CIPA. Aggiornamento del Piano delle attività in materia di automazione interbancaria e sistema dei pagamenti. Periodo

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1 CIPA Convenzione Interbancaria per i Problemi dell Automazione Aggiornamento del Piano delle attività in materia di automazione interbancaria e sistema dei pagamenti Periodo Ottobre 2013

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3 CIPA Convenzione Interbancaria per i Problemi dell Automazione Aggiornamento del Piano delle attività in materia di automazione interbancaria e sistema dei pagamenti Periodo Ottobre 2013

4 CIPA, 2013 Indirizzo Banca d Italia Servizio Innovazione e Sviluppo Informatico Divisione Sviluppo Automazione Interbancaria Centro Donato Menichella Largo Guido Carli, Frascati (RM) Telefono Fax Website Questo documento è disponibile nel sito internet della CIPA.

5 Sommario Premessa... 1 Capitolo 1. Iniziative in ambito europeo TARGET TARGET2-Securities Gli interventi di adeguamento del Correspondent Central Banking Model (CCBM) La sorveglianza sui sistemi e sulle infrastrutture Il progetto SEPA Le attività in sede EPC Lo stato del processo di migrazione nell Eurosistema L evoluzione delle infrastrutture di rete a supporto delle iniziative europee...7 Capitolo 2. Iniziative in ambito domestico L evoluzione del quadro normativo in tema di servizi di pagamento TARGET2-Banca d Italia Il processo di migrazione alla SEPA a livello nazionale L adeguamento di BI-Comp alla SEPA Le attività delle componenti di clearing dei CSM italiani La gestione delle garanzie nelle operazioni di credito dell Eurosistema La Tesoreria statale e i pagamenti pubblici Iniziative della Banca d Italia Sistema per la trasmissione telematica di dati (SITRAD) Revisione delle modalità di scambio delle chiavi di autenticazione e crittografia Evoluzione dell infrastruttura RNI Strumenti di pagamento e procedure interbancarie Assegni Servizio F bis Riscossioni per conto della Pubblica Amministrazione Procedure di supporto Attività del Consorzio BANCOMAT Attività del Consorzio CBI Attività dei Centri Applicativi Attività nel comparto dei titoli Monte Titoli... 30

6 2.9.2 Cassa di Compensazione e Garanzia Iniziative della SIA Capitolo 3. Iniziative della Banca d Italia in materia di sicurezza delle infrastrutture e degli strumenti Business continuity La sicurezza degli strumenti di pagamento al dettaglio La Centrale di Allarme Interbancaria (CAI) Evoluzione del sistema di segnalazioni antiriciclaggio alla UIF (Unità di informazione finanziaria)...34 Capitolo 4. Rilevazioni statistiche in materia creditizia e finanziaria Rilevazioni statistiche bancarie Rilevazioni riguardanti gli intermediari finanziari non bancari...38 Capitolo 5. Attività di studio e analisi Attività della CIPA Rilevazione dello stato dell automazione del sistema creditizio Altre iniziative Attività di ABI Lab Attività di OSSIF...45 Schede di pianificazione delle attività... 49

7 Premessa Al fine di rappresentare un quadro aggiornato sull'andamento dei progetti e delle iniziative descritti nel "Piano delle attività in materia di automazione interbancaria e sistema dei pagamenti per il periodo ", approvato nella riunione del Comitato direttivo del 22 aprile 2013 (http://www.cipa.it/attivita/piano2013.pdf), la Segreteria Tecnica della CIPA ha interessato i vari soggetti contributori per fornire una sintesi delle evoluzioni intervenute e delle principali variazioni (modifiche rilevanti ai progetti già censiti, eventuali nuovi progetti o eventi di particolare rilievo). Sulla base dei contributi ricevuti, è stato predisposto il presente documento nel quale sono riportate le parti aggiunte e/o modificate rispetto al Piano; tali aggiornamenti sono preceduti dal numero e dal titolo del paragrafo del Piano a cui si riferiscono. Sono stati inseriti tre nuovi paragrafi (cfr. par bis, e ). In allegato sono riportate le schede di pianificazione aggiornate. 1

