CAPITOLATO PRESTAZIONALE DI GARA

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1 CAPITOLATO PRESTAZIONALE DI GARA Pagina 1 di 15

2 Sommario 1. PREMESSA DESCRIZIONE E DIMENSIONAMENTO DELLA FORNITURA CARATTERISTICHE TECNICHE MINIME DELLA FORNITURA SERVIZIO DI MANUTENZIONE DEL SISTEMA MODALITA DI CONSEGNA, CONDIZIONI E CONTESTAZIONI OSSERVANZA DEI CONTRATTI COLLETTIVI OBBLIGHI RELATIVI AL PERSONALE DELLA DITTA AGGIUDICATARIA SUBAPPALTI COLLAUDO...15 Pagina 2 di 15

3 1. PREMESSA Il presente documento ha per oggetto la fornitura, installazione, configurazione, collaudo e manutenzione annuale di un sistema di videosorveglianza con tecnologia wireless digitale, wi.fi o in fibra ottica di aree predefinite nel territorio di competenza del Consorzio ASI di Benevento. Detto impianto dovrà essere destinato a salvaguardare il patrimonio pubblico e privato esistente nell area industriale, a controllare la viabilità nelle zone critiche di accesso e di intenso traffico come incroci, strade e zone di particolare afflusso, a controllare zone soggette a probabili azioni di microcriminalità, quale elemento deterrente. Il Fornitore dovrà produrre una proposta di realizzazione del progetto esecutivo, chiavi in mano. Il documento che segue descriverà le specifiche tecniche che la Committenza utilizzerà come base per la valutazione delle offerte dei concorrenti al procedimento di gara. Le specifiche tecniche proposte nel presente documento sono da intendersi come requisiti minimi, nel senso che il concorrente potrà indicare soluzioni tecnologiche migliorative, purché tali da garantire gli obiettivi prefissati dal committente in termini di prestazioni, sicurezza, gestibilità ed interoperabilità del sistema di videosorveglianza. Inoltre, la soluzione tecnico/funzionale del sistema offerto dovrà essere conforme alle disposizioni del D.Lgs n. 196, più noto come Codice della Privacy, ed alle integrazioni prescritte dal Garante nel Provvedimento del 29 Aprile 2004 e successive modificazioni. 2. DESCRIZIONE E DIMENSIONAMENTO DELLA FORNITURA 2.1 Quadro generale della fornitura e oneri a carico della Ditta fornitrice Fornitura e messa in opera di un sistema di video sorveglianza, tipo chiavi in mano, per il controllo del territorio mediante telecamere o network camere e collegamenti effettuati in tecnica wireless digitale, wi-fi o in fibra ottica. Sono comprese nella fornitura la messa in opera di qualsiasi parte integrante o accessoria atta ad ottimizzare il funzionamento del sistema, l installazione, la configurazione del sistema sulla Centrale Operativa per il controllo dei dispositivi, la formazione del personale addetto con un corso di almeno 16 ore, da effettuarsi presso la sede della committenza, la fornitura di dispense in lingua italiana per la gestione della centrale, il regolamento privacy, sopralluoghi, documentazioni tecniche, oneri di cantierizzazione, mezzi operativi e materiali di consumo, pulizia dei luoghi e sgombero dei materiali di risulta, oneri per l adozione delle misure di sicurezza e tutela della salute dei lavoratori addetti ai lavori, le spese contrattuali per la registrazione del contratto ed il collaudo completo del sistema; l utilizzo di particolari edifici, i rapporti e le pratiche con privati o enti esterni al Consorzio per le autorizzazioni finalizzate all installazione delle apparecchiature del sistema, eventuali nuove forniture elettriche sono a carico della committenza. 2.2 Elementi e architettura del sistema Il sistema da realizzare dovrà essere composto dai seguenti principali elementi: Centrale di gestione indicata nel relativo Elaborato Grafico; Videocamere in quantità, tipologia e caratteristiche diverse a seconda dei diversi luoghi e del loro posizionamento; Infrastruttura per la connessione tra Centrale di gestione e le videocamere di tipo WIRELESS operante in banda 2,4-5,4 GHz. Pagina 3 di 15

