VERBALE DELLA RIUNIONE DELLA GIUNTA DELL ASLI SCUOLA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "VERBALE DELLA RIUNIONE DELLA GIUNTA DELL ASLI SCUOLA"

Transcript

1 VERBALE DELLA RIUNIONE DELLA GIUNTA DELL ASLI SCUOLA Il 23 marzo 2015 alle ore 11.15, su convocazione del coordinatore Paolo D Achille, si riunisce telematicamente, a norma di Regolamento, la Giunta dell ASLI Scuola. Oltre al Coordinatore, che presiede la riunione, sono presenti, nelle loro postazioni informatiche, tutti gli altri componenti della Giunta: Rita Librandi (Presidente dell ASLI), Marco Biffi (Tesoriere dell ASLI), Sergio Lubello (Consigliere dell ASLI), Gabriella Alfieri, Michele Colombo, Nicola De Blasi, Mari D Agostino, Massimo Bellina (Segretario dell ASLI Scuola), che redige il verbale. L odg è il seguente: 1. Comunicazioni 2. Situazione degli iscritti e delle quote 3. Convegno-Seminario di Roma 4. Altre iniziative del Scadenza delle cariche e prospettive di sviluppo 6. Varie ed eventuali. 1. Il Coordinatore dà il benvenuto al tesoriere Marco Biffi e al consigliere Sergio Lubello, che partecipano per la prima volta a una riunione della Giunta. Passa poi alle comunicazioni. Per quanto riguarda la procedura per la qualificazione dell ASLI presso il Ministero, all inizio di gennaio il Ministero ha chiesto ulteriori dati sulle iniziative dell ASLI Scuola per il 2015, dati che sono stati tempestivamente forniti alla Presidente, che li ha rielaborati e trasmessi al Ministero. Il Coordinatore chiede alla Presidente se ha nuove informazioni sullo stato di avanzamento della pratica. Rita Librandi informa di aver telefonato al Ministero il martedì precedente (17 marzo 2015), ma la signora Panattoni ha controllato tutte le domande fin qui esaminate e ha detto che la commissione non è ancora arrivata a quella dell ASLI. La commissione a quanto pare non si riunisce a cadenze regolari e il lavoro va a rilento. Cercherà di telefonare ancora nei prossimi giorni e ovviamente appena avrà notizie informerà la Giunta e i soci. La seconda comunicazione riguarda le Olimpiadi dell Italiano. Mentre negli anni passati vari membri della Giunta dell ASLI Scuola avevano collaborato per conto dell ASLI col Ministero, insieme all Accademia della Crusca, nella elaborazione e nella revisione delle prove, quest anno non c è stato un diretto coinvolgimento della Giunta. A quanto gli risulta, invece, gli organizzatori hanno preso direttamente contatti con singoli colleghi soci ASLI e aderenti all ASLI Scuola. Naturalmente, l associazione di riferimento per il ministero è l ASLI e pertanto chiede alla Presidente, se lo ritiene opportuno, di intervenire al riguardo. Rita Librandi esprime le sue perplessità sul modo in cui quest anno sono state gestite le Olimpiadi e, in particolare, la preparazione delle prove. I due soci contattati le hanno riferito di aver supervisionato solo alcuni esercizi e di non aver mai avuto piena certezza che le osservazioni fatte fossero state accolte. Le prove per la finale di Firenze, tra l altro, pur essendo le più importanti, non sono state supervisionate da nessuno. Tutto è stato gestito da Ugo Cardinale con l aiuto di Marina Beltramo e Maria Teresa Nesci, anche se grazie alle poche e non sistematiche consulenze chieste ufficialmente si dice che l ASLI è stata coinvolta. Naturalmente il Ministero è libero di decidere le procedure che ritiene più opportune, ma preoccupa il fatto che nel Regolamento compaia, tra le altre, la responsabilità scientifica dell ASLI. Poiché anche la Crusca condivide le stesse perplessità e preoccupazioni, si è deciso per il prossimo anno di parlare direttamente con la dott. Palumbo; per quest anno, tuttavia, non c è più molto da fare né si ritiene opportuno creare fratture in corso d opera. La terza comunicazione è relativa al TFA. Le continue alternanze tra ritardi e improvvise accelerazioni ministeriali, con episodi come il discusso coinvolgimento delle università telematiche, hanno impedito la diffusione, tra i soci ASLI, di un protocollo comune tra le varie sedi universitarie circa la presenza, nelle diverse classi di concorso per l insegnamento delle materie letterarie, di un certo numero di ore di lezione frontale e di laboratorio riservate alla didattica dell italiano o ad altre

2 discipline del settore di riferimento. Il Coordinatore ritiene opportuno che, prima dell estate, un membro della Giunta si incarichi di raccogliere come aveva fatto Ilaria Bonomi due anni fa, al termine del primo anno del TFA (poi sospeso per far posto ai PAS) presso i soci ASLI a cui i vari Atenei hanno affidato i corsi informazioni sul TFA dell anno in corso, in modo da poter presentare alle successive assemblee ASLI e ASLI Scuola una relazione contenente il quadro della situazione. Rileva comunque con molta preoccupazione come il problema del reclutamento di docenti di Lettere con specifiche competenze nella linguistica italiana e nella didattica dell italiano si riproponga ogni anno in forme diverse, senza che si pervenga a un percorso chiaro e definito, all interno del quale l ASLI (e l ASLI Scuola) possa elaborare una linea strategica precisa. Alfieri concorda pienamente sull opportunità di individuare criteri uniformi nel programmare e strutturare gli insegnamenti e laboratori di Didattica della lingua italiana nelle varie sedi in cui si attiva il TFA. Sarebbe opportuno coordinare più intensamente i docenti, i titolari dei laboratori e i tutor coordinatori dei tirocini. Lubello concorda con Alfieri a proposito dell opportunità di individuare criteri uniformi nel programmare gli insegnamenti e i laboratori. A suo parere l ottimo lavoro di raccolta dati fatto da Ilaria Bonomi alla fine del primo ciclo del TFA doveva servire non solo a osservare ciò che era stato fatto, ma soprattutto a suggerire aggiustamenti, proposte più incisive e strutturali, a indicare linee programmatiche nazionali che colmassero le lacune e le forti disparità (e necessarie improvvisazioni) che avevano caratterizzato il primo ciclo. Il secondo ciclo di TFA è invece partito, dopo un anno di sospensione per far posto ai PAS) tra incertezze e strettoie ministeriali, ancora una volta senza linee guida nazionali chiare; sede per sede si è fatto ciò che si è potuto, spesso, almeno nei nostri settori, bene, ma molto è ancora improvvisato, non strutturato, sbilanciato, non pensato veramente in funzione di un serio e rigoroso percorso di formazione degli insegnanti. Forse bisognerebbe capire quanto prima che cosa ha in mente la ministra per il prossimo anno e quindi decidere come intervenire I comitati locali dell ASLI-Scuola sarebbero decisivi anche nel monitorare che cosa si fa nei TFA, ma soprattutto nel creare dei laboratori permanenti di contatto e collaborazione scuola-università, in funzione di quel sacrosanto aggiornamento degli insegnanti, sempre proclamato e auspicato, ma di fatto affidato unicamente alla buona volontà di iniziative di singoli, delle associazioni e di alcuni atenei. In merito all organizzazione dei TFA, De Blasi osserva che forse sarebbe opportuno dirigere ai Direttori dei Dipartimenti corrispondenti alle ex Facoltà di Lettere un breve documento che illustri gli auspici dell ASLI e dell ASLI-Scuola sulla formazione dei futuri docenti, in particolare in rapporto alla didattica della lingua italiana. Non è del tutto da escludere infatti che nelle diverse sedi possa capitare che l organizzazione dei TFA e dei PAS, anche per i tempi esecutivi strettissimi, sfugga a un effettiva riflessione collegiale su prospettive, obiettivi e metodi dei percorsi di formazione dei docenti. Librandi comunica di aver fatto una riunione con un gruppo ristretto di presidenti dell area 10 e 11 interessati alla formazione degli insegnanti e di aver preso parte qualche giorno dopo a un assemblea di tutte le associazioni di area 10 al CUN, dove si è discusso anche su questo punto. È in preparazione un documento che presto sarà inviato a tutti i soci. La situazione non è per nulla chiara ma è molto preoccupante. Come si sa, i cicli del TFA così come si sono svolti ora dovrebbero essere conclusi: erano infatti previsti dalla norma transitoria che chiudeva il Regolamento per la formazione degli insegnanti (DM 249/10) e che fissava solo due edizioni di TFA straordinari. A questo punto dovrebbe essere pienamente applicato il Regolamento, ma come già la Buona Scuola lasciava trapelare, il disegno di legge ora in discussione intenderebbe modificarlo prima ancora della sua attuazione, eliminando il sesto anno di TFA e inglobandolo nella laurea magistrale per l insegnamento (laurea abilitante). Capiamo bene le conseguenze che ciò comporterebbe, anche se purtroppo sembra che su questo punto della riduzione del percorso da 6 a 5 anni totali sarà difficile trattare. Altre voci dicono però che il Ministero non riuscirà in breve tempo a modificare la legge e a rivedere le classi di concorso, per cui a questo punto si risolverebbe istituendo ancora uno o due cicli di TFA. Il documento in preparazione chiede ovviamente che le associazioni che rappresentano

