Unità di Valutazione delle Tecnologie - Direzione del Policlinico. New technologies

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1 - N e w s l e t t e r m a r z o Anno 5 numero 3 S O M M A R I O New Technologies Un dispositivo che misura lo stress metabolico può aiutare la diagnosi di malattie oculari prima che si manifestino Cerotto transdermico per il controllo dei sintomi del morbo di Parkinson Quality in Health Care Identificare e analizzare i problemi nella gestione del paziente: punto di partenza per migliorare Sicurezza e Qualità nei Policlinici Universitari? Si può fare...i fattori critici di successo Health Care Management Uno strumento interattivo per valutare se la nostra organizzazione è capace di apprendere Analisi di un metodo di segmentazione intelligente dei medici di medicina generale Health Policy & Public Health Lezioni da un trial che ha confuso le idee Valutare i test diagnostici di laboratorio: stato dell arte e opportunità Evidence Based Medicine Come un inadeguata randomizzazione può modificare i risultati dei RCT Consumo di farmaci: età, sesso e le potenzialità di un sistema informatico di monitoraggio Augenblick La macchina che legge il pensiero non è più fantascienza New technologies Un dispositivo che misura lo stress metabolico può aiutare la diagnosi di malattie oculari prima che si manifestino Flavoprotein Autofluorescence Dectection of Early Ocular Dysfunction Arch Ophtalmol.2008;126(2): L articolo presenta una nuova tecnica diagnostica che consente di scoprire e monitorare tempestivamente i disturbi oculari della retina e del nervo ottico prima che compaia la relativa sintomatologia associata. La metodologia proposta si fonda sul fatto che l insorgenza di una patologia oculare è solitamente accompagnata dall incremento dell autoflourescenza della flavoproteina (FA). Quanto affermato è stato dimostrato all interno di uno studio osservazionale di Petty ed Elner, i quali avevano evidenziato che lo stress metabolico all insorgere di alcune patologie oculari, fa si che alcune proteine diventino fluorescenti. L autofluorescenza è considerata un buon predittore di malattie ocula- Pagina 1

2 ri (glaucoma e retinopatia imaging equipaggiato con portanza del dispositivo è diabetica): telecamera ad alta defini- chiaramente insito nella l Autofluorescenza si ma- zione, switching delle im- possibilità di poter effet- nifesta quando le cellule magini e tool software tuare con maggiore tem- della retina cominciano a appositamente progettati, pestività la diagnosi e...la metodologia pro- morire. La morte cellula- in grado di rilevare e ca- nella migliore efficacia dei posta si fonda sul fat- re può essere osservata ratterizzare l insorgere trattamenti conseguenti. to che l insorgenza di al microscopio, ma non vi del disturbo. I ricercatori una patologia oculare sono dei veri e propri sistemi di imaging che consentano di farlo in modo sistematico. E proprio sulla base di queste considerazioni che è stato progettato un dispositivo diagnostico di hanno inoltre dimostrato che, dall analisi dei dati sulla FA, è possibile descrivere con maggiore accuratezza il differente grado della patologia oculare, rispetto ai test di visione tradizionali. L im- è solitamente accompagnata dall incremento dell autoflourescenza della flavoproteina (FA)... Cerotto transdermico per il controllo dei sintomi del morbo di Parkinson Rotigotine Transdermal Patches for Treatment of Parkinson s Disease Canadian Agency for Drugs and Technologies in Health - Issue 112, February 2008 Il morbo di Parkinson è deglutizione), e per mi- I risultati degli studi effet- vuto l approvazione della un disordine neurodege- gliorare l aderenza del pa- tuati, dimostrano che tale Food and Drug Admini- nerativo, dovuto alla per- ziente alle terapie farma- device risulta essere effi- stration (FDA) nel maggio dita della capacità di pro- cologiche. cace nella riduzione dei del durre la dopamina, un neurotrasmettitore che regola la