GUIDA ALL EGITTO PER LE IMPRESE ITALIANE

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1 AMBASCIATA D ITALIA IL CAIRO UFFICIO COMMERCIALE GUIDA ALL EGITTO PER LE IMPRESE ITALIANE SECONDA EDIZIONE GENNAIO 2006 Edizione a cura del Primo Segretario Lamberto Maria Moruzzi, dell Addetto Finanziario Angelo Cicogna, dell Assistente Commerciale Suzanne Kasis e delle tirocinanti D.ssa Daniela Sangermano e D.ssa Sara Berlese.

2 Prefazione L intensità delle relazioni bilaterali fra Italia ed Egitto trova le sue radici profonde in secoli di storia e di continuo interscambio fra le opposte rive del Mediterraneo. In tale contesto, un ruolo chiave hanno avuto e continueranno sempre ad avere i rapporti economico-commerciali fra i due Paesi. Analizzando i dati statistici, si comprende immediatamente quanto intenso sia il grado di interdipendenza e di collaborazione: l'italia è il secondo partner commerciale dell'egitto a livello mondiale, dopo gli Stati Uniti; rappresenta il primo mercato per le esportazioni egiziane; si colloca al quarto posto fra i principali Paesi fornitori dell'egitto; ed è all'origine del più importante investimento straniero in assoluto nel Paese. Ciononostante, vi sono indubbiamente margini per promuovere ulteriormente le relazioni economico-commerciali fra Italia ed Egitto, stimolando sia l ancora limitata presenza delle Piccole e Medie Imprese italiane, sia l insediamento di nuove realtà industriali medio-grandi. Questa guida si rivolge soprattutto alle Piccole e Medie Imprese italiane e a tutti gli imprenditori interessati ad avere un primo contatto con la realtà egiziana. Ad essi mira a fornire, lungi dall'avere pretese di esaustività, alcuni strumenti introduttivi per la comprensione del sistema economico e del clima d'affari in Egitto, presentando, nel modo più obiettivo possibile, le opportunità da cogliere e le difficoltà da superare per le imprese che decidano di affacciarsi sul mercato egiziano. La Guida si propone quindi di dare un quadro generale d insieme che potra essere opportunamente integrato dalla lettura del Rapporto Congunto MAE-ICE, elaborato semestralmente e pubblicato sul sito Internet del Ministero degli Affari Esteri, dell ICE e di questa Ambasciata. La Guida rappresenta uno strumento necessariamente introduttivo e parziale, ma di certo utile per una prima analisi delle possibili opportunità. Per approfondire progetti di investimento o relazioni commerciali sono quotidianamente a disposizione a seconda della materia e della dimensione delle attività - l'ufficio Commerciale dell'ambasciata d'italia, l'ufficio ICE (che opera in Egitto, a partire dal 2005, quale Sezione per la Promozione degli Scambi dell'ambasciata), la Camera di Commercio Italiana per l'egitto e l'ufficio Italiano di Promozione Industriale dell'unido. Il manuale si compone di otto capitoli che forniscono informazioni sul Paese, sulle relazioni economico-commerciali fra Italia ed Egitto nonché sugli strumenti di sostegno agli operatori economici italiani. In un'appendice sono elencate le risposte alle domande più frequentemente poste dagli operatori. Infine, negli allegati si possono trovare indirizzi e testi di legge utili. Il manuale è disponibile in formato digitale sul sito web dell Ambasciata, con l'auspicio di ricevere commenti da parte dell'utenza onde migliorarne i contenuti. Antonio Badini Ambasciatore d'italia in Egitto 2

3 INDICE I. INFORMAZIONI GENERALI SUL PAESE. 1. Introduzione al Paese p Informazioni pratiche utili p La sicurezza p Le risorse naturali p Trasporti e comunicazioni p Il sistema finanziario e bancario p Il regime fiscale p Acquisto di immobili in Egitto da parte di stranieri p. 9 II. INFORMAZIONI MACROECONOMICHE E COMMERCIALI 1. Principali variabili macroeconomiche p Gli investimenti diretti esteri (IDE) in Egitto p L interscambio commerciale dell Egitto p. 16 III. I VANTAGGI CHE INCONTRANO LE IMPRESE STRANIERE IN EGITTO 1. La manodopera egiziana p Il costo dell energia p Il clima p La stabilità politico-economica p L ampiezza del mercato p Incentivi agli investimenti p Italia-Egitto: rapporti privilegiati p. 20 IV. LE MAGGIORI DIFFICOLTÀ CHE INCONTRANO LE IMPRESE STRANIERE IN EGITTO 1. L accesso alle informazioni p Trasparenza amministrativa, certezza del diritto e burocrazia p Difficoltà doganali p La tutela dei marchi in Egitto p L incompiutezza delle riforme strutturali p. 23 V. INVESTIRE IN EGITTO. 1. La normativa egiziana in materia di investimenti p. 24 3

4 2. La partecipazione alle gare p La normativa egiziana p Le informazioni sui bandi di gara ed Early warning in Egitto p I settori d investimento più promettenti p Piano di sviluppo delle infrastrutture p. 29 VI. IL COMMERCIO ITALIA-EGITTO. 1. Rapporti commerciali Italia-Egitto p Le importazioni dall Egitto p Le esportazioni in Egitto p. 37 VII. GLI STRUMENTI DI SOSTEGNO PER GLI OPERATORI ECONOMICI 1. Strumenti messi a disposizione dall Italia p Gli strumenti europei p. 43 VIII. I MECCANISMI DI RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE A. Mezzi di risoluzione contemplati nel contratto p. 47 B. Altri mezzi di risoluzione p. 49 APPENDICE: DOMANDE FREQUENTI p. 50 ALLEGATI ALL.1. Istituzioni ed enti italiani in Egitto p. 60 ALL.2. Istituzioni europee ed organizzazioni internazionali in Egitto p. 63 ALL.3. Istituzioni ed enti egiziani p Ministeri p Camere di Commercio p Banche p Altri enti utili p. 69 ALL.4. Referenti per le fonti di finanziamento nazionali e comunitarie p. 73 ALL.5 Elenco degli studi legali specializzati p. 75 ALL.5. Testi di legge utili p. 79 Avvertenza: I dati riportati nella presente Guida sono aggiornati al gennaio 2006, provengono da fonti ufficiali e non hanno pretesa di esaustivita. Le informazioni riportate hanno come obiettivo quello di fornire una visione preliminare e generale delle opportunita economiche offerte dall Egitto e degli ostacoli che si possono incontrare, secondo l ottica italiana., a beneficio di un imprenditore che per la prima volta si interessi a questo Paese. Si prega di tenerne conto durante la lettura. 4

