PARTE SPECIALE - Quattordicesima Sezione Delitti in materia di violazione del diritto d autore

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1 PARTE SPECIALE - Quattordicesima Sezione Delitti in materia di violazione del diritto d autore

2 INDICE PARTE SPECIALE - Quattordicesima Sezione 1. I delitti in materia di violazione del diritto d autore 2. Funzione della Parte Speciale Quattordicesima Sezione 3. Processi Sensibili nell ambito dei delitti in materia di violazione del diritto d autore 4. Regole generali 5. Procedure specifiche. 6. I controlli dell OdV 6.1 I responsabili interni 6.2 Le schede di evidenza 6.3 Attività ispettiva e di impulso 2

3 1. I delitti in materia di violazione del diritto d autore La Legge n.633/1941 sul diritto d autore protegge: - le opere dell ingegno di carattere creativo che appartengono alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all architettura, al teatro ed alla cinematografia, qualunque ne sia il modo o la forma di espressione; - i programmi per elaboratore come opere letterarie ai sensi della Convenzione di Berna sulla protezione delle opere letterarie ed artistiche ratificata e resa esecutiva con l. 20 giugno 1978, n. 399, nonché le banche di dati che per la scelta o la disposizione del materiale costituiscono una creazione intellettuale dell autore. In particolare, sono comprese nella protezione: 1) le opere letterarie, drammatiche, scientifiche, didattiche, religiose, tanto se in forma scritta quanto se orale; 2) le opere e le composizioni musicali, con o senza parole, le opere drammatico-musicali e le variazioni musicali costituenti di per sé opera originale; 3) le opere coreografiche e pantomimiche, delle quali sia fissata la traccia per iscritto o altrimenti; 4) le opere della scultura, della pittura, dell arte del disegno, della incisione e delle arti figurative similari, compresa la scenografia; 5) i disegni e le opere dell architettura; 6) le opere dell arte cinematografica, muta o sonora, sempreché non si tratti di semplice documentazione protetta ai sensi delle norme del capo quinto del titolo secondo; 7) le opere fotografiche e quelle espresse con procedimento analogo a quello della fotografia; 8) i programmi per elaboratore, in qualsiasi forma espressi purché originali quale risultato di creazione intellettuale dell autore; 9) le banche di dati intese come raccolte di opere, dati o altri elementi indipendenti sistematicamente o metodicamente disposti ed individualmente accessibili mediante mezzi elettronici o in altro modo. La tutela delle banche di dati non si estende peraltro al loro contenuto e lascia impregiudicati diritti esistenti su tale contenuto; 10) le opere del disegno industriale che presentino di per sé carattere creativo e valore artistico. Sono inoltre protette, come creazioni originali, le opere collettive, che racchiudono in sé più opere dell ingegno o parti di esse, e le elaborazioni creative di opere dell ingegno preesistenti, quali le traduzioni in un altra lingua (es. il doppiaggio cinematografico), i rifacimenti e gli adattamenti. (Tali previsioni di tutela lasciano impregiudicati i diritti d autore relativi alle singole opere componenti o all opera originaria oggetto di elaborazione). La creazione costituisce opera dell ingegno quando, come espressione della personalità dell autore, è caratterizzata dalla novità e dalla originalità. Con riferimento alle previsioni in esame, occorre tenere presente che se, in quest ambito, sono oggetto di protezione sia i diritti morali che quelli economici dell autore, sono soprattutto questi ultimi a tenere il filo della tutela penale apprestata. I diritti morali sorgono in capo all autore dell opera dell ingegno per il mero fatto della creazione. A differenza dei diritti di utilizzazione economica, sono inalienabili e possono essere fatti valere in qualunque tempo, anche quando ci si sia spogliati della possibilità di disporre economicamente del bene oggetto di tutela. 3

