Beach dune system interaction and evolution. E. Pallottini, V. Campo, S. Cappucci, L. Rossi, G.B. La Monica

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Beach dune system interaction and evolution. E. Pallottini, V. Campo, S. Cappucci, L. Rossi, G.B. La Monica"

Transcript

1 Beach dune system interaction and evolution E. Pallottini, V. Campo, S. Cappucci, L. Rossi, G.B. La Monica

2 Spiaggia e duna sono due distinte componenti dello stesso sistema. La loro evoluzione nel tempo può essere concorde o discorde. Le loro interazioni sono fortemente dipendenti dal fattore tempo. (Modified from Psuty, 1986)

3 AREA DI STUDIO CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE Estensione dell unità fisiografica: 32.3 km. Estensione delle dune costiere: km. Altezza dune: da 8 10 m a oltre 20 m (Campo et La Monica, 2006). % di dune rispetto alla lunghezza dell unità fisiografica: 84%. CRITICITA IMPATTO ANTROPICO (Strada costiera, turismo) EROSIONE

4 OBIETTIVI (1) Identicare la relazione tra il trend evolutivo della duna e quello della spiaggia. (2) Valutare l attuale stato del sistema dunale. PARAMETRI CONSIDERATI CATEGORIA SPIAGGIA DUNA Morfologia Ampiezza Ampiezza Estensione lineare % di estensione rispetto all unità fisiografica Blowouts Varchi Dinamica Trend evolutivo della linea di riva Trend evolutivo del piede della duna Trend evolutivo della copertura vegetale Pressione d uso Uso turistico delle spiagge Aree urbanizzate Strade e sentieri Vegetazione % di superficie vegetata Tipologia della vegetazione

5 LIMITAZIONI foto aeree 1977 & 1999 QuickBird 2005 Fotointerpretazione tramite stereoscopio Scala di acquisizione dei dati: 1: Interpretazione avideo Scala di acquisizione dei dati: 1:5.000

6 METODOLOGIA STEP 1 Acquisizione dei dati mediante fotointerpretazione e interpretazione a video STEP 2 Digitalizzazione delle immagini utilizzate STEP 3 Archiviazione dei dati all interno di un database appositamente t strutturato tt t STRUTTURA DEL DATABASE La struttura del database fa riferimento al database sviluppato nell ambito del Progetto Nazionale I depositi eolici e il flusso di sedimenti spiaggia-duna Sistema di riferimento: UTM WGS84, Fuso 33N Conforme alle indicazioni INSPIRE Scala di acquisizione dei dati: 1: :5.000

7 Digital Shoreline Analysis System (DSAS ) Analisi morfologica del sistema spiaggia-duna Calcolo della variazione lineare della linea di riva e del piede della duna INPUT Baseline Shapefiles DSAS analysis OUTPUT Transetti Punti di intersezione Distanza (in m) LEGEND DUNE SHORELINE BASELINE TRANSECT Intersect points PRODOTTI FINALI Ampiezza della duna Ampiezza della spiaggia i Ampiezza del sistema Variazione i della linea di riva Variazione del piede della duna

8 METODOLOGIA Interpretazione della fascia di territorio compreso tra la linea di riva e la strada litoranea (che blocca la dinamica della duna). LA STRADA LITORANEA: Strada litoranea E un elemento riconoscibile in tutte le serie temporali Ha mantenuto la stessa posizione nel tempo Corre parallela alla costa. Lago di Sabaudia BASELINE

9 RISULTATI Ampiezza del sistema spiaggia-duna nel 1977 SYSTEM WIDT TH (m) 140,00 120,00 100,00 80,00 60,00 40,00 20,00 Duna Spiaggia 0, ID Transetti AVERAGE BEACH VARIATION 140,00 SYSTEM MWIDTH(m) Ampiezza del sistema spiaggia-duna nel ,00 100,00 AVERAGE DUNE VARIATION m m m 1.18 m 80,00 60,00 40,00 20,00 0,00 Duna Spiaggia ID Transetti Il trend evolutivo della spiaggia e della duna è discorde.

10 30,00 BEACH - DUNE SYSTEM TREND RISULTATI ment nd 1999 near movem een 1977 an (m) Lin betwe 20,00 10,0000 0,00-10,00-20, ,00 TRANSECT ID BEACH - DUNE SYSTEM TREND Duna Spiaggia 30,00 Linear movement between and 2005 (m m) 20,00 10, ,00-10,00-20, ,00 TRANSECT ID

11 RISULTATI BEACH WIDTH IN 1977, 1999 & 2005 AREE URBANIZZATE: Interessano fortemente le dune Aumentano in direzione SE IMPATTO DOVUTO AL TURISMO: Accesso incontrollato alla spiaggia Comparsa e sviluppo di sentieri attraverso le dune Incremento del calpestio m m MIMINUM AVERAGE MAXIMUM DUNE WIDTH IN 1977, 1999 & MIMINUM AVERAGE MAXIMUM

12 RISULTATI Classificazione della vegetazione Non emerge una chiara relazione tra impatto antropico ed evoluzione della vegetazione La mappatura e la classificazione è fortemente influenzata dall interpretazione e dalla risoluzione delle immagini. VEGETATION TYPOLOGY AND COVER IN 1977, 1999 & TREES BUSHES SPARSEBUSHES GRASS NOVEGETATION

13 CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE L analisi multitemporale della fascia costiera permette di evidenziare le interazioni del sistema spiaggia-duna. Il monitoraggio in ambiente GIS dei cambiamenti nel sistema spiaggia duna è strettamente connesso alla gestione della fascia costiera Interazioni spiaggia - duna Change detection Gestione Individuazione delle criticità

14 GRAZIE PER L ATTENZIONE

15 Analisi multitemporale del sistema duna-spiaggia FUTURE WORK 1. Determinazione dell altezza delle dune costiere 2. Determinazione del perimetro della duna LIDAR, Immagini satellitari stereoscopiche 3. Analisi della vegetazione attraverso l elaborazione di immagini (LIDAR, IR, pancromatico) 4. (Analisi delle forzanti meteomarine sotto costa)

16 Analisi multitemporale del sistema duna-spiaggia Ruolo delle dune nell ambito della fascia costiera Sono una riserva sedimentaria in grado di fornire materiale alla spiaggia antistante, abbattendo il rischio d erosione. Contrastano l intrusione del cuneo salino in falda. Sono elementi morfologicamente rilevati in grado di contrastare i possibili rischi di sommersione dell entroterra. Sono nicchie ecologiche di elevato valore ambientale e paesaggistico.

