Un rinnovato Ciao! Sommario. n. 2/2014 Novembre 2014 PARROCCHIA CUORE SACRO - MOLFETTA

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1 n. 2/2014 Novembre 2014 C arissimi Parrocchiani, PARROCCHIA SACRO CUORE DI GESÙ - MOLFETTA Un rinnovato Ciao! con immensa gioia scrivo a voi per presentarvi questo strumento della comunicazione che aiuterebbe la comunità a conoscere, meditare e a leggere la storia e gli avvenimenti che la caratterizzano alla luce della Parola. L iniziativa è stata promossa dall Associazione Piergiorgio Frassati e condivisa dai gruppi e Associazioni inseriti nel contesto pastorale parrocchiale. Ascoltando la richiesta di molte persone, abbiamo deciso di dare al giornale una nuova impostazione per aiutare tutte le famiglie cristiane a percorrere un cammino di crescita morale e spirituale e a sentirsi coinvolte nel costruire la Comunità cristiana nel vissuto quotidiano. Il Giornale riporterà semplicemente informazioni, proposte di attività educative, notizie di esperienze vissute, articoli più impegnativi su temi di fede, di morale e di vita contemporanea. Non mancherà l invito a vivere la carità verso i poveri, dimensione importante della vita cristiana. Vi invito a notare ciò che cercheremo di promuovere soprattutto per la formazione degli adulti, dei gruppi famiglie, dei genitori che affidano i loro figli all iniziazione cristiana che si svolge nel contesto della pastorale parrocchiale. In comunione con don Ignazio e con il diacono Tonino, vi auguro la gioia di essere parte viva della nostra Comunità, e, attraverso gli impegni di questi mesi, giungere a celebrare nella fede il Natale del Signore. A tutti, e specialmente ai malati, il mio AUGURIO e la mia PREGHIERA. don Angelantonio OLFETTA - Notiziario parrocchiale a cura dell Associazione di Volontariato Pier Giorgio Frassati Sommario SPAZIO GIOVANI L inizio di un nuovo anno TUTTO DA SCOPRIRE.2 Sagra della castagna e del vin brule : l'autunno è servito 2 OTTOBRE IN PARROCCHIA Festa del Ciao". Raccolta fondi per costruire un pozzo d'acqua nel comune di Tapauà.3 "Periferie, cuore della Missione": il nostro Ottobre Missionario.3 Famiglia, a servizio del nuovo domani. 4 La famiglia: ritratto d amore.. 4 Sinodo sulla Famiglia: dal contesto socio-economico alla sfida educativa..5 Famiglia, educazione, carità: un sillogismo di concreta azione pastorale.6 Una famiglia a tutti i costi 7 Il Papa e la Sacra Rota, una riforma anche di valore etico 8

2 2 Ass. Pier Giorgio Frassati - Parrocchia Sacro Cuore di Gesù - n. 2 Novembre 2014 di Angelica Iannone S otto L inizio di un nuovo anno TUTTO DA SCOPRIRE SPAZIO GIOVANI la luce di un caldo e anomalo sole ottombrino, la porzione del Corso Umberto antistante alla parrocchia del Sacro Cuore ha ospitato domenica 27 ottobre la festa del CIAO, che vede coinvolti ragazzi, giovani e giovanissimi dell Azione Cattolica. Una festa, questa, che ritorna puntualmente ogni anno per ricordare l appartenenza al grande gruppo dell ACR, iniziare i piccoli arrivati verso un cammino che li accompagnerà fino all ingresso nel gruppo dei Giovanissimi e presentare, con l entusiasmo di chi si appropinqua a vivere un nuovo anno associativo, il tema dell anno, che disegnerà ogni loro attività, festa e incontro formativo. Tutto da scoprire risuona come l invito a lasciarsi coinvolgere dall autentica gioia che scaturisce dalla bellezza dello stare insieme, l incipit per iniziare a condividere spontaneamente il proprio tempo verso l incontro con il vero Motivare dell Azione Cattolica, Gesù Cristo, l opportunità di scoprire un nuovo approccio per interpretare la vita, finalizzato all amore verso chi ci è accanto. Svoltasi dalla prima mattina fino al pomeriggio, la Festa ha visto i ragazzi di tutte le età coinvolti in un momento di gioco spensierato e costruttivo: dopo essere stati risvegliati dal ballo di quest anno e dai bans tradizionali, ormai simbolo di questa festa, i ragazzi hanno partecipato alla Santa Messa, in cui il parroco, don Angelantonio Magarelli, con il suo indistinguibile metodo carismatico e frizzante, ha trasmesso il vero senso di questa festa; al termine della celebrazione, i ragazzi, divisi nelle tre squadre corrispondenti alle tre fasce d età, hanno preso parte ai giochi organizzati per loro, sulla falsa riga dei giochi di gruppo tradizionali, oramai surclassati dalle moderne e tecnologiche modalità di svago: tra i percorsi ad ostacoli, i puzzle e le attività manuali con i fogli di giornale, i ragazzi hanno riscoperto il fascino dell incontrarsi, culminato nella condivisione del pranzo. Le attività ludiche sono riprese nel pomeriggio, con la Caccia al Tesoro : dopo aver ricomposto le squadre, i ragazzi hanno dovuto individuare, mediante alcune foto, i luoghi del quartiere da raggiungere, presso i quali si sono svolte alcune piccole attività: attraverso scherzi telefonici, ricomposizione di canzoni, cruciverba, il gioco dell intesa vincente e addirittura la caccia all oggetto nei condomini del quartiere, il gioco si è concluso in Chiesa, dove i ragazzi hanno ricevuto il gadget della giornata, una matita, simbolo dell invito a esternare la loro creatività e le loro emozioni in quest anno appena iniziato. Una festa, quindi, mirata al consolidamento delle motivazioni che ci spingono alla scelta di appartenere all ACR, l inizio, per alcuni, di un lungo viaggio che porterà allo stesso modo alla consapevolezza che la vita, come ogni momento