Prof. Letterio Guglielmo Dipartimento di Scienze Biologiche ed Ambientali - UNIME

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1 Workshop I laghi di Capo Peloro: stato delle conoscenze ed ipotesi di sviluppo 19 Ottobre 2012, Monte di Pietà - Messina Prof. Letterio Guglielmo Dipartimento di Scienze Biologiche ed Ambientali - UNIME

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3 BIODIVERSITÀ ECOLOGIA BIOINDICATORI BIOMARKERS DISTRIBUZIONE SISTEMATICA RETE TROFICA SPECIE NUOVE

4 IMPORTANZA DEGLI STUDI SULLO ZOOPLANCTON DEI LAGHI DI CAPO PELORO INTERESSE SCIENTIFICO Sia Faro che Ganzirri rappresentano un continuo serbatoio naturale per lo studio di specie chiave nuove ed aliene Essendo il Lago Faro un ambiente meromittico con la presenza di uno strato anossico sul fondo, rappresenta un ambiente peculiare garantendo la presenza di specie che non si ritrovano in altri laghi costieri, similarmente al Mar Nero GESTIONE Sono ambienti da monitorare perché ospitano mitilicoltura e stabulazione di molluschi e crostacei proventi da Paesi Europei e non, fenomeni produttivi importanti per l economia locale Lo studio della struttura e della composizione ci può dare informazioni sul loro stato trofico e di salute LO ZOOPLANTON PUÒ ESSERE UTILIZZATO PER EVIDENZIARE PRECOCEMENTE ALTERAZIONI ECOLOGICHE ED ECOTOSSICOLOGICHE. FINE ULTIMO È QUELLO DI FORNIRE INDICAZIONI ALLE AUTORITÀ COMPETENTI PER ADOTTARE INTERVENTI DI RISANAMENTO E FUTURA PREVENZIONE

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6 RUOLO TROFICO FILTRATORI ERBIVORI CARNIVORI ONNIVORI Molluschi Cefalo Acartia Oithona Nauplii Ascidie Misidacei Pesce ago Isopodi

7 COMPOSIZIONE COMUNITA ZOOPLANCTONICA Gruppi autoctoni Gruppi occasionali Anfipodi Cnidari Copepodi Isopodi Larve di Cirripedi Larve di Invertebrati Appendicolarie Chetognati Cladoceri Foraminiferi Ostracodi Pteropodi Tecosomi Misidacei Uova e Larve di Teleostei

8 Copepodi (70-80%) Tra i planctonici dominano le specie Acartia latisetosa e Acartia margalefi, che con il loro copepoditi rappresentano la quasi totalità del popolamento a copepodi (Zagami e Guglielmo 1995) Presenza di due specie di Misidacei: Diamysis bahirensis e Siriella clausi con differente eurialinità (Genovese 1956)

9 I Laghi di Capo Peloro come laboratorio naturale I copepodi iperbentonici Ridgewayaia minorcaensis Pseudocyclops umbraticus Exumella mediterranea Pseudocyclops xiphophorus

10 Pseudocyclops giussanii Pseudocyclops faroensis Pseudocyclops costanzoi

11 Pseudodiaptomus marinus Acartia tonsa Oithona brevicornis

12 Primi studi Genovese (1963) Il plancton presente nel Lago di Ganzirri ha carattere salmastro, mentre quello del Lago di Faro è tipicamente marino

13 Crisafi et al. (1973) Riduzione della biodiversità della comunità zooplanctonica Zagami e Guglielmo (1995) Riduzione degli indici di diversità nei due biotopi Segregazione spazio temporale delle due specie di copepodi nel Lago di Ganzirri che consente di smorzare gli effetti dell interazione competitiva Ampie variazioni quantitative della comunità zooplanctonica, in relazione ai cicli biologici delle specie che la costituiscono e all intensa variabilità dei fattori ambientali

14 Evoluzione degli strumenti di campionamento

15 L analisi d immagine può fornire un rapido conteggio ed identificazione dei campioni di plancton e si possono ottenere informazioni quali la distribuzione in size e le biomasse in maniera non distruttiva che non sono facilmente acquisibili con i metodi tradizionali (Alcaraz et al., 2003; Grosjean et al., 2004; Culverhouse et al., 2006; Irigoien et al., 2006; Benfield et al., 2007; Gislason e Silva, 2009) Densità Microscopio/Scanner

16 Gli spettri di biomassa sono utilizzati in numerose ricerche in ambienti molto diversi tra loro perché ritenuti adeguati a definire la struttura biologica degli ecosistemi pelagici (Sheldon et al., 1972; Kerr e Dickie, 2001)

17 Acartia margalefi Indica habitat a scarsa circolazione tipici di aree confinate, come il Lago di Ganzirri

18 Acartia latisetosa E tipica di acque più ossigenate all interno di entrambi i laghi

19 Oithona brevicornis E molto abbondante fra l epilimnio e l ipolimnio, quindi indica acque poco ossigenate

20 Utilizzo di BIOMARKERS per la valutazione dello stato ecotossicologico LAGO VERDE LAGO FARO Acartia latisetosa Monitoraggio di un ambiente contaminato rispetto ad un controllo Ipotesi di contaminazione per il Lago Faro da composti xenobiotici liposolubili e da sostanze neurotossiche (ad es. sottoprodotti di combustione e di clorazione delle acque, insetticidi fosforganici e carbammati) legate alle attività agricole e florovivaistiche limitrofe

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