ABILITÀ VISIVE nella DISGRAFIA

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ABILITÀ VISIVE nella DISGRAFIA"

Transcript

1 FABIO MIGNANELLI, Optometrista Studio di Optometria Comportamentale ABILITÀ VISIVE nella DISGRAFIA ANCONA Jesi Civitanova M.

2 DISGRAFIA Difficoltà strumentale di scrivere correttamente e nella giusta fluidità, senza altri impedimenti. La disgrafia comporta, a vario livello, la disortografia.* * Definizione presa da La grafo-motricità Crispiani-Giaconi. Ed. Junior

3 Per poter riconoscere le lettere dell alfabeto occorre inoltre una buona capacità di percezione a vari livelli (VISIVA, acustica, somatosensitiva, spaziale), tutti fondamentali ai fini dell acquisizione della scrittura. (A. Venturelli, 2004) A. Venturelli Dal Gesto alla Scrittura, p. 47 Ed. Mursia 2004-

4 OPTOMETRIA COMPORTAMENTALE Studia il comportamento del soggetto indotto dalla propria visione l'optometria viene definita la scienza della visione, intendendo per visione le capacità globali che coinvolgono l'essere umano, cioè tutto ciò che esso è capace di fare, sul lavoro, nella scuola, nello sport. In una sola parola, la visione, per l'optometria, è sinonimo d'intelligenza.

5 Il processo visivo è L atto, innescato dalla luce, di ottenere un significato e di dirigere l azione. (Kraskin, OEP 1983)

6 DIFFERENZA TRA VISTA E VISIONE

7 VISTA senso innato è la capacità di riconoscere un semplice stimolo luminoso: misurare la vista può significare "misurare la capacità di riconoscere un oggetto, un simbolo, ad esempio una letterina di date dimensioni ad una certa distanza". Acquisire informazioni attraverso i nostri occhi Vedere i 10/10

8 VISIONE Attribuire significato a ciò che si vede La Visione non è innata, è una funzione appresa; durante lo sviluppo mentale e corporeo si impara a vedere. Tramite lo sviluppo visivo e motorio diamo un senso alle cose, infatti il neonato non riesce ad interpretare, vede solo colori, forme, ombre ma senza capirne il significato. Il processo Visivo è l atto, innescato dalla luce, di ottenere un significato e di dirigere l azione. (Kraskin, OEP 1983)

9 VISIONE DSA e DISGRAFIA i problemi visuo-percettivi non sono sufficienti o necessari a causare un DSA. (Garzia RP, st. Luis 1996;) Il fattore visivo spesso è coinvolto nei disturbi d apprendimento, li può peggiorare anche se non è mai il fattore eziologico primario.

10 IL DEFICIT VISIVO Un problema nell'acquisizione e/o nell'elaborazione dell'informazione visiva. (Scheiman, 1994)

11 Si è stimato che tra il 75% e il 90% delle informazioni che si raccolgono nella vita passino attraverso il canale visivo. OLFATTO 3,5% TATTO 1,5% GUSTO 1,0% UDITO 11,0% visivo VISTA 83,0%

12 Vedere 10/10 non ci dice nulla rispetto a come l informazione è interpretata e compresa.

13 VISIONE E COMPORTAMENTO Skeffington,(1950) Il mantenimento di una funzione anomala può generare una modifica strutturale, più di quanto la struttura possa alterare la funzione

14 Processo Visivo = INTEGRAZIONE DOVE SONO DOV E V COS E FATTORE TEMPO

15 DOVE SONO (antigravità) Posizione dell individuo nello spazio Abilità grosso-motorie, Lateralità, Direzionalità, Schema corporeo, Orientamento ed organizzazione spaziale.

16 DIFFICOLTA NELL ORIENTAMENTO: Capire in che punto sta nella stanza o nel campo di gioco. Valutazione rapida del proprio ruolo durante attività di gruppo (recite, balletti ). Come organizzazione spaziale nel riconoscere destra-sinistra, alto-basso e rapporti dimensionali. Come orientamento spaziale nel distinguere le lettere speculari (es. d b, q p..)

17 SCHEMA CORPOREO la poca consapevolezza porta ad avere una scarsa capacità di orientarsi nello spazio (come per lo spazio grafico) MOTRICITA NON DEL TUTTO ABILE Scarso controllo nei movimenti Difficoltà nella coordinazione Occhio-Mano Scarsa Motricità fine come lo scrivere, disegnare, ritagliare, costruire.

18 DOV È? (attenzione selettiva) LA CAPACITÀ DI ESSERE CONSAPEVOLI DEL DOV E E DI CIÒ CHE CI CIRCONDA. PERCEZIONE VISUO-SPAZIALE E VISIONE PERIFERICA

19 Attenzione selettiva: Funzione visiva: centratura Localizzare l oggetto nello spazio (astrarlo dal fondo); Apprezzare la distanza, l orientamento, le dimensioni relative; Consapevolezza Visuospaziale (relazioni spaziali); (Guardando un punto nella stanza, senza muovere gli occhi o la testa, percepire lo spazio che ci circonda)

20 SINTOMI DEI PROBLEMI DEL DOV E Instabilità visiva Difficoltà nel mettere a fuoco passando dal lontano al vicino, o viceversa Non allinea quando va a capo Non incolonna bene i numeri Salta righe Difficoltà a copiare Perde facilmente il segno

21 COS È? (attenzione focale) Funzione visiva: Focalizzazione. Esperienze pregresse di integrazione multisensoriale (visiva, uditiva, olfattiva, tattile e gustativa). Con la visiva (l 80% di tutte le informazioni sensoriali sono di origine visiva) consentono successivamente di creare una rappresentazione mentale di un oggetto, utilizzando sempre meno input sensoriali e sempre più esclusivamente input visivi.

22 SINTOMI DEI PROBLEMI DI FOCALIZZAZIONE Riduzione della distanza di scrittura e di lettura (REVIP ridotto) Difficoltà di concentrazione Astenopia (affaticamento visivo) Scarsa comprensione del testo Lentezza nel mettere a fuoco passando dal quaderno alla lavagna, o viceversa Difficoltà a copiare dalla lavagna

23 FATTORE TEMPO INTEGRAZIONE TRA ABILITA E SPAZIO-TEMPORALI VISUO-SPAZIALI

24 DIFFICOLTA SPAZIO-TEMPORALI Difficoltà a mantenere il ritmo di scrittura Scarsa regolarità degli spazi nella scrittura Valutare l ordine temporale dei racconti Confusione temporale (ieri, oggi, domani ) Difficoltà a muoversi nelle attività scolastiche: -contare in avanti e all indietro -la comprensione del testo dei problemi -nello studio della storia, dove si hanno argomenti che si sviluppano nel Tempo e Spazio

25 IL CONTROLLO OPTOMETRICO

26 VALUTARE LA VISIONE SIGNIFICA INDAGARE SULLE SEGUENTI ABILITÀ ABILITÀ PSICO-MOTORIE DI BASE ABILITÀ VISIVE ABILITÀ VISUO-PERCETTIVE ABILITÀ VISUO-PERCETTIVE-MOTORIE

27 ABILITÀ PSICO-MOTORIE DI BASE Grosso-motorie. Motricità fine. Lateralità e direzionalità. Tutte le abilità necessarie a fornire un supporto stabile al sistema visivo e a permettere un efficiente sistema del dove sono.

