Polo formativo per l IFTS Economia del Mare FORMARE. Azione di sistema numero 2. Piano di promozione comunicazione e sensibilizzazione.

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1 Polo formativo per l IFTS Economia del Mare FORMARE Azione di sistema numero 2 Piano di promozione comunicazione e sensibilizzazione dell utenza 1

2 INDICE 1. Premessa Obiettivi comunicativi Destinatari Attività, strumenti Protocollo di comunicazione

3 1. Premessa ForMare è una Associazione Temporanea di Scopo (ATS) costituita il 18/12/2009 per la realizzazione del progetto denominato Polo Formativo per l IFTS Economia del Mare ForMare. Finalità dell ATS è quella di realizzare un quadro sinergico di interventi miranti a soddisfare specifiche esigenze, in tema sia di formazione di nuovi profili sia di fabbisogni di innovazione, manifestatesi nel settore di interesse e nel mercato del lavoro ad esso collegato. Nello specifico le azioni che l ATS realizzerà sono le seguenti: 1. Analisi delle caratteristiche e delle prospettive evolutive del settore economia del mare nel territorio campano. 2. Analisi dei fabbisogni di innovazione tecnologica e formativi del settore economia del mare. 3. Progettazione e attuazione di percorsi formativi IFTS, di durata annuale, destinati alla soddisfazione dei bisogni occupazionali emergenti dal territorio. 4. Ricerca ed individuazione dei criteri di certificazione dei crediti formativi per la costruzione di un sistema di riconoscimento delle competenze. 5. Sviluppo di un profondo rapporto con il territorio, attraverso il coinvolgimento e la collaborazione di Enti locali, Università, Istituti Secondari Superiori, Enti di ricerca, Aziende, Consorzi, Enti di formazione, associazioni datoriali. L articolata compagine del Polo ForMare assicura infatti la possibilità di una attiva partecipazione di base di soggetti rappresentativi degli interessi imprenditoriali di settore. Il raccordo in rete con il Polo Arcobaleno garantirà un ampio coinvolgimento anche di altri attori dello sviluppo locale. Il Piano di promozione e sensibilizzazione delle finalità e delle attività del Polo ForMare è stato pianificato attraverso una intensa attività di concertazione con le istituzioni 3

4 scolastiche, le agenzie formative, università, imprese, centri di ricerca e mondo del lavoro, associati del Polo ForMare. Il piano prevede l utilizzo di differenti strumenti: incontri, workshop, predisposizione e veicolazione di materiale divulgativo e di supporto, predisposizione del sito web di progetto. 2. Obiettivi comunicativi Gli obiettivi di ForMare si collocano nell'ambito di quelli propri dei Poli Formativi per l'ifts: assicurare i collegamenti dei percorsi IFTS con i processi di innovazione e di trasferimento tecnologico e le relazioni tra istruzione, formazione e ricerca; capitalizzare il know how accumulato; assicurare la riconoscibilità del sistema IFTS sul territorio, con sedi stabili riferite a specifici settori produttivi; rilanciare la competitività dei settori produttivi a sostegno soprattutto delle piccole e medie imprese; sviluppare la continuità con i percorsi di istruzione e formazione professionale. Nello specifico del Polo ForMare si intende dare un contributo alla formazione di competenze tecniche e professionali superiori, proprie dei programmi IFTS. In tal senso, un importante punto di partenza è la consapevolezza che occorre formare figure professionali che, pur operando in specifiche attività, siano in possesso di una completa visione e cognizione del proprio ruolo, nel più ampio sistema dell economia del mare. Ciò permette, infatti, di assicurare la continuità e l integrazione di un processo interorganizzativo in cui operano molteplici operatori economici impegnati nella costruzione della extended enterprise che ruota intorno alla risorsa mare. A questi operatori si richiede il possesso di competenze sia di base (informatiche, linguistiche, economiche, ambientali), sia specifiche in funzione dei vari campi di attività (logistiche, trasportistiche, turistiche, di problem solving, tecnologiche, scientifiche, di internazionalizzazione, etc.), sia trasversali (relazionali, normative, gestionali, organizzative). 4

