CONVEGNO NAZIONALE I NUOVI PIANI PAESAGGISTICI REGIONALI. Innovazioni e convergenze. Villa San Giovanni, 27 Febbraio 2009

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1 CONVEGNO NAZIONALE I NUOVI PIANI PAESAGGISTICI REGIONALI. Innovazioni e convergenze Villa San Giovanni, 27 Febbraio 2009 Mariavaleria Mininni Coordinamento Segreteria Tecnica del Piano

2 La valorizzazione di un bene comune per la qualità dello sviluppo Prof. Alberto Magnaghi coordinatore scientifico del progetto del PPTR

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4 PAESAGGIO COME TESTIMONIANZA IDENTITARIA

5 PAESAGGIO COME TESTIMONIANZA IDENTITARIA

6 PAESAGGIO COME TESTIMONIANZA IDENTITARIA

7 Approccio estetico percezione della natura Approccio ecologico - corridoio di naturalità Approccio storico - percorso di civilizzazione

8 DETRATTORI periferie urbane

9 DETRATTORI tipologie edilizie e materiali decontestualizzati

10 La struttura generale del Piano Paesaggistico Territoriale

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12 Articolazione regionale degli ambiti e delle unità di paesaggio

13 REGIONI GEOGRAFICHE AMBITI FIGURE TERRITORIALI E PAESAGGISTICHE (UNITA DI PAESAGGIO ) Gargano (1 livello) Gargano Sistema ad anfiteatro dei laghi di Lesina e Varano Subappennino Sub appennino L Altopiano di Manfredonia La costa alta del Gargano La Foresta umbra L Altopiano carsico Il Subappennino settentrionale La Media valle del Fortore e la diga di Occhito La bassa valle del Fortore e il sistema dunale Lucera e le Serre del Subappennino Il Subappennino meridionale Le Marane (Ascoli Satriano) Puglia grande (tavoliere 3 liv) Tavoliere La piana foggiana della riforma Il mosaico di San Severo Il mosaico di Cerignola Le saline di Margherita di Savoia Puglia grande (ofanto 3 liv/bamica) Ofanto La bassa Valle dell Ofanto La media Valle dell Ofanto La valle del torrente Locone Puglia grande (costa olivicola 3 liv conca di bari 3 Puglia centrale liv) Puglia grande (Murgia alta 3 liv) Alta Murgia L Altopiano murgiano La Fossa Bradanica Valle d Itria Puglia grande (arco Jonico 3 liv) Murgia dei trulli Arco Jonico tarantino La piana olivicola del nord barese La conca di Bari ed il sistema radiale delle lame Il sud-est barese ed il paesaggio del frutteto La sella di Gioia La Valle d Itria (confine comunale Martina Franca, Locorotondo, Alberobello, Cisternino) La piana degli uliveti secolari L anfiteatro e la piana tarantina Il paesaggio delle gravine ioniche Salento (piana di Lecce 3 liv) Salento (Salento delle serre 3 liv) Tavoliere salentino Salento delle Serre La campagna irrigua della piana brindisina La Murgia salentina Il paesaggio dunale costiero ionico La campagna leccese del ristretto e il sistema di ville suburbane Il paesaggio del vigneto d eccellenza Il paesaggio costiero profondo da S. Cataldo agli Alimini La campagna a mosaico del Salento centrale Nardò e le ville storiche delle cenate. Le serre ioniche La costa alta da Otranto a S.M. di Leuca La campagna olivetata delle pietre nel Salento sud orientale Il Bosco del Belvedere

14 perimetrazione degli ambiti sulla base di criteri fisico ambientali, storici, sociali sono coprenti il territorio per non creare discriminazioni a ciò che è dentro e ciò che è fuori. gli OdQ definiranno valori e disvalori storia come dispositivo che aiuta a leggere uno stile di Puglia le linee di demarcazione non sono tutte uguali: alcune più profonde, altre si sovrappongono Alla scala dell ambito la regione parla con sé stessa, gli interlocutori sono le visioni intersettoriali

