VIII RAPPORTO SULL ECONOMIA ITALIANA

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "VIII RAPPORTO SULL ECONOMIA ITALIANA"

Transcript

1 1 VIII RAPPORTO SULL ECONOMIA ITALIANA 11 Giugno ore 9,30-18,00 Roma, Via delle Coppelle 35 Palazzo Baldassini - Istituto Luigi Sturzo Sala Perin del Vaga II LE PREVISIONI EXECUTIVE SUMMARY

2 2 EXECUTIVE SUMMARY II LE PREVISIONI 4.- Le previsioni tendenziali dell Economia Italiana , se tutto va bene restiamo in fondo al pozzo per altri sette anni fino al 2022/ Proposte per una Legge di Stabilità del governo Renzi: riforme economiche ed effetti sull economia italiana, una strada per uscire dalla crisi entro il 2018, cioè...cinque anni prima

3 3

4 Tutte le simulazioni presentate in questo rapporto sono state effettuate con il modello econometrico della Oxford Economics relativo all economia italiana. Gli andamenti dell economia mondiale ed, in particolare, di quella europea che interagiscono con il sistema economico italiano sono quelli previsti dalle più recenti analisi prodotte dalla stessa Oxford Economics. I provvedimenti presi dal governo italiano a tutto il mese di maggio 2014 e gli andamenti indicati nel Documento di Economia e Finanza dell 8 Aprile 2014 sono stati stimati ed incorporati nella ipotesi BASE che esprime, ad oggi, le previsioni tendenziali Il quadro degli andamenti economici e finanziari che si profila appare fragile ed insufficiente a fronteggiare le gravi condizioni economiche, occupazionali e sociali che si prolungano in Italia sin dall inizio della crisi apparsa sul finire del 2007 e che si protrae da ormai sette anni. La ripresa dell attività produttiva e della crescita del Pil dovrebbe attestarsi ad un modesto +0,3% in questo 2014 e potrebbe portarsi all 1% nel 2015, rimanendo però poco sopra questo livello per tutto il periodo della previsione fino al Sulla base di questo andamento il livello reale del Pil del 2007 potrebbe essere raggiunto soltanto al 2022/23. Il tasso di disoccupazione, dopo il picco del 13% di quest anno, dovrebbe ridursi lentamente, ma sarebbe ancora sopra l 11% tra quattro anni. Per tornare al livello del 7% del 2007 occorrerebbe aspettare, se tutto va bene il Il totale dei disoccupati che ha raggiunto i 3,5 milioni in questa metà del 2014 tenderebbe a ridursi lentamente, ma sarebbe appena sotto i 3 milioni nel 2018, ben lontano dall 1,5 milioni del La finanza pubblica appare in lento e costante riequilibrio, sia in termini di Deficit che di Debito. Il Deficit pubblico si riduce nell arco del periodo, ma pur mantenendosi al di sotto del 3%, non raggiunge mai quel deficit zero introdotto come vincolo costituzionale nel

5 Il Debito pubblico in valore assoluto continuerebbe ad aumentare fino oltre i miliardi di euro nel 2017/2018, anche se il suo rapporto con il Pil subirebbe una lenta riduzione che dal valore di circa il 134% (al netto dei debiti pregressi delle P.A.) di questo 2014 scenderebbe al 130% nel 2017 ed al 128% nel 2018, ben lontano da quanto prescriverebbe il Fiscal Compact europeo. Appaiono infine segnali di deflazione, contro i quali sta agendo in modo determinato la BCE del presidente Draghi, che si esprimono quest anno in un andamento dei prezzi al consumo ed un deflatore del Pil attorno allo 0,5% e negli anni successivi sempre ben al di sotto dell obiettivo europeo del 2%. Questi andamenti sono riportati in modo analitico nella seguente Tavola 1. 5

6 Tav. 1 6

7 7 5.- Proposte per una Legge di Stabilità del governo Renzi: riforme economiche ed effetti sull economia italiana, una strada per uscire dalla crisi entro il 2018, cioè. cinque anni prima

8 Le previsioni tendenziali dell economia italiana, presentate nella precedente sezione, appaiono del tutto insufficienti ad affrontare la pesante crisi che si prolunga da ormai sette anni e non possiamo aspettare altri otto o nove anni per riportarci ai livelli di reddito e di occupazione del 2007, all inizio della crisi. Gli andamenti dell economia e della finanza pubblica, indicati anche nell ultimo DEF del governo Renzi lo scorso 8 aprile, non prefigurano riforme strutturali e cambiamenti significativi, in quantità e qualità, tali da poter modificare quelle previsioni tendenziali. Come ben più analiticamente indicato in questo Rapporto nella sezione delle Analisi, dove abbiamo posto a confronto gli ultimi tre DEF (Monti-Letta-Grilli) le differenze, nei numeri e nella struttura del documento, appaiono relativamente trascurabili. Pertanto dobbiamo porre il problema di quale strategia di riforme strutturali e di spostamenti significativi nelle poste del bilancio pubblico (tra le diverse voci di spesa e di entrata) sono necessari per accelerare la ripresa dell attività produttiva e dell occupazione al fine di anticipare i tempi del recupero e riottenere i valori del 2007 almeno cinque anni prima, cioè nel 2017/2018. In questo senso occorre rottamare i numeri del DEF che in tutti gli scorsi anni non hanno fatto altro che indicare andamenti inerziali con modifiche minimali e pressoché irrilevanti nei percorsi della politica economica e soprattutto negli andamenti dell economia reale e delle condizioni di finanza sia pubblica che privata, salvo sovrastimare ogni volta le previsioni di crescita ed il percorso di riduzione del Deficit Pubblico con ottimistiche ma poco fondate previsioni di riduzione del rapporto Debito/Pil. Sulla base di questo approccio, abbiamo articolato una proposta al fine di contribuire ad un concreto e positivo confronto sulla impalcatura che dovrà assumere la prossima Legge di Stabilità del governo Renzi, da presentare in Parlamento entro il prossimo settembre, con l auspicio che possa anche essere delineata in tempi più rapidi e magari anticipata rispetto alle scadenze previste dal calendario della politica. 8

9 L obiettivo di tale proposta è quello di indicare in primo luogo dove e quante risorse prendere per poi indicare dove metterle, precisando anche il quanto ed il quando. Nella successiva Tav. 2 indichiamo le linee portanti della manovra con la quale intendiamo simulare una possibile Legge di Stabilità. Tav. 2 9

10 Sulla base di questa strategia di politica economica, le previsioni sull economia italiana che ne conseguirebbero, con profili strutturalmente diversi da quelli indicati nel DEF di aprile, sono riportati nella seguente Tav. 3. Tav. 3 10