trasmissione dei segnali nel sistema nervoso centrale. Tale malattia affligge circa canadesi, la maggior parte dei quali (circa l 85%) sono over 65 anni al momento della diagnosi. Il cerotto è formato da tre strati, quello più esterno, costituito da una pellicola di protezione, lo strato centrale costituito da una matrice contenente rotigotina, e lo strato più interno capace di facilitare il passaggio della sostanza attraverso la cute. segni e dei sintomi del morbo di Parkinson idiopatico allo stadio iniziale, e nella riduzione del tempo di avanzamento della patologia. I più comuni effetti indesiderati riscontrati nell utilizzo del dispositivo sono state alcune reazioni cuta- Un nuovo device (cerotto) basato sul rilascio transdermico (attraverso la pelle) di rotigotina è stato sviluppato per limitare alcuni sintomi della malattia di Parkinson (ad esempio la difficoltà di La Rotigotina è un agonista della dopamina non ergolinico D3/D2/D1. Si ritiene che i suoi effetti positivi siano dovuti all attivazione di alcuni recettori nell area cerebrale del caudato-putamen. nee locali, nausea, sonnolenza, vertigini, emicrania, vomito e insonnia. Ad oggi il dispositivo non possiede alcuna licenza di utilizzo in Canada, mentre negli USA è già in commercio, avendo già rice- Pagina 2

3 Quality in health care Identificare e analizzare i problemi nella gestione del paziente: punto di partenza per migliorare Characteristics of Patient Care management Problems identified in Emergency Department morbidity and mortality investigations during 15 years Cosby K.S. et al., Annals of Emergency Medicine, 2008, 51(3), La richiesta di una assistenza sanitaria migliore in termini di qualità e, in particolar modo, di sicurezza ha determinato l introduzione nei sistemi sanitari di nuove regolamentazioni in materia di sicurezza, di sistemi di error/incident reporting nelle organizzazioni sanitarie, di modelli di information technology maggiormente conformi ai setting sanitari e requisiti più rigorosi relativamente all educazione continua in medicina. Il miglioramento presuppone la conoscenza dei problemi di gestione dei pazienti e dei fattori che possono aumentarne il rischio. Il presente studio riporta i risultati di una revisione retrospettiva di 636 casi occorsi in un policlinico universitario americano tra il 1989 e il I casi sono stati segnalati dallo staff medico in base a un routinario sistema di sorveglianza di morbidità e mortalità, raccolti in un database ad hoc, e analizzati con lo scopo di identificare le criticità di gestione del paziente, le loro potenziali cause e i fattori di rischio al fine di trovare soluzioni e raggiungere il miglioramento. Le criticità individuate sono state classificate in classi a seconda della fase di lavoro di insorgenza (diagnosi, trattamento, disposizione, public health); per ogni caso, sono stati indicati i fattori di rischio verificatisi (fattori legati al paziente, triage, fattori clinici, teamwork e fattori di sistema). Ogni problema è stato definito come di pianificazione o di esecuzione o entrambi. I dati confermano che la maggior parte dei problemi sono multifattoriali. I fattori principali rilevati includono il ragionamento medico, i fattori legati al paziente ed il teamwork; inaspettatamente i fattori di sistema non appaiono rilevanti, tuttavia ciò è da ascrivere alla composizione esclusivamente medica del panel dei revisori maggiormente focalizzata sui fattori clinici che non su quelli di sistema, fattori inestricabilmente collegati tra loro. Gli sforzi di miglioramento dovrebbero favorire l'accesso alle informazioni mediche e la comunicazione nella continuità delle cure; coordinamento fra i team; miglioramento di processi, formazione e sostegno al decision making. Gli avanzamenti nella progettazione di sistema che tenga in considerazione questi a- spetti, offrono l opportunità per il miglioramento della sicurezza in sanità. Sicurezza e Qualità nei Policlinici Universitari? Si può fare...i