Università degli Studi della Basilicata Corso di Laurea in Scienze Geologiche (Biennio Specialistico) Corso di DINAMICA COSTIERA

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Università degli Studi della Basilicata Corso di Laurea in Scienze Geologiche (Biennio Specialistico) Corso di DINAMICA COSTIERA"

Transcript

1 Università degli Studi della Basilicata Corso di Laurea in Scienze Geologiche (Biennio Specialistico) Corso di DINAMICA COSTIERA 6.0 I Sistemi Deposizionali Costieri Sergio G. Longhitano Dipartimento di Scienze Geologiche

2 Sistemi Costieri I sistemi costieri variano principalmente in relazione all intensità del moto ondoso e delle correnti tidali; Il frangersi delle onde (e le relative correnti) forniscono la maggior parte dell energia del sistema; Diversi fattori aggiuntivi influenzano i processi costieri e la loro morfologia: l originale natura geologica della costa; la 'erodibilità' relativa del basamento regionale; le variazioni del livello del mare (globali e dovute a movimenti tettonici locali o glacioeustatici); I sistemi costieri sono tipicamente distinti in erosivi e deposizionali; La natura erosiva o deposizionale di ogni singola costa varia con l energia del sistema.

3 Principali Sistemi Costieri Sistemi Costieri in Erosione Sistemi Costieri tipo Barrier Island Sistemi costieri di Estuario e Laguna Sistemi Deposizionali Deltizi

4 Morfologie costiere e falesie tipiche di coste in erosione.

5 Formazione di spit e piane tidali tipiche di una costa in deposizione.

6 Circolazione Costiera I sistemi costieri caratterizzati da condizioni di mare basso (L/2) mostrano generalmente una diminuzione della velocità del moto ondoso e della lunghezza delle onde, e un aumento dell altezza delle onde. Le creste delle onde diventano molto ripide ed instabili; collassando formano i frangenti. Le creste delle onde curvano (vengono rifratte) e si allineano con la morfologia del fondo (isobate). L angolo di incidenza delle onde crea un movimento di frangenza (swash) e risacca (backwash). frangenza movimento dell onda perpendicolare alla cresta; risacca movimento di ritorno dell onda perpendicolare alla linea di costa. Il risultato della sommatoria di tutti i movimenti paralleli alla costa, rappresentano il trasporto lungo costa (drift litoraneo). Tale movimento implica una mobilitazione (trasporto) di sedimento anch esso lungo costa. Correnti associate al drift litoraneo possono formare flussi di ritorno. I flussi di ritorno costituiscono delle correnti (rip currents), le quali possono penetrare all interno della zona di frangenza. Le correnti di ritorno si propagano verso mare dalla zona di frangenza, interagendo con le onde in avvicinamento. L incidenza del moto ondoso, il drift litoraneo, e le correnti di ritorno formano quindi un sistema di circolazione costiera. Anche l influenza delle maree influisce sulla circolazione costiera. Le correnti di flusso trasferiscono masse d acqua e sedimento verso la costa durante il periodo di risalita della marea. Durante il periodo di abbassamento, correnti di riflusso trasferiscono masse d acqua e sedimento lontano dalla costa.

7 Sistemi Deposizionali Costieri Sono caratterizzati dall accumulo di una ampia fascia di sedimenti, tipicamente organizzati secondo ampie piane costiere dotate di bassi gradienti morfologici. I differenti sistemi che possono formarsi sono rappresentati da barrier island, lagune, estuari, depositi deltizi. Su questi sistemi prevale l azione energetica del moto ondoso (wave-dominated systems), dall influenza delle maree (tidedominated systems) o dai classici sistemi di trasporto fluviali (fluvial-dominated systems). wave-dominated tide-dominated fluvial-dominated

8 Sistemi Costieri in Erosione Sono caratterizzati da uno scarso o assente accumulo di sedimento e tipicamente formati da aspri rilievi e ripide scarpate. Questi sistemi spesso mostrano in affioramento il substrato lungo delle pareti costiere (falesie) in forte erosione da crollo a causa della dirompente azione energetica del mare. Alla base di queste pareti (sea cliffs) spesso si formano delle piattaforme di accumulo di sedimento grossolano a momentanea protezione della costa, alternate lateralmente a pocket beaches, insenature naturali e grotte marine.

9 Sistemi Deposizionali tipo Barrier Island Sono dei sistemi caratterizzati dalla presenza di corpi sabbiosi allungati (ridges), generalmente orientati parallelamente alla costa. Sono prodotti principalmente dall azione di accumulo delle onde e delle correnti lungo costa durante alti stazionamenti del livello del mare.

10 Sistemi deposizionali di Estuaro e di Laguna Gli ESTUARI e le LAGUNE sono considerati come delle baie costiere (sistemi semi-chiusi) e possono essere rinvenuti in stretta relazione a sistemi tipo barrier islands, piane tidali, e sistemi deltizi.

11 Sistemi Deposizionali Deltizi I DELTA sono sistemi deposizionali di transizione (continente/mare) in cui si realizza un accumulo di sedimento trasportato da un sistema fluviale. I delta possono essere anch essi regolati da differenti fattori energetici di controllo, come le maree, il moto ondoso o l energia fluviale. Dalla predominanza di uno di questi fattori sugli altri (o dalla loro concomitanza) dipendono sia la geometria del delta sia la distribuzione dei sedimenti e, quindi, i vari processi sedimentari che ivi si realizzano.

12

13

14 Principali tipi di CLASSIFICAZIONE 2a) Caratteri Geologici (orientazione dei principali lineamenti tettonici) Suess (1888)

15 Principali tipi di CLASSIFICAZIONE 2b) Caratteri Geologici (litologia e giacitura)

16 Principali tipi di CLASSIFICAZIONE 2b) Caratteri Geologici (litologia e giacitura)

17 Principali tipi di CLASSIFICAZIONE 2b) Caratteri Geologici (litologia e giacitura)

18 La SPIAGGIA rappresenta un ambiente di un Sistema Deposizionale Costiero

19 Sviluppo ed Evoluzione di una Spiaggia Il termine SPIAGGIA definisce un ambiente di un Sistema Costiero in cui si realizza un trasporto ed una mobilitazione di sedimento; una SPIAGGIA è definita da sottoambienti. La fascia sotto-costa (nearshore zone) si estende dalla zona in cui si formano i frangenti (breaker zone) alla fascia in cui possono essere individuati i limiti di bassa/alta marea, fino al punto morfologicamente più alto della spiaggia emersa, in cui viene risentita l azione del moto ondoso. nearshore zone