11 La ripresa dell attività produttiva e della crescita del Pil dovrebbe attestarsi sopra ed attorno il 2% all anno a partire dal 2015 e sulla base di questo andamento il livello reale del Pil del 2007 potrebbe essere raggiunto al Il tasso di disoccupazione, dopo il picco del 13% di quest anno, si ridurrebbe in modo significativo ed al 2018 si riporterebbe al 7% del Il totale dei disoccupati tenderebbe a ridursi di circa 300/ unità all anno e si porterebbe sotto i 2 milioni entro il 2018, tornando nel 2019 all 1,5 milioni di disoccupati del Le condizioni di equilibrio dei nostri conti pubblici sarebbero ottenute con più consistente solidità fino ad azzerare il deficit pubblico nel 2018 ed a ridurre di oltre dodici punti il rapporto Debito/Pil, che si collocherebbe al 121% nel In queste condizioni non sarebbe rispettato alla lettera il Fiscal Compact, ma sarebbe ben difficile assegnare all Italia una procedura di infrazione alla luce dei progressi solidi e strutturali così realizzati. Rimarrebbero le incertezze collegate ai rischi di deflazione, ma su questi c è da contare, come detto in precedenza, sulla lungimiranza e determinazione della BCE del Presidente Draghi. La riduzione dello stock di Debito Pubblico non è semplicisticamente una mera prescrizione dell Unione Europea. E in realtà una esigenza interna italiana al fine di liberare ulteriori risorse a favore di crescita ed occupazione svincolandole dalla necessità di pagare ogni anno il 5% del PIL sotto forma di interessi sul debito. Per questo fine, abbiamo prodotto una ulteriore simulazione che poggia su una nota proposta che indica l abbattimento del Debito Pubblico attraverso lo strumento del Fondo Immobiliare Italia che sia in grado di anticipare finanziariamente i tempi lunghi della alienazione di quote importanti del patrimonio immobiliare pubblico, nonché il pagamento entro il 2015 dell intero stock di debiti delle PA verso le imprese. Nella seguente Tav. 5 abbiamo indicato i tempi e le quantità di una azione di questo tipo. 11

12 12 Tav. 5 Come indicato nelle seguenti Tav. 6 e 7, gli effetti di tale manovra, misurati sempre rispetto agli andamenti tendenziali dell ipotesi BASE, sarebbero lievemente positivi sulla crescita e sull occupazione, sia a seguito delle minori spese per interessi, sia per la maggiore liquidità delle imprese. Ciò che però appare con tutta evidenza è la forte riduzione del Debito che si determinerebbe che condurrebbe il rapporto Debito/Pil al 102% nel 2018, non solo rispettando le prescrizioni del Fiscal Compact ma andando oltre il profilo previsto a tutto

13 vantaggio dell economia italiana che avrebbe più risorse a seguito del risparmio di interessi e più credibilità a seguito della strategia aggressiva sull abbattimento del Debito, non trascurando l effetto intergenerazionale che verrebbe a crearsi a favore delle giovani generazioni che sarebbero gravate da un più ridotto debito pregresso. 13 Tav. 6

14 La recente decisione assunta dalla Banca Centrale Europea in termini di tassi di interesse ed iniezione di liquidità da far confluire ad imprese e famiglie ha come obiettivo finale quello di sostenere la ripresa dell attività produttiva in tutta Europa ed anche quello di evitare una pericolosa deflazione riportando l inflazione almeno al 2%, nonché quello di riportare l euro, palesemente sopravvalutato, a condizioni di cambio più coerenti con i fondamentali dell economia. Per questa ragione abbiamo voluto verificare quali effetti si potrebbero produrre sull economia italiana qualora il cambio /$ (e di conseguenza il cambio /Y cinese) avesse un profilo di riallineamento verso la parità sul dollaro come indicato nella seguente Tav Tav. 8

15 15 Gli effetti estremamente positivi che si determinerebbero sono indicati nelle seguenti Tav. 9 e 10. Tav. 9

16 Certamente, le responsabilità prioritarie della politica economica italiana fanno riferimento ad una Legge di Stabilità che incorpori le riforme strutturali e la strategia indicata nella nostra prima simulazione alternativa agli andamenti tendenziali-inerziali dell ipotesi BASE. Un ulteriore forte impegno sarebbe quello indicato in una strategia di abbattimento del debito pubblico attraverso l enorme patrimonio immobiliare pubblico che può essere rafforzata da una strategia di privatizzazioni. D altro canto, un andamento del cambio dell euro verso la parità sul dollaro non può certo essere determinato da singole entità nazionali europee. C è però da confidare che l impegno, la saggezza e la determinazione della BCE possano guidare i mercati verso una condizione di cambi coerenti con i fondamentali delle diverse aree del mondo. Vogliamo pertanto concludere questo nostro Rapporto di Previsione con una simulazione finale che incorpora contemporaneamente tutte e tre le strategie prima proposte. Indichiamo questa ipotesi come Manovra Complessiva e riportiamo i possibili effetti nelle Tav

17 Tav

18 A seguito di una strategia complessiva di politica economica, affiancata da un linea europea che miri ad un cambio dell euro che volga verso la parità sul dollaro al 2018, la ripresa dell attività produttiva e della crescita del Pil sarebbe sostenuta e si collocherebbe in modo stabile sopra il 3% all anno e pertanto il livello reale del Pil del 2007 potrebbe essere raggiunto verso la fine del Il tasso di disoccupazione, dopo il picco del 13% di quest anno, si ridurrebbe in modo significativo e già si riporterebbe al livello del 2007 nel 2017 ed attorno al 5% nel Il totale dei disoccupati tenderebbe a ridursi di circa 400/ unità all anno e si porterebbe sotto 1,2 milioni di unità entro il Le condizioni di equilibrio dei nostri conti pubblici sarebbero ottenute più rapidamente e con più consistente solidità fino ad azzerare il deficit pubblico al Il Debito Pubblico comincerebbe a ridursi in valore assoluto già dal 2016 fino a ridursi a poco più di miliardi nel Di conseguenza il rapporto Debito/Pil si ridurrebbe al 100% nel 2017 per poi scendere sotto il 90% nel In queste condizioni, non solo sarebbe rispettato il Fiscal Compact, ma potremmo realizzare progressi solidi e strutturali che consentirebbero di liberare risorse con un risparmio di interessi pari a circa 25 miliardi di euro all anno per tutti gli anni successivi. Anche in questo caso, rimarrebbero le incertezze collegate ai rischi di deflazione, ma su questi, ancora una volta, c è da contare, come detto in precedenza, sulla lungimiranza e determinazione della BCE del Presidente Draghi. 18

