Demolire, produrre, costruire

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1 INCONTRI demolizioni Demolire, produrre, costruire Da poche decine d anni sul mercato, la Vitali Spa sta ottenendo riconoscimenti e registrando aumenti di fatturato vertiginosi in tutti i campi della filiera edile. I segreti di un impresa che sa cosa significa demolire, produrre, costruire in regime di qualità. Il cantiere di Torino per le Olimpiadi invernali 2006 Silvia Fontana Nasce negli anni 80 e in soli quindici anni realizza un ampliamento di settori di intervento tale da coprire quasi completamente la filiera dell edilizia, registrando contemporaneamente aumenti di fatturato vertiginosi. Stiamo parlando della Vitali Spa, impresa di costruzioni bergamasca da due generazioni impegnata nel settore, ma che vive una nuova stagione di crescita e vitalità imprenditoriale. Oggi la Vitali Spa assume ruoli da general contractor in ogni campo delle costruzioni, partecipa a gare d appalto europee. È protagonista di un evoluzione fulminea e nello stesso tempo costante, che non si spiega se non riconoscessimo nelle scelte di questi anni l attenzione sempre puntata al mercato, alle nicchie emergenti e, in prospettiva, più produttive, così come la volontà di realizzare scelte sempre improntate al meglio. Le migliori macchine, i migliori impianti, i migliori prodotti, i migliori uomini, le migliori tecnologie progettuali. Siamo sempre riusciti a trovare il giu- Dott. Massimo Vitali sto compromesso fra gli obiettivi che c eravamo posti e le esigenze dei clienti. Indubbiamente fra i nostri punti di forza c è il parco mezzi, che conta 300 unità, il settore commerciale, estremamente aggressivo, la forza attrattiva del marchio, in cui abbiamo creduto e su cui abbiamo investito. La nostra immagine è sempre stata affidabile, aggiornata, sicura. Ci spiega il Presidente. Doti naturali, quali l intuito e la prontezza d intervento, supportate da quel knowhow che è passato di padre in figlio da titoli di studio specifici, che permettono ai quattro giovani imprenditori di dare il meglio di sé in campi differenti, senza inutili sovrapposizioni. Qualche aggettivo per descrivervi? Siamo motivati, decisi ad investire tutto nella nostra azienda, pronti sempre a ripartire con un forte slancio, con un apertura ai nuovi scenari del mercato. Oggi, dopo solo 20 anni, contiamo 2500 clienti, abbiamo acquisito le attestazioni SOA per partecipare alle gare con importi illimitati nel settore delle infrastrutture o per demolizioni a livello europeo (ad esempio Bonn); siamo conosciuti e stimati dai progettisti. Dalla fine degli anni 80 in avanti l attività è sempre cresciuta con aumenti del fatturato in alcuni anni anche del 100%; complessivamente in un decennio da euro di fatturato del gruppo siamo arrivati a 50 milioni di euro, e pensiamo di crescere ancora. E se nell 89 avevamo un dipendente, oggi contiamo più di 100 dipendenti fissi, a cui si aggiunge la manodopera esterna. 69

2 Vogliamo addentrarci in uno dei campi di Vs. maggiore competenza, quello delle demolizioni? Un settore che esiste da sempre, ma che solo da un decennio viene affrontato con la dovuta consapevolezza e professionalità da operatori specializzati. Se il nostro punto di forza è stato aver saputo penetrare le nicchie di mercato più nuove e vitali, senz altro il settore delle demolizioni ha rappresentato quella più significativa. Oggi più che mai, in un contesto fortemente urbanizzato come quello italiano, la possibilità di costruire dipende anche dalla volontà di demolire e recuperare aree lottizzabili. Sono operazioni che interessano spazi urbani fortemente degradati, a volte interi quartieri o zone industriali, ma soprattutto sono lavori ad alto rischio, che affrontiamo con macchinari all avanguardia avvalendoci di competenze ingegneristiche e dotazioni strutturali di alto livello. Usufruiamo di tecnologie all avanguardia per garantire la massima sicurezza, quali: sistemi implosivi controllati; sistemi insonorizzati senza vibrazioni; impianti di riciclaggio di materiali; robot e macchine idrauliche ad ogni altezza; lancia termica, carotatrici; dischi e fili diamantati; pinze cesoie idrauliche, frantumatori Alcune opere significative Nel campo delle demolizioni, una delle più grandi opere affrontate è storia recente: a Torino, in via Giordano Bruno, a poca distanza dal