MEMORIA MEDICO LEGALE SUL CASO CLINICO DI: R. M.

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "MEMORIA MEDICO LEGALE SUL CASO CLINICO DI: R. M."

Transcript

1 Dott. CARMELO GALIPO Medico-chirurgo Specialista in Medicina Legale e delle Assicurazioni Via Appia Nuova, Roma Cell. 347/ MEMORIA MEDICO LEGALE SUL CASO CLINICO DI: R. M. Ho ricevuto mandato dai genitori del minore R. M., nato a R. il , onde redigere memoria medico-legale di parte relativamente ai danni neurologici subiti dal piccolo M. a causa di danno anossico da sofferenza fetale insorti in conseguenza ad una non adeguata presa in carico del neonato nel post partum da parte dei sanitari dell ospedale S.C. Scopo della presente relazione è valutare l operato dei sanitari e le conseguenti affezioni patite, l inabilità temporanea, relativa e assoluta, e l eventuale maggior danno biologico. Per attendere a tanto, dopo aver consultato specialista neonatologo in T. (prof. D. S.), ho incontrato i genitori e visto il minore ed ho esaminato la documentazione clinica fornitami insieme al collega neonatologo.

2 LESIONI RIPORTATE ED EVOLUZIONE CLINICA Dalla disamina della documentazione si evince che la sig.ra B. SARA, alla 38 settimana di gestazione + 5 giorni, in data si recava presso il PS dell Ospedale S.C. per riferite contrazioni; veniva sottoposta a monitoraggio fetale e inviata al domicilio con invito a tornare il giorno successivo per ulteriori controlli. In data la sig.ra B. veniva ricoverata presso il reparto di Ginecologia e Ostetricia dell Ospedale S.C. per prodromi di travaglio in primigravida alla 38 settimana. In data veniva sottoposta a controllo Ecografico che deponeva per feto di dimensioni ai limiti superiori della norma, per cui alle ore 11:40 del si decideva per l induzione del parto con gel all Ossitocina; nel pomeriggio si aveva la rottura delle membrane per cui la paziente veniva condotta in sala parto. Alle ore 22:00 si aveva la rottura spontanea del sacco amniotico con la fuoriuscita di liquido amniotico misto a sangue e dilatazione del collo uterino pari a 5 cm. Alle ore 01:30 del la dilatazione era ancora di 5-6 cm per cui alle ore 01:40 veniva iniziata l infusione di Ossitocina e alle ore 02:10 si aveva la dilatazione completa; alle ore 02:20 in diario ostetrico veniva annotato: Data la parte presentata ancora respingibile a dilatazione completa, il travaglio ipercinetico e l iniziale sofferenza fetale, si decide per TC urgente. Alle ore 02:25 la sig.ra B. veniva condotta in sala operatoria e alle ore 03:30 nasceva il piccolo R. M. il cui peso neonatale era di 4120 g e l indice di Apgar era di 6/7/8 a 1/5/10 minuti, rispettivamente. Il piccolo nasceva ipotonico e bradicardico, ma si riprendeva discretamente in seguito a ventilazione con maschera con FiO ; rimaneva ipotonico, ma respirava spontaneamente. A 44 minuti di vita il ph arterioso era 7.1, la PCO , e il BE e dopo circa 3 ore l emogasanalisi si normalizzava (ph 7.36, PCO , BE-2.6).

3 Il piccolo rimaneva con sola supplementazione di ossigeno (FiO ) e un distress respiratorio moderato. A circa 5 ore dalla nascita il piccolo M. necessitava di intubazione orotracheale per l aggravarsi graduale delle condizioni respiratorie con pronto miglioramento della FiO 2 che passava da 0.50 a R. M. veniva quindi ricoverato presso la Terapia Intensiva Neonatale con diagnosi di Sindrome da distress respiratorio neonatale. Alle ore 09:30 si aveva l insorgenza di crisi toniche generalizzate in iperestensione seguite da tremori delle estremità che venivano controllate con la somministrazione di Fenobarbital. In data veniva sottoposto ad EEG che evidenziava la presenza di alterazioni irritative diffuse con a prevalente espressione temporo-parietale dx. La RMN cerebrale, eseguita a 10 giorni di vita, rivelava la presenza di alterazione dei nuclei lenticolari e del talamo, alterazioni bilaterali della corteccia perirolandica, assenza della normale ipointensità nel braccio posteriore della capsula interna. In data veniva trasferito presso l Ospedale B. di R. con diagnosi di asfissia perinatale; veniva dimesso in data con diagnosi di epilessia focale sintomatica, ritardo psicomotorio, sofferenza perinatale. Allo stato attuale il piccolo R. M. risulta essere affetto da epilessia sintomatica e ritardo psicomotorio in trattamento riabilitativo psicomotorio, ipoacusia di tipo neurosensoriale bilaterale, di grave entità a sn e profonda a dx protesizzata.

4 DOCUMENTAZIONE SANITARIA ESIBITA : RPS n. 2013/7686 del PS dell Ospedale S.C.; : Cartella clinica n /13 del reparto di Ginecologia e Ostetricia dell Ospedale S. C.; : Cartella clinica n /13 del reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell Ospedale S.C.; : Cartella clinica n del reparto di Neurologia dell Ospedale B. di R.; : Potenziali Evocati Uditivi effettuati presso P. U.; : Relazione clinica del reparto di Immunoinfettivologia Pediatrica dell Ospedale B. di R.; : Valutazione-Training Neuromotorio effettuata presso Ospedale B. di R.; : Valutazione-Training Neuromotorio effettuata presso Ospedale B. di R.; : Relazione clinica del Dipartimento di Neuropsichiatria Infantile del Policlinico G.; : Relazione clinica del reparto di Neuroriabilitazione Pediatrica dell Ospedale B.; : Certificato della Neuropsichiatria Infantile del P. G.; : RPS n del PS del P. G..; : Relazione clinica dell U.O.C. di Chirurgia generale e toracica dell Ospedale B.; : Prescrizione di Protesi acustiche rilasciata dal Dipartimento di ORL del P. U.; : Certificato del reparto di Pneumologia dell Ospedale S.A.

5 CONSIDERAZIONI MEDICO-LEGALI Dall esame della documentazione ostetrica e neonatologica e dei successivi controlli clinici cui è stato sottoposto il minore si può chiaramente dedurre che M. ha verosimilmente presentato un encefalopatia di II grado (stadio Sarnat 2),con convulsioni nelle prime 12 ore di vita Levene M. Fetal and Neonatal Neurology and Neurosurgery 3rd edition 2001 Sarnat 1 Sarnat 2 Sarnat 3 Iperallerta, tono e motilità normali, tono normale o esagerato, pupille normali e normoreagenti Letargia, ridotta motilità, ipotonia, riflessi primitivi ridotti (es. prensione, suzione), miosi, bradicardia, respiro periodico Stupor o coma, postura decerebrata, ipertono estensorio degli arti, motilità spontanea assente, flaccidità, riflessi assenti, midriasi o areattività pupillare, apnea Sono necessarie almeno 3 anomalie per classificare un neonato in uno specifico stadio di Sarnat Il piccolo non è stato intubato per perdita dell autonomia respiratoria, ma per un aggravamento clinico del distress respiratorio, ciò esclude lo stadio Sarnat 3. Data la sedazione con Fentanyl, l obiettività neurologica successiva non era più ben valutabile, l EEG mostrava un attività di base di basso voltaggio. La RMN evidenziava le lesioni tipiche dell ipossia-ischemia perinatale (Rutherford M, Lancet Neurology 2010;9:39-45). Tempistica ed appropriatezza degli interventi Aspetti prenatali: 1. Cardiotocografia: la signora B. è stata ripetutamente monitorata. Il tracciato CTG è sempre stato del tutto normale fino alle ore 02:08-02:10 del , quando si è verificata una bradicardia improvvisa, come da grave evento acuto (es. distacco di placenta, prolasso di funicolo) di cui peraltro non c è traccia nel diario clinico o nella descrizione dell intervento. La causa della bradicardia rimane quindi ignota;

