Allplan 2012 Manuale. Manuale Installazione, concetti base

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1 Allplan 2012 Manuale Manuale Installazione, concetti base

2 Questa documentazione è stata realizzata con la maggior cura possibile; qualsiasi responsabilità rimane in ogni caso esclusa. Le documentazioni Nemetschek Allplan GmbH si riferiscono a tutte le modalità operative del programma, anche se alcune di queste non sono state acquistate. Qualora descrizioni e programma non coincidessero, fanno fede i menu e le stringhe del programma. Il contenuto di questo documento può essere modificato senza preavviso. Non è consentito copiare o fornire a terzi questo documento o parti del medesimo senza l espressa autorizzazione Nemetschek Allplan GmbH, a prescindere dal modo o dai mezzi elettronici o meccanici con cui questo avviene. Allfa è un marchio registrato dalla Nemetschek Allplan GmbH, Monaco. Allplan è un marchio registrato di Nemetschek AG, Monaco. AutoCAD, DXF e 3D Studio MAX sono marchi o marchi registrati di Autodesk Inc. San Rafael, CA. BAMTEC è un marchio registrato della Fa. Häussler, Kempten Microsoft, Windows e Windows Vista sono marchi oppure marchi registrati di Microsoft Corporation. MicroStation è un marchio registrato di Bentley Systems, Inc. Una parte di questo prodotto è stato sviluppato con l applicazione LEADTOOLS. (c) , LEAD Technologies, Inc. Tutti i diritti registrati. Parte di questo prodotto è stata sviluppata utilizzando le librerie Xerces di The Apache Software Foundation. Parte di questo prodotto è stata sviluppata utilizzando le librerie fyireporting di fyireporting Software LLC; questa è rilasciata dalla licenza Apache Software, versione 2. I pacchetti Allplan Update vengono creati utilizzando 7-Zip, (c) , Igor Pavlov. Tutti gli altri marchi (registrati) sono di proprietà dei legittimi produttori. Nemetschek Allplan GmbH, Monaco, Tutti i diritti riservati - All rights reserved. 1. edizione, Novembre Documento nr. 120ita01m05-1-MB0911

3 Manuale Indice sintetico i Indice sintetico Benvenuti... 1 Introduzione... 1 Fonte informazioni... 2 Documentazione disponibile... 2 Ulteriori ausili... 3 Formazione e assistenza... 4 Commenti sulla documentazione... 5 Installazione di Allplan... 7 Informazioni chiave per l installazione... 7 Documentazione sull installazione... 7 Requisiti per l utilizzo di Allplan Procedura installazione Nuova installazione singolo posto lavoro Nuova installazione in rete Registrare Allplan con NemSLock Eseguire la registrazione Concetti base Panoramica interfaccia utente Barra del titolo Barre strumenti Flyout Palette Menu Menu contestuale... 36

4 ii Indice sintetico Allplan 2012 Riga di dialogo Barra di stato Barra strumenti, Funzioni base Configurazioni standard Opzioni immissione Procedure generali Orientamento nel programma, i moduli Panoramica progetti, disegni, quadri e tavole Utilizzo del mouse Richiamo e interruzione delle funzioni Utilizzo del menu contestuale per la creazione e la modifica degli elementi Correzione degli errori Il salvataggio del lavoro Utilizzo degli Appunti Gestione rappresentazione a video Funzioni video nella barra strumenti delle finestre, Panoramica Regole per la rappresentazione degli elementi a video Ordine di rappresentazione degli elementi Proprietà Ordine rappresentazione Valori per proprietà elemento Ordine Modifica della proprietà Ordine rappresentazione Utilizzo delle proprietà formato Concetti base Proprietà formato e layer Attivazione degli elementi Attivazione degli elementi, Panoramica Attivazione degli elementi mediante clic Attivazione degli elementi mediante l immissione di un campo Utilizzo della funzione sommatoria per l attivazione degli elementi Anteprima attivazione e informazioni elemento Filtri di selezione... 75

5 Manuale Indice sintetico iii Possibilità di filtro, Panoramica Precisione disegno Concetti base Disegno con le linee traccia Linee traccia Panoramica tipi linee traccia possibili Immissione lunghezze con le linee traccia Accendere e impostare il tracciamento Utilizzo dei grip Utilizzo dei grip Tipi di grip Forme dei grip Forme del cursore Modifica degli elementi con i grip Utilizzo degli assistenti Organizzazione degli assistenti Utilizzo degli elementi dell assistente Immissione delle polilinee delle aree Immissione poligonale generale Comprendere le regole base per l immissione poligonale generale Opzioni immissione poligonale, Panoramica Campitura delle aree Tratteggio, retino, riempimento, area pixel e stile area Tratteggi e scale riferimento Impostazione tratteggio Costante nella tavola Impostazione tratteggio Adatta alla scala della tavola Tratteggi dei componenti architettonici Retini e scale di riferimento Impostazione retino Costante nella tavola Impostazione retino Adatta alla scala della tavola Retini dei componenti architettonici

6 iv Indice sintetico Allplan 2012 Il lavoro razionale con le biblioteche e gli standard Salvare le impostazioni standard nelle finestre dialogo Salvare componenti come standard Utilizzo dei simboli Utilizzo delle macro Utilizzo degli SmartParts Path Utilizzare e importare Content Utilizzo degli oggetti OLE Utilizzo degli oggetti OLE Collegamento e incorporazione degli oggetti OLE Collegamento e incorporazione delle immagini come oggetto OLE Trasparenza degli oggetti OLE Modifica degli oggetti OLE Limiti degli oggetti OLE in Allplan Utilizzo degli XRef Utilizzo degli XRef Modifica degli XRef Differenze fra gli XRef normali e avanzati Limitazioni nell utilizzo degli XRef normali Strutturazione e gestione dei dati Panoramica sulla struttura e sulla gestione dei dati Panoramica progetti, disegni, quadri e tavole Lavoro con i progetti Lavoro con i quadri Lavoro con la struttura opera Lavoro con la struttura disegno Il lavoro con i layer Gestione dei dati con il ProjectPilot Scambio dati con altri programmi Tipi file disponibili per l export e per l import Procedura conversione (panoramica)

7 Manuale Indice sintetico v Importazione di file con coordinate alte Adeguamento delle unità di misura e delle lunghezze Informazioni generali sull utilizzo delle assegnazioni Utilizzo dei file di configurazione Utilizzo dei preferiti di scambio Utilizzo dei file prototipo Export di aree pixel, immagini e immagini scan Informazioni generali sull esportazione delle tavole Import ed export dei dati PDF Stampa e plottaggio Possibilità di stampa Anteprima di stampa Procedure generali per il layout e la stampa delle tavole Utilizzare i driver Windows oppure i driver vettoriali Allplan Driver raster Allplan Abilitare l utilizzo dei driver raster Impostare le proprietà dei driver raster Componenti di un layout tavola Porzioni di documento nel layout tavole Sequenza di stampata degli elementi Stampa a colori delle tavole Creazione dei file plot Utilizzo dei profili di stampa Stampa in serie Indice analitico

8 vi Indice sintetico Allplan 2012

9 Manuale Benvenuti 1 Benvenuti Introduzione Benvenuti in Allplan 2012, il CAD più potente per la progettazione architettonica e ingegneristica. In questo manuale si studierà l interfaccia e le funzioni base di Allplan Con l ausilio di questo manuale in breve tempo si sarà in grado di utilizzare efficacemente Allplan In questo capitolo sono contenute informazioni inerenti: Una panoramica del contenuto di questo manuale La documentazione disponibile su Allplan 2012 Ulteriori ausili in Allplan 2012 Dove trovare informazioni sulla formazione e l assistenza Il manuale è composto da 2 sezioni: L installazione di Allplan Un introduzione ai concetti e alle procedure generali di Allplan Questo manuale presuppone che l utente disponga di una discreta dimestichezza nell utilizzo dei programmi Microsoft Windows. Grazie a questo manuale, anche chi non ha mai utilizzato un CAD potrà imparare ad utilizzare Allplan 2012.

10 2 Fonte informazioni Allplan 2012 Fonte informazioni Documentazione disponibile La documentazione di Allplan è così composta: La guida in linea è la principale fonte di informazioni per lo studio e il lavoro con Allplan. Durante il lavoro con Allplan è possibile richiamare la guida in linea della funzione attiva premendo il tasto F1. In alternativa è possibile fare clic su Guida contestuale nella barra strumenti Standard e indicare con il cursore l icona da cui ottenere informazioni. Il manuale è composto da due sezioni. La prima sezione descrive l installazione di Allplan. La seconda sezione illustra i concetti base, i comandi e le modalità d immissione generali di Allplan. Il Tutorial Base descrive step by step come utilizzare le funzioni di costruzione/modifica di Allplan. Il Tutorial Architettura descrive step by step la costruzione di un edificio completo: costruzione, analisi nelle liste e stampa. Il Tutorial Ingegneria descrive step by step come creare delle tavole di posizionamenti, casseri e armature e stampare il tutto su un plotter. Novità Allplan 2012 offre informazioni sulle funzioni e gli sviluppi introdotti dalla nuova versione. I singoli volumi della serie Step by Step approfondiscono alcune tematiche specifiche di Allplan come ad esempio la gestione dei dati, l amministrazione del sistema, i moduli di presentazione, quelli dell ambito territorio, ecc. e sono scaricabili come file PDF da Allplan Connect (sezione Formazione - Documentazione) (www.allplan-connect.com).

11 Manuale Benvenuti 3 Ulteriori ausili Suggerimenti pratici Nel menu? è presente il sottomenu Suggerimenti pratici. Questo contiene un riepilogo dei Tipps & Tricks più importanti per utilizzare in modo ottimale Allplan. Forum utenti (con contratto Serviceplus) Forum utenti in Allplan Connect: migliaia di utenti possono scambiarsi le proprie esperienze. Effettuare il login a F.A.Q. in Internet Le FAQ (Frequently Asked Questions) correnti sono disponibili all indirizzo Commenti sulla guida Per eventuali suggerimenti, domande oppure segnalazione di errori presenti nella guida in linea, inviare una a:

12 4 Formazione e assistenza Allplan 2012 Formazione e assistenza Il tipo di formazione influisce in modo determinante sulla produttività: una formazione professionale (seminari, corsi collettivi o individuali) consente infatti di ridurre fino al 35% i tempi di lavoro! È particolarmente importante il concetto di formazione individuale. Grazie al grande numero di collaboratori sparsi su tutto il territorio (Competence Center), Nemetschek offre programmi di training di gruppo o individuali: Seminari generali: rappresentano per il professionista la via più veloce per conoscere il nuovo sistema. Seminari speciali: sono adatti ai professionisti che desiderano approfondire le loro conoscenze. Formazioni individuali: sono corsi di formazione che avvengono direttamente nello studio tecnico (training on the job). Corsi crash: corsi della durata di un giorno, indirizzati alla formazione dei capi reparto. A richiesta i corsi possono essere effettuati anche fuori sede. I corsi di formazione non hanno il solo scopo di insegnare a utilizzare Allplan, ma soprattutto quello di analizzare e ottimizzare i processi e l organizzazione del progetto. Il calendario online dei corsi è consultabile nella nostra homepage (www.allplan.it/formazione). Per ulteriori informazioni contattare il servizio clienti ai seguenti numeri: Tel: Fax:

13 Manuale Benvenuti 5 Commenti sulla documentazione Poiché diamo grande valore alle opinioni e ai suggerimenti dei nostri utenti saremmo oltremodo grati di ricevere un vostro giudizio sui nostri manuali. Questo contributo sarà indispensabile per migliorare le nostre future edizioni. Scriveteci quindi e diteci cosa pensate di questo manuale, cosa vi è piaciuto e cosa eventualmente avete trovato inadeguato. Per contattarci rivolgetevi a: Reparto documentazione Nemetschek Italia S.r.l. Via Brennero 322 I Trento Tel: Fax:

14 6 Commenti sulla documentazione Allplan 2012

15 Manuale Installazione di Allplan 7 Installazione di Allplan Informazioni chiave per l installazione Documentazione sull installazione La documentazione sull installazione di Allplan 2012 può essere consultata da diverse parti: Nel manuale viene descritta la procedura di installazione per un singolo posto lavoro e per un installazione di rete. Sul DVD Allplan 2012 nella cartella \programs\allplan\helpfiles\italiano si trova il file install.chm in cui sono riportate ulteriori informazioni sui tipi di installazione (nuova e upgrade) di un posto lavoro singolo oppure di rete. Prima di effettuare un installazione di rete si consiglia di leggere attentamente il contenuto di questo file.

16 8 Informazioni chiave per l installazione Allplan 2012 Requisiti per l utilizzo di Allplan 2012 Prima di eseguire l installazione assicurarsi che tutti i computer dove deve essere installato Allplan 2012 soddisfino i requisiti minimi. Requisiti hardware Requisiti minimi: Processore Intel Core 2 o compatibili 2 GB RAM 5 GB di spazio libero su disco Scheda grafica compatibile DirectX 10, risoluzione 1280 x 1024, certificata in Requisiti software Windows 7, Service Pack 1 (consigliato, idealmente versione a 64 bit) Windows Vista, Service Pack 2 Windows XP, Service Pack 3 (Allplan 2012 è l ultima versione che supporta Windows XP) Windows XP Professional x64 Edition, Service Pack 2 Microsoft Windows Home Server 2011 Windows Server 2008 R2, Service Pack 1 Windows Server 2008, Service Pack 2 Per l utilizzo di Allplan su hardware MAC, ulteriori informazioni sono disponibili in

17 Manuale Installazione di Allplan 9 Ulteriori informazioni In sono riportate ulteriori informazioni sull argomento: Requisiti consigliati Schede grafiche Plotter Hardware Apple Terminal Server Preparazione della struttura dati Con Allplan vengono installati dati che si possono dividere in due categorie: File programma: i file del programma vengono installati in locale su ogni posto di lavoro. Archivio file centrali: questi sono ad esempio i progetti e lo standard ufficio. Questi possono essere installati in locale oppure su un server dati. Prima di procedere con l installazione assicurarsi che le cartelle selezionate siano corrette. Eventuali modifiche successive sono consentite solo dopo una disinstallazione e un ulteriore installazione. Si consiglia di selezionare due cartelle differenti per l archivio dei file centrali e i file del programma per agevolare il backup dei dati. Di seguito è riportato un esempio di suddivisione (path di esempio!):

18 10 Procedura installazione Allplan 2012 Procedura installazione Nuova installazione singolo posto lavoro Di seguito è descritta la procedura per eseguire una nuova installazione di Allplan 2012 su un singolo posto di lavoro. Nel caso in cui esista già un installazione di Allplan, questa rimane inalterata. Installare Allplan 2012 come singolo posto lavoro Prima di iniziare l installazione, consultare i seguenti argomenti: Requisiti sistema per l installazione di Allplan 2012 (vedi a pagina 7) Preparazione della struttura dati (a pagina 9) 1 Chiudere tutte le applicazioni avviate e spegnere il computer. 2 Accendere tutte le periferiche. 3 Accendere il computer e avviare il sistema operativo. 4 Accedere come amministratore locale o come utente con diritti di amministrazione. 5 Inserire il DVD Allplan 2012 nel drive del DVD. 6 Sotto Contenuto DVD fare clic su Programmi e quindi Allplan Selezionare la lingua per l installazione del programma e confermare con OK. 8 Confermare la finestra dialogo di benvenuto facendo clic su Avanti. 9 Nella finestra dialogo Contratto di licenza d uso vengono visualizzate le condizioni del contratto di licenza del software. Se le condizioni sono accettate, fare clic su Sì. 10 Dalla finestra di dialogo Informazioni importanti è possibile accedere alla documentazione sull installazione. Se si desidera consultarla, premere il tasto F1. In caso contrario fare clic su Avanti.

19 Manuale Installazione di Allplan Immettere il nome dell utente, della società e fare clic su Avanti. 12 Nella finestra dialogo Opzioni installazione selezionare l opzione Nuova installazione o Nuova installazione con acquisizione dati. Fare quindi clic su Avanti. 13 Se è stata selezionata l opzione Nuova installazione con acquisizione dati: selezionare i dati che devono essere rilevati nella nuova versione e fare quindi clic su Avanti. 14 Se si desidera installare una versione dimostrativa temporanea, selezionare l opzione Licenza Trial (dimostrativa) con validità limitata nella finestra di dialogo Selezione informazioni licenza. 15 Se per il posto di lavoro esiste un contratto di licenza valido, selezionare l opzione File licenza esistente nella finestra dialogo Selezione informazioni licenza. 16 Se si dispone di una nuova licenza per questo posto lavoro e per questa versione oppure sono stati acquistati dei nuovi moduli e quindi una nuova licenza, selezionare la cartella in cui si trova il nuovo file di licenza. 17 Fare quindi clic su Avanti. 18 Selezionare le cartelle in cui installare il programma e i file di Allplan Cartella programma: in questa cartella vengono caricati i file di programma di Allplan Cartella archivio file centrali: in questa cartella vengono caricati i file dei dati (ad esempio i progetti, gli standard ufficio). 19 Nella finestra dialogo Tipo setup selezionare il tipo d installazione desiderato e fare clic su Avanti. Standard: installa il programma con le opzioni più comuni. Questa è l impostazione consigliata. Minima: installa solo i programmi e i file indispensabili. Personalizzata: installa i file indicati dall utente. Di norma vengono selezionati tutti i componenti. Nella finestra di dialogo Selezione componenti disattivare i componenti che non si desidera installare.

20 12 Procedura installazione Allplan Nella finestra dialogo Seleziona cartella programma indicare la cartella in cui devono essere installate le icone di Allplan Nella finestra dialogo Avvio procedura copia verificare le impostazioni correnti. Se le impostazioni sono corrette, avviare l installazione facendo clic su Avanti. 22 In alcuni casi, dopo aver eseguito l installazione, è necessario riavviare il computer. Dopo il riavvio effettuare nuovamente il login come Administrator locale o come utente con diritti di amministrazione. Nuova installazione in rete Eseguire una nuova installazione in rete 1 Prima di procedere con l installazione consultare i seguenti argomenti: Requisiti sistema per l installazione di Allplan 2012 (vedi a pagina 7) Preparazione della struttura dati (a pagina 9) Salvataggio dati 2 Installare tutti i posti lavoro Allplan 2012 come descritto in Nuova installazione singolo posto lavoro (a pagina 10). 3 Verificare che Allplan 2012 si avvii correttamente su tutti i computer.

21 Manuale Installazione di Allplan 13 Registrare Allplan con NemSLock Eseguire la registrazione I nuovi posti lavoro Nemetschek vengono protetti dal software NemSLock. Non è quindi più necessario alcun dongle. Per ogni posto lavoro acquistato si riceve una licenza temporanea via o su supporto dati. Questa licenza vale, senza limitazioni, 30 giorni e Allplan può essere provato con una licenza Trial (opzione installazione Licenza Trial (dimostrativa) con validità limitata). Per utilizzare in modo duraturo il programma è necessario procedere come segue: Installare il posto lavoro Allplan con la licenza temporanea inclusa nella fornitura (questa contiene la configurazione dei moduli acquistati). Richiedere via una licenza registrata per ogni posto lavoro (NemSLock si apre anche se Allplan non è mai stato avviato). La registrazione avviene automaticamente ed è quindi possibile eseguirla in ogni momento. Nell arco di pochi minuti si riceve una da Nemetschek. Questa comunicazione da informazioni sulla procedura di registrazione e contiene di norma il file di licenza registrato. Caricarlo sul posto lavoro Allplan corrispondente. Informazioni dettagliate sulla gestione delle licenze (registrazione) sono contenute nella guida in linea NemSLock.

22 14 Registrare Allplan con NemSLock Allplan 2012 Fare attenzione a quanto segue: Modifiche sul sistema e sull hardware del computer possono avere effetto sulla validazione dei programmi Nemetschek. Avvertenza: se la deregistrazione non viene eseguita con le modalità descritte nella guida in linea, è necessario ricorrere a un autocertificazione e a degli accertamenti da parte del supporto tecnico. Questa procedura (a differenza di quella standard) richiede sensibili allungamenti dei tempi (da 1 a 5 giorni lavorativi). Prima di cambiare computer/sistema operativo attenersi pertanto alle indicazioni della guida in linea oppure contattare il supporto tecnico. Se sul proprio computer vengono sostituiti due componenti, richiedere una nuova licenza registrata e quindi caricarla. In questo modo la registrazione viene adeguata e i nuovi componenti del computer vengono rilevati nella licenza. Prima di eseguire grandi modifiche sul computer (sostituzione di più di 3 componenti) oppure prima di cambiare il sistema operativo/il computer, deregistrare la licenza creando un file di cambio hardware e inviarlo a Nemetschek (cfr. guida in linea, Deregistrare definitivamente la licenza per trasferirla su un nuovo computer ). Dopo la modifica, richiedere una nuova licenza registrata. Informazioni dettagliate sulla gestione delle licenze sono contenute nella guida in linea NemSLock. Le risposte alle domande più frequenti sulla gestione delle licenze NemSLock si trovano in Aprire la pagina ed effettuare una ricerca con la parola chiave NemSLock.

23 Manuale Installazione di Allplan 15 Caricare licenza provvisoria La licenza provvisoria per i posti di lavoro dell ufficio sono fornite da Nemetschek su supporto dati oppure via . Se non è così, inviare una a Caricare il file di licenza provvisorio La NemSLock non è aperta. 1 Posizionare il supporto dati nel drive corrispondente oppure copiare la licenza in una cartella del computer su cui registrare il posto di lavoro. 2 Aprire la cartella o il supporto dati con la licenza corretta e fare doppio clic sul file licenza provvisorio Codice-cliente_nPL_psd.nslock (npl = numero posto lavoro). 3 Fare clic su OK. In questo modo viene caricata la licenza provvisoria ed è possibile procedere alla registrazione e alla richiesta della licenza registrata.

24 16 Registrare Allplan con NemSLock Allplan 2012 Eseguire la richiesta di registrazione e richiedere la licenza Per richiedere una licenza registrata di un posto lavoro Nemetschek sono necessarie alcune informazioni sull ufficio e sul computer. Uno wizard esegue la richiesta di registrazione e quindi crea un file di registrazione. Inviarlo via a Nemetschek; nell arco di pochi minuti si riceverà un file di licenza registrato. Richiedere una licenza registrata per il proprio computer 1 Nella barra dei task di Windows, fare clic su Start - Tutti i programmi - Nemetschek - Nemetschek Softlock - Gestione licenze. 2 Evidenziare il posto di lavoro (barrato in blu) da registrare. Avvertenza: è possibile registrare solo i posti di lavoro acquistati. Se vengono proposti solo posti lavoro con numeri compresi fra 91 e 99 (= licenze dimostrative Trial con validità limitata), installare innanzitutto la licenza provvisoria per il posto di lavoro (vedi Caricare licenza provvisoria a pagina 14). 3 Fare clic su Richiesta licenza. Viene avviato il wizard Richiedi licenza. Il dialogo Benvenuti nel wizard di richiesta licenza da informazioni sulla procedura. 4 Fare clic su Avanti >.

25 Manuale Installazione di Allplan 17 Viene visualizzata la finestra dialogo Dati cliente. Avvertenza: per editare il Client ID e il CD Key sono necessari i diritti di amministratore. Se non si dispone dei diritti di amministrazione, i campi d immissione Client ID e CD Key sono bloccati e nella finestra di dialogo viene visualizzato il pulsante Modifica Client ID e CD Key. Fare clic sul pulsante Modifica Client ID e CD Key e confermare con Sì il messaggio Consentire la modifica al programma riportato i seguito su questo computer?. 5 Immettere i codici licenza e i dati dell ufficio: Client ID = (otto zeri) e CD-Key = FFFFFFFF (otto lettere maiuscole) indicano che il programma Nemetschek è stato installato con l opzione Licenza dimostrativa (Trial) con validità limitata.

26 18 Registrare Allplan con NemSLock Allplan 2012 Prima di creare la richiesta di registrazione, caricare la licenza provvisoria adatta per il posto di lavoro (vedi Caricare licenza provvisoria a pagina 14). Suggerimento: i codici chiave sono contenuti anche nel file licenza provvisoria (*_psd.nslock). Aprendo il file di licenza con un editor e spostandosi alla fine del file (blocco INFO), i codici licenza riportati a destra di KUNDE e CDKEY possono essere copiati negli Appunti e incollati nei campi d immissione. Se il Client ID e il CD-Key non corrispondono ai numeri riportati sulla bolla di accompagnamento (ad esempio errore battitura, scrittura maiuscola/minuscola non rispettata, ecc..), registrare a mano il Client-ID e il CD-Key. Devono essere compilati tutti i campi. Fare particolare attenzione all indirizzo indicato poiché è l indirizzo a cui viene inviata la licenza registrata e le informazioni sullo status della licenza. Avvertenza: verificare le registrazioni Client ID (codice cliente) / CD-Key visualizzate e confrontarle con il numero della bolla di consegna di Nemetschek. Per il CD-Key vengono di norma utilizzate solo cifre 0-9 e lettere maiuscole A-F. 6 Fare clic su Avanti >.

27 Manuale Installazione di Allplan 19 Avvertenza: se il Client ID è sbagliato (è ad esempio quello di una licenza Trial) la finestra di dialogo non può essere confermata con OK (viene visualizzato un messaggio corrispondente). Per ottenere ulteriori informazioni aggiornate, utilizzare il link Internet sulla pagina web Nemetschek. Informazioni sul Messaggio Client ID non valido 7 Selezionare il Programma, la Versione, il Posto lavoro e fare clic su Avanti >. 8 Definire la modalità di invio del file di registrazione e fare clic su Avanti >.

28 20 Registrare Allplan con NemSLock Allplan 2012 Avviare il programma di posta elettronica... Viene creato e salvato il file di registrazione register.txt. Viene quindi avviato il programma di predefinito. Il file di registrazione viene automaticamente allegato alla e come indirizzo viene registrato Salvare il file di registrazione... Viene creato e salvato il file di registrazione register.txt. Viene quindi avviato Windows Explorer e aperta la cartella in cui è salvato il file di registrazione. Ora è possibile utilizzare tutte le possibilità offerte da Windows Explorer per allegare il file di registrazione a una , copiarlo su un computer di rete con una connessione Internet, ecc.. Contemporaneamente si ottiene una panoramica con i dati creati nel file di registrazione. 9 Fare clic su Fine. 10 Chiudere NemSLock con Chiudi.

29 Manuale Installazione di Allplan 21 Nell arco di pochi minuti si riceve una da Nemetschek. Questa comunicazione da informazioni sulla procedura di registrazione e contiene di norma il file di licenza registrato. Questo può essere caricato da Carica. Avvertenza: il file di licenza registrato viene generato da un sistema automatico. Le informazioni aggiuntive oppure le note nella non vengono considerate nella fase di registrazione. Inviare quindi tali informazioni separatamente al partner di fiducia Nemetschek. Caricare il file di licenza registrato Sulle base delle informazioni contenute nella registrazione e della configurazione acquistata, Nemetschek crea una licenza definitiva (a tempo indeterminato). Caricare questa licenza. Caricare un file di licenza registrato Si dispone di un file di licenza registrato in una cartella del computer o di rete nota. 1 Fare doppio clic sul file licenza *.nslock (con molti sistemi è possibile fare doppio clic direttamente sull allegato senza doverlo salvare in una cartella temporanea). Di norma viene aperta la NemSLock. Passare direttamente al passaggio 5 oppure Nella barra dei task di Windows, fare clic su Start - Tutti i programmi - Nemetschek - Nemetschek Softlock - Gestione licenze. Suggerimento: il file licenza può essere trascinato mediante drag&drop nella gestione licenze. 2 Selezionare la finestra Gestione licenze Nemetschek Softlock. 3 Fare clic su Carica. Viene visualizzata la finestra di dialogo Carica file licenza. 4 Fare clic su Cerca... e selezionare il file di licenza.

30 22 Registrare Allplan con NemSLock Allplan Fare clic su Fine. Viene visualizzata la finestra di dialogo Carica file licenza. Qui è contenuta una panoramica su tutte le parti del programma aggiunte e sullo status di attivazione corrente. 6 Fare clic su OK. La NemSLock viene nuovamente visualizzata. Qui è possibile verificare i dati caricati dalla licenza. 7 Chiudere NemSLock con Chiudi.

31 Manuale Concetti base 23 Concetti base Panoramica interfaccia utente Se si avvia Allplan per la prima volta, l interfaccia utente appare come segue:

32 24 Panoramica interfaccia utente Allplan 2012 Barra del titolo Nella barra del titolo della finestra Allplan vengono visualizzati il progetto, il disegno, la struttura opera e il documento corrente. Barre strumenti Le barre degli strumenti contengono le icone con cui è possibile richiamare le funzioni. Se il cursore viene posizionato per breve tempo sopra un icona, viene visualizzata una descrizione breve della funzione (flag). Le barre strumenti possono essere immerse nell area grafica (impostazione standard) oppure essere posizionate liberamente a video (impostazione dinamica). Per spostare le barre strumenti nell area grafica fare clic sulla loro cornice e, tenendo premuto il tasto sinistro, trascinarle con il mouse nella posizione desiderata. Fissa barre strumenti (menu Visualizza) consente di impedire lo spostamento involontario delle barre strumenti.

33 Manuale Concetti base 25 Flyout Se le icone vengono rappresentate con un piccolo triangolo nero in basso a destra significa che questa icona contiene un flyout in cui si trovano altre funzioni. Suggerimento: facendo clic sull icona, il flyout viene aperto con un leggero ritardo. Selezionando invece direttamente il triangolo nero, il flyout si apre immediatamente. Un flyout viene aperto tenendo premuto il tasto sinistro del mouse sul triangolo nero. Per selezionare una funzione, premere il tasto sinistro del mouse e, tenendolo premuto, spostare il cursore sull icona desiderata e rilasciare il tasto. Avvertenza: un flyout chiuso visualizza sempre l ultima funzione selezionata. In questo modo è possibile richiamare in modo veloce le funzioni utilizzate più spesso senza dover nuovamente aprire il flyout.

34 26 Panoramica interfaccia utente Allplan 2012 Palette Le palette sono l elemento principale dell interfaccia di Allplan. Queste rendono l interfaccia più visibile, uniforme e semplice. Sono disponibili le seguenti palette: Palette Proprietà (a pagina 28): modifica le proprietà degli elementi Palette Funzioni (vedi Palette Funzioni a pagina 31): richiama velocemente le funzioni. Palette Moduli (vedi Palette Moduli a pagina 28): passa velocemente fra i moduli. Palette Assistenti (vedi Palette Assistenti a pagina 33): seleziona e gestisce gli assistenti. La palette possono essere immerse nei margini dell area grafica e opzionalmente visualizzate/nascoste in automatico. Disposizione delle palette nell area grafica Visualizzazione delle palette Le palette possono essere richiamate con gli shortcut A (palette assistenti) E (palette proprietà) F (palette funzioni) M (palette moduli) Se le palette sono già in primo piano, lo shortcut le chiude.

35 Manuale Concetti base 27 Immergere le palette Le palette possono essere immerse nei margini dell area grafica. A tal proposito fare clic sulla riga del titolo e trascinarlo su una delle frecce visualizzate nell area grafica. Fintantoché il tasto sinistro del mouse rimane premuto, viene visualizzata un anteprima trasparente, appena il tasto viene rilasciato la palette viene spostata nella posizione indicata. Per minimizzare la palette è possibile attivare Nascondi automaticamente. Per rendere mobile una palette è necessario disattivare l opzione Nascondi automaticamente. Nascondere automaticamente le palette Le icone / presenti nella riga del titolo di una palette consentono di gestire la visualizzazione delle palette: Nascondi automaticamente attiva ( ): la palette si apre e si chiude automaticamente indicandola con il cursore indipendentemente che sia o meno immersa. Nascondi automaticamente disattiva ( sempre aperta. ): la palette rimane Nella finestra di dialogo Configurazione - scheda Palette (menu Strumenti - Personalizza) è possibile impostare le proprietà per la chiusura automatica. Ordinare più palette all interno di una finestra Di norma le tre palette Proprietà, Funzioni e Assistenti vengono visualizzate come schede in un unica finestra. Per dissociare sa questa finestra una palette e disporla singolarmente, fare clic sulla scheda della palette e trascinarla nell area grafica o immergerla nel margine dell area grafica. Per raggruppare nuovamente le palette in una finestra, fare clic nella barra del titolo della palette, trascinarla su un altra palette e rilasciarla sul simbolo.

36 28 Panoramica interfaccia utente Allplan 2012 Le singole palette Palette Moduli Suggerimento: il passaggio fra i moduli è possibile anche senza richiamare la palette Moduli: fare clic con il tasto destro del mouse nell area grafica e selezionare il modulo desiderato dal menu contestuale in Cambia modulo. Dalla palette Moduli è possibile passare ad altri moduli. Il dialogo dispone di un menu contestuale in cui è possibile selezionare se rappresentare i singoli moduli solo come testo, come icone o come icone+testo. Inoltre è possibile nascondere la rappresentazione con i caratteri + e -. Palette Proprietà Nella palette Proprietà vengono visualizzate e modificate le proprietà degli elementi attivati. Le palette sono disponibili per gli elementi 2D e per i componenti di ingegneria ma non per quelli di architettura. Nelle Opzioni - Ambiente lavoro - campo Generale è possibile impostare se il doppio clic su un elemento / il clic su Proprietà nel menu contestuale apre la palette Proprietà oppure il la finestra dialogo Proprietà. Per gli elementi più comuni, la palette Proprietà dispone di maggiori possibilità di modifica. Indipendentemente da questa impostazione, le proprietà dei testi e delle linee di misura vengono sempre visualizzate nella finestra di dialogo. MAIUSC+doppio clic su un elemento visualizza sempre le proprietà nella finestra di dialogo.

37 Manuale Concetti base 29 La palette Proprietà è di norma composta dai seguenti campi: Menu pulldown Nel menu pulldown superiore vengono indicati il tipo e il numero di elementi attivati. Gli elementi che non possono essere modificati nella palette Proprietà (ad esempio quelli architettonici) sono grigi. Una modifica si riferisce solo agli elementi qui selezionati. Zoom su oggetti attivi: definisce un dettaglio video che racchiude tutti gli oggetti attivati. Amplia: Mostra per l oggetto attivato un ulteriore palette in cui sono elencate le proprietà formato. Questa è disponibile solo per gli elementi di ingegneria e per alcuni elementi prefabbricati. Per il momento la palette proprietà estesa non è ancora completa per gli elementi di ingegneria. Per tornare alla palette proprietà generale fare nuovamente clic su Amplia. Filtra gradualmente: apre la finestra di dialogo Filtra gradualmente in cui è possibile filtrare ulteriormente gli elementi attivati. Proprietà

38 30 Panoramica interfaccia utente Allplan 2012 Nella campo Proprietà vengono visualizzate e modificate le proprietà degli elementi attivati. Nel menu contestuale di una proprietà sono disponibili più funzioni per rilevare le proprietà da un elemento esistente: Rileva proprietà: rileva una singola proprietà. Questa può essere rilevata anche con. Rileva gruppo: rileva tutte le proprietà del gruppo. Rileva tutto (senza geometria): rileva tutte le proprietà a eccezione di quelle geometriche. Descrizione Nel campo Descrizione viene indicato un testo che chiarisce il parametro da definire. Il menu contestuale consente di mostrare/nascondere questo campo. Barra operazioni Rileva parametri: rileva i parametri dell elemento selezionato con un clic e li trasferisce alla selezione corrente (se possibile). Carica preferito: carica le proprietà da un file preferito *.prop. Salva come preferito: salva le proprietà correnti come file preferito *.prop.

39 Manuale Concetti base 31 Palette Funzioni La palette Funzioni è di norma composta dai seguenti campi: Menu pulldown Dal menu pulldown superiore selezionare un gruppo moduli. Cerca consente di cercare una funzione immettendo il suo nome (per intero o in parzialmente). Cerca anche nella riga di stato estende la ricerca anche ai testi aggiuntivi che vengono indicati nella barra di stato per ogni funzione. Se viene trovata una funzione, questa può essere richiamata direttamente dalla finestra di dialogo Cerca e la palette Funzioni passa al modulo corrispondente. Schede Dalle schede selezionare un modulo del gruppo corrente. Personalizza... (menu contestuale) consente di definire la posizione delle schede e la loro rappresentazione con o senza testo.

40 32 Panoramica interfaccia utente Allplan 2012 Funzioni Nel campo Funzioni vengono indicate le funzioni del modulo corrente. Personalizza... (menu contestuale) consente di definire la dimensione delle icone e il modo con cui visualizzarle (solo icone o icone + testi). Le funzioni visualizzate nella palette corrispondono a quelle presenti nelle barre strumenti Crea/Crea II e Edita. Modificando queste barre strumenti, cambia anche il contenuto della palette Funzioni.

41 Manuale Concetti base 33 Palette Assistenti La palette Assistenti è di norma composta dai seguenti campi: Menu pulldown Dal menu pulldown superiore selezionare un gruppo assistenti. Il menu contestuale consente di creare nuovi gruppi, aggiungere alla palette gruppi esistenti, rinominare e cancellare il gruppo corrente. Avvertenza: gli assistenti forniti con Allplan vengono installati nella cartella \etc\assistent e sono riuniti nel gruppo Allplan. Questo gruppo non può essere modificato. Se si desidera personalizzare degli assistenti è necessario innanzitutto creare un nuovo gruppo. Dopo un upgrade di Allplan 2006 a Allplan 2012 gli assistenti esistenti nella cartella \std\assistent (dell installazione precedente) vengono riuniti in un gruppo denominato Assistenti. Schede

42 34 Panoramica interfaccia utente Allplan 2012 Nelle schede vengono indicati gli assistenti contenuti nel gruppo corrente. Il menu contestuale consente di aggiungere, rimuovere, sostituire e rinominare le schede (gli assistenti). Area lavoro Nell area di lavoro vengono visualizzati gli elementi contenuti nell assistente. Aprendo il menu contestuale da un area vuota è possibile salvare l assistente come quadro o come file NDW. Gli elementi possono essere copiati dall assistente nel documento mediante drag&drop o con CTRL+C e CTRL+V. Per la posa sono disponibili le stesse funzioni di ausilio che ci sono per i simboli.

43 Manuale Concetti base 35 Menu I menu si trovano nella cornice superiore della finestra di Allplan. Dalla barra dei menu è possibile richiamare le funzioni che sono contenute nelle barre strumenti. Queste sono disponibili indipendentemente dal modulo. Suggerimento: i comandi del menu possono essere richiamati con la combinazione di tasti ALT + lettera sottolineata del menu.

44 36 Panoramica interfaccia utente Allplan 2012 Menu contestuale Il menu contestuale viene visualizzato in prossimità del cursore facendo clic con il tasto destro del mouse su un elemento oppure nell area grafica. Facendo clic con il tasto destro del mouse su un elemento vengono indicate le funzioni specifiche per la sua elaborazione. Facendo doppio clic con il tasto destro del mouse su un elemento, viene richiamata la funzione con cui è stato costruito e vengono rilevati tutti i suoi parametri. Facendo clic nell area grafica con il tasto destro del mouse compaiono numerose funzioni di modifica e quelle utilizzate più frequentemente. Con la stessa modalità è possibile passare alle Tavole stampa oppure a un altro modulo. Menu contestuale dell area grafica Menu contestuale della parete

45 Manuale Concetti base 37 Riga di dialogo Il programma consente di immettere dei valori nella riga di dialogo posizionata nella parte inferiore della finestra. In questo campo possono essere proposti dei valori direttamente dal programma. Avvertenza: nella riga di dialogo è possibile richiamare operazioni di calcolo nonché misurazioni che sono state rilevate direttamente dalle funzioni Misura e Calcolatrice. A tal proposito è possibile utilizzare anche CTRL+C e CTRL+V per copiare e incollare i testi nella riga di dialogo. Barra di stato La barra di stato viene visualizzata nella parte inferiore della finestra di Allplan. Nella barra di stato vengono visualizzate le informazioni relative al documento corrente: es. scala riferimento e unità di misura. Questi valori possono essere modificati con un clic. Panoramica degli elementi presenti nella barra di stato Mostra il tipo documento corrente. Modalità Tipo disegno Scala Lunghezza Angolo Mostra la modalità corrente. Questo consente di capire quale immissione si sta aspettando il programma. Ulteriori informazioni sono contenute in Modalità, Panoramica. Mostra il tipo disegno corrente. Mostra la scala riferimento corrente. La scala può essere modificata con un clic. Mostra l unità misura corrente per l immissione delle lunghezze. L unità può essere cambiata con un clic. Mostra l angolo di sistema corrente e l unità di misura per gli angoli. Facendo clic sull angolo visualizzato è possibile cambiare l angolo di sistema con uno dei valori predefiniti. Facendo clic sull unità è possibile cambiarla. % Mostra la % di memoria su disco riservata al documento.

46 38 Panoramica interfaccia utente Allplan 2012 Barra strumenti, Funzioni base Flyout Costruzioni Flyout Testi Flyout Linee misura Flyout Tavole Flyout Modifica CAD Navigator Flyout Crea Flyout Crea II Flyout Edita Nella metà superiore della barra strumenti Funzioni base si trovano tutte le funzioni maggiormente utilizzate come ad esempio quelle di costruzione, di testo, di quotatura e di modifica. Queste funzioni sono sempre disponibili in tutti i moduli. Nella metà inferiore è possibile trovare le icone per richiamare la palette Moduli e le funzioni specifiche del modulo in tre flyout: Crea, Crea II e Edita. Il contenuto di questi flyout varia in base al modulo selezionato (nella figura il modulo Costruzioni). Avvertenza: se nei flyout Crea II oppure Edita non è contenuta alcuna funzione, viene visualizzata un icona vuota. Configurazioni standard Allplan mette a disposizione più configurazioni standard per poter accedere velocemente alle funzioni più importanti. Per attivare una configurazione standard, selezionare nel menu Visualizza -> Configurazioni standard la configurazione desiderata. La Configurazione palette (vedi Palette a pagina 26) è impostata come predefinita. Questa è composta dalle palette Funzioni, Assistenti, Proprietà e consente l accesso veloce a tutti i moduli e alle funzioni di Allplan sia in fase di creazione che di modifica.

