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1 Fisco POLIZZE ASSICURATIVE COSA SI PUÒ DETRARRE Un utile guida per compilare correttamente la dichiarazione dei redditi con un occhio di riguardo alle coperture assicurative previste per gli associati a cura di Assidir LA SCADENZA ANNUALE per la presentazione della dichiarazione dei redditi si sta avvicinando. È dunque importante poter disporre di tutte le informazioni utili a una corretta compilazione non dimenticandoci che, in tempo di crisi, non bisogna tralasciare alcuna voce che potrebbe intervenire a nostro favore nel calcolo delle imposte da pagare. Per questo motivo vogliamo fornire agli associati un breve promemoria sul trattamento fiscale delle polizze di assicurazione in generale, con particolare riguardo a quelle che fanno parte del pacchetto di coperture offerto da Manageritalia. Va da sé che questo articolo non vuole in alcun modo essere né un trattato di natura fiscale né una guida puntuale cui fare riferimento per la compilazione della dichiarazione dei redditi che, ovviamente, ognuno di noi demanderà alla persona o all ente cui ha deciso di affidarsi 20

2 per questo compito. Riteniamo però nostro compito fornire indicazioni di massima su quali sono le possibili detrazioni cui abbiamo diritto per chi volesse preparare personalmente la propria dichiarazione dei redditi. Detrazione e deducibilità fiscale dei premi delle polizze di assicurazione Prima di tutto è importante distinguere tra detrazione e deducibilità fiscale delle polizze di assicurazione: nell economia della tassazione, la deduzione fiscale viene sottratta dalla base imponibile mentre la detrazione viene sottratta dall imposta lorda, per determinare l imposta netta effettivamente dovuta. Le imprese di assicurazione rilasciano per ogni polizza un apposito attestato con le informazioni sugli importi che il contraente può de- trarre o dedurre in sede di preparazione della dichiarazione dei redditi. Premesso che non tutte le polizze assicurative consentono di considerare i relativi premi quali oneri detraibili o deducibili nella dichiarazione dei redditi, per le tipologie ammesse alla detrazione fiscale i premi sono detraibili da parte del contraente fino a un importo complessivo annuo di 1.291,14 euro (ricordiamo che il beneficio fiscale per la detrazione è pari al 19% dei premi assicurativi effettivamente pagati nell anno che precede la dichiarazione fiscale: vige il criterio di cassa). Si deve poi tenere presente che la detrazione è applicabile anche se il contraente stipula la polizza a favore di familiari fiscalmente a carico e che può essere vincolata ad altri fattori, quali la data di sottoscrizione del contratto, o al ricorrere di altre condizioni. In particolare, la tabella di sintesi qui sotto mette in evidenza le caratteristiche e le limitazioni delle detrazioni e delle deduzioni che attualmente sono applicabili, secondo la legge, ai contratti assicurativi, ovviamente senza fare cenno a quanto previsto dalle normative precedenti. Alcune indicazioni importanti per i dirigenti Manageritalia Esaminiamo ora, rapidamente, quali sono le possibili detrazioni e deduzioni legate alle coperture assicurative che sono nostro appannaggio in quanto dirigenti del terziario associati a Manageritalia. Chi è in servizio e opera con il ccnl Manageritalia ha diritto alla detrazione per i premi relativi alle garanzie Temporanea caso morte, Invalidità permanente da malattia, Esonero pagamento premi e Rendita collegata a problemi di non autosufficienza (Long term care) che fanno parte della Convenzione Antonio Pastore. In questo caso bisogna porre attenzione al fatto che il totale di questi premi non è fisso ma variabile in relazione all età e al sesso del dirigente: mentre per gli uomini raggiunge sempre il valore del plafond di detrazione ( 1.291,14) per le donne ci si può fermare a valori un poco più bassi. Si deve poi considerare che anche la polizza infortuni prevista dall art. 18 del ccnl dà diritto alla de- 21