5 I. INFORMAZIONI GENERALI SUL PAESE 1. INTRODUZIONE AL PAESE La Repubblica Araba d'egitto, con capitale Il Cairo, è una Repubblica presidenziale. In seguito ad una riforma costituzionale del 10 maggio 2005, il Presidente viene eletto mediante elezioni presidenziali a suffragio universale che prevedono la possibilità di più candidature. Il mandato presidenziale è di 6 anni, rinnovabile. Il Presidente detiene il potere esecutivo e nomina il Primo Ministro ed i Ministri, che sono responsabili nei suoi confronti. Detiene anche poteri legislativi ed in particolare quello di decretare lo stato d emergenza nel Paese - attualmente in vigore dal 1981 a seguito dell assassinio del Presidente Sadat - ai sensi del quale sono stati accresciuti notevolmente i poteri repressivi e investigativi di polizia e magistratura. L'attuale Presidente, Hosni Mubarak, è stato rieletto per un quinto mandato di 6 anni il 7 settembre Egli è anche Presidente del Partito Nazionale Democratico che è al potere dal 1978, anno della sua fondazione. La Costituzione egiziana del 1971 e i successivi emendamenti prevedono un unico organo legislativo, l'assemblea del Popolo, cui si affianca la "Shura", organo con funzioni consultive. La legislazione egiziana si basa da una parte sui codici napoleonici e dall'altra sulla legge islamica (l'art. 2 della Costituzione stabilisce che l'islam è la religione di Stato [...]. La legge islamica costituisce la fonte principale di legislazione ). Il potere giudiziario è formalmente indipendente secondo la Costituzione: il Presidente della Repubblica nomina però i giudici su parere del Consiglio Superiore della Magistratura. Ai sensi della legge sullo stato di emergenza in vigore dal 1981, i processi per terrorismo e per reati di attentato alla sicurezza nazionale possono essere deferiti ai tribunali militari o alle Corti di Sicurezza dello Stato. La stampa egiziana si caratterizza per la nomina governativa dei direttori dei principali giornali egiziani. Vi sono mezzi di informazione indipendenti, ma assoggettati ad un complesso di norme che impongono, di fatto, un certo controllo su quanto viene pubblicato. Dal punto di vista della sua politica estera, l'egitto è un paese chiave nell'area ed è sempre stato parte attiva nel processo di Pace in Medio Oriente per i suoi ottimi rapporti sia con il mondo occidentale sia con i paesi arabi sia con Israele. Ha firmato, dopo un lungo e difficile negoziato, un Accordo di Associazione con l'unione Europea, che ha recentemente ratificato e che potrà dare un decisivo impulso alla modernizzazione e all'apertura dell'economia egiziana. L'Egitto è anche parte di Accordi di Libero Scambio come il COMESA (Common Market for Eastern and Southern Africa) e l'accordo di Agadir, sta negoziando con gli Stati Uniti e condivide l'obiettivo di partecipare, sulla base del Processo di Barcellona, all'istituzione nel 2010 di un'area di libero scambio euro-mediterranea (EMFTA). Tradizionalmente, i rapporti tra l'egitto ed il Corno d'africa, in particolare l'etiopia, sono piuttosto conflittuali. Negli ultimi anni, il tema dell'utilizzazione delle risorse idriche del Nilo si è aggiunto alla tradizionale lotta per la supremazia sull'area e per l'influenza sui Paesi dell'africa centrale. Nonostante la mancanza di un accordo con l'etiopia per la spartizione 5

6 delle acque del Nilo (che esiste invece con il Sudan), l'egitto ha avviato ingenti programmi di bonifica ed irrigazione (sviluppo della zona di Toshka e Nord del Sinai), così da utilizzare quasi interamente la propria quota di acqua. Dal punto di vista culturale, l'egitto ha un patrimonio inestimabile che si riferisce ai vari periodi della sua storia ed è quindi una privilegiata meta turistica (tra cui circa di italiani all'anno). La popolazione egiziana è attualmente pari 77,5 milioni di abitanti, con un elevato tasso di natalità, pari a 1.7%, che desta alcune preoccupazioni alle stesse autorità locali. Il tasso di alfabetizzazione è ancora oggi molto basso (uomini 32%, donne 55.1%) ed il reddito annuo pro-capite nel 2004 era stimato US$ (dati Ministry of Planning). TAB.1 - DATI GENERALI Superficie kmq, di cui soltanto l'8,7% è abitata e coltivata Popolazione (luglio 2005) 77,5 milioni (Fonte: State Information Services) Crescita demografica 1,7% (media annua ) Principali centri urbani (censimento del 1996 esclusi emigranti) Clima Lingua Religione Moneta Fuso orario Cairo Alessandria 2. INFORMAZIONI PRATICHE UTILI (20 milioni secondo stime non ufficiali) circa Porto Said Suez Caldo e secco, con inverni miti Arabo. Inglese e Francese sono ampiamente conosciuti dai ceti più istruiti Musulmana, con una importante minoranza copta (ca. 10% popolazione) Sterlina egiziana (Leg), suddivisa in 100 piastre. 1 Euro = Leg 6,90 ca. (dic. 2005) 1 ora in avanti rispetto all'italia (Per aggiornamenti sulla situazione locale si invita a consultare il sito web curato dal Ministero degli Affari Esteri). DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER L'ACCESSO NEL PAESE: Passaporto valido. Il visto è obbligatorio e ottenibile presso il Consolato d'egitto a Milano e presso l'ambasciata d'egitto a Roma, oppure direttamente negli aeroporti egiziani (dietro pagamento di 15 dollari USA o dell'equivalente in euro). Per gli italiani che si rechino in Egitto per motivi di turismo è consentito l ingresso anche con la carta d'identità, con validità residua di almeno un mese e ferma restando la necessità di visto ed il possesso di due foto tessera. VALUTA LOCALE: Un Pound (o Lira egiziana), equivale a ca. Euro 0.14 e a USD 0.17 (gennaio 2006). Il Pound non è convertibile all'estero. SITUAZIONE CLIMATICA: 6