47 Manuale Concetti base 39 Le altre configurazioni standard visualizzano le barre strumenti specifiche di un determinato ambito (qui le barre strumenti Architettura e Ingegneria) in cui sono contenute le funzioni maggiormente utilizzate. In questo modo è possibile lavorare senza dover passare da un modulo all altro. Configurazione architettura Flyout Tetti e livelli Flyout Componenti architettura Flyout Aperture architettura Flyout Vani Flyout Scale Flyout Travature, strutture Flyout Modifiche 3D Configurazione ingegneria Flyout Immissione e posa tondini Flyout Posa superfici tondini Flyout Immissione e posa reti Flyout BAMTEC Flyout Rappresentazione Flyout Edita ingegneria Flyout Liste Opzioni immissione Le opzioni immissione sotto forma di barra strumenti quando è attiva una funzione che dispone di più modalità di utilizzo. Le opzioni d immissione possono essere immerse nella parte alta o bassa della cornice del video.

48 40 Procedure generali Allplan 2012 Procedure generali Orientamento nel programma, i moduli Suggerimento: se nelle Opzioni, pagina Mouse e puntatore è attiva l opzione Cambio modulo automatico, anche durante la creazione degli elementi con il menu contestuale si passa al modulo corrispondente. Allplan è costruito in modo modulare, ossia per eseguire compiti particolari sono disponibili moduli specifici con funzioni specifiche. Le funzioni principali sono sempre disponibili nella barra strumenti Funzioni base, nelle configurazioni standard e nei menu in modo tale da non dover cambiare modulo per richiamare le funzioni di cui si ha bisogno. I moduli sono ordinati per ambiti come ad esempio base, avanzato, ecc.. Per passare da un modulo all altro sono disponibili tre possibilità: Fare clic nell area grafica con il tasto destro del mouse, Cambia modulo nel menu contestuale e quindi selezionare il modulo desiderato. Inserire le icone della categoria Cambia modulo (menu Strumenti - Personalizza) in una barra strumenti o definire uno shortcut per i moduli. In questo modo è possibile spostarsi molto velocemente fra i moduli utilizzati più frequentemente. Selezionare il modulo desiderato nella palette Moduli. Qui è possibile riconoscere facilmente la struttura dei singoli moduli. Avvertenza: dalla palette Moduli non è possibile passare al modulo Layout tavole, stampa. A tal proposito utilizzare la funzione Editor tavole.

49 Manuale Concetti base 41 Panoramica progetti, disegni, quadri e tavole Lavorando nella modalità project-oriented, per ogni costruzione viene creato un progetto inteso come unità organizzativa. Tecnicamente un progetto è una cartella in cui si trovano i dati (i quadri). Per ogni installazione è disponibile un Progetto privato al fine di esercitarsi e fare delle prove. Un importante strumento organizzativo all interno di un progetto è il disegno. Il disegno è una pila di quadri (al massimo 128) che possono essere combinati a piacere in qualsiasi momento. Per ogni progetto possono essere creati al massimo 1000 disegni. Un disegno può essere assemblato all interno di una tavola di stampa. Gli elementi vengono disegnati sui quadri in modo analogo a quanto avviene sui lucidi. I quadri consentono una strutturazione differenziata del progetto. I dati tecnici vengono disegnati nel quadro (= un file). A video possono essere aperti e modificati contemporaneamente al massimo 80 quadri (quindi più file). All interno di ogni progetto sono disponibili 6000 quadri. Lavorando senza layer, i singoli componenti (ad esempio pareti, scale, etichette) vengono disegnati su quadri separati e posizionati l uno sopra l altro come se fossero dei lucidi. I layer consentono un ulteriore suddivisione opzionale all interno dei documenti. Questo vale per tutti i quadri/documenti del progetto. Gli elementi costruttivi e i componenti possono essere assegnati automaticamente al layer corretto. L utente può rendere invisibili i layer. La tavola è ciò che si stampa oppure si plotta su carta. A differenza del lavoro con il tecnigrafo non è necessario stabilire in anticipo le dimensioni della tavola e la suddivisione sui vari fogli. Dopo aver concluso la costruzione, i disegni e/o i quadri vengono assemblati nella tavola. Ogni progetto può contenere un massimo di 3000 tavole.

50 42 Procedure generali Allplan 2012 Utilizzo del mouse Le funzioni dei tre tasti del mouse si adattano in base all operazione da compiere in Allplan. Esistono tre condizioni diverse: Avvertenza: le funzioni riportate nella tabella fanno riferimento ad un mouse a 3 tasti. Se si lavora con un mouse a 2 tasti è possibile simulare il tasto centrale premendo il tasto sinistro contemporaneamente al tasto CTRL della tastiera. Non è attiva alcuna funzione (vedi Utilizzo del mouse (nessuna funzione attiva) a pagina 42). È attiva una funzione di disegno (ad esempio Linea ) (vedi Utilizzo del mouse (funzione di disegno attiva) a pagina 43). È attiva una funzione di modifica (ad esempio Cancella ) (vedi Utilizzo del mouse (funzione di modifica attiva) a pagina 44) Utilizzo del mouse (nessuna funzione attiva) Tasto mouse Metodo Risultato Sinistro Clic sull elemento Evidenzia gli elementi con i grip. MAIUSC + clic sull elemento CTRL + clic sull elemento Doppio clic sull elemento CTRL + doppio clic su un elemento Clic e trascina nell area grafica MAIUSC + clic e trascina nell area grafica Doppio clic nell area grafica CTRL + doppio clic nell area grafica Aggiunge o toglie un elemento alla selezione con i grip. Evidenzia un segmento o un simbolo con i grip. Evidenzia un ulteriore elemento con i grip. Visualizza le proprietà dell elemento. Visualizza le proprietà formato dell elemento. Evidenzia gli elementi con i grip. In base alle impostazioni nell assistente filtri, vengono evidenziati anche gli elementi intersecati. Attiva o disattiva gli elementi all interno di un area con i grip. Apre la finestra di dialogo Apri nel progetto: Quadri da struttura disegno / opera. Apre la finestra dialogo Layer.

51 Manuale Concetti base 43 Centrale Doppio clic Imposta la scala video in modo da rendere visibili tutti gli elementi. CTRL + doppio clic Clic e trascina Ricostruisce la visualizzazione del dettaglio video corrente. Sposta la vista nella finestra corrente. MAIUSC + clic e trascina CTRL + clic e trascina Sposta la vista nella finestra corrente. Zooma un dettaglio a video. ALT + clic e trascina Zooma dinamicamente rispetto alla posizione del cursore. Spostando il cursore verso l alto/il basso esegue uno zoom avanti/indietro. Destro Clic su un elemento Visualizza il menu contestuale dell elemento selezionato. Nel menu sono disponibili le funzioni generali e specifiche per modificare l elemento selezionato. Clic nell area grafica Visualizza il menu contestuale generale. CTRL+Clic su un elemento oppure nell area grafica Doppio clic su un elemento Doppio clic nell area grafica Apre il menu contestuale di attivazione degli elementi. Richiama la funzione con cui è stato creato l elemento rilevandone i parametri. Apre la finestra dialogo layer. Tasto mouse Sinistro Metodo Clic nell area grafica oppure su un elemento CTRL+clic MAIUSC+clic Utilizzo del mouse (funzione di disegno attiva) Risultato Posiziona e cattura i punti nell area grafica. Posiziona punti sulle fughe di quelli esistenti (funzione righello). dopo l inserimento del punto di partenza, i punti successivi vengono creati solo in modo ortogonale anche se Immissione ortogonale oppure Immissione con incremento angolo non sono attive nella riga di dialogo.

52 44 Procedure generali Allplan 2012 Centrale Doppio clic Imposta la scala video in modo da rendere visibili tutti gli elementi. Clic e trascina MAIUSC + clic e trascina CTRL + clic e trascina ALT + clic e trascina Sposta la vista nella finestra corrente. Sposta la vista nella finestra corrente. Zooma un dettaglio a video. Zooma dinamicamente rispetto alla posizione del cursore. Spostando il cursore verso l alto/il basso esegue uno zoom avanti/indietro. Destro Clic nell area grafica Richiama il menu contestuale per l immissione punti. Conferma l immissione se la riga di dialogo lo richiede: <Conferma>. Clic su una barra strumenti qualsiasi Interrompe una funzione (= tasto ESC) Tasto mouse Metodo Utilizzo del mouse (funzione di modifica attiva) Risultato Sinistro Clic sull elemento Attiva oppure identifica un elemento. MAIUSC + clic sull elemento Clic e trascina nell area grafica Attiva oppure identifica un segmento. Attiva gli elementi in un settore rettangolare. Centrale Doppio clic Imposta la scala video in modo da rendere visibili tutti gli elementi. Clic e trascina MAIUSC+ Clic e trascina Sposta la vista nella finestra corrente. Sposta la vista nella finestra corrente. CTRL + clic e trascina Zooma un dettaglio a video.

53 Manuale Concetti base 45 Destro Clic nell area grafica In base all impostazione delle opzioni Ambiente lavoro - Mouse e puntatore: avvia e chiude la funzione sommatoria oppure apre il menu contestuale di attivazione degli elementi. CTRL + clic nell area grafica Clic su una barra strumenti qualsiasi Apre il menu contestuale di attivazione degli elementi. Conferma l immissione se la riga di dialogo lo richiede: <Conferma>. Interrompe una funzione (= tasto ESC) Centrale+ Sinistro Clic con il tasto centrale + sinistro del mouse su un elemento Attiva un segmento. Centrale+ Destro Clic con il tasto centrale + destro del mouse nell area grafica Passa alla modalità di attivazione poligonale. Immettere quindi l area di attivazione con il tasto sinistro del mouse. Utilizzo di un mouse con scroller Il mouse con lo scroller è un mouse tradizionale a due tasti che presenta una rotellina (scroller) fra il tasto sinistro e quello destro. Questa rotella si gira con piccoli scatti e consente di zoomare dettagli video e di muoversi nella finestre di dialogo. Grazie allo scroller è possibile: zoomare dettagli video: ruotando la rotellina del mouse. ruotando la rotellina (scroller) in avanti ci si avvicina all oggetto, ruotandola indietro ci si allontana. Il fattore zoom per lo scatto della rotellina è del 20%. Il centro dello zoom dipende sempre dalla posizione del cursore. Nelle finestre di dialogo: la rotellina consente di muovere le barre di scorrimento verticali.

54 46 Procedure generali Allplan 2012 Richiamo e interruzione delle funzioni Allplan mette a disposizione molteplici possibilità per richiamare, utilizzare e interrompere le funzioni. Richiamo delle funzioni Fare clic sull icona corrispondente. Fare doppio clic con il tasto destro del mouse su un elemento. In questo modo viene richiamata direttamente la funzione con cui è stato creato l elemento. Vengono inoltre rilevati tutti i parametri dell elemento selezionato. Richiamare le funzioni utilizzando uno shortcut. Facendo clic su Tabella shortcut nel menu? viene visualizzata una panoramica degli shortcut predefiniti. Lo shortcut definito viene visualizzato nel quickinfo della funzione. Utilizzare il menu contestuale. Richiamare le funzioni dalla barra dei menu. Utilizzo delle funzioni Dopo aver fatto clic su una funzione nella riga di dialogo, il programma visualizza le istruzioni necessarie per completare l operazione. Esempio: Cattura punti (es. funzione Linea: Da punto) Attivazione degli elementi (es. funzione Cancella: Cosa cancellare?). In alcuni casi viene visualizzata una barra strumenti di dialogo in cui è possibile effettuare delle impostazioni specifiche rispetto alla funzione selezionata. Interruzione delle funzioni Premere il tasto ESC della tastiera. Fare clic con il tasto destro del mouse su una barra strumenti. Richiamare un altra funzione.

55 Manuale Concetti base 47 Utilizzo del menu contestuale per la creazione e la modifica degli elementi Il menu contestuale viene visualizzato nella posizione del cursore facendo clic con il tasto destro del mouse su un elemento oppure nell area grafica. Facendo clic con il tasto destro del mouse su un elemento vengono visualizzate le funzioni specifiche per la sua modifica. Facendo doppio clic con il tasto destro del mouse su un elemento, viene richiamata la funzione con cui è stato costruito e vengono rilevati tutti i suoi parametri. Facendo clic nell area grafica con il tasto destro del mouse compaiono numerose funzioni di modifica e quelle utilizzate più frequentemente. Con la stessa modalità è possibile passare all editor tavole oppure da un modulo all altro. Menu contestuale dell area grafica Menu contestuale della parete

56 48 Procedure generali Allplan 2012 Correzione degli errori Suggerimento: se inavvertitamente viene cancellato un elemento è possibile ripristinarlo velocemente facendo subito un doppio clic nell area grafica con il tasto destro del mouse (la funzione Cancella non deve essere interrotta). In Allplan è possibile annullare le operazioni errate con Annulla (barra strumenti Standard). Se ad es. si sposta inavvertitamente un elemento è possibile ripristinare la posizione precedente. È possibile andare a ritroso fino all ultimo salvataggio dei dati su disco. È possibile annullare contemporaneamente più operazioni. Fare clic sulla freccia vicino all icona Annulla, tenendo premuto il tasto del mouse, muovere il cursore fino all operazione che si desidera annullare e rilasciare il tasto. Con Ripristina è possibile ripristinare un operazione annullata. Non è tuttavia possibile proseguire nel ripristino se nel frattempo sono state inserite nuove entità. Avvertenza: è possibile richiamare una funzione di ripristino anche se è attiva una funzione. La funzione viene interrotta e tutte le immissioni effettuate vengono annullate. Il salvataggio del lavoro Chiudendo Allplan, tutti i quadri aperti vengono automaticamente salvati. Non è quindi necessario, come avviene in altri programmi, salvare esplicitamente i dati prima di abbandonare Allplan. Un eccezione sono i file NDW che devono invece essere salvati manualmente. Con determinate operazioni viene creata una copia di salvataggio dei quadri/delle tavole. Ulteriori informazioni sono contenute in Utilizzo dei file.bak. Mentre si lavora in Allplan, il file possono essere salvati manualmente oppure automaticamente dopo un certo intervallo di tempo.

57 Manuale Concetti base 49 Vengono salvati sempre il quadro attivo e tutti quelli attivi sullo sfondo. Anche determinate operazioni (ad esempio il passaggio al layout tavole) comportano un salvataggio automatico. I dati vengono salvati effettuando le seguenti operazioni: Cambiando il quadro, il disegno, la tavola oppure il progetto. Passando alla modalità di lavoro Layout tavole, stampa. Esportando i dati da Allplan con Esporta. Eseguendo un salvataggio manuale con Salva (barra strumenti Standard) e Salva e comprimi (menu File). Attivando il salvataggio automatico. Le impostazioni per il salvataggio automatico vengono definite nelle Opzioni, pagina Ambiente lavoro. Eseguendo un salvataggio manuale con Salva (barra strumenti Standard) o un salvataggio automatico, i dati non vengono compressi; in altre parole, cancellando dei dati, la dimensione del documento non viene ridotta. Questo accade fino a che i dati cancellati sono ancora nella memoria della funzione Annulla. Infatti, anche dopo aver eseguito il salvataggio, i dati cancellati possono essere ripristinati. Per eseguire un salvataggio compresso manualmente, utilizzare Salva e comprimi. Dopo aver eseguito il salvataggio, tutte le altre operazioni vengono compresse.

58 50 Procedure generali Allplan 2012 Utilizzo dei file.bak Eseguendo particolari operazioni, in Allplan viene creata una copia di backup con estensione.bak dei quadri/tavole. I file.bak vengono salvati nella cartella originale dei quadri / delle tavole (nella cartella del progetto). Per creare i file.bak, impostare l opzione corrispondente in Opzioni, pagina Ambiente lavoro. Se è stata effettuata un operazione per errore è possibile ripristinare il file.bak (del quadro / della tavola) salvato rinominando i corrispondenti file mediante Explorer. I file.bak vengono creati eseguendo le seguenti operazioni: Utilizzando la funzione Copia, sposta fra documenti. Cancellando dei quadri e delle tavole con documento... Cancella Cancellando il contenuto del quadro / della tavola dalla finestra di dialogo Apri nel progetto: Quadri da struttura disegni / opera / Tavole. Prima di importare dei dati nel quadro con Importa. Prima di importare i dati con Inserisci quadri e tavole con risorse nel progetto. Avvertenza: considerare che i file di backup possono aumentare sensibilmente la quantità dati del progetto. Cancellare i file.bak prima di eseguire un backup dei dati. I file.bak possono essere cancellati ad esempio da Allmenu con Utility - Cancella file temporanei.

59 Manuale Concetti base 51 Utilizzare i file.bak Esempio: sono stati copiati per errore dei dati nel quadro 4711: 1 Individuare la cartella in cui è salvato il progetto corrente facendo clic in Allmenu su Assistenza - Strumenti hotline e quindi doppio clic su wopro. 2 Passare ad un altro progetto Allplan. 3 Cancellare / rinominare il file tb ndw (es. in tb ndw.old). 4 Rinominare il file tb ndw.bak in tb ndw. Esempio: sono stati copiati per errore dei dati nella tavola 815: 1 Individuare la cartella in cui è salvato il progetto corrente facendo clic in Allmenu su Assistenza - Strumenti hotline e quindi doppio clic su wopro. 2 Passare ad un altro progetto Allplan. 3 Cancellare / rinominare il file pb npl (es. in pb old). 4 Rinominare il file pb bak in pb npl.

60 52 Procedure generali Allplan 2012 Utilizzo degli Appunti In Allplan è possibile salvare gli elementi attivati negli Appunti e quindi inserirli in un documento qualsiasi oppure in altre applicazioni. A tale scopo nelle opzioni d immissione sono disponibili diverse funzioni di supporto per un corretto posizionamento. Avvertenza: nelle definizioni dei retini e dei tipi di carattere gli Appunti non sono disponibili. Specifiche Allplan In Allplan è possibile utilizzare gli Appunti con la stessa modalità adottata negli altri programmi Windows. Per alcuni elementi esistono tuttavia delle proprietà specifiche: Layer: gli elementi mantengono il loro layer. Gli elementi bloccati (visibili e non visibili) non vengono copiati. Livelli standard: i livelli standard vengono attivati solo con la combinazione di tasti CTRL+A. Vedi anche Comportamento dei livelli standard con la funzione Copia, sposta fra documenti. Numero segmento: agli elementi incollati viene assegnato un nuovo numero di segmento. Gli elementi che hanno lo stesso numero di segmento, continuano a mantenerlo. Dimensione documento: se durante l inserimento degli elementi si supera la quantità di dati consentita dal documento compare un messaggio di avviso. Testi: se l applicazione con cui è stato copiato il testo negli Appunti è un applicazione Server OLE (come ad es. Microsoft Word oppure Microsoft Excel) il contenuto degli appunti viene incollato in Allplan come oggetto OLE. Per incollarlo come testo normale utilizzare Incolla speciale - Testo Unicode non formattato. Tali testi rilevano i parametri di testo correntemente impostati. Elementi FEM e Allfa: gli elementi FEM e Allfa non possono essere copiati negli Appunti.

61 Manuale Concetti base 53 Copia Copia gli elementi attivi negli Appunti. In questo modo possono essere inseriti mediante le funzioni Incolla e Incolla nella posizione originale. Gli elementi possono essere incollati anche in altre applicazioni. Il comando non è disponibile se non è stato evidenziato alcun elemento. Taglia Sposta gli elementi evidenziati negli Appunti. In questo modo possono essere inseriti mediante le funzioni Incolla e Incolla nella posizione originale. Gli elementi possono essere incollati anche in altre applicazioni. Il comando non è disponibile se non è stato evidenziato alcun elemento. Incolla È possibile incollare direttamente dagli Appunti elementi Allplan, testi (provenienti ad esempio da un editor di testi) e immagini. La funzione è disponibile solo nella rappresentazione in pianta. Questo comando non è disponibile se gli Appunti sono vuoti oppure contengono elementi che non possono essere incollati in Allplan. Se l applicazione con cui è stato copiato l elemento negli Appunti è un applicazione Server OLE (come ad esempio Microsoft Word oppure Microsoft Excel) il suo contenuto viene incollato in Allplan come oggetto OLE. Utilizzare Incolla speciale per incollare il contenuto degli Appunti come testo normale. Avvertenza: gli elementi Allplan possono essere incollati solo nello stesso tipo di documento da cui sono stati copiati negli Appunti. Il contenuto degli Appunti viene inserito sempre nel documento attivo anche se è stato copiato da un quadro di sfondo. Incollare gli elementi dagli Appunti in Allplan Durante l operazione Incolla, nella barra strumenti opzioni d immissione sono disponibili molteplici funzioni d ausilio per eseguire una posa esatta.

62 54 Procedure generali Allplan 2012 Incollando elementi di Allplan, vengono inseriti i dati originali (mantenendo cioè gli attributi e le proprietà). Incollando dei testi in Allplan, vengono utilizzati i parametri di testo correntemente impostati. Mediante gli Appunti possono essere incollate anche le immagini. A tal proposito vengono utilizzate le seguenti impostazioni: Profondità colore: più colori Trasparenza: off, colore trasparente nero Larghezza: 100 pixel = 1000mm I formati immagine supportati per gli Appunti sono i tipi file DIB (o BMP) e WMF. Avvertenza: se negli Appunti sono presenti più formati supportati da Allplan, grazie alla funzione Incolla speciale è possibile selezionare quale contenuto incollare. Incollare gli elementi di Allplan in altre applicazioni Gli elementi di Allplan che vengono incollati con CTRL+V in altre applicazioni vengono inseriti come Windows Enhanced Metafile. Se però negli Appunti si trovano anche elementi di testo (es. testi normali, blocchi di testo, numeri componente, etichette), questi elementi vengono incollati nelle altre applicazioni come testo puro. Incolla nella posizione originale Incolla nella posizione originale incolla gli elementi Allplan nella posizione originale. Questo comando non è disponibile se gli Appunti sono vuoti oppure contengono elementi non supportati da Allplan. Avvertenza: reinserendo gli elementi nello stesso documento i dati vengono duplicati. Incolla speciale Definisce quale contenuto degli Appunti deve essere incollato in Allplan. Questa funzione viene utilizzata quando negli Appunti sono presenti più formati supportati da Allplan (ad esempio immagini + testo).

63 Manuale Concetti base 55 Gestione rappresentazione a video Allplan consente di visualizzare gli elementi definiti in diversi modi. È possibile fare uno zoomare una determinata area oppure eseguire una panoramica dell intera costruzione a video. È possibile salvare con un nome a propria scelta la visualizzazione di un dettaglio costruttivo per poi richiamarla velocemente. Suddividendo il video in diverse finestre è possibile visualizzare contemporaneamente diverse viste dello stesso modello. In ogni cornice della finestra sono disponibili le funzioni di visualizzazione. Suggerimento: la funzione Visualizza a video consente di escludere dalla rappresentazione a video singoli gruppi di elementi e di velocizzare così notevolmente la rigenerazione del video. Funzioni video nella barra strumenti delle finestre, Panoramica Icona Funzione Utilizzo In Allplan è possibile zoomare a piacimento il dettaglio della costruzione. Le icone della cornice finestra consentono di navigare liberamente all interno del video. Queste funzioni sono dette trasparenti in quanto possono essere utilizzate mentre le altre funzioni (esempio Linea ) sono attive. Lavorando con più finestre, ogni finestra dispone delle sue icone nella rispettiva cornice. Zoom esteso Zoom esteso imposta la scala video in modo tale che siano visibili tutti gli elementi contenuti nel documento. Se dalla funzione Salva, carica dettagli video è stata caricata una vista, viene visualizzato solo questo dettaglio video. La ricostruzione video può essere interrotta con ESC. Suggerimento: è possibile anche con un doppio clic del tasto centrale del mouse. Zoom finestra Zoom finestra zooma un dettaglio dell area grafica nella finestra trascinando il tasto sinistro del mouse. Avvertenza: nel caso in cui siano aperte più finestre, viene rappresentato nella finestra in cui è stata selezionata la funzione. È comunque possibile selezionare il dettaglio costruttivo in qualsiasi altra finestra.

64 56 Gestione rappresentazione a video Allplan 2012 Premessa a questo è che non sia selezionata alcuna rappresentazione prospettica e che in entrambe le finestre ci sia la stessa proiezione. Panoramica Ridisegna Zoom indietro Zoom avanti Flyout Proiezioni standard Suggerimento: il dettaglio video può essere definito anche con il tasto destro del mouse senza richiamare la funzione Zoom finestra. Panoramica sposta la vista nella finestra corrente per una distanza definita. Immettere la distanza con il tasto sinistro del mouse. La vista nella finestra corrente può tuttavia essere spostata mediante il tasto centrale del mouse premuto o mediante i tasti cursore. Ridisegna aggiorna la visualizzazione degli elementi nel dettaglio video corrente. La ricostruzione video può essere interrotta con ESC. Zoom indietro allontana gradualmente il dettaglio video (raddoppia la scala video). Zoom avanti avvicina gradualmente il dettaglio video (dimezza la scala video). Seleziona la rappresentazione in pianta oppure una delle proiezioni standard. Proiezione libera Proiezione libera richiamata la finestra dialogo Proiezione libera in cui è possibile impostare le proiezioni. Ulteriori informazioni sono contenute nella guida in linea della Proiezione libera. Modalità movimento Nella finestra di costruzione: imposta una rappresentazione prospettica. Durante lo spostamento il cursore si comporta come nella finestra di animazione (modalità sfera, camera). Nella finestra di animazione: se spenta, nella finestra di animazione si disegna come nella finestre isometriche. Vista precedente Vista successiva Salva, carica dettagli video Vista precedente ripristina la vista impostata in precedenza. Vista successiva richiama la vista successiva. Salva, carica dettagli video salva le impostazioni correnti della vista con un nome oppure sostituisce una registrazione precedente. In questo modo è possibile caricare le viste che vengono utilizzate più frequentemente. Avvertenza: fino a che l icona è attiva (premuta), facendo clic su Zoom esteso non viene visualizzato l intero modello, ma solo il dettaglio salvato. Per disattivare il pulsante, fare un nuovo clic.

65 Manuale Concetti base 57 Scala video Finestra sempre in primo piano Rappresentazione sezione Copia contenuto finestra negli Appunti Imposta la scala video. È possibile sia selezionare uno dei valori standard proposti che immettere un valore personalizzato. Nel secondo caso è necessario inserirlo direttamente nel campo d immissione e confermare con INVIO. Finestra sempre in primo piano rappresenta la finestra sempre in primo piano rispetto alle altre finestre. La funzione non è disponibile se la finestra è visualizzata a tutto schermo. Rappresentazione sezione mostra la sezione architettonica definita con la funzione Linea sezione. La linea di sezione può essere identificata con un clic oppure immettendo la sua descrizione nella riga dialogo. Copia contenuto finestra negli Appunti copia il contenuto del video negli Appunti. Successivamente i dati possono essere incollati in Allplan (come immagine) o in un altra applicazione con Incolla o Incolla speciale. Nell editor tavole sono disponibili le funzioni aggiuntive riportate di seguito che consento di passare dalla vista bozza all anteprima della tavola da stampare. oppure Vista bozza Anteprima stampa a colori Anteprima stampa scala di grigi La Vista bozza rappresenta gli elementi della tavola così come sono stati creati. Vengono considerate le eventuali sovra-definizioni della penna, riga e/o colore. Con le opzioni di Visualizza a video è possibile influire sul tipo e sulla natura della rappresentazione. Le impostazioni della funzione Stampa tavole non vengono considerate. Nell anteprima la tavola viene rappresentata così come verrebbe stampata su un plotter a colori / monocromatico. Nella rappresentazione vengono considerate le opzioni attivate nella funzione Stampa tavole - Elementi da stampare/opzioni e i parametri definiti sul lato sinistro della scheda Impostazioni. In Visualizza a video sono disponibili solo alcune opzioni. Avvertenza: al fine di agevolare il lavoro, vengono rappresentati anche gli elementi che si trovano all esterno della pagina, i margini del foglio e (se attiva) l area di stampa del dispositivo anche se questi non saranno presenti nella tavola finale. Per migliorare l usabilità, il colore di attivazione / evidenziatura viene utilizzato anche nell anteprima.

66 58 Gestione rappresentazione a video Allplan 2012 Regole per la rappresentazione degli elementi a video Nr. Impostazione Dove avviene l impostazione? La rappresentazione di un elemento a video non corrisponde sempre alle sue proprietà formato; un elemento di colore rosso, ad esempio, non è detto che sia sempre visualizzato rosso a video. La rappresentazione dipende da più impostazioni che hanno priorità diverse. Le impostazioni generali, come ad esempio quelle impostate nelle Opzioni, pagina Mostra, hanno maggiore priorità rispetto alle proprietà formato specifiche degli elementi. La seguente tabella illustra l ordine secondo cui avviene la rappresentazione degli elementi a video. Nella colonna Nr. viene indicata la priorità: più basso è il numero più alta è la priorità dell impostazione. Attivando ad esempio l opzione Elementi nei quadri passivi con lo stesso colore (priorità 1), l elemento sul quadro passivo viene rappresentato sempre con questo colore, indipendentemente dalle altre impostazioni specifiche come ad esempio le proprietà formato, la proprietà di costruzione ausiliaria, l opzione Colore indica penna, ecc. 1 Colore elementi sui quadri passivi Strumenti - Opzioni - Mostra - Finestra quadro e NDW 2 Colore elementi sui layer bloccati Seleziona, imposta layer - scheda Selezione layer/visibilità 3 Colore e tipo riga per costruzione ausiliaria Strumenti - Opzioni - Mostra - Finestra quadro e NDW 4 Rappresentare tutti gli elementi con il colore 1 5 Colore indica penna 6 Penna, colore da definizione (con tratteggi, retini e tipi di carattere) 7 Spessore penna fisso in base all altezza del testo (per i caratteri Allplan) 8 Penna, riga, colore da layer 9 Proprietà formato dell elemento Visualizza a video Visualizza a video Strumenti - Definizioni Strumenti - Opzioni - Testi Seleziona, imposta layer Barra strumenti Formato

67 Manuale Concetti base 59 Ordine di rappresentazione degli elementi Nr. Impostazione Spiegazione L ordine di rappresentazione degli elementi a video è influenzato da più fattori. La tabella riportata di seguito illustra l ordine secondo cui avviene la rappresentazione degli elementi a video. Nella colonna Nr. viene indicata la priorità: più basso è il numero più alta è la priorità dell impostazione. Gli elementi passivi sui documenti di sfondo vengono disegnati sempre in secondo piano rispetto a quelli attivi oppure attivi sullo sfondo indipendentemente dalle altre impostazioni. 1 Status documento Gli elementi presenti sui documenti attivi oppure attivi sullo sfondo vengono disegnati sopra quelli dei quadri passivi. 2 Impostazione Visualizza a video, opzione Campiture in secondo piano Attivando questa opzione le campiture (tratteggi, retini, riempimenti) vengono disegnate dietro agli altri elementi. 3 Proprietà Ordine Vedi Proprietà ordine rappresentazione (a pagina 60) 4 Creazione oppure modifica Durante la creazione oppure la modifica, gli elementi vengono disegnati sopra gli altri. Ulteriori informazioni sull ordine di rappresentazione nel layout tavole si trovano in Ordine rappresentazione elementi nella stampa (vedi Sequenza di stampata degli elementi a pagina 218).

68 60 Gestione rappresentazione a video Allplan 2012 Proprietà Ordine rappresentazione Di norma gli elementi vengono rappresentati a video nell ordine in cui sono stati creati oppure modificati. L ultimo elemento creato o modificato si troverà perciò sempre sopra. È possibile modificare questo ordine con più impostazioni e quindi impedire ad es. che un riempimento copra tutti gli elementi sottostanti. La proprietà elemento Ordine viene salvata con una cifra compresa fra -15 e +16. Gli elementi vengono rappresentati a video in modo corrispondente al loro valore: maggiore è il valore più in alto si trova l elemento. In caso di valori uguali, l ultimo elemento creato è rappresentato sopra. I nuovi elementi disegnati contengono un valore predefinito fisso assegnato alla tipologia di elemento. Ulteriori informazioni sono contenute in Valori proprietà ordine rappresentazione. Avvertenza: un elemento nuovo oppure modificato viene rappresentato sempre in primo piano; solo dopo aver fatto clic su Ridisegna l elemento viene rappresentato nell ordine corretto. Negli elementi composti da sotto-elementi (come ad es. macro, gruppi elemento, XRef) l impostazione per l elemento principale ha priorità rispetto all impostazione degli elementi subordinati. Se ad es. per un gruppo elementi si imposta che deve essere rappresentato prima di un altro gruppo, tutti gli elementi che compongono quest ultimo vengono rappresentati prima di quelli dell altro gruppo indipendentemente dall impostazione dei singoli sotto-elementi.

69 Manuale Concetti base 61 Valori per proprietà elemento Ordine Nella tabella riportata di seguito è possibile vedere i valori standard della proprietà Ordine per i diversi elementi creati in Allplan. Nelle Opzioni, pagina Ambiente lavoro è possibile modificare questi valori standard. Nella tabella riportata di seguito sono riportati i valori standard per la creazione degli elementi. Elemento Valore standard Linee misura/testi con riempimento di sfondo +16 Oggetti OLE +11 Linee misura/testi senza riempimento di sfondo +10 Elementi costruzione normali 0 XRef 0 Tratteggi, retini -3 Stili area -4 Aree pixel, bitmap -5 Riempimenti -7 Linee componenti architettura (con pareti multistrato la priorità aumenta di 1 ogni due strati) Campiture componenti architettura (con pareti multistrato la priorità aumenta di 1 ogni due strati) Linee vani architettura -1 Superfici vani architettura -8 Avvertenza: cambiando una campitura in un altra con Converti campiture, non viene modificata la loro priorità di rappresentazione. Gli elementi su quadri passivi di sfondo si trovano sempre dietro agli elementi del quadro corrente.

70 62 Gestione rappresentazione a video Allplan 2012 Se l opzione Campiture in secondi piano è attiva ( Visualizza a video), le campiture vengono rappresentato sempre sotto gli altri elementi indipendentemente dalla loro priorità di rappresentazione. Modifica della proprietà Ordine rappresentazione Esistono due modalità per modificare l ordine di rappresentazione degli elementi: Immettendo manualmente un valore in Modifica proprietà formato (barra strumenti Funzioni base o Proprietà formato nel menu contestuale) -15 e +16 Facendo clic con il tasto destro del mouse su un elemento e selezionando la funzione desiderata in Ordine (menu contestuale): Funzione Effetto Porta in primo piano Porta sullo sfondo Porta l elemento in primo piano. Corrisponde al valore +16 nell ordine di rappresentazione. Porta l elemento sullo sfondo. Corrisponde al valore -15 nell ordine di rappresentazione. Porta sopra di un livello Porta l elemento sopra di un livello. Corrisponde all aumento di 1 nell ordine di rappresentazione. Porta sotto di un livello Porta l elemento sotto di un livello. Corrisponde alla diminuzione di 1 nell ordine di rappresentazione. Porta sopra a... Porta sotto a... Porta l elemento davanti ad un altro. Il valore per l ordine di rappresentazione viene incrementato di 1 rispetto all elemento selezionato. Porta l elemento dietro ad un altro. Il valore per l ordine di rappresentazione viene ridotto di 1 rispetto all elemento selezionato.

71 Manuale Concetti base 63 Utilizzo delle proprietà formato Concetti base Definizione dello spessore penna, del tipo di riga e del colore degli elementi Per disegnare un elemento definire nella barra strumenti Formato lo spessore della linea (spessore penna) e il tipo di riga. Se è attiva l opzione Colore indica penna (impostazione predefinita), il colore viene impostato automaticamente dalla penna. Se si lavora con layer ed è attivata l opzione per rilevare le proprietà formato dal layer, le proprietà degli elementi vengono automaticamente impostate in base al layer impostato. Nella barra strumenti Formato II è possibile impostare velocemente gli spessori penna, i tipi di riga e i colori. Le impostazioni che vengono proposte nella barra strumenti vengono definite in Definizioni, Penna, Riga e Colore.

72 64 Utilizzo delle proprietà formato Allplan 2012 Modificare le proprietà formato Modificare lo spessore penna, il tipo riga e il colore linea con Modifica proprietà formato (flyout Modifica). Dopo aver selezionato questa funzione è possibile definire in una finestra di dialogo quali proprietà del formato devono essere modificate. Con è possibile rilevare le proprietà del formato da un elemento esistente. Avvertenza: le proprietà del formato dei singoli elementi possono essere modificate anche con il menu contestuale facendo clic su Proprietà formato. Utilizzo degli spessori penna In Allplan sono disponibili 15 diversi spessori penna che corrispondono ai numeri che vanno dall 1 al 15. La corrispondenza fra i numeri e gli spessori viene impostata nel menu Strumenti - Definizioni - Spessori penna + Formato II. Se si disegna un elemento, questo rileva lo spessore penna corrente nella barra strumenti formato o dal layer impostato (vedi Rileva le proprietà formato da Layer e Definizione delle proprietà formato dei layer a pagina 68). Se l impostazione Colore indica penna è attiva, ogni spessore penna viene rappresentato a video e in stampa con un determinato colore. Per assegnare un colore allo spessore penna utilizzare il menu Strumenti - Definizioni - Spessore penna + Formato II. Gli spessori penna differenti non vengono normalmente visualizzati a video. Se si desidera visualizzare gli spessori penna, attivare l opzione Spessore linea in Visualizza a video. Durante la stampa, nella finestra di dialogo Assegna penna e colore per la stampa (funzione Stampa tavole - scheda Impostazioni - Assegnazione penna e colore) è possibile assegnare alle 15 penne Allplan uno spessore penna per la stampa. Avvertenza: per i testi e le cifre esistono delle situazioni speciali che regolano l assegnazione degli spessori penna e dei colori delle linee. Vedi Spessore penna e colore linea dei testi e Spessore penna, Tipo riga e Colore linea delle linee di misura e delle cifre.

73 Manuale Concetti base 65 Utilizzo dei tipi di riga Il tipo di riga è una combinazione ripetuta di segmenti e spazi vuoti di differenti lunghezze. In Allplan sono disponibili 99 diversi tipi di riga contrassegnate dal rispettivo numero. Nel menu Strumenti - Definizioni - Tipi riga + Formato II è possibile modificare la definizione dei singoli tipi di riga. La definizione del tipo di riga 1 (continua) non può essere modificato. Disegnando un elemento questo rileva il tipo di riga presente nella barra strumenti Formato oppure quello assegnato al layer corrente (vedi Definizione delle proprietà formato dei layer a pagina 68). Utilizzo dei colori In Allplan sono disponibili 256 colori per le linee; questi sono i colori standard di Allplan. Disegnando un elemento questo rileva il colore presente nella barra strumenti Formato oppure quello assegnato al layer corrente (vedi Definizione delle proprietà formato dei layer a pagina 68). Se l impostazione Colore indica penna è attiva, il colore degli elementi viene definito in base allo spessore penna; in altre parole non viene rappresentato a video il colore dell elemento ma il colore assegnato allo spessore penna. L assegnazione delle penne ai colori avviene in Strumenti - Definizioni - Spessore penna. I riempimenti vengono visualizzati sempre con il loro colore. Durante la stampa, nella finestra di dialogo Assegna penna e colore per la stampa (funzione Stampa tavole - scheda Impostazioni - Assegnazione penna e colore) è possibile assegnare ai 256 colori di base un colore per la stampa. Per mandare in stampa tavole a colori o per far coincidere il colore a video con il colore della stampa, consultare Stampa a colori delle tavole (a pagina 221). Spessore penna e colore dei testi Scrivendo un testo, questo viene rappresentato con lo spessore penna impostato nella barra strumenti Formato e con il colore impostato nella finestra dialogo Testo oppure nelle impostazioni del layer corrente.

74 66 Utilizzo delle proprietà formato Allplan 2012 Nelle Opzioni - pagina Testo è possibile anche impostare che la penna (e quindi anche il colore se è attiva l opzione Colore indica penna) dei testi venga impostata automaticamente in base all altezza del carattere. Se ad esempio i testi hanno un altezza carattere compresa fra i 2,15 mm e 3 mm vengono disegnati automaticamente con la penna 1 e quelli con un altezza compresa fra i 3,00 mm e 4,25 mm con la penna 2. Se l opzione di selezione automatica della penna in base all altezza del carattere è disattiva, il colore e lo spessore del testo vengono rilevati dalle impostazioni correnti nella barra strumenti Formato oppure dal layer impostato. Il tipo di riga dei testi è sempre il numero 1. Ulteriori informazioni sulle regole di rappresentazione a video sono contenute in Regole per la rappresentazione degli elementi a video (a pagina 57).

75 Manuale Concetti base 67 Spessore penna e tipo riga delle linee di misura e delle cifre Cifre e testi aggiuntivi delle linee di misura con il tipo carattere Allplan Lo spessore penna delle cifre e dei testi aggiuntivi delle linee di misura disegnati con il tipo carattere Allplan corrispondono allo spessore definito nei testi con tipo carattere Allplan, cioè lo spessore dipende dal tipo o dall altezza del carattere. Se entrambi gli automatismi sono spenti, valgono le impostazioni correnti nelle Proprietà delle linee misura. Lo spessore penna e il tipo di riga con cui viene rappresentata una cifra di misura è influenzato dai seguenti fattori: Definizione tipo carattere: nelle definizioni del tipo di carattere è possibile impostare lo spessore penna con cui disegnare il testo. Se questa variabile è attiva, le eventuali impostazioni di penna e colore correnti vengono ignorate. Le definizioni dei tipi carattere vengono definite nel menu Strumenti - Definizioni - Tipi carattere. Opzioni Testi: nelle opzioni dei Testi è possibile definire se lo spessore penna deve o meno fare riferimento all altezza in mm dei testi. Le opzioni dei Testi possono essere richiamate dal menu Strumenti selezionando Opzioni e quindi Testi. Cifre e testi aggiuntivi delle linee di misura con il tipo carattere TrueType/OpenType Lo spessore penna delle cifre e dei testi aggiuntivi con tipo carattere TrueType/OpenType dipendono dalle dimensioni del testo impostate nelle Proprietà della linea di misura. È ammesso il formato grassetto.

76 68 Utilizzo delle proprietà formato Allplan 2012 Proprietà formato e layer Concetti base Utilizzo della proprietà formato da Layer Gli elementi possono rilevare le loro proprietà formato (spessore penna, tipo riga, colore linea) dal layer su cui vengono disegnati. Nella barra strumenti Formato e durante la modifica con Modifica proprietà formato le proprietà formato correnti vengono visualizzate in grigio (non modificabili). Ulteriori informazioni sono contenute in Rileva le proprietà formato da Layer (vedi Definizione delle proprietà formato dei layer a pagina 68). Vantaggi della proprietà formato da Layer Esiste un collegamento fisso fra le proprietà formato degli elementi e quelle del layer. Modificando le proprietà formato del layer, vengono modificate automaticamente le proprietà formato di tutti gli elementi assegnati a questo layer. Lavoro basato sulla scala di riferimento grazie all utilizzo degli stili linea. Avvertenza: per lo spessore penna e il colore linea dei testi e lo spessore penna, il tipo riga e il colore linea delle linee di misura e delle cifre esistono dei casi speciali che regolano l assegnazione degli spessori penna e del colore che hanno priorità rispetto all acquisizione delle proprietà formato da Layer. Definizione delle proprietà formato dei layer Nella finestra dialogo Layer è possibile definire che un elemento deve rilevare automaticamente le proprietà formato spessore penna, tipo riga e colore linea dal layer a cui è assegnato. A tal proposito sono necessari due passaggi: Nella scheda Definizione formato selezionare una delle tre modalità di acquisizione delle proprietà formato da Layer. Questa impostazione generale vale per tutti gli elementi che verranno disegnati d ora in poi fino alla prossima modifica.

