LA CONSERVAZIONE DEI CEREALI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LA CONSERVAZIONE DEI CEREALI"

Transcript

1 LA CONSERVAZIONE DEI CEREALI La conservazione dei cereali assume importanza primaria nel determinare la qualità igienico sanitaria delle materie prime e del prodotto finito. Cause di alterazione: umidità e calore prodotti durante la respirazione delle cariossidi da cui: sviluppo di microrganismi e artropodi. I magazzini e le attrezzature per la movimentazione dei cereali devono essere accuratamente pulite e private di polveri e residui del precedente stoccaggio. Lo stesso cereale immagazzinato deve avere un basso contenuto di umidità e di impurità. PREVENZIONE INFESTAZIONI essiccamento : per ridurre l'umidità fino a un valore del 13%; refrigerazione : basse temperature che inibiscono il metabolismo degli insetti; conservazione in atmosfera controllata: miscela gassosa a composizione definita (anidride carbonica/aria, azoto/aria), costante nel tempo, che provoca asfissia negli insetti. Per cereali già infestati : mezzi chimici di disinfestazione, (fosfina, prodotto gassoso fumigante) il cui utilizzo è consentito per una sola volta nell'arco del periodo dello stoccaggio e dopo le cariossidi devono subire aerazione e ventilazione per 48 ore; il cereale non può essere macinato prima di 4 giorni. Vietato il bromuro di metile. Sperimentazione di metilisotiocianato, derivato dalle foglie di Boscia senegalensis, una leguminosa utilizzata nel Niger per la protezione delle coltivazioni di fagioli. Inoltre uso di oli essenziali estratti da erbe e spezie, per la loro azione nei confronti di alcuni insetti infestanti le derrate alimentari. Il Bacillus thurigensis produce una tossina letale per le larve di Lepidotteri. 1

2 La produzione degli sfarinati La molitura è il processo tecnologico che consente la trasformazione delle cariossidi dei cereali in sfarinati. Viene anche definito processo di macinazione a secco in quanto i chicchi vengono lavorati in assenza di acqua. Nel caso del frumento vengono distinti i prodotti ottenuti dalla molitura del grano tenero da quelli ricavati dal grano duro. Dal primo si ottengono farine, impiegate principalmente nella panificazione e nella produzione dei prodotti da forno, dal secondo si ricavano semole e semolati usati prevalentemente nell'industria pastaria. 2

3 La macinazione industriale del grano è un processo assai diverso da quello tradizionalmente realizzato con i molini a molazze. L'attuale tecnologia può essere suddivisa nelle quattro fasi seguenti: 1) ricezione, prepulitura e insilamento del grano in arrivo, 2) pulitura e condizionamento, 3) macinazione, 4) conservazione degli sfarinati prodotti. 3

4 1 - Ricezione : il grano in arrivo al molino, trasportato generalmente "alla rinfusa" in camion cassonati, treni o navi, viene scaricato in grandi tramogge con apertura grigliata per facilitare la separazione di corpi estranei di maggiore dimensione. 3 - Condizionamento del grano, cioè umidificazione fino a 2-4 punti % di cont. in acqua delle cariossidi, con lo scopo di ridurre la friabilità delle parti tegumentali evitandone una eccessiva frammentazione e di rendere più fragile l'endosperma amilaceo, facilitando la separazione di queste due zone anatomiche della cariosside. Il tempo di condizionamento (da 6 a più di 24 ore) e la quantità di acqua utilizzata dipendono dal tipo di grano. Dopo tale fase le cariossidi presentano circa il 16-17% di umidità, distribuita in modo omogeneo. 2 - Le operazioni preliminari di pulitura, effettuate prima dell'immissione della granella nei sili, consentono di allontanare principalmente i corpi estranei grossolani. La pulitura vera e propria è effettuata prima della macinazione e consiste in una serie di operazioni aventi lo scopo di separare impurità, corpi estranei e polveri, realizzate sfruttando la differenza in dimensione, forma e peso specifico del materiale che si vuole rimuovere rispetto alla cariosside intera. 4