3 le discipline possano partecipare al tavolo delle trattative. Prima di programmare linee uniformi è comunque bene attendere e capire quale sarà il percorso per l abilitazione. Il Coordinatore, sulla base degli interventi e soprattutto della situazione presentata dalla Presidente, ritiene che sia opportuno posticipare a dopo l estate la raccolta dei dati sui TFA in corso. Infine, a proposito della Buona Scuola, ricorda che (come del resto è già stato annunciato a tutti i soci) ha provveduto per tempo a inserire nel sito ministeriale a nome dell ASLI Scuola un testo di sintesi delle osservazioni presentate da vari soci all assemblea del settembre Anche la Presidente ha fatto altrettanto a nome dell ASLI. 2. Nel corso dell Assemblea ASLI Scuola del settembre 2014, dell assemblea ASLI del novembre 2014 e del Convegno-Seminario ASLI Scuola del febbraio 2015 molti soci hanno rinnovato l iscrizione versando direttamente le quote ai tesorieri Cella (2014) e Biffi (2015). Si è registrato anche un certo numero di nuovi iscritti. Dal 2013 a oggi, i soci dell ASLI Scuola (tra soci dell ASLI, strutturati e non strutturati, e docenti di italiano nelle scuole primarie e secondarie) sono circa 200, con una notevole crescita soprattutto dei docenti delle scuole, il che, secondo il Coordinatore, è senz altro un buon risultato. Un numero non trascurabile di soci, però, soprattutto tra coloro che non erano presenti agli incontri prima citati, non risulta ancora in regola col versamento della quota Mentre per il 2015 c è ancora modo di raccogliere brevi manu le quote nel corso delle assemblee annuali (nonché, eventualmente, del seminario triregionale), il Coordinatore si chiede se non sia il caso che il Segretario invii una lettera circolare ai soci ritardatari, fornendo loro nuovamente le istruzioni su come versare la quota, o se non sia più opportuno che i soci ritardatari vengano contattati (singolarmente o a gruppi) dal membro della Giunta che li conosce personalmente; altrimenti, si può anche soprassedere fino alla prossima assemblea. Prima di aprire la discussione su questo punto, il Coordinatore cede la parola al Segretario e al Tesoriere perché facciano con più precisione il quadro della situazione. Il segretario Bellina e il tesoriere Biffi, ciascuno per la parte di competenza, descrivono la situazione degli iscritti e dei paganti. Nel database risultano 204 iscritti. Tuttavia, 6 insegnanti, che hanno presentato domanda nel 2013 (Discoli Maria Grazia, Ferraro Anna Maria, Labalestra Rosanna, Pani Francesca, Parisi Armida, Piacentini Ilde), non hanno poi mai versato alcuna quota: si propone pertanto di eliminarli definitivamente dalla lista. Gli iscritti risulterebbero quindi 197. Anche questo numero risulta tuttavia virtuale, se si guarda ai versamenti effettivi. Nel 2013 risultano incassate 120 quote; nel 2014 risultano incassate 137 quote, di cui 66 di nuovi iscritti e 72 di soci già iscritti Ma, se da una parte si rileva la notevole crescita degli iscritti, dall altra parte si constata che 55 soci iscritti nel 2013 non hanno poi pagato (o non hanno avuto l occasione di pagare) il 2014 (per l esattezza: 16 universitari, 35 insegnanti, 4 non strutturati). Si pone quindi la necessità urgente di sollecitare il pagamento della quota 2014, invitando magari contestualmente a versare anche l anno Nel 2015 risultano incassate al 22 marzo 43 quote (più 2 già anticipate nell anno precedente), con 11 nuove iscrizioni. Il Segretario propone di utilizzare tutte le occasioni di incontri e seminari per favorire il versamento delle quote e chiede alla Giunta di elaborare un insieme di indicazioni su cosa significa e cosa comporta, in pratica, essere soci, anche in termini di vantaggi e opportunità. Questa domanda infatti gli viene spesso rivolta da colleghi che vengano a conoscenza dell ASLI Scuola, nelle occasioni di incontro (seminari, convegni) ovvero sul luogo di lavoro: cosa offre l ASLI Scuola ai propri associati?. Resta chiaro che iscriversi significa anzitutto prestare la propria adesione e il proprio sostegno al programma e alle iniziative avviate dall associazione, ma è necessario forse chiarire aspetti più concreti; ad esempio: i soci possono partecipare alle riunioni locali di studio e di preparazione ad eventi, incontri allargati, seminari, ecc., stabilendo personalmente relazioni fra il mondo della scuola e l Università; possono proporre occasioni di formazione, e candidarsi direttamente come relatori nei vari seminari e convegni; i soci saranno iscritti alla mailing-list e riceveranno notizie su ogni attività formativa e scientifica che abbia attinenza con la materia e il

4 programma; possono usufruire dei vari documenti (anche ricerche, e-book, ecc.) elaborati direttamente dall associazione o messi comunque a disposizione (creare sul sito un area riservata ai soci?). Sarà inoltre opportuno precisare il carattere non lucrativo delle cariche e delle attività dell ASLI Scuola, che non comportano retribuzioni che gravino sul bilancio dell associazione. Tutte queste precisazioni potrebbero trovare posto anche sulla pagina Iscrizioni del sito web. Alfieri approva senz altro le proposte e caldeggia l ipotesi che al seminario triregionale si possano reclutare nuovi iscritti e raccoglierne direttamente le quote di iscrizione. A tal proposito chiede chiarimenti su come procedere nelle singole sedi: si possono raccogliere le quote in contanti e poi fare un bonifico alla segreteria ASLI? Librandi condivide la proposta di inviare una lettera di sollecitazione ai soci ritardatari. Colombo ritiene utile che la lettera circolare di sollecitazione sia affiancata da una sollecitazione ufficiosa effettuata da chi sia in rapporto personale con il socio ritardatario (la funzione potrebbe essere svolta sia da un membro della Giunta sia, se del caso, da altri soci). Il Coordinatore si impegna a preparare, insieme al Segretario, una lettera di sollecitazione ai soci ritardatari, contenente anche indicazioni sul significato dell iscrizione. Ritiene però opportuno farlo subito dopo lo svolgimento del seminario triregionale, nel corso del quale è possibile che alcuni soci regolarizzino la loro posizione anche relativamente al Circa le modalità di raccolta delle quote nel corso del seminario, lo scorso anno si è proceduto proprio come indica Alfieri: sono state raccolte in contanti; poi lui stesso ha provveduto a fare un bonifico all ASLI, mentre il Segretario ha inviato al Tesoriere l elenco dei soci che avevano rinnovato l iscrizione. Il tesoriere Biffi raccomanda di concordare le modalità di riscossione volta per volta, limitando le deleghe ai casi strettamente necessari di impossibilità alla partecipazione diretta. 3. Il bilancio sul Convegno-seminario di Roma, a parere del Coordinatore, è senz altro positivo, sia per la buona qualità complessiva dei contributi presentati, sia per la numerosa affluenza di docenti delle scuole secondarie, provenienti non solo dal Lazio, ma anche da varie altre regioni italiane (a memoria cita Toscana, Campania, Lombardia, Sicilia, Trentino-Alto Adige, Sardegna, Umbria), che hanno presenziato a tutte e tre le sezioni in cui l incontro si articolava. Dopo il Convegno molti relatori hanno inviato i pdf dei loro interventi e il Segretario li ha inseriti nel sito dell ASLI, dove sono consultabili a tutti. I fondi stanziati dal Dipartimento di Studi Umanistici sono stati sufficienti a coprire tutte le spese dell evento. Sarebbe ora opportuno approdare alla pubblicazione degli Atti; per questo il coordinatore ha già preso contatto con l editore Cesati (che pubblica anche gli Atti dell ASLI) ed è intenzionato a chiedere nuovamente un contributo per la stampa al suo dipartimento. Poiché però, molto probabilmente, non gli sarà possibile ottenere più di 1.000/1.500 euro, chiede se l ASLI è disponibile a coprire la quota rimanente delle spese per la pubblicazione. In caso positivo, riprenderà i contatti con l editore e poi con i relatori per arrivare alla stampa entro la fine dell anno. Librandi conferma che l ASLI sarà disponibile a contribuire alla pubblicazione degli Atti. Naturalmente raccomanda il contenimento della lunghezza dei contributi. È bene fare un calcolo preliminare per evitare di sforare con i costi, come del resto si è stati costretti a fare anche per il Convegno dell ASLI. Non ricorda la cifra spesa per gli Atti sul Vocabolario della Crusca, ma si potrebbe chiedere a Cesati in modo da riuscire a fare un calcolo più esatto sulle pagine e sulla cifra da programmare. Il Coordinatore si impegna a quantificare la richiesta, una volta acquisita l entità del contributo del suo Dipartimento e dopo aver definito con l editore la consistenza del volume e la spesa per la stampa. 4. Il Coordinatore comunica che il Seminario triregionale, la cui predisposizione è stata notevolmente complessa, si svolgerà a Firenze (Accademia della Crusca), Perugia (Università per Stranieri) e Catania (Università) nei giorni 21, 22 e 23 aprile 2015, secondo le linee programmatiche e con i relatori fissi nelle tre sedi conformi nella documentazione presentata al

