LA COMPOSIZIONE DELLE CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LA COMPOSIZIONE DELLE CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO"

Transcript

1 LA COMPOSIZIONE DELLE CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO ESDEBITAZIONE Convegno X Settimana nazionale della Conciliazione 2013 Rilancio degli strumenti di giustizia alternativa Panoramica sugli strumenti alternativi di risoluzione delle controversie: la mediazione, la conciliazione tributaria e cenni sull esdebitamento 26 giugno 2013 ore presso Sede Ordine Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Bergamo.

2 COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO DEL DEBITORE NON FALLIBILE L' esdebitazione è un istituto introdotto per la prima volta nel nostro ordinamento con la Riforma del diritto fallimentare (D.Lgs. n. 5 del 9 gennaio 2006, poi modificato dal successivo D.Lgs. del 12 settembre 2007, n. 1699): ai sensi dell'art. 142 Legge Fallimentare, si tratta di un beneficio che la legge riconosce all'imprenditore dichiarato fallito, consistente nella liberazione dai debiti residui nei confronti dei creditori concorsuali non soddisfatti. L'obiettivo è quello di agevolare l'imprenditore nella ripresa dell'attività economica, liberandolo dal peso dei debiti pregressi (c.d. fresh start). A fronte della perdurante e grave crisi in cui versano oggi piccole imprese, famiglie e consumatori, dapprima il D.L. 212 del 22 dicembre 2011 ( Disposizioni urgenti in materia di composizione della crisi da sovraindebitamento e disciplina del processo civile, non convertito in data ), e, di poco successiva, la L. n. 3 del ( Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovraindebitamento, che è entrata in vigore lo scorso 29 febbraio) hanno previsto una procedura di composizione della crisi ad hoc per i soggetti non fallibili in stato di sovraindebitamento.

3 COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO DEL DEBITORE NON FALLIBILE Si tratta della possibilità, per quanti non riescano più a fare fronte ai propri debiti, di proporre ai creditori un accordo di ristrutturazione dei debiti, in base a un piano che assicuri il regolare pagamento dei creditori estranei e l'integrale pagamento dei creditori privilegiati che non abbiano rinunziato, almeno in parte, al proprio privilegio. L'obiettivo perseguito dal legislatore è quello di permettere a tutti coloro che versano oggi in situazioni di difficoltà, non riuscendo ad adempiere regolarmente le proprie obbligazioni, di estinguere i debiti attraverso la regolazione di un accordo tra debitore e creditori, favorita dall'attività di Organismi di composizione della crisi e controllata dal Tribunale.

4 PROCEDIMENTO Procedimento su base volontaria consistente: -in un accordo con una porzione qualificata del ceto creditorio [prima 70%, post d.l. 179/ %] -o, per il consumatore, in un piano omologato dal Tribunale: -prima non si aveva alcuna riduzione dei crediti di coloro che non aderivano all accordo, ma solo una moratoria generale fino ad un anno, -post d.l. 179/2012, efficacia esdebitatoria per tutti i crediti anteriori alla pubblicità della proposta di accordo e del decreto giudiziale di apertura del procedimento e di sospensione delle esecuzioni ovvero, per il consumatore, per quelli anteriori alla pubblicità del piano omologato dal tribunale; -i beni oggetto del piano costituiscono un patrimonio destinato e sono sottratti ad esecuzioni per crediti posteriori alla pubblicità

5 PROCEDIMENTO Definizioni -Prima d.l. 179/2012, non è una procedura esecutiva collettiva né una procedura concorsuale soggetta alla regola della par condicio creditorum (occorre il consenso individuale di ciascun creditore) -Post d.l. 179/2012, sia la composizione della crisi da sovraindebitamento sia la liquidazione del patrimonio vanno considerate procedure concorsuali per gli effetti esdebitatorii che ne derivano Sul piano procedurale è un ibrido tra concordato preventivo e accordo di ristrutturazione ex art. 182 bis, soggetto a procedura camerale ex artt. 737 ss. c.p.c.

6 PROPOSTA Istanza riservata al debitore Competenza funzionale del tribunale di residenza o sede principale del debitore Ausilio degli organismi di composizione della crisi scelti dal debitore, istituiti da enti pubblici [prima anche privati] e iscritti in apposito registro disciplinato con regolamento del Min. Giust. entro 90 giorni: organismi di conciliazione costituiti presso le CCIAA, ordini avvocati, commercialisti, notai, segretariato sociale regionale sono iscritti di diritto a semplice domanda in alternativa un professionista o associazione o società tra professionisti in possesso dei requisiti per essere curatore ex art. 28 l. fall. ovvero un notaio, nominati dal presidente del tribunale o dal giudice da lui delegato.

7 CONTENUTO DELL ACCORDO O DEL PIANO DEL CONSUMATORE Accordo o, per il consumatore, piano di ristrutturazione dei debiti che assicuri: il regolare pagamento dei crediti impignorabili, le scadenze e le modalità di pagamento dei creditori, anche se suddivisi in classi, le eventuali garanzie rilasciate per l'adempimento dei debiti anche da terzi tenuti a sottoscrivere, le modalità per l'eventuale liquidazione dei beni, la cessione di crediti anche futuri, il pagamento anche parziale dei creditori muniti di diritti di prelazione, in misura non inferiore a quella realizzabile in base al valore di mercato dei diritti sui quali insiste la prelazione, quale attestato dall organismo o dal professionista, con eventuale moratoria fino ad un anno in caso di accordo in continuità di impresa o di piano del consumatore, il pagamento integrale, con eventuale dilazione, di tributi europei, IVA e ritenute di legge eventuale affidamento del patrimonio del debitore a un gestore (professionista ex art. 28 l.fall.) per la liquidazione, la custodia e la distribuzione del ricavato ai creditori

8 DEPOSITO PROPOSTA Deposito proposta del debitore al tribunale del luogo di residenza o di sede principale [e invio all agente per la riscossione e agli uffici fiscali con ricostruzione posizione fiscale e indicazione contenziosi pendenti] unitamente alla proposta: elenco di tutti i creditori, con l'indicazione delle somme dovute; elenco di tutti i beni del debitore; elenco degli eventuali atti di disposizione compiuti negli ultimi cinque anni; dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni; attestazione sulla fattibilità del piano rilasciata dall organismo e/o dal professionista o dal notaio; elenco delle spese correnti necessarie al sostentamento suo e della sua famiglia con certificato dello stato di famiglia; (se imprenditore) scritture contabili degli ultimi tre esercizi, unitamente a dichiarazione dell organismo (o del professionista o del notaio) che ne attesta la conformità all'originale.

9 DEPOSITO DEL PIANO DEL CONSUMATORE Oltre a quanto sopra, relazione particolareggiata dell OCC (o del professionista o del notaio) che deve contenere: a) l indicazione delle cause dell indebitamento e della diligenza impiegata dal consumatore nell assumere volontariamente le obbligazioni; b) l esposizione delle ragioni dell incapacità del debitore di adempiere le obbligazioni assunte; c) il resoconto sulla solvibilitàdel consumatore negli ultimi cinque anni; d) l indicazione della eventuale esistenza di atti del debitore impugnati dai creditori; e) il giudizio sulla completezza e attendibilità della documentazione depositata dal consumatore a corredo della proposta, nonché sulla probabile convenienza del piano rispetto all alternativa liquidatoria

10 DEPOSITO DELLA PROPOSTA O DEL PIANO Potere del tribunale di assegnare un termine di quindici giorni per integrare la proposta o il piano e per produrre nuovi documenti Sospensione degli interessi convenzionali o legali per i crediti chirografari, ai soli effetti del concorso Termine di sei mesi per concludere il procedimento con l omologa

11 PROCEDIMENTO Applicazione generalizzata del procedimento camerale ex artt. 737 ss. c.p.c., con reclamabilità al collegio di cui non può far parte il giudice del procedimento ed eventuale ricorso straordinario per cassazione Giudice monocratico fissa udienza con decreto immediato equiparato quoad effectum a un pignoramento generale e comunicato con la proposta almeno quaranta giorni prima dell udienza ai creditori anche per telegramma o per lettera raccomandata con avviso di ricevimento o per telefax o per posta elettronica certificata, con cui dispone: idonea forma di pubblicità della proposta e del decreto e, se imprenditore iscritto, pubblicazione nel registro delle imprese; la trascrizione, a cura dell organismo o del professionista o del notaio, nei RR.II.; il divieto di azioni esecutive o sequestri o di acquisti di diritti di prelazione, sotto pena di nullità e salvo che per crediti impignorabili [prima d.l. 179/2012 provvede all udienza] Inefficacia degli atti eccedenti l ordinaria amministrazione senza l autorizzazione del giudice

12 PROCEDIMENTO All'udienza il giudice: revoca il decreto in presenza di atti in frode ai creditori; omologa, se accerta il raggiungimento del 60% dei consensi dei creditori

