I profughi della Pieve di Bono

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1 3 luglio, ma alcuni partono il 17 altri il 28, gli ultimi il primo agosto, anche loro si portano in Val Rendena. Il 3 ed il 5 ottobre è la volta di Strada, destinazione Val Rendena, mentre il 20 ottobre tocca a Bersone lasciare il paese per portarsi a Fiavé. Agrone viene evacuato in tre giornate, il 12 ottobre, il 20 ed il 1 novembre la destinazione fissata sono i paesini del Bleggio inferiore. Il 19 e 20 ottobre tocca alla gente di Daone lasciare le case, per portarsi nei paesi della piana del Lomaso. Ultimo paese evacuato è Praso, il 1 novembre giorno dei Santi, la gente prende la via per i paesi del Bleggio Superiore. Allo scoppio delle ostilità anche i degenti ospitati nell Ospizio di Strada vengono evacuati e trasferiti a Spiazzo Rendena, prima vennero accolti in canonica e poi trasferiti all Ospitale Ricovero di Spiazzo, che mise a disposizione alcuni locali. Per l affitto dei locali e per l uso della cucina e di altre attrezzature, la Casa di San Vigilio percepiva 70 corone mensili. Molti degli evacuati, intere famiglie di Praso ed un paio di Agrone si erano fermate a Roncone, per poter accudire ancora le bestie che avevano sui fienili dei monti, cosi pure una famiglia di Por era ospitata a Lardaro, ma il 20 ed il 21 dicembre le autorità fecero evacuare anche Lardaro e Roncone, cosi ché il primo paese che venne a trovarsi abitato anche da civili fu Bondo, ma il 30 giugno del 1918 anche a Bondo toccò la sorte degli altri, ed anche la sua gente, magari solo per pochi mesi, fu evacuata. La partenza L ordine di partire è perentorio, Heraus Civil fuori i civili, è un tenente croato Fuchswanz, che dirige le operazioni, in pochi giorni bisogna fare i preparativi, preparare la roba da portarsi via, la biancheria, i vestiti, pentole, piatti e posate, e le scorte alimentari: patate, frumento, fagioli, olle di burro cotto, formaggi, spresse, salami, castagne, qualche botticella di vino, qualche attrezzo agricolo che può servire. Quello che rimane lo si nasconde nelle cantine revolç, qualcuno per salvaguardare oggetti di valore trova anche il tempo per costruirvi davanti una parete, per mimetizzare meglio. I paioli vengono murati o nascosti sotto terra negli orti. Va ricordato che gli uomini validi erano tutti al fronte, già da un anno, e nelle case già si piangevano famigliari morti, o dispersi o feriti. Quindi i preparativi, fatti in fretta, in un clima poco sereno, ricaddero tutti sulle spalle delle donne e degli uomini anziani. Ma vediamo dal ricordo dei profughi come si svolsero i fatti (frasi tratte da articoli già pubblicati su Pieve di Bono Notizie). Margherita Giovannini di Agrone Campane di Creto. Donne lavoratrici con i militari: in un momento di amicizia si balla!

2 4 ha undici anni... nel tardo autunno arrivò l ordine di partire, era il Tenente Fuchzwanz che comandava al grido di Heraus civil via i civili. Noi sotterriamo i paioli di rame nell orto, poi barrichiamo più roba che possiamo nel revolt della nostra casa ai Guarieç, carichiamo sui carri pochi mobili, tre olle di burro cotto, formaggi e cioncade, castagne, noci e marì grano saraceno e patate, la mia famiglia aveva 5 vacche e quindi eravamo ben forniti. Prima tappa a Tagné di Roncone, ma lì rimaniamo poco perchè arriva l ordine di partire per Bono di Bleggio, caricammo la roba su un camion, che ci portò fino a Ponte Arche, lì ci fu il trasloco su carri tirati dai buoi, e noi a piedi, su fino a Bono. Ferdinando Romanelli di Creto mi è rimasto impresso nella memoria il mio trasferimento a Strembo sul sedile di un carro militare austriaco, a fianco di un soldato che ogni tanto regalava a me ed a mia zia Erina la sua porzione di biscotti. Ci avevano permesso di portare via pochissime cose, la biancheria, qualche pentola e stoviglie, ed il mio lettino, mia nonna a piedi, con la sua mucca, ci raggiunse il giorno dopo. Dorinda Gnosini di Por aveva poco più di quattro anni A casa avevamo tre vacche, vedo lì ancora la tavola piena di spresse e tre olle di burro cotto, dovevamo lasciare lì tutto e ce ne siamo portate via solo tre, quando la mamma è tornata per prendere le altre spresse non ha trovato più niente. Vedo ancora il carro carico della roba più necessaria, abbiamo portato con noi anche una vacca ed una capra, siccome io ero la più piccola, mi hanno messo in una cesta con la capra, mia mamma ed i mie fratelli Guido ed Ezelino, tutti a piedi. Zefferina Mosca di Bersone 11 anni:..verso metà ottobre arrivò l ordine di lasciare il paese entro pochi giorni con destinazione Fiavè nel Lomaso. I vecchi erano i più difficili da convincere, mia nonna Rosa era la più ostinata, e dovette intervenire il capo dei gendarmi Fuchswanz per indurla a preparare i fagotti. Un gran daffare in quei giorni per scegliere quello che si poteva portare, e quello che si sarebbe dovuto nascondere in cantina, nelle stalle e sotto terra...ma comunque si torna presto...ci si diceva. Dovevamo portare la roba in spalla fino ad Agrone perchè il carro militare non arrivava a Bersone. Mia mamma ed io abbiamo fatto parecchi viaggi ad Agrone per il sentiero dei Löch, la roba l abbiamo depositata a casa dei Manasse e lì abbiamo dormito, io, la mamma Lucia ed i fratelli Onorina, Stefano e Sebastiano. Il giorno dopo su un carro militare ci condussero a Bondo presso le baracche per i profughi dove siamo rimasti per un giorno. La mattina dopo abbiamo caricato le nostre masserizie su un camion militare che ci ha portato a Ponte Arche. Lì nuovo trasloco su un carro trainato dai buoi, perchè il camion non arrivava a Fiavè, e noi dietro a piedi. Remigio Boldrini di Prezzo. Ricordo vagamente due episodi, un giorno visto che tutti piangevano, anch io piangevo, una ragazza per consolarmi mi diede due o tre fogli di carta ed una matita. Il secondo ero seduto sulla sponda di un carro, e la mamma faceva dondolare una culla in cui riposava il mio fratellino di tre mesi, ricordo che percorrevamo una lunga strada bianca.