28 ABILITÀ VISIVE Le abilità con cui i nostri occhi prendono informazioni all ambiente Motilità Oculare (pursuit, saccadi, vergenze) Stile Visivo (periferico, centrale, globale centro- periferico) Centratura (CONVERGERE E DIVERGERE gli occhi simultaneamente ed in modo efficiente nel passaggio dalla visione per lontano alla visione per vicino e viceversa, in maniera consapevole)

29 Focalizzazione (Accomodazione, rendere nitide le immagini quando si guarda lontano e vicino, nel tempo) Binocularità (allineamento oculare, stereopsi) Acuità Visiva

30 ABILITÀ VISUO-PERCETTIVE Dominanza oculare Integrazione centro periferia Percezione visiva della forma Costanza della forma Memoria Visiva e Memoria Sequenziale Visualizzazione

31 ABILITA VISUO-PERCETTIVE-MOTORIE Integrazione tra abilità VISUO-PERCETTIVE e ABILITÀ MOTORIE

32 ABILITA VISUO-PERCETTIVE-MOTORIE COORDINAZIONE OCCHIO-MANO Tattile Visivo, prima Visivo Tattile, poi SCRITTURA 1 fase Visivo Cinestetico; 2 fase Cinestetico Visivo

33 Le abilità Visuo-Percettive-Motorie permettono che il cervello organizzi ed interpreti le informazioni che sono viste, per poi riprodurle con il gesto grafico.

34 IPOTESI VISIVE In generale, i problemi visivi vengono considerati una comorbidità nel problema di apprendimento e nella disgrafia, amplificandone gli effetti negativi e ostacolando l efficacia delle terapie specifiche.

35 INTERVENTO OPTOMETRICO Valutazione e compensazione del difetto visivo (non solo rifrattivo): per lontano per difetti rifrattivi e funzionali; per vicino per difetti rifrattivi, funzionali e percettivi.

36 VISUAL TRAINING indispensabile per risolvere o migliorare la disfunzione visiva, di primaria importanza nei DSA e quindi nella Disgrafia e Dislessia.

37 V T COMPORTAMENTALE Il VT non elimina il difetto rifrattivo, ma migliora l acquisizione e l integrazione l degli INPUT che provengono dall esterno. Di conseguenza si avrà un miglior Apprendimento, Propriocezione e Consapevolezza da parte della persona di qualunque età essa sia.

38 GRAZIE PER L ATTENZIONE Fabio Mignanelli Optometrista

Disturbi specifici di apprendimento su base disprattica: LA DISGRAFIA

Disturbi specifici di apprendimento su base disprattica: LA DISGRAFIA Disturbi specifici di apprendimento su base disprattica: LA DISGRAFIA Castelfranco Emilia 10/03/2008 Dr.ssa Roberta Leonetti Neuropsichiatra Infantile Anna Maggiani ortottista Scrittura: Apprendimento

Dettagli

ANCHE L OCCHIO VUOLE LA SUA PARTE : correlazioni tra dislessia e disturbi visivi

ANCHE L OCCHIO VUOLE LA SUA PARTE : correlazioni tra dislessia e disturbi visivi ANCHE L OCCHIO VUOLE LA SUA PARTE : correlazioni tra dislessia e disturbi visivi Castelfranco Emilia 23/04/2008 Dr.ssa Roberta Leonetti Neuropsichiatra Infantile Anna Maggiani Ortottista Difficoltà scolastiche:

Dettagli

UNIVERSITA DELLA CALABRIA A.A

UNIVERSITA DELLA CALABRIA A.A UNIVERSITA DELLA CALABRIA A.A. 2012/2013 CORSO AGGIUNTIVO PER LE ATTIVITÀ FORMATIVE PER GLI ALUNNI IN SITUAZIONE DI HANDICAP NELLA SCUOLA DELL INFANZIA (MATERNA) E NELLA SCUOLA PRIMARIA (ELEMENTARE) Educazione

Dettagli

LA PREVENZIONE DELLA DISLESSIA NELLA SCUOLA DELL INFANZIA PROPOSTE DIDATTICHE

LA PREVENZIONE DELLA DISLESSIA NELLA SCUOLA DELL INFANZIA PROPOSTE DIDATTICHE LA PREVENZIONE DELLA DISLESSIA NELLA SCUOLA DELL INFANZIA PROPOSTE DIDATTICHE 1 Scuola dell infanzia e primi anni scuola primaria Segnali di rischio e difficoltà IDENTIFICAZIONE PRECOCE Intervenire: risolvere

Dettagli

Cosa sono i Disturbi Specifici di Apprendimento?

Cosa sono i Disturbi Specifici di Apprendimento? Cosa sono i Disturbi Specifici di Apprendimento? Considerati parte della famiglia dei Disturbi Evolutivi Specifici, i Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) affliggono alcune specifiche abilità che

Dettagli

LA DIDATTICA DELLA MATEMATICA PER STUDENTI CON BES SPUNTI TEORICI E ESEMPI OPERATIVI

LA DIDATTICA DELLA MATEMATICA PER STUDENTI CON BES SPUNTI TEORICI E ESEMPI OPERATIVI LA DIDATTICA DELLA MATEMATICA PER STUDENTI CON BES SPUNTI TEORICI E ESEMPI OPERATIVI LA DISCALCULIA EVOLUTIVA Secondo quanto indicato nell ICD-10 ed in accordo con quanto descritto nel DSM-IV, i sintomi

Dettagli

ADHD: il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività COME AGIRE A SCUOLA E A CASA

ADHD: il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività COME AGIRE A SCUOLA E A CASA ADHD: il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività COME AGIRE A SCUOLA E A CASA Seconda lezione Le manifestazioni dell ADHD Non lancerò più le penne di Marco Laura Barbirato psicologa dell apprendimento

Dettagli

Disturbi Specifici dell apprendimento. Dott.ssa Valentina Genitori D Arrigo Psicologa e Psicoterapeuta

Disturbi Specifici dell apprendimento. Dott.ssa Valentina Genitori D Arrigo Psicologa e Psicoterapeuta Disturbi Specifici dell apprendimento Dott.ssa Valentina Genitori D Arrigo Psicologa e Psicoterapeuta Con il termine Disturbi Specifici dell Apprendimento (DSA) vengono indicate una serie di difficoltà

