LA GESTIONE DEL RISCHIO NELLE IMPRESE ITALIANE: UN'INDAGINE CONOSCITIVA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LA GESTIONE DEL RISCHIO NELLE IMPRESE ITALIANE: UN'INDAGINE CONOSCITIVA"

Transcript

1 LA GESTIONE DEL RISCHIO NELLE IMPRESE ITALIANE: UN'INDAGINE CONOSCITIVA Di fronte alla sempre più crescente necessità delle imprese di dedicare attenzione alla gestione del rischio, nonché alla riconosciuta crucialità delle attività e degli strumenti dediti a tal fine, il Gruppo Assiteca ha promosso la realizzazione di un'indagine diretta ad analizzare il grado di diffusione di questo tema allo scopo di attribuire il Premio La Gestione del Rischio nelle Imprese Italiane: prevenzione, rischi e responsabilità in tema di sicurezza del lavoro. Le principali finalità che hanno mosso l'indagine in esame sono state le seguenti: analizzare il grado di diffusione ed adozione di un metodo di gestione dei rischi aziendali, focalizzando l'attenzione sulle sue modalità di definizione ed articolazione; esaminare la rilevanza assegnata alle varie categorie di rischio e le diverse modalità di gestione degli stessi; verificare la struttura, le funzioni, gli strumenti utilizzati e le modalità di comunicazione in relazione al risk management; osservare le attività realizzate al fine di ottemperare agli obblighi e ai doveri in tema di tutela della salute e sicurezza dei luoghi di lavoro. La tutela della salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro è il focus assegnato al Premio Assiteca per il Ogni anno il Premio Assiteca si concentrerà infatti su uno specifico tema di fondamentale importanza per il panorama aziendale nazionale. Metodologia e analisi del campione Il Comitato Tecnico Scientifico del Premio Assiteca, composto da accademici ed esperti del settore, ha predisposto un questionario di 28 domande afferenti il tema della gestione dei rischi da sottoporre ad un campione selezionato di imprese italiane, rappresentativo delle aziende operanti nel territorio nazionale. Il questionario, strutturato esclusivamente con domande a risposta chiusa, è stato suddiviso nelle quattro seguenti sezioni: 1. informazioni sull'azienda; 2. sistema di gestione dei rischi aziendali; 3. rischi rilevanti e risk management; 4. tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. La prima sezione è stata essenzialmente volta ad ottenere un quadro identificativo dell'azienda: posizione aziendale del compilatore; fatturato e numero di dipendenti; settore merceologico.

2 La seconda sezione si è concentrata sugli aspetti relativi al sistema di gestione dei rischi indagando la formalizzazione o meno dello stesso, le modalità che hanno portato o porteranno a svilupparlo, nonché la responsabilità della supervisione. La terza sezione ha analizzato la rilevanza delle varie tipologie di rischio esaminando le modalità con cui le stesse vengono gestite. Inoltre, ha investigato il sistema di risk management adottato: struttura, personale dedicato, funzioni e strumenti utilizzati. Infine, la quarta ed ultima sezione ha posto l'attenzione sul tema della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, verificando in modo puntuale quanto messo in essere dalle aziende soprattutto oltre ciò che comporta l obbligo di legge. Il campione di aziende al quale è stato sottoposto il questionario è stato selezionato secondo le seguenti caratteristiche: settore di appartenenza: industria (60%); commercio (25%); servizi (15%); area geografica: Nord-Ovest (35%); Nord-Est (25%); Centro (20%); Sud e Isole (20%); fatturato: superiore ai 10 milioni di Euro, suddiviso in piccole e medie imprese (PMI) con fatturato compreso tra 10 e 50 milioni di euro (50%) e in grandi imprese (GI) con fatturato superiore a 50 milioni di euro (50%). Sono state quindi contattate aziende con l obiettivo, raggiunto, di raccogliere 250 questionari compilati. Dai primi dati emersi dal campione può dirsi che la cultura della gestione del rischio sia presente all'interno non solo delle grandi imprese ma anche di quelle di minori dimensioni. L'analisi dimensionale in termini di fatturato mostra, infatti, che la maggior parte delle aziende partecipanti al progetto di ricerca sono PMI (60%). Inoltre, è possibile osservare che la maggior parte delle aziende coinvolte (41%) afferisce alla fascia di fatturato più bassa, mentre per le altre fasce la ripartizione è abbastanza equa. Figura 1 - Composizione delle aziende intervistate in base al fatturato (in milioni di ) Relativamente ai settori merceologici di appartenenza, le percentuali di partecipazione sono piuttosto differenziate: le aziende appartenenti al settore industriale evidenziano una percentuale di partecipazione (62%) in linea con la composizione del campione delle aziende contattate (60%); più elevata (28%) rispetto alla composizione del campione (15%) quella delle aziende di servizi; più esigua (10%) quella delle aziende appartenenti al settore del commercio.

3 La Gestione dei Rischi Aziendali: i risultati della ricerca L'attenzione verso le tematiche della gestione del rischio è notevolmente aumentata negli ultimi anni, data l'esigenza sempre più evidente per le aziende di disporre di un modello di riferimento valido per identificare, misurare e valutare gli eventi incerti che gravano sull'organizzazione. Le aziende di qualsiasi tipologia e dimensione, continuamente esposte a differenti rischi, necessitano di sviluppare e adottare idonei sistemi per il loro governo al fine di gestire il cambiamento e l'incertezza, rafforzare ed accrescere la propria capacità di creare valore per gli stakeholder. Il grado di diffusione della cultura della gestione del rischio nel panorama delle aziende italiane sembra essere elevato. L'analisi dei dati raccolti mostra, infatti, come la maggior parte delle aziende intervistate (79%) dichiari di aver studiato e formalizzato al proprio interno un sistema di gestione dei rischi. Più specificatamente, come è possibile osservare in figura 2, dallo studio emerge che il 55% delle aziende adotta un sistema di gestione dei rischi integrato, ovvero un approccio globale che si applica a tutti i rischi aziendali e a tutte le aree di attività mettendo in essere un processo continuo e pervasivo che interessa l'intera l'organizzazione. Una percentuale minore di aziende (24%), afferma di aver studiato e formalizzato una gestione dei rischi segmentata, considerando dunque solo alcune tipologie di rischi aziendali ed alcune aree di attività senza il coordinamento o la supervisione di un'unica funzione aziendale. Per quanto concerne la parte residuale di risposte (21%) si tratta di aziende che non hanno implementato alcun tipo di sistema formale di gestione dei rischi. Tra queste da notare però che il 13% sta valutando la possibilità di introdurlo in futuro, mentre solo l'8% delle aziende intervistate non ha mai considerato tale possibilità. Figura 2 - Percentuale di utilizzo di metodi diversi per la gestione dei rischi nelle aziende italiane In riferimento alle modalità utilizzate per lo sviluppo e la definizione di idonei ed efficaci sistemi di gestione dei rischi le risposte ottenute si distribuiscono abbastanza equamente fra le diverse possibilità individuate. La maggior parte delle aziende (54%) afferma di aver sviluppato internamente il sistema utilizzato, dividendosi poi in uguale percentuale (27%) tra coloro che non hanno fatto riferimento ad alcun standard o linee guida e coloro che, invece, se ne sono avvalsi. Il restante 46% delle aziende intervistate ha sviluppato il proprio sistema di gestione dei rischi mediante il supporto di consulenti esterni, tra cui il 21% senza riferimenti a standard o linee guida specifici mentre il 25% facendone uso.

