1. Battesimo dei ragazzi di famiglie cattoliche 2. Battesimo dei ragazzi di famiglie non cattoliche 3. Battesimo di ragazzi di famiglie non cristiane

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3 Carissimi, il Piano Pastorale Diocesano è legato al tema della Speranza, in vista del Convegno ecclesiale che si apre proprio in questi giorni a Verona. Il Piano intende essere anche una risposta concreta al progetto della Chiesa italiana sulla Parrocchia e la sua vocazione missionaria. Il tema della catechesi battesimale presenta oggi nuovi e urgenti problematiche, legate alle diverse mentalità e scelte di vita delle famiglie che chiedono il battesimo per il figlio; si va poi diffondendo anche la richiesta del sacramento da parte di giovani e di adulti. Il battesimo è dono di Dio per la vita nuova, rende conformi a Cristo, fa diventare suoi testimoni capaci di essere, sentire e fare come Lui, nella chiesa e nel mondo. Non può quindi essere un episodio concluso in sé stesso; il cristiano è chiamato a viverlo nella continuità dei giorni e degli anni. Occorre aggiornare la nostra pastorale in vista di una catechesi permanente del battesimo, che preveda anche un cammino postbattesimale per la famiglia e che si dispiega dalla celebrazione alla graduale riscoperta del vangelo come orizzonte e luce dell esperienza umana. Anche il sussidio, offerto come integrazione al Piano Pastorale e che contiene schemi di riflessioni ispirati alla Lettera ai Romani, sarà un prezioso aiuto per accompagnare i gruppi di giovani e di adulti nell approfondimento della loro fede battesimale. Affido il nuovo anno pastorale alla Madonna del Conforto perché accompagni il cammino della nostra chiesa. Arezzo 7 ottobre 2006 )HVWDGHOOD%90DULDGHO5RVDULR 3

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5 ,QWURGX]LRQH %DWWHVLPRGHLEDPELQL 1. Battesimo dei bambini di famiglie cattoliche 2. Battesimo dei bambini di famiglie cristiane non cattoliche 3. Battesimo dei bambini di famiglie non cristiane %DWWHVLPRGHLUDJD]]L 1. Battesimo dei ragazzi di famiglie cattoliche 2. Battesimo dei ragazzi di famiglie non cattoliche 3. Battesimo di ragazzi di famiglie non cristiane,ql]ld]lrqhfulvwldqd GHLJLRYDQLHGHJOLDGXOWL 5

6 ,QWURGX]LRQH,O%DWWHVLPR È l evento che rende gli uomini figli adottivi del Padre, come una nuova nascita nel segno dell acqua e nella potenza dello Spirito Santo. Lo ha voluto Gesù ed è lui che battezza, quando la Chiesa battezza. Chi riceve il battesimo partecipa alla Pasqua di Cristo: con lui è sepolto nella morte e con lui è risuscitato compiendo, così, il suo passaggio dalla morte del peccato alla vita nuova. Già fin dai primi anni del cristianesimo i discepoli del Signore avevano chiara questa convinzione: «1RQVDSH WHFKHTXDQWLVLDPRVWDWLEDWWH]]DWLLQ&ULVWR*HVVLDPR VWDWLEDWWH]]DWLQHOODVXDPRUWH3HUPH]]RGHOEDWWHVLPR VLDPRGXQTXHVWDWLVHSROWLLQVLHPHDOXLQHOODPRUWHSHU FKpFRPH&ULVWRIXULVXVFLWDWRGDLPRUWLSHUPH]]RGHOOD JORULDGHO3DGUHFRVLDQFKHQRLSRVVLDPRFDPPLQDUHLQ XQDYLWDQXRYD (Rm 6,3-4). Partendo dal battesimo, dunque, la vita cristiana va interpretata come evento di salvezza. Dio per primo prende l iniziativa e si rivela agli uomini per stabilire con loro un patto di amore, un alleanza indissolubile. Prima ancora che essi lo amino, il Padre li ama e li chiama, uno per uno, a diventare suoi figli, fratelli di Gesù, dimora dello Spirito Santo e membri del Corpo di Cristo che è la Chiesa. La vita del cristiano è, allora, un cammino progressivo di conformazione a Cristo. Proprio il riferimento a Gesù diviene il punto di partenza e di arrivo dell iniziazione cristiana che si matura nella Cresima e culmina nell Eucaristia. 6