20 Sviluppo ed Evoluzione di una Spiaggia Il termine SPIAGGIA definisce un ambiente di un Sistema Costiero in cui si realizza un trasporto ed una mobilitazione di sedimento; una SPIAGGIA è definita da sottoambienti. Una SPIAGGIA è suddivisa in avanspiaggia e retrospiaggia (foreshore / backshore); questi due sottoambienti sono separati da un cordone dunale (dune ridge) retrospiaggia avanspiaggia

21 Sviluppo ed Evoluzione di una Spiaggia Una spiaggia può essere suddivisa in ulteriori sottoambienti, in funzione della profondità di influenza del moto ondoso sul fondale da (Walker, 1992)

Università degli Studi della Basilicata Corso di Laurea in Scienze Geologiche (Biennio Specialistico) Corso di DINAMICA COSTIERA

Università degli Studi della Basilicata Corso di Laurea in Scienze Geologiche (Biennio Specialistico) Corso di DINAMICA COSTIERA Università degli Studi della Basilicata Corso di Laurea in Scienze Geologiche (Biennio Specialistico) Corso di DINAMICA COSTIERA 2.0 Che cos è una Spiaggia Sergio G. Longhitano Dipartimento di Scienze

Dettagli

Fondali oceanici. Fosse: profonde fino a 11.000m. Dove il fondale si consuma (subduzione)

Fondali oceanici. Fosse: profonde fino a 11.000m. Dove il fondale si consuma (subduzione) Piattaforma continentale Scarpata continentale Dorsali oceaniche Fondali oceanici Fosse oceaniche Fosse: profonde fino a 11.000m. Dove il fondale si consuma (subduzione) Piana abissale -6000m Piattaforma

Dettagli

EVOLUZIONE DELLA LINEA DI COSTA

EVOLUZIONE DELLA LINEA DI COSTA U N I V E R S I T À D E G L I S T U D I D I C A T A N I A F A C O L T À D I I N G E G N E R I A C o r s o d i I D R A U L I C A M A R I T T I M A EVOLUZIONE DELLA LINEA DI COSTA Prof. Ing. Enrico FOTI&

Dettagli

La morfologia delle coste basse sabbiose

La morfologia delle coste basse sabbiose La morfologia delle coste basse sabbiose Ambienti sedimentari terrigeni Definizioni di fascia costiera Spiaggie Falesie Sistemi di isolabarriera e di retrolaguna Prof. Paolo Ciavola-Università di Ferrara

Dettagli

APPENDICE A: Tipologia delle opere

APPENDICE A: Tipologia delle opere APPENDICE A: Tipologia delle opere Le opere di difesa dall azione del mare possono suddividersi in due tipologie: opere di difesa passiva e attiva. Le prime assicurano la protezione dall impatto diretto

Dettagli

... Le acque come risultato. "tettoniche" (le. riscaldamento LE COSTE. tra. rocce".

... Le acque come risultato. tettoniche (le. riscaldamento LE COSTE. tra. rocce. Cognome... Nome... Le acque marine modellano i litorali attraverso l azione delle correnti, delle maree e soprattutto delle onde; questa azione si manifestaa attraverso processi di erosione, trasporto

Dettagli

Sistemi Deposizionali (parte II)

Sistemi Deposizionali (parte II) Corso di Geologia Stratigrafica e Sedimentologia Cap. VI Sistemi Deposizionali (parte II) C. Sistemi deposizionali Deltizi Sono dei sistemi deposizionali transizionali, che si formano quando un sistema

Dettagli

PALI Si distinguono: Nel caso 1 il palo non modifica il moto ondoso, mentre nel caso 2 il moto ondoso è modificato dal palo.

PALI Si distinguono: Nel caso 1 il palo non modifica il moto ondoso, mentre nel caso 2 il moto ondoso è modificato dal palo. PALI Si distinguono: 1. pali di piccolo diametro se D/L0,05 Nel caso 1 il palo non modifica il moto ondoso, mentre nel caso 2 il moto ondoso è modificato dal palo.

Dettagli

ITG A. POZZO LICEO TECNOLOGICO MORFOLOGIA COSTIERA. INDIRIZZO: Costruzioni, Ambiente, Territorio - opzione B GEOLOGIA E TERRITORIO

ITG A. POZZO LICEO TECNOLOGICO MORFOLOGIA COSTIERA. INDIRIZZO: Costruzioni, Ambiente, Territorio - opzione B GEOLOGIA E TERRITORIO ITG A. POZZO LICEO TECNOLOGICO MORFOLOGIA COSTIERA INDIRIZZO: Costruzioni, Ambiente, Territorio - opzione B GEOLOGIA E TERRITORIO Classe 4^ - 3 ore settimanali Schede a cura del prof. Romano Oss Questo

Dettagli

TRANS ADRIATIC PIPELINE PROJECT OFFSHORE PIPELINE DETAIL DESIGN

TRANS ADRIATIC PIPELINE PROJECT OFFSHORE PIPELINE DETAIL DESIGN Rev. Sh. 2 of 21 INDICE 1 Premessa... 3 2 NEARSHORE Indagine Geofisica Batimetria e Geofisica... 4 2.1 Analisi dati... 4 2.2 risultati... 7 3 NEARSHORE Indagine Geofisica Sismica a Rifrazione... 8 3.1

Dettagli

Università di Cagliari Dipartimento di Ingegneria del Territorio Corso di Regime e Protezione dei Litorali. Corso di REGIME E PROTEZIONE DEI LITORALI

Università di Cagliari Dipartimento di Ingegneria del Territorio Corso di Regime e Protezione dei Litorali. Corso di REGIME E PROTEZIONE DEI LITORALI Corso di REGIME E PROTEZIONE DEI LITORALI (A. A. 009 010) ESERCITAZIONE N Trasferimento delle onde estreme alla costa Nella costa sud-orientale della Sardegna si deve realizzare un opera di difesa mediante

Dettagli

Corso di laurea Magistrale in Ingegneria per l Ambiente e il Territorio

Corso di laurea Magistrale in Ingegneria per l Ambiente e il Territorio Corso di laurea Magistrale in Ingegneria per l Ambiente e il Territorio Idraulica Marittima VALUTAZIONE DELLA PROPAGAZIONE DEL MOTO ONDOSO DEL LITORALE DELLA FOCE DEL FIUME LATO CALCOLO DEL FETCH EFFICACE

Dettagli

Università degli Studi della Basilicata Corso di Laurea in Scienze Geologiche (Biennio Specialistico) Corso di DINAMICA COSTIERA

Università degli Studi della Basilicata Corso di Laurea in Scienze Geologiche (Biennio Specialistico) Corso di DINAMICA COSTIERA Università degli Studi della Basilicata Corso di Laurea in Scienze Geologiche (Biennio Specialistico) Corso di DINAMICA COSTIERA 9.0 Analisi Granulometrica dei Sedimenti Sergio G. Longhitano Dipartimento