4 Infine (figura 3), l'analisi dei dati mostra come la metà delle aziende collaboranti all'indagine dichiarano di affidare la responsabilità della supervisione del sistema di gestione dei rischi al vertice aziendale. Infatti, il 51% di risposte sono state riscontrate in riferimento alla figura del CEO, dell'amministratore Delegato, del Direttore Generale o del Titolare dell'azienda. Minori sono le percentuali per chi afferma che tale responsabilità spetta al CRO - Risk Manager (11%), alla direzione finanziaria (7%), al Responsabile dell'internal Auditing(6%) e alla figura dell'insurance Risk Manager (5%). Tra coloro che indicano come risposta altro, le maggiori specificazioni hanno riguardato il Responsabile di Prevenzione e Protezione (RSPP) e l'affidamento di tale responsabilità a consulenti o personale esterno all'azienda. Figura 3 - Soggetti responsabili della supervisione del sistema di gestione dei rischi Rischi rilevanti e modalità di gestione Un obiettivo del progetto di ricerca ha riguardato, innanzitutto, l'individuazione delle tipologie di rischio ritenute maggiormente rilevanti dalle aziende italiane e, successivamente, le modalità con cui gli stessi vengono gestiti. Relativamente al primo punto, sono state individuate diverse tipologie di rischio per ognuna delle quali era possibile indicare la rilevanza all'interno del proprio business scegliendo fra quattro livelli di importanza diversi, ovvero: estremamente rilevante (ER), rilevante (R), moderatamente rilevante (MR) e per niente rilevante (NR).

5 Figura 4 - La rilevanza assegnata alle varie tipologie di rischio Il rischio giudicato più rilevante è quello connesso al personale (solo per il 4% dei rispondenti non è rilevante e per circa il 64% dei rispondenti è estremamente rilevante o rilevante ). Anche i rischi connessi ai sistemi informatici, alla corporate governance, quelli assicurativi e operativi sono tenuti in grande considerazione (meno del 10% dei rispondenti dichiara che non sono rilevanti). Sono invece giudicati relativamente meno rilevanti i rischi commerciali, i finanziari, i legali/regolamentari e quelli ambientali (una quota compresa tra il 10% e il 20% dei rispondenti dichiara che non sono rilevanti). Un ulteriore obiettivo dell'indagine ha riguardato l'analisi delle modalità con cui vengono gestiti i rischi nelle aziende intervistate: tutte le tipologie di rischio sono in netta prevalenza gestite attraverso politiche e procedure formalizzate nell'ambito di un sistema integrato (ERM) o di un sistema segmentato (RM) di gestione dei rischi. La gestione da parte di responsabili operativi senza far riferimento a processi standardizzati (OMR) o, addirittura, la non gestione dei rischi in esame o la loro non rilevanza (NR) assumono valori percentuali molto minori rispetto alle altre opzioni. Figura 5 - La gestione delle varie categorie di rischio nelle aziende italiane

6 Il Risk Management nelle aziende italiane Il processo di gestione del rischio deve essere un processo continuo e graduale che permette la comprensione dei potenziali aspetti positivi e negativi dei fattori che possono influenzare l organizzazione, incrementa le probabilità di successo e riduce sia le probabilità di fallimento, sia l incertezza sul raggiungimento degli obiettivi aziendali. L'indagine si è concentrata nell'evidenziare gli strumenti implementati dalle aziende per l'analisi, la stima e la valutazione dei rischi incombenti sul proprio business. Le possibili tecniche a disposizione si dividono in: quantitative (ad es. value at risk; modelli statistici; simulazioni Monte Carlo, ecc.) e semiquantitative e qualitative (come matrici probabilitàimpatto; approccio ALARP, ecc.). Le prime si pongono l'obiettivo di stimare la distribuzione della variabile aleatoria rappresentativa dei rischi aziendali oggetto d'indagine e permettono di utilizzare un criterio razionale a supporto delle decisioni d'impresa. Le tecniche semiquantitative e qualitative, invece, forniscono una descrizione qualitativa o numerica delle possibili frequenze e conseguenze del rischio, senza determinare delle vere e proprie misure di rischio (giudizio qualitativo o semi-quantitativo). Un'adeguata analisi, stima e valutazione dei rischi è però possibile ricorrendo a tutte e tre le diverse tecniche: quelle qualitative e semiquantitative per una selezione delle principali categorie di rischio; quelle quantitative per stimare con maggiore precisione i rischi giudicati maggiormente rilevanti. La maggior parte delle aziende rispondenti (44%) utilizza sia strumenti qualitativi o semiquantitativi sia strumenti quantitativi. Peraltro, è ancora significativa la quota di aziende che dichiara di non utilizzare nessuno strumento particolare (32%) o di utilizzare solo strumenti qualitativi o semiquantitativi (24%). Un ulteriore obiettivo del progetto di ricerca è stato quello di cercare di analizzare come le aziende intervistate hanno definito e realizzato eventuali programmi assicurativi. La metà delle aziende ha affermato di avvalersi della collaborazione sia del proprio personale sia di broker, intermediari e/o consulenti esterni, il 26% dichiara di ricorrere prevalentemente a broker, intermediari e/o consulenti esterni, mentre il 24% dichiara di impiegare in tale operazioni prevalentemente proprio personale dedicato. Figura 6 - Soggetti ai quali le aziende ricorrono per la definizione e la realizzazione di programmi assicurativi

7 In relazione poi ai principali servizi che le aziende si attendono nell'ambito dei programmi assicurativi dalla compagnia o dai broker le risposte fornite si distribuisono in maniera equa tra le diverse opzioni individuate. Figura 7 - I servizi attesi dalle aziende nell'ambito dei programmi assicurativi In particolare, sono il 44% le aziende che si attendono di ottenere dei premi più contenuti ed il 38% coloro che si aspettano un adeguato supporto alla gestione dei rischi assicurativi. A seguire, con percentuali molto vicine tra loro, le aziende che pensano che nell'ambito dei loro servizi assicurativi la compagnia o i broker dovrebbero fornirgli un'adeguata gestione dei sinistri (32%); un'adeguata definizione delle clausole contrattuali della polizza (31%); ed infine un'adeguata gestione amministrativa delle polizze (30%).

8 Tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro: i risultati della ricerca Il Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, conosciuto come Testo Unico in materia di Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro (TUSL), in attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, ha riformato, riunito ed armonizzato, anche abrogandole, le disposizioni dettate dalle numerose normative in materia succedutesi nell'arco di quasi sessant'anni, al fine di adeguare il corpus normativo all'evolversi della tecnica e del sistema di organizzazione del lavoro. Data l'importanza di tale testo normativo, l'indagine conoscitiva ha fatto riferimento ad esso indagando ciò che le aziende italiane hanno attuato in ottemperanza ai numerosi oneri a loro carico. In prima battuta l'interesse della ricerca si è focalizzato sulla rilevanza del rischio d'infortuni in considerazione della tipologia di attività svolta. Ciò che è emerso evidenzia che per più della metà delle aziende intervistate il rischio di incidenti sul lavoro è da considerarsi basso (53%), anche se una percentuale non trascurabile di rispondenti lo indica come rilevante (28%), rafforzata dal numero di coloro per i quali tale rischio risulta essere estremamente rilavente (7%). Infine, sono il 13% coloro che dichiarano un rischio infortuni trascurabile. Figura 8 - La rilevanza del rischio d'infortuni per le aziende intervistate in considerazione dell attività svolta. Nonostante il D.lgs. 81/08 abbia introdotto una serie di obblighi documentali e operativi accrescendo i doveri normativi a carico di tutte le aziende, la maggioranza di queste lo ritiene essere un reale contributo alla prevenzione degli infortuni sul lavoro (70%). I risultati emersi individuano come pochi rispondenti considerino il TUSL un documento di modesta utilità reale (10%), oppure pensino che lo stesso comporti un impegno economico ed organizzativo sproporzionato e richieda una documentazione e una burocrazia eccessiva (20%). L'interesse dell'indagine nei confronti della disciplina emanata dal D.lgs. 81/08 nasce soprattutto dalla forte rilevanza assegnata al processo di gestione del rischio all'interno di tale documento. Di tale processo è il datore di lavoro ad essere designato dalla norma come soggetto responsabile, potendo però delegare alcune funzioni nel rispetto dei limiti e delle condizioni indicate dall'art. 16 del D.lgs. 81/08, ad eccezione di due funzioni (art. 17), ovvero: la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR); e la designazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi (RSPP). La redazione del Documento di Valutazione dei Rischi è percepita come positiva da quasi la totalità delle aziende partecipanti alla ricerca: il 58% delle aziende ritiene che il DVR sia un