7 ,OEDWWHVLPRRULJLQHHIRQGDPHQWR GL XQD FRPXQLWj DGXOWD Ã Il battesimo è unico e non si può ripetere, tuttavia non può restare un episodio concluso in se stesso: il cristiano è chiamato a viverlo tutti i giorni attraverso la sequela del Signore, secondo gli impegni espressi nelle promesse battesimali. Il battesimo celebrato rimane per sempre il fondamento e l orientamento della vita cristiana. Per questo occorre mettere sistematicamente in risalto, nella pastorale ordinaria, la centralità del battesimo, non solo riguardo al candidato e alla sua famiglia, ma anche a tutta la comunità la quale prende a carico il battezzato e diviene responsabile della sua crescita nella fede. Così la Chiesa, comunità dei battezzati, è a pieno titolo coinvolta nella riscoperta continua del battesimo e da qui orienta le sue scelte pastorali. Occorre quindi rivalutare una catechesi permanente del battesimo, soprattutto con i giovani e gli adulti, cogliendo le numerose opportunità che la vita ecclesiale offre, quali la celebrazione annuale della memoria del sacramento, la catechesi catecumenale durante la Quaresima, la valorizzazione dei segni liturgici, la celebrazione periodica dei battesimi durante la Messa festiva, la cura del fonte battesimale quale segno della nuova nascita in Cristo. 7

8 ,O EDWWHVLPR GHL EDPELQL H LO FDPPLQR GL IHGH GHOOD IDPLJOLD. Oggi le motivazioni che spingono la famiglia a chiedere il battesimo non sono sempre coerenti con il significato vero del sacramento, ma suggerite da criteri puramente sociali e tradizionali. Sempre più frequentemente ci troviamo di fronte a genitori che da tempo si sono distaccati dalla pratica cristiana o che vivono una situazione irregolare di coppia. Questa realtà sollecita la nostra Chiesa ad un dialogo rispettoso e ad una proposta di fede attenta e materna. Decisivo e determinante è l accompagnamento che la comunità cristiana attua nei confronti delle coppie già prima della nascita del figlio, attraverso l annuncio della vita da accogliere come dono e una catechesi di preparazione al battesimo. Questa non può limitarsi ad un incontro o due del parroco con i genitori e i padrini ma, tenendo presente la situazione concreta di ogni famiglia, occorre predisporre adeguati itinerari che facciano comprendere che il battesimo è dono della vita divina e sacramento di salvezza. Questa azione pastorale di accompagnamento va proseguita anche nel tempo successivo al battesimo e durante tutta la fase dell infanzia fino al periodo in cui il bambino partecipa alla catechesi parrocchiale per il completamento dell iniziazione cristiana. 8

9 ,OEDWWHVLPRGHLUDJD]]LGHLJLRYDQLHGHJOLDGXOWL Si assiste oggi in Italia e negli altri paesi dell Occidente, alla situazione di ragazzi e di adulti che si avvicinano alla Chiesa e chiedono il battesimo. Si tratta di figli di genitori non credenti o in atteggiamento critico nei confronti della Chiesa e hanno ritenuto opportuno lasciare ai figli la scelta di farsi cristiani una volta giunti in età giovanile o adulta. Rilevante è anche il dato di giovani o adulti stranieri che chiedono il battesimo. Per la scarsità dei dati a disposizione e per una esperienza pastorale ancora agli inizi, non è facile comprendere i motivi che inducono oggi gli stranieri a domandare il battesimo. Alcuni, forse, desiderano una integrazione più completa con le popolazioni locali, altri invece cercano una risposta ai problemi dell esistenza o sono rimasti edificati dalla testimonianza della comunità. Queste situazioni interpellano la nostra Chiesa, aprono nuove prospettive pastorali ed esigono cammini idonei ad una nuova evangelizzazione. Il nostro PIANO PASTORALE intende seguire le NOTE della CEI sull Iniziazione cristiana e suggerisce alcune indicazioni in merito al battesimo dei bambini e alla richiesta sempre più frequente dei sacramenti della iniziazione cristiana da parte di ragazzi, di giovani e di adulti. In questo documento si tiene conto che, per convenzione, si parla di bambini fino all età di sei anni, di fanciulli e ragazzi dai sette ai quattordici. Dopo questa età, anche per i giovani la Chiesa prevede il catecumenato stabilito per gli adulti. 9