6 2. Taglio Cesareo: il tempo tra decisione e incisione (12 minuti) è rimasto abbondantemente entro il tradizionale intervallo dei 30 minuti. Tra l inizio della bradicardia e la nascita del piccolo sono trascorsi 29 minuti. Non risulta eseguito il ph dall arteria ombelicale e questo un fatto a dir poco negligente e fa nutrire alcuni dubbi: - Il valore del PH avrebbe dato indicazione immediata o comunque entro 3 ore della necessità della ipotermia se inferiore a 7; - Quindi come mai non lo hanno eseguito? O se lo hanno eseguito perché non lo hanno inserito in cartella? Aspetti Neonatali: 1. Rianimazione neonatale: M. è nato depresso, ma si è ripreso abbastanza velocemente in seguito a ventilazione con maschera, dato che l indice di Apgar a 1 e 5 minuti era 6/7. La rianimazione è stata quindi efficace. L emogasanalisi arteriosa, eseguita correttamente entro 1 ora di vita, dimostrava un acidosi puramente metabolica, Il ph era 7.12, quindi superiore a valori < 7.00, considerati indicativi di asfissia grave; il BE invece era superiore al valore soglia dell asfissia grave ( -12 mmol/l, secondo International Consensus Statement. BMJ 319: ,2009 o -16 mmol/l, secondo il Toby Trial N Engl J Med.2009;361: ); 2. Terapia delle convulsioni: la terapia è stata eseguita prontamente e con il farmaco più largamente usato in Neonatologia (Volpe JJ, Neurology of the Newborn, 5th edition, 2008) e si è verificato un solo ulteriore fenomeno convulsivo durante la degenza, anch esso prontamente sedato; 3. Monitoraggio EEG: in caso di probabile encefalopatia ipossico-ischemica, è prassi comune iniziare subito un monitoraggio con EEG, ciò ha un valore prognostico nelle prime 3 ore di vita con PPV 78% e NPV 84% (Toet Arch Dis Child FNE 81:F19-F23, 1999) e consente di selezionare i pazienti per l ipotermia terapeutica (TOBY Trial; N Engl J Med.2009;361: ). In

7 cartella non risultano tracciati EEG e questo risulta essere un comportamento assai negligente ed imprudente! 4. Ipotermia terapeutica: l ipotermia terapeutica è uno standard di cura nell asfissia neonatale moderata e grave. Le linee guida ILCOR lo hanno stabilito nel 2010 (Circulation 2010; 122:S516-38) e deve essere iniziata entro 6 ore dalla nascita. Se si seguono le indicazioni del Toby Trial, la gestione deve includere l EEG, mentre se si seguono le indicazioni dello studio della Neonatal Research Network americana (Shankaran S. N Engl J Med 2005;353, ), i criteri per l ipotermia sono i seguenti: a) ph 7.00 o BE -16 in un emogasanalisi da cordone o eseguito nella prima ore di vita; b) Se in tale intervallo di tempo il ph è tra 7.01 e 7.15 e il BE tra - 10 e sono richiesti ulteriori criteri: 1. Un evento perinatale acuto (Decelerazioni tardive o variabili, prolasso di funicolo, rottura del funicolo, rottura d utero, trauma materno, emorragia o arresto cardiorespiratorio materno); 2. Un indice di Apgar al 10 minuto 5; 3. Una ventilazione assistita iniziata alla nascita e proseguita per almeno 10 minuti; Infine, per essere sottoposti ad ipotermia i neonati devono presentare encefalopatia o convulsioni. Nel caso in esame coesistevano: BE > -16; Un evento acuto (bradicardia fetale, donde il TC urgente); un encefalopatia (le convulsioni sono insorte a circa 8 ore di vita, ossia oltre il termine utile per iniziare l ipotermia);

8 CONCLUSIONI MEDICO-LEGALI Il quadro clinico e le neuroimmagini lasciano pochi dubbi sul fatto che il danno cerebrale sia stato conseguente ad una sofferenza fetale. Il quesito è se tale sofferenza avrebbe potuto essere evitata o limitata. Nei paesi occidentali la frequenza di encefalopatia ipossico-ischemica oscilla tra 1 e 8 casi per 1000 nati vivi (Escobar & Weiss. JAMA Pediatrics Feb ). Dal punto di vista prenatale: la madre è stata oggetto di ripetuti monitoraggi, con CTG sempre del tutto normale fino ad un improvvisa bradicardia per cui è stato deciso il TC urgente. La causa della bradicardia improvvisa, in un tracciato fino a quel momento normale, rimane inspiegata. Il TC è stato effettuato entro tempi più che buoni (Tempo decisione-incisione: 12 minuti). Il tempo tra l inizio della bradicardia e la nascita del B. è stato di 29 minuti. La negligenza è il non aver effettuato un emogasanalisi dal cordone ombelicale per valutare il grado di acidosi metabolica del neonato che avrebbe meglio orientato i sanitari verso la più adeguata e precoce Ipotermia se i valori fossero stati uguali o inferiori a 7. Dal punto di vista postnatale: il piccolo è stato rianimato e stabilizzato appropriatamente. Rimane non chiaro il motivo per cui l ipotermia terapeutica non sia stata considerata ed è comunque certo che l ipotermia sia l unica terapia con una certa dimostrazione di efficacia. La sua applicazione precoce (che poteva accadere nelle prime tre ore se dall eventuale rilevazione del PH del cordone) avrebbe certamente ridotto, ed anche significativamente, il danno neurologico attuale, finanche del 50%.

9 LE CONSEGUENZE DELLA SUCCITATA MALPRACTICE MEDICA SI POSSONO COSI RIASSUMERE IN: DANNO NON PATRIMONIALE 1 : - DANNO BIOLOGICO: in considerazione di quanto succitato una precoce terapia ipotermica avrebbe ridotto gli attuali danni neurologici, quindi considerando il danno attuale della minore, valutabile nel 100%, a motivo del certo danno inevitabile anche con un precoce trattamento, quello differenziale (Maggior Danno) può essere valutato nella misura del 50% (dal 51mo). Per ciò che concerne la Invalidità Temporanea Totale nasce un serio problema valutativo: anche considerando una temporanea totale fisiologicamente legata ad un minor danno neurologico, quanto sarebbe stata quella legata al maggior danno da malpractice? Se consideriamo come congrua una globale invalidità temporanea Assoluta di un anno, quella differenziale non può che essere definita e valutata con un metro puramente equitativo/salomonico in quanto difficilmente determinabile la reale incidenza della malpractice su tale aspetto della invalidità. Dunque appare agli scriventi che 6 mesi di invalidità temporanea assoluta sia una razionale valutazione medico-legale. - DANNO RIFLESSO AI FAMILIARI: una bambino in totale dipendenza dai genitori obbliga la madre ad una assistenza continua e il padre ad uno stress lavorativo maggiore. Un totale disastro familiare si legge nel volto dei genitori che ancora non hanno metabolizzato il fatto illecito da sempre sospettato. Insomma quanto subito dai genitori in via riflessa è da considerarsi come un grave danno al tessuto familiare che in considerazione dell entità dei postumi 1 Cass. Civ. SS.UU. sent n 26972; Cass.Civ. terza sez. civ. del n 29191; Cass. civ. Sez III del , n 13546; trib. Genova sez. II, ; trib. Firenze Sez. II civ. del ; Cass. Civ. SS.UU. del n 557; Cass. civ., sez. III, del n 469; Cass. Civ. III sez., del n Cass. Civ. SS.UU. del n 3677.

