La gestione del rischio di Business Continuity

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1 La gestione del rischio di Business Continuity Crisis Management + Formazione, Test & BCM Awareness Gruppo SKF Italia Marco Terzago, MSc. Eng., ABCP SKF Group Risk Engineering Manager ANRA Board Member Chairman of ANFIA WG on BCP Toolkit for the Automotive Supply Chain Milano, 15 giugno 2015

2 Le cinque piattaforme SKF in Italia SKF Industrie S.p.A. 1. Airasca (TO): Cuscinetti per mozzi ruota, Meccatronica, Servizi 2. Pianezza (TO): Cuscinetti di precisione 3. realizzazione tenute customizzate 4. Villar Perosa (TO): Cuscinetti di precisione, aeronautici e per ferrovie 5. Cormano (MI): Sistemi di lubrificazione 6. Massa: cuscinetti e supporti per varie applicazioni 7. Cassino (FR): cuscinetti radiali rigidi a sfere 8. Bari: cuscinetti radiali rigidi a sfere 9. Poggio Rusco (MN): Giunti omocinetici e semiassi completi 10. Verona: Tenute 11. Moncalieri (TO): Servizi di riparazione mandrini ed elettromandrini; 1. SKF ITALIA: una realta in evoluzione RFT S.p.A. 12. Gazzada Schianno (VA): Componenti tecnici in gomma e metallo 13. Villanova d Asti (AT): Componenti tecnici in gomma e metallo In Italia: dipendenti, 13 siti (12 produttivi + 1 SF), 975 M fatturato (2014) Nel mondo: dipendenti, 165 siti produttivi in 28 Paesi, M fatturato (2014)

3 Principi Guida del programma BCM in SKF Principi guida del programma BCM di SKF Italia sono: - Garantire SEMPRE e COMUNQUE la salute e la sicurezza dei nostri dipendenti - Comprendere pienamente i rischi che minacciano ambiente / asset / processi aziendali - Comprenderne pienamente il potenziale impatto sul business (analisi BIA sui maggiori siti) allo scopo di: - Ridurre a zero le Broken Promises ai nostri Clienti - Garantire un Business Sostenibile in linea col concetto SKF Care 2. BCM in SKF: Policy e principi guida Business Care Employee Care SKF BeyondZero TM SKF Care Environmental Care Community Care

4 Dow Jones Sustainaibility Indexes, Guida ANFIA SKF Industrie - Risk Management ha coordinato il Gruppo di Lavoro dell ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica), che sta promuovendo lo sviluppo della prima guida italiana sulla Business Continuity, per supportare le aziende filiera Automotive nella predisposizione dei propri Piani di Continuità Operativa. Tale guida, di derivazione AIAG (Automotive Industry Action Group) è sviluppata per essere di aiuto a piccole, medie e grandi organizzazioni.

5 3. BCM & Crisis Management in SKF: BCP activation / Training & Testing SCHEMA DI FLUSSO DEL PROCESSO DI ESCALATION Rilevazione da parte di: General Services Allarmi automatici Dipendenti Ospiti Terzi Incidente Evento con impatto potenziale sull operatività Reception, Servizi Generali, Testimoni, Sistema di Allarme Responsabili dell Emergenza Valutazione dell incidente RISPOSTA ALL EMERGENZA Gestione locale. Il management viene informato No Necessità attivazione Si Quando Squadra Emergenza? Attivazione della Risposta all Emergenza Esempi di attivazione della Risposta all Emergenza Infortunio al personale che richiede intervento di terzi Evacuazione necessaria Danni gravi a persone, infrastrutture, edificio Criteri di attivazione secondo la UdC locale informata dal Responsabile dell Emergenza / attiva il DAT Matrice di riferimento GESTIONE DELLA CRISI Gestione locale. Il management viene informato Valutazione del danno da parte di DAT No Capo UdC valuta la necessità di attivare il BCP? Si Quando Convocazione del CMT_I Inaccessibilità o indisponibilità di una sede aziendale Perdita totale delle infrastrutture tecnologiche Infortunio mortale sul lavoro Disservizi gravi ed estesi e conseguente interruzione delle attività per la quale non è possibile prevedere una risoluzione

6 EVENTI DI LIVELLO 2

7 EVENTI DI LIVELLO 3

8 CALL-TREE In caso di emergenza di livello 3 (CRISI), o di livello 2 (incidente grave) che sia suscettibile di escalation a livello 3: 1) Il Factory Manager o l HR Manager del sito SKF Italia, (oppure, in loro assenza, l UdC locale), contattano sia il Segretario del CMT_I (Communication Manager) che il Vice-Presidente del CMT_I (HR Italy Director). Qualora questi ultimi non siano reperibili, Factory Manager / HR Manager / UdC locale devono contattare il Risk Manager e via di seguito gli altri membri del CMT_I. 2) Il Segretario del CMT_I (Communication Manager) o, in sua assenza, il Vice-Presidente del CMT_I (HR Italy Director) oppure, in loro assenza, il Risk Manager, contattano il Presidente del CMT_I e tutti gli altri membri. 3) Il CMT_I contatta il Chairman del CMT_GHQ (SKF Group Communication SVP).