3 5 Profughi I profughi vennero alloggiati nei vari paesi assieme alle famiglie del posto, dovettero dividere, cucine, camere ed anche le stalle con chi già vi abitava. Peccato non avere le testimonianze delle mamme e delle nonne, solo loro potevano rivangare le tribolazioni passate. Qualcuno fu fortunato, ed ebbe la fortuna di trovare famiglie che comprendevano, per altri invece la convivenza fu difficile, anche se la maggior parte poi affermò di aver trovato la gente di quei paesi molto comprensiva. I bambini andarono subito a scuola e quindi non persero l anno scolastico. Ogni capocomune si portò al seguito i carteggi ed i registri, e la vita amministrativa continuò regolarmente, certamente per i capicomune il lavoro e le responsabilità che dovettero affrontare e che ricaddero sulle loro spalle furono tante, se i profughi riuscirono a tirare avanti, fu anche merito loro, e di questo non so se alla fine ne ricevettero il dovuto merito! Dovevano far visita alle famiglie profughe sparse per i vari paesi, controllare se tutti erano sistemati, dovevano sorbirsi le lamentele di tutti, era compito loro andare a Spiazzo, per pagare le rette, se avevano gente ricoverata nell Ospizio, come pure ha loro spettava di scegliere le donne e gli uomini da inviare nei paesi per i lavori agricoli. Era compito dei capicomuni inoltre anche porre assistenza alle vedove ed agli orfani. Anche i parroci si diedero da fare, partirono al seguito dei loro parrocchiani, e ne condivisero la sorte, ed anche a loro va dato buon merito per quello che profusero a favore dei propri parrocchiani. Ma dove abitavano i profughi? Spulciamo sempre dalle testimonianze pubblicate su P.B. Notizie. Margherita Giovannini...a Bono ci assegnarono la casa del signor Delana, lì si mangiava tutti assieme, ma il più delle volte roba nostra, compreso un maiale che ci eravamo portati dietro. Allora visto che le scorte calavano troppo in fretta, chiedemmo di cambiare casa, ci assegnarono quella del signor Ottavio Parisi, lì si stava molto meglio. A Bono ci avevano assegnato due campi dove coltivavamo patate e grano. Noi avevamo una vacca ed una capra, le altre vacche le avevamo affittate al masadur del Vescovo a Sarche, ed il fieno lo falciavamo in val d Algone e lo trasportavamo a Bono con un carro trainato da un mulo. Per il mangiare si aveva la tessera, e con questa si andava a Ponte Arche per carne e per farina. Remigio Boldrini Abitavamo a Bocenago con mamma, fratello, zia Beppa, nonno Antonio, nell ultima casa del paese, con un altra famiglia profuga, composta da quasi tutte donne e da Narciso Salvagni di due anni più anziano di me, ci ospitava una famiglia pure di tutte donne tra cui una sordomuta. A Runcadin tra Bocenago e Giustino, la zia ed il Nane dal Ruch avevano affittato un fienile per tenervi le mucche. Il Nane Donne lavoratrici a Malga Pura in uno spiazzo dove era raccolto il legname.

4 6 era invalido, e fabbricava archetti per catturare gli uccelli, guai se non ci fosse stata quella risorsa!. Zefferina Mosca...a Fiave abitavamo in un appartamento sopra la Cooperativa, con altre due famiglie. Avevamo anche due mucche che abbiamo traslocato da una stalla all altra. La mamma aveva un gran daffare per procurare il cibo per cinque figli ed anche per i nonni, la quantità di cibo che si riceveva con la tessera era scarsa ed anche di cattiva qualità, ed allora la mamma andava a lavorare in campagna per i contadini del posto e riceveva in cambio, farina, patate e fagioli. Avevamo anche qualche pezzo di terra da coltivare a mez! La gente di Fiavé, all inizio ci guardava con una certa diffidenza, ma poco a poco si è diventati amici. Si erano dovuti sacrificare per far posto ai Bersoni!. Dorinda Gnosini a Caderzone ci hanno assegnato due locali in una casa vicino al fiume Sarca, ed in cucina stavamo insieme con uno zio. Avevamo una mucca con un pò di latte, ma la mattina la trovavamo sempre munta, allora abbiamo chiesto di trovare un altro alloggio e ci venne concesso. Nel nuovo appartamento abbiamo trovato dei padroni molto buoni. Quanta fame, ci davano mezzo chilo di farina alla settimana, ma eravamo in quattro! La fame la ricorda anche Comante Passardi di Por, profugo a Caderzone con la famiglia, un giorno verso la fine della guerra vide un prigioniero polacco con le mani legate dietro, ma che stringeva un pezzo di pane, la fame era tanta, e Comante strappò dalle mani del polacco il pezzo di pane e corse a casa a mangiarlo, ma la mamma Lorenza come lo vide lo rispedì indietro a riportare il pane al prigioniero, a malincuore Comante obbedì, ma la fame era veramente tanta! Non tutti gli uomini della Pieve di Bono finirono profughi nelle zone qui vicine, alcune famiglie di Cologna, simpatizzanti dell Italia sembra che siano state mandate in Boemia, però nessuno, ora, ne sa più niente. Maria Maestri di Prezzo n.1875 ed il figlio Ardicio n.1911, furono internati nel Barachen Lager di Mitterndorf in Stiria. Nella bassa Austria, poi ci furono i profughi politici, gli irredentisti, e questi vennero internati a Katzenau, vicino a Linz, in Austria, ricordiamo don Baldassare Apolloni di Dorsino, parroco di Strada, Raffaele Cis, Carlo ed Enrico Baldracchi di Creto, il dottor Giovanni Botteri medico della Pieve, Ernesto Franceschetti segretario comunale e Pietro Pernisi capo degli operai della segheria Cis e Giuseppe Rota. Dal diario di don Baldassare, Il campo di internamento di Katzenau era posto in una spianata tra la città di Linz ed il Danubio, un chilometro per ottocento metri, in cui vi si trovavano un centinaio di baracche, per questo venne chiamato< la città di legno>, tutto circondato da reticolati e guardato da una quarantina di guardie. La baracca ha noi destinata era la n 24, era l Arca di Noè,vi erano stipati come sardelle, operai, donne, vecchi e bambini di tutte le regioni d Italia, i regnicoli erano circa duecento e noi altrettanti, tutti in una baracca! Noi della Pieve di Bono per non disperderci prendemmo possesso di un tratto di quell impiantito, nessuno aveva voglia di parlare... Per ridurre la fame nelle proporzioni di un discreto appetito, noi pensavamo integrare i magri pasti della cucina del campo col prendere di quando in quando

5 7 qualche cena o qualche pranzo all albergo; egli (il responsabile del campo) ce lo impedì col metterci nell alternativa di rinunziare senza compenso alla cucina comune o prendere i pasti a tutte nostre spese all albergo. E così siamo serviti. Per non farlo ridere troppo ci rassegniamo alla grama e insufficiente gamella. La nostra fierezza però ci ridusse a pelle ed ossa. Da 84 chili scesi a 63. Lascierò qui il grasso, dicevo spesso, ma la pelle voglio portarmela in Italia!. I profughi avevano diritto ad una mercede di 2 corone a persona al giorno, e con il 1917 poterono richiedere, in caso di necessità, un sussidio anche per i famigliari che stavano all estero e non potevano tornare, ecco quanto scrive a tal proposito da Cares il 31 maggio 1918, al Capitanato Distrettuale di Tione, Clementina Armani 45 anni, di Agrone, i cui fratelli Leonardo, Vittore ed Eugenio sono dimoranti in America:...dopo due anni di lavoro al fronte la mia salute non l ho più, mi trovo a vivere con un sussidio profughi di 2 corone, chiedo pertanto di elevare questo sussidio, oppure di applicare la legge del 17 agosto 1917, riguardante il sussidio da accordarsi agli attinenti di sudditi trattenuti all estero nemico... Cosi pure Francesco Lucchini di Cimego profugo a Borzago ormai vecchio e solo, chiede che gli vengano accordati i sussidi per i due figli dimoranti in America del Sud...è vero che l Argentina non è in guerra con l Austria, ma i miei figli per rimpatriare devono passare per lo Stretto di Gibilterra, che è sotto il dominio dell Inghilterra... difatti i Trentini Tirolesi che tornavano venivano fatti prigionieri dagli Inglesi ed imprigionati, ne sa qualcosa Orazio Franceschetti di Cologna, fatto prigioniero mentre rimpatriava dall America, venne imprigionato nell isola di Man, e solo a guerra finita poté rimpatriare. Donne portatrici Durante la prima guerra mondiale, molte donne dei nostri paesi, furono adibite per portare il materiale in quota, per le fortificazioni del fronte in Val del Chiese. Queste donne, conosciute come le portatrici, avevano l incarico di portare cemento, assi, reticolati, ferri a coda di porco ed altro materiale da Forte Carriola a malga Ringia, a malga Pura ed anche su fino al Nozzolo, e dal forte Corno fino al Dos dei Morç. Portavano i pesi con la bastina un sacco bianco che riempivano di fieno o di foglia e posizionavano sul capo. Il materiale arrivava al Carriola da Lardaro a bordo delle Praghe camion ai quali attaccavano davanti anche dei buoi quando il carico era troppo pesante ed il camion stentava ad andare avanti, arrivato a Forte Carriola, il materiale veniva caricato sulle spalle delle donne, che per i ripidi sentieri lo recapitavano alle postazioni di malga Ringia e di malga Pura ed anche più su, difatti si arrampicavano fino al Nozzolo a quota m Erano quasi tutte Donne portatrici a Prezzo.