17 Analisi multitemporale del sistema duna-spiaggia RILIEVO DELLA VEGETAZIONE (processing L. Rossi) COMPARISON BETWEEN THE THREE DIFFERENT VEGETATION COVER ASSESSMENT Vegetated Area (hectares) Bare Area (hectares) "Manual" vegetation cover survey "Visual" vegetation cover estimation Panchrromatic images processing

PROGETTO RESMAR SOTTOPROGETTO B Centro transfrontaliero per lo studio della dinamica dei litorali. Webgis Costa Toscana Costa Sarda

PROGETTO RESMAR SOTTOPROGETTO B Centro transfrontaliero per lo studio della dinamica dei litorali. Webgis Costa Toscana Costa Sarda PROGETTO RESMAR SOTTOPROGETTO B Centro transfrontaliero per lo studio della dinamica dei litorali Convegno conclusivo Livorno 28 maggio 2013 Webgis Costa Costa Sarda Giovanni Vitale* Claudio Kalb** * Università

Dettagli

Programma del corso di Tecniche di Telerilevamento (Prof. P. Ciavola)

Programma del corso di Tecniche di Telerilevamento (Prof. P. Ciavola) Programma del corso di Tecniche di Telerilevamento (Prof. P. Ciavola) Concetti fondamentali sul Telerilevamento. Sensori e sistemi di telerilevamento: le caratteristiche dell'oggetto e dell'immagine. Le

Dettagli

Monitoraggio ed analisi delle dinamiche dei litorali costieri mediante dati telerilevati ad alta ed altissima risoluzione spaziale

Monitoraggio ed analisi delle dinamiche dei litorali costieri mediante dati telerilevati ad alta ed altissima risoluzione spaziale Monitoraggio ed analisi delle dinamiche dei litorali costieri mediante dati telerilevati ad alta ed altissima risoluzione spaziale Ing. Nicomino Fiscante Pisa, 13 febbraio 2015 SIGIEC Sistema di Gestione

Dettagli

Stato d avanzamento del Sottoprogetto B Partner 9 - Provincia di Olbia Tempio: dinamica dei litorali.

Stato d avanzamento del Sottoprogetto B Partner 9 - Provincia di Olbia Tempio: dinamica dei litorali. P.O. Italia-Francia Marittimo 2007-2013 Stato d avanzamento del Sottoprogetto B Partner 9 - Provincia di Olbia Tempio: Centro transfrontaliero per lo studio della Dr. Fabrizio Ferraro Direttore di Progetto

Dettagli

L aggiornamento della Carta dell Uso del Suolo della Regione Sardegna

L aggiornamento della Carta dell Uso del Suolo della Regione Sardegna L aggiornamento della Carta dell Uso del Suolo della Regione Sardegna Assessorato degli Enti Locali Finanze ed Urbanistica Direzione Generale della Pianificazione Urbanistica Territoriale e della Vigilanza

Dettagli

Cartografia di base per i territori

Cartografia di base per i territori Cartografia di base per i territori L INFORMAZIONE GEOGRAFICA I dati dell informazione geografica L Amministrazione Regionale, nell ambito delle attività di competenza del Servizio sistema informativo

Dettagli

IL PROGETTO DREPANCOAST

IL PROGETTO DREPANCOAST IL PROGETTO DREPANCOAST La Provincia Regionale di Trapani, nell ambito di un progetto POR, ha affidato al Gruppo Gifaco dell Istituto per l Ambiente Marino Costiero del Consiglio Nazionale delle Ricerche

Dettagli

Mappatura della pericolosità da inondazione costiera nella Regione Sardegna

Mappatura della pericolosità da inondazione costiera nella Regione Sardegna Mappatura della pericolosità da inondazione costiera nella Regione Sardegna Andrea Balzano, Andrea Sulis, Claudia Pedone, Massimiliano Ventroni Università di Cagliari - DICAAR Torino, 9-1 Ottobre 213 Torino,

Dettagli

Land Cover Piemonte progettazione di un database geografico sulla copertura delle terre della Regione Piemonte

Land Cover Piemonte progettazione di un database geografico sulla copertura delle terre della Regione Piemonte Land Cover Piemonte progettazione di un database geografico sulla copertura e l uso l delle terre della Regione Piemonte Relatore: : Stefania Crotta - Regione Piemonte Sommario obiettivi progetto prototipo

Dettagli

LE DUNE COME STRUMENTO DI MITIGAZIONE DEL RISCHIO COSTIERO

LE DUNE COME STRUMENTO DI MITIGAZIONE DEL RISCHIO COSTIERO LE DUNE COME STRUMENTO DI MITIGAZIONE DEL RISCHIO COSTIERO Edi Valpreda ENEA Dipartimento Ambiente Cambiamenti Globali e Sostenibilità ACS EROSIONE COSTIERA misure di gestione della fascia litoranea romana

Dettagli

STRUTTURA DEL PIANO DI MONITORAGGIO DEI LAVORI PREVISTI DAL PROGRAMMA DI INTERVENTI PRIORITARI DI RECUPERO E RIEQUILIBRIO DEL LITORALE - D.C.

STRUTTURA DEL PIANO DI MONITORAGGIO DEI LAVORI PREVISTI DAL PROGRAMMA DI INTERVENTI PRIORITARI DI RECUPERO E RIEQUILIBRIO DEL LITORALE - D.C. STRUTTURA DEL PIANO DI MONITORAGGIO DEI LAVORI PREVISTI DAL PROGRAMMA DI INTERVENTI PRIORITARI DI RECUPERO E RIEQUILIBRIO DEL LITORALE - D.C.R. 47/2003 - PROGETTO N 20 FOCE DEL FIUME OMBRONE PER CONTRASTARE

Dettagli

Eleonora Bertacchini, Alessandro Capra. Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Facoltà di Ingegneria

Eleonora Bertacchini, Alessandro Capra. Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Facoltà di Ingegneria Immagini satellitari ad alta risoluzione per l aggiornamento cartografico e per il controllo della linea di costa. Applicazione alla costa del Molise e della Puglia Eleonora Bertacchini, Alessandro Capra

Dettagli

La metodologia IDRAIM e la valutazione della dinamica morfologica dei corsi d acqua

La metodologia IDRAIM e la valutazione della dinamica morfologica dei corsi d acqua La Direttiva Europea Alluvioni : verso una gestione del rischio idraulico in ambito montano - Bolzano, 21-22 Novembre 2013 La metodologia IDRAIM e la valutazione della dinamica morfologica dei corsi d

Dettagli

ALLEGATO TECNICO 2 ELENCO DEI PRODOTTI EROGABILI. Pagina 1 di 15

ALLEGATO TECNICO 2 ELENCO DEI PRODOTTI EROGABILI. Pagina 1 di 15 ALLEGATO TECNICO 2 ELENCO DEI PRODOTTI EROGABILI Pagina 1 di 15 Indice Matrice dei prodotti erogabili a supporto della pianificazione e monitoraggio delle discariche...3 Analisi e Monitoraggio delle aree