13 ACCORDO I creditori fanno pervenire all OCC (o al professionista o al notaio nominati dal tribunale) dichiarazione sottoscritta del proprio consenso alla proposta, come eventualmente modificata, almeno dieci giorni prima dell udienza. In mancanza di risposta, meccanismo di silenzio-assenso creditori rappresentanti almeno il sessanta per cento dei crediti l'accordo non pregiudica i diritti dei creditori nei confronti dei coobbligati, fideiussori del debitore e obbligati in via di regresso né determina novazione delle obbligazioni, salvo che non sia diversamente stabilito

14 REVOCA DELL ACCORDO O DEL PIANO di diritto, se il debitore non esegue integralmente, entro novanta giorni dalle scadenze previste, i pagamenti dovuti alle Agenzie fiscali e agli enti gestori di forme di previdenza e assistenza obbligatorie giudiziale, per compimento di atti in frode

15 OMOLOGAZIONE DELL ACCORDO L OCC (o il professionista o il notaio designato dal Tribunale) trasmette a tutti i creditori una relazione sui consensi espressi e sul raggiungimento della percentuale, allegando il testo dell accordo. Nei dieci giorni successivi al ricevimento della relazione, i creditori possono sollevare contestazioni all organismo (o al professionista o al notaio). Decorsi dieci giorni, l OCC (o il professionista o il notaio) trasmette al giudice la relazione, allegando le contestazioni ricevute, nonché un attestazione definitiva sulla fattibilità del piano. Verificato il raggiungimento dell'accordo con la percentuale prescritta, verificata l'idoneità ad assicurare il pagamento dei crediti impignorabili e di quelli aventi causa di prelazione nei limiti del realizzo, risolta ogni altra contestazione ed effettuato un eventuale cram down, il giudice monocratico di tribunale omologa l'accordo e ne dispone l'immediata pubblicazione.

16 EFFETTI DELL OMOLOGA Prima del d.l. 179/2012 Dalla data di omologazione e per non piùdi un anno moratoria azioni esecutive individuali, sequestri conservativi, diritti di prelazione sul patrimonio del debitore da parte dei creditori aventi titolo o causa anteriore, salvo titolari di crediti impignorabili (alimenti, lavoro subordinato, ecc.) Dopo il d.l. 179/2012 Effetto esdebitatorio Accordo/piano omologato obbligatorio per tutti i creditori anteriori al momento in cui è stata eseguita la pubblicità di proposta e decreto o del piano del consumatore omologato. I creditori con causa o titolo posteriore non possono procedere esecutivamente sui beni oggetto del piano (patrimonio destinato)

17 EFFETTI DELL OMOLOGA gli effetti vengono meno in caso di risoluzione dell'accordo o di mancato pagamento dei crediti impignorabili o dei crediti aventi titolo di prelazione in base al valore di presumibile realizzo; l'accertamento del mancato pagamento è chiesto al giudice con ricorso da decidere in camera di consiglio ex artt. 737 ss. c.p.c.; provvedimento soggetto a reclamo alla corte d appello e, successivamente, ricorso straordinario per cassazione la sentenza di fallimento pronunciata a carico del debitore risolve l'accordo, con esenzione però da revocatoria degli atti, dei pagamenti e delle garanzie posti in essere in esecuzione dell accordo omologato

18 PROCEDIMENTO DI OMOLOGAZIONE DEL PIANO DEL CONSUMATORE Applicazione generalizzata del procedimento camerale ex artt. 737 ss. c.p.c., con reclamabilità al collegio di cui non può far parte il giudice del procedimento ed eventuale ricorso straordinario per cassazione Il giudice monocratico di Tribunale, depositato il ricorso del consumatore: verifica i requisiti soggettivi, i presupposti di proponibilità dell istanza e la completezza della documentazione; verifica l insussistenza di atti in frode; fissa con decreto l udienza non oltre sessanta giorni dal deposito del ricorso, disponendo la comunicazione di proposta e decreto ai creditori a cura dell OCC almeno trenta giorni prima dell udienza sospende le esecuzioni pregiudizievoli nelle more del procedimento di omologazione dalla data del deposito del ricorso divieto di azioni cautelari e di acquisto di titoli di prelazione

19 PROCEDIMENTO DI OMOLOGAZIONE DEL PIANO DEL CONSUMATORE All udienza il giudice: verifica la fattibilità del piano e l idoneità ad assicurare il pagamento dei crediti impignorabili, nonché dei crediti aventi titolo di prelazione nei limiti del valore di presumibile realizzo; risolve le contestazioni anche in ordine all effettivo ammontare dei crediti; verifica la meritevolezza del consumatore (assenza di sovraindebitamento colposo) Esegue l eventuale cram down All esito: omologa il piano, disponendo idonea pubblicità; quando cessione o affidamento a terzi di beni immobili, OCC cura la trascrizione: decreto = pignoramento generale oppure rigetta la domanda, revocando l eventuale sospensione

20 EFFETTI DELL OMOLOGAZIONE DEL PIANO DEL CONSUMATORE Piano omologato obbligatorio per tutti i creditori anteriori al momento in cui è stata eseguita la pubblicità di proposta e decreto o del piano del consumatore omologato. I creditori con causa o titolo posteriore non possono procedere esecutivamente sui beni oggetto del piano (patrimonio destinato) gli effetti vengono meno in caso di mancato pagamento dei crediti impignorabili o dei crediti aventi titolo di prelazione in base al valore di presumibile realizzo (procedura camerale) non pregiudica i diritti dei creditori nei confronti dei coobbligati, fideiussori del debitore e obbligati in via di regresso

21 ESECUZIONE DELL ACCORDO O DEL PIANO DEL CONSUMATORE se per la soddisfazione dei crediti sono utilizzati beni sottoposti a pignoramento ovvero se previsto dall'accordo o dal piano, il giudice, su proposta dell OCC, nomina un liquidatore, con i requisiti per la nomina a curatore ex art. 28 l.fall., che dispone in via esclusiva degli stessi e delle somme incassate; l OCC risolve le eventuali difficoltà insorte nell'esecuzione dell'accordo e vigila sull'esatto adempimento dello stesso, comunicando ai creditori ogni eventuale irregolarità; I crediti sorti in occasione o in funzione della liquidazione o del PCC sono soddisfatti con preferenza rispetto agli altri, con esclusione di quanto ricavato dalla liquidazione dei beni oggetto di pegno ed ipoteca per la parte destinata ai creditori garantiti

22 CONTROVERSIE NELLA FASE ESECUTIVA DELL ACCORDO O DEL PIANO Sulle contestazioni che hanno ad oggetto la violazione di diritti soggettivi e sulla sostituzione del liquidatore per giustificati motivi decide il giudice investito della procedura: procedura camerale reclamo al collegio e ricorso straordinario in Cassazione quando siano violati diritti soggettivi; il giudice, sentito il liquidatore e verificata la conformità dell'atto dispositivo all'accordo o al piano, anche con riferimento alla possibilità di pagamento dei crediti impignorabili e di quelli aventi titoli di prelazione, autorizza lo svincolo delle somme e ordina la cancellazione della trascrizione del pignoramento, delle iscrizioni relative ai diritti di prelazione, nonché di ogni altro vincolo, inclusi i decreti della procedura.

23 CONTROVERSIE NELLA FASE ESECUTIVA DELL ACCORDO O DEL PIANO Nullità di pagamenti e atti dispositivi dei beni posti in essere in violazione dell'accordo o del piano crediti sorti in occasione o in funzione dei procedimenti di composizione della crisi da sovraindebitamento sono soddisfatti con preferenza rispetto agli altri, con esclusione di quanto ricavato dalla liquidazione dei beni oggetto di pegno ed ipoteca per la parte destinata ai creditori garantiti

24 Impugnazione e risoluzione dell'accordo L'accordo può essere annullato dal tribunale su istanza di ogni creditore, in contraddittorio con il debitore, quando è stato dolosamente [o con colpa grave] aumentato o diminuito il passivo, ovvero sottratta o dissimulata una parte rilevante dell'attivo ovvero dolosamente simulate attività inesistenti. Non è ammessa alcuna altra azione di annullamento e l azione va proposta entro sei mesi dalla scoperta e non oltre due anni dal termine dell ultimo adempimento Se il proponente non adempie agli obblighi derivanti dall'accordo, se le garanzie promesse non vengono costituite o se l'esecuzione dell'accordo diviene impossibile per ragioni non imputabili al debitore, ciascun creditore può chiedere al tribunale la risoluzione dello stesso, a pena di decadenza, entro sei mesi dalla scoperta e, in ogni caso entro un anno dalla scadenza del termine fissato per l'ultimo adempimento previsto. L'annullamento e la risoluzione dell'accordo non pregiudicano i diritti acquistati dai terzi in buona fede. Procedura camerale, reclamo al collegio, ricorso straordinario in Cassazione.