5 Ministero all inizio di gennaio. Il Coordinatore ringrazia le colleghe della Giunta Gabriella Alfieri e Mari D Agostino e anche i soci Sandra Covino, Giuseppe Patota e Stefania Stefanelli per il contributo che hanno dato e che daranno alla realizzazione dell iniziativa. Alfieri conferma che il seminario triregionale procederà come previsto. Il Coordinatore ricorda che la terza iniziativa programmata per il 2015, la tavola rotonda Conoscenza dell italiano e apprendimento delle altre lingue, classiche e moderne, si terrà a Napoli il 25 settembre 2015 in occasione dell assemblea annuale, e ringrazia la Presidente Librandi e Nicola De Blasi, che si sono assunti l onere dell organizzazione. Ovviamente, il Coordinatore, il Segretario e gli altri membri della Giunta si impegnano a collaborare pienamente con gli organizzatori per la riuscita dell iniziativa. Librandi conferma la data del 25 settembre a Napoli. Prenderà presto accordi con De Blasi e con gli altri soci dell ASLI Scuola di Napoli per organizzare l incontro della mattina. 5. Il Coordinatore ricorda che il Regolamento dell ASLI Scuola prevede che il mandato del Presidente, del Segretario e dei membri eletti della Giunta duri tre anni e che il Presidente sia rieleggibile per un secondo mandato. Gli attuali membri sono stati eletti nell assemblea di Roma del 2013, la prima assemblea dell ASLI Scuola, ma tutti, tranne il Segretario, erano già stati eletti ad interim, a norma dello stesso Regolamento, dall assemblea dell ASLI di Padova del Secondo il Coordinatore, dunque, sarebbe corretto considerare il 2012 come anno iniziale del mandato del Presidente e dei membri eletti della Giunta attuale e quindi provvedere al rinnovo delle cariche nell assemblea del 2015; per evitare sfasamenti, il Segretario Bellina potrebbe dimettersi in quella occasione. L alternativa sarebbe quella di considerare come anno d inizio il 2013, rinviando il rinnovo delle cariche al A parere del Coordinatore, però, il prolungamento di un anno, anche se probabilmente legittimo dal punto di vista formale, pone una serie di problemi. Rispettando la scadenza biennale seguita dall ASLI, bisognerebbe infatti programmare un secondo Convegnoseminario nazionale nel 2017, troppo a ridosso dell insediamento della nuova Giunta (e va tenuto presente che alla fine del 2017 ci sarà anche il rinnovo del Consiglio direttivo dell ASLI e quindi cambieranno pure i membri di diritto della Giunta dell ASLI Scuola). Insomma, l esigenza del ricambio delle cariche (in nome della quale il Coordinatore si dichiara indisponibile a ricandidarsi per un secondo mandato) e quella della continuità dell attività dell ASLI Scuola vanno attentamente valutate e contemperate: si tratta di una questione importante, che la Giunta deve tempestivamente affrontare e risolvere. Alfieri condivide pienamente la descrizione e la proposta del Presidente e auspica un ricambio immediato dei componenti eletti della Giunta. Lubello esprime qualche perplessità sul ricambio immediato della Giunta, perché sarebbe utile che restasse ancora proprio in questa prima fase di costruzione dell ASLI-Scuola. Librandi si augura che sia il Coordinatore sia gli altri membri eletti della Giunta ripensino alla loro decisione. Se ne discuterà, tuttavia, prima dell estate. Il Coordinatore concorda con la Presidente sull opportunità di una pausa di riflessione. A suo parere, comunque, il ricambio del Coordinatore e dei membri eletti della Giunta a settembre non comporta rischi particolari perché molti sono i soci ASLI che già hanno preso parte attivamente alle attività dell ASLI-Scuola. Inoltre, l attuale Giunta (Segretario a parte) ha lavorato intensamente anche nel 2013 e quindi è legittimo che possa considerare prossimo alla conclusione il proprio mandato. Quanto alle prospettive di sviluppo dell ASLI Scuola, secondo il Coordinatore, una volta concluse le tappe obbligatorie per la qualificazione ministeriale, bisogna varare iniziative locali, che si svolgano un po in tutte le regioni: bisognerebbe dunque individuare per ogni regione due referenti, un docente universitario e un docente delle scuole secondarie (ma anche, eventualmente, primarie) iscritti all ASLI Scuola che si coordinino e organizzino incontri periodici con i docenti di italiano della loro regione. Questo potrebbe far crescere il numero degli iscritti, ma soprattutto produrre attività seminariali, da svolgere tanto nelle sedi universitarie quanto nelle scuole, che, grazie anche

6 alla qualificazione ministeriale ottenuta dall ASLI, darebbe modo all ASLI Scuola di operare più concretamente e capillarmente sull intero territorio nazionale. Alfieri si dichiara d accordo anche su questa ipotesi, che renderebbe gli interventi nelle singole aree più agili e funzionali alle relative situazioni, ma sottolinea la necessità di un coordinamento delle varie iniziative da parte della Giunta. Un costante contatto tra i referenti regionali e la Giunta eviterebbe eccessive frammentazioni tematiche e metodologiche degli interventi e favorirebbe l eventuale interazione tra aree impegnate in progetti formativi consimili o sovrapponibili. Colombo ritiene promettente l ipotesi di favorire iniziative locali e suggerisce che il compito della Giunta debba consistere per un verso nel favorire il contatto tra accademia e scuola all interno di una regione (o, mancando accademici interessati in loco, in regioni contermini), per un altro nel lanciare temi (come quello del curricolo verticale) che possano essere raccolti dai soci. 6. Tra le varie ed eventuali, il Coordinatore pone il problema dello spazio ridotto dei documenti dell ASLI Scuola all interno del sito dell ASLI, di cui si è accorto quando ha cercato invano i pdf dei sillabi per la sua prima lezione al TFA, che non erano più visibili e che sono stati recuperati eliminando altri documenti inseriti posteriormente, ma meno importanti. Cede comunque la parola al Segretario Bellina perché illustri la situazione. Il Segretario informa che è possibile aumentare il numero di documenti visualizzabili in lista: la limitazione è solo dovuta quasi certamente a un parametro della sezione Documenti ASLI Scuola che è possibile configurare (non hanno questo limite, infatti, altre categorie di documenti riservate all ASLI: ad esempio, Eventi e Comunicazioni ). Il maggiore spazio di archiviazione non dovrà in alcun modo comportare, a suo giudizio, aggravi economici per la gestione del sito, perché oggi il costo degli spazi web è praticamente nullo e molti hosting provider non pongono limiti allo spazio utilizzato. D altra parte, dato che il sito è stato già costruito e la sua gestione è opera di nostri soci, quasi nulle sono le spese che la società incaricata sostiene per il suo mantenimento (Euro 10 circa, massimo 15 ogni anno per il mantenimento del nome di dominio). Il problema riscontrato può essere quindi risolto molto facilmente in due modi: 1) chiedere direttamente alla società di aumentare il numero dei documenti visualizzabili nelle sezioni Documenti ASLI Scuola e Eventi e iniziative ASLI Scuola ; 2) chiedere alla società di ricevere, come è nostro diritto e necessità, una coppia di credenziali amministrative per la gestione completa delle impostazioni del sito (le credenziali di accesso ricevute dal Segretario sono infatti di livello utente ). Alfieri propone più in generale che il link dell ASLI Scuola sia visibile nel sito delle istituzioni impegnate nella formazione degli insegnanti, come l Accademia dei Lincei o i vari Dipartimenti in cui noi tutti insegniamo, nonché la Fondazione Verga, il Centro Studi Filologici e Linguistici Siciliani, ecc. Librandi ricorda che a gennaio 2016 bisognerà rinnovare il contratto per il sito e in quell occasione Biffi potrà cercare di ottenere dei cambiamenti. Bellina invita a considerare, in sede di eventuale contrattazione economica, che la versione dell applicativo che rappresenta il contenitore del sito (CMS Drupal) sembra essere notevolmente datata, consentendo una gestione di livello minimo delle funzionalità e della grafica, rispetto all evoluzione oggi raggiunta dagli applicativi CMS. Il tesoriere Biffi si assume l incarico di verificare con Valentina Zenoni, che si occupa del sito ASLI, se le restrizioni rilevate siano gestibili o meno già attualmente. Rimane fermo il fatto che, in sede di trattative per il rinnovo, saranno prese in considerazione richieste di miglioramenti. Non essendovi altro da discutere, la riunione telematica si conclude alle ore 13.30, con l approvazione all unanimità, seduta stante, del presente verbale. IL COORDINATORE Paolo D Achille IL SEGRETARIO VERBALIZZANTE Massimo Bellina