10 residuati alla figlio, può essere valutata alla stregua del danno da lutto per perdita del congiunto con l aggravante del perpetuo dolore che è sempre in fase acuta in quanto rinnovato quotidianamente dalla convivenza col minore. R Dr. Carmelo Galipò Prof. S. D.

Assistenza al neonato in ipotermia

Assistenza al neonato in ipotermia Assistenza al neonato in ipotermia Laura Brombin Sabrina Gibin NEONATO CON ENCEFALOPATIA IPOSSICO ISCHEMICA AFISSIA PERINATALE è un evento raro ( 3-5 neonati / 1.000 nati vivi ) Conseguenze su vari organi

Dettagli

Esecuzione corretta della CTG: errori da non commettere da casi clinici

Esecuzione corretta della CTG: errori da non commettere da casi clinici Corso pre congressuale Valutazione del benessere fetale in travaglio Esecuzione corretta della CTG: errori da non commettere da casi clinici Nicoletta Telleri ASPETTI TECNICI: L esecuzione del tracciato

Dettagli

RELAZIONE MEDICO-LEGALE SUL CASO CLINICO DI: R. A.

RELAZIONE MEDICO-LEGALE SUL CASO CLINICO DI: R. A. Dr. CARMELO GALIPO Medico-chirurgo Specialista in Medicina Legale e delle Assicurazioni Via Appia Nuova, 153 00182 Roma Tel. 06/45654106-347/3589096 RELAZIONE MEDICO-LEGALE SUL CASO CLINICO DI: R. A. Ho

Dettagli

La Cardiotocografia: secondo stadio. Rimini 21 marzo 2013

La Cardiotocografia: secondo stadio. Rimini 21 marzo 2013 La Cardiotocografia: secondo stadio Rimini 21 marzo 2013 Classificazione dei tracciati del 2 stadio di Piquard : Tipo 0: frequenza cardiacastabile; Tipo 1 Tipo 1: decelerazioniad ogni contrazione con linea

Dettagli

Obiettivi. Identificare le emergenze ostetrico/ ginecologiche. Assistere la donna durante la fase di travaglio e parto fisiologico

Obiettivi. Identificare le emergenze ostetrico/ ginecologiche. Assistere la donna durante la fase di travaglio e parto fisiologico CAPITOLO 6 Obiettivi Identificare le emergenze ostetrico/ ginecologiche Assistere la donna durante la fase di travaglio e parto fisiologico Assistere il neonato Assistere la donna con complicanze da parto

Dettagli

ASSISTENZA EXTRAOSPEDALIERA AL PARTO E ALLE EMERGENZE OSTETRICO-GINECOLOGICHE

ASSISTENZA EXTRAOSPEDALIERA AL PARTO E ALLE EMERGENZE OSTETRICO-GINECOLOGICHE Croce Bianca Milano sez. di Legnano ASSISTENZA EXTRAOSPEDALIERA AL PARTO E ALLE EMERGENZE OSTETRICO-GINECOLOGICHE Davide Dell Acqua dellacquadavide@alice.it Il parto generalmente si verifica dopo 30-40

Dettagli

Parto dopo taglio cesareo

Parto dopo taglio cesareo Dipartimento Maternità, Infanzia, Età Evolutiva UU.OO. Ostetricia e Ginecologia U.O. Aziendale di Pediatria e Neonatologia Dipartimento Cure Primarie U.O. Consultori Familiari Parto dopo taglio cesareo

Dettagli

Presidio Ospedaliero di Pordenone Sacile Via Montereale 24 - Pordenone NOTA INFORMATIVA PER AMNIOCENTESI

Presidio Ospedaliero di Pordenone Sacile Via Montereale 24 - Pordenone NOTA INFORMATIVA PER AMNIOCENTESI Azienda per l Assistenza Sanitaria n. 5 Friuli Occidentale Via della Vecchia Ceramica, 1 33170 Pordenone C.F. e P.I. 01772890933 PEC aas5.protgen@certsanita.fvg.it Presidio Ospedaliero di Pordenone Sacile

Dettagli

Azienda USL Valle d Aosta. Informazioni ostetriche sul. Parto Cesareo

Azienda USL Valle d Aosta. Informazioni ostetriche sul. Parto Cesareo Azienda USL Valle d Aosta Informazioni ostetriche sul Parto Cesareo Informazioni ostetriche sul Parto Cesareo In Italia e in Valle d Aosta, il parto cesareo (PC) riguarda ormai un caso di parto su tre.

Dettagli

su registrazione frequenza cardiaca fetale registrazione contrazioni uterine Verifica dell effetto delle c.u. o dei MAF sulla FCF

su registrazione frequenza cardiaca fetale registrazione contrazioni uterine Verifica dell effetto delle c.u. o dei MAF sulla FCF Nata x la diagnostica in travaglio di parto Sibasasu: su registrazione frequenza cardiaca fetale registrazione contrazioni uterine Verifica dell effetto delle c.u. o dei MAF sulla FCF Scaricato da www.sunhope.it

Dettagli

Lions Clubs International

Lions Clubs International Un iniziativa Lions Clubs International Distretto 108 Ya Governatore: Avv. Michele Roperto Anno sociale 2011-2012 Responsabile distrettuale tema di studio nazionale La donazione del sangue del cordone

Dettagli

Atmosfera in sala travaglio. Presenza del marito o persona di fiducia durante il travaglio Clistere e tricotomia

Atmosfera in sala travaglio. Presenza del marito o persona di fiducia durante il travaglio Clistere e tricotomia Atmosfera in sala travaglio Presenza del marito o persona di fiducia durante il travaglio Clistere e tricotomia Libertà di movimento in travaglio Assunzione cibi e liquidi Monitoraggio continuo o intermittente?

Dettagli

Profilassi anti-d della sensibilizzazione Rhesus. Direttive aggiornate dell Accademia di medicina materno-fetale del 24 luglio 2005 a Lugano

Profilassi anti-d della sensibilizzazione Rhesus. Direttive aggiornate dell Accademia di medicina materno-fetale del 24 luglio 2005 a Lugano della sensibilizzazione Rhesus Direttive aggiornate dell Accademia di medicina materno-fetale del 24 luglio 2005 a Lugano Esami Ricerca degli anticorpi irregolari Al primo controllo della gravidanza Gruppo

Dettagli

La responsabilità delle ostetriche: Un Caso giudiziario. Avv. Cosimo Maggiore

La responsabilità delle ostetriche: Un Caso giudiziario. Avv. Cosimo Maggiore La responsabilità delle ostetriche: Un Caso giudiziario Avv. Cosimo Maggiore La storia clinica _ DATI CLINICI _ Signora D. N. E. Ricoverata il 5/9/2011 presso U.O.C. di Ginecologia e Ostetricia ASL di

Dettagli

RELAZIONE MEDICO-LEGALE SUL CASO CLINICO DI: C. A.