3 Fisco trazione fiscale per la parte di premio relativa alla quota di rischio extraprofessionale. In sostanza, il plafond viene quasi sempre esaurito dai premi versati tramite il datore di lavoro, il quale, come sostituto d imposta, è tenuto ad effettuare direttamente in busta paga le detrazioni spettanti al dirigente (in caso di incertezza, è consigliabile verificare se ciò avviene effettivamente). Va da sé che, in questo caso, non potremo portare in detrazione ulteriori premi assicurativi per altre polizze stipulate individualmente, in quanto potremmo rischiare di incorrere in una sanzione qualora superassimo il limite previsto. Lo stesso problema può verificarsi se un dirigente in servizio stipula una polizza pensionistica o aderisce a un fondo pensione aperto (i Pip e Fip già citati nella tabella): il versamento che effettua a favore del Fondo Mario Negri tramite l azienda esaurisce il plafond di deducibilità previsto e, di conseguenza, un ulteriore deduzione non è consentita (per il particolare regime fiscale riconosciuto al Fondo Mario Negri rimandiamo al box nella pagina a fianco). E per i prosecutori volontari della Convenzione Antonio Pastore? I volontari ricevono ogni anno dall impresa di assicurazioni, tramite Assidir, una specifica attestazione relativa ai premi pagati per le polizze prima citate che prevedono il beneficio fiscale: tale lettera dovrà semplicemente essere allegata alla documentazione della dichiarazione dei redditi quale giustificativo dell importo richiesto in detrazione. PREMI DETRAIBILI nel limite di 1.291,14 euro Detraibili solo con garanzia della copertura per l intera vita dell assicurato senza possibilità di reces- so da parte dell impresa o nel caso di coperture di tipo temporaneo a carattere rigorosamente collettivo (tipicamente: polizza prevista da ccnl). Polizze vita caso morte Polizze caso vita, miste, rivalutabili, capitalizzazioni, index e unit linked Polizze da infortunio e malattia Polizze che coprono il rischio della non autosufficienza (Long term care) Detraibili Detraibili solo per la parte di premio relativa alla copertura del rischio morte e invalidità permanente non inferiore al 5%. Per le polizze di queste tipologie stipulate entro il 31 dicembre 2000 è concessa la detraibilità per l intero premio, a condizione che la durata non sia inferiore a 5 anni e non sia concessa la possibilità di ottenere prestiti. Detraibili solo per la parte di premio relativa ai casi di morte e invalidità permanente qualificata, cioè non inferiore al 5% (come risulta dall attestazione rilasciata dalla compagnia di assicurazione). NB: non è detraibile il premio per polizze di rimborso spese mediche. PREMI DEDUCIBILI Polizze di assicurazione sulla vita con finalità pensionistiche (Pip) o fondi pensione aperti ad adesione individuale (Fip) Polizze Rc Auto Deducibili fino a un importo massimo di 5.164,57. La somma comprende sia importi versati a fondi pensione istituiti su base contrattuale collettiva, sia polizze pensionistiche/fondi pensione aperti con adesione individuale. NB: Al momento della riscossione del capitale e/o rendita gli importi sono sottoposti a tassazione in regime speciale. Deducibile la parte di premio versata al Ssn (come risulta nella quietanza del premio di responsabilità civile rilasciata dalla compagnia di assicurazione). 22

4 ... E GLI ALTRI FONDI? a cura di Manageritalia FONDO MARIO NEGRI Previdenza integrativa complementare CFMT Centro di formazione management del terziario FASDAC Assistenza sanitaria integrativa FONDO MARIO NEGRI I contributi versati al Fondo Mario Negri sia dal dirigente che dall azienda vengono portati integralmente in deduzione dal datore di lavoro, in qualità di sostituto d imposta (la trattenuta effettuata al dirigente diminuisce l imponibile fiscale e il contributo dell azienda non lo incrementa). Infatti, per il Fondo Mario Negri non si applica il regime di deduzione parziale dei contributi previsto per la generalità dei fondi di previdenza complementare, per i quali è stabilito un limite massimo di deducibilità pari a 5.164,57 euro annui 1. Se ci si accorge che per errore è stato applicato il massimale di deducibilità di 5.164,57 euro, assoggettando a tassazione la parte di contribuzione eccedente tale limite, si può segnalare la svista al datore di lavoro che può effettuare le opportune correzioni in sede di conguaglio definitivo, entro il 28 febbraio dell anno successivo a quello a cui la contribuzione si riferisce. Decorsa tale data è comunque possibile recuperare la differenza a credito in sede di dichiarazione dei redditi tramite la presentazione del modello Unico, oppure comunicare al Fondo Mario Negri, entro il 31 dicembre dell anno successivo a quello a cui la contribuzione si riferisce, la quota di contributo eventualmente non dedotta, in modo che se ne possa tenere conto in sede di tassazione della prestazione pensionistica 2. È infine importante precisare che gli iscritti al Fondo Mario Negri, che godono già di una deducibilità più ampia rispetto alla generalità degli iscritti ai fondi di previdenza complementare, non possono inoltre dedurre, entro il limite di 5.164,57 euro, eventuali contributi versati ad altre forme pensionistiche, collettive e individuali a cui siano iscritti loro stessi o le persone a loro carico. 