Dettagli

Prof.ssa Elena Cosi - Classe 3D Progetto See the Sea Life A.S. 2012-13 Liceo Scientifico A. Volta Colle di Val d Elsa (SI)

Prof.ssa Elena Cosi - Classe 3D Progetto See the Sea Life A.S. 2012-13 Liceo Scientifico A. Volta Colle di Val d Elsa (SI) Prof.ssa Elena Cosi - Classe 3D Progetto See the Sea Life A.S. 2012-13 Liceo Scientifico A. Volta Colle di Val d Elsa (SI) How inappropriate to call this planet Earth when it is quite clearly Ocean. Arthur

Dettagli

ITG A. POZZO LICEO TECNOLOGICO MORFOLOGIA FLUVIALE. INDIRIZZO: Costruzioni, Ambiente, Territorio - opzione B GEOLOGIA E TERRITORIO

ITG A. POZZO LICEO TECNOLOGICO MORFOLOGIA FLUVIALE. INDIRIZZO: Costruzioni, Ambiente, Territorio - opzione B GEOLOGIA E TERRITORIO ITG A. POZZO LICEO TECNOLOGICO MORFOLOGIA FLUVIALE INDIRIZZO: Costruzioni, Ambiente, Territorio - opzione B GEOLOGIA E TERRITORIO Classe 4^ - 3 ore settimanali Schede a cura del prof. Romano Oss Come tutti

Dettagli

LE COSTE. Le coste del mondo

LE COSTE. Le coste del mondo LE COSTE Le coste del mondo Per costa s intende quella fascia di territorio posta tra il mare e il continente che risente delle azioni dirette e indirette del mare. Il suo limite interno sfuma gradualmente

Dettagli

Prese d aria supersoniche [1-14]

Prese d aria supersoniche [1-14] Politecnico di Milano Facoltà di Ingegneria Industriale Corso di Laurea in Ingegneria Aerospaziale Insegnamento di Propulsione Aerospaziale Anno accademico 2011/12 Capitolo 4 sezione a2 Prese d aria supersoniche

Dettagli

PIAE 2009-2028 1 TIPOLOGIA DI POLO. LITOLOGIA DEL GIACIMENTO Sabbie medie e fini COMUNE INTERESSATO Ostellato INQUADRAMENTO DELL AREA

PIAE 2009-2028 1 TIPOLOGIA DI POLO. LITOLOGIA DEL GIACIMENTO Sabbie medie e fini COMUNE INTERESSATO Ostellato INQUADRAMENTO DELL AREA TIPOLOGIA DI POLO LITOLOGIA DEL GIACIMENTO Sabbie medie e fini COMUNE INTERESSATO Ostellato INQUADRAMENTO DELL AREA L area è ubicata in località Cavallara presso l abitato di S.Giovanni nel Comune di Ostellato.

Dettagli

L effetto della corrente sullo stato del mare

L effetto della corrente sullo stato del mare L effetto della corrente sullo stato del mare La presenza della corrente influenza la navigazione in molteplici aspetti diversi: da quelli più evidenti come la modifica nella velocità e rotta rispetto

Dettagli

Contenuti della carta geomorfologica ufficiale

Contenuti della carta geomorfologica ufficiale Dati litologici Vengono distinti il substrato e le formazioni superficiali. Per formazioni superficiali si intendono i depositi direttamente collegati con l evoluzione del rilievo attualmente osservabile,

Dettagli

Università degli studi di Messina facoltà di Scienze mm ff nn. Progetto Lauree Scientifiche (FISICA) Prisma ottico

Università degli studi di Messina facoltà di Scienze mm ff nn. Progetto Lauree Scientifiche (FISICA) Prisma ottico Università degli studi di Messina facoltà di Scienze mm ff nn Progetto Lauree Scientifiche (FISICA) Prisma ottico Parte teorica Fenomenologia di base La luce che attraversa una finestra, un foro, una fenditura,

Dettagli

I.7. Indagini geologiche e pericolosità

I.7. Indagini geologiche e pericolosità Grotta grc_01 grc_01 Id Grotta: grc_03 Id Grotta: Tipo: Punta Meliso Dati Catastali: GPS (WGS84): Sviluppo (Lxl) Pro- Grotta grc_03 Tipo: Dati Catastali: Località Punta Meliso GPS (WGS84): X 788389,767

Dettagli

S E D I M E N T I e S T R U T T U R E S E D I M E N T A R I E

S E D I M E N T I e S T R U T T U R E S E D I M E N T A R I E S E D I M E N T I e S T R U T T U R E S E D I M E N T A R I E Sergio Longhitano Dipartimento di Scienze Geologiche Università degli Studi della Basilicata E-Mail: longhitano@unibas.it STRATIFICAZIONE CUNEIFORME

Dettagli

INTERVENTI DI PROTEZIONE COSTIERA LUNGO IL LITORALE DEL COMUNE DI ALASSIO (SV) PROGETTO DEFINITIVO

INTERVENTI DI PROTEZIONE COSTIERA LUNGO IL LITORALE DEL COMUNE DI ALASSIO (SV) PROGETTO DEFINITIVO INTERVENTI DI PROTEZIONE COSTIERA LUNGO IL LITORALE DEL COMUNE DI ALASSIO (SV) PROGETTO DEFINITIVO 1 STRALCIO - IPOTESI ALTERNATIVE ing. Daniele Rinaldo n. 1886 Ordine degli Ingegneri della Provincia di

Dettagli

Geologia Fisica (12 CFU, 42 ore di lezioni frontali + 72 ore di laboratorio)

Geologia Fisica (12 CFU, 42 ore di lezioni frontali + 72 ore di laboratorio) Università degli Studi di Catania Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali (SBGA) Corso di Laurea in Scienze Geologiche Anno Accademico 2015/16 Geologia Fisica (12 CFU, 42 ore di lezioni

Dettagli

FENOMENI FRANOSI. Nomenclatura delle frane

FENOMENI FRANOSI. Nomenclatura delle frane FENOMENI FRANOSI I fenomeni franosi o movimenti di versante sono movimenti di materiale (roccia, detrito, terra) lungo un versante. Essi rientrano nella categoria più generale dei movimenti di massa, ovvero

Dettagli

Geomorfologia Eolica

Geomorfologia Eolica Geomorfologia Eolica Forme determinate dall azione del vento Duna: rilievo di sabbia costruito dal vento Tipi più comuni di dune Barcana: duna isolata che in pianta assomiglia ad una mezzaluna Esempi di

Dettagli

Scheda per la valutazione qualitativa dei possibili effetti locali nei siti di ubicazione di edifici strategici e monumentali