8 Piano delle attività Periodo CIPA 2

9 Capitolo 1 Iniziative in ambito europeo Capitolo 1. Iniziative in ambito europeo 1.1 TARGET2 Nei primi otto mesi del 2013 la media giornaliera dei pagamenti è stata pari a in volume e di 1.941,46 miliardi di euro in valore 1. Nel periodo gennaio-ottobre 2013 la disponibilità del sistema è stata pari al 100%, confermando il dato rilevato nel corso del Il 18 novembre 2013 è stata rilasciata con successo in ambiente di produzione la release 7.0, che ha apportato interventi rilevanti per il collegamento di TARGET2-Securities a T2 e la definizione dei servizi opzionali per le banche volti a graduare nel tempo la migrazione allo standard dei messaggi ISO TARGET2-Securities Pianificazione e stato delle attività A fine marzo 2013 è stato completato lo sviluppo delle funzioni legate ai moduli principali (cosiddette core functions ). In ottobre, lo sviluppo dei moduli accessori era pari al 99%. Nello stesso mese, le attività di collaudo interne alle 4CB dei singoli moduli della piattaforma relativi alle core functions sono state quasi interamente completate, in linea con la pianificazione originaria. Lo scorso settembre, in occasione della conferenza annuale del SIBOS, l Eurosistema ha dichiarato che T2S partirà a giugno 2015, in linea con la pianificazione. Aspetti negoziali e legali Framework Agreement (FA) Il 17 maggio 2013 il CSD recentemente costituito da Bank of New York Mellon ha sottoscritto il Framework Agreement (FA) con l Eurosistema; con la firma il 26 settembre 2013 da parte del CSD lettone 2, il numero dei depositari firmatari è salito a Dal 1 gennaio del 2013 la Banca centrale europea ha introdotto modifiche nelle metodologie di elaborazione dei dati pubblicati sul proprio sito web; pertanto non è possibile operare confronti con i valori pubblicati in periodi precedenti. 2 Entrambi i CSD hanno dichiarato l intenzione di migrare nella quarta finestra (febbraio 2017). 3

10 Capitolo 1 Iniziative in ambito europeo Aspetti tecnico-funzionali A dicembre 2012 è stata pubblicata la versione 1.0 dello User Handbook (UHB), il manuale per l utilizzo dell interfaccia grafica che consente agli utenti l accesso alle funzioni di T2S (modalità d interazione User-to-Application - U2A). Il 28 giugno 2013 è stata pubblicata la prima versione del Document Change Notice for Change Requests, che riporta le modifiche che saranno integrate nella versione 2.0 delle specifiche funzionali per l utente (User Details Functional Specification - UDFS) e nelle specifiche generali (General Functional Specification - GFS). Gli aggiornamenti ai documenti derivano principalmente da richieste di modifiche avanzate dai depositari centrali, sottoposte all approvazione dell Advisory Group (AG). Nel corso del 2013 è stata diffusa la documentazione dettagliata sulle condizioni di utilizzo della connettività dedicata. Poiché nessun partecipante ha espresso il proprio interesse all adozione della soluzione dedicata, l Eurosistema ha deciso di non sviluppare ulteriormente tale soluzione e di rimuovere il requisito dalla documentazione ufficiale attraverso la regolare procedura di gestione delle modifiche. Armonizzazione Con riferimento al processo di armonizzazione delle pratiche di mercato, il Corporate Actions Subgroup (CASG), sottostruttura creata in seno all Advisory Group, prosegue l attività di monitoraggio dell adozione, nei mercati aderenti a T2S, degli standard precedentemente definiti dallo stesso CASG. Sono proseguiti i lavori dell Harmonisation Steering Group (HSG), incaricato di analizzare le attuali segmentazioni del settore del post-trading, proporre possibili soluzioni all AG, al quale il Gruppo riporta con cadenza semestrale, e monitorare le azioni intraprese. Il prossimo rapporto è atteso per l inizio del Nel maggio 2013 l HSG ha istituito il Cross-Border Market Practices Sub-Group (XMAP) con il compito di analizzare i possibili benefici, in termini di efficienza del regolamento transfrontaliero in T2S, derivanti dall armonizzazione delle attuali e diversificate prassi di mercato. L XMAP dovrà proporre all HSG le best market practices per l adozione nei mercati connessi a T2S. Attività del National User Group (NUG) di T2S In ambito nazionale è proseguita l attività del T2S National User Group (NUG), coordinato dalla Banca d Italia, cui partecipano rappresentanti di Monte Titoli, della Cassa di Compensazione e Garanzia, dell ABI, dell ASSOSIM, della CONSOB nonché delle banche maggiormente attive nel sistema di regolamento titoli. Nel corso del 2013 il NUG italiano, riunitosi tre volte, ha portato a termine le attività della task force istituita a fine 2012 con l obiettivo di approfondire la gestione del contante e del collateral in T2S e redigere un documento di riferimento. Il documento, condiviso e approvato per consultazione scritta dal gruppo, è stato sottoposto alla BCE e dall analisi effettuata sono scaturite due change request di carattere tecnico che il NUG ha inviato al sottogruppo del PSSC per le questioni relative a T2S. Negli ultimi incontri informativi sullo stato di avanzamento di T2S (Info Sessions), aperti a tutti gli operatori, sono stati esaminati temi quali la partecipazione a T2S di direct holding markets, la gestione della liquidità in T2 e in T2S e le attività di testing e migration. Piano delle attività Periodo CIPA 4