VERBALE RIUNIONE COMITATO DI COORDINAMENTO MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO IN

VERBALE RIUNIONE COMITATO DI COORDINAMENTO MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO IN VERBALE RIUNIONE COMITATO DI COORDINAMENTO MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO IN DIDATTICA DELLE SCIENZE PER INSEGNANTI DELLA SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO: UNA FORMAZIONE QUALIFICATA PER

Dettagli

Università degli Studi della Tuscia Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne Regolamento di Facoltà

Università degli Studi della Tuscia Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne Regolamento di Facoltà Università degli Studi della Tuscia Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne Regolamento di Facoltà Articolo 1 La Facoltà Articolo 2 Organi e strutture della Facoltà Articolo 3 Il Preside Articolo

Dettagli

REGOLAMENTO SULLA FORMAZIONE INIZIALE DEGLI INSEGNANTI

REGOLAMENTO SULLA FORMAZIONE INIZIALE DEGLI INSEGNANTI REGOLAMENTO SULLA FORMAZIONE INIZIALE DEGLI INSEGNANTI * SCHEDE * LA STRUTTURA DEI NUOVI PERCORSI FORMATIVI L avvio dei nuovi percorsi è previsto per l anno accademico 2011/2012. I PERCORSI DI STUDIO PER

Dettagli

Università degli Studi di Sassari. REGOLAMENTO DIDATTICO Tirocinio Formativo Attivo (TFA) classi A445 e A446

Università degli Studi di Sassari. REGOLAMENTO DIDATTICO Tirocinio Formativo Attivo (TFA) classi A445 e A446 REGOLAMENTO DIDATTICO Tirocinio Formativo Attivo (TFA) classi A445 e A446 Art. 1 Attivazione Presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali per l A.A. 2014/2015 è attivato, in conformità a quanto

Dettagli

DECRETO RETTORALE N. 6164

DECRETO RETTORALE N. 6164 DECRETO RETTORALE N. 6164 Regolamento dei corsi di dottorato di ricerca e delle scuole di dottorato di ricerca dell Università Cattolica del Sacro Cuore IL RETTORE Visto visto visto vista vista vista lo

Dettagli

VADEMECUM PER L ACCESSO AL TFA

VADEMECUM PER L ACCESSO AL TFA VADEMECUM PER L ACCESSO AL TFA da Orizzonte scuola, 30.4.2012 Aggiornato al 30 aprile 2012. Finalità, durata, requisiti, Università che attivano il TFA, classi di concorso attivate e non attivate, l esame

Dettagli

Verbale n. 6 Comitato Esecutivo della Scuola di Dottorato del 31/01/2007

Verbale n. 6 Comitato Esecutivo della Scuola di Dottorato del 31/01/2007 Verbale n. 6 Comitato Esecutivo della Scuola di Dottorato del 31/01/2007 Il giorno 31/01/2007 alle ore 14.00 presso la Sala del Consiglio di Amministrazione dell Università di Roma Tor Vergata si è riunito

Dettagli

Nell art. 3 del Regolamento troviamo la seguente articolazione dei nuovi percorsi formativi:

Nell art. 3 del Regolamento troviamo la seguente articolazione dei nuovi percorsi formativi: I NUOVI PERCORSI FORMATIVI PER I DOCENTI NORME A REGIME Al termine di un lungo e complesso iter, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 24 del 31.1.2011, Suppl. Ordinario n. 23, il Regolamento

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO

REGOLAMENTO DIDATTICO REGOLAMENTO DIDATTICO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA DIPARTIMENTO DI ARTE COREUTICA Indice TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI SULL ORGANIZZAZIONE E IL FUNZIONAMENTO DEI CORSI DI STUDIO CAPO I - Generalità,

Dettagli

Riunione di Giunta Verbale. Hotel Mercure, Villa Romanazzi, Bari 11-12 gennaio 2012

Riunione di Giunta Verbale. Hotel Mercure, Villa Romanazzi, Bari 11-12 gennaio 2012 Presenti 11 gennaio 2012 Raffaello Cossu, Presidente Francesco Pirozzi Piero Sirini Paolo Calabrò, Segretario Riccardo Gori 12 gennaio 2012 Raffaello Cossu, Presidente Francesco Pirozzi Piero Sirini Francesca

Dettagli

Decreto n. 187.14 prot. 4040 LA RETTRICE

Decreto n. 187.14 prot. 4040 LA RETTRICE Decreto n. 187.14 prot. 4040 LA RETTRICE - Viste le Leggi sull Istruzione Universitaria; - Visto lo Statuto dell Università per Stranieri di Siena adottato con D.R. 203.12 dell 8 maggio 2012 e pubblicato

Dettagli

VERBALE DELL ASSEMBLEA GENERALE DELLA CONSULTA NAZIONALE DEGLI SPECIALIZZANDI IN MEDICINA DEL LAVORO (CoSMeL)

VERBALE DELL ASSEMBLEA GENERALE DELLA CONSULTA NAZIONALE DEGLI SPECIALIZZANDI IN MEDICINA DEL LAVORO (CoSMeL) Consulta Nazionale degli Specializzandi in Medicina del Lavoro VERBALE DELL ASSEMBLEA GENERALE DELLA CONSULTA NAZIONALE DEGLI SPECIALIZZANDI IN MEDICINA DEL LAVORO (CoSMeL) Giardini Naxos 11/10/2013 Il

Dettagli

Verbale Consiglio Direttivo 26 gennaio 2015

Verbale Consiglio Direttivo 26 gennaio 2015 Verbale Consiglio Direttivo 26 gennaio 2015 Il 26 gennaio 2015, alle ore 9.30, a Roma, presso la sede dell ANAI, in Via Giunio Bazzoni, 15, si è tenuta una riunione del Consiglio direttivo, con il seguente

Dettagli

Indicazioni per laureati non abilitati (e per gli iscritti alle lauree quinquennali e lauree specialistiche che permettono l accesso all insegnamento)

Indicazioni per laureati non abilitati (e per gli iscritti alle lauree quinquennali e lauree specialistiche che permettono l accesso all insegnamento) Indicazioni per laureati non abilitati (e per gli iscritti alle lauree quinquennali e lauree specialistiche che permettono l accesso all insegnamento) DECRETO 10 settembre 2010, n. 249 Regolamento concernente:

Dettagli

RELAZIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE. ai fini del sistema AVA sezione 1 parte 4 anno 2014 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA NUCLEO DI VALUTAZIONE

RELAZIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE. ai fini del sistema AVA sezione 1 parte 4 anno 2014 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA NUCLEO DI VALUTAZIONE RELAZIONE DEL ai fini del sistema AVA sezione 1 parte 4 anno 2014 (ai sensi del D.Lgs. 19/2012 art.12 e 14 e della L.370/99 art.1 c.2) Riunione Nucleo di Valutazione 14/04/2014 Il Nucleo di Valutazione

Dettagli

L anno il giorno.del mese di nella sede della Giunta Regionale della Campania TRA

L anno il giorno.del mese di nella sede della Giunta Regionale della Campania TRA Protocollo di Intesa tra l'università degli Studi di Napoli "Federico II" e la Regione Campania per la formazione di laureandi dei Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie L anno il giorno.del mese

Dettagli

CONSULTA NAZIONALE AVIS GIOVANI

CONSULTA NAZIONALE AVIS GIOVANI CONSULTA NAZIONALE AVIS GIOVANI PREMESSA La presente premessa costituisce parte integrante del regolamento. Alcuni anni fa, in un momento in cui la realtà giovanile ha cominciato a prendere maggiormente

Dettagli

LINEE GUIDA PER ESAME FINALE DI TIROCINIO FORMATIVO ATTIVO, A.A. 2014-2015

LINEE GUIDA PER ESAME FINALE DI TIROCINIO FORMATIVO ATTIVO, A.A. 2014-2015 LINEE GUIDA PER ESAME FINALE DI TIROCINIO FORMATIVO ATTIVO, A.A. 2014-2015 ATTENZIONE: le informazioni riportate nel presente documento potranno essere oggetto di successive integrazioni. Date esami finali:

Dettagli

REGOLAMENTO TFA. Decreto n. 351 del 09 ottobre 2014. Art. 1 Finalità ed obiettivi dei corsi di TFA

REGOLAMENTO TFA. Decreto n. 351 del 09 ottobre 2014. Art. 1 Finalità ed obiettivi dei corsi di TFA Decreto n. 351 del 09 ottobre 2014 REGOLAMENTO TFA Art. 1 Finalità ed obiettivi dei corsi di TFA 1.1 Il Tirocinio Formativo Attivo (di seguito corso o corsi ) è un corso di preparazione all'insegnamento

Dettagli

Verbale del Consiglio di Dipartimento 12 febbraio 2015

Verbale del Consiglio di Dipartimento 12 febbraio 2015 DIPARTIMENTO di GIURISPRUDENZA Verbale del Consiglio di Dipartimento 12 febbraio 2015 Il giorno giovedì 12 febbraio 2015, alle ore 11.00, presso la Sala del Consiglio, sita in via Ostiense 163, I piano,