della giornata, non sono altro che un mistero tutto da scoprire. Sagra della castagna e del vin brule : l'autunno è servito. di Andrea Teofrasto U n successo straordinario, con picchi di affluenza incredibili. Il bilancio della Sagra della Castagna e del vin brulè organizzata dall'azione Cattolica della parrocchia Sacro Cuore di Gesù, in collaborazione con la Caritas parrocchiale e tutta la comunità è lineare, per averne un idea basti pensare alle numerose presenze che si sono registrate nello scorso week-end. Dal grande fuoco preparato per le caldarroste, ad un buon bicchiere di vin brulè o di vino novello. Naturalmente il tutto accompagnato da tanti ottimi dolci a partire dal caratteristico dolce del "castagnaccio", e tante prelibate ricette della tradizione come le torte al cioccolato, torte di mela e le crostate con marmellata. Sono stati premianti sicuramente gli eventi che hanno rappresentato degli elementi di novità, a partire dal momento musicale accompagnato dall'animazione per i bambini preparata per l occasione dai giovani della parrocchia. Il tutto senza dimenticare il momento di riflessione animato sempre dai giovani attraverso letture di brani tratti dalla Bibbia (libro dei Corinzi), di don Tonino Bello, di Madre Teresa e alcune omelie di Papa Francesco che hanno sensibilizzato il tema della carità. Gli ingredienti fondamentali per il successo dell evento sono stati la partecipazione e la collaborazione di tutta la Comunità: si è creato un connubio riuscitissimo tra l esperienza dei più grandi e la passione e l entusiasmo dei più giovani che, insieme, sono riusciti a creare un unica forza dove tradizione e innovazione si sono amalgamate in maniera perfetta accontentando tutte le generazioni. Un impegno ed una tenacia impagabili, con l intera Comunità che si è prodigata, per giorni per garantire l ottima riuscita della sagra. La Sagra della Castagna non esisterebbe se non ci fosse un gruppo di persone pronte a sacrificare forza, tempo ed energie per una nobile causa a scopo benefico. Infatti i proventi sono stati devoluti in beneficenza alla Caritas parrocchiale.

3 n. 2 - Novembre Ass. Pier Giorgio Frassati - Parrocchia Sacro Cuore di Gesù 3 OTTOBRE IN PARROCCHIA Festa del Ciao". Raccolta fondi per costruire un pozzo d'acqua nel comune di Tapauà C on la Festa del Ciao delle scorse settimane i ragazzi dell ACR, insieme agli amici del gruppo Missionario e Samaritano si sono impegnati nel devolvere un piccolo contributo economico alla comunità del Tapauà in Brasile per la costruzione di un pozzo. Tapauá è un comune situato nella stato brasiliano di Amazzonia. La sua superficie di km ², la rende il terzo comune più grande in Amazonas e il quinto in Brasile. Con questo piccolo contributo la Comunità parrocchiale dimostra di essere presente e attiva nella solidarietà intervenendo in aree in cui all assenza di pozzi d'acqua, va ad aggiungersi ad una situazione sociale molto difficile, con conseguenze disastrose per la salute di migliaia di persone, in particolar modo di donne e minori. La mancanza di pozzi d acqua, è uno dei problemi più gravi in quelle aree geografiche. Saper gestire il ciclo dell acqua, potrebbe significare rendere queste popolazioni meno dipendenti da fattori ambientali e umani, nonché attrici del proprio sviluppo. Perché l acqua è vita e i pozzi d'acqua, rappresentano la speranza che l'acqua sia realmente un diritto fondamentale ed universale. "Periferie, cuore della Missione": il nostro Ottobre Missionario di Maria Grazia de Ceglia L 'ottobre missionario 2014 ha avuto come suo momento culmine la Giornata Missionaria Mondiale, celebrata domenica 19 ottobre e che, quest'anno, ha avuto come tema "Periferie, cuore della Missione". Un argomento, questo, caro a Papa Francesco, che più volte ha spinto noi fedeli ad "uscire" dal nostro modo di pensare e vivere e andare incontro alle periferie esistenziali: dimenticati, esclusi, stranieri, insomma tutta l'umanità ai "margini" della nostra vita, riscoprendo il cuore della missionarietà che è la gioia sperimentata dal missionario mentre evangelizza. Il gruppo missionario della nostra parrocchia, con il suo consueto impegno, ha celebrato l'ottobre missionario con una serie di iniziative. In primis ogni sabato e domenica sera del mese missionario ha allestito all'esterno della Chiesa un mercatino della solidarietà, ricco di prodotti e manufatti del commercio equosolidale ma anche di prodotti culinari (in particolar modo dolci e pasta fresca), realizzati con tanto entusiasmo e disponibilità dalle donne facenti parte del gruppo missionario della Parrocchia. Tutto il ricavato, come già in passato, sarà devoluto alle opere missionarie che sono attive in tante parti del mondo. Oltre al mercatino, il gruppo missionario ha organizzato, venerdì 17 ottobre, una veglia di preghiera che, riprendendo il tema della Giornata Missionaria Mondiale, ha offerto uno spunto di riflessione a tutta la comunità sul tema delle periferie esistenziali e lo ha fatto attraverso una serie di simboli, portati in processione sull'altare (il Vangelo, simbolo della Parola di Dio; il Cero pasquale, simbolo della luce; un cuore, simbolo dell'amore di Dio; nastri colorati, simbolo dei 5 continenti e altri ancora), attraverso la proclamazione della Parola di Dio e, infine, attraverso la proiezione di un filmato in cui, alle numerose immagini raffiguranti periferie esistenziali se ne contrapponevano