6 8 Donne portatrici medagliate giovanissime, età minima quindici anni, anche se qualcuna barava e di anni ne aveva 13 o 14, ma ce n erano anche di sposate, provenivano dai paesi della Pieve di Bono, ed anche da Cimego, Castello, Lardaro e Roncone. Enrichetta Armani- Valentini ricorda che aveva solo 14 anni nel 1915, e nei suoi ricordi trascritti nel libro Agrone e Frugone ricorda che facevano due viaggi al giorno a malga Pura e Ringia, ed uno al Nozzolo, ma qui c erano quasi mille metri di dislivello da superare. Inoltre ricorda che la sera ridiscendevano a dormire ai fienili di Prapur, poco distante da Lardaro, e la mattina di buon ora risalivano al Carriola, naturalmente a piedi. Erano tutte abituate, o per meglio dire allenate a portare carichi a spalla le donne dei paesi, e questo fin da piccole, e questo era dovuto anche dal fatto che l attività principale dei paesi era l agricoltura, quindi erano allenate ad andare su e giù per i sentieri di montagna e per i prati a portare letame, legna, fieno, foglia, e dai campi sacchi di patate. Però la fatica era enorme e la sera quando si coricavano sul fieno, nei fienili, erano stanche morte ed avevano le ossa rotte. Oswald Kaufmann soldato austriaco, nei suoi ricordi trascritti nel libro Una cronaca di guerra, cosi le ricorda nell estate del 1916 a malga Pura... queste donne portavano nelle nostre trincee assi, acqua ed altre cose, venivano dai paesi sfollati, guardavano giù nella valle i loro paesi bombardati, distrutti dalle bombe o saccheggiati dagli italiani. Che sofferenza! I genitori erano andati profughi in Val Rendena con i figli piccoli e quel poco che erano riusciti a salvare. Loro le donne giovani, nonostante il destino avverso, non avevano perso il buon umore (beata gioventù) sapevano ballare bene e lo facevano anche volentieri!. Sempre Enrica Armani ricorda che poi era stata trasferita al forte Corno m. 1080, dove arrivavano i carri da Lardaro e da qui portavano assi ed altro materiale al Dos dei Morti a quota m. 2183, ed anche fino al Corno Vecchio m. 2326, un viaggio al giorno molto faticoso, se si pensa che nei primi periodi dormivano ad Agrone!! Poi invece trovarono da dormire in un fienile dei Sartorì in località Peschiera. Ricorda due donne di Roncone che portavano un sacco di cemento a testa fin su al Dos dei Morc, erano le uniche! Sotto malga Avallina c era una cava di sabbia, lì riempivano i sacchi e se li caricavano in spalla per portarli alla costruzione delle gallerie del Dos dei Morç-Corno Vecchio. Ricorda che dal Dos Prull scendevano con un asse sotto il sedere lungo quel ripido costone a mò di bob. Capo delle portatrici era un tal Basilio Armani Moerna di Praso. Angelina Scaia di Prezzo ricorda che aveva nove anni quando andò a malga Ringià con la madre per portare al padre, che era lì

7 9 soldato, un fagotto con un po di roba da mangiare c erano anche numerose donne che si trovavano in quel luogo per lavoro, davano una mano nel trasporto delle masserizie e del materiale da costruzione e lavavano gli indumenti dei militari, partivano da Laç e arrivavano a Ringia e sul Nozzolo con i carichi sulle spalle. Il decano di Tione mons. Perli scrive 31 gennaio 1916, fiocca allegramente. Le donne continuano a portare assi al Cengledino per baraccamenti. Donne lavoratrici Nonostante la popolazione se ne fosse partita e le case rimaste disabitate, nel 1916 si continuò a coltivare i campi nei paesi avanti alla linea di difesa, ed a falciare i prati. Il 24 marzo 1916 L I.er Comando di Sottobrigata, da Tione, così scriveva: La coltivazione dei campi, dei prati, e delle viti e la raccolta delle messi, quest anno verrà effettuata in comune a spese dell Erario. Le scorte necessarie per la semina vengono fornite dall amministrazione militare. Della raccolta verrà poi devoluto all Erario quel tanto che risulterà necessario a coprire completamente le spese per gli articoli forniti e per la mercede dei lavoratori. Il riparto lavoratori che consta di 120 donne trovatesi ora a Praso, verrà portato a 150 ed assume i lavori per i paesi di Praso, Sevror, Formino, Bersone, Daone. Il comando viene affidato al vicesergente Callovi, a cui vengono addetti 5 uomini di assistenza. In Frugone viene formato un nuovo riparto lavoratori composto di 120 donne, e prevede per i lavori nei paesi di Agrone, Frugone, Por, Creto, Strada e Cologna. Il comando viene affidato al vicesergente Collovini, a cui vengono addetti 5 uomini Donne lavoratrici.

