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1 COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 15.XII.2004 C(2004) 5259 Oggetto: Aiuti di Stato / Italia (Trento) Aiuto N 27/2004 Intervento in favore degli allevamenti zootecnici trentini a seguito del verificarsi dei casi di BSE. Delibera della Giunta provinciale n del modificata con delibera n del Signor Ministro, ho l onore di informarla che la Commissione non intende muovere obiezioni nei confronti dell aiuto in oggetto, ai sensi degli articoli 87 e 88 del trattato CE. Nel prendere la suddetta decisione la Commissione si è basata sulle seguenti considerazioni: I. PROCEDIMENTO 1. Con lettera del , protocollata il , la Rappresentanza permanente d Italia presso l Unione europea ha notificato alla Commissione il regime di aiuti in oggetto ai sensi dell articolo 88, paragrafo 3 del trattato CE. 2. Informazioni complementari sono state trasmesse con lettera inviata il , protocollata il , con lettera inviata il , protocollata il e con lettera dell e protocollata il S.E On. Gianfranco FINI Ministro degli Affari esteri Piazzale della Farnesina 1 I Roma Rue de la Loi 200, B Bruxelles/Wetstraat 200, B-1049 Bruxelles - Belgio Telefono: centralino 32 (0) Telex: COMEU B Indirizzo telegrafico: COMEUR Bruxelles

2 II. DESCRIZIONE II.1 Base giuridica 3. Legge provinciale 28 marzo 2003 n. 4 Sostegno all economia agricola, disciplina dell agricoltura biologica e della contrassegnazione di prodotti geneticamente non modificati articolo 52 1, delibera 2585 del , modificata dalla delibera 2935 del II.2 Finalità dell aiuto 4. Compensazione di allevatori e troticoltori per i costi di smaltimento degli animali morti. II.3 Beneficiari 5. Aziende zootecniche e centri di troticoltura. L intervento verrà attuato tramite la Federazione Provinciale Allevatori e l Associazione Troticoltori Trentini. II.4 Misure individuali 6. Il regime di aiuto regionale è diretto a indennizzare gli allevatori per le conseguenze della crisi della BSE e per lo smaltimento degli animali morti. L aiuto in origine consisteva in due misure: A) raccolta e smaltimento di animali morti 2, organizzato dalla Federazione Provinciale Allevatori e dalla Associazione Troticoltori Trentini e aiuto per la distruzione dei rifiuti nelle troticolture; B) compensazione per il mancato reddito dovuto alla riduzione dei prezzi, in seguito alla crisi della BSE. Questa seconda misura è stata ritirata dalla notifica con lettera delle autorità italiane, in data , protocollata il Nella stessa lettera le autorità italiane, facendo seguito alle osservazioni dei servizi della Commissione, hanno deciso di ritirare l aiuto per lo smaltimento dei rifiuti nelle troticolture. La presente decisione quindi riguarda solo la raccolta e lo smaltimento degli animali morti (bovini e trote). II. 5 Intensità dell aiuto % del costo di smaltimento dei capi morti. II.6 Durata del regime di aiuto 8. Una tantum. II.7 Dotazione finanziaria 9. Per l anno 2003: III. VALUTAZIONE 1 L articolo 52 e gli altri articoli della legge 4/2003 sono esaminati nell ambito dell aiuto N 217/ Ciò comprende anche la raccolta di animali per motivi di urgenza (ordinata dalle autorità sanitarie) in caso di epizoozia. 2