4 A tale proposito rilevano: - il diritto al riconoscimento della paternità dell opera (diritto di paternità), cui segue il diritto di rivendicare la propria qualità di autore, nell ipotesi in cui essa sia stata usurpata da terzi; - il diritto di pubblicare l opera o di lasciarla inedita; - il diritto all integrità dell opera, ovvero il diritto dell autore di opporsi - anche quando abbia ceduto i diritti economici sull opera - a qualsiasi deformazione, mutilazione, o modificazione di essa, che possa causare un pregiudizio al suo onore o alla sua reputazione; - il diritto di ritirare l opera dal commercio - salvo l obbligo di indennizzare coloro che abbiano acquisito i diritti economici su di essa - quando ricorrano gravi ragioni morali. Accanto ai diritti morali, la tutela dell opera dell ingegno si articola in una serie di diritti esclusivi di utilizzazione economica che sono fra loro indipendenti, per cui l esercizio esclusivo di un diritto non esclude l esercizio esclusivo degli altri. Occorre prestare attenzione al fatto che tali diritti, non soltanto possono essere ceduti parzialmente, ma possono altresì essere spartiti tra più persone, per cui la titolarità o la cessione degli uni non comporta anche la titolarità o la cessione degli altri - anche quando il confine tra un diritto e l altro appaia incerto. A questo riguardo si deve sottolineare che la titolarità di un contratto di licenza SIAE, come quello con emittenti radio e televisive, o la disponibilità di diritti di utilizzazione di opere di autori non iscritti alla SIAE, non autorizza per ciò solo a qualsiasi utilizzazione dell opera oggetto del diritto, ma necessita, in taluni casi, di una preventiva autorizzazione da parte della SIAE o, direttamente, degli aventi diritto (per funzioni e compiti della SIAE cfr infra). È in secondo luogo frequente che il contenuto del diritto di utilizzazione economica ceduto si esaurisca in un unica utilizzazione dell opera dell ingegno, rendendo in questo caso privo di legittimazione e quindi abusivo un ulteriore impiego di essa. Al fine di non incorrere in violazioni della normativa, appare pertanto fondamentale la regolamentazione negoziale intervenuta tra le parti, sia nel momento della stipula dell accordo, che in quello della sua interpretazione in fase di esecuzione. Anche i diritti di utilizzazione economica, come i diritti morali, sorgono generalmente dal solo fatto della creazione; fanno però eccezione la creazione di banche dati, di programmi per elaboratore e di opere di disegno industriale da parte del lavoratore dipendente. In questi casi, mentre restano intrasferibili i diritti morali dell autore-dipendente, i diritti di utilizzazione vengono invece acquisiti a titolo originario dal datore di lavoro. Diverso è il caso del produttore di un opera cinematografica, che sarà titolare esclusivo dei diritti di utilizzazione che hanno ad oggetto lo sfruttamento cinematografico dell opera, salvi comunque i diritti morali ed economici dei quattro coautori (autore del soggetto, autore della sceneggiatura, autore della musica e regista), rispetto all opera cinematografica (v. art. 46 l.d.a.) e salvi i loro diritti esclusivi di utilizzazione sui singoli contributi (il soggetto, la sceneggiatura e la musica, non invece la regia), che non pregiudichino i diritti del produttore. I diritti di utilizzazione del film sono comunque limitati allo sfruttamento dell opera ed è previsto che il produttore non possa modificare o trasformare l opera, se non nei limiti delle modifiche necessarie all adattamento cinematografico. Si distinguono dai diritti di utilizzazione i diritti connessi del produttore cinematografico. Essi non sono qualificabili come diritti d autore, neppure in senso economico, perché attengono ad una serie di situazioni ritenute dalla legge meritevoli di tutela indipendentemente dalla creazione di un opera 4