1 La deroga di cui fruiscono gli iscritti al Fondo Mario Negri, compresi i prosecutori volontari, trova riferimento nell art. 18, commi 8-bis e seguenti, del decreto legislativo 21 aprile 1993, n. 124, e dall art. 15, comma 6, della legge 8 agosto 1995, n. 335, ed è stata confermata dall art. 3, commi 119 e 120, della legge 24 dicembre 2003, n. 350 (Finanziaria per il 2004) e dall art. 20, comma 7, del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 (Riforma della previdenza complementare). 2 Art. 8, comma 4, del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n

5 Fisco CONTRIBUTI CFMT PER LA FORMAZIONE Anche se vengono versati al Fondo Mario Negri, che funge da ente esattore, i contributi dovuti al Cfmt, non avendo natura previdenziale o assistenziale, non sono soggetti al medesimo trattamento fiscale dei contributi versati alla previdenza complementare. Pertanto, la trattenuta a carico del dirigente non è deducibile dal reddito, mentre il contributo a carico dell azienda non aumenta il reddito imponibile fiscale e previdenziale 3. FASDAC Il trattamento fiscale dei contributi versati al Fasdac varia a seconda della tipologia di iscritto al Fondo (dirigente in attività di servizio, prosecutore volontario o pensionato): Dirigenti in servizio Il limite di non concorrenza alla formazione del reddito di lavoro dipendente dei contributi versati ai fondi contrattuali di assistenza sanitaria integrativa è pari a 3.615,20 euro annui. Per quanto riguarda i dirigenti in servizio, le aziende provvedono direttamente a dedurre i contributi versati al Fasdac, avendo cura di non considerare, ai fini del 3 Rif. lettera Inps n. 27/8/9008 pervenuta a Confcommercio il 5 gennaio 1996, in risposta a un quesito formulato in merito. 4 Rif. Agenzia delle entrate, nella circolare 4 marzo 1999, n. 55/E. superamento del massimale di deducibilità annuo, il contributo aziendale destinato alla gestione dirigenti pensionati, introdotto dal 1 gennaio 2007 ed elevato a 1.107,15 euro annui a decorrere dal 1 ottobre Come conseguenza della piena deducibilità fiscale dei contributi versati al Fasdac, per i dirigenti in servizio le spese mediche possono essere portate in detrazione solo con riferimento al quantum non rimborsato dal Fondo, nel limite del 19% della quota eccedente i 129,11 euro annui. Prosecutori volontari La formulazione del Tuir in vigore fino al 2007 non rendeva possibile la deducibilità dei contributi versati ai fondi di assistenza sanitaria da parte di chi vi aderiva volontariamente e non in applicazione di un contratto collettivo nazionale di lavoro. Dal 2008 in avanti i pareri sulla possibilità di dedurre o meno il contributo per i volontari sono stati discordi, perché la normativa non ha chiaramente equiparato i contributi versati ai fondi di assistenza sanitaria previsti dai ccnl di categoria (come è appunto il Fasdac) dai dirigenti in servizio (che rientrano quindi nella previsione dell art. 51, comma 2, lett. a del Tuir) ai contributi versati volontariamente da chi non ha più un rapporto di lavoro dipendente come dirigente del terziario. Stando così le cose, alcuni prosecutori volontari, facendo riferimento alla nuova formulazione dell art. 10, comma 1, lett. e-ter del Tuir e su suggerimento del proprio commercialista di fiducia, hanno portato in deduzione il contributo versato al Fasdac e taluni tra questi, sulla base di alcune segnalazioni pervenuteci, hanno ricevuto contestazioni dall Agenzia delle entrate con riferimento alle dichiarazioni presentate nel 2009 relative ai redditi del La motivazione addotta dall Agenzia delle entrate è che il Fasdac nel 2008 non risultava essere tra i fondi integrativi del Servizio sanitario nazionale istituiti