11 Capitolo 1 Iniziative in ambito europeo Monte Titoli, dopo aver presentato al NUG la versione 2.0 del documento dei requisiti utente nel corso del mese di gennaio, ha raccolto commenti e, in linea con la propria programmazione interna, ha pubblicato il documento finale a maggio. Monte Titoli ha anche presentato una soluzione che il CSD potrà adottare per permettere alle banche di accedere a informazioni sul previsionale di liquidità (Cash Forecast Reporting). Il documento è stato presentato alla riunione del NUG di settembre e verrà finalizzato entro l autunno. Infine, Monte Titoli ha coordinato le risposte al questionario annuale sulla GAP Analysis per gli standard delle corporate actions. In ambito europeo, rappresentanti del NUG partecipano ai lavori dei gruppi di lavoro Cross Border Market Practice Sub-Group (XMAP) e Corporate Actions Sub-Group (CASG). Il progetto di adeguamento funzionale a T2S della Banca d Italia Nell ambito del progetto di adeguamento funzionale delle proprie procedure interne a T2S, ad aprile 2013 la Banca d Italia ha confermato alla BCE - in concomitanza con il terzo momento di verifica (Synchronization Point 3 - SP3), previsto dalla pianificazione generale del progetto approvata dal Consiglio direttivo - la fattibilità della propria migrazione alla piattaforma nel rispetto dei tempi definiti dall Eurosistema. Ad agosto 2013 è stata avviata la procedura di gara per la scelta di uno dei due Value Added Network (VAN) provider selezionati dall Eurosistema (SWIFT e il consorzio SIA-COLT), di cui la Banca d Italia si avvarrà per connettersi direttamente a T2S per svolgere le attività di banca centrale. Il processo di selezione si concluderà entro maggio 2014, termine previsto dalla pianificazione dell'eurosistema per la firma del contratto con i VAN provider da parte dei CSD e delle BCN che migreranno nella prima finestra. Nel corso dell estate sono state definite le modifiche agli schemi di comunicazione tra la Banca d Italia, le banche e Monte Titoli in previsione dell introduzione con T2S del matching obbligatorio per le diverse tipologie di operazioni Free-of-Payment (FoP) di consegna e di ritiro del collateral effettuate dalle controparti bancarie con la Banca d Italia, quali quelle per le operazioni di credito dell Eurosistema, l emissione di assegni circolari, l erogazione di liquidità in caso di attivazione del modulo di contingency di TARGET Gli interventi di adeguamento del Correspondent Central Banking Model (CCBM) L Eurosistema ha definito le date per l introduzione degli interventi migliorativi nella gestione del collateral. L utilizzo cross-border dei servizi triparty sarà supportato da settembre 2014, mentre il vincolo del repatriation requirement verrà eliminato a maggio Con l abolizione del repatriation requirement, le controparti dell Eurosistema potranno trasferire i titoli, che intendono costituire in garanzia avvalendosi del CCBM, anche presso i depositari centrali diversi da quello di emissione. Nel mese di giugno 2013 la Banca d Italia ha promosso la costituzione di un gruppo pilota di banche interessate ai servizi triparty cross-border, che parteciperanno alle attività di collaudo previste da aprile a settembre Il gruppo ha approfondito i dettagli tecnici relativi allo scambio delle informazioni con la Banca d Italia. 5

12 Capitolo 1 Iniziative in ambito europeo 1.4 La sorveglianza sui sistemi e sulle infrastrutture Nel mese di giugno, il Governing Council della Banca centrale europea ha adottato i CPSS-IOSCO Principles for Financial Market Infrastructures (PFMI), che hanno sostituito i precedenti standard di sorveglianza con l obiettivo di creare un corpus unico di principi per le diverse infrastrutture di mercato, rafforzando taluni dei requisiti precedenti e introducendone di nuovi. Per quanto concerne i sistemi di pagamento a rilevanza sistemica (SIPS), al fine di incrementare l efficacia dell azione di sorveglianza, l Eurosistema intende recepire i PFMI attraverso un atto regolamentare vincolante (legal act) per gli operatori di sistemi di pagamento, una cui versione preliminare è stata sottoposta a una procedura di consultazione pubblica a giugno L ambito di applicazione della nuova regolamentazione ricomprende i sistemi di pagamento, classificati sistemicamente rilevanti sulla base di criteri quantitativi stabiliti dal regolamento stesso. I lavori relativi al legal act, nel cui ambito applicativo rientrano i sistemi sistemicamente rilevanti large value e retail, hanno portato alla revisione dello schema di sorveglianza adottato nel 2003 per i sistemi di pagamento retail, che verrà resa pubblica insieme alla nuova regolamentazione. Questo schema terrà conto anche del set armonizzato di principi per la sorveglianza dei collegamenti fra sistemi, approvato dall Eurosistema nel novembre I requisiti si applicano sia ai collegamenti diretti (modello EACHA) sia a quelli indiretti (modello STEP2) e sono volti a presidiare gli aspetti di rischio (legale, finanziario e operativo) insiti nei collegamenti, i profili di governance, di accesso ed efficienza. 1.5 Il progetto SEPA Le attività in sede EPC Con riferimento al nuovo servizio SEPA Direct Debit (SDD) Fixed Amount, il SEPA Payments Schemes Working Group (SPS WG) ha finalizzato un documento che chiarisce le funzionalità principali e distintive di questo nuovo schema distinto dal SEPA Direct Debit Core e B2B, che risponde a particolari esigenze del mercato ed è caratterizzato dall assenza di diritto di rimborso a favore del cliente pagatore. Il documento è stato presentato nel mese di marzo alla Plenaria dell EPC, che ha approvato la continuazione dei lavori e la loro presentazione al SEPA Council. La prosecuzione dei lavori da parte del SPS WG avverrà in parallelo con l attività di revisione della direttiva sui servizi di pagamento (PSD2), che potrebbe introdurre nuove norme che potrebbero incidere sui diritti di rimborso e dunque sulle caratteristiche dello schema SDD Fixed Amount finora definito Lo stato del processo di migrazione nell Eurosistema Premesso che il processo di migrazione di bonifici e addebiti diretti agli standard SEPA dovrà concludersi entro il 1 febbraio 2014, alla fine di settembre 2013 i bonifici effettuati nell area dell euro secondo gli standard SEPA sono stati mediamente il 56,3% del totale, mentre solo il 6,8% delle transazioni di addebito diretto è stato eseguito in formato paneuropeo; già a dicembre 2012, la migrazione allo standard EMV delle carte di pagamento ha superato il 90%. Per quanto riguarda Piano delle attività Periodo CIPA 6