altri, espressione di gesti di speranza, proprio per sottolineare ed evidenziare la forza dell'amore e della fede, che tutto possono. Infine, in occasione della Giornata Missionaria Mondiale, durante la celebrazione eucaristica dedicata ai bambini, è stato portato sull'altare, in processione, un grande cuore che all'interno aveva l'immagine dei cinque continenti e, per ognuno è stata recitata una preghiera. Prendendo spunto da questi simboli, il parroco, Don Angelantonio, ha spiegato, in maniera semplice ma coinvolgente, ai bambini il significato della Giornata Missionaria Mondiale- Al termine della Messa, inoltre, si è svolta nel salone parrocchiale, l'estrazione dei biglietti vincitori della lotteria missionaria organizzata dal Gruppo missionario parrocchiale: anche in questo caso il ricavato della vendita dei biglietti sarà interamente devoluta alle missioni. Il Gruppo Missionario, ancora una volta, con grande impegno, disponibilità, collaborazione ed entusiasmo, ha cercato di promuovere, tra i parrocchiani e nel territorio parrocchiale, l'importanza della missionarietà, ovvero l'importanza di rinunciare ogni tanto a noi stessi e ai nostri egoismi per andare incontro al fratello più sfortunato, ritrovando, attraverso il gesto del dare, del donare, tutto l'amore infinito e misericordioso di Gesù Dio, nostro Signore. Grazie a tutti coloro che hanno fatto proprio questo messaggio e hanno reso possibile il buon esito di questo intenso ottobre missionario.

4 4 Ass. Pier Giorgio Frassati - Parrocchia Sacro Cuore di Gesù - n. 2 Novembre 2014 di Angelica Iannone e Miriam Minervini N el di Francesco Tedesco L a Famiglia, a servizio del nuovo domani ventunesimo secolo parlare di famiglia è come parlare di qualcosa molto lontana dagli ideali moderni, quasi come una moda in voga qualche anno fa e che ora viene guardata con nostalgia. Afflitta da un inarrestabile nemico, il divorzio, che la rende quasi ridicola come una battuta di un comico pronunciata sul palcoscenico, è oggi anche scenografia dei delitti più efferati. Sono questi i colori con i quali viene dipinto il profilo della famiglia moderna, ma realmente, come si rapporta ognuno di noi con questa definizione? Stonando fortemente con l idea di famiglia che pensiamo la società di oggi sia in grado di generare, la nostra indagine, frutto di un intervista mirata a cinque campioni con cinque età e filosofia di vita diverse (due ragazze di 15 anni, una ragazza di 25, un padre di famiglia di 50 e un anziana di 68 anni) ha portato a risultati a dir poco stupefacenti che sembrano, tuttavia, stridere con l odierna concezione di famiglia e con il relativo approccio che questa nuova generazione sembra aver assunto. E stato riportato il pensiero collettivo che la famiglia sia il perno del proprio cammino di vita, una piccola società che, pur essendo costituita da pochi membri, apparentemente uguali a quelli di tutte le altre famiglie, determina il ciclo continuo tra missione di predicare il Vangelo a ogni creatura è stata affidata direttamente dal Signore ai suoi discepoli. Nel tempo che stiamo vivendo l evidente crisi sociale e spirituale diventa una sfida pastorale, che interpella la Chiesa intera per la famiglia. Con queste parole ha inizio il documento di preparazione al Sinodo dei Vescovi per la famiglia, un appuntamento per riflettere sul ruolo primario della famiglia nel suo ruolo educativo. La famiglia come icona della Trinità, cosi amava definirla il nostro caro don Tonino Bello, non è altro che un luogo in cui si forma la personalità dell uomo, dove la persona nasce cresce e matura. È una icona dove genitori e figli con il pennello dell amore, colorano le proprie vite, le rendono belle e luminose, di esempio per le altre famiglie. La notizia che fa più scalpore è che la Chiesa attraverso il Sinodo s interessa di famiglia e non solo. Si prende cura delle coppie e delle persone in modo particolare di chi ha più problemi: separati, divorziati, famiglie monoparentali. Significa mettere Nel periodo in cui tutti si preoccupano della crisi economica e nessuno del vuoto di valori, siamo di fronte all alba o al tramonto del sistema familiare? La famiglia: ritratto d amore l evolversi e il degenerarsi della società vera e propria. Il matrimonio, non visto come una tra le tante decisioni che la vita ci impone di prendere, risulta essere quasi un entità sacra, l incarnazione vera e concreta di tutti quei valori che la vita ha il compito di insegnarci: il rispetto, la fedeltà, lasciare che la propria realtà sia ridisegnata in funzione delle esigenze dei figli, la consapevolezza dei propri diritti che diventano doveri nei confronti di chi abbiamo accanto, l amore per Dio confermato in quello di chi abbiamo scelto come nostro compagno e in quello per i figli che Dio ha voluto donare al matrimonio stesso. La famiglia, quindi, sembra essere un concetto strettamente dipendente da quello del matrimonio, andando a screditare l idea che la scelta di convivere possa essere più funzionale e quasi al passo con i tempi. È proprio il risultato ottenuto da questa intervista che toglie l amaro che l idea iniziale ci aveva lasciato in bocca, regalandoci la visione, che si può definire rassicurante, di un altra faccia del concetto familiare. Sebbene consolati da questa nuova prospettiva, dobbiamo comunque essere consapevoli delle differenze che caratterizzano la nuova famiglia, specchio dei cambiamenti che modificano giorno