4 L architettura generale del sistema utilizza un infrastruttura mista WIRED/WIRELESS per il trasferimento dei segnali generati dalle telecamere Dome, fisse o network camere IP. Il progettista dovrà produrre una proposta di rete di trasmissione dati funzionale al sistema di videosorveglianza. A tale scopo, si dovrà fare ricorso ad un network di nuova realizzazione principalmente wireless, coadiuvato ove necessario con dei collegamenti wired in fibra ottica; gli switch ethernet che verranno installati per il collegamento delle telecamere dovranno supportare tutti i protocolli standard e dovranno avere un adeguato numero di porte elettriche ed ottiche, onde permettere il collegamento ottimale con gli apparati di videosorveglianza. Il sistema richiesto dovrà utilizzare una tecnologia che consenta espansione modulare ed un integrazione immediata con eventuali altri servizi presenti o futuri. E ovviamente libera scelta delle Ditte proporre il tipo di apparecchiature ritenute più idoneo per il trasporto dei segnali. Il sistema di interconnessione WIRELESS tra le videocamere e la Centrale di gestione dovrà comunque garantire alte performance e permettere, nel caso delle telecamere di tipo Dome, il fluido brandeggio orizzontale, verticale e lo zoom. Il sistema di gestione dovrà permettere la registrazione delle immagini in forma digitale attivata per fasce orarie programmate e/o su rilevazione di movimento, con disponibilità minima di otto ingressi ampliabili anche successivamente. Il software di gestione dovrà permettere la visualizzazione ed il recupero delle immagini registrate ed il trasferimento su supporto CD/DVD/USB. Il software di visualizzazione dovrà permettere la facile gestione ed il controllo delle singole videocamere dalla postazione operatore remota. In linea generale le funzioni del sistema di video sorveglianza sono: Gestione di un sistema geograficamente esteso su WAN con un certo numero di videocamere o network camere; Protezione e riservatezza degli accessi; Selezione della videocamera da visualizzare su schermo; Controllo remoto delle funzioni delle videocamere: Pan, Zoom, Tilt; Testo identificativo della videocamera visualizzata; Ricerca indicizzata delle registrazioni di ciascuna videocamera o network camera. 2.3 Ubicazione prevista delle postazioni e tipo di telecamere Sono riportati sulla cartografia di riferimento i punti sensibili soggetti all attività di monitoraggio: In fase di sopralluogo, obbligatorio per tutte le ditte che intendono partecipare, saranno indicati anche le disponibilità di fornitura elettrica esistenti nei punti da monitorare ove installare i dispositivi di ripresa. Restano a carico dei partecipanti le verifiche e relative bonifiche dei pozzetti necessari al passaggio dei cablaggi; la sistemazione, riqualificazione e/o adeguamento dei punti di fornitura di energia elettrica esistenti o predisposti nei siti sensibili individuati nel progetto (a carico del Committente restano contratti di fornitura di energia elettrica ex-novo ed eventuali predisposizioni) 3. CARATTERISTICHE TECNICHE MINIME DELLA FORNITURA Le specifiche tecniche riportate in tale paragrafo sono da considerarsi requisiti prestazionali, come indicato di seguito: Pagina 4 di 15

5 Requisititi minimi tassativi, ( ove esplicitamente indicato ) nel senso che per essi la ditta concorrente potrà proporre soluzioni tecnologiche solo migliorative o uguali a quanto previsto dal presente capitolato, pena esclusione; Requisiti minimi preferenziali, sono tutti quei requisiti non tassativi per i quali la ditta concorrente potrà proporre soluzioni tecnologiche anche inferiori a quelle previste dal presente capitolato, purché tali da assicurare gli obiettivi progettuali prefissati dalla Committenza in termini di prestazioni, sicurezza, gestibilità ed interoperabilità del sistema di videosorveglianza. 3.1 Funzioni della Centrali di videosorveglianza e videoregistrazione Le Centrali Operative saranno sede del Centro di Controllo della videosorveglianza e Centro di Amministrazione dell intero sistema. Saranno costituite ognuna da uno o più workstation con un apposito software di management e consentiranno al supervisore del sistema di videosorveglianza di assegnare le opportune abilitazioni ai vari operatori, che dovranno poter essere assegnati a specifici gruppi a seconda del livello di abilitazione (possibilità di generare una gerarchia di accesso e gestione nel sistema). Il supervisore dovrà essere in grado di abilitare diversi livelli di accesso al sistema per singoli utenti, dalla semplice visualizzazione, all uso di parametri gestionali complessi; ad esempio dovrà essere possibile assegnare ad un singolo operatore la visualizzazione di determinate telecamere e non di altre, assegnare le priorità di controllo in caso di conflitto tra operatori nel brandeggio di una telecamera, ecc. Gli operatori stessi, se provvisti delle opportune autorizzazioni, dovranno anche poter effettuare tutti gli interventi di gestione sul sistema (settaggio dei parametri dei siti remoti, gestione dei preset, gestione dei dati memorizzati, ecc.). Tutti gli accessi Client dovranno avvenire protetti da password e da nome utente ed in funzione di profili utente completamente gestibili dall amministratore del sistema. In particolare, le possibilità di gestione del sistema di videocontrollo offerte all Operatore della Centrale Operativa mediante l utilizzo del software dovranno essere: supporta max 50 telecamere/monitor espandibili a infinite (requisito tassativo) visualizzazione fino a 16 immagini live e/o mappe simultaneamente (16+16); visualizzazione delle immagini e/o mappe in ciclata (a singolo o multi immagine) e possibilità di settaggio dei sui tempi; attivazione o spegnimento immediato e manuale della registrazione video e audio; possibilità di rivedere un immagine appena registrata o vista contemporaneamente alla visualizzazione live della stessa sequenza; visualizzazione e gestione delle sequenze video (gruppi di telecamere) durante la visualizzazione live; gestione PTZ a mouse con comandi drag-and-drop e possibilità di settare preset e patterns per telecamere dome; possibilità di entrare direttamente nel menù interno della singola dome senza l utilizzo di altri applicativi (solo per alcuni modelli definiti); funzione di zoom digitale, utilizzabile contemporaneamente alla visualizzazione e alle altre funzioni; visualizzazione real-time storico lista eventi e allarmi; gestione di una tastiera esterna per il controllo di unità dome periferiche; Pagina 5 di 15

