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1 POLIZZE ASSICURATIVE COSA SI PUÒ DETRARRE? Una guida per compilare correttamente la dichiarazione dei redditi con un occhio di riguardo alle coperture assicurative previste per gli associati a cura di Assidir COME OGNI ANNO, nel mese di marzo si inizia a raccogliere la documentazione per preparare la dichiarazione dei redditi e, di conseguenza, aumenta il nostro interesse per le norme fiscali in vigore al fine di non commettere errori durante la compilazione della modulistica prevista. Chi si avvale di un commercialista non avrà particolari problemi ma non bisogna dimenticare che una minima conoscenza delle leggi in materia di fiscalità è utile in ogni caso, almeno per sapere a cosa si va incontro visto che l apportare modifiche a questo tipo di normative sembra essere uno degli sport più praticati dai legislatori del nostro paese. Non sta certamente a noi esprimere pareri in merito alle cause e ai possibili vantaggi o svantaggi delle nuove norme per il contribuente; non possiamo però esimerci dal mettere al corrente tutti gli associati Manageritalia delle sensibili

2 Attenzione alla compilazione della dichiarazione dei redditi: la nuova legge ha ridotto drasticamente il plafond di detraibilità dei premi delle polizze assicurative! modifiche relative alla detrazione fiscale ammessa per i premi assicurativi di alcune tipologie di polizze, all interno delle quali ricadono anche quelle previste dal ccnl se dirigenti del terziario, o come prosecutori, quadri, professional ecc. Il riferimento normativo è il decreto legge 102 del 31 agosto 2013, convertito poi nella legge 124 del 28 ottobre Anticipiamo, in sintesi, che le variazioni delle regole sono per i valori massimi che possono essere detratti a fronte dei premi per assicurazioni sulla vita caso morte, contro gli infortuni di entità pari o superiore al 5% e per il caso di non autosufficienza. Inoltre, per complicarci la vita, riguardano con modalità diverse sia la dichiarazione del 2014, relativa ai redditi 2013, sia quella che faremo l anno prossimo per i redditi che conseguiremo quest anno. Detrazione e deducibilità Prima di addentrarci nelle novità è utile, per poter comprendere correttamente il contenuto delle norme, chiarire le differenze tra detrazione e deducibilità fiscale dei premi delle polizze di assicurazione: nell economia della tassazione, la deduzione fiscale sottrae un importo dalla base imponibile ai fini Irpef (quindi ho un importo inferiore su cui calcolare le mie tasse); mentre la detrazione sottrae una somma dall imposta lorda dovuta, diminuendo l imposta complessiva. Oggi risultano deducibili i premi versati a un fondo pensione sino a un massimo annuo di 5.164,57 euro. Per quanto riguarda le quote di premio rca, definite contributo al Ssn, quelle pagate nel 2013 potranno essere ancora inserite nella dichiarazione dei redditi di quest anno solo però per la quota eccedente 40 euro ma sarà l ultima volta: infatti per i premi rca pagati a partire dal 2014 la deducibilità è stata soppressa. Per quanto riguarda invece i premi detraibili, rimandiamo alla tabella qui a fianco per un esposizione più articolata, sia per la variegata tipologia sia per le distinzioni del quantum. Aquesto proposito non bisogna dimenticare di porre attenzione sul fatto che le imprese di assicurazione rilasciano per ogni polizza che ne ha diritto un apposito attestato con le informazioni sugli importi che il contraente può detrarre, o dedurre, in sede di preparazione della dichiarazione dei redditi. La detrazione inoltre è applicabile anche se il contraente stipula la polizza a favore di familiari fiscalmente a carico e che può essere vincolata ad altri fattori, quali la data di sottoscrizione del contratto, o al ricorrere di altre condizioni. Informazioni per i dirigenti Manageritalia Esaminiamo ora, rapidamente, quali sono le possibili detrazioni e deduzioni legate alle coperture as- DETRAZIONE PREMI A Tipo polizza Polizze vita caso morte Polizze caso vita, miste, rivalutabili Capitalizzazioni, index e unit linked Polizze infortuni e invalidità permanente da malattia Polizze che coprono il rischio della non autosufficienza (long term care) 22 MARZO 2014