per giorno la società odierna. sul tappeto i problemi di oggi. È un atteggiamento nuovo di prossimità, di misericordia, senza giudicare. E come tale la chiesa non può non guardare con occhi d amore e misericordia queste nuove realtà, senza però dimenticare la buona notizia del Vangelo. La famiglia di Nazareth vista alla luce del vangelo, diventa la famiglia delle famiglie,. Maria e Giuseppe, che nonostante le mille difficoltà danno alla luce il bambinello, che sanno fare un passo indietro quando Gesù deve andar via da loro per prendere la sua strada, è un voler essere d esempio per i giovani, una luce che precede le nuove generazioni che vogliono oggi formare nuove famiglie, tra le precarietà economiche e quelle spirituali. La chiesa deve attualizzare il messaggio cristiano, questa è la sfida che Gesù affida ai discepoli di oggi : uomini e donne che camminano con Il Signore, uomini capaci di perdonare, accogliere, gioire e camminare, alla luce del messaggio cristiano.

5 n. 2 - Novembre Ass. Pier Giorgio Frassati - Parrocchia Sacro Cuore di Gesù 5 Sinodo sulla Famiglia: dal contesto socio-economico alla sfida educativa di Vincenzo Zanzarella P urtroppo il Sinodo Straordinario dei Vescovi sulla Famiglia, appena conclusosi in Vaticano, si è incentrato su una prova generale di Papato, da parte non tanto di Francesco Bergoglio, quanto dei mezzi di comunicazione di massa. In un contesto di informazione parlata e non documentata, i giornalisti si sono maggiormente preoccupati ad evidenziare i conflitti, le tesi contrapposte, la sfida tra un Papa innovativo ed un episcopato intransigente, le lotte tra fautori delle aperture socioreligiose e tradizionalisti. Dimenticando che una Chiesa mono-tono non è più pensabile nel terzo millennio e che quella che forse tra un secolo sarà denominata democrazia teologica, già oggi muove vescovi appartenenti a disparate aree geografiche a confrontarsi, con l apprezzamento del Papa medesimo, a discutere e a difendere tesi per alcuni versi divergenti. Specie su un tema scottante quale quello della Famiglia, dai più letta, a proposito del Sinodo, entro limitati termini riduttivi, anche se importanti, di omosessualità, separazione e divorzio. Ma dei contenuti del Sinodo dei Vescovi, chi può dire di averne conoscenza? Certamente pochi. Vediamone due, sanciti dalla relazione finale. Il primo è la consapevolezza che la Famiglia di oggi vive in un contesto di grande libertà di espressione, di riconoscimento dei diritti della donna e dei bambini, di autonomia nella creazione del futuro. Anche se a tante luci si contrappongono le ombre dell individualismo esasperato, dell isolamento, della solitudine, del senso generale di impotenza nei confronti della realtà socio-economica che spesso finisce per schiacciare le famiglie materialmente e spiritualmente, ad esempio per le derive di disoccupazione alle quali ormai ci si sta abituando. E così una fiscalità troppo pesante che certo non incoraggia i giovani al matrimonio, la poca attenzione da parte di banche ed istituzioni. Conseguenze ne sono il calo demografico, le difficoltà educative, l avvertire la presenza degli anziani come un peso, ovvero il ricorso ai pozzi delle loro pensioni, il disagio affettivo che arriva talvolta alla violenza, specie sulle donne e sui figli. Per queste luci ed ombre, la Chiesa del Sinodo e della quotidianità offre un accompagnamento alle Famiglie per farle rimanere fedeli agli insegnamenti del Vangelo, perché essa è luogo, sorgente e tempo di testimonianza dello sguardo di Gesù e della pedagogia divina, e rende credibile la bellezza del matrimonio indissolubile e fedele per sempre. Nella Famiglia si apprende la fatica e la gioia del lavoro, l amore fraterno, il perdono generoso, sempre rinnovato, e soprattutto il culto divino attraverso la preghiera e l offerta della propria vita (Catechismo della Chiesa Cattolica, 1657). Il secondo punto di rilievo che emerge dalla Relazione è la sfida educativa che coinvolge le Famiglie, oggi che le dinamiche culturali, sociali e comunicative sono certamente più veloci e complesse rispetto a pochi anni fa. La Famiglia, di fronte alla disgregazione sociale, si contrappone come luogo di crescita, di concreta ed essenziale trasmissione delle virtù che danno forma all'esistenza. Assecondando le libertà dei figli e mettendo al centro gli orientamenti che i genitori intendono dare. La Chiesa sostiene il ruolo educativo della Famiglia partendo dall'iniziazione cristiana ed attraverso comunità che dovranno presentarsi accoglienti, accompagnando i genitori nel loro impegno educativo, i bambini, ragazzi e giovani nella loro crescita alla vita. Ed i vescovi affermano, a tal punto, che la Grande Accompagnatrice in questa crescita è Maria, per la sua tenerezza, misericordia e sensibilità materna, perché solo Lei può nutrire la fame di umanità e di vita. Concludono i Vescovi che il Sinodo Straordinario tende lo sguardo all Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi prevista per l ottobre 2015, dedicata alla vocazione e missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo. In questa transizione, attraverso il cammino collegiale dei vescovi e il coinvolgimento dell intero popolo di Dio, sul modello della Santa Famiglia, si potranno trovare vie di verità e di misericordia per tutti, accogliendo l invito di Papa Francesco al coraggio della fede e all accoglienza umile e onesta della verità nella carità.