Dettagli

L'alta risoluzione satellitare in supporto al Risk Management

L'alta risoluzione satellitare in supporto al Risk Management L'alta risoluzione satellitare in supporto al Risk Management Livio Rossi EURIMAGE S.p.A., Roma, Italia www.eurimage.com Introduzione Nell ambito delle attività operative per la gestione e la protezione

Dettagli

ALLEGATO 2 METODOLOGIA VASA

ALLEGATO 2 METODOLOGIA VASA ALLEGATO 2 METODOLOGIA VASA La metodologia VASA (Valutazione Storico Ambientale) è stata messa a punto per sopperire alla carenza di criteri di valutazione dell influenza antropica e delle dinamiche temporali,

Dettagli

Attività di telerilevamento e GIS svolte dal laboratorio LaMMA della Regione Toscana L. BOTTAI, F. MASELLI

Attività di telerilevamento e GIS svolte dal laboratorio LaMMA della Regione Toscana L. BOTTAI, F. MASELLI Attività di telerilevamento e GIS svolte dal laboratorio LaMMA della Regione Toscana L. BOTTAI, F. MASELLI In questo articolo vengono descritte alcune applicazioni operative basate sull elaborazione di

Dettagli

Studio Tecnico Survey Project. Applicazioni Sviluppate

Studio Tecnico Survey Project. Applicazioni Sviluppate Studio Tecnico Survey Project La Ricerca applicata al Territorio Applicazioni Sviluppate Tecnici Dott. For. Johnny Moretto, Ph.D. Dott. Nicola Trolese Applicazioni Sviluppate Batimetria canali bagnati

Dettagli

Consiglio Nazionale delle Ricerche. Report di approfondimento relativo all attuale stato di attività del fenomeno franoso di Montaguto febbraio 2011

Consiglio Nazionale delle Ricerche. Report di approfondimento relativo all attuale stato di attività del fenomeno franoso di Montaguto febbraio 2011 Consiglio Nazionale delle Ricerche ISTITUTO DI RICERCA PER LA PROTEZIONE IDROGEOLOGICA CENTRO DI COMPETENZA DEL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Report di approfondimento

Dettagli

WebGIS Costa Toscana: stato di avanzamento e sviluppi futuri

WebGIS Costa Toscana: stato di avanzamento e sviluppi futuri Provincia di LIVORNO Unità di Servizio 2.1 Difesa e Protezione del Territorio Unità Organizzativa Risorse marine e Georisorse WebGIS Costa : stato di avanzamento e sviluppi futuri Enrica Mori* Giovanni

Dettagli

Università degli Studi della Basilicata Corso di Laurea in Scienze Geologiche (Biennio Specialistico) Corso di DINAMICA COSTIERA

Università degli Studi della Basilicata Corso di Laurea in Scienze Geologiche (Biennio Specialistico) Corso di DINAMICA COSTIERA Università degli Studi della Basilicata Corso di Laurea in Scienze Geologiche (Biennio Specialistico) Corso di DINAMICA COSTIERA 6.0 I Sistemi Deposizionali Costieri Sergio G. Longhitano Dipartimento di

Dettagli

4.3 Acque marino-costiere

4.3 Acque marino-costiere 4.3 Acque marino-costiere La Provincia di Viterbo ha un estensione di costa di circa 55 Km di cui circa il 75% con vocazione balneare mentre la restante è destinata ad usi differenti (militari, industriali,

Dettagli

Relazione di fine tirocinio

Relazione di fine tirocinio Laurea magistrale in Ingegneria Civile per la protezione dai rischi naturali Tirocinio per la tesi svolto presso l agenzia Conservatoria delle Coste, Regione Sardegna Relazione di fine tirocinio Studente:

Dettagli

Manutenzione del territorio e prevenzione dei rischi

Manutenzione del territorio e prevenzione dei rischi Manutenzione del territorio e prevenzione dei rischi Mauro Agnoletti Dipartimento di Economia, Ingegneria, Scienze e Tecnologie Agrarie e Forestali Università degli Studi di Firenze La ricerche sulle dinamiche

Dettagli

L assetto di Villasimius e alcune idee di prospettiva

L assetto di Villasimius e alcune idee di prospettiva Corso di Laurea Triennale in Urbanistica A. A. 2014/2015 L assetto di Villasimius e alcune idee di prospettiva Inquadramento Territoriale Villasimius (CA), è localizzata nella costa sudorientale della

Dettagli

EROSIONE COSTIERA misure di gestione della fascia litoranea romana

EROSIONE COSTIERA misure di gestione della fascia litoranea romana Attività del centro di monitoraggio dell'osservatorio dei Litorali Laziali Ciro Riccardi Capo Settore Centro di Monitoraggio Osservatorio dei Litorali Laziali Regione Lazio Funzioni e compiti dell Osservatorio

Dettagli

Monitoraggio della qualità morfologica dei corsi d acqua

Monitoraggio della qualità morfologica dei corsi d acqua Monitoraggio della qualità morfologica dei corsi d acqua 1. Premessa Nel 2010 ISPRA ha pubblicato il metodo per la valutazione della qualità morfologica dei corsi d acqua basato sull Indice di Qualità

Dettagli

Monitoraggio a scala regionale: l impiego dei GIS e dei DGPS

Monitoraggio a scala regionale: l impiego dei GIS e dei DGPS Monitoraggio a scala regionale: l impiego dei GIS e dei DGPS Augusto Screpanti ACS - ENEA augusto.screpanti@enea.it Rilevare e Rappresentare Rilevare il territorio attività di campagna come Rilievi geologici

Dettagli

Autorità di Bacino dei Fiumi Isonzo, Tagliamento, Livenza, Piave, Brenta-Bacchiglione

Autorità di Bacino dei Fiumi Isonzo, Tagliamento, Livenza, Piave, Brenta-Bacchiglione LA FASCIA DI PERTINENZA FLUVIALE E IL LUOGO DOVE MASSIMAMENTE E QUOTIDIANAMENTE SI INCONTRANO UOMO E FIUME LE FASCE DI PERTINENZA FLUVIALE: STUDI PROPEDEUTICI ALL INDIVIDUAZIONE E ALLA PIANIFICAZIONE DEGLI

Dettagli

Workshop "VALUTAZIONE DEL RISCHIO IDRAULICO IN AMBITO MONTANO ED APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA ALLUVIONI"

Workshop VALUTAZIONE DEL RISCHIO IDRAULICO IN AMBITO MONTANO ED APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA ALLUVIONI Workshop "VALUTAZIONE DEL RISCHIO IDRAULICO IN AMBITO MONTANO ED APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA ALLUVIONI" Ing. Giorgio Cesari Autorità di bacino del Fiume Tevere Distretto Idrografico dell Appennino Centrale

Dettagli

TEORIA E APPLICAZIONE DELL INDICE DI FUNZIONALITA PERILACUALE I.F.P.

