La valutazione degli alunni con BES e disabilità

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1 Formazione UTS-NES: PROGETTARE E VALUTARE PER COMPETENZE PER UNA DIDATTICA INCLUSIVA La valutazione degli alunni con BES e disabilità Relatrice: Antonietta Centolanze

2 FUNZIONI DELLA VALUTAZIONE DIAGNOSTICA FORMATIVA SOMMATIVA DI RENDICONTAZIONE Fornisce informazioni relative alle competenze e conoscenze del soggetto e al contesto in cui si compie l intervento. Può essere utilizzata per individuare problemi specifici che un allievo potrebbe presentare. La valutazione è usata per contribuire all apprendimento dell alunno. Dà luogo ad interventi didattici che colmano lo scarto tra le prestazioni effettive registrate rispetto alle prestazioni attese Certifica l apprendimento e attribuisce un giudizio agli studenti al termine di un unità didattica o trimestre o corso di studi. Certifica l utilità del programma. Informazioni valutative che vengono utilizzate per giudicare le prestazioni di scuole o insegnanti (Caf Sistema nazionale valutazione, Index, Quadis

3 La valutazione interessa non solo il processo di insegnamento/apprendimento in generale, ma anche tutti gli attori coinvolti nello stesso processo: - alunno - docente - programmazione - ambiente educativo

4 LA VALUTAZIONE INCLUSIVA dalla 517/77 alle Linee Guida (2009) L oggetto della valutazione è tutto il processo di apprendimento: si considerano quindi il profitto, ma anche il comportamento la disponibilità nei confronti dell esperienza scolastica ( la partecipazione, l impegno, la serietà, la responsabilità) i progressi maturati rispetto ai livelli di partenza. «la valutazione dell esito scolastico, deve fare riferimento al grado di maturazione raggiunto dall alunno sia globalmente sia a livello degli apprendimenti realizzati, superando il concetto rigido del voto o della pagella»

5 Incidenza dei processi valutativi sugli aspetti psicologici ed emotivi sulla costruzione di una positiva immagine di sé sul senso di autoefficacia sulla motivazione allo studio ed in definitiva sul successo scolastico stesso autostima motivazione apprendimento

6 Per ottimizzare il processo valutativo: definire chiaramente che cosa si sta valutando attenzione alla competenza più che alla forma, ai processi più che al solo prodotto elaborato valutare l apprendimento, cioè quello che lo studente ha effettivamente imparato (non solo ciò che sa) svolgimento in condizioni analoghe a quelle abituali, anche con uso di strumenti (mappe, schemi, tabelle ecc) e tecnologie prestare attenzione alle variabili emotivo-affettive che possono condizionare pesantemente la prestazione dell allievo, soprattutto dell allievo disabile!!!

7 LA VALUTAZIONE INCLUSIVA Linee guida (2009) 2.2 La progettualità didattica orientata all inclusione comporta l adozione di metodologie favorenti, quali l apprendimento cooperativo, il lavoro di gruppo e coppia, il tutoring, 2.2 La progettualità didattica orientata all inclusione comporta l adozione di metodologie favorenti, quali l apprendimento cooperativo, il lavoro di gruppo e coppia, il tutoring, l apprendimento per scoperta, l utilizzo l apprendimento attrezzature e tecnologie per scoperta, informatiche l utilizzo ecc. di attrezzature e tecnologie informatiche ecc Va favorita la costruzione la costruzione attiva della attiva conoscenza, della conoscenza, attivando le personali attivando strategie le personali di approcciostrategie al sapere, di approccio rispettandoal ritmi sapere, e stili rispettando di apprendimento ritmi e stili di apprendimento 2.4 La valutazione in decimi va rapportata al PEI, che costituisce il punto di riferimento per le attività educative a favore dell alunno con disabilità. La valutazione in questione andrà sempre considerata come valutazione dei processi e non solo come valutazione della performance. 2.4 La valutazione in decimi va rapportata al PEI e andrà sempre considerata come valutazione dei processi e non solo come valutazione della performance.

