I potenziali energetici. Beatrice Cattini Servizio Pianificazione Territoriale, Ambiente e Politiche culturali U.O. VIA e Politiche Energetiche

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1 I potenziali energetici Beatrice Cattini Servizio Pianificazione Territoriale, Ambiente e Politiche culturali U.O. VIA e Politiche Energetiche

2 Gli ambiti di azione del Piano Clima 2 ADATTAMENTO Gestione degli avvenimenti Adattamento alle conseguenze dei cambiamenti climatici Al fine di migliorare la convivenza con il fenomeno, fino al prossimo cambiamento MITIGAZIONE Non si indagano le cause del fenomeno Lotta alle cause del cambiamento climatico: Sostanzialmente si propongono azioni di riduzione delle emissioni e di prevenzione degli effetti

3 Piano clima e MITIGAZIONE 3 POTENZIALI TERRITORIALI DI RIDUZIONE DI CO2eq Piano Energetico Provinciale Efficientamento nell'uso dell'energia e riduzione dei consumi Sviluppo della produzione di energia da fonti rinnovabili aumento delle quantità di CO2 assorbita attraverso l'incremento delle superfici boscate Piano Clima

4 Perché la definizione dei potenziali di riduzione di CO2 nel Piano Clima? 4 I potenziali sono assunti nel presente Piano Clima quale utile riferimento per lo sviluppo di obiettivi che siano legati alle effettive specificità e possibilità del territorio, e orientate alla fattibilità ed alle moderne tecnologie.

5 Potenziali territoriali di riduzione della CO2eq L approccio di definizione dei potenziali: 5 TERRITORIALI (caratteristiche e risorse proprie del territorio provinciale) SCENARI MINIMO e MASSIMO (entità investimenti, tempi di ritorno, scenario di breve-medio periodo o medio lungo termine) Efficienza energeticaper settori residenziale, sistemi produttivi e commercio PEP Fonti rinnovabilifv, Eolico, Idroelettrico, Biomasse (risorse territoriali chiusura di filiere esistenti) Potenziali di assorbimento da vegetazione (boschi)

6 6 Efficienza Energetica_ RESIDENZIALE abitazioni ca. e edifici (2011): il 55% del patrimonio abitativo è stato costruito tra il 46 ed il 91. CLASSE G Due classi di indagine: fino al 1991 dal 1991 al 2001 Edifici tradizionali 193 kwh/m 2 anno Edifici nuovi 64 kwh/m 2 anno Edifici ad alta efficienza energetica 21 kwh/m 2 anno SETTORE DI INTERVENTO: Riduzione dei consumi per climatizzazione (riscaldamento e raffrescamento)

7 7 Efficienza Energetica_ COMMERCIO SETTORE DI INTERVENTO: Riduzione dei consumi elettrici e in parte consumi termici Efficienza Energetica_ SISTEMA PRODUTTIVO SETTORE DI INTERVENTO: Riduzione dei consumi elettrici (motori in primis) e in parte consumi termici

8 8 Fonti Rinnovabili_ SOLARE (FV e Termico) ASSUNZIONI PER LA STIMA DEL POTENZIALE Sviluppo FV su edifici ed aree pubbliche Crescita logaritmica, utilizzo ST e FV su nuove costruzioni Fonti Rinnovabili_EOLICO ASSUNZIONI PER LA STIMA DEL POTENZIALE Individuazione aree a vocazione eolica (vincoli amministrativi, tecnologici, ventosità da Atlante eolico d Italia) Individuazione crinali di analisi Due taglie di macchine: 800 kw 1,5MW

9 Fonti Rinnovabili_IDROELETTRICO 9 ASSUNZIONI PER LA STIMA DEL POTENZIALE stima del potenziale idroelettrico effettivo sulla base di vincoli amministrativi, tecnici, economici e sulla base della disponibilità della risorsa idrica (usi attuali, dmv.) + stima del potenziale da canali artificiali Fonti Rinnovabili_BIOMASSE ASSUNZIONI PER LA STIMA DEL POTENZIALE Residui potature dei frutteti e delle viti Residui da coltivazioni del pioppo Stima ENEA sulla produttività media annua potenziale sostenibile netta per biomassa forestale Potenziale di biogas da deiezioni zootecniche (suini e bovini) Potenziale di biogas da RU indifferenziati e FORSU (TMB)

10 10 ASSORBIMENTI La biomassa vegetale (riforestazione) contribuisce direttamente al sequestro della CO2eq (carbonsink) riducendo, nel complesso, le quantitàdi CO2eq in atmosfera. 1 ettaro di bosco = 5,5 ton/anno CO2 assorbita (Fattore medio annuo di Assorbimento forestale per ettaro -(resa media di stoccaggio di C in foreste temperate) ASSUNZIONI PER LA STIMA DEL POTENZIALE Art. 5 del PTCP: i Comuni in Ambito planiziale ecologicamente impoverito devono garantire che il 10% della superficie territoriale sia destinata a opere di rinaturazione compensativa