9 documento indispensabile per migliorare la sicurezza sul lavoro e il 31% lo considera capace di formalizzare le attività di prevenzione rendendole comprensibili a tutti i livelli organizzativi. Solo l'11% dei rispondenti pensa che sia troppo complesso, ponderoso e poco utile. Figura 9 - Il parere delle aziende intervistate sul Documento di Valutazione dei Rischi In riferimento alla designazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione il Testo Unico prevede la possibilità di nomina di soggetti interni, esterni o lo svolgimento diretto dei compiti propri derivanti da tale servizio da parte del titolare stesso (artt. 31 e 34). In ciascun caso è necessario che tali soggetti siano in possesso di capacità e requisiti professionali adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e di quelli relativi alle attività lavorative (art. 32). Nella maggioranza delle aziende partecipanti all'indagine conoscitiva la carica di RSPP è ricoperta o dal datore di lavoro o da un dipendente interno all'azienda (47%). Solo nel 23% dei casi tale responsabilità è affidata a consulenti esterni. Il 29% delle aziende dichiara che la nomina del soggetto affidatario è avvenuta formalmente. Figura 10 - Soggetti Responsabili del Servizio Prevenzione e Protezione nelle aziende intervistate Sempre in riferimento al Servizio di Prevenzione e Protezione il D.lgs. 81/08 prevede l'effettuazione di una riunione, almeno una volta all'anno, sulla prevenzione e la protezione rischi. La quasi totalità delle aziende (90%) ritiene sia un'ottima opportunità per lo sviluppo

10 della sicurezza aziendale. La sua bassa utilità viene indicata solo dal 10% delle aziende, percentuale che aumenta, anche se in minima misura, per le aziende di minori dimensioni le cui più scarse risorse rendono a volte più oneroso l'adempimento agli obblighi normativi. Figura 11 - Parere sulla riunione annuale di prevenzione e protezione rischi Un ulteriore compito dell RSPP è quello di programmare momenti di formazione del personale e provvedere alla diffusione delle informazioni. Il TU non specifica le modalità tramite cui divulgare le informazioni richieste, lasciando perciò libertà di scelta in tal senso. Le aziende intervistate dichiarano di comunicare tutte le informazioni soprattutto mediante formazione d'aula (44%), con una percentuale molto bassa tra chi la realizza tramite la distribuzione di un opuscolo informativo (8%). Inoltre, nel 44% dei casi la formazione e l'informazione vengono regolarmente effettuate sia nel caso di variazioni intervenute nel testo legislativo, sia nel caso di inserimento di nuovo personale. Figura 12 - Le modalità di informazione ai lavoratori Successivamente l'indagine si è concentrata sull'utilizzo dei Dispositivi di Protezione Individuali: l'87% delle aziende rispondenti utilizza al proprio interno dispositivi di protezione individuali e la maggior parte li considera un reale contributo alla sicurezza sul lavoro.

11 Figura 13 - Utilizzo dei Dispositivi di Protezione Individuali La riduzione dei rischi d'infortunio avviene, soprattutto, tramite il corretto utilizzo delle ordinarie attrezzature da lavoro, che devono essere conformi ai dispositivi di legge, idonee ai fini della salute e sicurezza e, ovviamente, adeguate al lavoro da svolgere. Notevole importanza assume anche la loro manutenzione; su questo aspetto le aziende intervistate mostrano una forte attenzione: in maggioranza dichiarano che la manutenzione degli ambienti, delle attrezzature e degli impianti di lavoro debba essere formalizzata ed effettuata sulla base di una attenta pianificazione (60%); il 37% ne dichiara la necessaria regolarità, mentre solo il 3% ritiene sia sufficiente effettuarla a fronte di incovenienti. Figura 14 - La manutenzione degli ambienti, attrezzature e degli impianti: l'importanza assegnata dalle aziende intervistate

12 Conclusioni Il progetto di ricerca messo in essere ha permesso di sottolineare alcuni degli aspetti caratterizzanti le imprese operanti nel nostro territorio in relazione alle nuove esigenze in tema di gestione del rischio. In particolare, l'analisi dei dati ha evidenziato una particolare attenzione al tema oggetto di studio da parte di aziende di varie dimensioni e tipologia, afferenti in misura maggiore al settore industriale e a quello dei servizi. Pertanto sembra che tutte le aziende, senza nessuna distinzione, siano molto attive nel campo della gestione dei rischi, forse anche a causa della crisi attuale che ha fatto emergere con forza l'importanza di una gestione proattiva degli stessi, ovvero capace di considerare anticipatamente potenziali eventi dannosi al fine di poterli trasformare in opportunità di creazione di valore. Altro dato positivo sembra pervenire dal sistema di gestione dei rischi utilizzato dalle aziende intervistate il quale risulta essere, per oltre la metà delle aziende collaboranti, di tipo integrato, cioè legato a tutti gli aspetti dell'attività d'impresa e capace di considerare tutti i rischi attraverso il coordinamento e la supervisione di un'unica funzione aziendale. Ulteriormente, lo studio effettuato pare indicare una rilevanza molto elevata per le diverse tipologie di rischio che le aziende devono affrontare nello svolgimento della propria attività. Infatti, tutti i differenti rischi individuati nel questionario sottoposto all'attenzione delle aziende componenti il campione hanno ottenuto la qualifica di rischi estremamente rilevanti o rilevanti. Questo potrebbe indicare un atteggiamento di particolare attenzione da parte delle organizzazioni agli eventi incerti che quotidianamente insidiano il loro operato. Atteggiamento attento che si traduce poi nell'adozione di procedure gestionali per lo più di tipo formalizzato e nell'utilizzo di strumenti sia qualitativi o semiquantitativi sia quantitativi, in modo da attuare un idoneo ed efficace processo di analisi, stima e valutazione dei rischi. Tale attenzione all'attiva gestione dei rischi aziendali si riflette positivamente anche sul tema della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. La maggioranza delle aziende intervistate, infatti, sembra evidenziare un atteggiamento positivo nei confronti degli obblighi di compliance derivanti dalla normativa di riferimento (il D.lgs.81/08). Con più precisione, ciò che emerge è che nonostante i gravosi oneri a carico delle aziende in tema di salute e sicurezza dei lavoratori, quest'ultime sfruttano l'obbligo di adempienza per sviluppare e perfezionare l'intero processo di risk mangement al fine di perseguire, da un lato, l'obiettivo della complessiva salute e sicurezza dei luoghi di lavoro, e, dall'altro, per ridurre o eliminare, ove possibile, tutti gli altri potenziali rischi che incombono sulla loro sfera di attività. Per concludere è quindi possibile affermare che i risultati dell'indagine evidenziano una particolare attenzione da parte delle aziende italiane al tema della gestione dei rischi, denotando un livello di cultura del governo degli stessi abbastanza confortante. Esse, infatti, sembrano cercare di cogliere anticipatamente tutte le mutevolezze dell'ambiente nel quale vivono ed operano, considerando in modo positivo le incertezze legate al business di riferimento al fine di tramutarle in opportunità di successo.