10 ,OEDWWHVLPRGHLEDPELQL %DPELQLGLIDPLJOLHFDWWROLFKH Ã L istruzione sul battesimo dei bambini della congregazione per la Dottrina della Fede ( ) chiede ai pastori di cogliere GHOOHJDUDQ]LHDIILQFKpLOGRQREDWWHVLPDOH SRVVD VYLOXSSDUVL PHGLDQWH XQD YHUD HGXFD]LRQH QHOOD IHGHHQHOODYLWDFULVWLDQDVLFFKpLOVDFUDPHQWRSRVVDUDJ JLXQJHUHSLHQDPHQWHODVXDUHDOWjª(28,2). Ne deriva che il sacramento è debitamente celebrato solo se viene assicurato l impegno all educazione cristiana del bambino. La preparazione al battesimo del figlio deve essere impostata come un itinerario di iniziazione cristiana. Il coinvolgimento dei genitori non si può imporre ma solo proporre, cercando in tutti i modi di essere convincenti e benevolmente accolti. Anche nel caso di rifiuto da parte dei genitori di seguire un cammino di fede, pur permanendo in loro la volontà di battezzare il figlio, il battesimo si può celebrare a condizione che ci siano adulti della comunità parrocchiale disposti a farsi garanti della educazione cristiana del bambino. Allora la domanda vera da porsi non è tanto: «quali sono i casi in cui è opportuno rifiutare il battesimo a qualcuno?», quanto «in che modo la comunità dei credenti è capace di fare il primo annuncio alla famiglia e garantirne la crescita nella fede?» Nella situazione attuale in cui non è più scontato essere cristiani, il riproporre con forza il messaggio evangelico ha la chiara intenzione di educare i genitori alla fede perché la trasmettano al figlio. Inoltre per molte coppie, il battesimo del bambino diventa un occasione favorevole per riallacciare un discorso cristiano, forse interrotto fin da ragazzi. 10

11 ,WLQHUDULRGLSUHSDUD]LRQHDOEDWWHVLPR Si propongono quattro tappe di un cammino che tende a coinvolgere i genitori, i padrini, le madrine e la comunità cristiana. Si tratta di acquisire uno spirito nuovo, lo spirito del catecumenato, che ci accosti alle situazioni pastorali, non solo come momenti da preparare bene, ma quali tappe di un itinerario per risvegliare la fede e di un progressivo inserimento nella vita della Chiesa. 3ULPD WDSSD E il tempo del primo approccio con i genitori, magari già nel tempo della gravidanza. E importante creare da subito un clima di accoglienza, di ascolto e di dialogo all interno della situazione concreta della famiglia con la disponibilità ad accompagnare i genitori verso il battesimo del figlio. La catechesi di questa tappa porta a scoprire che la vita è un dono del Signore e una chiamata a seguirlo e che la paternità-maternità dei genitori è il segno più vero del mistero della paternità-maternità di Dio. 6HFRQGD WDSSD E il tempo dell annuncio di Gesù Cristo e della scoperta della sua presenza nella vita e del suo amore che ha visitato la famiglia con la nascita del figlio. La catechesi di questa tappa conduce i genitori a comprendere che la fede comporta una scelta che impegna tutta la vita alla sequela di Cristo, attraverso un cammino graduale e costante. 7HU]D WDSSD E il tempo della riscoperta della preghiera, per vivere la comunione con Dio ed entrare nel suo progetto di salvezza che si rivela anche con il dono di un figlio. Per questo, è importante iniziare la famiglia a vivere qualche momento di preghiera domestica attraverso l ascolto della Parola, la lode e il ringraziamento. 11