Lingotto, sono in corso di completamento i lavori che trasformeranno il vecchio mercato ortofrutticolo in un villaggio olimpico dall aspetto avveniristico. Tra le demolizioni eccellenti possiamo menzionare certamente il cantiere di Torino per le Olimpiadi invernali 2006; chiediamo quindi all'ing. Marzio Ceroni, direttore di cantiere, di parlarcene. Ing. Ceroni, quale è stato il ruolo e l apporto della Vitali nel complesso delle grandi opere previste per l Olimpiade 2006? Per quanto riguarda la città di Torino abbiamo acquisito due commesse, la prima per il comune - settore grandi opere - sempre finalizzata all esecuzione di opere per le Olimpiadi 2006, la seconda per l Agenzia Torino Vogliamo approfondire il primo appalto? L appalto acquisito per il comune di Torino consisteva nella demolizione in via Giordano Bruno degli edifici destinati al vecchio mercato ortofrutticolo, vecchi capannoni sia in struttura mista cemento armato laterizio sia in struttura metallica. Stiamo parlando di una superficie di circa m 2, su cui insistevano capannoni distinti in strutture in cemento armato il cui volume, vuoto per pieno, era di circa m 3, e strutture metalliche con volumi pari a circa m 3. Il totale di volume coperto da questi fabbricati ammontava a circa m3, mentre la loro altezza variava dai 10 m ai 20 m. Sempre nell ambito delle opere destinate alle Olimpiadi, una volta demolito l esistente, si sarebbe proceduto con la realizzazione del villaggio olimpico che avrebbe in seguito ospitato gli atleti. I lavori sono iniziati nell ottobre 2002 e si 70

3 Recentemente è stato affrontato un lavoro importante e significativo: la demolizione della vecchia cementeria Italcementi a Calusco d Adda, dove ora si innalza la nuova, imponente e innovativa cementeria, caratterizzata da un grande camino per evitare la dispersione di energia. Altre opere rappresentative: nel 1994/5 la realizzazione di una demolizione importante nel centro di Milano per le Ferrovie dello Stato, area stazione Greco Pirelli. In questa occasione sono stati smantellati i vecchi edifici delle ferrovie per ospitare le nuove stazioni di lavaggio del pendolino. Vitalia Spa si sono conclusi nel maggio Questo era un appalto da euro. Un lavoro di notevole entità, quindi, e realizzato in tempi record... Abbiamo concluso il cantiere in meno di un anno. È prerogativa della Vitali, al momento di acquisire la commessa, impegnarsi a rispettare i tempi nonostante tutte le difficoltà che si possono incontrare. E in questo caso si trattava di tempi ristrettissimi, dovuti alle necessità e alle aspettative dell intera organizzazione olimpica. L appalto in questione era infatti legato ad una fase propedeutica antecedente le Olimpiade stesse: il villaggio olimpico era una delle prime opere da realizzare, dovendo ospitare gli atleti prima dell inizio delle gare. Anche per l appalto commissionato dall Agenzia 2006 ci sentivamo un po nell occhio del ciclone, dal momento che era uno dei primi lavori a dover partire. Quali sono state le problematiche da affrontare? Nel caso di entrambi gli interventi, si trattava di riqualificare un area degradata, i cui edifici erano inseriti in un tessuto urbano che ci obbligava ad utilizzare mezzi di una certa tipologia, con innovazioni tecnologiche che garantissero un impatto ambientale minimo a livello acustico ed emissione di polveri. Vuoi per l entità dei capannoni da demolire, vuoi per le altezze in gioco, bisognava programmare un intervento operando in un certo modo, con attrezzature sofisticate, mezzi di recente acquisto, per esempio escavatori Daewoo da 47 t con braccio da 27 m, su cui è stata montata una serie di accessori tipo la pinza demolitrice idraulica ed il frantumatore di tipo rotante. Sono attrezzature di ultima generazione che permettono di sminuzzare il materiale direttamente durante la demolizione e consentono di creare un minore impatto durante la caduta del materiale a terra, chiaramente con minori ripercussioni dal punto di vista delle vibrazioni e del rumore per i cittadini. Questa macchina è stata poi coadiuvata da altri mezzi, altri escavatori, sempre di una certa portata e peso (circa 30/40 t) che, una volta sminuzzato l edificio a terra, procedevano alla riduzione ulteriore dell inerte frantumato ed alla separazione dei materiali. In funzione dello smaltimento finale, andavano infatti separate le parti ferrose da ciò che rimaneva del puro materiale inerte della demolizione. Come è stato realizzato il riciclaggio? Siamo autorizzati a trattare i materiali provenienti da demolizioni o direttamente in cantie- 71