19 Nella precedente sezione delle Analisi abbiamo stimato quale sia stata la perdita di Pil e le conseguenze in termini di equilibri di finanza pubblica misurata rispetto ai dati storici ed a quanto l economia italiana avrebbe potuto conseguire solo se la crescita fosse continuata secondo la media non certo esaltante del periodo precedente la crisi ( ). Pertanto anche in chiusura di questa sezione vogliamo dare un quadro di sintesi di quanto l economia italiana potrebbe conseguire nei prossimi anni qualora venissero adottate le manovre illustrate in precedenza come effetti cumulati al 2018 rispetto ai valori del Tali stime sono riportate nella Tav. 13. Qualora infatti si adottassero i provvedimenti indicati nella nostra ipotesi di legge di stabilità, tra il 2014 ed il 2018, si otterrebbero i seguenti risultati cumulati (vedi Tav. 13): - una crescita del Pil dell 8,5% rispetto al livello di Pil del 2014; - una minore disoccupazione del 5,6% con disoccupati in meno; - una maggiore occupazione pari a unità; - un minore Deficit pubblico di 53,2 Mld di euro, con un bilancio in pareggio e poi in avanzo dopo il 2016; - un minore Debito pubblico per 135 Mld con una riduzione del rapporto con il Pil di 12,4 punti; - un maggiore Pil nominale di 202 miliardi di euro. 19

20 Tav

21 Le differenze rispetto agli andamenti tendenziali dell ipotesi BASE sono indicate nella Tav. 14. Rispetto agli andamenti inerziali dell ipotesi BASE gli effetti sarebbero i seguenti: - una crescita superiore pari all 3,6%; - un minore tasso di disoccupazione del 4%; - un minore numero di disoccupati pari a ; - una maggiore occupazione di unità; - un minor Deficit Pubblico di quasi 34 miliardi di euro e di oltre il 2% del Pil; - un minore Debito Pubblico di circa 84 miliardi di euro e un rapporto con il Pil inferiore di 6,7 punti; 21

22 Tav

5 - Previsioni BASE. 6.- Tre mosse per archiviare la crisi

5 - Previsioni BASE. 6.- Tre mosse per archiviare la crisi 1 2 3 INDICE 5 - Previsioni BASE 5.1 - Previsioni dell Economia Italiana 2014-2018 dopo Legge di Stabilità e Riforme Strutturali 5.2 - e se il cambio non scendesse e rimanesse all 1,33 del 2014? 6.- Tre

Dettagli

ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI PRIMO TRIMESTRE 2013

ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI PRIMO TRIMESTRE 2013 ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI PRIMO TRIMESTRE 2013 1. IL QUADRO MACROECONOMICO I primi dati delle indagini congiunturali indicano una ripresa della crescita economica mondiale ancora modesta e disomogenea

Dettagli

L ATTENDIBILITÀ DEL QUADRO PROGRAMMATICO DELLA LEGGE DI STABILITÀ SULLA RIDUZIONE DEL DEBITO

L ATTENDIBILITÀ DEL QUADRO PROGRAMMATICO DELLA LEGGE DI STABILITÀ SULLA RIDUZIONE DEL DEBITO L ATTENDIBILITÀ DEL QUADRO PROGRAMMATICO DELLA LEGGE DI STABILITÀ SULLA RIDUZIONE DEL DEBITO Giuseppe Maria Pignataro * Nei programmi del governo (Legge di Stabilità e DEF), per fare scendere il debito

Dettagli

LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI

LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI Aggiornamento del 29 maggio 2015 I CONTENUTI IL SISTEMA ECONOMICO LA FINANZA PUBBLICA LA SANITA IL SISTEMA ECONOMICO LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI IL PIL PIL: DINAMICA E PREVISIONI NEI PRINCIPALI PAESI UE

Dettagli

La congiuntura. italiana. Confronto delle previsioni

La congiuntura. italiana. Confronto delle previsioni La congiuntura italiana N. 3 FEBBRAIO 2014 Il Pil torna positivo nel quarto trimestre ma il dato è sotto le attese. La crescita si prospetta debole, penalizzata della mancanza di credito e per ora sostenuta

Dettagli

ALTRO CHE SALVA ITALIA!

ALTRO CHE SALVA ITALIA! 79 i dossier www.freefoundation.com ALTRO CHE SALVA ITALIA! Panorama, 18 ottobre 2012 18 ottobre 2012 a cura di Renato Brunetta 2 All inizio del disastro è stato l anticipo del pareggio di bilancio al

Dettagli

Fondo Monetario Internazionale e Italia

Fondo Monetario Internazionale e Italia Fondo Monetario Internazionale e Italia (analisi della Public Information Notice del 13/11/2003) Antonio Forte Tutti i diritti sono riservati INTRODUZIONE Nell ambito della funzione di sorveglianza svolta

Dettagli

PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE

PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE I dati utilizzati per le elaborazioni sono aggiornati al 31/03/201 Pagina 1 Questa

Dettagli

ADESSO VI SPIEGHIAMO COME IL CICLO ECONOMICO NEGATIVO TRAVOLGERÀ RENZI (prima puntata)

ADESSO VI SPIEGHIAMO COME IL CICLO ECONOMICO NEGATIVO TRAVOLGERÀ RENZI (prima puntata) 994 ADESSO VI SPIEGHIAMO COME IL CICLO ECONOMICO NEGATIVO TRAVOLGERÀ RENZI (prima puntata) 11 gennaio 2016 a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Forza Italia Il Popolo della Libertà

Dettagli

RAPPORTO CER Aggiornamenti

RAPPORTO CER Aggiornamenti RAPPORTO CER Aggiornamenti 9 luglio 2014 Ancora luci ed ombre I dati presentati in questo aggiornamento sono interlocutori. Da un lato, in negativo, abbiamo il credito, ancora in territorio negativo, e

Dettagli

Previsioni ottimistiche, irrealistiche, fuorvianti Il caso italiano: ci sono o ci fanno?!

Previsioni ottimistiche, irrealistiche, fuorvianti Il caso italiano: ci sono o ci fanno?! Previsioni ottimistiche, irrealistiche, fuorvianti Il caso italiano: ci sono o ci fanno?! (9 febbraio 2015) In queste settimane sono in corso di aggiornamento tutte le previsioni macroeconomiche delle

Dettagli

Gli italiani hanno smesso di chiedere prestiti: -3,3% nei primi nove mesi dell anno rispetto al 2012 ma -24% rispetto agli anni pre crisi.

Gli italiani hanno smesso di chiedere prestiti: -3,3% nei primi nove mesi dell anno rispetto al 2012 ma -24% rispetto agli anni pre crisi. BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI PRESTITI DA PARTE DELLE FAMIGLIE Gli italiani hanno smesso di chiedere prestiti: -3,3% nei primi nove mesi dell anno rispetto al 2012 ma -24% rispetto agli anni pre crisi.