5 dell ingegno. La previsione dei diritti connessi ha risposto all esigenza di prevenire la pirateria fonografica e videografica, come fenomeno contrastante con le legittime aspettative di guadagno del produttore fonografico o cinematografico, il quale indipendentemente dal contenuto del supporto prodotto ha il diritto di godere dello sfruttamento economico di esso o delle copie che ne derivino e quindi il diritto esclusivo di autorizzarne operazioni come la riproduzione, la distribuzione, la messa a disposizione del pubblico o il noleggio. Anche coloro che esercitano l attività di emissione radiofonica o televisiva sono titolari di diritti connessi, tra i quali il diritto esclusivo di autorizzare la fissazione, la riproduzione, la distribuzione o la messa a disposizione del pubblico delle proprie emissioni. Vi sono poi i diritti connessi spettanti agli artisti interpreti ed esecutori, come i musicisti, i ballerini e i cantanti, i quali hanno il diritto esclusivo non soltanto di autorizzare la fissazione delle proprie prestazioni artistiche, ma altresì di autorizzare e di trarre un guadagno, ad esempio, dalla riproduzione, dalla distribuzione o dal noleggio di tali fissazioni. Indipendentemente dai diritti connessi, i produttori di fonogrammi, gli interpreti e gli esecutori, hanno il diritto di ricevere un compenso per l utilizzazione a scopo di lucro dei fonogrammi (da essi prodotti o sui quali è stata autorizzata la fissazione delle prestazioni artistiche) a mezzo della cinematografia, della diffusione radiofonica e televisiva, ivi compresa la comunicazione al pubblico via satellite. Costituiscono diritti di utilizzazione dell opera dell ingegno: - il diritto esclusivo di riprodurla, che ha ad oggetto la moltiplicazione in copie diretta o indiretta, temporanea o permanente, in tutto o in parte dell opera, in qualunque modo o forma, come la copiatura a mano, la stampa, la litografia, l incisione, la fotografia, la fonografia, la cinematografia ed ogni altro procedimento di riproduzione ; - il diritto esclusivo di trascriverla, che ha ad oggetto l uso dei mezzi atti a trasformare l opera orale in opera scritta o riprodotta con uno dei mezzi appena indicati; - il diritto esclusivo di esecuzione, che consiste nel diritto di comunicare l opera ad un pubblico presente, in particolare attraverso l esecuzione, che ha ad oggetto la comunicazione di opere musicali, la rappresentazione o la recitazione di un opera letteraria; - il diritto esclusivo di comunicazione al pubblico su filo o senza filo dell opera, che ha invece ad oggetto l impiego di uno dei mezzi di diffusione a distanza, quali il telegrafo, il telefono, la radiodiffusione la televisione ed altri mezzi analoghi, ma anche la comunicazione al pubblico via satellite, la ritrasmissione via cavo, la comunicazione codificata con condizioni di accesso particolari, come le pay-tv e i servizi radiotelevisivi criptati. (Si noti che, se in origine il diritto in oggetto si distingueva dal diritto di esecuzione perché prevedeva una comunicazione dell opera ad un pubblico non presente, oggi è possibile che anche la comunicazione al pubblico possa essere diretta ad un pubblico presente); - il diritto esclusivo di distribuzione, che ha ad oggetto la messa in commercio, o in circolazione o comunque a disposizione del pubblico (con qualsiasi mezzo e a qualunque titolo) dell originale dell opera o degli esemplari di essa e che comprende il diritto esclusivo di introdurre nel territorio della Comunità europea, a fini di distribuzione le riproduzioni fatte negli Stati extracomunitari ; - i diritti esclusivi di elaborazione e di traduzione, che, come si è visto, consistono nella elaborazione di un opera dell ingegno preesistente; - i diritti esclusivi di noleggiare e di dare in prestito l opera. Ciò premesso, va specificato che è riservata in via esclusiva alla Società italiana degli autori ed editori (SIAE) l attività di intermediario comunque attuata, sotto ogni forma diretta o indiretta di intervento, mediazione, mandato, rappresentanza ed anche di cessione per l esercizio dei diritti di 5