5 L obiettivo generale del Piano di Promozione e comunicazione è quindi quello di garantire la più ampia visibilità dell iniziativa promuovendone obiettivi, attività, e risultati attraverso specifiche azioni di comunicazione e diffusione. Per assicurare la diffusione degli obiettivi progettuali verranno utilizzati vari strumenti : sito web, materiale informativo, workshop, seminari, di volta in volta adeguati rispetto ai differenti attori coinvolti: rete partenariale, aziende /operatori di settore, scuole, potenziali utenti dei percorsi formativi da attivare. Il Piano di promozione si pone quindi i seguenti obiettivi strategici fra loro strettamente correlati: - far conoscere i risultati dell analisi dei fabbisogni formativi del settore ed i benefici attesi; - contribuire al successo del Polo attraverso un appropriato uso di strumenti di comunicazione (quale accompagnamento e supporto per migliorare l efficacia delle attività); - armonizzare gli interventi di promozione attraverso la diffusione di un immagine integrata ed omogenea degli interventi di comunicazione; - diffondere le informazioni relative alle opportunità offerte da Polo, con lo scopo di informare ed incentivare a partecipare gli utenti che potrebbero usufruirne. Un appropriato uso degli strumenti di promozione potrà consentire di raggiungere un maggior numero di destinatari della comunicazione, cioè quei soggetti direttamente interessati o che possono veicolare le informazioni. Di conseguenza occorrerà studiare il messaggio che veicolerà verso il pubblico individuando tutti gli elementi che possano fare presa sui destinatari della comunicazione in particolar modo istituzioni, aziende e studenti. Si costruirà l identità del Polo ForMare, attraverso i contenuti informativi ma anche con la rappresentazione grafica che proporrà un immagine del polo sia all esterno che all interno. 5

6 3. Destinatari. Per adeguare il messaggio al suo destinatario sarà necessario individuare il target di riferimento, ovvero gli stakeholders cui è destinato il messaggio. Tale messaggio sarà in questo modo strutturato in base alle caratteristiche dell utenza, e si potranno prevedere, se opportuno, strumenti comunicativi differenziati per diversi referenti. I destinatari del Piano di comunicazione possono essere suddivisi in cinque categorie di riferimento: i soggetti istituzionali; le aziende potenzialmente interessate alle figure professionali formate; le scuole; i potenziali utenti dei corsi; i media. I soggetti istituzionali Per acquisire visibilità e supporto da parte degli attori locali sarà utile prevedere un attività di comunicazione rivolta alle istituzioni (regioni, comuni, università, dipartimenti, centri di ricerca, CNR, ecc.), che saranno coinvolte anche attraverso la partecipazione al workshop per la diffusione dei risultati dell analisi dei fabbisogni di innovazione e formazione, che darà di fatto l avvio alle attività di promozione dell azione 2. Le aziende Per favorire l incontro tra domanda ed offerta si prevede di coinvolgere le aziende del settore, specialmente quelle del partenariato, interessate ad ospitare gli allievi nei periodi di tirocinio e a valutare opportunità di inserimento lavorativo dei formati. L attività di comunicazione dovrà consentire loro di avere informazioni adeguate e conformi alle rispettive esigenze. Le scuole Particolare rilievo assume l attività di comunicazione rivolta alle scuole, a partire da quelle del partenariato, che rappresentano un interlocutore privilegiato per veicolare le informazioni ad una ampia platea di studenti e diplomati, potenziali utenti dei corsi. 6

7 I potenziali utenti Sono tutte le categorie di beneficiari che possono accedere ai corsi da erogare. L attività di comunicazione dovrà consentire loro di avere informazioni mirate alle opportunità offerte, e dovrà essere improntata a contenuti semplificati e di immediata accessibilità. I Media Media: (stampa di settore cartacea e on-line, quotidiani e periodici, siti specializzati,, ecc.). Se i media sono strumenti per la diffusione delle informazioni relative alle attività, essi sono anche i destinatari dei comunicati che verranno poi diffusi, e dunque di un certo tipo di comunicazione appositamente strutturata. 4. Attività, strumenti. Il Piano di promozione sarà attuato attraverso una serie di attività specifiche che vengono di seguito descritte nelle linee principali: A. Realizzazione di un logo e linea grafica coordinata. Nell ottica di fornire un immagine precisa e facilmente identificabile per la campagna di promozione del Polo, sarà definita una linea grafica coordinata e riconoscibile per tutti i prodotti che saranno realizzati nel corso del progetto. Inoltre, sarà ideato il logo del progetto che dovrà essere apposto su tutti i materiali di promozione prodotti. Tutti i materiali saranno resi disponibili sul sito di progetto. Per tale attività ci si avvarrà anche di società di grafica. B. Progettazione e realizzazione del sito web del Polo. Il sito web è uno degli strumenti più importanti per promuovere il Polo, le sue attività ed i suoi risultati, comunicare e diffondere le notizie in modo sicuro, veloce e aggiornato. Il sito darà visibilità al progetto nel suo complesso e particolare evidenza alle linee di attività previste nelle azioni di accompagnamento. 7