Associazione Italiana Corporate & Investment Banking. Presentazione Ricerca. Il risk management nelle imprese italiane

Associazione Italiana Corporate & Investment Banking. Presentazione Ricerca. Il risk management nelle imprese italiane Associazione Italiana Corporate & Investment Banking 02.36531506 www.aicib.it aicib@unicatt.it Presentazione Ricerca Il risk management nelle imprese italiane AICIB Associazione Italiana Corporate & Investment

Dettagli

Indagine su imprese e assicurazioni. Report dei risultati

Indagine su imprese e assicurazioni. Report dei risultati Indagine su imprese e assicurazioni Report dei risultati ITA045 Maggio 2012 Management summary_1 BACKGROUND E OBIETTIVI Il Giornale delle Assicurazioni, in occasione del convegno Assicurazioni e Sistema

Dettagli

6 IL RUOLO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO

6 IL RUOLO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO 6 IL RUOLO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO Nel comprendere le strategie formative adottate dalle grandi imprese assume una particolare rilevanza esaminare come si distribuiscano le spese complessivamente sostenute

Dettagli

Azienda Sanitaria ULSS 3 Risultati dell indagine 2014 sul benessere del personale dipendente

Azienda Sanitaria ULSS 3 Risultati dell indagine 2014 sul benessere del personale dipendente Risultati dell indagine 2014 sul benessere del personale dipendente Sommario Premessa 1 L indagine e il questionario di rilevazione 1 La partecipazione e le caratteristiche dei rispondenti 2 I risultati

Dettagli

IL RISK MANAGEMENT NELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE ITALIANE

IL RISK MANAGEMENT NELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE ITALIANE IL RISK MANAGEMENT NELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE ITALIANE Sintesi dei risultati della seconda edizione dell Osservatorio Realizzato da: In collaborazione con: RISKGOVERNANCE 1 INDICE DEI CONTENUTI Copyright

Dettagli

Atti Parlamentari 33 Camera dei Deputati

Atti Parlamentari 33 Camera dei Deputati Atti Parlamentari 33 Camera dei Deputati Tabella 4: Numero di aziende che utilizzano il fondo regionale ogni dieci aziende che si avvalgano del regime assicurativo Area N.ro ogni 10 aziende Nord-Ovest

Dettagli

FORTINVESTIMENTI SIM S.P.A. BASILEA 2 III PILASTRO - INFORMATIVA AL PUBBLICO. In ottemperanza al Regolamento Banca d Italia del 24 ottobre 2007

FORTINVESTIMENTI SIM S.P.A. BASILEA 2 III PILASTRO - INFORMATIVA AL PUBBLICO. In ottemperanza al Regolamento Banca d Italia del 24 ottobre 2007 FORTINVESTIMENTI SIM S.P.A. BASILEA 2 III PILASTRO - INFORMATIVA AL PUBBLICO In ottemperanza al Regolamento Banca d Italia del 24 ottobre 2007 Al 31 dicembre 2008 INTRODUZIONE 3 TAVOLA 1 - REQUISITO INFORMATIVO

Dettagli

Insight. Gli scettici della qualità.

Insight. Gli scettici della qualità. Insight N. 30 Febbraio 2010 Gli scettici della qualità. Una fotografia della Quality Assurance Review in Italia: una pratica ancora poco diffusa, spesso a causa di preconcetti su costi e tempi di realizzazione,

Dettagli

Marketing & Sales: le reazioni alla crisi

Marketing & Sales: le reazioni alla crisi Marketing & Sales: le reazioni alla crisi I risultati di un indagine empirica 1 1. IL CAMPIONE ESAMINATO 2 Le imprese intervistate Numero imprese intervistate: 14 Imprese familiari. Ruolo centrale dell

Dettagli

Circolare n.11 /2010 del 23 dicembre 2010* RISCHIO DA STRESS LAVORO-CORRELATO: ENTRO IL 31.12.2010 E SUFFICIENTE AVVIARE LE ATTIVITA DI VALUTAZIONE

Circolare n.11 /2010 del 23 dicembre 2010* RISCHIO DA STRESS LAVORO-CORRELATO: ENTRO IL 31.12.2010 E SUFFICIENTE AVVIARE LE ATTIVITA DI VALUTAZIONE Circolare n.11 /2010 del 23 dicembre 2010* RISCHIO DA STRESS LAVORO-CORRELATO: ENTRO IL 31.12.2010 E SUFFICIENTE AVVIARE LE ATTIVITA DI VALUTAZIONE L art. 28 del D.Lgs. n. 81/2008 sulla sicurezza e salute

Dettagli

EVOLUZIONE STUDIO DI SETTORE TG87U

EVOLUZIONE STUDIO DI SETTORE TG87U ALLEGATO 21 NOTA TECNICA E METODOLOGICA EVOLUZIONE STUDIO DI SETTORE TG87U NOTA TECNICA E METODOLOGICA CRITERI PER L EVOLUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE L evoluzione dello Studio di Settore ha il fine di

Dettagli

Una ricerca sulla Menopausa Precoce

Una ricerca sulla Menopausa Precoce Una ricerca sulla Menopausa Precoce PREMESSA Le D.sse Ann Bises (psicoterapeuta) e Giovanna Testa (ginecologa specialista in endocrinologia ginecologica) del sito www.menopausaprecoce.it e l Associazione

Dettagli

IL BISOGNO DI SERVIZI PER I BAMBINI DA ZERO A 3 ANNI

IL BISOGNO DI SERVIZI PER I BAMBINI DA ZERO A 3 ANNI IL BISOGNO DI SERVIZI PER I BAMBINI DA ZERO A 3 ANNI 1. La rilevazione La rilevazione presso le famiglie con bambini da zero a 3 anni, residenti nei comuni dell Ambito territoriale dei servizi sociali

Dettagli

Italia: Imprese e Futuro Giugno 2010

Italia: Imprese e Futuro Giugno 2010 Giugno 2010 Premessa L obiettivo dell indagine è stato quello di registrare il sentire delle Aziende Italiane rispetto alla situazione economica attuale e soprattutto quali sono le aspettative per gli

Dettagli

Maggio 2012. Le donne al vertice delle imprese: amministratori, top manager e dirigenti

Maggio 2012. Le donne al vertice delle imprese: amministratori, top manager e dirigenti Maggio 2012 Le donne al vertice delle imprese: amministratori, top manager e dirigenti Introduzione e sintesi Da qualche anno il tema della bassa presenza di donne nei consigli d amministrazione delle

Dettagli

VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO (art. 28 D. Lgs. 81/08 e s.m.i.) RISULTATI DELL INDAGINE

VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO (art. 28 D. Lgs. 81/08 e s.m.i.) RISULTATI DELL INDAGINE Indagine conoscitiva sullo stato di avanzamento della VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO (art. 28 D. Lgs. 81/08 e s.m.i.) RISULTATI DELL INDAGINE Si presentano di seguito i risultati dell

Dettagli

LA CRISI RAFFREDDA L ENTUSIASMO DEI MANAGER ITALIANI PER LA CORPORATE RESPONSIBILITY

LA CRISI RAFFREDDA L ENTUSIASMO DEI MANAGER ITALIANI PER LA CORPORATE RESPONSIBILITY LA CRISI RAFFREDDA L ENTUSIASMO DEI MANAGER ITALIANI PER LA CORPORATE RESPONSIBILITY 1 Quasi dimezzate rispetto al 2009 le imprese che considerano la Corporate Responsibility come parte integrante della

Dettagli

SINTESI DEI RAPPORTI NET CONSULTING SULL USO DELL ICT NELLE 4 MACROAREE NAZIONALI

SINTESI DEI RAPPORTI NET CONSULTING SULL USO DELL ICT NELLE 4 MACROAREE NAZIONALI SINTESI DEI RAPPORTI NET CONSULTING SULL USO DELL ICT NELLE 4 MACROAREE NAZIONALI PREMESSA L importanza crescente delle caratteristiche locali nello spiegare l andamento industriale ed economico del Paese

Dettagli

Benefici, costi e aspettative della certificazione ISO 14001 per le organizzazioni italiane

Benefici, costi e aspettative della certificazione ISO 14001 per le organizzazioni italiane Università degli Studi di Padova Dipartimento Ingegneria Industriale Centro Studi Qualità Ambiente In collaborazione con ACCREDIA Ente Italiano di Accreditamento Benefici, costi e aspettative della certificazione

Dettagli

PICCOLE IMPRESE E TEMPI DI PAGAMENTO NELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI IN ITALIA

PICCOLE IMPRESE E TEMPI DI PAGAMENTO NELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI IN ITALIA PICCOLE IMPRESE E TEMPI DI PAGAMENTO NELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI IN ITALIA Marzo 2011 Indagine sui tempi medi di pagamento nelle transazioni commerciali tra piccole imprese, privati e Pubblica Amministrazione

Dettagli

Enterprise Risk Management e Sistema di Gestione della Qualità

Enterprise Risk Management e Sistema di Gestione della Qualità Enterprise Risk Management e Sistema di Gestione della Qualità IL RISCHIO Il rischio è la distribuzione dei possibili scostamenti dai risultati attesi per effetto di eventi di incerta manifestazione, interni

Dettagli

MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 12

MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 12 MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 12 INDICE RESPONSABILITÀ DELLA DIREZIONE Impegno della Direzione Attenzione focalizzata al cliente Politica della Qualità Obiettivi della Qualità Soddisfazione del cliente

Dettagli

Il risk management come leva competitiva per le imprese

Il risk management come leva competitiva per le imprese Il risk management come leva competitiva per le imprese Risultati dell Osservatorio sul Risk Management nelle imprese italiane ed. 2015 Executive summary COPYRIGHT 2014 RISKGOVERNANCE Diritti riservati.