77 Manuale Concetti base 69 Per eseguire queste impostazioni in un installazione con workgroupmanager è necessario eseguire un login come Administrator. Nella scheda Selezione layer/visibilità definire quali delle tre proprietà formato (spessore penna, tipo riga e colore linea) devono essere rilevate dal layer. Utilizzo degli stili linea L utilizzo degli stili linea consente di influire sulla rappresentazione degli elementi in base alla scala di riferimento o al tipo disegno. Affinché questo accada, la proprietà formato deve essere rilevata dal layer e devono essere utilizzati degli stili linea. In uno stile linea vengono definite e salvate con nome le proprietà formato (penna, riga e colore) di un layer. Gli elementi rilevano quindi queste proprietà formato dal layer.

78 70 Utilizzo delle proprietà formato Allplan 2012 La rappresentazione e la stampa degli stili linea (e quindi degli elementi) possono variare in base all intervallo di scala o ai tipi disegno definiti. Come corredo del programma vengono forniti alcuni stili linea predefiniti che rispettano la normativa DIN Poiché gli stili linea sono una risorsa del progetto, durante la creazione di un progetto è possibile stabilire se questa risorsa è deve essere rilevata dallo standard ufficio o dal progetto. Per un intervallo di scala/tipo disegno è anche possibile utilizzare l impostazione come costruzione ausiliaria. Un elemento con questo layer viene rappresentato con il tipo riga e il colore linea in costruzione ausiliaria. Non si tratta tuttavia di una vera costruzione ausiliaria in quanto gli elementi non vengono individuati dal filtro Costruzioni ausiliarie. Gli stili linea non possono avere la proprietà invisibile. Per ottenere questo è necessario rendere invisibile il layer. È tuttavia possibile definire ad esempio un set stampa con lo stesso nome di una stile linea e quindi rendere invisibili i layer corrispondenti. Importante: il lavoro con stili linea e impostazioni differenti per i vari intervalli di scala e/o tipi disegno prevede un accurata pianificazione preventiva.

79 Manuale Concetti base 71 Attivazione degli elementi Attivazione degli elementi, Panoramica Gli elementi da modificare devono essere attivati. In Allplan di norma viene selezionato prima il comando (ad esempio Cancella ) e poi gli elementi a cui applicare la modifica. Per la maggior parte dei comandi di modifica è possibile fare anche il contrario: prima si attiva e poi si seleziona il comando. L attivazione avviene con un clic sugli elementi oppure definendo una finestra di selezione che li includa oppure li intersechi. Durante la selezione l utente viene assistito dalla barra strumenti Assistente filtri oppure dal menu contestuale di attivazione. Nella tabella seguente viene illustrata una panoramica sulle modalità di attivazione: Scopo Attivare un elemento Attivare più elementi e/o settori Attivare gli elementi inclusi in un settore Procedura Fare clic sull elemento. Nella barra strumenti assistente filtri fare clic su Somma, selezionare gli elementi e/o i settori e chiudere la funzione sommatoria. La funzione sommatoria può essere accesa/spenta anche con un clic del tasto destro nel mouse nell area grafica. Per definire un settore rettangolare: trascinare il tasto sinistro del mouse e definire un settore. Nelle Opzioni - Ambiente lavoro - pagina Attivazione - campo Attivazione è possibile impostare che l area di attivazione venga chiusa mediante due clic. Nell assistente filtri è possibile selezionare se devono essere attivati tutti gli elementi interamente inclusi nel campo di attivazione, quelli inclusi e intersecati o solo quelli intersecati. Per definire un settore con una forma qualsiasi: fare clic su Poligonale attivazione e immettere i vertici del settore.

80 72 Attivazione degli elementi Allplan 2012 Attivare tutti gli elementi Attivare nuovamente l ultimo elemento attivato Attivare gli elementi che hanno lo stesso numero segmento Alcune funzioni (esempio Esporta) consentono di attivare tutti gli elementi nel documento corrente facendo clic su Tutto nelle opzioni d immissione. Gli elementi non visibili (come ad esempio i livelli standard) non vengono attivati. Vedi anche Comportamento dei livelli standard con la funzione Copia, sposta fra documenti. Fare clic su Ripeti attivazione nell assistente filtri. Fare clic mantenendo premuto il tasto MAIUSC oppure un clic centrale più sinistro sull elemento del segmento. Attivazione degli elementi mediante clic Se è richiesta la selezione di un elemento, questo può essere attivato con un clic. Per attivare più elementi, attivare la funzione sommatoria nell assistente filtri. Fintantoché non si chiude la funzione sommatoria, alla selezione vengono aggiunti tutti gli elementi desiderati. Attivazione degli elementi mediante l immissione di un campo Per attivare gli elementi, oltre al clic diretto sull elemento, è possibile definire dei campi per attivare gli elementi in essi contenuti. Nell assistente filtri è possibile definire se devono essere attivati tutti gli elementi interamente inclusi nel campo di attivazione, inclusi e intersecati o quelli solo intersecati. Nella barra strumenti assistente filtri sono disponibili le seguenti funzionalità: Attiva solo gli elementi che si trovano completamente all interno del settore. Attiva gli elementi che si trovano completamente oppure parzialmente all interno del settore. Attiva solo gli elementi che si trovano parzialmente all interno del settore. L attivazione dipende dalla direzione con cui viene definita la finestra di attivazione:

81 Manuale Concetti base 73 - L immissione in direzione X positiva attiva solo gli elementi completamente inclusi nel campo. - L immissione in direzione X negativa attiva tutti gli elementi completamente e parzialmente inclusi nel campo. Questo metodo di attivazione viene rappresentato da un rettangolo tratteggiato. Avvertenza: l opzione Attivazione in base alla direzione è l impostazione predefinita. Il campo di attivazione viene rappresentato con un area colorata (così come viene chiarito dall icona del tipo di attivazione corrente). In base al tipo di attivazione impostata, il colore del campo di attivazione cambia. Il campo viene creato immettendo la diagonale del rettangolo con il tasto sinistro del mouse premuto. È anche possibile immettere un campo di selezione a forma qualsiasi con Poligonale attivazione. Utilizzo della funzione sommatoria per l attivazione degli elementi La funzione sommatoria consente di attivare uno dopo l altro più elementi. Utilizzo della funzione sommatoria nell attivazione degli elementi Suggerimento: in base all impostazione effettuata nelle Opzioni - pagina Mouse e puntatore - campo Mouse, la funzione sommatoria può essere attivata/disattivata facendo clic con il tasto destro nel mouse nell area grafica. Attivare la funzione sommatoria con Somma nella barra strumenti Assistente filtri. Fare clic sugli elementi e/oppure definire dei campi di selezione. Chiudere la sommatoria con Somma.

82 74 Attivazione degli elementi Allplan 2012 Anteprima attivazione e informazioni elemento Indicando un elemento con il puntatore (senza selezionarlo con un clic), l intero elemento viene evidenziato nel colore di attivazione (impostazione standard = rosso) in tutte le proiezioni (pianta, viste e prospettive). Grazie all anteprima di attivazione è possibile riconoscere situazioni complesse prima dell attivazione in modo tale da comprendere se è stato trovato l elemento corretto. In tal senso viene in aiuto l Info elemento: Contemporaneamente all anteprima di attivazione, sul puntatore viene mostrato il nome e il layer dell elemento (impostazione predefinita). Per gli elementi 2D, premendo il tasto TAB, è possibile visualizzare ulteriori informazioni.

83 Manuale Concetti base 75 Avviso: la tipologia e le modalità di Anteprima attivazione e Info elemento vengono definite nelle Opzioni - pagina Attivazione - campi Attivazione e Info elemento. Filtri di selezione Nella barra strumenti assistente filtri è possibile definire un criterio di selezione per gli elementi in base alla loro tipologia oppure alle loro proprietà. Questo consente ad es. di filtrare un elemento in base al suo colore oppure di filtrare le pareti che hanno un certo spessore. Selezionare il tipo di filtro desiderato e impostare le proprietà che si devono filtrare. Il filtro deve essere definito prima di effettuare l attivazione. Vengono filtrate sempre le proprietà degli elementi e non la loro rappresentazione a video. È possibile definire e applicare dei filtri che prevedano più criteri di selezione. I filtri disponibili sono strettamente legati alla licenza d uso; se la licenza non prevede i moduli di architettura, i rispettivi filtri non vengono naturalmente proposti.

84 76 Attivazione degli elementi Allplan 2012 Possibilità di filtro, Panoramica Filtri Rileva Penna Riga Colore Layer Numero segmento Costruzione ausiliaria Linea retinata Numero tratteggio Numero retino Numero stile area Numero punto simbolo Utilizzo Rileva tutte oppure alcune proprietà da un elemento esistente come criterio del filtro. Filtra gli elementi in base alla penna definita. Filtra gli elementi in base alla riga definita. Filtra gli elementi in base al colore definito. È possibile scegliere fra 256 colori. Filtra gli elementi in base al layer. Vengono proposti tutti i layer presenti nel documento corrente e in quelli di sfondo. Filtra gli elementi che hanno un determinato numero segmento. Filtra gli elementi che hanno la proprietà Costruzione ausiliaria Filtra gli elementi con la proprietà linea retinata e con un determinato numero di retino Filtra i tratteggi con un determinato numero. Filtra i retini con un determinato numero. Filtra gli stili area con un determinato numero. Filtra i punti simbolo con un determinato numero. Elemento MDT Urbanistica, paesaggistica Elemento tavola Filtra in base agli elementi (come ad es. linee, tratteggi, macro). Filtra gli elementi creati con il modulo Modello digitale terreno. Filtra gli elementi creati con il modulo Urbanistica / Paesaggistica Filtra gli elementi tavola. Filtra inoltre l elemento in base alla scala e all angolo d inserimento.

85 Manuale Concetti base 77 Architettura Filtro attributi Categoria ristrutturazione Allfa Filtra gli elementi architettonici. È possibile filtrare per tipologia di elemento costruttivo, per spessore e per materiale. Ulteriori informazioni sono contenute in Filtra componenti architettura. Filtra gli elementi che hanno un attributo specifico. Filtra gli elementi architettonici in base agli attributi Stato di fatto, Demolizione e Nuova costruzione Filtra gli elementi Allfa. Tondini, Reti, Elementi traliccio Filtra gli elementi in base alla loro tipologia. Cancella condizione Solo per Filtra gradualmente: cancella l ultima condizione di filtro definita

86 78 Attivazione degli elementi Allplan 2012 Modalità selezione elementi dubbi on/off Ripeti attivazione Poligonale attivazione on/off Attivazione elementi inclusi Attivazione elementi inclusi e intersecati Attivazione elementi intersecati Attivazione in base alla direzione Funzione sommatoria Filtra gradualmente In presenza di selezioni non chiare (ad esempio elementi sovrapposti) consente di decidere cosa deve essere attivato. Se l opzione è disattivata, viene attivato sempre l elemento creato per primo (il più vecchio). Attiva nuovamente l ultimo elemento selezionato. Definisce un area poligonale di attivazione. Per chiudere il poligono fare nuovamente clic sul primo punto immesso. Attiva solo gli elementi che si trovano completamente all interno dell area. Attiva gli elementi che si trovano completamente o parzialmente all interno dell area. Attiva solo gli elementi che vengono intersecati dall area. L attivazione dipende dalla direzione con cui viene definita l area di attivazione: Immettendola da sinistra vengono attivati gli elementi che si trovano completamente oppure parzialmente all interno dell area. Questo metodo di attivazione viene rappresentato da un rettangolo tratteggiato. Immettendola da destra vengono attivati solo gli elementi che sono completamente inclusi. Attiva la funzione sommatoria. Fintantoché la funzione sommatoria è attiva è possibile aggiungere/togliere dalla selezione gli elementi mediante dei clic o delle aree di attivazione. Per chiuderla è sufficiente selezionare nuovamente la funzione. Filtra gli elementi già attivati/filtrati con ulteriori criteri. Ulteriori informazioni sono contenute in Filtra gradualmente.

87 Manuale Concetti base 79 Precisione disegno Concetti base Panoramica Allplan consente di creare costruzioni con grande precisione in modo semplice e veloce senza conoscere necessariamente le coordinate dei punti, le loro dimensioni e senza creare linee di costruzione. È possibile rilevare dimensioni e coordinate da elementi esistenti, effettuare calcoli e utilizzare il risultato delle funzioni di misurazione oppure della calcolatrice come valori da immettere nella riga di dialogo. Immissione di lunghezze e coordinate Generale L immissione delle lunghezze e delle coordinate avviene in scala 1:1 (scala reale) senza dover considerare la scala di riferimento. Se ad esempio è necessario costruire una parete di 8,60 m, impostare l unità di misura su m e immettere 8,6. Calcoli nella riga di dialogo Se necessario, durante l immissione di lunghezze è possibile eseguire operazioni di calcolo nella riga di dialogo.

88 80 Precisione disegno Allplan 2012 Acquisizione delle misure I valori risultanti dalla misurazione effettuata con la funzione Misura possono essere rilevati direttamente nella riga di dialogo facendo clic nella finestra dialogo Misure sul valore desiderato. Facendo clic su il risultato della misura può essere copiato negli Appunti e quindi incollato con CTRL+V in un altra applicazione Windows. Acquisizione dei valori dalla calcolatrice I valori calcolati con la Calcolatrice vengono rilevati direttamente nella riga di dialogo.

89 Manuale Concetti base 81 Disegno con l ausilio dell incremento angolo fisso Se si disegnano elementi lineari (ad es. linee, pareti, superfici) è possibile selezionare liberamente la direzione oppure limitarla a inclinazioni particolari. La selezione avviene nell estremità destra della riga di dialogo. Icona Funzione Utilizzo Nessuna icona premuta La direzione può essere limitata orizzontalmente / verticalmente o indicando un incremento angolo qualsiasi. Viene inoltre considerato l angolo di sistema. Se ad esempio l angolo di sistema è impostato su 30, la direzione orizzontale ha un angolo corrispondente. Avvertenza: costruendo gli elementi con un incremento angolo fisso, questa impostazione ha priorità rispetto alle impostazioni di cattura dei punti e a quelle presenti negli ausili di costruzione del menu contestuale. Questo significa che il punto viene catturato solo se si trova sull incremento angolo impostato indipendentemente dal simbolo di cattura visualizzato. Per definire la direzione del disegno, nella riga di dialogo sono presenti le seguenti funzionalità: Disegna la linea con un angolo qualsiasi. Questa è l impostazione predefinita. Immissione ortogonale Disegna la linea ortogonalmente all angolo di sistema corrente. Incremento angolo Disegna la linea solo con determinati angoli Angolo per incremento Definisce il valore per l incremento dell angolo (solo se è attiva ).

90 82 Precisione disegno Allplan 2012 Cattura dei punti Posizionando dei punti con il tasto sinistro del mouse è possibile catturare punti notevoli di elementi esistenti come ad es. punti finali, medi, suddivisione o intersezione senza conoscerne le coordinate precise oppure dover disegnare delle linee di costruzione. Se è attivato il cursore intelligente, vicino al puntatore viene visualizzato un simbolo da cui è possibile riconoscere il tipo di punto si trova all interno del raggio di cattura. Opzioni - Ambiente lavoro - Cattura punto consente di impostare quali punti devono essere catturati e la modalità di ricerca nei documenti attivi/passivi. Con l ausilio della funzione righello è possibile posizionare dei punti catturando le fughe di quelli già presenti a video. Il tutto è agevolato dalla visualizzazione a video delle fughe. Avvertenza: se si lavora con l incremento angolo, questa modalità ha la precedenza rispetto alle impostazioni di cattura dei punti oppure alle impostazioni presenti negli Ausili di costruzione. Questo significa che il punto viene catturato solo se si trova sull incremento angolo impostato indipendentemente dal simbolo di cattura visualizzato. Utilizzo del cursore intelligente Attivando il cursore intelligente, prima di definire dei nuovi punti, sul puntatore viene indicato il tipo di punto rilevato nel raggio di cattura. Questi simboli vengono visualizzati quando vengono richiamate delle funzioni di disegno (ad esempio Linea ) e il puntatore si muove nell area grafica. Il tipo di punti cercato viene impostato nelle Opzioni cattura punto dagli ausili costruzione nel menu contestuale. Vengono visualizzate le seguenti icone: Icona Significato Punto libero: nel raggio di cattura non si trova alcun punto definito. Il cerchio visualizza le dimensioni del raggio di cattura. Punto finale: cerca il punto finale più vicino di un elemento. Questa opzione non può essere disattivata.

91 Manuale Concetti base 83 Punto intersezione: cerca il punto d intersezione fra due elementi all interno del raggio di cattura. Punto medio: cerca il punto medio più vicino di una linea/polilinea all interno del raggio di cattura. Punto tangente: cerca il punto tangente più vicino di un arco di cerchio/ellisse. Punto quadrante: cerca il punto quadrante più vicino di un arco di cerchio/ellisse. Punto griglia: cerca il punto raster più vicino all interno del raggio di cattura. Avvertenza: Definisci griglia definisce la griglia. La griglia viene visualizzata solo se è attiva la funzione Griglia on/off (barra strumenti Speciale); i punti griglia vengono catturati anche se la griglia non viene visualizzata a video. Punto riferimento linee misura: cerca i punti di riferimento esistenti in fase di disegno delle linee di misura. Funzione righello da CTRL + tasto sinistro mouse: mediante il tasto CTRL + tasto sinistro del mouse è possibile rilevare le fughe dei punti già posizionati che si trovano all interno del raggio di cattura. In questo modo è possibile costruire velocemente linee ortogonali. Questa opzione non è disattivabile. Elemento: cerca il punto più vicino rispetto ad un elemento all interno del raggio di cattura.

92 84 Precisione disegno Allplan 2012 Cattura dei punti con il tasto sinistro del mouse Il puntatore consente di catturare i punti notevoli di elementi esistenti come ad esempio punti finali, medi, di suddivisione, di intersezione senza conoscerne le coordinate precise oppure senza dover disegnare delle linee di costruzione ausiliarie. Allplan cerca i punti in un determinato raggio rispetto alla posizione del puntatore. Indicando oppure facendo clic nell area grafica, il programma cattura i punti contenuti all interno di un cerchio (raggio di cattura) senza dover catturare perfettamente il punto. le dimensioni del raggio di cattura viene impostato nelle Opzioni cattura punto (ausili costruttivi nel menu contestuale) nel campo Cattura punto. In base alle impostazioni effettuate in Opzioni cattura punto, il raggio di cattura può limitarsi al quadro in primo piano oppure includere anche i quadri di sfondo (attivi o passivi). (A) (B) (1) (A) Puntatore (B) Raggio cattura (1) Rileva le coordinate di questo punto poiché si trova all interno del raggio di cattura Avvertenza: nelle Opzioni - Ambiente lavoro - Cattura punto - campo Cattura punto è possibile definire se deve essere emesso un segnale acustico quando si cattura un punto che non è ancora stato definito.

93 Manuale Concetti base 85 Allineamento dei punti con la funzione righello La funzione righello consente di posizionare con CTRL + tasto sinistro del mouse un punto sulla fuga ortogonale dei punti esistenti. Se il sistema trova un punto all interno del raggio di cattura, il punto viene posizionato esattamente sulla fuga del punto successivo all interno del raggio di cattura. Le fughe fanno riferimento all angolo di sistema. Se in Opzioni cattura punto, campo Rappresentazione cattura punto è attivo Simboli funzione righello, il programma evidenzia i punti di allineamento ortogonali prima di premere un tasto e crea delle linee di costruzione temporanee rispetto a questo punto. Questo agevola il posizionamento dei punti quando si lavora con la funzione righello. Suggerimento: l immissione dei punti con la funzione righello risulta molto pratica soprattutto nei disegni con pochi elementi costruttivi. Se, al contrario, nel disegno sono presenti molti elementi può risultare difficile catturare le fughe dei punti desiderati. (1) (A) (B) (2) (A) Puntatore (B) Raggio cattura (1) Evidenziatura funzione righello (2) Punto catturato

94 86 Precisione disegno Allplan 2012 Disegno preciso con la griglia Accendendo la griglia con Griglia on/off (menu Visualizza / barra strumenti Speciale), in tutte le finestre del progetto corrente viene visualizzata una griglia di punti; questa si estende per tutta l area grafica. Questa griglia serve solo come supporto visivo / per la cattura dei punti (i punti griglia non vengono stampati). Se in Opzioni cattura punto, campo Cattura punto è attiva la casella di controllo Punto griglia i punti della griglia possono essere utilizzati come punti di cattura. Se vengono disattivate tutte le altre caselle di controllo (comprese quelle per la cattura dei punti nei documenti attivi e passivi), il puntatore cattura solo i punti griglia. Avvertenza: i punti griglia vengono catturati anche quando la griglia non è visualizzata. Griglia on/off mostra o nasconde la griglia. Definisci griglia (menu Visualizza / barra strumenti Speciale) definisce la distanza dei punti della griglia in direzione X e Y. Nel disegno con la griglia viene considerato l angolo di sistema corrente.

95 Manuale Concetti base 87 Icona Cattura punto Utilizzo Metodi cattura punti La cattura e l immissione dei punti è supportata da diversi ausili di costruzione disponibili nella riga di dialogo e nel menu contestuale (assistente punti). Le funzioni vengono abilitate quando il programma necessita l immissione di un punto (ad esempio dopo aver richiamato una funzione per creare degli elementi). Ausili costruzione nel menu contestuale Ultimo punto Punto ausilio immissione distanza Fissa coordinate Fissa X Fissa Y Fissa Z Rileva direttamente l ultimo punto immesso. Il punto catturato viene fissato e l immissione della distanza in direzione X, Y oppure Z si riferisce a questo punto anche se ne viene catturato un altro con il puntatore. Rileva la coordinata corrente come coordinata fissa. Nel sottomenu è possibile selezionare le coordinate X, Y o Z oppure una loro combinazione come punti fissi. Fissa la coordinata X catturata; tutte le immissioni dei punti (cursore o riga di dialogo) si riferiscono a questa coordinata. In questo modo è quindi ad esempio possibile disegnare un punto sulla fuga. Fissa la coordinata Y catturata; tutte le immissioni dei punti (cursore o riga di dialogo) si riferiscono a questa coordinata. In questo modo è quindi ad esempio possibile disegnare un punto sulla fuga. Fissa la coordinata Z catturata; tutte le immissioni dei punti (cursore o riga di dialogo) si riferiscono a questa coordinata. In questo modo è quindi ad esempio possibile disegnare un punto sulla fuga.

96 88 Precisione disegno Allplan 2012 Punto intersezione Punto medio Punto medio arco Punto suddivisione Punto piede perpendicolare Punto riferimento Intersezione archi Punto traccia / estensione Cancella punti traccia Opzioni cattura punto Opzioni tracciamento Definizione punto terreno Cattura il punto d intersezione tra due elementi. Cattura il punto medio di un elemento esistente (ad esempio una linea) oppure di una retta che passa per due punti. Per i cerchi e le ellissi viene catturato il loro centro. Cattura il punto medio di un arco (arco di cerchio/ellisse, spline). Suddivide una distanza o un elemento in più parti. I punti di suddivisione vengono richiamati immettendo il loro numero oppure con un clic. Cattura il piede della perpendicolare di un punto qualsiasi su un elemento. Cattura un punto su un elemento misurando la distanza rispetto ad un punto esistente (= punto di riferimento). Il punto di riferimento viene visualizzato come simbolo di direzione e compare all inizio o alla fine dell elemento in base all estremità più vicina. Nella riga di dialogo viene visualizzata la distanza esistente fra il punto catturato e il punto di riferimento. Cattura un punto sull intersezione di due nuovi cerchi di costruzione. Cattura un punto su una linea traccia. Cancella tutti i punti traccia; le linee traccia vengono ricalcolate. Apre la finestra dialogo Opzioni - Ambiente lavoro - Cattura punto. Qui è possibile effettuare le impostazioni per la ricerca degli elementi, la cattura dei punti e per il cursore intelligente. Apre la finestra dialogo Opzioni - Ambiente lavoro - Tracciamento. Qui è possibile attivare/disattivare il tracciamento ed effettuare le impostazioni per il tracciamento e per la sua rappresentazione. Le funzioni Dividi, Staziona e Ortogonale alla stazione (del modulo Mappe), dal menu contestuale degli ausili di costruzione è possibile effettuare le impostazioni per la definizione del punto. Icona Cattura punto Utilizzo Ausili costruzione nella riga di dialogo Punto globale Passa all immissione delle coordinate assolute riferite allo 0,0,0 (= punto globale) del sistema CAD nella riga di dialogo. Le coordinate di un punto esistente possono essere rilevate con un clic o con l immissione da tastiera del suo numero identificativo.

97 Manuale Concetti base 89 Coordinata X globale Cattura un punto immettendo la sua coordinata X globale riferita allo 0,0,0 (= punto globale) del sistema CAD. Coordinata Y globale Cattura un punto immettendo la sua coordinata Y globale riferita allo 0,0,0 (= punto globale) del sistema CAD. Coordinata Z globale Cattura un punto immettendo la sua coordinata Z globale riferita allo 0,0,0 (= punto globale) del sistema CAD. Punto delta Punto delta X Punto delta Y Punto delta Z Coordinate polari Ricerca geometria automatica on/off Passa all immissione delle coordinate relative nella riga di dialogo. L immissione avviene rispetto alla distanza relativa rispetto a un punto catturato oppure all ultimo immesso. Cattura un punto immettendo la sua distanza relativa in direzione X rispetto all ultimo punto immesso Cattura un punto immettendo la sua distanza relativa in direzione Y rispetto all ultimo punto immesso Cattura un punto immettendo la sua distanza relativa in direzione Z rispetto all ultimo punto immesso Cattura un punto definendo un vettore ed un angolo rispetto all ultimo punto immesso. Accende/spegne il riconoscimento automatico delle aree chiuse. Linea traccia Raster lunghezza Accende/spegne il disegno con le linee traccia. In alternativa è possibile premere il tasto F11. Attivando questa icona, il punto di riferimento viene posizionato solo sui punti di un raster per cui sono state definite la lunghezza e le misure. Le coordinate correnti si riferiscono all ultimo punto immesso e vengono indicate con un quickinfo in prossimità del puntatore Misura raster Immette la misura del raster per la lunghezza. Questa impostazione vale anche per i disegni con le linee traccia. Immissione ortogonale Immissione con incremento angolo Angolo per incremento Le icone riportate di seguito vengono visualizzate solo se è attiva una funzione di creazione (esempio Linea): Disegna la linea ortogonalmente all angolo di sistema corrente. Disegna la linea solo con determinati angoli. Definisce il valore per l incremento dell angolo (solo se è attiva ).

98 90 Precisione disegno Allplan 2012 Utilizzo della calcolatrice La calcolatrice può essere utilizzata per eseguire le normali operazioni di calcolo. La calcolatrice viene utilizzata sia con il cursore del mouse che con la tastiera. Il numero massimo di valori ammessi prevede 14 interi e 11 decimali. La calcolatrice è una funzione trasparente, può cioè essere utilizzata contemporaneamente ad altre funzioni. Se ad es. durante la costruzione è necessaria un immissione è possibile richiamare la calcolatrice per effettuare un calcolo e rilevare direttamente questo valore nella riga di dialogo con OK. Dalla calcolatrice è inoltre possibile richiamare con la funzione Misura, misurare un valore (ad esempio una distanza) e rilevarlo come immissione nella calcolatrice. Precisione disegno con l immissione dei punti Immissione punto, Panoramica Durante l immissione dei punti, nell anteprima l elemento viene sempre visualizzato nello status reale. In altre parole fa riferimento al punto trovato durante lo spostamento del cursore. Gli elementi che hanno un ruolo nella cattura dei punti, vengono evidenziati con un colore di evidenziatura. Grazie a questa anteprima e al supporto visivo, l immissione sarà un gioco da ragazzi e l utente riuscirà in modo sicuro e veloce a ottenere il risultato desiderato anche nelle situazioni più complesse.

99 Manuale Concetti base 91 Riga di dialogo con l immissione punti Selezionando una funzione che richiede l immissione di punti (si tratta per lo più di funzioni di creazioni e di modifica), nella riga di dialogo compaiono i seguenti campi e icone per l immissione: Ad eccezione dei moduli Costruzioni, Testi e Linee misura dove la terza dimensione non ha alcun significato, negli altri moduli viene proposta anche la direzione Z: Anteprima cattura punti come riferimento per l immissione I punti possono essere catturati e posizionati con un clic del mouse. Se si desidera costruire dei punti sulla base di altri, esistono altre possibilità: Muovendo il cursore in prossimità di un punto (indicando cioè un punto), quest ultimo viene catturato. Il punto catturato viene evidenziato graficamente con una X rossa. Fig.: punto catturato contrassegnato da una X rossa Avvertenza: i punti catturati vengono rappresentati in tutte le proiezioni.

100 92 Precisione disegno Allplan 2012 L immissione nella riga di dialogo si riferisce quindi a questo punto. Il passaggio da un campo d immissione all altro avviene con il tasto TAB o PAG SU e MAIUSC+TAB o PAG GIU. È possibile effettuare anche operazioni di calcolo (in modo analogo alla Calcolatrice). Fig.: operazioni di calcolo: Visualizzazione simultanea di punti nell anteprima Le immissioni nella riga di dialogo vengono visualizzate simultaneamente nell anteprima; la croce rossa si sposta subito sul punto risultante dall immissione. Fig.: anteprima del punto con distanza DX=2, DY=3 dal punto catturato Premendo INVIO oppure facendo clic nell area grafica con il mouse, il punto appena immesso viene utilizzato come punto iniziale del nuovo elemento (in questo caso della linea) oppure come punto di riferimento delle funzioni di modifica.

101 Manuale Concetti base 93 Fig.: l anteprima viene posizionata con il tasto INVIO oppure con un clic del mouse; l elemento linea è agganciato al puntatore Prima di posizionare il punto, è possibile indicarne un altro con il cursore: le immissioni delle distanze della riga di dialogo si riferiranno al punto che sarà catturato successivamente. Fig.: l anteprima del punto con distanza DX=2, DY=3 si riferisce ora al punto appena catturato

102 94 Precisione disegno Allplan 2012 Riferimento a un punto catturato oppure a uno posizionato? Nella riga di dialogo è possibile vedere immediatamente se il posizionamento si riferisce all ultimo punto catturato: Catturando i punti, lo sfondo dei campi d immissione è giallo. Posizionando i punti, lo sfondo dei campi d immissione è bianco. Proposta dei valori già immessi Le icone davanti ai campi d immissione sono pulsanti: facendo clic su una delle icone, per tutte le altre azioni viene proposto il valore immesso (che però è modificabile in qualsiasi momento). Fig.: catturando il nuovo punto viene nuovamente proposto il valore DY=3 Rilevare con un clic nel disegno i valori per i campi d immissione I campi d immissione hanno dei menu contestuali che consentono di rilevare i valori con un clic nel disegno. A tal proposito fare clic con il tasto destro del mouse nel campo d immissione, selezionare la funzione desiderata e fare quindi clic nell area grafica sulla distanza/angolo da rilevare. Funzione Nome, possibilità di applicazione Distanza orizzontale Fare clic su due punti; la distanza orizzontale viene rilevata come valore nel campo d immissione Distanza verticale

103 Manuale Concetti base 95 Fare clic su due punti; la distanza verticale viene rilevata come valore nel campo d immissione Distanza Fare clic su due punti; la distanza viene rilevata come valore nel campo d immissione Angolo Definire l angolo facendo clic su due punti o su una retta; questo angolo viene rilevato come valore nel campo d immissione Fig.: menu contestuale immissione coordinate Fig.: menu contestuale immissione angoli

104 96 Precisione disegno Allplan 2012 Menu contestuale immissione punto Suggerimento: indicando direttamente un elemento e premendo il tasto destro del mouse, la funzione selezionata nel menu contestuale viene applicata direttamente all elemento su cui si è fatto clic e il punto viene posizionato. Se invece il menu contestuale viene richiamato dall area grafica, è sufficiente fare clic sull elemento desiderato. Ausili costruzione nel menu contestuale Con un clic del tasto destro del mouse è possibile accedere in qualsiasi momento agli ausili di costruzione del menu contestuale sia in fase di cattura che di posizionamento dei punti. Figura: ausili costruzione del menu contestuale Figura: il punto medio di una distanza esistente viene calcolato velocemente richiamando direttamente il menu contestuale dell elemento

105 Manuale Concetti base 97 Figura: punto medio di una diagonale rilevato con un clic sui vertici del rettangolo Figura: esempio punto suddivisione

106 98 Precisione disegno Allplan 2012 Ausili costruzione contestuali Nel menu contestuale / nella riga di dialogo vengono proposti solo gli ausili costruttivi specifici della funzione attivata: La Ricerca geometria automatica viene proposta solo immettendo delle superfici Con Immissione ortogonale oppure con Angolo incremento vengono richieste solo DX/DY oppure la lunghezza Le contestuale Coordinate globali vengono proposte solo nel menu Rileva coordinate L Immissione ortogonale viene proposta nel menu contestuale Cambia direzione. Panoramica delle funzioni nel menu contestuale Funzione Nome, possibili applicazioni Ultimo punto Rileva direttamente l ultimo punto immesso. Punto ausilio immissione distanza Il punto catturato viene fissato e l immissione della distanza in direzione X, Y oppure Z si riferisce a questo punto anche se ne viene catturato un altro con il puntatore. Fissa coordinate Rileva la coordinata corrente come coordinata fissa. Nel sottomenu è possibile selezionare le coordinate X, Y o Z oppure una loro combinazione come punti fissi. Punto intersezione Cattura il punto d intersezione fra due elementi come ad esempio linee, cerchi, ellissi ecc. Questo vale anche per punti di intersezione virtuali risultanti dalla proiezione di un elemento sull altro. Punto medio Cattura il punto medio di un elemento oppure di una nuova distanza immessa. Punto medio arco Cattura il punto medio di un arco di cerchio o di una curva.

107 Manuale Concetti base 99 Punto suddivisione Evidenzia con punti ausiliari la suddivisione di un elemento in parti uguali e cattura uno di questi punti. Punto piede perpendicolare Cattura il piede della perpendicolare di un punto su un elemento oppure sulla sua proiezione. Come elemento è possibile utilizzare linee, polilinee, spline, cerchi, ellissi ecc. Punto riferimento Cattura un punto di un elemento rispetto alla distanza esatta da un punto di riferimento. È possibile definire liberamente il punto di riferimento oppure utilizzare il punto finale dell elemento selezionato. Intersezione archi Cattura un punto sull intersezione di due nuovi cerchi di costruzione. Punto traccia / estensione Posiziona un punto traccia. Cancella punti traccia Cancella tutti i punti traccia; le linee traccia vengono ricalcolate. Opzioni cattura punto Apre la finestra dialogo Opzioni - Ambiente lavoro - Cattura punto. Qui è possibile impostare quali punti devono essere catturati e quali funzioni di ausilio devono essere disponibili per facilitare l immissione. È anche possibile visualizzare il cursore intelligente, ossia visualizzare le informazioni sui punti esistenti catturati durante lo spostamento del cursore. Inoltre è possibile definire le impostazioni predefinite per la ricerca degli elementi. Opzioni tracciamento Apre la finestra dialogo Opzioni - Ambiente lavoro - Tracciamento. Qui è possibile attivare/disattivare il tracciamento ed effettuare le impostazioni per il tracciamento e per la sua rappresentazione. Definizione punto terreno Imposta la definizione dei punti per le funzioni Dividi, Staziona e Ortogonale alla stazione. È possibile definire la rappresentazione dei punti simbolo, il numero punto guida e il valore iniziale della serie.

108 100 Precisione disegno Allplan 2012 Raster lunghezze (raster mattoni) con l immissione punti L immissione punto per gli elementi di architettura offre la possibilità di immettere i punti e gli elementi mediante un tipico raster di mattoni con l immissione +/- di 1/8 di metro. Accendere e impostare il raster mattoni Nella riga di dialogo si trovano le seguenti funzionalità: Con un clic su Raster lunghezza si passa al raster dei mattoni; contemporaneamente il punto d immissione passa da dx a dy e viceversa. Nel campo di selezione centrale immettere/selezionare la lunghezza raster come misura base: Nel campo di selezione per la lunghezza raster è possibile richiamare con il tasto destro del mouse un menu contestuale con le funzioni standard di Windows:

109 Manuale Concetti base 101 Nel campo di selezione destro è possibile selezionare le seguenti impostazioni per il raster: - Mattone più larghezza fuga (es. 1cm) crea un unità raster - Misura incremento/raster: raster senza aggiunta per altre fughe - Misura esterna -: viene detratta una larghezza fuga - Misura apertura +: viene aggiunta una larghezza fuga per le altre fughe 1 Misura raster / incremento 2 Misura esterna -: 3 Misura apertura + Nel campo di selezione destro per l impostazione del tipo di raster è possibile richiamare con il tasto destro del mouse il menu contestuale Immissione larghezza fughe:

110 102 Precisione disegno Allplan 2012 Suggerimento: il raster mattoni facilita l orientamento durante il disegno nella finestra di animazione. Suggerimento: se Raster lunghezza è attivo, durante il disegno è possibile passare velocemente grazie al tasto TAB fra le impostazioni Misura snap/raster, Misura esterna - e Misura apertura +. Suggerimento: il raster mattoni può essere utilizzato anche durante il disegno con le linee traccia. Disegnare con il raster mattoni Durante il disegno delle pareti, selezionare la lunghezza raster adatta e impostare l opzione Misura esterna -; la distanza dal primo punto della parete in direzione X e Y viene visualizzata con un quickinfo sul puntatore: Il punto finale della parete rettangolare può ora essere posizionato solo nel raster impostato.

111 Manuale Concetti base 103 Disegno con le linee traccia Linee traccia Suggerimento: i punti traccia catturati vengono evidenziati con un rettangolo e con il simbolo del punto di cattura/traccia. Le linee traccia facilitano la costruzione in modo intuitivo ed evitano, in molti casi, il disegno di costruzioni ausiliarie. Indicando elementi esistenti è possibile catturare fino a 5 punti traccia. I punti traccia catturati vengono visualizzati mediante simboli in base al tipo di linee traccia impostate. È possibile posizionare in modo esplicito il punto traccia utilizzando Punto traccia nel menu contestuale, senza attendere il suo riconoscimento mediante indicazione. Cancella punti traccia consente di cancellare tutti i punti traccia e di catturarne di nuovi. Panoramica tipi linee traccia possibili Estensione (prolungamento) Dopo aver richiamato una funzione di disegno, indicare i punti iniziale e finale di un elemento. Se il puntatore si muove sul prolungamento dell elemento, viene visualizzata la linea traccia Estensione. In presenza di due linee traccia di estensione è anche possibile catturare il loro punto d intersezione virtuale.

112 104 Disegno con le linee traccia Allplan 2012 Linee traccia ortogonali Dopo aver richiamato una funzione di disegno, muovere l elemento nell anteprima all incirca sull asse X o Y. Viene visualizzata la linea traccia orizzontale o verticale più vicina. Linee traccia polari Oltre alle linee traccia ortogonali sono disponibili linee traccia polari. Dopo aver richiamato una funzione di disegno, muovere l elemento nell anteprima all incirca di un angolo pari all incremento angolo impostato per le linee traccia polari. Viene visualizzata la linea traccia polare più vicina.

113 Manuale Concetti base 105 Perpendicolare Dopo aver richiamato una funzione di disegno, indicare l elemento esistente rispetto al quale creare la perpendicolare. Dopo qualche istante, sull elemento viene visualizzato il simbolo della perpendicolare. Se il puntatore si sposta sul prolungamento della perpendicolare, si ottiene una linea traccia. È ora possibile fare clic su un punto dell elemento, sulla linea traccia o immettere la lunghezza della perpendicolare nella riga di dialogo. Parallela Dopo aver richiamato una funzione di disegno, indicare con il cursore un elemento a forma di linea fra il punto medio e quello finale. Se è stato definito un tempo ridotto nelle Opzioni immissione punto, viene visualizzato il simbolo della Parallela sulla linea; in altre parole, durante il disegno dell elemento viene visualizzata una linea traccia come ausilio per il disegno. È ora possibile fare clic su un punto dell elemento, sulla linea traccia o immettere la lunghezza dell elemento nella riga di dialogo.

114 106 Disegno con le linee traccia Allplan 2012 Punto intersezione apparente Dopo aver richiamato una funzione di disegno, indicare in successione il punto iniziale e finale degli elementi esistenti con il cursore. Se il cursore viene spostato in prossimità del punto d intersezione apparente, vengono visualizzate le estensioni degli elementi catturati e il punto d intersezione apparente. Le linee traccia possono essere utilizzate anche con i corpi 3D. Nella figura riportata di seguito si vede l estensione degli spigoli di un tronco di piramide fino al vertice virtuale della piramide.

115 Manuale Concetti base 107 Immissione lunghezze con le linee traccia Anteprima immissione lunghezze Muovendosi lungo l anteprima della linea traccia di un elemento, la lunghezza corrente dell elemento viene visualizzata come testo informativo. La lunghezza è un multiplo della misura raster definita nel campo d immissione Raster lunghezza non è attiva). Raster lunghezza (anche se l opzione Immissione lunghezze numeriche nella riga di dialogo Finché nell anteprima non viene catturato alcun punto/linea traccia, le misure si riferiscono al punto iniziale dell elemento. Immettere la misura nella riga di dialogo come coordinate X, Y e Z. Cfr. Immissione punti, Panoramica Se è stato individuato un punto o un punto traccia, la misura si riferisce al punto catturato. Cfr. Costruire punti relativi ad altri punti Se è stata catturata una linea traccia, immettere nella riga di dialogo la misura con Distanza da punto riferimento (punto iniziale elemento) e Distanza da elemento (linea traccia).