13 Capitolo 1 Iniziative in ambito europeo l Italia, la percentuale di utilizzo del SEPA Credit Transfer si è attestata al 23% mentre per quanto riguarda il SEPA Direct Debit il dato non ha ancora raggiunto l 1%. 1.6 L evoluzione delle infrastrutture di rete a supporto delle iniziative europee Rete Target2-Securities La certificazione della licenza di Value-Added Nework Service Provider (VANSP) assegnata al RTI SIA e Colt Technology Services si è conclusa in maniera positiva a metà ottobre 2013 con il completamento della fase di ENAT (Eurosystem Network Acceptance Test). Tutti i test previsti di funzionalità, sicurezza, resilienza e affidabilità sono stati superati positivamente. È stata inoltre verificata da parte della Banca d Italia, nella sua veste di rappresentante dell Eurosistema incaricato della sorveglianza sulle infrastrutture di T2 e T2S, la conformità del modello di servizio di rete T2S VANSP del RTI SIA-Colt rispetto ai requisiti del Licencee Agreement sottoscritto e, in particolar modo, nella sua attuazione nell insieme dei documenti contrattuali previsti per la sottoscrizione, da parte degli utenti, del servizio di rete. Nel 2014 è previsto il collegamento dei primi utenti che, nel corso dell anno, saranno coinvolti nelle attività di test del sistema, il cui avvio in produzione è previsto per la metà del Rete 4CBNET Il consorzio SIA-Colt si è aggiudicato per oltre 6 anni di servizio la fornitura della infrastruttura del nuovo backbone di collegamento tra le quattro maggiori banche centrali europee (Banca d Italia, Deutsche Bundesbank, Banque del France e Banco de Espana) coinvolte, su mandato della BCE, nella gestione delle applicazioni di regolamento cash (TARGET2) e titoli (TARGET2-Securities). L infrastruttura garantirà alle quattro banche centrali di poter gestire in business continuity le applicazioni vitali di pagamento della BCE, provvedendo a supportare in tempo reale l allineamento dei dati tra i sistemi informativi distribuiti geograficamente nel continente europeo. Nuovo servizio di Transaction Collection Il servizio di tipo mission-critical, diretto a supportare banche acquirer, gestori terminali e card processor nel settore della raccolta delle transazioni dalla terminaleria POS e ATM, è stato realizzato dalla SIA con tecnologie di rete volte a garantire requisiti di robustezza, affidabilità, performance e resilienza tipici delle soluzioni di rete SIAnet. Nel corso del 2013 è entrata a far parte del Gruppo SIA la società Emmecom, leader italiano nei servizi di Transaction Collection, attraverso la quale gestisce, direttamente con i propri servizi o indirettamente con la propria tecnologia venduta ad altri provider di questa tipologia di servizi, circa il 60% del volume di pagamenti effettuati in Italia sui circuiti POS. Nel corso del 2014 è prevista l espansione del network in Europa a supporto dei principali clienti italiani e internazionali. 7