8 10 di assistenza. Le donne necessarie devono possibilmente reclutarsi nella cerchia degli abitanti della zona sita avanti la linea di difesa. Competenze delle lavoratrici e dei fiduciari( due per paese) 3 corone al giorno e vitto dall Erario. Il ten.felix Hecht nel suo diario dal Nozzolo scrive oggi 27 marzo (1916) gli italiani sparano su Praso ove vediamo le donne lavorare nei campi. Genoveffa Franceschetti, da Cologna, cosi scriveva nel suo diario il giorno 26 marzo son partita da Ragoli per andare a lavorare le nostre campagne, il 27 siamo andate a Frugone a mettere le patate, altre a curare i prati. Il 31 siamo andate a mettere le patate a Creto. Il capocomune di Agrone Valentino Armani a tal proposito il 25 marzo scriveva..un viagio a Vigo Lomaso dala Gendarmeria per preparare le done che lavora la campagna. Ed il 26.. due viagi a Vigo Lomaso anchora per queste done ed uomini fiduciari. L 8 giugno scriveva a Vigo per ordine dela Gendarmeria per mandare sei uomini in Agrone a segare il fieno. Il 30 ottobre un viagio in Lardaro dala Gendarmeria per la racolta del fieno sui monti. Molte donne ed uomini inoltre lavoravano a Breguzzo ed a Bondo nelle lavanderie militari e nel panificio. Altre lavorarono alla manutenzione delle strade, sempre Genoveffa Franceschetti nel mese di giugno scrive trovandomi da 15 giorni in val Magnone drio alla strada. Zeffirina Mosca ricorda A tredici anni, ma io ne dichiaravo sempre 14, per poter lavorare, andavo sul monte Misone con Antonia di Patrizio, Meneghina dei Carozze e Nina della Rachele, a portare la torba da accatastare. Il rancio non era un granché, ma alla nostra fame pareva squisito. A tal proposito Monsignor Donato Perli, decano di Tione, nel suo diario scrive 28 dicembre 1916, uomini e donne sono obbligate dal Militare a sgomberare le strade dalla neve, e nettarle dal ghiaccio. Tutti però ricevono la mercede di 3-4 corone al dì. Gli operai militarizzati Gli uomini che per un motivo o per l altro non partivano per il fronte, o perchè già troppo anziani, o perchè avevano qualche difetto fisico, venivano arruolati come operai militarizzati. Carpentieri e meccanici contribuirono alla costruzione delle teleferiche. Ricordiamo la teleferica che univa Rio Marac con malga Pura, e da qui si collegava al Cadria ed alla Roda. Quella da Fontanedo al Dos dei Morç, quella del Carè Alto, una dal Carè Alto al Cop di Casa, due dalla Val di Breguzzo, una raggiungeva il passo del Frate e l altra il Cop di Breguzzo. Egidio Balduzzi Ceschèt di Creto aveva solo 14 anni fu allora che venni militarizzato e dovetti lasciare la famiglia ed andare a vivere, assieme ad una quarantina di giovani a Pra di Bondo in casa della famiglia Ghezzi Fifèle, lavoravo a Bondo per il governo, ero fra quegli operai che stavano costruendo una strada che portava sul Gaiola... Io ed altri eravamo addetti anche al trasporto delle punte di ferro, usate dai tagliapietra in Val di Breguzzo. Altri, muratori e scalpellini lavorarono agli ordini di padre Barcatta nella costruzione del Cimitero Monumentale di Bondo.

9 11 Il ritorno a casa, e la ricostruzione dei paesi Il 4 novembre 1918 la guerra finalmente terminava, ma ci vollero ancora tre o quattro mesi prima che i profughi potessero tornare ai loro paesi. Il rientro delle famiglie profughe avvenne nella primavera del Trovarono i paesi distrutti, le case bruciate, e devastate, la roba nascosta rubata. Italiani e austriaci avevano bombardato i paesi evacuati in un ridicolo e disgustoso, tiro al bersaglio. Sempre il ten. Hecht dal Nozzolo scrive l 8 aprile del 16 gli Italiani hanno bombardato Agrone e Daone incendiandoli, la nostra artiglieria ha fatto altrettanto con Castello. I paesi erano tutti una maceria, e a tal proposito la voce dei profughi è unanime quando siamo tornati, ed abbiamo visto come erano ridotte le nostre case, non ci rimase che piangere. Valentina Armani di Agrone ricorda che quando con la mamma ed i fratelli arrivarono alla loro casa di Frugone, la trovarono senza porte e senza finestre, le stanze erano vuote ed i mobili spariti. Andarono ad abitare o nelle case che si erano salvate, ed erano state rappezzate alla buona, o in baracche costruite appositamente (9 a Cologna, 5 a Por, 7 a Prezzo e 23 a Praso) o nei fienili di montagna che non erano stati distrutti. Ferdinando Romanelli scrive a proposito della ricostruzione ritengo grande merito del Genio Militare Italiano quello di aver ricostruito nel breve giro di due anni, sia le case che le baite di montagna di tutta la Pieve. In conclusione, la gente della Pieve di Bono partita nel 1915 con la nazionalità austriaca, ritornò nel 1919 con la nazionalità italiana, e si ritrovò la moneta la corona svalutata oltre misura nonostante le promesse fatte. Molti uomini trovarono lavoro nelle cooperative che ricostruivano le case, ma per tanti altri non rimase che ripartire, ma questa volta emigranti, Argentina, America e Francia. Agrone nel (MCRR Album U 2 85) Proponiamo ora i nomi delle persone, con l anno di nascita, e con le rispettive famiglie, che finirono profughe, ed i relativi paesi di accoglienza, ricordando che mancano negli elenchi i nomi di molti uomini che erano in guerra, o operai militarizzati, o in America... di conseguenza troviamo molte donne con il grado di capofamiglia. Le donne sposate vengono trascritte come risulta dagli elenchi con il cognome del marito. N.B. È possibile che in alcuni l anno di nascita sbagli di un unità, perché chi andava a censire sapeva solo gli anni che contava la persona, ( ne ha 28 o 29!!! ) e lo scrivano si regolava di conseguenza.

10 12 I profughi Agrone - Sesto-Reverendo don Andrea Collini con la sorella Caterina (perpetua) Armani Olivo 1852, Maria Armani Clementina Armani Caterina Armani Margherita 1880, Lorenzo 1907, Fiorino Armani Valentino 1859 capocomune, Emma 1865, Angelina Castellini Marina 1888, Elisabetta 1907, Bianca 1911, Francesco 1913, Alfonso Colotti Bortolo 1867, +1917, Anna, Matilde 1899, Giacomina 1902, Vitalina 1904, Giuseppe Castellini Margherita 1890, Orazio Bie - Armani Erminio 1861, Amalia 1863, Costanza 1863, Margherita 1865, Rodolfo 1888, Clorinda Bono - Armani Nicola 1856, Candida 1863, Marino 1895, Letizia 1896, Narciso 1904, Settimo Armani Teresa 1857, Armani Rocco 1854, Caterina 1856, Filomena 1885, Elena 1909, Carolina 1891, Giorgio Armani Giuseppe 1867, Giuseppina 1875, Primo 1899, Enrichetta 1901, Cornelia 1904, Renata 1909, Valeria 1911, Egidio 1913, Zefferina 1915, Bortolo Armani Caterina 1859, Lino 1900, Rosa 1890, Caterina 1914, Gabriele Armani Luigi 1889, Filomena 1887, Egidio 1915,+1916, Maggiorina 1917, Luigia Armani Giuseppe 1881, Francesca 1893, Margherita 1915, Salvina 1916, Amelia Armani Valentino 1844, Esterina Armani Giuseppina 1877, Stefania 1896, Luigi 1908, Dina 1906, Massenzio 1911, Annetta Armani Costantina 1878, Enrico 1904, Modesto 1906, Stefano (Celestino) 1908, Valentina 1911, Raffaele Armani Silvio 1883 invalido di guerra, Vittoria 1892, Giovanni 1911, Avellino 1913, Lorenzo 1914, Andrea Armani Francesco (Alfredo) 1896, Virginia 1898, Teresa Armani Barbara 1842, Maria Armani Fedele 1861, Caterina 1863, Paolina Armani Mansueto 1865, Isolina Armani Luigi 1836, Martino 1876, Anselmo 1871, Giovannini Maria 1877, Filippo 1900, Margherita 1904, Maria 1908, Luigia Giovannini Domenica 1886, Martino 1913, Santina 1890, Francesco 1871.