6 Activity Detector singolarmente programmabile per ciascuna telecamera con 1584 livelli di sensibilità start/stop (sensibilità puntiforme alla singola zona) e griglia di rilevazione a 1584 zone sensibili; Funzionalità multitasking e operatività pentaplex, algoritmo di compressione MPEG4, dimensione immagine e livelli di compressione singolarmente programmabili per singola telecamera; Risoluzione settabile da QCIF (176X144), CIF (352X288, 2CIF (352X488), 4CIF (704X576) per singolo ingresso video, velocità di registrazione fino a 25 Fps anche con telecamere non sincronizzate (requisito tassativo); Programmatore giornaliero e settimanale per singola telecamera; registrazione video in formato proprietario (alta sicurezza); play back delle sequenze video registrate tramite ora e giorno; ricerca di una sequenza video tramite eventi, allarmi, bookmarks, motion; ricerca di una sequenza video tramite l attivazione di un motion detector in un area specifica dell immagine (scelta a posteriori); play back di 16 sequenze video contemporaneamente; creazione di un nuovo bookmark nelle sequenze; play back su di un monitor analogico; velocità di play back settabile a scelta ed in modo continuo; zoom digitale di una immagine; esportazione e salvataggio di un immagine in formato JPEG o bitmaps; esportazione di una sequenza video su disco con annesso archive player standalone; Archiviazione continua, su motion detector, su contatto di allarme, o su attivazione immediata; Settaggio del numero di giorni per cui mantenere le registrazioni per singola camera; Settaggio durata della registrazione di pre-post allarme per singola camera; Settaggio zona di motion detector e sua sensibilità per singola camera (requisito tassativo); Settaggio e gestione dei parametri video (es. qualità, velocità, ecc.) per la visualizzazione e registrazione per singola telecamera; Gestione Network (multicast, multicast by archiver, o protocollo UDP per camera); Settaggio delle azioni in funzione degli eventi (es. invia una se si attiva il motion detector); Creazione di siti di ripresa e raggruppamenti di camere per ogni sito; Creazione di mappe HTML interattive per ogni sito (requisito tassativo); Funzione MACRO e MATRICE VIRTUALE (requisito tassativo); Gestione e settaggio dei protocolli di pilotaggio Pan-Tilt-Zoom (PTZ) per brandeggi o dome camera; Configurazione e gestione contatti di ingresso e di uscita all interno del sistema; Configurazione degli Utenti e delle passwords per l utilizzo e accesso. Database MSQL remoto o locale (requisito tassativo); Supporti di registrazione: HDD locale, HDD remoto, NAS; Configurazione della criptazione video; Pagina 6 di 15

7 Settaggio registrazione audio (se supportata dalle network camere); Settaggio account di posta elettronica per l invio delle di notifica allarmi; Supporto FOA e RDA - Failed Over Archiver, per server ed archivi ridondanti (requisito tassativo); Registrazione centralizzata di tutti i segnali provenienti dalle telecamere. Questi dovranno avere architetture che possano comprendere più hard disk, configurabili in modo che sia possibile il recupero dei dati di registrazione in caso di guasto di un disco rigido. Possibilità di sincronizzare rispetto un istante zero lo start della visualizzazione delle immagini registrate fino a 16 telecamere contemporaneamente (requisito tassativo). Qualità delle immagini inalterabili nel tempo senza esigenza di interventi di manutenzione. Sovrascrittura automatica delle riprese trascorso il limite temporale programmato di memorizzazione (requisito tassativo). Il server per la registrazione delle immagini dovrò essere adeguato al supporto di future espansioni ed ampliamenti della rete di videosorveglianza, in particolare dovrà prevedere la seguente configurazione minima: Processore Xeon dual core o superiore 2 GHz (requisito tassativo) RAM 2GB - MAX(16 GB) Hard Disk SCSI di capacità ed in numero adeguato a consentire la registrazione contemporanea idonea alla funzionalità richiesta dal sistema almeno 4 TB (requisito tassativo), possibilità di avere anche gestione tramite RAID 5) Alloggiamento dischi: hot-swappable Scheda Video SVGA 800x600 screen resolution. Alimentatore Ridondato e chassis per montaggio in rack (requisito tassativo) Gruppo UPS dedicato 3.2 Workstation di Gestione/Visualizzazione delle network camere La postazione operatore, tramite la rete IP, dovrà: ricevere dal Server di registrazione i flussi video live (per i siti che saranno connessi on-line) nelle modalità possibili (multicast e/o unicast in formato Mpeg-2,Mpeg-4, M-jpeg, H264 oltre al flusso audio bidirezionale. Dovrà esser possibile ricevere anche più flussi contemporaneamente: selezionare e gestire tutti segnali video in arrivo alla sala operativa, identificandoli nella maniera più efficace e completa ricevere i flussi video registrati: gli utenti abilitati potranno visualizzare i flussi video registrati nei formati disponibili, standard e/o proprietari visualizzare i flussi in modalità multipla anche mista (presenza contemporanea di flussi live e registrati), consentendo anche la gestione di allarmi video Pagina 7 di 15