116 108 Disegno con le linee traccia Allplan 2012 Accendere e impostare il tracciamento Suggerimento: il tracciamento può essere acceso/spento velocemente durante l immissione dell elemento premendo il tasto F11 o facendo clic sull icona Linea traccia nella riga di dialogo. Le funzionalità di tracciamento posso essere adattate alle proprie esigenze: a tal proposito, richiamare una funzione per creare un elemento (ad esempio Linea) e quindi fare clic su Opzioni tracciamento nel menu contestuale. Nella finestra dialogo Opzioni Ambiente lavoro - Tracciamento è possibile spegnere singolarmente o completamente le diverse opzioni di tracciamento. Per acquisire famigliarità, è anche possibile aumentare il tempo limite per l identificazione dei punti traccia. Personalizzazione tracciamento nella finestra dialogo Opzioni Ambiente lavoro - Tracciamento

117 Manuale Concetti base 109 Utilizzo dei grip Utilizzo dei grip I grip sono dei piccoli quadratini pieni visualizzati in determinati punti degli oggetti selezionati. Trascinando questi grip è possibile spostare, copiare, girare, scalare e modificare i singoli punti. Avvertenza: Per gli oggetti che si trovano in un layer con stato Visibile, bloccato, i grip non vengono visualizzati. Parete con porta Linea Cerchio Area pixel Per lavorare con i grip, attivare innanzitutto gli elementi e quindi modificarli con il mouse. Modificando i grip dei vertici, le aree pixel e gli oggetti OLE possono essere scalati in modo proporzionale. Trascinando il grip centrale avviene uno stiramento in una direzione. È possibile modificare i singoli punti di: linee, polilinee, spline, archi, cerchi, campiture (tratteggi, retini, riempimenti) e elementi di architettura. Tenendo premuto il tasto MAIUSC durante lo spostamento o la copia, è possibile eseguire solo degli spostamenti ortogonali o lungo la linea traccia. Spostando il grip dei quadranti dei cerchi, è possibile modificare il loro raggio. Spostando il grip finale degli archi di cerchio, è possibile allungarli/accorciarli o immettere un nuovo angolo di apertura nella riga di dialogo.

118 110 Utilizzo dei grip Allplan 2012 Tipi di grip I grip assumono diversi colori. I colori possono essere modificati nelle Opzioni - Ambiente lavoro - pagina Grip. Grip non selezionato: grip visualizzati dopo aver attivato gli elementi. Grip selezionati: grip selezionati per eseguire una modifica punto. Per attivare un grip, selezionarlo con un clic + tasto CTRL premuto. Eseguendo un modifica punti vengono stirati tutti i grip selezionati. Grip dinamici: se il cursore si trova all interno del raggio di ricerca del grip, questo cambia colore. Questo indica che durante uno spostamento questo grip viene utilizzato come punto di cattura. Questo consente una posa geometricamente corretta degli elementi.

119 Manuale Concetti base 111 Forme dei grip Forme del cursore In base alla forma e al riempimento del grip, è possibile capire quale operazione verrà eseguita: Modifica punti Sposta o copia Scala Spostamento limitato (ad esempio la finestra nella parete) Gira (solo per le battute porta) Specchia (solo per le battute porta) Se il cursore si trova all interno del raggio di ricerca di un grip, in base all azione possibile, assume una particolare forma: Sposta gli elementi attivi + Copia gli elementi attivi Modifica un singolo punto (ad esempio di un tratteggio) Deforma dal grip del vertice mantenendo le proporzioni dei lati Deforma dal grip medio senza mantenere le proporzioni dei lati La funzione sommatoria è attiva / è premuto il tasto CTRL, il cursore non si trova sopra un elemento. La funzione sommatoria è attiva / è premuto il tasto CTRL, il cursore si trova sopra un elemento. Facendo clic sull elemento questo viene aggiunto oppure rimosso dalla selezione.

120 112 Utilizzo dei grip Allplan 2012 Modifica degli elementi con i grip Di norma, prima viene richiamata la funzione e dopo vengono selezionati gli elementi a cui applicarla. Mediante un attivazione diretta è comunque possibile selezionare prima gli elementi e poi modificarli. Scopo Evidenziare singoli elementi Evidenziare più elementi all interno di un campo Evidenziare altri elementi Evidenziare tutti gli elementi Cancellare elementi con l ausilio dei grip Spostare elementi evidenziati con i grip Copiare elementi evidenziati con i grip Copiare oppure spostare ortogonalmente gli elementi evidenziati con i grip Operazione Clic sull elemento Clic nell area grafica e definire un rettangolo di evidenziazione trascinando il mouse. Selezionare con un clic gli elementi da integrare mantenendo premuto il tasto CTRL. Premere CTRL+A. Clic su Cancella nel menu contestuale oppure premere il tasto CANC. Clic su un grip degli elementi evidenziati da copiare/spostare e spostarli tenendo premuto il tasto del mouse. Mantenere premuto il tasto CTRL, fare clic su un grip degli elementi evidenziati da copiare/spostare e spostarli tenendo premuto il tasto del mouse. Premere il tasto MAIUSC e spostare/copiare gli elementi evidenziati.

121 Manuale Concetti base 113 Utilizzo degli assistenti L assistente è una piccola finestra visualizzata nella palette Assistenti che contiene una legenda grafica delle funzioni utilizzate più frequentemente. Gli assistenti consentono di standardizzare il lavoro con dei contenuti predefiniti. Tutti gli attributi e i parametri degli elementi vengono rilevati dagli assistenti e quindi si evita di definire le impostazioni nelle proprietà degli elementi. Facendo un clic con il tasto destro del mouse su un elemento, si apre un menu contestuale con le seguenti possibilità: Al primo posto c è la funzione con cui è stato creato l elemento. In questo modo l elemento viene disegnato con le ultime proprietà impostate; i parametri e gli attributi dell elemento non vengono rilevati dall assistente. Rileva apre le funzioni di creazione dell elemento e rileva tutti i parametri e gli attributi dall assistente. Questa procedura è equivalente al doppio clic destro su un elemento. Per la maggior parte degli elementi architettonici viene proposto anche Conversione ristrutturazione. In questo modo è possibile rilevare la categoria di ristrutturazione dell elemento selezionato. Se non vi è alcuna categoria ristrutturazione, viene automaticamente utilizzato Nuova costruzione. Nella fornitura sono inclusi alcuni assistenti predefiniti che possono essere eventualmente modificati e/o personalizzati. Gli assistenti forniti vengono installati nella cartella Assistent (\etc\assistent). Gli assistenti con Content possono essere acquistati. I quadri e i file NDW possono essere salvati come assistente facendo clic nel menu File su Salva copia con nome e selezionando il tipo file Assistente (*.nas). Gli assistenti possono essere salvati come file NDW o come quadro selezionando la funzione desiderata nella relativa finestra.

122 114 Utilizzo degli assistenti Allplan 2012 Organizzazione degli assistenti Gli assistenti possono essere raggruppati in gruppi. Gli assistenti di un gruppo vengono visualizzati come schede nella palette Assistenti. Il gruppo assistenti viene selezionato nel menu pulldown superiore della palette Assistenti. I gruppi assistenti vengono salvati in un file *.nagd. Aggiungi gruppo consente di selezionare un file *.nagd esistente e aggiungerlo nella palette (ad esempio se un partner o un collega desidera utilizzare un gruppo assistenti esistente). Un file gruppo assistenti è un file di testo in cui sono salvati i riferimenti ai singoli file assistente *.nas e i relativi path. Dal menu contestuale di una scheda è possibile rimuovere, rinominare e sostituire le schede. La disposizione delle schede può essere modificata mediante drag&drop. Nel tooltip di una scheda viene indicato il path e il nome file dell assistente assegnato. Avvertenza: gli assistenti forniti con Allplan vengono installati nella cartella \etc\assistent e sono riuniti nel gruppo Allplan. Questo gruppo non può essere modificato. Se si desidera personalizzare degli assistenti è necessario innanzitutto creare un nuovo gruppo. Dopo un upgrade di Allplan 2006 a Allplan 2012 gli assistenti esistenti nella cartella \std\assistent (dell installazione precedente) vengono riuniti in un gruppo denominato Assistenti.

123 Manuale Concetti base 115 Utilizzo degli elementi dell assistente Gli elementi dell assistente possono essere utilizzati in tre diversi modi: Fare clic con il tasto destro del mouse su un elemento e selezionare la funzione desiderata nel menu contestuale: - Al primo posto c è la funzione con cui è stato creato l elemento. In questo modo i parametri e gli attributi dell elemento dell assistente non vengono rilevati. - Rileva apre le funzioni di creazione dell elemento e rileva tutti i parametri e gli attributi dall assistente. Fare doppio clic con il tasto destro del mouse su un elemento per selezionare la funzione corrispondente e rilevare i parametri dell elemento. Copiare gli elementi dall assistente nell area grafica (mediante drag&drop o con CTRL+C e CTRL+V) Avvertenza: gli assistenti rilevano il tipo disegno della finestra corrente. Immissione delle polilinee delle aree Immissione poligonale generale Suggerimento: nel caso più semplice, definire un area rettangolare facendo clic sui due punti della diagonale e premere ESC. L immissione poligonale generale consente di definire delle polilinee e delle poligonali che delimitano delle superfici. Questa modalità viene utilizzata da molte funzioni di Allplan ad esempio per l immissione di un tratteggio, un riempimento oppure un vano. La poligonale può essere disegnata ex novo con gli ausili del disegno presenti nella riga di dialogo/menu contestuale oppure può essere rilevata dal contorno degli elementi esistenti.

124 116 Immissione delle polilinee delle aree Allplan 2012 Comprendere le regole base per l immissione poligonale generale Immettendo due punti e premendo ESC viene automaticamente creato un rettangolo rispetto alla sua diagonale. I poligoni (ad esempio un tratteggio) vengono chiusi automaticamente sull ultimo punto premendo il tasto ESC oppure selezionando nuovamente il primo punto immesso. Facendo clic su un elemento, è possibile determinare sia un punto su questo elemento che utilizzarlo interamente oppure parzialmente come contorno. Nelle Opzioni immissione poligonale è possibile definire in ogni momento il comportamento dell immissione poligonale generale per poligonizzare gli elementi. Facendo clic nelle Opzioni immissione poligonale su Multipla e quindi su Più e Meno (rispettivamente per detrarre oppure aggiungere delle superfici) è possibile creare superfici composite. La Ricerca geometria automatica della riga di dialogo consente di attivare velocemente un contorno chiuso. Avvertenza: l impostazione Poligonizza elementi effettuata nelle Opzioni immissione poligonale ha effetto anche sulla Ricerca geometria automatica nella riga di dialogo. Se la casella di controllo Poligonizza elementi è disattiva, anche la Ricerca geometria automatica viene disabilitata.

125 Manuale Concetti base 117 Opzioni immissione poligonale, Panoramica Ogni volta che si richiama una funzione che utilizza l immissione poligonale generale (ad esempio retino, tratteggio, vano), viene visualizzata la barra strumenti Opzioni immissione poligonale. Qui si definisce (caso per caso) come si comporta l immissione poligonale generale durante la fase di poligonizzazione degli elementi esistenti e come devono essere considerate le linee architettoniche. Immissione delle aree Singola Crea singole superfici indipendenti l una dall altra. Multipla Crea superfici composte da più poligoni raggruppati. Tratteggi, retini oppure superfici di finitura acquisiscono lo stesso numero gruppo; i vani vengono considerati come entità unica. Questo consente di creare vani separati fra loro che vengono tuttavia calcolati come entità unica. Più, Meno Se è stata selezionata la modalità Multipla, nelle opzioni d immissione è possibile impostare con Più e Meno se aggiungere o sottrarre dei poligoni dalla prima superficie. Poligonizzare elementi esistenti Poligonizza elementi on/off Se la casella di controllo è disattiva, gli elementi selezionati con un clic vengono ignorati; vengono riconosciuti solo i punti.

126 118 Immissione delle polilinee delle aree Allplan 2012 Se la casella di controllo è attiva, gli elementi selezionati con un clic vengono poligonizzati. Le opzioni adiacenti definiscono la modalità di poligonizzazione. Avviso: l impostazione Poligonizza elementi nelle Opzioni immissione poligonale ha effetto anche nella Ricerca geometria automatica della riga di dialogo. Se la casella di controllo Poligonizza elementi è disattiva, anche la Ricerca geometria automatica viene disabilitata. Poligonizza intero elemento Rileva l intero elemento selezionato con un clic. Il punto di partenza indica la direzione di poligonizzazione. Se l ultimo punto del poligono corrisponde già al punto iniziale/finale non è necessario indicare la direzione. Utilizzare questa opzione per poligonizzare contorni composti esclusivamente da elementi interi. Definisci settore elemento da poligonizzare Con questa opzione, per ogni clic sull elemento viene richiesto il tratto da poligonizzare (da punto, a punto). Utilizzare questa opzione per poligonizzare contorni composti da parti di elemento. Immetti punto riferimento Per ogni clic sugli elementi viene richiesto il punto di riferimento. In questo modo viene rilevato un punto sull elemento selezionato a una distanza specifica rispetto a quello di riferimento. Determinare con un clic il nuovo punto di riferimento e immettere quindi la sua distanza da quest ultimo. Utilizzare questa opzione se la poligonizzazione del contorno si deve riferire ad elementi esistenti (ad esempio durante l immissione di un abbaino nel tetto). Immetti punto ausilio poligonale automatica Raggruppa in un poligono linee e poligoni che formano superfici chiuse. Facendo un clic all interno oppure all esterno del contorno, viene creata una linea di riferimento interna oppure esterna alle linee/ai poligoni di riferimento. Attivando Filtro elemento è possibile definire se le linee di architettura devono essere ignorate nel calcolo della superficie.

127 Manuale Concetti base 119 Divisione cerchio / Misura freccia Divisione cerchio Il valore di poligonizzazione viene interpretato come suddivisione del cerchio. Il valore Divisone cerchio definisce in quanti parti deve essere rappresentato un elemento curvo. Il valore 120 applicato ad esempio a un cerchio, indica che la superficie della circonferenza è composta da 120 vertici fittizi. La precisione risulterà maggiore aumentando il raggio oppure il valore di suddivisione. Le immissioni ammesse vanno da 8 a 360. (A) Divisione cerchio =12; si ottiene un angolo = 30 Misura freccia Il valore di poligonizzazione viene interpretato come misura freccia. Misura freccia definisce la misura freccia massima dalla secante dell arco (in mm). La curva corrente viene quindi poligonizzata in modo tale che la distanza dei fianchi della polilinea dalla curva sia inferiore oppure uguale alla misura della freccia immessa. Il risultato è più preciso rispetto alla divisione del cerchio. (B) Misura freccia (38mm o inferiore)

128 120 Immissione delle polilinee delle aree Allplan 2012 Filtro elemento Filtro elemento Ignora linee di base elementi architettonici Ignora campiture 2D (tratteggi, retini, riempimenti, aree pixel, pose intelligenti) ad esempio per la ricerca geometria automatica Se il Filtro elemento è attivo, durante la ricerca delle aree con Ricerca geometria automatica oppure con l opzione Immetti punto ausilio poligonale automatica, le linee degli elementi architettonici e quelle delle campiture 2D vengono ignorate. Utilizzare questa opzione se i contorni delle superfici sono delimitati da elementi come archi di cerchio, spline o curve tagliate (ad esempio superfici di piante o campiture come tratteggi, retini, ecc. campite automaticamente). Motivo: le curve vengono poligonizzate in base al numero di suddivisioni impostate per il cerchio. Immettendo la seconda (terza ) superficie, la ricerca geometria automatica può risultare lenta e/o difettosa in quanto vengono riconosciuti oltre al contorno di base della superficie (linea 2D) anche la linea di delimitazione del poligono della prima superficie. Annulla, Guida Indietro Annulla l immissione di un punto durante l immissione poligonale generale. Guida immissione poligonale Richiama la guida in linea delle Opzioni immissione poligonale generale.

129 Manuale Concetti base 121 Campitura delle aree Tratteggio, retino, riempimento, area pixel e stile area Icona Funzione Utilizzo Le aree possono essere campite con un tratteggio, un retino oppure un riempimento per differenziare i diversi materiali o per evidenziarle visivamente. Le aree e le superfici di architettura possono inoltre essere campite con immagini e stili area (combinazioni differenti di campiture). Allplan dispone di una biblioteca con numerosi tratteggi e retini che possono essere eventualmente personalizzati modificando quelli esistenti oppure creandone di nuovi in Strumenti - Definizioni. Il contorno dei tratteggi, dei retini e dei riempimenti viene visualizzato in costruzione ausiliaria se nella funzione Visualizza a video è stata attivata la corrispondente opzione. Le aree campite con tratteggi, retini, riempimenti vengono immesse con l ausilio dell immissione poligonale generale. Per campire delle aree sono disponibili le seguenti funzioni: Tratteggio Retino Riempimento Area pixel Stile area Campisce un area con un tratteggio. Campisce un area con un retino. Campisce un area con un riempimento colorato. Campisce un area con un immagine. Campisce un area 2D con degli stili (combinazione campiture).

130 122 Campitura delle aree Allplan 2012 Icona Funzione Utilizzo Per modificare delle campiture sono disponibili le seguenti funzioni: Modifica settori campiture, superfici architettura Dividi campiture, elementi architettura Unisci campiture, elementi architettura Converti campiture Modifica punti Aumenta oppure riduce il contorno delle aree campite con tratteggi, retini, riempimenti, aree pixel oppure il contorno dei componenti architettonici (solai, vani, piani, superfici pavimento, superfici soffitto, manti di copertura). Divide in due parti aree campite con tratteggi, retini, riempimenti, aree pixel oppure il contorno dei componenti di architettura (pareti, pilastri, solai, travi a sporgere, cordoli, piani, superfici pavimento, superfici soffitto e simboli piano regolatore). Questa funzione è ad esempio molto utile per dividere la pianta 3D e quindi assemblare la tavola di stampa. Unisce in un unico elemento due aree campite con tratteggi, retini, riempimenti, aree pixel oppure le superfici dei componenti di architettura (pareti, solai, travi a sporgere, cordoli, vani, piani, superfici pavimento, superfici soffitto). Converte una o più campiture (tratteggi, retini, riempimenti, aree pixel) in una campitura della stessa oppure di un altra tipologia. È possibile utilizzare questa funzione anche per modificare le proprietà delle campiture. Modifica il contorno delle aree campite.

131 Manuale Concetti base 123 Tratteggi e scale riferimento Per ogni singolo tratteggio è possibile definire come se la distanza delle sue linee deve rimanere costante oppure deve variare in base alla scala di riferimento. Questo consente di differenziare i tratteggi utilizzati per capire degli oggetti reali (ad esempio le piastrelle di un pavimento) da quelli utilizzati per campire a carattere simbolico delle aree (ad esempio il tratteggio del calcestruzzo). Le dimensioni delle piastrelle devono variare al variare della scala mentre le dimensioni del tratteggio del calcestruzzo devono rimanere invariate. L impostazione avviene in due posizioni Nelle proprietà del tratteggio durante la creazione di un area tratteggiata: qui viene definito se la distanza delle linee del tratteggio deve adeguarsi alla scala oppure se deve rimanere costante in tutte le scale. Nelle definizioni del tratteggio: qui viene impostata l interlinea delle linee del tratteggio e la scala di riferimento valida per l impostazione Adatta in base alla scala della tavola. Questa impostazione riguarda anche i tratteggi dei componenti già definiti. Avvertenza: modificando le definizioni verranno modificate anche tutte le aree esistenti campite con questo tratteggio.

132 124 Tratteggi e scale riferimento Allplan 2012 Impostazione tratteggio Costante nella tavola L impostazione Costante nella tavola mantiene costante l interlinea del tratteggio al variare della scala. Se nelle definizioni il tratteggio è registrato il valore 1 per Adatta interlinea in base alla scala riferimento, i componenti come ad esempio le pareti utilizzano questa impostazione. La rappresentazione dei tratteggi nella tavola e nel documento è differente. In tutti i casi ha maggiore rilevanza la rappresentazione nella tavola. Rappresentazione nella tavola L interlinea del tratteggio in scala 1:50 è uguale a quello in scala 1:100 e il numero di linee del tratteggio raddoppia. La distanza viene calcolata moltiplicando il valore immesso nelle definizioni del tratteggio e l interlinea immessa (indipendentemente dalla scala). Rappresentazione nel documento Modificando la scala di riferimento, il numero di linee del tratteggio raddoppia e anche la rappresentazione nel documento viene modificata.

133 Manuale Concetti base 125 Impostazione tratteggio Adatta alla scala della tavola L impostazione Adatta alla scala della tavola modifica l interlinea del tratteggio nella tavola al variare della scala. Se nelle definizioni il tratteggio utilizza un valore > 1 per Adatta interlinea alla scala riferimento, i componenti come ad esempio le pareti utilizzano questa impostazione. La rappresentazione dei tratteggi nella tavola e nel documento è differente. In tutti i casi ha maggiore rilevanza la rappresentazione nella tavola. Rappresentazione nel documento tavola L interlinea del tratteggio in scala 1:50 è doppia rispetto alla scala 1:100 e il numero di linee rimane uguale. La distanza viene calcolata sulla base del valore immesso per l interlinea nelle definizioni del tratteggio e in base alla scala di riferimento valida per questa interlinea. Esempio: utilizzare il tratteggio 1 con un interlinea di 3 mm e una scala di riferimento per l interlinea di 1:100. Creare questo tratteggio sul documento con l impostazione Adatta alla scala della tavola e posizionarlo nella tavola in la scala 1:50. L interlinea del tratteggio nella tavola viene calcolata come segue: interlinea (da definizione) : scala riferimento interlinea x scala nella tavola. Nell esempio: 3mm : 1/100 x 1/50 = 6mm. Con una scala 1:100 nella tavola si ottiene un interlinea di 3mm.

134 126 Tratteggi e scale riferimento Allplan 2012 Rappresentazione nel documento Modificando la scala di riferimento, il numero di linee e la rappresentazione del tratteggio nel documento non cambia. Tratteggi dei componenti architettonici I componenti architettonici come ad es. le pareti possono essere rappresentati con dei tratteggi. Il comportamento del tratteggio dei componenti dipende dall impostazione nelle definizioni del tratteggio utilizzato. Se per Adatta interlinea in base alla scala riferimento il valore è 1, il tratteggio dei componenti si comporta come l opzione Costante nella tavola e cioè l interlinea del tratteggio nella tavola è sempre uguale indipendentemente dalla scala. Nella maggior parte dei casi questa è la variante desiderata. Vedi Impostazione tratteggio Costante nella tavola. Se per Adatta interlinea in base alla scala riferimento il valore è > 1, il tratteggio dei componenti si comporta come l opzione Adatta in base alla scala della tavola e cioè l interlinea del tratteggio nella tavola viene modificata con la scala. Vedi Impostazione tratteggio Adatta in base alla scala della tavola.

135 Manuale Concetti base 127 Retini e scale di riferimento Le dimensioni e la rappresentazione di un retino oppure di un campione retino nelle diverse scale dipendono da tre fattori: Dall altezza e dalla larghezza di un campione retino. Questo valore viene definito durante la definizione del retino (menu Strumenti - Definizioni - Retino). Dalle opzioni di scala Adatta in base alla scala della tavola oppure Costante nella tavola. Queste opzioni vengono impostate nei parametri del retino (funzione Retino - Proprietà). Dai valori dei fattori altezza e larghezza del retino. Questi valori vengono eventualmente immessi nei parametri del retino.

136 128 Retini e scale di riferimento Allplan 2012 Impostazione retino Costante nella tavola Posizionando l elemento tavola, l impostazione Costante nella tavola mantiene inalterata la dimensione del campione retino indipendentemente dalla scala. La rappresentazione dei retini nella tavola e nel documento è differente. In tutti i casi ha maggiore rilevanza la rappresentazione nella tavola. Rappresentazione nella tavola In scala 1:50 è in scala 1:100 la dimensione del campione retino è immutata mentre il loro numero raddoppia. La dimensione viene calcolata moltiplicando il valore impostato nelle definizioni e il fattore larghezza/altezza impostato nei parametri del retino. Esempio: utilizzare il retino 301 e impostare i parametri in modo tale che l altezza del campione retino sia di 10 mm nella tavola. Nelle definizioni l altezza del retino 301 è di 100 mm. Quindi immettere un fattore di 0.10 nei parametri del retino (altezza retino x fattore = altezza di un campione retino nella tavola). Con questo valore si ottiene in tutte le scale un altezza di 10 mm (100 mm x 10). Rappresentazione nel documento Modificando la scala di riferimento, il numero dei campioni retino raddoppia e la rappresentazione nel documento viene modificata.

137 Manuale Concetti base 129 Impostazione retino Adatta alla scala della tavola Posizionando l elemento tavola, l impostazione Adatta alla scala della tavola fa sì che la dimensione del campione retino cambi al variare della scala. I componenti come ad es. le pareti utilizzano questa impostazione. La rappresentazione dei retini nella tavola e nel documento è differente. In tutti i casi ha maggiore rilevanza la rappresentazione nella tavola. Rappresentazione nel documento tavola Le dimensioni del campione retino in scala 1:50 raddoppiano rispetto alla scala 1:100 e il loro numero rimane uguale. La dimensione di un singolo campione retino viene calcolato in base al valore impostato nelle definizioni, al fattore larghezza/altezza immesso nei parametri e alla scala utilizzata per posizionare l elemento tavola. Esempio: utilizzare il retino 301 definire i parametri in modo tale che l altezza del campione retino nella tavola abbia in scala 1:100 un altezza di 10 mm. Nelle definizioni l altezza del retino 301 è di 100 mm. Quindi è necessario immettere un fattore pari a 10 nei parametri del retino (altezza di un campione retino nella tavola = altezza retino da definizione x fattore x scala nella tavola). Con questo valore, in scala 1:100 si ottiene un altezza di 10 mm (100mm x 10 x 1/100), in scala 1:50 un altezza di 20 mm. Rappresentazione nel documento Modificando la scala di riferimento, il numero di campioni retino nel documento non cambia.

138 130 Retini e scale di riferimento Allplan 2012 Retini dei componenti architettonici I componenti architettonici come ad es. le pareti possono essere rappresentati con dei retini. La campitura dei componenti si comporta come l opzione Rileva scala dalle definizioni. Vedi Impostazione retino Adatta alla scala della tavola. Avvertenza: le pareti vengono sempre rappresentate con un elemento retino per ogni strato indipendentemente dalla larghezza e dalla dimensione del retino.

139 Manuale Concetti base 131 Il lavoro razionale con le biblioteche e gli standard Salvare le impostazioni standard nelle finestre dialogo Le impostazioni e le immissioni effettuate nelle finestre di dialogo possono essere salvate e quindi richiamate come standard. Nella finestra di dialogo Parete, ad esempio, è possibile salvare i diversi spessori parete. aggiunge un nuovo spessore parete negli standard. cancella dagli standard gli spessori parete. cerca mediante l immissione di una cifra lo spessore della parete.

140 132 Il lavoro razionale con le biblioteche e gli standard Allplan 2012 Salvare componenti come standard I componenti usati più frequentemente possono essere salvati come preferiti (componenti standard) in una biblioteca specifica. Soprattutto in presenza di un team di lavoro questo risulta particolarmente utile per standardizzare il lavoro e modificare velocemente i componenti riducendo il margine di errore. Facendo clic su nella finestra di dialogo delle proprietà dei componenti, le pareti, le porte, le finestre ma anche delle linee di misura possono essere salvati come preferiti. Di seguito è riportato come esempio la finestra di dialogo delle proprietà di un foro solaio. Avviso: viene salvato anche il layer correntemente impostato. Caricando i parametri standard salvati viene caricato e reso corrente questo layer. salva il componente come preferiti. I file preferiti contengono sia gli elementi che i loro parametri. carica i preferiti salvati (standard).

141 Manuale Concetti base 133 Utilizzo dei simboli Un simbolo consente di raggruppare più elementi costruttivi in un entità unica che viene salvata come file. Questo può essere riutilizzato più volte nel disegno. Le dimensioni di un simbolo sono praticamente illimitate: un simbolo può essere composto anche dall intero documento. Per salvare e caricare i simboli, utilizzare le funzioni della barra strumenti Standard: Carica dal catalogo Salva nel catalogo Oltre ai cataloghi già disponibili in Allplan, i simboli possono essere personalizzati a piacere. L utilizzo dei simboli offre i seguenti vantaggi: Possibilità di personalizzare una libreria di simboli con i componenti utilizzati con maggiore frequenza. Questo consente di caricare il simbolo desiderato senza dover ricostruire ogni volta il componente. I simboli vengono posizionati come segmento; è quindi possibile attivarli e modificarli come entità unica mediante MAIUSC + clic oppure con un clic centrale + sinistro del mouse. Ogni singolo elemento che compone il simbolo può essere editato in modo indipendente. È anche possibile accedere ai cataloghi di simboli esistenti. Per molti di questi simboli esistono rappresentazioni con diversi gradi di dettaglio in base alla scala. I simboli si adattano automaticamente alla scala riferimento. Anche per i testi contenuti nei simboli è possibile adeguare opzionalmente la loro scala di riferimento.

142 134 Il lavoro razionale con le biblioteche e gli standard Allplan 2012 Utilizzo delle macro Cosa sono le macro? Le macro sono simboli intelligenti che hanno rappresentazioni differenti in base alla scala riferimento e alla proiezione selezionata. Una macro è composta da più lucidi (fogli) di rappresentazione. Un foglio ad esempio può visualizzare la rappresentazione 2D di un elemento, un altro la rappresentazione 3D; un foglio può contenere una rappresentazione semplice per una scala 1:100, un altro la rappresentazione più dettagliata per una scala 1:10. Le macro possono essere dotate di una struttura molto semplice oppure molto complessa. (A) (B) (C) (A) Rappresentazione in scala 1:200 (B) Rappresentazione in scala 1:100 (C) Rappresentazione in proiezione

143 Manuale Concetti base 135 Proprietà delle macro Una macro può essere salvata in un catalogo macro o in una cartella qualsiasi come singolo file macro Nemetschek (estensione file.nmk) L utilizzo delle macro offre dei vantaggi in termini di memoria occupata in quanto, dopo aver posizionato la prima macro, tutti gli altri posizionamenti di questa macro fanno riferimento alla prima. Questo significa che indipendentemente da quante volte è stata posizionata la stessa macro, questa occuperà sempre la memoria di un unico posizionamento (a differenza di quello che avviene nell utilizzo dei simboli). Modificando un posizionamento con la funzione Modifica macro, vengono modificati tutti i suoi posizionamenti presenti nello stesso documento. Dopo la posa, la macro non ha più alcun riferimento con il catalogo in cui è salvata. Sostituendo quindi la macro contenuta nel catalogo, i posizionamenti macro esistenti non subiscono modifiche. Disponendo del modulo Macro, è possibile comunque utilizzare la funzione Aggiorna macro dal catalogo per aggiornare i posizionamenti macro posati. La rappresentazione delle varianti di un progetto viene notevolmente semplificata in quanto è possibile sostituire rapidamente i posizionamenti macro con altre macro. In combinazione con il modulo Manager oggetti è possibile assegnare alle macro degli attributi (ad esempio numero articolo, prezzo, ecc.) e quindi analizzarle mediante apposite liste. Componenti di una macro Una macro è composta da diversi elementi grafici 2D e 3D. In fase di descrizione e assegnazione dei singoli fogli, Allplan struttura la macro in base alla scala e al tipo di rappresentazione. L esatta posizione dei fogli rimane inalterata anche dopo eventuali deformazioni. A tale scopo viene definito il punto di riferimento e i punti di deformazione.

144 136 Il lavoro razionale con le biblioteche e gli standard Allplan 2012 Durante la modellazione di una macro è possibile stabilire quali elementi devono subire deformazioni e quali invece devo rimanere fissi. In una finestra, ad esempio, le dimensioni dei profili del telaio devono avere una misura costante al contrario della superficie vetrata che deve invece variare sia in altezza che in larghezza. (A) (B) (C) (A) Rappresentazione 3D (B) Rappresentazione 2D per l intervallo di scala da 1:1 a 1:99. Questa rappresentazione è composta da due fogli poiché i profili devono rimanere costanti, mentre la superficie vetrata deve essere deformata. (C) Rappresentazione 2D per l intervallo di scala da 1:100 a 1:500

145 Manuale Concetti base 137 Procedura generale per la definizione delle macro Di seguito sono riportati i passaggi chiave per definire una macro: Disegnare tutti gli elementi che compongono la macro. Se la macro deve essere composta da più fogli sovrapposti per scale di riferimento e proiezioni diverse, posizionare nell area grafica gli elementi l uno sopra l altro oppure l uno vicino all altro. L attivazione dei fogli e il posizionamento dei punti di riferimento risulta così più facile. Richiamare la funzione Macro (menu Crea - Avanzato - Macro). Definire la descrizione della macro e la cartella di salvataggio. Definire le Proprietà macro generali. Fare clic su Definisci nuovo foglio e attivare gli elementi che devono essere posizionati nel primo foglio macro. Immettere il punto di riferimento e definire i parametri del primo foglio. (A) (A) Foglio 1 Definire gli altri fogli. Ogni settore che deve avere una deformazione specifica deve essere definita su un foglio specifico. (B) (B) Foglio 2 (C) Foglio 3 (C) Definire gli attributi del campo Definizione macro (Min-Max-Box). Carica dal catalogo (barra strumenti Standard) inserisce la macro nell area grafica.

146 138 Il lavoro razionale con le biblioteche e gli standard Allplan 2012 Utilizzo degli SmartParts Cosa sono gli SmartParts? Uno SmartPart è un oggetto Allplan parametrico con delle logiche di gestione proprie e indipendenti dal sistema CAD. Grazie a un linguaggio di programmazione parametrico, è possibile creare oggetti con geometrie di base complesse, indipendenti e intelligenti. Queste sono molto dettagliate e si riferiscono a tutte le risorse Allplan disponibili (riga, penna, colore, layer, ecc.). Tutte le possibilità di modellazione come la fusione, la differenziazione e l intersezione sono disponibili solo se precedentemente definite nell oggetto. In base al tipo di script utilizzato è possibile realizzare oggetti con informazioni 2D e 3D. Gli oggetti SmartPart e le loro funzionalità sono integrate nella palette funzioni standard di Allplan. Il modulo SmartParts si trova nel campo Avanzato. Nel campo Crea si trovano i solidi e le superfici a forma libera oltre alle geometrie di base: cilindro, parallelepipedo, cono, prismoide ed ellissoide. Nel campo Edita (oppure nel menu contestuale dello SmartParts) si trovano le possibilità di modifica corrispondenti.

147 Manuale Concetti base 139 Utilizzare gli SmartParts Gli SmartParts sono oggetti intelligenti poiché è possibile personalizzare la loro forma, i valori dei parametri e le proprietà oggetto. Gli elementi parametrici vengono gestiti direttamente dallo script dell oggetto. Gli SmartParts possono essere modificati mediante i grip (modifica grafica) oppure mediante un dialogo (modifica alfanumerica). Entrambe le funzioni possono essere richiamate separatamente dal menu contestuale dello SmartPart. È tuttavia anche possibile utilizzare contemporaneamente sia i grip che il dialogo. Ogni modifica viene visualizzata in tempo reale ed è naturalmente possibile salvarla. Solidi a forma libera, possibilità di modellazione

148 140 Il lavoro razionale con le biblioteche e gli standard Allplan 2012 Richiamare e inserire SmartParts Gli SmartParts possono essere aperti come segue: Utilizzare una forma di base Allplan SmartPart (da Crea - modulo SmartParts) Fare clic su Inserisci SmartPart oppure Carica da catalogo - SmartParts, selezionare uno SmartPart esistente e quindi inserirlo nella superficie grafica come un simbolo o una macro. Scaricare uno SmartPart dall area Content di Allplan Connect (www.allplan-connect.com), salvarlo e inserirlo nell area grafica via drag&drop.

149 Manuale Concetti base 141 Personalizzare gli SmartParts Se fra gli oggetti disponibili non è disponibile lo SmartPart desiderato, l utente può personalizzare gli Allplan SmartPart scrivendo uno Script. Grazie al linguaggio Allplan Script è possibile realizzare componenti particolari e quindi salvarli come standard ufficio. Un ulteriore possibilità è rappresentata dall inserimento degli oggetti esistenti come risorse. Lo SmartPart Script apre anche nuove possibilità di applicazione: oggetti architettonici (elementi del tetto), impianti da cantiere (container, gru) oppure opere ingegneristiche (muri di sostegno, piloni dei ponti, bacini di depurazione oppure generatori eolici). Le funzioni per creare gli SmartParts come ad esempio SmartPart Editor (che consente di personalizzare degli script) si trovano nel menu Strumenti - Personalizza... - categoria Ulteriori funzioni con icone. Crea SmartPart apre la finestra di dialogo SmartPart Editor. Questo serve per scrivere gli script degli SmartParts. Nelle singole schede definire le componenti che compongono uno SmartPart (Content Object). Scheda Parameter per la definizione dei parametri e delle variabili

150 142 Il lavoro razionale con le biblioteche e gli standard Allplan 2012 Path Salvando e caricando gli standard dei componenti, i simboli e le macro, viene visualizzata una finestra di dialogo in cui è necessario indicare dove si trovano i dati. Di seguito è riportata a titolo di esempio la finestra di dialogo dei simboli. Le cartelle Ufficio, Progetto e Privato sono di grande utilità in quanto consento di strutturare i dati e agevolare il lavoro in presenza di un installazione di rete. Path Ufficio Privato Progetto Path esterno Path personalizzato Significato Cartella a cui possono accedere tutti gli utenti della rete. L utilizzo degli standard ufficio consente di standardizzare il lavoro in tutti i progetti. Gli standard di ufficio possono essere modificati solo dall amministratore del sistema. Cartella in cui sono disponibili i file specifici di un determinato utente. Cartella in cui sono salvati i file di un determinato progetto. Cartella in cui sono salvati i file di scambio oppure quelli da salvare. Cartella personalizzata dall utente. Facendo clic su Aggiungi path... è possibile definire un nuovo path per i simboli e le macro.

151 Manuale Concetti base 143 Utilizzare e importare Content Allplan 2012 include molteplici dati predefiniti pronti all uso per gli architetti e gli ingegneri. Per preparare tavole e animazioni accattivanti è possibile accedere al cosiddetto Layout Content. L offerta contempla svariati elementi: cataloghi di simboli di tutte le tipologie, texture, macro, SmartParts e molto altro ancora. In questo modo è possibile effettuare delle ricerche veloci ed efficienti di tutti i contenuti disponibili in Internet e in diverse misure: dall offerta base fino agli esclusivi Serviceplus Content. In questo modo gli architetti e gli ingegneri possono accedere online a una piattaforma multilingua con dati specifici per l edilizia, effettuare delle pratiche ricerche chiarite dalle anteprime grafiche, scaricare i dati e quindi installarli. Non appena sono disponibili dei nuovi Content nel web, in Allplan 2012 viene automaticamente visualizzata l icona Allplan Connect. Istruzioni caricamento Per ogni download, in Allplan Connect (www.allplan-connect.com) e nella guida in linea è disponibile una breve descrizione che indica come importare i dati più importanti disponibili nell area Content.

152 144 Utilizzo degli oggetti OLE Allplan 2012 Utilizzo degli oggetti OLE Utilizzo degli oggetti OLE Grazie alla tecnologia OLE è possibile scambiare informazioni fra le singole applicazioni collegando o incorporando gli oggetti. I dati di un documento di origine (es. Microsoft Word) vengono collegati o incorporati in un documento Allplan. Se viene evidenziata l opzione incorpora dati, viene aperta l applicazione di origine ed è possibile procedere alla modifica del documento con le funzioni specifiche dell applicazione. Possono essere incorporati in Allplan (dopo aver installato la rispettiva applicazione) i seguenti tipi di oggetto: File Excel (.xls, xlsx) File Word (.doc,.docx) File RTF (.rtf) File PowerPoint (.ppt, pptx) Immagini (es..bmp,.jpg) Il programma collegato deve essere un cosiddetto programma server OLE (come ad esempio i programmi Microsoft Office). Senza questa caratteristica il programma collegato non può mettere a disposizioni alcun oggetto OLE. Collegamento e incorporazione degli oggetti OLE Esistono due differenti procedure per inserire gli oggetti OLE in Allplan. Queste dipendono da come l oggetto viene salvato in Allplan: Oggetti collegati Tra gli oggetti esistenti e il documento Allplan viene a crearsi un collegamento. Se l oggetto collegato viene modificato, il collegamento in Allplan può essere aggiornato manualmente. Un doppio clic sull oggetto collegato in Allplan apre l applicazione di origine con cui è stato generato il file per l eventuale modifica.

153 Manuale Concetti base 145 Il path del documento di origine dell oggetto collegato e il collegamento all applicazione devono rimanere inalterati. Se uno degli elementi viene rinominato, il collegamento deve essere ricreato. Oggetti incorporati Incorporando l oggetto viene creata una copia del documento di origine nel documento di Allplan. Dopo l inserimento, questa copia non ha più alcun collegamento con il documento di origine; procedendo alla modifica del documento di origine, non è possibile quindi aggiornare i dati nel documento Allplan. Gli oggetti incorporati possono essere modificati in Allplan o nell applicazione di origine. Questa modifica non ha però effetto sul documento di origine. Collegamento e incorporazione delle immagini come oggetto OLE Se le immagini vengono inserite come oggetti OLE in Allplan, prestare attenzione alle dimensioni dell oggetto inserito. Di norma non è la dimensione del file ma quella dell immagine che influenza la memoria di lavoro. Questo può essere ad esempio accertato facendo clic nel menu File su Modifica immagine, selezionare il file da verificare e quindi fare clic su Info file. L inserimento di immagini come oggetti OLE in Allplan ha i seguenti limiti: Byte non compresso per quadri a 32 MB Byte non compresso per quadri a 128 MB Dopo l inserimento è necessario salvare il quadro per ridurre (comprimere) la quantità di dati nel quadro. Se il file supera i valori sopra descritti è possibile scalarlo con la funzione Modifica immagine e salvarlo (con un altro nome). Le immagini di grandi dimensioni che non possono essere inserite come OLE, possono essere inserite in Allplan ad esempio con la funzione Area pixel.