12 La catechesi porta a considerare il vero significato del battesimo, cioè l'adozione a figli di Dio, l inserimento nel mistero della morte e resurrezione del Signore Gesù e l appartenenza alla Chiesa. Questi sono doni che per il bambino e per gli adulti costituiscono un impegno ad annunciarli e a testimoniarli. 4XDUWD WDSSD E il tempo della preparazione vera e propria alla celebrazione del battesimo: la spiegazione del rito, la scelta delle letture, delle ammonizioni, dei segni, dei gesti, della preghiera dei fedeli. Ã,O3DGULQRHOD0DGULQD La tradizione della Chiesa di dare un padrino e una madrina ha da sempre manifestato la premura materna di tutta la comunità ecclesiale per la crescita umana e cristiana di ogni battezzato. La scelta della madrina e del padrino è delicata e non può essere dettata puramente da motivi di parentela e di amicizia: ad essi è chiesto di accompagnare il bambino nella via della fede con la testimonianza e la preghiera. Il loro compito è ancora più delicato quando i genitori, pur chiedendo il battesimo del figlio, si trovano in una particolare situazione di fede. E comprensibile, allora, la richiesta della Chiesa, rivolta alla madrina e al padrino, di condurre una vita conforme alla fede cristiana e al compito che assumono; per questo, non possono essere riconosciuti idonei quei battezzati la cui vita personale, familiare, sociale viola pubblicamente la legge del Signore. Oltre alla maturità umana e cristiana e ad una condotta morale conforme al Vangelo, al padrino e alla madrina è richiesto che abbiano ricevuto i tre sacramenti della ini- 12

13 ziazione cristiana e si impegnino a percorrere, insieme ai genitori l itinerario di preparazione al battesimo. Spetta, tuttavia, al parroco, secondo i criteri sopra indicati, valutare l idoneità del padrino e della madrina.,&dwhfklvwledwwhvlpdol Per sviluppare questo progetto di iniziazione cristiana è pastoralmente irrinunciabile, accanto a quella del parroco, la presenza dei catechisti battesimali, possibilmente coppie di sposi, debitamente preparate e formate, che si dedicano a tale servizio. Sono queste le persone più indicate, perché attente alla realtà particolare delle giovani coppie, alla loro mentalità e cultura e, nello stesso tempo, capaci di annunciare Gesù Cristo in un preciso e delicato momento della vita dei genitori. /DFHOHEUD]LRQHGHOEDWWHVLPR /D GDWD Per la celebrazione del battesimo non si possono prevedere scadenze automatiche. II rispetto dei tempi di riscoperta e di adesione alla fede e la maturazione dell'impegno globale per l educazione cristiana del figlio, impongono che sia fissata la data del battesimo solo quando, da parte dei genitori, dei padrini, del parroco e dei catechisti, si sia verificato il cammino percorso. /D FHOHEUD]LRQH Il battesimo è un evento che riguarda l'intera comunità. Con esso, infatti, la Chiesa genera nuovi figli. Per questo: i il battesimo deve essere celebrato nella chiesa parrocchiale (CJC 857,2) di domenica, giorno del Signore; i i bambini nati entro un dato periodo di tempo, per quanto è possibile, siano battezzati nello stesso 13