15 La Rappresentazione Patrimoniale

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17 FIGURA TERRITORIALE Non è coprente Non ha portato normativo ma interpretativo e meta progettuale Ogni strategia elabora proprie figure di senso Valori identitari L Alta Murgia nell ambito della Puglia classica I caratteri fisici e naturali L insediamento - regole insediative di lungo periodo Il paesaggio agrario e l edificato rurale - regole insediative di lungo periodo - Criticità - Indirizzi per la tutela La rappresentazione patrimoniale: territorializzazione

18 La dimensione ecologica del territorio

19 Ecomosaico per la rete ecologica

20 Biopermeabilità

21 Gli insediamenti

22 Morfotipologie territoriali dei sistemi urbani e infrastrutturali

23 Morfotipologie territoriali dei sistemi urbani e infrastrutturali: legenda 1

24 I sistemi insediativi urbani contemporanei

25 Morfotipologie dell urbanizzazione contemporanea Edificato compatto a maglie regolari Corrisponde quasi sempre all ampliamento della città rispetto all edificato pre 1945; si riconosce per la regolarità della maglia viaria a cui l edificato si è adeguato e la tipologia è quasi sempre in linea Frange urbane a maglie larghe Localizzato ai bordi del tessuto urbano consolidato questa tipologia insediativa è spesso composta da edifici di differente tipologia e altezza e da un alta percentuale di spazi aperti abbandonati e non utilizzati. Questo tessuto urbano può essere l esito di un progetto unitario o di progressive aggiunte. Tessuto discontinuo su trama agricola a impianto regolare Si tratta delle aree suburbane edificate in alcuni casi in modo abusivo. Sono aree caratterizzate da una tipologia di casa uni-bifamiliare su lotto singolo; in questo caso non c è un progetto unitario, si riconosce una frammentazione fondiaria che ha generato tale tipo insediativo. Tessuto lineare a prevalenza produttiva Si tratta di edificato di tipo misto, residenziale, produttivo artigianale commerciale (strade mercato). Spesso non si è ancora verificato un ispessimento e l iterazione del principio insediativo, e i lotti sono in alcuni casi intervallati da aree ancora libere. Piattaforma produttiva- commerciale- direzionale Corrisponde alle aree per insediamenti produttivi e/o servizi. Questo tessuto urbano risulta spesso esito di un processo unitario (PIP e/o Sisri-Asi) che si pone in discontinuità con il tessuto urbano circostante. Piattaforma turistico residenziale Sono degli enclaves caratterizzati da progetti ad alta densità edilizia che non stabiliscono delle relazioni con il tessuto circostante ed hanno un accesso selezionato che privatizza ampie parti di territorio, spesso costiero. Campagna urbanizzata Si tratta del modello della città diffusa ovvero della diffusione in territorio rurale di residenze singole, lottizzazioni, capannoni sparsi, magazzini, piattaforme logistiche, snodi infrastrutturali, centri commerciali. Localizzato ai bordi del margine urbano, si caratterizza per un tessuto a bassa densità, in cui è prevalente la tipologia di casa uni-bifamiliare. In questo caso il tessuto insediativo rurale si deruralizza, ovvero rompe i legami con la terra e assume modelli urbani sociali, edilizi e urbanistici) Campagna abitata Tessuto edificato a bassa densità (in cui è prevalente una tipologia di casa uni-bifamiliare) che si integra allo spazio rurale, per le tipologie edilizie e del trattamento degli spazi di pertinenza. In questo caso permane il legame della comunità residenziale con le attività agrosilvopastorali. Questa categoria riguarda ad esempio i modelli insediatici della città storica (come Valle d Itria, villaggi di bonifica ecc)

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27 Tessuto discontinuo su trama agricola a impianto regolare Bari e il nord barese

