La gestione del rischio nelle strutture territoriali nell AUSL di Modena

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1 La gestione del rischio nelle strutture territoriali nell AUSL di Modena Francesca Novaco Bologna 25 Maggio 2006

2 L azienda Usl di Modena 47 Comuni in provincia di Modena Kmq la superficie della provincia gli abitanti della provincia di cui circa il 21% ultra 65enni e circa il 6% di stranieri; 7 Distretti socio-sanitari 8 Ospedali a gestione diretta (riuniti in un presidio unico con dipartimenti gestionali)

3 Nel 2005, nelle strutture dell Azienda Usl di Modena sono stati effettuati circa ricoveri, più di 7000 pazienti sono stati seguiti in assistenza domiciliare, è stato erogato circa 1 milione di prestazioni ambulatoriali. Possiamo, quindi, ritenere che centinaia di migliaia di pazienti siano stati curati dalle strutture e dai professionisti della nostra azienda in modo efficace e sicuro.

4 Gli studi internazionali Canadian AE Study 7.5% Vincent 10.8% Harvard Study 3.7% Colorado & Utah 2.9% Quality Australian Study 16.6% New Zealand 12.9%

5 La GRC nell azienda Usl di Modena nasce Nell ambito del Sistema Qualità Supportata dalle linee di indirizzo regionali Contestualmente alla pubblicazione dei grandi studi internazionali sull argomento

6 La Gestione del Rischio Clinico Ogni individuo ha il diritto di essere libero da danni derivanti dal cattivo funzionamento dei servizi sanitari, dalla malpractice e dagli errori medici, e ha il diritto di accesso a servizi e trattamenti sanitari che garantiscano elevati standard di sicurezza. Carta europea dei diritti del malato

7 Fin dall inizio 1999 FMEA U.O. Ostetricia e ginecologia e Salute Donna 2002 inizio sperimentazione dell incident reporting: assistenza domiciliare e centri di salute mentale

8 Risk identification Il processo di gestione del rischio Monitor and Review Risk assessment Risk analysis incident reporting applicato in modo sistematico nel Dipartimento di Salute Mentale strutture territoriali (servizi socio sanitari per anziani e disabili). Risk Mitigation/ Treatment STRUMENTI SPECIFICI

9 Incident reporting segnalazione spontanea degli eventi È uno degli strumenti più utilizzati per una efficace gestione del rischio clinico.

10 Le schede specifiche Strutture residenziali e semi residenziali Salute mentale Assistenza domiciliare

11 Incident reporting Unità operative Anestesia e Rianimazione Ospedale Civile Ostetricia e Ginecologia Ospedale di Carpi Salute Donna Distretto di Carpi CSM Distretto di Sassuolo CSM Distretto di Pavullo Laboratorio analisi Carpi Laboratorio analisi Mirandola Assistenza Domiciliare Distretto di Modena

12 Risultati inesattezza nella procedura omissione del trattamento ritardo nel trattamento caduta problemi materiali di consumo paziente sbagliato inesattezza di somministrazione farmaci infezione

13 Risultati: fattori contribuenti fattori legati al paziente fattori legati al personale fattori legati al sistema

14 Risultati: livelli di rischio 100% 80% 60% 40% 20% 0% CSM anestesia assistenza domiciliare laboratorio analisi ostetriciaginecologia 4 1 salute donna elevatissimo elevato medio basso n.c.

15 Il processo di gestione del rischio nelle strutture residenziali Distretto di Pavullo Manuale della sicurezza degli utenti Segnalazione spontanea degli eventi

16 Il manuale della sicurezza Identifica i rischi nelle specifiche attività della struttura Al momento dell accoglienza quotidiana degli ospiti possono verificarsi problemi nella vigilanza Identificazione dei rischi Valutazione dei rischi Trattamento dei rischi monitoraggio

17 Il manuale della sicurezza Analizza ciascun rischio identificato Perché più ospiti arrivano contemporaneamente ed utilizzano in modo simultaneo scale ed ascensore Identificazione dei rischi Valutazione dei rischi Trattamento dei rischi monitoraggio

18 Il manuale della sicurezza Individua strategie di riduzione del rischio Suddividendo gli utenti in base alle loro abilità in 2 gruppi che utilizzeranno i 2 percorsi in modo non simultaneo. Identificazione dei rischi Valutazione dei rischi Trattamento dei rischi monitoraggio

19 Il monitoraggio mediante la segnalazione Identificazion e Valutazione Trattamento Sono stati evidenziati tutti i rischi possibili? Quale è l effettiva possibilità che questo rischio si verifichi? Sono state prese in considerazione tutte le cause? È stata valutata la gravità del rischio? Le soluzioni introdotte sono state efficaci? Le soluzioni hanno introdotto nuovi rischi?