14 i i giorno con una celebrazione comune, privilegiando la Veglia di Pasqua e quella di Pentecoste; la celebrazione del battesimo all interno della Messa parrocchiale si rivela occasione propizia per mettere in risalto l'unitarietà tra battesimo ed eucaristia nella vita del credente e della Chiesa; La celebrazione ben preparata e dignitosamente svolta nei segni, nel canto, dando spazio ai diversi ministeri, è sempre un'efficace catechesi per tutta la comunità. 6LWXD]LRQLSDUWLFRODUL Le difficoltà sono rappresentate, oltre che dai genitori che da tempo hanno abbandonato la pratica religiosa, anche dalle coppie irregolari, quali i divorziati risposati, i conviventi, gli sposati solo civilmente, dalle coppie di diversa religione o formate da un credente e da un non credente. E' già un fatto positivo che questi chiedano il battesimo per i figli. Occorre partire da questo piccolo segnale per aiutarli a riscoprire l amore del Signore anche nella loro situazione. Occorre, cioè, aiutarli a comprendere che, pur vivendo in una condizione oggettivamente particolare, non sono esclusi dalla partecipazione alla vita della comunità. Anzi, la scelta di battezzare il figlio è un segno positivo in essi della presenza dell'amore misericordioso del Padre. Di fronte a questi casi occorre iniziare, con grande delicatezza, quel dialogo che potrebbe illuminarli circa la posizione della Chiesa verso di loro, senza ingannarli sulla verità della loro situazione, testimoniando una sincera carità fraterna che accoglie e comprende sempre. Inoltre, la sapienza pastorale verificherà se ci sono le condizioni per avviare un discorso che orienti alla celebrazione del sacramento del matrimonio. Quando il battesimo viene chiesto da cattolici immigrati, 14

15 la comunità parrocchiale si faccia carico di accogliere fraternamente la famiglia e di aiutarla nell inserimento nella Chiesa. Per questo, si può fare riferimento anche ad associazioni di immigrati, mediatori culturali o a connazionali già integrati nel contesto sociale. Per la preparazione e la celebrazione del battesimo si tenga conto delle tradizioni della terra di origine. Quando una coppia non chiede il battesimo per il figlio, la comunità, con discrezione, attraverso il parroco o un amico di famiglia, cerchi di incontrare i genitori per iniziare con loro un dialogo amichevole e rispettoso e per poter proporre, nel tempo, il battesimo. /DSDVWRUDOHSRVWEDWWHVLPDOH «3HUODVXDVWHVVDQDWXUDLOEDWWHVLPRGHLEDPELQLULFKLH GH XQ FDWHFXPHQDWR SRVWEDWWHVLPDOH 1RQ VL WUDWWD VRO WDQWRGHOODQHFHVVLWjGLXQDLVWUX]LRQHSRVWHULRUHDOEDWWH VLPRPDGHOQHFHVVDULRVYLOXSSRGHOODJUD]LDEDWWHVLPDOH QHOOD FUHVFLWD GHOOD SHUVRQD» (CCC 1231). Dietro questo invito del Catechismo è necessario che la comunità cristiana, come avviene per gli altri sacramenti della iniziazione, proponga un cammino di fede con i genitori e i bambini, dalla nascita ai 6 anni, in vista del loro pieno inserimento nella vita della comunità stessa. La pastorale post-battesimale opera, così, un profondo mutamento di direzione nella missione evangelizzatrice della Chiesa: l educazione alla fede non è finalizzata solamente alla celebrazione, ma anche a fortificare la grazia del sacramento celebrato. Questa nuova prospettiva mette in evidenza che la formazione permanente che accompagna il cristiano nel corso di tutta l esistenza, è di fatto una progressiva riappropriazione del battesimo. Ciò comporta uno stile pastorale capace di riavvicinare tutte le coppie, anche quelle che non vivono più 15

16 nell orizzonte della fede, preoccupandosi non tanto di trasmettere solo verità dottrinali ma, in un clima di fraterna accoglienza e di paziente ascolto, di approfondire il cammino di vita cristiana iniziato prima del battesimo del figlio. La nostra Chiesa intende prendere sul serio questo nuovo orientamento e, dietro anche alle indicazioni dei Piani Pastorali degli anni passati, pone concretamente al centro della sua azione evangelizzatrice la famiglia. I bambini, crescendo in una famiglia cristiana, hanno la possibilità di percepire l amore stesso di Dio reso visibile nelle relazioni familiari capaci di orientarli verso gli altri e al dono di sé. %DWWHVLPRGHLEDPELQLGLIDPLJOLHFULVWLDQHQRQFDW WROLFKHSURWHVWDQWLRUWRGRVVL A nessuno venga impedito di aderire alla chiesa cattolica, tuttavia sia evitata ogni forma di proselitismo, rispettando e non ostacolando la permanenza dei genitori nella propria confessione religiosa. Il parroco sia padre e pastore anche di questi fratelli in Cristo e si impegni a sostenere la loro fede cristiana perché giungano ad una celebrazione consapevole del battesimo presso il ministro della loro confessione. Se i genitori non cattolici desiderano il battesimo della chiesa cattolica per il loro figlio allora occorre che il padrino, che deve essere ovviamente cattolico, assuma la funzione di garante che accompagnerà il battezzando nel suo cammino di fede. Se poi è tutta la famiglia che desidera diventare cattolica si osservino le norme per l adesione alla comunione cattolica dei cristiani separati. 16

