Esame di Stato a.s

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1 Esame di Stato a.s Documento del Consiglio di Classe Classe 5^AII Indirizzo I.T.I.S. Informatica Industriale Numero dei candidati interni: 26 Numero dei candidati esterni: 2 Composizione del consiglio di classe Discipline Docenti in 5^ Docenti in 4^ Docenti in 3^ ITALIANO TRIPODI GIULIANA TRIPODI GIULIANA TRIPODI GIULIANA STORIA TRIPODI GIULIANA TRIPODI GIULIANA TRIPODI GIULIANA INGLESE CINZIA GERARDO CINZIA GERARDO CINZIA GERARDO MATEMATICA BERTOCCHI IDA BERTOCCHI IDA BERTOCCHI IDA ELETTRONICA E TELEC. FALCI VITTORIO FALCI VITTORIO DI SILVESTRO VINCENZO INORMATICA ZANGA DIEGO ZANGA DIEGO ZANGA DIEGO SISTEMI LEIDI GIOVANNA LEIDI GIOVANNA LEIDI GIOVANNA CALCOLO BONA ANTONIA BONA ANTONIA BONA ANTONIA EDUCAZIONE FISICA CAMOZZINI MARCO CAMOZZINI MARCO SALA RUGERO RELIGIONE COLOMBO GIANBATTISTA COLOMBO GIANBATTISTA COLOMBO GIANBATTISTA 1 Notizie sulla classe 1.1 Situazione della classe all inizio dell a.s.: N alunni interni Maschi Femmine Diversamente abili \ 1.2 Provenienza e flussi: dalla 4^ stessa sezione Da altra quarta Ripetenti Aggiunti durante l anno scolastico Trasferiti presso altri istituti o ritirati Scrutinio del quarto anno* Media dei voti N studenti con media >= 8 N studenti con 8> media > =7 N studenti con 7> media >=

2 Allievi promossi a settembre dopo sospensione del giudizio Sospensione in una disciplina Sospensione in due discipline Sospensione in tre discipline Sospensione in più di tre discipline *I dati si riferiscono solo agli studenti che compongono l attuale classe quinta 1.4 Interventi per il recupero delle carenze nell anno in corso (n di ore in caso di corsi extra orario oppure in itinere, Si o No per help ) Recupero in itinere in orario curricolare Corsi di recupero extra orario Attivazione dello sportello help. Italiano Storia Inglese Matemat. Elettron. Informat. Sistemi Calcolo Ed. fisica Si Si Si Si Si Si Si Si Si No No No No Si No No No No 2 Notizie sull attività didattica 2.1 Profilo professionale del perito informatico ( descrivere il profilo atteso in termini di conoscenze, abilità, competenze: appendice 1) Il Perito Industriale per l Informatica trova la sua collocazione sia nelle imprese specializzate nella produzione di software, sia in tutte le situazioni in cui la produzione e la gestione del software, il dimensionamento e l esercizio di sistemi di elaborazione dati siano attività rilevanti, indipendentemente dal tipo di applicazione. In esse può essere impiegato in una vasta gamma di mansioni che, oltre ad una buona preparazione specifica, richiedano capacità di inserirsi nel lavoro di gruppo, di assumersi compiti e di svolgerli in autonomia anche affrontando situazioni nuove, di accettare gli standard di relazione e di comunicazione richiesti dall organizzazione in cui opera, di adattarsi alle innovazioni tecnologiche ed organizzative. In tali ambiti il Perito Informatico potrà: collaborare all analisi di sistemi di vario genere e alla progettazione dei programmi applicativi; collaborare, per quanto riguarda lo sviluppo del software, alla progettazione di sistemi industriali e di telecomunicazione; sviluppare piccoli pacchetti di software nell ambito di applicazioni di vario genere, come sistemi di automazione e di acquisizione dati, banche dati, calcolo tecnico-scientifico, sistemi gestionali; progettare piccoli sistemi di elaborazione dati, anche in rete locale, inclusa la scelta e il dimensionamento di interfaccia verso apparati esterni; pianificare lo sviluppo delle risorse informatiche in piccole realtà produttive e dimensionare piccoli sistemi di elaborazione dati; curare l esercizio di sistemi di elaborazione dati; assistere gli utenti dei sistemi di elaborazione dati fornendo loro consulenza e formazione di base sul software e sull hardware. 2

3 2.2 Attività didattica svolta nelle singole discipline (Per fornire adeguate informazioni ai commissari esterni è possibile inserire i testi delle prove scritte assegnate nel corso dell'a. s. ) Italiano Storia Inglese Matematica Elettronica e telec. Informatica Sistemi Calcolo Educazione fisica Religione Allegato Allegato Allegato Allegato Allegato Allegato Allegato Allegato Allegato Allegato A1 A2 A3 A4 A5 A6 A7 A8 A9 A Griglie di valutazione generale adottate dal Collegio dei Docenti Al presente documento si allegano: Allegato B1 Tabella di corrispondenza voti giudizi Allegato B2 Criteri di valutazione del comportamento Allegato B3 Criteri di valutazione per lo scrutinio finale 2.4 Attività interdisciplinari Area di progetto L attività di area di progetto è stata sostituita con due settimane di stage invernale cui hanno partecipato tutti gli studenti presso aziende del territorio che operano nel IT Stages estivi Numero di alunni coinvolti: 10 Periodo di attuazione: giugno luglio 2010, per la durata di tre settimane ALUNNI BARBASCUMPA ANDRIAN BUSETTI LUCA CARRARA ALESSANDRO FERRARA VINCENZO GARLASCHI ALBERTO GREGORI DANIELE MORONI SIMONE PALAZZI ANDREA SCHISANO ANDREA TRAPLETTI SAMANTHA AZIENDA SOLGEO INTELLI SOFTWARE HOUSE FILES MULTIMEDIA S.R.L. CISALFA SPORT S.P.A. HARNEKINFO ING. MAURO CADEI GEWISS INFORMATION TECNOLOGY RIBO S.R.L. LAB.TEC. S.R.L. GEWISS 3

4 2.4.3 Stage durante l anno scolastico Numero di alunni coinvolti: 24 Periodo di attuazione: dal 14 marzo al 26 marzo 2011 ALUNNI AZIENDA AMODIO PASQUALE GREGORI DANIELE RIBO S.R.L. BARBASCUMPA ANDRIAN PASINETTI MATTEO SOLGEO BUSETTI LUCA SORRENTINO MARCO EXIDE TECHNOLOGIES SPA CARAMELLI ALESSANDRO FILES MULTIMEDIA S.R.L. CARRARA ALESSANDRO LOCATELLI MATTEO POLIGRAFICA S.R.L. DI LILLO FRANCESCO LAB.TEC. S.R.L. FERRARA VINCENZO GHISALBERTI DAVIDE CISALFA SPORT S.P.A. GARLASCHI ALBERTO HARNEKINFO ING. MAURO CADEI GHERARDI SIMONE MALVEZZI MAURO POLYNT SPA MORONI SIMONE PACCHIANA DAVIDE COMUNE SERIATE UFF. INFORMAZIONE E MOGAVERO ANDR0EA GAMMA COMUNICAZIONE ELECTRIC PALAZZI ANDREA IMS-DELTAMATIC S.P.A. PATELLI MATTEO GENERAL MEDICAL MERATE PLEBANI SIMONE VIPIEMME SCHISANO ANDREA MECMATICA SRL SETTINIERI MATTEO PROJECT INFORMATICA SUARDI MATTEO P.C. CENTER BERGAMO S.R.L. TRAPLETTI SAMANTHA GEWISS Attività extracurricolari ( Viaggi e visite d istruzione, orientamento, ecc.) La classe ha fruito dei seguenti momenti di formazione extracurricolare e integrativa : Bergamo jazz: Jimi Hendrix la chitarra che ha cambiato il mondo The Beatles Venaria di Torino Il fu Mattia Pascal Film giornata della memoria Storia dell arte Incontro esperti 150 Unità E successo un sessantotto Incontro con la Guardia di finanza a tema Pirateria informatica Educazione alla legalità Film :Il Divo Orientamento: incontro informativo con il centro Zoom di Seriate riguardante le attività di orientamento del centro relative a mondo del lavoro e università 4

5 2.5 Altre notizie utili alla conoscenza della classe da parte della commissione. La classe 5^AII si forma nell anno scolastico , costituita da studenti provenienti da diverse seconde e aventi livelli di preparazione molto eterogenei. Collaborativi all attività didattica, sono corretti sul piano comportamentale e manifestano un impegno regolare sia in aula che a casa. La classe è formata da 26 alunni, allo scrutinio di giugno vengono non promossi 7 alunni, 3 alunni hanno la sospensione del giudizio, a fine anno scolastico i promossi sono 19. In 4^ la classe si presenta unita e collaborativi, è formata da 22 alunni, a quelli provenienti dalla 3^AII si aggiungono 3 ripetenti. A fine anno scolastico gli alunni sono tutti promossi, 7 dopo la sospensione del giudizio a giugno. Nell anno scolastico 2010/11 la classe è formata dai 22 alunni provenienti dalla 4^AII e da 5 ripetenti, uno dei quali si ritira nel corso dell anno. Una parte della classe ha mostrato nel corso dell anno un comportamento improntato ad una partecipazione adeguata in tutte le discipline all attività didattico educativa, una seconda parte si è mostrata meno interessata al dialogo educativo. Piuttosto eterogenea sul piano comportamentale, delle competenze e delle capacità acquisite dagli alunni si può considerare suddivisa in tre gruppi. Il primo gruppo comprendente circa un quarto degli alunni, si è mostrato sempre collaborativo rispetto alle attività didattiche e ha manifestato interesse e impegno nello studio in tutte le discipline, con risultati buoni e in qualche caso ottimi. Un secondo gruppo ha ottenuto risultati complessivamente positivi pur manifestando un certo calo rispetto agli anni precedenti, tale da non determinare comunque problemi rilevanti sul piano del profitto. Un terzo gruppo, ha mostrato poco interesse verso le attività didattiche, studio privo della necessaria regolarità e comunque sempre inadeguato all impegno richiesto. Molto diverso l atteggiamento degli alunni verso le attività integrative, verso le quali hanno mostrato in maniera omogenea interesse e partecipazione continua. Rispetto alle aree disciplinari si è manifestato un interesse generalmente accettabile e in qualche caso discreto verso le tematiche dell area umanistica. Nelle discipline dell indirizzo tecnico scientifico il coinvolgimento alle proposte è stato meno uniforme, adeguato e per alcuni alunni notevole in alcune discipline, inadeguato in altre per parte della classe. Buono il rapporto intercorso per l intero triennio tra i docenti e le famiglie. 3 Attività di preparazione all esame finale 3.1 Simulazioni della prima prova Data simulazione: 18/04/2011 Numero di ore dedicate: 6 Tipologia di prova : tutte le tipologie previste dal Ministero vedi ALLEGATO N. 11 Criteri adottati per la valutazione: vedi ALLEGATO N. 14 Risultati conseguiti Punteggio in quindicesimi P = > P >=12 12> P >=10 10> P >= 8 8 > P Numero di studenti