6 rappresentazione, di esecuzione, di recitazione, di radiodiffusione, ivi compresa la comunicazione al pubblico via satellite e di riproduzione meccanica e cinematografica di opere tutelate. Tale attività è esercitata per effettuare: 1) la concessione, per conto e nell interesse degli aventi diritto, di licenze e autorizzazioni per l utilizzazione economica di opere tutelate; 2) la percezione dei proventi derivanti da dette licenze ed autorizzazioni; 3) la ripartizione dei proventi medesimi tra gli aventi diritto. Con riferimento in particolare alle fattispecie di cui agli artt. 171 bis e 171 ter l.d.a., si deve precisare che la Società italiana degli autori ed editori (SIAE) appone un contrassegno su ogni supporto contenente programmi per elaboratore o multimediali, nonché su ogni supporto contenente suoni, voci o immagini in movimento, che reca la fissazione di opere o di parti di opere, destinati ad essere posti comunque in commercio o ceduti in uso a qualunque titolo a fine di lucro. Tale contrassegno deve avere, comunque, caratteristiche tali da non poter essere trasferito su altro supporto; deve contenere elementi tali da permettere la identificazione del titolo dell opera per la quale è stato richiesto, del nome dell autore, del produttore o del titolare del diritto d autore; deve infine indicare un numero progressivo per ogni singola opera riprodotta o registrata nonché la sua destinazione alla vendita, al noleggio e a qualsiasi altra forma di distribuzione. Venendo più nello specifico alle fattispecie richiamate dall art. 25 novies del Decreto, l art. 171, comma 1, lett. a bis, punisce chiunque ponga in essere qualsiasi forma a disposizione del pubblico opere dell ingegno protette, immettendole in un sistema di reti telematiche. A questa previsione corrisponde ad esempio l uploading (il caricamento in rete) di file musicali o audiovisivi: sebbene tale operazione sia generalmente funzionale al cosiddetto file sharing, e quindi alla condivisione e allo scambio di musica o film con altri fruitori, si deve sottolineare che la condotta di messa a disposizione del pubblico in reti telematiche di materiale protetto assume rilevanza penale a prescindere dalla sua finalità e può quindi ben essere realizzata all interno, ad esempio, di una web tv, attraverso l immissione di materiale non autorizzato. Il delitto in oggetto si consuma con la sola messa a disposizione del pubblico e, quindi, in questo caso, con l uploading dell opera dell ingegno. Occorre precisare che quando lo stesso fatto ora descritto sia diretto ad un fine di lucro, ricadrà nelle più severe previsioni di cui all art. 171ter, secondo comma, lett. a bis. Una seconda ipotesi di messa a disposizione del pubblico in un sistema di reti telematiche di opere dell ingegno, si può configurare attraverso l offerta di un flusso di dati audio o video (streaming), che possono essere visti o uditi nel corso della emissione e quindi anche quando non siano salvati sul computer. Anche lo streaming non autorizzato sembra possa ricorrere nell ambito dell esercizio di un impresa editoriale musicale, audiovisiva o di pubblicità, ogniqualvolta tra i contenuti dei programmi immessi in rete constino delle immagini o dei suoni protetti dal diritto d autore, sui quali non si abbiano i diritti di utilizzazione. L aumento di pena previsto dall ultimo comma dell art. 171 l.d.a., per i casi in cui la messa a disposizione di materiale protetto violi al tempo stesso i diritti morali dell autore, viene calibrata evidentemente sulla maggiore gravità di questo tipo di offesa, che si articola in un illecito sfruttamento economico dell opera protetta e nella violazione di un diritto della personalità dell autore. L evento aggravante ora indicato rappresenta, per altro verso, l unica occasione di tutela penale del plagio. Questa figura di appropriazione dell opera dell ingegno altrui, che è sanzionata in 6