17 %DWWHVLPRGLEDPELQLGLIDPLJOLHQRQFULVWLDQHLVODP EXGGLVPR«Quando la famiglia non cristiana desidera il battesimo per il figlio è possibile celebrarlo a condizione che accetti un padrino o madrina cattolico che seguirà l educazione cristiana del bambino, preoccupandosi che anche la famiglia conosca il valore del sacramento. Se poi la famiglia vuole diventare cattolica (situazione da favorire perché garantisce l educazione cristiana dei figli) anche il bambino riceverà il battesimo al termine del cammino catecumenale previsto per gli adulti (IC ) 17

18 ,OEDWWHVLPRGHLUDJD]]L 5DJD]]LGLIDPLJOLHFDWWROLFKH i i i i i i Il primo responsabile dell iniziazione è il Vescovo il quale, personalmente o attraverso delegati, stabilisce l'ammissione dei candidati e la data del battesimo. E previsto un itinerario catecumenale che richiede sempre il coinvolgimento della famiglia (IC 2,29) L itinerario ordinariamente si compie nel gruppo dei coetanei già battezzati e che si preparano alla Prima Comunione e alla Cresima ( RICA 308a). Ai ragazzi che chiedono il battesimo in età della Cresima, per quanto è possibile, si conferiscano insieme i tre sacramenti dell iniziazione, facendo coincidere la celebrazione con il conferimento della Cresima dei loro coetanei. (RICA, 310 E 344). I ragazzi catecumeni, per quanto è possibile, siano accompagnati dall aiuto e dall esempio di vita dei genitori Il cui consenso è richiesto, oltre che per la celebrazione dei sacramenti, anche per iniziare il cammino di fede. Il tempo dell iniziazione offrirà alla famiglia l occasione di avere positivi incontri con i sacerdoti e con i catechisti ( RICA 308 b). L approfondimento della fede che segue la celebrazione dei sacramenti, è un tempo indispensabile per familiarizzare i ragazzi alla vita cristiana e ai suoi 18

19 Ã impegni di testimonianza ( RICA 369). %DWWHVLPRGHLUDJD]]LGLIDPLJOLHFULVWLDQHQRQ FDWWROLFKHSURWHVWDQWLRUWRGRVVL Ã Ã Per il battesimo di questi ragazzi valgono le stesse indicazioni per i bambini di famiglie cristiane non cattoliche. 5DJD]]LGLIDPLJOLHQRQFULVWLDQHLVODPEXGGLVPR Ã Ã Per il battesimo di questi ragazzi valgono le stesse indicazioni per il battesimo di bambini di famiglie non cristiane 19