Dettagli

ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI QUARTO TRIMESTRE 2011

ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI QUARTO TRIMESTRE 2011 ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI QUARTO TRIMESTRE 2011 1. QUADRO MACROECONOMICO INTERNAZIONALE Negli ultimi mesi del 2011 si è verificato un peggioramento delle prospettive di crescita nelle principali economie

Dettagli

USCIRE DALLA CRISI. Sintesi per la Stampa

USCIRE DALLA CRISI. Sintesi per la Stampa USCIRE DALLA CRISI Sintesi per la Stampa Roma 9 maggio 2013 LA CONTABILITÁ DELLA CRISI La perdita di prodotto La recessione che stiamo vivendo è diventata più profonda e lunga di quelle del secolo scorso,

Dettagli

DAILY REPORT 18 Agosto 2014

DAILY REPORT 18 Agosto 2014 DAILY REPORT 18 Agosto 2014 Ecco qua alcune tabelle per valutare il Sistema Italia, in un momento in cui vediamo i nostri Titoli di Stato comprati come non mai, quasi si intravedesse la luce in fondo al

Dettagli

Università degli Studi di Verona Centro Docimologico Giurisprudenza

Università degli Studi di Verona Centro Docimologico Giurisprudenza Dopo aver letto attentamente il seguente articolo giornalistico, Il rischio debito affonda le Borse, il candidato risponda ai seguenti quesiti tenento conto che la risposta corretta è una soltanto. FRANCOFORTE.

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 5 maggio 2014 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 Nel 2014 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,6% in termini reali, seguito da una crescita dell

Dettagli

II L EVOLUZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA

II L EVOLUZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA II L EVOLUZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA II.1 L Economia Italiana nel 2004 Gli Sviluppi Recenti Dopo la battuta d arresto avvenuta alla fine dell anno scorso, l economia italiana è tornata a crescere nel

Dettagli

IL RAPPORTO ISTAT 2014. UN ITALIA ALLO STREMO

IL RAPPORTO ISTAT 2014. UN ITALIA ALLO STREMO 869 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com IL RAPPORTO ISTAT 2014. UN ITALIA ALLO STREMO 29 maggio 2014 a cura di Renato Brunetta EXECUTIVE SUMMARY 2 Lo scorso 28 maggio l Istat ha rilasciato

Dettagli

PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE

PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE I dati utilizzati per le elaborazioni sono aggiornati al 31/7/1 Pagina 1 Questa

Dettagli

Le banche tra tassi e risparmiatori Famiglie e banche: interessi più bassi e depositi in crescita

Le banche tra tassi e risparmiatori Famiglie e banche: interessi più bassi e depositi in crescita Economia > News > Italia - lunedì 13 gennaio 2014, 16:00 www.lindro.it Segnali positivi Le banche tra tassi e risparmiatori Famiglie e banche: interessi più bassi e depositi in crescita Antonio Forte La

Dettagli

LA CRISI DELLE COSTRUZIONI

LA CRISI DELLE COSTRUZIONI Direzione Affari Economici e Centro Studi COSTRUZIONI: ANCORA IN CALO I LIVELLI PRODUTTIVI MA EMERGONO ALCUNI SEGNALI POSITIVI NEL MERCATO RESIDENZIALE, NEI MUTUI ALLE FAMIGLIE E NEI BANDI DI GARA I dati

Dettagli

Proiezioni macroeconomiche per l area dell euro formulate dagli esperti dell Eurosistema

Proiezioni macroeconomiche per l area dell euro formulate dagli esperti dell Eurosistema Proiezioni macroeconomiche per l area dell euro formulate dagli esperti dell Eurosistema Sulla base delle informazioni disponibili al 20 novembre 2004, gli esperti dell Eurosistema hanno elaborato le proiezioni

Dettagli

IV. ANALISI DI SENSITIVITÀ

IV. ANALISI DI SENSITIVITÀ IV. ANALISI DI SENSITIVITÀ IV.1 SENSITIVITÀ ALLA CRESCITA ECONOMICA La sensitività della finanza pubblica italiana alla crescita economica è valutata simulando il comportamento dell indebitamento netto

Dettagli

INFLAZIONE O DEFLAZIONE, DOVE STIAMO ANDANDO?

INFLAZIONE O DEFLAZIONE, DOVE STIAMO ANDANDO? INFLAZIONE O DEFLAZIONE, DOVE STIAMO ANDANDO? Vito Lops giornalista e social media editor Sole 24 Ore vito.lops@ilsole24ore.com www.twitter.com/vitolops L INFLAZIONE INFLAZIONE VUOL DIRE AUMENTO DEI PREZZI.

Dettagli

La congiuntura. internazionale

La congiuntura. internazionale La congiuntura internazionale N. 2 LUGLIO 2015 Il momento del commercio mondiale segna un miglioramento ad aprile 2015, ma i volumi delle importazioni e delle esportazioni sembrano muoversi in direzioni

Dettagli

Lo stato della finanza pubblica in Italia

Lo stato della finanza pubblica in Italia di Angelo Giubileo. Lo stato della finanza pubblica in Italia Crisi produttiva e aumento del debito pubblico In ambito europeo, la situazione di crisi internazionale ha avuto forti ripercussioni sul rapporto

Dettagli

IL QUADRO MACROECONOMICO

IL QUADRO MACROECONOMICO S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO LA CONGIUNTURA ECONOMICA - PUNTI DI VISTA E SUGGERIMENTI DI ASSET ALLOCATION IL QUADRO MACROECONOMICO DOTT. ALBERTO BALESTRERI Milano, 22 novembre 2013 S.A.F.

Dettagli

STATO PATRIMONIALE AL 31/12/2012

STATO PATRIMONIALE AL 31/12/2012 STATO PATRIMONIALE AL 31/12/2012 31/12/2011 31/12/2012 A ATTIVO Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti B Immobilizzazioni 274.850,12 204.984,48 I Immobilizzazioni immateriali II Immobilizzazioni

Dettagli

Interventi urgenti a sostegno della crescita

Interventi urgenti a sostegno della crescita Interventi urgenti a sostegno della crescita Misure di accelerazione dell utilizzo delle risorse della politica di coesione (Fondo Sviluppo e Coesione, Piano Azione Coesione e Programmi dei Fondi Strutturali

Dettagli

COSA HA VERAMENTE DETTO IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE

COSA HA VERAMENTE DETTO IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE 75 i dossier www.freefoundation.com COSA HA VERAMENTE DETTO IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE NEL RAPPORTO CONCLUSIVO DELLA MISSIONE IN ITALIA DEL 3-16 MAGGIO 17 maggio 2012 a cura di Renato Brunetta EXECUTIVE

Dettagli

Capitolo 21. Risparmio e formazione di capitale. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S. Bernanke

Capitolo 21. Risparmio e formazione di capitale. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S. Bernanke Capitolo 21 Risparmio e formazione di capitale In questa lezione Risparmio individuale: risparmio e ricchezza moventi del risparmio (tasso di interesse, ciclo di vita, precauzionale, profili consumo) Risparmio

Dettagli

RAPPORTO CER Aggiornamenti

RAPPORTO CER Aggiornamenti RAPPORTO CER Aggiornamenti 10 novembre 2014 Verso quota 0% I più recenti dati sul sistema bancario 1 confermano il lento trend di miglioramento in corso da alcuni mesi: le variazioni annue dello stock

Dettagli

Febbraio 2016. market monitor. Analisi del settore edile: performance e previsioni