TEORIA E APPLICAZIONE DELL INDICE DI FUNZIONALITA PERILACUALE I.F.P. TEORIA E APPLICAZIONE DELL INDICE DI FUNZIONALITA PERILACUALE I.F.P. G. Caricato 1 & V. Telesca 2 1 Agenzia Regionale per la Protezione dell Ambiente di Basilicata 2 Università degli Studi della Basilicata,

Dettagli

IL METODO GENERALE DI DEFINZIONE DELLA PERICOLOSITA

IL METODO GENERALE DI DEFINZIONE DELLA PERICOLOSITA IL DI DEFINZIONE DELLA PERICOLOSITA Il metodo elaborato cerca di legare il maggior numero di informazioni tecniche (geomeccanica, stato del versante soggetto a rotolamento, storia dei fenomeni, opere esistenti,

Dettagli

Amministrazione Provinciale di Siena - Ufficio di Piano per il PTCP ALLEGATO 4:

Amministrazione Provinciale di Siena - Ufficio di Piano per il PTCP ALLEGATO 4: ALLEGATO 4: STABILITÀ DEI VERSANTI: METODOLOGIA DA ADOTTARE COME STANDARD PROVINCIALE PER LA REALIZZAZIONE DELLA CARTA DELLA STABILITÀ POTENZIALE INTEGRATA DEI VERSANTI AI SENSI DELLA DCR 94/85. Allegato

Dettagli

From 2D images to 3D models: the path to a virtual Earth

From 2D images to 3D models: the path to a virtual Earth Il dominio dello spazio: scienze, tecniche, rappresentazioni TORINO 20-21 21 OTTOBRE 2005 From 2D images to 3D models: the path to a virtual Earth Fabio Remondino,, Armin Gruen Institute of Geodesy and

Dettagli

TECNICO SUPERIORE PER I RILEVAMENTI TERRITORIALI INFORMATIZZATI

TECNICO SUPERIORE PER I RILEVAMENTI TERRITORIALI INFORMATIZZATI ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE EDILIZIA TECNICO SUPERIORE PER I RILEVAMENTI TERRITORIALI INFORMATIZZATI STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI TECNICO SUPERIORE PER I

Dettagli

Elementi di cartografia: La lettura del territorio. Robbio, 9 Febbraio 2013 Tiziano Cattaneo Legambiente Lombardia

Elementi di cartografia: La lettura del territorio. Robbio, 9 Febbraio 2013 Tiziano Cattaneo Legambiente Lombardia Elementi di cartografia: La lettura del territorio Robbio, 9 Febbraio 2013 Tiziano Cattaneo Legambiente Lombardia Cenni storici Tavoletta di Nippur, 1500 A.C. Cenni storici Carta di Anassimandro, 550 A.C.

Dettagli

Uso di ecognition per la change detection del soil sealing da archivi Landsat

Uso di ecognition per la change detection del soil sealing da archivi Landsat Uso di ecognition per la change detection del soil sealing da archivi Landsat Work in progress con una applicazione relativa alla Regione Campania Sofia Bajocco, Tomaso Ceccarelli, Daniela Smiraglia, Simone

Dettagli

Dipartimento Interateneo di Fisica Michelangelo Merlin, Università degli Studi e Politecnico di Bari 2

Dipartimento Interateneo di Fisica Michelangelo Merlin, Università degli Studi e Politecnico di Bari 2 267 ESTRAZIONE SEMI-AUTOMATICA DELLA LINEA DI COSTA DA IMMAGINI SATELLITARI AD ALTA RISOLUZIONE: VALUTAZIONE ED APPLICABILITÀ Maria Teresa Chiaradia 1, Roberto Francioso 2, Raffaella Matarrese 1 ; Antonio

Dettagli

Piano di monitoraggio ambientale (fase di esercizio) del Terminale GNL di Porto Viro e della condotta di collegamento alla terraferma

Piano di monitoraggio ambientale (fase di esercizio) del Terminale GNL di Porto Viro e della condotta di collegamento alla terraferma Piano di monitoraggio ambientale (fase di esercizio) del Terminale GNL di Porto Viro e della condotta di collegamento alla terraferma Relazione tecnico scientifica Fase di esercizio provvisorio (5 E) RILIEVO

Dettagli

Corso di Telerilevamento Lezione 3

Corso di Telerilevamento Lezione 3 Corso di Telerilevamento Lezione 3 Strumenti di ripresa Risoluzioni Satelliti per il telerilevamento Caratteri i una immagine digitale raster I valori relativi a ciascun pixel (DN = Digital Number) indicano

Dettagli

L EVOLUZIONE DELLE BARENE LAGUNARI

L EVOLUZIONE DELLE BARENE LAGUNARI L EVOLUZIONE DELLE BARENE LAGUNARI risultati del: PROGETTO DI RICERCA E STUDIO SEDIMENTOLOGICO - GEOCHIMICO DELLE AREE BARENICOLE DELLA LAGUNA DI MARANO E GRADO Collaborazione tra ARPA FVG e Università

Dettagli

Emergenza alluvione Liguria Genova, 7 dicembre 2011

Emergenza alluvione Liguria Genova, 7 dicembre 2011 Emergenza alluvione Liguria Genova, 7 dicembre 2011 L intervento della Protezione civile della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia a sostegno della Regione Liguria a seguito dell evento alluvionale

Dettagli

Cartografia della copertura ed uso del suolo Cartografia della vegetazione

Cartografia della copertura ed uso del suolo Cartografia della vegetazione Che cosa è una carta? Cartografia della copertura ed uso del suolo Cartografia della vegetazione E un elaborato grafico attraverso cui una determinata porzione della superficie terrestre viene rappresentata

Dettagli

CAPITOLO 6 IL SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE DELL AUTORITÀ DI BACINO DELLA BASILICATA

CAPITOLO 6 IL SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE DELL AUTORITÀ DI BACINO DELLA BASILICATA CAPITOLO 6 IL SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE DELL AUTORITÀ DI BACINO DELLA BASILICATA 189 IL SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE DELL AUTORITÀ DI BACINO DELLA BASILICATA 6.1 Premessa Il Sistema Informativo

Dettagli

Il ruolo del rilevamento a distanza nell interpretazione dell evoluzione geomorfologica di un area costiera

Il ruolo del rilevamento a distanza nell interpretazione dell evoluzione geomorfologica di un area costiera Il ruolo del rilevamento a distanza nell interpretazione dell evoluzione geomorfologica di un area costiera Vantaggi delle foto verticali La scala è uniforme in tutta la foto Si possono determinare angoli