3 10. Ai sensi dell articolo 87, paragrafo 1 del trattato, sono incompatibili con il mercato comune, nella misura in cui incidano sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza. 11. Il sostegno finanziario allo smaltimento dei capi morti, prima facie, costituisce un aiuto di Stato ai sensi dell articolo 87, paragrafo 1 del trattato. L aiuto è finanziato tramite risorse pubbliche e le misure previste favoriscono determinate imprese della provincia di Trento nella misura in cui ci si fa carico di alcuni costi che queste ultime dovrebbero normalmente sostenere (lo smaltimento dei capi morti). Pertanto, esso può falsare la concorrenza 3 e incidere sugli scambi fra Stati membri. Nel 2002, nella provincia di Trento i bovini ammontavano a capi e nello stesso periodo in Italia venivano prodotti animali (bestiame) Il divieto di aiuti di Stato ai sensi dell articolo 87, paragrafo 1 del trattato, tuttavia, non è assoluto. 13. Nella valutazione delle misure di aiuto individuali sopra descritte, la Commissione applica le disposizioni contenute negli Orientamenti comunitari per gli aiuti di Stato per i test TSE, i capi morti e i rifiuti dei macelli 5 (in appresso: gli orientamenti TSE), punti I suddetti orientamenti riguardano gli aiuti di Stato relativi ai costi per i test TSE, i capi morti e i rifiuti dei macelli concessi agli operatori attivi nella produzione, trasformazione e commercializzazione di animali e prodotti degli animali che rientrano nel campo di applicazione dell allegato I al trattato e quando gli articoli 87, 88 e 89 del trattato sono stati dichiarati applicabili a tali prodotti. Sia i bovini che le trote morti rientrano nel campo di applicazione dell allegato I Secondo gli orientamenti TSE gli aiuti possono essere concessi nella misura massima del 100% dei costi di rimozione (raccolta e trasporto) e distruzione (deposito, trasformazione, distruzione e smaltimento definitivo) dei capi morti fino al 31 dicembre 2003; in alternativa, possono essere concessi aiuti fino ad un importo equivalente a titolo di contributo per i premi pagati dai produttori per la copertura assicurativa dei costi di rimozione e distruzione dei capi morti, qualora siano rispettati i principi di cui ai punti 32, 33 e 34. Dal momento che la legislazione comunitaria sull alimentazione animale 7 si applica anche alla produzione ittica, queste regole si applicano anche agli animali trovati morti nel settore della produzione ittica. 3 Come ha dichiarato la Corte di giustizia delle Comunità europee, un miglioramento della posizione concorrenziale di un impresa in conseguenza di un aiuto di Stato comporta una distorsione di concorrenza rispetto alle imprese concorrenti che non hanno ricevuto tale aiuto (motivazioni 11 e 12, causa C-730/79, Racc. [1980] pag. 2671). 4 Fonte: Eurostat. 5 Gazzetta ufficiale C 324 del , pagg Il capitolo dell allegato I include gli animali morti dei capitoli 1 (animali vivi) e 3 (pesci, crostacei e molluschi) non atti all alimentazione umana. 7 Regolamento (CE) n. 1774/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 3 ottobre 2002 recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale non destinati al consumo umano (GU n. L 273 del 10/10/2002 pag ). 3