RELAZIONE MEDICO-LEGALE SUL CASO CLINICO DI: C. A. Dr. CARMELO GALIPO Medico-chirurgo Specialista in Medicina Legale e delle Assicurazioni Via Appia Nuova, 153 00182 Roma Tel. 06/45654106-347/3589096 RELAZIONE MEDICO-LEGALE SUL CASO CLINICO DI: C. A. Ho

Dettagli

E. O. Ospedali Galliera - Genova (L.833/1978, art. 41; D.lgs n.517/1993 art. 4 c. 12)

E. O. Ospedali Galliera - Genova (L.833/1978, art. 41; D.lgs n.517/1993 art. 4 c. 12) E. O. Ospedali Galliera - Genova (L.833/1978, art. 41; D.lgs n.517/1993 art. 4 c. 12) Ospedale di rilievo nazionale e di alta specializzazione (D.P.C.M. 14 luglio 1995) S.C. GINECOLOGIA E OSTETRICIA Linee

Dettagli

UNITA OPERATIVA DI PRONTO SOCCORSO PROCEDURA N. 27 FONTE: DOTT. CASAGRANDE TRASPORTO SANITARIO SECONDARIO TRASPORTI SANITARI

UNITA OPERATIVA DI PRONTO SOCCORSO PROCEDURA N. 27 FONTE: DOTT. CASAGRANDE TRASPORTO SANITARIO SECONDARIO TRASPORTI SANITARI UNITA OPERATIVA DI PRONTO SOCCORSO PROCEDURA N. 27 FONTE: DOTT. CASAGRANDE TRASPORTO SANITARIO SECONDARIO TRASPORTI SANITARI TRASPORTO SANITARIO Trasporto primario: trasferimento di un paziente dal luogo

Dettagli

DIAGNOSI PRENATALE DI MALATTIE RARE: IL FETO COME PAZIENTE

DIAGNOSI PRENATALE DI MALATTIE RARE: IL FETO COME PAZIENTE PROF. GIOVANNI NERI Istituto di Genetica Medica, Università Cattolica del S. Cuore, Roma DIAGNOSI PRENATALE DI MALATTIE RARE: IL FETO COME PAZIENTE La diagnosi prenatale di malattie genetiche rare è pratica

Dettagli

Sonicaid. Lactate Pro TM

Sonicaid. Lactate Pro TM Sonicaid Lactate Pro TM 1.IL PRODOTTO IN BREVE 1.I Descrizione Il Lactate Pro è un dispositivo che rileva la concentrazione di lattato nel sangue, per la sua precisione, praticità ed economia di esercizio

Dettagli

TRASFERIMENTI INTEROSPEDALIERI

TRASFERIMENTI INTEROSPEDALIERI TRASFERIMENTI INTEROSPEDALIERI L attuale organizzazione del Sistema 1-1-8 della Regione Toscana ha evidenziato, fra l altro, una rilevante criticità in merito alla problematica riguardante i Trasporti

Dettagli

GRAVIDANZA GEMELLARE

GRAVIDANZA GEMELLARE DOTT. DOMENICO MOSSOTTO SPECIALISTA IN OSTETRICIA E GINECOLOGIA GRAVIDANZA GEMELLARE La gravidanza gemellare è un evento che avviene per ovulazione multipla (vedi caso A, illustrato successivamente), o

Dettagli

Quando il neonatologo interrompe le cure. Paolo Villani, Marzia Giuradei SC TIN, Neonatologia e Nido AO C.Poma

Quando il neonatologo interrompe le cure. Paolo Villani, Marzia Giuradei SC TIN, Neonatologia e Nido AO C.Poma Quando il neonatologo interrompe le cure Paolo Villani, Marzia Giuradei SC TIN, Neonatologia e Nido AO C.Poma Neonati per cui non c éc niente da fare NEONATI CON CONDIZIONI LIFE LIMITING: - Compatibili

Dettagli

Parto Naturale o Taglio Cesareo? Quando e perchè

Parto Naturale o Taglio Cesareo? Quando e perchè Parto Naturale o Taglio Cesareo? Quando e perchè Secondo l Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) il parto naturale è quello che inizia spontaneamente e che si mantiene tale, senza segni di disfunzione,

Dettagli

RELAZIONE MEDICO-LEGALE SUL CASO CLINICO DI: M. I.

RELAZIONE MEDICO-LEGALE SUL CASO CLINICO DI: M. I. Dr. CARMELO GALIPO Medico-chirurgo Specialista in Medicina Legale e delle Assicurazioni Via Appia Nuova, 153 00182 Roma Tel. 06/45654106-347/3589096 RELAZIONE MEDICO-LEGALE SUL CASO CLINICO DI: M. I. Ho

Dettagli

L Orizzonte di Lorenzo. Il bambino che stiamo aspettando ha un problema al cuore: che cosa dobbiamo fare e che cosa possiamo fare?

L Orizzonte di Lorenzo. Il bambino che stiamo aspettando ha un problema al cuore: che cosa dobbiamo fare e che cosa possiamo fare? L Orizzonte di Lorenzo Nostro figlio ha un problema al cuore. Che fare? Bergamo 3/10/2010 Il bambino che stiamo aspettando ha un problema al cuore: che cosa dobbiamo fare e che cosa possiamo fare? A. Borghi

Dettagli

ŀregione Lazio Progetto Dioniso

ŀregione Lazio Progetto Dioniso Progetto Dioniso Screening audiologico per la sordità neonatale Ogni anno nascono 3 bambini su mille con problemi gravi di sordità. Con un esame semplicissimo, di pochi secondi, non invasivo, non doloroso

Dettagli

GERMOGLIARE onlus. Gravidanze e Neonati ad Alto Rischio

GERMOGLIARE onlus. Gravidanze e Neonati ad Alto Rischio Gravidanze e Neonati ad Alto Rischio Dott. F. Stoppoloni, Responsabile U.O.S. Gravidanze ad alto rischio Dott. G. Salvia, Responsabile U.O.S. Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale Osp. Buon Consiglio

Dettagli

Il percorso nascita dell'ausl di Rimini. U.O. Ostetricia e Gin. H.Infermi. Rete Consultoriale Provinciale

Il percorso nascita dell'ausl di Rimini. U.O. Ostetricia e Gin. H.Infermi. Rete Consultoriale Provinciale Il percorso nascita dell'ausl di Rimini U.O. Ostetricia e Gin. H.Infermi Rete Consultoriale Provinciale Risorse e Organizzazione dell U.O. 43 Letti di Ostetricia 12 Letti di Ginecologia 8 Letti DH 6 Sale

Dettagli

ASSISTENZA PERINATALE

ASSISTENZA PERINATALE ASSISTENZA PERINATALE ALESSANDRO VOLTA Responsabile Assistenza Neonatale Ospedale di Montecchio Emilia (RE) ottenere la stessa mortalità e morbosità perinatale dei nati da madre senza diabete Inizio 900

Dettagli

La Terapia Farmacologica della Depressione Antepartum

La Terapia Farmacologica della Depressione Antepartum Camposampiero 6 Marzo -- 2015 La Terapia Farmacologica della Depressione Antepartum Prof. Cesario Bellantuono Ambulatorio Specialistico DEGRA Disturbi Affettivi in Gravidanza e Puerperio Ancona -Rimini

Dettagli

Le proponiamo un appuntamento per il giorno <gg/mm/aaa> alle ore <00.00> presso l ambulatorio di via <indirizzo>, Roma

Le proponiamo un appuntamento per il giorno <gg/mm/aaa> alle ore <00.00> presso l ambulatorio di via <indirizzo>, Roma La Regione Lazio e la ASL Roma XY La invitano a partecipare ad un programma di prevenzione del tumore del collo dell utero rivolto alle donne di età compresa fra i 25 e 64 anni. Il programma ha lo scopo

Dettagli

I risultati ottenuti e le criticità Donatella Mandolini - Giulia Tintisona

I risultati ottenuti e le criticità Donatella Mandolini - Giulia Tintisona I risultati ottenuti e le criticità Donatella Mandolini - Giulia Tintisona Workshop - Auditorium del Comitato Italiano UNICEF, 26 gennaio 2013 Alcuni Risultati del Questionario UTIN (1) Anno 2011 Per ciascun