Dettagli

BES e DSA: Lettura della relazione diagnostica

BES e DSA: Lettura della relazione diagnostica BES e DSA: Lettura della relazione Dott.ssa Anna Bruno Psicologa Psicoterapeuta Dott.ssa Chiara Izzo Logopedista Chi effettua la diagnosi? DISABILITÀ Servizio pubblico specialistico che ha in carico il

Dettagli

MAPPA DEI SINTOMI PRECOCI DI DISPRASSIA (A 5 ANNI) Condizioni di rischio di Sindrome Dislessica. Lentezza motoria (a volte alternata a precipitazione)

MAPPA DEI SINTOMI PRECOCI DI DISPRASSIA (A 5 ANNI) Condizioni di rischio di Sindrome Dislessica. Lentezza motoria (a volte alternata a precipitazione) MAPPA DEI SINTOMI PRECOCI DI DISPRASSIA (A 5 ANNI) Condizioni di rischio di Sindrome Dislessica Lentezza motoria (a volte alternata a precipitazione) Maldestrezza, scoordinamenti Disordini nelle prassie

Dettagli

LA DISGRAFIA. Lucia Papalia lugr.papalia@libero.it

LA DISGRAFIA. Lucia Papalia lugr.papalia@libero.it LA DISGRAFIA Lucia Papalia lugr.papalia@libero.it La disgrafia è un disturbo specifico dell apprendimento che si evidenzia come difficoltà a riprodurre i segni alfabetici e quelli numerici; riguarda il

Dettagli

IL BAMBINO E LE DIFFICOLTA DI APPRENDIMENTO. A cura di Sofia Carbonero Fabia Genoni

IL BAMBINO E LE DIFFICOLTA DI APPRENDIMENTO. A cura di Sofia Carbonero Fabia Genoni IL BAMBINO E LE DIFFICOLTA DI APPRENDIMENTO A cura di Sofia Carbonero Fabia Genoni I DISTURBI DEL FUNZIONAMENTO MOTORIO Disprassia I DISTURBI DELL APPRENDIMENTO I DISTURBI DI LINGUAGGIO Articolazione linguaggio

Dettagli

I disturbi specifici dell apprendimento: dall identificazione precoce agli interventi di recupero. Autore: Letizia Moretti Editing : Enrica Ciullo

I disturbi specifici dell apprendimento: dall identificazione precoce agli interventi di recupero. Autore: Letizia Moretti Editing : Enrica Ciullo I disturbi specifici dell apprendimento: dall identificazione precoce agli interventi di recupero Autore: Letizia Moretti Editing : Enrica Ciullo Corso Dsa - I disturbi specifici dell apprendimento: dall

Dettagli

La Dislessia. Sintesi da materiali tratti dal sito http://www.aiditalia.org, sito dell Associazione Italiana Dislessia

La Dislessia. Sintesi da materiali tratti dal sito http://www.aiditalia.org, sito dell Associazione Italiana Dislessia La Dislessia Sintesi da materiali tratti dal sito http://www.aiditalia.org, sito dell Associazione Italiana Dislessia La Dislessia è un Disturbo Specifico dell'apprendimento (DSA), cioè un disturbo che

Dettagli

DSA: CAMPANELLI D ALLARME

DSA: CAMPANELLI D ALLARME TANGRAM Centro Studi Processi e disturbi dell Apprendimento DSA: CAMPANELLI D ALLARME Dott.ssa Alessandra Petrolati, psicologa e psicoterapeuta, perfezionata in Psicopatologia dell Apprendimento Dott.ssa

Dettagli

CORPO MOVIMENTO SPORT CLASSE PRIMA ANNO SCOLASTICO 2013/2014

CORPO MOVIMENTO SPORT CLASSE PRIMA ANNO SCOLASTICO 2013/2014 ICTORRIMPIETRA CORPO MOVIMENTO SPORT CLASSE PRIMA ANNO SCOLASTICO 2013/2014 A. IL CORPO E LE FUNZIONI SENSO-PERCETTIVE L alunno/a acquisisce consapevolezza di sé attraverso l ascolto e l osservazione del

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE DI EDUCAZIONE FISICA COMPETENZE CHIAVE

CURRICOLO VERTICALE DI EDUCAZIONE FISICA COMPETENZE CHIAVE CURRICOLO VERTICALE DI EDUCAZIONE FISICA COMPETENZE CHIAVE Competenze sociali e civiche: riconosce la propria identità nel contesto culturale di riferimento. Assimila il senso e la necessità del rispetto

Dettagli

Metodo Tomatis a 432 hz

Metodo Tomatis a 432 hz Difficoltà di apprendimento e problemi nel linguaggio Le difficoltà di apprendimento sono molteplici e sempre più diffuse, ma soprattutto è in aumento il numero di bambini che ne sono affetti. Queste difficoltà

Dettagli

DSA. I disturbi specifici di apprendimento. Metodologie e didattica inclusiva. Dott.ssa Sabrina Di Tullio

DSA. I disturbi specifici di apprendimento. Metodologie e didattica inclusiva. Dott.ssa Sabrina Di Tullio DSA I disturbi specifici di apprendimento Metodologie e didattica inclusiva Dott.ssa Sabrina Di Tullio DSA Non vanno confusi con le difficoltà di apprendimento; Interessano abilità specifiche in soggetti

Dettagli

I DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

I DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Circolo Didattico di Orvieto L. Barzini I DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO LETTURA SCRITTURA CALCOLO DISLESSIA 5% della popolazione scolastica DISORTOGRAFIA molti

Dettagli

I Disturbi Specifici dell Apprendimento. A cura della dott.ssa Stefania Desotgiu

I Disturbi Specifici dell Apprendimento. A cura della dott.ssa Stefania Desotgiu I Disturbi Specifici dell Apprendimento A cura della dott.ssa Stefania Desotgiu Programma degli incontri I Incontro I Disturbi Specifici dell Apprendimento (DSA) e la Dislessia Introduzione ai DSA (caratteristiche

Dettagli

DISLESSIA E RETE DI SUPPORTO. 17/09/2015 PH.D Francesca Salis 1

DISLESSIA E RETE DI SUPPORTO. 17/09/2015 PH.D Francesca Salis 1 DISLESSIA E RETE DI SUPPORTO 17/09/2015 PH.D Francesca Salis 1 17/09/2015 PH.D Francesca Salis 2 famiglia osservo mio figlio e mi accorgo che.. gli insegnanti mi dicono che 17/09/2015 PH.D Francesca Salis

Dettagli

B.E.S. Anno 2014. Fortunata Daniela Vetri. Daniela Vetri

B.E.S. Anno 2014. Fortunata Daniela Vetri. Daniela Vetri B.E.S. Anno 2014 Fortunata Daniela Vetri Daniela Vetri DISTURBI SPECIFICI D APPRENDIMENTO D. S. A. FONTI NORMATIVE LEGGE 8 OTTOBRE 2010 N. 170 Nuove norme in materia di disturbi specifici d apprendimento