6 3.2 Simulazione della seconda prova Data simulazione: 03/05/2011 Numero di ore dedicate: 6 Tipologia di prova: PROBLEMI DI ANALISI E PROGETTI vedi ALLEGATO N. 12 Criteri adottati per la valutazione: vedi ALLEGATO N. 15 Risultati conseguiti Punteggio in quindicesimi P = > P >=12 12> P >=10 10> P >= 8 8 > P Numero di studenti Simulazione della terza prova Prima simulazione : 16/04/2011 Numero di ore dedicate: 3 Tipologia di prova: Tipologia B N 3 quesiti a risposta singola per materia Materie coinvolte: Elettronica e Telec., Inglese, Matematica, Sistemi vedi ALLEGATO N. 12 Criteri di valutazione: vedi ALLEGATO N. 16 Punteggio in quindicesimi P = > P >=12 12> P >=10 10> P >= 8 8 > P Numero di studenti Seconda simulazione da effettuarsi in data 25/05/2011 Numero di ore dedicate: 3 Tipologia di prova: Tipologia B N 3 quesiti a risposta singola per materia vedi ALLEGATO N. 12 Criteri di valutazione: vedi ALLEGATO N Simulazione del colloquio E prevista in data 27/05/ Modalità di svolgimento: Presentazione iniziale da parte del candidato della tesina o di un argomento a piacere. Segue il colloquio pluridisciplinare, la funzione di membro esterno nelle discipline Elettronica e Telecomunicazioni, Calcolo e Informatica viene svolta dai docenti del C.d.C. 3.5 Attività di preparazione per lo svolgimento del colloquio Preparazione di tesine. 6

7 4 Candidati esterni Il candidato Lombì Sergio è in possesso dell idoneità alla classe V^. D alla scheda personale risulta che dopo la scuola secondaria di primo grado nell anno scolastico ha frequentato la classe prima del dall ITIS Paleocapa di Bg. Nell anno scolastico 2009/2010 ha sostenuto con esito positivo l esame di idoneità alla classe V^ I.T.I. Informatico con integrazione del 1, 2, 3 e 4 anno presso l Istituto Tecnico Industriale Saitn George School di Piancogno (BS). Il candidato Ravasio Daniel è in possesso dell idoneità alla classe V^. Dalla scheda personale risulta avere svolto in modo regolare il biennio presso l Istituto Professionale di Stato per l Industria e l Artigianato P. A. Fiocchi di Lecco. Promosso alla classe 3^ con tre debiti formativi, nell anno scolastico 2005/06 l esito finale relativo alla classe 3^ è stato Non ammesso. Nell anno scolastico 2008/2009 ha sostenuto con esito positivo l esame di idoneità alla classe V^ I.T.I. Informatico presso l Istituto paritario M. Mezzacapo di Marigliano (Na). Nell anno scolastico 2009/2010 ha sostenuto presso l I.T.I. per l Elettronica e le Telecomunicazioni Leonardo da Vinci l Esame di Stato ad indirizzo I.T.I. Informatica industriale con esito negativo. 5 Notizie sulla partecipazione dei candidati esterni alle simulazioni delle prove Il candidato Lombi Sergio è stato regolarmente informato sulle date di effettuazione delle simulazioni e ha preso parte alle simulazioni della prima, seconda e terza prova elencate di seguito: Simulazione della prima prova in data 18/04/2011: Punteggio 7/15 Simulazione della seconda prova in data 03/05/2011: Punteggio 5/15 Simulazione della terza prova in data 16/04/2011: Punteggio 3/15 Il candidato Ravasio Daniel è stato regolarmente informato sulle date di effettuazione delle simulazioni e ha preso parte alle simulazioni della prima e seconda prova elencate di seguito: Simulazione della prima prova in data 18/04/2011: Punteggio 8/15 Simulazione della seconda prova in data 03/05/2011: Punteggio 5/15 Allegati: _ ATTIVITA DI SIMULAZIONE DELLE PROVE DI ESAME _ Simulazione I^ Prova d esame Allegato 11 Simulazione II^ Prova d esame Allegato 12 Simulazione III^ Prova d esame Allegato 13 Criteri di valutazione I^ Prova d esame Allegato 14 Criteri di valutazione II^ Prova d esame Allegato 15 Criteri di valutazione III^ Prova d esame Allegato 16 7

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9 ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE PIANO DI LAVORO EFFETTIVAMENTE SVOLTO IN RELAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE MATERIA ITALIANO DOCENTE TRIPODI GIULIANA (DA COMPILARE PER SINGOLA MATERIA) ANNO SCOLASTICO 20010/2011 allegato n 1 LIBRI DI TESTO Dendi-Aretini : Moduli di letteratura italiana ed Europea- Voll Ed. Signorelli ORE DI LEZIONE EFFETTUATE n. ore di lezione 78 (al 15/05/06) su n. ore 99 previste dal piano di studi ITIS Informatico OBIETTIVI REALIZZATI IN TERMINI DI CONOSCENZE, COMPETENZE, CAPACITA La classe ha mediamente raggiunto i seguenti obiettivi: sa utilizzare i linguaggi in modo abbastanza corretto ed adeguato nell'esposizione orale; sa produrre testi sui contenuti dell'apprendimento in modo semplice; conosce le principali correnti letterarie e gli autori proposti nel programma; sa contestualizzare le conoscenze in ambito disciplinare; ha acquisito una sufficiente capacità di analizzare il testo letterario a livello contenutistico. METODOLOGIE DIDATTICHE Il metodo di lavoro e' stato orientato alla presentazione del quadro storico-politico e successivamente all'analisi biografica e poetica del singolo autore, nonchè alla lettura ed interpretazione di alcuni testi letterari mediante la lezione frontale, che ha costituito il momento centrale della prassi didattica. Si sono costruite delle unità didattiche di vario tipo, che consentissero approcci diversificati alla storia della letteratura: unità storico-culturali, che hanno presentato il quadro generale di un periodo; unità culturali, che hanno presentato uno o più movimenti letterari; unità "incontro con un autore", che hanno offerto una selezione di testi di uno stesso autore; unità "incontro con un'opera", all'interno della quale gli studenti hanno affrontato la lettura integrale di un'opera di uno scrittore attraverso una recensione personale. SPAZI, MEZZI E STRUMENTI UTILIZZATI Il libro di testo e' stato il mezzo utilizzato, integrato naturalmente dalle spiegazioni dell'insegnante e da fotocopie relative ad alcuni testi e loro analisi. VERIFICHE: NUMERO,TIPO,TEMPI E CRITERI DI VALUTAZIONE Le verifiche (oltre a quelle "istituzionali", cioè tre per quadrimestre) sono state di vario tipo, per 9

10 preparare gli allievi ad affrontare le prove del nuovo Esame di Stato: si sono affrontati, oltre al tema tradizionale, l'analisi testuale, sia per quanto concerne il testo poetico che narrativo, ed il saggio breve, mentre non si e' affrontato l'articolo di giornale per mancanza di tempo a disposizione. Infatti, si sono fornite agli allievi delle indicazioni di lavoro per arrivare al compito vero e proprio nelle nuove tipologie d'esame. Ciò ha comportato l'utilizzo di tempi più dilatati per acquisire queste abilità. Le prove orali sono state valutate sulla base di: conoscenze acquisite, livello di approfondimento, capacità di effettuare collegamenti, chiarezza espositiva, correttezza grammaticale e proprietà lessicale. Inoltre, e' stata vagliata e quantificata la qualità del lavoro personale di ogni studente nel seguente modo: con verifiche scritte debitamente programmate; con verifiche orali (interrogazioni lunghe e brevi); tramite gli interventi sulle attività domestiche oppure spontanei, effettuati dallo studente durante l'attività in classe; mediante lo svolgimento di temi e/o lavori a casa; in relazione all'atteggiamento assunto dall'alunno nei confronti della proposta didattica (partecipazione attiva e responsabile, tempestività delle consegne, continuità di impegno) e alla qualità del lavoro nel suo complesso. Per quanto riguarda la valutazione delle prove scritte si fa riferimento alle griglie di valutazione allegate. ATTIVITA INTERDISCIPLINARI La classe ha svolto le seguenti attività integrative: alcune proiezioni di documenti storici N 1 spettacolo teatrale Il Fu Mattia Pascal di L. Pirandello Visita d istruzione alla reggia di Venaria un incontro con l esperto di storia dell arte sull Impressionismo Percorso sul 150 anni della storia d Italia. E successo un sessantotto. ATTIVITA DI RECUPERO E SOSTEGNO Sono state svolte in itinere, mediante la consegna di lavori domestici e la loro correzione da parte dell'insegnante. ARGOMENTI SVILUPPATI/CONTENUTI svolti sino a questo momento il primo Ottocento - il Romanticismo A.MANZONI: vita pensiero e poetica opere letture: Utile, vero interessante. "I Promessi Sposi" (cap. I,: L incontro con i bravi;, cap. XX: L Innominato, cap XXXIV: La madre di Cecilia- Renzo sul carro dei monatti). Cap. X: Gertrude. critica. G.LEOPARDI: vita pensiero e poetica opere letture: 10