3 sicurative che sono nostro appannaggio in quanto dirigenti del terziario associati a Manageritalia. Chi è in servizio e opera con il ccnl Manageritalia ha diritto alla detrazione per i premi relativi alle garanzie Temporanea caso morte, Invalidità permanente da malattia, Esonero pagamento premi e Rendita collegata a problemi di non autosufficienza (long term care) che fanno parte della convenzione Antonio Pastore. In questo caso bisogna porre attenzione al fatto che il totale di questi premi non è fisso ma variabile in relazione all età e al sesso del dirigente. Anche la polizza infortuni prevista dall art. 18 del ccnl dà diritto alla detrazione fiscale per la parte di premio relativa alla quota di rischio extraprofessionale. Prosecutori volontari della Convenzione Antonio Pastore I volontari ricevono ogni anno dall impresa di assicurazioni, tramite Assidir, una specifica attestazione relativa ai premi pagati per le polizze prima citate che prevedono il beneficio fiscale: questa dovrà essere allegata alla documentazione della dichiarazione dei redditi quale giustificativo dell importo richiesto in detrazione. SSICURATIVI: DICHIARAZIONE DEI REDDITI 2014 E 2015 Condizioni detraibilità dei premi assicurativi Sempre detraibili. Per premi pagati nel 2013 Nella dichiarazione di quest anno Per premi pagati nel 2014 Nella dichiarazione del 2015 Detraibili solo per la parte di premio relativa alla copertura del rischio morte e invalidità permanente non inferiore al 5%. Per le polizze di queste tipologie stipulate entro il 31 dicembre 2000 è concessa la detraibilità per l intero premio, a condizione che la durata non sia inferiore a 5 anni e non sia concessa la possibilità di ottenere prestiti. Detraibili solo per la parte di premio relativa ai casi di morte e invalidità permanente qualificata, cioè non inferiore al 5% (come risulta dall attestazione rilasciata dalla compagnia di assicurazione). NB: non è detraibile il premio per polizze di rimborso spese mediche. PLAFOND UNICO COMPLESSIVO PARI A 630 PLAFOND COMPLESSIVO PARI A 530 Detraibili solo con garanzia della copertura per l intera vita dell assicurato senza possibilità di recesso da parte dell impresa o nel caso di coperture di tipo temporaneo a carattere rigorosamente collettivo (tipicamente: polizza prevista dal ccnl). Plafond specifico pari a 1.291,14 al netto dei predetti premi aventi per oggetto il rischio di morte o di invalidità permanente MARZO

4 ...E GLI ALTRI FONDI? a cura di Manageritalia FONDO MARIO NEGRI Previdenza integrativa complementare FONDO MARIO NEGRI I contributi versati al Fondo Mario Negri sia dal dirigente che dall azienda vengono portati integralmente in deduzione dal datore di lavoro, in qualità di sostituto d imposta (la trattenuta effettuata al dirigente diminuisce l imponibile fiscale e il contributo dell azienda non lo incrementa). Infatti, per il Fondo Mario Negri non si applica il regime di deduzione parziale dei contributi previsto per la generalità dei fondi di previdenza complementare, per i quali è stabilito un limite massimo di deducibilità pari a 5.164,57 euro annui 1. Se ci si accorge che per errore è stato applicato il massimale di deducibilità di 5.164,57 euro, assoggettando a tassazione la parte di contribuzione eccedente tale limite, si può segnalare la svista al datore di lavoro che può correggere in sede di conguaglio definitivo, entro il 28 febbraio dell anno successivo a quello a cui la contribuzione si riferisce. Dopo questa data è comunque possibile recuperare la differenza a credito nella dichiarazione dei redditi con la presentazione del modello Unico, oppure comunicando al Fondo Mario Negri, entro il 31 dicembre dell anno successivo a quello