11 13 - Giovannini Paolo 1856, Virginia, Regilda 1891, Caterina 1894, Maria 1896, Antonio Giovannini Pietro 1865, Oliva 1866, Giustina 1895, Pierina 1900, Lodovico Vergonzo - Armani Guerrino 1864, Maria 1866, Ida 1893, Anselmina 1894, Teresa 1901, Rosalia 1908, Basilio 1903, Oreste 1911, Vigilio Armani Graziano 1868, Paola 1870, Giuliano 1897, Gisella 1899, Costantino 1905, Palmira 1900, Elda Cares - Armani Leonardo 1845, Paola 1845, Elisabetta 1886, Armelina Armani Marcellino 1862, Speranza 1865, Felicità 1899, Irene 1900, Cipriano 1902, Sofia 1904, Felice 1906, Basilio 1891( invalido di guerra). - Armani Caterina 1887, Emma 1900, Vincenzo 1907, Costantina 1909, Leonilda Comighello - Armani Adelaide 1867, Carmelina 1897, Arturo 1902, Attilio 1903, Carolina Castellini Fermo 1861, Maria 1867, Angela 1892, Giacomo 1900, Eugenia 1894, Marino 1903, Vincenzo 1905, Modesta 1907, Tranquillo 1909, Ettore Castellini Teodoro 1854, Maria Armani Maria Sola 1881, Gioacchino Tignerone - Castellini Stanislao 1862, Luigia 1875, Giustina 1903, Teresa 1904, Serafina 1908, - Maria 1910, Martina 1913, Fedelina Castellini Luigi Colotti Lorenzo 1867, , Maria 1898, Regilda Bondo - Armani Adelaide 1844, Angelo 1875, Domenica 1886, Adelina 1909, Pompeo 1912, Margherita 1914, Cecilia 1916, Annibale1882, Margherita Breguzzo - Armani Teresa 1854, Rosa Tione - Armani Giuseppina 1879, Monica 1911, Martino 1913, Mario 1915, Alessandro 1917, Zita 1918, Lucrezia 1846, Armani Candido 1860, Pia 1870, Severina 1899, Epifanio 1909, Maria 1914, Annunziata 1917, Armani Anna, Ottilia 1909, Lidia 1911, Onorato Armani Angelo 1862, Celestina 1864, Gioconda 1892, Erminia 1900, Giacinto Valentini Cleto 1871, Domenica 1885, Vitalina 1909, Irma 1911, Alice 1916, Francesco 1901, Edoardo 1902, Aurelia Bolbeno - Armani Emanuele 1866, Caterina 1866, Giovannina 1895, Adelfina Armani Giovanni 1858, Teresa 1859, Ambrogio 1898, Ambrogina 1892, Chiara Agrone un anno dopo nel (MCRR Album U 2 86)

12 14 - Armani Candida 1863, Aleandro Ragoli - Armani Pietro Armani Francesca 1870, Gilio 1898, Lina 1904, Vincenzo 1913, Giuseppina Mortaso - Armani Guido 1899, Lucia 1890, Maria Armani Maria, Angelo 1908, Ida 1909, Livio 1913, Rizieri Castellini Gelmino Pelugo - Armani Beniamina 1880, Agata 1908, Colombo 1913, Beniamino Comano - Armani Genoveffa 1880, Dorina 1904, Bortolina 1903, Ettore 1908, Leduina 1910, Enrico 1914, Alfredo 1915, Giacinto 1869, Balbido - Armani Cornelio 1883, Debora 1890, Barbara 1914, Celeste 1915, Remo Bersone - Fiave - Ballino - Stumiaga - Bugna Candido 1865, Orsolina 1880, Mariano 1904, Narcisa 1907, Ricardo Bugna Carlo fu Antonio 1870, Maria 1879, Ambrogio 1901, Savina 1905, Onorino Bugna Rosa 1879, Primo 1905, Letizia 1907, Ettore Bugna Margherita 1887, Caterina Bugna Antonia 1873, Giuseppe 1905, Celestino Bugna Clemente 1855, Fiore 1861, Clemente 1901, Maria Bugna Margherita 1880, Claudia Bugna Domenica 1868, Emma Bugna Angelo 1853, Enrico 1886, Angelica 1883, Maria 1891, Adelma 1912, Ferdinando1914, Simone Bugna Battista 1851, Bona 1891, Caterina 1893, Cornelio 1912, Simone Bugna Angela 1851, Teodolinda Bugna Carlo 1880, Teresa Bugna Margherita 1888, Luigia Bugna Giacomina 1876, Abramo 1900, Tobia 1912, Giuseppe Bugna Alice 1885, Fabiano Bugna Giacomina 1876, Domenica Bugna Luigi 1863, Placida 1866, Beniamino 1905, Rizieri Bugna Antonio 1850, Ester Bugna Maria 1887, Federico 1912, Evelina Bugna Carlo 1844, Giacinta 1844, Lucia 1881, Elena Bugna Giustina ved, fu Giac. 1868, Silvia 1898, Santo 1900, Felice 1902, Maria 1903, Elda Bugna Giustina 1874, Orsolina 1906, Silvestro 1908, Lina Bugna Bona 1863, Guerrino Bugna Santina 1872, Alfonsina 1899, Ida Bugna Agnese 1881, Avelina 1911, Serafino 1914.

13 15 - Bugna Maria 1865, Rosina 1902, Costanza 1904, Leopoldo Bugna Rachele 1854, Maria 1884, Rosina Bugna Giovanni 1860, Santa 1862, Modesto 1907, Vitale Bugna Virginia 1863, Margherita Bugna Francesco 1847, Maria 1877, Pia 1892, Giovanni Bugna Maria Giacometta 1879, Maria 1891, Guglielmo Bugna Battista 1847, Celestina 1899, Paolo 1853, Isidoro Bugna Marta 1845, Oliva Bugna Lucia 1844, Giustina 1881, Teresa Bugna Angelo 1850, Rosa 1850, Giustina Bugna Pietro 1854, Anna Bugna Caterina 1849, Bortolina Bugna Gasparo 1843, Filomena Bugna Angela 1854, Serafina Bugnella Bortolo 1866, Carlotta 1874, Carlo 1900, Giustina 1902, Basilio 1904, Liduina Bugnella Oliva 1885, Virginia Bugnella Fabiano 1848, - Bugnella Clemente 1865, Giulia 1873, Caterina 1894, Santina 1900, Celestino 1902, Rodolfo Bugnella Caterina 1838, Pietro 1880, Maria Bugnella Sofia 1855, Teresa 1881, Adele Bugnella Vigilio 1865, Teresa 1898, Eurelio 1901, Maria 1904, Evaristo 1906, Alfredo 1909, Annetta Bugnella Eufemia 1856, Maria Fattori Mariano Lozio Vitale 1849, Teresa Martinelli G.Battista 1882, Oliva 1878, Ester 1910, Giordano 1912, Dionigio Martinelli Luigi 1852, Anna 1854, Maria Martinelli Rocco 1855, Regilda 1890, Caterina Mazzacchi Ottavio Mazzacchi Sebastiano 1849, Giustina 1870, Anna 1896, Caterina 1898, Irene 1904, Dorina 1908, Maria 1910, Romana 1911, Luigia 1915, Rosa 1919, Eugenio Mazzacchi Liduina 1896, Domenica Mazzacchi Luigi 1858, Giustina 1863, Pierina 1895, Isidoro Mazzacchi Sebastiano 1848, Benvenuta 1853, Colombina 1892, Adele Mosca Rachele 1869, Caterina Mosca Caterina Donà Mosca Giacomina 1880, Gino Mosca Elisabetta 1883, Mario 1912, Elena 1913, Giuseppina Mosca Andrea 1864, Agata 1869, Maria Mosca Sebastiano 1862, Maria 1883, Orlando 1909, Bona Mosca Isidoro 1869, Teodolinda 1893, Beatrice 1900, Giuseppina 1906, Emilio 1910.

