LA GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

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1 LA GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI Convegno Banche credito tassi - imprese: un nuovo scenario Fabio Massoli, Corporate Treasury Sales Italy Vicenza, 26 ottobre 2011

2 L impatto dei rischi sul bilancio aziendale Tipologie di rischio L evoluzione della vita di un azienda è influenzata da una molteplicità di fattori tra i quali rientrano anche eventi aleatori, comunemente indicati come rischi. I rischi di tipo finanziario ai quali l azienda è generalmente esposta possono essere essenzialmente di tre tipi: il rischio di cambio, il rischio di tasso d interesse e il rischio commodity/energetico. Rischi non finanziari Rischi connessi all andamento dei mercati finanziari Calo dei volumi di vendita (rischio di business) Interruzione produzione (rischio operativo) operativa + Ricavi operativi - Costi operativi MOL (EBITDA) - Ammortamenti - Accantonamenti Rischio commodity/energetico Reddito operativo (EBIT) Finanziaria - Oneri finanziari + Proventi finanziari Rischio di tasso d interesse Disastri naturali (rischio di catastrofe) straordinaria +/- Proventi/oneri straordinari (tra cui capital gain/loss) - Tasse Utile netto Rischio equity 2

3 Le fasi del processo MAPPATURA DEI DEFINIZIONE OBIETTIVI E MODALITA DI MONITORAGGIO E RISCHI STRATEGIA GESTIONE REPORTING Identificazione delle fonti di rischio e del loro orizzonte temporale di manifestazione Quantificazione dell esposizione ai rischi individuati Obiettivi di sola copertura vs obiettivi di copertura con possibilità di beneficiare delle opportunità offerte dal contesto di mercato Definizione della soglia accettabile di rischio e conseguente strategia di copertura (totale o parziale, specifica o per masse, statica o dinamica). Definizione degli strumenti da utilizzare per tipologia di rischio Rischio cambio (cambio a termine, Flexible Forward e opzioni) Rischio Tasso (opzioni e swap) Rischio commodity ed energetico (opzioni e swap su commodities/energeti ci, formule su gas ed energia, forward su metalli preziosi) Verifica dei risultati delle coperture e rendicontazione periodica Conformità delle coperture ai principi contabili aziendali 3 Fasi di analisi interne all azienda Fasi influenzate da fattori esterni all azienda

4 Modalità di gestione dei rischi finanziari Fattori che influenzano la scelta degli strumenti di copertura Le fasi 1, 2 e 4 del processo di gestione dei rischi finanziari comportano essenzialmente analisi e valutazioni basate su decisioni di politica aizendale predefinite dal management e fattori interni all azienda. La fase inerente le modalità di gestione dei rischi, al contrario, può essere fortemente correlata allo scenario macroeconomico del momento. L azienda, a parità di obiettivi e strategie, può coprire i propri rischi finanziari secondo modalità diverse e con gli strumenti che meglio si adattano al contesto di mercato contingente. Gestione del rischio di tasso d interesse e contesto di mercato Gestione del rischio di cambio e contesto di mercato Gestione del rischio commodity/energetico e contesto di mercato Contesto macroeconomico Struttura della curva dei tassi Livello di volatilità Dichiarazioni di politica economica delle Banche Centrali Aspettative inflazionistiche Politica monetaria comparata Struttura dei cambi a termine Livello di volatilità Aspettative di deprezzamento/apprezza mento della valuta Peg valutari Aspettative sul rapporto domanda/offerta del sottostante Correlazione del sottostante con altre materie prime o variabili di mercato Livello di volatilità Inclinazione della curva dei prezzi (contango/backwardation) 4

5 Rischio di tasso d interesse L impatto sul bilancio aziendale Rischi non finanziari Rischi connessi all andamento dei mercati finanziari Calo dei volumi di vendita (rischio di business) Interruzione produzione (rischio operativo) operativa + Ricavi operativi - Costi operativi MOL (EBITDA) - Ammortamenti - Accantonamenti Rischio commodity/energetico Reddito operativo (EBIT) Finanziaria - Oneri finanziari + Proventi finanziari Rischio di tasso d interesse Disastri naturali (rischio di catastrofe) straordinaria +/- Proventi/oneri straordinari (tra cui capital gain/loss) - Tasse Utile netto Rischio equity 5