28 Tessuto discontinuo su trama agricola a impianto regolare Il sistema insediativo della valle d Itria

29 Sistema insediativo salentino Tessuto discontinuo su trama agricola a impianto regolare

30 Tessuto discontinuo su trama agricola a impianto regolare Lecce e i centri di prima e seconda corona

31 Paesaggi Costieri PPTR Puglia I laghi costieri di Lesina e Varano Gli approdi del Gargano Le aree umide costiere del Tavoliere Il sistema urbano costiero del nord-barese Il sistema sud-barese degli orti costieri Il sistema dunale ostunense Il golfo di Brindisi I lidi leccesi La costa idruntina Finibus terrae Le marine gallipoline Il litorale di Nardò Le aree umide di Arneo Il porto di Taranto Il litorale ionico-tarantino Le isole Tremiti PAESAGGI COSTIERI PPTR PUGLIA

32 I laghi costieri di Lesina e Varano SISTEMA DEGLI SPAZI NATURALI E AGRICOLI

33 Trame di terra Trame d acqua

34 SISTEMA FISICO-AMBIENTALE

35 Sintesi del patrimonio paesaggistico: carta dei paesaggi della Puglia

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43 I detrattori del paesaggio

44 periferie urbane caratterizzate dalla dissoluzione dell idea di spazio pubblico, di prossimità e di convivialità, di misura, in sequenze infinite, seriali, caratterizzate dall assenza di una cultura del limite, della contiguità, della complessità funzionale e delle proporzioni che caratterizzano storicamente la città e le relazioni ambientali fra spazi aperti e costruiti

45 tipologie edilizie e materiali da costruzione decontestualizzati, a partire dalla loro standardizzazione e indifferenza localizzativa rispetto ai caratteri identitari dei luoghi

46 urbanizzazioni post-urbane pervasive, di bassa qualità architettonica, omologanti i paesaggi costruiti, volumetricamente ridondanti, in grado di occultare la percezione territoriale e paesistica delle città, delle coste, dei paesaggi rurali

47 consumi di suolo abnormi che hanno portato negli ultimi cinquanta anni a crescite di esponenziali di volumi edificati

48 lottizzazioni residenziali, condomini di lusso e seconde case indifferenti ai contesti paesistici locali

49 edificazioni sui cordoni dunali e sulle scogliere

50 edificazioni sui cordoni dunali e sulle scogliere

51 edificazioni sui cordoni dunali e sulle scogliere

52 sprawl urbano negli spazi rurali con sequenze seriali di residenze, capannoni industriali e commerciali, serviti da reti viarie fondate sul trasporto privato

53 capannoni prefabbricati di bassa qualità edilizia e urbanistica, (artigiani, industriali, commerciali), spalmati dappertutto: nelle aree di pertinenza fluviale, a formare factory belt urbane, in mezzo ai campi, nei fondovalle, a lato delle strade di grande comunicazione, caratterizzati da disordine localizzativo, da assenza di qualità architettonica e urbanistica, da degrado ambientale, da congestione infrastrutturale; quando questo disordine insediativo si aggruma nel territorio viene denominato zona industriale

54 Impianti energetici ad alto impatto paesaggistico

55 privatizzazione degli spazi pubblici, delle riviere, degli spazi rurali, recinzioni, gated communities

56 Lo scenario Strategico 3 indirizzi progettuali Rete ecologica Patto città e campagna Patto città campagna e mare

57 Interpretazione patrimoniale come base per individuare le regole statutarie delle invarianti Beni culturali e paesaggistici inseriti nei territori di appartenenza per ridarne senso spazio-temporale OdQ paesaggistica nella qualità dell abitare lavorare e consumare Tutelare salvaguardare valorizzare, riqualificare, creare nuovi paesaggi