154 146 Utilizzo degli oggetti OLE Allplan 2012 Trasparenza degli oggetti OLE Lo sfondo degli oggetti OLE può essere trasparente oppure coprente; l impostazione predefinita è trasparente. Lo sfondo trasparente fa si che venga visualizzato il colore di sfondo di Allplan al posto di quello dell oggetto OLE. Se ad esempio in Allplan si utilizza uno sfondo nero e se si vuole collegare un documento Word con caratteri neri come oggetto OLE è consigliabile spegnere la proprietà di trasparenza. Modifica degli oggetti OLE Per modificare un oggetto OLE fare doppio clic sull oggetto. In questo modo viene aperta l applicazione con cui è stato generato il file e qui è possibile procedere alla modifica. Gli oggetti collegati possono essere aperti e modificati direttamente nell applicazione di origine e successivamente aggiornati in Allplan. Gli oggetti collegati in Allplan vengono aperti con un doppio clic nell applicazione di origine e qui modificati. Gli oggetti incorporati possono essere modificati in Allplan o nell applicazione di origine. Questa modifica non ha però effetto sul documento di origine. Gli oggetti OLE possono essere modificati (ad esempio copiati, spostati) con le funzioni di Allplan. Per ridurre le dimensioni degli oggetti di grandi dimensioni è possibile utilizzare la funzione Scala. Limiti degli oggetti OLE in Allplan Per l utilizzo degli oggetti OLE in Allplan esistono momentaneamente le seguenti restrizioni: Le dimensioni degli oggetto OLE possono essere modificate solo con Scala. Gli oggetti OLE collegati possono essere aggiornati solo manualmente, non automaticamente. Gli oggetti OLE vengono stampati solo con i driver Windows, non con i driver Nemetschek.

155 Manuale Concetti base 147 Utilizzo degli XRef Utilizzo degli XRef Un documento (quadro o file NDW) può essere inserito una o più volte come XRef in un altro documento. Questo è di grande utilità in presenza di elementi ripetitivi come ad esempio l arredo delle stanze di un hotel. L arredo viene creato su un altro documento e quindi inserito più volte come XRef. La modifica sui dati di origine ha effetto immediato su tutti gli XRef collegati. Gli XRef possono essere inseriti con scale e angoli di rotazione personalizzati. È possibile inserire come XRef solo documenti contenenti dati; i documenti vuoti non possono essere utilizzati come XRef. Gli XRef possono essere posizionati in modo normale o avanzato. Ulteriori informazioni sono contenute in Confronto XRef normali e avanzati. Un XRef visualizza sempre tutti gli elementi presenti nel documento. Se a posteriori viene modificata l area occupata dai dati, è possibile adattare la nuova estensione con Aggiorna tutti gli XRef dal menu contestuale. Agli XRef è possibile applicare un clipping, ma solo a posteriori e non durante il posizionamento. In Visualizza a video è possibile accendere/spegnere la rappresentazione delle cornici degli XRef. Indipendentemente da questo, la Ricerca geometria automatica considera sempre la cornice dell XRef. Se si desidera evitarlo, posizionare l XRef su un layer separato e quindi renderlo invisibile. Utilizzando XRef avanzati vengono tuttavia considerati gli elementi in essi contenuti. Un XRef viene inserito sempre nel layer corrente. I singoli elementi che compongono l XRef mantengono il loro layer. Modificando lo status dei layer è necessario eseguire un Ridisegna al fine di vedere le modifiche anche sugli elementi contenuti nell XRef. Non è possibile creare XRef annidati (ossia inserire come XRef un documento in cui è già contenuto un XRef). Se il documento di origine di un XRef viene cancellato, nel documento master viene visualizzata la sua cornice con il nome del file referenziato.

156 148 Utilizzo degli XRef Allplan 2012 Modifica degli XRef Differenze fra gli XRef normali e avanzati Gli XRef possono essere modificati in Allplan con le funzioni Cancella, Copia e inserisci, Sposta e Gira. Modifica proprietà formato consente di modificare le proprietà formato dell XRef (ad es. il layer). Le altre funzioni di Allplan non sono applicabili agli XRef. La scala e l angolo d inserimento di un XRef possono essere modificati a posteriori. Anche l area di clipping può essere modificata a posteriori. consente di sostituire il documento. La sostituzione avviene rispettando il centro di entrambi i box di minimo/massimo ingombro. Gli XRef possono essere modificati solo come entità unica; non è possibile modificare i singoli elementi che compongono un XRef. Modifica quadro XRef (menu contestuale di un XRef) consente di aprire il quadro di origine dell XRef. Se l ordine di rappresentazione degli XRef viene modificato, l operazione ha effetto sull intero contenuto del file XRef. Nella tabella riportata di seguito è riportata una comparazione fra gli XRef normali e avanzati. Feature Avanzata Normale Riconoscimento aree automatico x - Animazione, calcolo hidden e rappresentazione prospettica Analisi nelle liste (non per gli elementi di ingegneria!) Adeguamento delle cifre di misura e delle dimensioni del testo scalando l XRef x - x - x - Clipping dell XRef - x Rappresentazione delle finestre zoom - x Controllo direzione scrittura x - Livelli standard da origine/destinazione x - Avvertenza: l inserimento di XRef avanzati richiede maggiore memoria poiché il loro contenuto viene salvato nel documento. Gli XRef normali non aumentano la quantità dei dati.

157 Manuale Concetti base 149 Limitazioni nell utilizzo degli XRef normali L utilizzo degli XRef normali in Allplan ha i seguenti limiti: Liste: gli elementi non vengono analizzati dalle liste. Animazione: gli elementi non vengono animati. Interazione: non esiste alcuna interazione degli elementi architettonici di un XRef con quelli del documento (esempio intersezione pareti). Calcolo hidden: gli XRef normali non vengono rappresentati nel calcolo Hidden. Controllo direzione scrittura: il controllo di direzione di scrittura (opzioni Testi) non viene considerato. Avvertenza: l utilizzo degli XRef avanzati non presenta questi limiti. Ulteriori informazioni sono contenute in Confronto XRef normali e avanzati.

158 150 Strutturazione e gestione dei dati Allplan 2012 Strutturazione e gestione dei dati Panoramica sulla struttura e sulla gestione dei dati Allplan consente sia una gestione dei dati project-oriented che document-oriented. Le possibilità realmente disponibili dipendono dalla licenza utilizzata. Nella tabella riportata di seguito è contenuta una panoramica delle procedure possibili. Apri nel progetto Lavoro normale con la struttura progetto di Allplan Apri/salva file NDW Apertura di documenti Allplan riferiti al progetto Apertura diretta di documenti Allplan da CD-ROM o Memory-Stick Piccole costruzioni normalmente esterne al progetto Invio dei quadri via . Confronto lavoro project-oriented e document-oriented Nella tabella riportata di seguito viene visualizzato il confronto nell utilizzo delle funzioni nella modalità di lavoro project-oriented (quadri e file NDW) e document-oriented (file NDW e NPL). Avvertenza: indipendentemente dalla modalità di lavoro (project/document-oriented) per ogni piano viene sempre utilizzato un documento (quadro o file NDW).

159 Manuale Concetti base 151 Funzione Project-oriented Document-oriented Nuovo documento/quadro Apri documento/quadro esistente Copia dell intero documento/quadro Apri nel progetto (Vedi) Apri nel progetto (Vedi) Copia, sposa fra documenti Nuovo Apri Salva con nome Dati di sfondo Apri nel progetto (Vedi) - seleziona quadro di sfondo Oppure XRef NDW Inserisci XRef Si lavora con la versione project-oriented Il lavoro project-oriented utilizza i quadri strutturati all interno del progetto. I dati di sfondo vengono visualizzati mediante i quadri di sfondo oppure gli XRef. Si lavora con la versione document-oriented Il lavoro document-oriented in Allplan utilizza i singoli file NDW. I dati di sfondo vengono inseriti mediante gli XRef-NDW.

160 152 Strutturazione e gestione dei dati Allplan 2012 Panoramica progetti, disegni, quadri e tavole Lavorando nella modalità project-oriented, per ogni costruzione viene creato un progetto inteso come unità organizzativa. Tecnicamente un progetto è una cartella in cui si trovano i dati (i quadri). Per ogni installazione è disponibile un Progetto privato al fine di esercitarsi e fare delle prove. Un importante strumento organizzativo all interno di un progetto è il disegno. Il disegno è una pila di quadri (al massimo 128) che possono essere combinati a piacere in qualsiasi momento. Per ogni progetto possono essere creati al massimo 1000 disegni. Un disegno può essere assemblato all interno di una tavola di stampa. Gli elementi vengono disegnati sui quadri in modo analogo a quanto avviene sui lucidi. I quadri consentono una strutturazione differenziata del progetto. I dati tecnici vengono disegnati nel quadro (= un file). A video possono essere aperti e modificati contemporaneamente al massimo 80 quadri (quindi più file). All interno di ogni progetto sono disponibili 6000 quadri. Lavorando senza layer, i singoli componenti (ad esempio pareti, scale, etichette) vengono disegnati su quadri separati e posizionati l uno sopra l altro come se fossero dei lucidi. I layer consentono un ulteriore suddivisione opzionale all interno dei documenti. Questo vale per tutti i quadri/documenti del progetto. Gli elementi costruttivi e i componenti possono essere assegnati automaticamente al layer corretto. L utente può rendere invisibili i layer. La tavola è ciò che si stampa oppure si plotta su carta. A differenza del lavoro con il tecnigrafo non è necessario stabilire in anticipo le dimensioni della tavola e la suddivisione sui vari fogli. Dopo aver concluso la costruzione, i disegni e/o i quadri vengono assemblati nella tavola. Ogni progetto può contenere un massimo di 3000 tavole.

161 Manuale Concetti base 153 Lavoro con i progetti Lavoro con i quadri Suggerimento: se si desidera solo verificare lo status dei quadri: se lo status dei quadri non viene modificato, la finestra di dialogo può essere chiusa con ESC. Utilizzo delle strutture Le strutture sono composte dalle descrizioni dei quadri, delle tavole, dei disegni e delle assegnazioni dei quadri ai disegni Le strutture rappresentano di grande aiuto nel lavoro quotidiano in quanto consentono di organizzare i propri progetti per quadri, disegni e tavole rendendo successivamente disponibili tali organizzazioni per tutti i nuovi progetti che verranno realizzati. Allplan dopo la prima installazione presenta la possibilità di utilizzare due strutture standard (Ingegneria, Architettura) che l utente potrà personalizzare a proprio piacimento. Apri nel progetto: Quadri da struttura disegno / opera Apri nel progetto: Quadri da struttura disegno / opera richiama una finestra di dialogo in cui è ad esempio possibile modificare lo status dei quadri e creare delle strutture disegno / opera. La finestra dialogo è organizzata in due schede: Scheda Struttura disegno: crea, modifica e cancella i disegni, assegna i quadri ai disegni e modifica lo status di attivazione dei quadri: corrente, attivo sullo sfondo e passivo. Ulteriori informazioni sono contenute in Lavoro con la struttura disegno (a pagina 170). Scheda Struttura opera: crea, modifica e cancella la struttura opera, assegna i quadri ai livelli della struttura e modifica lo status di attivazione dei quadri: corrente, attivo sullo sfondo e passivo. Ulteriori informazioni sono contenute in Lavoro con la struttura opera (a pagina 157).

162 154 Strutturazione e gestione dei dati Allplan 2012 Informazioni generali sui quadri In Allplan gli elementi vengono disegnati sui quadri così come nella progettazione classica venivano realizzati sui lucidi. I quadri consentono una strutturazione differenziata del progetto. I dati tecnici vengono disegnati nel quadro (= un file). A video possono essere aperti e modificati contemporaneamente al massimo 80 quadri (quindi più file). All interno di ogni progetto sono disponibili 6000 quadri. Lavorando senza layer, i singoli componenti (ad esempio pareti, scale, etichette) vengono disegnati su quadri separati e posizionati l uno sopra l altro come se fossero dei lucidi. Per la modifica dei quadri è necessario attivarli (aprirli). Questo avviene nella finestra dialogo Apri nel progetto: Quadri da struttura disegno / opera.

163 Manuale Concetti base 155 Status quadro Suggerimento: per cambiare lo status dei quadri è anche possibile utilizzare il menu contestuale. Fare clic con il tasto destro del mouse su un elemento dell area grafica e quindi nel menu contestuale su Cambia status quadro. Lo status definisce su quale quadro si disegna e quali quadri sono visibili e/o modificabili. Di seguito sono raffigurati i diversi status di attivazione dei quadri. La spiegazione è riportata nella tabella sottostante. Numero Status quadro Nota 1 Attivo Quadro attivo su cui si disegna. È possibile rendere attivo sempre solo un quadro. 2 Attivo sullo sfondo Gli elementi attivi sui quadri di sfondo sono visibili e possono essere modificati. Sullo sfondo è possibile visualizzare in modalità attiva e/o passiva al massimo 80 quadri. 3 Passivo Gli elementi sui quadri passivi sono visibili ma non possono essere modificati. Nelle Opzioni, pagina Mostra è possibile definire il colore di rappresentazione per tutti gli elementi presenti sui quadri passivi. I quadri vuoti non possono essere accesi in modalità passiva. 4 Non selezionato Gli elementi dei quadri non selezionati sono invisibili. 5 Vuoto I quadri vuoti non hanno alcun simbolo di riconoscimento. 6 Assegnazione temporanea Il quadro è assegnato temporaneamente al disegno; cambiando disegno, l assegnazione viene persa.

164 156 Strutturazione e gestione dei dati Allplan 2012 Informazioni sul quadro attivo Per ottenere informazioni sul documento, fare un clic con il tasto destro del mouse nell area grafica e selezionare Proprietà nel menu contestuale. Si apre una finestra in cui sono elencate le informazioni più importanti. Informazioni Memoria occupata Documento Tipo documento Memoria massima Coordinate minime/massime Significato Rappresentata la percentuale di memoria occupata da un documento sul disco rigido. A tal proposito si ricorda che è possibile stabilire la memoria riservata ai documenti sul disco fisso. Mostra il numero del documento corrente. Il numero viene visualizzato anche nel titolo della finestra principale. Mostra il tipo di dati che sono contenuti nel documento. Questo corrisponde all ID documento che viene visualizzato nella barra di stato. Mostra la memoria disponibile per il documento sul disco fisso in Kbyte. Mostra le coordinate minime e massime degli elementi presenti nel documento.

165 Manuale Concetti base 157 Lavoro con la struttura opera Che cos è la struttura opera? La struttura opera consente di strutturare, organizzare e utilizzare i documenti (=quadri) di Allplan (Building Information Model). La struttura opera consente di strutturare in modo logico un opera in più livelli gerarchici. Analisi come le sezioni, le viste, i report e le liste possono essere generate direttamente dalla struttura opera. Con Allplan vengono fornite più strutture opera predefinite che possono essere rilevate come esempio. La struttura opera è collegata al modello livelli. La struttura opera è composta da più livelli gerarchici ad ognuno dei quali vengono assegnati i quadri. Ogni livello struttura può essere assegnato a un livello standard. Tutti i quadri assegnati possono rilevare i livelli standard dal loro livello struttura e quindi modificando le sue impostazioni, vengono modificate automaticamente anche tutte le impostazioni altezza dei quadri associati. Vantaggi della struttura opera Il lavoro con la struttura opera ha molteplici vantaggi: Nella struttura opera è integrato un modello livelli che consente di gestire i livelli standard / i livelli tetto e di assegnarli direttamente ai quadri. I dati possono essere strutturati in modo più chiaro (es. nuovi piani, varianti, ecc.). Viste, sezioni, liste e report possono essere generate in modo semplice e veloce. I quadri di origine e destinazione rimangono salvati e non ci si deve più preoccupare di quale quadro deve essere attivato. Scambio dati facilitato per il formato IFC. La strutturazione dei dati è analoga alla struttura topologica degli edifici e corrisponde quindi all idea del progettista.

166 158 Strutturazione e gestione dei dati Allplan 2012 Esempio di struttura opera Di seguito è riportato l esempio di una struttura opera (Abitazione semplice). Suddivisione logica di un opera per livelli struttura I livelli struttura suddividono un opera secondo punti di vista logici. Ad ogni livello struttura possono essere assegnati uno o più quadri. Esistono due diversi tipi di livelli struttura: Livelli struttura predefiniti: I livelli struttura predefiniti possono essere utilizzati solo rispettando la loro sequenza gerarchica. Non è ad esempio possibile aggiungere un opera sotto un edificio. È invece possibile non utilizzare alcuni livelli struttura e quindi inserire ad esempio l edificio direttamente sotto il progetto.

167 Manuale Concetti base 159 Sono disponibili i cinque livelli struttura riportati di seguito (nella loro sequenza gerarchica): - Lotto - Opera - Edificio - Piano - Settore piano Livelli struttura personalizzato: I livelli struttura personalizzati possono essere inseriti in una posizione qualsiasi della struttura opera. Restrizioni struttura opera (menu contestuale di un progetto) consente di definire quali livelli struttura sono ammessi nell opera e a quali è possibile assegnare i quadri. È così ad esempio possibile definire che i livelli struttura siano conformi allo standard IFC. Creazione di una struttura opera Per creare una struttura opera sono disponibili più possibilità: Creare una struttura opera manualmente aggiungendo i singoli livelli struttura. Creare la struttura opera con il manager livelli. In questo modo è possibile creare in un passaggio la struttura opera assegnandogli le altezze dei singoli livelli struttura e i quadri per generare le viste e le sezioni. La possibilità di creare automaticamente la struttura opera viene proposta al primo richiamo della scheda Struttura opera. In questo modo è possibile selezionare uno degli esempi di struttura opera forniti.

168 160 Strutturazione e gestione dei dati Allplan 2012 Struttura opera e struttura disegno La struttura opera e quella disegno possono essere utilizzate parallelamente. Lo status dei quadri può essere impostato in entrambe le strutture (disegno/opera) in modo indipendente l uno dall altra. In base alla scheda attivata, chiudendo la finestra di dialogo viene impostato lo status quadri selezionato. Differenze importanti: Nella struttura opera è possibile assegnare un quadro solo a 1x un livello struttura. Attivazione dei livelli struttura I livelli struttura vengono attivati selezionando le corrispondenti caselle di controllo. Lo status dei quadri viene considerato solo se il livello struttura è attivo. Livello struttura attivo Livello struttura non attivo Solo livelli struttura subordinati attivi Facendo clic sulla casella di controllo viene attivato il livello struttura corrispondente e tutti i suoi sottolivelli. Tenendo premuto il tasto CTRL, viene attivato solo questo livello struttura e non i suoi sottolivelli. Se sono stati attivati dei livelli struttura subordinati, questi vengono evidenziati da una casella di controllo piena.

169 Manuale Concetti base 161 Indicazione delle altezze dei livelli standard L altezza inferiore e superiore dei livelli standard viene indicata nella finestra di dialogo come segue: A: Per un livello struttura viene indicata l altezza dei livelli standard assegnati. B: Se un quadro rileva l altezza dei livelli standard dalla struttura padre, le altezze non vengono indicate. C: Se l altezza dei livelli standard di un quadro è differente da quella della struttura a cui è assegnato, le altezze vengono indicate con il colore blu. D: Se un quadro non rileva i suoi livelli standard dal modello livelli, viene indicato il carattere -. E: Se i livelli standard assegnati al quadro non sono disponibili, viene indicato il carattere? (ad esempio se i livelli standard sono stati cancellati a posteriori dal modello livelli). Spostando il cursore su una delle altezze indicate, viene visualizzato un tooltip con il nome del modello livelli, della coppia di livelli e dei livelli standard. Se nelle opzioni del Manager livelli è attiva l opzione Rappresenta coppie livelli a colori nella struttura ad albero, il tooltip viene rappresentato nei corrispondenti colori (non in Windows Vista).

170 162 Strutturazione e gestione dei dati Allplan 2012 Attributi per la struttura opera Nel campo Gestione dati sono disponibili più attributi che consentono di analizzare la struttura opera. Topologia_opera Topologia_livello_struttura_qualsiasi Topologia_edificio Topologia_piano Topologia_settore_piano Topologia_gerarchia_totale Topologia_lotto

171 Manuale Concetti base 163 Restrizioni della struttura opera L utilizzo dei livelli struttura e della relativa assegnazione dei quadri può essere limitata ad esempio in conformità con lo standard IFC. Le restrizioni vengono impostate facendo clic su Restrizioni struttura opera nel menu contestuale del progetto. Se le restrizioni vengono assegnate a posteriori e queste sono in contraddizione con i livelli struttura e i quadri esistenti nella struttura opera, è necessario risolvere innanzitutto queste contraddizioni e rimuovere i livelli struttura e le assegnazioni quadro non ammesse. I livelli struttura / le assegnazioni quadro non più ammesse vengono evidenziate con una croce rossa nella finestra di dialogo:

172 164 Strutturazione e gestione dei dati Allplan 2012 Shortcut nella struttura opera Operazione Applicato a Risultato Clic Casella controllo (livello struttura) Attiva (inclusi tutti i livelli struttura sott ordinati) Clic Livello struttura / quadro Evidenzia CTRL+clic Casella controllo (livello struttura) Attiva (solo il livello struttura selezionato) CTRL+clic Livello struttura / quadro Aggiunge/rimuove evidenziatura MAIUSC+clic Livello struttura / quadro Evidenzia (settore) ALT + trascina Livello struttura / quadro Sposta all interno del livello struttura Clic + trascina settore attivazione Livello struttura Evidenzia i livelli struttura dello stesso tipo Clic + trascina settore attivazione Quadro Evidenzia quadri dello stesso tipo Trascina Livello struttura / quadro Sposta in un altro livello struttura Trascina esternamente alla finestra di dialogo Livello struttura / quadro Rimuove dalla struttura Trascina sul bordo della finestra Livello struttura / quadro Avvia scroll (+CTRL = veloce) CTRL + ALT + trascina Livello struttura / quadro Copia all interno del livello struttura STRG + trascina Livello struttura / quadro Copia Doppio clic Livello struttura Espande/comprime Doppio clic Quadro Attiva il quadro e chiude la finestra di dialogo Doppio clic Lista Quadri origine per la lista Clic destro Livello struttura / quadro Menu contestuale Clic destro (senza evidenziatura) - Menu contestuale generale BARRA SPAZIATRICE Livello struttura Espande se compressa, modifica status quadro se aperta BARRA SPAZIATRICE Quadro Cambia status quadro

173 Manuale Concetti base 165 Comportamento della struttura opera in un workgroup In un ambiente di workgroup, più utenti possono accedere contemporaneamente a un progetto e quindi ad esempio modificare la struttura opera. Se è stata aperta la struttura opera e questa viene modificata da un altro utente, vicino al nome del progetto viene visualizzato il simbolo intermittente. Indicando con il cursore il nome del progetto, nel tooltip viene visualizzato chi ha modificato la struttura opera. Si hanno le seguenti possibilità: Rilevare le modifiche di altri utenti Rilevare le modifiche di altri utenti mantenendo tuttavia la propria versione come documento di conflitto Sovrascrivere le modifiche di altri utenti Avvertenza: al contrario della struttura opera, il manager livelli può essere aperto solo da un utente. Se il manager livelli è già aperto da un altro utente, nel tooltip viene indicato chi lo ha aperto.

174 166 Strutturazione e gestione dei dati Allplan 2012 Utilizzo dei documenti di conflitto Nel documento di conflitto è salvata la struttura opera (SO) di un determinato utente in un determinato momento. Questo viene creato se la SO viene aperta da più utenti e uno di questi la modifica e quindi la salva. Questo accade ad esempio se l utente A e B aprono contemporaneamente la SO. L utente B edita la struttura opera e salva le sue modifiche. L utente A ha ora la possibilità di caricare la struttura opera modificata da B oppure sovrascriverla con la sua creando un documento di conflitto. Vedi anche Comportamento della struttura opera in un workgroup (a pagina 165). Il documento di conflitto vengono salvati nella cartella \BIM del progetto. Il nome del file è composto dal nome utente, dalla data e dall ora di chi lo ha creato nel formato: Allplan_BIM_BuildingStructure.xml.$USER.dd.mm.jj jj-hh-mm-ss.conflict. È quindi possibile ripristinare lo stato di una SO di un determinato utente in un determinato momento. A tal proposito, rinominare il documento di conflitto in Allplan_BIM_BuildingStructure.xml.

175 Manuale Concetti base 167 Panoramica dei file di gestione della struttura opera Nella tabella riportata di seguito è disponibile una panoramica delle cartelle e dei file che vengono creati dalla struttura opera nella cartella del progetto \Prj\$ProjectName\. Cartella File Descrizione \BIM\ \BIM\Backup\ \BIM\0000\ Allplan_BIM_BuildingStructure.xm l Allplan_BIM_LayoutStructure.xml Allplan_BIM_LevMo_*.xml Allplan_BIM_LevMo_*.xml.bak Allplan_BIM_Views.xml *.xml.*.conflict \BIM\Backup\0000\settings\ Layout_settings.xml Structure_Settings.xml Views_Settings.xml \BIM\Backup\0000\selections\ Struttura opera Struttura tavola Modello livelli File di backup del modello livelli. I file di backup vengono generati quando si modifica un modello livelli. Derivati struttura opera Documenti di conflitto, vedi Utilizzo dei documenti di conflitto (a pagina 165) Cartella per i file di backup. Per la struttura opera, i derivati della SO e la struttura tavola nel formato Name.dd.mm.jjjj-hh-mm-ss.bak Cartella di ogni utente Cartella per i file in cui è salvata la selezione corrente Selezione corrente nella struttura opera Selezione corrente nella struttura tavola Selezione corrente nei derivati della struttura opera Cartella per i preferiti di selezione (ad esempio i quadri di origine per le viste, sezioni, liste)

176 168 Strutturazione e gestione dei dati Allplan 2012 Cos è il modello livelli? In un modello livelli vengono gestiti i livelli standard e le planimetrie tetti. Un modello livelli contiene coppie di livelli standard. Ogni coppia di livelli è composta da un livello standard inferiore / superiore. Le coppie di un modello livelli corrispondono ai piani di un opera e possono essere assegnate ai suoi livelli struttura o ai singoli quadri. In un progetto possono esistere più modelli livelli indipendenti l uno dall altro. L altezza dei livelli standard del modello livelli può essere modificata. La modifica dell altezza ha effetto immediato sul quadro i cui livelli standard sono assegnati al modello livelli. All interno di un modello livelli non sono ammesse coppie di livelli con altezze sovrapposte ad eccezione della coppia definita per l altezza minima/massima dell opera. A un quadro o a un livello struttura di un opera può essere associata l altezza di una coppia di livelli oppure possono essere utilizzate coppie con livelli standard inferiore/superiore differenti. In questo modo è possibile realizzare componenti che si sviluppano su più piani (ad esempio la canna fumaria). Un quadro può essere assegnato anche a livelli standard indipendenti dal modello livelli (i cosiddetti livelli standard liberi). È ad esempio anche possibile selezionare un altezza libera per il livello standard inferiore e rilevare quello superiore da un modello livelli. I modelli livelli possono essere utilizzati anche senza struttura opera. Nelle Opzioni - pagina Livelli abilitare la rappresentazione dei livelli nelle finestre delle isometrie / viste. Nelle Opzioni - Ambiente lavoro - pagina Animazione / Opzioni Animazione abilitare la rappresentazione dei livelli nella finestra di animazione. Il modello livelli viene salvato in un file XML specifico del progetto nella cartella \prj\bim.

177 Manuale Concetti base 169 Esempio per un modello livelli Di seguito è riportato l esempio di un modello livelli (Abitazione semplice).

178 170 Strutturazione e gestione dei dati Allplan 2012 Lavoro con la struttura disegno Esempio di struttura disegno Di seguito è riportato l esempio di una struttura disegno (Abitazione semplice). Scheda Struttura disegno Nella finestra di dialogo Apri nel progetto: Quadri da struttura disegno / opera, scheda Struttura disegno è possibile creare, modificare e cancellare i disegni, procedere all assegnazione dei quadri e modificare lo status di attivazione dei quadri: corrente, attivo sullo sfondo e passivo. Richiamare la finestra di dialogo facendo clic su nella barra strumenti di dialogo Standard. Struttura ad albero (lato sinistro finestra dialogo) Nella struttura ad albero viene visualizzato il progetto corrente con i disegni e i relativi quadri assegnati. Con un clic sull intestazione delle colonne è possibile ordinarne il contenuto in ordine crescente/decrescente. In questa vista selezionare lo status di attivazione dei quadri: corrente, attivo/passivo sullo sfondo. Ulteriori informazioni sono contenute in Status quadri. I quadri / i disegni che sono già aperti da altri utenti, vengono evidenziati con il simbolo.

179 Manuale Concetti base 171 Suggerimento: se nella struttura ad albero si indica con il cursore un quadro e si preme il tasto ALT, nella pagina di destra viene visualizzata la sezione con i numeri quadro corrispondenti. Vista quadri (lato destro finestra dialogo) In questa vista vengono visualizzati tutti i 6000 quadri disponibili nel progetto. Qui è possibile selezionare i quadri da assegnare a un disegno. Con un clic sull intestazione delle colonne è possibile ordinarne il contenuto in ordine crescente/decrescente. Suggerimento: per spostarsi rapidamente su un quadro, fare clic su un quadro qualsiasi e immettere semplicemente il numero su cui si desidera spostarsi. Espandi registrazioni evidenziate Espande la visualizzazione in modo tale che vengano visualizzate tutte le sotto-registrazioni del nodo evidenziato. Comprimi tutte le registrazioni Comprime la visualizzazione in modo da mostrare tutte le registrazioni senza le sotto-registrazioni. Cerca... Cerca i nomi o parti di nomi di quadri e/o disegni. Metti segnalibro consente di assegnare un segnalibro ad ogni oggetto trovato. Aggiorna Aggiorna la visualizzazione dei disegni, dei quadri o della struttura opera (ad esempio dopo che la struttura opera è stata modificata da un altro utente). Manager livelli Richiama il manager livelli. Crea disegno Crea nuovi disegni. Filtro disegni Apre una finestra dialogo in cui è possibile filtrare i disegni in base a degli attributi. Ulteriori informazioni sono contenute in Filtro dei quadri, disegni e tavole con l ausilio degli attributi.

180 172 Strutturazione e gestione dei dati Allplan 2012 Passa all ultimo disegno attivato Mostra l ultimo disegno attivato. Metti/cancella segnalibro Mette oppure cancella un segnalibro per i quadri oppure per i disegni evidenziati. Passa al segnalibro successivo Passa al quadro oppure al disegno successivo contraddistinto da un segnalibro. Passa al segnalibro precedente Passa al quadro oppure al disegno precedente contraddistinto da un segnalibro. Cancella tutti i segnalibri Cancella tutti i segnalibri. / Evidenzia quadri, disegni bloccati on/off Definisce se i quadri e i disegni bloccati (cioè i quadri e i disegni che sono già aperti da un altro utente ) devono essere o meno contraddistinti da un simbolo corrispondente. Il nome dell utente che ha aperto il quadro / il disegno viene mostrato facendo clic su Proprietà nel menu contestuale. Disponibile solo in un installazione con workgroupmanager. Opzioni Definisce le impostazioni di base per la finestra dialogo Apri nel progetto: Quadri da struttura disegno / opera come ad esempio la dimensione delle icone.. Ulteriori informazioni sono contenute nelle Opzioni. Filtro quadri Apre una finestra dialogo in cui è possibile filtrare i quadri in base a degli attributi. Ulteriori informazioni sono contenute in Filtro dei quadri, disegni e tavole. Calcola dimensione quadro Mostra la dimensione del quadro in KB.

181 Manuale Concetti base 173 Il lavoro con i layer Informazioni generali sui layer I layer offrono un ulteriore possibilità di strutturazione degli elementi costruttivi nel quadro. Accendendoli, spegnendoli è possibile filtrare a piacimento le informazioni da rappresentare. Questo consente una maggiore chiarezza nel lavoro e velocizza le operazioni di modifica. I layer possono quindi essere utilizzati per definire le proprietà formato di un elemento. I layer hanno una grande importanza dal punto di vista organizzativo soprattutto in presenza di progetti di grandi dimensioni a cui partecipano più operatori nelle diverse fasi lavorative. Non sono un alternativa al quadro quanto piuttosto un completamento. Vantaggi di un organizzazione dati con i layer In presenza di progetti di grandi dimensioni, un organizzazione dati con i layer offre una moltitudine di vantaggi: Gli elementi associativi (come la quotatura delle pareti oppure l etichetta dell altezza parapetto) che si trovano sullo stesso quadro possono essere resi comunque invisibili. Per l intersezione automatica degli elementi architettonici e la loro analisi è necessario che i componenti si trovino nello stesso quadro. L utilizzo dei layer consente di organizzare i dati senza perdere la loro ripartizione. Layout tavole semplificato mediante i set stampa. I set stampa sono dei raggruppamenti di layer definiti dall utente utilizzabili nella modifica e nel layout delle tavole. Durante l inserimento di un elemento nella tavola è possibile richiamare direttamente un set stampa e gestire quindi la visualizzazione dei singoli layer che lo compongono. Il trasferimento dei quadri sui layer DXF/DWG è più semplice e chiaro in quanto consente di trasferire automaticamente ogni layer di un quadro su un layer DXF/DWG specifico. Durante il

182 174 Strutturazione e gestione dei dati Allplan 2012 caricamento dei file DXF/DWG la loro struttura layer può essere integrata automaticamente in Allplan. Il layer di un elemento è modificabile con la stessa velocità con cui si modifica il suo quadro. Se un layer non dispone della sua struttura, questa può essere creata velocemente e utilizzata in tutti i quadri del progetto. In un progetto sono disponibili più layer (circa 65000) che quadri (6000) e quindi è possibile eseguire una ripartizione più dettagliata degli elementi costruttivi. È possibile visualizzare e modificare contemporaneamente più layer (circa 65000) che quadri (max 80). I layer possono essere accesi/nascosti velocemente (ad esempio con i set tavola o i preferiti layer). Le proprietà formato di un layer possono essere modificate velocemente a posteriori e quindi tutti gli elementi ad esso assegnati che sono stati disegnati con Proprietà formato da Layer, stile linea si adattano immediatamente senza eseguire ulteriori modifiche. Le proprietà formato incluse nel layer possono essere rilevate con un doppio clic destro del mouse (come avviene con Copia proprietà formato ) e quindi trasferite velocemente ad altri elementi (anche dagli assistenti). Svantaggi di un organizzazione dati con i layer Oltre ai molteplici vantaggi dell organizzazione dei dati con i layer, ci sono anche due svantaggi: L utilizzo dei layer richiede, almeno all inizio, elevati costi di gestione. Poiché in un organizzazione dei dati, che si basa solo sui layer, tutti i dati si trovano su un quadro (cioè un file), può accedervi un solo utente alla volta. Per consentire un lavoro contemporaneo da parte di più utenti, i dati devono essere ripartiti su più quadri.

183 Manuale Concetti base 175 Interazione layer e quadri L utilizzo dei layer non implica che non sia necessaria una ripartizione dei dati sui quadri. In un progetto di grandi dimensioni la combinazione di layer e quadri è in alcuni casi assolutamente necessaria. I layer consentono, a parità di progetto, di utilizzare un numero inferiore di quadri. Il numero dei quadri con cui si può lavorare non dipende solo dalla dimensione del progetto ma anche dall hardware utilizzato. Se si utilizzano computer con molta memoria è possibile mettere più dati sullo stesso quadro senza comprometterne la velocità. Per poter lavorare contemporaneamente con i quadri e con i layer è necessario tenere conto dei seguenti fattori: Dimensione del progetto e numero dei collaboratori che vi devono lavorare. Se più collaboratori devono lavorare sullo stesso piano, ogni sfera di competenza (ad es. ala est, costruzione centrale, ala ovest ecc.) dovrebbe essere assegnata ad un quadro (un file). Lavoro da parte di più reparti nel progetto. Per la progettazione a reparti si dovrebbe creare sempre un quadro singolo che consenta un lavoro parallelo. Definizione del layer corrente Ogni elemento viene disegnato nel layer corrente. La definizione del layer corrente avviene mediante le seguenti impostazioni: Se si richiama per la prima volta una funzione (ad esempio Linea ) viene selezionato e reso corrente automaticamente un determinato layer (premessa a ciò è che nella finestra di dialogo Layer sia attiva l opzione Selezione automatica layer nel menu). Il layer si riferisce alla funzione che è stata richiamata. Se l opzione Selezione layer automatica nel menu è disattiva, viene mantenuto l ultimo layer selezionato. Per rendere corrente un altro layer, utilizzare Seleziona layer o la barra strumenti Formato. Al successivo richiamo della funzione verrà automaticamente reso corrente questo layer.

184 176 Strutturazione e gestione dei dati Allplan 2012 Salvando il componente come standard / come file preferito, viene salvato anche il layer corrente impostato. Caricando i componenti standard salvati, viene caricato e reso corrente il loro layer. Di norma le aperture/incavi parete/solaio o finestre/porte ereditano il layer dall elemento in cui sono stati inseriti. L opzione Opzioni - Componenti - campo Altro - Speciale definisce se queste aperture possono essere assegnate a un layer indipendente. Poiché una parete può avere più strati e ogni strato può disporre di proprietà formato differenti, il layer delle pareti e dei cordoli viene definito direttamente nella finestra di dialogo Proprietà parete e non nella barra strumenti Formato. Utilizzo dei set diritti I set diritti consentono di gestire i diritti di accesso degli utenti ai layer. I set diritti vengono assegnati se più collaboratori lavorano in un progetto. In un installazione con workgroupmanager i singoli utenti vengono assegnati a uno o più set diritti in modo tale che possano vedere o modificare solo i layer previsti dal set diritti. I set diritti non servono tuttavia solo per gestire i diritti di accesso. I set diritti semplificano infatti notevolmente il disegno e l organizzazione dei dati. Dopo l installazione viene automaticamente creato il set diritti ALLPLAN. Questo set ha diritti di scrittura e lettura su tutti i layer. In questo modo tutti gli utenti hanno diritto di visualizzare e modificare i dati. Utilizzo dei set stampa Con Set stampa si intende un raggruppamento di layer da utilizzare per gestire la visualizzazione dei layer o per assemblare le tavole. Nella tavola vengono visualizzati solo gli elementi associati ai layer del set stampa selezionato. È possibile ad esempio selezionare e quindi stampare un set stampa a cui sono stati associati solo i dati per la fase esecutiva.

185 Manuale Concetti base 177 La finestra dialogo Layer Nella finestra di dialogo Layer è possibile visualizzare e gestire i layer di Allplan. L utente normale può ad esempio rendere visibili oppure invisibili alcuni layer e selezionare quello corrente. L amministratore o l utente con diritti di amministrazione può ad esempio configurare e gestire i set stampa / set diritti, assegnare le proprietà formato ai layer e creare/modificare le strutture layer. In un installazione di rete con workgroupmanager, per poter effettuare delle modifiche nelle schede Set stampa, Set diritti, Definizione formato e Struttura layer è necessario accedere al sistema come amministratore.

186 178 Strutturazione e gestione dei dati Allplan 2012 Impostazione della visibilità dei layer nei quadri I layer e gli elementi ad essi associati, possono essere resi visibili o invisibili. È possibile ad esempio spegnere velocemente la rappresentazione degli elementi dello stesso layer, modificare gli elementi attivando solo quelli interessati dalla modifica, verificare la rappresentazione in pianta e stabilire se al layer sono stati assegnati tutti gli elementi. È possibile ad esempio rendere invisibile il layer del solaio e visualizzare una prospettiva hidden (rimozione superfici nascoste) della ripartizione dei vani dell edificio. Suggerimento: dal menu contestuale è possibile spegnere tutti i layer diversi da quello dell elemento selezionato con Modifica status layer - Isola layer elemento. Se si ha bisogno di una particolare combinazione di layer visibili e invisibili (ad esempio per le quote o le etichette in determinate scale) è possibile definire dei set stampa. I set stampa possono essere utilizzati anche per assemblare le tavole e stampare quindi i soli layer visibili. Avviso: nella finestra dialogo Layer, l opzione Rappresenta consente di assegnare un colore uniforme a tutti gli elementi che hanno il layer bloccato.

187 Manuale Concetti base 179 Gestione dei layer e della struttura layer La gestione della struttura dei layer viene affidata normalmente all amministratore di sistema dell ufficio. È quest ultimo che gestisce i set diritti e i relativi diritti di accesso. Gli operatori vengono assegnati ai set diritti e godono quindi dei diritti di accesso assegnati ai singoli layer. Creando un progetto è possibile stabilire se il progetto deve far riferimento alla struttura layer standard dell ufficio oppure a quella specifica di un progetto. Le strutture layer personalizzate possono essere salvate con nome al fine di poter essere nuovamente caricate. Se agli stili linea sono stati assegnati dei layer, questi vengono salvati con la struttura layer (con lo stesso nome file ed estensione.sty). Caricando la struttura layer salvata, si potrà opzionalmente caricare anche il file degli stili linea. Diritti di accesso ai layer Esistono diversi diritti di accesso ai layer. Innanzitutto il diritto di gestire la loro visibilità e quindi renderli visibili o invisibili. Successivamente il diritto di modifica e quindi la possibilità di impostare come modificabile oppure bloccato un layer. I diritti di visibilità possono essere salvati nei set stampa, i diritti di modifica nei set diritti. Lo status dei layer viene indicato nella scheda Selezione layer/visibilità della finestra di dialogo Layer: Icona Diritti accesso Spiegazione Corrente Modificabile Visibile, bloccato Questo layer viene assegnato agli elementi durante il disegno. Gli elementi di questo layer sono visibili e possono essere modificati. Gli elementi di questo layer sono visibili ma non possono essere modificati. Invisibile, bloccato Gli elementi di questo layer non sono né visibili né modificabili. Il colore nella parte inferiore del simbolo dei layer indica i diritti del set diritti corrente (giallo=diritto di modifica, grigio=diritto di sola visualizzazione e quindi impossibilità di modifica). Il colore superiore indica lo status di visibilità temporanea.

188 180 Strutturazione e gestione dei dati Allplan 2012 Nella scheda Selezione layer/visibilità è possibile limitare i diritti di accesso e modificare ad esempio lo status dei layer da Modificabile a Visibile, bloccato. I diritti di accesso dipendono anche dal set diritti a cui è assegnato ogni utente. A tale scopo è possibile definire il diritto di accesso ai singoli layer in base al set diritti (es. layer visibili e bloccati). Definizione delle proprietà formato dei layer Nella finestra dialogo Layer è possibile definire che un elemento deve rilevare automaticamente le proprietà formato spessore penna, tipo riga e colore linea dal layer a cui è assegnato. A tal proposito sono necessari due passaggi: Nella scheda Definizione formato selezionare una delle tre modalità di acquisizione delle proprietà formato da Layer. Questa impostazione generale vale per tutti gli elementi che verranno disegnati d ora in poi fino alla prossima modifica. Per eseguire queste impostazioni in un installazione con workgroupmanager è necessario eseguire un login come Administrator. Nella scheda Selezione layer/visibilità definire quali delle tre proprietà formato (spessore penna, tipo riga e colore linea) devono essere rilevate dal layer.