8 Il progetto del sito web sarà orientato a fornire uno degli strumenti per realizzare la strategia di comunicazione del programma ForMare che potrebbe poi diventare anche parte integrante nell organizzazione ed erogazione dell offerta formativa. Le principali sezioni del sito si articoleranno in: Presentazione dell iniziativa Pubblicazione dei risultati dell Azione 1 Promozione del Settore Economia del Mare Presentazione e cronaca degli eventi divulgativi (workshop, incontri, seminari, job meeting) Disponibilità per i partner del Polo di un FORUM per l animazione di una comunità virtuale di approfondimento e discussione dei temi proposti. Le attività legate alla realizzazione del sito web di progetto sono affidate al partner Technapoli che quindi: - curerà la progettazione e lo sviluppo del sito: componenti redazionali e tecnici; - provvederà a preparare pubblicare i contenuti del sito in base ai contributi di volta in volta forniti dal Cesvitec in qualità di Capofila del progetto; - realizzerà per il sito di ForMare tutte le consuete azioni per posizionarlo correttamente sui motori di ricerca. - erogherà un servizio di full-outsourcing per l hosting del sito web che garantirà sicurezza, efficienza, prestazioni e manutenzione del sito per tutta la durata del progetto. Considerando il giovane pubblico che rappresenta il destinatario finale del progetto, si prevede inoltre di utilizzare anche i canali dei social network (Facebook, Twitter, etc..) per divulgare l iniziativa. 8

9 C. Organizzazione di workshop e seminari Allo scopo di dare diffusione al progetto presso i target individuati e tenuto conto della molteplicità delle azioni in esso contenute, si ritiene opportuno prevedere diverse occasioni di incontro e approfondimento: Workshop di presentazione dei risultati raggiunti al termine dell AZIONE 1: In particolare, si prevede un evento di lancio al fine di diffondere i risultati dell analisi sui fabbisogni di innovazione e formativi necessari per lo sviluppo del settore marittimo illustrando le figure professionali IFTS che il Polo intende formare. Tale evento potrà essere realizzato insieme al Polo Arcobaleno, al fine di massimizzare l azione di diffusione di entrambi i Poli ed illustrare in modo congiunto le analisi effettuate, le caratteristiche comuni, le differenze ed i risultati raggiunti. Il workshop potrà essere ospitato presso la Camera di Commercio di Napoli. All evento saranno invitati a partecipare, oltre ai referenti dei Partenariati dei Poli, rappresentanti del modo istituzionale ed imprenditoriale nonché delle parti sociali. L obiettivo è garantire un ampio dibattito sulle iniziative e avere differenti punti di vista, pertanto si intende programmare un momento di confronto con lo svolgimento di una tavola rotonda a chiusura del workshop. Target Aziende, Istituzioni, Associazioni, Parti sociali, Cooperative, Scuole, Studenti Workshop di presentazione delle realtà occupazionali, delle esigenze delle imprese, dell evoluzione delle figure professionali che il mercato richiede e job meeting; Il workshop mirerà a presentare i percorsi formativi individuati, dettagliando in particolare il primo corso IFTS che il Polo intende realizzare, e sarà particolarmente 9