Scheda per la valutazione qualitativa dei possibili effetti locali nei siti di ubicazione di edifici strategici e monumentali INGV - Gruppo Nazionale per la Difesa dai Terremoti Dipartimento di Ingegneria Strutturale Politecnico di Milano Scheda per la valutazione qualitativa dei possibili effetti locali nei siti di ubicazione

Dettagli

Induzione magnetica. Corrente indotta. Corrente indotta. Esempio. Definizione di flusso magnetico INDUZIONE MAGNETICA E ONDE ELETTROMAGNETICHE

Induzione magnetica. Corrente indotta. Corrente indotta. Esempio. Definizione di flusso magnetico INDUZIONE MAGNETICA E ONDE ELETTROMAGNETICHE Induzione magnetica INDUZIONE MAGNETICA E ONDE ELETTROMAGNETICHE Che cos è l induzione magnetica? Si parla di induzione magnetica quando si misura una intensità di corrente diversa da zero che attraversa

Dettagli

L ENERGIA DELL OCEANO

L ENERGIA DELL OCEANO L ENERGIA DELL OCEANO LE ONDE vento acqua si innesca il moto ondoso ZONE CON UN MEDIO POTENZIALE ENERGETICO IN ITALIA IN TERMINI DI ONDE. Evidenziate in rosso ed in rosa sono le aree con il maggior potenziale

Dettagli

SCHEDA n.18 porto di Civitanova Marche

SCHEDA n.18 porto di Civitanova Marche SCHEDA n.18 porto di Civitanova Marche Tratto: 18 Comuni interessati: Civitanova Marche (0,52 ) Lunghezza del tratto di costa: 0, 5 2 k m Bacini principali di apporto solido alla spiaggia: in questo tratto

Dettagli

PIANO DI TUTELA DELL AMBIENTE MARINO E COSTIERO

PIANO DI TUTELA DELL AMBIENTE MARINO E COSTIERO PIANO DI TUTELA DELL AMBIENTE MARINO E COSTIERO AMBITO COSTIERO 15 Unità fisiografiche Golfo del Tigullio, Baia del Silenzio e Riva Trigoso ART. 41 LEGGE REGIONALE N 20/2006 Relazione Paraggio dal porto

Dettagli

Misure di microtremore a Montecassino (FR) 02 Dicembre 2008

Misure di microtremore a Montecassino (FR) 02 Dicembre 2008 Misure di microtremore a Montecassino (FR) 02 Dicembre 2008 Dal punto di vista della risposta strumentale tutta la zona indagata risulta essere influenzata da due picchi di origine antropica a 1.5 Hz e

Dettagli

IL MARE E LE COSTE. 1. Parole per capire VOLUME 1 CAPITOLO 3. A. Conosci già queste parole? Scrivi il loro significato o fai un disegno: mare...

IL MARE E LE COSTE. 1. Parole per capire VOLUME 1 CAPITOLO 3. A. Conosci già queste parole? Scrivi il loro significato o fai un disegno: mare... VOLUME 1 CAPITOLO 3 IL MARE E LE COSTE MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE 1. Parole per capire A. Conosci già queste parole? Scrivi il loro significato o fai un disegno: mare... onda... spiaggia... costa...

Dettagli

Mappatura della pericolosità da inondazione costiera nella Regione Sardegna

Mappatura della pericolosità da inondazione costiera nella Regione Sardegna Mappatura della pericolosità da inondazione costiera nella Regione Sardegna Andrea Balzano, Andrea Sulis, Claudia Pedone, Massimiliano Ventroni Università di Cagliari - DICAAR Torino, 9-1 Ottobre 213 Torino,

Dettagli

Eleonora Martorelli, Francesco Latino Chiocci, Francesco Falese CNR IGAG, Roma Università «Sapienza» di Roma, Dipartimento Scienze della Terra

Eleonora Martorelli, Francesco Latino Chiocci, Francesco Falese CNR IGAG, Roma Università «Sapienza» di Roma, Dipartimento Scienze della Terra Eleonora Martorelli, Francesco Latino Chiocci, Francesco Falese CNR IGAG, Roma Università «Sapienza» di Roma, Dipartimento Scienze della Terra Protocollo Premessa documento tecnico-operativo di riferimento

Dettagli

La domanda del perché quindi andrebbe insegnato didatticamente un metodo per questo tipo di ricerca si lascia facilmente motivare:

La domanda del perché quindi andrebbe insegnato didatticamente un metodo per questo tipo di ricerca si lascia facilmente motivare: Il metodo, ricerca fine a cerchio per la ricerca di travolti in valanga sepolti in profondità riportato in questo articolo, è stato ufficialmente presentato alla commissione valanghe della CISA - IKAR

Dettagli

LE ONDE. r r. - durante l oscillazione l energia cinetica si trasforma in potenziale e viceversa

LE ONDE. r r. - durante l oscillazione l energia cinetica si trasforma in potenziale e viceversa LE ONDE Generalità sulle onde meccaniche Quando un corpo si muoe, la sua energia meccanica si sposta da un punto all altro dello spazio. Ma l energia meccanica può anche propagarsi senza che i sia spostamento

Dettagli

LE DUNE COME STRUMENTO DI MITIGAZIONE DEL RISCHIO COSTIERO

LE DUNE COME STRUMENTO DI MITIGAZIONE DEL RISCHIO COSTIERO LE DUNE COME STRUMENTO DI MITIGAZIONE DEL RISCHIO COSTIERO Edi Valpreda ENEA Dipartimento Ambiente Cambiamenti Globali e Sostenibilità ACS EROSIONE COSTIERA misure di gestione della fascia litoranea romana

Dettagli

Le correnti e le maree. Liceo Antonio Meucci Dipartimento di Scienze. Prof. Neri Rolando

Le correnti e le maree. Liceo Antonio Meucci Dipartimento di Scienze. Prof. Neri Rolando 1 Le correnti e le maree Liceo Antonio Meucci Dipartimento di Scienze Prof. Neri Rolando Le correnti marine Le correnti marine sono spostamenti orizzontali di ingenti masse di acqua che seguono direzioni

Dettagli

L evento ha causato vari danni al litorale del comprensorio cesenate colpendo in particolare i seguenti tratti:

L evento ha causato vari danni al litorale del comprensorio cesenate colpendo in particolare i seguenti tratti: PREMESSA Tra il 31/10/2012 e il 01/11/2012 il litorale regionale è stato oggetto di un evento meteomarino di eccezionale rilevanza. La concomitanza sfavorevole dei massimi di marea astronomica, di acqua

Dettagli

Morfodinamica delle spiagge

Morfodinamica delle spiagge Morfodinamica delle spiagge Il profilo di spiaggia Da notare il ruolo della barra lungocosta Rapporto tra barra ordinaria e barra di tempesta Ruolo della profondità di chiusura del profilo Berma di tempesta