a cui la contribuzione si riferisce, la quota di contributo eventualmente non dedotta, in modo che se ne possa tenere conto in sede di tassazione della prestazione pensionistica 2. Gli iscritti al Fondo Mario Negri, che godono già di una deducibilità più ampia rispetto alla generalità degli iscritti ai fondi di previdenza complementare, non possono inoltre dedurre, entro il limite di 5.164,57 euro, eventuali contributi versati ad altre forme pensionistiche, collettive e individuali a cui siano iscritti loro stessi o le persone a loro carico. CONTRIBUTI CFMT PER LA FORMAZIONE Anche se vengono versati al Fondo Mario Negri, che funge da ente esattore, i contributi dovuti al Cfmt, non avendo natura previdenziale o assistenziale, non sono soggetti al medesimo trattamento fiscale dei contributi versati alla previdenza complementare. Pertanto, la trattenuta a carico del dirigente non è deducibile dal reddito, mentre il contributo a carico dell azienda non aumenta il reddito imponibile fiscale e previdenziale 3. FASDAC Il trattamento fiscale dei contributi versati al Fasdac varia a seconda della tipologia di iscritto al Fondo (dirigente in attività, prosecutore volontario o pensionato): Dirigenti in servizio Il limite di non concorrenza alla formazione del reddito di lavoro 24 MARZO 2014

5 CFMT Centro di formazione management del terziario dipendente dei contributi versati ai fondi contrattuali di assistenza sanitaria integrativa è pari a 3.615,20 euro annui. Per quanto riguarda i dirigenti in servizio, le aziende provvedono direttamente a dedurre i contributi versati al Fasdac, avendo cura di non considerare, ai fini del superamento del massimale di deducibilità annuo, il contributo aziendale destinato alla gestione dirigenti pensionati, introdotto dal 1 gennaio 2007 ed elevato a 1.107,15 euro annui a decorrere dal 1 ottobre 2011 e a 1.130,12 euro annui dal 1 gennaio Come conseguenza della piena deducibilità fiscale dei contributi versati al Fasdac, per i dirigenti in servizio le spese mediche possono essere portate in detrazione solo con riferimento al quantum non rimborsato dal Fondo, nel limite del 19% della quota eccedente i 129,11 euro annui. FASDAC Assistenza sanitaria integrativa Prosecutori volontari La formulazione del Tuir in vigore fino al 2007 non rendeva possibile la deducibilità dei contributi versati ai fondi di assistenza sanitaria da parte di chi vi aderiva volontariamente e non in applicazione di un contratto collettivo nazionale di lavoro. Dal 2008 in avanti i pareri sulla possibilità di dedurre o meno il contributo per i volontari sono stati discordi, perché la normativa non ha chiaramente equiparato i contributi versati ai fondi di assistenza sanitaria previsti dai ccnl di categoria (come è appunto il Fasdac) dai dirigenti in servizio (che rientrano quindi nella previsione dell art. 51, comma 2, lett. a del Tuir) ai contributi versati volontariamente da chi non ha più un rapporto di lavoro dipendente come dirigente del terziario. Stando così le cose, alcuni prosecutori volontari, facendo riferimento alla nuova formulazione dell art. 10, comma 1, lett. e-ter del Tuir e su suggerimento del proprio commercialista di fiducia, hanno portato in deduzione il contributo versato al Fasdac e taluni tra questi, sulla base di alcune segnalazioni pervenuteci, hanno ricevuto contestazioni dall Agenzia delle entrate con riferimento alle dichiarazioni presentate nel 2009 relative ai redditi del La motivazione addotta dall Agenzia delle entrate è che il Fasdac nel 2008 non risultava essere tra i fondi integrativi del Servizio sanitario nazionale istituiti o adeguati ai sensi dell art. 9 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modifiche, che erogano prestazioni negli ambiti di inter- 1 La deroga di cui fruiscono gli iscritti al Fondo Mario Negri, compresi i prosecutori volontari, trova riferimento nell art. 18, commi 8-bis e seguenti, del decreto legislativo 21 aprile 1993, n. 124, e dall art. 15, comma 6, della legge 8 agosto 1995, n. 335, ed è stata confermata dall art. 3, commi 119 e 120, della legge 24 dicembre 2003, n. 350 (Finanziaria per il 2004) e dall art. 20, comma 7, del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 (Riforma della previdenza complementare). 2 Art. 8, comma 4, del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n Rif. lettera Inps n. 27/8/9008 pervenuta a Confcommercio il 5 gennaio 1996, in risposta a un quesito formulato in merito. 4 Rif. Agenzia delle entrate, nella circolare 4 marzo 1999, n. 55/E. MARZO