189 Manuale Concetti base 181 Gestione dei dati con il ProjectPilot Che cos è il ProjectPilot? Il ProjectPilot consente di creare e strutturare progetti in modo semplice e veloce. Il ProjectPilot è un potente strumento di gestione pensato in modo specifico per la struttura dei dati di Allplan. Il ProjectPilot consente di copiare, spostare, rinominare oppure cancellare i dati (ad esempio progetti, quadri, simboli). Se si ha dimestichezza con Windows Explorer, il lavoro con il ProjectPilot è notevolmente semplificato. La maggior parte delle operazioni può essere eseguita dal menu contestuale e mediante drag & drop (operazioni di copia/sposta dei file). Interfaccia utente

190 182 Strutturazione e gestione dei dati Allplan 2012 Finestra di sinistra (A) Nella finestra di sinistra i progetti e le cartelle vengono visualizzate come una struttura ad albero. Per visualizzare le cartelle contenute in un ramo della struttura, fare clic sul carattere più (+). Fare clic sul nome di una cartella per visualizzare nella finestra Contenuto di i dati che contiene. Il contenuto delle cartelle può essere visualizzato anche con un doppio clic sulla cartella. Finestra di destra (B) Nella finestra di destra vengono visualizzate le cartelle oppure i documenti evidenziati nella struttura selezionata nella finestra di sinistra. Con un clic sul titolo della colonna è possibile ordinare i documenti visualizzati. Con un clic del tasto destro del mouse sullo sfondo è possibile visualizzare i documenti come elenco o come icone. Finestra di anteprima (C) Nella finestra dell anteprima viene visualizzata l anteprima dei documenti evidenziati (quadri/tavole). Per eseguire una panoramica nell anteprima, fare clic e trascinare il tasto centrale del mouse. Per eseguire uno zoom, trascinare il tasto sinistro del mouse. Con un doppio clic del tasto centrale del mouse oppure premendo il tasto * del tastierino numerico, viene effettuato uno zoom esteso. Per visualizzare delle viste isometriche: utilizzare i tasti delle cifre del tastierino numerico. A tal proposito, verificare che il tasto NUMLOCK sia acceso.

191 Manuale Concetti base 183 Metodi di lavoro generali nel ProjectPilot Ricerca dei documenti Il ProjectPilot consente di effettuare ricerche per oggetti (documenti, cartelle o progetti). Il risultato della ricerca viene visualizzato in una cartella temporanea Risultato ricerca e gli oggetti in essa contenuti sono visualizzati nella finestra documenti. Cercare dei documenti 1 Fare clic con il tasto destro del mouse su una qualsiasi cartella e quindi su Cerca nel menu contestuale. Si apre la finestra dialogo Definisci criteri ricerca. 2 Selezionare gli Attributi rispetto ai quali effettuare la ricerca. 3 Nel campo Operatori selezionare l operatore logico. Avvertenza: vengono proposti solo gli operatori adatti agli attributi selezionati. 4 Immettere nel campo Valore la condizione che soddisfa l attributo. 5 Fare clic su Aggiungi riga. 6 Se si desidera definire altre condizioni, selezionarle, scegliere il tipo di collegamento e fare nuovamente clic su Aggiungi. 7 Dopo aver formulato tutte le condizioni fare clic su Cerca. Il risultato della ricerca viene visualizzato in una cartella temporanea Risultato ricerca e gli oggetti in essa contenuti sono visualizzati nella finestra documenti.

192 184 Strutturazione e gestione dei dati Allplan 2012 Ordinamento dei documenti visualizzati Attraverso un clic sul titolo della colonna è possibile ordinare i documenti visualizzati. Un clic sul titolo della colonna ordina i documenti in direzione crescente, un ulteriore clic sul titolo della colonna ordina i documenti in ordine decrescente. Una freccia nel titolo della colonna indica in quale direzione è stato effettuato l ordinamento. Elenco disegni (freccia rivolta verso l alto) ordinati in base al loro nome. Elenco disegni (freccia rivolta verso il basso) ordinati in base al loro numero. Evidenziatura dei documenti Se si desidera elaborare più documenti in un operazione (es. spostare oppure copiare) è necessario innanzitutto evidenziarli. Per evidenziare i documenti procedere con una delle seguenti modalità: Per evidenziare un singolo documento, fare clic sullo stesso. Per evidenziare più documenti singoli, tenere premuto il tasto CTRL e fare clic in successione sui quadri desiderati.

193 Manuale Concetti base 185 Per evidenziare più quadri raggruppati, fare clic sul primo quadro e, tenendo premuto il tasto MAIUSC, selezionare l ultimo che definisce il campo. In alternativa è possibile evidenziare i documenti mediante trascinando una finestra. Suggerimento: i documenti possono essere evidenziati anche con le combinazioni di tasti. Così è possibile ad es. evidenziare tutti i documenti presenti nella lista facendo clic su uno dei documenti e utilizzando la combinazione di tasti MAIUSC+CTRL+FINE. Operazioni di copia e sposta con drag & drop I documenti evidenziati possono essere copiati oppure spostati mediante drag & drop senza ricorrere al menu contestuale. Evidenziare i documenti, fare clic con il tasto sinistro del mouse nel campo evidenziato e trascinare i documenti mantenendo il tasto del mouse premuto nella posizione desiderata. La forma del cursore indica se è possibile trascinare i dati nella posiziona indicata. Cursore Significato Il documento viene copiato nella cartella indicata dal mouse. Il documento viene spostato nella cartella indicata dal mouse. Avvertenza: per spostare il documento tenere premuto il tasto MAIUSC durante lo spostamento. Nella cartella indicata dal mouse viene creato un collegamento al documento (es. assegnazione dei quadri ai disegni). Il documento non può essere spostato in questa posizione.

194 186 Strutturazione e gestione dei dati Allplan 2012 Lavoro con il menu contestuale Quasi tutte le procedure possibili nel ProjectPilot si ottengono con il menu contestuale. Facendo clic su un elemento si apre sempre il menu contestuale corrispondente. Menu contestuale di un progetto Menu contestuale della cartella disegno

195 Manuale Concetti base 187 Utilizzo dell anteprima Nella finestra anteprima viene visualizzata l anteprima dei documenti selezionati. Nell anteprima è possibile effettuare degli zoom, delle panoramiche e visualizzare gli elementi in una vista isometrica. Nel menu Visualizza - Anteprima è possibile definire la posizione dell anteprima. Per nascondere l anteprima: fare clic nel menu Visualizza su Anteprima e quindi su Nessuna. Per zoomare l anteprima: trascinare il tasto sinistro del mouse e definire l area da zoomare. Il cursore viene visualizzato con un puntatore. Per spostare l anteprima: spostarsi nella vista con il tasto centrale. Il cursore viene visualizzato con una mano. In alternativa è possibile utilizzare i tasti direzionali della tastiera. Per eseguire uno zoom esteso nell anteprima: fare doppio clic con il tasto centrale del mouse oppure premere * nel tastierino numerico. Per visualizzare una vista isometrica: utilizzare i tasti delle cifre del tastierino numerico. A tal proposito verificare che sia attivo il NUMLOCK e che il focus d immissione sia sulla finestra di anteprima. Avvertenza: l anteprima viene visualizzata solo per determinati documenti (quadri/tavole).

196 188 Strutturazione e gestione dei dati Allplan 2012 Creazione e stampa dei report Facendo clic con il tasto destro sul ramo della struttura desiderato e selezionando Report nel menu contestuale è possibile visualizzare e stampare un report. Icona Utilizzo Torna alla prima pagina della lista Indietreggia di una pagina Visualizza il numero della pagina corrente e il numero delle pagine totali. Avanza di una pagina Va all ultima pagina della lista Stampa una oppure tutte le pagine della lista con la stampante predefinita di Windows. Richiama la finestra dialogo Imposta stampante in cui è possibile cambiare le impostazioni della stampante. Esporta la lista in diversi formati. Aumenta oppure diminuisce la visualizzazione. L intestazione e il piè di pagina del report contiene il logo e l indirizzo della società. Come impostazione predefinita vengono visualizzati il logo e l indirizzo di Nemetschek Allplan GmbH; è comunque possibile personalizzare il logo e l indirizzo con i propri dati: Per sostituire il logo nell intestazione, sovrascrivere il file rptlogo.bmp nella cartella nem\allplan\etc con il logo della società. Il logo viene scalato ad una dimensione di 120x120 pixel. Questa modifica deve essere eseguita su tutti i posti di lavoro. Per sostituire le informazioni nel piè di pagina, fare clic in Allplan su Strumenti - Definizioni - Nome ufficio e indirizzo e immettere le informazioni desiderate. In un installazione di rete con workgroupmanager questa immissione / modifica può essere eseguita solo dall amministratore (sysadm).

197 Manuale Concetti base 189 Scambio dati con altri programmi Tipi file disponibili per l export e per l import Le interfacce ODX consentono di convertire file di numerosi formati. Nel sommario riportato di seguito è possibile visualizzare i tipi file disponibili per l importazione e l esportazione. I tipi file disponibili dipendono naturalmente dalla configurazione acquistata. Sono disponibili i seguenti tipi di file: File AutoCAD delle versioni V12, 2000, 2004, 2007, 2010 nei formati.dwg,.dwt,.dxb,.dxf. File MicroStation (.dgn) File HPGL2 (solo per l import) File SVG (solo per l export) File batch ODX (.ncb). Vedi Utilizzo file batch nell import/export.

198 190 Scambio dati con altri programmi Allplan 2012 Procedura conversione (panoramica) Di seguito è disponibile una panoramica per la procedura di conversione (esempio di importazione). Convertire dei file 1 Avviare l importazione facendo clic su Importa. 2 Selezionare nella finestra dialogo Apri il tipo di file, la cartella e i file che si desidera convertire. 3 Fare clic su Apri. Allplan avvia automaticamente l assegnazione. 4 Avviare la conversione con OK. Avvertenza: per verificare oppure modificare le assegnazioni fare clic su Modifica. 5 A conversione avvenuta, controllare il file di protocollo.

199 Manuale Concetti base 191 Importazione di file con coordinate alte I file DXF e DWG possono contenere elementi con coordinate molto alte soprattutto se si tratta di file con coordinate territoriali. Durante la lettura di questi tipi di file, nel file di protocollo compare il messaggio di avviso Coordinate superiori a 5000m. Questo può causare problemi durante la successiva elaborazione dei dati in Allplan. Per elaborare i dati senza problemi, utilizzare una delle procedure riportate di seguito: Attivare nelle Opzioni, pagina Ambiente lavoro, l opzione Ottimizza lavoro con coordinate alte. Le coordinate degli elementi vengono ottimizzate internamente al programma e vengono ripristinate sui valori originali dopo ogni operazione oppure dopo ogni salvataggio. Impostare un offset nelle proprietà del progetto. L offset impostato viene considerato automaticamente in fase di esportazione e importazione. Durante l importazione attivare nelle opzioni la casella di controllo Adatta baricentro a: Offset. In questo modo nelle proprietà del progetto viene impostato automaticamente un offset, che posiziona il baricentro del file (=punto centrale del Min-Max-Box) sul punto 0,0,0 del sistema di coordinate. Questa opzione non è disponibile se è già impostato un offset. Avvertenza: l offset viene automaticamente impostato e vale per l intero progetto. Impostando un offset, le coordinate degli elementi contenuti nei quadri di questo progetto vengono cambiate.

200 192 Scambio dati con altri programmi Allplan 2012 Durante l importazione attivare nelle opzioni la casella di controllo Adatta baricentro a: 0,0,0. In questo modo il baricentro del file viene spostato sullo zero assoluto (0,0,0) del sistema di coordinate di Allplan. Durante l importazione è possibile impostare nelle Opzioni un offset aggiuntivo. Questo viene aggiunto all offset impostato nelle proprietà del progetto. Durante l impostazione dell offset considerare il tipo di conversione: - Valori negativi durante l importazione - Valori positivi durante l esportazione Importare i dati e spostarli in prossimità delle coordinate 0,0,0 di Allplan con la funzione Sposta. Importante: l utilizzo di un offset (con le tre precedenti procedure) è nella maggior parte dei casi la soluzione migliore: Le coordinate dei punti vengono misurate correttamente e non vengono modificate. Questo è particolarmente importante se è necessario scambiare i file con altri partner (che lavorano in coordinate territoriali). L offset impostato viene considerato automaticamente in fase di esportazione e importazione. Spostando i dati (con le tre ultime procedure) vengono modificate di conseguenza le coordinate. Utilizzare pertanto questa possibilità solo se questo file viene utilizzato all interno dell ufficio e non deve essere nuovamente esportato (e quindi non ci sono vicoli rispetto alle coordinate territoriali).

201 Manuale Concetti base 193 Adeguamento delle unità di misura e delle lunghezze Nella conversione è possibile influenzare con tre parametri l unità di misura del sistema di origine rispetto a quello di destinazione. In base al sistema di origine e di destinazione, considerare che i parametri Unità e Scala tavola 1:x potrebbero non poter essere modificati. Il parametro Fattore deformazione consente sempre di adattare l unità di misura. Questi parametri possono essere impostati nel campo Coordinate e parametri lunghezze della finestra dialogo Opzioni. Unità Utilizzare l unità di misura m, cm o mm in base al tipo di valore immesso (1.0, o ) dal partner di scambio per creare una linea lunga 1.0 m. Il parametro Unità informa il programma se deve interpretare questo valore numerico come mm, cm, dm, ecc. Durante l import: è possibile impostare l unità con cui è stato creato il file da convertire (file di origine). Durante l export: è possibile impostare l unità con cui modificare il file da esportare (file di destinazione). Accordarsi con il proprio partner di scambio per definire quale unità di misura utilizzare. Considerare che immettendo delle coordinate e delle lunghezze, nel file di origine si trovano solo le cifre e non le unità. In ogni caso, nei file DWG/DXF gli elementi possono essere salvati con un unità di misura qualsiasi.

202 194 Scambio dati con altri programmi Allplan 2012 Avvertenza: in alcuni sistemi l unità di misura (con cui vengono salvate le coordinate e le lunghezze) è predefinita e quindi non può essere editata. Le lunghezze e le coordinate definite in Allplan, ad esempio, vengono salvate sempre con l unità mm indipendentemente da quella utilizzata durante l immissione. Per comparare unità di misura differenti utilizzare il parametro Fattore scala (vedi sotto). Avvertenza: l unità presente nel sistema di destinazione è sempre fissa e si riferisce al sistema di destinazione. Così, ad esempio, durante la conversione dei dati di Allplan (definiti in m) in AutoCAD, l unità è sempre impostata su mm. Scala tavola (1:x) Imposta l unità con cui è stato creato il file da convertire. Questo parametro influenza la dimensione dei caratteri, l interlinea dei testi, le dimensioni dei punti simbolo, le definizioni dei tipi di riga e le definizioni dei tratteggi. Avvertenza: non è sempre possibile modificare manualmente la scala della tavola (questo dipendente dal sistema di origine e di destinazione). Durante l esportazione da Allplan, ad esempio, non è possibile modificare la scala di riferimento visualizzata nel quadro. Fattore scala Ingrandisce (>1) o rimpicciolisce (<1) le coordinate e le lunghezze dei dati da convertire. Questo parametro è sempre selezionabile. Ulteriori informazioni sono contenute in Fattore scala.

203 Manuale Concetti base 195 Informazioni generali sull utilizzo delle assegnazioni Le assegnazioni consentono di definire come devono essere interpretati i dati del sistema di origine. È così possibile ad esempio definire la ripartizione su layer o l assegnazione dei colori e dei tipi riga. Allplan assegna automaticamente le proprietà del sistema di origine alle proprietà del sistema di destinazione. Se è attiva l opzione Ammetti assegnazioni incomplete (scheda Impostazioni generali -> Opzioni (ODX)), nel trasferimento dei dati non è necessario che tutte le proprietà vengano assegnate. Per modificare manualmente un assegnazione utilizzare la finestra dialogo Configurazione conversione. La finestra di dialogo viene visualizzata facendo clic su Modifica nella barra strumenti di dialogo Importa / Esporta. Se una proprietà non è stata assegnata, vicino al nome della scheda compare un asterisco (*). Fare clic su questa scheda. Per visualizzare solo le risorse non ancora assegnate attivare l opzione Mostra solo elementi non assegnati. Le assegnazioni possono essere salvate in un file di configurazione. Con il programma vengono forniti alcuni file di configurazione standard per i sistemi principali; è comunque possibile creare dei file di configurazione personalizzati. Ulteriori informazioni sono contenute in Utilizzo dei file di configurazione.

204 196 Scambio dati con altri programmi Allplan 2012 Utilizzo dei file di configurazione Nei file di configurazioni è salvata l assegnazione delle proprietà del sistema di origine e di destinazione. A tal proposito è possibile utilizzare i file di configurazione standard oppure quelli personalizzati. File di configurazione standard Con il programma vengono forniti alcuni file di configurazione standard per i sistemi più diffusi. I file di configurazione standard sono archivi di informazioni (standard) che consentono di ottimizzare lo scambio dei dati e delle risorse con i diversi sistemi. Essi sono denominati con l abbreviazione dei sistemi CAD dei quali contengono le specifiche (ad esempio il file di assegnazione standard per la conversione da Allplan in AutoCAD si chiama nx_allft_autocad.cfg: nx_allft_autocad.cfg). È eventualmente possibile creare anche file di configurazione personalizzati.

205 Manuale Concetti base 197 Utilizzo dei preferiti di scambio L utilizzo dei preferiti di scambio consente un semplice utilizzo delle opzioni di import ed export. Questi facilitano lo scambio dei dati mediante impostazioni predefinite ottimizzate. Grazie ai preferiti di Allplan 2012 vengono coperti tutti casi di scambio più comuni. Un preferito di scambio contiene impostazioni speciali di import e export. Sono disponibili 9 preferiti di scambio per l export e 6 per l import. I preferiti di scambio sono file predefiniti (*.nth). Questo formato era già disponibile prima di Allplan 2009 come file tema. I file tema delle vecchie versioni di Allplan possono essere utilizzati come preferiti di scambio. Il pulsante Info consente di ottenere una breve descrizione sul preferito di scambio selezionato.

206 198 Scambio dati con altri programmi Allplan 2012 Utilizzo dei file prototipo Un File prototipo è un file in cui sono salvate determinate impostazioni predefinite e le risorse (ad esempio nomi dei layer, i tipi di riga, ecc.). Queste risorse vengono visualizzate durante l export nella finestra di dialogo Configurazione conversione e possono essere qui assegnate. Questo risulta particolarmente importante se ad es. è necessario ritrasferire i nomi layer in AutoCAD. Per far sì che venga proposta anche la definizione contenuta nel file, nel file deve essere contenuto almeno un elemento con queste proprietà (penna, riga, colore, retino,...). Come file prototipo può essere utilizzato anche il file originale appena importato in Allplan. L utilizzo di file prototipo vale solo per l esportazione. Avvertenza: i file prototipo non sono compatibili con le versioni precedenti. Per l esportazione in AutoCAD 2000 utilizzare un file prototipo della stessa versione (quindi AutoCAD V2000.dwg o successivi). Export di aree pixel, immagini e immagini scan Le aree pixel e le immagini scan possono essere trasferite solo in modalità complessa (=non esplosa). Il trasferimento complesso delle aree pixel e delle immagini scan crea dei file.bmp che devono essere allegati ai file.dxf/.dwg/.dgn. Reimportando questi file in Allplan, i file.bmp vengono importati come aree pixel. Le immagini inserite come link non vengono esportate. Avvertenza: esportando dei file.dgn, i file immagine possono essere trasferiti solamente in modalità esplosa e quindi non è possibile esportare le immagini scan. Durante il trasferimento vengono considerate le seguenti proprietà dell immagine: La dimensione e l angolo di rotazione Le informazioni sulla trasparenza dei file immagine L immagine come file

207 Manuale Concetti base 199 Non vengono analizzate le seguenti proprietà: Il colore di trasparenza e la sua tolleranza L angolo di distorsione Non è possibile assegnare il colore dell immagine. Viene generalmente utilizzato il colore originale. Informazioni generali sull esportazione delle tavole La funzione Esporta tavole del modulo Layout tavole, stampa consente di esportare la tavola e i documenti in essa contenuti come file DXF/DWG/DGN. A tal proposito sono disponibili due possibilità: Trasferimento tavole esploso: con questa modalità i collegamenti tavole/documenti vengono esplosi e tutti i file vengono scritti in un unico file. Selezionare questa modalità se si desidera visualizzare in AutoCAD una tavola identica. Trasferimento tavole complesso (non esploso): con questa modalità i collegamenti tavola/documento rimangono inalterati. Se l esportazione avviene nello spazio modello, la tavola viene esportata come layout e per ogni documento posizionato nella tavola viene generato un file. Esportando nello spazio carta viene generato un singolo file. Selezionare questa modalità se in AutoCAD la tavola deve essere ulteriormente elaborata. Selezionare la modalità corrente in Opzioni..., scheda Impostazioni avanzate campo Collegamenti da esplodere attivando/disattivando le opzioni Tavole/file XRef e/o Converti XRef in macro. Nella tabella riportata di seguito sono indicate le differenze più importanti fra le due modalità. File creati Esportazione esplosa Un singolo file. Tavole/file XRef attiva: ogni documento diventa un gruppo. Converti XRef in macro attiva: ogni documento diventa un blocco. Esportazione complessa Export spazio modello: viene creato un documento master e un file referenziato (XRef) per ogni documento. I singoli documenti vengono sempre creati come file.dwg. Export spazio carta: un singolo file; ogni singolo documento diventa una finestra vista spostabile.

208 200 Scambio dati con altri programmi Allplan 2012 Esplosione degli elementi (nei documenti) Esplosione degli elementi (nella tavola) Filtro degli elementi (nei documenti) Filtro degli elementi (nella tavola) Considerazione dei limiti di clipping (ad esempio per i passepartout) Sempre esploso Dipende dall impostazione nel campo Elementi da esplodere Spegnere le opzioni corrispondenti in Stampa tavole - Elementi da stampare e attivare l opzione Dati visibili durante l esportazione. Dipende dall impostazione nel campo Elementi da trasferire Sì (indipendentemente dalle impostazioni in Trasferimento di). Converti XRef in macro: se nel documento sono posizionate più arre di clipping può succedere che in AutoCAD il documento venga sempre posizionato con oppure senza clipping. Dipende dall impostazione nel campo Elementi da esplodere Dipende dall impostazione nel campo Elementi da esplodere Dipende dall impostazione nel campo Elementi da trasferire Dipende dall impostazione nel campo Elementi da trasferire Export spazio modello: No Export spazio carta: Sì Spazio carta/modello Spazio modello Dipende dall impostazione nella scheda Specifiche AutoCAD

209 Manuale Concetti base 201 Import ed export dei dati PDF Il PDF è il formato del futuro per l edilizia in termini di flusso di informazioni per tutti gli ambiti di progettazione oltre ad essere indipendente dal produttore e dal sistema operativo. Grazie alla tecnologia Adobe, Allplan è in grado di creare e caricare dati in formato PDF. Import I dati PDF 2D e 3D possono essere importati in Allplan dal menu File -> Importa... Vengono trasferiti linee, testi, immagini, layer e corpi 3D. Informazioni dettagliate si trovano nella guida in linea sotto Export Importa dati PDF. I dati Allplan possono essere salvati come file PDF da diverse posizioni: Nel menu File con Esporta... Informazioni dettagliate sono contenute nella guida in linea sotto Esporta dati PDF. Nell editor quadri dalla Anteprima di stampa Informazioni dettagliate si trovano nella guida in linea sotto Anteprima di stampa. Nelle Tavole stampa con Esporta dati PDF Informazioni dettagliate sono contenute nella guida in linea sotto Esporta dati PDF. Dal menu contestuale della finestra di animazione il modello 3D viene esportato con Esporta PDF 3D... Informazioni dettagliate si trovano nella guida in linea sotto Esporta PDF 3D...

210 202 Stampa e plottaggio Allplan 2012 Stampa e plottaggio Possibilità di stampa In Allplan 2012 ci sono due modi per stampare i dati su carta: La funzione Stampa / Stampa veloce consente di effettuare una stampa veloce dei risultati intermedi. Spesso, durante il lavoro si stampano su carta i dati correnti senza assemblare una tavola. In questo modo è possibile documentare anche dettagli oppure sezioni della pianta. La stampa avviene con le opzioni (ad esempio margini laterali, intestazione e piè di pagina, stampa delle costruzioni ausiliarie) impostate nell Anteprima di stampa. Qui è anche possibile influire sulla scala, sul dettaglio da stampare e configurare la stampante. Se si desidera stampare immediatamente il contenuto del video corrente senza definire alcuna impostazione, fare clic sulla funzione Stampa veloce nel menu File. La stampa avviene sulla stampante predefinita. Se si desidera selezionare una stampante, fare clic su Stampa nel menu File. Le funzioni del modulo Layout tavole, stampa e Sezioni tavole assemblano le tavole definitive. Qui è possibile definire la dimensione del foglio, assemblare il layout, inserire la cornice e l intestazione della tavola. I tipi tavola consentono di gestire il layout della stampa. Per la stampa della tavola è possibile selezionare gli elementi da stampare e il dispositivo di stampa.

211 Manuale Concetti base 203 Anteprima di stampa Anteprima di stampa mostra come verrà stampato il dettaglio presente nella finestra corrente (costruzione o animazione). In Anteprima di stampa è possibile impostare i margini della pagina, aggiungere un intestazione e un piè di pagina, impostare una scala e girare il suo contenuto. La dimensione del foglio si riferisce alle impostazioni di stampa correnti e può essere modificata. L anteprima di stampa funziona con tutte le stampanti e i plotter installati e configurati con driver Windows. Panoramica sull anteprima di stampa Per richiamare l anteprima di stampa, fare clic su stampa. Anteprima di Lente Per ingrandire la rappresentazione, fare clic su Lente e quindi nell area grafica. Il documento viene ingrandito di due livelli (2 clic), il terzo clic ripristina le dimensioni originali. Questa modifica della dimensione influisce solo sulla rappresentazione a video e non sulla stampa. Per modificare le dimensioni della stampa utilizzare le impostazioni per la scala. Zoom esteso Adatta la visualizzazione di tutti gli elementi contenuti nei quadri caricati all area carta massima stampabile. Zoom finestra Zooma un dettaglio dell area grafica trascinando il tasto sinistro del mouse nella finestra. Panoramica (solo nella finestra di costruzione) Sposta gli elementi rappresentati nel foglio. Fare clic su Panoramica e quindi, mantenendo premuto il tasto del mouse, sul punto iniziale e finale dello spostamento. Se si preme il tasto MAIUSC, avviene uno spostamento ortogonale. È anche possibile effettuare una panoramica dinamica mediante il tasto centrale del mouse. In questo caso non è possibile eseguire degli spostamenti ortogonali con l ausilio del tasto MAIUSC.

212 204 Stampa e plottaggio Allplan 2012 Con un doppio clic del tasto centrale del mouse vengono visualizzati tutti gli elementi dei quadri caricati. Gira Gira l anteprima di 90º in senso antiorario. Scala Definisce la scala con cui vengono rappresentati gli elementi mostrati. Per impostare una scala qualsiasi, fare clic nel campo d immissione, immettere la scala (ad esempio il valore 33) e confermare con INVIO. Margini Visualizza i margini della pagina e quelli dell intestazione e del piè di pagina. Le linee di margine possono essere spostate (rimpicciolite oppure ingrandite) mediante drag & drop. Opzioni anteprima di stampa Imposta in una finestra di dialogo le opzioni per l anteprima di stampa. Ulteriori informazioni sono contenute in Finestra di dialogo Opzioni anteprima di stampa. Stampa veloce Per stampare il documento visualizzato, fare clic su Stampa veloce. La stampa avviene sulla stampante selezionata in Configura stampante. Configura stampante Seleziona e configura la stampante. Al primo avvio viene utilizzata l anteprima di stampa della stampante predefinita in Windows. Esporta dati PDF Esporta gli elementi visualizzati nell anteprima come file PDF. Ulteriori informazioni sono contenute in finestra di dialogo Esporta file PDF.? Richiama la guida in linea dell anteprima di stampa. Chiudi Fare clic su Chiudi per chiudere l anteprima di stampa e ritornare nell area di lavoro. L anteprima può essere chiusa anche con ESC.

213 Manuale Concetti base 205 Opzioni Anteprima di stampa Nella finestra dialogo Opzioni anteprima di stampa impostare la rappresentazione degli elementi, definire la larghezza dei margini laterali, selezionare la posizione standard per richiamare l anteprima e definire la larghezza e il contenuto dell intestazione e delle note a piè di pagina. È possibile salvare le opzioni di anteprima di stampa e caricare le opzioni salvate. Avvertenza: Aprendo la finestra di dialogo, viene caricato l ultimo file *.ppv utilizzato. Il nome del preferito viene visualizzato nella barra del titolo. Se le opzioni vengono modificate, il nome visualizzato è seguito da un asterisco *. Per salvare le opzioni modificate in un altro file, utilizzare Salva con nome. Per richiamare la finestra di dialogo, fare clic su Anteprima di stampa e quindi su Opzioni anteprima di stampa. Scheda Rappresentazione Nella scheda Rappresentazione è possibile definire la modalità di rappresentazione del contenuto dell anteprima nella stampa. Scala e dettaglio all avvio dell anteprima di stampa Definisce con quale scala e dettaglio video deve essere avviata l anteprima di stampa. L impostazione si riferisce ai successivi avvii dell anteprima di stampa. Stampa costruzioni ausiliarie Se gli elementi creati come costruzioni ausiliaria devono essere stampati, attivare la casella di controllo Stampa costruzioni ausiliarie. Spessore linea Se le linee devono essere stampate con il loro spessore reale, attivare la casella di controllo Spessore linea. In caso contrario tutte le linee vengono stampate con una tratto sottile uniforme. Elementi nei documenti attivi con il colore 1 Attivando la casella di controllo Elementi nei documenti attivi con il colore 1, tutti gli elementi dei quadri attivi vengono stampati con il colore nero. In caso contrario la stampa viene effettuata con i colori che si vedono a video.

214 206 Stampa e plottaggio Allplan 2012 Elementi nei documenti passivi con il colore 1 Attivando la casella di controllo Elementi nei quadri passivi con il colore 1, tutti gli elementi nei documenti passivi vengono stampati con il colore nero e questo avviene anche se nelle Opzioni, pagina Ambiente lavoro - Mostra, campo Quadro e finestra NDW è attiva l opzione Elementi nei quadri passivi con lo stesso colore ed è stato selezionato un colore. In caso contrario gli elementi nei quadri passivi vengono stampati con i colori che si vedono a video. Formato Attivando la casella di controllo Definisci formato è possibile scegliere fra il formato Verticale e quello Orizzontale. Questa impostazione ha effetto solo sull anteprima di stampa. Le impostazioni predefinite della stampante non vengono modificate. Stampa finestra di animazione ad alta risoluzione L attivazione della casella di controllo Stampa finestra di animazione ad alta risoluzione dipende dal computer e dalla stampante: - Attivare la casella di controllo solo se il computer dispone di un processore veloce, di sufficiente RAM e se la stampante dispone di memoria sufficiente. - Disattivare la casella di controllo se la stampa dura troppo tempo e se il risultato non è soddisfacente. Scheda Margini Nella scheda Margini si immette la larghezza dei margini, l intestazione e le note a piè di pagina. I valori vengono immessi nell unità mm. Inoltre è possibile definire in quale posizione visualizzare il contenuto video dopo aver avviato l anteprima di stampa. La larghezza dei margini può essere modificata anche senza ricorrere alla finestra dialogo Opzioni anteprima di stampa. A tal proposito, fare clic sull icona Margini e quindi spostare i margini visualizzati mediante drag & drop. Sinistra, destra, sopra, sotto Imposta la larghezza dei margini della pagina. Intestazione, piè di pagina Imposta la distanza dell intestazione oppure del piè di pagina dal margine del foglio.

215 Manuale Concetti base 207 Posizione standard Imposta in quale posizione visualizzare il contenuto del video dopo aver avviato l anteprima di stampa. - Sotto a sinistra: il contenuto del video viene visualizzato in basso a sinistra. - Centrata: il contenuto video viene visualizzato al centro. - Vista corrente: il contenuto del video viene visualizzato come in Allplan. Rappresenta margini Attivando questa casella di controllo, viene visualizzata e stampata una cornice che indica l area occupata dall intestazione e dal piè di pagina. Icone grandi Attivando questa casella di controllo, le icone vengono rappresentate grandi. Reset La larghezza dei margini e quella dell intestazione/piè di pagina vengono ripristinati sui valori predefiniti. I valori predefiniti dei margini pagina dipendono dalla stampante impostata. La riga dell intestazione/piè di pagina sono di norma 10mm più grandi del margine pagina superiore e inferiore. Contemporaneamente viene ripristinata la posizione predefinita dell anteprima di stampa. Scheda Intestazione e piè di pagina Nella scheda Intestazione e piè di pagina viene definito il testo da inserire nell intestazione e nel piè di pagina. Nel campo d immissione è possibile inserire direttamente sia un testo libero che attributi Allplan (ad esempio il nome del progetto, del disegno, dell ufficio e la data). Allo stesso modo è possibile inserire anche un immagine (ad esempio il logo della società). Campo immissione testo Immette un testo composto da una o più righe. Se il testo supera la larghezza oppure l altezza dell intestazione/piè di pagina, viene tagliato al margine.

216 208 Stampa e plottaggio Allplan 2012 Tipo carattere Seleziona il tipo di carattere e la formattazione (ad esempio carattere barrato e dimensioni carattere) per l intestazione e il piè di pagina. Come tipo carattere è possibile utilizzare tutti i caratteri TrueType installati. La formattazione selezionata ha effetto su tutta l intestazione e il piè di pagina. Allineamento testo Definisce l allineamento orizzontale per il testo. L allineamento verticale è sempre sopra. L allineamento delle immagini può essere definito indipendentemente dalle altre impostazioni. Immagine Apre la finestra dialogo Collegamento immagine con cui è possibile inserire un immagine (ad esempio il logo della società) in formato.bmp nell intestazione e nel piè di pagina oppure cancellare un immagine già inserita. L immagine viene scalata proporzionalmente alla dimensione dell intestazione oppure del piè di pagina. Attributi Seleziona un attributo Allplan e lo inserisce con un doppio clic nell intestazione oppure nel piè di pagina. L attributo viene inserito nella posizione corrente del cursore. Per cancellare un attributo già inserito, evidenziarlo nel campo d immissione del testo e premere CANC. Avvertenza: con l attributo Scala è possibile personalizzare il numero di decimali. Immettere i valori con una di queste modalità (ad esempio 2 decimali; sono consentiti un massimo di 9 decimali): &[Scala,2] Se non viene immesso, non viene indicato alcun decimale. Rappresenta intestazione e piè di pagina Questa casella di controllo definisce se il contenuto dell intestazione e del piè di pagina deve o meno essere rappresentati.

217 Manuale Concetti base 209 Caricare le opzioni dell anteprima di stampa Le opzioni dell anteprima di stampa possono essere caricate da un file *.ppv. Il file corrente utilizzato viene mostrato nella barra del titolo della finestra dialogo Opzioni anteprima di stampa. Carica le opzioni salvate dell anteprima di stampa 1 Fare clic su Anteprima di stampa e quindi su Opzioni anteprima di stampa. 2 Fare clic su Carica e selezionare il file *.ppv desiderato. Dalla selezione veloce è possibile selezionare gli ultimi 10 file utilizzati. Salvare le opzioni dell anteprima di stampa Le opzioni dell anteprima di stampa sono salvate in un file *.ppv. Aprendo la finestra di dialogo, viene caricato l ultimo file *.ppv utilizzato. Il nome del file viene mostrato nella barra del titolo della finestra dialogo Opzioni anteprima di stampa. Salvare le opzioni dell anteprima di stampa 1 Fare clic su Anteprima di stampa e quindi su Opzioni anteprima di stampa. 2 Impostare le opzioni desiderate nella finestra dialogo Opzioni anteprima di stampa. 3 Fare clic su OK per salvare le opzioni nel file *.ppv corrente oppure fare clic su Salva con nome e immettere la cartella e il nome del file per le opzioni.

218 210 Stampa e plottaggio Allplan 2012 Procedure generali per il layout e la stampa delle tavole Nel modulo Layout tavole, stampa è possibile assemblare i documenti e i disegni in una tavola e quindi stamparla. Per ogni progetto possono essere create al massimo 3000 tavole. Passando in questo modulo viene visualizzata la pagina in cui verrà assemblata la tavola e immediatamente attivata la cornice dell area di stampa del dispositivo (stampante/plotter). Il limite esterno di questa cornice indica la dimensione fisica della carta del dispositivo, quello interno l area utile di stampa (area di stampa meno margini periferica). Ulteriori informazioni sono contenute in Componenti di un layout tavola (vedi Componenti di un layout tavola a pagina 216). Nella pagina (rappresentata in bianco con i margini ombreggiati) vengono inseriti i documenti / disegni. In realtà, nella tavola non viene inserito il documento ma un suo riferimento (ai documenti oppure al numero dei quadri). Se un quadro / un documento inseriti in un layout tavola vengono spostati su un altro numero / rinominati, prima di avviare la stampa è necessario cancellare il documento originale e inserire quello nuovo nel layout. Nel modulo Layout tavole, stampa non è possibile modificare i dati del documento. Per completare la tavola è tuttavia possibile utilizzare testi, linee di misura oppure elementi bidimensionali. Questi elementi sono presenti esclusivamente nel layout tavola e non nei documenti. Per modificare i dati dei documenti, ritornare all editor documenti.

219 Manuale Concetti base 211 Procedura generale 1 Passare con Editor tavole al modulo Layout tavole, stampa. 2 Se si utilizzano i driver Windows, definire con Configura pagina il formato, l orientamento e i margini della pagina. Se, al contrario, si utilizzano i driver vettoriali Allplan, il formato carta viene definito nella scheda Stampa della funzione Stampa tavole. 3 Posizionare la cornice della tavola all interno dell area stampabile della pagina (formato pagina meno i margini) con Cornice tavola. 4 Posizionare i documenti e i disegni all interno della cornice con Elemento tavola o Elemento tavola NDW. 5 Posizionare l etichetta della tavola (ad esempio un intestazione) con Etichetta. 6 Opzionalmente è possibile completare la tavola con dei testi, delle linee di misura oppure degli elementi bidimensionali. 7 Stampare la tavola con Stampa tavole. Qui è inoltre possibile definire il dispositivo di stampa e l area stampabile (area di stampa meno margini dispositivo). Avvertenza: si consiglia di inserire l intestazione della tavola (etichetta) in scala 1:1. Formato pagina indipendente dalla stampante Il formato della pagina viene definito indipendentemente dall area utile di stampa della stampante. I formati pagina indipendenti offrono il vantaggio di poter utilizzare formati predefiniti oppure speciali anche se non si dispone di una periferica corrispondente oppure non è installato un driver adeguato. In questo modo, ad esempio, gli studenti possono creare tavole in DIN A0. Utilizzando i driver Windows, la distinzione della pagina dall area di stampa consente essenzialmente di poter definire il formato, l orientamento e i margini della pagina mediante la funzione Configura pagina. La pagina viene rappresentata nel campo del layout della tavola. Questa viene rappresentata come area bianca con margine ombreggiato, mentre i margini appaiono in grigio chiaro.

220 212 Stampa e plottaggio Allplan 2012 Durante la definizione del dispositivo (eseguita nella funzione Stampa tavole), accertarsi di aver selezionato un area di stampa che sia completamente inclusa all interno dell area stampabile. Vengono stampati gli elementi che si trovano all interno dell area stampabile della pagina del dispositivo di stampa. Per la definizione dei margini della pagina ci sono due possibilità: Se la tavola deve essere stampata su rullo continuo oppure come PDF, selezionare l opzione senza margini pagina. Tutti i margini vengono automaticamente impostati su 0.00 mm e non possono essere modificati. In questo caso, la pagina viene inserita in modo tale che il suo vertice in basso a sinistra coincida con quello dell area stampabile definito nella funzione Stampa tavole. Se la tavola deve essere stampata su un singolo foglio, selezionare l opzione con margini pagina. Definire quindi i singoli margini. Il pulsante << consente di rilevare i margini periferica impostati dalla stampante selezionata nella funzione Stampa tavole. In questo caso, la pagina viene inserita in modo tale che il suo vertice inferiore sinistro coincida con quello del foglio singolo.

221 Manuale Concetti base 213 Utilizzare i driver Windows oppure i driver vettoriali Allplan Nel modulo Layout tavole, stampa è possibile utilizzare sia driver di stampa Windows che i driver vettoriali Allplan. La stampa da Anteprima di stampa / da Stampa e quella delle tavole contenenti i nuovi tipi di elemento (oggetti OLE, aree pixel, riempimenti con sfumature e trasparenze) può avvenire solo con i driver Windows. Per le stampanti utilizzare i driver Windows mentre per i plotter utilizzare eventualmente i driver HPGL2. Driver Windows Se si utilizzano driver Windows è possibile accedere a tutte le periferiche configurate nel sistema operativo. È così possibile selezionare direttamente in Allplan le periferiche di stampa e configurare le preferenze di stampa. Per la stampa di tavole complesse di grandi dimensioni su plotter HP DesignJet e compatibili è possibile utilizzare i driver raster. Poiché i nuovi tipi di elemento sono sempre più impiegati e questi possono essere stampati solo con driver Windows, questi ultimi sono diventati ormai indispensabili. Canali di stampa Se si utilizzano driver vettoriali Allplan è necessario configurare i canali di stampa in Allmenu. Per poter utilizzare i driver vettoriali Allplan è necessario aver definito almeno un canale di stampa in Allmenu. I driver vettoriali Allplan consentono di utilizzare vecchie stampanti / plotter per i quali non sono disponibili driver Windows.