Dettagli

9 1 0 0 /2 0 /1 9 0 colosi peri ni per il volo Fenome

9 1 0 0 /2 0 /1 9 0 colosi peri ni per il volo Fenome Fenomeni pericolosi per il volo 1 Come si formano Quando si formano Indice Come si dispongono Indice Quando si dissolvono Insidie nascoste Problematiche per il volo Normativa Consigli 2 Il meccanismo di

Dettagli

ITALIA NOSTRA REGIONE TOSCANA COMUNE DI CECINA PROVINCIA DI LIVORNO. PORTO TURISTICO Marina di Cecina

ITALIA NOSTRA REGIONE TOSCANA COMUNE DI CECINA PROVINCIA DI LIVORNO. PORTO TURISTICO Marina di Cecina RICCARDO CANIPAROLI geologo Docente di Valutazione d'impatto Ambientale (V.I.A.) Via S. Martino 3 (Pal Caniparoli) 54033 CARRARA (MS) Sede Tel. 058570444 Via Belvedere 12 80127 NAPOLI 0815563354 fax 0812141582

Dettagli

Relazione Finale di Ricerca Studio meteo marino preliminare all intervento di riequilibrio della spiaggia del Pozzale, isola Palmaria.

Relazione Finale di Ricerca Studio meteo marino preliminare all intervento di riequilibrio della spiaggia del Pozzale, isola Palmaria. Università degli Studi di Parma Dipartimento di Ingegneria e Architettura Dipartimento di Scienze della Terra MASTER UNIVERSITARIO INTERSEDE IN SCIENZE COSTIERE APPLICATE ANNO ACCADEMICO 2010-11 Relazione

Dettagli

POLARIZZAZIONE ORIZZONTALE O VERTICALE?

POLARIZZAZIONE ORIZZONTALE O VERTICALE? A.R.I. Sezione di Parma Conversazioni del 1 Venerdì del Mese POLARIZZAZIONE ORIZZONTALE O VERTICALE? Venerdi, 7 dicembre, ore 21:15 - Carlo, I4VIL Oscillatore e risuonatore di Hertz ( http://www.sparkmuseum.com

Dettagli

ACQUE DI BALNEAZIONE

ACQUE DI BALNEAZIONE ACQUE DI BALNEAZIONE SCHEDA INFORMATIVA PUNTO DI CAMPIONAMENTO N. 82 1.1 Dati identificativi 1 Denominazione acqua di balneazione* BARRICATA SUD 2 Id acqua di balneazione* IT005029039006 3 Id gruppo* 4

Dettagli

ASPETTI GENERALI DELLA FORMAZIONE DEI TERRAZZI MARINI

ASPETTI GENERALI DELLA FORMAZIONE DEI TERRAZZI MARINI Capitolo Secondo ASPETTI GENERALI DELLA FORMAZIONE DEI TERRAZZI MARINI Le forme che sono usualmente definite come terrazzi marini sono degli ottimi indicatori del paleolivello del mare, quindi, di antiche

Dettagli

PIANO DI TUTELA DELL AMBIENTE MARINO E COSTIERO

PIANO DI TUTELA DELL AMBIENTE MARINO E COSTIERO PIANO DI TUTELA DELL AMBIENTE MARINO E COSTIERO AMBITO COSTIERO 08 Unità fisiografiche del Centa, Centa Sud e Maremola ART. 41 LEGGE REGIONALE N 20/2006 RELAZIONE SUL CLIMA ONDOSO AL LARGO (RO) 1 Indice

Dettagli

Beach dune system interaction and evolution. E. Pallottini, V. Campo, S. Cappucci, L. Rossi, G.B. La Monica

Beach dune system interaction and evolution. E. Pallottini, V. Campo, S. Cappucci, L. Rossi, G.B. La Monica Beach dune system interaction and evolution E. Pallottini, V. Campo, S. Cappucci, L. Rossi, G.B. La Monica Spiaggia e duna sono due distinte componenti dello stesso sistema. La loro evoluzione nel tempo

Dettagli

Università degli Studi della Basilicata Corso di Laurea in Scienze Geologiche (Biennio Specialistico) Corso di DINAMICA COSTIERA

Università degli Studi della Basilicata Corso di Laurea in Scienze Geologiche (Biennio Specialistico) Corso di DINAMICA COSTIERA Università degli Studi della Basilicata Corso di Laurea in Scienze Geologiche (Biennio Specialistico) Corso di DINAMICA COSTIERA 12 Erosione Costiera ed Interventi in Difesa delle Coste Sergio G. Longhitano

Dettagli

PRINCIPI DI STRATIGRAFIA

PRINCIPI DI STRATIGRAFIA PRINCIPI DI STRATIGRAFIA STRATIGRAFIA: parte della Geologia che studia la successione delle rocce sedimentarie secondo l ordine di deposizione e cerca di ricostruire gli originari ambienti di sedimentazione.

Dettagli

6. Stratigrafia e tettonica

6. Stratigrafia e tettonica Di cosa parleremo Le rocce che costituiscono la crosta terrestre portano scritta al loro interno la storia della regione in cui si trovano. La stratigrafia e la tettonica forniscono le chiavi di lettura

Dettagli

MODELLO GEOLOGICO E MODELLO GEOTECNICO. Geol. Fabio Garbin

MODELLO GEOLOGICO E MODELLO GEOTECNICO. Geol. Fabio Garbin MODELLO GEOLOGICO E MODELLO GEOTECNICO Geol. Fabio Garbin Preparazione all Esame di Stato, Roma 8 aprile 2011 Riferimenti Normativi essenziali D.M. 14.01.2009: Approvazione delle nuove Norme Tecniche sulle

Dettagli

L esperienza di Hertz sulle onde elettromagnetiche

L esperienza di Hertz sulle onde elettromagnetiche L esperienza di Hertz sulle onde elettromagnetiche INTRODUZIONE Heinrich Hertz (1857-1894) nel 1886 riuscì per la prima volta a produrre e a rivelare le onde elettromagnetiche di cui Maxwell aveva previsto

Dettagli

Università degli Studi della Basilicata Corso di Laurea in Scienze Geologiche (Biennio Specialistico) Corso di DINAMICA COSTIERA

Università degli Studi della Basilicata Corso di Laurea in Scienze Geologiche (Biennio Specialistico) Corso di DINAMICA COSTIERA Università degli Studi della Basilicata Corso di Laurea in Scienze Geologiche (Biennio Specialistico) Corso di DINAMICA COSTIERA 15 Studi e d Interventi in Tutela e Salvaguardia degli Ambienti Costieri

Dettagli

La fisica della vela. comprendere i meccanismi, migliorare le prestazioni e...divertirsi!!! Laura Romanò Dipartimento di Fisica Università di Parma

La fisica della vela. comprendere i meccanismi, migliorare le prestazioni e...divertirsi!!! Laura Romanò Dipartimento di Fisica Università di Parma La fisica della vela comprendere i meccanismi, migliorare le prestazioni e...divertirsi!!! laura.romano@fis.unipr.it Laura Romanò Dipartimento di Fisica Università di Parma Il gioco della simmetria Dal

Dettagli

Smorzamento Degli Ammortizzatori

Smorzamento Degli Ammortizzatori Smorzamento Degli Ammortizzatori Lo smorzamento governa la resistenza al movimento degli ammortizzatori, per mezzo di un pistone interno che si muove a bagno d olio quando l ammortizzatore si comprime

Dettagli

2.1 La struttura di difesa soffolta 2.2 Ripascimento 2.3.Nucleo in massi e pietra a difesa delle fondazioni del muro di controripa.