20 ,QL]LD]LRQHGHLJLRYDQLHGHJOLDGXOWL i i L itinerario catecumenale è un percorso di conversione e di crescita nella fede, quindi non può essere affrettato e, nel rispetto della sensibilità della persona e dell opera della grazia, dovrà percorrere alcune tappe di accompagnamento che verifichino il reale cammino di conversione e l inserimento nella comunità cristiana, secondo i criteri indicati dal magistero. Fin dal primo dialogo personale è fondamentale mettersi in atteggiamento di accoglienza, evitando ogni giudizio e ritenendo la semplice richiesta del battesimo una preziosa occasione per iniziare un cammino di fede. Nei colloqui successivi, grazie anche alla conoscenza personale che via via andrà approfondendosi, saranno chiarite le motivazioni della richiesta per far emergere quelle più autentiche affinché il sacramento venga ricevuto con fede e con la consapevolezza degli impegni che esso comporta, a cominciare dalla volontà di iniziare una vita cristiana nella Chiesa. i E importante tener conto del primato dell evangelizzazione rispetto alla sacramentalizzazione e l organica connessione dei tre sacramenti dell iniziazione: il Battesimo, la Confermazione e l Eucaristia che costituisce il culmine. Il cammino poi prevede l inserimento graduale nella comunità, che pone al centro della vita la celebrazione della domenica, Pasqua settimanale. E in questo contesto che si può promuovere e coordinare la globalità dei vari aspetti del vivere cristiano: ascolto della Parola, preghiera, cambiamento di vita, esercizio della carità e testimonianza evangelica ( RICA 20

21 i i i 34). Il Servizio per il Catecumenato è l unico referente per le indicazioni pastorali del cammino e per i sussidi per la catechesi e la liturgia. L iniziazione dei giovani e degli adulti, che avviene di norma in seno alla parrocchia, è una provvidenziale opportunità per la stessa comunità di rinnovarsi continuamente. L accompagnamento specifico dei catecumeni nel cammino di fede viene affidato ad un piccolo gruppo di persone (garante, padrino, madrina, catechista). Nel caso in cui la persona che chiede il battesimo è in qualche modo legata a comunità religiose, ad associazioni o movimenti, l accoglienza e le tappe successive possono avvenire, con il permesso del Vescovo e d'accordo con parroco, anche nell'associazione o nel movimento, ma la celebrazione dei sacramenti si svolge nella comunità parrocchiale di appartenenza. i Per i giovani e per gli adulti il cammino catecumenale prevede queste tappe (RICA e IC 1): DFFRJOLHQ]D SUHFDWHFXPHQDWR FDWHFXPHQDWR HOH]LRQHHLVFUL]LRQHGHOQRPH FHOHEUD]LRQHGHLVDFUDPHQWL PLVWDJRJLD / DFFRJOLHQ]D avviene sotto la guida del parroco o dell'assistente dell'associazione o movimento. In un clima di dialogo fraterno l accoglienza è finalizzata, alla conoscenza reciproca, alla verifica delle motivazioni circa la richiesta dei sacramenti e alla proposta di cammino. 21

22 Dopo aver verificato le intenzioni del candidato, il parroco invia al Vescovo una lettera di presentazione con cui lo informa delle varie tappe previste nel cammino catecumenale.,o SUHFDWHFXPHQDWR prevede la presentazione degli elementi essenziali della dottrina cristiana. E questo il tempo dell annuncio del Dio vivente, dell amore del Padre che ha donato il Figlio Gesù Cristo morto e risorto, del suo progetto di salvezza sull'uomo e sul mondo e della possibilità di una vita nuova. In questo primo annuncio non può mancare un richiamo essenziale alla morale cristiana, alla vita spirituale, al mistero della chiesa. La durata di questa fase si estende per il tempo necessario a far maturare nel candidato un fede iniziale e una adesione alla vita cristiana. Il cammino avviene con il sostegno di una comunità che testimonia, prega e fraternamente accoglie (RICA 9-13, IC 1, 28-29). A questo punto coloro che manifestano alla Chiesa la volontà di diventare suoi membri e sono ritenuti idonei, sono pubblicamente accolti attraverso il Rito di ammissione al catecumenato ( RICA 14,68,97, IC 30). Il Rito si svolge in parrocchia o presso l associazione o movimento durante una eucaristia domenicale. Da questo momento i catecumeni che la madre Chiesa circonda del suo affetto e delle sue cure come già suoi figli e ad essa congiunti, appartengono alla famiglia di Cristo.,O&DWHFXPHQDWR è il periodo della scoperta progressiva del messaggio cristiano; prevede momenti di catechesi, di preghiera, di partecipazione alla vita della comunità e di cambiamento di mentalità. La sua durata è di almeno un anno pastorale L itinerario del catecumenato segue le disposizioni del Rito dell Iniziazione Cristiana degli Adulti (RICA). Nella crescita spirituale dei Catecumeni è di fondamentale im- 22