222 214 Stampa e plottaggio Allplan 2012 Driver raster Allplan In Allplan sono disponibili alcuni driver raster per i modelli HP DesignJet che supportano il linguaggio RTL (Raster Transfer Language) oppure HP Raster Language Library (RasterLib) di Hewlett Packard (HP). Questi driver di stampa sono particolarmente adatti per la stampa dei grandi formati e per aumentare la velocità, la qualità e l affidabilità del processo di stampa. Per poter utilizzare i driver raster, la stampante deve essere configurata innanzitutto con il driver Windows corrispondente. La famiglia di driver HP-RasterLib consente una migliore comunicazione con la nuova serie di stampanti HP. Questi consentono un uso ottimale di tutte le possibilità offerte dalla periferica. Rispetto ai driver RTL dispongono una sostanziale ottimizzazione delle suddivisioni. La qualità di stampa di questa famiglia di driver è sensibile alla carta e quindi, in base al tipo carta impostato, sono disponibili differenti livelli di qualità. In base al driver impostato sono disponibili opzioni aggiuntive come ad esempio la modalità Economy. Avvertenza: per alcune periferiche sono disponibili sia i driver RTL che i driver RasterLib. In linea di principio è possibile utilizzare entrambi i driver, la stampa può tuttavia differire in base al profilo colore utilizzato. Per un progetto è preferibile utilizzare sempre lo stesso driver. Utilizzando i driver raster, i driver Windows non vengono più utilizzati per inviare i dati alla stampante. Vengono tuttavia ancora utilizzati per definire le seguenti proprietà della stampante: il formato carta, la risoluzione, la qualità e l interfaccia hardware di stampa.

223 Manuale Concetti base 215 Abilitare l utilizzo dei driver raster Per poter utilizzare i driver raster Allplan è necessario collegarsi a un driver di stampa Windows esistente. Avvertenza: questo deve corrispondere al tipo di dispositivo. Ha ad esempio senso il collegamento di un driver Windows HP DesignJet con il driver raster Allplan HP-RTL DesignJet 500/800 oppure HP-RasterLib DesignJet Il collegamento di un driver Windows Epson Stylus con il driver raster di Allplan non ha alcun senso poiché i risultati di stampa coincidono. Abilitare il collegamento al driver raster 1 Fare clic su Stampa tavole nel modulo Layout tavole, stampa. 2 Selezionare la scheda Stampa e attivare la stampante che si desidera utilizzare con i driver raster. 3 Attivare Stampa con driver raster Allplan e selezionare nel menu pulldown il driver raster adatto alla stampante selezionata. Avvertenza: impostare le proprietà del driver raster Allplan facendo clic sul pulsante della stampante e quindi su Proprietà. Impostare le proprietà dei driver raster Impostare le proprietà dei driver raster Nella scheda Stampa è attiva l opzione Stampa con driver raster Allplan ed è impostato il driver raster desiderato. 1 Fare clic su Stampa tavole nel modulo Layout tavole, stampa. 2 Selezionare la scheda Stampa e fare clic sul pulsante della stampante. 3 Fare clic su Proprietà nella finestra dialogo Configura stampante. 4 Impostare nella scheda Generale e nella scheda Colori le proprietà per il driver raster.

224 216 Stampa e plottaggio Allplan 2012 Componenti di un layout tavola La figura riportata di seguito visualizza gli elementi principali che compongono un layout tavola in Allplan: Pagina e area di stampa La pagina viene rappresentata nel campo del layout della tavola. La cornice dell area di stampa indica l area stampabile e i margini del dispositivo di stampa corrente. Vengono stampati gli elementi che si trovano all interno dell area stampabile della pagina del dispositivo di stampa. Cornice tavola Come cornici tavola è possibile selezionare una di quelle disponibili oppure crearne una personalizzata. Testo nella tavola Le tavole possono essere completate con testi, linee di misura ed elementi costruttivi. Questi elementi vengono visualizzati solo nella tavola. Documento posizionato nella tavola I quadri possono essere posizionati nella tavola singolarmente o in gruppo come disegno. I file NDW possono essere posizionati solo singolarmente. Per posizionare i documenti in modo sovrapposto è sufficiente fare un clic su un documento già inserito. Dimensioni tavola Fra la cornice esterna e quella interna vengono indicate l altezza, la larghezza e l area della cornice tavola. Intestazione tavola Per l intestazione della tavola è possibile utilizzare uno stile etichetta che si adegua automaticamente dopo ogni modifica.

225 Manuale Concetti base 217 Porzioni di documento nel layout tavole Se nel layout tavole non deve essere inserito l intero documento ma solo una sua porzione, ci sono diverse possibilità. Utilizzare la funzione Passepartout tavola. Questa è la soluzione più facile e più intelligente in molti casi: Al contrario delle sezioni tavole non deve essere creata una tavola originale dedicata da cui ritagliarne altre. I documenti possono essere inseriti anche a posteriori nei passepartout tavola. Utilizzare le Finestre zoom. Utilizzare questa possibilità se: Si desidera rappresentare gli elementi selezionati nella finestra zoom oppure in quella originale. Si desidera lavorare anche nell editor documenti su una porzione dei dati. Si desidera coprire una porzione dei dati originali. Utilizzare il modulo Sezioni tavole per tagliare grandi tavole in singole tavole più piccole. Utilizzare questa possibilità se: Si desidera creare ulteriori layout tavole da quella originale. La porzione non deve essere ortogonale al layout tavola. Si desidera creare una cornice tavola speciale (territorio).

226 218 Stampa e plottaggio Allplan 2012 Sequenza di stampata degli elementi Suggerimento: se si desidera portare un elemento in primo piano rispetto ad un altro: spostare l elemento Da punto e A punto facendo due volte clic sullo stesso punto. L elemento viene ricreato e posizionato in primo piano. Per stabilire l ordine con cui stampare gli elementi è necessario fare una distinzione fra l ordine di stampa dei dati contenuti in un documento e quello fra i documenti e gli altri elementi della tavola. Il risultato può essere influenzato anche dalle impostazioni del plotter/stampante o dei driver Windows. Ordine di stampa all interno di un documento Ordine di creazione o di modifica: di norma gli elementi vengono disegnati nell ordine in cui sono stati creati o modificati. L ultimo elemento creato o modificato è sempre sopra (coprente) rispetto agli elementi con lo stesso ordine di sovrapposizione. Ordine rappresentazione: l ordine di rappresentazione degli elementi viene immesso come cifra compresa fra -15 e +16. Gli elementi vengono rappresentati a video in modo corrispondente al loro valore: maggiore è il valore più in alto si trova l elemento. Per gli elementi con lo stesso ordine di rappresentazione vale l ordine di creazione oppure modifica. Le campiture di norma vengono posizionate sullo sfondo. I nuovi elementi disegnati hanno il valore predefinito definito nelle Opzioni, pagina Ambiente lavoro, campo Generale pulsante Ordine predefinito. La modifica di questo valore è possibile con Proprietà formato Ordine nel menu contestuale dei singoli elementi o con la funzione Modifica proprietà formato Ordine nel menu Modifica. Per gli elementi che provengono dalla V2003 che avevano la proprietà formato In primo piano, il valore è di +12. Campiture (tratteggi, retini, riempimenti, aree pixel, elementi OLE, XRef): per le campiture è possibile impostare se queste, come gli altri elementi, devono essere stampate in base al loro ordine di creazione/rappresentazione oppure sempre in secondo piano. Nel secondo caso l ordine di creazione/rappresentazione viene considerato solo all interno della campitura. Per stampare le campiture in sfondo e gli elementi costruttivi in primo piano, sono disponibili le seguenti impostazioni: - Per stampare/plottare dal modulo Layout tavole, stampa : attivare l opzione Campiture stesso documento in secondo piano nella funzione Stampa tavole.

227 Manuale Concetti base Per stampare con Stampa: attivare l opzione Campiture in secondo piano nella funzione Visualizza a video. Immagini scan: - Per stampare/plottare dal modulo Layout tavole, stampa : l immagine scan viene stampata sempre in sfondo (all interno del quadro). - Per stampare con Stampa: l immagine scan viene stampata in primo/secondo piano in base all impostazione effettuata in Visualizza a video. Ordine di stampa per più documenti I documenti vengono stampati nell ordine con cui sono stati posizionati nel layout tavola; i documenti posizionati per primi vengono coperti da quelli posizionati in seguito. Se i documenti contenenti campiture o immagini devono trovarsi sullo sfondo, questi devono essere posizionati per primi nel layout tavola. Posizionamento dei quadri come disegno: i quadri vengono stampati rispettando il loro numero, ossia i quadri con un numero alto coprono i quadri con un numero più basso. Con la funzione Elenca elementi tavola è possibile modificare a posteriori l ordine di rappresentazione dei documenti. Nella finestra dialogo, i documenti che stanno sopra coprano quelli che stanno sotto. Ordine di stampa fra i documenti e gli altri elementi nella tavola Inizialmente viene stampato il contenuto del documento, poi gli elementi disegnati direttamente nel layout tavola (ad esempio intestazione tavola, simboli, campiture). Quindi gli elementi disegnati direttamente nella tavola sono coprenti rispetto al contenuto del documento. Questo ordine è influenzabile solo se gli elementi disegnati direttamente vengono salvati in un documento e quindi vale la regola della loro sovrapposizione.

228 220 Stampa e plottaggio Allplan 2012 Avvertenza: per la visualizzazione a video e l export PDF viene considerato l ordine di rappresentazione degli elementi, mentre per i documenti posati quelli che hanno il valore -13 non modificabile. In questo modo, nel layout tavole, gli elementi posizionati con un ordine di rappresentazione -14 e -15 sono coperti dagli altri documenti. Le opzioni Campiture in secondo piano / Campiture stesso documento in secondo piano non hanno alcun effetto sugli elementi posizionati direttamente nel layout tavole. Impostazioni sul plotter Molti plotter hanno impostazioni proprie (HP) o programmi di impostazione (Océ) che consentono di influenzare la sovrapposizione e la stampa mediante i canali Nemetschek. Esempio HP DesignJet 650C (sul pannello di controllo): Parametri penna Sovrapponi Esempio HP DesignJet 800 (sul pannello di controllo): Menu Setup Impostazione HP-GL/2 Sovrapponi Off: (impostazione predefinita): elementi sovrapposti l un l altro in modo corrispondente alla regola 1-3 On: elementi miscelati reciprocamente (campiture con colori miscelati, linee che si intersecano con le campiture), la regola 1-3 non ha effetto! Esempio Océ 9700 (in Job Director): Formato dati Impostazioni specifiche linguaggio Gestione miscelatura Overlay: elementi sovrapposti l un l altro in modo corrispondente alla regola 1-3 Mescolati: elementi miscelati reciprocamente (campiture con colori miscelati, linee che si intersecano con le campiture), la regola 1-3 non ha effetto! Impostazioni personalizzate nel driver Windows I driver Windows più comuni (ad esempio HP DesignJet 650C) disattivano alcune impostazioni predefinite nel plotter come ad esempio la funzione Sovrapponi. La maggior parte di queste funzioni non hanno influenza sul driver. In questi casi possono tornare utili i canali di stampa.

229 Manuale Concetti base 221 Stampa a colori delle tavole Premesse per poter stampare le tavole a colori: Il plotter/la stampante è a colori e l opzione Stampa a colori (se esiste) è attiva. Il driver supporta la stampa a colori (ad esempio il driver vettoriale Allplan HPCOL_DESIGNJET). Per i driver Windows: nelle proprietà del plotter/stampante è impostato Stampa a colori (funzione Stampa tavole - scheda Impostazioni - Impostazioni Windows... - Proprietà - es. scheda Carta/Qualità) Nell assegnazione penne e colori (funzione Stampa tavole - scheda Impostazioni - Assegnazione penna e colore) del campo Altre impostazioni l opzione è impostata su Stampa a colori. Corrispondenza colore a video e colore in stampa La corrispondenza fra i colori a video e quelli in stampa viene definita con l impostazione dell assegnazione penna e colore (funzione Stampa tavole - scheda Impostazioni - Assegnazione penna e colore). Qui è possibile assegnare alle 15 penne di Allplan oppure ai 256 colori di base un colore di stampa. Se nell assegnazione penna e colore l opzione Utilizza è disattiva o i colori esistenti non sono ancora stati definiti, i colori in stampa corrispondono con quelli a video. L assegnazione dei colori agli elementi dipende dall attivazione/disattivazione dell opzione Colore indica penna: Opzione Colore indica penna accesa: il colore degli elementi deriva dal colore assegnato nelle definizioni alle penne di Allplan (1-15) nelle Opzioni, pagina Ambito lavoro - Colori penna. Opzione Colore indica penna spenta: il colore degli elementi si ottiene sulla base del colore assegnato agli elementi durante la creazione/modifica. Stampa a colori dei riempimenti e delle aree pixel I riempimenti e le aree pixel vengono sempre stampate/plottate a colori.

230 222 Stampa e plottaggio Allplan 2012 Creazione dei file plot Stampa a colori delle linee, dei testi, delle cifre di misura, ecc.. Per stampare le linee (e gli altri elementi costruttivi 2D come ad esempio i testi e le cifre di misura) a colori, in scala di grigi oppure in bianco e nero, definire l impostazione corrispondente durante la stampa. Fare clic su Stampa tavole, scheda Impostazioni e quindi su Assegnazione penna e colore. Nel campo Altre impostazioni è possibile selezionare fra Stampa a colori, Linee in scala di grigi e Linee nere. L impostazione Linee in scala di grigi e Linee nere rappresentano le linee in scala di grigio/bianco-nero e i riempimenti a colori. L impostazione Stampa a colori stampa tutto a colori (linee e riempimenti). Come alternativa alla stampa diretta di una tavola, è possibile creare un file di stampa (file plot). I dati della tavola non vengono inviati direttamente alla periferica di stampa, ma scritti in un file che può essere stampato in un secondo momento. Questo file di stampa può essere portato da un service di stampa o stampato in un secondo momento con la funzione Stampa file plot. Prima di procedere alla creazione del file plot, impostare la periferica su cui verrà successivamente stampato il file. La procedura differisce in base al driver utilizzato: driver Windows o driver vettoriale Allplan. Suggerimento: un modo semplice per creare dei file di stampa consiste nell utilizzare la funzione Esporta HPGL, file immagine; questa funzione infatti non richiede che sia stata configurata alcuna stampante o altra periferica di stampa.

231 Manuale Concetti base 223 File PDF come alternativa al file plot Invece di creare un file plot, la tavola può anche essere salvata come file PDF e quindi stampata in seguito. A tal proposito è disponibile la funzione Esporta file PDF. Questa funzione salva, archivia una o più tavole e gli elementi visualizzati nell anteprima di stampa in un file PDF ed eventualmente lo apre con l applicazione associata. Se i dati non vengono archiviati, vengono considerate le trasparenze e i layer di Allplan Salvare le tavole oppure gli elementi a video come file PDF 1 Fare clic su Esporta dati PDF (palette Funzioni, campo Crea) nel modulo Layout tavole, stampa. Oppure: Fare clic su Esporta dati PDF in Anteprima di stampa. 2 Selezionare nella Struttura tavola (editor tavole) le tavole desiderate oppure fare clic su Annulla per interrompere la funzione. 3 Prima di fare clic su OK, effettuare le impostazioni necessarie nella finestra di dialogo Esporta file PDF. Avvertenza: per accendere, spegnere i layer (che nel PDF si chiamano livelli ) è necessario disporre almeno di Adobe Reader 6.0 (scaricabile gratuitamente all indirizzo I layer spenti nella tavola non vengono trasferiti nel file PDF. Se l opzione Tavola complessiva è disattiva (modulo Layout tavole, stampa), la dimensione e l orientamento delle pagine nel file PDF derivano dalle misure e dall orientamento della pagina corrente. Vengono esportati solo gli elementi che si trovano all interno dell area utile di stampa della pagina. L area di stampa del dispositivo non ha alcuna influenza. La rappresentazione degli elementi dipende dalle impostazioni eseguite nella funzione Stampa tavole del modulo Layout tavole, stampa. Vengono considerate le impostazioni generali

232 224 Stampa e plottaggio Allplan 2012 effettuate nella parte sinistra della scheda Impostazioni. Selezionando la funzione nell Anteprima di stampa valgono le impostazioni effettuate in Opzioni anteprima di stampa. Se nel modulo Layout tavole, stampa vengono selezionate più tavole, nel campo File PDF viene utilizzata descrizione con questa sintassi: nome-tavola_numero-tavola. I nomi degli altri file PDF vengono assegnati automaticamente. A tal proposito vengono considerate le impostazioni definite nelle Opzioni, pagina Import ed export, campo Export DXF, DWG, PDF - Genera nome file destinazione da:. - Se l opzione Utilizza prefisso è attiva: per tutte le tavole dotate di nome, con l impostazione Numero tavola o quadro si ottiene il nome Nome-tavola _ Numero-tavola, con l impostazione Nome tavola o quadro il nome Nome-tavola e con l impostazione Numero e nome tavola o quadro il nome Numero-tavola _ Nome-tavola. Indipendentemente dalle impostazioni effettuata, tutti i file PDF delle tavole dotate di nome sono indicate con Tavola-x, dove x è il numero della tavola corrente. - Se l opzione Utilizza prefisso è disattiva: per tutte le tavole dotate di nome, con l impostazione Numero tavola o quadro si ottiene il nome Numero-tavola, con l impostazione Nome tavola o quadro il nome Nome-tavola e con l impostazione Numero e nome tavola o quadro il nome Numero-tavola _ Nome-tavola. Indipendentemente dall impostazione selezionata, per tutti i file PDF delle tavole dotate di nome, come nome del file viene utilizzato il numero della tavola corrente.

233 Manuale Concetti base 225 Utilizzo dei profili di stampa I profili di stampa corrispondono al modello utilizzato nei programmi di editing dei testi. Con la definizione di un profilo di stampa è possibile creare una convenzione per tutto l ufficio o per il singolo progetto e quindi standardizzare il lavoro salvando tutte le impostazioni effettuate nelle tavole di stampa. I profili di stampa vengono salvati in un file con estensione npp. In un profilo di stampa vengono salvate le seguenti impostazioni: Fattore deformazione, rotazione e deformazione dello spessore penna Ottimizza penne / Tutto con la penna x Assegnazione spessori penna Allplan da 1 a 15 Assegnazione colore per i colori di base Allplan da 1 a 255 Rappresentazione linee Correzione gamma L amministratore del sistema crea il profilo di stampa per l intero ufficio con Configurazione. Come modello viene fornita una configurazione standard (standard.npp). In fase di stampa delle tavole è possibile attivare oppure disattivare per ogni singola tavola il profilo di stampa. Questa impostazione viene salvata con la tavola e ripristinata al suo successivo caricamento. Durante la stampa di più tavole viene utilizzato il profilo di stampa caricato nelle definizioni di stampa. Questo file viene eventualmente salvato anche solo per la tavola corrente.

234 226 Stampa e plottaggio Allplan 2012 Stampa in serie Se nella funzione Stampa tavole si attivano più tavole per la stampa avviene immediatamente una stampa in serie. Se nella tavola corrente è impostato un driver Windows, prima di avviare la stampa definire quale formato carta e dispositivo utilizzare per la stampa delle tavole selezionate. È possibile stampare una parte delle tavole direttamente sul plotter/stampante e le altre in un file plot. Se nella tavola corrente è impostato un driver vettoriale Allplan, questo viene utilizzato per la stampa di tutte le tavole selezionate. In base all impostazione selezionata, le tavole vengono inviate al plotter/stampante o vengono creati più file di stampa. Stampare più tavole con i driver Windows (stampa in serie) Al contrario della stampa in serie con i driver vettoriali Allplan, l utilizzo dei driver Windows consente di selezionare il formato carta da utilizzare per la stampa delle tavole selezionate prima di iniziare la procedura. Se il formato carta definito non è disponibile è anche possibile utilizzare i formati simili. La stampa in serie potrebbe richiedere molto tempo. Per un controllo ottimale prima dell invio in stampa vengono elencati e risolti gli eventuali problemi. Stampare più tavole con i driver Windows 1 Nel modulo Layout tavole, stampa fare clic su Stampa tavole (palette Funzioni, campo Crea). 2 Nella scheda Stampa selezionare l impostazione Driver Windows e impostare il dispositivo di stampa corrispondente. 3 Se si desidera stampare su file plot la tavola / le tavole correnti e durante l installazione del driver non è stata configurata in modo esplicito la stampa su file (opzione File attiva), ora è necessario comunicarlo al sistema. A tal proposito, nella scheda Impostazioni fare clic sul pulsante Impostazioni Windows e attivare la casella di controllo Stampa su file nella finestra di dialogo Stampa.

235 Manuale Concetti base Nella scheda Selezione selezionare Struttura tavole e quindi tutte le tavole che si desidera stampare in serie. In alternativa selezionare le tavole desiderate nel campo Tavole da stampare. 5 Per confermare le impostazioni, fare clic su Stampa. 6 Definire nella finestra di dialogo Stampa in serie il formato carta di riferimento, il dispositivo di stampa e fare clic su OK per avviare la procedura. Nel protocollo di test opzionale vengono visualizzate le tavole che non possono essere stampate e il motivo. 7 Interrompere eventualmente il processo di stampa, risolvere il problema e riavviare la stampa in serie. 8 Se la stampa delle tavole avviene su file, definire il nome di ogni file di stampa, selezionare il tipo di file, la cartella in cui salvarli (viene proposta la cartella impostata nelle Opzioni, pagina Ambiente lavoro, campo Salva - Cartelle salvataggio) e confermare con Salva. A termine della procedura viene estratto un protocollo della stampa in serie.

236 228 Stampa e plottaggio Allplan 2012

237 Manuale Indice analitico 229 Indice analitico A Adeguamento unità misura durante la conversione; 193 Allineamento dei punti con la funzione righello; 85 Anteprima attivazione; 74 Anteprima di stampa Carica opzioni; 209 Opzioni; 205 Panoramica delle funzioni; 203 Salvare le opzioni; 209 Anteprima di stampa (funzione); 203 Appunti; 52 Concetti base; 52 Apri documenti progetto (funzione); 153 Assegnazioni; 195; 196 Panoramica; 195 Salva file configurazione; 196 Assistente; 113 Informazioni generali; 113 Assistente filtri; 76 Panoramica; 76 Assistente punti; 87 Attiva; 71; 72 Attiva elementi con dei clic; 72 Elementi; 71 Ausili costruttivi; 87 Menu contestuale; 87 Riga di dialogo; 87 Ausili per il disegno; 115 B Barra del titolo; 24 Barra di stato; 37 Barre strumenti; 24; 38 Configurazioni standard; 38 Finestra; 55 Funzioni base; 38 C Calcolatrice; 90 Concetti base; 90 Cattura dei punti; 82 Cattura dei punti con il tasto sinistro del mouse; 84 Cattura punto; 82 Allinea; 85 Cursore intelligente; 82 Collegamento degli oggetti OLE; 144 Colori; 65 Concetti base; 65 Colori linea; 65 Concetti base; 65 Componenti di una tavola; 216 Comportamento sovrapposizione; 218 Configurazioni standard; 38 Coordinate Immetti; 79 Copia, sposta fra documenti Utilizzo dei file.bak; 50 Copyright; 2 Correzione degli errori; 48 Creazione dei file di stampa; 222 Cursore intelligente; 82 D Definizione dello spessore penna, del tipo di riga e del colore degli elementi; 63 Definizione punto terreno (menu contestuale immissione punto); 96 Diritti accesso; 179 Su layer; 179 Documento; 156 Driver raster; 214; 215 Accendi; 215 Concetti base; 214 Imposta proprietà; 215

238 230 Indice analitico Allplan 2012 Driver vettoriali Allplan; 213 Informazioni generali; 213 Driver Windows; 213 Informazioni generali; 213 E Esporta; 198 Immagini; 198 Tipi di file; 189 Etichetta Spessore penna e colore linee; 65 Export Tavole; 199 F FAQ Creazione dei file di stampa; 222 File.bak; 50 File bak; 50 File configurazione Utilizza; 196 File DGN; 199 File DXF/DWG/DGN Esporta tavole; 199 Esportare immagini scan; 198 Export immagini; 198 File plot; 222 Informazioni generali sulla creazione dei file plot; 222 File prototipo; 198 Utilizza; 198 File tema utilizza; 197 Filtra; 75; 76 Assistente filtri; 76 Selezione elementi; 75 Filtra gradualmente; 76 Finestra dialogo Apri documenti progetto Disegni e quadri; 170 Fissa coordinate (menu contestuale immissione punto); 96 Flyout; 25 Funzione righello; 85 Funzione sommatoria per l'attivazione degli elementi; 73 G Gestione COM; 47 Gestione rappresentazione a video; 55 Gestisci rappresentazione a video; 55 Griglia; 86 Grip; 109; 110; 111; 112 H Handle; 109; 110; 111; 112 I Il salvataggio del lavoro; 48 Immagine scan; 198 Esporta; 198 Immagini; 198 Esporta; 198 Immagini come oggetto OLE; 145 Immissione di lunghezze e coordinate; 79 Immissione lunghezze; 79 Immissione poligonale; 115 Immissione poligonale generale; 115; 116; 117 Opzioni; 117 Panoramica; 115 Regole di base; 116 Immissione punti Finestra di dialogo; 91 Menu contestuale; 96 Panoramica; 90 Raster lunghezze (raster mattone); 100 Importa Coordinate alte; 191 File con coordinate molto alte; 191 Tipi di file; 189 Importa, esporta dati PDF; 201 Incorporazione degli oggetti OLE; 144 Informazioni; 156 Informazioni elemento; 74 Informazioni sul documento corrente; 156

239 Manuale Indice analitico 231 Interfacce Esporta tavole; 199 Interfaccia utente; 23 Intersezione archi (menu contestuale immissione punto); 96 L Lavoro project-oriented con progetti, disegni, quadri e tavole; 41 Liste edificio; 159 Crea struttura progetto; 159 M Macro; 134; 135; 137 Componenti; 135 Cosa sono le macro?; 134 Procedura generale per la definizione delle macro; 137 Proprietà; 135 Menu; 35 Menu contestuale; 36; 47 Metodi cattura punti; 87 Modifica degli elementi con i grip; 112 Modifica degli oggetti OLE; 146 Modifica degli XRef; 148 Moduli; 40 Mouse; 42 Rad; 45 Utilizzo dei tasti; 42 N Nodi; 109; 110; 111; 112 O Offset; 191 Utilizza durante l'import/export; 191 Offset delle coordinate; 191 Oggetti OLE Collega; 144 Immagini; 145 Incorpora; 144 Limitazioni; 146 Modifica; 146 Trasparenza; 146 Utilizzo degli oggetti OLE; 144 Opzioni immissione; 39 Ordine; 59; 60; 61; 62 Ordine rappresentazione; 59; 60; 61; 62 Definisci; 59 Modifica proprietà ordine rappresentazione; 62 Ordine rappresentazione proprietà elementi; 60 Valori proprietà ordine rappresentazione; 61 Orientamento nel programma, i moduli; 40 P Palette Consenti visualizzazione; 26 Immergi; 27 Nascondi automaticamente; 27 Palette Assistenti; 33 Palette Funzioni; 31 Palette Moduli; 28 Palette Proprietà; 28 Palette Assistenti; 33 Palette Funzioni; 31 Palette Moduli; 28 Palette 'Moduli'; 28 Palette Proprietà; 28 Panoramica delle possibilità di filtro nell'assistente filtri; 76 Path; 142 Path esterno; 142 Porta in primo piano; 62 Porta sopra a elemento; 62 Porta sopra di un livello; 62 Porta sotto a elemento; 62 Porta sotto di un livello; 62 Porta sullo sfondo; 62 Porzioni di documento nelle tavole di stampa; 217 Precisione disegno; 79 Privato; 142 Profilo di stampa Concetti base; 225 Proprietà formato; 68 Colori; 65 Colori linea; 65 Rappresentazione a video; 58

240 232 Indice analitico Allplan 2012 Spessore penna; 64 Tipi riga; 65 Punto ausilio immissione distanza (menu contestuale immissione punto); 96 Punto intersezione (menu contestuale immissione punto); 96 Punto medio (menu contestuale immissione punto); 96 Punto piede perpendicolare (menu contestuale immissione punto); 96 Punto riferimento (menu contestuale immissione punto); 96 Punto suddivisione (menu contestuale immissione punto); 96 Q Quadri; 154; 155; 170; 175 Finestra dialogo 'Apri documenti progetto - Disegni e quadri'; 170 Informazioni generali sui quadri; 154 Informazioni sul documento corrente; 156 Status; 155 R Rappresentazione proprietà formato a video; 58 Raster lunghezza; 100 Raster mattoni; 100 Retino; 121; 127 Adatta alla scala della tavola; 129 Componenti architettonici; 130 costante nella tavola; 128 Rappresentazione dipendente dalla scala riferimento; 127 Scala; 127 Richiamo e interruzione delle funzioni; 46 Riempimento; 121 Riga di dialogo; 37 S Salva componente come preferiti; 132 Salvare le impostazioni standard nelle finestre dialogo; 131 Selezione degli elementi mediante l'immissione di un campo; 72 Simboli Utilizza; 133 Simbolo cattura cursore; 82 SmartParts; 138 crea; 141 richiama e inserisci; 140 utilizza; 139 Spessore penna; 64 Concetti base; 64 Stampa; 213 Anteprima di stampa; 203 Driver raster; 214 Ordine elementi e documenti; 218 Stampa a colori; 221 Stampa a colori delle tavole; 221 Stampa in serie; 226 Standard ufficio; 142 Status dei quadri; 155 Struttura progetto liste edificio; 159 Strutturazione e gestione dei dati; 150 Strutture; 153 Utilizza; 153 Superficie con tratteggio Riempi retino o riempimento; 121 T Tavole; 199; 210; 213 assemblare; 210 Componenti; 216 Esporta; 199 Generale; 210 Ordine di stampa degli elementi e dei documenti; 218 Porzioni di documento nelle tavole di stampa; 217

241 Manuale Indice analitico 233 Stampa a colori; 221 Testi Spessore penna e colore linee; 65 Tipi file per l'importazione e l'esportazione; 189 Tipi riga; 65 Concetti base; 65 Trasparenza degli oggetti OLE; 146 Tratteggi; 121; 123 Adatta alla scala della tavola; 125 Componenti architettonici; 126 costante nella tavola; 124 Rappresentazione dipendente dalla scala riferimento; 123 Scala; 123 U Ultimo punto (menu contestuale immissione punto); 96 Utilizzo degli ausili disegno; 81 Utilizzo degli oggetti OLE; 144 Utilizzo dei file di configurazione; 196 Utilizzo dei file prototipo; 198 Utilizzo dei file tema; 197 Utilizzo dei grip; 109; 110; 111 Utilizzo dei simboli; 133 Utilizzo del cursore intelligente; 82 Utilizzo del menu contestuale; 47 Utilizzo del mouse; 42 Utilizzo della funzione sommatoria per l'attivazione degli elementi; 73 Utilizzo della griglia; 86 Utilizzo delle strutture; 153 V Visualizza a video Funzioni video nella barra strumenti della finestra; 55 X XRef; 147; 148 Differenze fra normale e avanzato; 148 Limitazioni nell'utilizzo degli XRef normali; 149 modifica; 148 utilizza; 147

242 234 Indice analitico Allplan 2012

243 Allplan 2012 B.I.C. 01 Building Intelligent Content

244 Questa documentazione è stata realizzata con la maggior cura possibile; qualsiasi responsabilità rimane in ogni caso esclusa. Le documentazioni Nemetschek Allplan GmbH si riferiscono a tutte le modalità operative del programma, anche se alcune di queste non sono state acquistate. Qualora descrizioni e programma non coincidessero, fanno fede i menu e le stringhe del programma. Il contenuto di questo documento può essere modificato senza preavviso. Non è consentito copiare o fornire a terzi questo documento o parti del medesimo senza l espressa autorizzazione Nemetschek Allplan GmbH, a prescindere dal modo o dai mezzi elettronici o meccanici con cui questo avviene. Allfa è un marchio registrato dalla Nemetschek Allplan GmbH, Monaco. Allplan è un marchio registrato di Nemetschek AG, Monaco. AutoCAD, DXF e 3D Studio MAX sono marchi o marchi registrati di Autodesk Inc. San Rafael, CA. BAMTEC è un marchio registrato della Fa. Häussler, Kempten Microsoft, Windows e Windows Vista sono marchi oppure marchi registrati di Microsoft Corporation. MicroStation è un marchio registrato di Bentley Systems, Inc. Una parte di questo prodotto è stato sviluppato con l applicazione LEADTOOLS. (c) , LEAD Technologies, Inc. Tutti i diritti registrati. Parte di questo prodotto è stata sviluppata utilizzando le librerie Xerces di The Apache Software Foundation. I pacchetti Allplan Update vengono creati utilizzando 7-Zip, (c) , Igor Pavlov. Tutti gli altri marchi (registrati) sono di proprietà dei legittimi produttori. Nemetschek Allplan GmbH, Monaco, Tutti i diritti riservati - All rights reserved. 1. edizione, Novembre Documento nr. 011ita01m07-1-MB1010

245 B.I.C. 01 Indice sintetico i Indice sintetico Benvenuti... 1 Obiettivo principale del B.I.C Note installazione... 3 Installazione BIC BIC Interfaccia BIC Gruppi assistenti... 6 Impostazioni BIC Impostazioni risorse (penne, righe, colori, campiture, layer)... 8 Creazione di un nuovo progetto Duplicare il progetto BIC-01 (soluzione consigliata) Rilevare le impostazioni aspetto BIC Utilizzo degli assistenti BIC Analisi degli assistenti BIC Strutturazione e logica assistenti BIC Istruzioni assistenti Aspetto grafico assistenti Modificare le impostazioni aspetto (animazione) Proprietà aspetto personalizzate (animazione) Assistenti finestre e porte finestre Assistenti strutture modulari Assistenti finestre in falda (lucernari) Assistente Vani e finiture Assistenti scale... 27

246 ii Indice sintetico Allplan 2011 Assistenti macro porte e finestre Assistente oscuranti Assistente Quote e linee sezione e Testi ed etichette Assistente Tratteggi e retini 01 e Tratteggi e retini 02 + linee retinate Appendice Panoramica assistenti BIC01 01 Pareti BIC01 02 Pilastri BIC01 03 Porte BIC01 04 Finestre BIC01 05 Portefinestre BIC01 06 Strutture modulari BIC01 07 Macro porte BIC01 08 Macro finestre, portefinestre BIC01 09 Macro oscuranti, davanzali BIC01 10 Fondazioni, solai, travi, coperture e lucernari BIC01 11 Vani e finiture, scale BIC01 12 Elementi 2D, assegnazione colori BIC01 13 Tabella assegnazione colori Indice analitico... 69

247 B.I.C. 01 Benvenuti 1 Benvenuti Il BIC-01 Progettazione e visualizzazione di massima" appartiene alla famiglia Building Intelligent Contents". Questo strumento offre il vantaggio di lavorare con Allplan in modo intuitivo e pratico mediante appositi Assistenti". Tali assistenti consentono di lavorare senza comandi: è sufficiente toccare un oggetto per attivare il comando relativo. Gli assistenti sono organizzati in menu pulldown che possono essere strutturati" mediante delle schede. Il BIC-01, oltre al contenuto, propone un metodo di lavoro innovativo: è quindi indicato sia per i nuovi utenti che per gli utenti esperti. L idea di partenza di questo prodotto è: I contenuti offrono il vantaggio di ottenere elaborati sempre corretti dal punto di vista grafico, il metodo consente di lavorare intuitivamente e aumentare la produttività. Per poter sfruttare al meglio il BIC-01 si consiglia di dedicare alcuni istanti per leggere le indicazioni che sono riportate di seguito.

248 2 Obiettivo principale del B.I.C Allplan 2011 Obiettivo principale del B.I.C Nel BIC sono contenuti 64 assistenti strutturati in 13 gruppi. Negli assistenti è possibile trovare i componenti tipici di Allplan (come ad esempio pareti, pilastri, travi, macro, fondazioni, elementi modulari, elementi bidimensionali, ecc.). Per disegnare gli elementi grafici è sufficiente toccarli e quindi iniziare a disegnare. Ogni elemento 3D è stato disegnato con un colore specifico al fine di poterlo visualizzare correttamente anche nella finestra di animazione (assegnazione aspetti/texture al colore corrispondente). Grazie all anteprima grafica e alle legende riportate nella parte inferiore di ogni assistente, è possibile capire fin da subito il risultato del proprio lavoro. Per lavorare correttamente con gli assistenti, il setup installa un progetto modello (++_BIC-01_2012_MODELLO_++) che contiene tutte le risorse utilizzate dagli elementi grafici: penne, righe, assegnazione colori / aspetto, layer, struttura opera, ecc.. Indipendentemente dagli elementi contenuti negli assistenti, l obiettivo principale del BIC 01 è quella di illustrare un metodo di lavoro. Salvare i propri oggetti tipo come assistenti offre molteplici vantaggi come ad esempio: Standardizzazione degli elementi/risorse per tutto l ufficio (come ad esempio l utilizzo delle stesse tipologie di pareti e impostazioni penna, riga e colore da parte di tutti i membri dell ufficio) Produttività (velocità di accesso alle funzioni senza dover accedere alle proprietà di un componente per definirne i parametri) Semplificazione dell utilizzo del programma (soprattutto per i principianti e gli eventuali nuovi collaboratori dell ufficio) Realizzazione di elementi specifici per la computazione (grazie alla soluzione Design2Cost)

249 B.I.C. 01 Note installazione 3 Note installazione Installazione BIC-01 Premessa: per poter installare il BIC-01, Allplan 2012 deve essere già installato e funzionate. Il setup delle Librerie Allplan 2012 è disponibile nell area download di Allplan Connect (www.allplan-connect.com).

250 4 Installazione BIC-01 Allplan 2011 La procedura di setup delle Librerie Allplan 2012, oltre a caricare assistenti, macro, materiali, ecc. installa anche un progetto modello vuoto (++_BIC-01_2012_MODELLO_++) contenente tutte le impostazioni necessarie per creare i nuovi progetti (definizione penne, righe, proprietà aspetto) specifiche per il BIC-01.

251 B.I.C. 01 BIC-01 5 BIC-01 Interfaccia BIC-01 Per sfruttare al meglio le potenzialità operative del BIC-01 è necessario attivare la Configurazione palette (attivabile dal menu Visualizza -> Configurazioni standard).

252 6 Gruppi assistenti Allplan 2011 Gruppi assistenti I gruppi di assistenti del BIC-01 vengono richiamati dal menu pulldown della palette Assistenti. La palette Assistenti visualizza tutti gli assistenti strutturati in gruppi e schede. Installando il BIC-01, la palette assistenti visualizza come impostazione predefinita i gruppi (*.nagd) e gli assistenti (*.nas) del BIC-01. Per ulteriori informazioni sugli assistenti installati dal BIC-01 consultare il paragrafo Appendice.

253 B.I.C. 01 BIC-01 7 Se si desidera creare degli assistenti personalizzati, è consigliabile salvarli nella cartella:..\\dati\nemetschek\allplan\std\assistent. In questo modo, se si lavora in rete, questa cartella è condivisa per tutti gli operatori. Per visualizzare gli assistenti personalizzati nella palette Assistenti, è sufficiente creare un nuovo gruppo e aggiungere gli assistenti personalizzati (file *.nas). Suggerimento: per salvare un assistente personalizzato, disegnare nel quadro tutti gli elementi che si desidera memorizzare, selezionare Salva copia con nome dal menu File, selezionare Assistente (*.nas) nel menu pulldown Salva come e assegnargli un nome. Per ulteriori informazioni sull utilizzo degli assistenti, consultare la guida in linea di Allplan.

254 8 Impostazioni BIC-01 Allplan 2011 Impostazioni BIC-01 Impostazioni risorse (penne, righe, colori, campiture, layer) Il progetto ++_BIC-01_MODELLO_++ è stato definito con le risorse di Progetto. Questo significa che i tipi di riga, le penne, le campiture e le strutture layer sono lette direttamente nella cartella del progetto (*.prj) e non da quella dello standard ufficio (STD impostazione predefinita). Gli spessori e i colori utilizzati sono frutto di una serie di ragionamenti rispetto agli standard italiani.

255 B.I.C. 01 BIC-01 9 Per verificare quali spessori penna sono stati utilizzati, aprire il progetto ++_BIC-01_2012_MODELLO_++, fare clic su Opzioni e selezionare la pagina Colori penna. Avvertenza: per caricare i colori visualizzati nella finestra di dialogo visualizzata sopra, spostare il cursore vicino a Colori penna, selezionare l icona, Importa preferiti opzioni e quindi il file Impostazioni Opzioni BIC-01.xml contenuto nella cartella del progetto //prj/++_bic-01_2012_modello_++.prj. Se si lavora con uno sfondo scuro (ad esempio nero) è consigliabile modificare la penna 1 assegnandogli un colore più chiaro (ad esempio il colore 1)

256 10 Impostazioni BIC-01 Allplan 2011 Nella legenda Impostazioni aspetto animazione di ogni assistente viene chiarito il comportamento dei colori dei singoli componenti nella finestra di animazione. Il BIC 01 lavora infatti con la logica degli aspetti collegati al colore (modificando il colore di un componente / modificando l aspetto assegnato a un colore viene modificata anche la rappresentazione dei componenti corrispondenti nella finestra di animazione). Per avere una panoramica completa di tutti colori utilizzati negli assistenti, visualizzare gli assistenti contenuti nel gruppo BIC01-13 Tabella assegnazione colori. Nell anteprima grafica visualizzata in ogni assistente, si può notare la corrispondenza dei numeri colore. La tabella delle assegnazione dei colori può essere completata utilizzando i numeri liberi.

257 B.I.C. 01 BIC Creazione di un nuovo progetto Per creare un nuovo progetto e utilizzare tutte le impostazioni/risorse utilizzate nel progetto modello ++_BIC-01_2012_MODELLO_++ è necessario duplicare il progetto e assegnargli un nome. Se, al contrario, si desidera utilizzare gli assistenti in un progetto esistente, è necessario caricare le impostazioni colore utilizzate dal BIC-01. Duplicare il progetto BIC-01 (soluzione consigliata) Per rilevare tutte le risorse (penne, righe, colori, aspetti animazione, ecc.) presenti nel progetto ++_BIC-01_MODELLO_++ è sufficiente duplicarlo e assegnargli un nuovo nome. A tal proposito procedere come segue: 1) Fare clic su Apri progetto (menu File) selezionare con il tasto destro del mouse il progetto ++_BIC-01_2012_MODELLO_++ e quindi selezionare Copia progetti in nel menu contestuale. Nella finestra dialogo successiva, assegnare il nome desiderato al nuovo progetto. Questa tecnica duplica l intera cartella del progetto e quindi: struttura disegni/opera, materiali, strutture layer, definizioni penne/campiture, proprietà aspetto animazione, ecc.

258 12 Creazione di un nuovo progetto Allplan 2011 Rilevare le impostazioni aspetto BIC-01 Se si desidera utilizzare gli assistenti BIC-01 in un progetto esistente, per visualizzare correttamente gli oggetti anche in animazione è necessario caricare le impostazioni aspetto. A tal proposito procedere come segue: 1) Avviare la finestra di animazione (dal menu Finestra oppure premendo il tasto F4. 2) Fare clic destro del mouse in un punto qualsiasi della finestra di animazione e richiamare la funzione Impostazioni aspetto. 3) Caricare il preferito aspetto Color_BIC_01.sur contenuto nella cartella del progetto modello oppure nella cartella \\Dati\Nemetschek\Allplan\STD\Design\BIC-01. Questa tecnica carica solo le impostazioni aspetto. Verificare pertanto che gli spessori penna degli oggetti abbiano le caratteristiche desiderate.