25 Revoca e cessazione di diritto dell efficacia dell omologazione del piano del consumatore Il tribunale, su istanza di ogni creditore, in contraddittorio con il debitore, dichiara cessati gli effetti dell omologazione del piano nelle seguenti ipotesi: a) quando è stato dolosamente o con colpa grave aumentato o diminuito il passivo, ovvero sottratta o dissimulata una parte rilevante dell attivo ovvero dolosamente simulate attività inesistenti; b) se il proponente non adempie agli obblighi derivanti dal piano, se le garanzie promesse non vengono costituite o se l esecuzione del piano diviene impossibile anche per ragioni non imputabili al debitore. revoca entro sei mesi dalla scoperta e non oltre due anni dalla scadenza del termine fissato per l ultimo adempimento previsto cessazione di diritto dell efficacia entro sei mesi dalla scoperta e, in ogni caso, entro un anno dalla scadenza del termine fissato per l ultimo adempimento previsto dall accordo. Salvezza diritti dei terzi. Procedura camerale, reclamo al collegio, ricorso straordinario in Cassazione.

26 LIQUIDAZIONE CARATTERI E PRESUPPOSTI Procedura concorsuale alternativa a quelle di composizione della crisi da sovraindebitamento (accordo o piano del consumatore) Liquidazione di tutto il patrimonio del debitore nell interesse dell intero ceto creditorio Imprenditore non fallibile (non soggetto a procedure concorsualidiverse da quelle di composizione della crisi da sovraindebitamento): imprenditori sotto soglia ex art. 1 l.fall. debitori civili (ad es. professionisti, associazioni professionali, società di avvocati ex d.lgs. 96/2001, società tra professionisti) imprese non commerciali, ivi incluso l imprenditore agricolo consumatori Non aver fatto ricorso, nei precedenti cinque anni, a PCC o a liquidazione del patrimonio

27 PROCEDIMENTO Procedimento camerale (artt. 737 ss. c.p.c.) Di regola, su istanza del solo debitore, salvo i casi di conversione, anche su istanza di un creditore, delle PCC in Liquidazione del Patrimonio per annullamento, risoluzione o cessazione degli effetti delle PCC Competenza funzionale tribunale di residenza o sede principale del debitore Ausilio degli organismi di composizione della crisi (OCC) istituiti da enti pubblici e iscritti in apposito registro disciplinato con regolamento del Min. Giust. entro 90 giorni: Organismo di conciliazione costituiti presso le CCIAA, ordini avvocati, commercialisti, notai, segretariato sociale regionale sono iscritti di diritto a semplice domanda in alternativa un professionista o associazione o società tra professionisti in possesso dei requisiti per essere curatore ex art. 28 l. fall. ovvero un notaio, nominati dal presidente del tribunale o dal giudice da lui delegato.

28 DEPOSITO DOMANDA LIQUIDAZIONE unitamente alla domanda, a pena di inammissibilità: elenco di tutti i creditori, con l'indicazione delle somme dovute; inventario di tutti i beni del debitore, con specificazioni sul possesso; elenco degli eventuali atti di disposizione compiuti negli ultimi cinque anni; dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni; elenco delle spese correnti necessarie al sostentamento suo e della sua famiglia con certificato dello stato di famiglia; (se imprenditore) scritture contabili degli ultimi tre esercizi, unitamente a dichiarazione dell OCC (o del professionista o del notaio) che ne attesti la conformità all'originale;

29 RELAZIONE PARTICOLAREGGIATA DELL OCC Relazione particolareggiata dell OCC (o del professionista o del notaio) su: cause indebitamento e diligenza debitore nell assumere obbligazioni ragioni incapacità debitore persona fisica di adempiere obbligazioni resoconto solvibilità debitore negli ultimi cinque anni indicazione atti del debitore impugnati dai creditori giudizio sulla completezza e attendibilità della documentazione Avviso all agente della riscossione e agli uffici fiscali anche presso gli enti locali La domanda di liquidazione è inammissibile se la documentazione prodotta non consente di ricostruire compiutamente la situazione economica e patrimoniale del debitore.

30 BENI E CREDITI ESCLUSI DALLA LIQUIDAZIONE Non sono compresi nella liquidazione: a) i crediti impignorabili ai sensi dell'articolo 545 del codice di procedura civile; b) i crediti aventi carattere alimentare e di mantenimento, gli stipendi, pensioni, salari e ciò che il debitore guadagna con la sua attività, nei limiti di quanto occorra al mantenimento suo e della sua famiglia indicati dal giudice; c) i frutti derivanti dall'usufrutto legale sui beni dei figli, i beni costituiti in fondo patrimoniale e i frutti di essi, salvo quanto disposto dall'articolo 170 del codice civile; d) le cose che non possono essere pignorate per disposizione di legge. Sospensione degli interessi convenzionali o legali per i crediti chirografari, ai soli effetti del concorso

31 DECRETO DI AMMISSIONE Il giudice, verificata la completezza e la regolarità della documentazione e che non vi siano stati atti in frode dei creditori negli ultimi 5 anni: nomina un liquidatore (professionista in possesso dei requisiti per curatele); divieto azioni cautelari o esecutive e acquisti diritti di prelazione sul patrimonio oggetto di liquidazione da parte dei creditori aventi titolo o causa anteriore; idonea forma di pubblicità della domanda e del decreto, nonché annotazione nel registro delle imprese; trascrizione del decreto nei RRII; ordina consegna o rilascio dei beni, salvo autorizzazione all utilizzo al debitore; fissa i limiti del vincolo su stipendi, pensioni e salari. Equiparazione quoad effectum al pignoramento

32 ATTIVITA DEL LIQUIDATORE Forma l inventario dei beni Invia comunicazione ai creditori e ai titolari di diritti reali o personali, fissando termine per domanda Forma il progetto di stato passivo e tiene conto delle successive osservazioni: se le contestazioni permangono, lo stato passivo è approvato dal giudice con procedura camerale e decreto soggetto a reclamo al collegio Elabora il programma di liquidazione dei beni, depositato in cancelleria e inviato a debitore e creditori Amministra i beni del patrimonio di liquidazione Procede alle vendite secondo procedure trasparenti e competitive, salvo sospensione con decreto del giudice Richiede al giudice l autorizzazione allo svincolo delle somme e alla cancellazione delle formalità trascritte sui beni Esercita ogni azione inerente ai beni e ai crediti inclusi nel patrimonio di liquidazione

33 SOPRAVVENIENZE, CREDITI POSTERIORI E CHIUSURA DELLA LIQUIDAZIONE I beni e i crediti sopravvenuti entro quattro anni dal deposito della domanda entrano nel patrimonio di liquidazione, dedotte le passività e previa integrazione dell inventario I crediti per causa o titolo posteriori al deposito della domanda non possono soddisfarsi sui beni del patrimonio di liquidazione (patrimonio destinato) I crediti sorti in occasione o in funzione della liquidazione o del PCC sono soddisfatti con preferenza rispetto agli altri, con esclusione di quanto ricavato dalla liquidazione dei beni oggetto di pegno ed ipoteca per la parte destinata ai creditori garantiti Trascorsi quattro anni e verificata l esecuzione completa della liquidazione il giudice dispone con decreto reclamabile la chiusura della procedura

34 ESDEBITAZIONE Debitore persona fisica Condizioni: a) abbia cooperato al regolare ed efficace svolgimento della procedura; b) non abbia in alcun modo ritardato; c) non abbia beneficiato di altra esdebitazione negli otto anniprecedenti la domanda; d) non sia stato condannato, con sentenza passata in giudicato, per uno dei reati previsti dall'articolo 16; e) abbia svolto, nei quattro anni successivi al deposito della domanda, un'attività produttiva di reddito adeguata rispetto alle proprie competenze e alla situazione di mercato o, in ogni caso, abbia cercato un'occupazione e non abbia rifiutato, senza giustificato motivo, proposte di impiego; f) siano stati soddisfatti, almeno in parte, i creditori per titolo e causa anteriore al decreto di apertura della liquidazione.

35 ESDEBITAZIONE Esclusa: a)ricorso al credito colposo e sproporzionato; b) quando il debitore, nei cinque anni precedenti ha posto in essere atti in frode ai creditori, pagamenti o altri atti dispositivi del proprio patrimonio, ovvero simulazioni di titoli di prelazione, allo scopo di favorire alcuni creditori a danno di altri. Non opera: a) obblighi di mantenimento e alimentari; b) risarcimento dei danni da fatto illecito extracontrattuale, nonché sanzioni penali ed amministrative di carattere pecuniario che non siano accessorie a debiti estinti; c) per i debiti fiscali successivamente accertati in ragione della sopravvenuta conoscenza di nuovi elementi..