7 Clima caldo secco con inverno mite. Durante l'estate, in media le temperature massime sono pari a 36 gradi, mentre le minime sono pari ai 22 gradi (il mese più caldo è luglio, con temperature massime superiori anche a 40 gradi). D'inverno, in media le temperature massime sono pari a 19 gradi, mentre le minime sono pari a 10 gradi (il mese più freddo è gennaio, con temperature comprese tra 8 e 18 gradi). FUSO ORARIO: 1 ora in più rispetto all'italia. Ad aprile e ottobre l'ora è allineata nei due Paesi. LINGUA: La lingua ufficiale è l'arabo (egiziano). La lingua veicolare più diffusa è l'inglese. L'italiano è molto parlato nella zona turistica di Sharm el-sheikh. RELIGIONE: Islamica (giorno festivo venerdì) con una forte minoranza cristiana copta. SITUAZIONE SANITARIA: Al Cairo e ad Alessandria vi sono strutture ospedaliere private che possono essere ritenute soddisfacenti, al contrario di quanto accade nel resto del Paese. Casi di epatite sono abbastanza frequenti in Egitto e sono dovuti alle condizioni igieniche talvolta precarie. 3. LA SICUREZZA L'Egitto è un Paese arabo moderato, dalle grandi tradizioni di ospitalità ed il suo popolo è particolarmente tollerante. Nel corso degli ultimi anni e soprattutto a seguito di un attentato terroristico di estremisti islamici a Sharm El Sheikh nel luglio 2005, in occasione del quale hanno perso la vita decine di turisti stranieri, il Governo egiziano ha costantemente combattuto ogni forma di estremismo religioso e ha rafforzato la sicurezza su tutto il territorio nazionale. Si consiglia comunque la massima cautela. Aggiornamenti sono costantemente disponibili sul sito web curato dal Ministero degli Affari Esteri. Si consiglia altresi di segnalare la propria presenza temporanea nel Paese per viaggi d affari, registrando il proprio nominativo ed itinerario nel sito gestito dall Unita di Crisi del Ministero degli Affari Esteri. Si segnala inoltre che lungo le coste del Mar Rosso, nel Sinai e nella zona compresa tra le città di Alessandria e Marsa Matruh sul Mediterraneo esiste il pericolo di mine inesplose, residui degli eventi bellici che hanno interessato in passato dette aree. La sicurezza sulle strade egiziane non è totale: un sistema di guida poco rispettoso del codice della strada ed un parco auto (automobili e mezzi pesanti) assai datato rendono le strade - soprattutto extra-urbane - piuttosto pericolose, in particolare durante la notte. 4. LE RISORSE NATURALI L'agricoltura ha sempre avuto, storicamente, un ruolo fondamentale nell'economia del Paese (ancora oggi, circa un terzo della forza lavoro egiziana è impiegata in tale settore), grazie alle fertili terre della Valle e del Delta del Nilo, che costituiscono un'area pari a circa 2,5 milioni di ettari. Negli ultimi anni, si è cercato di estendere la superficie coltivabili ad 7

8 alcune aree desertiche, tra cui spicca l ambizioso progetto di Toshka, nell Alto Egitto. I principali prodotti sono: cotone, riso, grano, mais, canna da zucchero, frutta, ortaggi. L'Egitto dispone poi, di altre importanti risorse naturali: gas naturale, petrolio, fosfati, minerali ferrosi. 5. TRASPORTI E COMUNICAZIONI La rete stradale egiziana è buona, sufficientemente estesa (ca km) ed in rapido sviluppo. Efficienti sono anche i collegamenti aerei, che si sono intensificati sotto la spinta dei flussi turistici. Vi sono voli giornalieri dell'alitalia da e per Roma e Milano oltre a voli Egyptair per le stesse destinazioni. A ciò vanno aggiunti i numerosissimi voli charter per le località turistiche ed una rete di collegamenti interni per tutte le principali città del Paese. I principali aeroporti dell'egitto sono attualmente in fase di espansione e ammodernamento. Limitata e poco efficiente è per contro, la rete ferroviaria (solo km), che si estende soltanto in direzione nord-sud, lungo il corso del Nilo. L'unica tratta ben funzionante è Cairo-Alessandria. L'intero settore portuale, che conta diversi centri sia sulla costa mediterranea (soprattutto Alessandria, Damietta e Porto Said) e sia sul Mar Rosso (Suez, Safaga e Ain Sokhna), attualmente piuttosto arretrato, è in fase di modernizzazione e di privatizzazione. La qualità delle infrastrutture marittime e della gestione dei porti è per ora piuttosto carente. Per quanto riguarda i collegamenti telefonici, la rete fissa è funzionante ed estesa a tutto il Paese, a parte alcuni villaggi rurali. Molto diffusa e ben funzionante è la telefonia mobile, affidata a privati (Vodafone e Mobinil), che ha conosciuto dal 1996 ad oggi un notevole sviluppo. Di recente, è stata prevista l'apertura del mercato ad un terzo operatore con tecnologia 3G. 6. IL SISTEMA FINANZIARIO E BANCARIO Il settore finanziario egiziano è in fase di sviluppo e va di pari passo con l'apertura dell'economia e la liberalizzazione. La crescita del mercato azionario - con lo sviluppo dei servizi finanziari ad esso connessi - e la programmata privatizzazione delle principali società di assicurazioni fanno presagire una maggiore competizione nel settore finanziario nei prossimi anni. Il sistema bancario è affidabile: consiste, attualmente, di 57 banche con 2905 sportelli che coprono tutto l'egitto. Le principali banche del Paese sono quattro e tutte di proprietà pubblica (National Bank of Egypt, Banque Misr, Banque du Caire, Bank of Alexandria). Recentemente, il governo ha avviato il processo di privatizzazione della Bank of Alexandria che prevedibilmente si concluderà nel È prevista, inoltre, la fusione di Banque du Caire in Bank Misr. Un ruolo sempre più rilevante è svolto da alcune banche private, assai dinamiche e che hanno registrato alti tassi di crescita delle loro attività e profitti nel corso degli ultimi anni. La progressiva modernizzazione e liberalizzazione del settore negli ultimi anni ha condotto allo sviluppo di moderni istituti finanziari, l'inizio dell'emissione di buoni del tesoro sul mercato interno ed internazionale, l'erosione del dominio pubblico nel settore attraverso l'entrata sul mercato di competitive istituzioni private. 8