20 Risk identification Il processo di gestione del rischio Root Cause Analysis Monitor and Review Risk assessment Risk analysis È stato adottato uno schema che risponde ad alcuni criteri fondamentali per l efficacia dell analisi: multidisciplinarietà dell approccio applicabilità delle soluzioni individuate Imparzialità e riproducibilità dei risultati Risk Mitigation/ Treatment Centri di salute mentale e residenze

21 Risk identification Il processo di gestione del rischio Monitor and Review Risk assessment Risk analysis Risk Mitigation/ Treatment FMEA applicata allo studio di processi considerati critici Salute Donna Processo di gestione dei farmaci: terapia farmacologia gestione farmaci distribuzione diretta

22 Applicazione della metodologia FMEA all attività di un Consultorio Obiettivo Destinatari Strumento Metodo rilevare le situazioni a rischio e individuare delle priorità di intervento. 4 medici e 7 ostetriche del Consultorio Scheda di rilevazione degli eventi potenzialmente pericolosi per mancata NGT. Tecnica o ridotta del Gruppo corrispondenze Nominale a procedure, prassi, comportamenti consolidati o altro.

23 Applicazione della metodologia FMEA all attività di un Consultorio Item a maggiore indice di priorità Errata valutazione di ecografia o errata esecuzione di indagini di laboratorio in corso di gravidanza Mancata identificazione di valori alterati in gravidanza.

24 Le aree a rischio AREA G P R IPR Organizzazione 8,21 3,36 3,31 91,47 Comunicazione e informazione Comportamenti tecnicoprofessionali 8,46 5,17 2,50 109,13 7,96 2,72 5,32 115,24 Struttura 8,56 7,28 1,57 97,62

25 icurezza e armaci nei servizi erritoriali Progetto di ricerca

26 Perché i farmaci? L incident reporting ha fornito i seguenti dati: Il 9.64% degli eventi segnalati riguarda situazioni di rischio correlate all uso di farmaci. Tali segnalazioni sono pervenute da diverse aree assistenziali: Anestesia e rianimazione (TIPO) Assistenza domiciliare Centri di salute mentale Ostetricia e ginecologia

27 Obiettivi della ricerca Definire delle priorità di intervento in termini di gestione del rischio clinico connesso all uso dei farmaci nei servizi sanitari territoriali

28 Le aree ritenute prioritarie per l indagine sono state: le Strutture Protette per Anziani, Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA), gli ambulatori di Medicina Generale In particolare sono stati individuati ambulatori e strutture campione, rappresentativi della realtà provinciale.

29 La metodologia adottata ha previsto 3 fasi: 1. Mappatura del processo di gestione del farmaco e terapia farmacologica nelle due realtà territoriali suddiviso per macrofasi 2. Descrizione analitica delle procedure formali, delle prassi utilizzate per la gestione dei farmaci e della terapia farmacologica (definizione di microfasi) 3. Individuazione dei punti a rischio di errore e la definizione delle priorità (IPR ) Tutte le fasi hanno previsto il coinvolgimento diretto degli operatori sanitari.

30 Risultati attesi Gli output del progetto saranno molteplici e di diversa natura: Mappatura del rischio utilizzabile a livello Aziendale o di Singoli professionisti/strutture per intraprendere azioni di promozione della sicurezza dei propri pazienti Mappatura dei processi trasferibile ad altre realtà aziendali o ad altre Aziende per studi analoghi Validazione di una metodologia di analisi del rischio trasferibile in altre Aziende Sanitarie

31 Macrofasi Processo "terapia farmacologica" Note Criticità prescrizione Compilazione manuale: modulo SSN, ricetta bianca, ricetta stupefacenti scelta errata del farmaco: indicazioni/controindicazioni dose posologia interazione nota via di somministrazione modalità di somministrazione durata del trattamento registrazione della prescrizione Tre registrazioni manuali: cartella paziente, scheda paziente, foglio di consegna (cartella clinica compilata dal medico di struttura, scheda e foglio dall'infermiere di turno) Le variazioni di terapia trasmesse con segni convenzionali; es.terapia cerchiata dal medico per interruzione La variazione viene poi registrata manualmente dall'inf. di turno sulla scheda pz.e foglio di consegna E' possibile la registrazione di farmaci equivalenti ma con nomi diversi (es. Suguan M/Glibomet) mancata registrazione calligrafia illeggibile; errore di registrazione mancata sospensione; segno convenzionale diverso/sbagliato errore di trascrizione errore: farmaco non equivalente disponibilità in struttura? no processo gestione fm

32 Macrofasi si Processo "terapia farmacologica" Note Criticità allestimento allestimento terapia iniettiva sul carrello in guardiola; farmaco ricostituito etichettato con nome paziente allestimento terapia orale al letto del paziente errore di farmaco/prodotto; errore dosaggio erronea manipolazione tempo tra allestimento e somministrazione conservazione fm allestito incompatibilità chimico-fisiche tra farmaci nello stesso dispositivo errore paziente distribuzione terapia orale: con carrello terapia terapia iniettiva; dal carrello della guardiola al paziente mancata distribuzione errore nei tempi assunzione/ somministrazione terapia orale consegnata al paziente; presenza dell'infermiere fino all'avvenuta assunzione mancata somministrazione/assunzione terapia iniettiva; somministrata dall'infermiere che ha allestito il farmaco in guardiola errore di paziente errore via di somministrazione errore nei tempi di somministrazione mancata verifica della somministrazione/assunzione

33 I punti di forza Attenzione alla sicurezza da parte degli operatori Clima facilitante nelle strutture Impegno della committenza

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