11 "L'Infinito" Dialogo della natura di un Islandese Dialogo di un venditore. critica. il secondo Ottocento - REALISMO- POSITIVISMO- NATURALISMO : - Caratteri generali sul movimento L. Capuana : Il medico dei poveri G. Flaubert : Le inquietudini di M. Bovary Il Verismo : G. VERGA: vita pensiero e poetica opere letture: "La roba" Libertà Da Vita dei campi : "Rosso Malpelo" Da I Malavoglia : La fiumana del progresso L addio di Ntoni Da Mastro don Gesualdo : "La morte di mastro-don Gesualdo" critica. G. PASCOLI: vita pensiero e poetica opere letture: Dal fanciullino: il poeta non arringa X Agosto Novembre critica Caratteri generali il primo Novecento - L'età del Decadentismo A. Rimbaud : Lettera al veggente G. D'ANNUNZIO: vita pensiero e poetica opere letture: "La pioggia nel pineto" "Dal Piacere : L attesa dell amante Dal Notturno: Il poeta bendato critica. LE AVANGUARDIE STORICHE : ESPRESSIONISMO-DADAISMO-SURREALISMO IL FUTURISMO 11

12 F.T. Marinetti: "Il manifesto della letteratura futurista" Il manifesto del futurismo I. SVEVO: vita pensiero e poetica opere letture: Da una Vita : Il suicidio di Alfonso Da "La coscienza di Zeno": Il vizio del fumo L esplosione finale critica. L. PIRANDELLO: vita pensiero e poetica opere letture Da Cosi è se vi pare : La signora Frola Da novelle per un anno : Il treno ha fischiato La patente Da Uno Nessuno Centomila: Davanti allo specchio critica. G. UNGARETTI: Vita Pensiero e poetica opere Da Allegria : Veglia Da Sentimento del tempo:la madre Da Il Dolore : Non gridate più critica E. MONTALE: vita pensiero e poetica opere letture critica. LETTURA INTEGRALE : G. Tomasi di Lampedusa :Il Gattopardo da completare nell'ultimo mese L' eta' tra le due guerre : Ermetismo NOTIZIE SUL GRADO DI APPROFONDIMENTO Il gruppo classe ha ottenuto un grado di approfondimento mediamente sufficiente riguardo alla produzione orale e a quella scritta. 12

13 13 Firma Docente..

14 ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE PIANO DI LAVORO EFFETTIVAMENTE SVOLTO IN RELAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE (DA COMPILARE PER SINGOLA MATERIA) ANNO SCOLASTICO 20010/2011 allegato n 2 MATERIA STORIA DOCENTI TRIPODI GIULIANA LIBRI DI TESTO Storia-Fatti e interpretazioni vol. 3 : Mursia editore ORE DI LEZIONE EFFETTUATE n. ore di lezione in data 15 maggio (su n. ore 65 ) 49. Previste dal piano di studi ITIS INFORMATICO.. OBIETTIVI REALIZZATI IN TERMINI DI CONOSCENZE, COMPETENZE, CAPACITA (INDICARE ANCHE GLI OBIETTIVI MINIMI RIFERITI AL LIVELLO DI SUFFICIENZA) La classe ha mediamente raggiunto i seguenti obbiettivi : Sa esprimere i contenuti menzionando una terminologia semplice Conosce i fatti storici, è in grado di confrontarli (rilevando analogie e differenze ) Possiede sufficienti capacità di sintesi e di schematizzazione dei fatti storici E in grado di cogliere alcuni nessi interdisciplinari con Italiano METODOLOGIE DIDATTICHE La metodologia è stata varia e adeguata all argomento trattato : si è utilizzata la lezione frontale, il lavoro individuale, la visione di qualche filmato SPAZI, MEZZI E STRUMENTI UTILIZZATI Il libro di testo è stato il mezzo più utilizzato,integrato alle spiegazioni dell insegnante e da fotocopie relative a documenti e mappe. VERIFICHE: NUMERO,TIPO,TEMPI E CRITERI DI VALUTAZIONE Le verifiche sono state correlate con gli argomenti proposti e la loro tipologia diversificata : interrogazioni orali, questionari e prove strutturate, e sono state minimo due per quadrimestre. Hanno costituito oggetto di valutazione i seguenti obbiettivi : >grado di conoscenza dei contenuti >sicurezza ed autonomia nell operare processi di analisi,sintesi,confronto e giudizio critico >padronanza del lessico specifico. Inoltre è stata vagliata e quantificata la qualità del lavoro personale di ogni studente sia con verifiche scritte,debitamente programmate, sia con interrogazioni orali 14

15 ATTIVITA INTERDISCIPLINARI Si rimanda a quanto esposto nell allegato 1 (Italiano) ATTIVITA DI RECUPERO E SOSTEGNO Durante l anno scolastico è stata effettuata un attività di recupero in itinere sia nella pausa didattica dopo il primo quadrimestre sia quando l argomento si presentava più complesso e la classe ha necessitato di maggiore tempo per assimilare l argomento ARGOMENTI SVILUPPATI/CONTENUTI (CON EVENTUALE RIFERIMENTO ALLA LORO COLLOCAZIONE NEI LIBRI DI TESTO) Svolti sino a questo momento INIZIO DEL XX SECOLO:: Situazione politica e fermenti sociali Trasformazioni sociali e culturali all inizio del nuovo sec. Età giolittiana Fenomeno migratorio e questione meridionale Politica estera e spedizione in Libia PRIMA GUERRA MONDIALE: Genesi del conflitto La Grande guerra EUROPA DOPO LA GRANDE GUERRA: Rivoluzione Sovietica Fascismo al potere Repubblica di Weimar Francia e Gran Bretagna SITUAZIONE INTERNAZIONALE ANNI 20 E 30: Crollo di Wall Street e crisi economica Roosevelt e New Deal Età dei totalitarismi SECONDA GUERRA MONDIALE: Tragedia della guerra Italia dalla caduta del fascismo alla liberazione MONDO BIPOLARE Europa dei blocchi Unione Sovietica USA tra la fine della guerra e gli anni 50 Italia dal I governo De Gasperi alla Costituente Da completare se possibile, nell ultimo periodo: America Kennediana e la guerra del Vietnam Italia del Centrismo: dal 1958 al 1970 in Italia NOTIZIE SUL GRADO DI APPROFONDIMENTO Il gruppo classe ha conseguito un grado di approfondimento mediamente sufficiente sia riguardo alla capacità di rielaborazione che di collegamento. Firma Docente/i.. 15

16 ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE PIANO DI LAVORO EFFETTIVAMENTE SVOLTO IN RELAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE ANNO SCOLASTICO 2010/2011 ALLEGATO N. 3 Inglese MATERIA DOCENTI Cinzia Gerardo LIBRI DI TESTO A question of ICT di Richard Brown Horizons option intermediate di Paul Radley e Daniela Simonetti ORE DI LEZIONE EFFETTUATE 75 OBIETTIVI REALIZZATI IN TERMINI DI CONOSCENZE, COMPETENZE, CAPACITA (INDICARE ANCHE GLI OBIETTIVI MINIMI RIFERITI AL LIVELLO DI SUFFICIENZA) Nel corso dell ultimo anno di studi superiori, data per scontata la conoscenza dei fondamentali aspetti morfosintattici della lingua inglese, viene lasciato spazio allo sviluppo delle competenze d uso della lingua, in forma sia scritta sia orale, e si punta a sviluppare la capacità di relazionare su tematiche di vario tipo, con la più ampia gamma possibile di esponenti linguistici e nel modo più corretto possibile. Nel perseguimento di tali obiettivi, viene considerato sufficiente il livello in cui lo studente riesca a organizzare i propri testi scritti in modo accettabile rispetto al compito, usando le strutture morfosintattiche inglesi senza commettere errori che impediscano la comprensione globale del testo; relativamente alla produzione orale, allo studente viene almeno richiesto di saper mantenere il flusso del discorso, anche se con brevi pause, e di sapersi esprimere senza commettere errori grammaticali e improprietà nel lessico tali da impedire la comprensione globale del messaggio. Questa classe, soprattutto nei due anni scorsi, si è sempre caratterizzata per un atteggiamento reattivo alle varie proposte fatte: la partecipazione al dialogo educativo è sempre stata buona, almeno per buona parte degli studenti, ed è risultato generalmente facile coinvolgere i ragazzi nelle varie attività didattiche. L applicazione a casa, tuttavia, non è stata mai sistematica e non ha adeguatamente supportato gli interessi che pure gli studenti hanno dimostrato durante il triennio, con la conseguenza che le conoscenze finali non risultano nel complesso adeguatamente sedimentate. Quasi tutti gli studenti di questa classe sono dotati di un attitudine adeguata verso la disciplina e alcuni di loro hanno dimostrato una spiccata capacità di usare la lingua straniera per scopi comunicativi; prova ne sia il fatto che sette studenti di questa classe hanno conseguito fin dallo scorso anno la certificazione in lingua inglese rilasciata dall Università di Cambridge (PET). Nel contempo, va anche segnalato che alcuni studenti, con particolare riferimento ai ripetenti, hanno sempre evidenziato difficoltà a volte notevoli nell uso della lingua straniera per scopi comunicativi e non hanno mai seriamente cercato di sfruttare le opportunità di recupero offerte dalla scuola né hanno provveduto a rimediare alle carenze di base con uno studio autonomo costante e metodico. Il quadro finale è complessivamente positivo, anche se i risultati conseguiti avrebbero potuto essere ancora più soddisfacenti e le potenzialità di alcuni studenti avrebbero potuto essere messe a frutto in modo ancora più produttivo, se, oltretutto, in questo ultimo anno, non fosse intervenuto per molti di loro un certo calo nella motivazione. Le fasce di livello all interno della classe sono tre. Una fascia di studenti, sorretti da una buona attitudine per la materia, sono arrivati a risultati di buon livello e sono oggi capaci di un uso autonomo, efficace e anche corretto della lingua inglese. Un altra fascia comprende allievi con un profitto sufficiente o appena superiore alla sufficienza. Qualche studente rimane in una situazione di profitto appena accettabile. 16