9 Nuovi importanti passi avanti in questa direzione sono attesi dal programma di modernizzazione del sistema creditizio recentemente avviato dalle autorità egiziane, con il rafforzamento patrimoniale delle banche, la privatizzazione di ampie componenti del sistema, la promozione dell efficienza gestionale nelle rimanenti banche pubbliche. Sul piano istituzionale si segnala, inoltre, l entrata in vigore di una nuova legislazione di settore, che colloca, in particolare, la Banca Centrale alle dirette dipendenze della Presidenza della Repubblica, dotando l'istituto di rafforzati poteri nel controllo monetario e nella vigilanza sul sistema bancario. A quest'ultimo riguardo, il sistema europeo di Banche Centrali ha lanciato un programma di assistenza tecnica a cui contribuisce la Banca d'italia, a favore dell'egitto per il rafforzamento delle strutture di vigilanza della Banca Centrale Egiziana. Il settore bancario egiziano si è progressivamente aperto anche all'investimento straniero: le leggi approvate nel corso degli anni '90 (la più importante è la legge n.155 del 1998), hanno consentito alle filiali di banche straniere di operare in valuta locale, garantendo loro lo stesso trattamento riservato alle banche nazionali, e sono state gettate le basi per l'ingresso di capitali privati nelle banche pubbliche. Per quanto riguarda le banche italiane, sono presenti al Cairo gli Uffici di rappresentanza di due banche, la Monte Paschi di Siena e la Banca Intesa. 7. IL REGIME FISCALE La Legge fiscale n. 91 del luglio 2005, propone forti riduzioni sulle tasse che riguardano varie attività industriali e commerciali. Essa prevede, nello specifico, l'esenzione totale sui redditi annuali che variano da 2000 a 5000 LE, mentre una tassa del 10% viene applicata sui redditi che variano da a LE. Il 15%, invece, è applicato agli impiegati il cui guadagno varia da a LE l'anno. La tassazione per società industriali e commerciali è stata unificata al 20%, in sostituzione di una tassa che variava fra il 32 e il 40%. La nuova legge, riducendo le tasse, ha tuttavia abolito un certo numero di esenzioni fiscali precedentemente assegnate come incentivi all'investimento, compresa quella decennale per aziende situate nelle nuove zone industriali egiziane. Con l'italia esiste un accordo in materia di doppia imposizione, ratificato dal nostro Paese con la Legge n. 387 del 25 maggio 1981 ed entrato in vigore nel Esiste inoltre un accordo in materia di protezione e promozione degli investimenti, firmato nel 1989, ratificato il 4 marzo 1994 con la Legge n. 201 ed entrato in vigore il 1^ maggio ACQUISTO DI IMMOBILI IN EGITTO DA PARTE DI STRANIERI: BREVE PRESENTAZIONE DELLA NORMATIVA EGIZIANA (per gentile concessione dell autore, Avv. Reinhard Klarmann) La continua e progressiva crescita del turismo in Egitto nell'ultimo decennio ha determinato uno sviluppo notevole del settore immobiliare turistico. Le possibilità per gli stranieri di acquisire immobili era, fino a poco tempo fa, relativamente limitata da un punto di vista giuridico. 9

10 Recenti sviluppi normativi hanno tuttavia notevolmente facilitato le transazioni immobiliari per gli stranieri in Egitto. Anche se limitate solo ad alcune aree, le zone geografiche interessate dalle ultime modifiche legislative sono quelle di maggiore interesse turistico. Quest'articolo presenta in modo sommario l'attuale stato della normativa relativa all acquisto di proprietà da parte di stranieri in Egitto ed illustra brevemente gli atti necessari per effettuare il trasferimento di un immobile. Per affrontare casi specifici e concreti, data la complessità della normativa e le numerose eccezioni previste da specifici atti di legge, si rende sempre indispensabile avvalersi della consulenza di uno studio legale locale di fiducia. 1. Proprietà di immobili da parte di stranieri La normativa generale che disciplina il possesso di immobili costruiti e non-costruiti da parte di stranieri in Egitto è contenuta nella Legge n. 230/1996 ( Legge 230 ), che riguarda l intero territorio del Paese, ad eccezione di alcuni tipi di terreno e di alcune specifiche zone che vedremo in seguito, oltre che di determinate aree di frontiera, militari o considerate rilevanti ai fini della sicurezza nazionale. Tali ultime porzioni di territorio sono identificate da numerosi e diversi atti normativi specifici, che rappresentano una normativa speciale che non può essere analizzata in questo articolo per motivi di spazio. L'art. 1 della Legge 230 definisce il termine possesso comprendendo sia la proprietà totale sia il semplice usufrutto dell immobile. Inoltre, lo stesso articolo definisce una società come straniera se la maggioranza del capitale della società stessa non è detenuto da egiziani, anche se questa società è stata costituita ai sensi della legge egiziana. L'art. 2 della Legge 230 limita il possesso di uno straniero a due sole proprietà sul territorio egiziano a scopo di abitazione. Ogni singola proprietà non può avere una superficie eccedente i m2. La legge prevede che il Primo Ministro possa accordare esenzioni a queste restrizioni nei casi in cui ritenga che lo straniero in questione meriti una tale eccezione. La procedura per ottenere tale esenzione è spesso lunga ed il risultato della richiesta non è sempre positivo. Una restrizione molto importante è contenuta nell articolo 5 della Legge 230, che proibisce ad uno straniero di alienare un immobile acquisito prima di cinque anni dal momento in cui è diventato proprietario dell immobile stesso. Anche in questo caso, il Primo Ministro può permettere eccezioni autorizzando lo straniero a vendere un immobile prima della fine del periodo di 5 anni. Infine, la legge non consente agli stranieri il possesso di terreni ubicati nel deserto o destinati ad uso agricolo. La conseguenza giuridica prevista per le vendite che infrangono i disposti della Legge 230 è che esse sono invalide e non possono essere registrate. Tutte e due le parti e il giudice istruttorio possono richiedere una sentenza giudiziaria che confermi l invalidità di questa vendita. Una tale sentenza può anche essere resa dal tribunale di propria iniziativa. 10