23 portanza l accompagnamento della comunità ecclesiale. Durante il tempo di catecumenato sono previsti riti propri, che segnano le tappe del cammino (RICA ). / HOH]LRQH H O LVFUL]LRQH GHO QRPH avviene a conclusione del tempo di catecumenato, nella prima domenica di Quaresima. Sono i segni della chiamata della Chiesa e della risposta degli eletti candidati a ricevere il battesimo. Questa celebrazione è presieduta dal Vescovo nella chiesa cattedrale e si svolge nella prima domenica di Quaresima. Dopo la liturgia della Parola i candidati vengono presentati al Vescovo, perché li elegga per il battesimo ed essi scrivono il proprio nome nel libro degli eletti (RICA 22, IC 2). Prima del Rito è prevista una dichiarazione scritta di idoneità da parte del parroco e degli accompagnatori dei candidati al battesimo. Durante tutta la Quaresima i catecumeni, insieme con la comunità, si impegnano in un cammino di revisione di vita per mettere in luce le fragilità e le storture del cuore, le doti di fortezza e di santità ( RICA 25) per prepararsi così alla Pasqua e alla celebrazione dei sacramenti dell iniziazione cristiana: Battesimo, Cresima e Eucaristia. Nella IV e V domenica si celebra anche la consegna del Simbolo della fede ( Credo) e della preghiera del Signore ( Padre nostro) /DFHOHEUD]LRQHGHLVDFUDPHQWLdell iniziazione avviene durante la Veglia Pasquale nella comunità parrocchiale. I tre sacramenti vengono celebrati insieme per significare l unità del mistero pasquale e la piena partecipazione del credente al corpo di Cristo, vivente nella Chiesa. Dopo la liturgia della luce e la liturgia della Parola, che presenta le grandi tappe della storia della salvezza simbolicamente vissute nel battesimo, si fa la solenne bene- 23

24 dizione dell acqua. I catecumeni rinunciano a satana, pronunziano la professione della fede in Dio Padre e Figlio e Spirito Santo e, mediante l acqua, rinascono come figli di Dio e vengono aggregati al suo popolo. Ricevono, con l imposizione delle mani e l unzione del crisma, lo Spirito di adozione che li consacra e fortifica per compiere la missione profetica, sacerdotale e regale di Cristo e della Chiesa. Infine partecipano con tutto il popolo di Dio all offerta del sacrificio di Cristo, offrendo se stessi come primizia dell umanità redenta, al rendimento di grazie e alla supplica perché il Padre, effonda su tutto il genere umano lo Spirito creatore e redentore; prendono quindi parte al Corpo del Signore, che riunisce quanti lo ricevono nella Chiesa ed è pegno di resurrezione. /D PLVWDJRJLD è il tempo destinato attraverso l ascolto della Parola, alla catechesi, all esperienza dei sacramenti, all esercizio della carità, ad approfondire i misteri celebrati ( RICA 37,39). La mistagogia si protrae per tutto il tempo pasquale e si conclude con la solenne celebrazione della Pentecoste. A conclusione di questo cammino i neofiti si inseriscono nei vari itinerari di maturazione nella fede che la comunità parrocchiale propone a tutti i credenti. 24

25 %LEOLRJUDILD L INIZIAZIONE CRISTIANA 1 (IC I) Orientamenti per il catecumenato degli adulti L INIZIAZIONE CRISTIANA 2 (IC II) Orientamenti per l iniziazione dei fanciulli e dei ragazzi dai 7 ai 14 anni L INIZIAZIONE CRISTIANA 3 (IC III) Orientamenti per il risveglio della fede e il completamento dell iniziazione cristiana in età adulta RITO PER L INIZIAZIONE CRISTIANA DEGLI ADULTI (RICA) Catechismo della Chiesa Cattolica Catechismi CEI dei Bambini,Ragazzi, Giovani e Adulti 25

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