14 16 Cologna (MGR 31/32) - Mosca Ernesto 1864, Bortolina 1865, Filomena 1892, Caterina 1894, Ernestina Mosca Marino 1861, Pia 1874, Marcellina 1900, Maria 1902, Placido 1910, Adelmo Mosca Alfonso 1867, Oreste 1902, Maura 1904, Evelina 1906, Santa 1908, Elvira Mosca Maria 1876, Vittorio 1906, Basilio Mosca Gasparo 1862, Margherita 1877, Giuseppina 1906, Maria 1908, Amalia 1910, Primo 1913, Giuseppe Mosca Caterina 1859, Maria 1896, Carmelina Mosca Daniele 1853, Eufemia Mosca Martino 1851, Maria 1860, Celestina Mosca Lucia 1880, Zefferina 1904, Onorina 1906, Sebastiano 1912, Stefano Mosca Bortolo Paletti Silvio 1872, Marianna 1880, Santo 1912, Cornelia Paletti Giordano 1858, Maria 1864, Speranza Paletti Paola 1856, Giuseppa Paletti Prosdocimo 1860, Maria 1874, Celestino Trentini Marcellina Valenti Emanuele 1855, Bona 1858, Dosolina Zini Teresa Comano - Paletti Elisabetta 1874, Vigilio 1901, Geremia 1903, Adele 1911, Giacomina Tione - Bugna Faustino 1851, Olivo 1910,- Bugna Teresa Bolbeno - Martinelli Alessandro- Bugna Caterina. - Strembo - Mazzacchi Pasquale Mortaso - Bomè Domenica Dasindo - Don Zampedri , Cristofoletti Emma 1878 (perpetua). - Mazzacchi Romedio 1863, Virginia 1864, Dosolina 1894, Rosina 1900, Evina 1902, Francesco 1904, Basilio 1907, Oliva 1907, Palmira San Lorenzo Banale- Gregori Vigilio 1858, Ottilia 1866, Gisella 1897, Ciro 1904, Rosario Nata profuga nel 1919 Bugna Lina di Carlo e Margherita. Cologna - Ragoli - Reverendo don Pace Alberto 1864, sacerdote in pensione. - Porso Maria 1882 maestra. - Balduzzi Giustina, 1876, Marina 1899, Silvia 1906, Maria Franceschetti Caterina 1865, Ferdinando 1906, Marino Scaia Olimpia 1840, Caterina 1909, Rocco 1915, Elsa Scaia Bona 1858, Rodolfo 1861, Giuseppina 1896, Luigi Scaia Pacifica 1852, Domenica 1886, Angela Scaia Giacomo 1851, Caterina Scaia Giuseppina 1882, Livia 1903, Caterina 1908, Bernardo 1914.

15 17 - Scaia Filomena 1868, Dilia 1900, Ermanno Scaia Teresa 1868, Caterina 1896, Elisa Agostini Luigia Franceschetti Francesco 1839, Rosa 1870, Maria Franceschetti Caterina Scaia Giuseppe 1846, Lucia 1841, Rosa 1888, Aurelio Scaia Caterina Scaia Giovanni 1864, Maddalena 1865, Duilio 1900, Fiorina 1901, Carolina 1894, Maria Scaia Olga 1903, Giuseppina Franceschetti Olimpia 1879, Ida 1901, Maria Franceschetti Lucia 1875, Ersilia 1902, Angelina 1848, Fiorino 1908, Noemi 1913, Dolores Franceschetti Maddalena 1853, Genoveffa 1888, Paolo Franceschetti Maria 1882, Cornelio Franceschetti Colomba 1898, Prospero 1905, Luigia 1910, Dionigio Franceschetti Barbara 1842, Ottilia 1881, Marsilia 1902, Mario Scaia Caterina 1848, Filomena 1882, Angelo 1909, Evelina 1912, Silvia 1915, Maria 1892, Vigilio Balduzzi Maria 1885, Catterina 1911, Francesco Balduzzi Faustino 1865, Teresa 1873, Alberto Salvagni Bortolina 1885, Ezzelino 1908, Vigilio 1910, Filomena Cominolli Giustina Cominolli Maria 1862, Achille Scaia Caterina 1847, Pasqua Franceschetti Natalina Franceschetti Rocco Franceschetti Bortolo 1852, Barbara 1861, Maria Cominolli Stefania 1888, Domenica Balduzzi Giovanni 1865, Liduina 1874, Giuditta 1896, Pacifica 1900, Teresa 1901, Adele Balduzzi Lucrezia 1861, Dora Salvagni Faustino Cominolli Teresa 1878, Maria 1908, Faustino 1910, Irma Franceschetti Domenica 1860, Meri Balduzzi Chiara Cominolli Annetta 1883, Claudio 1903, Dina Scaia Stanislao 1867 Cologna (MGR 31/31) La baracca a Cologna nel (AISCAG)

16 18 - Montagne - Franceschetti Antonio 1865, Caterina 1869, Aldina 1898, Scolastica 1899, Pasquale 1901, Alfredo 1903, Anacleto 1908, Emilio Preore - Franceschetti Francesco 1860, Giacomina 1873, Domenica 1893, Margherita 1903, Brunetta 1912, Angelo 1913, Angela 1915, Gisella Franceschetti Emanuele 1847, Margherita 1884, Maddalena 1895, Ezio Comano - Scaia Romedio 1874, Amelia 1878, Tullio 1900, Fulvia 1903, Guglielmo 1906, Romedio 1907, Evelino 1909, Livio 1911, Giovanni 1913.(poi trasferiti a Preore) - Tione - Franceschetti Martino Breguzzo - Scaia Giocondo. - Zuclo - Cominolli Pietro 1843, Elena 1862, Stefania 1888, Domenica Iavrè - Franceschetti Paolina Mortaso - Agostini Giustina 1884, Mario 1908, Celestina 1909, Elia Balduzzi Virginia 1881, Maria 1905, Evaristo 1909, Carlo 1914, Livia Franceschetti Rocco 1841, Ernesto 1845, Giustina 1891, Agata 1891, Ernesta Vigo R - Armani Caterina 1876, Silvio 1866, Giovanni 1901, Santa 1903, Abramo 1907, Giustina Balduzzi Emma 1877, Teresa 1842, Marcellina 1906, Giuseppe 1911 Ester 1912, Vincenzo Fisto - Salvagni Francesca Strembo - Scaia Angelo 1847, Pacifica 1883, Oliva 1908, Angelo 1909, Guerrina Balduzzi Giuseppe 1885, Teresa Pelugo - Cominolli Giovanni 1865, Angelica 1878, Corina 1907, Olga 1908, Giustina 1910, Renato Bocenago - Franceschetti Luigia 1869, Arturo 1900, Alice 1902, Cesare Vigo Lomaso - Salvagni Pasqua 1882, Costanza 1903, Teresa 1908, Angelo Carli Teresa Creto - Strembo - Pernisi Maria 1874, Paolo 1901, Mario 1903, Fiorino 1905, Ginevra 1907, Isotta Maestri Domenica 1855, Angelina Presari Innocenza 1861, Annetta 1895, Maria 1898, Erina Romanelli Erminia 1889, Ferdinando Franceschetti Maria 1871, Domenica 1893, Giuseppina Franceschetti Innocenza 1860, (Ragoli) Angelo Balduzzi Amabile 1888, (Ragoli) Giuditta 1909, Cornelia 1910, Francesco 1913.