11 2. Eccezioni previste dal Decreto n. 548/2005 del Primo Ministro a. Situazione Generale Il Decreto n. 548/2005 del Primo Ministro, che si riferisce alla Legge 230, e che riguarda la proprietà e l usufrutto di stranieri di unità residenziali in alcune zone d'egitto, fra le quali si trovano le aree turistiche di Hurghada, Mar Rosso, Marsa Matrouh e Sidi Abdel Rahman, prevede al suo art. 1 che uno straniero sia giuridicamente trattato come un egiziano con riguardo alla proprietà di unità residenziali. In particolare, l art. 3 del Decreto prevede che gli stranieri che ottengono la proprietà o l'usufrutto di unità possano alienare queste unità dal momento in cui ne hanno acquisito il diritto al possesso. Di conseguenza, questi casi costituiscono un eccezione al divieto contenuto nella Legge 230 di rivendere se non dopo un periodo di 5 anni dalla registrazione. b. L eccezione di Sharm El Sheikh Ai sensi dell art. 2 del Decreto n. 548 /2005, è consentito accordare esclusivamente un diritto di usufrutto (per una durata massima di 99 anni) a stranieri per unità residenziali situati nella città di Sharm El Sheikh. L'usufrutto richiede l'autorizzazione dell'autorità competente, che deve essere accordata con l'emissione di uno specifico decreto di approvazione. Come è il caso per la proprietà acquisita nelle altre zone geografiche menzionate, anche il diritto di usufrutto può liberamente essere trasferito non appena acquisito, in deroga rispetto a quanto stabilito dalla Legge 230/ Trasferimenti di proprietà immobiliare nella pratica egiziana a. Due atti di vendita Nel diritto egiziano, la proprietà immobiliare è trasferita con l'iscrizione dell'acquirente nell'apposito registro immobiliare. Nella pratica, una transazione immobiliare consiste in due atti di vendita, e per ciò non si distingue molto dalla pratica in Italia. Il primo atto, detto aqd ibtida iy, può essere descritto come una sorta di contratto preliminare, che impegna e obbliga le parti ad effettuare il trasferimento di proprietà vero e proprio. Un tale atto deve contenere indicazioni sull oggetto della vendita, il prezzo e le condizioni principali della stessa. Quest'atto non trasferisce di per sé la proprietà, non ha quindi i cd. effetti reali, ma obbliga comunque il venditore a compiere tutti gli atti necessari per effettuare il trasferimento. Il secondo atto, detto aqd niha iy, viene predisposto dalle autorità del registro immobiliare e serve invece al vero e proprio trasferimento della proprietà tramite registrazione nel registro immobiliare. Spesso il venditore rilascia una procura irrevocabile per il trasferimento dell immobile all acquirente con la firma del primo atto ed il pagamento del prezzo d'acquisto. Questa procura, che autorizza l acquirente a firmare il secondo atto come rappresentante legale del venditore, non garantisce comunque che il venditore non abbia rilasciato altre procure precedenti, e non gli impedisce di farlo in un secondo tempo. 11

12 b. Particolarità riguardanti la registrazione di immobili Un immobile è registrato in nome del primo acquirente che presenta una domanda di registrazione insieme al secondo atto ( aqd niha iy). Per la priorità nella registrazione dell'immobile non ha importanza la data in cui il primo atto ( aqd ibtida iy) è stato concluso tra il venditore e l acquirente. Nonostante questo, nella prassi, molti immobili in Egitto non sono registrati. In particolare nella provincia del Mar Rosso, la maggioranza degli immobili non sono registrati. Questo è parzialmente dovuto a considerazioni fiscali e parzialmente alla mancata conoscenza della normativa egiziana da parte degli acquirenti. Sebbene la vendita senza registrazione sia molto diffusa, questo modo di procedere è, per motivi evidenti, sconsigliabile dal punto di vista legale. 4. Conclusione Come dimostrato qui sopra, i recenti sviluppi normativi hanno abolito numerose restrizioni ai quali era soggetto l acquirente straniero e rendono quindi oggi più facile procedere ad un acquisto immobiliare sicuro. Nella pratica, la proprietà di acquirenti di unità residenziali - facendo parte di progetti immobiliari - spesso non è registrata prima del termine dei lavori di costruzione. Nella maggior parte dei casi, questo accade soltanto anni dopo la conclusione del contratto (preliminare) di vendita. Questo fatto solitamente non impedisce agli acquirenti di pagare almeno una parte del prezzo d'acquisto al momento della conclusione dell'atto, pagando, poi, il saldo restante a seconda del progredire dei lavori. Per gli stranieri, questa pratica può apparire sorprendente. Ciononostante - esercitando la giusta cautela e avvalendosi di una consulenza legale seria - l'acquisto di immobili in Egitto da parte di stranieri, anche se più complesso che in Europa, può essere considerato un investimento sicuro in termini giuridici. 12