Febbraio 2016. market monitor. Analisi del settore edile: performance e previsioni Febbraio 2016 market monitor Analisi del settore edile: performance e previsioni Esonero di responsabilità I contenuti del presente documento sono forniti ad esclusivo scopo informativo. Ogni informazione

Dettagli

Università di Siena Sede di Grosseto Secondo Semestre 2010-2011. Macroeconomia. Paolo Pin ( pin3@unisi.it ) Lezione 3 18 Aprile 2011

Università di Siena Sede di Grosseto Secondo Semestre 2010-2011. Macroeconomia. Paolo Pin ( pin3@unisi.it ) Lezione 3 18 Aprile 2011 Università di Siena Sede di Grosseto Secondo Semestre 2010-2011 Macroeconomia Paolo Pin ( pin3@unisi.it ) Lezione 3 18 Aprile 2011 Nuovo Orario Riassunto lezione precedente Definizione e misurazione: PIL

Dettagli

Economic Policy Reforms Going for Growth 2009. Riforme di politica economica Obiettivo Crescita - Edizione 2009. Summary in Italian

Economic Policy Reforms Going for Growth 2009. Riforme di politica economica Obiettivo Crescita - Edizione 2009. Summary in Italian Economic Policy Reforms Going for Growth 2009 Summary in Italian Riforme di politica economica Obiettivo Crescita - Edizione 2009 Riassunto in italiano Gestire la crisi è oggi il compito prioritario dei

Dettagli

Executive Summary Rapporto 2011/2012

Executive Summary Rapporto 2011/2012 Executive Summary Rapporto 2011/2012 In collaborazione con Anticipazione dei risultati Dati macro Il settore del Management Consulting rappresenta un mercato molto frammentato, dove sono presenti circa

Dettagli

Costruzioni, investimenti in ripresa?

Costruzioni, investimenti in ripresa? Costruzioni, investimenti in ripresa? Secondo lo studio Ance nelle costruzioni c'è ancora crisi nei livelli produttivi ma si riscontrano alcuni segnali positivi nel mercato immobiliare e nei bandi di gara

Dettagli

FISCAL COMPACT: CHI ERA COSTUI?

FISCAL COMPACT: CHI ERA COSTUI? 104 i dossier www.freefoundation.com FISCAL COMPACT: CHI ERA COSTUI? 10 luglio 2012 a cura di Renato Brunetta INDICE 2 Il Fiscal Compact Lo stato dell arte in Europa Lo stato dell arte in Italia Le misure

Dettagli

Grande Depressione e Grande Recessione: una prospettiva storica. Lezione 16_2 Mauro Rota mauro.rota@uniroma1.it

Grande Depressione e Grande Recessione: una prospettiva storica. Lezione 16_2 Mauro Rota mauro.rota@uniroma1.it Grande Depressione e Grande Recessione: una prospettiva storica Lezione 16_2 Mauro Rota mauro.rota@uniroma1.it Il Quadro attuale Anche prima della crisi le economie europee avevano bassi tassi di crescita

Dettagli

La congiuntura. internazionale

La congiuntura. internazionale La congiuntura internazionale N. 1 GIUGNO 2015 Il primo trimestre del 2015 ha portato con sé alcuni cambiamenti nelle dinamiche di crescita delle maggiori economie: alla moderata ripresa nell Area euro

Dettagli

Le condizioni di accesso ai servizi abitativi nei tempi della crisi

Le condizioni di accesso ai servizi abitativi nei tempi della crisi Le condizioni di accesso ai servizi abitativi nei tempi della crisi Francesco Zollino Banca d Italia Servizio Studi di congiuntura e politica monetaria URBANPROMO Torino, 7 Novembe 2013 Le opinioni espresse

Dettagli

ESERCITAZIONI MACROECONOMIA 2

ESERCITAZIONI MACROECONOMIA 2 ESERCITAZIONI MACROECONOMIA 2 CAPITOLO 10 Crescita: i fatti principali 1) Spiegate cosa si intende per convergenza nella teoria della crescita e mostrate il grafico con cui si rappresenta. 2) Spiegate

Dettagli

CONFINDUSTRIA-CERVED: RAPPORTO PMI MEZZOGIORNO 2015

CONFINDUSTRIA-CERVED: RAPPORTO PMI MEZZOGIORNO 2015 CONFINDUSTRIA-CERVED: RAPPORTO PMI MEZZOGIORNO 2015 Duro l impatto della crisi, ma anche dalle PMI del Sud arrivano primi segnali di ripartenza. Servono più imprese gazzelle per trainare ripresa. Più di

Dettagli

Allegato B CASH FLOW GENERATO E SOSTENIBILITÀ FINANZIARIA

Allegato B CASH FLOW GENERATO E SOSTENIBILITÀ FINANZIARIA Allegato B CASH FLOW GENERATO E SOSTENIBILITÀ FINANZIARIA SOMMARIO 1 LA FINANZIABILITÀ DEL PIANO...I 2 I CONTI ECONOMICI DI PREVISIONE...V 3 STATO PATRIMONIALE...VII 4 FLUSSI DI CASSA... VIII 5 UNO SCENARIO

Dettagli

Politica Economica Europea. a.a. 2014-15

Politica Economica Europea. a.a. 2014-15 Politica Economica Europea 4 Aggiustamento a shock asimmetrici: il ruolo dei salari reali Paese indipendente Abbiamo visto che in caso di shock asimmetrici permanenti la politica monetaria nazionale sarà

Dettagli

LA SURROGA FACILE (Guida n.2)

LA SURROGA FACILE (Guida n.2) LA SURROGA FACILE (Guida n.2) KreditOnline Mediazione Creditizia Srl Iscrizione Oam M301 - Ivass E000585138 P.Iva 10471761006 Sede Legale: Via F. S. Correra, 11-80135 Napoli Sede Op.: Prima Trav. Paolo

Dettagli

Alberto Gagliardi Sottosegretario agli Affari Regionali

Alberto Gagliardi Sottosegretario agli Affari Regionali Alberto Gagliardi Sottosegretario agli Affari Regionali Verso la conferenza nazionale per la casa Torino 19 novembre 2004 1 Intervento del Sottosegretario di Stato Alberto Gagliardi Presidente, autorità,

Dettagli

Economia. La parola economia viene dal Greco antico oikos nomia: le regole che governano la casa

Economia. La parola economia viene dal Greco antico oikos nomia: le regole che governano la casa Economia La parola economia viene dal Greco antico oikos nomia: le regole che governano la casa DIECI PRINCIPI DELL ECONOMIA Così come in una famiglia, anche in una economia si devono affrontare molte

Dettagli

Breve approfondimento sulla situazione Greca

Breve approfondimento sulla situazione Greca Breve approfondimento sulla situazione Greca 15 Giugno 2015 2 Premessa Quattro mesi di colloqui tra la Grecia e i suoi creditori non sono bastati a raggiungere un accordo per sbloccare gli aiuti al governo

Dettagli

CREDITO ALLE INDUSTRIE

CREDITO ALLE INDUSTRIE CREDITO ALLE INDUSTRIE COFIRE: CONSORZIO FIDI DELL INDUSTRIA DI REGGIO EMILIA ASSEMBLEA DI BILANCIO 2015. OLTRE 36 MILIONI DI EURO EROGATI NELL ESERCIZIO NETTA CRESCITA SU ANNO PASSATO. RIPRESI GLI INVESTIMENTI

Dettagli

SCHEDA DATI STATISTICO-ECONOMICI NOVEMBRE 2013. La crisi economica colpisce soprattutto i lavoratori.