5 L'obiettivo della macinazione è quello di separare l'endosperma amilaceo dalle parti tegumentali e dal germe e di ridurre la granulometria dell endosperma a valori inferiori a µm per la farina e a 500 µm per la semola.. Laminatoio Il grano subisce una rottura iniziale condotta in laminatoi, coppie di cilindri in ghisa opportunamente distanziati, che presentano una superficie rigata e ruotano in senso opposto a velocità diversa. Alla prima operazione di rottura ne seguono altre (generalmente 4 o 5). I passaggi di rottura hanno la funzione di aprire, tagliare e laminare i chicchi di grano, distaccare l'endosperma dai tegumenti, frantumandolo, e lasciare la crusca sotto forma di lamelle larghe e piatte, in modo da consentire una sua più facile rimozione. Perché ciò avvenga in modo ottimale, l'operazione di rottura viene realizzata gradualmente per evitare l'eccessiva frantumazione delle parti cruscali che, se di dimensioni molto ridotte, sono di difficile separazione. 5

6 La separazione selettiva della mandorla è resa possibile dal fatto che la sua composizione differisce da quella del germe e del tegumento La separazione non è quantitativa, ma nei sottoprodotti della macinazione si perdono parti di endosperma e nella farina sono inevitabilmente presenti piccole % di particelle tegumentali. La bontà della separazione ed il rispetto delle caratteristiche stabilite dalla legislazione condizionano dunque la resa produttiva di farina o di semola. Plansichter La classificazione per dimensioni (stacciatura) effettuata con plansichters, macchine costituite da una serie di setacci piani (buratti) aventi un'apertura delle maglie adeguata alla granulometria del materiale alimentato. I grossi frammenti denominati semole si dividono in "vestite", costituite da mandorla farinosa alla quale sono rimaste attaccate parti cruscali, e "nude"; queste frazioni sono separate sulla base del loro peso specifico e della dimensione utilizzando particolari attrezzature chiamate semolatrici che operano in corrente d'aria. 6

7 Le semole vestite subiscono in seguito passaggi di svestimento, attraverso laminatoi finemente rigati. Anche lo svestimento è immediatamente seguito da una classificazione mediante plansichters. Le semole nude sono destinate alle operazioni di rimacina, condotte con cilindri lisci. Le rimacine rappresentano i passaggi finali di macinazione, aventi la funzione di ridurre a farina le semole, selezionate e pulite nelle fasi precedenti di lavorazione. La resa percentuale di macinazione, espressa come numero di chilogrammi di farina ottenuta da 100 chilogrammi di grano già pulito e condizionato, è generalmente compresa tra il 72 e il 76% per il grano tenero, e tra il 68 e il 72% per il grano duro. È opportuno ricordare che tanto più raffinata è la farina (ad esempio farina 00) quanto minore è il tasso di estrazione; infatti durante la sua produzione vengono eliminati insieme ai tegumenti anche gli strati più esterni dell'endosperma. 7

Viene riportato il ciclo produttivo dello stabilimento di Busca aggiornato sulla situazione produttiva dello stabilimento per l anno 2011.

Viene riportato il ciclo produttivo dello stabilimento di Busca aggiornato sulla situazione produttiva dello stabilimento per l anno 2011. Parte seconda: Cicli produttivi 2. CICLI PRODUTTIVI E ATTIVITA PRODUTTIVE Viene riportato il ciclo produttivo dello stabilimento di Busca aggiornato sulla situazione produttiva dello stabilimento per l

Dettagli

CAMPIONAMENTO DEI MOLINI A MAIS ITALIANI PER LA RICERCA DELLE FUMONISINE NEI PRODOTTI DELLA TRASFORMAZIONE INDUSTRIALE

CAMPIONAMENTO DEI MOLINI A MAIS ITALIANI PER LA RICERCA DELLE FUMONISINE NEI PRODOTTI DELLA TRASFORMAZIONE INDUSTRIALE CAMPIONAMENTO DEI MOLINI A MAIS ITALIANI PER LA RICERCA DELLE FUMONISINE NEI PRODOTTI DELLA TRASFORMAZIONE INDUSTRIALE II Congresso nazionale LE MICOTOSSINE NELLA FILIERA AGRO-ALIMENTARE ROMA 16-18 OTTOBRE

Dettagli

I Mulini Meridionali Marzoli. Feola - Jandeau IL PROCESSO PRODUTTIVO. già. capitolo secondo. di Domenico Izzo e Annalisa Pinto

I Mulini Meridionali Marzoli. Feola - Jandeau IL PROCESSO PRODUTTIVO. già. capitolo secondo. di Domenico Izzo e Annalisa Pinto I Mulini Meridionali Marzoli già Feola - Jandeau capitolo secondo IL PROCESSO PRODUTTIVO di Domenico Izzo e Annalisa Pinto Il grano giungeva ai Molini Feola - Jeandeau via mare da Napoli (grosso centro