Dettagli

Basi di Dati Spaziali

Basi di Dati Spaziali degli Studi Basi di Dati Spaziali Introduzione ai Geographical Information Systems (GIS) Alessandra Chiarandini - Lezione 4 Cartografia Italiana Introduzione ai GIS A. Chiarandini 22 La Cartografia IGM

Dettagli

EBONE. Rete di osservazione della biodiversità in Europa. Verso un sistema integrato di osservazione della biodiversità nello spazio e nel tempo

EBONE. Rete di osservazione della biodiversità in Europa. Verso un sistema integrato di osservazione della biodiversità nello spazio e nel tempo EBONE Rete di osservazione della biodiversità in Europa Verso un sistema integrato di osservazione della biodiversità nello spazio e nel tempo 2010 International Year of Biodiversity FP7 Progetto di Collaborazione

Dettagli

Rete Eni di monitoraggio della compattazione e della subsidenza

Rete Eni di monitoraggio della compattazione e della subsidenza Rete Eni di monitoraggio della compattazione e della subsidenza Ravenna, 15 marzo 2011 www.eni.it Subsidenza è un lento e progressivo abbassamento verticale del fondo di un bacino marino o di un'area continentale.

Dettagli

REGIONE LIGURIA Protezione Civile

REGIONE LIGURIA Protezione Civile ALLEGATO 2 REGIONE LIGURIA Protezione Civile INCENDIO DELLE ZONE DI INTERFACCIA DEFINIZIONE SCENARI Febbraio 2007 2 DEFINIZIONE SCENARIO DI INCENDI DI INTERFACCIA Per valutare il rischio conseguente agli

Dettagli

Il Catasto ghiacciai della Regione Autonoma Valle d Aosta

Il Catasto ghiacciai della Regione Autonoma Valle d Aosta Il Catasto ghiacciai della Regione Autonoma Valle d Aosta Importanza dei ghiacciai nel contesto territoriale valdostano Estensione territoriale Contesto geomorfologico, geografico e socio-economico Necessità

Dettagli

IL TELERILEVAMENTO DELLA VEGETAZIONE AGRICOLA: PROBLEMATICHE E PROSPETTIVE

IL TELERILEVAMENTO DELLA VEGETAZIONE AGRICOLA: PROBLEMATICHE E PROSPETTIVE IL TELERILEVAMENTO DELLA VEGETAZIONE AGRICOLA: PROBLEMATICHE E PROSPETTIVE Fabio MASELLI IBIMET-CNR, Via Madonna del Piano 10, 50019 Sesto Fiorentino, FI ARGOMENTI TRATTATI La presentazione intende dare

Dettagli

Grottaminarda (AV), 14-16 giugno 2010

Grottaminarda (AV), 14-16 giugno 2010 5a riunione Nazionale Grottaminarda (AV), 14-16 giugno 2010 Valutazione preliminare, mediante GIS, della pericolosità fluviale indotte da variazioni morfologiche del F. Calore Civitillo itill D., Magliulo

Dettagli

1.3 Le barene: caratteristiche ed evoluzione...8. 1.5 Le barene e le alofite della laguna di Venezia come indicatori morfologici...

1.3 Le barene: caratteristiche ed evoluzione...8. 1.5 Le barene e le alofite della laguna di Venezia come indicatori morfologici... INDICE INTRODUZIONE...1 1. MORFOLOGIA LAGUNARE...5 1.1 La laguna di Venezia...5 1.2 Area di studio...7 1.3 Le barene: caratteristiche ed evoluzione...8 1.4 La zonazione delle alofite...13 1.5 Le barene

Dettagli

Università degli Studi della Basilicata Corso di Laurea in Scienze Geologiche (Biennio Specialistico) Corso di DINAMICA COSTIERA

Università degli Studi della Basilicata Corso di Laurea in Scienze Geologiche (Biennio Specialistico) Corso di DINAMICA COSTIERA Università degli Studi della Basilicata Corso di Laurea in Scienze Geologiche (Biennio Specialistico) Corso di DINAMICA COSTIERA 2.0 Che cos è una Spiaggia Sergio G. Longhitano Dipartimento di Scienze

Dettagli

2.1 La struttura di difesa soffolta 2.2 Ripascimento 2.3.Nucleo in massi e pietra a difesa delle fondazioni del muro di controripa.

2.1 La struttura di difesa soffolta 2.2 Ripascimento 2.3.Nucleo in massi e pietra a difesa delle fondazioni del muro di controripa. INDICE 1.PREMESSA 2. FINALITÀ E DESCRIZIONE DELL INTERVENTO. 2.1 La struttura di difesa soffolta 2.2 Ripascimento 2.3.Nucleo in massi e pietra a difesa delle fondazioni del muro di controripa. 3. ASPETTI

Dettagli

Soluzioni low cost di rilievo 3D e ortofoto ad altissima risoluzione per interi centri storici Dott. Stefano Picchio

Soluzioni low cost di rilievo 3D e ortofoto ad altissima risoluzione per interi centri storici Dott. Stefano Picchio Workshop regionale SMARTINNO 23 Ottobre 2014 Edifici storici e Città Soluzioni low cost di rilievo 3D e ortofoto ad altissima risoluzione per interi centri storici Dott. Stefano Picchio IL RILIEVO DELLA

Dettagli

AFFIDAMENTO AI SENSI DELL ART. 91 COMMA 2 DEL D.LGS. 163/2006 E S.M.I

AFFIDAMENTO AI SENSI DELL ART. 91 COMMA 2 DEL D.LGS. 163/2006 E S.M.I ALL. C AFFIDAMENTO AI SENSI DELL ART. 91 COMMA 2 DEL D.LGS. 163/2006 E S.M.I. DELLE ATTIVITÀ DI SUPPORTO ALLA PROGETTAZIONE DEFINITIVA ED ESECUTIVA DEGLI INTERVENTI DI SISTEMAZIONE DELLA FOCE DEL FIUME

Dettagli

Studio per la definizione del programma di gestione dei sedimenti sul torrente Gesso attraversamento di Cuneo

Studio per la definizione del programma di gestione dei sedimenti sul torrente Gesso attraversamento di Cuneo Direzione Opere Pubbliche, Difesa del Suolo, Economia Montana e Foreste Settore Pianificazione e Difesa del Suolo Via Petrarca, 44 Torino Studio per la definizione del programma di gestione dei sedimenti

Dettagli

Estrazione di DSM da immagini del satellite Eros B acquisite in stereoscopia: studio preliminare nell area di Benevento

Estrazione di DSM da immagini del satellite Eros B acquisite in stereoscopia: studio preliminare nell area di Benevento Estrazione di DSM da immagini del satellite Eros B acquisite in stereoscopia: studio preliminare nell area di Benevento Stefano De Corso e Daniele Magrì IPT - Informatica per il Territorio, via Sallustiana,