17 19 - Bertolasi don Silvio 1844, Larger Marta 1895, Grezzini Adele 1885 (Armo). - Giorgi Maria 1879, Guglielmo 1902, Evelina 1908, Giuseppina Romanelli Maria 1876, Savina 1901, Guido 1903, Alice Presari Emilia 1879, Vigilio 1898, Ersilia Cis Maria 1884, Guido 1908, Emilio Mora Elisabetta 1876, Remo 1904, Damiano 1906, Emilio Pernisi Angela 1879, Maria Manella Caterina 1858, Maria 1896, Ottilia 1892, Ida 1898, Guido Filosi Eufrasia 1855, Maria (Mazzacchi Pasquale 1901) - Giorgi Giulia 1839, Lucia Pace Maria 1871, Caterina 1898, Raffaele 1906, Pietro Pace Emilio 1853, Giulia 1861, Antonio 1856, Domenica 1864, Ottorino Alfredo Mortaso - Franceschetti Luigia 1871, Fulvio 1901, Jolanda 1904, Amelia 1905, Elena Romanelli Maria 1862 negoziante e la nipote Galante Maria Romanelli Silvia Corazzola Giobattista poi trasferito in Val di Non. - Borzago - Maestri Giustina 1860, Maria Maestri Cristina 1860, Silvia Franceschetti Lucia 1884, Leonilda 1909, Giustina 1910, Giuseppina Baldracchi Cecilia 1881, Guglielmo 1907, Carlo Pelugo - Baldracchi Pietro 1860, Maria 1858, Dina 1901, Elena 1906, Giuseppina 1908, Pietro Fisto - Taffelli Giovanni 1855, Carmela 1873, Carlo Taffelli Giovanni per la curatella di Franceschetti Carina 1912, Cleto Vigo R. - Baldracchi Maria 1879, Ricarda 1906, Livio 1908, Noemi 1910, Carlo Franceschetti Pietro 1858, Carolina 1864, Alfonso Franceschetti Emilia 1874, Iginia Franceschetti Pierina 1870, Zefferino 1903, Oliva Gramolla Caterina 1881, Ferdinando Pernisi Barbera 1882, Giovanni 1910, Natalina Pernisi Colomba 1854, Anna 1884, Carolina Pernisi Fiorina Pedergnaga Domenica 1875, Battista 1853, Maria 1904, Arturo 1907, Giuseppe Creto il Municipio e la Cooperativa (MGR 31/43) Una visione di Creto nel (MGR 121/11)

18 20 Una veduta di Daone dopo i bombardamenti (Judicaria 5a ) - Romanelli Giustina 1863 tabacchina, Paolina Tavelli Giacomo 1844, Maria 1860, Giustina Darè - Mazzucchelli Elisa 1842, Giuseppe 1869, Vittoria Baldracchi Ottilia 1871, Girardini Giacomo 1847, Maria 1860, Elisabetta 1886, Felicità Villa R. - Franceschetti Caterina 1863, Silvia 1893, Anna Bondo - Baldracchi Rocco 1869, Caterina 1870, Carlina 1901, Luigi 1902, Guido 1903, Marcella 1905, Lorenzo 1910, Maria Taffelli Domenico 1858, Santa 1862, Modesta 1886, Maria 1897, Fedele Balduzzi Pietro 1859, Maria 1864, Egidio 1902, Lina Pernisi Giustina Breguzzo - Maestri Giacomo 1857, Apollonia 1870, Silvio Tione - Bernardinelli Giulietta Girardini Maria 1866, Luigi Salvagni Giovanni 1857, Maria, Tullio 1900, Giulia Erminia Giovanni Cis Erminia. - Fuchsvanz Santina 1892, Ida Girardini Lino 1848, Santa 1854, Paola Girardini Maria 1866, Lazzeri Caterina Salvagni Amelia 1864, Giustina 1897, Giuseppe 1905, Massimiliano Taffelli Carlo Bolbeno - Romanelli Giacomo 1833, Paolo 1831, Rachele 1851, Placido 1872, Paolo 1870, Domenica 1891, Bruno 1910, - Martinelli Angela Saone - Novelli Bortolo 1852, Giustina Santa Croce Bleggio-Filosi Ernesto 2864, Erasmo Villa Banale - Passardi Amalia 1881, Lucia 1903, Lina 1904, Ermrnegildo 1906, Oreste San Lorenzo B. - Mazzucchelli Maria 1880, Elisa 1904, Ines 1906, Cornelia 1907, Amerigo 1910, Celso Daone - Campo,Vigo e Dasindo nel Lomaso. - Ghezzi Urbano 1853, Antonia 1866, Maria 1896, Domenica 1899, Davide 1904, Cornelio Pernisi Angelo 1845, Angelina 1854, Romana Lombardi Giustina 1887, Bice 1910, Ricardo Pellizzari Celeste Pellizzari Giuseppina 1887, Ettore 1904, Ines 1911, Marino Pellizzari Teresa Norio Togni Angelo 1877, Gioconda 1884, Gisella 1911, Dasio 1913, Caterina 1917.

19 21 - Losa Rosa 1887, Felicita 1909, Eduina 1910, Erminia 1914, Donato Leonardi Valentino Corradi Annibale 1848, Genoveffa 1854, Ida Colotti Ermenegildo 1854, GioBatta 1900, Severino Ghezzi Laura 1846, Colombina Colotti Domenica 1884, Candida Corradi Rosa 1888, Caterina Pellizzari Domenica Giuliet Pellizzari Zaccaria 1877, Rosa 1875, Antonia 1903, Cipriano 1904, Giuseppe 1908, Linda 1911, Letizia 1914, Germano Parisi Agape 1875, Giacomo Battocchi Caterina Nicolini Santo 1844, , Domenica 1895, Tobiolo Pellizzari Cecilia Corradi Candida 1856, Sofia Ghezzi Sifrido 1855, Margherita 1859, Felice 1892, Matilde Colotti Ilario 1848, Giovanna 1864, Marianna 1898, Bortolo Nicolini Antonio 1866, Rosa 1869, Antonietta 1895, Giovannina 1896, Lino Ghezzi Teresa Pellizzari Carolina 1881, Celestino 1904, Evelina 1906, Abramo 1908, Corrado 1910, Romano 1910, Caterina 1912, Ambrogio Nicolini Teresa 1885, Ambrogio 1913, Letizia Parisi Federico 1880, Caterina 1880, Ricardo 1902, Federico 1905, Rosa 1907, Gelindo 1915, Agricola Parisi Antonio 1852, Caterina Colotti Antonio 1857, Domenica 1855, Antonia 1884, Adele Parisi Pietro 1865, Antonia 1876, Caterina 1899, Francesco Nicolini Isacco 1868, Teresa Corradi Giovanni 1861, Teresa 1872, Gemma Pellizzari Teresa Nadrot 1877, Basilio 1902, Domenica 1906, Celestino 1908, Guido Nicolini Ebe 1882, Maria 1906, Ida Ghezzi Orsola Ghezzi Maria Pellizzari Romana 1877, Domenica 1901, Giustina Ghezzi Santo 1833, Abigaille Pellizzari Onorata 1877, Sibilla 1899, Onorato 1918, Irma Leonardi Bona 1858, Caterina Brisaghella Caterina 1878, Rosa 1907, Bortolo 1908, Esaù 1910, Maria 1912, Giuseppe Daone nel (MGR 121/52)