10 rivolto alla platea dei potenziali formandi ma anche ai soggetti che possano veicolare tali informazioni ai destinatari finali, dunque scuole e centri per l impiego. L evento avrà carattere particolarmente operativo e potrà essere strutturato in modo tale che, nella prima parte, un referente del Capofila illustri in generale il corso, un referente dell Università prosegua con il dettaglio delle UFC (Unità Formative Capitalizzabili) ed infine i referenti delle aziende, in particolare quelle del Partenariato, contribuiscano ad evidenziare l utilità dei tirocini formativi e le ricadute occupazionali delle figure professionali, anche attraverso incontri one to one con i giovani, in una sorta di jobmeeting. Target Centri per l impiego, scuole, studenti Organizzazione di tre seminari presso le scuole Partner Individuati i corsi per i due profili da formare e in particolare la figura professionale che per caratteristiche e spendibilità sul territorio risulti prioritaria per il POLO, si procederà ad illustrarla dettagliando gli obiettivi, i contenuti e le competenze richieste anche attraverso seminari presso le tre scuole Partner. I seminari verranno svolti attraverso il contributo dei Presidi o loro referenti che in qualità di educatori divulgheranno le finalità e le modalità di partecipazione, nel modo più adeguato alla platea degli studenti. Si prevede la partecipazione di referenti aziendali o di centri di ricerca per illustrare le opportunità derivanti dal periodo di training on the job. Organizzazione di incontri con i responsabili dei Centri per l impiego, gli Informagiovani per la promozione delle opportunità offerte ai giovani per la loro qualificazione in percorsi di alta formazione tecnica e professionale 10

11 Ampia informativa, attraverso incontri diretti o contatti via , sarà data ai centri per l impiego. Verranno illustrati ed inviati materiali di diffusione ed informativi da far distribuire agli sportelli Informagiovani. Realizzazione e distribuzione di pubblicazioni in formato digitale e cartaceo. Saranno realizzate pubblicazioni relative a: materiali informativi sul POLO materiali divulgativi (brochure) Carta intestata Eventuali locandine Le pubblicazioni saranno distribuite in occasione degli eventi, seminari ed incontri che saranno organizzati con i diversi target di riferimento. Potranno inoltre essere veicolate agli utenti potenziali attraverso i soggetti istituzionali sensibilizzati sui temi del progetto. Tutto il materiale informativo sarà inoltre reso disponibile sul sito web di progetto. 5. Protocollo di comunicazione Si riporta l'insieme di regole stabilite per instaurare una comunicazione corretta. Loghi ed informazioni Istituzionali. In ciascuna comunicazione dovranno essere inseriti i seguenti loghi e informazioni istituzionali, nell ordine in cui sono riportati: A Logo Unione europea B Logo MIUR C Logo Regione Campania 11

12 D Logo P.O.R. Campania FSE E logo IFTS F logo Polo formare Tali informazioni saranno presenti anche sul sito web di progetto. Comunicazione per eventi di divulgazione. Le comunicazioni che precedono i workshop e gli eventi pubblici saranno predisposte dal team individuato per l azione, validate dal Cesvitec in qualità di capofila dell Ats, veicolate sulla base di apposite mailing list e del panel di relatori di volta in volta individuati. In particolare saranno predisposti: inviti ( e/o posta) ai relatori inviti ( e/o posta) a partecipare all evento comunicati stampa materiale divulgativo da distribuire durante l evento. Saranno a cura dell attuatore : le comunicazioni per la prenotazione delle sale le richieste e esami di preventivi per servizi esterni Tutte le comunicazioni dovranno risultare graficamente coerenti, con un impostazione standard che sia flessibile quanto basta per accogliere contenuti differenti. 12

13 Si potrà optare per la diffusione anche utilizzando comunicazioni nel solo formato digitale. Comunicazione tramite web L accesso alla gestione del sito web sarà garantito a tutti i partner dal Consorzio Techanpoli attraverso il coordinamento del Capofila. Al team di lavoro del Cesvitec saranno fornite le credenziali di accesso al Content Management System (CSM) su cui si basa il funzionamento del portale. È garantita in questo modo la possibilità autonoma di: Inserire nuovi contenuti Modificare contenuti esistenti Workflow Gli utenti che accedono al Content Management possono assumere i ruoli previsti dal CMS. Nella fase di setup del sito precedente la pubblicazione è stato definito l utilizzo di un workflow a pubblicazione immediata. Per l utente profilato e autorizzato sarà prevista: Accessibilità a tutti i contenuti del sito Creazione, modifica e cancellazione di contenuti Le azioni di: approvazione, rifiuto, rivedi, pubblica, pubblicazione immediata. Per illustrare le modalità di pubblicazione ed aggiornamento del sito web, è prevista una giornata di informazione svolta da un referente di technapoli e rivolta al team di lavoro del Capofila. 13

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