9 Progetto SEPTAS S E P T A S KF mergency lan esting nd imulation Concorso INAIL Torino Film Festival 2010

10 Presentazione di uno Scenario di Test e sua esalation Giorno / Ora: Martedì, 15 novembre 2014, h 11:00 Luogo : Airasca SLS, Via Pinerolo 54 Un incendio in sala CED, non domato dall impianto a CO2, ha richiesto l intervento delle squadre di emergenza interne e dei VV.F. esterni con idranti. L acqua utilizzata ha raggiunto alcune caditoie e, di conseguenza, il Canale del Nicola. Il CED è stato seriamente danneggiato: la regolare gestione del magazzino è compromessa per un periodo di tempo indeterminato. In particolare, le applicazioni WASS e ICSS non sono disponibili. Trigger 1, 15/11/2014 (DD), h 12.00: I danni subiti dall HW della sala CED, fanno presupporre un interruzione del servizio superiore alle 24 ore. Trigger 2, 15/11/2014 (DD), h 13.00: Da una prima valutazione sommaria, si possono ipotizzare conseguenze ambientali esterne al sito (sia al terreno circostante, che al Canale del Nicola) che non si prevede di poter neutralizzare in meno di 24 ore Trigger 3, 16/11/2014 (DD+1), h 08.00: Numerosi camion che arrivano dagli stabilimenti SKF Italiani sono in attesa di essere scaricati. Trigger 4, 16/11/2014 (DD+1), h 15.00: Alcuni clienti iniziano a chiamare insistentemente e a chiedere aggiornamenti sullo stato dei loro ordini e spedizioni.

11 Trigger di escalation dello scenario Trigger 5, 16/11/2014 (DD+1), ore A seguito di una fuga di notizie, la Comunità locale si interroga su potenziali problemi di inquinamento del Canale e, conseguentemente, della flora e della fauna dello stesso. Trigger 6, 17/11/2014(DD+2), ore Gli abitanti di Airasca, preoccupati per la loro salute, segnalano l accaduto alle autorità. Il Procuratore della Repubblica apre un inchiesta. Trigger 7, 18/11/2014 (DD+ 3), ore Si presentano ai cancelli dello stabilimento due ufficiali dei NOE per un ispezione al Sito. Trigger 8, 18/11/2014 (DD+ 3) ore Un giornalista dell Eco del Chisone telefona in stabilimento chiedendo informazioni sulla gravità del danno ambientale. Trigger 9, 21/11/2014 (DD+6), ore Due importanti Clienti minacciano rispettivamente la risoluzione del contratto e l applicazione di penali in caso di ritardo nella consegna della merce.

12 Metodologia di valutazione delle simulazioni di crisi / BCM A) Risorse per la gestione dell emergenza B) Procedure per la gestione dell emergenza C) Fattori aggiuntivi

13 Awareness Creation: Premio SEPTAS

14 Awareness Creation: Premio SEPTAS Premio 2012: Bari, Airasca, Cassino Premio 2011: Varese

15 Premio SEPTAS 2013 / 2014 / 2015

16 Informazione a mezzo del house organ Sfera.it

17 PREMIO ASSITECA 2012 Il Premio Assiteca La Gestione del Rischio nelle Imprese Italiane Strategie e processi per salvaguardare il valore aziendale a seguito di un evento dannoso

18 Informazione a mezzo del house organ Sfera.it

19 SKF Poggio Rusco: un caso BCM di successo

20 Crisis Communication Training: obiettivi e metodologie Obiettivi Metodologie Testare le guidelines dello SCH_I Testare e valutare i ruoli e responsabilità definiti dal Piano di Gestione della Comunicazione nella Crisi Verificare la capacità decisionale e di coordinamento in caso di Crisi Diffondere le modalità di gestione della Comunicazione nella Crisi Favorire il team building Come? Training on the field: Best/worst practice (contributi video) Il ruolo dei media Il ruolo dei comunicatori / spokesperson (contatto con i media; veicolare i messaggi aziendali; gestire domande difficili) Cassetta degli attrezzi Workshop con presentazione di uno scenario di crisi per SKF Italia, che si sviluppa in base a dei trigger predefiniti che ne descrivono lo sviluppo nel tempo

21 Grazie per la Vostra attenzione!

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