8 visualizzare la cartografia del sito in modalità interattiva, in modo da consentire all'operatore di verificare a video lo stato della telecamera controllare la movimentazione PTZ (Pan/Tilt/Zoom) delle telecamere Dome, da interfaccia grafica Le caratteristiche dell'unità centrale della Postazione di visualizzazione sono non inferiori alle seguenti: Sistema Operativo : MS/Windows XP Professional Processore: Processore tipo Intel Pentium Dual Core, Memoria cache di 512 Kb Memorie: RAM DDR II GB massima espandibilità 4GB Hard Disk: 140 GB 7200 RPM Drive Ottici: Masterizzatore DVD DL Scheda Video: Memoria video 256 MB, Memoria video dedicata 256 MB Interfaccia Rete LAN: 10/100/1000 Mbps 3.3 Funzioni Rete wireless L architettura generale del sistema necessita di una infrastruttura WIRELESS/WIRED per il trasporto dei segnali generati dalle videocamere o dalle network camere. L impianto, per assolvere questa funzionalità, deve, nell ottica di ottimizzare il costo del servizio e dell utilizzo delle tecnologie più moderne, assicurare alte performance e disponibilità continua. Il sistema richiesto dovrà utilizzare una tecnologia che consenta espansione modulare ed un integrazione immediata con eventuali altri servizi presenti o futuri. Il software di gestione deve permettere un utilizzo del sistema in configurazione punto-punto oppure in configurazione punto-multipunto, garantendo quindi qualsiasi grado di espansibilità futura. 3.4 Specifiche tecniche generali dei dispositivi wireless La connessione tra i punti di videosorveglianza e la Centrale operativa dovrà avvenire mediante apparati a radiofrequenza a standard IEEE provvisti di interfaccia Ethernet 10/100 Mbit/s di tipo standard RJ45 per il collegamento ai dispositivi di ripresa. Gli apparati non devono poter consentire l ingresso di intrusi nella medesima rete IP di dispositivi radio di eventuali malintenzionati, si consiglia standard proprietari evoluti (atti a garantire una sicurezza superiore). Gli apparati devono essere corredati da opportuno software per fornire un interfaccia semplice da utilizzare e consentire l assegnazione di tutti i parametri necessari per la configurazione. Funzionalità minime richieste ai dispositivi a radiofrequenza per il collegamento tramite ponte radio: Caratteristiche dei dispositivi Wireless: Numero moduli radio 1 o 2 Standard IEEE a; b; g; h Hiperlan2 Pagina 8 di 15

9 Frequenza IEEE b/g MHz Frequenza IEEE a/h & MHz Modulazione DSSS - OFDM Larghezza banda canale 20 MHz - 40 MHz Potenza uscita massima + 18 dbm Regolazione potenza da -2 dbm a +18 dbm step 2 db Sensibilità in ricezione fino a 24Mbps oppure 54Mbps Modalità operative wireless AccessPoint - Bridge- Repeater WDS Station Sicurezza dati WEP - WPA - WPA2 - TKIP - AES Modalità gestione Telnet - FTP GUI Standard Ethernet 10/100 Base-T Auto-MDI/X Connettori antenne N femmina Grado di protezione IP66 Normative di riferimento EN301893;EN300328;EN ;EN Tali dispositivi devono poter comunicare anche con apparati CPE Wireless Lan IEEE a/h eventualmente già con apposita antenna a pannello integrata; ovvero apparati che posso avere in un unico blocco sia l'antenna a 5 GHz che la sezione radio. Anche tale modulo/apparato deve essere ad alte prestazioni e deve avere funzioni di routing, NAT, e gestione WDS (requisito tassativo). 3.5 Caratteristiche tecniche dei compressori video (encoder). Codificatore a porta singola ad alta risoluzione Funzionalità di migrazione di sistemi CCTV a reti IP Autenticazione SSL per un maggiore livello di sicurezza Porta seriale RS-422/485 per la gestione di cupole e telecamere motorizzate Interfaccia Ethernet 10/100Base-T Algoritmo di compressione M-peg4 (requisito tassativo), H264 o M-jpeg Progettato su standard e con firmware aggiornabile per la protezione dell'investimento Configurazione, monitoraggio e diagnostica automatici del sistema Protocolli: RTP/IP, UDP/IP, TCP/IP, Multicast IP; DNS e DHCP client; Power Supply voltage: 12 V DC +/- 10% Power consumption: 6W max. 3.6 Dispositivi di ripresa Dovendo inviare i flussi video tramite un infrastruttura digitale che sfrutta il protocollo TCP/IP si potranno fornire telecamere analogiche associate ad un encoder video digitale dotato di algoritmo di compressione Mpeg-4 o network camere di tipo IP con algoritmo di compressione M-Jpeg, Mpeg-4 o MxPeg. I dispositivi devono avere le seguenti caratteristiche minimali: Telecamera Dome La telecamera dome da esterno dovrà essere un unità dall aspetto estetico estremamente discreto, costituita da una cupola di piccole dimensioni contenente un unità integrata con brandeggio a velocità variabile con rotazione 360 continua. Pagina 9 di 15