14 Capitolo 1 Iniziative in ambito europeo Piano delle attività Periodo CIPA 8

15 Capitolo 2. Iniziative in ambito domestico Capitolo 2 Iniziative in ambito domestico 2.1 L evoluzione del quadro normativo in tema di servizi di pagamento Nel 2012 e nel 2013 sono stati realizzati numerosi interventi regolatori in materia di servizi e di sistemi di pagamento al dettaglio per alcuni dei quali sono intervenuti alcuni aggiornamenti. Il provvedimento attuativo dell art. 146 del TUB Disposizioni in materia di sorveglianza sui servizi e sui sistemi di pagamento al dettaglio, emanato dalla Banca d Italia a settembre 2012, che introduce una serie di obblighi a carico dei soggetti che gestiscono i sistemi di pagamento al dettaglio e hanno sede legale e/o operativa in Italia, si applica anche ai Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP), con sede legale e/o operativa in Italia, per cui è previsto l obbligo di segnalare il sistema al dettaglio (nazionale o estero) utilizzato. Sono in corso gli interventi tecnici che porteranno all implementazione della base dati GIAVA per l acquisizione delle segnalazioni relative ai PSP, presumibilmente entro giugno 2014; l archivio conterrà un set di informazioni sul sistema utilizzato (denominazione, paese di insediamento e tipo di partecipazione: diretta o indiretta). Proseguono i lavori per la definizione del decreto in materia di merchant fee (commissioni applicate agli esercenti per il servizio di accettazione di pagamenti elettronici) previsto dal cd. decreto Salva Italia (D.L. n. 201/2011) al fine di promuovere la riduzione delle commissioni applicate agli esercenti. A livello europeo, sono in fase di discussione ulteriori importanti provvedimenti riguardanti: - la proposta di revisione della Payment Services Directive (cd. PSD2 ) pubblicata dalla Commissione europea il 24 luglio 2013, in merito alla quale verrà avviato il negoziato presso il Consiglio europeo. La bozza di direttiva ha l obiettivo di rafforzare l armonizzazione normativa nel campo dei servizi di pagamento prevedendo, tra l altro, la riduzione dell ambito delle deroghe attualmente stabilite per l applicazione delle regole comunitarie. Alcune previsioni mirano inoltre ad adeguare l impianto normativo all evoluzione tecnologica e di mercato intervenuta negli ultimi anni, ad esempio nel campo dei pagamenti via internet sui siti di e- commerce (e-payments). Per una maggiore tutela degli utenti dei servizi di pagamento, sono introdotte alcune nuove previsioni in tema di sicurezza e autenticazione delle operazioni di pagamento; - la proposta di regolamentazione delle tariffe multilaterali interbancarie (MIF) delle transazioni basate su carte di pagamento, pubblicata dalla Commissione europea il 24 luglio 2013, che ha l obiettivo di rendere più equilibrata e trasparente la struttura di remunerazione dei circuiti di carte (di debito e di credito); viene previsto, in particolare, un cap inderogabile a livello europeo per le MIF, che entrerà in vigore con scadenze diverse per le transazioni 9

16 Capitolo 2 Iniziative in ambito domestico transfrontaliere rispetto a quelle domestiche e verrà applicato in misura differenziata per carte di credito e di debito; - la proposta di Payment Account Directive (PAD) adottata dalla Commissione europea l 8 maggio 2013, per la quale è in corso il negoziato al Consiglio europeo. La proposta interviene in tre settori: la trasparenza e la comparabilità delle spese applicate ai conti, i servizi di trasferimento del conto, il diritto dei consumatori a un conto di base. L obiettivo è quello di consentire ai consumatori di beneficiare di offerte migliori e costi inferiori per i conti di pagamento mediante una maggiore trasparenza e comparabilità delle spese e una più agevole mobilità del conto. 2.2 TARGET2-Banca d Italia Al 30 settembre 2013 risultavano 102 partecipanti diretti a T2-BI, circa 80 partecipanti indiretti e 98 titolari di conto HAM (compresi 5 CB Customer). Il grado di interesse delle banche con volume di traffico limitato circa la possibilità di accedere al sistema tramite internet resta contenuto: al 30 settembre 2013 solamente 6 banche titolari di conto HAM utilizzavano tale modalità di accesso. Con riferimento ai flussi regolati, T2-BI ha trattato nei primi nove mesi del 2013, in media giornaliera, quasi transazioni per un controvalore di 143 miliardi di euro, rispettivamente l 11 e il 7 % circa dei pagamenti complessivamente regolati nel sistema TARGET2. Rispetto al 2012, i pagamenti regolati sono aumentati in termini sia di numero (da a ), sia di importo, da 123 a 143 miliardi di euro. L incremento ha riguardato entrambe le componenti (pagamenti domestici e cross-border), il cui valore medio giornaliero è aumentato dai 39 miliardi del 2012 a 47,5 miliardi di euro nei primi nove mesi del 2013, a conferma della parziale ripresa dell attività delle banche italiane sul comparto transfrontaliero del mercato interbancario. Oltre un terzo delle transazioni complessivamente regolate in T2-BI continua a essere originata dal sistema di regolamento titoli Express II; le transazioni concluse nell e-mid tra controparti (domestiche o non residenti) e regolate automaticamente in T2-BI sono ulteriormente diminuite rispetto al 2012, passando da oltre 4,3 a 3,4 miliardi di euro in media giornaliera. Il National User Group (NUG) per TARGET2 I principali argomenti dibattuti in ambito NUG nel 2013 hanno riguardato la definizione del contenuto della release annuale TARGET2 2014, le modifiche da apportare a TARGET2 in vista dell avvio di TARGET2-Securities per consentire una gestione integrata della liquidità (modifiche che saranno realizzate nell ambito della release TARGET2 del 2013 ma saranno attivate solo all avvio di T2S nel giugno 2015) e la strategia di migrazione della messaggistica utilizzata in TARGET2 allo standard ISO 20022, che avverrà con la release TARGET2 del La Risk Analysis della ISSP L analisi trimestrale effettuata su incarico della BCE in relazione agli incidenti di maggiore gravità non ha fatto emergere nuovi profili di rischio rispetto al semestre precedente. Piano delle attività Periodo CIPA 10