13 II. INFORMAZIONI MACROECONOMICHE E COMMERCIALI 1. PRINCIPALI VARIABILI MACROECONOMICHE Nel corso degli anni '90, l'egitto, grazie alla realizzazione del programma di stabilizzazione e di liberalizzazione dell'economia, intrapreso dietro le pressioni degli organismi finanziari internazionali, è diventato un mercato emergente dove ormai affluiscono capitali da tutto il mondo, con le principali variabili macroeconomiche sotto controllo e tassi di crescita annui del PIL sostenuti. Il tasso di inflazione annua ha raggiunto un picco del 17.03% nel 2004 a seguito di una forte svalutazione del tasso di cambio tra il 2001 e il 2003, mentre negli anni precedenti era oscillato tra il 2-4 %. Già a partire dal 2005, una efficace politica di stabilizzazione del cambio, ha permesso di riportare stabilmente l'inflazione sotto il 5%. Anno % 30/06/ /12/ /12/ /12/ /12/ (Fonte: ) Accanto al dato inflattivo, nel 2000 la forte svalutazione ha riacceso la dinamica dei prezzi al consumo, che a fine 2004 toccava il 12% annuo. Il Fondo Monetario prevede, tuttavia, una nuova accelerazione dei prezzi che, secondo l'ultimo World Economic Outlook, dovrebbero crescere dell'8 per cento, nella media del Sul piano economico, il Paese rappresenta la maggiore economia del mondo arabo dopo l'arabia Saudita. All'inizio degli anni '90, l'economia ha rallentato, sia in considerazione di fattori esterni, come la crisi economica internazionale e le ripercussioni derivanti dai tragici eventi dell'11 settembre, che interne: si tratta, infatti, pur sempre di un'economia in transizione, con un settore pubblico di grandi dimensioni e poco efficiente, che presenta non pochi ostacoli burocratici agli operatori stranieri. È presente, inoltre, un'estesa povertà urbana e rurale, un alto tasso di disoccupazione e sottosviluppo, soprattutto nell'alto Egitto. Il nuovo corso riformista iniziato nel 2004 con il Primo Ministro Ahmed Nazif ha permesso di stabilizzare l economia egiziana e sostenere il settore privato, sviluppando in particolare la riforma dei mercati finanziari, la deregolamentazione e la liberalizzazione del mercato. Grande slancio ha avuto, inoltre, il processo di privatizzazione. Per il 2005, il World Economic Outlook del Fondo Monetario Internazionale prevede un rafforzamento della crescita del PIL, al 5%. Lo stesso World Economic Outlook pone, peraltro, l accento sulle criticità legate, in prospettiva, alla situazione della finanza pubblica egiziana: benché il debito pubblico netto si sia stabilizzato, in questa fase, attorno al 65% del PIL e la sua componente estera, in gran parte a carattere concessionale, non desti particolari preoccupazioni (il servizio del debito è inferiore al 10% delle entrate correnti di bilancia dei pagamenti), il Fondo Monetario sottolinea l opportunità di contenere 13

14 progressivamente, l attuale ingente fabbisogno finanziario pubblico (attorno al 7% del PIL), per ridurre il peso del debito e liberare risorse per il finanziamento degli investimenti. TAB.2 - PRINCIPALI VARIABILI MACROECONOMICHE Anno Finanziario ( ) 2000/ / / /2004 PIL nominale (miliardi di $, a cambi correnti) 95,4 85,3 80,0 74,3 Tasso di crescita del PIL reale 3,5% 3,2% 3,1% 4,1% Reddito annuo pro capite (% media UE-15) 14,5 14,3 14,5 14,5 Inflazione media annua 2,4% 2,4% 3,2% 5,2% Disoccupazione 9,2% 9,0 % 9,9% N.D. Saldo bilancio pubblico(% sul PIL) -2,2-2,5-2,4-2,8 Saldo bilancia merci (% sul PIL) -10,0-8,7-8,2-10,2 Saldo bil. Merci+servizi (% sul PIL) -4,0-4,1-2,2-0,3 Saldo partite correnti (% sul PIL) -0,04 +0,7 +2,4 +5,1 Debito estero (mld. di $; fine periodo) 26,6 28,7 28,7 28,9 Servizio debito/introiti correnti 7,3% 9,7% 10,1% 9,2% Fonti: Statistiche ufficiali Egitto, stime FMI. TAB.3 - ECONOMIA: Bilancia dei Pagamenti (in mln. US$) Anno finanziario 2000/2001 Anno finanziario 2001/ Anno finanziario 2002/2003 Anno finanziario 2003/2004 ENTRATE CORRENTI Esportazioni di cui: petrolio Viaggi (introiti turismo) Trasporti di cui: Canale di Suez Redditi da Investimenti Servizi Governativi Altre Entrate Trasferimenti netti USCITE CORRENTI Importazioni Trasporti Viaggi (spese turistiche) Redditi da Investimenti Spese Governative Altre Uscite

15 SALDO PARTITE CORRENTI SALDO CONTI CAPITALE E FINANZIARIO Errori ed Omissioni SALDO COMPLESSIVO (Fonte: Statistiche ufficiali Egitto) Nota: I totali possono non corrispondere alla somma dei relativi addendi a causa di arrotondamenti.. 2. GLI INVESTIMENTI DIRETTI ESTERI IN EGITTO (Fonte: Banca Centrale d Egitto e GAFI) L'Egitto pur avendo importi limitati di investimenti diretti stranieri, rispetto alle aree emergenti dell'economia mondiale, ha registrato nell'ultimo biennio un considerevole miglioramento del dato sugli IDE, grazie alle politiche del Governo Nazif. Gli IDE provengono da più di 35 paesi stranieri, ma tre sono le principali fonti: l'europa, gli Stati Uniti, e gli investitori arabi, in particolare i paesi del Golfo. Nel decennio il flusso di IDE si era attestato su circa 1 miliardo di dollari all'anno con una punta di 1,66 miliardi di USD nel (a seguito della vendita di alcune società statali del cemento e del settore energetico). Negli anni si è registrato una diminuzione degli IDE fino a 400 milioni di dollari, dovuta sia al rallentamento dell'economia mondiale sia alla svalutazione del tasso di cambio. Nel corso del 2004/2005 gli IDE hanno avuto una forte ripresa, attestandosi a 3,9 milioni di dollari di cui 1,3 milioni di attività non energetiche.(fonte: Banca Centrale d Egitto - Dicembre 2005) Il settore industriale è il principale destinatario degli investimenti stranieri, le industrie che maggiormente attirano gli IDE sono la chimica, i materiali di costruzione, l'ingegneria, gli alimentari, la metallurgia e i tessili. Durante gli ultimi anni gli investimenti si sono diretti verso il gas e l'energia, e si prevedono buone opportunità relativamente ai progetti di miglioramento delle infrastrutture. Vi sono poi importanti progetti nei settori petrolifero, minerario ed agricolo, il cui contributo alla crescita economica è significativo. L'Egitto sta cercando di diversificare la concentrazione geografica dell industria rispetto al Cairo. Questo sforzo comprende l'istituzione di Zone Franche, Zone Industriali, Zone Economiche Speciali e Zone Industriali Qualificate. Esistono in Egitto delle Free Zone o Zone Franche regolate dalla Legge sugli investimenti n.8/1997 (vd.oltre) e gestite dalla General Authority for Investment and Free Zones (GAFI). Tali zone sono state create per dare agli investitori maggiori incentivi, garanzie ed esenzioni: libertà di scegliere il campo d'investimento, lo stato sociale, i partner; assenza di restrizioni circa la nazionalità dei capitali; libertà di riportare in patria il capitale investito ed i profitti, di operare per conto di terzi, di determinare i prezzi dei prodotti ed il margine di profitto; protezione contro confisca, sequestro, espropriazione e nazionalizzazione. 15