Dettagli

Valutazione finale 30 Luglio 2014 Puericultura e pediatria Dr.ssa Francesca Mazza (Crociare soltanto una risposta)

Valutazione finale 30 Luglio 2014 Puericultura e pediatria Dr.ssa Francesca Mazza (Crociare soltanto una risposta) A.T.S. ERFAP LAZIO - ASSOCIAZIONE COLUMBUS (Università Cattolica del Sacro Cuore) Codice Progetto COLUM/1 Valutazione finale 30 Luglio 2014 Puericultura e pediatria Dr.ssa Francesca Mazza (Crociare soltanto

Dettagli

Donazione organi e tessuti: attualità e sicurezza. Il ruolo dell infermiere

Donazione organi e tessuti: attualità e sicurezza. Il ruolo dell infermiere Donazione organi e tessuti: attualità e sicurezza Il ruolo dell infermiere L infermiere di terapia intensiva con l anestesista, è responsabile dell assistenza del potenziale donatore, fino alla comunicazione

Dettagli

PARTORIRE SENZA DOLORE IN MODO NATURALE

PARTORIRE SENZA DOLORE IN MODO NATURALE Casa di Cura Città di Roma via Maidalchini, 20 00152 Roma Servizio di Anestesia e Rianimazione dipartimento.anestesia@gruppogarofalo.com tel: 06.58471/204 PARTORIRE SENZA DOLORE IN MODO NATURALE Il Punto

Dettagli

O.N.DA Milano 17 novembre 2014

O.N.DA Milano 17 novembre 2014 O.N.DA Milano 17 novembre 2014 Miriam Guana Presidente Federazione Nazionale Collegi Ostetriche Caterina Masè - Presidente Collegio Ostetriche Trento PREGRAVIDICO COUNSELLING PRECONCENZIONALE STILI DI

Dettagli

A cura della UOC Audit Clinico e Sistemi informativi Sanitari

A cura della UOC Audit Clinico e Sistemi informativi Sanitari Ingressi L ingresso al percorso può essere: - Sanità Territoriale: PUA, servizio sociale distrettuale, consultorio famigliare e materno infantile, servizio dipendenze, DSM - Territorio (sociale): Servizi

Dettagli

Servizio Sanitario Nazionale Regione Calabria AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE RC. OSPEDALE DI L O C R I (R.C.)

Servizio Sanitario Nazionale Regione Calabria AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE RC. OSPEDALE DI L O C R I (R.C.) Servizio Sanitario Nazionale Regione Calabria AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE RC. OSPEDALE DI L O C R I (R.C.) Dipartimento Materno Infantile Struttura Operativa Complessa di OSTETRICIA E GINECOLOGIA CARTA

Dettagli

XIII Conferenza nazionale della Rete HPH - Empowerment della Persona

XIII Conferenza nazionale della Rete HPH - Empowerment della Persona XIII Conferenza nazionale della Rete HPH - Empowerment della Persona Reggio Emilia, 24-26 settembre 2009 PROGETTO Progetto di prevenzione, informazione e cura su Psicosi e Depressione Post Partum Dipartimento

Dettagli

Allegato 7 Rete per il trasporto neonatale

Allegato 7 Rete per il trasporto neonatale Allegato 7 Rete per il trasporto neonatale 1 Sommario 1 Rete per il trasporto neonatale 3 1.1 Premessa 3 1.2 Il servizio di trasporto materno assistito (STAM) 3 1.2.1 Indicazioni e controindicazioni al

Dettagli

RAPPORTO ANNUALE SINTETICO SULLA NATIMORTALITA. Servizio Epidemiologia Clinica e Valutativa

RAPPORTO ANNUALE SINTETICO SULLA NATIMORTALITA. Servizio Epidemiologia Clinica e Valutativa RAPPORTO ANNUALE SINTETICO SULLA NATIMORTALITA Anno 2013 Area Sistemi di Governance Servizio Epidemiologia Clinica e Valutativa Trento Luglio 2014 A cura di Riccardo Pertile Mariangela Pedron Silvano Piffer

Dettagli

Dr.ssa IVANA ALGERI IL LIQUIDO AMNIOTICO

Dr.ssa IVANA ALGERI IL LIQUIDO AMNIOTICO Dr.ssa IVANA ALGERI IL LIQUIDO AMNIOTICO CONGRESSO REGIONALE AOGOI 25/26/27 MARZO 2010 OLIGOIDRAMNIOS OLIGOIDRAMNIOS Liquido amniotico Compartimento/Distretto dinamico in continua e stretta correlazione

Dettagli

Esercitazione di gruppo

Esercitazione di gruppo 12 Maggio 2008 FMEA FMECA: dalla teoria alla pratica Esercitazione di gruppo PROCESSO: accettazione della gravida fisiologica a termine (38-40 settimana). ATTIVITA INIZIO: arrivo della donna in Pronto

Dettagli

DIABETE E GRAVIDANZA. SASSUOLO 3 dicembre 2011 ESITI PERINATALI

DIABETE E GRAVIDANZA. SASSUOLO 3 dicembre 2011 ESITI PERINATALI DIABETE E GRAVIDANZA SASSUOLO 3 dicembre 2011 ESITI PERINATALI ALESSANDRO VOLTA Alessandro.Volta@ausl.re.it ottenere la stessa mortalità e morbosità perinatale dei nati da madre senza diabete Inizio 900

Dettagli

dei Servizi La Carta del Punto Nascita dell Ospedale San Giuseppe

dei Servizi La Carta del Punto Nascita dell Ospedale San Giuseppe PER LA VOSTRA SALUTE GUIDE PRATICHE Centro Unico di Prenotazione (CUP): Servizio Sanitario Nazionale: tel. 02 86 87 88 89 A pagamento, con Fondi e/o Assicurazioni: tel. 02 999 61 999 Per orari e caratteristiche

Dettagli

PAZIENTE CON INFLUENZA A (H1N1) SOSPETTA O CERTA E SEGNI DI SCOMPENSO CARDIORESPIRATORIO. Diagnosi di ALI o ARDS da virus H1N1

PAZIENTE CON INFLUENZA A (H1N1) SOSPETTA O CERTA E SEGNI DI SCOMPENSO CARDIORESPIRATORIO. Diagnosi di ALI o ARDS da virus H1N1 PAZIENTE CON INFLUENZA A (H1N1) SOSPETTA O CERTA E SEGNI DI SCOMPENSO CARDIORESPIRATORIO SpO2 < 90% con O 2 in maschera a 10 l/min Acidosi respiratoria con ph < 7.25 Evidenza clinica di imminente distress

Dettagli

Sezione Ticino. Gravidanza

Sezione Ticino. Gravidanza Sezione Ticino Gravidanza Una gravidanza normale dura circa 40 settimane ovvero 280 giorni dal primo giorno dell ultima mestruazione. Si considera a termine un bambino nato tra 37+0 e 41+6 e viene considerato

Dettagli

Dr. Antonio Urbino Direttore S.C. Pediatria d Urgenza Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino APPROCCIO AL BAMBINO CRITICO

Dr. Antonio Urbino Direttore S.C. Pediatria d Urgenza Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino APPROCCIO AL BAMBINO CRITICO Dr. Antonio Urbino Direttore S.C. Pediatria d Urgenza Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino APPROCCIO AL BAMBINO CRITICO Gli eventi acuti che mettono in pericolo la vita del bambino sono molto

Dettagli

S.C. PEDIATRIA / NEONATOLOGIA

S.C. PEDIATRIA / NEONATOLOGIA S.C. PEDIATRIA / NEONATOLOGIA Direttore Dott. Cesare ARIONI INFORMAZIONI PER L UTENTE Ospedale Beauregard Reparto di Patologia Neonatale e Terapia Intensiva Tel. 0165/545476 Aosta CARI GENITORI, sappiamo

Dettagli

Il vostro bambino e lo Screening Neonatale

Il vostro bambino e lo Screening Neonatale Il vostro bambino e lo Screening Neonatale Guida per i Genitori A cura di: Centro Fibrosi Cistica e Centro Malattie Metaboliche AOU A. Meyer, Firenze Cari genitori, la Regione Toscana, secondo un programma

Dettagli

LA TUTELA DELLA SALUTE DELLA DONNA E DEL NEONATO: IL PERCORSO NASCITA.