17 Capitolo 2 Iniziative in ambito domestico 2.4 Il processo di migrazione alla SEPA a livello nazionale Al fine di monitorare l andamento della migrazione e di valutare l adozione di eventuali interventi, nel corso del 2013 la Banca d Italia ha svolto incontri con i principali operatori bancari nazionali, con i gestori delle infrastrutture di pagamento, con i fornitori di servizi tecnologici e con le associazioni delle imprese, nel corso dei quali sono state approfondite le problematiche connesse con la migrazione alla SEPA con riferimento alle specificità proprie di ciascuna categoria. Tra gli interventi da adottare a livello di sistema, promossi e coordinati sotto l egida del Comitato Nazionale di Migrazione alla SEPA (presieduto da Banca d Italia e ABI), particolare rilievo hanno assunto i lavori per l implementazione del servizio opzionale aggiuntivo SEDA (SEPA-compliant Electronic Database Alignment), che consente di innestare nel nuovo schema del SEPA Direct Debit funzionalità analoghe a quelle più avanzate oggi offerte dai servizi di addebito nazionale. In sostanza il SEDA, replicando - e per certi versi integrando - le funzionalità della procedura nazionale Allineamento Elettronico Archivi RID, consente ai soggetti beneficiari di inviare e ricevere le informazioni relative alle autorizzazioni all addebito in conto sottoscritte dai debitori. Il servizio, ritenuto fondamentale per la migrazione della procedura nazionale Incassi commerciali allo schema SDD, è stato avviato il 14 ottobre Assume particolare importanza l attività di comunicazione dei cambiamenti in atto rivolta a cittadini, imprese e Pubbliche Amministrazioni. Anche la Banca d Italia, parallelamente ad altre analoghe iniziative già avviate dal mercato, ha svolto una mirata campagna informativa attraverso la sezione dedicata alla SEPA nel sito internet e con l organizzazione di un ciclo di seminari presso la rete territoriale dell Istituto, terminato a giugno Le attività volte ad assicurare una efficace e tempestiva preparazione per la migrazione definitiva alla SEPA sono continuate con molta intensità in sede ABI e presso le banche. Con riferimento alla migrazione dei bonifici allo schema SEPA Credit Transfer, sono state concluse le principali attività utili ai fini di una tempestiva migrazione, tra cui: la definizione delle modalità per il trasporto delle informazioni equivalenti a specifici codici causali ABI collegati a particolari processi di lavorazione delle operazioni di pagamento; l avvio del processo di migrazione all SCT dei pagamenti relativi a stipendi e pensioni di guerra disposti dal MEF; l avvio a partire dal 1 luglio 2013 della gestione nello schema SCT dei bonifici oggetto di oneri deducibili (pagamenti con causale ZX ). Sono invece in corso i lavori con l INPS, in raccordo con la Banca d Italia, per il passaggio dei bonifici per il pagamento delle pensioni ex-inpdap dalla procedura Bonifici Ordinari Nazionali (BON) nelle procedure proprietarie utilizzate dall INPS. Sino al mese di ottobre anche per questi pagamenti viene svolta un attività di allineamento delle coordinate IBAN dei pagamenti ex-inpdap e da novembre verrà avviato un allineamento dei dati anagrafici che si svolgerà attraverso l invio da parte dell INPS (tramite le proprie procedure) di ordini di pagamento a importo zero riferiti alle posizioni ex-inpdap. Per quanto concerne la migrazione della procedura nazionale RID allo schema SEPA Direct Debit, nel corso del 2013 sono state concluse le seguenti attività: la definizione di regole convenzionali per gestire, sotto il profilo operativo, la continuità degli addebiti diretti riferiti a deleghe RID esistenti nella migrazione al SEPA Direct Debit; 11