17 METODOLOGIE DIDATTICHE Lezione frontale Lettura di brani con guida alla comprensione dei passaggi più significativi (reading comprehension) Domande e risposte dal posto su argomenti letti (oral production) Uso di esercizi anche on line per il ripasso linguistico SPAZI, MEZZI E STRUMENTI UTILIZZATI Libro di testo Fotocopie di materiale fornito dall insegnante VERIFICHE: NUMERO,TIPO,TEMPI E CRITERI DI VALUTAZIONE Verifiche scritte di tipo prevalentemente soggettivo domande a risposta aperta tre verifiche nel primo quadrimestre; tre verifiche nel secondo quadrimestre Verifiche orali: Frequenti interventi dal posto su argomenti letti in classe o a casa Interrogazioni Durante le interrogazioni orali si è tenuto conto dei seguenti fattori: fluidità e correttezza nella produzione; prontezza ed efficacia nella comprensione dei messaggi dell'interlocutore; correttezza nella pronuncia; conoscenza degli argomenti studiati. ATTIVITA INTERDISCIPLINARI Non è stata svolta alcuna attività specificatamente interdisciplinare. Tuttavia, nella scelta degli argomenti da sottoporre agli studenti sono stati privilegiati argomenti di contenuto storico, sociologico o tecnologico, che si sono ben inseriti nei programmi di storia, di lettere, di informatica o di sistemi svolti dagli studenti. ATTIVITA DI RECUPERO E SOSTEGNO L insegnante ha dato la propria disponibilità ad effettuare ore di consulenza nell ambito dello portello help organizzato dalla scuola, ma nessuno studente di questa classe ne ha usufruito. Inoltre, nel mese di gennaio è stata effettuata una pausa didattica durante la quale sono state svolte attività di recupero in itinere finalizzate al potenziamento delle capacità di comprensione scritta e di produzione scritta e orale. ATTIVITA INTEGRATIVE È stata proposta la visione di uno spettacolo teatrale in lingua inglese sulla storia e la produzione artistica dei Beatles. ARGOMENTI SVILUPPATI/CONTENUTI (CON EVENTUALE RIFERIMENTO ALLA LORO COLLOCAZIONE NEI LIBRI DI TESTO) The Lord of the Rings The plot, the cultures of Middle-earth, the protagonist, the One ring Fotocopia fornita dall insegnante Summary of the book Reading of : Book I Chapter II The shadow of the past Book I Chapter X Strider Book II Chapter II The Council of Elrond The ring goes south : summary of the first book The movie: Visione di alcune scene di The Lord of the Rings Networks Types of networks Fotocopia fornita dall insegnante Networking devices Topologies Long distance communication Bandwidth The OSI and the TCP/IP models 17

18 It s not a personal computer anymore!! Security in computer science Encyption: a definition Fotocopia fornita dall insegnante Symmetric and Asymmetric encyption Session key Hashing algorithms The world after WWII Superpowers: cold war Fotocopia fornita dall insegnante The Iron curtain in Europe The birth of NATO The Marshall Plan The division of Germany The Prague Spring Pop music and the swinging London Pop music: a definition Fotocopia fornita dall insegnante Pop music in England in the 60 s Pop music and the beatlemania The swinging London: music and fashion The Beatles: their history and their music The Beatles : some extracts from the show The Beatles: listening of their songs The Vietnam war and the anti-war movement John Lennon: an activist against the war Fotocopia fornita dall insegnante The Vietnam War: its history, its reasons Reactions to the Vietnam War A song by Bob Dylan The CV and the application letter The format of the European CV fotocopia fornita dall insegnante The format of an application letter The reported speech: uso del discorso indiretto in inglese Ripasso e approfondimento delle strutture morfosintattiche della lingua inglese Firma Docente/i.. 18

19 ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE PIANO DI LAVORO EFFETTIVAMENTE SVOLTO IN RELAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE (DA COMPILARE PER SINGOLA MATERIA) ANNO SCOLASTICO ALLEGATO N. 4 MATERIA DOCENTI LIBRI DI TESTO matematica Prof. Ida Bertocchi Prof. Mauro Paracini Bruno Cavalieri-Lattanzio : MATEMATICA 3 A. Mondadori Scuola Bruno Cavalieri-Lattanzio : LABORATORIO DI MATEMATICA A. Mondadori Scuola ORE DI LEZIONE EFFETTUATE n. ore di lezione 93 (al 15 / 5 / 2011 ) su n. ore 132 previste dal piano di studi OBIETTIVI REALIZZATI IN TERMINI DI CONOSCENZE, COMPETENZE, CAPACITA Contenuti Conoscenze Abilità Calcolo integrale Concetto di integrale; integrali indefiniti immediati; regole d integrazione ( per decomposizione, per sostituzione, per parti, di funzioni razionali fratte ); integrale definito, significato geometrico e proprietà; funzioni integrali; calcolo di aree; calcolo di volumi; integrali impropri. Conoscere la definizione di integrale indefinito, nonché le proprietà dell integrale indefinito stesso. Conoscere le relazioni notevoli tra integrale indefinito, derivata, differenziale. Conoscere gli integrali indefiniti immediati. Conoscere i metodi d integrazione. Conoscere la definizione di integrale definito, nonché le proprietà dell integrale definito stesso. Conoscere i teoremi relativi al calcolo integrale ( media, fondamentale ) Conoscere i metodi matematici per calcolare le aree. Conoscere gli integrali impropri. Saper calcolare l integrale indefinito delle principali funzioni elementari Saper calcolare l integrale indefinito di funzioni più complesse, applicando i differenti metodi d integrazione. Saper calcolare gli integrali definiti. Saper calcolare l area di un dominio piano compreso tra i grafici di due curve. Saper calcolare il volume di un solido di rotazione. Saper stabilire la convergenza o la divergenza di integrali impropri. 19

20 Equazioni differenziali Equazioni differenziali del 1 ordine: equazioni differenziali del tipo y = f(x); equazioni differenziali a variabili separabili, lineari; equazioni differenziali del 2 ordine, omogenee e non omogenee, a coefficienti costanti. Il problema di Cauchy. Conoscere il concetto di equazione differenziale Conoscere il significato di integrale generale, particolare, singolare. Classificare equazioni differenziali per ordine e per tipologia. Conoscere la procedura per la risoluzione di equazioni differenziali del 1 ordine ed del 2 ordine, omogenee e non omogenee, a coefficienti costanti. Conoscere il problema di Cauchy. Saper classificare le equazioni differenziali per ordine e per tipo. Saper risolvere equazioni differenziali del 1 ordine ed del 2 ordine, omogenee e non omogenee, a coefficienti costanti. Saper risolvere il problema di Cauchy. Funzioni in due variabili Funzioni in due variabili e loro rappresentazione grafica; massimi e minimi liberi di una funzione in due variabili. Saper determinare il C.E. di una funzione in due variabili; Saper tracciare il suo grafico con le curve di livello; Saper discutere la natura dei punti critici, ad eccezione dei punti con Hessiano nullo. Metodi di risoluzione approssimata di equazioni Richiami al metodo di separazione delle radici e al metodo di bisezione. Metodo delle tangenti e delle secanti. Conoscere i metodi per la separazione delle radici. Saper applicare sia il metodo grafico sia il metodo analitico per la separazione delle radici. Conoscere i differenti metodi per calcolare il valore approssimato della radice di un equazione. Saper calcolare il valore approssimato della radice di un equazione, applicando differenti metodi. Capacità di comparare i differenti metodi risolutivi. Integrazione numerica Metodo dei rettangoli; metodo dei trapezi; metodo delle parabole. Conoscere le ragioni che portano allo sviluppo di metodi numerici di integrazione. Conoscere le più usuali procedure per lo sviluppo dell integrazione numerica. Saper sviluppare procedure di integrazione numerica secondo i vari metodi. Capacità di comparare i differenti metodi risolutivi. Risoluzione approssimata di equazioni differenziali. Integrazione numerica delle equazioni differenziali: metodi di Eulero; metodo di Runge-Kutta Conoscere i metodi di risoluzione numerica delle equazioni differenziali. Saper applicare i metodi di risoluzione numerica delle equazioni differenziali. Capacità di comparare i differenti metodi risolutivi. METODOLOGIE DIDATTICHE Lezione frontale Lezione dialogata Esercitazioni individuali in classe Insegnamento per problemi Trasparenza nella didattica. Conoscenza da parte degli studenti della programmazione annuale, degli obiettivi ( intermedi, finali, minimi) nonché dei criteri di valutazione. Recupero in itinere. SPAZI, MEZZI E STRUMENTI UTILIZZATI Aula e laboratorio di informatica libro di testo; raccolta di esercizi acquisiti da altri testi; lavagna. 20

21 VERIFICHE: NUMERO,TIPO,TEMPI E CRITERI DI VALUTAZIONE Le verifiche sono state di tre tipi: - attraverso l osservazione in classe degli alunni per la valutazione degli obiettivi trasversali; - attraverso prove orali, strutturate tipo terza prova d esame, per la valutazione della capacità di ragionamento, delle proprietà espressive, della conoscenza dei contenuti e della competenza nell applicazione di regole e teoremi; - attraverso prove oggettive scritte per una valutazione formativa dell apprendimento dell alunno. Numero verifiche, tempi 1 periodo n. 2 verifiche scritte n. 1 verifica oral2 n. 2 verifiche di laboratorio, valutate contemporaneamente da docente e I.T.P. 2 periodo n. 4 verifiche scritte n. 1 verifica orale n. 2 verifiche di laboratorio, valutate contemporaneamente da docente e I.T.P. n. 1 simulazione terza prova d esame, la cui valutazione viene ritenuta come prova orale. Criteri di valutazione - Le valutazioni orali sono state fatte attenendomi alla griglia di valutazione d Istituto, di cui si fa menzione nel P.O.F. La valutazione delle prove scritte é stata fatta attribuendo la sufficienza al raggiungimento degli obiettivi minimi previsti; la valutazione finale, intesa come momento di sintesi di un percorso didattico, è servita a rilevare l impegno dello studente, il suo livello di competenza rispetto agli obiettivi, la sua partecipazione alle attività didattiche e i progressi o regressi registrati nel corso dell anno scolastico. ATTIVITA INTERDISCIPLINARI In relazione alla simulazione della terza prova d esame si allega qui di seguito il testo della prova che è stata somministrata: 1. Determinare l integrale generale della seguente equazione differenziale: y " 3y 2x 1, sapendo che l integrale generale dell omogenea associata è: y c1 cos 3 x c2 sen 3 x. 21