Dettagli

Progetto di Psicomotricità per la Scuola dell infanzia. Dott. Andrea Pazzocco Psicomotricità - Laurea Magistrale in Psicologia Clinica e di Comunità

Progetto di Psicomotricità per la Scuola dell infanzia. Dott. Andrea Pazzocco Psicomotricità - Laurea Magistrale in Psicologia Clinica e di Comunità Dott. Andrea Pazzocco Psicomotricità - Laurea Magistrale in Psicologia Clinica e di Comunità Progetto di Psicomotricità per la Scuola dell infanzia Via Spagna, 5, 37123, Verona 1 Intervento sul bambino

Dettagli

CURRICULUM VERTICALE DI CORPO E MOVIMENTO nella SCUOLA DELL'INFANZIA

CURRICULUM VERTICALE DI CORPO E MOVIMENTO nella SCUOLA DELL'INFANZIA CURRICULUM VERTICALE DI CORPO E MOVIMENTO nella SCUOLA DELL'INFANZIA C. e M. 1 Il bambino raggiunge una buona autonomia personale nell alimentarsi e nel vestirsi, riconosce i segnali del corpo, sa cosa

Dettagli

I DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

I DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO I DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO I DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Si parla di disturbo specifico di apprendimento quando un soggetto in età evolutiva presenta difficoltà isolate e circoscritte

Dettagli

dell Con il supporto tecnico dell ASSOCIAZIONE Il LARIBINTO onlus

dell Con il supporto tecnico dell ASSOCIAZIONE Il LARIBINTO onlus dell Con il supporto tecnico dell ASSOCIAZIONE Il LARIBINTO onlus Bosa, 20/01/2014 Promotore: Associazione Luisa Monti Onlus Supporto tecnico: Associazione Il LARIBINTO onlus (www.illaribinto.org) Campo

Dettagli

DUE COMPONENTI COGNITIVA COMUNICATIVA

DUE COMPONENTI COGNITIVA COMUNICATIVA Monte di Procida, settembre 2012 SCRITTURA Operazione cognitiva di decodificazione e di collocazione che utilizza segni grafici arbitrari e convenzionali; le esperienze evocate dalla rappresentazione grafica

Dettagli

INCONTRO GENITORI 23 Maggio 2013 Dr.ssa Tiziana Serra. l importanza di una diagnosi precoce

INCONTRO GENITORI 23 Maggio 2013 Dr.ssa Tiziana Serra. l importanza di una diagnosi precoce INCONTRO GENITORI 23 Maggio 2013 Dr.ssa Tiziana Serra l importanza di una diagnosi precoce GLI INSEGNANTI DICONO CHE mio figlio.. è troppo frettoloso o lento; è intelligente ma svogliato, è distratto,

Dettagli

Pubblichiamo il documento contenente gli indicatori approvati dal Collegio dei Docenti del nostro Istituto Comprensivo che sarà allegato alla scheda

Pubblichiamo il documento contenente gli indicatori approvati dal Collegio dei Docenti del nostro Istituto Comprensivo che sarà allegato alla scheda Pubblichiamo il documento contenente gli indicatori approvati dal Collegio dei Docenti del nostro Istituto Comprensivo che sarà allegato alla scheda di valutazione delle classi di Scuola Primaria C. Goldoni

Dettagli

«I DSA: Conosciamoli» Prof.ssa Simonetta Longo Referente DSA (I.T.C.G. «G. Marconi» Penne. Prof.ssa Simonetta Longo

«I DSA: Conosciamoli» Prof.ssa Simonetta Longo Referente DSA (I.T.C.G. «G. Marconi» Penne. Prof.ssa Simonetta Longo «I DSA: Conosciamoli» Referente DSA (I.T.C.G. «G. Marconi» Penne LA DISLESSIA La Dislessia è un Disturbo Specifico dell Apprendimento (DSA). Tale termine indica i soli disturbi delle abilità scolastiche:

Dettagli

Apprendimenti relativi ai numeri nei bambini prescolari (apprendimento informale)

Apprendimenti relativi ai numeri nei bambini prescolari (apprendimento informale) Dott.ssa Patrizia Nagliati Psicologo Neuropsicologia Cognitiva e Psicopatologia dell apprendimento Formatore AID LA DISCALCULIA EVOLUTIVA E un disturbo delle abilità numeriche e aritmetiche che si manifesta

Dettagli

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI ANNO SCOLASTICO 2014/2015

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI ANNO SCOLASTICO 2014/2015 PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI ANNO SCOLASTICO 2014/2015 La programmazione educativa, redatta dal Presidente del Gruppo H e stilata dalla Docente F/S per le attività a sostegno

Dettagli

Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati nella Scuola Primaria

Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati nella Scuola Primaria Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati nella Scuola Primaria (dagli Obiettivi specifici di apprendimento) Al termine della classe prima, la scuola ha organizzato per lo studente attività

Dettagli

CLASSE PRIMA ARTE E IMMAGINE COMPETENZA CHIAVE

CLASSE PRIMA ARTE E IMMAGINE COMPETENZA CHIAVE CLASSE PRIMA SPECIFICHE DISCIPLINARI TRAGUARDI PER LO SVILUPPO OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO DELLE Esprimersi attraverso il colore in modo creativo e significativo. Sviluppare abilità fino-motorie e di coordinazione

Dettagli

DISTURBO SPECIFICO DI SCRITTURA: DISORTOGRAFIA DISGRAFIA

DISTURBO SPECIFICO DI SCRITTURA: DISORTOGRAFIA DISGRAFIA DISTURBO SPECIFICO DI SCRITTURA: DISORTOGRAFIA DISGRAFIA MEMORIA ATTENZIONE Verbale e Visiva / Cinestetica COMPETENZE VISUO- PERCETTIVE COMPETENZE ESECUTIVO- MOTORIE COMPETENZE LINGUISTICHE ABILITA DI

Dettagli

I disturbi specifici dell apprendimento: dall identificazione precoce agli interventi di recupero. Dott.ssa Letizia Moretti

I disturbi specifici dell apprendimento: dall identificazione precoce agli interventi di recupero. Dott.ssa Letizia Moretti I disturbi specifici dell apprendimento: dall identificazione precoce agli interventi di recupero Dott.ssa Letizia Moretti INDICE DELLE LEZIONI Cosa sono i DSA, quali le cause, i sintomi e i disturbi correlati

Dettagli

I PRINCIPI MULTIMEDIALI

I PRINCIPI MULTIMEDIALI I PRINCIPI MULTIMEDIALI (dal sito www.nicky.it/materiali%20tic/mayer.doc) Il principio multimediale afferma che gli studenti apprendono meglio dalle parole e dalle immagini piuttosto che solo dalle parole,