SCHEDA DATI STATISTICO-ECONOMICI NOVEMBRE 2013. La crisi economica colpisce soprattutto i lavoratori. SCHEDA DATI STATISTICO-ECONOMICI NOVEMBRE 2013 1 La crisi economica colpisce soprattutto i lavoratori. A luglio 2013 gli occupati sono il 55,9% ossia 22 milioni 509 mila, mentre i disoccupati sono 3 milioni

Dettagli

A.S. n. 3181 Interventi a sostegno del pensionamento flessibile e della solidarietà intergenerazionale"

A.S. n. 3181 Interventi a sostegno del pensionamento flessibile e della solidarietà intergenerazionale SENATO DELLA REPUBBLICA 11ª Commissione Permanente (Commissione Lavoro, Previdenza Sociale) A.S. n. 3181 Interventi a sostegno del pensionamento flessibile e della solidarietà intergenerazionale" 3 ottobre

Dettagli

ATTI PARLAMENTARI XVII LEGISLATURA CAMERA DEI DEPUTATI NOTA DI AGGIORNAMENTO DEL DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZA 2015

ATTI PARLAMENTARI XVII LEGISLATURA CAMERA DEI DEPUTATI NOTA DI AGGIORNAMENTO DEL DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZA 2015 ATTI PARLAMENTARI XVII LEGISLATURA CAMERA DEI DEPUTATI Doc. LVII n. 3-bis NOTA DI AGGIORNAMENTO DEL DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZA 2015 (Articoli 7, comma 2, lettera b), e 10-bis della legge 31 dicembre

Dettagli

LA QUESTIONE INFRASTRUTTURALE E L ANDAMENTO DELLA SPESA PUBBLICA

LA QUESTIONE INFRASTRUTTURALE E L ANDAMENTO DELLA SPESA PUBBLICA Direzione Affari Economici e Centro Studi LA QUESTIONE INFRASTRUTTURALE E L ANDAMENTO DELLA SPESA PUBBLICA Il ritardo infrastrutturale italiano è il frutto di scelte di politica economica che da anni continuano

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014 6 maggio 2013 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014 Nel 2013 si prevede una riduzione del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari all 1,4% in termini reali, mentre per il 2014, il recupero

Dettagli

I PRINCIPALI INTERVENTI IN MATERIA FISCALE INTRODOTTI DALLA MANOVRA ECONOMICA APPROVATA IN VIA DEFINITIVA DAL PARLAMENTO IL 15 LUGLIO 2011

I PRINCIPALI INTERVENTI IN MATERIA FISCALE INTRODOTTI DALLA MANOVRA ECONOMICA APPROVATA IN VIA DEFINITIVA DAL PARLAMENTO IL 15 LUGLIO 2011 I PRINCIPALI INTERVENTI IN MATERIA FISCALE INTRODOTTI DALLA MANOVRA ECONOMICA APPROVATA IN VIA DEFINITIVA DAL PARLAMENTO IL 15 LUGLIO 2011 Servizio Politiche Fiscali UIL Il 15 luglio 2011 il Parlamento

Dettagli

Nel 2014 crescita record della domanda di mutui (+30,6%) ma calano ancora le richieste di prestiti da parte delle famiglie (-2,0%).

Nel 2014 crescita record della domanda di mutui (+30,6%) ma calano ancora le richieste di prestiti da parte delle famiglie (-2,0%). BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI CREDITO DA PARTE DELLE FAMIGLIE Nel 2014 crescita record della domanda di mutui (+30,6%) ma calano ancora le richieste di prestiti da parte delle famiglie (-2,0%). Le evidenze

Dettagli

La congiuntura. internazionale

La congiuntura. internazionale La congiuntura internazionale N. 4 OTTOBRE 2015 Il commercio mondiale risente del rallentamento dei paesi emergenti, ma allo stesso tempo evidenzia una sostanziale tenuta delle sue dinamiche di fondo.

Dettagli

Consulenza statistico attuariale Osservatorio permanente socioeconomico

Consulenza statistico attuariale Osservatorio permanente socioeconomico Consulenza statistico attuariale Osservatorio permanente socioeconomico Allegato n. 6 alla Circolare n 67/2015 Quadro macroeconomico 2016-2018 variazioni percentuali 2016 2017 2018 PIL 1,3 1,3 1,1 Inflazione

Dettagli

Agosto 2012. Osservatorio Cerved Group sui bilanci 2011

Agosto 2012. Osservatorio Cerved Group sui bilanci 2011 Agosto 2012 Osservatorio Cerved Group sui bilanci 2011 Aumentano le imprese con Ebitda insufficiente per sostenere oneri e debiti finanziari Alla ricerca della marginalità perduta Sintesi dei risultati

Dettagli

Il trend del mercato residenziale e la performance delle agenzie di intermediazione immobiliare

Il trend del mercato residenziale e la performance delle agenzie di intermediazione immobiliare Il trend del mercato residenziale e la performance delle agenzie di intermediazione immobiliare Dati a cura di Sauro Spignoli Responsabile Osservatorio Economico Confesercenti Il mercato immobiliare, dopo

Dettagli

L economia italiana nella Relazione della Banca d Italia

L economia italiana nella Relazione della Banca d Italia L economia italiana nella Relazione della Banca d Italia Paolo Sestito Servizio struttura Economica, Banca d Italia Modena, 4 giugno 215 Il contesto internazionale e l area dell euro 2 Nei paesi emergenti,

Dettagli

LO SPREAD IN CALO NON GUARISCE

LO SPREAD IN CALO NON GUARISCE 43 ALLEGATO i dossier www.freefoundation.com LO SPREAD IN CALO NON GUARISCE TUTTI I MALI DEI TITOLI DI STATO Editoriale de Il Giornale, 5 marzo 2012 5 marzo 2012 a cura di Renato Brunetta 2 Passata o quasi

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 7 maggio 2015 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 Nel 2015 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,7% in termini reali, cui seguirà una crescita dell

Dettagli

Politica Monetaria, Politica Fiscale e prospettive per la crescita in Italia. Marco Lossani (Università Cattolica di Milano)

Politica Monetaria, Politica Fiscale e prospettive per la crescita in Italia. Marco Lossani (Università Cattolica di Milano) Politica Monetaria, Politica Fiscale e prospettive per la crescita in Italia Marco Lossani (Università Cattolica di Milano) Scenario internazionale Economia globale sconta ancora l eredità della crisi