Dettagli

IL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA

IL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA IL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA Senza entrare troppo nei dettagli che meglio vedremo più avanti, bisogna a questo punto focalizzare l attenzione sugli strumenti che, come operatori e/o

Dettagli

LA GESTIONE DELLA SICUREZZA All INTERNO DELL AZIENDE

LA GESTIONE DELLA SICUREZZA All INTERNO DELL AZIENDE LA GESTIONE DELLA SICUREZZA All INTERNO DELL AZIENDE Nobody s Unpredictable Metodologia Tipologia d'indagine: indagine ad hoc su questionario semi-strutturato Modalità di rilevazione: interviste telefoniche

Dettagli

CONCETTI E DEFINIZIONI

CONCETTI E DEFINIZIONI Contenuti del DVR CONCETTI E DEFINIZIONI Valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell ambito dell organizzazione in cui essi prestano la propria

Dettagli

5 Il ruolo dei formatori nella formazione alla sicurezza Lorenzo Fantini

5 Il ruolo dei formatori nella formazione alla sicurezza Lorenzo Fantini Quaderni della sicurezza AiFOS n. 4, 2010 Sommario PRESENTAZIONE MicheleLepore 1 INTRODUZIONE PaoloPennesi 5 Ilruolodeiformatorinellaformazioneallasicurezza LorenzoFantini 7 Breviconsiderazionisullaformazioneesuiformatoriinmateriadisaluteesicurezza

Dettagli

Un indagine sulla qualità dei piani aziendali ricevuti dal sistema bancario

Un indagine sulla qualità dei piani aziendali ricevuti dal sistema bancario Un indagine sulla qualità dei piani aziendali ricevuti dal sistema bancario di Massimo Lazzari e Davide Mondaini (*) Nel presente contributo si riportano i principali risultati di un indagine, condotta

Dettagli

ANALISI DEL QUESTIONARIO DI GRADIMENTO DEL SERVIZIO IN R.S.A. RIABILITATIVO (CUSTOMER SATISFACTION)

ANALISI DEL QUESTIONARIO DI GRADIMENTO DEL SERVIZIO IN R.S.A. RIABILITATIVO (CUSTOMER SATISFACTION) ANALISI DEL QUESTIONARIO DI GRADIMENTO DEL SERVIZIO IN R.S.A. RIABILITATIVO (CUSTOMER SATISFACTION) ANNO 2014 PREMESSA La Residenza le Clarisse considera obiettivo prioritario allineare il proprio sistema

Dettagli

ECB-PUBLIC PARERE DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA. del 25 marzo 2015. sulla riforma delle banche popolari (CON/2015/13)

ECB-PUBLIC PARERE DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA. del 25 marzo 2015. sulla riforma delle banche popolari (CON/2015/13) IT ECB-PUBLIC PARERE DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA del 25 marzo 2015 sulla riforma delle banche popolari (CON/2015/13) Introduzione e base giuridica Il 20 febbraio 2015 la Banca centrale europea (BCE) ha

Dettagli

Risultati indagine: Un nuovo modo di viaggiare in treno

Risultati indagine: Un nuovo modo di viaggiare in treno CISALPINA TOURS CISALPINA RESEARCH Risultati indagine: Un nuovo modo di viaggiare in treno Cisalpina Research, il nuovo centro studi creato da Cisalpina Tours per rilevare dati e tendenze, opportunità

Dettagli

MERCATO IMMOBILIARE E IMPRESE ITALIANE 2013

MERCATO IMMOBILIARE E IMPRESE ITALIANE 2013 MERCATO IMMOBILIARE E IMPRESE ITALIANE 2013 Sono 383.883 le imprese nate nel 2012 (il valore più basso degli ultimi otto anni e 7.427 in meno rispetto al 2011), a fronte delle quali 364.972 - mille ogni

Dettagli

Osservatorio Solvency II Operational Transformation

Osservatorio Solvency II Operational Transformation Divisione Ricerche Claudio Dematté Osservatorio Solvency II Operational Transformation Risultati Tavolo Pianificazione Strategica e Risk Reporting Andrea Scribano 02.02.2015 Il contesto di riferimento

Dettagli

Problematiche di approvvigionamento e commercializzazione delle aziende di prima trasformazione del comparto oleario

Problematiche di approvvigionamento e commercializzazione delle aziende di prima trasformazione del comparto oleario Panel agroalimentare Indagini monografiche Panel Agroalimentare Ismea Problematiche di approvvigionamento e commercializzazione delle aziende di prima trasformazione del comparto oleario Novembre 2006

Dettagli

FocusReport3. KIBS: il percorso della conoscenza. EBiComLab. nella provincia di Treviso. agosto 2014. Centro studi sul terziario trevigiano

FocusReport3. KIBS: il percorso della conoscenza. EBiComLab. nella provincia di Treviso. agosto 2014. Centro studi sul terziario trevigiano FocusReport3 agosto 2014 KIBS: il percorso della conoscenza Filcams-CGIL Fisascat-CISL Uiltucs-UIL Secondo i dati forniti dall Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio Industria Artigianato

Dettagli

Benefici, costi e aspettative della certificazione ISO 14001 per le organizzazioni italiane

Benefici, costi e aspettative della certificazione ISO 14001 per le organizzazioni italiane Università degli Studi di Padova Dipartimento Ingegneria Industriale Centro Studi Qualità Ambiente In collaborazione con ACCREDIA Ente Italiano di Accreditamento Benefici, costi e aspettative della certificazione

Dettagli

Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano. Audizione dell Istituto nazionale di statistica:

Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano. Audizione dell Istituto nazionale di statistica: VERSIONE PROVVISORIA Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano Audizione dell Istituto nazionale di statistica: Dott. Roberto Monducci Direttore

Dettagli

Area organizzazione & IT: impatti critici e analisi di posizionamento. 28 Febbario 20131

Area organizzazione & IT: impatti critici e analisi di posizionamento. 28 Febbario 20131 Area organizzazione & IT: impatti critici e analisi di posizionamento 28 Febbario 20131 Agenda Gli impatti di Solvency 2 su Org & IT Risultati 2012 versus 2011 Sensitivity e reattività delle imprese alle

Dettagli

Paolo Capuano La crisi finanziaria internazionale. Il ruolo della funzione di risk management delle banche

Paolo Capuano La crisi finanziaria internazionale. Il ruolo della funzione di risk management delle banche A13 Paolo Capuano La crisi finanziaria internazionale Il ruolo della funzione di risk management delle banche Copyright MMXIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele

Dettagli

La sicurezza su lavoro: prevenzione e protezione. La valutazione dei rischi

La sicurezza su lavoro: prevenzione e protezione. La valutazione dei rischi La sicurezza su lavoro: prevenzione e protezione La valutazione dei rischi 0 Presentazione La misura fondamentale che il datore di lavoro deve adottare per garantire la tutela della salute e della sicurezza

Dettagli

ORGANIZZAZIONE DEL PROGETTO

ORGANIZZAZIONE DEL PROGETTO ORGANIZZAZIONE DEL PROGETTO L organizzazione di un progetto è la realizzazione del processo di pianificazione. In altre parole, organizzare significa far funzionare le cose. Nello specifico, implica una

Dettagli

Maggio 2010. Le donne al vertice delle imprese

Maggio 2010. Le donne al vertice delle imprese Maggio 2010 Le donne al vertice delle imprese Sintesi L indagine, che analizza il ruolo delle donne nei consigli d amministrazione delle società di capitale di maggiore dimensione (le circa 30 mila società