Dettagli

SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE

SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE - LINEE GENERALI Al termine del percorso liceale lo studente deve aver acquisito la consapevolezza della propria corporeità intesa come conoscenza, padronanza e rispetto del

Dettagli

I disturbi specifici dell apprendimento: dall identificazione precoce agli interventi di recupero. Autore: Letizia Moretti Editing : Enrica Ciullo

I disturbi specifici dell apprendimento: dall identificazione precoce agli interventi di recupero. Autore: Letizia Moretti Editing : Enrica Ciullo I disturbi specifici dell apprendimento: dall identificazione precoce agli interventi di recupero Autore: Letizia Moretti Editing : Enrica Ciullo Corso Dsa - I disturbi specifici dell apprendimento: dall

Dettagli

1.4 Interpretare gli stimoli esterni che consentono al corpo di adattarsi all ambiente.

1.4 Interpretare gli stimoli esterni che consentono al corpo di adattarsi all ambiente. SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE OB. FORMATIVI COMPETENZE CLASSE 1 1. OSSSERVARE, CONOSCERE E RAPPRESENTARE IL CORPO, E DISCRIMINARE ATTRAVERSO I SENSI. 1.1 Riconoscere e denominare le parti del corpo su se

Dettagli

I DSA: un emergenza educativa Condividere i significati Legge n. 170 del 08-10-2010 Linee guida sui D.S.A. La personalizzazione didattica

I DSA: un emergenza educativa Condividere i significati Legge n. 170 del 08-10-2010 Linee guida sui D.S.A. La personalizzazione didattica MASTER DIDATTICA E PSICOPEDAGOGIA PER I D.S.A Dalla Legge 170/2010 alle Linee Guida: un percorso di tutela dei diritti all apprendimento degli alunni con DSA I DSA: un emergenza educativa Condividere i

Dettagli

F81.0 - La Dislessia Evolutiva

F81.0 - La Dislessia Evolutiva F81.0 - La Dislessia Evolutiva La Dislessia Evolutiva è una disabilità specifica dell apprendimento di origine neurobiologica. Essa è caratterizzata dalla difficoltà di effettuare una lettura accurata

Dettagli

D.S.A. DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO

D.S.A. DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO D.S.A. DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO INDICE 2. INDICE. 3.DEFINIZIONE DI DSA 4. LA DISLESSIA 5.LA DISGRAFIA 6. LA DISORTOGRAFIA 7.LA DISCALCULIA 8. COMPITI DELLA FAMIGLIA 9.COMPITI DELLA SCUOLA

Dettagli

La valutazione qualitativa nell apprendimento motorio

La valutazione qualitativa nell apprendimento motorio La valutazione qualitativa nell apprendimento motorio Obiettivi, contenuti, modalità della valutazione del movimento Prof. Mancini Roberto Valutare gli aspetti qualitativi del movimento Considerare con

Dettagli

EDUCAZIONE FISICA TRAGUARDI AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA

EDUCAZIONE FISICA TRAGUARDI AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA EDUCAZIONE FISICA TRAGUARDI AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA Nuclei Tematici Traguardi per lo sviluppo delle Competenze Obiettivi di Apprendimento Obiettivi Minimi Il corpo e le funzioni senso-percettive

Dettagli

DISLESSIA, DISORTOGRAFIA, DISGRAFIA E DISCALCULIA.

DISLESSIA, DISORTOGRAFIA, DISGRAFIA E DISCALCULIA. Il disturbo specifico dell Apprendimento (DSA) SI riferisce ai soli disturbi delle abilità scolastiche e in particolare a: DISLESSIA, DISORTOGRAFIA, DISGRAFIA E DISCALCULIA. La dislessia è una difficoltà

Dettagli

L apprendimento della scrittura necessita di un buon livello funzionale, motorio, intellettivo e affettivo e presuppone le conoscenze e l uso

L apprendimento della scrittura necessita di un buon livello funzionale, motorio, intellettivo e affettivo e presuppone le conoscenze e l uso L apprendimento della scrittura necessita di un buon livello funzionale, motorio, intellettivo e affettivo e presuppone le conoscenze e l uso appropriato del linguaggio. Un complesso di abilità che il

Dettagli

DSA DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO

DSA DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO DSA DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO LETTURA DISLESSIA SCRITTURA DISORTOGRAFIA, DISGRAFIA CALCOLO DISCACULIA COMORBILITA Presenza di più di questi disturbi nella

Dettagli

disturbo del linguaggio

disturbo del linguaggio DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO INTRODUZIONE Difficoltà scolastiche: Sintomi comuni MA cause diverse, didattica diversa, diversi obiettivi Disturbi specifici: disturbo specifico apprendimento disturbo

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI SIANO

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI SIANO ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI SIANO VIA SPINELLI-84088 SIANO (SA) 081/5181021,081/5181355 C.F. 95140330655 e mail SAIC89800D@ISTRUZIONE.IT SAIC89800D@PEC.ISTRUZIONE.IT www.istitutocomprensivosiano.gov.it

Dettagli

CENTRO TERRITORIALE DI SUPPORTO DI RIETI UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI RIETI REGISTRO DEI BENI CONCESSI IN COMODATO D USO

CENTRO TERRITORIALE DI SUPPORTO DI RIETI UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI RIETI REGISTRO DEI BENI CONCESSI IN COMODATO D USO 2009 CENTRO TERRITORIALE DI SUPPORTO DI RIETI UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI RIETI REGISTRO DEI BENI CONCESSI IN COMODATO D USO. Codice Categoria Identif.vo Progr.vo SW-AC -01/ SW-AC -01/ SW-AC -02/

Dettagli

scaricato liberamente da matemangano.wordpress.com

scaricato liberamente da matemangano.wordpress.com CHE COS E LA DISCALCULIA scaricato liberamente da matemangano.wordpress.com La discalculia è una difficoltà specifica nell apprendimento del calcolo che si manifesta nel riconoscimento e nella denominazione

Dettagli

LO SVILUPPO DI COMPETENZE PERSONALI: NUMERO E SPAZIO

LO SVILUPPO DI COMPETENZE PERSONALI: NUMERO E SPAZIO LO SVILUPPO DI COMPETENZE PERSONALI: NUMERO E SPAZIO Il corpo è il mezzo attraverso il quale il bambino è capace di effettuare conoscenze, di esprimere emozioni, di attuare continui confronti in rapporto

Dettagli

Tecnologie per la riduzione degli handicap - Laurea in Pedagogia

Tecnologie per la riduzione degli handicap - Laurea in Pedagogia Provate a leggere Probabilmente risulterà difficile leggere queste poche righe. Qualcuno si appellerà agli errori di stampa. Effettivamente abbiamo sostituito qualche lettera, omesso qualcosa, aggiunto