2.1 La struttura di difesa soffolta 2.2 Ripascimento 2.3.Nucleo in massi e pietra a difesa delle fondazioni del muro di controripa. INDICE 1.PREMESSA 2. FINALITÀ E DESCRIZIONE DELL INTERVENTO. 2.1 La struttura di difesa soffolta 2.2 Ripascimento 2.3.Nucleo in massi e pietra a difesa delle fondazioni del muro di controripa. 3. ASPETTI

Dettagli

MASTER GESTIONE DEI SERVIZI PORTUALI

MASTER GESTIONE DEI SERVIZI PORTUALI MASTER GESTIONE DEI SERVIZI PORTUALI GESTIONE DELLE INFRASTRUTTURE PORTUALI E MARITTIME FRANCESCO GRANATA 1 Le banchine Sono quelle strutture che separano il bacino liquido dalla terraferma. Si distinguono

Dettagli

Cognome... Nome... LE CORRENTI MARINE

Cognome... Nome... LE CORRENTI MARINE Cognome... Nome... LE CORRENTI MARINE Le correnti marine sono masse d acqua che si spostano in superficie o in profondità negli oceani: sono paragonabili a enormi fiumi che scorrono lentamente (in media

Dettagli

9. La morena. Il fianco destro orografico della Val Martello (carta geologica 2) 8. Le strie glaciali

9. La morena. Il fianco destro orografico della Val Martello (carta geologica 2) 8. Le strie glaciali Il fianco destro orografico della Val Martello (carta geologica 2) 8. Le strie glaciali L azione erosiva del ghiacciaio, in senso stretto, viene indicata con il termine esarazione; una delle forme caratteristiche

Dettagli

PICCOLI EINSTEIN. Il liceo Einstein apre le porte dei propri laboratori per le classi delle scuole medie

PICCOLI EINSTEIN. Il liceo Einstein apre le porte dei propri laboratori per le classi delle scuole medie PICCOLI EINSTEIN Il liceo Einstein apre le porte dei propri laboratori per le classi delle scuole medie DESCRIZIONE DEL PROGETTO: Il liceo scientifico Einstein, sito in via Pacini 28, propone alle singole

Dettagli

Tratto: 11. dalla foce del fiume Esino al porto di Ancona

Tratto: 11. dalla foce del fiume Esino al porto di Ancona 11 dalla foce del fiume Esino al porto di Ancona D. 4 7 SCHEDA n.11 dalla foce del fiume Esino al porto di Ancona Tratto: 11 Comuni interessati: Falconara Marittima (4,69 ) Ancona (5,09 ) Lunghezza del

Dettagli

Il rispetto delle normative a garanzia del benessere dell uomo

Il rispetto delle normative a garanzia del benessere dell uomo L ILLUMINAZIONE NEGLI AMBIENTI DI LAVORO Il rispetto delle normative a garanzia del benessere dell uomo Dott. Ing. Gianni Drisaldi Le grandezze fotometriche Il Flusso Luminoso L Intensità luminosa L illuminamento

Dettagli

QUADERNI HABITAT. Coste marine rocciose

QUADERNI HABITAT. Coste marine rocciose QUADERNI HABITAT Coste marine rocciose 7 Quaderni habitat Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Museo Friulano di Storia Naturale - Comune di Udine QUADERNI HABITAT coordinatori

Dettagli

DEFINIZIONE E OBBIETTIVI DELLA STRATIGRAFIA

DEFINIZIONE E OBBIETTIVI DELLA STRATIGRAFIA DEFINIZIONE E OBBIETTIVI DELLA STRATIGRAFIA Lo scopo della stratigrafia é quello di ordinare nel tempo e nello spazio i diversi corpi litologici che costituiscono la porzione accessibile della crosta terrestre;

Dettagli

OTTICA TORNA ALL'INDICE

OTTICA TORNA ALL'INDICE OTTICA TORNA ALL'INDICE La luce è energia che si propaga in linea retta da un corpo, sorgente, in tutto lo spazio ad esso circostante. Le direzioni di propagazione sono dei raggi che partono dal corpo

Dettagli

ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale Via Vitaliano Brancati, 48 00144 Roma www.isprambiente.gov.it

ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale Via Vitaliano Brancati, 48 00144 Roma www.isprambiente.gov.it Informazioni legali L istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e le persone che agiscono per conto dell Istituto non sono responsabili per l uso che può essere fatto delle informazioni

Dettagli

ONDE MARINE. La rappresentazione delle onde marine

ONDE MARINE. La rappresentazione delle onde marine Generalità La superficie libera del mare è in continuo movimento rispetto alla superficie orizzontale di equilibrio che costituisce il livello medio del mare. L'onda si può perciò definire come una perturbazione

Dettagli

Isolamento acustico. Andrea Nicolini

Isolamento acustico. Andrea Nicolini Isolamento acustico Andrea Nicolini Università degli Studi di Perugia Dipartimento di Ingegneria Industriale, sezione di Fisica Tecnica nicolini.unipg@ciriaf.it ISOLAMENTO ACUSTICO Strutture fonoisolanti

Dettagli

Inquadramento geografico e geologico

Inquadramento geografico e geologico RELAZIONE Premessa Nell ambito del progetto di rinaturazione e ripascimento di un tratto di costa compreso tra La Maddalena Spiaggia e Cala d Orri, lungo il litorale di Capoterra (Ca), è stata eseguita

Dettagli

ARCHEOGEOS S.n.c. di Sandro Cerilli e Piero Sebastiani Del Grande C.F. e P. IVA 10984211002 Sede Sociale Via dei Gerani, 47 00040 ROCCA DI PAPA (RM)