4 16. A decorrere dal 1 o gennaio 2004, gli Stati membri possono concedere aiuti di Stato nella misura massima del 100% dei costi di rimozione dei capi morti che devono essere smaltiti e del 75% dei costi di distruzione di tali carcasse; in alternativa, possono essere concessi aiuti fino ad un importo equivalente a titolo di contributo per i premi pagati dai produttori per la copertura assicurativa dei costi di rimozione e distruzione dei capi morti, qualora siano rispettati i principi di cui ai punti 32, 33 e Nel caso in esame, le autorità italiane, conformemente alle pertinenti disposizioni degli orientamenti TSE, hanno fornito le assicurazioni esposte qui di seguito. 18. I capi morti sono animali uccisi (eutanasia con o senza diagnosi certa) o deceduti (compresi gli animali nati morti e i feti abortiti) nell azienda o in qualsiasi locale oppure durante il trasporto, ma non macellati per il consumo umano (punto 17 degli orientamenti TSE). La misura riguarda anche lo smaltimento (raccolta e macellazione) di animali in seguito ad un ordine delle autorità sanitarie quando vi è il sospetto dell insorgere di epizoozie. Gli animali, pertanto, possono non essere morti nei locali dell azienda e macellati successivamente, ma in ogni caso non per il consumo umano. 19. L intero ammontare dell aiuto di Stato versato è trasferito all allevatore. L aiuto in questione non verrà utilizzato per finanziare spese amministrative o di funzionamento della Federazione Provinciale Allevatori e dell Associazione Troticoltori Trentini (punto 33 degli orientamenti TSE). 20. La Federazione Provinciale Allevatori assicurerà lo smaltimento dei capi morti per tutti i produttori aventi la loro sede operativa nella provincia di Trento (punto 32 degli orientamenti TSE). La Federazione Provinciale Allevatori e l Associazione Troticoltori Trentini sono state scelte dalla Provincia in ragione della loro lunga esperienza nell attività di smaltimento degli animali. La Federazione e l Associazione fornivano lo stesso servizio retribuito agli allevatori e a i troticoltori già prima che la Provincia decidesse di intervenire con contributi pubblici a favore dei costi per lo smaltimento dei capi morti. Secondo le autorità italiane, l esperienza maturata negli anni e il fatto che siano state scelte spontaneamente dagli allevatori prima dell intervento della Provincia fanno della Federazione e dell Associazione i soggetti più qualificati per questo tipo di servizio. L attività principale della Federazione 8, a questo riguardo, è stata la raccolta e lo smaltimento urgente degli animali. Quando la distruzione delle carcasse avviene per incenerimento, il servizio viene effettuato da imprese specializzate, autorizzate ed attrezzate per questo tipo di servizi. Le imprese che attualmente effettuano questi servizi sono specializzate nello smaltimento degli animali e sono state selezionate sulla base del prezzo offerto e della vicinanza al luogo dove avviene lo smaltimento. Nella presente decisione, la Commissione non si pronuncia sul rispetto della procedura di attribuzione di questi servizi con la normativa e la giurisprudenza comunitaria in materia di appalti pubblici 9. La Commissione si riserva il diritto di esaminare ulteriormente la questione dal punto di vista della suddetta normativa. 8 Per quanto riguarda le trote, l Associazione Troticoltori Trentini ha organizzato il servizio, che è stato effettuato da un impresa specializzata, attrezzata per il trasporto di questo tipo di materiale. 9 Cfr. C-324/98, Telaustria, Racc. 2000, pag. I

5 21. Per l assegnazione di futuri contratti (nel quadro di un nuovo regime di aiuti da notificare alla Commissione, ai sensi dell articolo 88, paragrafo 3 del trattato), le autorità italiane si sono impegnate a selezionare i prestatori dei servizi di cui al regime di aiuto secondo le regole indicate nella direttiva 92/50, ove applicabile, garantendo comunque un adeguato livello di pubblicità che consenta l apertura degli appalti alla concorrenza, nonché in modo non discriminatorio e trasparente, conformemente al punto 34 degli orientamenti TSE. 22. Conseguentemente, l aiuto in questione rispetta tutti i criteri degli orientamenti TSE. IV. CONCLUSIONI 23. Il regime di aiuti in oggetto, nella misura in cui rispetta gli orientamenti comunitari per gli aiuti di Stato per i test TSE, i capi morti e i rifiuti dei macelli, può essere considerato compatibile con il mercato comune ai sensi dell articolo 87, paragrafo 3, lettera c) del trattato. La Commissione ha quindi deciso di considerare il suddetto aiuto compatibile con il trattato CE. 24. Ove la presente lettera dovesse contenere informazioni riservate da non divulgare, si prega informarne la Commissione entro quindici giorni lavorativi dalla data di ricezione della presente. Qualora non riceva una domanda motivata in tal senso entro il termine indicato, la Commissione presumerà l esistenza del consenso alla comunicazione a terzi e alla pubblicazione del testo integrale della lettera nella lingua facente fede, sul sito Internet La domanda dovrà essere inviata a mezzo lettera raccomandata o fax al seguente indirizzo: Commissione europea, Direzione generale Agricoltura Direzione legislazione agricola Ufficio L 130 5/120 B-1049 Bruxelles (fax (+322) ). Voglia gradire, Signor Ministro, i sensi della mia più alta considerazione. Per la Commissione Mariann FISCHER BOEL Membro della Commissione 5

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