36 ESDEBITAZIONE Procedura camerale, sentiti i creditori non integralmente soddisfatti Decreto reclamabile dai creditori Revocabile in ogni momento, su istanza dei creditori, se risultano: a) atti in frode; b) che è stato dolosamente o con colpa grave aumentato o diminuito il passivo, ovvero sottratta o dissimulata una parte rilevante dell'attivo ovvero simulate attività inesistenti. Procedura camerale decisa con decreto reclamabile

37 COMPOSITORI DELLA CRISI REQUISITI enti pubblici iscritti in apposito registro istituito dal Ministero della Giustizia Sono iscritti di diritto, a semplice domanda: organismi di conciliazione costituiti presso le CCIAA (art. 2 l. 580/1993) segretariato sociale regionale (art. 22.4, lett. a), l. 328/2000) ordini professionali degli avvocati, dei commercialisti ed esperti contabili e dei notai Nonché (anche in forma associata o di società tra professionisti) in possesso dei requisiti di cui all art.28 regio decreto 16 marzo 1942, n.267 nominati dal presidente del tribunale o dal giudice da lui delegato: Commercialisti Avvocati ovvero Notai nominati dal presidente del tribunale o dal giudice da lui delegato

38 COMPOSITORI DELLA CRISI COMPITI -Coadiuvano il debitore/consumatore nella predisposizione dell accordo/piano - redigono la «relazione particolareggiata» su ragioni del sovraindebitamento e attendibilità della documentazione - risolvono eventuali difficoltà insorte nell'esecuzione dell'accordo e vigilano sull'esatto adempimento dello stesso -verificano la veridicitàdei dati contenuti nella proposta e attestano la fattibilità del piano -eseguono le pubblicità ed effettuano le comunicazioni disposte dal giudice -Propongono la nomina del liquidatore nella persona di uno dei professionisti in possesso dei requisiti per curatela

39 SANZIONI PENALI Il componente dell OCC ovvero il professionista che rende false attestazioni in ordine alla veridicità dei dati contenuti nella proposta o nei documenti ad essa allegati, alla fattibilità del piano ovvero nella relazione è punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da a euro. La stessa pena si applica al componente dell OCC ovvero al professionista che cagiona danno ai creditori omettendo o rifiutando senza giustificato motivo un atto del suo ufficio

COMPOSIZIONE DELLE CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO l. 27 gennaio 2012, n. 3. Prof. Avv. Alberto Tedoldi Università degli Studi di Milano

COMPOSIZIONE DELLE CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO l. 27 gennaio 2012, n. 3. Prof. Avv. Alberto Tedoldi Università degli Studi di Milano COMPOSIZIONE DELLE CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO l. 27 gennaio 2012, n. 3 Prof. Avv. Alberto Tedoldi Università degli Studi di Milano D.L. 22 dicembre 2011, n. 212 [Disposizioni urgenti in materia di composizione

Dettagli

SINTESI DELLE PRINCIPALI MODIFICHE INTRODOTTE DAL DECRETO SVILUPPO BIS (DECRETO-LEGGE 18 OTTOBRE 2012 N. 179)

SINTESI DELLE PRINCIPALI MODIFICHE INTRODOTTE DAL DECRETO SVILUPPO BIS (DECRETO-LEGGE 18 OTTOBRE 2012 N. 179) Senni Boero Galli & Partners l a w f i r m SINTESI DELLE PRINCIPALI MODIFICHE INTRODOTTE DAL DECRETO SVILUPPO BIS (DECRETO-LEGGE 18 OTTOBRE 2012 N. 179) 1. Oggetto della modifica Definizione di sovraindebitamento.

Dettagli

Legge 27 gennaio 2012 n. 3. Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovraindebitamento.

Legge 27 gennaio 2012 n. 3. Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovraindebitamento. Legge 27 gennaio 2012 n. 3 Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovraindebitamento. Art. 6 Finalità CAPO II Procedimento per la composizione delle crisi

Dettagli

Composizione della crisi da sovraindebitamento

Composizione della crisi da sovraindebitamento Riforme Composizione della crisi da sovraindebitamento LEGGE 27 gennaio 2012, n. 3 Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovraindebitamento. (G.U. n. 24,

Dettagli

Scheda introduttiva alle PROCEDURE DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO

Scheda introduttiva alle PROCEDURE DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO ODCEC Torino Scheda introduttiva alle PROCEDURE DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO 1 PREMESSA Quanto segue rappresenta una prima analisi della normativa. Tale analisi è stata necessariamente

Dettagli

Sovraindebitamento di famiglie e imprese. Recenti normative e proposte per affrontare la crisi finanziaria e sociale

Sovraindebitamento di famiglie e imprese. Recenti normative e proposte per affrontare la crisi finanziaria e sociale Sovraindebitamento di famiglie e imprese. Recenti normative e proposte per affrontare la crisi finanziaria e sociale Avv. Paola Moreschini Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di

Dettagli

Le procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento. FELICE RUSCETTA Presidente Fondazione ADR Commercialisti Cesena, 9 giugno 2015

Le procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento. FELICE RUSCETTA Presidente Fondazione ADR Commercialisti Cesena, 9 giugno 2015 Le procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento FELICE RUSCETTA Presidente Fondazione ADR Commercialisti Cesena, 9 giugno 2015 1 FONTI NORMATIVE DI RIFERIMENTO Capo II della Legge n 3 del

Dettagli

La Crisi da Sovraindebitamento

La Crisi da Sovraindebitamento La Crisi da Sovraindebitamento Procedure di composizione della crisi e ruolo del Gestore della crisi VIA DEL ROTOLO 42/A CATANIA LEGGE 27 GENNAIO 2012, N. 3 entrata in vigore delle modifiche: 18 gennaio

Dettagli

Torino, 3 aprile 2013 ITER LEGISLATIVO

Torino, 3 aprile 2013 ITER LEGISLATIVO AVV. PAOLO PAUTRIE CASSAZIONISTA REVISORE CONTABILE p.pautrier@pautrier.it AVV. ROBERTA DI MAGGIO CASSAZIONISTA r.dimaggio@pautrier.it AVV. MARGHERITA LO CASTRO m.locastro@pautrier.it Torino, 3 aprile

Dettagli

Capitolo 2 La nuova procedura di composizione delle crisi da sovraindebitamento

Capitolo 2 La nuova procedura di composizione delle crisi da sovraindebitamento Edizioni Simone - Vol. 9/1 Compendio di diritto fallimentare Capitolo 2 La nuova procedura di composizione delle crisi da sovraindebitamento Sommario 1. La nuova procedura per il debitore non fallibile:

Dettagli

Trasmesso dal Presidente della Camera dei deputati alla Presidenza il 14 febbraio 2012

Trasmesso dal Presidente della Camera dei deputati alla Presidenza il 14 febbraio 2012 Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 3075-B DISEGNO DI LEGGE presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri (MONTI) e dal Ministro della giustizia (SEVERINO DI BENEDETTO) (V. Stampato n. 3075)

Dettagli

LEGGE 27 GENNAIO 2012, N. 3. LEGGE 27 GENNAIO 2012, N. 3. CAPO II CAPO I

LEGGE 27 GENNAIO 2012, N. 3. LEGGE 27 GENNAIO 2012, N. 3. CAPO II CAPO I LEGGE 27 GENNAIO 2012, N. 3. CAPO II DISPOSIZIONI IN MATERIA DI USURA E DI ESTORSIONE, NONCHE DI COMPOSIZIONE DELLE CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO LEGGE 27 GENNAIO 2012, N. 3. CAPO I DISPOSIZIONI IN MATERIA

Dettagli

Ordine degli Avvocati di Ferrara

Ordine degli Avvocati di Ferrara LEGGE 27 GENNAIO 2012, N. 3. CAPO II DISPOSIZIONI IN MATERIA DI USURA E DI ESTORSIONE, NONCHE DI COMPOSIZIONE DELLE CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO LEGGE 27 GENNAIO 2012, N. 3. CAPO I DISPOSIZIONI IN MATERIA

Dettagli

Composizione della crisi da sovraindebitamento

Composizione della crisi da sovraindebitamento Periodico informativo n. 68/2015 Composizione della crisi da sovraindebitamento Gentile Cliente, con la stesura del presente documento informativo intendiamo metterla a conoscenza che la Legge n. 3 del

Dettagli

LA COMPOSIZIONE DELLE CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO: LA COSIDDETTA ESDEBITAZIONE

LA COMPOSIZIONE DELLE CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO: LA COSIDDETTA ESDEBITAZIONE Viale Borsellino e Falcone,11 70125 Bari tel 080.5021132 - fax 080.5022906 e-mail: melpignano@studiomelpignano.it - www.studiomelpignano.it PEC: studio.melpignano@legalmail.it P.IVA 05252360721 C.F. MLPMSM64H24A662L

Dettagli

La nuova procedura per la composizione delle crisi da sovraindebitamento

La nuova procedura per la composizione delle crisi da sovraindebitamento La nuova procedura per la composizione delle crisi da sovraindebitamento delle PMI SOMMARIO: 1. Introduzione. 2. Sovraindebitamento. Presupposti di ammissibilità. 4. Contenuto dell accordo. 5. Procedimento.