11 11 Scenario minimo Settore Tipologia di intervento Stima della riduzione dei consumi (Tep) Potenziale di riduzione di CO2eq (t) Residenzialedomestico azioni di sostituzioni degli infissi e degli impianti di riscaldamento (caldaie) e di climatizzazione 85' '076 Terziario (quota commercio) climatizzazione/trattamento aria e di refrigerazione alimenti 5'360 22'873 Industria sostituzione dei motori elettrici 22'500 96'017 fotovoltaico 13'720 58'549 eolico 6'200 26'458 Energie Rinnovabili idroelettrico biomasse 2'120 3'200 9'047 13'656 biogas 5'790 24'708 biogas da RU 1'200 5'121 Assorbimenti Rimboschimento negli ambiti planiziali ecologicamente impoveriti (5% della Sup. territoriale del comune) / 25'606 TOTALE 145' '112

12 Settore Residenzialedomestico Terziario (quota commercio) Industria Energie Rinnovabili Assorbimenti Scenario massimo Tipologia di intervento sostituzioni degli infissi e degli impianti di riscaldamento (caldaie) e di climatizzazione rifacimento della copertura e rivestimento a cappotto degli edifici climatizzazione/trattamento aria e di refrigerazione alimenti interventi sull'illuminazione artificiale sostituzione dei motori elettrici efficientamento degli impianti per aria compressa interventi sull'illuminazione artificiale recupero del calore fotovoltaico solare termico eolico di taglia media idroelettrico biomasse biogas biogas da RSU rimboschimento negli ambiti planiziali ecologicamente impoveriti (10% Sup. Territoriale dell'ambito) TOTALE Stima della riduzione dei consumi (Tep) 85'500 40'500 5'360 2'410 22'500 13'680 3'040 8'850 21'200 5'400 10'500 5'330 3'200 5'790 1'200 / 234' Potenziale di riduzione di CO2eq (t) 203'076 96'194 22'873 10'285 96'017 58'379 12'973 21'020 90'470 23'044 44'808 22'745 13'656 24'708 5'121 51' '580

13 Potenziali di riduzione della CO2 Composizone per settore dello SCENARIO MASSIMO [tonco2eq; %] 13 Assorbimenti % Circa due terzi del potenziale di riduzione di CO2 è associato a misure di efficientamento energetico e riduzione dei consumi Energie Rinnovabili % Composizone per settore dello SCENARIO MINIMO [tonco2eq; %] Assorbimenti % Efficienza Energetica % Energie Rinnovabili % Efficienza Energetica %

14 Efficienza energetica (65-66% tot) recupero del calore % 90% 80% 70% 60% 96'017 22'873 58'379 96'017 10'285 22'873 21'020 12'973 interventi sull illuminazione artificiale efficientamento degli impianti per aria compressa sostituzione dei motori elettrici 50% 40% 96'194 interventi sull illuminazione artificiale 30% 20% 10% 0% 203'076 Potenziale di riduzione di CO2 in ton. eq. SCENARIO MINIMO 203'076 Potenziale di riduzione di CO2 in ton. eq. SCENARIO MASSIMO climatizzazione/trattamento aria e di refrigerazione alimenti rifacimento della copertura e rivestimento a cappotto degli edifici azioni di sostituzioni degli infissi e degli impianti di riscaldamento (caldaie) e di climatizzazione Nel settore efficienza energetica più della metà del risparmio potenziale è associato alla riqualificazione energetica dell edilizia residenziale. Altro contributo significativo deriva dal settore industriale, anche solo con interventi semplici come la sostituzione di motori.

15 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% Fonti rinnovabili (28% tot) Potenziale di riduzione ton. CO2eq SCENARIO MINIMO Potenziale di riduzione ton. CO2eq SCENARIO MASSIMO biogas da RU biogas biomasse idroelettrico eolico di taglia media solare termico fotovoltaico 15 Nel settore produzione di energia da fonti rinnovabili circa il 40% della riduzione di CO2 si stima sia potenzialmente ottenibile dallo sviluppo del fotovoltaico per lo sfruttamento di energia solare. Comprendendo anche la quota solare a favore della produzione di energia termica, nello scenario di massima si raggiunge il 50% rispetto al totale delle fonti utilizzate.

16 16 Oltre i potenziali territoriali 1/2 EFFICIENZA ENERGETICA Esistono potenziali legati a contributi che non sono stati quantificati preventivamente, in riferimento ad esempio ai settori terziario nel suo complessoe ai trasporti, comunque rappresentativi diazioni da incentivare e sostenere Un'auto produce 1,7 ton CO2 anno considerando 132,7 g/km di emissioni di CO2 (media ponderata delle emissioni sul mercato italiano nel 2010: fonte Agenzia Europea per l'ambiente) e km di percorrenza media(fonte ACI annuario statistico 2011).

17 17 Oltre i potenziali territoriali 2/2 FER Considerando gli impianti FER entrati in funzione nel periodo si rileva un contributo aggiuntivo pari a 16,7 ktepnel 2012, corrispondenti ad ulteriori tonco2 eqevitate, che verranno computati nell ambito dei monitoraggi -1,36% di emissioni rispetto al livello del 2007 Occorre precisare che non sono stati computati potenziali associati all energia termica, in quanto di piùdifficile stima in relazione al reale fabbisogno locale e all utilizzo specifico di calore

18 18 Conclusioni: UTILITA DEI POTENZIALI Indicazioni in merito a: Capacità del territorio di attuare strategie di mitigazione Settori prioritari di intervento Possibilità pratica di mettere in campo determinate azioni Indirizzo pratico per orientare le azioni messe in campo dagli Enti Locali

19

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