Dettagli

Raccolta, stoccaggio e conservazione

Raccolta, stoccaggio e conservazione Raccolta, stoccaggio e conservazione Claudio Bonino, Emilio Gaspari, CALV - Consorzio Agrario Lombardo Veneto - Verona Trebbiatura-raccolta Effettuare la raccolta della granella con umidità compresa tra

Dettagli

Strategie di intervento per minimizzare i rischi sanitari nei cereali: esempio pratico di filiera sul mais alimentare

Strategie di intervento per minimizzare i rischi sanitari nei cereali: esempio pratico di filiera sul mais alimentare Università degli Studi di Torino DISAFA Molino Peila SpA Strategie di intervento per minimizzare i rischi sanitari nei cereali: esempio pratico di filiera sul mais alimentare Collegno 24 aprile 2015 Dr.

Dettagli

Gli alimenti. Aspetti tecnologici e nutrizionali. A cura di

Gli alimenti. Aspetti tecnologici e nutrizionali. A cura di I T E M S I TEMI DELLA NUTRIZIONE Gli alimenti Aspetti tecnologici e nutrizionali A cura di Alberto Daghetta Professore Ordinario di Analisi Chimica dei Prodotti Alimentari Facoltà di Agraria. Università

Dettagli

DI COMO - LECCO - SONDRIO. Ufficio Tecnico

DI COMO - LECCO - SONDRIO. Ufficio Tecnico Consigli per ridurre la presenza di micotossine nella granella di mais (Presentato da A.I.R.E.S Associazione Raccoglitori Essiccatori Stoccatori di cereali e semi oleosi) Le ricerche sperimentali condotte

Dettagli

PRODUZIONE 3.1 3.2 3.3 INDICE. Produzione PRODUZIONE IMPIANTI PER LA PRODUZIONE E IL DOSAGGIO FUNZIONAMENTO DELLE CENTRALI DI BETONAGGIO

PRODUZIONE 3.1 3.2 3.3 INDICE. Produzione PRODUZIONE IMPIANTI PER LA PRODUZIONE E IL DOSAGGIO FUNZIONAMENTO DELLE CENTRALI DI BETONAGGIO INDICE 3 3.1 IMPIANTI PER LA E IL DOSAGGIO 3.2 FUNZIONAMENTO DELLE CENTRALI DI BETONAGGIO 3.3 MINI BETONIERE DA CANTIERE 3 Volendo produrre un calcestruzzo durevole, con buone caratteristiche di resistenza,

Dettagli

I sottoprodotti della prima trasformazione dei cereali

I sottoprodotti della prima trasformazione dei cereali I sottoprodotti agroforestali e industriali a base rinnovabile Ancona, 26-27 settembre 2013 Sessione A CONSISTENZA E ATTUALE IMPIEGO DEI SOTTOPRODOTTI A LIVELLO NAZIONALE I sottoprodotti della prima trasformazione

Dettagli

AGREX S.p.A. Via Balla, 55-57 35010 Villafranca Padovana ITALY Tel.: +39 049 9075684 Fax: +39 049 9075524 www.agrex.com e-mail: info@agrex.

AGREX S.p.A. Via Balla, 55-57 35010 Villafranca Padovana ITALY Tel.: +39 049 9075684 Fax: +39 049 9075524 www.agrex.com e-mail: info@agrex. Spettabile No. 1 IMPIANTO MOLITORIO mod. AGS8-1DB/2008-1SE/12 Per la produzione di farina e granito per uso alimentare da grano tenero Capacità totale di macinazione 50t/24h circa LAY-OUT No. LAYA134A

Dettagli

Elementi di igiene dei mangimi nell allevamento ovi-caprino

Elementi di igiene dei mangimi nell allevamento ovi-caprino Servizio di Igiene degli Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche Elementi di igiene dei mangimi nell allevamento ovi-caprino Dott. Agostino Trogu Il latte ( la carne, ecc. ) comincia dalla bocca.. Mangime

Dettagli

Sintesi della visita Az. Agricola FABIO PEDERZANI

Sintesi della visita Az. Agricola FABIO PEDERZANI Sintesi della visita Az. Agricola FABIO PEDERZANI AZIENDA Nome del produttore Fabio Pederzani Indirizzo Fraz. Pieve di Cusignano, 9 - Fidenza Telefono 334 3843716 Mail info@biopederzani.it GRUPPO DI VISITA