Dettagli

COMPOSIZIONE CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO. A cura della Presidenza Varese, 14 Aprile 2015

COMPOSIZIONE CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO. A cura della Presidenza Varese, 14 Aprile 2015 COMPOSIZIONE CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO A cura della Presidenza Varese, 14 Aprile 2015 Soggetti non fallibili * Imprenditori agricoli. * Imprenditori commerciali piccoli. * Professionisti. * Debitori

Dettagli

Corso di Diritto Fallimentare Prof. Leonardo Quagliotti

Corso di Diritto Fallimentare Prof. Leonardo Quagliotti Corso di Diritto Fallimentare Prof. Leonardo Quagliotti 15 aprile 2015 PROCEDIMENTI DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO E DI LIQUIDAZIONE DEL PATRIMONIO Dott. Alessandro Torcini Ordine Dottori

Dettagli

Composizione della crisi da sovraindebitamento (L. 3/2012, come modificata dal D.L. 179/2012 conv. con mofic. dalla L. 221/2012)

Composizione della crisi da sovraindebitamento (L. 3/2012, come modificata dal D.L. 179/2012 conv. con mofic. dalla L. 221/2012) Gennaio 2013 Composizione della crisi da sovraindebitamento (L. 3/2012, come modificata dal D.L. 179/2012 conv. con mofic. dalla L. 221/2012) Dott. Marcello Pollio Commercialista Revisore legale dei conti

Dettagli

Disposizioni urgenti in materia di composizione delle crisi da sovraindebitamento e disciplina del processo civile. (11G0255)

Disposizioni urgenti in materia di composizione delle crisi da sovraindebitamento e disciplina del processo civile. (11G0255) DECRETO-LEGGE 22 dicembre 2011, n. 212 Disposizioni urgenti in materia di composizione delle crisi da sovraindebitamento e disciplina del processo civile. (11G0255) (GU n. 297 del 22-12-2011) Visti gli

Dettagli

DECRETO-LEGGE 22 dicembre 2011, n. 212

DECRETO-LEGGE 22 dicembre 2011, n. 212 Entrata in vigore del provvedimento: 23/12/2011 DECRETO-LEGGE 22 dicembre 2011, n. 212 Disposizioni urgenti in materia di composizione delle crisi da sovraindebitamento e disciplina del processo civile.

Dettagli

Fallimento del consumatore e sovraindebitamento: procedura di liberazione dai debiti

Fallimento del consumatore e sovraindebitamento: procedura di liberazione dai debiti Fallimento del consumatore e sovraindebitamento: procedura di liberazione dai debiti La procedura di liberazione dai debiti per il consumatore dopo le modifiche della legge 179/2012: ecco come funziona

Dettagli

2. Ambito applicativo e requisiti di accesso alla nuova composizione della crisi

2. Ambito applicativo e requisiti di accesso alla nuova composizione della crisi SOVRAINDEBITAMENTO, LA PROCEDURA DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI PER IL DEBITORE NON SOGGETTO A PROCEDURE CONCORSUALI: LA LEGGE 27 GENNAIO 2012, N. 3 a cura di Marcello Pollio e Pietro Paolo Papaleo 1. Premessa

Dettagli

LA NUOVA PROCEDURA DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO

LA NUOVA PROCEDURA DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO DEBT RESTRUCTURING AND BANKRUPTCY ALERT Febbraio 2012 LA NUOVA PROCEDURA DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO Negli ultimi mesi i giornali hanno parlato molto di due interventi legislativi

Dettagli

LEGGE 27 gennaio 2012, n. 3 Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovra indebitamento.

LEGGE 27 gennaio 2012, n. 3 Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovra indebitamento. LEGGE 27 gennaio 2012, n. 3 Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovra indebitamento. [artt. 1 5 omissis ] CAPO II (come modificato dall art. 18 del Decreto-Legge

Dettagli

LE FASI DEL CONCORDATO PREVENTIVO ALLA LUCE DELL ULTIMA RIFORMA LEGISLATIVA IL CONCORDATO PREVENTIVO

LE FASI DEL CONCORDATO PREVENTIVO ALLA LUCE DELL ULTIMA RIFORMA LEGISLATIVA IL CONCORDATO PREVENTIVO LE FASI DEL CONCORDATO PREVENTIVO ALLA LUCE DELL ULTIMA RIFORMA LEGISLATIVA STEP 1: presentazione della domanda Presentazione al Tribunale competente dell istanza per accedere alla procedura di concordato

Dettagli

L IMPATTO DEL D.L. SVILUPPO SULLA CRISI D IMPRESA

L IMPATTO DEL D.L. SVILUPPO SULLA CRISI D IMPRESA Pubblicità L IMPATTO DEL D.L. SVILUPPO SULLA CRISI D IMPRESA PIANO ATTESTATO DI RISANAMENTO Il piano attestato di risanamento può essere pubblicato nel r.i. su richiesta del debitore. CONCORDATO PREVENTIVO

Dettagli

Procedure concorsuali Accordo di ristrutturazione, piano del consumatore e liquidazione dei beni Diritto e giustizia.it

Procedure concorsuali Accordo di ristrutturazione, piano del consumatore e liquidazione dei beni Diritto e giustizia.it Procedure concorsuali Accordo di ristrutturazione, piano del consumatore e liquidazione dei beni Diritto e giustizia.it di Fabio Valerini Assegnista di ricerca in diritto processuale civile Come abbiamo

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA

SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA N. 2714 DISEGNO DI LEGGE presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri (BERLUSCONI) e dal Ministro delle attività produttive (MARZANO) di concerto col Ministro

Dettagli

LA COMPOSIZIONE DELLE CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO

LA COMPOSIZIONE DELLE CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO LA COMPOSIZIONE DELLE CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO (Legge 27 gennaio 2012, n. 3, modificata dal D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito nella Legge 17 dicembre 2012, n. 221) Antonio Donvito (1 aggiornamento

Dettagli

LA COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO. a cura di Massimo Conigliaro

LA COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO. a cura di Massimo Conigliaro LA COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO a cura di Massimo Conigliaro LA LEGGE 27 GENNAIO 2012 N. 3 Sovraindebitamento FINALITA NORMA PORRE RIMEDIO ALLE SITUAZIONI DI SOVRAINDEBITAMENTO DI COLORO

Dettagli

LEGGE 27 gennaio 2012 n. 3 (in Gazz. Uff. 30 gennaio 2012, n. 24)

LEGGE 27 gennaio 2012 n. 3 (in Gazz. Uff. 30 gennaio 2012, n. 24) 1 LEGGE 27 gennaio 2012 n. 3 (in Gazz. Uff. 30 gennaio 2012, n. 24) Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonche' di composizione delle crisi da sovraindebitamento - OMISSIS - CAPO II PROCEDIMENTI

Dettagli

INDICE SOMMARIO CAPITOLO PRIMO CENNI STORICI SUL CONCORDATO PREVENTIVO

INDICE SOMMARIO CAPITOLO PRIMO CENNI STORICI SUL CONCORDATO PREVENTIVO INDICE SOMMARIO Elenco delle principali abbreviazioni... XIII CAPITOLO PRIMO CENNI STORICI SUL CONCORDATO PREVENTIVO Guida bibliografica... 3 1. Origini dell istituto.... 5 2. Il concordato preventivo

Dettagli

Allegato n. 1 II Report Area Giuridica Progetto Allert II Fase

Allegato n. 1 II Report Area Giuridica Progetto Allert II Fase Allegato n. 1 II Report Area Giuridica Progetto Allert II Fase STRUMENTI DI SOLUZIONE DELLA CRISI D IMPRESA ALTERNATIVI AL FALLIMENTO Con la riforma del diritto fallimentare ad opera della l. n. 80 del

Dettagli

La legge "Salva Suicidi" Legge n. 3 del 2012 UN NUOVO START-UP DELLA FAMIGLIA

La legge Salva Suicidi Legge n. 3 del 2012 UN NUOVO START-UP DELLA FAMIGLIA La legge "Salva Suicidi" Legge n. 3 del 2012 UN NUOVO START-UP DELLA FAMIGLIA Se sei un commerciante, un artigiano, un piccolo imprenditore oppure un semplice C ittadino imossibilitato a far fronte ai

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA SENATO DELLA REPUBBLICA Attesto che il Senato della Repubblica, il 1º aprile 2009, ha approvato il seguente disegno di legge, d iniziativa del senatore Centaro: Disposizioni in materia di usura e di estorsione,

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO

CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO Studio n. 99-2013/I La composizione delle crisi da sovraindebitamento alla luce delle più recenti novità normative Approvato dalla Commissione Studi d Impresa il 19 febbraio

Dettagli

(Associazione a tutela di cittadini ed aziende) info@confcontribuentitalia.com - www.confcontribuentitalia.com

(Associazione a tutela di cittadini ed aziende) info@confcontribuentitalia.com - www.confcontribuentitalia.com (Associazione a tutela di cittadini ed aziende) info@confcontribuentitalia.com - www.confcontribuentitalia.com COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO Legge n 3 del 27 gennaio 2012 Decreto legge

Dettagli

Indice analitico. Capitolo I. Sezione Prima IL TITOLO ESECUTIVO ED IL PRECETTO

Indice analitico. Capitolo I. Sezione Prima IL TITOLO ESECUTIVO ED IL PRECETTO 491 Prefazione... p. 9 Capitolo I IL TITOLO ESECUTIVO ED IL PRECETTO 1. Premessa...» 11 2. Il titolo esecutivo, definizione e funzione (art. 474 c.p.c.)...» 11 2.1 Contenuto del titolo esecutivo...» 12

Dettagli

LA COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO DOPO IL D.L. 179/2012. di Luciano Panzani **

