IL RISK MANAGEMENT. Dott.ssa Lara Maini. Corso di Gestione dei Rischi e delle Assicurazioni Parma, 27 febbraio 2013

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1 IL RISK MANAGEMENT Dott.ssa Lara Maini Corso di Gestione dei Rischi e delle Assicurazioni Parma, 27 febbraio

2 RIFERIMENTI PER LO STUDIO P. Pignolo, La gestione e la ritenzione del rischio d impresa, capp. 3, 4 e 5 C. Cacciamani, Rischi puri e valore d impresa, capp. 1 e 2 2

3 Incendio Catastrofe naturale Inquinamento RC QUALI RISCHI NELLA REALTA? Rischi puri Rischi operativi ICT Gestione risorse umane Interruzione forniture Sistemi di controllo Volatilità prezzi Rischio tasso Rischio cambio Rischio credito Rischio controparte Rischi finanziari Rischi strategici Rischi regolamentari Rischi geopolitici Rischi legati a prodotti, canali, competitors, 3

4 RISCHI PURI E RISCHI SPECULATIVI Rischi puri: rischi da cui derivano esclusivamente perdite; Rischi speculativi: rischi da cui possono derivare o un profitto o una perdita. Rischi puri Rischi operativi RM TRADIZIONALE Rischi strategici Rischi finanziari RM FUTURO? 4

5 RISCHI PURI E SPECULATIVI: UNA CLASSIFICAZIONE r. SPECULATIVI r. PURI Ubicazione degli stabilimenti, sfruttamento delle risorse naturali, variazioni climatiche ORIGINE NATURALE Tempeste, inondazioni, alluvioni, grandine, terremoti ORIGINE TECNICA E TECNOLOGICA Nuovi processi e prodotti, automazione fabbrica, impianti specializzati Esplosione, incendio, scoppio, guasti macchina, malattie professionali, infortuni Politiche di vendita Ricorso al credito, mancanza di risparmio, insufficienza di capitale ORIGINE ECONOMICA ORIGINE FINANZIARIA Perdite pecuniarie per ritiro prodotti, garanzie di fornitura Insolvenza di clienti, perdite pecuniarie e su cambi Intervento pubblico, pianificazione economica, protezionismo ORIGINE POLITICA ORIGINE SOCIALE Guerre, terrorismo, sabotaggio Conflittualità sindacale, svuotamento delle mansioni Tumulti, scioperi, atti vandalici, furti, infedeltà dei dipendenti

6 COS E IL RISK MANAGEMENT? Letteralmente, significa gestione del rischio. Funzione aziendale con il compito di identificare, valutare, gestire e sottoporre a controllo economico i rischi puri dell azienda, cioè gli eventi che possono rappresentare una minaccia per il patrimonio fisico e umano dell azienda stessa e/o per le sue capacità di reddito. Elemento che attribuisce resilienza all organizzazione, rendendola più affidabile nel raggiungimento degli obiettivi. 6

7 QUALE OBIETTIVO SI PONE IL RISK MANAGEMENT? o-definizione della strategia e delle modalità di gestione o-identificazione, valutazione e trattamento dei rischi o-monitoraggio dei risultati o-eventuali misure correttive Trasformazione Rischio aziendale iniziale Rischio aziendale coerente con obiettivi 7

8 CHI E IL RISK MANAGER? 1) Figura old-style o tradizionale Responsabile rapporti con assicuratori (risk insurer) o della sicurezza 2) Figura total risk manager Gestisce tutti i rischi dell organizzazione, si concentra ancora sui rischi assicurabili ma ne contempla altri 3) Figura finanziaria Obiettivo di massimizzazione del valore di mercato. Operazioni di RM come decisioni di investimento/finanziamento. FIGURA DINAMICA: CAMBIAMENTO DELL IMPRESA E DEL CONTESTO IN CUI OPERA 8