6 6 Ass. Pier Giorgio Frassati - Parrocchia Sacro Cuore di Gesù - n. 2 Novembre 2014 di Paolo Gadaleta I l Famiglia, educazione, carità: un sillogismo di concreta azione pastorale sinodo straordinario dei Vescovi sulla Famiglia inevitabilmente pone tra le principali questioni quella dell educazione. Anzi, nella Relazione finale del Sinodo ( Relatio Synodi ) La sfida dell'educazione e il ruolo della famiglia nell evangelizzazione viene affrontata nei due paragrafi precedenti la conclusione, quasi a voler significare che tutte le problematiche affrontate a monte del documento alla fine si compendiano nella necessità di una «concreta ed essenziale trasmissione delle virtù che danno forma all'esistenza» (n. 60 della Relatio Synodi). Ciò per l ovvio motivo che l educazione è strutturalmente legata a quel dialogo tra le diverse generazioni che trova nella famiglia la sua sede primaria ed intima, seppur la famiglia non costituisca, ovviamente, la sola agenzia educativa. La questione educativa è altresì al centro degli orientamenti pastorali dell Episcopato Italiano per il decennio 2010/20 Educare alla vita buona del Vangelo, dove viene assurta a vera e propria sfida culturale. La nostra diocesi poi ha inteso quest anno focalizzare l attenzione sulla educazione alla carità con il progetto pastorale E si prese cura di lui. Educare alla carità. La combinazione di quanto anzidetto si può quindi riassumere in questo sillogismo: la famiglia deve educare l uomo, l uomo deve essere educato alla carità, quindi la famiglia deve educare alla carità. Educare alla carità è fondamentale, poiché significa condurre i propri figli ad in piena comunione con Dio e quindi con tutte le persone. Prendersi cura del fratello costituisce la più alta forma di adesione agli insegnamenti evangelici di Cristo, significa fare esperienza concreta dell amore di Dio. E per prendersi cura del prossimo è necessario innanzitutto entrare in un ottica che guardi l uomo non come un entità singola ma come facente parte di una comunità, dove il benessere del singolo non vada a discapito degli altri, dove ognuno deve assumersi le proprie responsabilità nei confronti della tutela del bene comune, rispettando le persone, gli spazi e le regole di convivenza. Esattamente come avviene, o dovrebbe avvenire, all interno di una famiglia. La famiglia è il luogo dove, salvo drammatiche eccezioni, «i suoi membri imparano ad amare in quanto sono amati gratuitamente, imparano il rispetto di ogni altra persona in quanto sono rispettati, imparano a conoscere il volto di Dio in quanto ne ricevono la prima rivelazione da un padre e da una madre pieni di attenzione» (J. Ratzinger, Lettera ai vescovi della Chiesa Cattolica sulla collaborazione dell uomo e della donna nella Chiesa e nel mondo, 31 maggio 2004). L educazione alla carità consta proprio nel proiettare nella società quei valori germinati all interno della famiglia. Del resto, la famiglia è la cellula elementare della società e quindi parte integrante di essa e in piena simbiosi con essa. Ma delle volte sembra essere un entità avulsa, dove sembra regni una sorta di sacralità, se così la possiamo chiamare, che si perde una volta varcata in uscita la soglia di casa. Esempio spicciolo: nessuno si sognerebbe gettare rifiuti sul pavimento di casa propria, ma molti - ahimè ancora - lo fanno per strada. L educazione alla carità deve quindi partire dal fare in modo che ciascuno prenda coscienza del fatto che la cura per il prossimo passa prima di tutto dall esercizio di comportamenti rispettosi nei confronti di ogni persona - a prescindere da etnia, condizione sociale o di salute -, dal mantenimento dei luoghi pubblici come se fossero la propria casa, dal rispetto delle leggi Una volta presa coscienza di questi fondamentali, diverrà naturale per ciascuno individuare le condizioni di difficoltà, di disagio, di indigenza, di ingiustizia, e impegnarsi in prima persona per sanare o, quantomeno, lenire tali situazioni, o con il servizio nel volontariato o con l impegno coerente e disinteressato nella politica, quest ultimo considerato dal beato Paolo VI la più alta forma di carità. Sicchè la ricetta è semplice: la carità si comincia ad esercitare partendo dall essere buoni cittadini. Perchè i presupposti fondamentali della carità sono gli stessi di quelli della cittadinanza, ossia la solidarietà e la giustizia. Ma è un messaggio che purtroppo fatica a passare all interno delle famiglie, le quali spesso, anche perchè poco attrezzate culturalmente, nutrono un rifiuto nei confronti delle tematiche sociali e politiche, acuito dalle non floride condizioni economiche e da episodi poco edificanti che sovente coinvolgono la classe politica attuale. Compito della Chiesa dovrà essere quindi dare supporto alle famiglie per risvegliarle da questo torpore e aiutarle a guardare oltre la loro sfera. Ciò innanzitutto attraverso un dialogo diretto e continuo nell ambito dei cammini di iniziazione cristiana, e poi con l attiva testimonianza della carità, attraverso l opera delle Caritas, e la promozione di nuovi stili di vita all