Dettagli

Centro Linguistico di Ateneo

Centro Linguistico di Ateneo VERBALE Consiglio direttivo del 6 maggio 2013 Il giorno 6 maggio 2013, alle ore 15,15, si riunisce nell ex aula 1 del Dipartimento di Lingue e Culture Moderne ilconsiglio direttivo del CLAT, con il seguente

Dettagli

Regolamento didattico Tirocinio Formativo Attivo (TFA) TECNOLOGIA E DISEGNO TECNICO Classe A071 A.A. 2014/2015

Regolamento didattico Tirocinio Formativo Attivo (TFA) TECNOLOGIA E DISEGNO TECNICO Classe A071 A.A. 2014/2015 Regolamento didattico Tirocinio Formativo Attivo (TFA) TECNOLOGIA E DISEGNO TECNICO Classe A071 A.A. 2014/2015 1 Sommario ART 1. ATTIVAZIONE TFA... 3 ART. 2 FINALITA E OBIETTIVI FORMATIVI... 3 ART.3 QUADRO

Dettagli

LINEE GUIDA TFA FISICA

LINEE GUIDA TFA FISICA LINEE GUIDA TFA FISICA PREMESSA La macchina dei TFA si è ormai messa in moto in molte Università italiane e la Commissione Didattica della SIF ha ritenuto opportuno individuare delle linee guida da proporre

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DI PROFESSORI STRAORDINARI E DI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ARTICOLO 1, COMMA 12 DELLA LEGGE 4 NOVEMBRE 2005, N. 230 E DELL ARTICOLO 24 DELLA LEGGE 30

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PALERMO Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia Hypatìa

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PALERMO Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia Hypatìa UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PALERMO Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia Hypatìa Adunanza del 10.02.2012 Il giorno 10 Febbraio 2012 alle ore 11.30 a Palermo presso l aula

Dettagli

RAPPORTO DI RIESAME 2015

RAPPORTO DI RIESAME 2015 RAPPORTO DI RIESAME 2015 Denominazione del Corso di Laurea Magistrale: Lingue e Letterature Moderne Classe: (LM-37) Lingue e Letterature Moderne Europee e Americane Sede: Università della Calabria Dipartimento

Dettagli

REGOLAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI ECONOMIA E MANAGEMENT

REGOLAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI ECONOMIA E MANAGEMENT REGOLAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI ECONOMIA E MANAGEMENT INDICE Titolo I - Premessa... 2 Art. 1 Finalità... 2 Art. 2 Ambito di applicazione... 2 Art. 3 Definizioni... 2 Titolo II Organi del dipartimento e

Dettagli

REGOLAMENTO DEL CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI DIDATTICA INNOVATIVA E DI SIMULAZIONE IN MEDICINA E PROFESSIONI SANITARIE SIMNOVA

REGOLAMENTO DEL CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI DIDATTICA INNOVATIVA E DI SIMULAZIONE IN MEDICINA E PROFESSIONI SANITARIE SIMNOVA DIVISIONE PRODOTTI SETTORE ALTA FORMAZIONE Via Duomo, 6 13100 Vercelli VC Tel. 0161 261 528/9- Fax 0161 210 289 progetti.didattica@uniupo.it REGOLAMENTO DEL CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI DIDATTICA INNOVATIVA

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO TIROCINI FORMATIVI ATTIVI (TFA)

REGOLAMENTO DIDATTICO TIROCINI FORMATIVI ATTIVI (TFA) REGOLAMENTO DIDATTICO TIROCINI FORMATIVI ATTIVI (TFA) (emanato con decreto rettorale n. 67 del 5 maggio 2015) Art. 1 - Istituzione e attivazione 1. Nell Università degli Studi di Camerino sono istituti

Dettagli

I COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE

I COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE Università degli Studi di Bari Il giorno 29.09.2010 alle ore 19.00, presso l aula delle cliniche ortopediche della Facoltà di Medicina e Chirurgia del Policlinico di Bari, in seguito a convocazione del

Dettagli

Verbale n. 1 del 1 settembre 2015

Verbale n. 1 del 1 settembre 2015 Verbale n. 1 del 1 settembre 2015 Il giorno 1 settembre 2015 alle ore 9.30 nella sala riunioni si è tenuto il Collegio dei Docenti dell I.C. A. Gramsci per discutere il seguente o.d.g.: 1. Lettura ed approvazione

Dettagli

Scuola di Psicoterapia dell Adolescenza e dell età Giovanile ad indirizzo Psicodinamico SPAD

Scuola di Psicoterapia dell Adolescenza e dell età Giovanile ad indirizzo Psicodinamico SPAD Scuola di Psicoterapia dell Adolescenza e dell età Giovanile ad indirizzo Psicodinamico SPAD REGOLAMENTO Articolo 1: Finalità Articolo 2: Organi della Scuola Articolo 3: Comitato Scientifico Articolo 4:

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE INTERFACOLTA IN INFORMAZIONE ED EDITORIA (CLASSE LM-19)

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE INTERFACOLTA IN INFORMAZIONE ED EDITORIA (CLASSE LM-19) REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE INTERFACOLTA IN INFORMAZIONE ED EDITORIA (CLASSE LM-19) Art. 1 Premessa ed ambito di competenza. Il presente Regolamento, in conformità allo Statuto

Dettagli

Verbale della seduta del Comitato Direttivo CBUI del 10 Ottobre 2013

Verbale della seduta del Comitato Direttivo CBUI del 10 Ottobre 2013 Collegio dei Biologi delle Università Italiane Il Presidente Prof. Giovanni Antonini Verbale della seduta del Comitato Direttivo CBUI del 10 Ottobre 2013 Risultano presenti: prof. G. Antonini, prof. A.

Dettagli

Verbale Consiglio Direttivo 10 gennaio 2012. Sintesi

Verbale Consiglio Direttivo 10 gennaio 2012. Sintesi Verbale Consiglio Direttivo 10 gennaio 2012 Sintesi Il 10 gennaio 2012, alle ore 12.00, a Firenze, presso la sede della Soprintendenza Archivistica, Via de Ginori, 7/R si è tenuta una riunione del Consiglio

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA VERBALE DELLA RIUNIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE DI ATENEO DEL 5/12/2002

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA VERBALE DELLA RIUNIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE DI ATENEO DEL 5/12/2002 Oggi in Pavia, alle ore 16.00, presso l Ufficio per gli Studi di Valutazione, si riunisce il Nucleo di Valutazione dell'ateneo. Il Nucleo è stato convocato dal Presidente con lettera del 25/11/2002. Risultano

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO

REGOLAMENTO DIDATTICO ISTITUTO SUPERIORE DI STUDI MUSICALI P. MASCAGNI - LIVORNO REGOLAMENTO DIDATTICO Via G. Galilei, 40 57122 Livorno Tel. 0586 403724 Fax 0586 426089 www.istitutomascagni.it e-mail: segreteria @istitutomascagni.it

Dettagli

Bando di concorso per l ammissione al corso formativo aggiuntivo per l integrazione scolastica degli allievi della scuola secondaria con disabilità

Bando di concorso per l ammissione al corso formativo aggiuntivo per l integrazione scolastica degli allievi della scuola secondaria con disabilità Bando di concorso per l ammissione al corso formativo aggiuntivo per l integrazione scolastica degli allievi della scuola secondaria con disabilità SOS 400 SSIS del Veneto Scuola di Specializzazione per

Dettagli

8. G. DIMAURO...P... 19. G. PANI... 10. A. FARINOLA...P... 21. S. PIZZUTILO... P...

8. G. DIMAURO...P... 19. G. PANI... 10. A. FARINOLA...P... 21. S. PIZZUTILO... P... CONSIGLIO DEI CORSI DI STUDIO IN INFORMATICA DEL 27 APRILE 2009 Il Consiglio dei Corsi di Studio in Informatica convocato per lunedì 27 Aprile 2009, alle ore 11.00 presso la sala Consiglio del Dipartimento

Dettagli

REGOLAMENTO DEI CORSI DI DOTTORATO DI RICERCA DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA. Articolo 1. Istituzione e norme generali

REGOLAMENTO DEI CORSI DI DOTTORATO DI RICERCA DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA. Articolo 1. Istituzione e norme generali REGOLAMENTO DEI CORSI DI DOTTORATO DI RICERCA DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA Articolo 1 Istituzione e norme generali 1. Il presente Regolamento disciplina, ai sensi dell articolo

Dettagli

VADEMECUM NORMATIVO PER L ORGANIZZAZIONE DEI CORSI DI TFA II CICLO

VADEMECUM NORMATIVO PER L ORGANIZZAZIONE DEI CORSI DI TFA II CICLO VADEMECUM NORMATIVO PER L ORGANIZZAZIONE DEI CORSI DI TFA II CICLO Prova scritta Art.6 D.M.312/2014 comma 2 DISPOSIZIONI NORMATIVE E MINISTERIALI Le prove di accesso vertono sui programmi disciplinari