LA TUTELA DELLA SALUTE DELLA DONNA E DEL NEONATO: IL PERCORSO NASCITA. LA TUTELA DELLA SALUTE DELLA DONNA E DEL NEONATO: IL PERCORSO NASCITA. Partecipanti al gruppo di redazione Serra Giovanni, direttore U.O. Patologia Neonatale-Centro Neonati a Rischio, Istituto G.Gaslini,

Dettagli

Protocollo Operativo per la Gestione del neonato ipoglicemico PO.PED.01. REFERENTI DEL DOCUMENTO Giovanni Danesi,.

Protocollo Operativo per la Gestione del neonato ipoglicemico PO.PED.01. REFERENTI DEL DOCUMENTO Giovanni Danesi,. Pag.: 1 di 7 Protocollo Operativo per la gestione del neonato ipoglicemico REFERENTI DEL DOCUMENTO Giovanni Danesi,. Indice delle revisioni Codice Documento Revisione N Data nuova emissione Doc. sostituiti

Dettagli

INFORMATIVA ALLA ECOGRAFIA CON MEZZO DI CONTRASTO_CEUS

INFORMATIVA ALLA ECOGRAFIA CON MEZZO DI CONTRASTO_CEUS Pag. 1/4 Cognome Nome Nato/a il N.B. Il presente modulo informativo deve essere firmato per presa visione e riconsegnato al sanitario che propone/esegue la procedura di seguito descritta. Questo modulo

Dettagli

ADATTAMENTO DEL NEONATO ALLA VITA EXTRAUTERINA

ADATTAMENTO DEL NEONATO ALLA VITA EXTRAUTERINA ADATTAMENTO DEL NEONATO ALLA VITA EXTRAUTERINA U.O.C. di NEONATOLOGIA E TERAPIA INTENSIVA NEONATALE DIRETTORE: DOTT. FRANCESCO LOMBARDO OSPEDALE UMBERTO I - SIRACUSA ADATTAMENTO NEONATALE Per adattamento

Dettagli

SISTEMA NERVOSO. Comitato locale CRI Firenze

SISTEMA NERVOSO. Comitato locale CRI Firenze SISTEMA NERVOSO Comitato locale CRI Firenze SISTEMA NERVOSO Struttura CENTRALE: Encefalo (cervello, cervelletto, tronco) Midollo spinale NB: non confondere Il midollo spinale con il midollo osseo!!! PERIFERICO:

Dettagli

La rianimazione neonatale

La rianimazione neonatale Linee guida SIN Campania La rianimazione neonatale Gruppo di Studio Coordinatore: dott. F Spagnuolo Componenti: dott.ssa M.P. Capasso, dott. G. Furcolo, dott.ssa M. Internicola,, dott. A. Piccirillo, dott.ssa

Dettagli

STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE

STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE Titolo 3 - PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO DELLA RETE PEDIATRICA REGIONALE Art. 20 - Art. 21 - Art. 22 - Art. 23 - Art. 24 - Art. 25 - Verso

Dettagli

La diagnosi di morte: la morte encefalica. Dr. Maurizio Cecconi A.O. San Giovanni Addolorata Roma, 12 Ottobre 2012

La diagnosi di morte: la morte encefalica. Dr. Maurizio Cecconi A.O. San Giovanni Addolorata Roma, 12 Ottobre 2012 La diagnosi di morte: la morte encefalica Dr. A.O. San Giovanni Addolorata Roma, 12 Ottobre 2012 Premessa indispensabile per poter parlare di prelievi d organo a scopo di trapianto è il concetto di morte

Dettagli

DEFINIZIONE. L annegamento è una sindrome asfittica

DEFINIZIONE. L annegamento è una sindrome asfittica SECONDA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA ANNEGAMENTO PROF.SSA A. SCAFURO DEFINIZIONE L annegamento è una sindrome asfittica caratterizzata t dall alterazione lt degli scambi

Dettagli

ISTRUZIONE OPERATIVA ACCERTAMENTO DELLA MORTE ENCEFALICA MEDIANTE CONVOCAZIONE DEL COLLEGIO DI

ISTRUZIONE OPERATIVA ACCERTAMENTO DELLA MORTE ENCEFALICA MEDIANTE CONVOCAZIONE DEL COLLEGIO DI ENCEFALICA MEDIANTE CONVOCAZIONE DEL COLLEGIO DI ACCERTAMENTO MEDICO I DMP-D15 Data applicazione Redazione Verifica Approvazione 01.04.2013 Dott.ssa Elisa Ballone Dott. Giampietro Nardi Dott.ssa Lucia

Dettagli

Diagnosi e certificazione della morte

Diagnosi e certificazione della morte Diagnosi e certificazione della morte Dott.ssa Anna Guermani Stop Ossigenazione 5-30 24 h-48 h Crescita Barba Secrezione Ghiandole Tubo Digerente Spermatozoi vivi e mobili nel L. seminale IPOSTASI RIGIDITA

Dettagli

XXVI CONVEGNO AIRT 2015 DONAZIONE E TRAPIANTI : UNO SGUARDO OLTRE I CONFINI. Bolzano 23-24 aprile 2015

XXVI CONVEGNO AIRT 2015 DONAZIONE E TRAPIANTI : UNO SGUARDO OLTRE I CONFINI. Bolzano 23-24 aprile 2015 XXVI CONVEGNO AIRT 2015 DONAZIONE E TRAPIANTI : UNO SGUARDO OLTRE I CONFINI Bolzano 23-24 aprile 2015 Modelli organizzativi delle rianimazioni : segnalazioni di tutte le morti encefaliche e ricerca attiva

Dettagli

GUIDA PER COPPIE DI TALASSEMICI ETEROZIGOTI (A CURA DELLA REGIONE LOMBARDIA) PREFAZIONE

GUIDA PER COPPIE DI TALASSEMICI ETEROZIGOTI (A CURA DELLA REGIONE LOMBARDIA) PREFAZIONE GUIDA PER COPPIE DI TALASSEMICI ETEROZIGOTI (A CURA DELLA REGIONE LOMBARDIA) Le informazioni fornite attraverso queste pagine, sono state tratte da un opuscolo pubblicato e curato dal Gruppo di Lavoro

Dettagli

Il diabete gestazionale

Il diabete gestazionale Il diabete gestazionale informazioni per la gestante Cosa è il diabete gestazionale? Con il termine di diabete gestazionale (DG) si definisce un disordine della regolazione del glucosio di entità variabile,

Dettagli

Il neonato ed il lattante

Il neonato ed il lattante Neuropsichiatria Infantile Mario Cerioli Il neonato ed il lattante Prematurità, gradi Peso alla nascita < 2500 grammi Bambini di basso < 1500 grammi Bambini di peso molto basso < 1000 grammi Bambini di

Dettagli

La Cartella Infermieristica. Laura Peresi Infermiera Pediatrica, Pronto Soccorso DEA Ist. G.Gaslini, Genova