ARCHEOGEOS S.n.c. di Sandro Cerilli e Piero Sebastiani Del Grande C.F. e P. IVA 10984211002 Sede Sociale Via dei Gerani, 47 00040 ROCCA DI PAPA (RM) ARCHEOGEOS S.n.c. di Sandro Cerilli e Piero Sebastiani Del Grande C.F. e P. IVA 10984211002 Sede Sociale Via dei Gerani, 47 00040 ROCCA DI PAPA (RM) Relazione indagini elettromagnetiche con GPR (Ground

Dettagli

Piano Stralcio per l Assetto Idrogeologico

Piano Stralcio per l Assetto Idrogeologico AUTORITA' di BACINO del RENO Piano Stralcio per l Assetto Idrogeologico art.1 c. 1 L. 3.08.98 n.267 e s. m. i. I RISCHIO DA FRANA E ASSETTO DEI VERSANTI Zonizzazione Aree a Rischio SCHEDA N. 62 Località:

Dettagli

Appunti delle lezioni di Modellistica del moto ondoso ONDENELPIANO Eugenio Pugliese Carratelli Fabio Dentale ONDE NEL PIANO

Appunti delle lezioni di Modellistica del moto ondoso ONDENELPIANO Eugenio Pugliese Carratelli Fabio Dentale ONDE NEL PIANO ONDE NEL PIANO Questi appunti contengono parti tratte dalle dispense www.dica.unict.it/users/efoti/ing_cost/ing_cost_lez.htm del Prof Enrico Foti dell Università di Catania. La responsabilità di ogni inesattezza

Dettagli

La forma dei corsi d acqua

La forma dei corsi d acqua La forma dei corsi d acqua L acqua in movimento è in grado di trasportare corpi solidi anche di grosse dimensioni e di elevato peso specifico. All aumentare della velocità di scorrimento aumenta anche

Dettagli

REGIONE SICILIANA CORPO REGIONALE DELLE MINIERE SERVIZIO GEOLOGICO E GEOFISICO UNITA OPERATIVA n 3 EROSIONE COSTIERA Dr.

REGIONE SICILIANA CORPO REGIONALE DELLE MINIERE SERVIZIO GEOLOGICO E GEOFISICO UNITA OPERATIVA n 3 EROSIONE COSTIERA Dr. REGIONE SICILIANA CORPO REGIONALE DELLE MINIERE SERVIZIO GEOLOGICO E GEOFISICO UNITA OPERATIVA n 3 EROSIONE COSTIERA Dr.ssa DANIELA ALARIO STUDIO EFFETTUATO SULL ISOLA DI MARETTIMO GROTTA CAMMELLO - RIPRESE

Dettagli

Relazione di Fisica. IV E a.s. 2011/2012. Badioli Federico, Ciprianetti Sofia, Pasqualini Roberto.

Relazione di Fisica. IV E a.s. 2011/2012. Badioli Federico, Ciprianetti Sofia, Pasqualini Roberto. Relazione di Fisica IV E a.s. 2011/2012 Badioli Federico, Ciprianetti Sofia, Pasqualini Roberto. Scopo: Misurare la lunghezza d onda (λ) di un laser HeNe attraverso un reticolo di diffrazione. Materiale

Dettagli

Sistemi Deposizionali (parte III)

Sistemi Deposizionali (parte III) Corso di Geologia Stratigrafica e Sedimentologia Cap. VI Sistemi Deposizionali (parte III) Una SPIAGGIA può progradare, costruendo una sequenza sedimentaria di tipo coarsening-upward Il suo spostamento

Dettagli

PR242012 23. aprile 2012 Motion Control Pagina 1 di 5. XTS extended Transport System: un nuovo modo di concepire il Motion Control

PR242012 23. aprile 2012 Motion Control Pagina 1 di 5. XTS extended Transport System: un nuovo modo di concepire il Motion Control Motion Control Pagina 1 di 5 XTS extended Transport System: un nuovo modo di concepire il Motion Control Il nuovo principio: motore lineare con moto circolare Il nuovo sistema di azionamento XTS (extended

Dettagli

La propagazione delle onde luminose può essere studiata per mezzo delle equazioni di Maxwell. Tuttavia, nella maggior parte dei casi è possibile

La propagazione delle onde luminose può essere studiata per mezzo delle equazioni di Maxwell. Tuttavia, nella maggior parte dei casi è possibile Elementi di ottica L ottica si occupa dello studio dei percorsi dei raggi luminosi e dei fenomeni legati alla propagazione della luce in generale. Lo studio dell ottica nella fisica moderna si basa sul

Dettagli

Prof. Gian Piero Pugliese Lezioni di Fisica

Prof. Gian Piero Pugliese Lezioni di Fisica Prof. Gian Piero Pugliese Lezioni di Fisica Il miraggio Fin dai tempi più remoti, il miraggio è stato un fenomeno che ha destano nell uomo paura e al tempo stesso meraviglia, proprio perché non conosciuto

Dettagli

Comacchio, Sacca di Goro, Venezia, Caorle, Marano, Grado

Comacchio, Sacca di Goro, Venezia, Caorle, Marano, Grado laguna di Marano Comacchio, Sacca di Goro, Venezia, Caorle, Marano, Grado Origine delle lagune: condizioni geologiche e idrologiche Costa bassa: pianura alluvionale e ampia piattaforma continentale Escursione

Dettagli

BONIFICA ACUSTICA: URTI E IMPATTI. Bonifica acustica_moduloj1_rev_3_10_03

BONIFICA ACUSTICA: URTI E IMPATTI. Bonifica acustica_moduloj1_rev_3_10_03 BONIFICA ACUSTICA: URTI E IMPATTI La potenza sonora che viene generata dall urto è proporzionale all energia a cinetica che possiede il corpo in movimento al momento dell urto; ; di conseguenza essa è

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA PER IL CENTRO REGIONALE PER LO STUDIO DELLA DINAMICA DEI LITORALI PROTOCOLLO D INTESA PER LA COSTITUZIONE DEL CRSDL

PROTOCOLLO DI INTESA PER IL CENTRO REGIONALE PER LO STUDIO DELLA DINAMICA DEI LITORALI PROTOCOLLO D INTESA PER LA COSTITUZIONE DEL CRSDL PROTOCOLLO D INTESA PER LA COSTITUZIONE DEL CRSDL CENTRO REGIONALE PER LO STUDIO DELLA TRA PROVINCIA DI GROSSETO PROVINCIA DI LIVORNO PROVINCIA DI LUCCA PROVINCIA DI MASSA - CARRARA PROVINCIA DI PISA COMUNE

Dettagli

LE INTERAZIONI ONDA STRUTTURA: LA RIFLESSIONE ONDOSA

LE INTERAZIONI ONDA STRUTTURA: LA RIFLESSIONE ONDOSA LE INTERAZIONI ONDA STRUTTURA: LA RIFLESSIONE ONDOSA S.M. Formentin (1), B. Zanuttigh (2), (1) Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e dei Materiali, Università di Bologna, Italia, e-mail: saramizar.formentin2@unibo.it