o adeguati ai sensi dell art. 9 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modifiche, che erogano prestazioni negli ambiti di intervento stabiliti con decreto del ministro della Salute. Tutto ciò senza tenere conto del fatto che nel 2008 (come del resto avviene ancora oggi) tali fondi non risultavano neppure istituiti e che le procedure che i fondi di assistenza sanitaria già esistenti dovevano seguire per poter essere dichiarati adeguati non sono state ancora definitivamente stabilite dagli organi a ciò delegati (sulla situazione normativa del Fasdac, vedi box di approfondimento nella pagina a fianco). Sarebbe quindi auspicabile un intervento chiarificatore al riguardo. Nel frattempo, riteniamo preferibile consigliare di seguire un comportamento più prudente e quindi 24

6 SITUAZIONE NORMATIVA FASDAC L art. 51, comma 2, lett. a, del Tuir attribuisce la non concorrenza alla formazione dei redditi di lavoro dipendente ai contributi versati a enti e casse aventi esclusivamente fine assistenziale entro il limite annuo di 3.615,20 euro, purché rispettino la destinazione del 20% delle risorse ai seguenti ambiti: 1. prestazioni sociali a rilevanza sanitaria da garantire alle persone non autosufficienti; 2. prestazioni sanitarie a rilevanza sociale da garantire alle persone non autosufficienti in ambito domiciliare, semi-residenziale e residenziale; 3. prestazioni finalizzate al recupero della salute di soggetti temporaneamente inabilitati da malattia o infortunio; 4. prestazioni di assistenza odontoiatrica compresa la fornitura di protesi dentarie. Secondo le disposizioni fornite dal ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali con decreto 27 ottobre 2009, in fase di prima applicazione la verifica del rispetto della destinazione del 20% alle risorse vincolate è effettuato a partire dall anno gestionale 2010, per il quale gli enti/casse iscritti all Anagrafe del ministero hanno dovuto produrre un autocertificazione entro luglio In conformità a quanto previsto dal citato decreto ministeriale, il Fasdac, Fondo Mario Besusso, ha provveduto nei termini all iscrizione all Anagrafe dei Fondi, ricevendo il 10 giugno 2010 l attestato di iscrizione da parte del dipartimento di qualità - direzione generale della programmazione sanitaria del ministero della Salute. non dedurre il contributo ma portare in detrazione il 100% della spesa medica, anche per la parte rimborsata dal Fasdac, fermo restando il fatto che ogni associato può liberamente decidere di agire diversamente, seguendo il consiglio di un professionista di fiducia. Pensionati L Agenzia delle entrate, con risoluzione dell 11 luglio 2008, n. 293, ha chiarito che, anche con la nuova formulazione dell art. 10, comma 1, lett. e-ter del Tuir, nulla cambierà rispetto al passato per gli iscritti al Fasdac in qualità di pensionati che, quindi, continueranno a non dedurre il contributo versato al Fondo. A fronte di tale mancata deduzione, in sede di dichiarazione dei redditi è permesso portare in detrazione l intero ammontare delle spese mediche sostenute, compresa la parte rimborsata dal Fasdac, nel limite del 19% della quota eccedente i 129,11 euro annui. La risoluzione citata prende in esame il caso degli iscritti al Fasi in qualità di pensionati, in quanto iscritti a un Fondo per il quale il contributo aziendale alla gestione pensionati risulta essere cumulativo e indifferenziato, e non riferito a ogni singolo dirigente andato in quiescenza. Secondo l Agenzia delle entrate, non potendo risalire al contributo complessivamente versato a favore di tali iscritti (quota a carico del pensionato + quota a carico dell azienda) non è possibile verificare il raggiungimento del massimale di deducibilità e quindi applicare la deduzione di un importo effettivo dal reddito. Pertanto, poiché anche i ccnl per i dirigenti del terziario, della distribuzione e dei servizi e quelli degli altri settori rappresentati da Manageritalia prevedono il versamento a carico delle aziende di un contributo per finanziare la gestione pensionati Fasdac, con riferimento a ciascun dirigente in servizio e non al singolo ex dirigente ora pensionato, gli iscritti al Fondo in qualità di dirigenti pensionati rientrano nella stessa fattispecie presa in esame dall Agenzia delle entrate. 25

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