La Cartella Infermieristica. Laura Peresi Infermiera Pediatrica, Pronto Soccorso DEA Ist. G.Gaslini, Genova La Cartella Infermieristica Laura Peresi Infermiera Pediatrica, Pronto Soccorso DEA Ist. G.Gaslini, Genova Ruolo infermieristico Profilo professionale, DM 17 gennaio 1997 n 70 Codice deontologico/ patto

Dettagli

Lezione 9: Principi Etici e Assistenza al Termine della Vita. Corso di Rianimazione Neonatale

Lezione 9: Principi Etici e Assistenza al Termine della Vita. Corso di Rianimazione Neonatale Lezione 9: Principi Etici e Assistenza al Termine della Vita Corso di Rianimazione Neonatale Principi etici e cure al termine della vita Contenuto della Lezione: Principi etici sull inizio o sull interruzione

Dettagli

> Gravidanza > Parto > Puerperio

> Gravidanza > Parto > Puerperio 1 > Gravidanza > Parto > Puerperio accompagnamento ad una assistenza appropriata 2 1 3 > La gravidanza 4 2 GRAVIDANZA E UN EVENTO BIO - PSICO - SOCIALE 5 BISOGNI BIOLOGICI: RIGUARDANO IL CORPO, QUINDI

Dettagli

PRE-GRAVIDANZA INFEZIONE DA CITOMEGALOVIRUS UMANO

PRE-GRAVIDANZA INFEZIONE DA CITOMEGALOVIRUS UMANO FIGURA 1 PRE-GRAVIDANZA IgG - IgM - IgG + IgM - Soggetto suscettibile all infezione primaria Soggetto immune (infezione pregressa) Referto commentato: : se in previsione di una gravidanza, consulti il

Dettagli

VADEMECUM PER COPPIE PORTATRICI DI TALASSEMIA

VADEMECUM PER COPPIE PORTATRICI DI TALASSEMIA VADEMECUM PER COPPIE PORTATRICI DI TALASSEMIA Questo vademecum non ha alcuna pretesa medica, ma intende essere uno strumento informativo di base per le coppie portatrici di talassemia. Invitiamo gli interessati

Dettagli

Dai dati alle scelte: TIN- Toscane online e il trasporto neonatale protetto, anno 2

Dai dati alle scelte: TIN- Toscane online e il trasporto neonatale protetto, anno 2 Dai dati alle scelte: TIN- Toscane online e il trasporto neonatale protetto, anno 2 Firenze, 21 Novembre 2011 Archivio dei trasporti neonatali protetti. Presentazione dei dati 2010 e confronto con il 2009

Dettagli

L analgesia nel travaglio di parto. Ospedale San Paolo Savona U.O. Anestesia Rianimazione e Terapia Antalgica U.O. Ostetricia e Ginecologia SAVONESE

L analgesia nel travaglio di parto. Ospedale San Paolo Savona U.O. Anestesia Rianimazione e Terapia Antalgica U.O. Ostetricia e Ginecologia SAVONESE AZIENDA SANITARIA LOCALE N. 2 SAVONESE Ospedale San Paolo Savona U.O. Anestesia Rianimazione e Terapia Antalgica U.O. Ostetricia e Ginecologia L analgesia nel travaglio di parto AZIENDA SANITARIA LOCALE

Dettagli

Ambulatorio per la Malformazione di Chiari Spedali Civili. U.O. Neurologia II Dr. Paolo Liberini

Ambulatorio per la Malformazione di Chiari Spedali Civili. U.O. Neurologia II Dr. Paolo Liberini Ambulatorio per la Malformazione di Chiari Spedali Civili U.O. Neurologia II Dr. Paolo Liberini L UTENTE Si rivolge al Presidio di Rete per ottenere: -Il percorso diagnostico appropriato -La certificazione

Dettagli

gravidanza nascita maternità paternità allattamento al seno

gravidanza nascita maternità paternità allattamento al seno gravidanza nascita maternità paternità allattamento al seno Quando il primo bambino al mondo rise per la prima volta, il suo riso si ruppe in mille frammenti che se ne andarono saltando tutto intorno.

Dettagli

PATOLOGIE IN ETA PRENATALE

PATOLOGIE IN ETA PRENATALE PATOLOGIE IN ETA PRENATALE PREMATURITA La WHO definisce il parto pretermine come il parto che avviene prima delle 37 settimane di gravidanza 6-10% dei parti sono pretermine ma di questi 50% > 35 settimane.

Dettagli

PILLOLE D EMERGENZA/26 22 GENNAIO 2011. Pillole d Emergenza

PILLOLE D EMERGENZA/26 22 GENNAIO 2011. Pillole d Emergenza Joint Policy Statement Guidelines for Care of Children in the Emergency Department Dichiarazione politica comune - Linee guida per l assi- stenza pediatrica nei dipartimenti di emergenza American Academy

Dettagli

PARTORIRE SENZA DOLORE IN MODO NATURALE

PARTORIRE SENZA DOLORE IN MODO NATURALE Casa di Cura Città di Roma via Maidalchini, 20 00152 Roma Servizio di Anestesia e Rianimazione dipartimento.anestesia@gruppogarofalo.com tel: 06.58471/204 PARTORIRE SENZA DOLORE IN MODO NATURALE Il Punto

Dettagli

La donazione del sangue dal cordone ombelicale

La donazione del sangue dal cordone ombelicale ASL NUORO La donazione del sangue dal cordone ombelicale CONSULTORIO NUORO La donazione del sangue dal cordone ombelicale La donazione del sangue dal cordone ombelicale è innocua e indolore. Il sangue

Dettagli

DIABETE GESTAZIONALE: QUALE MODALITA DEL PARTO? G.SCAGLIARINI

DIABETE GESTAZIONALE: QUALE MODALITA DEL PARTO? G.SCAGLIARINI DIABETE GESTAZIONALE: QUALE MODALITA DEL PARTO? G.SCAGLIARINI Parto e Diabete Timing del parto Modalità del parto Timing del parto pretermine a termine Modalità del parto Travaglio spontaneo Induzione

Dettagli

Foglio illustrativo: Informazioni per l utilizzatore. Atosiban Ibisqus 6,75 mg/0,9 ml soluzione iniettabile Medicinale equivalente

Foglio illustrativo: Informazioni per l utilizzatore. Atosiban Ibisqus 6,75 mg/0,9 ml soluzione iniettabile Medicinale equivalente Foglio illustrativo: Informazioni per l utilizzatore Atosiban Ibisqus 6,75 mg/0,9 ml soluzione iniettabile Medicinale equivalente Legga attentamente questo foglio prima di usare questo medicinale perché

Dettagli

Alcol, gravidanza e allattamento

Alcol, gravidanza e allattamento Alcol 0 Giornata di studio 1 aprile 2015 Azienda Ospedaliero-Universitaria careggi-firenze Dr Maurizio Fontanarosa - Maternità di Careggi Alcol, gravidanza e allattamento Spettro dei disordini feto-alcolici

Dettagli

La vostra esperienza può salvare delle vite!