Dettagli

Conferenza dei Direttori dei Conservatori di Musica

Conferenza dei Direttori dei Conservatori di Musica Conferenza dei Direttori dei Conservatori di Musica VERBALE DELLE SEDUTE DEL 24 E 25 NOVEMBRE 2008 LUNEDI 24 NOVEMBRE 2008 Verificata la presenza dei Direttori delle istituzioni di cui all allegato, alle

Dettagli

Dottorato di ricerca in Diritto, educazione e sviluppo. Regolamento

Dottorato di ricerca in Diritto, educazione e sviluppo. Regolamento Dottorato di ricerca in Diritto, educazione e sviluppo. Regolamento Art. 1 Obiettivi formativi e programmi di studio Le attività formative per il conseguimento del titolo di Dottore di Ricerca sono finalizzate

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO E LA DISCIPLINA DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO PRESSO LA SCUOLA SUPERIORE SANT ANNA

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO E LA DISCIPLINA DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO PRESSO LA SCUOLA SUPERIORE SANT ANNA REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO E LA DISCIPLINA DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO PRESSO LA Art. 1 (Finalità) 1 Emanato con D.D. n. 630 del 27/09/2011; modificato con D.R. n. 214 del 07/05/2014. 1. Il

Dettagli

FACOLTA DI SCIENZE MANAGERIALI REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA TELEMATICO IN ECONOMIA E MANAGEMENT DEI SERVIZI SANITARI CLASSE 17

FACOLTA DI SCIENZE MANAGERIALI REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA TELEMATICO IN ECONOMIA E MANAGEMENT DEI SERVIZI SANITARI CLASSE 17 FACOLTA DI SCIENZE MANAGERIALI REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA TELEMATICO IN ECONOMIA E MANAGEMENT DEI SERVIZI SANITARI CLASSE 17 1. DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI FORMATI VI All interno dell Ateneo

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CATANIA DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANISTICHE MANIFESTO DEGLI STUDI PER IL TIROCINIO FORMATIVO ATTIVO

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CATANIA DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANISTICHE MANIFESTO DEGLI STUDI PER IL TIROCINIO FORMATIVO ATTIVO UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CATANIA DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANISTICHE MANIFESTO DEGLI STUDI PER IL TIROCINIO FORMATIVO ATTIVO CLASSE A246 - Lingua e civiltà francese Il tirocinio formativo attivo (TFA)

Dettagli

CONFERENZA PERMANENTE DELLE CLASSI DI LAUREA DELLE PROFESSIONI SANITARIE PRESIDENTE PROF. LUIGI FRATI SEGRETARIO GENERALE PROF.

CONFERENZA PERMANENTE DELLE CLASSI DI LAUREA DELLE PROFESSIONI SANITARIE PRESIDENTE PROF. LUIGI FRATI SEGRETARIO GENERALE PROF. CONFERENZA PERMANENTE DELLE CLASSI DI LAUREA DELLE PROFESSIONI SANITARIE PRESIDENTE PROF. LUIGI FRATI SEGRETARIO GENERALE PROF. Alvisa Palese MOZIONE del 13 settembre 2013 Oggetto: Direttore delle attività

Dettagli

RELAZIONE RIASSUNTIVA. La Commissione giudicatrice della suddetta procedura di chiamata, nominata con D.R. n. 124 del 21.05.2015, composta dai:

RELAZIONE RIASSUNTIVA. La Commissione giudicatrice della suddetta procedura di chiamata, nominata con D.R. n. 124 del 21.05.2015, composta dai: PROCEDURA DI CHIAMATA PER LA COPERTURA DI N. 1 POSTO DI PROFESSORE UNIVERSITARIO DI RUOLO DI PRIMA FASCIA, RISERVATA AI SENSI DELL ART. 18, COMMI 1 E 4 DELLA LEGGE 240/2010, AL PERSONALE ESTERNO CHE NELL

Dettagli

VERBALE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO dell associazione CREA CENTRO RICERCHE ETNOANTROPOLOGICHE

VERBALE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO dell associazione CREA CENTRO RICERCHE ETNOANTROPOLOGICHE Siena, 22 febbraio 2011 VERBALE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO dell associazione CREA CENTRO RICERCHE ETNOANTROPOLOGICHE In data 22 febbraio 2011, in collegamento skype, si è riunito il Consiglio Direttivo dell

Dettagli

Scuola di Lettere e Beni culturali

Scuola di Lettere e Beni culturali Scuola di Lettere e Beni culturali Titolo: DAMS - DISCIPLINE DELLE ARTI, DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO Testo: LAUREA IN DAMS Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo CLASSE L- 3 REGOLAMENTO

Dettagli

REGOLAMENTO DELLE SCUOLE (Strutture di raccordo ex art. 2, comma 2, lett. c) della Legge n. 240/2010)

REGOLAMENTO DELLE SCUOLE (Strutture di raccordo ex art. 2, comma 2, lett. c) della Legge n. 240/2010) REGOLAMENTO DELLE SCUOLE (Strutture di raccordo ex art. 2, comma 2, lett. c) della Legge n. 240/2010) emanato con D.R. n. 192 del 27 febbraio 2014 INDICE Art. 1 Istituzione 2 Pag. Art. 2 Attribuzioni 2

Dettagli

Regolamento didattico del corso di laurea magistrale in Servizio Sociale e Politiche Sociali. Parte generale

Regolamento didattico del corso di laurea magistrale in Servizio Sociale e Politiche Sociali. Parte generale Regolamento didattico del corso di laurea magistrale in Servizio Sociale e Politiche Sociali Capo I. Disposizioni generali Parte generale Art. 1. Ambito di competenza 1. Il presente Regolamento disciplina,

Dettagli

CALENDARIO ACCADEMICO 2015/2016

CALENDARIO ACCADEMICO 2015/2016 CALENDARIO ACCADEMICO 2015/2016 Date e scadenze comuni Inizio dell Anno Accademico: 1 ottobre 2015. Inizio delle attività didattiche: 1 ottobre 2015. Per motivi di organizzazione ed efficacia della didattica,

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DEI CORSI DI MASTER UNIVERSITARI

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DEI CORSI DI MASTER UNIVERSITARI REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DEI CORSI DI MASTER UNIVERSITARI (emanato con Decreto Rettorale N. 645 del 12/03/2003) ART. 1 - Ambito di applicazione... 2 ART. 2 - Titoli per l accesso...

Dettagli

Statuto dello Studio Interprovinciale San Bernardino

Statuto dello Studio Interprovinciale San Bernardino Statuto dello Studio Interprovinciale San Bernardino Titolo I: Costituzione Art. 1 Lo Studio Teologico S. Bernardino dei Frati Minori, con sede in Verona Stradone A. Provolo, 28: è eretto in conformità

Dettagli

Gestione del personale

Gestione del personale LICEO ERASMO DA ROTTERDAM Gestione del personale Ambito funzionale Gestione delle risorse 1 Liceo Erasmo da Rotterdam PQ04gestione del personale_11_2010rev2 INDICE 1.1 OBIETTIVO 1.2 CAMPO D APPLICAZIONE

Dettagli

G.A.L. SGT FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE (SOLE, GRANO, TERRA) SARRABUS, GERREI, TREXENTA, CAMPIDANO DI CAGLIARI

G.A.L. SGT FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE (SOLE, GRANO, TERRA) SARRABUS, GERREI, TREXENTA, CAMPIDANO DI CAGLIARI G.A.L. SGT FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE (SOLE, GRANO, TERRA) SARRABUS, GERREI, TREXENTA, CAMPIDANO DI CAGLIARI SEDE LEGALE: SAN BASILIO VIA CROCE DI FERRO N 32 C.F. 92167810925 VERBALE ASSEMBLEA DEI SOCI

Dettagli

Università degli Studi della Tuscia Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali Regolamento di Facoltà

Università degli Studi della Tuscia Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali Regolamento di Facoltà Università degli Studi della Tuscia Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali Regolamento di Facoltà Tiitolo I Disposizioni generali Articolo 1 Ambito della disciplina 1. Nell esercizio dell autonomia

Dettagli

Il senato accademico è stato convocato con il seguente ordine del giorno: 1. Ricercatori a tempo determinato

Il senato accademico è stato convocato con il seguente ordine del giorno: 1. Ricercatori a tempo determinato pagina 1/4 Oggi, in Venezia, nella sala di riunione alle ore 9,00 è stata convocata, con nota del 28 maggio 2015, prot. n. 10502, tit. II/cl. 6/fasc. 7, la seduta del senato accademico, ai sensi dell'articolo

Dettagli

Regolamento Consulta Provinciale degli Studenti di Palermo TITOLO I NORME GENERALI CAPO I PRINCIPI GENERALI

Regolamento Consulta Provinciale degli Studenti di Palermo TITOLO I NORME GENERALI CAPO I PRINCIPI GENERALI Regolamento Consulta Provinciale degli Studenti di Palermo TITOLO I NORME GENERALI CAPO I PRINCIPI GENERALI Art.1 - Istituzione della Consulta La Consulta Provinciale delle studentesse e degli studenti