22 2 Siano date le due funzioni y = f(x) e y =g(x) qui di seguito rappresentate. Dopo aver evidenziato la formula risolutiva relativa al calcolo dell area A, facendo riferimento alla figura allegata, se ne fornisca adeguata dimostrazione. a c A d y=g(x) y=f(x) b 3. Elenca i passi che si devono effettuare per risolvere un equazione differenziale del secondo ordine, lineare, non omogenea, a coefficienti costanti. ( max 5 righe ) ATTIVITA DI RECUPERO E SOSTEGNO Oltre al corso di recupero in itinere effettuato nel periodo dicembre 2010/gennaio 2011 (pausa didattica), ogni volta che se ne fosse evidenziata la necessità la docente ha dedicato alcune ore curricolari al recupero di nozioni poco chiare e all esercitazione ARGOMENTI SVILUPPATI/CONTENUTI Analisi infinitesimale: - Calcolo integrale: concetto di integrale; integrali indefiniti immediati; regole d integrazione; integrale definito; integrali impropri. - Equazioni differenziali: equazioni differenziali del 1 ordine: equazioni differenziali del tipo y = f(x); equazioni differenziali a variabili separabili, omogenee, lineari; equazioni differenziali del 2 ordine: equazioni differenziali a omogenee e non omogenee a coefficienti costanti. - Funzioni in due variabili: funzioni in due variabili e loro rappresentazione grafica; massimi e minimi liberi di una funzione in due variabili. Analisi numerica (*) - Metodi di risoluzione approssimata di equazioni e sistemi. (metodo delle tangenti e delle secanti ) - Integrazione numerica. - Risoluzione approssimata di equazioni differenziali. NOTIZIE SUL GRADO DI APPROFONDIMENTO 22

23 Il livello di approfondimento dei temi trattati nel corso dell anno é da ritenersi più che sufficiente per una classe terminale di un corso di formazione tecnica industriale. In relazioni all argomento equazioni differenziali del secondo ordine, lineari, non omogenee a coefficienti costanti si sottolinea il fatto che agli studenti è stato sempre concesso, in fase di verifica, l utilizzo della tabella atta alla costruzione dell integrale particolare. NOTIZIE SULLA CLASSE La classe, che aveva iniziato la 3 ITS evidenziando buone capacità e buona volontà di riuscita, ha iniziato la classe 4 mostrando scarso impegno nel lavoro sia in classe, sia a casa, cercando di raggiungere esiti prossimi alla sufficienza, confidando unicamente su: a) frequenza ad eventuali sportelli Help attivati dalla scuola e tenuti dalla docente stessa; b) elevato numero di verifiche proposte, atte ad offrire maggiore opportunità di recupero; c) ripetizioni continue in classe di eventuali argomenti non studiati e/o non capiti; d) elevato numero di esercizi svolti dall insegnante, spiegati e rispiegati con diverse metodologie, al fine di favorirne l acquisizione dagli argomenti trattati. All inizio del 5 anno del corso di studi, nonostante la docente avesse richiesto agli alunni un maggior impegno e maggior autonomia nello studio rispetto a quello profuso in 4, l atteggiamento degli studenti ha evidenziato: a) mancanza di studio ed esercitazione adeguata a casa; b) mancanza di serietà nel preparare le interrogazioni orali; c) poca applicazione nelle attività didattiche proposte, anche in relazione al lavoro svolto in laboratorio ( spesso sorpresi dalla docente a giocare con il computer, invece di lavorare seriamente alla risoluzione del problema proposto!); d) entrate in ritardo ed uscite anticipate a loro piacimento. e) Nonostante l andamento didattico disastroso gli studenti eccezion fatta per due o tre di loro - non si sono impegnati nel recupero delle lacune accumulate né nel periodo delle vacanze natalizie, né in fase di pausa didattica ( a tal proposito si consultino sul registro relativo al periodo di pausa didattica le valutazioni conseguite! ) f) Finalmente, terminato il periodo di tempo dedicato all attività di stage ed abbandonato l argomento sul Calcolo integrale, gli studenti hanno deciso di aprire i libri,iniziando così a conseguire esiti nel complesso positivi. Dall analisi di quanto sopra esposto è dunque possibile concludere che, nel complesso, gli studenti sono opportunisti, impegnandosi nello studio solo in situazione di strettissima necessità, ed hanno uno scarso senso di maturità. prof. Ida Bertocchi.. prof. Mauro Paracini.. Seriate, 15 maggio

24 ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE PIANO DI LAVORO EFFETTIVAMENTE SVOLTO IN RELAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE CLASSE 5^AII ANNO SCOLASTICO ALLEGATO N. 5 MATERIA ELETTRONICA E TELECOMUNICAZIONI DOCENTI FALCI VITTORIO ROTA MARCO LIBRI DI TESTO TECNOLOGIE DELLE COMUNICAZIONI A. KOSTOUPOLUS ORE DI LEZIONE EFFETTUATE n. ore di lezione 138 su n. ore 198 Previste dal piano di studi OBIETTIVI REALIZZATI IN TERMINI DI CONOSCENZE, COMPETENZE, CAPACITA Nella classe gli obiettivi proposti sono stati raggiunti da una parte degli alunni almeno al livello di sufficienza, per alcuni in modo maggiormente consolidato. Conoscere la rappresentazione dei segnali nel dominio del tempo, della frequenza. Conoscere la rappresentazione di reti RLC nel dominio del tempo e nel dominio "s" di Laplace. Conoscere la funzione di trasferimento di un quadripolo. Conoscere i filtri passivi RL,RC, LC passa- basso e passa- alto. Conoscere il teorema della risposta in frequenza. Saper determinare la risposta in frequenza di un quadripolo e utilizzare i diagrammi di Bode. Saper descrivere le modulazioni analogiche e digitali. Conoscere i principi delle modulazioni AM, FM. Conoscere la conversione analogico-digitale di un segnale. Conoscere la multiplazione nel tempo e in frequenza. Conoscere le fibre ottiche e gli altri mezzi trasmessivi. Conoscere il teorema del campionamento e gli aspetti fondamentali del suo utilizzo nelle tecniche di trasmissione numerica. Conoscere la modulazione PAM. Conoscere le modalità fondamentali di multiplazione di segnali. Conoscere la trasmissione numerica con sistema TDM. Conoscere trama e multitrama. Conoscere il sistema PCM standard. Nell attività di laboratorio gli obiettivi realizzati riguardano il corretto uso della strumentazione di laboratorio per l analisi dei del comportamento in frequenza di filtri passivi, il montaggio, collaudo e test di circuiti e la simulazione di circuiti analogici per determinarne il comportamento nel tempo e in frequenza. METODOLOGIE DIDATTICHE Le lezioni sono state svolte prevalentemente nella modalità della lezione frontale, con intervento 24

25 diretto degli alunni a propria discrezione e coinvolgimento degli alunni con domande fatte al posto Le esercitazioni proposte per lo svolgimento a casa da parte dell'alunno sono state corrette in classe. Sono inoltre state svolte per ogni argomento esercitazioni in aula. Il metodo di lavoro in laboratorio è stato orientato allo studio di circuiti/applicazioni significativi tramite misure e test di funzionamento per verificare sperimentalmente quanto studiato in teoria. SPAZI, MEZZI E STRUMENTI UTILIZZATI I contenuti sono stati esposti per alcuni argomenti facendo riferimento al testo in adozione, per altri ad appunti forniti dai docenti. Si è utilizzato il Laboratorio di Elettronica e relative attrezzature (strumentazione, P.C., materiali). VERIFICHE: NUMERO,TIPO,TEMPI E CRITERI DI VALUTAZIONE Le verifiche scritte sono state fatte con l assegnazione di problemi rivolti a valutare le capacità, conoscenze e competenze degli alunni, in riferimento a singole unità didattiche. Ciascun argomento del programma corrisponde ad una unità didattica o è stato suddiviso in più unità didattiche. Le verifiche scritte sono state due nel primo quadrimestre, tre verifiche scritte nel secondo. Le verifiche orali, effettuate con una certa continuità lungo l intero anno scolastico, hanno consentito l'accertamento per ciascun alunno delle competenze linguistiche e della capacità di individuare relazioni tra i diversi aspetti e campi di applicazione considerati, completando la verifica del raggiungimento degli obiettivi riguardo a tutti gli argomenti del programma. Le verifiche orali sono state almeno due per ogni quadrimestre. Le prove di laboratorio hanno evidenziato il grado di autonomia raggiunto nelle applicazioni da ciascun alunno, con la capacità di utilizzare sulla base di specifiche assegnate le conoscenze acquisite. In laboratorio, oltre a tener conto del grado di partecipazione degli studenti durante le esperienze, si sono effettuate delle prove pratiche singole. Nella misurazione del profitto si è considerata la griglia esplicativa di corrispondenza tra voti e modalità di effettuazione da parte dell alunno delle verifiche e delle prove, approvata dal Collegio dei Docenti a inizio a.s. I voti sono stati assegnati nell intervallo da 1 a 10. ATTIVITA DI RECUPERO E SOSTEGNO Durante l anno è stato svolto recupero in itinere rivolto agli alunni che hanno manifestato difficoltà riguardo alla comprensione di alcuni argomenti. Si è effettuata la pausa didattica di due settimane tra dicembre e gennaio. Si è effettuata l attività di sportello help. ARGOMENTI SVILUPPATI/CONTENUTI Caratteristiche dei sistemi lineari Funzione di trasferimento di un quadripolo Banda di un quadripolo Filtri passivi RL,RC, LC passa- basso e passa- alto Rappresentazione di reti RLC nel dominio del tempo e nel dominio "s" di Laplace. Teorema della risposta in frequenza. Risposta in frequenza di un quadripolo e utilizzazione dei diagrammi di Bode. Modulazione di ampiezza AM Principi della modulazione AM. DSB-SC Modulazione di frequenza FM Principi della modulazione FM. Linee e mezzi di trasmissione 25