Dettagli

Carabinieri per la Tutela dell Ambiente Nucleo Operativo Ecologico di Trento

Carabinieri per la Tutela dell Ambiente Nucleo Operativo Ecologico di Trento Carabinieri per la Tutela dell Ambiente Nucleo Operativo Ecologico di Trento DALL EMERGENZA DELLE BONIFICHE AD UNA GESTIONE CONSAPEVOLE DEL TERRITORIO Trento 3 4 luglio 2008 a cura di: Carlo Bellini Maresciallo

Dettagli

PROGRAMMA INTEGRATO SPERIMENTALE Qualità ambientale nel sistema turistico

PROGRAMMA INTEGRATO SPERIMENTALE Qualità ambientale nel sistema turistico PROGRAMMA INTEGRATO SPERIMENTALE Qualità ambientale nel sistema turistico Oristano 27 maggio 2008 Presentazione dei risultati COSA SONO I PROGETTI INTEGRATI SPERIMENTALI? Nascono con l obiettivo di affrontare

Dettagli

Analysis of temperature time series from thermal IR continuous monitoring network (TIIMNet) at Campi Flegrei Caldera in the period 2004-2011

Analysis of temperature time series from thermal IR continuous monitoring network (TIIMNet) at Campi Flegrei Caldera in the period 2004-2011 30 convegno Analysis of temperature time series from thermal IR continuous monitoring network (TIIMNet) at Campi Flegrei Caldera in the period 2004-2011 F. Sansivero, G. Vilardo, P. De Martino, G. Chiodini

Dettagli

Analisi ecologica territoriale

Analisi ecologica territoriale Come si distribuiscono gli ecosistemi nello spazio e come si possono delimitare? GEOGRAFIA DEGLI ECOSISTEMI ed ECOLOGIA DEL PAESAGGIO Sono tra le scienze che analizzano la distribuzione spaziale degli

Dettagli

Studio di trasporto solido sul fiume Serchio Il gruppo di ricerca è così composto: - Prof. Geol. Massimo Rinaldi, docente di Geologia Applicata presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale

Dettagli

torinese e tratto vercellese/alessandrino e Cuneese)?? Direzione Servizi Territorio e Ambiente (CSI-Piemonte)

torinese e tratto vercellese/alessandrino e Cuneese)?? Direzione Servizi Territorio e Ambiente (CSI-Piemonte) MONITORAGGIO DEL PROCESSO EVOLUTIVO DEL TERRITORIO DI UN'AREA PROTETTA CON IL TELERILEVAMENTO: ANALISI MULTITEMATICA E MULTITEMPORALE DELL'USO DELLE TERRE E RELATIVA INDIVIDUAZIONE E APPLICAZIONE DI INDICI.

Dettagli

TESI IN GEOMORFOLOGIA

TESI IN GEOMORFOLOGIA FACOLTÀ DI SCIENZE MM.FF.NN. DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA E GEOAMBIENTALI Corso di Laurea Magistrale in Scienze Geologiche A.A. 2010-2011 TESI IN GEOMORFOLOGIA ANALISI MULTITEMPORALE DELLA FRANOSITA,

Dettagli

E FENOMENI FRANOSI: UTILIZZO INTEGRATO DI TECNICHE A SCANSIONE LASER E POSIZIONAMENTO GEODETICO

E FENOMENI FRANOSI: UTILIZZO INTEGRATO DI TECNICHE A SCANSIONE LASER E POSIZIONAMENTO GEODETICO IRPI Consiglio Nazionale delle Ricerche ISTITUTO DI RICERCA PER LA PROTEZIONE IDROGEOLOGICA GRUPPO DI GEOMONITORAGGIO - TORINO IL MONITORAGGIO DI CORSI D ACQUA E FENOMENI FRANOSI: UTILIZZO INTEGRATO DI

Dettagli

Applicazione di tecnologie innovative nella determinazione della temperatura superficiale delle acque marine

Applicazione di tecnologie innovative nella determinazione della temperatura superficiale delle acque marine Dr. Geol. Gaetano La Bella Applicazione di tecnologie innovative nella determinazione della temperatura superficiale delle acque marine MoGeIFaCo Elaborazione di un modello di gestione integrata della

Dettagli

Il servizio SLAM. I prodotti SLAM

Il servizio SLAM. I prodotti SLAM Il servizio SLAM Manuale dei prodotti SLAM I prodotti SLAM Mappatura degli eventi franosi Monitoraggio dei movimenti franosi Mappatura della suscettibilità di frana Guida al tool di integrazione GIS Pagina

Dettagli

Indice. Introduzione. Pag.1

Indice. Introduzione. Pag.1 AZIONE 2.D SITI PILOTA "SE DEGLACIALIZZATI" ETTORI METODII PER LA SORVEGLIIANZA DEII SETTORII A FORTE IINSTABIILIITÀ IIN AMBIIENT TE GLACIIALE CASII DII STUDIIO IIN PIIEMONTE E SCHEDE TECNICHE DI VALUTAZIONE

Dettagli

ELABORAZIONE IN 3D DI UNA DISCARICA PER RIFIUTI URBANI UBICATA NEL COMUNE DI PIANEZZA (TO) TRAMITE SISTEMA UAV. (Unmanned Aerial Vehicle).

ELABORAZIONE IN 3D DI UNA DISCARICA PER RIFIUTI URBANI UBICATA NEL COMUNE DI PIANEZZA (TO) TRAMITE SISTEMA UAV. (Unmanned Aerial Vehicle). ELABORAZIONE IN 3D DI UNA DISCARICA PER RIFIUTI URBANI UBICATA NEL COMUNE DI PIANEZZA (TO) TRAMITE SISTEMA UAV (Unmanned Aerial Vehicle). 1 1- INTRODUZIONE Su di un area in località Cassagna, nel Comune

Dettagli

PIANO DI TUTELA DELL AMBIENTE MARINO E COSTIERO

PIANO DI TUTELA DELL AMBIENTE MARINO E COSTIERO PIANO DI TUTELA DELL AMBIENTE MARINO E COSTIERO AMBITO COSTIERO 08 Unità fisiografiche del Centa, Centa Sud e Maremola ART. 41 LEGGE REGIONALE N 20/2006 RELAZIONE SUL CLIMA ONDOSO AL LARGO (RO) 1 Indice

Dettagli

Corso di Telerilevamento

Corso di Telerilevamento www.terrelogiche.com Corso di Telerilevamento Analisi di immagini acquisite da piattaforme satellitari ed aviotrasportate >> ROMA >> 15% di sconto per iscritti a ordini professionali, studenti, ricercatori