Dettagli

INDICAZIONI OPERATIVE PER VALUTARE E PROMUOVERE L ORGANIZZAZIONE AZIENDALE DELLA SICUREZZA

INDICAZIONI OPERATIVE PER VALUTARE E PROMUOVERE L ORGANIZZAZIONE AZIENDALE DELLA SICUREZZA INDICAZIONI OPERATIVE PER VALUTARE E PROMUOVERE L ORGANIZZAZIONE AZIENDALE DELLA SICUREZZA Con il presente documento si precisano le modalità di intervento da adottare da parte degli Spisal per valutare

Dettagli

IL LAVORO OFFESO Indagine sul difficile percorso per il riconoscimento dei diritti delle vittime di infortuni sul lavoro nelle costruzioni

IL LAVORO OFFESO Indagine sul difficile percorso per il riconoscimento dei diritti delle vittime di infortuni sul lavoro nelle costruzioni IL LAVORO OFFESO Indagine sul difficile percorso per il riconoscimento dei diritti delle vittime di infortuni sul lavoro nelle costruzioni La prima ricerca realizzata in Italia sul tema del post infortunio:

Dettagli

Studio legale: sicurezza e salute sul lavoro

Studio legale: sicurezza e salute sul lavoro Studio legale: sicurezza e salute sul lavoro Le politiche adottate a livello istituzionale, produttivo e dei servizi in tema di Sicurezza e salute del lavoro sono da tempo orientate verso l implementazione

Dettagli

SERVIZIO PREVENZIONE PROTEZIONE RSPP MC PREPOSTO RLS DL AGG.TO N DATA REDATTO DA: VISTO DA: VERIFICATO DA: VISTO DA: VALIDATO DA: FILE: ELABORAZIONE

SERVIZIO PREVENZIONE PROTEZIONE RSPP MC PREPOSTO RLS DL AGG.TO N DATA REDATTO DA: VISTO DA: VERIFICATO DA: VISTO DA: VALIDATO DA: FILE: ELABORAZIONE CITTÀ DI ALESSANDRIA SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE PIAZZA DELLA LIBERTÀ N. 1 DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI Art. 28 comma 1, 1bis e art. 29, D. Lgs. 81/2008 e s.m.i. Circolare Ministero del

Dettagli

La remunerazione del Top Management: variabile più legato alle performance e maggiore trasparenza

La remunerazione del Top Management: variabile più legato alle performance e maggiore trasparenza La remunerazione del Top Management: variabile più legato alle performance e maggiore trasparenza Il tema delle remunerazioni dei Vertici Aziendali continua a essere di grande attualità e oggetto di particolare

Dettagli

Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giurislavoristici

Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giurislavoristici Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giurislavoristici N. 104 28.05.2013 VDR: via libera alle procedure standardizzate Stop all autocertificazione dei rischi. Dal 1 giugno 2013 entreranno

Dettagli

Banche: nuovi modelli di segmentazione della clientela

Banche: nuovi modelli di segmentazione della clientela Banche: nuovi modelli di segmentazione della clientela di Davide Mondaini Mondaini Partners - Dimensione Consulting All interno degli istituti di credito la macroarea d affari connessa all attività con

Dettagli

Sicurezza sul Lavoro

Sicurezza sul Lavoro Sicurezza sul Lavoro Azzerare i rischi potenziali e coprire i bug di sistema, questi e non solo i principali vantaggi di una consulenza esterna in materia di sicurezza sul lavoro. Per ottenere performance

Dettagli

Indagine sulla soddisfazione lavorativa e le condizioni di lavoro dei docenti delle scuole cantonali - 2014

Indagine sulla soddisfazione lavorativa e le condizioni di lavoro dei docenti delle scuole cantonali - 2014 Dipartimento dell educazione, della cultura e dello sport Divisione della scuola Indagine sulla soddisfazione lavorativa e le condizioni di lavoro dei docenti delle scuole cantonali - 2014 Giugno 2015

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CAGLIARI Direzione Orientamento e Comunicazione

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CAGLIARI Direzione Orientamento e Comunicazione UNIVERSITA DEGLI STUDI DI Direzione Orientamento e Comunicazione Sbocchi occupazionali dei laureati nel 2007 dell Università degli Studi di Cagliari ad un anno dalla laurea Laureati Specialistici a Ciclo

Dettagli

Le imprese della trasformazione dei cereali nei confronti di certificazioni, marchi collettivi e denominazioni protette

Le imprese della trasformazione dei cereali nei confronti di certificazioni, marchi collettivi e denominazioni protette Panel agroalimentare Indagini monografiche Panel Agroalimentare Ismea Le imprese della trasformazione dei cereali nei confronti di certificazioni, marchi collettivi e denominazioni protette Settembre 2006

Dettagli

L INDAGINE TECNOBORSA 2011: LE FAMIGLIE ITALIANE E IL MERCATO IMMOBILIARE NELLE SEI GRANDI CITTA INTERMEDIAZIONE E VALUTAZIONE

L INDAGINE TECNOBORSA 2011: LE FAMIGLIE ITALIANE E IL MERCATO IMMOBILIARE NELLE SEI GRANDI CITTA INTERMEDIAZIONE E VALUTAZIONE L INDAGINE TECNOBORSA 2011: LE FAMIGLIE ITALIANE E IL MERCATO IMMOBILIARE NELLE SEI GRANDI CITTA INTERMEDIAZIONE E VALUTAZIONE a cura di Alice Ciani Centro Studi sull Economia Immobiliare di Tecnoborsa

Dettagli

RISCHIO CLINICO ED RC PROFESSIONALE. Indagine presso i Chirurghi Ospedalieri italiani

RISCHIO CLINICO ED RC PROFESSIONALE. Indagine presso i Chirurghi Ospedalieri italiani RISCHIO CLINICO ED RC PROFESSIONALE Indagine presso i Chirurghi Ospedalieri italiani Metodologia Tipologia d'indagine: Indagine ad hoc su questionario semi-strutturato Modalità di rilevazione: interviste

Dettagli

Indagine Cna su 1630 imprendiotri Artigiani e piccole imprese promuovono il Jobs Act

Indagine Cna su 1630 imprendiotri Artigiani e piccole imprese promuovono il Jobs Act CENTRO STUDI Indagine Cna su 1630 imprendiotri Artigiani e piccole imprese promuovono il Jobs Act Nota CNA N. 10/DICEMBRE 2014 CONFEDERAZIONE NAZIONALE DELL ARTIGIANATO E DELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA

Dettagli

E. Struttura e organizzazione del sistema

E. Struttura e organizzazione del sistema E. Struttura e organizzazione del sistema E. Struttura e organizzazione del sistema E.1 Sistema di gestione L azienda dovrebbe strutturare il SGSL seguendo i contenuti espressi nel presente documento,

Dettagli

Anzianità di servizio

Anzianità di servizio Commento ai risultati del questionario di valutazione Su 754 questionari consegnati ne sono stati restituiti 157, pari al 21% del totale. Oltre ad essere ai limiti della rappresentatività, questo dato

Dettagli

"L impatto dell Information Technology sulle aziende del terziario in Italia"

L impatto dell Information Technology sulle aziende del terziario in Italia "L impatto dell Information Technology sulle aziende del terziario in Italia" Sintesi per la stampa Ricerca promossa da Microsoft e Confcommercio realizzata da NetConsulting Roma, 18 Marzo 2003 Aziende

Dettagli

STRESS LAVORO CORRELATO

STRESS LAVORO CORRELATO ENTE PARCO ANTOLA SERVIZIO PERSONALE DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI Art. 28, comma 1-bis, e art. 29, D.Lgs.vo 81/2008 e s.m.i. Circolare Ministero del lavoro e delle politiche sociali n. 23692 del

Dettagli

Pianificare Sicurezza e Privacy. Dott.ssa Priscilla Dusi Consulente Aziendale

Pianificare Sicurezza e Privacy. Dott.ssa Priscilla Dusi Consulente Aziendale Pianificare Sicurezza e Privacy Dott.ssa Priscilla Dusi Consulente Aziendale La sicurezza è il cardine della tutela dei dati personali. E non è tema su cui è possibile improvvisare. Le implicazioni sono

Dettagli

Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO

Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO di Massimo Lazzari e Davide Mondaini (*) L evoluzione rapida e irreversibile dei contesti di riferimento in cui le aziende si