58 Sviluppare coscienza di luogo attraverso la partecipazione

59 Avvicinare i produttori di paesaggio alla coscienza di luogo

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61 Lo scenario strategico: patto città campagna

62 Frange urbane a maglie larghe Piattaforma produttivacommerciale- direzionale Piattaforma turistico residenziale

63 Frange urbane a maglie larghe Piattaforma produttivacommerciale- direzionale Piattaforma turistico residenziale

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68 Frange urbane a maglie larghe; Piattaforma produttivacommerciale- direzionale; Piattaforma turistico residenziale:

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70 Frange urbane a maglie larghe; Piattaforma produttivacommerciale- direzionale; Piattaforma turistico residenziale

71 ORIENTAMENTO DEI BANDI DEL PSR E FINALITA DEL PPTR REGIONE PUGLIA Opportunità e reciprocità per una collaborazione Questioni generali e obiettivi comuni: -Intercettare le componenti paesistiche degli obiettivi del PPTR con le politiche e gli strumenti che gestiscono le trasformazioni nel settore agricolo. -Orientare gli impiego dei fondi che finanziano le trasformazioni dell agricoltura come spazio agricolo e società rurale perché siano coerenti con gli obiettivi del PPTR. -Metter a regia alcune misure erogate dai fondi europei collocandole all interno di alcune azioni sperimentali o progetti pilota del PPTR. - Presidiare gli esiti attraverso l inserimento di criteri paesistici nei bandi che erogano finanziamenti dei fondi europei per l agricoltura e l ambiente.

72 EFFETTI DESIDERATI NEI PROGETTI PILOTA PROMOSSI DAL PPTR Misure importanti per la formazione e informazione in materia di assetto e impatti sul paesaggio Misura 111 azioni nel campo della formazione e informazione Misura 313 incentivazione di attività turistiche Misure con percorsi di attuazione Misura 112 insediamento giovani agricoltori Asse 2 Miglioramento dell ambiente e dello spazio rurale Misura 221 primo imboschimento dei terreni agricoli Misure con impatti indiretti sul paesaggio Misura 331 Diversificazione delle attività non agricole Misura 313 Incentivazione delle attività turistiche Misura 212 indennità compensative degli svantaggi naturali a favore degli agricoltori delle aree svantaggiate diverse da quelle montane. Misure con impatti diretti sul paesaggio Misura 216 Sostegno agli investimenti non produttivi Misura 223 Primo imboschimento di superfici non agricole Misura 323 Tutela e riqualificazione del patrimonio rurale

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74 Dal progetto alle linee guida: Lecce ed i centri di prima corona

75 Il sistema costiero come parco PAESAGGI COSTIERI PPTR PUGLIA

76 Obiettivi strategici del parco PAESAGGI COSTIERI PPTR PUGLIA

77 1. Blocco dell edificazione negli spazi aperti superstiti e nelle aree a scarsa densità edilizia. Riqualificazione e valorizzazione della ricchezza e diversità dei paesaggi costieri pugliesi, perseguendo specifici obiettivi di qualità paesaggistica in relazione ai singoli contesti; riqualificazione paesaggistica dei sistemi costieri degradati e ricostruzione dei sistemi dunali.

78 2. Tutela e valorizzazione delle aree di demanio in accordo con il Piano delle Coste, in particolare, perseguimento della proposta di destinare a spiaggia pubblica le aree costiere di più alto valore paesaggistico e fruitivo, nella prospettiva di considerare la fascia costiera come il più grande parco pubblico della Puglia

79 3. Riqualificazione delle periferie balneari di nuova edificazione e di scarsa qualità edilizia ed urbanistica attraverso la dotazione di servizi, spazi pubblici, sistemi depurativi, qualificazione dei water front, etc. e anche attraverso densificazioni controllate e/o abbattimento degli abusivismi.