6 SITUAZIONE NORMATIVA FASDAC L art. 51, comma 2, lett. a, del Tuir attribuisce la non concorrenza alla formazione del reddito di lavoro dipendente ai contributi versati a enti e casse aventi esclusivamente fine assistenziale entro il limite annuo di 3.615,20 euro, purché rispettino la destinazione del 20% delle risorse negli ambiti previsti dal decreto del ministero del Lavoro, della salute e delle politiche sociali del 27 ottobre In conformità a quanto previsto dal citato decreto, il Fasdac Mario Besusso ha provveduto nei termini all iscrizione all Anagrafe dei Fondi e ha ricevuto, per l anno 2013, l attestato di rinnovo da parte del dipartimento di qualità direzione generale della programmazione sanitaria del ministero della Salute. vento stabiliti con decreto del ministro della Salute. Tutto ciò senza tenere conto del fatto che nel 2008 (come del resto avviene ancora oggi) tali fondi non risultavano neppure istituiti e che le procedure che i fondi di assistenza sanitaria già esistenti dovevano seguire per poter essere dichiarati adeguati non sono state ancora definitivamente stabilite dagli organi a ciò delegati (sulla situazione normativa del Fasdac, vedi box sopra). Sarebbe quindi auspicabile un intervento chiarificatore al riguardo. Nel frattempo, riteniamo preferibile consigliare di seguire un comportamento più prudente e quindi non dedurre il contributo ma portare in detrazione il 100% della spesa medica, anche per la parte rimborsata dal Fasdac, fermo restando il fatto che ogni associato può liberamente decidere di agire diversamente, seguendo il consiglio di un professionista di fiducia. Pensionati L Agenzia delle entrate, con risoluzione dell 11 luglio 2008, n. 293, ha chiarito che, anche con la nuova formulazione dell art. 10, comma 1, lett. e-ter del Tuir, nulla cambierà rispetto al passato per gli iscritti al Fasdac in qualità di pensionati che, quindi, continueranno a non dedurre il contributo versato al Fondo. A fronte di tale mancata deduzione, in sede di dichiarazione dei redditi è permesso portare in detrazione l intero ammontare delle spese mediche sostenute, compresa la parte rimborsata dal Fasdac, nel limite del 19% della quota eccedente i 129,11 euro annui. La risoluzione citata prende in esame il caso degli iscritti al Fasi in qualità di pensionati, in quanto iscritti a un Fondo per il quale il contributo aziendale alla gestione pensionati risulta essere cumulativo e indifferenziato, e non riferito a ogni singolo dirigente andato in quiescenza. Secondo l Agenzia delle entrate, non potendo risalire al contributo complessivamente versato a favore di tali iscritti (quota a carico del pensionato + quota a carico dell azienda) non è possibile verificare il raggiungimento del massimale di deducibilità e quindi applicare la deduzione di un importo effettivo dal reddito. Pertanto, poiché anche i ccnl per i dirigenti del terziario, della distribuzione e dei servizi e quelli degli altri settori rappresentati da Manageritalia prevedono il versamento a carico delle aziende di un contributo per finanziare la gestione pensionati Fasdac, con riferimento a ciascun dirigente in servizio e non al singolo ex dirigente ora pensionato, gli iscritti al Fondo in qualità di dirigenti pensionati rientrano nella stessa fattispecie presa in esame dall Agenzia delle entrate. 26 MARZO 2014

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