8 CHI È IL DISABILE Per persone con disabilità si intendono coloro che presentano durature menomazioni fisiche, mentali, intellettuali o sensoriali che, in interazione con barriere di diversa natura, possono ostacolare la loro piena ed effettiva partecipazione nella società su base di uguaglianza con gli altri. Convenzione sui diritti della persona con disabilità (ONU-New York ) «l'uso dell'espressione portatore di handicap è sbagliata (...) handicap vuol dire svantaggio, l'individuo non porta uno svantaggio bensì dei limiti che non saranno rimossi, ma gli handicap, gli svantaggi sono riducibili; una persona in carrozzina che incontra degli scalini trova degli handicap che non ha portato lei; allora "portatore di cosa?" semmai «trovatore di un qualcosa» (...) l'handicap è relativamente a ciò che vi è attorno» (Andrea Canevaro)

9 ICF, 2001 :Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute Dalla prospettiva sanitaria alla prospettiva bio-psico-sociale «Disabilità» come «condizione di salute in un ambiente sfavorevole» Il contesto presenta elementi qualificati come barriera, qualora ostacolino l attività e la partecipazione della persona, o facilitatori, nel caso in cui, invece, favoriscano attività e partecipazione

10 LINEE GUIDA PER L INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI CON DISABILITÀ, 2009 E necessario che il contesto (ambienti, procedure, strumenti educativi ed ausili) si adatti ai bisogni specifici delle persone con disabilità, attraverso ciò che la Convenzione definisce accomodamento ragionevole per assicurare alle persone con disabilità il godimento e l esercizio, su base di eguaglianza con gli altri, di tutti i diritti umani e libertà fondamentali (art. 2). L'art. 24 garantisce un sistema di istruzione inclusivo a tutti i livelli ed un apprendimento continuo lungo tutto l arco della vita, finalizzati al pieno sviluppo del potenziale umano, del senso di dignità e dell autostima ed al rafforzamento del rispetto dei diritti umani, delle libertà fondamentali e della diversità umana;»

11 LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CON DISABILITÀ...La frequenza di classi comuni non implica il raggiungimento di mete culturali comuni. (Relazione Falcucci, 1975) Capacità e merito degli alunni con disabilità vanno valutati secondo parametri peculiari, adeguati alle rispettive situazioni di minorazione (Sentenza della Corte Costituzionale 215/1987)

12 LE NORME LEGGE 104/92 art.16, commi DECRETO LEGISLATIVO n. 297/94 art.318 O.M. 90/2001 art C.M. 14 MARZO 2008 N. 32 REGOLAMENTO VALUTAZIONE (D.P.R.122/2009) LINEE GUIDA PER INTEGRAZIONE SCOLASTICA O.M. SUGLI ESAMI DI STATO

13 LA VALUTAZIONE INCLUSIVA Legge 104/92 Art. 12 «l integrazione scolastica ha come obiettivo lo sviluppo delle potenzialità della persona handicappata nell apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione»«(..) alla diagnosi funzionale (DF) fa seguito un profilo dinamico-funzionale (PDF) ai fini della formulazione di un piano educativo individualizzato (PEI) da cui emergano le capacità possedute che devono essere sollecitate e progressivamente rafforzate e sviluppate»

14 Art.16 Valutazione degli alunni disabili sulla base: del PEI di particolari criteri didattici adottati per certe discipline LA VALUTAZIONE INCLUSIVA 104/92 delle attività integrative e di sostegno svolte (anche in sostituzione parziale dei contenuti programmatici di alcune discipline). «Nella scuola dell obbligo sono predisposte prove d esame corrispondenti agli insegnamenti impartiti e idonee a valutare il progresso dell allievo in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali» (Art.16 comma 2)

15 1 CICLO di istruzione -primaria e secondaria di 1 grado- La valutazione degli alunni con disabilità avviene in base al loro PEI. All esame di licenza conclusivo, che il candidato potrà affrontare anche sostenendo prove totalmente differenziate anche utilizzando attrezzature e sussidi ( D. Lgs.297/94 art.318) e tempi più lunghi Superando queste prove conseguirà un diploma valido a tutti gli effetti, senza nessuna menzione del particolare percorso seguito. Anche le prove INVALSI possono essere personalizzate (ridotte, adattate o sostituite).