10 Il sistema integrato di ripresa deve avere tecnologia Low-light o Day&Night (colore-b/n) con CCD 1/4" ad alta risoluzione, le caratteristiche principali devono essere: 540TVL - 0,02 lux modalità colori, 0,007 lux modalità b/n (requisito tassativo) zoom ottico 35X + digitale 12X, (requisito tassativo) 220 preposizionamenti, 8 pattern, 8 Privacy Zone dinamiche (requisito tassativo), alimentazione 24Vca / 24Vcc. Motion Detector, Programmatore Orario, trasmettitore Video UTP passivo integrato, alimentazione 24Vca/24Vcc. ricevitore telemetrico multiprotocollo con rilevazione automatica protocollo impiegato, programmazione menu a video con protezione a mezzo password, 7 ingressi allarme e 2 uscite ausiliarie. La custodia che ospiterà il modulo DOME dovrà essere idonea all uso esterno e dotata di staffa di supporto adatta per il fissaggio a parete o equipaggiata con gli accessori necessari per il fissaggio su palo. Network Camera FISSE Tecnologia IP Sensore immagini: RGB CCD Progressive scan da 1/3 Obiettivo Varifocale: 3,0 8,0 mm, F1.0, obiettivo DC, montatura CS Angolo di visualizzazione, orizzontale: Illuminazione minima: Immagini a colori: 0,65 lux, F1.0 Immagini in bianco e nero: 0,08 lux, F1.0 Durata otturazione: Da 1/25000 s a 2 s Compressione video MPEG-4 Parte 2 (ISO/IEC ) Motion JPEG Risoluzioni 160x x480 Velocità di trasmissione MPEG-4: Fino a 30 fps a 640x480, Velocità di trasmissione Motion JPEG: Fino a 45 fps a 640x480, Streaming video: Trasmissione di flussi MPEG-4 e Motion JPEG Impostazioni immagini Opzioni di configurazione per compressione, rotazione, colore, luminosità, contrasto, bilanciamento del bianco, controllo dell esposizione, area di esposizione, compensazione della retroilluminazione, sintonizzazione precisa in condizioni di scarsa illuminazione. Privacy mask Protocolli supportati: IPv4/v6, HTTP, HTTPS, QoS Layer 3 DiffServ, FTP, SMTP, Bonjour, UPnP, SNMPv1/v2c/v3 (MIB-II), DNS, DynDNS, NTP, RTSP, RTP, TCP, UDP, IGMP, RTCP, ICMP, DHCP, ARP, SOCKS Processori e memoria: ETRAX 100LX, ARTPEC-2, 32 MB di RAM, 8 MB di Flash Pagina 10 di 15