Dettagli

RAPPORTO AMWAY SULL IMPRENDITORIALITA ANNO 2013. Incoraggiare l imprenditorialità in Italia e in Europa eliminando la paura di fallire

RAPPORTO AMWAY SULL IMPRENDITORIALITA ANNO 2013. Incoraggiare l imprenditorialità in Italia e in Europa eliminando la paura di fallire RAPPORTO AMWAY SULL IMPRENDITORIALITA ANNO 2013 Incoraggiare l imprenditorialità in Italia e in Europa eliminando la paura di fallire 1 Anche nel 2013, per il quarto anno consecutivo, Amway l azienda pioniere

Dettagli

SEZIONE IV Le attività finalizzate al raccordo scuola-lavoro: una lettura critica delle esperienze realizzate

SEZIONE IV Le attività finalizzate al raccordo scuola-lavoro: una lettura critica delle esperienze realizzate SEZIONE IV Le attività finalizzate al raccordo scuola-lavoro: una lettura critica delle esperienze realizzate Le opinioni dei Capi di Istituto e dei responsabili scolastici dei progetti -25- -26- Nota

Dettagli

ATTIVITÀ DI INDAGINE SUL FENOMENO DELLA CONTRAFFAZIONE

ATTIVITÀ DI INDAGINE SUL FENOMENO DELLA CONTRAFFAZIONE ATTIVITÀ DI INDAGINE SUL FENOMENO DELLA CONTRAFFAZIONE IMPRESE E CONSUMATORI FOCUS CALZATURE E OCCHIALI SINTESI La Direzione Generale per la lotta alla contraffazione Ufficio Italiano Brevetti e Marchi

Dettagli

Una nuova generazione per l albergo di domani

Una nuova generazione per l albergo di domani I Una nuova generazione per l albergo di domani Indagine su come i giovanni vedono il proprio futuro professionale. Lettura assai utile anche ai senior Il Gruppo Giovani Albergatori sta vivendo una stagione

Dettagli

INFO FINAX S.p.A. Spunti di riflessione per il Convegno Banche e Sicurezza ABI

INFO FINAX S.p.A. Spunti di riflessione per il Convegno Banche e Sicurezza ABI INFO FINAX S.p.A. Spunti di riflessione per il Convegno Banche e Sicurezza ABI Giuseppe Ricciuti. Roma, 10 giugno 2010 Lo Scenario: La recente crisi economico finanziaria che ha colpito l Italia, ha prodotto

Dettagli

LA CAR POLICY UNO STRUMENTO IN CONTINUA EVOLUZIONE

LA CAR POLICY UNO STRUMENTO IN CONTINUA EVOLUZIONE LA CAR POLICY UNO STRUMENTO IN CONTINUA EVOLUZIONE LA CAR POLICY UNO STRUMENTO IN CONTINUA EVOLUZIONE La presente pubblicazione è stata realizzata in collaborazione con Centro Studi Fleet & Mobility e

Dettagli

L uso dei dati territoriali per la valutazione del mercato e la definizione dei target

L uso dei dati territoriali per la valutazione del mercato e la definizione dei target Banca Popolare di Vicenza L uso dei dati territoriali per la valutazione del mercato e la definizione dei target Filippo Catturi, Alfredo Pastega Roma, 14 dicembre 2005 Agenda Premessa La valutazione del

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA

RELAZIONE ILLUSTRATIVA RELAZIONE ILLUSTRATIVA DELLE CONSEGUENZE SULL'ATTIVITÀ DELLE IMPRESE E DEGLI OPERATORI E SUGLI INTERESSI DEGLI INVESTITORI E DEI RISPARMIATORI, DERIVANTI DALLE MODIFICHE AL REGOLAMENTO SULLA RACCOLTA DI

Dettagli

INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP. Relazione Generale

INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP. Relazione Generale SERVIZIO SANITARIO REGIONALE BASILICATA Azienda Sanitaria Locale di Potenza INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP Relazione Generale A cura degli Uffici URP

Dettagli

STUDIO DI SETTORE TK16U

STUDIO DI SETTORE TK16U ALLEGATO 7 NOTA TECNICA E METODOLOGICA EVOLUZIONE STUDIO DI SETTORE TK16U NOTA TECNICA E METODOLOGICA CRITERI PER LA COSTRUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE L evoluzione dello Studio di Settore ha il fine

Dettagli

Governance e Organizzazione una coerenza vincente. Susanna B. Stefani

Governance e Organizzazione una coerenza vincente. Susanna B. Stefani Governance e Organizzazione una coerenza vincente Susanna B. Stefani NUOVE FRONTIERE DELLA CORPORATE GOVERNANCE NYSE BOARD SUMMIT 2014 Richiesta di innalzare la trasparenza Maggior concentrazione del CdA

Dettagli

RISK MANAGEMENT SURVEY Risultati della Survey condotta da ANDAF - Elaborazione a cura di Aon S.p.A.

RISK MANAGEMENT SURVEY Risultati della Survey condotta da ANDAF - Elaborazione a cura di Aon S.p.A. XXXVII Congresso Nazionale ANDAF, Napoli, 25-26 Ottobre 2013 RISK MANAGEMENT SURVEY Risultati della Survey condotta da ANDAF - Elaborazione a cura di Aon S.p.A. Aon Aon è il broker # 1 al mondo Dati e

Dettagli

L attività congressuale del 2010

L attività congressuale del 2010 1 L attività congressuale del 2010 Per la città e la provincia di Firenze il turismo congressuale rappresenta uno dei segmenti di maggiore interesse, sia per la spesa media del turista congressuale che

Dettagli

Il rischio stress lavoro-correlato nel settore metalmeccanico: l opinione dei rappresentanti sindacali

Il rischio stress lavoro-correlato nel settore metalmeccanico: l opinione dei rappresentanti sindacali Il rischio stress lavoro-correlato nel settore metalmeccanico: l opinione dei rappresentanti sindacali Gruppo di ricerca: Daniele Di Nunzio Laura Barnaba Eliana Como Giuliano Ferrucci Roma, 31 Marzo 2015

Dettagli

L attività dell Internal Audit. G.M. Mirabelli

L attività dell Internal Audit. G.M. Mirabelli L attività dell Internal Audit G.M. Mirabelli Milano 13 ottobre 2006 Obiettivi della presentazione Evidenziare i compiti che nel nuovo Codice di autodisciplina sono assegnati all Internal Auditing, se

Dettagli

1. PREMESSA. Politecnico Innovazione 1

1. PREMESSA. Politecnico Innovazione 1 E-BUSINESS IN CIFRE 1. PREMESSA Valutare il grado di penetrazione dell e-business nelle Pmi significa analizzare qual è il ruolo che le tecnologie sono chiamate a svolgere all interno delle aziende: nelle

Dettagli

Andaf Riproduzione riservata

Andaf Riproduzione riservata Terrorismo internazionale Etica Globalizzazione Operazioni straordinarie Mercati Tecnologie Relazioni internazionali Evoluzione normativa Business & strategie Finanziari Contabili Strategici Operativi

Dettagli

Il ruolo degli investitori assicurativi verso un economia sostenibile

Il ruolo degli investitori assicurativi verso un economia sostenibile Il ruolo degli investitori assicurativi verso un economia sostenibile Sergio Paci Dipartimento di Finanza Responsabile Divisione Pensions and Insurance Carefin Roma, 4 novembre 2014 Assicurazione, sostenibilità

Dettagli

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA Da dove nasce l'esigenza, per l'unione, di occuparsi di sicurezza sul lavoro? La sicurezza e la salute sul lavoro è uno degli aspetti più importanti

Dettagli

Nel modello organizzativo di Intesa Sanpaolo è più volte affermato il. ruolo centrale della relazione con il cliente. Essere una delle più

Nel modello organizzativo di Intesa Sanpaolo è più volte affermato il. ruolo centrale della relazione con il cliente. Essere una delle più Nel modello organizzativo di Intesa Sanpaolo è più volte affermato il ruolo centrale della relazione con il cliente. Essere una delle più importanti banche del Paese (In Italia: 5.809 sportelli, 11,4 mln.