LA COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO DOPO IL D.L. 179/2012. di Luciano Panzani ** LA COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO DOPO IL D.L. 179/2012 di Luciano Panzani ** Abstract La disciplina del sovraindebitamento del debitore c.d. civile pone rimedio ad una rilevante lacuna

Dettagli

LA CHIUSURA DELLE PROCEDURE CONCORSUALI

LA CHIUSURA DELLE PROCEDURE CONCORSUALI LA CHIUSURA DELLE PROCEDURE CONCORSUALI IL MANDATO IRREVOCABILE AD INCASSARE E A DISTRIBUIRE IL CREDITO ERARIALE ATTRIBUITO A UNA SOCIETA FIDUCIARIA: ESAME DI UN CASO PRATICO 1 Il problema - Le Procedure

Dettagli

IL RECUPERO IVA SUI CREDITI INESIGIBILI

IL RECUPERO IVA SUI CREDITI INESIGIBILI IL RECUPERO IVA SUI CREDITI INESIGIBILI 1 A R T. 2 6 D. P. R. 6 3 3 / 1 9 7 2 C O N D I Z I O N I T E R M I N I E M O N I T O R A G G I O W O R K S H O P GISI 8 O T T O B R E 2 0 1 4 Dott. Bellavite Pellegrini

Dettagli

DL 18 OTTOBRE 2012, N. 179 ( DL SVILUPPO-BIS ) GIUSTIZIA DIGITALE - MODIFICHE ALLA LEGGE FALLIMENTARE E AL D.LGS. N. 270/99

DL 18 OTTOBRE 2012, N. 179 ( DL SVILUPPO-BIS ) GIUSTIZIA DIGITALE - MODIFICHE ALLA LEGGE FALLIMENTARE E AL D.LGS. N. 270/99 DL 18 OTTOBRE 2012, N. 179 ( DL SVILUPPO-BIS ) GIUSTIZIA DIGITALE - MODIFICHE ALLA LEGGE FALLIMENTARE E AL D.LGS. N. 270/99 Le modifiche introdotte dal DL Sviluppo bis in materia concorsuale riguardano:

Dettagli

CAMERA DI COMMERCIO DI PERUGIA UFFICIO REGISTRO IMPRESE LE PROCEDURE CONCORSUALI DOPO LA RIFORMA DELLA LEGGE

CAMERA DI COMMERCIO DI PERUGIA UFFICIO REGISTRO IMPRESE LE PROCEDURE CONCORSUALI DOPO LA RIFORMA DELLA LEGGE www.pg.camcom.gov.it CAMERA DI COMMERCIO DI PERUGIA UFFICIO REGISTRO IMPRESE LE PROCEDURE CONCORSUALI DOPO LA RIFORMA DELLA LEGGE MANUALE OPERATIVO PER GLI ADEMPIMENTI REGISTRO IMPRESE IN MATERIA DI FALLIMENTO,

Dettagli

ASPETTI GENERALI SULLA COMPOSIZIONE PRI- VATISTICA DELL INSOLVENZA

ASPETTI GENERALI SULLA COMPOSIZIONE PRI- VATISTICA DELL INSOLVENZA SOMMARIO CAPITOLO 1 ASPETTI GENERALI SULLA COMPOSIZIONE PRI- VATISTICA DELL INSOLVENZA 1. Le ragioni della gestione privatistica dell insolvenza... 1 1.1. I rischi della negoziazione privata dell insolvenza

Dettagli

La mediazione civile e commerciale

La mediazione civile e commerciale D Lvo 4mar2010 n 28 presentazione La mediazione civile e commerciale Il decreto legislativo 4 marzo 2010, n.28 (pubblicato nella G.U. n.53 del 5 marzo 2010) sulla mediazione in materia civile e commerciale

Dettagli

10 COSE DA SAPERE SUL SOVRAINDEBITAMENTO E SULLA LEGGE 3/2012

10 COSE DA SAPERE SUL SOVRAINDEBITAMENTO E SULLA LEGGE 3/2012 10 COSE DA SAPERE SUL SOVRAINDEBITAMENTO E SULLA LEGGE 3/2012 1) Definizione di sovraindebitamento secondo la L. 3/2012 Sovraindebitamento è la situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte

Dettagli

Circolare n. 33 del 25 ottobre 2010

Circolare n. 33 del 25 ottobre 2010 5 Novembre 2010, ore 11:18 Circolare n. 33 e 34 di Assonime Fallimento e ristrutturazione delle imprese in difficoltà, le indicazioni di Assonime Assonime fornisce nelle Circolare n. 33 e 34 dello scorso

Dettagli

PARTE SECONDA ADEMPIMENTI O.C.C.

PARTE SECONDA ADEMPIMENTI O.C.C. COMMISSIONE COMITATO SCIENTIFICO AREA PROCEDURE CONCORSUALI PROCEDIMENTI DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO E DI LIQUIDAZIONE DEL PATRIMONIO PARTE SECONDA ADEMPIMENTI O.C.C. 1 ADEMPIMENTI

Dettagli

Inventario, custodia e reperimento delle attività

Inventario, custodia e reperimento delle attività Inventario, custodia e reperimento delle attività Genova 28 marzo 2014 La gestione della crisi d impresa Dott. Marco Abbondanza abbondanzamarco@odcge.it Effetti sul patrimonio del fallito LO SPOSSESSAMENTO

Dettagli

ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA FISCALE IL D.LGS. 159 DEL 24 SETTEMBRE 2015

ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA FISCALE IL D.LGS. 159 DEL 24 SETTEMBRE 2015 ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA FISCALE IL D.LGS. 159 DEL 24 SETTEMBRE 2015 Misure per la semplificazione e razionalizzazione delle norme in materia di riscossione LA NUOVA DISCIPLINA IN MATERIA DI RISCOSSIONE

Dettagli

Varese, 8 aprile 2013 LA CRISI ECONOMICA E IL SOVRAINDEBITAMENTO

Varese, 8 aprile 2013 LA CRISI ECONOMICA E IL SOVRAINDEBITAMENTO Associazione sindacale dei notai della lombardia Camera di commercio industria artigianato e agricoltura di varese Varese, 8 aprile 2013 LA CRISI ECONOMICA E IL SOVRAINDEBITAMENTO L accordo per la composizione

Dettagli

di Massimo Gabelli, Roberta De Pirro - Dottori commercialisti, Studio Legale e Tributario Morri Cornelli e Associati

di Massimo Gabelli, Roberta De Pirro - Dottori commercialisti, Studio Legale e Tributario Morri Cornelli e Associati 28 Dicembre 2011, ore 09:14 Per fronteggiare la crisi Sovraindebitamento: quali rimedi a disposizione per il debitore? Nell ambito dell attuale contesto economico, caratterizzato da una significativa crisi

Dettagli

EPIGRAFE. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge:

EPIGRAFE. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: EPIGRAFE LEGGE 27 gennaio 2012 n. 3 (in Gazz. Uff., 30 gennaio 2012, n. 24). - Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonche' di composizione delle crisi da sovraindebitamento. La Camera dei

Dettagli

La disciplina delle crisi da sovraindebitamento. Profili patologici dell accordo e del piano

La disciplina delle crisi da sovraindebitamento. Profili patologici dell accordo e del piano La disciplina delle crisi da sovraindebitamento Profili patologici dell accordo e del piano Prof. Daniela Caterino Diritto commerciale e fallimentare Corso di Laurea in Giurisprudenza - Taranto Contenuti

Dettagli

Gli Accordi di Ristrutturazione del Debito

Gli Accordi di Ristrutturazione del Debito Gli Accordi di Ristrutturazione del Debito Art. 182bis e 182 ter R.D. 16 marzo 1942, n. 267 Paolo Bonolis Fabrizio Spagnolo Federico Raffaelli Roma, GLI ACCORDI EX ART. 182 BIS LEGGE FALLIMENTARE Istituto

Dettagli

Concordato preventivo

Concordato preventivo Q Ed. Ipsoa - Francis Lefebvre CONCORDATO PREVENTIVO 63 CAPITOLO 4 Concordato preventivo SOMMARIO I. Chi può proporlo e a quali condizioni. 324 II. Schema generale della procedura... 330 III. Piano di

Dettagli

Circolare ABI - Serie Legale n. 3-25 gennaio 2013

Circolare ABI - Serie Legale n. 3-25 gennaio 2013 461,25 Circolare ABI - SOVRAINDEBITAMENTO - CRISI DELL IMPRESA DECRETO LEGGE 18 OTTOBRE 2012, N. 179, CONVERTITO DALLA LEGGE 17 DICEMBRE 2012, N. 221, RECANTE MODIFICHE ALLA LEGGE 27 GENNAIO 2012, N. 3

Dettagli

LEGGE 27 gennaio 2012, n. 3

LEGGE 27 gennaio 2012, n. 3 LEGGE 27 gennaio 2012, n. 3 Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonche' di composizione delle crisi da sovraindebitamento. (12G0011) GU n. 24 del 30-1-2012 testo in vigore dal: 29-2-2012