26 Classificazione dei mezzi trasmissivi. Fibra ottica Multiplazione di segnali Multiplazione nel tempo e in frequenza. FDM TDM Modulazione PAM Aspetti fondamentali della modulazione PAM. Teorema del campionamento. Multiplazione del segnale PAM. Codifica PCM Campionamento e conversione analogico-digitale di un segnale Ricostruzione del segnale analogico. CODEC PCM Multiplazione e commutazione PCM/TDM Trasmissione numerica con sistema TDM. Trama e multitrama. PCM standard. NOTIZIE SUL GRADO DI APPROFONDIMENTO Gli argomenti sono stati svolti con l obiettivo di raggiungere un livello di conoscenza sufficiente per l intera classe sugli aspetti fondamentali. Firma Docente/i.. 26

27 ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE PIANO DI LAVORO EFFETTIVAMENTE SVOLTO IN RELAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE MATERIA Informatica DOCENTI Diego Zanga, Nazzareno Zambetti LIBRI DI TESTO Corso di Informatica vol.3 - prof. ZANGA. ANNO SCOLASTICO 2010/2011 ALLEGATO N. 6 ORE DI LEZIONE EFFETTUATE n. ore di lezione 146 (al 15 maggio) su n. ore 198 previste OBIETTIVI REALIZZATI IN TERMINI DI CONOSCENZE, COMPETENZE, CAPACITA i ritengono realizzati tutti gli obiettivi stabiliti ad inizio anno. In particolare gli studenti: sanno progettare e costruire programmi secondo le moderne tecniche di produzione del SW; hanno consolidato l abitudine a ragionare per modelli, partendo da situazioni concrete non ancora schematizzate e sintetizzate; padroneggiano un buon linguaggio tecnico; hanno acquisito le competenze per la modellizzazione e la progettazione di sistemi informativi di una certa complessità; sanno sviluppare sistemi informativi di una certa complessità in ambienti diversi (Access e MySQL); sanno interfacciarsi a database secondo tecniche diverse; sanno selezionare architetture hw/sw corrette in funzione della specifica realtà. METODOLOGIE DIDATTICHE Attraverso lezioni frontali sono stati esposti i concetti fondamentali inquadrandoli, ove possibili, in casi professionali reali. La classe ha potuto usufruire di un consistente numero di ore di laboratorio nelle quali sono affrontati e risolti problemi di difficoltà crescente. La classe è stata divisa in gruppi, ma sono stati previsti anche momenti di discussione e di analisi di intergruppo. Si è sempre cercato di favorire una partecipazione attiva degli studenti e di stimolare in loro analisi personale, discussioni e proposte. SPAZI, MEZZI E STRUMENTI UTILIZZATI Per la parte teorica, il riferimento è al testo del docente (spesso contenenti articoli tratti da riviste del settore o da manuali tecnici. Si è in questo modo cercato di porre gli studenti a contatto con gli strumenti che attualmente offre il mercato.) Sono state effettuate numerose esercitazioni di laboratorio, prendendo spunto, ove possibile, da casi professionali. La classe è stata divisa in gruppi, ma sono stati previsti anche momenti di discussione e di analisi di intergruppo. Si è dato spazio allo sviluppo di progetti realizzati per esterni. 27

28 VERIFICHE: NUMERO,TIPO,TEMPI E CRITERI DI VALUTAZIONE La verifica del processo di apprendimento è stata fatta giorno per giorno, sulla base delle osservazioni e degli interventi sia durante la fase di intergruppo sia durante le lezioni. Sono stati previsti momenti specifici di verifica sia orale sia scritta sia pratica. Sono state effettuate due prove scritte, una orale e due pratiche per quadrimestre. La valutazione è stata basata, sulla conoscenza e rielaborazione dei contenuti, sulle competenze tecniche e sulla correttezza del lessico informatico, oltre che sull'impegno e sulla partecipazione in classe. ATTIVITA INTERDISCIPLINARI Si è sviluppa un esercitazione sul database MySQL interfacciato in ambiente di rete - che ha coinvolto anche Sistemi. ATTIVITA DI RECUPERO E SOSTEGNO È stata una pausa didattica di 2 settimane, al termine del 1 quadrimestre. ARGOMENTI SVILUPPATI/CONTENUTI Unità didattica 0: Progettazione OOP (NON OGGETTO D ESAME) Il linguaggio UML Introduzione a UML Le viste I casi d uso nella progettazione UML Diagrammi delle classi nella vista logica di un progetto Unità didattica 1: Archivi classici I Concetti di base o Le operazioni sugli archivi Gli archivi sequenziali o Operazioni e prestazioni o Considerazioni sugli archivi sequenziali Gli archivi sequenziali con indice o Le operazioni Archivi a B-Albero o Contenuto dei nodi e operazioni sui B-Alberi o Gli alberi B+ Archivi e Database Unità didattica 2: Database - Aspetti introduttivi Sistemi informativi, informazioni e dati Database e sistemi di gestione di database Caratteristiche dei database e dei DBMS Modelli dei dati o Schemi e istanze o Livelli di astrazione nei DBMS o Indipendenza dei dati Linguaggi e utenti dei database o Linguaggi per database o Utenti e progettisti Vantaggi e svantaggi dei DBMS Strumenti Microsoft per i DB o Motori di database o Strumenti per la definizione e sviluppo front-end Unità didattica 3: metodologie e modelli per il progetto Il ciclo di vita di un S.I. Metodologie di progettazione e database: le fasi della progettazione Unità didattica 4: il modello relazionale Il modello relazionale: strutture o Relational DBMS o Relazioni e tabelle 28

29 o Relazioni con attributi o Relazioni e db o Informazione incompleta e valori NULL. Vincoli di integrità o Vincoli di chiave o Vincoli di tupla e di dominio o Vincoli di integrità referenziale Le regole di Codd Unità didattica 5: progettazione di basi di dati Fasi della progettazione Il modello concettuale Entity-Relationship o Descrizione (entità, associazioni, atributi, gerarchie ISA) o Vincoli di integrità del modello E-R Trasformazione di uno schema E-R in uno schema relazionale o Fase di ristrutturazione o Fase di traduzione o Traduzione di associazioni binarie 1:1 o Traduzione di associazioni binarie 1:N o Traduzione di associazioni binarie N:N o Traduzione di associazioni unarie o Traduzione di associazioni n-arie o binarie N:N Documentazione di schemi E-R o Regole aziendali o Tecniche di documentazione Unità didattica 6:teoria della normalizzazione Le possibili anomalie di una relazione Dipendenze funzionali Forme normali (1NF, 2NF, 3NF) Unità didattica 7:il linguaggio SQL Breve storia di SQL Caratteristiche di SQL Interagire con un DBMS (MySQL) Creare un database (Il Data Definition Language) o Creare tabelle o Un problema con le chiavi esterne o Cancellare e modificare tabelle o Gli indici o I file su disco Il Data Manipulation Language o Popolare il db o Cancellazione di dati o Modifica dei dati Il cuore del DML: SELECT FROM WHERE o La sintassi o Query semplici o I caratteri speciali _ e % o Gestione dei valori NULL o Gli operatori di aggregazione o Interrogazione su più tabelle o La logica di esecuzione o Una sintassi alternativa per il join o Query con raggruppamento o La logica di esecuzione (caso completo) o Query nidificate (sottoquery) o Query con parametro La sicurezza nei database e il DCL o La sicurezza in Access e MySQL Altre caratteristiche di SQL 29

30 o o Viste Stored procedure Unità didattica 8:architetture di database Introduzione L evoluzione delle architetture Il modello client-server ODBC (Open Data Base Connectivity) Unità didattica 9:Database in rete e programmazione lato server Interfacciamento di un database in rete: o Approccio basato sul server Web o Approccio basato sul client o Confronto con ODBC Programmazione lato client e lato server: o Ripartizione di un applicazione tra client e server o Problematiche di hosting Organizzazione dell ambiente Web: o Configurazione di un ambiente di sviluppo sul PC o Installazione di un server Web Microsoft o Directory virtuali e cartelle eseguibili o Associazione di file.php all interprete PHP Unità didattica 10:Javascript (CENNI) Storia e caratteristiche di Javascript Esempi di codice Javascript Unità didattica 11:PHP e MySQL o Linguaggi di scripting e di programmazione lato server o Caratteristiche fondamentali degli script o Esempi di script PHP o Cookies e sessioni (CENNI) Unità didattica 12:approfondimenti sui database Transazioni e concorrenza nei sistemi informativi o il concetto transazione o proprietà delle transazioni o transazioni concorrenti o livelli di isolamento o la soluzione al problema: il locking o transazioni e blocchi in Access o transazioni e blocchi in MySQL Ottimizzare le performance dei database: o indici: la teoria o indici in SQL Server o query tuning: la teoria o query tuning in SQL Server Unità didattica LAB-I:Microsoft Access Analisi di un DBMS relazionale Tabelle Modello E-R in Access Forms Query Report Programmazione in Visual Basic (presentazione di esempi) Implementazione di un db non banale in Access Unità didattica LAB-II:MySQL Un DBMS interamente basato su SQL Costruzione di un database in MySQL Interfacciamento in rete di un database MySQL (PHP & MySQL) 30

31 NOTIZIE SUL GRADO DI APPROFONDIMENTO Sulla classe è stata garantita continuità didattica nell intero triennio. Questo ha consentito un pieno approfondimento della disciplina favorito dall approccio sempre collaborativo e interessato da parte degli studenti. I risultati ottenuti si debbono ritenere soddisfacenti per tutti e anzi notevoli per un gruppo numeroso di studenti. Firma Docente/i.. 31