4 re o in un altro sito, a seconda delle esigenze. Nel primo caso - come è avvenuto nell appalto di Torino - ci serviamo del nostro frantoio mobile, un apparecchiatura che ci permette di ridurre l inerte - che viene in fase di demolizione già ridotto parzialmente dagli strumenti di cui parlavamo prima - in pezzature necessarie ai vari utilizzi. Quanto personale specializzato è stato messo in gioco durante i lavori? Premetto che si è trattato di un tipo di lavoro che necessitava soprattutto di macchine specifiche; in ogni caso il cantiere ha previsto la compresenza di circa una ventina di persone, fra operatori dei mezzi utilizzati, tra assistenti ed altri operatori che coadiuvavano e controllavano l operazione di demolizione. Questo ci ha permesso di ottenere il risultato e di completare l opera prima dei tempi previsti, con la soddisfazione dell amministrazione comunale che vedeva compiuto egregiamente uno dei primi cantieri dell Olimpiade, partito ancor prima di tutta la macchina dell Agenzia. Di lì a poco si è inserito l altro appalto, quello commissionato appunto dall Agenzia Se volessimo scandire la fase dei lavori? Si è trattato di un appalto mirato alla demolizione. Il primo problema era rappresentato dalla presenza di coperture in cemento amianto che andavano rimosse, chiaramente con tutte le autorizzazioni e le procedure del caso. Contemporaneamente alla rimozione della coperture dei capannoni si sono compiuti, in aree distinte, i necessari interventi di bonifica bellica. L area oggetto del cantiere conservava infatti residuati bellici risalenti alla seconda guerra mondiale; Torino fu all epoca il fulcro dell attività commerciale e militare del nord Italia, e la zona oggetto del nostro intervento si trovava a ridosso della ferrovia e del Lingotto, per questo rappresentava un obiettivo privilegiato e quindi fu sottoposta ai bombardamenti. Completata, almeno parzialmente, la bonifica delle coperture, si è proceduto con la vera e propria demolizione delle strutture in cemento armato o in laterizio e, successivamente, con la demolizione e rimozione della pavimentazioni in cemento e delle fondazioni - più o meno profonde - dei singoli edifici. In questo caso si sono utilizzati altri mezzi, quali il martello demolitore, che è stato montato su altri escavatori che avevamo in utilizzo. Queste a grandi linee le fasi dell intervento che ha interessato il primo cantiere. Avete compiuto un ingente opera di demolizione ma anche di movimentazione di materiale, giusto? Abbiamo scavato, movimentato e vagliato circa m 3 di materiale ai fini del completamento della bonifica bellica, naturalmente previa asportazione di superfici in conglomerato bituminoso mediante fresature. Non bisogna dimenticare infatti che tutta l area era stata fino a poco tempo prima utilizzata come mercato ortofrutticolo. Passiamo al secondo appalto, quello commissionato dall Agenzia Torino 2006 Appena concluso il cantiere per il comune di Torino abbiamo iniziato ad eseguire il lavoro per l Agenzia Torino Si trattava di sistemare l area destinata ad ospitare il Palahockey, la costruzione più significativa delle Olimpiadi. Il nostro lavoro di demolizione e sistemazione ha rappresentato uno dei fiori all occhiello di tutta la parte propedeutica alle Olimpiadi. È stato uno dei primi appalti a cui si è dato il via e i tempi erano strettissimi. L area oggetto dell intervento, di circa m 3 di superficie adiacente allo stadio comunale di Torino, era precedentemente destinata all attività di atletica leggera. L opera si componeva di tre fasi di lavoro: siamo partiti con la demolizione di una struttura che ospitava l ex tribuna del campo di atletica - circa m 3 di volumi con altezze in gioco di 25 m - e delle murature di recinzione e cunicoli interrati. In seconda battuta abbiamo eseguito lo scavo di tutta l area - circa m 3 di materiale - per fare posto al futuro edificio del Palahockey; quindi abbiamo realizzato un rilevante muro contro terra di circa 600 m di sviluppo per un altezza di circa 10 m - su cui avrebbe insistito la struttura esterna dell edificio del Palahockey. Il tutto complessivamente per 6-7 mesi di lavoro. L intervento è ammontato a circa 5 milioni di euro. Quali mezzi avete utilizzato? In questo caso abbiamo usufruito della stessa attrezzatura utilizzata per il cantiere del MOI. Macchinari all avanguardia e dispositivi che garantissero il minor impatto 72