Dettagli

Art. 2901 - Condizioni

Art. 2901 - Condizioni Art. 2901 - Condizioni [I]. Il creditore, anche se il credito è soggetto a condizione o a termine, può domandare che siano dichiarati inefficaci nei suoi confronti gli atti di disposizione del patrimonio

Dettagli

4. Il contenuto dell accordo o del piano del consumatore

4. Il contenuto dell accordo o del piano del consumatore 4. Il contenuto dell accordo o del piano del consumatore Testo in vigore Art. 8 Contenuto dell accordo o del piano del consumatore 1. La proposta di accordo o di piano del consumatore prevede la ristrutturazione

Dettagli

L. 27.1.2012 n. 3 (G.U. 30.1.2012 n. 24) Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovraindebitamento

L. 27.1.2012 n. 3 (G.U. 30.1.2012 n. 24) Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovraindebitamento Stampa Provvedimento Data: 31.3.2015 19:24:47 UCS FRIULI SRL Sistema Integrato L. 27.1.2012 n. 3 (G.U. 30.1.2012 n. 24) Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi

Dettagli

LA RIFORMA DELLA LEGGE FALLIMENTARE GLI ADEMPIMENTI NEI CONFRONTI DEL REGISTRO DELLE IMPRESE

LA RIFORMA DELLA LEGGE FALLIMENTARE GLI ADEMPIMENTI NEI CONFRONTI DEL REGISTRO DELLE IMPRESE LA RIFORMA DELLA LEGGE FALLIMENTARE GLI ADEMPIMENTI NEI CONFRONTI DEL REGISTRO DELLE IMPRESE SOMMARIO A - FALLIMENTO B - CONCORDATO FALLIMENTARE C - CONCORDATO PREVENTIVO D - LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA

Dettagli

Documento per la consultazione

Documento per la consultazione VIGILANZA BANCARIA E FINANZIARIA Documento per la consultazione I PROCEDIMENTI DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO E DI LIQUIDAZIONE PER I SOGGETTI NON FALLIBILI. RIFLESSI SULLA CLASSIFICAZIONE

Dettagli

Le fasi iniziali del processo esecutivo

Le fasi iniziali del processo esecutivo Capitolo 4 Le fasi iniziali del processo esecutivo Caso 4.1 Come si procede alla stima dei beni pignorati? A norma dell art. 569, comma 1, c.p.c. il giudice nomina l esperto per procedere alla stima del

Dettagli

ASSOCIAZIONE UNIJURIS

ASSOCIAZIONE UNIJURIS ASSOCIAZIONE UNIJURIS ILCASO.IT IL CONCORDATO PREVENTIVO CON RISERVA E CON CONTINUITA E CONTRATTI IN CORSO DI ESECUZIONE Gli incentivi alle procedure di composizione di crisi dell impresa Prof. Sido Bonfatti

Dettagli

A tutela dei creditori del de cuius A tutela dei creditori del debitore chiamato A tutela degli uni e/o degli altri

A tutela dei creditori del de cuius A tutela dei creditori del debitore chiamato A tutela degli uni e/o degli altri Corso di formazione Le successioni mortis causa! "#$%&$' A tutela dei creditori del de cuius A tutela dei creditori del debitore chiamato A tutela degli uni e/o degli altri 1) actio interrogatoria 2) impugnazione

Dettagli

Corso Avanzato di Formazione Professionale

Corso Avanzato di Formazione Professionale Corso Avanzato di Formazione Professionale GESTIONE DELLA CRISI D IMPRESA NELL AMBITO DELLE PROCEDURE CONCORSUALI Diritto dei Contratti, Diritto Fallimentare e Crisi D impresa MODULO 1: Diritto dei Contratti

Dettagli

Le ultime riforme alla legge fallimentare: la legge n. 134/2012

Le ultime riforme alla legge fallimentare: la legge n. 134/2012 2 ottobre 2012 Practice Group: Restructuring & Bankruptcy Le ultime riforme alla legge fallimentare: la legge n. Di Andrea Pinto (A) Introduzione La Legge n. 134 del 7 agosto 2012, pubblicata sulla Gazzetta

Dettagli

INDICE - SOMMARIO. Prefazione... pag. XV Introduzione...» XXIII

INDICE - SOMMARIO. Prefazione... pag. XV Introduzione...» XXIII INDICE - SOMMARIO Prefazione... pag. XV Introduzione...» XXIII CAPITOLO I: La riforma della riscossione 1. La riforma della riscossione... pag. 1 2. L agente della riscossione: Riscossione s.p.a. ed il

Dettagli

IL NUOVO CONCORDATO PREVENTIVO

IL NUOVO CONCORDATO PREVENTIVO IL NUOVO CONCORDATO PREVENTIVO Alla procedura di concordato preventivo possono accedere quei soggetti - già imprenditori commerciali privati non piccoli - cui è riservata la procedura di fallimento. Presupposto

Dettagli

FOCUS. Esercitazioni pratiche sulle procedure concorsuali. Bologna, dal 21 al 28 novembre 2014

FOCUS. Esercitazioni pratiche sulle procedure concorsuali. Bologna, dal 21 al 28 novembre 2014 FOCUS Esercitazioni pratiche sulle procedure concorsuali Bologna, dal 21 al 28 novembre 2014 Programma I incontro 21 novembre CONCORDATO PREVENTIVO Ricorso per l ammissione al concordato preventivo Concordato

Dettagli

Il decreto del fare: le novità alla legge fallimentare a cura di Nicola Concia

Il decreto del fare: le novità alla legge fallimentare a cura di Nicola Concia Il decreto del fare: le novità alla legge fallimentare a cura di Nicola Concia Con la Legge 9 agosto 2013 n. 80 (S.O. n. 63 alla Gazzetta Ufficiale Serie generale n. 194 del 20 agosto 2013) è stato convertito

Dettagli

LE NOVITA DEL PROCESSO ESECUTIVO. Il Decreto Legge 132/2014 convertito con modifiche dalla legge 162/2014

LE NOVITA DEL PROCESSO ESECUTIVO. Il Decreto Legge 132/2014 convertito con modifiche dalla legge 162/2014 LE NOVITA DEL PROCESSO ESECUTIVO Il Decreto Legge 132/2014 convertito con modifiche dalla legge 162/2014 Le principali novità Iscrizione a ruolo del processo esecutivo per espropriazione (art. 518 co.6)

Dettagli

IL CONCORDATO PREVENTIVO

IL CONCORDATO PREVENTIVO GIOVANNI LO CASCIO IL CONCORDATO PREVENTIVO SESTA EDIZIONE V \ MILANO - DOTT. A. GIUFFRfe EDITORE - 2007 INDICE Prefazione. CAPITOLO I IL NUOVO CONCORDATO PREVENTIVO 1. Evoluzione del sistema normativo

Dettagli

Indice La Chiusura Della Procedura Fallimentare ------------------------------------------------------------------------------- 3

Indice La Chiusura Della Procedura Fallimentare ------------------------------------------------------------------------------- 3 INSEGNAMENTO DI DIRITTO FALLIMENTARE LEZIONE IX LA CHIUSURA DELLA PROCEDURA FALLIMENTARE E L ESDEBITAZIONE PROF. SIMONE LABONIA Indice 1 La Chiusura Della Procedura Fallimentare -------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE AI TERMINI DELLʹART. 71 COMMA 2 DELLA COSTITUZIONE E DEGLI ARTT. 48 E 49 DELLA L. N.

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE AI TERMINI DELLʹART. 71 COMMA 2 DELLA COSTITUZIONE E DEGLI ARTT. 48 E 49 DELLA L. N. PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE AI TERMINI DELLʹART. 71 COMMA 2 DELLA COSTITUZIONE E DEGLI ARTT. 48 E 49 DELLA L. N. 352/1970 DISPOSIZIONI IN TEMA DI IMPIGNORABILITAʹ DELLA PRIMA CASA E DEI BENI

Dettagli

Città di Lecce SETTORE TRIBUTI E FISCALITA LOCALE

Città di Lecce SETTORE TRIBUTI E FISCALITA LOCALE Città di Lecce SETTORE TRIBUTI E FISCALITA LOCALE Regolamento per la Definizione Agevolata dei Tributi locali minori ICP e DPA (Art. 13, Legge 27 dicembre 2002, n. 289 e art.24, D.Lgs. 15 novembre 1993,

Dettagli

Luogo e data PREMESSO CHE

Luogo e data PREMESSO CHE FIDEIUSSIONE A GARANZIA DEGLI OBBLIGHI DI CUI ALL ART. 4 DELLA LEGGE 28 GIUGNO 2012, N. 92 Spett.le Istituto Nazionale della Previdenza Sociale INPS.. Luogo e data PREMESSO CHE a) L art. 4, comma 1, della

Dettagli

INDICE PARTE PRIMA INDICAZIONI GENERALI

INDICE PARTE PRIMA INDICAZIONI GENERALI INDICE PARTE PRIMA INDICAZIONI GENERALI 1. Scrittura privata avente ad oggetto il conferimento dell incarico professionale (fac-simile predisposto dal consiglio nazionale forense)...3 2. Dichiarazione

Dettagli

Regolamento dell organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento dell Ordine dei Dottori Commercialisti ed Eserti Contabili di Taranto

Regolamento dell organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento dell Ordine dei Dottori Commercialisti ed Eserti Contabili di Taranto Regolamento dell organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento dell Ordine dei Dottori Commercialisti ed Eserti Contabili di Taranto Articolo 1 OGGETTO Il presente regolamento si applica

Dettagli

NAPOLI, 12 giugno 2013

NAPOLI, 12 giugno 2013 Avv. Daniela DONDI NAPOLI, 12 giugno 2013 Iniziativa della Commissione Servizi agli Ordini e agli Avvocati del CNF NUOVA DISCIPLINA DELL ORDINAMENTO DELLA PROFESSIONE FORENSE Legge 31 dicembre 2012 n.