16 1 CICLO di istruzione -primaria e secondaria di 1 grado- Se le prove non vengono superate, l alunno può ripetere la classe oppure concludere questo corso di studi con il rilascio di un attestato che certifica i crediti formativi acquisiti (da valere anche per percorsi integrati) e che consente comunque la frequenza della scuola superiore è (O.M. 90/2001 art.11 comma 12). In questo caso l iscrizione alla scuola secondaria di 2 grado potrà avvenire solo seguendo una programmazione differenziata, senza nessuna possibilità di conseguire il relativo titolo di studio.

17 Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297 Art Valutazione del rendimento e prove d'esame docenti preposti al sostegno degli alunni con disabilità partecipano a pieno titolo alle operazioni connesse alla predisposizione e correzione delle prove e alla formulazione del giudizio globale

18 Sono possibili due modalità di valutazione: Scuola secondaria di 2 grado Tipo di valutazione a) uguale a quella di tutti gli alunni se lo studente disabile segue la programmazione conforme a quella della classe, anche se ottenuta con modalità specifiche (art. 15 OM maggio 2001) Tale valutazione se positiva, determina la promozione alla classe successiva e porta alla regolare acquisizione di un titolo di studio. b) differenziata se lo studente in situazione di handicap segue una programmazione particolare. (art.15 OM maggio 2001) La valutazione differenziata, se positiva, ammette alla frequenza della classe successiva ma porta solo al rilascio di un attestato delle competenze raggiunte. Se il Consiglio di classe accertasse nell anno seguente livelli di apprendimento corrispondenti agli obiettivi previsti dai programmi ministeriali, potrebbe modificare la valutazione senza necessità di prove di idoneità relative alle discipline dell anno o degli anni precedenti Art. 15 ( O.M.90/2001)

19 Scuola secondaria di 2 grado Tipo di valutazione Se il Consiglio di classe accertasse nell anno seguente o, in corso d anno, livelli di apprendimento corrispondenti agli obiettivi previsti dai programmi ministeriali, potrebbe modificare la valutazione senza necessità di prove di idoneità relative alle discipline dell anno o degli anni precedenti (Art. 15 O.M.90/2001)

20 Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297 Art Valutazione del rendimento e prove d'esame Per i ragazzi in situazione di handicap le prove d esame sono elaborate sulla base del PEI e possono prevedere: TEMPI PIÙ LUNGHI PROVE DIVERSIFICATE: equipollenti per il conseguimento del titolo di studio alternative per il conseguimento del certificato delle competenze DIVERSE MODALITÀ DI UTILIZZO DI PARTICOLARI SUSSIDI O AUSILI PRESENZA DI ASSISTENTI PER L AUTONOMIA E LA COMUNICAZIONE

21 O.M. 90/2001 art.15 LA RELAZIONE Il C.d.C deve elaborare una RELAZIONE che illustri: le capacità e potenzialità dell allievo le difficoltà incontrate e come sono o non sono state superate le discipline per le quali sono stati adottati particolari criteri didattici i percorsi equipollenti eventualmente svolti le attività integrative e di sostegno Tale relazione fa parte integrante del documento del Consiglio di classe del 15 maggio, come precisato dall art.17, comma 1, dell O.M. n.29/2001; la relazione non viene pubblicata ma consegnata al Presidente della Commissione d esame.