11 Alimentazione: 7 24 V c.c., max 5.5 W V c.a., max 7,5 VA Power over Ethernet: IEEE 802.3a, Classe 2 Connettori: RJ-45 per 10BASE-T/100BASE-TX, presa CC Morsettiera con 2 ingressi allarme, 1 uscita e RS485 D-sub per RS-232 Condizioni di funzionamento: 0 50 C Umidità relativa: 20 80%, senza condensa La custodia che ospiterà le network camere dovrà essere idonea all uso esterno e dotata di staffa di supporto adatta per il fissaggio a parete o equipaggiata con gli accessori necessari per il fissaggio su palo. Nei punti di monitoraggio devono essere previsti degli switch industriali di tipo Managed (requisito tassativo), cioè con la possibilità di personalizzare ogni caratteristica di comunicazione di ogni singola porta sullo switch tramite web server integrato. Le caratteristiche tassative di tali apparati sono: chassis IP30 in metallo; temperatura operativa fino a -40 a+75 C (requisito tassativo); possibilità di generare reti con dorsale ridondata tramite protocollo X-Ring che garantisce tempi di commutazione dell'ordine dei 20ms (requisito tassativo); possibilità di alimentazione ridondata con generazione di allarmi in caso di guasto; numero di porte (6 su rame + 2 su fibra con connettori tipo SC per essere interfacciati, in future espansioni, con fibra ottica multimodale per connessioni 100Mb fino a 2 Km) (requisito tassativo) Alimentazione Per l alimentazione elettrica degli apparati di campo si dovrà fare ricorso alla disponibilità sul territorio dei punti di distribuzione dell energia forniti dal distributore locale di energia elettrica o, in alternativa, alla disponibilità di quadri di distribuzione e controllo dell illuminazione e/o della semaforica stradale, di proprietà del Comune di competenza o di altre strutture pubbliche, laddove tecnicamente possibile. Le eventuali linee di allaccio dell alimentazione 220Vac alle Componenti periferiche di campo dovranno essere fornite dall aggiudicatario fino al punto di presa dell energia, e fanno integralmente parte della fornitura. Laddove, in fase progettuale, si presenti l impossibilità di impiegare esclusivamente le fonti di alimentazione di cui sopra, si potrà fare ricorso a mezzi di alimentazione autonomi (es. pannelli solari), o anche soluzioni miste. Contenimento Apparati di campo Tutti gli apparati di gestione e controllo, con possibilità di esclusione delle telecamere, delle eventuali antenne e/o dei pannelli solari, dovranno essere allocati all interno di un apposito contenitore di alloggiamento stagno. Detto sistema dovrà: garantire il massimo grado di antieffrazione (protezione passiva); fornire una segnalazione elettronica di effrazione dello stesso (protezione attiva); Pagina 11 di 15

12 garantire il giusto grado di isolamento e dissipazione termica. Il posizionamento, in funzione dell accessibilità degli apparati ai fini installativi e manutentivi, dovrà essere ad un altezza non inferiore ai due metri dal piano di calpestio stradale, per scongiurare il più possibile atti vandalici e tentativi di manomissione, senza peraltro richiedere l uso di particolari strumenti elevatori (es. cestelli, trabattelli, ecc.). Nel contenitore dovranno essere installati tutti gli apparati di comunicazione, di videoregistrazione, di compressione del segnale video digitale e gli apparati di continuità elettrica. Tutti gli apparati dovranno possedere un indirizzo IP della rete. Palo di sostegno Il palo di sostegno, atto a sostenere tutti gli apparati di campo sopra indicati, dovrà avere le seguenti caratteristiche minimali: altezza 8 m, di cui un metro interrato; plinto realizzato in conglomerato armato di cemento compreso scavo e ripristino del manto stradale; il plinto di sostegno avrà dimensioni non inferiori a cm 80 x 80 x 80 con interramento di circa cm 100; diametro base mm 114 e spessore di 3,4 mm; zincato a caldo. Laddove, in fase progettuale, si presenti l impossibilità di impiegare esclusivamente pali di sostegno con le caratteristiche sopra indicate, potranno essere individuate soluzioni alternative, tipo pali d illuminazione preesistenti, staffaggio a parete o angolare, ecc., purché con soluzioni di stabilità ed affidabilità analoghe a quelle sopra riportate, e sempre nel rispetto delle normative vigenti in materia. Prescrizioni comuni a tutti i lavori Tutti i lavori principali, ed accessori, dovranno eseguirsi con materiali, metodi e magisteri appropriati e rispondenti alla loro natura, scopo e destinazione. Avranno le forme e le dimensioni prescritte e rispondenti a tutte le prescrizioni che li riguardano nel presente capitolato. QUALITÀ E PROVENIENZA DEI MATERIALI I materiali occorrenti per la esecuzione di tutte le categorie di lavoro, dovranno provenire da quelle località che l impresa riterrà di sua convenienza, purché, ad insindacabile giudizio dell Ente Appaltante, siano riconosciuti della migliore qualità della specie e rispondano ai requisiti appresso indicati. Quando l Ente Appaltante avrà rifiutato qualche provvista perché ritenuta a suo insindacabile giudizio non idonea ai lavori, l impresa dovrà sostituirla con altra rispondente ai requisiti voluti ed i materiali rifiutati dovranno essere immediatamente allontanati dalla sede di lavoro a cura e spese dell impresa stessa. a) Acqua - L acqua dovrà essere limpida, dolce e scevra di materie terrose. b) Calce - La calce grassa dovrà provenire da calcari puri, essere di recente e perfetta cottura, di colore uniforme, non bruciata né vitrea ed infine di qualità tale che, mescolata con la sola quantità di acqua dolce necessaria per l estinzione, si trasformi in una pasta sola a grassello tenuissimo, senza lasciare residui apprezzabili dovuti a parti non bene decarbonate, siliciose o altrimenti inerti. Pagina 12 di 15