Dettagli

ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI DELLA CIRCOSCRIZIONE DEL TRIBUNALE DI VARESE

ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI DELLA CIRCOSCRIZIONE DEL TRIBUNALE DI VARESE ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI DELLA CIRCOSCRIZIONE DEL TRIBUNALE DI VARESE CORSO DI FORMAZIONE La Riforma della Legge Fallimentare nei suoi aspetti pratici 3 a giornata Venerdì 19 Maggio 2006 Esercitazioni

Dettagli

AL SOVRAINDEBITAMENTO

AL SOVRAINDEBITAMENTO Calolziocorte, 31 gennaio 2015 PRESENTIAMO IL NUOVO SERVIZIO DI CONSULENZA ED ASSISTENZA RELATIVO AL SOVRAINDEBITAMENTO AFFRONTIAMOLO INSIEME (*) AVVALENDOCI DEI BENEFICI DELLA LEGGE 3/2012 La PER OTTENERE

Dettagli

INDICE - SOMMARIO. CAPITOLO PRIMO IL TITOLO ESECUTIVO (artt. 474 475 476 478 c.p.c.) CAPITOLO SECONDO IL PRECETTO (artt. 477 479 480 481 482 c.p.c.

INDICE - SOMMARIO. CAPITOLO PRIMO IL TITOLO ESECUTIVO (artt. 474 475 476 478 c.p.c.) CAPITOLO SECONDO IL PRECETTO (artt. 477 479 480 481 482 c.p.c. INDICE - SOMMARIO CAPITOLO PRIMO IL TITOLO ESECUTIVO (artt. 474 475 476 478 c.p.c.) 1. Il titolo esecutivo... Pag. 1 CAPITOLO SECONDO IL PRECETTO (artt. 477 479 480 481 482 c.p.c.) 1. Il precetto... Pag.

Dettagli

CENTRO STUDI DI DIRITTO FALLIMENTARE DI SIRACUSA CORSO DI DIRITTO FALLIMENTARE

CENTRO STUDI DI DIRITTO FALLIMENTARE DI SIRACUSA CORSO DI DIRITTO FALLIMENTARE CORSO DI DIRITTO FALLIMENTARE dal 9 ottobre al 12 dicembre 2015 Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Siracusa Salone Gaspare Conigliaro - Viale Santa Panagia n.141/e I GIORNATA

Dettagli

CAPITOLO I Composizione delle crisi da sovraindebitamento

CAPITOLO I Composizione delle crisi da sovraindebitamento CAPITOLO I Composizione delle crisi da sovraindebitamento Sommario 1.1. Generalità e requisiti soggettivi e di ammissibilità - 1.2. L accordo ed il piano - 1.3. Il procedimento - 1.4. L accordo - 1.5.

Dettagli

PROCEDURA MEDIZIONE CIVILE E COMMERCIALE

PROCEDURA MEDIZIONE CIVILE E COMMERCIALE PROCEDURA MEDIZIONE CIVILE E COMMERCIALE (d.lgs. 28/2010 e successive modifiche) AMBITO DI COMPETENZA Gli organismi di mediazione accreditati dal Ministero della Giustizia sono competenti in tutte le controversie

Dettagli

ALL. 2 Fatti di bancarotta fraudolenta patrimoniale (art. 216, comma 1, n. 1) Fatti di bancarotta fraudolenta documentale (art. 216, comma 1, n.

ALL. 2 Fatti di bancarotta fraudolenta patrimoniale (art. 216, comma 1, n. 1) Fatti di bancarotta fraudolenta documentale (art. 216, comma 1, n. ALL. 2 Fatti di bancarotta fraudolenta patrimoniale (art. 216, comma 1, n. 1): L art. 216, primo comma, n. 1, L. Fall. sanziona l imprenditore, dichiarato fallito, che prima della dichiarazione di fallimento

Dettagli

Organismo di composizione della Crisi da Sovraindebitamento dell ODCEC di Padova

Organismo di composizione della Crisi da Sovraindebitamento dell ODCEC di Padova Al Referente dell Organismo di Composizione della Crisi da Sovraindebitamento dell ODCEC di Padova Via G.Gozzi,2 G 35131 PADOVA (PD) Oggetto: Istanza per la nomina di un Gestore della Crisi ai fini dell

Dettagli

LA COMPOSIZIONE DELLE CRISI DASOVRAINDEBITAMENTO (B. CONCA L.M. QUATTOCCHIO)

LA COMPOSIZIONE DELLE CRISI DASOVRAINDEBITAMENTO (B. CONCA L.M. QUATTOCCHIO) LA COMPOSIZIONE DELLE CRISI DASOVRAINDEBITAMENTO (B. CONCA L.M. QUATTOCCHIO) 1. Premessa 1. Il D.L. 22 dicembre 2011, n. 212, intitolato Disposizioni urgenti in materia di composizione delle crisi da sovraindebitamento

Dettagli

Le soluzioni alternative al fallimento (Avv. Davide Guardamagna)

Le soluzioni alternative al fallimento (Avv. Davide Guardamagna) BPLG 9 maggio 2012 Indice degli argomenti Le soluzioni alternative al fallimento (Avv. Davide Guardamagna) Le conseguenze del fallimento Accordi per sovra-indebitamento Piani di risanamento attestati Accordi

Dettagli

Articolo 620 - Giudice competente. Articolo 621 - Domanda di limitazione. Articolo 622 - Valutazione della nave. Articolo 623 - Sentenza di apertura.

Articolo 620 - Giudice competente. Articolo 621 - Domanda di limitazione. Articolo 622 - Valutazione della nave. Articolo 623 - Sentenza di apertura. Articolo 620 - Giudice competente. Titolo IV Dell' attuazione della limitazione del debito dell' armatore Il procedimento di limitazione è promosso avanti il tribunale o il pretore, nella circoscrizione

Dettagli

MODELLO PER INTERMEDIARI/BANCHE PER LA COSTITUZIONE DI DEPOSITO VINCOLATO IN TITOLI DI STATO O GARANTITI DALLO STATO PER IL RIMBORSO DELL IVA

MODELLO PER INTERMEDIARI/BANCHE PER LA COSTITUZIONE DI DEPOSITO VINCOLATO IN TITOLI DI STATO O GARANTITI DALLO STATO PER IL RIMBORSO DELL IVA MODELLO PER INTERMEDIARI/BANCHE PER LA COSTITUZIONE DI DEPOSITO VINCOLATO IN TITOLI DI STATO O GARANTITI DALLO STATO PER IL RIMBORSO DELL IVA Finalità Utilizzo Compilazione e consegna Tipo di garanzia

Dettagli

L ESPROPRIAZIONE FORZATA

L ESPROPRIAZIONE FORZATA Capitolo XXIV L ESPROPRIAZIONE FORZATA Sommario: 1. Il pignoramento. 2. Le singole modalità di pignoramento. 3. Gli effetti del pignoramento. 4. Le vicende oggettive e soggettive del pignoramento. 5. L

Dettagli

LA DISCIPLINA DELLE PROCEDURE DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO ALLA LUCE DELLE APPLICAZIONI GIURISPRUDENZIALI

LA DISCIPLINA DELLE PROCEDURE DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO ALLA LUCE DELLE APPLICAZIONI GIURISPRUDENZIALI Focus on LA DISCIPLINA DELLE PROCEDURE DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO ALLA LUCE DELLE APPLICAZIONI GIURISPRUDENZIALI Marzo 2015 www.lascalaw.com www.iusletter.com Milano Roma Torino

Dettagli

Civitanova Marche, 17 luglio 2015

Civitanova Marche, 17 luglio 2015 Civitanova Marche, 17 luglio 2015 La crisi da sovraindebitamentoe il ruolo del professionista Dott.ssa Monica Montanari ODCEC di Reggio Emilia Organismi di Composizione della crisi Art.15, comma 1 e 2,

Dettagli

seconda edizione sede dell Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Verona Verona, Via Tezone n. 5 gennaio aprile 2014

seconda edizione sede dell Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Verona Verona, Via Tezone n. 5 gennaio aprile 2014 seconda edizione sede dell Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Verona Verona, Via Tezone n. 5 gennaio aprile 2014 Ordine degli Avvocati di Verona E un corso promosso dagli Ordini

Dettagli