259 B.I.C. 01 BIC Utilizzo degli assistenti BIC-01 L utilizzo degli assistenti BIC-01 equivale a quella degli assistenti standard caricati nell'installazione di base. Per ulteriori indicazioni sull'utilizzo degli assistenti, consultare la guida in linea di Allplan. Di seguito si ricordano le due caratteristiche base di un assistente: 1) Clic con tasto destro su un elemento Un clic con il tasto destro del mouse su un elemento richiama un menu contestuale che consente di creare elementi della stessa tipologia (in questo caso una parte). Non vengono tuttavia rilevate le sue impostazioni (proprietà formato, strati, materiale, opera, ecc.).

260 14 Utilizzo degli assistenti BIC-01 Allplan ) Doppio clic con il tasto destro su un elemento oppure clic su Rileva. Un doppio clic con il tasto destro del mouse rileva direttamente la funzione utilizzata per creare l elemento e tutte le sue proprietà che sono quindi immediatamente disponibili per iniziare il lavoro. Suggerimento: in alternativa al doppio clic, è anche possibile richiamare la funzione e successivamente, mediante un clic su Rileva proprietà, rilevare le impostazioni di uno degli oggetti disponili nell assistente.

261 B.I.C. 01 BIC Analisi degli assistenti BIC-01 Tutti gli oggetti / elementi contenuti nel BIC-01 possono essere analizzati con i report di Allplan (funzione Report, liste e funzione Legenda documento). Se oltre ai quantitativi si ha la necessità di analizzare anche i costi, è possibile utilizzare la soluzione Design2Cost: Allplan 2012 (motore grafico) Allplan BCM 2012 (database numerico)

262 16 Analisi degli assistenti BIC-01 Allplan 2011 Gli assistenti grafici sono infatti collegati al libro elementi Tipologie costruttive D2C (scaricabile da area Formazione -> Documentazione -> Dati e tool) a cui sono assegnati più materiali (con differenti regole di computo) per ogni elemento / oggetto degli assistenti BIC-01. Dopo avere analizzati i quantitativi e i costi in Allplan BCM è eventualmente possibile stampare appositi report oppure esportare il tutto nei prodotti di computo ACCA.

263 B.I.C. 01 BIC-01 17

264 18 Strutturazione e logica assistenti BIC-01 Allplan 2011 Strutturazione e logica assistenti BIC-01 Gli assistenti BIC-01 sono strutturati in 13 gruppi. Ogni gruppo è composto da più schede (assistenti) richiamabili con un clic. Attenzione: se nella palette Assistenti non viene visualizzato nulla oppure l assistente viene visualizzato parzialmente, fare clic in basso a sinistra su Zoom esteso.

265 B.I.C. 01 BIC Istruzioni assistenti Alcuni assistenti sono stati dotati di istruzioni. Ad esempio gli assistenti delle pareti esterne monostrato e multistrato sono stati studiati in modo tale che lo spigolo inferiore della parete coincida con il livello standard inferiore, mentre lo spigolo superiore dello strato più esterno sia di 40 cm più alto del livello standard superiore. Questa scelta è stata effettuata per evitare di vedere l effetto marcapiano del solaio. Se lo spessore del solaio che si desidera disegnare è inferiore ai 40 cm sarà sufficiente eseguire le debite impostazioni nei riferimenti altezza della parete. Per le pareti interne invece si è optato per un altezza compresa fra il livello inferiore e quello superiore.

266 20 Strutturazione e logica assistenti BIC-01 Allplan 2011 Aspetto grafico assistenti Tutti gli assistenti, oltre all elemento da rilevare dispongono di un anteprima grafica (in formato immagine). L anteprima consente di capire immediatamente come verrà visualizzato l elemento in animazione. Nell anteprima sono inoltre rappresentati i numeri colore assegnati ai singoli elementi che compongono l oggetto. Nella legenda viene visualizzata la corrispondenza fra i colori utilizzati e la loro rappresentazione nella finestra di animazione.

267 B.I.C. 01 BIC Modificare le impostazioni aspetto (animazione) In Allplan le proprietà aspetto degli elementi in animazione possono essere gestite in due modi: aspetto legato al colore ( Impostazioni aspetto) e aspetto specifico dell elemento ( Proprietà aspetto personalizzato). Per ulteriori informazioni consultare la guida in linea e il manuale di Allplan. Se ad esempio si desidera assegnare una rappresentazione diversa al portone del garage, sarà sufficiente utilizzare la funzione Impostazioni aspetto (Edita -> Presentazione -> Animazione) e modificare le proprietà aspetto per i colori: 116, 114, 242, 36. In alternativa è possibile (ad esempio per la finitura della parete in mattoni) modificare il colore dell elemento che si desidera rappresentare con un altro aspetto grazie alla funzione Modifica proprietà formato. Utilizzare eventualmente il Filtro colore se la modifica deve essere applicata contemporaneamente a più elementi.

268 22 Strutturazione e logica assistenti BIC-01 Allplan 2011 Proprietà aspetto personalizzate (animazione) Se si desidera che ogni componente (parete, pilastro, trave, ecc.) disponga di una Proprietà aspetto personalizzata (e quindi indipendente dal colore) nella cartella Ufficio (...\\std\design\bic-01) sono disponibili tutti i file aspetto utilizzati nel BIC-01. Il loro nome è facilmente riconoscibile dal numero del colore assegnato. Per le pareti in mattoni, ad esempio, sarà sufficiente attivare la casella di controllo Aspetto (animazione) e selezionare il file aspetto personalizzato BIC_128.surf. In questo modo la parete sarà slegata dal colore che potrà quindi essere modificato a piacimento.

269 B.I.C. 01 BIC Assistenti finestre e porte finestre Suggerimento: i davanzali delle finestre possono essere modificati velocemente con un doppio clic. Nella maschera Macro davanzale che viene visualizzata è possibile modificare il tipo di davanzale e le sue misure. I gruppi di assistenti BIC-04 Finestre e BIC-05 Portefinestre fanno una distinzione fra serramenti finestra dettagliati e dinamici. Gli assistenti dettagliati hanno il vantaggio di avere un maggiore dettaglio grafico (maniglia, ecc.). Questi, tuttavia, sono adatti solo per fori che hanno la stessa forma geometrica (rettangolare, circolare, ad arco, ecc.). Gli assistenti dinamici, al contrario, si modificano in base alla forma dell apertura (ad esempio da rettangolare a circolare). La macro del serramento si adatterà quindi correttamente alla nuova forma. Queste macro sono state realizzate con la funzione Macro finestra, porta e possono quindi essere manipolate con un semplice doppio clic sinistro del mouse in modo molto pratico (inserimento di nuove ante, inglesine, ecc.). Avvertenza: inserendo delle porte e delle finestre in pareti multistrato potrebbe essere necessario adeguare i parametri dell intradosso al fine di far adattare correttamente il serramento agli strati della parete.

270 24 Strutturazione e logica assistenti BIC-01 Allplan 2011 Assistenti strutture modulari Il gruppo BIC01-06 Strutture modulari contiene alcuni esempi di strutture modulari generate con le funzioni: Ringhiera Facciata Queste funzioni infatti, oltre a consentire la realizzazione di ringhiere, recinzioni e facciate continue, consentono di generare qualsiasi tipo di struttura modulare lineare (ad esempio guard-rail, pluviali. ecc.) e a forma di superficie (ad esempio pavimentazioni, controsoffitti, coperture, ecc.).

271 B.I.C. 01 BIC Assistenti finestre in falda (lucernari) Il gruppo BIC01-10 Fondazioni, solai, travi, coperture e lucernari - scheda Lucernari GGL, GZL contiene le velux con le dimensioni standard fornite dai produttori. Modificando le dimensioni del foro, queste macro non si adattano alla nuova dimensione. Se si devono realizzare finestre in falda su misura è possibile realizzare il foro nelle dimensioni e forma desiderate con la funzione Lucernario e quindi utilizzare la funzione Macro finestra, porta per realizzare il serramento.

272 26 Strutturazione e logica assistenti BIC-01 Allplan 2011 Assistente Vani e finiture L assistente Vani e finiture contenuto nel gruppo BIC01 11 Vani e finiture, scale contiene vani e superfici di finitura laterali particolari. La superficie del pavimento del vano ha un aspetto proprio slegato dal colore ( Proprietà aspetto personalizzato) mentre la superficie laterale dei vani è disegnata con il colore 80 a cui è assegnata la rappresentazione dell intonaco. Le descrizioni del vano (nome e funzione) possono essere rilevate come testo.

273 B.I.C. 01 BIC Assistenti scale Gli assistenti delle scale sono stati concepiti per poter rilevare le finiture di una scala. Per provare l efficacia di tali finiture, posizionare nel quadro (copia & incolla) una delle scale disponibili negli assistenti Scala a chiocciola, Scale L, C e Scale U e il modello schematico di finitura desiderato. Editare quindi i parametri della scala (doppio clic sinistro), accedere alle sue proprietà e rilevare le finiture dall assistente mediante la funzione Rileva proprietà. Suggerimento: in alternativa alla creazione di una finestra di selezione, la scala può essere selezionata velocemente con la combinazione MAIUSC + tasto sinistro mouse. L elemento viene così evidenziato come entità segmento (vedi suggerimento sul margine inferiore della finestra di Allplan).

274 28 Strutturazione e logica assistenti BIC-01 Allplan 2011 Assistenti macro porte e finestre Gli assistenti presenti nei gruppi BIC01-07-Macro porte e BIC01-08-Macro finestre, portefinestre insieme alla funzione Sostituisci macro sono particolarmente interessanti poiché consentono di sostituire con un clic uno o tutti i serramenti finestra/porta già disegnati nei quadri con altre tipologie.

275 B.I.C. 01 BIC Assistente oscuranti L assistente oscuranti insieme alla funzione Sostituisci macro è particolarmente interessante poiché consente con un clic di sostituire una o tutte le tapparelle dello stesso tipo già disegnate (ad esempio quelle chiuse al 25%) con altre di un altra tipologia/forma (ad esempio chiuse al 75%).

276 30 Strutturazione e logica assistenti BIC-01 Allplan 2011 Assistente Quote e linee sezione e Testi ed etichette Il gruppo BIC01-12 Elementi 2D include l assistente Quote e linee sezione con alcune tipologie di quotatura predefinite che possono essere rilevate con un semplice doppio clic. L assistente Testi ed etichette oltre a rilevare le proprietà formato di un testo consente di inserire rapidamente i testi che vengono utilizzati con maggiore frequenza (esempio Pianta piano interrato ) mediante la funzione Rileva e incolla.

277 B.I.C. 01 BIC Assistente Tratteggi e retini 01 e Tratteggi e retini 02 + linee retinate Il gruppo BIC01-12 Elementi 2D include gli assistenti Tratteggi e retini 01 e "Tratteggi e retini 02 + linee retinate che mettono a disposizione dell utente delle nuove campiture / linee retinate. Suggerimento: salvare le proprie campiture in un assistente offre il vantaggio di poter salvare anche tutte le loro impostazioni (fattore altezza/larghezza, colore di sfondo ecc.). È quindi possibile salvare la stessa campitura più volte con differenti impostazioni. Un semplice doppio clic destro rileverà la campitura e tutte le sue informazioni.

278 32 Panoramica assistenti Allplan 2011 Appendice Panoramica assistenti Di seguito vengono raffigurati tutti i gruppi e gli assistenti disponibili nel BIC-01.

279 B.I.C. 01 Appendice 33 BIC01 01 Pareti

280 34 Panoramica assistenti Allplan 2011

281 B.I.C. 01 Appendice 35

282 36 Panoramica assistenti Allplan 2011 BIC01 02 Pilastri

283 B.I.C. 01 Appendice 37

284 38 Panoramica assistenti Allplan 2011 BIC01 03 Porte

285 B.I.C. 01 Appendice 39

286 40 Panoramica assistenti Allplan 2011

287 B.I.C. 01 Appendice 41

288 42 Panoramica assistenti Allplan 2011 BIC01 04 Finestre

289 B.I.C. 01 Appendice 43

290 44 Panoramica assistenti Allplan 2011 BIC01 05 Portefinestre

291 B.I.C. 01 Appendice 45

292 46 Panoramica assistenti Allplan 2011 BIC01 06 Strutture modulari

293 B.I.C. 01 Appendice 47

294 48 Panoramica assistenti Allplan 2011

295 B.I.C. 01 Appendice 49

296 50 Panoramica assistenti Allplan 2011

297 B.I.C. 01 Appendice 51 BIC01 07 Macro porte

298 52 Panoramica assistenti Allplan 2011

299 B.I.C. 01 Appendice 53

300 54 Panoramica assistenti Allplan 2011

301 B.I.C. 01 Appendice 55 BIC01 08 Macro finestre, portefinestre

302 56 Panoramica assistenti Allplan 2011 BIC01 09 Macro oscuranti, davanzali

303 B.I.C. 01 Appendice 57

304 58 Panoramica assistenti Allplan 2011 BIC01 10 Fondazioni, solai, travi, coperture e lucernari

305 B.I.C. 01 Appendice 59

306 60 Panoramica assistenti Allplan 2011

307 B.I.C. 01 Appendice 61 BIC01 11 Vani e finiture, scale

308 62 Panoramica assistenti Allplan 2011

309 B.I.C. 01 Appendice 63 BIC01 12 Elementi 2D, assegnazione colori

310 64 Panoramica assistenti Allplan 2011

311 B.I.C. 01 Appendice 65 BIC01 13 Tabella assegnazione colori

312 66 Panoramica assistenti Allplan 2011

313 B.I.C. 01 Appendice 67

314 68 Panoramica assistenti Allplan 2011

315 B.I.C. 01 Indice analitico 69 Indice analitico A ACCA Primus; 15 Analisi degli assistenti; 15 Aspetto grafico assistenti; 20 Assegnazione colori; 10 Assistente oscuranti; 28; 29 Assistente scale; 27 Assistente testi e descrizioni; 30; 31 Assistente vani; 26 Assistenti finestre e porte finestre; 23 B BIC-01; 5 Building Intelligent Contents; 1 C Clic, sinistro; 13 Creazione di un nuovo progetto; 11 D Design2Cost; 15 Doppio clic, destro; 14 Duplicare il progetto; 11 F Finestre; 46 Finestre dinamiche; 51 Finestre in falda; 24; 25 G Gruppi assistenti; 6 I Impostazioni BIC-01; 8 Installazione BIC-01; 3 Interfaccia BIC-01; 5 Istruzioni assistenti; 19 L Lucernari; 24; 25; 58 M Modifica proprietà aspetto; 21 N Note installazione; 3 O Obbiettivo BIC-01; 2 Oscuranti; 61 P Panoramica assistenti; 32 Pareti esterne; 33; 36 Personalizzare assistenti; 7 Personalizzare assistenti; 7 Porte finestre; 55 Porte garage; 44 Porte ingresso; 38; 42 ProjectPilot; 11 Proprietà aspetto personalizzate; 22 R Reorg; 5 Report; 15 Rileva e incolla testo; 30 Rileva parametri; 14 Rilevare le impostazioni aspetto; 12 Risorse; 8 Risorse di progetto; 8 S Solette e solai; 63; 65 Spessori penna; 9 Strutturazione e logica assistenti BIC-01; 18 U Utilizzo degli assistenti BIC-01; 13

316 70 Indice analitico Allplan 2011

317 Allplan 2012 B.I.C. 01 Building Intelligent Content

318 Questa documentazione è stata realizzata con la maggior cura possibile; qualsiasi responsabilità rimane in ogni caso esclusa. Le documentazioni Nemetschek Allplan GmbH si riferiscono a tutte le modalità operative del programma, anche se alcune di queste non sono state acquistate. Qualora descrizioni e programma non coincidessero, fanno fede i menu e le stringhe del programma. Il contenuto di questo documento può essere modificato senza preavviso. Non è consentito copiare o fornire a terzi questo documento o parti del medesimo senza l espressa autorizzazione Nemetschek Allplan GmbH, a prescindere dal modo o dai mezzi elettronici o meccanici con cui questo avviene. Allfa è un marchio registrato dalla Nemetschek Allplan GmbH, Monaco. Allplan è un marchio registrato di Nemetschek AG, Monaco. AutoCAD, DXF e 3D Studio MAX sono marchi o marchi registrati di Autodesk Inc. San Rafael, CA. BAMTEC è un marchio registrato della Fa. Häussler, Kempten Microsoft, Windows e Windows Vista sono marchi oppure marchi registrati di Microsoft Corporation. MicroStation è un marchio registrato di Bentley Systems, Inc. Una parte di questo prodotto è stato sviluppato con l applicazione LEADTOOLS. (c) , LEAD Technologies, Inc. Tutti i diritti registrati. Parte di questo prodotto è stata sviluppata utilizzando le librerie Xerces di The Apache Software Foundation. I pacchetti Allplan Update vengono creati utilizzando 7-Zip, (c) , Igor Pavlov. Tutti gli altri marchi (registrati) sono di proprietà dei legittimi produttori. Nemetschek Allplan GmbH, Monaco, Tutti i diritti riservati - All rights reserved. 2. edizione, aprile Documento nr. 012ita01m07-1-MB0412

319 B.I.C. 01 Indice sintetico i Indice sintetico Benvenuti... 1 Obiettivo principale del B.I.C Note installazione... 3 Installazione BIC BIC Interfaccia BIC Gruppi assistenti... 6 Impostazioni BIC Impostazioni risorse (penne, righe, colori, campiture, layer)... 8 Creazione di un nuovo progetto Duplicare il progetto BIC-01 (soluzione consigliata) Rilevare le impostazioni aspetto BIC Utilizzo degli assistenti BIC Analisi degli assistenti BIC Strutturazione e logica assistenti BIC Istruzioni assistenti Aspetto grafico assistenti Modificare le impostazioni aspetto (animazione) Proprietà aspetto personalizzate (animazione) Assistenti finestre e porte finestre Assistenti strutture modulari Assistenti finestre in falda (lucernari) Assistente Vani e finiture Assistenti scale... 27

320 ii Indice sintetico Allplan Assistenti macro porte e finestre Assistente oscuranti Assistente Quote e linee sezione e Testi ed etichette Assistente Tratteggi e retini 01 e Tratteggi e retini 02 + linee retinate Appendice Panoramica assistenti BIC01 01 Pareti BIC01 02 Pilastri BIC01 03 Porte BIC01 04 Finestre BIC01 05 Portefinestre BIC01 06 Strutture modulari BIC01 07 Macro porte BIC01 08 Macro finestre, portefinestre BIC01 09 Macro oscuranti, davanzali BIC01 10 Fondazioni, solai, travi, coperture e lucernari BIC01 11 Vani e finiture, scale, rampe BIC01 12 Elementi 2D, assegnazione colori BIC01 13 Tabella assegnazione colori Indice analitico... 73

321 B.I.C. 01 Benvenuti 1 Benvenuti Il BIC-01 Progettazione e visualizzazione di massima" appartiene alla famiglia Building Intelligent Contents". Questo strumento offre il vantaggio di lavorare con Allplan in modo intuitivo e pratico mediante appositi Assistenti". Tali assistenti consentono di lavorare senza comandi: è sufficiente toccare un oggetto per attivare il comando relativo. Gli assistenti sono organizzati in menu pulldown che possono essere strutturati" mediante delle schede. Il BIC-01, oltre al contenuto, propone un metodo di lavoro innovativo: è quindi indicato sia per i nuovi utenti che per gli utenti esperti. L idea di partenza di questo prodotto è: I contenuti offrono il vantaggio di ottenere elaborati sempre corretti dal punto di vista grafico, il metodo consente di lavorare intuitivamente e aumentare la produttività. Per poter sfruttare al meglio il BIC-01 si consiglia di dedicare alcuni istanti per leggere le indicazioni che sono riportate di seguito.

322 2 Obiettivo principale del B.I.C Allplan Obiettivo principale del B.I.C Nel BIC sono contenuti 64 assistenti strutturati in 13 gruppi. Negli assistenti è possibile trovare i componenti tipici di Allplan (come ad esempio pareti, pilastri, travi, macro, fondazioni, elementi modulari, elementi bidimensionali, ecc.). Per disegnare gli elementi grafici è sufficiente toccarli e quindi iniziare a disegnare. Ogni elemento 3D è stato disegnato con un colore specifico al fine di poterlo visualizzare correttamente anche nella finestra di animazione (assegnazione aspetti/texture al colore corrispondente). Grazie all anteprima grafica e alle legende riportate nella parte inferiore di ogni assistente, è possibile capire fin da subito il risultato del proprio lavoro. Per lavorare correttamente con gli assistenti, il setup installa un progetto modello (++_BIC-01_2012_MODELLO_++) che contiene tutte le risorse utilizzate dagli elementi grafici: penne, righe, assegnazione colori / aspetto, layer, struttura opera, ecc.. Indipendentemente dagli elementi contenuti negli assistenti, l obiettivo principale del BIC 01 è quella di illustrare un metodo di lavoro. Salvare i propri oggetti tipo come assistenti offre molteplici vantaggi come ad esempio: Standardizzazione degli elementi/risorse per tutto l ufficio (come ad esempio l utilizzo delle stesse tipologie di pareti e impostazioni penna, riga e colore da parte di tutti i membri dell ufficio) Produttività (velocità di accesso alle funzioni senza dover accedere alle proprietà di un componente per definirne i parametri) Semplificazione dell utilizzo del programma (soprattutto per i principianti e gli eventuali nuovi collaboratori dell ufficio) Realizzazione di elementi specifici per la computazione (grazie alla soluzione Design2Cost)

323 B.I.C. 01 Note installazione 3 Note installazione Installazione BIC-01 Premessa: per poter installare il BIC-01, Allplan 2012 deve essere già installato e funzionate. Il setup delle Librerie Allplan 2012 è disponibile nell area download di Allplan Connect (www.allplan-connect.com).

324 4 Installazione BIC-01 Allplan La procedura di setup delle Librerie Allplan 2012, oltre a caricare assistenti, macro, materiali, ecc. installa anche un progetto modello vuoto (++_BIC-01_2012_MODELLO_++) contenente tutte le impostazioni necessarie per creare i nuovi progetti (definizione penne, righe, proprietà aspetto) specifiche per il BIC-01.

325 B.I.C. 01 BIC-01 5 BIC-01 Interfaccia BIC-01 Per sfruttare al meglio le potenzialità operative del BIC-01 è necessario attivare la Configurazione palette (attivabile dal menu Visualizza -> Configurazioni standard).

326 6 Gruppi assistenti Allplan Gruppi assistenti I gruppi di assistenti del BIC-01 vengono richiamati dal menu pulldown della palette Assistenti. La palette Assistenti visualizza tutti gli assistenti strutturati in gruppi e schede. Installando il BIC-01, la palette assistenti visualizza come impostazione predefinita i gruppi (*.nagd) e gli assistenti (*.nas) del BIC-01. Per ulteriori informazioni sugli assistenti installati dal BIC-01 consultare il paragrafo Appendice.

327 B.I.C. 01 BIC-01 7 Se si desidera creare degli assistenti personalizzati, è consigliabile salvarli nella cartella:..\\dati\nemetschek\allplan\std\assistent. In questo modo, se si lavora in rete, questa cartella è condivisa per tutti gli operatori. Per visualizzare gli assistenti personalizzati nella palette Assistenti, è sufficiente creare un nuovo gruppo e aggiungere gli assistenti personalizzati (file *.nas). Suggerimento: per salvare un assistente personalizzato, disegnare nel quadro tutti gli elementi che si desidera memorizzare, selezionare Salva copia con nome dal menu File, selezionare Assistente (*.nas) nel menu pulldown Salva come e assegnargli un nome. Per ulteriori informazioni sull utilizzo degli assistenti, consultare la guida in linea di Allplan.

328 8 Impostazioni BIC-01 Allplan Impostazioni BIC-01 Impostazioni risorse (penne, righe, colori, campiture, layer) Il progetto ++_BIC-01_MODELLO_++ è stato definito con le risorse di Progetto. Questo significa che i tipi di riga, le penne, le campiture e le strutture layer sono lette direttamente nella cartella del progetto (*.prj) e non da quella dello standard ufficio (STD impostazione predefinita). Gli spessori e i colori utilizzati sono frutto di una serie di ragionamenti rispetto agli standard italiani.

329 B.I.C. 01 BIC-01 9 Per verificare quali spessori penna sono stati utilizzati, aprire il progetto ++_BIC-01_2012_MODELLO_++, fare clic su Opzioni e selezionare la pagina Colori penna. Avvertenza: per caricare i colori visualizzati nella finestra di dialogo visualizzata sopra, spostare il cursore vicino a Colori penna, selezionare l icona, Importa preferiti opzioni e quindi il file Impostazioni Opzioni BIC-01.xml contenuto nella cartella del progetto //prj/++_bic-01_2012_modello_++.prj. Se si lavora con uno sfondo scuro (ad esempio nero) è consigliabile modificare la penna 1 assegnandogli un colore più chiaro (ad esempio il colore 1)

330 10 Impostazioni BIC-01 Allplan Nella legenda Impostazioni aspetto animazione di ogni assistente viene chiarito il comportamento dei colori dei singoli componenti nella finestra di animazione. Il BIC 01 lavora infatti con la logica degli aspetti collegati al colore (modificando il colore di un componente / modificando l aspetto assegnato a un colore viene modificata anche la rappresentazione dei componenti corrispondenti nella finestra di animazione). Per avere una panoramica completa di tutti colori utilizzati negli assistenti, visualizzare gli assistenti contenuti nel gruppo BIC01-13 Tabella assegnazione colori. Nell anteprima grafica visualizzata in ogni assistente, si può notare la corrispondenza dei numeri colore. La tabella delle assegnazione dei colori può essere completata utilizzando i numeri liberi.

331 B.I.C. 01 BIC Creazione di un nuovo progetto Per creare un nuovo progetto e utilizzare tutte le impostazioni/risorse utilizzate nel progetto modello ++_BIC-01_2012_MODELLO_++ è necessario duplicare il progetto e assegnargli un nome. Se, al contrario, si desidera utilizzare gli assistenti in un progetto esistente, è necessario caricare le impostazioni colore utilizzate dal BIC-01. Duplicare il progetto BIC-01 (soluzione consigliata) Per rilevare tutte le risorse (penne, righe, colori, aspetti animazione, ecc.) presenti nel progetto ++_BIC-01_MODELLO_++ è sufficiente duplicarlo e assegnargli un nuovo nome. A tal proposito procedere come segue: 1) Fare clic su Apri progetto (menu File) selezionare con il tasto destro del mouse il progetto ++_BIC-01_2012_MODELLO_++ e quindi selezionare Copia progetti in nel menu contestuale. Nella finestra dialogo successiva, assegnare il nome desiderato al nuovo progetto. Questa tecnica duplica l intera cartella del progetto e quindi: struttura disegni/opera, materiali, strutture layer, definizioni penne/campiture, proprietà aspetto animazione, ecc.

332 12 Creazione di un nuovo progetto Allplan Rilevare le impostazioni aspetto BIC-01 Se si desidera utilizzare gli assistenti BIC-01 in un progetto esistente, per visualizzare correttamente gli oggetti anche in animazione è necessario caricare le impostazioni aspetto. A tal proposito procedere come segue: 1) Avviare la finestra di animazione (dal menu Finestra oppure premendo il tasto F4. 2) Fare clic destro del mouse in un punto qualsiasi della finestra di animazione e richiamare la funzione Impostazioni aspetto. 3) Caricare il preferito aspetto Color_BIC_01.sur contenuto nella cartella del progetto modello oppure nella cartella \\Dati\Nemetschek\Allplan\STD\Design\BIC-01. Questa tecnica carica solo le impostazioni aspetto. Verificare pertanto che gli spessori penna degli oggetti abbiano le caratteristiche desiderate.

333 B.I.C. 01 BIC Utilizzo degli assistenti BIC-01 L utilizzo degli assistenti BIC-01 equivale a quella degli assistenti standard caricati nell'installazione di base. Per ulteriori indicazioni sull'utilizzo degli assistenti, consultare la guida in linea di Allplan. Di seguito si ricordano le due caratteristiche base di un assistente: 1) Clic con tasto destro su un elemento Un clic con il tasto destro del mouse su un elemento richiama un menu contestuale che consente di creare elementi della stessa tipologia (in questo caso una parte). Non vengono tuttavia rilevate le sue impostazioni (proprietà formato, strati, materiale, opera, ecc.).

334 14 Utilizzo degli assistenti BIC-01 Allplan 2) Doppio clic con il tasto destro su un elemento oppure clic su Rileva. Un doppio clic con il tasto destro del mouse rileva direttamente la funzione utilizzata per creare l elemento e tutte le sue proprietà che sono quindi immediatamente disponibili per iniziare il lavoro. Suggerimento: in alternativa al doppio clic, è anche possibile richiamare la funzione e successivamente, mediante un clic su Rileva proprietà, rilevare le impostazioni di uno degli oggetti disponili nell assistente.

335 B.I.C. 01 BIC Analisi degli assistenti BIC-01 Tutti gli oggetti / elementi contenuti nel BIC-01 possono essere analizzati con i report di Allplan (funzione Report, liste e funzione Legenda documento). Se oltre ai quantitativi si ha la necessità di analizzare anche i costi, è possibile utilizzare la soluzione Design2Cost: Allplan 2012 (motore grafico) Allplan BCM 2012 (database numerico)

336 16 Analisi degli assistenti BIC-01 Allplan Gli assistenti grafici sono infatti collegati al libro elementi Tipologie costruttive D2C (scaricabile da area Formazione -> Documentazione -> Dati e tool) a cui sono assegnati più materiali (con differenti regole di computo) per ogni elemento / oggetto degli assistenti BIC-01. Dopo avere analizzati i quantitativi e i costi in Allplan BCM è eventualmente possibile stampare appositi report oppure esportare il tutto nei prodotti di computo ACCA.

337 B.I.C. 01 BIC-01 17

338 18 Strutturazione e logica assistenti BIC-01 Allplan Strutturazione e logica assistenti BIC-01 Gli assistenti BIC-01 sono strutturati in 13 gruppi. Ogni gruppo è composto da più schede (assistenti) richiamabili con un clic. Attenzione: se nella palette Assistenti non viene visualizzato nulla oppure l assistente viene visualizzato parzialmente, fare clic in basso a sinistra su Zoom esteso.

339 B.I.C. 01 BIC Istruzioni assistenti Alcuni assistenti sono stati dotati di istruzioni. Ad esempio gli assistenti delle pareti esterne monostrato e multistrato sono stati studiati in modo tale che lo spigolo inferiore della parete coincida con il livello standard inferiore, mentre lo spigolo superiore dello strato più esterno sia di 40 cm più alto del livello standard superiore. Questa scelta è stata effettuata per evitare di vedere l effetto marcapiano del solaio. Se lo spessore del solaio che si desidera disegnare è inferiore ai 40 cm sarà sufficiente eseguire le debite impostazioni nei riferimenti altezza della parete. Per le pareti interne invece si è optato per un altezza compresa fra il livello inferiore e quello superiore.

340 20 Strutturazione e logica assistenti BIC-01 Allplan Aspetto grafico assistenti Tutti gli assistenti, oltre all elemento da rilevare dispongono di un anteprima grafica (in formato immagine). L anteprima consente di capire immediatamente come verrà visualizzato l elemento in animazione. Nell anteprima sono inoltre rappresentati i numeri colore assegnati ai singoli elementi che compongono l oggetto. Nella legenda viene visualizzata la corrispondenza fra i colori utilizzati e la loro rappresentazione nella finestra di animazione.

341 B.I.C. 01 BIC Modificare le impostazioni aspetto (animazione) In Allplan le proprietà aspetto degli elementi in animazione possono essere gestite in due modi: aspetto legato al colore ( Impostazioni aspetto) e aspetto specifico dell elemento ( Proprietà aspetto personalizzato). Per ulteriori informazioni consultare la guida in linea e il manuale di Allplan. Se ad esempio si desidera assegnare una rappresentazione diversa al portone del garage, sarà sufficiente utilizzare la funzione Impostazioni aspetto (Edita -> Presentazione -> Animazione) e modificare le proprietà aspetto per i colori: 116, 114, 242, 36. In alternativa è possibile (ad esempio per la finitura della parete in mattoni) modificare il colore dell elemento che si desidera rappresentare con un altro aspetto grazie alla funzione Modifica proprietà formato. Utilizzare eventualmente il Filtro colore se la modifica deve essere applicata contemporaneamente a più elementi.

342 22 Strutturazione e logica assistenti BIC-01 Allplan Proprietà aspetto personalizzate (animazione) Se si desidera che ogni componente (parete, pilastro, trave, ecc.) disponga di una Proprietà aspetto personalizzata (e quindi indipendente dal colore) nella cartella Ufficio (...\\std\design\bic-01) sono disponibili tutti i file aspetto utilizzati nel BIC-01. Il loro nome è facilmente riconoscibile dal numero del colore assegnato. Per le pareti in mattoni, ad esempio, sarà sufficiente attivare la casella di controllo Aspetto (animazione) e selezionare il file aspetto personalizzato BIC_128.surf. In questo modo la parete sarà slegata dal colore che potrà quindi essere modificato a piacimento.

343 B.I.C. 01 BIC Assistenti finestre e porte finestre Suggerimento: i davanzali delle finestre possono essere modificati velocemente con un doppio clic. Nella maschera Macro davanzale che viene visualizzata è possibile modificare il tipo di davanzale e le sue misure. I gruppi di assistenti BIC-04 Finestre e BIC-05 Portefinestre fanno una distinzione fra serramenti finestra dettagliati e dinamici. Gli assistenti dettagliati hanno il vantaggio di avere un maggiore dettaglio grafico (maniglia, ecc.). Questi, tuttavia, sono adatti solo per fori che hanno la stessa forma geometrica (rettangolare, circolare, ad arco, ecc.). Gli assistenti dinamici, al contrario, si modificano in base alla forma dell apertura (ad esempio da rettangolare a circolare). La macro del serramento si adatterà quindi correttamente alla nuova forma. Queste macro sono state realizzate con la funzione Macro finestra, porta e possono quindi essere manipolate con un semplice doppio clic sinistro del mouse in modo molto pratico (inserimento di nuove ante, inglesine, ecc.). Avvertenza: inserendo delle porte e delle finestre in pareti multistrato potrebbe essere necessario adeguare i parametri dell intradosso al fine di far adattare correttamente il serramento agli strati della parete.

344 24 Strutturazione e logica assistenti BIC-01 Allplan Assistenti strutture modulari Il gruppo BIC01-06 Strutture modulari contiene alcuni esempi di strutture modulari generate con le funzioni: Ringhiera Facciata Queste funzioni infatti, oltre a consentire la realizzazione di ringhiere, recinzioni e facciate continue, consentono di generare qualsiasi tipo di struttura modulare lineare (ad esempio guard-rail, pluviali. ecc.) e a forma di superficie (ad esempio pavimentazioni, controsoffitti, coperture, ecc.).

345 B.I.C. 01 BIC Assistenti finestre in falda (lucernari) Il gruppo BIC01-10 Fondazioni, solai, travi, coperture e lucernari - scheda Lucernari GGL, GZL contiene le velux con le dimensioni standard fornite dai produttori. Modificando le dimensioni del foro, queste macro non si adattano alla nuova dimensione. Se si devono realizzare finestre in falda su misura è possibile realizzare il foro nelle dimensioni e forma desiderate con la funzione Lucernario e quindi utilizzare la funzione Macro finestra, porta per realizzare il serramento.

346 26 Strutturazione e logica assistenti BIC-01 Allplan Assistente Vani e finiture L assistente Vani e finiture contenuto nel gruppo BIC01 11 Vani e finiture, scale, rampe contiene vani e superfici di finitura laterali particolari. La superficie del pavimento del vano ha un aspetto proprio slegato dal colore ( Proprietà aspetto personalizzato) mentre la superficie laterale dei vani è disegnata con il colore 80 a cui è assegnata la rappresentazione dell intonaco. Le descrizioni del vano (nome e funzione) possono essere rilevate come testo.

347 B.I.C. 01 BIC Assistenti scale Gli assistenti delle scale sono stati concepiti per poter rilevare le finiture di una scala. Per provare l efficacia di tali finiture, posizionare nel quadro (copia & incolla) una delle scale disponibili negli assistenti Scala a chiocciola, Scale L, C e Scale U. Editare quindi i parametri della scala (doppio clic sinistro), accedere alle sue proprietà e rilevare le finiture dall assistente mediante la funzione Rileva proprietà. Suggerimento: in alternativa alla creazione di una finestra di selezione, la scala può essere selezionata velocemente con la combinazione MAIUSC + tasto sinistro mouse. L elemento viene così evidenziato come entità segmento (vedi suggerimento sul margine inferiore della finestra di Allplan).

348 28 Strutturazione e logica assistenti BIC-01 Allplan Scala con pedate ad altezza variabile Le tipiche stradine in pietra dei centri storici dispongono di pedate molto lunghe (anche oltre un metro) e sono inclinate per superare i forti dislivelli. Per questo tipo di scala, la soluzione più semplice e pratica è quella di utilizzare la funzione Scala a pianta libera e i sui componenti Struttura centrale + Libero centrale.

349 B.I.C. 01 BIC Rampa a pianta libera Per la realizzazione della rampe (di qualsiasi forma), la soluzione più semplice e pratica è quella di utilizzare la funzione Scala a pianta libera e il suo componente Fianco centrale. Quest ultimo ha infatti la caratteristica di mantenere le superfici sotto e sopra parallele fra loro. A questo punto sarà sufficiente indicare che la rampa occupa l intero sedime della pianta (impostano un rientro pari a zero su entrambi i lati) e indicando quindi lo spessore della soletta (nell immagine 0.18 m).

350 30 Strutturazione e logica assistenti BIC-01 Allplan Se si desidera realizzare dei muri di sostegno oppure dei cordoli laterali, è sufficiente utilizzare i componenti Fianco interno e Fianco esterno definendo le rispettive misure (spessore, altezza e posizione). Per maggiori informazioni sulla realizzazione delle rampe, accedere nell area Formazione -> Video Tips del portale Allplan Connect.

351 B.I.C. 01 BIC Assistenti macro porte e finestre Gli assistenti presenti nei gruppi BIC01-07-Macro porte e BIC01-08-Macro finestre, portefinestre insieme alla funzione Sostituisci macro sono particolarmente interessanti poiché consentono di sostituire con un clic uno o tutti i serramenti finestra/porta già disegnati nei quadri con altre tipologie.

352 32 Strutturazione e logica assistenti BIC-01 Allplan Assistente oscuranti L assistente oscuranti insieme alla funzione Sostituisci macro è particolarmente interessante poiché consente con un clic di sostituire una o tutte le tapparelle dello stesso tipo già disegnate (ad esempio quelle chiuse al 25%) con altre di un altra tipologia/forma (ad esempio chiuse al 75%).

353 B.I.C. 01 BIC Assistente Quote e linee sezione e Testi ed etichette Il gruppo BIC01-12 Elementi 2D include l assistente Quote e linee sezione con alcune tipologie di quotatura predefinite che possono essere rilevate con un semplice doppio clic. L assistente Testi ed etichette oltre a rilevare le proprietà formato di un testo consente di inserire rapidamente i testi che vengono utilizzati con maggiore frequenza (esempio Pianta piano interrato ) mediante la funzione Rileva e incolla.

354 34 Strutturazione e logica assistenti BIC-01 Allplan Assistente Tratteggi e retini 01 e Tratteggi e retini 02 + linee retinate Il gruppo BIC01-12 Elementi 2D include gli assistenti Tratteggi e retini 01 e "Tratteggi e retini 02 + linee retinate che mettono a disposizione dell utente delle nuove campiture / linee retinate. Suggerimento: salvare le proprie campiture in un assistente offre il vantaggio di poter salvare anche tutte le loro impostazioni (fattore altezza/larghezza, colore di sfondo ecc.). È quindi possibile salvare la stessa campitura più volte con differenti impostazioni. Un semplice doppio clic destro rileverà la campitura e tutte le sue informazioni.

355 B.I.C. 01 Appendice 35 Appendice Panoramica assistenti Di seguito vengono raffigurati tutti i gruppi e gli assistenti disponibili nel BIC-01.

356 36 Panoramica assistenti Allplan BIC01 01 Pareti

357 B.I.C. 01 Appendice 37

358 38 Panoramica assistenti Allplan

359 B.I.C. 01 Appendice 39 BIC01 02 Pilastri

360 40 Panoramica assistenti Allplan

361 B.I.C. 01 Appendice 41 BIC01 03 Porte

362 42 Panoramica assistenti Allplan

363 B.I.C. 01 Appendice 43

364 44 Panoramica assistenti Allplan

365 B.I.C. 01 Appendice 45 BIC01 04 Finestre

366 46 Panoramica assistenti Allplan

367 B.I.C. 01 Appendice 47 BIC01 05 Portefinestre

368 48 Panoramica assistenti Allplan

369 B.I.C. 01 Appendice 49 BIC01 06 Strutture modulari

370 50 Panoramica assistenti Allplan

371 B.I.C. 01 Appendice 51

372 52 Panoramica assistenti Allplan

373 B.I.C. 01 Appendice 53

374 54 Panoramica assistenti Allplan BIC01 07 Macro porte

375 B.I.C. 01 Appendice 55

376 56 Panoramica assistenti Allplan

377 B.I.C. 01 Appendice 57

378 58 Panoramica assistenti Allplan BIC01 08 Macro finestre, portefinestre

379 B.I.C. 01 Appendice 59 BIC01 09 Macro oscuranti, davanzali

380 60 Panoramica assistenti Allplan

381 B.I.C. 01 Appendice 61 BIC01 10 Fondazioni, solai, travi, coperture e lucernari

382 62 Panoramica assistenti Allplan

383 B.I.C. 01 Appendice 63

384 64 Panoramica assistenti Allplan BIC01 11 Vani e finiture, scale, rampe

385 B.I.C. 01 Appendice 65

386 66 Panoramica assistenti Allplan

387 B.I.C. 01 Appendice 67 BIC01 12 Elementi 2D, assegnazione colori

388 68 Panoramica assistenti Allplan

389 B.I.C. 01 Appendice 69 BIC01 13 Tabella assegnazione colori

390 70 Panoramica assistenti Allplan

391 B.I.C. 01 Appendice 71

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