16 Ci sono due tipi di free zone, private e pubbliche. I progetti nelle zone private sono possibili solo a patto che contribuiscano allo sviluppo urbano, che non inquinino e che non siano attuabili nelle free zone pubbliche che hanno sempre la precedenza Le free zone pubbliche sono: Nasr City (Cairo), Alessandria, Port Said, Suez, Ismailia, Damietta e Media Production City. Le Zone Industriali sono anch esse regolate dalla Legge sugli investimenti n.8/1997 (vd.oltre) e sono situate in 19 governatorati tra cui 10 th Ramadan, 6 th October, Borg El Arab, Sadat City, Amerya, Salheya, Badr e Obour. Le Zone Economiche Speciali o Special Economic Zones (SEZs) sono regolate dalla Legge n. 83/2002. Gli investimenti in tali zone hanno dei vantaggi competitivi: 10% di tasse applicate su tutte le attività rispetto al 20% applicabile normalmente; un sistema amministrativo più flessibile; assegnazione agli esportatori dalle zone SEZs di un certificato d orgine egiziano utilizzabile secondo gli accordi di commercio internazionale. Le SEZs sono situate nella zona North West Gulf of Suez (compreso anche il porto di Ain El-Sokhna) e Easten Port-Said. Nel gennaio 2005, l'egitto ha firmato, assieme ad Israele e USA, l'accordo per l istituzione delle Qualified Industrial Zones o Zone Industriali Qualificate (QIZs). L'accordo riconosce libero ingresso al mercato statunitense ai prodotti originati all interno delle QIZ, che incorporino almeno il 35% di valore aggiunto in Egitto, di cui almeno l'11,7% di origine israeliana. Il Protocollo QIZ permette alle merci egiziane di entrare duty-free nel mercato americano. Affinché questo sia possibile è necessario che il 35% del valore del bene sia prodotto in una delle zone QIZ (Greater Cairo: South Giza, Shubra Al Kheima, Nasr City, 10th of Ramadan e 15th May City; Alessandria e Porto Said). L'accesso libero del prodotto non è limitato da quote o altre barriere, le tariffe di esenzione sono applicate su tutti i produttori industriali nella zona QIZ. 3. L INTERSCAMBIO COMMERCIALE DELL EGITTO L'Egitto soffre di un elevato deficit commerciale, che induce le Autorità ad una politica di forte promozione delle esportazioni e all'applicazione di misure restrittive verso le importazioni, oltre che ad una politica del cambio tradizionalmente poco flessibile. La recente decisione di liberalizzare il tasso di cambio sta migliorando la situazione, sebbene la liberalizzazione non sia completa, ma soggetta a misure restrittive. Anche per ovviare a queste difficoltà è stato emanato, nel 2005, il Decreto ministeriale n. 770 col quale si intende fare dell'egitto un paese più competitivo sul mercato internazionale. Il Decreto 770/2005 contiene infatti una disciplina specifica ed omnicomprensiva delle importazioni ed esportazioni e stabilisce alcune procedure standard applicate dalle dogane egiziane. Per una sua piena applicazione si attende la pubblicazione di un regolamento esecutivo. 16

17 Merita sottolineare che alcuni articoli sono dedicati alla salvaguardia dei diritti di proprietà intellettuale. In particolare, l'art. 27 sancisce il diritto del titolare della proprietà intellettuale di bloccare l'importazione di determinati beni, dimostrando (art. 28) la violazione del copyright. L'Egitto esporta principalmente gas naturale e prodotti petroliferi raffinati, oli minerali, cotone, cereali, indumenti ed accessori di abbigliamento, ferro e acciaio, alluminio e plastica. Le principali voci di importazione sono invece: macchinari, apparecchi e congegni meccanici, cereali, macchine elettriche e oli minerali e distillati, prodotti agricoli e della pesca; prodotti chimici e fibre, prodotti alimentari. L'UE considerata nel suo insieme è il principale partner commerciale dell'egitto (ca. il 35% dell'interscambio totale). L'applicazione dell'accordo di Associazione UE-Egitto dovrebbe facilitarne un'ulteriore crescita. A livello di singoli Paesi, sono gli Stati Uniti a fare la parte del leone, con oltre il 16% dell'interscambio totale, seguiti da Italia, Germania e Francia. L'Italia è il principale mercato di esportazione a livello mondiale dei prodotti egiziani. TAB.5 - INTERSCAMBIO COMMERCIALE a. Interscambio complessivo - valori in mld US$ (dati FMI) Variaz. % 2003/ Variaz. % 2004/2003 IMPORTAZIONI , ,80 ESPORTAZIONI , ,47 TOTALE , ,43 SALDO , , IMPORTAZIONI ESPORTAZIONI TOTALE SALDO b. Principali partners commerciali dell Egitto - (dati FMI) b1. Principali fornitori del mercato egiziano (dati FMI) PAESE Quota di mercato Quota di mercato Quota di mercato USA 13,50 % 14,67 % 16,85 % Germania 7,32 % 8,00 % 7,79 % 17

18 ITALIA 7,30 % 7,50 % 6,69 % Francia 6,25 % 7,10 % 6,50 % Cina 5,94 % 5,17 % 5,01 % Regno Unito 4,99 % 4,17 % 4,10 % Arabia Saudita 4,58 % 4,39 % 3,86 % Spagna 3,58 % 2,25 % 1,83 % Giappone 3,32 % 4,03 % 2,99 % Paesi Bassi 2,30 % 2,22 % 2,28 % b2. Principali destinatari delle esportazioni egiziane (dati FMI) PAESE Quota sul totale Quota sul totale Quota sul totale ITALIA 14,85 % 14,16 % 15,69 % USA 13,44 % 15,43 % 21,06 % Regno Unito 8,39 % 9,16 % 9,64 % Germania 5,68 % 5,39 % 3,86 % Spagna 5,22 % 4,39 % 3,61 % Francia 4,71 % 5,31 % 4,51 % Paesi Bassi 3,80 % 3,35 % 3,56 % Giordania 2,81 % 1,49 % 1,13 % 18