13 L estinzione della calce dovrà farsi con i migliori sistemi convenuti ed a seconda delle prescrizioni dell Ente Appaltante, apposite vasche impermeabili, rivestite di muratura. c) Leganti idraulici - Il cemento da impiegare per qualsiasi lavoro, sarà del tipo Portland a lenta presa delle migliori qualità e dovrà corrispondere a tutte le particolari prescrizioni di accettazione a norma del R. D n d) Sabbia - Ghiaia - La sabbia e la ghiaia da impiegarsi nella formazione dei calcestruzzi dovranno avere le stesse qualità stabilite dalle norme governative per il conglomerato cementizio. e) Mattoni - I mattoni dovranno essere pressati a macchina, con facce regolari e spigoli vivi, di grana fine, compatta ed omogenea, presentare tutti i caratteri di una stessa cottura e cioè essere duri, sonori alla percussione e non vetrificati, dovranno essere parallelepipedi, di lunghezza doppia della larghezza, di modello costante e presentare sia all asciutto che dopo prolungata immersione nell acqua, una resistenza minima allo schiacciamento di almeno 160 Kg/cmq. f) Materiali ferrosi - I materiali ferrosi da impiegare nei lavori, dovranno essere sempre esenti da scorie, soffiature, brecciature e da qualsiasi altro difetto apparente o latente di fusione, laminazione, trafilatura, fucinatura e simili. Devono essere di prima qualità ed il ferro dovrà essere eminentemente duttile, tenace e di marcatissima struttura fibrosa. g) Sostegni tubolari (pali e bracci) - in acciaio M. S. ad alta resistenza con carico e forma in tutto conformi alla prescrizioni delle norme UNI e zincati. h) Impianti di terra - Devono essere rispondenti alla norme CEI vigenti o a quelle che nel frattempo venissero emanate. SCAVI - REINTERRI - TRASPORTI Per l esecuzione degli scavi, dei reinterri e dei trasporti l impresa sarà libera di adoperare tutti quei sistemi, materiali e mezzi d opera ed impianti che riterrà di sua convenienza, purché dall Ente Appaltante saranno riconosciuti rispondenti allo scopo e non pregiudizievoli per la buona riuscita ed il regolare andamento dei lavori. Gli scavi di fondazione saranno perfettamente orizzontali, disposti a gradoni con leggera pendenza per quelle opere che ricadessero sopra falde inclinate. Le pareti degli scavi stessi, dovranno essere bene a piombo senza presentare blocchi sporgenti che dovranno essere abbattuti e sgombrati a cura e spese dell impresa. POZZETTI PER TRINCEA IN SEDE STRADALE Nel caso in cui la trincea venga realizzata lungo la carreggiata stradale nella fascia di 2 metri destinata alla sosta auto, i pozzetti dovranno comunque essere installati su marciapiede, raccordando opportunamente la trincea. In casi eccezionali in cui l unica soluzione possibile, per impedimenti vari, sia quella di posizionare i pozzetti in carreggiata sempre nella fascia di due metri destinata alla sosta auto, l Ente Appaltante si riserva di rilasciare la relativa autorizzazione. CHIUSINI I chiusini impiegati debbono essere in ghisa sferoidale a norma ISO 1083 (1987) conforme alla classe D400 della norma UNI-EN 124 (1995) con carico di rottura >400kN. RIPRISTINI Il ripristino dello scavo deve essere eseguito con le seguenti modalità: In caso di reinterro su strada bitumata, a scavo riempito, prima di procedere alla ricostruzione della pavimentazione si dovrà demolire la pavimentazione adiacente lo scavo per una larghezza pari ai 2/3 della profondità dello stesso ad eccezione dei casi in cui ci si trovi in presenza di muri o cordoli. In tale circostanza la zona da demolire si estenderà fino al muro o al cordolo. In caso di reinterro su marciapiede la pavimentazione demolita dovrà essere per tutta la larghezza dello stesso. Pagina 13 di 15