Dettagli

PRIME VALUTAZIONI SULLA DUE DILIGENCE DELLE PROVINCE E DELLE CITTA METROPOLITANE. Roma 5 agosto 2014 Conferenza Stato Città Autonomie Locali

PRIME VALUTAZIONI SULLA DUE DILIGENCE DELLE PROVINCE E DELLE CITTA METROPOLITANE. Roma 5 agosto 2014 Conferenza Stato Città Autonomie Locali PRIME VALUTAZIONI SULLA DUE DILIGENCE DELLE PROVINCE E DELLE CITTA METROPOLITANE Roma 5 agosto 2014 Conferenza Stato Città Autonomie Locali LA RILEVAZIONE DEI DATI L indagine sulla situazione finanziaria

Dettagli

I CONTI DEL MINISTRO SACCOMANNI CONTINUANO A NON QUADRARE

I CONTI DEL MINISTRO SACCOMANNI CONTINUANO A NON QUADRARE 730 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com I CONTI DEL MINISTRO SACCOMANNI CONTINUANO A NON QUADRARE OCSE Economic Outlook 21 novembre 2013 a cura di Renato Brunetta EXECUTIVE SUMMARY 2

Dettagli

UD 7.2. Risparmio, investimento e sistema finanziario

UD 7.2. Risparmio, investimento e sistema finanziario UD 7.2. Risparmio, investimento e sistema finanziario Inquadramento generale In questa unità didattica analizzeremo come i risparmi delle famiglie affluiscono alle imprese per trasformarsi in investimenti.

Dettagli

PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE

PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE Elaborazione del 3// Pagina 1 Questa nota ha finalità puramente informative e riflette

Dettagli

Pianificare il futuro

Pianificare il futuro Pianificare il futuro THINK private. Linea Planning Banca Fideuram Banca Fideuram è uno dei principali protagonisti del private banking in Europa, con oltre 50 miliardi di euro di attività in gestione.

Dettagli

ECOFIN 20-21 GIUGNO 2013: MISURE CONTRO LE CRISI BANCARIE?

ECOFIN 20-21 GIUGNO 2013: MISURE CONTRO LE CRISI BANCARIE? 476 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com ECOFIN 20-21 GIUGNO 2013: MISURE CONTRO LE CRISI BANCARIE? 21 giugno 2013 a cura di Renato Brunetta INDICE 2 I temi in agenda La ricapitalizzazione

Dettagli

RAPPORTO CER Aggiornamenti

RAPPORTO CER Aggiornamenti RAPPORTO CER Aggiornamenti 12 marzo 2015 Timidi segnali di risveglio I dati di gennaio 2015 1 confermano, al netto di alcuni salti statistici, il lento miglioramento nella dinamica delle più importanti

Dettagli

ECONOMIC OUTLOOK 2013 OCSE: LA CRISI ITALIANA CONTINUA

ECONOMIC OUTLOOK 2013 OCSE: LA CRISI ITALIANA CONTINUA 423 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com ECONOMIC OUTLOOK 2013 OCSE: LA CRISI ITALIANA CONTINUA 30 maggio 2013 a cura di Renato Brunetta INDICE 2 Le previsioni sull economia Alcuni grafici

Dettagli

Documento del. Consiglio Nazionale dell Economia e del Lavoro

Documento del. Consiglio Nazionale dell Economia e del Lavoro Documento del Consiglio Nazionale dell Economia e del Lavoro sul disegno di legge di stabilità 2016 (AS 2111) per l audizione presso le Commissioni congiunte bilancio del Senato della Repubblica e della

Dettagli

RAPPORTO CER Aggiornamenti

RAPPORTO CER Aggiornamenti RAPPORTO CER Aggiornamenti 11giugno 2014 Prime luci in fondo al tunnel I dati del mese di aprile mostrano un estensione dei segnali di miglioramento, con una graduale risalita degli impieghi dai valori

Dettagli

Il Gruppo Cariparma FriulAdria consolida la crescita e il sostegno a famiglie e imprese, rafforzando i fondamentali

Il Gruppo Cariparma FriulAdria consolida la crescita e il sostegno a famiglie e imprese, rafforzando i fondamentali Comunicato stampa RISULTATI DEL 1 SEMESTRE DEL GRUPPO CARIPARMA FRIULADRIA Il Gruppo Cariparma FriulAdria consolida la crescita e il sostegno a famiglie e imprese, rafforzando i fondamentali Utile Netto

Dettagli

Fondo Pensione Gruppo Intesa Sanpaolo

Fondo Pensione Gruppo Intesa Sanpaolo Call center: 02.30329329 dalle 8.30 alle 17.00 dal lunedì al venerdì (tenere a portata di mano il codice iscritto) http://www.fondopensionegruppointesasanpaolo.it Newsletter n. 1 2015 IN QUESTO NUMERO

Dettagli

Alla ricerca del rendimento perduto

Alla ricerca del rendimento perduto Milano, 10 aprile 2012 Alla ricerca del rendimento perduto Dalle obbligazioni alle azioni. La ricerca del rendimento perduto passa attraverso un deciso cambio di passo nella composizione dei portafogli

Dettagli

I FONDI IMMOBILIARI IN ITALIA E ALL ESTERO RAPPORTO 2011

I FONDI IMMOBILIARI IN ITALIA E ALL ESTERO RAPPORTO 2011 SCENARI IMMOBILIARI ISTITUTO INDIPENDENTE DI STUDI E RICERCHE COMUNICATO STAMPA CRESCE DEL 4,3 PER CENTO IL RISPARMIO GESTITO IN IMMOBILI TOTALE MONDIALE A 1.450 MILIARDI DI EURO OBIETTIVO 100 MILIARDI

Dettagli

Piano Economico Finanziario 2008. Consiglio Generale: seduta del 26 Ottobre 2007

Piano Economico Finanziario 2008. Consiglio Generale: seduta del 26 Ottobre 2007 Piano Economico Finanziario 2008 e previsioni anni 2009 e 2010 Consiglio Generale: seduta del 26 Ottobre 2007 Indice Scenario & Previsioni PIANO ANNUALE 2008 1Fonti di finanziamento 2Impieghi 3Ricavi 4Costi

Dettagli

Economia Aperta. In questa lezione: Analizziamo i mercati dei beni e servizi in economia aperta. Analizziamo i mercati finanziari in economia aperta

Economia Aperta. In questa lezione: Analizziamo i mercati dei beni e servizi in economia aperta. Analizziamo i mercati finanziari in economia aperta Economia Aperta In questa lezione: Analizziamo i mercati dei beni e servizi in economia aperta Analizziamo i mercati finanziari in economia aperta 158 Economia aperta applicata ai mercati dei beni mercati

Dettagli

Quesiti a risposta breve

Quesiti a risposta breve Quesiti a risposta breve Le domande proposte in questo elenco sono una raccolta dei quesiti a risposta breve contenuti nella domanda 1 degli esami di Istituzioni di Economia Politica II degli ultimi anni.