Dettagli

UNA DIDATTICA PER I DSA, UNA DIDATTICA PER TUTTI GLI ALUNNI: SUGGERIMENTI PER L AMBITO MATEMATICO/SCIENTIFICO

UNA DIDATTICA PER I DSA, UNA DIDATTICA PER TUTTI GLI ALUNNI: SUGGERIMENTI PER L AMBITO MATEMATICO/SCIENTIFICO www.aiditalia.org UNA DIDATTICA PER I DSA, UNA DIDATTICA PER TUTTI GLI ALUNNI: SUGGERIMENTI PER L AMBITO MATEMATICO/SCIENTIFICO RELATORE: Chiara Barausse insegnante, psicopedagogista, formatore AID L APPRENDIMENTO

Dettagli

LA DISLESSIA: come riconoscerla, cosa fare in classe. -Dott.ssa Valentina Gloria, Psicologa -Dott.ssa Lara Orsolini, Psicologa

LA DISLESSIA: come riconoscerla, cosa fare in classe. -Dott.ssa Valentina Gloria, Psicologa -Dott.ssa Lara Orsolini, Psicologa LA DISLESSIA: come riconoscerla, cosa fare in classe -Dott.ssa Valentina Gloria, Psicologa -Dott.ssa Lara Orsolini, Psicologa 1. I disturbi specifici dell apprendimento possono scomparire FALSO I Disturbi

Dettagli

QUANDO LA SCUOLA DIVENTA UN INCUBO I disturbi specifici di apprendimento

QUANDO LA SCUOLA DIVENTA UN INCUBO I disturbi specifici di apprendimento QUANDO LA SCUOLA DIVENTA UN INCUBO I disturbi specifici di apprendimento Dott.ssa Alessia La Barbera, psicoterapeuta Dott.ssa Barbara Giacometti, psicologa CRITERIO DI ESCLUSIONE Disortografia BLU ARANCIO

Dettagli

Tipologie di BES e problemi diagnostici di confine con i DSA

Tipologie di BES e problemi diagnostici di confine con i DSA Lab.D.A. Laboratorio sui Disturbi dell Apprendimento Galleria Berchet, 3 Padova Direttore: Prof. Cesare Cornoldi Tipologie di BES e problemi diagnostici di confine con i DSA www.labda-spinoff.it 0498209059/3284366766

Dettagli

Gli studenti etichettati dislessici centinaia di migliaia, in realtà sono disturbi di apprendimento secondari o per scarso rendimento scolastico; e

Gli studenti etichettati dislessici centinaia di migliaia, in realtà sono disturbi di apprendimento secondari o per scarso rendimento scolastico; e LE DISLESSIE 2 Gli studenti etichettati dislessici centinaia di migliaia, in realtà sono disturbi di apprendimento secondari o per scarso rendimento scolastico; e impropriamente attivati i sistemi compensativi

Dettagli

DESCRITTORI DELLA SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA SCUOLA PRIMARIA

DESCRITTORI DELLA SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA SCUOLA PRIMARIA DESCRITTORI DELLA SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA SCUOLA PRIMARIA Scuola Primaria G. Sordini Istituto Comprensivo Spoleto 2 Indicatori per la scheda di valutazione della classe I ITALIANO: Narrare brevi esperienze

Dettagli

Processo di Apprendimento e DSA - STRATEGIE E STRUMENTI - Coinvolgere l intero gruppo classe, PERCHE?

Processo di Apprendimento e DSA - STRATEGIE E STRUMENTI - Coinvolgere l intero gruppo classe, PERCHE? Processo di Apprendimento e DSA - STRATEGIE E STRUMENTI - Coinvolgere l intero gruppo classe, PERCHE? DIAGNOSI CERTA: hp di DSA va verificata da un professionista esperto EVITARE ETICHETTAMENTO e ghettizzazione

Dettagli

Guida alla terapia con Gloreha

Guida alla terapia con Gloreha Guida alla terapia con Gloreha Introduzione Questo documento vuole essere un supporto per tutti coloro che desiderano effettuare riabilitazione con Gloreha a casa propria. Non è un manuale d uso tecnico

Dettagli

I disturbi dell apprendimento

I disturbi dell apprendimento I disturbi dell apprendimento I disturbi dell apprendimento si dividono in: Disturbi specifici dell apprendimento (DSA) (sono quei disturbi che si manifestano in soggetti con adeguato sviluppo cognitivo,

Dettagli

26/05/2015. Uno studente su 5 incontra difficoltà scolastiche, tali da richiedere l aiuto di un esperto. 25 maggio 2015. pamela@studioliberamente.

26/05/2015. Uno studente su 5 incontra difficoltà scolastiche, tali da richiedere l aiuto di un esperto. 25 maggio 2015. pamela@studioliberamente. Progetto di screening per Disturbi Specifici dell Apprendimento Tutti imparano a leggere e scrivere L apprendimento della lettura e della scrittura è un processo dato spesso per scontato In realtà richiede

Dettagli

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO SCUOLA SECONDARIA

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO SCUOLA SECONDARIA PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO SCUOLA SECONDARIA Anno Scolastico 2015-16 1. DATI GENERALI Nome e cognome Data di nascita Classe Insegnante coordinatore della classe Diagnosi medico-specialistica redatta

Dettagli

Abilita e competenze specifiche dei bambini di 4 anni: OBIETTIVI MINIMI CAMPO DI ESPERIENZA I DISCORSI E LE PAROLE. Saper ascoltare un breve racconto

Abilita e competenze specifiche dei bambini di 4 anni: OBIETTIVI MINIMI CAMPO DI ESPERIENZA I DISCORSI E LE PAROLE. Saper ascoltare un breve racconto Abilita e competenze specifiche dei bambini di 4 anni: OBIETTIVI MINIMI CAMPO DI ESPERIENZA I DISCORSI E LE PAROLE ABILITA' OBIETTIVO MINIMO ESEMPI DI ATTIVITA Concentrazione Comprensione linguistica Saper

Dettagli

DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO: DIAGNOSI E INTERVENTO IN AMBITO SCOLASTICO

DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO: DIAGNOSI E INTERVENTO IN AMBITO SCOLASTICO DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO: DIAGNOSI E INTERVENTO IN AMBITO SCOLASTICO «Figlio della borghesia di stato, cresciuto in una famiglia affettuosa, senza conflitti, circondato da adulti responsabili

Dettagli

DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO. Dislessia disgrafia disortografia - discalculia

DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO. Dislessia disgrafia disortografia - discalculia DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO Dislessia disgrafia disortografia - discalculia Come si sviluppa un abilità Predisposizione innata: le funzioni superiori si insediano nell uomo per sola esposizione