Dettagli

Le coste: basse (foci fluviali, spiagge, lagune) e alte (ciglione carsico) FVG 17 Lagune GFGeol - STAN 1

Le coste: basse (foci fluviali, spiagge, lagune) e alte (ciglione carsico) FVG 17 Lagune GFGeol - STAN 1 Le coste: basse (foci fluviali, spiagge, lagune) e alte (ciglione carsico) FVG 17 Lagune GFGeol - STAN 1 laguna di Marano FVG 17 Lagune GFGeol - STAN 2 Rappresentazione imprecisa, difficile FVG 17 Lagune

Dettagli

La scuola integra culture. Scheda3c

La scuola integra culture. Scheda3c Scheda3c Gli ELEMENTI DEL CLIMA che caratterizzano le condizioni meteorologiche di una regione sono: la temperatura, la pressione atmosferica, i venti, l umidità e le precipitazioni. La temperatura è data

Dettagli

SPIAGGE A CONTROLLO TIDALE

SPIAGGE A CONTROLLO TIDALE SPIAGGE A CONTROLLO TIDALE Sulla spiaggia, l oscillazione periodica diurna o semidiurna del livello marino provocato dalle maree ha un effetto: 1) DIRETTO, poiché fa variare la posizione e l incidenza

Dettagli

Tsunami: cos'è? onda del porto tsu nami onde di marea onda sismica marina maremoto

Tsunami: cos'è? onda del porto tsu nami onde di marea onda sismica marina maremoto Tsunami: cos'è? Uno tsunami è costituito da una serie di onde oceaniche generate solitamente (ma non solo) da terremoti il cui epicentro si trova sul fondale marino o nelle immediate vicinanze e che, dopo

Dettagli

METEOROLOGIA AERONAUTICA

METEOROLOGIA AERONAUTICA METEOROLOGIA AERONAUTICA La meteorologia aeronautica è la scienza che descrive i fenomeni meteorologici pericolosi per il volo. Questi sono: la turbolenza (trattata nella parte I) il wind shear (trattato

Dettagli

Corso di Componenti e Impianti Termotecnici LE RETI DI DISTRIBUZIONE PERDITE DI CARICO LOCALIZZATE

Corso di Componenti e Impianti Termotecnici LE RETI DI DISTRIBUZIONE PERDITE DI CARICO LOCALIZZATE LE RETI DI DISTRIBUZIONE PERDITE DI CARICO LOCALIZZATE 1 PERDITE DI CARICO LOCALIZZATE Sono le perdite di carico (o di pressione) che un fluido, in moto attraverso un condotto, subisce a causa delle resistenze

Dettagli

Morfologie, forme fluviali e depositi alluvionali

Morfologie, forme fluviali e depositi alluvionali Morfologie, forme fluviali e depositi alluvionali MORFOLOGIE FLUVIALI: il tracciato fluviale Il tracciato planimetrico assunto da un corso d acqua viene definito come configurazione d alveo. In realtà

Dettagli

A cura di: G. Sannino e V. Artale

A cura di: G. Sannino e V. Artale A cura di: G. Sannino e V. Artale INDICE 1. STATO E PROSPETTIVE DELLE TECNOLOGIE 5 2. CONVERTITORI DI ENERGIA DALLE CORRENTI DI MAREA 6 3. CONVERTITORI DI ENERGIA DAL MOTO ONDOSO 7 3 1. STATO E PROSPETTIVE

Dettagli

/ * " 6 7 -" 1< " *,Ê ½, /, "6, /, Ê, 9Ê -" 1/ " - ÜÜÜ Ìi «V Ì

/ *  6 7 - 1<  *,Ê ½, /, 6, /, Ê, 9Ê - 1/  - ÜÜÜ Ìi «V Ì LA TRASMISSIONE DEL CALORE GENERALITÀ 16a Allorché si abbiano due corpi a differenti temperature, la temperatura del corpo più caldo diminuisce, mentre la temperatura di quello più freddo aumenta. La progressiva

Dettagli

3. ANALISI DELLE PROBLEMATICHE RELATIVE ALLE MODIFICAZIONI DELLA LINEA DI RIVA E DELLA COSTA

3. ANALISI DELLE PROBLEMATICHE RELATIVE ALLE MODIFICAZIONI DELLA LINEA DI RIVA E DELLA COSTA 3. ANALISI DELLE PROBLEMATICHE RELATIVE ALLE MODIFICAZIONI DELLA LINEA DI RIVA E DELLA COSTA L analisi di seguito riguarda l intero sviluppo del litorale che ricade nei confini del Comune di Rosignano

Dettagli

Idrogeologia. Velocità media v (m/s): nel moto permanente è inversamente proporzionale alla superficie della sezione. V = Q [m 3 /s] / A [m 2 ]

Idrogeologia. Velocità media v (m/s): nel moto permanente è inversamente proporzionale alla superficie della sezione. V = Q [m 3 /s] / A [m 2 ] Idrogeologia Oltre alle proprietà indici del terreno che servono a classificarlo e che costituiscono le basi per utilizzare con facilità l esperienza raccolta nei vari problemi geotecnici, è necessario

Dettagli

PROVINCIA DI RAVENNA (Con la collaborazione di ARPA - SIMC)

PROVINCIA DI RAVENNA (Con la collaborazione di ARPA - SIMC) laborazione dati della qualità dell aria Provincia di Ravenna - Rapporto 213 3 - L ONIZIONI MTOROLOGIH NL TRRITORIO LL PROVINI I RVNN (on la collaborazione di RP - SIM) 3.1 - Gli indicatori meteorologici

Dettagli

5. TECNICHE DI PROGETTAZIONE PER IL RECUPERO DEI LITO-

5. TECNICHE DI PROGETTAZIONE PER IL RECUPERO DEI LITO- 5. TECNICHE DI PROGETTAZIONE PER IL RECUPERO DEI LITO- RALI E TECNICHE D ESECUZIONE DEI DRAGAGGI E DEI RIPA- SCIMENTI 5.1 Caratteristiche del progetto I progetti di ripascimento della spiaggia passano

Dettagli

SCHEDA TECNICA SULLE SONDE GEOTERMICHE (M.Menichetti Università di Urbino)

SCHEDA TECNICA SULLE SONDE GEOTERMICHE (M.Menichetti Università di Urbino) SCHEDA TECNICA SULLE SONDE GEOTERMICHE (M.Menichetti Università di Urbino) Il flusso di calore geotermico Il flusso di calore nel terreno, nella parte più superficiale della crosta terrestre corrispondenti

Dettagli