7 sede civile (art.168 l.d.a.), costituisce infatti reato (delitto, ex art l.d.a.) quando si manifesti nella forma del cd. plagio-contraffazione, ovvero quando si traduca nell illecita utilizzazione di un opera dell ingegno della quale ci si attribuisca (usurpandola) la paternità. La locuzione si spiega nella particolare accezione, in questa materia, del termine contraffazione, con il quale si indica l abusivo sfruttamento dell opera dell ingegno altrui. È quindi necessario evidenziare il rischio penale che deriverebbe dallo streaming o dall uploading, di opere dell ingegno esibite come proprie. L art. 171 bis l.d.a., tutela dei programmi per elaboratore, sanziona la violazione dei diritti esclusivi di utilizzazione economica, quali i diritti di riproduzione e di distribuzione in qualsiasi forma al pubblico, anche attraverso la locazione (art. 64-bis l. d. a.), che appartengono (esclusivamente) all autore del software, o al datore di lavoro, nel caso in cui il programma sia stato creato dal lavoratore dipendente nell esecuzione delle sue mansioni o su istruzioni impartite dallo stesso datore di lavoro (art. 12- bis stessa legge). La duplicazione o distribuzione non autorizzata del programma deve essere diretta ad un fine di profitto. Un obiettivo che va oltre il fine di lucro, non esaurendosi in una finalità di guadagno, bensì caratterizzando anche le condotte ispirate da una finalità di risparmio, nel senso di una mancata diminuzione patrimoniale (es. l utilizzazione dello stesso programma su più postazioni). Le attività indicate dalla norma non presuppongono la sussistenza di un supporto materiale e potrebbero quindi essere commesse anche attraverso il downloading non autorizzato di un programma. Si ritengono comprese nella previsione in esame le violazioni della licenza d uso di un programma, per cui si risponderà di abusiva riproduzione anche quando non si ottemperi alle condizioni contrattuali che regolano i rapporti tra il titolare dei corrispondenti diritti e il fruitore del programma. Peraltro, per essere penalmente rilevante, la duplicazione deve determinare la produzione di una copia identica del programma, non invece la rielaborazione o la creazione di una nuovo software, anche se simile, a condizione che per tale operazione non sia stato indebitamente utilizzato o modificato il programma cui ci si ispira. È invece esclusa dallo spettro della norma la copia di back up, quella copia di riserva che l utente produce per evitare la perdita del programma. Viene inoltre punita la locazione di programmi non contrassegnati dalla SIAE, in quelle ipotesi in cui sia previsto il contrassegno (non lo è, ad esempio, per i programmi come i sistemi operativi, i driver e quei software acquisibili esclusivamente attraverso download da internet). La ragione è chiara se si considera che i diritti di utilizzazione economica sono fra loro indipendenti, potendo essere ceduti singolarmente (es. la licenza d uso su un determinato supporto non conferisce il diritto di cederlo in locazione, così come, per altro verso, l acquisizione del possesso legittimo di materiale protetto dal diritto d autore non comporta anche il diritto di diffonderlo in pubblico) e che dal contrassegno apposto su ogni singolo supporto, emerge il contenuto del diritto in esso racchiuso (es. di solito sui cd contenenti file musicali o videogiochi si avverte che ne è vietato il noleggio). Soltanto il supporto che sia passato per l intermediazione (pressoché) necessaria della SIAE, anche quando esso non sia soggetto a contrassegno, garantisce che siano stati rispettati i diritti di utilizzazione economica sull opera dell ingegno in esso racchiusa. Occorre notare che anche se la mancanza del contrassegno - nei casi in cui sia previsto come obbligatorio - viene talvolta prevista come elemento costitutivo dei reati in materia di diritti d autore, la giurisprudenza della Corte di Giustizia dell Unione Europea ha affermato che tale mancanza può avere valore soltanto indiziario. 7