Dettagli

SERVIZIO SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE REGIONALE

SERVIZIO SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE REGIONALE ASSESSORATO ENTI LOCALI FINANZE ED URBANISTICA Direzione generale della pianificazione territoriale urbanistica e della vigilanza edilizia S E T T O R E SERVIZIO SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE REGIONALE

Dettagli

RELAZIONE PAESAGGISTICA PROGRAMMA INTEGRATO DI INTERVENTO

RELAZIONE PAESAGGISTICA PROGRAMMA INTEGRATO DI INTERVENTO RELAZIONE PAESAGGISTICA PROGRAMMA INTEGRATO DI INTERVENTO Premessa La presente relazione paesaggistica è redatta secondo le indicazioni della Deliberazione Giunta Regionale 15 marzo 2006 n. 8/2121: Criteri

Dettagli

IsoStereo 3D: il sistema generale ed automatizzato per ricostruzione tridimensionale

IsoStereo 3D: il sistema generale ed automatizzato per ricostruzione tridimensionale IsoStereo 3D: il sistema generale ed automatizzato per ricostruzione tridimensionale Isomorph srl, Giugno 2008 Caratteristiche del programma: IsoStereo 3D elabora immagini stereoscopiche e ricostruisce

Dettagli

Scheda 2 - Litorali sabbiosi (Tomboli e Dune) Riferimento alle Norme Titolo II art. 13 Tavola n.1 del PTC: Acqua e Suolo scala 1: 50.

Scheda 2 - Litorali sabbiosi (Tomboli e Dune) Riferimento alle Norme Titolo II art. 13 Tavola n.1 del PTC: Acqua e Suolo scala 1: 50. Scheda 2 - Litorali sabbiosi (Tomboli e Dune) Riferimento alle Norme Titolo II art. 13 Tavola n.1 del PTC: Acqua e Suolo scala 1: 50.000 Riferimenti cartografici del SIT provinciale Sistemi dunali scala

Dettagli

IL PROCESSO DI ANTROPIZZAZIONE DEL LITORALE JONICO LUCANO IN RELAZIONE ALLO STATO DI CONSERVAZIONE DELLA MORFOLOGIA COSTIERA

IL PROCESSO DI ANTROPIZZAZIONE DEL LITORALE JONICO LUCANO IN RELAZIONE ALLO STATO DI CONSERVAZIONE DELLA MORFOLOGIA COSTIERA IL PROCESSO DI ANTROPIZZAZIONE DEL LITORALE JONICO LUCANO IN RELAZIONE ALLO STATO DI CONSERVAZIONE DELLA MORFOLOGIA COSTIERA Maurizio Lazzari 1 & Giovanni Palmentola 2 1 CNR-IBAM, C/da S. Loja Zona Industriale

Dettagli

Installazione di pannelli fotovoltaici su fabbricato di civile abitazione. in Laterina - Comune di Laterina

Installazione di pannelli fotovoltaici su fabbricato di civile abitazione. in Laterina - Comune di Laterina Dott. Ing. Marco Sacchetti Installazione di pannelli fotovoltaici su fabbricato di civile abitazione in Laterina - Comune di Laterina RELAZIONE PAESAGGISTICA Ai sensi del D.P.R. 09.Luglio.2010 n. 139 Proprietà:

Dettagli

L attività di monitoraggio è iniziata il 18 marzo 2013 e sta procedendo secondo le seguenti fasi:

L attività di monitoraggio è iniziata il 18 marzo 2013 e sta procedendo secondo le seguenti fasi: Piano di monitoraggio socio economico del progetto LIFE Ripristino degli habitat dunali nel paesaggio serricolo del golfo di Gela per la salvaguardia di Leopoldia gussonei L azione D.3 Monitoraggio socio

Dettagli

Simone Ciadamidaro, Maria Rita Minciardi, Gian Luigi Rossi ENEA Laboratorio di Ecologia UTTS-ECO - Centro Ricerche ENEA di Saluggia

Simone Ciadamidaro, Maria Rita Minciardi, Gian Luigi Rossi ENEA Laboratorio di Ecologia UTTS-ECO - Centro Ricerche ENEA di Saluggia Sperimentazione di Linee guida per la valutazione della compatibilità ambientale degli impianti idroelettrici sull ecosistema fluviale in ambiente montano Simone Ciadamidaro, Maria Rita Minciardi, Gian

Dettagli

PATTO DI GEMELLAGGIO, COLLABORAZIONE ED AMICIZIA

PATTO DI GEMELLAGGIO, COLLABORAZIONE ED AMICIZIA PATTO DI GEMELLAGGIO, COLLABORAZIONE ED AMICIZIA tra IL PARCO DEL DELTA DEL PO dell Emilia Romagna (ITALIA) e L AGENZIA PER LA CONSERVAZIONE DELLA BIOSFERA DEL DANUBIO (ROMANIA) relativamente a cooperazione

Dettagli

LAVORI DI MESSA IN SICUREZZA DI EMERGENZA FASE: SMASSAMENTO CUMULI RILIEVO TOPOGRAFICO LST (LASER SCANNER TERRESTRE) COMUNE DI ADELFIA (BA)

LAVORI DI MESSA IN SICUREZZA DI EMERGENZA FASE: SMASSAMENTO CUMULI RILIEVO TOPOGRAFICO LST (LASER SCANNER TERRESTRE) COMUNE DI ADELFIA (BA) Via G. De Marinis, 13 70131 (ITALY) e mail: info@geotek rilievi.com web: www.geotek rilievi.com COMUNE DI ADELFIA (BA) LAVORI DI MESSA IN SICUREZZA DI EMERGENZA DELLO STABILIMENTO EX SAPA FASE: SMASSAMENTO

Dettagli

L evento ha causato vari danni al litorale del comprensorio cesenate colpendo in particolare i seguenti tratti:

L evento ha causato vari danni al litorale del comprensorio cesenate colpendo in particolare i seguenti tratti: PREMESSA Tra il 31/10/2012 e il 01/11/2012 il litorale regionale è stato oggetto di un evento meteomarino di eccezionale rilevanza. La concomitanza sfavorevole dei massimi di marea astronomica, di acqua

Dettagli

TOPOGRAFI A E ORIENTAMENTO IN MONTAGNA. 04-09-2014 XXIV Corso di Alpinismo A1

TOPOGRAFI A E ORIENTAMENTO IN MONTAGNA. 04-09-2014 XXIV Corso di Alpinismo A1 Club Alpino Italiano - Sezione di Bozzolo TOPOGRAFI A E ORIENTAMENTO IN MONTAGNA TOPOGRAFIA E ORIENTAMENTO IN MONTAGNA Cenni di geodesia e topografia Cartografia Lettura ed interpretazione delle carte