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELLA BASILICATA SCUOLA DI DOTTORATO DI RICERCA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELLA BASILICATA SCUOLA DI DOTTORATO DI RICERCA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI DOTTORATO DI RICERCA IN INGEGNERIA INDUSTRIALE E DELL INNOVAZIONE Articolo 1. Ambito di applicazione e finalità Il presente regolamento disciplina la struttura organizzativa,

Dettagli

Università degli Studi di Cagliari Facoltà di Scienze Politiche Regolamento Didattico

Università degli Studi di Cagliari Facoltà di Scienze Politiche Regolamento Didattico Università degli Studi di Cagliari Facoltà di Scienze Politiche Regolamento Didattico (14 dicembre 2010) Art. 1 - Autonomia didattica 1. Il presente regolamento, conformemente a quanto previsto dallo Statuto

Dettagli

Università Europea di Roma REGOLAMENTO DELLE SCUOLE DOTTORALI E DEI CORSI DI DOTTORATO

Università Europea di Roma REGOLAMENTO DELLE SCUOLE DOTTORALI E DEI CORSI DI DOTTORATO Università Europea di Roma REGOLAMENTO DELLE SCUOLE DOTTORALI E DEI CORSI DI DOTTORATO VISTI gli articoli 33 e 117, sesto comma, della Costituzione; VISTO l articolo 1, comma 8, del decreto-legge 18 maggio

Dettagli

8 30-11-2013 - BOLLETTINO UFFICIALE DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA N. 22

8 30-11-2013 - BOLLETTINO UFFICIALE DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA N. 22 8 30-11-2013 - BOLLETTINO UFFICIALE DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA N. 22 LIBERE PROFESSIONI Consiglio Nazionale dei geologi - Regolamento per la formazione professionale continua, in attuazione dell art.

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA Comitato per la Valutazione della Didattica Verbale della riunione del 24 giugno 2008

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA Comitato per la Valutazione della Didattica Verbale della riunione del 24 giugno 2008 Oggi in Pavia, alle ore 14.30, presso la Stanza di Napoleone, Laboratorio di Anatomia Comparata, Dipartimento di Biologia Animale, piazza Botta 10, si riunisce il Comitato per la valutazione della didattica.

Dettagli

Università degli Studi di Ferrara

Università degli Studi di Ferrara Università degli Studi di Ferrara REGOLAMENTO PER L'ISTITUZIONE E LA DISCIPLINA DEI MASTER UNIVERSITARI, DEI CORSI DI PERFEZIONAMENTO E DEI CORSI DI FORMAZIONE DECRETO RETTORALE REP. N 44/2014 PROT.N 1191

Dettagli

ALLEGATO A. È costituita in Firenze l Associazione fotografica di carattere culturale denominata. DIAFRAMMA APERTO - Codice Fiscale

ALLEGATO A. È costituita in Firenze l Associazione fotografica di carattere culturale denominata. DIAFRAMMA APERTO - Codice Fiscale ALLEGATO A STATUTO DELL ASSOCIAZIONE FOTOGRAFICA DIAFRAMMA APERTO Art. 1 Denominazione e sede È costituita in Firenze l Associazione fotografica di carattere culturale denominata DIAFRAMMA APERTO - Codice

Dettagli

Il Rettore. Decreto n. 352 del 09 ottobre 2014

Il Rettore. Decreto n. 352 del 09 ottobre 2014 Decreto n. 352 del 09 ottobre 2014 Bando di selezione relativo alle modalità di ammissione, per l anno accademico 2014/2015, ai Corsi di Tirocinio Formativo Attivo (TFA) per l'insegnamento nella scuola

Dettagli

VERBALE N 1. Il D.S. illustra brevemente gli obiettivi del triennio: Migliorare il senso di appartenenza all IC

VERBALE N 1. Il D.S. illustra brevemente gli obiettivi del triennio: Migliorare il senso di appartenenza all IC VERBALE N 1 Oggi, 1 Settembre 2015, alle ore 9.00 presso la scuola primaria Ignoto Militi si riunisce il Collegio Docenti dell Istituto Comprensivo Statale A. De Gasperi di Caronno Pertusella (VA) col

Dettagli

Regolamentazione delle Tesi di laurea per il CdL in Scienze della Formazione Primaria

Regolamentazione delle Tesi di laurea per il CdL in Scienze della Formazione Primaria Regolamentazione delle Tesi di laurea per il CdL in Scienze della Formazione Primaria 1. Alcune norme per lo svolgimento della tesi di laurea del CdL in Scienze della Formazione primaria (Ordinamento previgente)

Dettagli

STATUTO FORUM DEI GIOVANI

STATUTO FORUM DEI GIOVANI STATUTO FORUM DEI GIOVANI ART.1 ADOZIONE DELLO STATUTO L Amministrazione Comunale di Osimo, con deliberazione del Consiglio Comunale del 3.8.2011, riconosciute: - l importanza di coinvolgere i giovani

Dettagli

Sviluppo gestionale delle Professioni Sanitarie dell Area Tecnico Diagnostica: dalla Riforma Universitaria alle Competenze Manageriali

Sviluppo gestionale delle Professioni Sanitarie dell Area Tecnico Diagnostica: dalla Riforma Universitaria alle Competenze Manageriali Sviluppo gestionale delle Professioni Sanitarie dell Area Tecnico Diagnostica: dalla Riforma Universitaria alle Competenze Manageriali Comacchio - Sabato 17 Ottobre 2009 La Formazione della 3 classe, tecnico

Dettagli

Dal 1769 REGOLAMENTO DIDATTICO

Dal 1769 REGOLAMENTO DIDATTICO Dal 1769 REGOLAMENTO DIDATTICO Accademia di Belle Arti di Carrara Regolamento didattico Titolo I - Principi generali Art. 1 - Finalità Art. 2 - Corsi di studio e Titoli Art. 3 - Crediti Formativi Accademici

Dettagli

IL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA

IL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA Schema di decreto del Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca, recante regolamento concernente: Definizione della disciplina dei requisiti e delle modalità della formazione iniziale degli

Dettagli

REGOLAMENTO DEI CORSI MASTER, DI PERFEZIONAMENTO E DI FORMAZIONE. Premessa

REGOLAMENTO DEI CORSI MASTER, DI PERFEZIONAMENTO E DI FORMAZIONE. Premessa REGOLAMENTO DEI CORSI MASTER, DI PERFEZIONAMENTO E DI FORMAZIONE Premessa Il Regolamento per l istituzione ed il funzionamento dei corsi master universitari, emanato con D.R. n. 868 del 27.6.2005, è modificato

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI STUDIO

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI STUDIO UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI STUDIO in Scienze e Tecniche Psicologiche dei Processi Mentali CLASSE L 24, ai SENSI DEL D.M. 270/2004 A.A. 2014-2015 TITOLO I - SCIENZE

Dettagli

SOCIETÀ ITALIANA DI PATOLOGIA P RESIDENTE: F RANCESCO S AVERIO A MBESI I MPIOMBATO

SOCIETÀ ITALIANA DI PATOLOGIA P RESIDENTE: F RANCESCO S AVERIO A MBESI I MPIOMBATO SOCIETÀ ITALIANA DI PATOLOGIA P RESIDENTE: F RANCESCO S AVERIO A MBESI I MPIOMBATO VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO DEL 19 MAGGIO 2008 Il giorno 19 maggio 2008, alle ore 11:00 presso l Auletta

Dettagli

ABILITAZIONE ALL INSEGNAMENTO: COME CONSEGUIRLA

ABILITAZIONE ALL INSEGNAMENTO: COME CONSEGUIRLA ABILITAZIONE ALL INSEGNAMENTO: COME CONSEGUIRLA a cura del DDM-GO (Docenti di Didattica della Musica Gruppo Operativo) 29 marzo 2013 L abilitazione all insegnamento è condizione essenziale per chiunque

Dettagli

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL SENATO ACCADEMICO - Emanato con DR n. 1347. Art. 1 Oggetto del Regolamento

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL SENATO ACCADEMICO - Emanato con DR n. 1347. Art. 1 Oggetto del Regolamento REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL SENATO ACCADEMICO - Emanato con DR n. 1347 del 23 luglio 2015, pubblicato in data 27 luglio 2015 sull Albo on line ed entrato in vigore il 28 luglio 2015 Art. 1 Oggetto

Dettagli

Università degli Studi di Roma Tor Vergata

Università degli Studi di Roma Tor Vergata Regolamento didattico del corso di studio per il conseguimento della laurea in Fisica Art.1 - Norme generali...1 Art.2 - Obiettivi formativi...1 1. Obiettivi specifici del corso...1 2. Risultati di apprendimento

Dettagli

Università degli Studi di Perugia Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie

Università degli Studi di Perugia Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie Università degli Studi di Perugia Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI TIROCINIO FORMATIVO ATTIVO CLASSE DI ABILITAZIONE Classe A060 - Scienze Naturali,

Dettagli

BANDO DI AMMISSIONE ai TIROCINI FORMATIVI ATTIVI (T.F.A.) (istituti ai sensi del DM del 10 settembre 2010, n. 249)