19 III. I VANTAGGI CHE INCONTRANO LE IMPRESE STRANIERE IN EGITTO 1. LA MANODOPERA EGIZIANA Il costo della manodopera in Egitto è notevolmente più basso rispetto all'italia ed è compreso tra i 100 e i 300 $ al mese. Non esiste un minimo salariale stabilito dalla legge, essendo il trattamento economico dei lavoratori legato alla contrattazione individuale con il datore di lavoro. Gli stipendi vengono pagati generalmente in valuta locale anche dalle ditte straniere. Secondo la normativa egiziana, i contributi sociali nel settore privato devono essere versati soltanto ai lavoratori egiziani al di sotto dei 60 anni di età che siano ancora pienamente impiegati. Tali contributi coprono le spese pensionistiche, le indennità di malattia ed infortuni sul lavoro, maternità, liquidazioni e sussidi di disoccupazione. Calcolati su un salario non superiore a 700 lire egiziane, i contributi ammontano al 26 % per il datore di lavoro ed al 14 % per il lavoratore. Dal punto di vista qualitativo, il livello della manodopera egiziana non raggiunge la specializzazione dei paesi industrializzati, ma è certamente superiore a quello dei paesi dell'area mediorientale. Sono in atto progetti per la formazione di manodopera qualificata. 2. IL COSTO DELL ENERGIA Rispetto all'italia il costo dell energia in Egitto è molto ridotto. Il Paese, che praticamente non esporta più petrolio (con la crescente maturazione dei pozzi petroliferi, il petrolio, infatti, è una riserva energetica in via di ridimensionamento), possiede ancora enormi giacimenti di gas naturale, di cui una parte sempre maggiore viene destinata all'esportazione (tramite nuovi gasdotti e impianti di liquefazione). La produzione di petrolio soddisfa quasi completamente il fabbisogno egiziano. Il prezzo della benzina è attualmente 1 LE per litro. Il diesel è pari a 0,60 LE. 3. IL CLIMA Il clima in Egitto è caldo-secco con piogge rarissime. Ciò permette per alcune produzioni anche l'immagazzinaggio all'aperto, mentre per la produzione agricola consente la maturazione di prodotti anche fuori stagione rispetto all'italia. 4. LA STABILITÀ POLITICA-ECONOMICA L'Egitto è un Paese che ha una stabilità politica di fondo, garantita da un ordinamento costituzionale ben funzionante e dall'autorevolezza del Presidente in carica. Dal punto di vista economico, l'egitto è un Paese che ha stabilizzato la propria economia, avviandola verso una progressiva liberalizzazione, seppur con alcune difficoltà e ritardi. 19

20 5. L AMPIEZZA DEL MERCATO Non solo il mercato interno egiziano ha vaste dimensioni, data l'ampiezza del territorio ed i 77.5 milioni di abitanti, ma anche il tasso di crescita della popolazione è decisamente sostenuto. L'Egitto rappresenta inoltre un Paese chiave per l'accesso all'area mediorientale ed africana, essendo uno dei più importanti membri dell'area del libero scambio tra paesi africani (COMESA) e ricoprendo un ruolo politico guida nel Medio Oriente legato all'andamento del processo di pace. L'Accordo di Agadir, gli ottimi rapporti con i Paesi del Golfo, il negoziato in corso con gli USA per un'area di libero scambio e la creazione, con questi ed Israele, delle Qualified Industrial Zones sono ulteriori elementi che segnano il grado di apertura e influenza e l'ampiezza del mercato egiziano. Non va dimenticato, infine, che l Egitto ha firmato un Accordo di associazione con l Unione Europea che accelererà il processo di apertura e modernizzazione del Paese. Sono inoltre in corso di progettazione ed esame vie di trasporto privilegiate tra il Nord Africa, il Medio Oriente e il Sud dell'europa (cd. autostrade del mare ). 6. INCENTIVI AGLI INVESTIMENTI Il Governo egiziano, avendo forte bisogno di capitali, ha messo a punto una serie di incentivi per le imprese straniere che intendono investire nel Paese. Maggiori informazioni al riguardo si possono ricavare nel capitolo dedicato agli investimenti (Cap.V). Dal luglio del 2004 è stato attivato il Ministero degli investimenti (Ministry of Investment - MOI, che tutela soprattutto gli investimenti e che coordina la Capital Market Authority, l'egyptian Insurance Supervisory Authority, la General Authority for Investment and Free Zone (GAFI) ed il programma di privatizzazione. GAFI è l'autorità che più di ogni altra, in collaborazione con la World Bank's Multilateral Investment Guarantee Agency (MIGA), regola e facilita gli investimenti. Tra le innovazioni più significative apportate dal GAFI figura il One Stop Shop (sempre presso il GAFI), inaugurato nell'aprile Grazie a questa sorta di sportello unico, tutte le licenze richieste dovrebbero essere fornite all'investitore entro 72 ore. Inoltre, il GAFI assiste l'investitore lungo tutto il percorso che va dalla presentazione del progetto, alla selezione e all'acquisizione del terreno, all'avvio dell'attività. Nel marzo 2006 è stato inaugurato anche l Investor Aftercare Department. Lo scopo di questo dipartimento è di assistere le società in tutte le loro relazioni con le altre autorità competenti del Governo egiziano. 7. ITALIA-EGITTO: RAPPORTI PRIVILEGIATI Nel caso delle imprese italiane va anche considerato che i rapporti bilaterali italoegiziani sono eccellenti sotto tutti i punti di vista (politico, militare, economico, scientifico e culturale). L'Italia considera prioritario il consolidamento dello sviluppo egiziano, essendo un Paese chiave nell area mediorientale. A tal fine l'egitto è anche uno dei principali destinatari degli interventi italiani di Cooperazione allo Sviluppo. In tale contesto, l'italia incoraggia inoltre in vario modo le società miste e i flussi finanziari italiani verso l'egitto. 20

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