32 ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE PIANO DI LAVORO EFFETTIVAMENTE SVOLTO IN RELAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE ANNO SCOLASTICO ALLEGATO N. 7 MATERIA Sistemi di elaborazione e trasmissione della informazione DOCENTI Giovanna Leidi Nazzareno Zambetti LIBRI DI TESTO Pasquale Levi - Sistemi di elaborazione e trasmissione della informazione Vol.3 Ed Hoepli ORE DI LEZIONE EFFETTUATE n. ore di lezione 174 su n. ore 198 Previste dal piano di studi OBIETTIVI REALIZZATI IN TERMINI DI CONOSCENZE, COMPETENZE, CAPACITA (INDICARE ANCHE GLI OBIETTIVI MINIMI RIFERITI AL LIVELLO DI SUFFICIENZA) Si ritiene di aver raggiunto in maniera complessivamente adeguata gli obiettivi stabiliti all inizio dell anno scolastico. In particolare gli studenti: Conoscono l'architettura delle reti Sanno individuare le caratteristiche della comunicazione e della trasmissione di dati Conoscono le problematiche relativa ai singoli livelli dell'architettura di una rete Conoscono le caratteristiche del sistema operativo Windows 2000 Conoscono la programmazione WEB lato client e lato server METODOLOGIE DIDATTICHE Nelle ore di teoria si sono alternati momenti di lezione frontale, necessari per esporre i concetti fondamentali della disciplina, a momenti di esercitazione dove gli studenti sono stati stimolati alla rielaborazione personale e all applicazione di quanto spiegato su casi proposti. Nelle ore di laboratorio è stata ridotta la parte frontale allo stretto necessario per favorire la sperimentazione diretta della particolare strumentazione o protocollo o tecnologia in esame. In ogni caso si è cercato di favorire la partecipazione attiva della classe. SPAZI, MEZZI E STRUMENTI UTILIZZATI Per la parte teorica si è fatto riferimento sia al testo adottato sia a documentazione alternativa reperita sul WEB. In laboratorio si sono utilizzate presentazioni che sono state realizzate dai docenti e si è fatto riferimento alla documentazione dei diversi dispositivi di rete che sono stati utilizzati (AP, Switch, router ). VERIFICHE: NUMERO,TIPO,TEMPI E CRITERI DI VALUTAZIONE La verifica di tipo formativo è stata somministrata ogni lezione attraverso momenti dialogati di ripasso e/o esercizi di applicazione. Per la parte sommativi sono state svolte complessivamente 6 verifiche scritte, 2 orali e 2 pratiche. Per la valutazione delle verifiche si è fatto riferimento alla griglia approvata dal collegio e riportata nel documento del 15 maggio. ATTIVITA INTERDISCIPLINARI Si è svolta una esercitazione sull accesso a database nel WEB con PHP e MySql che ha coinvolto anche Informatica. 32

33 ATTIVITA DI RECUPERO E SOSTEGNO E stata svolta la pausa didattica al termine del 1 quadrimestre deliberata dal Collegio Docenti. Si ritiene inoltre che i numerosi momenti di verifica formativa siano valsi anche come recupero in itinere per l intera classe. ARGOMENTI SVILUPPATI/CONTENUTI Introduzione alle reti di calcolatori Classificazione delle reti : LAN, MAN e WAN. Infrastruttura HW delle LAN Indirizzi IP privati Assegnazione statica e dinamica degli indirizzi IP Topologia delle reti Introduzione ai metodi di accesso Le reti locali cablate Lo standard IEEE 802 Indirizzi MAC Ethernet e standard IEEE CRC Hub, bridge, switch Dominio di collisione Architetture e modelli di riferimento Architettura di rete: modello di comunicazione. Modello di riferimento ISO/OSI Architettura TCP/IP Confronto ISO/OSI TCP/IP Le reti locali wireless Lo standard IEEE Access point Controllo del flusso Stop&Wait e Sliding Windows Le reti geografiche Infrastruttura di Internet Router e modem Accesso a Internet condiviso: NAT/PAT Algoritmo di Dijkstra TCP/IP Protocollo IP: indirizzi pubblici e privati, subnetting, supernetting Frammentazione IP: IP router fragmentation e MTU path discovery ARP locale e remoto Protocollo TCP: caratteristiche, controllo del flusso sliding windows Applicazioni in rete: i socket Protocolli applicativi FTP, Telnet, SMTP, POP3, IMAP, DNS WEB server: le reti DMZ Sicurezza Crittografia: principali algoritmi di crittografia simmetrica e asimmetrica Hashing e firma digitale Protocolli per l autenticità, l integrità e la confidenzialità Protocolli e linguaggi WEB Linguaggio HTML Fogli di stile CSS PHP e MySql IN LABORATORIO Hardware di rete e configurazioni di base Condivisione risorse (file e stampanti) in una rete paritetica Analisi protocolli di rete (Ethernet, ARP, IP, ICMP, TCP) 33

34 Connessione ad internet di una rete locale Reti client-server Windows 2000 (materiale Itis Maxwell) Win 2000 Socket HTML e PHP NOTIZIE SUL GRADO DI APPROFONDIMENTO La classe ha avuto continuità didattica nella disciplina nel corso del triennio. Gli obiettivi sono stati raggiunti in modo diversificato:si segnala un gruppo di 5 studenti che ha mantenuto nel corso dell anno livelli ottimali. Firma docenti

35 ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE PIANO DI LAVORO EFFETTIVAMENTE SVOLTO IN RELAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE CLASSE 5^A ANNO SCOLASTICO 2010/2011 ALLEGATO N. 8 MATERIA CALCOLO DELLE PROBABILITA, STATISTICA E RICERCA OPERATIVA DOCENTI BONA ANTONIA, PARACINI MAURO LIBRI DI TESTO BOGGIO BORELLO - STATISTICA E RICERCA OPERATIVA - ED. PETRINI VOL 2 E 3 ORE DI LEZIONE EFFETTUATE n. ore di lezione su n. ore 99 Previste dal piano di studi 99 OBIETTIVI REALIZZATI IN TERMINI DI CONOSCENZE, COMPETENZE, CAPACITA (INDICARE ANCHE GLI OBIETTIVI MINIMI RIFERITI AL LIVELLO DI SUFFICIENZA) Moduli U.D. Conoscenze Competenze Capacità Modulo A: Inferenza statistica U.D. 1 Teoria dei campioni UD 2 Stima dei parametri UD 3 Ipotesi statistiche Test parametrici Modulo B: Ricerca operativa UD 4 Semplici problemi di ricerca operativa Il campionamento Popolazione e campioni Distribuzione campionaria delle medie, delle frequenze, delle somme e delle differenze, della varianza L inferenza statistica: stimatori e stime. Stime puntuali. Intervalli fiduciari. Intervallo fiduciario per la media, per la frequenza, per la differenza, per la varianza. Test d ipotesi Regione di accettazione e regione critica. Test a due code e a una coda. Errori di prima e di seconda specie. Procedura generale per la formulazione di un test. Test sul valore medio e sulle frequenze. Scopi e metodi della ricerca operativa, problemi e modelli come rappresentazione della realtà, problemi di scelta in condizioni di certezza con effetti immediati; problemi di scelta nel discreto e scelta fra più alternative; problemi di scelta in condizioni di incertezza con il criterio del valor medio. Risolvere i problemi applicando il concetto di campione, campionamento, variabile campionaria. Saper usare correttamente la simbologia. Risolvere problemi applicativi delle distribuzioni campionarie Saper distinguere se uno stimatore è corretto, saper determinare una stima puntuale di un parametro della popolazione, saper determinare l intervallo di confidenza di un parametro della popolazione ad un livello di fiducia stabilito. Risolvere problemi applicativi. Essere in grado di presentare un problema di verifica delle ipotesi. Saper formulare l ipotesi nulla sulla significatività della differenza tra la media del campione e quella della popolazione. Individuare la differenza tra gli errori di prima e di seconda specie. Individuare ed applicare in modo corretto il metodo della ricerca operativa per risolvere i problemi di scelta in condizioni di certezza nel discreto, nel continuo, a più alternative, in condizioni di incertezza con il criterio del valor medio. Saper rappresentare un problema di ricerca operativa e trovarne la soluzione. Interpretare e commentare i risultati ottenuti evidenziando analogie e differenze tra le diverse distribuzioni Saper interpretare i dati e riesaminare criticamente i risultati ottenuti dalla loro rielaborazione Evidenziando analogie e differenza tra le diverse stime Saper interpretare i dati e riesaminare criticamente i risultati ottenuti dalla loro rielaborazione Interpretare criticamente un grafico e commentare i risultati ottenuti collegando le diverse situazioni problematiche UD 5 Programmazione lineare Campi di applicazione. Formulazione di un modello di P.L. Risoluzione con rappresentazione grafica dell area ammissibile mediante la sostituzione Essere in grado di riconoscere e costruire un modello matematico di P.L. Risolvere un problema di P.L. con il metodo grafico. Interpretare criticamente un grafico e commentare i risultati ottenuti collegando le diverse situazioni problematiche 35

36 delle coordinate dei vertici e con le curve di livello. METODOLOGIE DIDATTICHE Sono state utilizzate lezioni frontali, lezioni partecipate, lavoro di rinforzo a casa, correzione e svolgimento di esercitazioni in classe. Durante le ore di laboratorio sono state svolte esercitazioni di programmazione inerenti alla parte di teoria trattata. SPAZI, MEZZI E STRUMENTI UTILIZZATI Le lezioni si sono volte in aula e in laboratorio con l utilizzo di testi, appunti, lavagna, computer, proiettore. VERIFICHE: NUMERO,TIPO,TEMPI E CRITERI DI VALUTAZIONE Le verifiche sono state orali e scritte valide per l orale. E stata svolta almeno una verifica per ogni modulo. ATTIVITA DI RECUPERO E SOSTEGNO L attività di recupero è stata svolta in itinere ogni qualvolta se ne è presentata la necessità, inoltre si è osservata la sospensione dell attività didattica per 15 giorni all inizio del secondo quadrimestre. ALTRE NOTIZIE UTILI La classe, salvo poche eccezioni, non ha mostrato grande interesse nei confronti del lavoro svolto in classe e in particolare nei confronti del lavoro di rinforzo a casa e ha sempre avuto un atteggiamento poco collaborativo e partecipativo. Il programma è stato svolto con maggiore attenzione all aspetto applicativo. Le esercitazioni e le verifiche sono state svolte consentendo l uso delle tavole numeriche e della calcolatrice. ARGOMENTI SVILUPPATI/CONTENUTI (CON EVENTUALE RIFERIMENTO ALLA LORO COLLOCAZIONE NEI LIBRI DI TESTO) Teoria dei campioni (cap.3, vol2): Il campionamento Popolazione e campioni Distribuzioni campionarie Distribuzione campionaria delle medie Distribuzione campionaria delle frequenze Distribuzione campionaria delle differenze e delle somme Distribuzione campionaria della varianza Esercitazione di laboratorio Stima di parametri (cap.4, vol2): L inferenza statistica Stimatori e stime Stime puntuali Intervalli fiduciari Intervallo fiduciario per la media (Popolazione normalmente distribuita con varianza nota, popolazione normalmente distribuita con varianza incognita, Grandi campioni -popolazione con distribuzione qualsiasi) Intervallo fiduciario per le frequenze relative Intervallo fiduciario per la differenza di valori medi Intervallo fiduciario per la varianza Esercitazione laboratorio Ipotesi statistiche. Test parametrici (cap5, vol.2): Test d ipotesi Regione di accettazione e regione critica Test a due code e Test a una coda Errori di prima e di seconda specie Procedura generale per la formulazione di un test Test sul valor medio Test sulle frequenze relative Cenni sulla curva operativa caratteristica Esercitazione laboratorio La ricerca operativa (cap 7, vol. 3): 36