insegna della sobrietà. In questo campo si segnala in modo particolare l impegno costante dell Azione Cattolica diocesana, promotrice negli ultimi anni di numerose iniziative a riguardo (es. educazione alla legalità, lotta alla ludopatia, etc.). Puntare alla famiglia, dunque. Perché come scritto all inizio dell ultimo paragrafo (n. 56) del documento Educare alla vita buona del Vangelo «Il volto di un popolo si plasma in famiglia». Una sfida prima di tutto culturale quindi, ma in grado di apportare frutti spirituali concreti. Non per niente San Paolo definisce la carità come vincolo di perfezione (Col., 3,14), vincolo non solo per tenere unita la famiglia, ma per tenere unite tutte le famiglie tra loro, affinchè queste possano costruire una società più giusta e solidale, nello spirito del Vangelo di Cristo.

7 n. 2 - Novembre Ass. Pier Giorgio Frassati - Parrocchia Sacro Cuore di Gesù 7 di Luisa Bellarte G ià da diversi anni, tra i tanti diritti, si rivendica anche il diritto al figlio, che invece di essere considerato come dono di Dio viene ritenuto oggetto di desiderio. E dunque si ricorre alle soluzioni più disparate, chiedendo aiuto alla scienza. Ma può l'uomo sostituirsi a Dio senza avere le chiavi della vita? Mi sono ricordata subito di un caso che quest'estate ha scatenato l'opinione pubblica: i gemelli "contesi" da due coppie di genitori a causa dello scambio di embrioni avvenuto presso un ospedale romano e ho pensato a uno dei tanti problemi che può generare la procreazione assistita e il desiderio di farsi una famiglia "a tutti i costi". Per Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) si intende l insieme di tutte quelle "tecniche per la fertilità" nelle quali i gameti, sia femminili che maschili, vengono trattati al fine di determinare il processo riproduttivo. Queste tecniche sono utilizzate per aiutare il concepimento, laddove questo non possa riuscire spontaneamente. Principalmente si distinguono la fecondazione omologa, che prevede che i gameti che formeranno l'embrione provengano dai membri della coppia; e la fecondazione eterologa, che accetta la donazione di gameti da parte di individui esterni alla coppia. Da quest'anno, nel nostro Paese, è possibile anche ricorrere alla fecondazione eterologa, poiché il divieto posto dalla legge 40/2004 è stato considerato incostituzionale. La legge italiana pone, secondo alcuni, troppi paletti e questo ha spinto molte coppie ad andare all'estero (fenomeno noto come "turismo procreativo"). Tutto si può aggirare...in fondo che c'è di male a volere un figlio "ad ogni costo"? Se la scienza con queste tecniche è venuta incontro alle coppie sterili e con problemi di infertilità; in molti casi, però, le richieste provengono da donne che hanno superato i 40 anni, che hanno dovuto pensare a "farsi una posizione" e che quando decidono di farsi una famiglia non riescono più a procreare. Eppure sottoporsi alle tecniche di PMA non è una passeggiata.. Bisogna tenere conto dello stress emotivo e fisico cui va incontro la donna e le percentuali di successo che sono basse ( 20%). Si vuole dimostrare forse che la famiglia tradizionale, naturale, non è più necessaria per la continuazione della specie umana, perché l'uomo si può creare in laboratorio? Diverse sentenze della Corte costituzionale hanno dichiarato incostituzionali alcuni articoli della legge 40, in particolare quelli riguardanti la diagnosi pre-impianto, a meno che questa non avesse finalità eugenetica; e la crioconservazione degli embrioni. Si tratta di due aspetti fondamentali: molti uomini e donne giovani lottano oggi contro malattie gravi e grazie alla scienza hanno la possibilità di congelare i propri gameti per assicurarsi la possibilità di avere un figlio quando saranno in salute. Una famiglia a tutti i costi Altre coppie, pur essendo fertili, richiedono l'accesso alla diagnosi pre-impianto di embrioni, perché portatori di una malattia genetica. Altro problema è quello della selezione della razza (eugenetica) e la possibilità di scegliere in vitro i caratteri tanto da "costruire" il figlio dei propri sogni! E' la Chiesa? Molti pensano che essa sia contraria a ogni intervento artificiale in materia di procreazione. In realtà, fin dall'inizio, il Magistero ufficiale della Chiesa si è occupato di procreazione assistita. Ciò è verificabile nei documenti ufficiali della Chiesa, a partire dagli interventi ai medici di Pio XII e soprattutto nei recenti documenti Donum vitae ed Evangelium vitae. Per la Chiesa, l'esistenza di una terza persona, l'enorme spreco di embrioni e i danni ad esso provocati, sono considerati inaccettabili. C'è da considerare, infatti, che essendo basse le probabilità di riuscita (statisticamente su 100 embrioni, 6-7 giungono bambini), vengono sprecati tantissimi embrioni illudendo le coppie sterili che basti un laboratorio e una provetta per superare tutte le difficoltà. Secondo la biologia, lo zigote (prima cellula diploide che si forma dopo la fecondazione) è già un essere vivente. Basterebbe la sola probabilità di trovarsi di fronte ad una persona per giustificare