5 possibile sul contesto urbano. L intervento infatti era localizzato in un tessuto urbano densamente popolato, la zona compresa fra via Sebastopoli e via Filadelfia, sempre nell ambito dell area Lingotto. Non potevamo operare se non entro i limiti imposti dalle svariate ordinanze del comune. Una riflessione in generale: cosa significa per l organizzazione Vitali lavorare in regime di Qualità nel settore della demolizione? La Qualità investe prima di tutto l organizzazione logistica del cantiere e del processo intero dell opera. Possiamo far entrare le macchine in cantiere solo quando le idee sono chiare sul come/dove/quando intervenire, su quali attività si possono effettuare contemporaneamente, sempre nel rispetto di tutte le misure di sicurezza necessarie, attivando tutti i dispositivi necessari. In secondo luogo è fondamentale l utilizzo di attrezzature di ultima generazione, di dispositivi di sicurezza di varia natura che hanno il vantaggio di unire la potenza della macchina ad una ridotta emissione acustica. Questi mezzi si possono inserire là dove la problematica ambientale ha un peso molto importante, come ci è successo in un altro cantiere, sempre nell area piemontese, nel comune di Caluso, dove la struttura da demolire era una scuola, un volume di circa m 3 vuoto per pieno. Il problema era eseguire la demolizione proprio nel centro storico, in vicinanza di edifici datati, particolarmente sollecitati dalle vibrazioni e dal rumore. In questi casi, avere la possibilità di lavorare con macchine all avanguardia, guidate da personale specializzato, è determinante, consente di creare il minimo disturbo per la popolazione e di conseguenza, favorire l avanzamento dei lavori senza interruzioni dovute a lamentele presso il comune. All impatto delle vibrazioni, delle polveri e del rumore si aggiunge l impatto ambientale del materiale prodotto. Attrezzature quali il frantoio mobile permettono di smaltire sul campo ingenti quantità di inerte, facilitandone il trasporto, e quindi di inserirsi regolarmente nella normativa dello smaltimento dei rifiuti. È consuetudine della Vitali avere un occhio di riguardo per la fase finale. avvale di un parco mezzi importante, di macchine con bracci speciali fino ai 30 metri. Altre demolizioni hanno interessato un infinità di edifici di tutti i tipi: scuole, fornaci, torri di acquedotti, ponti e viadotti per la Società Autostrade. Vitali Spa e il riciclaggio degli inerti Il riciclaggio degli inerti fa parte della strategia del Gruppo quale approccio globale, visione di insieme pur nelle molteplici attività di intervento. Fa parte della sua filosofia aziendale attivare sinergie efficaci fra le varie divisioni e creare un ciclo virtuoso all interno del quale ogni attività sia presupposto e conseguenza dell altra. Dal settore delle demolizioni nasce spontaneamente l attività del riciclaggio: la dotazione di impianti e attrezzature idonee ha permesso di sfruttare la possibilità di recuperare materie prime da utilizzare nella pavimentazione di strade e autostrade o nella costruzione di nuovi edifici. A causa della carenza di materiale inerte naturale, e in assenza di cave di proprietà (ma è intenzione l acquisizione), è fondamentale per l azienda l impiego massiccio di materiali recuperati sui cantieri di demolizione. Da un punto di vista operativo, una volta demoliti gli immobili e ottenute le dovute autorizzazioni da parte degli organi competenti, si procede con l installazione degli impianti mobili di frantumazione e selezione nel cantiere della demolizione e viene avviato il processo di riciclaggio. Le macerie vengono sottoposte ad una 73