fattori critici di successo Organisational Factors Associated with high Performance in Quality and Safety in Academic Medical Centers M. A. Keroak at all., Academic Medicine, Vol. 82, No. 12, December 2007 Le teorie sulla qualità spesso si sono concentrate esclusivamente su i microsistemi, singole Unità Operative o processi. Questo approccio ha portato nel tempo ad ottenere vantaggi, non sistemici, solo in alcune aree. Benefici limitati dalla mancanza di utilizzo di un linguaggio comune, con il risultato finale di avere aree a diverse velocità, unità ad elevate performance a stretto contatto con microsistemi critici, contribuendo all inefficienza generale del sistema. E emersa pertanto l esigenza di elevare le performance di tutti i servizi, a tal proposito gli autori di questo articolo hanno cercato di individuare i fattori critici di successo distintivi dei Policlinici Universitari Americani, valutati sulla base di un sistema di punteggio legato alla qualità e sicurezza delle cure. Lo studio è stato condotto in due fasi. Nella prima, sono state analizzate le SDO di 79 Policlinici Universitari appartenenti al UHC (University HealthSystem Consortium), rete di 97 Policlinici statunitensi, per determinare sulla base di un certo numero di indicatori validati, i best performer in termini di qualità e sicurezza delle cure. Sono state individuate così sei istituzioni (3 con performance elevate e 3 con performance nella media) che, nella seconda fase, sono state sottoposte a verifiche ed interviste attraverso le quali si è cercato di indivi- duare i fattori legati alla performance dell istituzione. I risultati hanno portato ad individuare gli elementi che contribuiscono al raggiungimento dell eccellenza: mission condivisa (l imperativo patient first prevale sulla mission della ricerca e didattica); committment della direzione sui temi della qualità e sicurezza; responsabilità (accountability) decentralizzata sulle iniziative di miglioramento della qualità delle prestazioni e riduzione del rischio; sistema diffuso di monitoraggio delle prestazioni che consenta di definire obiettivi di performance clinica e organizzativa per le singole Unità Operative; collaborazione tra gli operatori a tutti i livelli ed un sistema di co- municazione efficace. Il quadro che emerge è che le istituzioni con elevate performance hanno messo il paziente al primo posto nella propria scala dei valori. I CEO non hanno ritenuto soddisfacenti gli standard di sicurezza e qualità delle prestazioni innescando continue iniziative di miglioramento delle performance e contribuendo alla costruzione di sistemi di monitoraggio delle attività. Inoltre, nei Policlinici eccellenti, i clinici hanno accettato e raccolto la sfida dell accountability, ossia della presa in carico dei temi della qualità, sicurezza ed eccellenza dei servizi dimostrandosi aperti al confronto e alla misurazione. L innovazione dal basso viene sempre incoraggiata e celebrata. Pagina 3

4 Health care management Uno strumento interattivo per valutare se la nostra organizzazione è capace di apprendere Is yours a Learning Organization? Garvin D.A.., Edmondson A.C.., Gino F., Harvard Business Review, 2008 Una learning organization è unn organizzazione in cui gli impiegati eccellono nel creare, acquisire e trasferire conoscenza. L apprendimento assicura l a s o p r a v v i v e n z a d e l l o r g a n i z z a z i o n e, rendendola capace di a d a t t a r s i a l l i m p r e v e d i b i l i t à generata dall accresciuta c o n c o r r e n z a, all innovazione tecnologica e dal cambiamento delle p r e f e r e n z e d e i c o n s u m a t o r i, p i ù velocemente dei propri concorrenti. Ci sono tre blocchi alla base della cultura dell apprendimento: (1) un ambiente di supporto all apprendimento, (2) processi concreti di apprendimento e (3) comportamenti della leadership che sostengano l apprendimento. Ogni blocco è a sua volta definito da una serie di fattori che possono essere valutati