14 In caso di pavimentazione di strada e/o marciapiede in mattoni o selciato, per i ripristini devono essere utilizzati gli stessi materiali e le stesse tecniche del manufatto preesistente. Nelle aree verdi gli scavi dovranno essere riempiti con materiale proveniente dallo scavo, salvo per i 20 cm superiori in cui dovrà essere utilizzato terreno vegetale nuovo. Dovrà essere ricostituito il manto erboso. Nel tracciato dovranno essere osservate sufficienti distanze dalle alberature presenti. Rimane ferma la facoltà dell Ente Appaltante di maggiorare le dimensioni medie della fascia in relazione alle caratteristiche del terreno, al tipo di pavimentazione e a particolari situazioni ambientali. ORDINE DA TENERSI NELL ANDAMENTO DEI LAVORI In genere l Appaltatore avrà facoltà di sviluppare i lavori nel modo che crederà più conveniente per darli perfettamente compiuti nel termine contrattuale, purché esso, a giudizio dell Ente Appaltante, non riesca pregiudizievole alla buona riuscita delle opere ed agli interessi dell Ente Appaltante. L nte Appaltante si riserva in ogni modo il diritto di ordinare l esecuzione di un determinato lavoro entro un prestabilito termine dì tempo o di disporre l ordine di esecuzione dei lavori nel modo che riterrà più conveniente, specialmente in relazione alle esigenze dipendenti dalla esecuzione di opere ed alla consegna delle forniture escluse dall appalto, senza che l Appaltatore possa rifiutarsi o farne oggetto di richiesta di speciali compensi. 4. SERVIZIO DI MANUTENZIONE DEL SISTEMA Il programma di manutenzione deve comprendere almeno: la manodopera necessaria per effettuare gli interventi di ripristino in garanzia e le operazioni di manutenzione preventiva; i materiali di consumo di qualsiasi genere; l impiego dei mezzi necessari per l esecuzione dei lavori, se non disponibili presso la stazione appaltante; Il servizio di manutenzione avrà inizio dalla data di consegna, contestualmente al collaudo positivo dell impianto e per la durata complessiva di mesi 12. Per qualsiasi malfunzionamento o guasto del sistema la ditta dovrà intervenire entro 4 ore dalla chiamata, garantendo in ogni caso la soluzione dei problemi segnalati nelle 8 ore successive all arrivo del personale incaricato. La ditta aggiudicataria inoltre dovrà impegnarsi ad effettuare nel periodo dei 12 mesi contrattuali n. 3 interventi di manutenzione ordinaria programmata (pulizia telecamere, controllo assetti, verifiche di funzionalità del sistema, ecc.). Qualsiasi intervento sull impianto dovrà essere eseguito esclusivamente dalla ditta aggiudicataria o comunque alla presenza di personale tecnico della stessa. 5. MODALITA DI CONSEGNA, CONDIZIONI E CONTESTAZIONI La fornitura dovrà iniziare entro 30 giorni dalla data di aggiudicazione provvisoria secondo le disposizioni impartite dalla stazione appaltante; in ogni caso, la Ditta fornitrice si impegna ad eseguire quanto specificato ai punti 2 e 3 del presente documento entro il periodo di tempo offerto. Nessun fatto od avvenimento potrà essere addotto a giustificazione di eventuali ritardi. Tuttavia l Ente Appaltante, previa tempestiva domanda del fornitore può concedere una proroga per la consegna ove le ragioni prospettate rivestano carattere di forza maggiore. Tale facoltà non Pagina 14 di 15

15 costituisce per la ditta un diritto. I controlli della quantità, della qualità, della conformità e della messa in opera, secondo i requisiti imposti, saranno effettuati dal personale addetto che seguirà lo svolgimento dei lavori e delle forniture. Sono a carico della ditta aggiudicataria tutte le imposte, tasse e spese relative e conseguenti al contratto, comprese quelle per la sua registrazione ed i diritti di segreteria 6 OSSERVANZA DEI CONTRATTI COLLETTIVI Il fornitore si obbliga ad impiegare nel corso dell appalto personale dipendente e a corrispondere a quest ultimo le retribuzioni dovute ed ad attuare nei confronti dello stesso tutte le assistenze, assicurazioni e previdenze stabilite dalla normativa vigente, restando comunque le responsabilità a totale ed esclusivo carico del fornitore. Il personale dovrà essere dotato di tutti i materiali ed attrezzature antinfortunistiche previste dalle normative e leggi in vigore, che dovranno essere utilizzate in conformità ed in applicazione delle medesime. Il fornitore si obbliga ad osservare scrupolosamente le norme e leggi vigenti (DPR 547/55, DPR 303/56, D. Lgs. 626/94, D. Lgs. 459/96 e s.m.i. in materia di prevenzioni infortuni, manlevando, con l accettazione del presente documento/capitolato, in ampia e totale forma il Consorzio ASI di Benevento. 7. OBBLIGHI RELATIVI AL PERSONALE DELLA DITTA AGGIUDICATARIA Il Consorzio ASI si obbliga a far accedere ai propri locali ed a quelli di proprietà privata facenti parte del territorio del Consorzio, il personale alle dipendenze della ditta aggiudicataria purché questo sia fornito di idoneo documento di riconoscimento. 8. SUBAPPALTI Il subappalto relativamente alla fornitura, installazione e manutenzione del sistema. è consentito e regolato dalle norme legislative vigenti. 9. COLLAUDO Entro 180gg solari consecutivi dall ultimazione delle installazioni sarà eseguito il collaudo di tutto il sistema con verifica puntuale del rispetto dell offerta tecnica ed economica della Ditta. Qualora una o più irregolarità vengano riscontrate in fase di collaudo, la Ditta dovrà adottare le opportune azioni correttive entro 21 giorni solari e consecutivi. Trascorso tale termine è facoltà dell Ente verificare le azioni correttive e se non sufficienti decidere un ulteriore proroga temporale o rifiutare la fornitura ed addebitarne le conseguenze alla Ditta fornitrice. Pagina 15 di 15

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