8 La stessa pena prevista per la duplicazione e per la distribuzione abusiva di programmi per elaboratore viene comminata per le ipotesi in cui tali attività abbiano ad oggetto particolari dispositivi che consentano o facilitino la rimozione delle misure a protezione degli stessi. Anche la distribuzione e la riproduzione di tali misure tecnologiche di protezione, misure in sé non illecite, dovrà infatti essere autorizzata dal titolare del diritto d autore - che abbia scelto di adottarle - o dovrà comunque passare per il controllo della SIAE nei casi - legislativamente predeterminati (71- quinquies l.d.a.) in cui egli sia tenuto ad autorizzare la rimozione di tali dispositivi (ad es. per finalità di sicurezza pubblica). Per quanto concerne lo scopo commerciale o imprenditoriale che deve connotare la detenzione del programma, si tratta di finalità che attengono al contesto dell azione, per cui tale attività (statica) rileverà non soltanto quando sia destinata alla vendita, ma anche quando sia diretta ad un uso meramente interno del programma in un azienda, o nel caso in cui esso risulti utile o necessario nello svolgimento dell attività imprenditoriale. La previsione di cui al secondo comma dell art. 171-bis l.d.a., sanziona una serie di condotte che si riassumono nella usurpazione delle prerogative dell autore di una banca dati, titolare del diritto esclusivo (art. 64 quinquies l. d. a.) non soltanto di eseguire ma anche di autorizzare alcune operazioni sul contenuto della banca dati da lui costituita. Soltanto chi rivesta tale qualità può infatti: - riprodurla totalmente o parzialmente o autorizzarne la riproduzione; - distribuirla; - presentarla, comunicarla o dimostrarla in pubblico; - estrarne il contenuto, attraverso il trasferimento della totalità o di una parte sostanziale di essa su un altro supporto; - reimpiegarne il contenuto e quindi mettere in qualsiasi forma a disposizione del pubblico la totalità o una parte sostanziale di essa; - vietare le operazioni di estrazione o reimpiego di essa. Non sono invece soggetti ad autorizzazione l accesso o la consultazione - non invece la riproduzione permanente del contenuto - della banca dati per finalità esclusivamente didattiche o di ricerca scientifica quando non siano svolte nell ambito di un impresa, a condizione che venga indicata la fonte; l impiego di una banca dati per fini di sicurezza pubblica o per effetto di una procedura amministrativa o giurisdizionale; la riproduzione, la distribuzione al pubblico, la presentazione dimostrazione o comunicazione in pubblico da parte dell utente legittimo di una banca dati per il suo normale impiego. Si tratta di un sistema di autorizzazioni stringente riguardo al quale il contrassegno SIAE diviene, secondo la struttura della norma, imprescindibile, per cui le condotte indicate rileveranno soltanto quando abbiano ad oggetto supporti non contrassegnati dalla SIAE. Si nota che è affermazione frequente che l opera multimediale in taluni casi possa costituire una banca dati. L art. 171-ter è posto a tutela dei diritti dei produttori fonografici e videografici ed è tesa a sanzionare la cosiddetta pirateria fono e videografica. Devono essere autorizzate dall avente diritto la riproduzione e la diffusione in pubblico di quelle opere dell ingegno che siano destinate alla vendita e al mercato televisivo e cinematografico, così come devono essere autorizzate la riproduzione e la diffusione di supporti che contengano fonogrammi o videogrammi di opere musicali, cinematografiche o audiovisive. Alla medesima autorizzazione sono soggette la riproduzione o la diffusione di opere letterarie, drammatiche, musicali etc, o di parti di esse, poiché tali diritti appartengono esclusivamente al 8

9 titolare dei diritti di utilizzazione economica dell opera: quando tali attività vengano eseguite abusivamente e siano destinate al commercio (in ciò ritenendosi integrato il fine di lucro), configureranno il delitto in esame. I diritti dei produttori o comunque dei titolari dei diritti di sfruttamento dell opera dell ingegno si riterranno altresì violati anche da coloro che, pur non avendo materialmente riprodotto o diffuso le opere protette o i supporti videografici o fonografici contenenti un opera dell ingegno, li detengano per la vendita o per la distribuzione, li proiettino in pubblico o li trasmettano per radio o per televisione o li facciano ascoltare in pubblico. Se è il produttore ad avere il diritto esclusivo di sfruttare economicamente l opera prodotta, ciascuna delle operazione indicate, che sia quindi diretta a conseguire un lucro indebito, raffigura infatti un illecito sfruttamento economico dell opera. Alla medesima ragione si ispira la previsione penale dei casi in cui le operazioni sopra indicate abbiano ad oggetto supporti non contrassegnati dalla SIAE (nei casi in cui il contrassegno sia obbligatorio): la mancanza del contrassegno, secondo la norma, fa infatti presumere l illiceità del supporto. Una seconda ipotesi di reato si configura quando colui che abbia fruito di un opera ad accesso condizionato, la ritrasmetta o diffonda, senza averne l autorizzazione. Nella stessa ottica di tutela sono punite la fabbricazione, la distribuzione e la pubblicizzazione a scopo di vendita o di noleggio, o la detenzione a scopo commerciale di dispositivi che consentano l accesso illecito a servizi ad accesso condizionato (al pagamento di un canone); così come la rimozione (non consentita) dei dispositivi antipirateria e la diffusione per radio o per televisione di materiale protetto da cui tali dispositivi siano stati rimossi. La tutela penale dei diritti di utilizzazione economica dell opera protetta, se da un lato si estende a quelle attività che minaccino la violazione del diritto d autore, dall altro conduce a punire anche chi si sia avvantaggiato del materiale in tal modo alterato. L art. 171-septies. Anche i supporti per i quali non sia previsto il contrassegno non si sottraggono alla intermediazione della SIAE, per cui il produttore o l importatore, che intenda metterli in commercio sul territorio nazionale, avrà l obbligo di comunicare tempestivamente alla SIAE i dati identificativi dell opera. Art. 171-octies La norma punisce non soltanto chi installi e utilizzi (per uso pubblico o privato) per fini fraudolenti i decodificatori di trasmissioni televisive criptate ( ad accesso condizionato indipendentemente dall imposizione di un canone ), ma anche chi produca o distribuisca gli stessi apparecchi. 9