80 4. Riqualificazione dei fronti a mare delle città costiere storiche restituendone l uso pubblico come bene comune, in continuità fruitiva con gli altri spazi pubblici della città

81 5. Valorizzazione dell agricoltura costiera (tutela e valorizzazione dei sistemi degli orti costieri storici, dei grandi oliveti, dei frutteti; connessione fra attività agricole della costa e agricoltura dell interno).

82 6. Definizione delle fasce di pertinenza dei corsi d acqua (fiumi, torrenti, lame, gravine) nel loro accesso all area costiera fino alla foce, in quanto corridoi ecologici multifunzionali della rete ecologica regionale; tutela e valorizzazione del patrimonio di aree umide costiere.

83 7. Indirizzare verso l interno l ospitalità turistica balneare a due scale: a) verso i centri di prossimità alla costa (mobilità dolce, a piedi e in bicicletta) b) verso i centri dell interno (mobilità veloce interno-costa attraverso la riqualificazione paesaggistica di tutti le strade pendolo, la promozione di strade-parco, la dotazione di trasporti pubblici; sviluppo di sistemi di ospitalità diffusa, riattrezzando le disponibilità edilizie e urbanistiche delle città storiche dell interno; attivazione di strumenti per le politiche comunali verso i nuclei urbani e rurali dell interno (attività produttive, ospitalità turistica, attività socioculturali).

84 8. Valutazione dei interventi di portualità turistica in coerenza con la qualità paesaggistica dei sistemi costieri e con i processi di erosione costiera evidenziati dal Piano Regionale delle Coste. Prevedere per i nuovi interventi proposti attente valutazioni e regole progettuali ambientali e paesistiche che consentano di proporzionare gli interventi alla qualità e alla sostenibilità dei luoghi, privilegiando la riqualificazione e il potenziamento degli attracchi esistenti in un ottica di sostenibilità. Commisurare il dimensionamento della portualità turistica allo sviluppo di un sistema integrato di trasporto marittimo collettivo (es. metrò leggero del mare).

85 9. Attivazione di un progetto strategico di riqualificazione, bonifica e/o delocalizzazione delle aree industriali sulla costa, secondo le linee guida per le aree ecologicamente attrezzate attivate dal PPTR

86 Elementi di intervento dello scenario strategico del parco Centri urbani costieri consolidati Periferia balneare Aree industriali costiere Porti e approdi Strade di collegamento costa-interno e litoranee Aree naturali costiere Aree umide costiere Foci Cordoni dunali Aree naturali protette Biocenosi marine Ambito d analisi del PRC

87 !!! VINCOLI Certezza delle norme: ricognizione e ri-significazione Il vincolo è progettuale e il paesaggio come sistema di valori 1 Ricognizione nella CdB dei vincoli esistenti su base georeferenziata e trasposizione su base ctr [143 b - vincoli 1497 e galassini] [143 c - vincoli ex l. 431 Ridefinizione di lama, bosco e macchia 2 Individuazione di ulteriori immobili od aree, di notevole interesse pubblico a termini dell'articolo 134, comma 1, individuazione di eventuali, ulteriori contesti, diversi da quelli indicati all'articolo 134, da sottoporre a specifiche misure di salvaguardia e di utilizzazione;[143 e cosidetti vincoli regionali] [143 d nuovi vincoli concorrenti] MBAC Derubricare e ridecretare tutti i vincoli POLITICAMENTE SBAGLIATO in un piano che non vuole essere vincolistico e rischio di ricorsi Vestizione dei vincoli perimetrare tutto in maniera più estensiva dei precedenti vincoli preconferenze di servizio e tavoli multi istituzionali per condividere le conoscenze

88 Elementi di intervento dello scenario strategico del parco Centri urbani costieri consolidati Periferia balneare Aree industriali costiere Porti e approdi Strade di collegamento costa-interno e litoranee Aree naturali costiere Aree umide costiere Foci Cordoni dunali Aree naturali protette Biocenosi marine Ambito d analisi del PRC

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