18 Capitolo 2 Iniziative in ambito domestico l avvio della nuova funzionalità della procedura Allineamento elettronico archivi, che consente alle Aziende creditrici utenti RID di acquisire dai prestatori di servizi di pagamento le informazioni necessarie per garantire la continuità degli addebiti nel passaggio agli schemi SEPA; la generazione per tutte le Aziende aderenti alla procedura RID di un codice Creditor Identifier conforme agli standard SEPA, che potrà essere utilizzato dalle Aziende per inviare richieste di addebito SDD. In merito all Additional Optional Service (AOS), denominato SEDA, che l industria bancaria italiana rende disponibile dal 14 ottobre 2013 a complemento dell offerta degli schemi SEPA DD, è stata pubblicata il 13 settembre 2013 sul sito nella sezione Area AOS/AOS SEDA, la Tabella dei Prestatori di Servizi di Pagamento aderenti al servizio SEDA. Tale tabella viene aggiornata secondo scadenze prestabilite per raccogliere nuove adesioni da parte di qualsiasi PSP che partecipa allo schema SEPA Direct Debit Core interessato a offrire il servizio SEDA, nonché eventuali richieste di variazione e di cancellazione di PSP già aderenti (con relativa data di validità successiva al 14 ottobre 2013). Al riguardo, sul sito sopraindicato è presente anche la tabella con l indicazione delle finestre temporali che sono state definite (a partire dalla data di attivazione del servizio e fino a tutto il 2014) entro cui i PSP possono comunicare le variazioni. Inoltre, sono state ultimate le analisi relative allo schema contrattuale e al modello di remunerazione, resi anch essi pubblici sul sito Prima dell avvio del servizio, sono stati eseguiti, da parte di un gruppo di banche pilota, test per verificare la correttezza della procedura RAC - Richiesta Automatica Codifiche opportunamente adeguata (cfr. par ) - che dovrà essere utilizzata per registrare le imprese creditrici nell anagrafica dei beneficiari aderenti al servizio SEDA - nonché il regolare scambio della messaggistica SEDA. In relazione all avvio del servizio, si è provveduto a inviare all EPC un documento in lingua inglese che descrive tale servizio opzionale aggiuntivo degli schemi SEPA, che verrà pubblicato sul sito dello stesso EPC al fine di rendere note le sue caratteristiche a tutti i partecipanti agli schemi SEPA L adeguamento di BI-Comp alla SEPA Al fine di assicurare agli intermediari che si avvalgono di BI-Comp la più ampia raggiungibilità nell area unica dei pagamenti in euro, senza imporre loro la partecipazione a più sistemi di pagamento, sono proseguite le attività di collaborazione con EBA Clearing, gestore del sistema STEP2. La fase iniziale di tale collaborazione, che prenderà avvio a dicembre 2013, prevede la partecipazione diretta a STEP2 dell ICBPI e il regolamento sul conto della Banca d Italia; entro il 2014 sarà realizzata la soluzione a regime, incentrata sulla doppia partecipazione in STEP2 dell ICBPI, quale processor dei pagamenti SEPA scambiati con EBA Clearing, e della Banca d Italia quale settlement bank per il loro regolamento. Sono inoltre continuate le attività volte a rendere interoperabili il Clearing and Settlement Mechanism (CSM) ICBPI/BI-COMP con il CSM tedesco SEPA-Clearer del Retail Payment System e con il CSM spagnolo SNCE di Iberpay. In vista dell end-date per la migrazione alla SEPA, da dicembre 2013 saranno introdotti in BI-Comp nuovi cicli diurni di compensazione e regolamento per i SEPA Credit Transfer - SCT, con una nuova articolazione della giornata operativa. Obiettivo dell intervento è rendere più efficiente il sistema Piano delle attività Periodo CIPA 12

