotto il profilo della sostenibilità, dell offerta culturale, dell apertura verso i mercati internazionali e della stabilità politica. Fanno eccezione le città-simbolo del progresso e dello sviluppo tecnologico. Singapore, che figura all undicesimo posto nel mondo e Seul, che emerge a sorpresa, tra le prime venti città globali ed è la seconda al mondo quanto ad innovazione tecnologica. È interessante, infine, sottolineare che l innovazione complessiva premia soprattutto le città storiche del vecchio continente o degli States. Probabilmente chi ha maggiore esperienza sa cogliere meglio le trasformazioni e restare nella categoria delle eccellenze. Le venti città più innovative La classifica è stata stilata dando un peso ad ogni città, a seconda della posizione nelle classifiche relative ai diversi aspetti/parametri ottenendo così un unico indice sintetico che ha consentito di individuare la posizione delle prime venti metropoli più innovative a livello mondiale. 1 Londra 2 Chicago 3 Bilbao 4 Boston 5 Parigi 6 Stoccolma 7 Toronto 8 San Francisco 9 Berlino 10 Helsinki (Fonte: elaborazione Scenari Immobiliari) 11 Singapore 12 New York 13 Seoul 14 Vienna 15 Copenhagen 16 Melbourne 17 Dubai 18 Abu Dhabi 19 Hong Kong 20 Francoforte 25

20 CITTà Riqualificazione urbana a Forlì L area ex Orsi-Mangelli di Marina Dragotto (Coordinatrice AUDIS - Associazione Aree Urbane Dismesse) Prosegue con questo articolo, dedicato alla città di Forlì (e in particolare all intervento sull area ex Orsi-Mangelli, un caso emblematico dei processi di rigenerazione urbana sviluppati in Italia negli ultimi 15 anni), la collaborazione con l Associazione Aree Urbane Dismesse che propone la presentazione e l analisi secondo i principi della Carta della Rigenerazione Urbana di alcuni significativi interventi di trasformazione e riqualificazione realizzati nelle città italiane. Con il Prg avviato nel 1996 e approvato nel 2003 il Comune di Forlì fissa nella riqualificazione delle grandi aree di trasformazione (sistema delle aree dismesse e aree ferroviarie) uno degli assi portanti dello sviluppo urbano. La relazione tra trasformazioni urbane, riqualificazione del tessuto esistente e la necessità di promuovere la creazione di luoghi urbani ricchi di opportunità di fruizione è confermata nel Psc (2009) che nelle Norme Tecniche di Attuazione dichiara la scelta di privilegiare i luoghi complessi per costruire, attraverso la riabilitazione di vaste porzioni di territorio in disuso, la ricchezza di usi e relazioni tipici della città tradizionale (art. 8). La città non si accontenta più di avere una buona vivibilità, ma punta ad offrire ai suoi abitanti vitalità e vivacità delle opportunità e delle relazioni, attraverso la creazione di luoghi urbani più ricchi lungo percorsi accessibili e comodi in grado di costituire un insieme di complessi attraenti, assumendo nella progettazione la logica della costruzione di sistemi (art. 8). In questo quadro gli ambiti urbani da riqualificare rappresentano la scelta strategica del Psc di Forlì per elevare il rango urbano di tutta la città. I compiti loro assegnati riguardano il miglioramento della qualità urbana ambientale e architettonica, dello spazio urbano, oltre ad una più equilibrata distribuzione dei servizi, delle dotazioni territoriali o di infrastrutture per la mobilità (art. 11 Nta). Tra gli ambiti più avanzati che in questi anni si sono sviluppati in attuazione delle previsioni degli strumenti di piano del Comune di Forlì ricordiamo, oltre al PRU n. 2 Ex Orsi-Mangelli (comparto AC1 del Poc) di cui questo articolo si occupa nello specifico: - il PRU n. 1 Sistema ferroviario - via Pandolfa relativo all area dell Ex Foro Boario (comparto AC5); - i comparti Ex Forlanini, Ex Cantina Sociale (comparto AC4) ed il PRU n. 4 Ex Bartoletti (comparto AC2). L area ex Orsi-Mangelli Scheda tecnica Funzione precedente: industria per la produzione di seta artificiale, cellophane e nylon Funzione attuale: nuovo quartiere polifunzionale (residenza, commercio, direzionale, servizi, parco) Committente/Promotore: Comune di Forlì, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Forlì-Cesena, Istituto Autonomo Case Popolari di Forlì-Cesena (oggi Acer che si occupa di attuazione e gestione degli alloggi di edilizia sovvenzionata), Soc. Fortex Sidac (oggi Acmar s.c.p.a. di Ravenna); Altri soggetti coinvolti già dalla fase iniziale: Poste Italiane (che successivamente ha ceduto l edificio di proprietà), Romagna Acque Società delle Fonti S.p.A. (realizzazione nuova sede direzionale); Soggetti coinvolti successivamente: AUSL di Forlì (realizzazione di una palazzina uffici); I.RO S.p.A. (realizzazione di interventi residenziali e terziari); S.CO.E.S. Società Cooperativa Stradale per Azioni con sede in Forlì (realizzazione nuova sede Inail e edifici a destinazione mista), della Società I.Rossi S.r.l con sede in Forlì (realizzazione edifici a destinazione mista). 26

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