20 22 Daone 1919: il Municipio a sinistra e la Chiesa. (MGR 31/57) - Bocchio Virginia 1873, Caterina 1900, Colomba 1901, Achille Brisaghella Celeste 1862, Caterina 1864, Elisa 1895, Angelo Togni Antonia 1885, Giovanni 1909, Santa Corradi Adele 1878, Rodolfo 1901, Rosa 1903, Celestina 1905, Giuseppina 1907, Adele Parisi Maria 1867, Alice 1895, Luigi 1903, Marino Corradi Silvia 1882, Marsilia 1902, Candido 1910, Zefferino Cadonna Rosa 1867, Giulia Zucchelli Stefania 1881, Silvia 1906, Maria Pellizzari Paolina 1890, Bortolina 1886, Isoletta 1888, Giuseppina Losa Caterina Leonardi Caterina 1879, Lina 1906, Luigia 1909, Caterina Brisaghella Adelaide Ghezzi Maria 1851, Rosa 1889, Domenica Ghezzi Fiorino 1857, Emina Longhi Lucia 1872, Ermenegilda 1906, Elda 1908, Emina 1911, Girolamo Ghezzi Carmela 1892, Bortolina 1912, Rina Leonardi Ernesto 1859, +1917, Odorizio Don Cretti Alessandro 1837, Cazzola Angelina domestica Nicolini Marta 1873, Nicolini Giustina Nicolini Giacomina 1880, Tullio 1915, Emilio Pellizzari Margherita Pellizzari Santo 1841, Giustina Pellizzari Caterina Nicolini Cecilia Corradi Antonio Pellizzari Vigilio 1848, Maria Ghezzi Caterina Lorenza Nicolini Ermenegildo 1849, Carolina Cadona Antonio 1843, Cadona Giulia Leonardi Leonardo 1851, Teresa Nicolini Bortolo 1852, Brigida Colotti Enrico 1853, Caterina Ghezzi Emilio 1855, Maria Pernisi Margherita 1854, nipote Colotti Enoch Don Gregorio Boldrini 1853, con la perpetua Molinari Maria 1880.(A Dasindo) - Nicolini Luigia 1854, Adelaide 1893, Rosalia Nicolini Battista 1858, Cecilia 1859, Emilia 1889,Costantino 1886, Giuseppe Corradi Antonio 1836.

21 23 - Togni Amalia 1883, Giuditta 1907, Adelio 1908, Amelia 1910, Egidio 1913,Carlo Pellizzari Giovanni 1864, Maria 1864, Cesare Ghezzi Costantino 1863, Giuseppina 1863, Rosa 1892, Davide 1901, Ricardo 1904, Ida Corradi Luigi 1866, Antonia 1864, Antonio 1901, Santo Ghezzi Candido 1865, Catterina Corradi Orsola 1875, Maria Nicolini Elisa 1898, Irene 1899, Bernardo 1902, Catterina 1903, Enrico 1901, Maria 1905, Arturo 1907, Edoardo Pellizzari Giovanni 1857, Vittoria 1864, Maria 1888, Innocenza 1893, Domenica 1894, Edvige 1897, Santa 1900, Fioravante Brisaghella Virginia Battocchi Giovanni 1855, Margherita 1879, Marcellina 1900, Giovanni 1905, Antonia 1906, Francesca 1908, Pietro Grandi Giovanni 1854,+1917, Teresa 1854, Isoletta 1897, Gisella Molinari Angelo 1850, Caterina 1866, e le figliastre Boller Orsolina 1895, Rosa Pellizzari Pietro 1851, Rosa 1892, Antonia 1895, Maria 1897, Gisella 1905, Paolo Ghezzi Pierina 1878, Silvia Corradi Maria 1888, Teresina 1912, Santina Corradi Teresa 1878, Carolina 1898, Donato 1903, Dorina Scaia Carolina 1891, Pierina 1911, Enrichetta 1913, Ancilla Ghezzi Brigida 1878, Adele 1911, Abele Ghezzi Vittore 1881, Rosa 1881, Marsilia 1906, Ermenegilda 1900, Virginia 1913, Erminia Leonardi Romano Pellizzari Antonio 1848, Costantina 1894, Rosa Pellizzari Angelo 1865, Margherita 1876, Veronica 1905, Angelo 1907, Antonia 1909, Giovanni 1910, Omezzinda Papaleoni Maria 1855, Davide Corradi Margherita Nicolini Romano 1863, Domenica 1863, Domenica 1895, Cecilia 1902, Ferdinando Corradi Innocenza nipote Cadona Adele 1874, Pia 1887, Giacinto 1900, Alcide Cadona Giovanni 1863, Caterina 1871, Bortolo Cadona Silvia 1871n Bortolina 1895, Enrichetta 1901, Giovanni 1903, Olga 1907, - Graziosa Il Municipio in ricostruzione (MGR 31/56)

22 24 Daone (MGR 31/55) - Pellizzari Gioacchino 1870, Teresa 1872, Candido 1906, Santa 1896, Maria 1898, Basilio 1902, Itala 1904, Abramo 1909, Candida Leonardi Luigia 1848, Paolina Ghezzi Maria Nono Pellizzari Martino 1863, Anna Molinari Romedio, Caterina, Rosa Nicolini Bortolo 1853, Maria 1859, Rosa 1890, Battista 1902, Agostino 1904,Giuseppe nipoti 1913, Elisa Ghezzi Teresa 1868, Caterina 1890, Giovanni 1900, Ignazio 1902, Oreste Corradi Bortolo 1861, Domenica Grandi Daniele 1859, Amalia 1866, Clemente 1900, Giulio 1901, Giuditta 1903, Diego 1908, Amalia Maria Ghezzi Caterina 1882, Marina 1890, Marsilia 1904, Secondo 1909, Settimo Nicolini Battista 1861, Bortolina Corradi Caterina 1886, Gioconda 1908, Guido Colotti Domenica di Andrea Ghezzi Eugenio 1848, Marianna 1888, Luigia Corradi Antonio 1837, Orsola Corradi Eugenia 1890, Innocenza Nicolini Rosa Silvia 1878, Ettore 1900, Severina 1906, Mario Ghezzi Marianna 1873, Edoardo 1907, Severino 1910, Angelina Leonardi Maria 1859, Domenica 1890, Angelo Colotti Caterina di Raimondo Losa Bortolina 1868, Elisabetta 1898, Alma 1902, Sigfrido 1900, Pietro Pellizzari Caterina 1870, Alice 1900, Giovanni 1902, Carlo Colotti Achille 1866, Attilio 1898, Erminio 1901, Domenica Egger Giovannina 1891, Moritz 1913, Maria Nicolini Angelo 1860, Candida Ghezzi Candido 1888, Anselmo Pellizzari Regina 1884, Giuseppina 1903, Guerrino 1906, Giuseppe 1910, Caterina Ghezzi Regina Ghezzi Giacinto Nicolini Teresa Grandi Andrea Parisi Isidoro Lundo - Poia - Godenzo - Leonardi Bortolo Parisi Carolina 1884, Maria 1883, Maria Pellizzari Maria 1853, Luigia 1888, Speranza Pellizzari Filippo 1865, Antonia 1870, Ottilia 1904, Maria Colotti Maria ved.fu Lorenzo 1849, Domenica 1887, Lorenzo Colotti Francesco 1883, Maria 1876, Evaristo 1906, Angelo 1912.

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