la più netta proibizione di ogni intervento volto a sopprimere l embrione umano. Proprio per questo, al di là dei dibattiti scientifici e delle stesse affermazioni filosofiche, la Chiesa ha sempre insegnato che al frutto della generazione umana, dal primo momento della sua esistenza, va garantito il rispetto incondizionato. Un altro livello di problematiche etiche riguarda le ripercussioni della fecondazione artificiale sul matrimonio e la famiglia. Anche in questo campo il giudizio critico che la Chiesa propone si basa sul riconoscimento della famiglia umana fondata sul matrimonio-sacramento, e sul matrimonio come fondamento della famiglia, istituzione naturale che consiste nell unione stabile di un uomo e di una donna, aperta alla procreazione. Nel caso della fecondazione eterologa, si può arrivare a situazioni con 2 padri ed anche 2 madri. Si realizza la cosiddetta "frantumazione della maternità (genetica, gestazionale e sociale) e paternità (genetica e sociale)" che si ripercuote sul piano della relazione con i figli e tra i coniugi. Se si considera come prioritario il bene del figlio, in queste situazioni il figlio viene privato di un suo diritto naturale, quello di essere messo al mondo ed educato dalla duplice figura di un padre e di una madre. E' il concetto del figlio come diritto, un modo di pensare sempre più diffuso, che accomuna l'avere un bambino al diritto di avere un lavoro, le cure mediche... Il figlio è sicuramente la più grande fortuna che un uomo e una donna possano avere, ma perché deve avvenire per forza attraverso l'utilizzo di qualsiasi mezzo?

8 8 Ass. Pier Giorgio Frassati - Parrocchia Sacro Cuore di Gesù - n. 2 Novembre 2014 Il Papa e la Sacra Rota, una riforma anche di valore etico di Andrea Teofrasto A ccanto alla famiglia tradizionale, fondata sul matrimonio, si sono sviluppati negli ultimi trent'anni, soprattutto dopo l'approvazione della legge sul divorzio, altri modi di fare famiglia. Molte coppie decidono infatti di convivere, senza sposarsi, o per libera scelta o perché uno o entrambi i componenti vengono da un'esperienza matrimoniale precedente. Si formano in questo modo le cosiddette famiglie di fatto. Con il matrimonio i coniugi acquisiscono diritti e doveri stabiliti dalla legge. Le coppie di fatto invece, per poter far valere alcuni di questi diritti, devono dimostrare di vivere "more uxorio". Nessun paragone può essere fatto tra le coppie di fatto e l unione di due persone che decidono di impegnarsi pubblicamente nella promessa dell amore, della fedeltà, dell onore e della durata della loro unione fino alla morte, orientandosi alla generazione ed educazione della persona umana. Soltanto così nasce quel nucleo di legami animati da un progetto di vita che mira all unità, sempre e comunque, e alla procreazione di nuova vita. Si chiede alla politica di trattare i quasi matrimoni come fossero un vero matrimonio, ma la disciplina legale del matrimonio è fondata su di una serie precisa di diritti e di doveri, che i liberi conviventi hanno abiurato proprio nel momento stesso in cui hanno voluto esprimere il diritto di libertà costituzionalmente garantito di affrancare la loro vita affettiva da qualsiasi schema giuridico. Ancora di più quando il matrimonio viene celebrato davanti a Dio, e diventa dunque un sacramento, ovvero l alleanza degli sposi è integrata nell Alleanza di Dio con gli uomini. Proprio nei giorni scorsi prima di incontrare i fedeli presenti in piazza San Pietro per la tradizionale udienza generale del mercoledì, Papa Francesco ha chiesto ai membri della Rota Romana di stare molto attenti affinché le procedure di nullità matrimoniale non siano entro la cornice degli affari. In quell occasione Bergoglio ha dichiarato: l annullamento dei matrimoni non sia un giro di affari, ma la giustizia sia gratuita. Il Papa ha confermato anche che nel recente Sinodo dei vescovi sulla famiglia si è discusso di come snellire i processi di nullità matrimoniale per un motivo di giustizia. Giustizia, perché i procedimenti siano giusti, e giustizia per la gente che aspetta da anni una sentenza. Alcune procedure ha sottolineato Francesco sono tanto lunghe o tanto pesanti che non favoriscono, e la gente lascia. Durante l udienza generale in piazza San Pietro, Papa Francesco è tornato nuovamente a condannare i carrieristi nella Chiesa. L episcopato non si compra. È triste ha affermato il Papa quando si vede un uomo che cerca questo ufficio e che fa tante cose per arrivarci e poi quando ci arriva si pavoneggia e vive soltanto per la sua vanità. Bergoglio ha spiegato che l episcopato non è una posizione di prestigio, una carica onorifica, ma un servizio. Non dev esserci posto nella Chiesa per la mentalità mondana. La Chiesa non unita al vescovo è una Chiesa malata. La riforma che attende la Rota non è solo di ordine procedurale e amministrativo, ma anche etico. Notiziario parrocchiale a cura dell Associazione di Volontariato Pier Giorgio Frassati Parrocchia Sacro Cuore di Gesù - Molfetta. In collaborazione con il Servizio Pastorale Parrocchiale per le Comunicazioni Sociali.