10 2. Funzione della Parte Speciale Quattordicesima Sezione La presente Parte Speciale si riferisce a comportamenti posti in essere dai Dipendenti di Rai Cinema, nonché dai suoi Consulenti e Partners come già definiti nella Parte Generale. Nell ambito dei Processi Sensibili tutti i destinatari del Modello, come sopra individuati, debbono adottare regole di condotta conformi a quanto prescritto dal Modello stesso al fine di prevenire il verificarsi dei Reati considerati in questa Sezione. Nello specifico, la presente Sezione della Parte Speciale ha lo scopo di: a) indicare le procedure che i Dipendenti, i Consulenti e Partners di Rai Cinema sono tenuti ad osservare ai fini della corretta applicazione del Modello; b) fornire all OdV, e ai responsabili delle altre funzioni aziendali che cooperano con il medesimo, gli strumenti esecutivi per esercitare le necessarie attività di controllo, monitoraggio e verifica. 10

11 3. Processi sensibili con riferimento alle violazioni in materia di diritto d autore In relazione ai reati in esame, emergono come processi a rischio: - la cessione di diritti a terzi; - la diffusione di opere dell ingegno sulle diverse piattaforme distributive (comprendenti l offerta digitale, terrestre, satellitare, internet mobile e multimediale in genere); - la gestione dell acquisto e dell aggiornamento delle licenze d uso per i programmi per elaboratore e per le banche dati. 11

12 4. Regole generali Nell espletamento di tutte le operazioni attinenti alla gestione sociale, oltre alle regole di cui al presente Modello e, in particolare, a quelle indicate al successivo cap. 5, i componenti degli Organi Sociali, i Dipendenti i Consulenti ed i Partners devono conoscere e rispettare: 1) il Codice Etico; 2) la documentazione inerente la struttura gerarchico-funzionale aziendale ed organizzativa del Gruppo, ed il sistema di controllo della gestione; 3) in generale, la normativa italiana e straniera applicabile. 12