separatamente. L o s t r u m e n t o d i valutazione presentato nell articolo, permette di valutare l ampiezza della capacità di apprendimento di una organizzazione e delle sue diverse unità funzionali. Esso si articola i n t r e s e z i o n i, rappresentanti i blocchi fondanti una learning organization. Per le prime due sezioni l attività richiesta è di valutare, tramite un punteggio, quanto ogni dichiarazione descriva esattamente l'unità organizzativa in cui si lavora. Nell ultima sezione è richiesto di valutare, assegnando sempre un punteggio, quanto spesso il manager (o i managers) cui si risponde assuma i comportamenti descritti. L obiettivo dello strumento non è la critica bensì fornire uno spunto di dialogo basato su dati obiettivi. I risultati dell indagine consentono all organizzazione di guardarsi allo specchio, visualizzando i punti di forza e di debolezza della propria cultura e leadership. La sua forza risiede nel permettere il confronto entro e tra le u n i t à f u n z i o n a l i dell organizzazione, con le altre organizzazioni e con benchmarks stabiliti. In effetti, comprendere come la propria azienda impara rispetto alle altre, r i v e l a s i a l a multidimensi o nal ità d e l l ' a p p r e n d i m e n t o organizzativo che le specifiche aree di miglioramento. Analisi di un metodo di segmentazione intelligente dei medici di medicina generale Intelligent physician segmentation and management based on KDD approach Lin, Expert Systems with Applications 34 (2008) Le questioni relative all aumento della spesa sanitaria si collocano tra i primi posti all ordine del giorno dell agenda politica di molti paesi. Gran parte della spesa sanitaria dipende dai medici e dalle loro azioni. Questo studio si pone, in particolare, l obiettivo di investigare i fattori critici legati alla spesa sanitaria, riguardanti la gestione dei comportamenti dei medici di medicina generale dopo l implementazione del Sistema di Assicurazione Sanitaria nazionale a Taiwan. L Ufficio nazionale di Assicurazione Sanitaria ha lanciato un sistema elettronico per processare le richieste di indennizzo a medici di medicina generale e ha implementato un database sulle informazioni di salute per tutti i residenti di Taiwan. Il database delle richieste di indennizzo verso i medici di medici generale, hanno evidenziato comportamenti inadeguati o insoliti, fraudolenti per quanto riguarda i sistemi di fatturazione che tendono ad incrementare la spesa sanitaria globale. Questo database sui profili dei medici, contiene l elenco dei servizi per i pazienti, le caratteristiche di tali servizi e la somma dei pagamenti. Gli autori hanno utilizzato un sistema di Knowledge Discovery nei Database (KDD) per segmentare i profili dei medici di medicina generale mediante tecniche di raggruppamento, basate sulle caratteristiche dei pagamenti per prestazioni sanitarie sostenute dai cittadini, successivamente e hanno sviluppato informazioni su tali pagamenti per supportare i decision makers nella gestione dei comportamenti dei medici di medicina generale. L aver usato dei dati reali ha permesso, attraverso la segmentazione e la clusterizzazione dei profili dei medici, una maggiore facilità nella identificazione e nell analisi delle frodi che si sono verificate, attraverso il riconoscimento e la misurazione delle caratteristiche dei reclami, con ricadute positive sulla gestione efficace della spesa sanitaria globale in termini di un suo contenimento da parte delle istituzioni assicurative sanitarie. Pagina 4