9 Inserto da staccare n. 2 - Novembre Ass. Pier Giorgio Frassati - Parrocchia Sacro Cuore di Gesù I SPAZIO RELAX ORIZZONTALE 2. Né tuo né mio 4. Si paga alla fine 7. Si fa e si disfa 9. Un modo di cucinare il pollo 11. Consonanti in rosa 13. La si prova a non far niente 14. La capitale d Italia 16. Si spiega al vento 19. In mezzo al topo 20. Felice 21. Si scioglie nella minestrina L angolo dei bambini Sudoku VERTICALE 1. Viene dopo la domenica 2. Scalda in cielo 3. Tra il sette e il nove 5. Ottimo senza la pianta 6. Accesa segnala un problema 8. Metallo prezioso 9. Non in compagnia 10. Le vocali in città 12. Nebbia scura e fumosa 13. Macchioline della pelle 15. Producono il miele 16. Metà vaso 17. Il grande fiume italiano 18. Iniziali di Manzoni Lo sapevate che L e castagne sono il frutto del castagno (Castanea sativa), una pianta arborea coltivata nelle regioni temperate di Europa, Asia e Africa occidentale. Frutto sano e nutriente, la castagna è stata in passato un alimento essenziale del popolo, tanto da guadagnarsi l'appellativo di "pane dei poveri". Grazie al loro ottimo contenuto in carboidrati complessi, le castagne sono un vero e proprio alimento base, in grado di sostituire i più pregiati cereali. Non a caso lo storico greco Senofonte definì il maestoso castagno (pianta che può raggiungere i trenta metri d'altezza) come l'albero del pane. Questo alimento si consumava e si consuma tuttora soprattutto arrostito (caldarrosta), candito e lesso. Dalle castagne si ricava anche l'omonima farina, ingrediente base di molti dolci (castagnaccio). Da un punto di vista nutrizionale, la castagna è un alimento di elevata qualità grazie, soprattutto, all'alta percentuale di amidi abbinata ad un discreto contenuto di grassi, proteine, sali minerali (soprattutto potassio, fosforo, zolfo, magnesio, calcio, ferro) e vitamine (C, B1, B2 e PP). Queste caratteristiche, unite all'ottima digeribilità, rendono la castagna un alimento ideale anche per gli sportivi. Grazie al loro elevato valore nutritivo, nella tradizione popolare, sono indicate in caso di avitaminosi, anemia e debilitazione. L'infuso e il decotto sono utili in caso di bronchiti. Grazie alla loro azione antisettica, i gargarismi con l'infuso di foglie sono un ottimo rimedio contro infiammazioni di gola e bocca. L'acqua di bollitura, invece, costituisce un ottimo fertilizzante per le piante. Sarà che sono un pò caloriche, ma sicuramente vale sempre la pena approfittare di ciò che la natura ci dona. Ridiamoci su...

10 II Ass. Pier Giorgio Frassati - Parrocchia Sacro Cuore di Gesù - n. 2 Novembre 2014 Inserto da staccare Attività pastorali (dal 15/11 al 15/12) novembre 2014 Domenica 16 Da Mercoledì 19 a Venerdì 21 Domenica 23 Sabato 29 Domenica 30 Lunedì 8 dicembre 2014 PFR Diocesano (AC) Giornate Bibliche Solennità di Cristo Re Inizio Novena all Immacolata Prima Domenica d Avvento Solennità dell Immacolata Concezione della B,V. Maria AGENDA PARROCCHIALE Appuntamenti settimanali (S), quindicinali (Q), mensili (M) Lunedì Martedì Incontro Ass.ne P.G. Frassati (S) Incontro gruppo giovani (Q) Mercoledì Incontro gruppi giovanissimi (S) Giovedì Venerdì Sabato Giornata dedicata alla formazione e alla spiritualità I venerdì del mese: Adorazione Eucaristica ( 17:30-19:00) Incontro gruppo ministranti (S) Attività Giovani e Giovanissimi Mercoledì 19 Novembre: Domenica 23 Novembre: Lunedì 8 Dicembre: Sabato 13 Dicembre: Domenica 14 Dicembre: Incontro Giornate Bibliche Festa dell'accoglienza Festa dell'adesione Ritiro di Avvento per giovanissimi Ritiro di Avvento per giovani e giovani-adulti SABATO 14 E DOMENICA 15 DICEMBRE GIORNATE DI SOLIDARIETA' La Caritas Parrocchiale organizza la raccolta di alimenti (es. latte, farina, zucchero, pelati, biscotti, scatolame, caffé, legumi etc...). Alcuni volontari saranno disponibili davanti al sagrato della Parrocchia nei seguenti orari: SABATO mattina dalle10 alle 12 e il pomeriggio dalle 18 alle 20. DOMENICA mattina dalle 9 alle 12 e il pomeriggio dalle 18 alle 20. Ringraziamo anticipatamente quanti vorranno contribuire. SPAZIO RELAX - SOLUZIONI

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