9 EVOLUZIONE DEL RISK MANAGEMENT DA Frammentato Visione negativa Reattivo Ad hoc Cost-based Focus limitato Trainato da singole funzioni A Integrato Visione positiva Proattivo Continuo Value-based Focus ampio Trainato dai processi di gestione e dal business 9

10 UNA CONCEZIONE ALTERNATIVA DEL SINISTRO E DELLA CRISI Influisce sulla performance finanziaria ed economica dell organizzazione nel breve e nel medio termine; Mette in discussione gli scopi dell azienda e la sua struttura manageriale; Cambia la sua immagine e la sua relazione con i partners; È all origine di opportunità e, in funzione del modo in cui la crisi è stata gestita, può servire e confermare la qualità del team, il suo senso di responsabilità, il suo posizionamento, il suo ruolo all interno della società. OPPORTUNITA E NON MINACCIA 10

11 IL RUOLO DEL RISK MANAGEMENT SUL RATING DELLE AZIENDE Il rating è costituito da alcune componenti principali, su cui il risk management agisce: Loss given default (LGD), ossia la perdita in caso di insolvenza, che rappresenta il valore atteso della quota di credito non recuperabile in caso di insolvenza, e dipende dal valore e dalla tipologie delle garanzie (sia reali che accessorie) fornite dall azienda; Probability of default (PD), probabilità di insolvenza, che deriva dalla tipologia di azienda, dal settore, dal mercato di appartenenza e dall assetto economico-patrimonialefinanziario. 11

12 COSA DEVE FARE UN RISK MANAGER PER ESSERE UN BUON RISK MANAGER? o Conoscere approfonditamente e capire la realtà aziendale, identificare correttamente tutti i rischi presenti; o Agire su un rischio, minimizzando le probabilità di accadimento e l eventuale impatto del sinistro che ne deriva; o Costruire una solida esperienza relativamente a sinistri e gestione degli stessi (reputation); o Unificare le coperture assicurative (in polizze ombrello) facendo leva sul volume, sulla dispersione del rischio e sul potere contrattuale, quando ciò è possibile; o Saper ricorrere correttamente a franchigie, ritenzioni e altri elementi tecnici. o Esperienza finanziaria; o Comunicazione; o Motivazione; ocompetenze strategiche; ocapacità di gestione dei rapporti interpersonali; o Problem solver. NON DEVE ESSERE SOLO UN BRAVO TECNICO 12

13 I 3 CONCETTI CHIAVE DEL RISK MANAGEMENT 1. Un rischio genera sempre un costo; 2. La migliore copertura assicurativa non può coprire tutte le perdite; 3. Si ritiene sempre una parte di rischio (spesso inconsapevolmente.). 13

14 DOVE NASCE IL RISCHIO? Condizioni agevolanti -pericoli -casualità UNITA DI RISCHIO EVENTO DANNO EFFETTI Condizioni frenanti - accidentali, - incidentali, -dolosi. - perdita di disponibilità, - modifica indesiderata, - perdita di esclusività. -diretti, - indiretti, -consequenziali. 14

15 SCHEMA DI CLASSIFICAZIONE DEI PERICOLI Localizzazione esterna Localizzazione interna Macro ambiente Sistema competitivo Attori sociali Origine fisica Danni (a Catastrofi naturali, cose o terrorismo, guerre, persone) sommosse Incendi, esplosioni, guasto macchine, danno o distruzioni di stampi, modelli, matrici, disegni R.C. Cambiamenti legislativi Prodotti difettosi, incidenti sul lavoro, danni all ambiente, inadempienze contrattuali, ecc. Origine non fisica Atti leciti Scioperi generali, cambiamenti legislativi Prodotti sostitutivi Presenza di clienti o fornitori critici Scioperi interni, errori del personale, presenza di uomini chiave Atti illeciti Criminalità organizzata Sabotaggio, spionaggio industriale Sabotaggio, spionaggio industriale 15

16 COME MICOMPORTO DAVANTI A UNA DATA TIPOLOGIA DIRISCHIO? Rischi catastrofali Rischi medi Rischi minori 16

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