6 Rischio di tasso d interesse Analisi del mercato: Euribor e tassi swap Le tensioni sul debito sovrano nell area Euro hanno determinato negli ultimi mesi una netta diminuzione dei tassi europei a medio-lungo termine, mentre i tassi a breve sono rimasti sostanzialmente stabili. L appiattimento della curva dei rendimenti ha ridotto sensibilmente il costo implicito di un operazione di Interest Rate Swap. EUR IRS 5Y vs Euribor 6 mesi 2,00% 6,00% IRS 5Y Euribor 6m 1,50% 5,00% Euribor 6m 1,00% 4,00% 0,50% 0,00% 3,00% -0,50% 2,00% -1,00% 1,00% -1,50% 0,00% Fonte dati: Bloomberg 6

7 Rischio di tasso d interesse Analisi del mercato: tassi forward Nel nuovo contesto di mercato alcuni clienti potrebbero ritenere poco probabile una risalita immediata dei tassi di interesse. La curva forward sconta una riduzione dell Euribor nei prossimi 12 mesi e una successiva risalita sopra ai livelli attuali solo da metà FORWARD EURIBOR 3M / 6M 3,50% 3,00% Euribor 6m Euribor 3m 2,50% 2,00% 1,50% 1,00% 0,50% 0,00% set-11 mar-12 set-12 mar-13 set-13 mar-14 set-14 mar-15 set-15 mar-16 Fonte dati: UniCredit (13/10/2011) 7

8 Rischio di tasso d interesse Analisi del mercato: prezzo delle opzioni Cap Il tradizionale strumento alternativo all IRS per chi vuole beneficiare della stabilità/riduzione dei tassi variabili è l acquisto di un opzione Cap. Tuttavia le tensioni di mercato hanno provocato un forte aumento della volatilità implicita delle opzioni Cap. VOLATILITA' 5Y CAP STRIKE ATMF 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% gen-02 gen-03 gen-04 gen-05 gen-06 gen-07 gen-08 gen-09 gen-10 gen-11 Fonte dati: Bloomberg 8

9 L impatto sul bilancio aziendale Rischi non finanziari Rischi connessi all andamento dei mercati finanziari Calo dei volumi di vendita (rischio di business) Interruzione produzione (rischio operativo) operativa + Ricavi operativi - Costi operativi MOL (EBITDA) - Ammortamenti - Accantonamenti Rischio commodity/energetico Reddito operativo (EBIT) Finanziaria - Oneri finanziari + Proventi finanziari Rischio di tasso d interesse Disastri naturali (rischio di catastrofe) straordinaria +/- Proventi/oneri straordinari (tra cui capital gain/loss) - Tasse Utile netto Rischio equity 9

10 Analisi di mercato: serie storiche gen 09 lug 09 gen 10 lug 10 gen 11 lug gen 09 lug 09 gen 10 lug 10 gen 11 lug gen 09 lug 09 gen 10 lug 10 gen 11 lug gen 09 lug 09 gen 10 lug 10 gen 11 lug gen 09 lug 09 gen 10 lug 10 gen 11 lug gen 09 lug 09 gen 10 lug 10 gen 11 lug gen - 09 lug - 09 gen - 10 lug - 10 gen - 11 lug gen 09 lug 09 gen 10 lug 10 gen 11 lug gen 09 lug 09 gen 10 lug 10 gen 11 lug 11 10

11 Analisi del mercato: evoluzione del cambio Euro/Dollaro Le tensioni finanziarie nell area Euro hanno innescato un movimento al ribasso del cambio Euro/Dollaro. Dopo essersi mantenuto all interno del range 1,4000 1,4500 nei mesi di luglio e agosto, l Euro ha subito nelle ultime settimane una flessione di circa il 9% per poi segnare un parziale recupero dai minimi. 1,50 1,45 1,40 1,35 1,30 1,25 1,20 1,15 gen 10 mar 10 mag 10 lug 10 set 10 nov 10 gen 11 mar 11 mag 11 lug 11 set 11 nov Fonte: Bloomberg (valori rilevati giornalmente dalla Banca Centrale Europea intorno alle ore 14:15)