5 Health policy and public health Lezioni da un trial che ha confuso le idee Critical lessons from the ENHANCE trial Greenland P., Lloyd-Jones D., JAMA, February 27, 2008, vol 299, n 8, L articolo prende lo considerato un indice pratica sono stati ripre- pensati e realizzati per spunto da un fatto re- surrogato del rischio si dati parziali, non re- ragioni di marketing, e centemente accaduto cardiovascolare. Poi- lativi al problema clini- dunque non dovrebbero riguardo la comunicazio- ché i risultati dello co dell infarto, misurati trovare risonanza sui ne dei risultati di un trial studio non evidenzia- comunque con un en- media. clinico, appunto l EN- HANCE. Questo studio, realizzato nel 2006, metteva a confronto un piccolo campione di pazienti trattati con un nuovo farmaco combinato ed un analogo gruppo trattato con la tradizionale simvastatina. Lo studio utilizzava come endpoint clinico la riduzione dello spessore della parete delle arterie carotidi, per la precisione dell intima-media, vano differenze statisticamente significative tra i gruppi, il messaggio erroneamente veicolato dai media, che hanno ripreso i dati dello studio, è stato che il nuovo farmaco non migliorava la salute dei pazienti, ignorando completamente gli effetti sulla riduzione del colesterolo e, quindi, della mortalità per infarto e malattie correlate. In dpoint inadeguato, traendo da questo conclusioni errate e fuorvianti. L articolo commenta tutti questi aspetti e ne trae tre principali lezioni. La prima è che non dovrebbero essere condotti studi che non hanno come obiettivo la produzione di informazioni cliniche utili, perché sottraggono tempo e risorse al resto. Probabilmente questi studi vengono La seconda lezione è che i media dovrebbero essere sicuri della bontà dei dati che vengono riportati, perché l errore veicolato da certa stampa è una minaccia per la salute dei cittadini. In terzo luogo le società scientifiche, orientate al paziente, per mantenere la propria credibilità scientifica devono assolutamente evitare i conflitti di interesse. Valutare i test diagnostici di laboratorio: stato dell arte e opportunità Evaluating Laboratory Diagnostic tests BMJ 2008; 336: Gli sviluppi tecnologici più sa alla valutazione di tali gnostica viene impiegata, condivise che specifichino recenti hanno dato vita nuove tecnologie. In par- specificando la prevalenza che tipo di evidenza deb- ad una nuova generazio- ticolare, Melzer e colleghi, in una particolare popola- ba esser richiesta e da ne di test diagnostici di evidenziano come questa zione e il percorso della chi. In particolare, anche laboratorio. Si è ampliata mancanza di attenzione malattia. Inoltre dovrebbe con riguardo all aspetto la possibilità di avere dia- causi dei problemi soprat- essere utilizzata la meto- etico, i test genetici solle- gnosi più precoci ed accu- tutto per quel che riguar- dologia ACCE, ossia con- vano questioni tali da re- rate e ciò ha fatto in mo- da i test genetici e pro- siderare la validità Analiti- putare necessario una do che il carico di degen- pongono alcune strategie ca e Clinica, l utilità Clini- definizione più robusta ze ospedaliere sia dimi- per colmare questo ritar- ca e le implicazioni Eti- delle evidenze richieste nuito in favore di pro- do. In primo luogo biso- che. Purtroppo una delle per valutare il test in me- grammi che accolgano i gna distinguere quale sia ragioni più importanti per rito. Ma è proprio questa pazienti in strutture di il vero obiettivo del test, cui gli strumenti di valu- particolare esigenza che comunità meno comples- se diagnosticare e facilita- tazione dei test diagnosti- può fornire lo stimolo a se. Purtroppo due recenti re l impostazione di una ci siano ad oggi poveri, è produrre una solida meto- lavori scientifici sottoline- terapia o, piuttosto, pre- che la struttura regolato- dologia di valutazione, ano come i clinici e, più in dire un rischio. In secon- ria in questo campo è applicabile anche agli altri generale, i policy makers, do luogo è necessario ancora debole. Non esi- tipi di test. attribuiscano una impor- specificare il contesto nel stono infatti standard in- tanza relativamente scar- quale la tecnologia dia- ternazionali e linee guida Pagina 5