19 Capitolo 2 Iniziative in ambito domestico di compensazione per i pagamenti al dettaglio, ottimizzarne la sincronizzazione con i sistemi esteri interconnessi e contrarre i tempi di riconoscimento dei bonifici paneuropei alla clientela beneficiaria nelle tratte domestica e transfrontaliera. Tenendo conto delle funzionalità e dei livelli di servizio richiesti dagli intermediari, all inizio del 2014 sarà ampliata l offerta del servizio di tramitazione nel sistema STEP2 di EBA Clearing per lo strumento SCT, con la possibilità per gli intermediari tramitati di inviare pagamenti in più di un ciclo diurno di STEP2 3 e ricevere i fondi a loro credito al termine di ciascun ciclo diurno. La Banca d Italia sta valutando l opportunità di offrire il servizio di tramitazione per lo strumento SEPA Direct Debit - SDD anche per i pagamenti a credito dei tramitati Le attività delle componenti di clearing dei CSM italiani Le iniziative di SIA SEPA CREDIT TRANSFER SIA sta realizzando, per conto di EBA Clearing e del CSM SIA/BI-Comp, le attività di adeguamento della piattaforma STEP2-SCT per EBA Clearing e della piattaforma SIA alla nuova versione dei Rulebook, che verrà rilasciata in produzione a febbraio SEPA DIRECT DEBIT SIA ha profuso specifico impegno nelle iniziative riguardanti la realizzazione dell AOS SEDA per la comunità italiana, in particolare nella realizzazione della piattaforma SEDA per conto di EBA Clearing e di soluzioni di accesso alla stessa, volte ad agevolare il processo di adeguamento delle procedure bancarie, che si andranno ad affiancare a quelle già in essere per SCT e SDD. SIA sta realizzando, per conto di EBA Clearing, le attività di adeguamento della piattaforma STEP2-SDD per EBA Clearing e della piattaforma SIA alla nuova versione dei Rulebook, che verrà rilasciata in produzione a febbraio E-PAYMENTS Nel 2014 SIA arricchirà la suite di soluzioni di accesso al servizio MyBank di EBA Clearing, allo scopo di facilitare le banche nell erogazione di servizi di pagamento di e-commerce via online banking. In particolare, dopo aver certificato le proprie soluzioni di accesso a MyBank SEPA Credit Transfer presso EBA Clearing e aver attivato in produzione i servizi di Validation Service (per la banca del consumatore) e Routing Service (per la banca dell esercente) per conto di primari gruppi bancari, SIA parteciperà - in qualità di service provider - alla nuova iniziativa MyBank E-Mandate, che prevede l autorizzazione online dei mandati elettronici di addebito in conto per operazioni di SEPA Direct Debit. L iniziativa E-Mandate prevede l interoperabilità a livello europeo e, secondo le indicazioni di EBA Clearing, dopo una fase pilota sarà attivata in produzione nella prima metà del Il 2014 vedrà il roll-out commerciale della soluzione per i pagamenti in prossimità con l integrazione del sistema di SIA con quelli di Telecom e Vodafone. Tale integrazione 3 Attualmente solo un ciclo diurno è utilizzabile a tale scopo. 4 Sinora il servizio è stato offerto con lo status Debtor-only, che consente ai tramitati unicamente di ricevere pagamenti in qualità di banca del debitore. 13

20 Capitolo 2 Iniziative in ambito domestico permetterà agli issuer collegati alla piattaforma di SIA di fare il lancio commerciale con una soluzione che supporta grandi volumi. In ambito mobile remote payment SIA svilupperà il wallet integrato con MasterPass per supportare pagamenti di e-commerce. Il wallet si baserà su una piattaforma aperta sulla quale verranno resi disponibili nuovi servizi, P2P money transfer e pagamenti self-service. La soluzione modulare includerà anche la componente Front End mobile tramite integrazione di moduli di terze parti Le iniziative di ICBPI SEPA CREDIT TRANSFER Nel primo trimestre del 2013 le operazioni SCT processate dall ACH ICBPI-ICCREA ammontavano a circa 8 milioni, con un incremento di circa il 50% rispetto allo stesso periodo dell anno precedente. Sono stati apportati gli opportuni aggiornamenti all infrastruttura ACH, condivisi nell ambito dei gruppi di lavoro interbancari, al fine di favorire il processo di migrazione dalla procedura domestica BON allo schema SCT secondo il piano previsto dal Comitato nazionale di migrazione alla SEPA. Nel mese di luglio 2013, in collaborazione con la Banca d Italia, è stato siglato un accordo per l interoperabilità tra il CSM EBA-STEP2 e il CSM ICBPI/ICCREA-BI-Comp, che prevede l avvio operativo entro il Già dalla fase iniziale le banche aderenti a BI-Comp potranno scambiare e regolare le operazioni SCT da/per le banche aderenti a EBA-STEP2, senza dover aderire necessariamente anche a quest ultimo. In periodi successivi, secondo un piano condiviso, sarà completato il processo di interoperabilità tra le due infrastrutture. Sono ancora in corso di perfezionamento gli accordi di interoperabilità con le infrastrutture SEPA compliant tedesche e spagnole, di cui si prevede l avvio operativo nella prima parte del SEPA DIRECT DEBIT Nel corso primo trimestre 2013 il traffico relativo al SEPA Direct Debit è risultato in crescita, ma non ha ancora raggiunto volumi significativi. Con riferimento all AOS SEDA, l infrastruttura ICBPI/ICCREA ha realizzato tutte le funzioni che consentono agli aderenti diretti e indiretti a SEDA di veicolare i relativi messaggi e raggiungere le controparti interessate. Per tutte le operazioni previste dalla SEPA sono in corso le attività volte a potenziare e dimensionare adeguatamente i sistemi e le strutture di supporto in vista dell end-date Le iniziative di ICCREA Nel corso del 2013, nel contesto dell ACH in partnership con ICBPI, particolare impegno è stato dedicato alla predisposizione degli interventi di allineamento dei servizi SCT e SDD ai nuovi Rulebook 7.0, per l entrata in vigore in concomitanza con l end-date del 1 febbraio 2014, e agli AOS concordati in tema sia di Credit Transfer sia di Direct Debit; sono proseguite le attività volte alla definizione di accordi e standard di interoperabilità con altri CSM, in modo da permettere alle banche utenti la massima competitività e raggiungibilità. Piano delle attività Periodo CIPA 14

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