Dettagli

LA DISCALCULIA EVOLUTIVA Sintomi delle difficoltà nell elaborazione del numero (ICD-10 e DSM-IV)

LA DISCALCULIA EVOLUTIVA Sintomi delle difficoltà nell elaborazione del numero (ICD-10 e DSM-IV) LA DISCALCULIA EVOLUTIVA Sintomi delle difficoltà nell elaborazione del numero (ICD-10 e DSM-IV) incapacità di comprendere i concetti di base di particolari operazioni mancanza di comprensione dei termini

Dettagli

CURRICOLO ARTE E IMMAGINE CLASSE PRIMA

CURRICOLO ARTE E IMMAGINE CLASSE PRIMA CURRICOLO ARTE E IMMAGINE CLASSE PRIMA Traguardi per lo sviluppo delle competenze L alunno elabora creativamente produzioni personali per esprimere sensazioni ed emozioni. Sperimenta strumenti e tecniche

Dettagli

Dislessia Evolutiva e Apprendimento delle Lingue. Tra Barriere e Risorse. Dott.ssa Antonella Pesce

Dislessia Evolutiva e Apprendimento delle Lingue. Tra Barriere e Risorse. Dott.ssa Antonella Pesce Dislessia Evolutiva e Apprendimento delle Lingue Tra Barriere e Risorse Dott.ssa Antonella Pesce Gruppo di Ricerca DEAL (Dislessia Evolutiva e Apprendimento delle Lingue) Università Ca Foscari di Venezia

Dettagli

CURRICOLI SCUOLE INFANZIA

CURRICOLI SCUOLE INFANZIA ISTITUTO COMPRENSIVO di PORTO MANTOVANO (MN) Via Monteverdi 46047 PORTO MANTOVANO (MN) tel. 0376 398 781 e-mail: mnic813002@istruzione.it e-mail certificata: mnic813002@pec.istruzione.it sito internet:

Dettagli

La Malattia di Alzheimer: approccio neuropsicologico

La Malattia di Alzheimer: approccio neuropsicologico La Malattia di Alzheimer: approccio neuropsicologico Dott.ssa Sara Fascendini Centro Alzheimer, Fondazione Europea di Ricerca Biomedica (FERB), Ospedale Briolini, Gazzaniga (BG) CHE COSA È LA DEMENZA?

Dettagli

allievi con DSA Amalia Lavinia Rizzo

allievi con DSA Amalia Lavinia Rizzo La didattica musicale inclusiva per gli allievi con DSA Amalia Lavinia Rizzo EDUCAZIONE INCLUSIVA La rimozione delle barriere che ostacolano l apprendimento e la partecipazione di tutti gli alunni alla

Dettagli

DISTURBI EVOLUTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO e la motivazione dell intervento precoce

DISTURBI EVOLUTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO e la motivazione dell intervento precoce DAL PROTOCOLLO REGIONALE ALL AZIONE SCOLASTICA PROGETTO DI INDIVIDUAZIONE PRECOCE IN RETE CLASSI PRIME SCUOLA PRIMARIA DISTURBI EVOLUTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO e la motivazione dell intervento precoce

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA : CAMPANELLI D ALLARME

SCUOLA DELL INFANZIA : CAMPANELLI D ALLARME SCUOLA DELL INFANZIA : CAMPANELLI D ALLARME E IDEE PER LAVORARE 5 dicembre 2012 Grazia Crinzi 1 DI COSA PARLIAMO? LINEE GUIDA INDIVIDUAZIONE PRECOCE E INDICI DI RISCHIO IDEE PER LAVORARE MONITORAGGIO 5

Dettagli

PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI

PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI FESTE E RICORRENZE Le feste rappresentano esperienze belle e suggestive da vivere e ricordare per

Dettagli

INTRODUZIONE AI DISTURBI DELL APPRENDIMENTO

INTRODUZIONE AI DISTURBI DELL APPRENDIMENTO INTRODUZIONE AI DISTURBI DELL APPRENDIMENTO Chiara Cantiani Psicologa Dottore di ricerca in Psicologia chiara.cantiani@bp.lnf.it chiara.cantiani@lanostrafamiglia.it IRCCS «E. Medea» Associazione La Nostra

Dettagli

RIEDUCHIAMO IL CERVELLO PROGETTO EDUCATIVO DI PREVENZIONE DESTINATO A SCUOLE DELL INFANZIA, SCUOLE PRIMARIE SCUOLE SECONDARIE 1 CICLO

RIEDUCHIAMO IL CERVELLO PROGETTO EDUCATIVO DI PREVENZIONE DESTINATO A SCUOLE DELL INFANZIA, SCUOLE PRIMARIE SCUOLE SECONDARIE 1 CICLO RIEDUCHIAMO IL CERVELLO PROGETTO EDUCATIVO DI PREVENZIONE DESTINATO A SCUOLE DELL INFANZIA, SCUOLE PRIMARIE SCUOLE SECONDARIE 1 CICLO PROPOSTE ANNO SCOLASTICO 2013-2014 PROGRAMMA PER LA SCUOLA DELL INFANZIA

Dettagli

DISLESSIA (D.S.A.): PARLIAMONE INSIEME. Giorgio Pierucci Resp. settore giovani LEGA DIRITTI DEL MALATO

DISLESSIA (D.S.A.): PARLIAMONE INSIEME. Giorgio Pierucci Resp. settore giovani LEGA DIRITTI DEL MALATO DISLESSIA (D.S.A.): PARLIAMONE INSIEME Giorgio Pierucci Resp. settore giovani LEGA DIRITTI DEL MALATO COSA SONO I D.S.A.? In generale i dsa, sono disturbi specifici dell apprendimento che determinano difficoltà

Dettagli

QUALI SONO GLI INDICATORI CHE POSSONO FARTI VENIRE IL DUBBIO CHE UN BAMBINO ABBIA UN DSA?

QUALI SONO GLI INDICATORI CHE POSSONO FARTI VENIRE IL DUBBIO CHE UN BAMBINO ABBIA UN DSA? QUALI SONO GLI INDICATORI CHE POSSONO FARTI VENIRE IL DUBBIO CHE UN BAMBINO ABBIA UN DSA? WWW.DIDATTICAPERSUASIVA.COM Sicuramente un inattesa difficoltà nella acquisizione della lettura e della scrittura

Dettagli

I Disturbi Specifici di Apprendimento. Brembati Federica Roberta Donini

I Disturbi Specifici di Apprendimento. Brembati Federica Roberta Donini I Disturbi Specifici di Apprendimento Dott.ssa Brembati Federica Dott.ssa Roberta Donini Il disturbo specifico di apprendimento L uso del termine disturbo specifico dell apprendimento si riferisce a difficoltà

Dettagli

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO SCUOLA DELL INFANZIA

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO SCUOLA DELL INFANZIA IL SE E L ALTRO Il bambino supera serenamente il distacco con la famiglia Conosce e rispetta le prime regole di convivenza E autonomo nelle situazioni di vita quotidiana (servizi igienici, pranzo, gioco)