6 Evidence based medicine Come una inadeguata randomizzazione può modificare i risultati dei RCT Empirical evidence of bias in treatment effect estimates in controlled trials with different interventions and outcomes: meta-epidemiology study British Medical Journal 2008, 336: La qualità degli studi clinici randomizzati e controllati (RCT) è legata alle modalità di conduzione e alle modalità di analisi e presentazione dei risultati. Particolare attenzione viene posta nella randomizzazione sia in termini di allocation concealment (AC, ossia occultamento del gruppo di assegnazione del trattamento) che di blinding (i pazienti non conoscono il gruppo a cui sono stato assegnati e quindi ignorano il tipo di trattamento che riceveranno). Al fine di valutare come l AC e il blinding possano influenzare i risultati è stata condotto uno studio su 146 meta-analisi comprendenti 1346 RCT. Inizialmente è stata valutata la qualità del trial da uno o più revisori ciechi rispetto ai risultati del singolo studio. Per ogni RCT si è individuato il tipo di intervento (farmacologico vs non farmacologico) ed il tipo di outcome (oggettivo vs soggettivo, mortalità generale vs altro outcome). Per ognuno dei due aspetti indagati è stata stimata una regressione logistica ed è stato stimato il ratio of odds ratio per valutare quanto l assenza di AC o di blinding modifichi i risultati. Un AC inadeguato gonfia i risultati dell intervento di ben il 17% (ratio of odds ratio 0.83, 95% CI ), mentre un blinding inadeguato esagera i risultati del 7% (ratio of odds ratio 0.93, 95% CI ). L impatto è maggiore nei casi in cui l outcome è soggettivo con un ratio of odds ratio con AC inadeguato di 0.69 (C.I. 95% ) e di 0.75 (C.I. 95% ) qualora si abbia un inadeguato blinding. Il tipo di trattamen- to, invece, non risulta associato in maniera significativa all AC e al blinding. Da qui emerge la necessità di pianificare attentamente la randomizzazione qualora gli outcome dello studio risentano della soggettività del rilevatore. Inoltre, effettuando le revisioni sistematiche della letteratura è importante valutare il rischio di bias in relazione al singolo outcome di ogni studio considerato, anche seguendo le linee guida elaborate dalla Cochrane Collaboration. Consumo di farmaci: età, sesso e le potenzialità di un sistema informatico di monitoraggio Identifying how age and gender influence prescription drug use in a primary health care environment in Catalonia, Spain British Journal of Clinical Pharmacology 2008, 63(3): Monitorare il consumo dei farmaci, coperti dal SSC, per l età (RR 1.23, 95% Lo studio fornisce anche farmaci è un elemento ed età e sesso dei cittadini , p- un dettaglio del consumo essenziale per la defini- sia in termini di numero di value<0.001) e si ha un e costo della tipologia di zione ed attuazione delle prescrizioni sia di costo aumento significativo del farmaci prescritti per politiche sanitarie locali e dei farmaci stessi. rischio all aumentare dell classe di età. I farmaci nazionali. Un monitorag- L analisi sul numero di età a partire dai 45 anni. maggiormente costosi, gio ideale si ha quando è prescrizioni è stata con- Ad esempio a anni dato il consumo, per il presente un sistema in- dotta tramite una regres- le donne hanno un rischio SSC sono quelli relativi al formatico capace di regi- sione di Poisson, mentre di vedersi prescrivere dei sistema cardiovascolare, strare i medicinali erogati per i costi si è ricorsi ad farmaci ben 7.84 volte nervoso centrale e ga- e di identificare i soggetti una regressione multiva- superiore rispetto ai ma- strointestinale. utilizzatori dei farmaci. riata. schi. Ai fini di un utilizzazione Una realtà in cui tale si- Nel 2002, oltre 4 milioni di Il costo annuo stimato per di tali dati nelle politiche stema informatico è esi- pazienti sono ricorsi ad paziente per farmaci è sanitarie bisogna però stente è il Sistema Sani- almeno un farmaco coper ed aumenta in tener conto anche di altri tario Catalano (SSC). Con to dal SSC, di questi il 55- maniera significativa (di fattori quali ad esempio la riferimento ai dati del % erano donne. Il rischio 6.54 volte) dopo i 65 anni. morbilità locale, l attitudi è stato condotto di prescrizione di farmaci Non emerge però una dif- ne nelle prescrizioni dei uno studio con l obiettivo (RR) è maggiore per le ferenza significativa tra i medici, il numero di spe- di indagare il rapporto tra donne anche aggiustando sessi. cialisti per abitanti. Pagina 6