La vostra esperienza può salvare delle vite! La vostra esperienza può salvare delle vite! Simulatore di parto 3B SIMone... c l o s e t o r e a l i t y Come l esperienza insegna, a parte i futuri genitori, sono veramente pochi i gruppi di pazienti

Dettagli

Schema di riferimento per la dotazione di personale minimo per le attività ospedaliere e le case di cura

Schema di riferimento per la dotazione di personale minimo per le attività ospedaliere e le case di cura Allegato 3 requisiti organizzativi di personale minimi per le attività ospedaliere Schema di riferimento per la dotazione di personale minimo per le attività ospedaliere e le case di cura 1 Gli schemi

Dettagli

ll consumo di bevande alcoliche durante la gravidanza e l allattamento può avere effetti dannosi sulla salute del bambino.

ll consumo di bevande alcoliche durante la gravidanza e l allattamento può avere effetti dannosi sulla salute del bambino. NON BERE BEVANDE ALCOLICHE IN GRAVIDANZA ED IN ALLATTAMENTO U.O. Consultorio Familiare Distretto n 1 e n 2 Ostetrica t CRISTINA FILIPPI Ostetrica BIANCA PIVA 1 Non bere bevande alcoliche in gravidanza

Dettagli

2-3-2 Percorso Neonatale

2-3-2 Percorso Neonatale 2-3-2 Percorso Neonatale Primo accesso percorso Colloquio di informazione e di accoglienza Consegna libretto protocollo esami previsti per la gravidanza Consegna opuscolo informativo tradotto in più lingue

Dettagli

Infermieristica clinica applicata alla medicina materno infantile

Infermieristica clinica applicata alla medicina materno infantile UNIVERSITA DEGLI STUDI di CAGLIARI Corso di Laurea in Infermieristica Sede di Nuoro Infermieristica clinica applicata alla medicina materno infantile Docente: Dott.ssa ASSISTENZA INFERMIERISTICA NEL POST

Dettagli

Parole che curano nel percorso nascita Operatori e lutto perinatale. Neonatologia-T.I.N. ASO-Alessandria. Parole che curano

Parole che curano nel percorso nascita Operatori e lutto perinatale. Neonatologia-T.I.N. ASO-Alessandria. Parole che curano Parole che curano nel percorso nascita Operatori e lutto perinatale Dr. Miriam Sabatini Neonatologia-T.I.N. ASO-Alessandria Quando muore un neonato: Eccessivo coinvolgimento e senso di responsabilità dei

Dettagli

Premessa. 1 Tutte le tabelle presentate nella relazione relative al contesto demografico fanno riferimento ai dati ISTAT rilevabili nel sito

Premessa. 1 Tutte le tabelle presentate nella relazione relative al contesto demografico fanno riferimento ai dati ISTAT rilevabili nel sito L autore Premessa A P 1 Tutte le tabelle presentate nella relazione relative al contesto demografico fanno riferimento ai dati ISTAT rilevabili nel sito http://demo.istat.it/altridati/indicatori/index.html;

Dettagli

L ecografia ostetrica é la tecnica più usata nello studio del benessere fetale e nel 2004, a livello nazionale, sono state effettuate in media

L ecografia ostetrica é la tecnica più usata nello studio del benessere fetale e nel 2004, a livello nazionale, sono state effettuate in media Fonte: Analisi del evento nascita. Ministero dela Salute. Dipartimento dela Qualità. Direzione Generale Sistema Informativo. Ufficio di Direzione Statistica. GENNAIO 2007 Indagini diagnostiche in gravidanza

Dettagli

Controllo del dolore postoperatorio attraverso tecniche PCA e PNCA

Controllo del dolore postoperatorio attraverso tecniche PCA e PNCA Controllo del dolore postoperatorio attraverso tecniche PCA e PNCA Questa pagina vuole essere un informativa circa il sollievo dal dolore postoperatorio per il vostro bambino attraverso l utilizzo di un

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE MARINELLO, VINCENZO ANTONIO FONTANA, MISURACA, PAGANO

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE MARINELLO, VINCENZO ANTONIO FONTANA, MISURACA, PAGANO Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 918 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI MARINELLO, VINCENZO ANTONIO FONTANA, MISURACA, PAGANO Norme per l assistenza alla nascita

Dettagli

PraenaTest. Esame non invasivo delle trisomie nel feto. Qualità dall Europa ORA NUOVO. Brochure informativa per gestanti

PraenaTest. Esame non invasivo delle trisomie nel feto. Qualità dall Europa ORA NUOVO. Brochure informativa per gestanti ORA NUOVO PraenaTest express Esito in 1 settimana PraenaTest Qualità dall Europa Esame non invasivo delle trisomie nel feto Brochure informativa per gestanti Care gestanti, Tutti i futuri genitori si chiedono

Dettagli

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA DELIBERAZIONE N. 68/ 22 DEL 3.12.2008

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA DELIBERAZIONE N. 68/ 22 DEL 3.12.2008 DELIBERAZIONE N. 68/ 22 Oggetto: Programma regionale per la prevenzione, la cura e la riabilitazione delle ipoacusie in età pediatrica. Avvio del progetto di screening uditivo neonatale. L Assessore dell

Dettagli

Valutazione dell outcome riabilitativo nell ictus ischemico ed emorragico in termini di efficacia ed efficienza del trattamento

Valutazione dell outcome riabilitativo nell ictus ischemico ed emorragico in termini di efficacia ed efficienza del trattamento L Unità Operativa di Medicina Riabilitativa della nostra Casa di Cura Lay di Cagliari ha presentato nell ambito della Conferenza Nazionale sull Ictus Cerebrale STROKE 2009 tenutasi a Firenze Fiera il 12

Dettagli

Workshop Sorveglianza della violenza e degli incidenti: riconoscimento ed intervento nei casi osservati in ambito ospedaliero e sanitario

Workshop Sorveglianza della violenza e degli incidenti: riconoscimento ed intervento nei casi osservati in ambito ospedaliero e sanitario Workshop Sorveglianza della violenza e degli incidenti: riconoscimento ed intervento nei casi osservati in ambito ospedaliero e sanitario Assistenza dei casi di violenza: triage e percorso in Pronto Soccorso

Dettagli

STAN -sorveglianza fetale

STAN -sorveglianza fetale STAN -sorveglianza fetale info@it.neoventa.com www.it.neoventa.com Prefazione Il materiale didattico e di formazione Sorveglianza fetale è stato sviluppato per consentire al personale ostetrico il facile

Dettagli

PROCEDURA IDENTIFICAZIONE DEL NEONATO

PROCEDURA IDENTIFICAZIONE DEL NEONATO 17.01.2013 1 di 5 LISTA DI DISTRIBUZIONE Direttori Presidi Ospedalieri Direttori di Dipartimento Servizio Infermieristico Direttori UU.OO. Coordinatori Infermieristici UU.OO. Rev. Data Causale Redazione

Dettagli

UN CASO CONCRETO. PRINCIPI GIURIDICI IN MATERIA DI NESSO CAUSALE

UN CASO CONCRETO. PRINCIPI GIURIDICI IN MATERIA DI NESSO CAUSALE UN CASO CONCRETO. PRINCIPI GIURIDICI IN MATERIA DI NESSO CAUSALE IL CAPO DI IMPUTAZIONE per il reato di cui all art. 589 c.p., perché, nella sua qualità di dirigente medico in servizio presso il reparto

Dettagli

PRESENTAZIONE INFORMAZIONI GENERALI DELL U.O. Numero annuale nuovi nati anno 2010: circa 1000 Tasso di mortalità neonatale annuale: anno 2010 = 0

PRESENTAZIONE INFORMAZIONI GENERALI DELL U.O. Numero annuale nuovi nati anno 2010: circa 1000 Tasso di mortalità neonatale annuale: anno 2010 = 0 1 PRESENTAZIONE Il settore di Neonatologia dell U. O. C. di Pediatria dell Ospedale di Vibo Valentia attualmente è rappresentato dal Nido. In questa struttura si accolgono tutti i nati sani all interno

Dettagli

IL PARTO D URGENZA IL PARTO UN PROCESSO NATURALE

IL PARTO D URGENZA IL PARTO UN PROCESSO NATURALE D URGENZA UN PROCESSO NATURALE La nascita di un bambino, il parto, è un processo fisiologico che normalmente avviene senza complicanze OBIETTIVO DEL SOCCORRITORE Valutazione dell imminenza del parto Assistenza

Dettagli