Dettagli

LAVORAZIONE MECCANICA DELLE SEMENTI

LAVORAZIONE MECCANICA DELLE SEMENTI LAVORAZIONE MECCANICA DELLE SEMENTI Si effettua nello stabilimento, dopo la raccolta dei semi in campo Le finalità sono molteplici: - eliminazione delle impurità - eliminazione di parti del seme o residuo

Dettagli

Esempi applicativi di Risparmio Energetico: dalla Teoria alla Pratica

Esempi applicativi di Risparmio Energetico: dalla Teoria alla Pratica Esempi applicativi di Risparmio Energetico: dalla Teoria alla Pratica Nel corso di questo intervento vi saranno presentati alcuni esempi di Aziende Virtuose che hanno fatto investimenti nel campo dell

Dettagli

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE INTEGRATA GIRASOLE SOIA - MAIS

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE INTEGRATA GIRASOLE SOIA - MAIS Assessorato Agricoltura Ambiente e Sviluppo sostenibile DISCIPLINARE DI PRODUZIONE INTEGRATA GIRASOLE SOIA - MAIS FASE DI POST RACCOLTA a cura di: Edizione gennaio 2005-1 - GIRASOLE E SOIA RACCOLTA Girasole:

Dettagli

Helios srl Processing and Recycling waste

Helios srl Processing and Recycling waste Helios srl Processing and Recycling waste Attività dell impianto Le attività di recupero e trattamento dei rifiuti previste presso l impianto possono essere essenzialmente ricondotte alle seguenti tipologie:

Dettagli

Valutazione del rischio per la presenza di miscele esplosive aria/polveri: l approccio metodologico

Valutazione del rischio per la presenza di miscele esplosive aria/polveri: l approccio metodologico Valutazione del rischio per la presenza di miscele esplosive aria/polveri: l approccio metodologico Francesca Bellamino D.Lgs. 81/2008 TITOLO XI: protezione da atmosfere esplosive Capo II: obblighi del

Dettagli

S.C. Igiene degli alimenti di origine animale. Requisiti igienico-sanitari applicati al settore della pesca

S.C. Igiene degli alimenti di origine animale. Requisiti igienico-sanitari applicati al settore della pesca Requisiti igienico-sanitari applicati al settore della pesca La Spezia 20 ottobre 2009 Requisiti : Strutturali (Strutture ed attrezzature) Funzionali Requisiti strutturali : n Applicabili a tutte le imbarcazioni

Dettagli

Piano di formazione concernente l'ordinanza sulla formazione professionale di base per Mugnaia AFC / Mugnaio AFC Nr. 21005

Piano di formazione concernente l'ordinanza sulla formazione professionale di base per Mugnaia AFC / Mugnaio AFC Nr. 21005 Piano di formazione concernente l'ordinanza sulla formazione professionale di base per Mugnaia AFC / Mugnaio AFC Nr. 21005 (Nr. 21006 indirizzo professionale «Derrate alimentari»; Nr. 21007 indirizzo professionale

Dettagli

Pasta frolla. Pasta sable. Pasta brise

Pasta frolla. Pasta sable. Pasta brise Pasta frolla Pari q.tà materia grassa e zucchero Pasta sable % maggiore di m. g. rispetto allo zucchero Pasta brise % di sale maggiore (0,80%) % di zucchero minore 2-3% Giambattista Montanari Farine Amidi

Dettagli

4 EMISSIONI IN ATMOSFERA

4 EMISSIONI IN ATMOSFERA 4 EMISSIONI IN ATMOSFERA 4.1 INFORMAZIONI GENERALI 4.1 INFORMAZIONI GENERALI La planimetria 6 allegata individua l ubicazione dei camini all interno del complesso produttivo. LINEA B UR10 Il punto di emissione

Dettagli

Disciplinare di produzione della FARRO DEL MOLISE UNIONE REGIONALE DELLE CAMERE DI COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DEL MOLISE

Disciplinare di produzione della FARRO DEL MOLISE UNIONE REGIONALE DELLE CAMERE DI COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DEL MOLISE UNIONE REGIONALE DELLE CAMERE DI COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DEL MOLISE FARRO del Molise FARRO del Molise Modalità di ottenimento della licenza d uso del marchio collettivo PIACERE

Dettagli

La produzione cerealicola mondiale nel 1995 è stata globalmente di 1.900 milioni di tonnellate, di cui il 25% è rappresentato dal frumento.