12 Analisi del mercato: opzioni sul cambio Euro/Dollaro Attualmente il mercato attribuisce, a parità di "distanza" dal valore del cambio a termine, una volatilità (e quindi un prezzo) maggiore alle opzioni EUR PUT (diritto di acquistare dollari) con strike price minore del cambio a termine rispetto alle opzioni EUR CALL (diritto di vendere dollari) con strike price maggiore del cambio a termine. Il differenziale di volatilità tra le due opzioni ( Risk Reversal ) si è ampliato enormemente negli ultimi mesi. 5,0% RISK REVERSAL EUR/ 3 MESI 4,0% 3,0% 2,0% 1,0% 0,0% -1,0% -2,0% set 05 mar 06 set 06 mar 07 set 07 mar 08 set 08 mar 09 set 09 mar 10 set 10 mar 11 set Fonte: Bloomberg (differenza tra le volatilità implicite di opzioni EUR Put ed EUR Call con scadenza 3 mesi e delta 25)

13 Rischio commodity ed energetico L impatto sul bilancio aziendale Rischi non finanziari Rischi connessi all andamento dei mercati finanziari Calo dei volumi di vendita (rischio di business) Interruzione produzione (rischio operativo) operativa + Ricavi operativi - Costi operativi MOL (EBITDA) - Ammortamenti - Accantonamenti Rischio commodity/energetico Reddito operativo (EBIT) Finanziaria - Oneri finanziari + Proventi finanziari Rischio di tasso d interesse Disastri naturali (rischio di catastrofe) straordinaria +/- Proventi/oneri straordinari (tra cui capital gain/loss) - Tasse Utile netto Rischio equity 13

14 Rischio commodity ed energetico Le principali commodity La gestione dei Sottostanti rischi finanziari trattati Commodity energetiche Intercontinental Exchange (Ice) Brent Gasoil Agenzia Platt s Jet Fuel ULSD 10 ppm (Diesel) Gasoil 0.1% Naphta 1% Fuel Oil (LSFO o Olio Combustibile a Basso Tenore di Zolfo, BTZ) 3.5% Fuel Oil (HSFO o Olio Combustibile ad Alto Tenore di Zolfo, ATZ) Metalli non ferrosi London Metal Exchange Alluminio (Alluminio High Grade e Alloy) Rame Piombo Nickel Zinco Stagno Steel Billet Metalli preziosi London Bullion Market Oro Argento 14

15 Rischio commodity ed energetico Prezzo forward e situazione contingente del mercato sottostante I prezzi dei contratti finanziari relativi alle materie prime, a causa della natura fisica del sottostante, presentano caratteristiche peculiari che li distinguono dalle quotazioni degli strumenti relativi a variabili di carattere puramente finanziario In particolare, la struttura dei prezzi a termine di una commodity, a differenza di quanto avviene ad esempio per i tassi di cambio, non è influenzata unicamente dal livello dei tassi d interesse, ma riflette le caratteristiche tecniche del sottostante e le dinamiche fondamentali del relativo mercato fisico Struttura dei prezzi a termine Struttura Contango Backwardation Prezzi I prezzi a termine crescono progressivamente all aumentare dell orizzonte temporale I prezzi a termine decrescono progressivamente all aumentare dell orizzonte temporale I prezzi a termine di una data commodity possono assumere alternativamente una configurazione di contango o di backwardation in relazione alla situazione contingente del mercato sottostante 15

16 Rischio commodity ed energetico Alta volatilità e forte correlazione con il cambio Eur/Usd COPPER EUR 21/04/ /11/2011(GMT) m g l a s o n d g f m a m g l a s o n Q22010 Q32010 Q42010 Q12011 Q22011 Q32011 Q42011 T 9,200 8,800 8,400 8,000 7,600 7,200 6,800 6, ICE BRENT EUR a m g l a s o n d g f m a m g l a s o n Q Q Q Q Q Q Q4 11 Bbl NICKEL EUR 09/06/ /10/2011 (GMT) T 27,000 26,000 25,000 24,000 23,000 22, ZINCO EUR 20/04/ /10/2011(GMT) T 2,400 2,300 2,200 2,100 2, , , lug ago set ott nov dic gen feb mar apr mag giu lug ago set ott Q2 10 Q Q Q Q Q ,000 19,000 18, m g l a s o n d g f m a m g l a s o Q22010 Q32010 Q42010 Q12011 Q22011 Q ,800 1,700 1, Fonte: Reuters