13 5. Procedure Specifiche Al fine di scongiurare la commissione dei reati in esame, appare indispensabile che l attività di distribuzione diretta delle opere o di cessione dei diritti a terzi avvenga solo nelle ipotesi in cui Rai Cinema possa validamente disporne. Nelle ipotesi in cui il diritto sia stato a sua volta acquisito da Rai Cinema, l attenzione deve focalizzarsi anche sul momento dell acquisto dal terzo. Premesso che le ipotesi in esame sono punite esclusivamente a titolo di dolo, in ottica preventiva, è infatti necessario che i processi menzionati siano presidiati in modo idoneo ad evitare cessioni o distribuzioni illegittime, essendo in tali ipotesi agevole individuare quantomeno un vantaggio in capo alla Società. Le previsioni che seguono tengono altresì conto di quanto disposto dal Modello Organizzativo di Rai S.p.A. Parte Speciale Sezione O, con riferimento alla messa in onda di film. Per quanto riguarda l acquisto di diritti da terzi in Italia o all estero, trovano applicazione le procedure Gestione dell acquisto dei diritti full rights, Gestione dell acquisto dei diritti free tv ed eventuali diritti accessori, Gestione dell acquisto di diritti per la distribuzione e la commercializzazione, da intendersi in questa sede integralmente richiamate. Tali procedure prevedono in particolare: - il monitoraggio della titolarità dei diritti da parte dei venditori nella fase di valutazione dell acquisto; - il monitoraggio è parametrato sulla maggiore o minore notorietà del soggetto cedente, tenendo altresì conto dell eventuale esistenza di pregressi rapporti commerciali con le stesso che possano averne provato l affidabilità; - nel caso in cui la trattativa lo consenta, inserimento nel contratto di una dichiarazione con cui il cedente attesti la disponibilità del diritto; - immissione del contratto nel sistema Nirvana, ad opera degli Affari Legali e Societari, sì da consentire il perdurante aggiornamento dei dati. In tutte le ipotesi di cessione di diritti su tutte le piattaforme, la struttura aziendale competente verifica l effettiva titolarità del diritto in capo a Rai Cinema, nonché, a titolo esemplificativo: - l estensione territoriale del diritto (es. la possibilità di utilizzare l opera all estero); - la sua inerenza ai diritti cd. pay, free o relativi alle diverse piattaforme di trasmissione; - l estensione temporale del diritto (numero di passaggi consentiti), - il periodo di riferimento nel quale può essere esercitato. Il controllo deve avere evidenza. Eventuali dubbi sull interpretazione del contratto devono essere sottoposti agli Affari Legali e Societari. Per quanto riguarda nello specifico la cessione di diritti a Rai, in sede di programmazione dell offerta televisiva, le Reti comunicano le esigenze di acquisto a RAI Cinema, che ne tiene conto nell ambito della sua pianificazione. In ipotesi di dubbi circa la sussistenza o la portata del diritto, la Direzione Palinsesto e il Palinsesto di Rete si confrontano con Rai Cinema, che ha redatto il contratto, chiedendo se del caso consulenza specialistica agli Affari Legali e Societari. La richiesta e il successivo riscontro devono avere forma scritta. 13

14 Quando non risulti la disponibilità dei diritti su un opera, anche nell ipotesi in cui l autorizzazione sia scaduta, occorre attivare nuovamente il processo di acquisto diritti. Per quanto riguarda infine la gestione dei sistemi informatici rimessa a Rai S.p.A., con specifico riferimento all acquisto delle licenze relative ai programmi installati sui pc aziendali, occorre evidenziare come Rai S.p.A. abbia dettato una serie di norme di condotta, che devono intendersi in questa sede integralmente richiamate. Si tratta in particolare: - delle Linee Guida legate alla tutela del patrimonio informativo aziendale (DG/0049/0020/0098); - della Politica della Sicurezza ICT. I documenti di cui al primo punto, e in particolare le Linee Guida (DG/0049 del ) individuano tra i dati che devono essere salvaguardati anche quelli aventi natura informatica (sistemi informativi, sistemi informatici, trasmissione di dati, nastri, dischetti), che necessitano una tutela nel senso della riservatezza, dell integrità, della disponibilità dell informazione e della tracciabilità delle operazioni effettuate. Le Linee Guida delineano altresì misure organizzative, fisiche e logistiche a presidio della tutela dei dati. Rai S.p.A. ha inoltre dettato specifiche norme per l utilizzo della postazione di lavoro e dei sistemi informatici aziendali (DG/0020 del ), specificando le cautele che devono essere assunte e le modalità con cui connettersi alla rete internet. Infine sono state diffuse note operative in relazione all utilizzo delle password (DG/0098 del ). Come anticipato, il Gruppo Rai ha inoltre adottato un Modello complessivo della sicurezza ICT (emesso in data ), che deve intendersi in questa sede integralmente trascritto. 14

15 6. I controlli dell OdV 6.1 I responsabili interni Per quanto attiene alla funzione e alla nomina dei Responsabili Interni, si rinvia al contenuto del paragrafo 6.1 della Prima Sezione della presente Parte Speciale. 6.2 Le schede di evidenza Per quanto attiene alla funzione e alle modalità di compilazione e comunicazione delle Schede di Evidenza, si rinvia al contenuto del paragrafo 6.2 della Prima Sezione della presente Parte Speciale. 6.3 Attività ispettiva e di impulso Per quanto attiene allo svolgimento delle funzioni ispettive e di impulso dell OdV, si rinvia al contenuto del paragrafo 6.3 della Prima Sezione della presente Parte Speciale. 15

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