37 Evoluzione storica La natura della ricerca operativa Problemi e modelli come rappresentazioni della realtà I modelli e le tecniche della R.O. Classificazione dei problemi di scelta Problemi di scelta in condizioni di certezza con effetti immediati, nel continuo, nel discreto, scelta fra più alternative. Problemi di scelta in condizioni di incertezza, criterio del valor medio e misura del rischio. Esercitazione laboratorio Programmazione lineare (cap 8, vol3) Campi di applicazione Formulazione di un modello di programmazione lineare Metodo grafico Note: il modulo relativo alla programmazione lineare non è stato ancora svolto, ma viene inserito nel presente documento in quanto si ritiene di poterlo adeguatamente affrontare entro il termine delle lezioni. Firma Docente/i.. 37

38 ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE PIANO DI LAVORO EFFETTIVAMENTE SVOLTO IN RELAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE (DA COMPILARE PER SINGOLA MATERIA) CLASSE 5^ AII ANNO SCOLASTICO 2010/2011 ALLEGATO N. 9 MATERIA EDUCAZIONE FISICA DOCENTE CAMOZZINI MARCO LIBRI DI TESTO NESSUNO ORE DI LEZIONE EFFETTUATE n. ore di lezione 58 su n. ore 66 Previste dal piano di studi OBIETTIVI REALIZZATI IN TERMINI DI CONOSCENZE, COMPETENZE, CAPACITA (INDICARE ANCHE GLI OBIETTIVI MINIMI RIFERITI AL LIVELLO DI SUFFICIENZA) 4 Livello degli obiettivi (la sufficienza è riferita al primo livello) Conoscenze Competenze Capacità L alunno conosce i contenuti della Sa utilizzare in modo consapevole, critico Utilizza capacità condizionali e disciplina: 3 metodiche di allenamento, 4 sport di squadra e individuali 5 avviamento motorio finalizzato, 6 tecnica di assistenza diretta, 7 nozioni di primo soccorso, Conosce la terminologia specifica. Conosce i percorsi e i procedimenti. e creativo i procedimenti, le tecniche, i principi, gli schemi in qualsiasi contesto. Sa organizzare e realizzare progetti personalizzati a carattere educativo motorio. Sa mettere in pratica comportamenti efficaci al fine della prevenzione degli infortuni. Sa utilizzare il lessico specifico della disciplina in modo pertinente. coordinative in modo adeguato alle diverse esperienze e ai vari conte nuti. Memorizza informazioni e sequenze motorie. Comprende informazioni e testi riconoscendone i dati fondamentali. Applica principi, regole, tecniche, procedimenti e metodi specifici. Sintetizza le conoscenze acquisite al fine di produrre sequenze motorie, progetti, soluzioni e di trasferirle in contesti diversi. METODOLOGIE DIDATTICHE LEZIONE FRONTALE, ESERCITAZIONI INDIVIDUALI E DI GRUPPO SPAZI, MEZZI E STRUMENTI UTILIZZATI 38

39 PALESTRA VERIFICHE: NUMERO,TIPO,TEMPI E CRITERI DI VALUTAZIONE 5 VERIFICHE PRATICHE, 2 NEL 1 E 3 NEL 2 QUADRIMESTRE, OGGETTIVE. ATTIVITA INTERDISCIPLINARI NESSUNA ATTIVITA DI RECUPERO E SOSTEGNO NESSUNA ALTRE NOTIZIE UTILI NESSUNA ARGOMENTI SVILUPPATI/CONTENUTI (CON EVENTUALE RIFERIMENTO ALLA LORO COLLOCAZIONE NEI LIBRI DI TESTO) Capacità condizionali Sviluppo della resistenza aerobica attraverso la corsa (saper correre a ritmo costante per un tempo medio lungo). Esercitazioni con ostacoli., resistenza generale e specifica, mezzi di allenamento della resistenza, coordinazione neuromuscolare. Stretching. Metodologia di allenamento della Forza. Metodo del circuit training. Studio delle variabili: intensità, quantità, pausa, velocità di esecuzione. Tipologie di forza e metodo di allenamento. Teoria e metodologia dell allenamento. Pallavolo Conoscenza del regolamento tecnico, revisione e approfondimento dei fondamentali di squadra di difesa e di attacco, dei ruoli di gioco, con e senza palla (pallavolo: ricezione-costruzione). Pallacanestro Giochi a due e a tre principali d attacco e loro applicabilità nelle scelte tattiche. Uso delle due linee di passaggio nelle situazioni trattate. Badminton Conoscenza del regolamento e della casistica di gioco. Gioco su campo ridotto con numero variabile di giocatori. Applicazione delle regole e analisi delle varianti. Atletica leggera Metodologia di allenamento della resistenza e della velocità. Salto in alto dorsale. Lanci con vari attrezzi. Attività motoria e salute Benefici del movimento sull organismo e sulla sfera affettiva. Primo soccorso Conoscenze essenziali sulle norme di comportamento per la prevenzione e il primo soccorso di infortuni ed incidenti; primo intervento di rianimazione cardiopolmonare, teoria e pratica del soccorso. Elementi di fisiologia e anatomia, qualità motorie (cap. coord.e cond.), argomenti pratici trattati Apparato scheletrico, muscolare e articolare, con particolare riferimento al lavoro muscolare (supercompensazione). Fisiologia della respirazione. NOTIZIE SUL GRADO DI APPROFONDIMENTO COMPLESSIVAMENTE BUONO Firma Docente/i.. 39

40 ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE PIANO DI LAVORO EFFETTIVAMENTE SVOLTO IN RELAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE (DA COMPILARE PER SINGOLA MATERIA) CLASSE 5AII ANNO SCOLASTICO ALLEGATO N. 10 MATERIA RELIGIONE CATTOLICA DOCENTI COLOMBO GIAMBATTISTA LIBRI DI TESTO NUOVI CONFRONTI (2 VOLUME) ORE DI LEZIONE EFFETTUATE n. ore di lezione 29.. su n. ore 33. Previste dal piano di studi OBIETTIVI REALIZZATI IN TERMINI DI CONOSCENZE, COMPETENZE, CAPACITA (INDICARE ANCHE GLI OBIETTIVI MINIMI RIFERITI AL LIVELLO DI SUFFICIENZA) - È capace di motivare razionalmente la critica nei confronti del ruolo dell istituzione religiosa. - Si sforza di mettere in relazione la fede e l esperienza religiosa con le altre dimensioni dell esperienza umana, in particolare con la ricerca scientifica e la politica. - Fa attenzione agli avvenimenti di attualità che riguardano la dimensione religiosa dell uomo. - Sente necessario e si impegna a dare ragione delle sue convinzioni personali. METODOLOGIE DIDATTICHE In obbedienza alla natura e alle finalità della scuola, ogni contenuto disciplinare dell insegnamento della religione cattolica è trattato in rapporto alle esigenze di educazione, istruzione e formazione degli alunni, per favorire in essi l apprendimento, la rielaborazione personale, la crescita umana e culturale. Criteri generali Costante riferimento alle domande di senso. Dialogo. Utilizzo di nuovi linguaggi della comunicazione e le sue tecnologie, specie quelle massmediali e multimediali, con cui oggi sempre più spesso vengono elaborate e trasmesse le proposte culturali anche di significato esistenziale e religioso. SPAZI, MEZZI E STRUMENTI UTILIZZATI I mezzi sono, in particolare, video-documentari, film. Schede. VERIFICHE: NUMERO,TIPO,TEMPI E CRITERI DI VALUTAZIONE 40

41 Non ho fatto verifiche, ma mi sono accontentato di alcuni criteri di valutazione: attenzione, partecipazione (direttamente o indirettamente) attiva, volontà di ricerca (espressa in particolare con domande). ATTIVITA INTERDISCIPLINARI NESSUNA ATTIVITA DI RECUPERO E SOSTEGNO NESSUNA ALTRE NOTIZIE UTILI NESSUNA ARGOMENTI SVILUPPATI/CONTENUTI (CON EVENTUALE RIFERIMENTO ALLA LORO COLLOCAZIONE NEI LIBRI DI TESTO) - L Istituzione religiosa. Critica alla Chiesa cattolica e analisi di una affermazione dottrinale (la dottrina delle indulgenze) e un dogma di fede (la divinità di Gesù). - Il sesso e la sessualità nella religione cattolica: taboo o grande invenzione di Dio? Il mistero dell innamoramento e gli aspetti biologici dell amore di coppia possono farci scoprire il pensiero di Dio a riguardo del sesso e della sessualità? - Accenno a vari temi: l inviolabilità del libero arbitrio e la necessità di un educazione della coscienza; il dramma delle guerre e la disumanizzazione dell uomo; la necessità che la religione si coniughi sempre con la vita concreta delle persone e non si fossilizzi nei libri (anche la Bibbia è libro vivo solo se vissuto, concretizzato, dai credenti): il problema del fondamentalismo religioso; la laicità. NOTIZIE SUL GRADO DI APPROFONDIMENTO Ho dato la mia disponibilità per un eventuale approfondimento in relazione ai temi delle tesine scelti dagli alunni. Per ora non ci sono state richieste. Firma Docente/i.. 41

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