Dettagli

Elaborazione questionario Notorietà ed efficacia del Fondo Sociale Europeo (FSE) in Campania

Elaborazione questionario Notorietà ed efficacia del Fondo Sociale Europeo (FSE) in Campania Elaborazione questionario Notorietà ed efficacia del Fondo Sociale Europeo (FSE) in Campania È stata attivata una ricerca per misurare la conoscenza e la percezione dell efficacia del Programma attraverso

Dettagli

Linee Guida per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL)

Linee Guida per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) Linee Guida per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) Indicazioni specifiche per l applicazione nelle aziende di costruzioni esercenti cantieri temporanei e mobili Ottobre 2003

Dettagli

INCREMENTARE LE QUOTE DI MERCATO E LA REDDITIVITÀ

INCREMENTARE LE QUOTE DI MERCATO E LA REDDITIVITÀ INCREMENTARE LE QUOTE DI MERCATO E LA REDDITIVITÀ L ANALISI DELLA CONCORRENZA E IL CUSTOMER VALUE MANAGEMENT 1. [ GLI OBIETTIVI ] PERCHÉ ADOTTARE UN PROCESSO DI CUSTOMER VALUE MANAGEMENT? La prestazione

Dettagli

VI RAPPORTO SULL IMPEGNO SOCIALE DELLE AZIENDE ITALIANE

VI RAPPORTO SULL IMPEGNO SOCIALE DELLE AZIENDE ITALIANE VI RAPPORTO SULL IMPEGNO SOCIALE DELLE AZIENDE ITALIANE Abstract del rapporto statistico QUANTE SONO LE AZIENDE CHE SI IMPEGNANO PER IL SOCIALE E LA SOSTENIBILITA IN ITALIA? E PERCHE INVESTONO? Nel 2011,

Dettagli

Come affrontare lo stress lavorativo

Come affrontare lo stress lavorativo V Convegno del Coordinamento Donne CIMO LA DONNA IN SANITÀ : UNA RISORSA, UNA CRITICITÀ, UNA FORZA MOTRICE DEL MIGLIORAMENTO IN SANITÀ Come affrontare lo stress lavorativo Antonia Ballottin ULSS 20 VERONA

Dettagli

Progetto TelePAT Attività di monitoraggio marzo 2014. A cura del gruppo di lavoro TelePAT

Progetto TelePAT Attività di monitoraggio marzo 2014. A cura del gruppo di lavoro TelePAT Progetto TelePAT Attività di monitoraggio marzo 2014 A cura del gruppo di lavoro TelePAT L articolazione del sistema di monitoraggio Focalizzare i punti di forza e le aree di miglioramento Verificare lo

Dettagli

RELAZIONE ANNUALE DELLA COMMISSIONE PARITETICA ( CP) DEL DIPARTIMENTO DI MECCANICA, MATEMATICA E MANAGEMENT ( DMMM)

RELAZIONE ANNUALE DELLA COMMISSIONE PARITETICA ( CP) DEL DIPARTIMENTO DI MECCANICA, MATEMATICA E MANAGEMENT ( DMMM) RELAZIONE ANNUALE DELLA COMMISSIONE PARITETICA ( CP) DEL DIPARTIMENTO DI MECCANICA, MATEMATICA E MANAGEMENT ( DMMM) (Approvata nella seduta del 20 DICEMBRE 2013) RELAZIONE ANNUALE DELLA COMMISSIONE PARITETICA

Dettagli

DCO 10/10 LINEE GUIDA PER L ORGANIZZAZIONE DI UN

DCO 10/10 LINEE GUIDA PER L ORGANIZZAZIONE DI UN DCO 10/10 LINEE GUIDA PER L ORGANIZZAZIONE DI UN SISTEMA DI MONITORAGGIO DEI MERCATI DELLA VENDITA AL DETTAGLIO DELL ENERGIA ELETTRICA E DEL GAS NATURALE Osservazioni e proposte ANIGAS Milano, 10 giugno

Dettagli

REGIONE TOSCANA PREAMBOLO

REGIONE TOSCANA PREAMBOLO REGIONE TOSCANA L.R. 2 aprile 2009, n. 16 Cittadinanza di genere B.U. Regione Toscana 06 aprile 2009, n. 11 PREAMBOLO Visto l articolo 117, terzo, quarto e settimo comma della Costituzione; Visto l articolo

Dettagli

Indagine nazionale. sulla salute. e sicurezza sul lavoro

Indagine nazionale. sulla salute. e sicurezza sul lavoro Indagine nazionale sulla salute e sicurezza sul lavoro Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione PREMESSA METODOLOGIA Nell ambito del sistema di prevenzione e di tutela della Salute e Sicurezza

Dettagli

Settore di appartenenza

Settore di appartenenza Impresa e filantropia III^ edizione curata da Osservatorio IID di Sostegno al Non Profit Sociale settembre 2009 1 Anche per il 2009 l Istituto ha ripetuto la sua indagine sull universo di Aziende Socie

Dettagli

SCHEMA DELLA PROCEDURA STANDARDIZZATA. Descrizione generale dell'azienda MODULO N. 1.1 Paragrafo 4.1

SCHEMA DELLA PROCEDURA STANDARDIZZATA. Descrizione generale dell'azienda MODULO N. 1.1 Paragrafo 4.1 SCHEMA DELLA PROCEDURA STANDARDIZZATA PASSO N. 1 PASSO N. 2 PASSO N. 3 Descrizione dell'azienda, del ciclo lavorativo/attivit à e delle mansioni Individuazione dei pericoli presenti in azienda Valutazione

Dettagli

Ing. Simone Mosconi. Applicazione della F.M.E.A. alla Sicurezza nei Luoghi di Lavoro

Ing. Simone Mosconi. Applicazione della F.M.E.A. alla Sicurezza nei Luoghi di Lavoro Ing. Simone Mosconi Applicazione della F.M.E.A. alla Sicurezza nei Luoghi di Lavoro 1 Obblighi del Datore di Lavoro D.Lgs. n 81 del 9 aprile 2008 e s.m.i.: Articolo 17 Obblighi del Datore di Lavoro non

Dettagli

Prima sezione: Le imprese italiane e il loro rapporto con la Cultura

Prima sezione: Le imprese italiane e il loro rapporto con la Cultura Prima sezione: Le imprese italiane e il loro rapporto con la Cultura Le imprese comunicano e lo fanno utilizzando alcuni strumenti specifici. La comunicazione si distribuisce in maniera diversa tra imprese

Dettagli

Osservatorio sulla mobilità e i trasport. Eurispes Italia SpA. Profilo Costitutivo ed Operativo dell Osservatorio sulla Mobilità ed i Trasporti

Osservatorio sulla mobilità e i trasport. Eurispes Italia SpA. Profilo Costitutivo ed Operativo dell Osservatorio sulla Mobilità ed i Trasporti Eurispes Italia SpA Profilo Costitutivo ed Operativo dell Osservatorio sulla Mobilità ed i Trasporti COSTITUZIONE E SEDE Nell ambito delle sue attività istituzionali, l Eurispes Italia SpA ha deciso di

Dettagli

REGOLAMENTO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

REGOLAMENTO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI REGOLAMENTO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI ART. 1 PREMESSA...2 ART. 2 - CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE...2 ART. 3 - COMITATO CONTROLLO E RISCHI...3 ART. 4 - AMMINISTRATORE INCARICATO

Dettagli

Il settore arredamenti tradizionali ed il credito al consumo

Il settore arredamenti tradizionali ed il credito al consumo Il settore arredamenti tradizionali ed il credito al consumo Rapporto di ricerca Ottobre 2011 (Rif. 1810v111) Indice 2 Capitolo I - La situazione attuale dei dealer e le previsioni per il prossimo futuro

Dettagli

Le eccedenze del lavoro cognitivo nelle aziende sanitarie

Le eccedenze del lavoro cognitivo nelle aziende sanitarie Le eccedenze del lavoro cognitivo nelle aziende sanitarie Carlo Romagnoli Seminario Uninomade 2.0 su Impresa e soggettività, seconda sessione 24 marzo, Torino Temi affrontati 1. Premessa. Le eccedenze

Dettagli