Dettagli

Individuazione e definizione delle aree di protezione fluviale come elementi di pianificazione e gestione del territorio

Individuazione e definizione delle aree di protezione fluviale come elementi di pianificazione e gestione del territorio Individuazione e definizione delle aree di protezione fluviale come elementi di pianificazione e gestione del territorio dott.ssa Francesca Paoli dott. Alessandro Rubin dott. Maurizio Siligardi Giornate

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO INTERSEDE IN SCIENZE COSTIERE APPLICATE

MASTER UNIVERSITARIO INTERSEDE IN SCIENZE COSTIERE APPLICATE Università degli Studi di Parma Dipartimento di Ingegneria e Architettura Dipartimento di Scienze della Terra MASTER UNIVERSITARIO INTERSEDE IN SCIENZE COSTIERE APPLICATE ANNO ACCADEMICO 2010-11 Relazione

Dettagli

CONVENZIONE. tra. Autorità di Bacino della Puglia. Politecnico di Bari. Dipartimento di Ingegneria delle Acque e di Chimica

CONVENZIONE. tra. Autorità di Bacino della Puglia. Politecnico di Bari. Dipartimento di Ingegneria delle Acque e di Chimica CONVENZIONE tra Autorità di Bacino della Puglia e Politecnico di Bari Dipartimento di Ingegneria delle Acque e di Chimica Laboratorio di Ricerca e Sperimentazione per la Difesa delle Coste (LIC) Studi

Dettagli

La morfologia delle coste basse sabbiose

La morfologia delle coste basse sabbiose La morfologia delle coste basse sabbiose Ambienti sedimentari terrigeni Definizioni di fascia costiera Spiaggie Falesie Sistemi di isolabarriera e di retrolaguna Prof. Paolo Ciavola-Università di Ferrara

Dettagli

Analisi dinamica e diacronica del sistema territoriale nel bacino del Pollina.

Analisi dinamica e diacronica del sistema territoriale nel bacino del Pollina. Analisi dinamica e diacronica del sistema territoriale nel bacino del Pollina. Gaetano La Bella, Sonia Corso, Giacomo Lo Piccolo, Rosario Terraforte, Giulia Varrica, Gaetano Pisciotta, Caterina Randazzo,

Dettagli

NOTA OPERATIVA SULLE OPERAZIONI PRELIMINARI ALLA FOTOINTERPRETAZIONE CON IMMAGINI SATELLITE MULTISPETTRALI E MULTITEMPORALI - Vs. 1.

NOTA OPERATIVA SULLE OPERAZIONI PRELIMINARI ALLA FOTOINTERPRETAZIONE CON IMMAGINI SATELLITE MULTISPETTRALI E MULTITEMPORALI - Vs. 1. NOTA OPERATIVA SULLE OPERAZIONI PRELIMINARI ALLA FOTOINTERPRETAZIONE CON IMMAGINI SATELLITE MULTISPETTRALI E MULTITEMPORALI - Vs. 1.0 del 06/08/2007 1. PREMESSA La fotointerpretazione multitemporale con

Dettagli

CONVENZIONE. tra. Regione Puglia. Assessorato Trasparenza e Cittadinanza Attiva. Settore Demanio e Patrimonio. Politecnico di Bari

CONVENZIONE. tra. Regione Puglia. Assessorato Trasparenza e Cittadinanza Attiva. Settore Demanio e Patrimonio. Politecnico di Bari CONVENZIONE tra Regione Puglia Assessorato Trasparenza e Cittadinanza Attiva Settore Demanio e Patrimonio e Politecnico di Bari Dipartimento di Architettura e Urbanistica Dipartimento di Ingegneria delle

Dettagli

IL RILIEVO FOTOGRAMMETRICO CON DRONE

IL RILIEVO FOTOGRAMMETRICO CON DRONE IL RILIEVO U.A.V. IL RILIEVO FOTOGRAMMETRICO CON DRONE Eseguiamo rilievi attraverso prodotti di alto contenuto tecnologico che si avvalgono di U.A.V. (Unmanned Aerial Vehicles, ovvero piccoli aerei senza

Dettagli

CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 18_SML

CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 18_SML a. IDENTIFICAZIONE DEL TRATTO DI COSTA Denominazione Codice inizio fine Lunghezza (km) -Zoagli 0701001018 * Punta Punta Chiappe 29,6 * Il codice è costruito con i seguenti campi: Codice Istat Regione Liguria

Dettagli

Casi studio di dinamica costiera dei litorali italiani

Casi studio di dinamica costiera dei litorali italiani Casi studio di dinamica costiera dei litorali italiani APAT, Via Curtatone, Venerdì 23 settembre 2005 Relatori: Prof. Ing. Paolo De Girolamo, Ing. Paolo Contini Analisi di rischio a scala regionale Trasporto

Dettagli

Inquadramento geografico e geologico

Inquadramento geografico e geologico RELAZIONE Premessa Nell ambito del progetto di rinaturazione e ripascimento di un tratto di costa compreso tra La Maddalena Spiaggia e Cala d Orri, lungo il litorale di Capoterra (Ca), è stata eseguita

Dettagli

150 anni di uso del suolo in Emilia-Romagna: dall unità d Italia ad oggi

150 anni di uso del suolo in Emilia-Romagna: dall unità d Italia ad oggi 150 anni di uso del suolo in Emilia-Romagna: dall unità d Italia ad oggi Elisabetta Campiani (**), Stefano Corticelli (*), Maria Luisa Garberi (*), Maria Cristina Mariani (*), Sara Masi (*), Siria Panichi

Dettagli

Rapid Mass Movements RAMMS. Esercitazione Hohliecht, Klosters GR

Rapid Mass Movements RAMMS. Esercitazione Hohliecht, Klosters GR Rapid Mass Movements RAMMS Esercitazione Hohliecht, Klosters GR Workshop progetto Interreg STRADA 28. Davos, 17 giugno 2010 Sommario della presentazione 1. Preparazione dei dati di input 2. Creare un nuovo

Dettagli

Esempi di applicazione della fotogrammetria terrestre. ad indagini geologico-strutturali di terreno

Esempi di applicazione della fotogrammetria terrestre. ad indagini geologico-strutturali di terreno Esempi di applicazione della fotogrammetria terrestre ad indagini geologico-strutturali di terreno M. Rinaldi (*), C.R. Perotti (*), F. Zucca (*) (*) Università degli Studi di Pavia - Dipartimento di Scienze

Dettagli

Repertorio nazionale degli interventi di ripristino

Repertorio nazionale degli interventi di ripristino Località San Rossore Coordinate Longitudine E 10 15 36 Latitudine N 43 49 07 Regione Toscana Provincie Pisa e Lucca Comune Pisa Cartografia del SIC Dune litoranee di Torre del Lago Livelli di protezione

Dettagli