Dettagli

[VENETO: LA CIG DI GIUGNO 2012 E NEL

[VENETO: LA CIG DI GIUGNO 2012 E NEL 2012 [VENETO: LA CIG DI GIUGNO 2012 E NEL PRIMO SEMESTRE DI 2009-2010-2011-2012] [Nel mese di giugno la domanda di Cig in Veneto rimane nella media dei mesi di questo primo semestre del 2012. Cresce però,

Dettagli

Regole e istituzioni, o discrezionalità?

Regole e istituzioni, o discrezionalità? Regole e istituzioni, o discrezionalità? Alberto Franco Pozzolo Università degli Studi del Molise La riforma del bilancio dello Stato, Campobasso 30 gennaio 2016 Sommario I motivi della riforma I vincoli

Dettagli

Il mercato dei beni in economia aperta

Il mercato dei beni in economia aperta Il mercato dei beni in economia aperta La differenza tra economia aperta e chiusa In una economia chiusa tutta la produzione viene venduta entro i confini nazionali, la domanda nazionale di beni (la spesa

Dettagli

L IMPRESA PRESENTA IL CONTO! Perché?

L IMPRESA PRESENTA IL CONTO! Perché? 1 L IMPRESA PRESENTA IL CONTO! Perché? La crisi che ormai da alcuni anni sta sconvolgendo la nostra economia ed il nostro lavoro ha colpito più di altri, alcuni comparti, caratterizzati dalla presenza

Dettagli

PIL : produzione e reddito

PIL : produzione e reddito PIL : produzione e reddito La misura della produzione aggregata nella contabilità nazionale è il prodotto interno lordo o PIL. Dal lato della produzione : oppure 1) Il PIL è il valore dei beni e dei servizi

Dettagli

INTERNAZIONALIZZAZIONE: Opportunità di crescita per le PMI

INTERNAZIONALIZZAZIONE: Opportunità di crescita per le PMI INTERNAZIONALIZZAZIONE: Opportunità di crescita per le PMI Mercoledì 18 marzo 2015, ore 17.00 Camera di Commercio, Sala Arancio, Via Tonale 28/30 - Lecco Materiale a cura di: Direzione Studi e Ricerche,

Dettagli

CONFINDUSTRIA-CERVED: II RAPPORTO PMI MEZZOGIORNO 2016 PMI DEL SUD RIALZANO LA TESTA, MA IL CONTO DELLA CRISI RESTA SALATO

CONFINDUSTRIA-CERVED: II RAPPORTO PMI MEZZOGIORNO 2016 PMI DEL SUD RIALZANO LA TESTA, MA IL CONTO DELLA CRISI RESTA SALATO CONFINDUSTRIA-CERVED: II RAPPORTO PMI MEZZOGIORNO 2016 PMI DEL SUD RIALZANO LA TESTA, MA IL CONTO DELLA CRISI RESTA SALATO Si rafforzano i segnali positivi dalle PMI del Sud: i livelli pre-crisi sono ancora

Dettagli

Le cicatrici della recessione, gli inciampi della ripresa

Le cicatrici della recessione, gli inciampi della ripresa Le cicatrici della recessione, gli inciampi della ripresa Prometeia ritocca al ribasso la crescita italiana per il primo trimestre 2015 (a +0,1% rispetto a +0,2%) e conferma la crescita del Pil 2015 a

Dettagli

COMMENTO DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI E PREVIDENZIALI DELLA UIL AL LIBRO BIANCO SUL FUTURO DEL MODELLO SOCIALE

COMMENTO DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI E PREVIDENZIALI DELLA UIL AL LIBRO BIANCO SUL FUTURO DEL MODELLO SOCIALE COMMENTO DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI E PREVIDENZIALI DELLA UIL AL LIBRO BIANCO SUL FUTURO DEL MODELLO SOCIALE Il Libro Bianco sul Welfare presentato dal Ministro del Lavoro si muove su uno scenario

Dettagli

TUTTI CONTRO LA LEGGE DI STABILITÀ DI RENZI E PADOAN

TUTTI CONTRO LA LEGGE DI STABILITÀ DI RENZI E PADOAN 976 TUTTI CONTRO LA LEGGE DI STABILITÀ DI RENZI E PADOAN 4 novembre2015 a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Forza Italia Berlusconi Presidente Il Popolo della Libertà EXECUTIVE SUMMARY

Dettagli

Dichiarazioni dei redditi persone fisiche (Irpef) per l anno di imposta 2014. Nota Esplicativa

Dichiarazioni dei redditi persone fisiche (Irpef) per l anno di imposta 2014. Nota Esplicativa Dichiarazioni dei redditi persone fisiche (Irpef) per l anno di imposta 2014 Nota Esplicativa L anno d imposta 2014 è caratterizzato dalla grande novità della dichiarazione precompilata che ha consentito

Dettagli

Reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società IV trimestre 2010

Reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società IV trimestre 2010 8 aprile 2011 Reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società IV trimestre 2010 Direzione centrale comunicazione ed editoria Tel. +39 06.4673.2243-2244 Centro di informazione statistica Tel.

Dettagli

LA COESIONE ECONOMICA, SOCIALE E TERRITORIALE DELL UNIONE EUROPEA

LA COESIONE ECONOMICA, SOCIALE E TERRITORIALE DELL UNIONE EUROPEA LA COESIONE ECONOMICA, SOCIALE E TERRITORIALE DELL UNIONE EUROPEA Quale obiettivo si prefigge l Unione europea nel rafforzare la sua coesione economica, sociale e territoriale? L Unione europea sviluppa

Dettagli

Corso di Economia Politica (a.a. 2006-7) Esercitazioni - Macroeconomia Capitoli dal 10 al 21

Corso di Economia Politica (a.a. 2006-7) Esercitazioni - Macroeconomia Capitoli dal 10 al 21 Corso di Economia Politica (a.a. 2006-7) Esercitazioni - Macroeconomia Capitoli dal 10 al 21 Sezione 2: Macroeconomia Capitolo 10: Problemi 1, 2, 4; Capitolo 11: Problemi 4, 5, 9: Capitolo 12: Problemi

Dettagli

Università degli Studi Guglielmo Marconi

Università degli Studi Guglielmo Marconi I cambi flessibili e le politiche di intervento sui mercati valutari: 1971(-3)-2007 Argomenti 1. Il periodo 1971-2001 2. La globalizzazione e la crescita mondiale nel 1 Il periodo 1971-2001 Gli assetti

Dettagli

Capitolo 11. Estensione del modello a prezzi vischiosi: altri strumenti analitici. Francesco Prota

Capitolo 11. Estensione del modello a prezzi vischiosi: altri strumenti analitici. Francesco Prota Capitolo 11 Estensione del modello a prezzi vischiosi: altri strumenti analitici Francesco Prota Piano della lezione Lo stock di moneta e l equilibrio nel mercato monetario: la curva LM Il modello IS-LM

Dettagli