6 lavorazione che attraversa varie fasi: una prima selezione, l eliminazione dei rifiuti di altre categorie, la miscelazione di materiale in pezzatura assortita per conferirgli caratteristiche accettabili di resistenza. Nell ultimo passaggio il materiale viene calibrato secondo un determinato fuso granulometrico per ottenere una migliore compattazione. Il riciclaggio degli inerti consente un risparmio economico e un vantaggio per l ambiente: riduce l esigenza di discariche per materiali inerti e l escavazione di materiali naturali destinati a rilevati e sottofondi stradali. Il riciclaggio permette all azienda infine il recupero del ferro contenuto nei calcestruzzi e nei prefabbricati. L impiego dei materiali risultanti avviene in modo immediato, visto il numero dei nostri clienti e dei cantieri aperti contemporaneamente - tra i trenta e i cinquanta -. L impresa di costruzioni Vitali Spa è un impresa di costruzioni operativa a 360. Realizza opere infrastrutturali - strade, autostrade, ponti, ferrovie - come general contractor, intervenendo dalla fase progettuale alla consegna dell opera finita. Unisce l esperienza maturata in 50 anni di tradizione costruttiva alla volontà di ricercare nuove soluzioni tecnologiche di avanguardia. L esempio più rappresentativo di questa sua filosofia può essere dato da un recente cantiere, il complesso industriale La Valletta in fase di ultimazione a Basiano, lungo l A4, ad est di Milano. È in costruzione un centro logistico di m 2, di cui m 2 coperti, suddiviso in tre corpi di fabbrica indipendenti. In questi immobili si distribuirà e assemblerà merce per i 30 negozi del marchio Decathlon nel nord Italia. L iniziativa è di tipo Project financing: l immobile verrà affittato a Decathlon, ma rimarrà di proprietà di Vitali Spa. Per questo è stato progettato e pensato secondo criteri estremamente innovativi, sia dal punto di vista progettuale e tecnico, sia per quanto riguarda la scelta dei materiali. Altro polo logistico industriale è quello denominato Le Brughiere, progettato in prossimità di snodi ferroviari e stradali importanti, per una superficie di m 2. Nel campo delle infrastrutture è significativa la progettazione, affidata allo Studio degli ing.ri Giuliani di Milano, di un ponte strallato in acciaio, con struttura tubolare, per il piccolo paesino di Lenna della valle Brembana. Si tratta di un ponte ad arco superiore, con impalcato sospeso costituito da una struttura tridimensionale con tralicciature in acciaio e soletta in calcestruzzo: una struttura leggera, un opera simbolica e non invasiva, con un arco in campata unica. Il ponte, con la sua strallatura centrale, sarà un opera che dal punto di vista tecnologico rappresenterà il massimo dell innovazione. Un altro progetto interessante riguarda un parcheggio interrato sito nel comune di Milano in attesa di autorizzazioni a procedere. La Vitali Spa è però anche importante produttore di calcestruzzo e conglomerato. L attività di impresa di costruzione necessita di un massiccio volume di materiale e l azienda si è attrezzata per l autosufficienza. La qualità dei materiali permette di ottimizzare gli esiti di applicazione nelle fasi di esecuzione delle opere. Tutti i processi produttivi, gli impianti e i cantieri sono dotati di specifiche procedure e piani di controllo che consentono di controllare il prodotto in ogni fase di lavorazione. La certificazione rappresenta il perché della qualità delle opere. Senz altro il fulcro della divi- 74

7 sione sono gli impianti di calcestruzzo preconfezionato. L azienda ha anche sviluppato un applicazione di bitumi modificati in alternativa ai bitumi tradizionali. Gli impianti computerizzati di ponte San Pietro producono materiali speciali ad elevate prestazioni, il processo di produzione è certificato ai sensi della normativa Vision Il parco macchine conta circa 300 mezzi di nuovissima generazione, fra questi 12 betoniere CIFA, automezzi Mercedes, autocisterne, apparecchi sollevatori, frantumatori, ecc. Valorizzare la crescita ed i successi si può... con una comunicazione elegante e professionale P.L. Industriale Le Brughiere Calusco d Adda Vitali Spa è frutto di una crescita velocissima, per questo adotta mezzi consoni ed efficaci per comunicare ai professionisti la propria realtà aziendale e le specifiche prerogative delle sue molteplici attività. L azienda si serve di supporti mediatici e sponsorizzazioni sportive di tutti i tipi (gare ciclistiche, squadre di calcio). Per quanto riguarda invece la responsabilità sociale, l azienda contribuisce per lo sviluppo di progetti umanitari. In particolare nel 2002 ha contribuito alla costruzione di un orfanotrofio in Ghana a Giraa; quest anno promuove il progetto di un padre colombiano che segue 800 bambini in una comunità.. 75

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