22 O.M. 90/2001 art.15 La relazione Nella relazione si devono esporre le modalità di formulazione e di realizzazione delle prove per le valutazioni e precisamente: con quali tecnologie / strumenti con quali modalità con quali contenuti con quale assistenza (docente di sostegno, assistente educativo, accompagnatore ): questo punto deve essere illustrato in modo chiaro per evitare fraintendimenti. l eventuale richiesta di prove equipollenti o differenziate e tempi più lunghi la richiesta di assistenza di una o più figure.

23 IN COSA CONSISTONO LE PROVE EQUIPOLLENTI Il comma 1, art. 17 O.M. 13/2013, precisa che le prove equipollenti possono consistere in: uso di mezzi tecnici; uso di modalità diverse; sviluppo di contenuti culturali e professionali differenti. Le prove equipollenti devono consentire di verificare che il candidato abbia raggiunto una preparazione culturale e professionale idonea per il rilascio del diploma attestante il superamento dell esame.

24 IN COSA CONSISTONO LE PROVE EQUIPOLLENTI Per la predisposizione delle prove d'esame, la commissione d'esame può avvalersi di personale esperto; per il loro svolgimento la stessa si avvale, se necessario, dei medesimi operatori che hanno seguito l'alunno durante l'anno scolastico.

25 ESAMI DI STATO e assistenza agli alunni con disabilità L O.M. n. 13/2013, Istruzioni e modalità organizzative ed operative per lo svolgimento degli esami di Stato, all art 17 ( Esami dei candidati con disabilità), ribadisce che : Per la predisposizione delle prove d esame, la commissione d esame può avvalersi di personale esperto; per il loro svolgimento la stessa si avvale, se necessario, dei medesimi operatori che hanno seguito l alunno durante l anno scolastico». Già l art. 17 dell OM 13/2003, nel tutelare il soggetto debole, era teso ad impedire eventi imprevedibili e gravi, quali le reazioni emotive di un soggetto disabile in presenza di un operatore sconosciuto. La nomina, quindi, non potrebbe, come invece succede spesso, ricadere su un qualsiasi docente di sostegno della scuola, indipendentemente dai rapporti instaurati con l alunno.

26 TEMPI DI SVOLGIMENTO DELL ESAME DI STATO Per ciò che riguarda i tempi di svolgimento dell esame (già previsti dal comma 3 dell art. 16 della Legge 104/1992), il comma 3 dell art. 17 O.M. 13/2013 prescrive che questi non possono, di norma, comportare un maggior numero di giorni rispetto a quello stabilito dal calendario degli esami. In casi eccezionali, la commissione, tenuto conto della gravità della disabilità, della relazione del consiglio di classe, delle modalità di svolgimento delle prove durante l'anno scolastico, può deliberare lo svolgimento di prove scritte equipollenti in un numero maggiore di giorni. È evidente che i già ampi tempi per le prove d esame, se ulteriormente dilatati, possono comportare affaticamento nel candidato disabile e sono da ponderare attentamente da parte del Consiglio di Classe, in sede di proposta e da parte della Commissione preposta in sede di svolgimento.

27 DISABILI VISIVI Per gli alunni con disabilità visiva, la prova sarà fornita anche in forma digitale. La durata della prova potrà essere prolungata rispetto al tempo stabilito. I criteri di valutazione della prova differenziata sono elaborati dalle singole sottocommissioni. L insegnante di sostegno affianca l alunno

28 ESAME DI STATO CONCLUSIVO DEI CORSI DI ISTRUZIONE SECONDARIA DI 2 GRADO NELLE SCUOLE STATALI E NON STATALI PER GLI ALUNNI CON DISABILITÀ È chiarito dai primi tre commi dell art. 17/2013 che: la responsabilità della predisposizione delle prove equipollenti è della Commissione d esame; la Commissione può essere coadiuvata dal personale che ha seguito e conosciuto l alunno nel corso dell anno scolastico; è possibile definire tempistiche di svolgimento dell esame coerenti con le necessità degli studenti disabili; è possibile tenere in conto, anche in previsione dell Esame, del carattere evolutivo e di miglioramento dei percorsi degli studenti.

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