La produzione cerealicola mondiale nel 1995 è stata globalmente di 1.900 milioni di tonnellate, di cui il 25% è rappresentato dal frumento. I cereali sono senza dubbio i vegetali più largamente coltivati al mondo: si stima che circa i due terzi della superficie coltivabile sulla terra siano dedicati alla loro produzione. I prodotti della trasformazione

Dettagli

Corso per alimentaristi

Corso per alimentaristi La sicurezza degli alimenti intesa sia come sicurezza igienica che come sicurezza nutrizionale è una responsabilità che non riguarda soltanto l'industria alimentare, ma tutti gli attori della catena di

Dettagli

FARRO TERRA DI SAN MARINO

FARRO TERRA DI SAN MARINO DISCIPLINARE DI PRODUZIONE FARRO TERRA DI SAN MARINO ARTICOLO 1 La denominazione Farro Terra di San Marino è riservata esclusivamente al prodotto ottenuto in aziende agricole localizzate entro i confini

Dettagli

Cava Casolo Piano Gestione Rifiuti

Cava Casolo Piano Gestione Rifiuti 1 PREMESSA... 2 2 METODO DI COLTIVAZIONE... 3 2.1 Scopertura del giacimento... 3 2.2 Estrazione e carico del calcare... 3 2.3 Trasporto all impianto... 3 2.4 Frantumazione... 3 2.5 Recupero ambientale...

Dettagli

Al fine di agevolare le attività di ristorazione e offrire ai consumatori prodotti igienicamente sicuri è necessario considerare:

Al fine di agevolare le attività di ristorazione e offrire ai consumatori prodotti igienicamente sicuri è necessario considerare: Aspetti generali Al fine di agevolare le attività di ristorazione e offrire ai consumatori prodotti igienicamente sicuri è necessario considerare: la progettazione dei locali e delle strutture l organizzazione

Dettagli

1. DETERMINAZIONE DELLA QUALITÀ DELLE FARINE DI FRUMENTO

1. DETERMINAZIONE DELLA QUALITÀ DELLE FARINE DI FRUMENTO Laboratorio 1 1. DETERMINAZIONE DELLA QUALITÀ DELLE FARINE DI FRUMENTO INDICE 1. COMPOSIZIONE E QUALITÀ DELLE CARIOSSIDI DI FRUMENTO 2 1.1. Composizione della cariosside 2 1.2. Caratteri qualitativi del

Dettagli

MODULO 3 - LA MATERIA: COMPOSIZIONE E TRASFORMAZIONI

MODULO 3 - LA MATERIA: COMPOSIZIONE E TRASFORMAZIONI MODULO 3 - LA MATERIA: COMPOSIZIONE E TRASFORMAZIONI La materia è tutto ciò che ha una massa, energia e occupa spazio, cioè ha un volume; essa si classifica in base alla sua composizione chimica ed in

Dettagli

Classificazione dell Olio di Oliva

Classificazione dell Olio di Oliva Classificazione dell Olio di Oliva Sulla base della qualità delle olive, della loro freschezza ed integrità, del grado di acidità e della lavorazione, gli oli di oliva vengono così classificati: 1 : OLIO

Dettagli

CATALOGO formato famiglia

CATALOGO formato famiglia ANTICO MOLINO DELLE FOLCI dal 1700 farine senza aggiunta di additivi la qualità della farina, la bontà del pane CATALOGO formato famiglia O LINO DEL MO LE LCI FO ANTI C dal 1700 La dedizione per la qualità

Dettagli

ALLEGATO 2) COMUNE DI PALERMO Settore Servizi Educativi

ALLEGATO 2) COMUNE DI PALERMO Settore Servizi Educativi ALLEGATO 2) COMUNE DI PALERMO Settore Servizi Educativi SERVIZIO ASII NIDO CARATTERISTICHE MERCEOLOGICHE ED IGIENICO- SANITARIE DI ALCUNI PRODOTTI FRESCHI DA FORNO IMPIEGATI, O DI POSSIBILE IMPIEGO, NEGLI

Dettagli

Prodotti da forno particolare attenzione al pane e ad alcuni prodotti dolciari della tradizione DM del 20 dicembre 1994