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA

PROTOCOLLO DI INTESA PROTOCOLLO DI INTESA tra la Regione Veneto e l Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto PER LE ATTIVITA DI IDENTIFICAZIONE PRECOCE DEI CASI SOSPETTI DI DSA 4 settembre 2014 Alessandra Scabia Obiettivi

Dettagli

Jesi, 28 novembre 2011

Jesi, 28 novembre 2011 Piano di formazione per docenti delle scuole di ogni ordine e grado (a.s. 2011/2012) Dalla Legge 170/2010 alle Linee Guida: un percorso di tutela dei diritti all apprendimento degli alunni con DSA Jesi,

Dettagli

La Valutazione Neuropsicologica in età Evolutiva

La Valutazione Neuropsicologica in età Evolutiva La Valutazione Neuropsicologica in età Evolutiva Cos è la Neuropsicologia E la disciplina che studia i rapporti tra cervello e funzioni cognitive. Disciplina che studia i rapporti tra il cervello (strutture

Dettagli

DSA I DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

DSA I DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO DSA I DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO COME INTERVENIRE ALLA LUCE DELLA LEGGE 170/2010 A CURA DEL PROF. Benedetto di Biasio A.S. 2011/2012 LA DISLESSIA è un disturbo strumentale di lettura. Ad esso

Dettagli

ABILITA DI CALCOLO. Maria Carmela Valente Laura Landi Mortara 21 giugno 2012

ABILITA DI CALCOLO. Maria Carmela Valente Laura Landi Mortara 21 giugno 2012 ABILITA DI CALCOLO Maria Carmela Valente Laura Landi Mortara 21 giugno 2012 I contributi di ricerca nell ambito della lettura e della scrittura dei numeri portano a concludere che: I meccanismi di riconoscimento

Dettagli

Pedagogia della differenza Prof. Francesco Bruno

Pedagogia della differenza Prof. Francesco Bruno Pedagogia della differenza Prof. Francesco Bruno È un termine generale che comprende handicap, limitazione nelle attività e restrizione nella partecipazione. Un handicap è un problema relativo ad una funzione

Dettagli

BASI delle ATTIVITA MOTORIE

BASI delle ATTIVITA MOTORIE BASI delle ATTIVITA MOTORIE Maria Chiara Gallotta Stanza 59 1 piano palazzo IUSM Tel 06 36733211 mariachiara.gallotta@iusm.it Ricevimento Martedì 10:00-12:00 Forme e classificazioni del movimento Movimento

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA ORGANIZZAZIONE CURRICOLARE

SCUOLA PRIMARIA ORGANIZZAZIONE CURRICOLARE SCUOLA PRIMARIA ORGANIZZAZIONE CURRICOLARE ITALIANO termine della classe L alunno partecipa a scambi comunicativi con compagni e adulti. Legge e comprende brevi testi con correttezza e rapidità; dimostra

Dettagli

CLINICA DELLE DIFFICOLTÀ E DEI DISTURBI DI APPRENDIMENTO IN ETÀ EVOLUTIVA E ADULTA

CLINICA DELLE DIFFICOLTÀ E DEI DISTURBI DI APPRENDIMENTO IN ETÀ EVOLUTIVA E ADULTA CLINICA DELLE DIFFICOLTÀ E DEI DISTURBI DI APPRENDIMENTO IN ETÀ EVOLUTIVA E ADULTA Interpretazione dei DSA: dai documenti di consenso al DSM-5 Dott.ssa Rosalba Carnevale Clinica delle difficoltà e dei

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE DI SCIENZE MOTORIE SCUOLA DELL INFANZIA OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

CURRICOLO VERTICALE DI SCIENZE MOTORIE SCUOLA DELL INFANZIA OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO CURRICOLO VERTICALE DI SCIENZE MOTORIE SCUOLA DELL INFANZIA Raggiungere una buona autonomia personale nell alimentarsi, nel vestirsi e nel prendersi cura di sé. Scoprire e riconoscere il proprio corpo,

Dettagli

Difficoltà di apprendimento nei bambini con DCD

Difficoltà di apprendimento nei bambini con DCD Difficoltà di apprendimento nei bambini con DCD Dr.ssa Stefania Zoia S. C. di Neuropsichiatria Infantile e Neurologia Pediatrica Istituto per l Infanzia I.R.C.C.S. Burlo Garofolo,, Trieste Email zoia@burlo.trieste.it

Dettagli

DOMINI / AREE PRINCIPALI CLASSIFICAZIONE ICF-CY (OMS, 2007)

DOMINI / AREE PRINCIPALI CLASSIFICAZIONE ICF-CY (OMS, 2007) DOMINI / AREE PRINCIPALI CLASSIFICAZIONE ICF-CY (OMS, 2007) Capitolo 1 Funzioni mentali FUNZIONI CORPOREE Funzioni mentali globali (b110-b139) b110 Funzioni della coscienza b114 Funzioni dell orientamento

Dettagli

MAJORANA. www.majoranasanlazzaro.it A.S. PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Triennio

MAJORANA. www.majoranasanlazzaro.it A.S. PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Triennio Istituto di Istruzione Superiore Ettore Majorana Via Caselle 26 40068 San Lazzaro di Savena (BO) C.F. 92039600371 MAJORANA www.majoranasanlazzaro.it Tel. 051-6277811 Fax 051-454153 bois026003@pec.istruzione.it

Dettagli

La disgrafia. La disortografia evolutiva è un disturbo di natura linguistica: deficit nei processi di cifratura. La disgrafia

La disgrafia. La disortografia evolutiva è un disturbo di natura linguistica: deficit nei processi di cifratura. La disgrafia La disortografia evolutiva è un disturbo di natura linguistica: deficit nei processi di cifratura Viene valutata la correttezza della scrittura La disgrafia Viene valutata la fluenza e la qualità del segno

Dettagli

TITOLO: LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA Scrittura giocata: dal gesto al segno mi muovo con l alfabeto

TITOLO: LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA Scrittura giocata: dal gesto al segno mi muovo con l alfabeto TITOLO: LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA Scrittura giocata: dal gesto al segno mi muovo con l alfabeto DESTINATARI: Il progetto è rivolto al gruppo omogeneo per età dei bambini di 5 anni (sezione B) della

Dettagli

IL CURRICOLO DELLA SCUOLA DELL INFANZIA

IL CURRICOLO DELLA SCUOLA DELL INFANZIA IL CURRICOLO DELLA SCUOLA DELL INFANZIA I CAMPI DI ESPERIENZA Gli insegnanti accolgono, valorizzano ed estendono le curiosità, le esplorazioni, le proposte dei bambini e creano occasioni di apprendimento

Dettagli