BANDO DI AMMISSIONE ai TIROCINI FORMATIVI ATTIVI (T.F.A.) (istituti ai sensi del DM del 10 settembre 2010, n. 249) RIPARTIZIONE POST LAUREA UFFICIO ALTA FORMAZIONE ED ESAMI DI STATO BANDO DI AMMISSIONE ai TIROCINI FORMATIVI ATTIVI (T.F.A.) (istituti ai sensi del DM del 10 settembre 2010, n. 249) ANNO ACCADEMICO 2011/12

Dettagli

REGOLAMENTO AGI NAZIONALE APPROVATO NELL ASSEMBLEA NAZIONALE 18 MAGGIO 2014

REGOLAMENTO AGI NAZIONALE APPROVATO NELL ASSEMBLEA NAZIONALE 18 MAGGIO 2014 REGOLAMENTO AGI NAZIONALE APPROVATO NELL ASSEMBLEA NAZIONALE 18 MAGGIO 2014 Art. 1 Sede (Art. 1 dello Statuto) La Sede può essere trasferita su delibera dell Assemblea Straordinaria. Quando ricorra motivo

Dettagli

Regolamento TFA speciale -scheda tecnica

Regolamento TFA speciale -scheda tecnica Regolamento TFA speciale -scheda tecnica Testo definitivo 25 marzo 2013 commenti REGOLAMENTO RECANTE MODIFICHE AL DECRETO DEL MINI- STRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA 10 SETTEMBRE 2010,

Dettagli

PROCEDURA VALUTATIVA DI CHIAMATA PER LA COPERTURA DI N. 1 POSTO DI PROFESSORE ASSOCIATO AI SENSI DELL ART. 24, COMMA 6 DELLA LEGGE N

PROCEDURA VALUTATIVA DI CHIAMATA PER LA COPERTURA DI N. 1 POSTO DI PROFESSORE ASSOCIATO AI SENSI DELL ART. 24, COMMA 6 DELLA LEGGE N PROCEDURA VALUTATIVA DI CHIAMATA PER LA COPERTURA DI N. 1 POSTO DI PROFESSORE ASSOCIATO AI SENSI DELL ART. 24, COMMA 6 DELLA LEGGE N.240/2010 - PER IL SETTORE CONCORSUALE 09/B3 SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE

Dettagli

T.F.A. LINEE GUIDA PER IL RICONOSCIMENTO DI CREDITI FORMATIVI

T.F.A. LINEE GUIDA PER IL RICONOSCIMENTO DI CREDITI FORMATIVI UNIVERSITA DEGLI STUDI DELLA BASILICATA T.F.A. LINEE GUIDA PER IL RICONOSCIMENTO DI CREDITI FORMATIVI Ai partecipanti al TFA possono essere riconosciuti cfu, utili per l assolvimento delle attività formative

Dettagli

ART. 1 Oggetto, finalità e soggetti destinatari

ART. 1 Oggetto, finalità e soggetti destinatari REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI INSEGNAMENTO NEI CORSI DI STUDIO AI SENSI DELL ART. 1, COMMA 10 DELLA LEGGE N. 230/2005 E DEL D.M. 8 LUGLIO 2008 SENATO ACCADEMICO 27 marzo 2009, 16 marzo

Dettagli

StudentIngegneria STATUTO

StudentIngegneria STATUTO 1 StudentIngegneria STATUTO Articolo 1. COSTITUZIONE 1. E costituita presso l Università degli Studi di Salerno l Associazione denominata: StudentIngegneria Articolo 2. DENOMINAZIONE SEDE E LOGO 1. Il

Dettagli

SECONDA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI REGOLAMENTO DIDATTICO DELLA FACOLTA DI ARCHITETTURA INDICE. Titolo I Organi rappresentativi... pag.

SECONDA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI REGOLAMENTO DIDATTICO DELLA FACOLTA DI ARCHITETTURA INDICE. Titolo I Organi rappresentativi... pag. SECONDA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI REGOLAMENTO DIDATTICO DELLA FACOLTA DI ARCHITETTURA INDICE Titolo I Organi rappresentativi... pag. 2 art. 1 Organi della Facoltà di Architettura... pag. 2 art.

Dettagli

01/2014 IL CONSIGLIO DI ISTITUTO

01/2014 IL CONSIGLIO DI ISTITUTO Verbale n. 13 Il giorno 15 del mese di gennaio dell anno 2014 alle ore 15,00, come da convocazione prot. n. 57/ALBO-AF-07 del 8/01/2014, si riunisce il Consiglio d Istituto per discutere il seguente Ordine

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI CAGLIARI

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI CAGLIARI UNIVERSITÀ DEGLI STUDI CAGLIARI DIREZIONE PER LA DIDATTICA E L ORIENTAMENTO Prot. n. 3553/2011 Cagliari, 18/11/2011 Ai Dirigenti Scolastici Istituzioni Scolastiche degli Istituti Secondari Superiori della

Dettagli

Università degli Studi di Siena

Università degli Studi di Siena Università degli Studi di Siena Corsi di Laurea Magistrale per l insegnamento nella scuola secondaria di primo grado istituiti in base al D.M. 249 del 10 settembre 2010 Estratti dagli Ordinamenti Didattici

Dettagli

REGOLAMENTO PER L'ISTITUZIONE E LA DISCIPLINA DEI MASTER UNIVERSITARI, DEI CORSI DI PERFEZIONAMENTO E DEI CORSI DI FORMAZIONE

REGOLAMENTO PER L'ISTITUZIONE E LA DISCIPLINA DEI MASTER UNIVERSITARI, DEI CORSI DI PERFEZIONAMENTO E DEI CORSI DI FORMAZIONE REGOLAMENTO PER L'ISTITUZIONE E LA DISCIPLINA DEI MASTER UNIVERSITARI, DEI CORSI DI PERFEZIONAMENTO E DEI CORSI DI FORMAZIONE SENATO ACCADEMICO 19/02/2008; 23/09/2008; 19/12/2008; 27/03/2009; CONSIGLIO

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA VERBALE DELLA RIUNIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE DI ATENEO DEL 26/04/2004

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA VERBALE DELLA RIUNIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE DI ATENEO DEL 26/04/2004 Oggi in Pavia, alle ore 15.30, presso la Sala riunione del Consiglio d Amministrazione, I piano del Palazzo Centrale, Università di Pavia, C.so Strada Nuova n 65, si riunisce il Nucleo di Valutazione dell'ateneo.

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO IN INGEGNERIA DEL FOTOVOLTAICO

MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO IN INGEGNERIA DEL FOTOVOLTAICO MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO IN INGEGNERIA DEL FOTOVOLTAICO STATUTO Art. 1 Istituzione È istituito presso il Dipartimento di Ingegneria Elettronica dell Università degli Studi di Roma Tor Vergata,

Dettagli

Roma, 15 settembre 2012. Prot. 895/2012 Verbale n. 7. Ai Sigg.ri Presidenti dei Collegi TTSSRM e, p.c. Ai Sigg.ri Componenti del Comitato Centrale

Roma, 15 settembre 2012. Prot. 895/2012 Verbale n. 7. Ai Sigg.ri Presidenti dei Collegi TTSSRM e, p.c. Ai Sigg.ri Componenti del Comitato Centrale Prot. 895/2012 Verbale n. 7 Roma, 15 settembre 2012 Ai Sigg.ri Presidenti dei Collegi TTSSRM e, p.c. Ai Sigg.ri Componenti del Comitato Centrale Oggetto: Verbale lavori Comitato Centrale Firenze: 7 luglio

Dettagli

Regolamento del Network ICT Life Sciences (NILS)

Regolamento del Network ICT Life Sciences (NILS) Regolamento del Network ICT Life Sciences (NILS) Art. 1 Costituzione del Network Viene costituito, su iniziativa del Gruppo di Lavoro ICT operante all interno del Distretto Toscano Scienze della Vita,

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA SCUOLA

REGOLAMENTO DELLA SCUOLA REGOLAMENTO DELLA SCUOLA Questo regolamento è il risultato di riflessioni e aggiornamenti avvenuti a partire dal 1989, anno in cui il Centro di Psicologia e Analisi Transazionale di Milano ha avviato la

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA COLLABORAZIONE DEGLI STUDENTI AI SERVIZI DELL UNIVERSITA

REGOLAMENTO DELLA COLLABORAZIONE DEGLI STUDENTI AI SERVIZI DELL UNIVERSITA REGOLAMENTO DELLA COLLABORAZIONE DEGLI STUDENTI AI SERVIZI DELL UNIVERSITA INDICE I - INDIVIDUAZIONE DEI SERVIZI E RELATIVI BANDI... 2 1) Tipologia dei servizi ai quali gli studenti possono collaborare...

Dettagli

OGGETTO : Comunicato impegni inizio settembre 2015.

OGGETTO : Comunicato impegni inizio settembre 2015. Prot. N 4024/C23 Ariano Irpino 26/08/2015 A tutti i docenti dell IISS Ruggero II Loro sedi Per quanto di competenza alla DSGA Al personale ATA Al sito internet dell Istituto OGGETTO : Comunicato impegni

Dettagli