Prodotti da forno particolare attenzione al pane e ad alcuni prodotti dolciari della tradizione DM del 20 dicembre 1994 Prodotti da forno Oltre alle norme di carattere generale sull etichettatura, esistono diverse norme nazionali che regolamentano il settore dei prodotti da forno; la legislazione italiana presta particolare

Dettagli

Corso Tutela e valorizzazione delle piante officinali. Parco Adda Sud - Regione Lombardia Lodi 10/09/2005

Corso Tutela e valorizzazione delle piante officinali. Parco Adda Sud - Regione Lombardia Lodi 10/09/2005 Corso Tutela e valorizzazione delle piante officinali. Parco Adda Sud - Regione Lombardia Lodi 10/09/2005 2. Trasformazione e utilizzo delle piante officinali F. Bracco, E. Martino & L. Poggi Università

Dettagli

«DOVE SI TROVANO I BATTERI?»

«DOVE SI TROVANO I BATTERI?» 1 a STRATEGIA EVITARE LA CONTAMINAZIONE conoscere «DOVE SI TROVANO I BATTERI?» I batteri si trovano ovunque nell ambiente (aria, acqua, suolo ed esseri viventi): Sono presenti sulle materie prime, ad es.

Dettagli

DOCUMENTO TECNICO DTP 02 DISCIPLINARE PER LA PREVENZIONE DI MICOTOSSINE (AFLATOSSINA B1) SU MAIS

DOCUMENTO TECNICO DTP 02 DISCIPLINARE PER LA PREVENZIONE DI MICOTOSSINE (AFLATOSSINA B1) SU MAIS Pag. 1 di 7 DOCUMENTO TECNICO DISCIPLINARE PER LA PREVENZIONE DI MICOTOSSINE (AFLATOSSINA B1) SU MAIS CCPB SRL 40126 Bologna Italy Via J. Barozzi, 8 tel. 051/6089811 fax 051/254842 www.ccpb.it ccpb@ccpb.it

Dettagli

Risk assessment and management sulla filiera spezie caso: Peperoncino. 6 Maggio 2011

Risk assessment and management sulla filiera spezie caso: Peperoncino. 6 Maggio 2011 Risk assessment and management sulla filiera spezie caso: Peperoncino 6 Maggio 2011 Risk assessment and management delle filiere di approvvigionamento Spezie Barilla (Food Safety) SCOPO: Il Modello di

Dettagli

Ordinanza del DFI concernente i cereali, le leguminose, le proteine vegetali e i loro derivati

Ordinanza del DFI concernente i cereali, le leguminose, le proteine vegetali e i loro derivati Ordinanza del DFI concernente i cereali, le leguminose, le proteine vegetali e i loro derivati del 23 novembre 2005 Il Dipartimento federale dell interno (DFI), visti gli articoli 4 capoverso 2, 25 capoversi

Dettagli

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE INTEGRATA DEI PRODOTTI OTTENUTI DALLA TRASFORMAZIONE DEI CEREALI

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE INTEGRATA DEI PRODOTTI OTTENUTI DALLA TRASFORMAZIONE DEI CEREALI REGIONE EMILIA-ROMAGNA LEGGE REGIONALE 28/99 QUALITÀ CONTROLLATA DISCIPLINARE DI PRODUZIONE INTEGRATA DEI PRODOTTI OTTENUTI DALLA TRASFORMAZIONE DEI CEREALI Indice PARTE GENERALE 1 Scopo 2 Campo di applicazione

Dettagli

Ordinanza del DFI concernente i cereali, le leguminose, le proteine vegetali e i loro derivati

Ordinanza del DFI concernente i cereali, le leguminose, le proteine vegetali e i loro derivati Ordinanza del DFI concernente i cereali, le leguminose, le proteine vegetali e i loro derivati 817.022.109 del 23 novembre 2005 (Stato 1 gennaio 2014) Il Dipartimento federale dell interno (DFI), visti

Dettagli

L analisi sensoriale applicata al miele

L analisi sensoriale applicata al miele L analisi sensoriale applicata al miele 1. Generalità sull analisi sensoriale L analisi sensoriale è un metodo per determinare le caratteristiche organolettiche dei prodotti alimentari attraverso il ricorso

Dettagli

PROCEDURA GENERALE PG 01 Rev. 0 APPROVVIGIONAMENTO Del.. Pagina 1 di 6. Azienda DESTINATARI. Data di emissione. Redazione..