7 Augenblick (dal tedesco momento, batter d occhio ) è uno sguardo veloce alle tecnologie sanitarie del futuro, che seppure ancora in via di sperimentazione, potrebbero tuttavia in futuro stravolgere le pratiche sanitarie tradizionali. Prendendo spunto da studi che anticipano il potenziale impatto di tali nuove tecnologie, Augenblick offre curiosità, informazioni e spunti di riflessione sui nuovi possibili sviluppi della medicina. La macchina che legge il pensiero non è più fantascienza Identifying natural images from human brain activity Nature Vol 452, 20 March 2008; Recensione marzo 2008 Uno delle sfide più affascinanti lanciate dalle neuroscienze negli ultimi anni e da sempre fonte di grande suggestione e interesse, è quella di riuscire a leggere ed interpretare i contenuti dell attività cerebrale o per meglio dire il pensiero. Già in passato alcuni studi effettuati tramite l utilizzo della Risonanza Magnetica Funzionale (fmri) erano riusciti (attraverso la decodifica dell attività della corteccia visiva) a decifrare l orientazione, la posizione e la tipologia di alcuni oggetti osservati da un individuo. Tali risultati si sono ben presto rivelati limitati in termini di prospettive di sviluppo, in quanto basati sull elaborazione di misurazioni pregresse (non in tempo reale) di potenziali evocati da semplici stimoli nervosi o dalla visione di oggetti standard (per esempio facce, case, etc.). Sulla base di questa nuova metodica è stato sviluppato una nuova strumentazione capace di decodificare ed elaborare gli stimoli cerebrali. Il nuovo dispositivo consentirà di registrare (attraverso uno scanner) l'attività del cervello mentre un individuo osserva centinaia di foto a colori e in bianco e nero. Esaminando l'attività cerebrale, senza sapere quale immagine la persona stia guardando, il computer fa quindi la sua predizione di quello che la persona ha guardato. Lo scanner computerizzato usato per il test può scattare solo tre o quattro immagini al secondo. Scanner più sofisticati e complessi potranno, in futuro, leggere con maggiore accuratezza l'attività cerebrale e confrontarla con un più ampio numero di immagini Su un totale di 120 immagini, la predizione è giusta nove volte su dieci. Su 1000 immagini, è giusta otto volte su dieci. Lo studio solleva la possibilità che in futuro possa essere possibile visualizzare scene dai sogni di una persona o da ricordi che sono stati dimenticati. Ma ciò comporta anche l'ipotesi di interrogatori in cui si vada alla ricerca di "crimini del pensiero", soltanto immaginati e mai compiuti, suscitando apprensione per le violazioni della privacy e dei diritti civili. Per superare queste limitazioni, un gruppo di ricercatori americani ha sviluppato un modello quantitativo basato sulle tecniche di decodifica del campo recettivo, capace di caratterizzare la relazione fra gli stimoli visivi e l attività (visualizzata tramite fmri) dell area visiva cerebrale. Pagina 7

8 La nostra redazione: Dott.ssa Mirella Corio, Dott.ssa Rossella Di Bidino, Ing. Alberto Fiore, Dott.ssa Carmen Furno, Ing. Lorenzo Leogrande, Ing. Paolo Oppedisano, Dott. Marco Oradei, Dott. Matteo Ruggeri Grafica: Ing. Paolo Oppedisano Coordinamento: Dott. Marco Marchetti Prof. Americo Cicchetti Comitato Scientifico: Prof. Cesare Catananti,, UCSC Prof. Gualtiero Ricciardi, Istituto di Igiene, UCSC Prof. Renaldo Battista, Université de Montréal, Montréal, CA Prof. Alicia Granados, Universitat de Barcelona, ES UNITA' DI VALUTAZIONE DELLE TECNOLOGIE DIREZIONE DEL POLICLINICO POLICLINICO UNIVERSITARIO "A. GEMELLI" UNIVERSITA' CATTOLICA DEL SACRO CUORE L.go A. Gemelli, Roma, Italia Tel Fax:

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