17 Il rischio commodity ed energetico Le peculiarità del segmento di mercato Il rischio legato alle commodity e all energia deve tenere conto delle seguenti peculiarità: Le quotazioni sono fortemente volatili (anche in misura maggiore di quelle relative ai tassi e cambi) La crescente competitività dei mercati impedisce di fatto alle aziende la possibilità di trasferire sul cliente finale gli aumenti di prezzo delle materie prime L esposizione alle oscillazioni dei prezzi può incidere significativamente sul risultato operativo dell azienda Un efficace commodity risk management costituisce pertanto un fondamentale elemento di competitività per tutte quelle imprese i cui margini operativi dipendono in maniera significativa dai costi delle materie prime. Volatilità storica a 3 anni 40% 30% 20% 10% 0% Ice Brent Alluminio Rame Nickel Oro Eur/Usd Euribor 6m 17 Fonte: Bloomberg

18 Il rischio commodity ed energetico Il mercato dell oro Bene rifugio per eccellenza Forte aumento dei prezzi determinato dal contesto di pesante avversione al rischio che ha dominato i mercati mondiali nell ultimo anno Recente correzione era attesa ma è stata più marcata del previsto (-11%) Prese di profitto, timori di bolla speculativa, apprezzamento del dollaro, tra le principali cause / GOLD EUR CHF Ozs 1,600 1,500 1,400 1, g l a s o n d g f m a m g l a s o n Q Q Q Q Q Q ORO PREZZI A TERMINE Complici il permanere della crisi dei debiti sovrani, lo scenario di bassi tassi d interesse, l assenza di segnali di ripresa dell economia le previsioni sul trend di prezzo dell oro si confermano al rialzo M 2M 3M 6M 9M 12M 15M 18M 21M 24M 3Y 4Y 5Y 18 Fonte: Reuters

19 Disclaimer Il presente documento è stato predisposto da UniCredit S.p.A. (di seguito anche la Banca ) intermediario autorizzato ai sensi di legge, iscritto all Albo dei Gruppi Bancari cod Il presente documento viene fornito a titolo meramente informativo: esso non costituisce in alcun modo offerta o sollecitazione ad effettuare operazioni in strumenti finanziari derivati nè raccomandazioni che possano configurare la prestazione di consulenza o ricerca in materia di investimenti. Le informazioni sugli strumenti finanziari e sulle strategie contenute nel presente documento hanno carattere generale e non tengono conto degli obiettivi di investimento del cliente. Si invitano pertanto i destinatari del presente documento a fare affidamento esclusivamente sulle proprie valutazioni nel decidere se effettuare operazioni in strumenti finanziari derivati, dopo essersi accertati di aver correttamente compreso i termini delle stesse, averne valutato l'adeguatezza e la rispondenza ai propri obiettivi di investimento. A tale scopo si consiglia qualora lo si ritenga opportuno di rivolgersi al proprio esperto in materia. Le condizioni economiche indicate nel presente documento fanno riferimento alla situazione dei mercati al momento della redazione dello stesso e possono pertanto subire modifiche in relazione al mutato andamento dei mercati finanziari. Non sussiste alcun obbligo da parte della Banca a modificare, integrare e/o aggiornare le informazioni e i dati contenuti nel documento. Le fonti di dati e informazioni sono espressamente indicate nel documento e sono state ritenute attendibili, in buona fede, dalla Banca. Il documento non può essere distribuito, riprodotto o pubblicato in alcuna delle sue parti, in qualsiasi forma, senza la preventiva autorizzazione della Banca; ricevendo lo stesso, i destinatari, o coloro nella cui disponibilità lo stesso venga comunque a trovarsi, saranno vincolati ad osservare quanto sopra. In considerazione del fatto che la Banca è autorizzata, tra l altro, allo svolgimento dei servizi di investimento di negoziazione per conto proprio, si segnala che a seguito dell eventuale conclusione di operazioni in derivati OTC, si può determinare un potenziale conflitto di interessi tra Banca e il Cliente. 19

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