PROCEDURA GENERALE PG 01 Rev. 0 APPROVVIGIONAMENTO Del.. Pagina 1 di 6. Azienda DESTINATARI. Data di emissione. Redazione.. APPROVVIGIONAMENTO Del.. Pagina 1 di 6 DESTINATARI emissione. Redazione.. Approvazione Distribuzione. APPROVVIGIONAMENTO Del.. Pagina 2 di 6 1. SCOPO E APPLICAZIONE La presente Procedura è riferita alle

Dettagli

SPEZIE ED ERBE AROMATICHE

SPEZIE ED ERBE AROMATICHE Marchio di qualità con indicazione di origine Marchio di qualità Südtirol/Alto Adige DISCIPLINARE per il settore SPEZIE ED ERBE AROMATICHE Decreto del Direttore della Ripartizione Economia n. 833 del 26.11.2014

Dettagli

TRATTAMENTO DEGLI SCARTI LEGNOSI SECCHI CON TECNICA HAZEMAG

TRATTAMENTO DEGLI SCARTI LEGNOSI SECCHI CON TECNICA HAZEMAG TRATTAMENTO DEGLI SCARTI LEGNOSI SECCHI CON TECNICA HAZEMAG Premessa Il trattamento degli scarti di legno ha assunto una maggiore importanza come risultato del cambiamento di atteggiamento verso l ambiente.

Dettagli

Verifica della gestione interna della qualità in impianti di PRODUZIONE e DISTRIBUZIONE di pellet. Stefano D Andrea

Verifica della gestione interna della qualità in impianti di PRODUZIONE e DISTRIBUZIONE di pellet. Stefano D Andrea Verifica della gestione interna della qualità in impianti di PRODUZIONE e DISTRIBUZIONE di pellet Stefano D Andrea SISTEMA GESTIONE QUALITÀ RESPONSABILE GESTIONE INTERNO DELLA QUALITÀ: Organigramma, mansionario

Dettagli

AZIENDA UNITÀ SANITARIA 20. Marina Speri VERONA

AZIENDA UNITÀ SANITARIA 20. Marina Speri VERONA AZIENDA UNITÀ SANITARIA 20 Marina Speri VERONA LE FRODI ALIMENTARI IN UOVA E OVOPRODOTTI Rovigo, 5 giugno 2009 Alcuni dati del comparto PRODUZIONE 2008: 12 miliardi e 952 milioni di uova CONSUMO 2008 :

Dettagli

REGOLAMENTO (CE) N. 401/2006 DELLA COMMISSIONE

REGOLAMENTO (CE) N. 401/2006 DELLA COMMISSIONE IT L 70/12 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 9.3.2006 REGOLAMENTO (CE) N. 401/2006 DELLA COMMISSIONE del 23 febbraio 2006 relativo ai metodi di campionamento e di analisi per il controllo ufficiale

Dettagli

IMPIANTI PER IL TRATTAMENTO DI SALE MARINO E MINERALE (CLORURO DI SODIO)

IMPIANTI PER IL TRATTAMENTO DI SALE MARINO E MINERALE (CLORURO DI SODIO) IMPIANTI PER IL TRATTAMENTO DI SALE MARINO E MINERALE (CLORURO DI SODIO) Manfredini & Schianchi mette a disposizione degli investitori nazionali ed internazionali l esperienza maturata in anni nel settore,

Dettagli

ANALISI DI PROBLEMATICHE DI SICUREZZA RELATIVE ALLA RAFFINAZIONE DI OLI VEGETALI

ANALISI DI PROBLEMATICHE DI SICUREZZA RELATIVE ALLA RAFFINAZIONE DI OLI VEGETALI UNIVERSITA DI PISA Facolta di Ingegneria Corso di laurea triennale in Ingegneria Chimica DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA CHIMICA, CHIMICA INDUSTRIALE E SCIENZA DEI MATERIALI Tesi di Laurea ANALISI DI PROBLEMATICHE

Dettagli

GRANDI MOLINI ITALIANI S.p.A. STABILIMENTO DI TRIESTE SINTESI NON TECNICA. Allegato n. 12

GRANDI MOLINI ITALIANI S.p.A. STABILIMENTO DI TRIESTE SINTESI NON TECNICA. Allegato n. 12 GRANDI MOLINI ITALIANI S.p.A. STABILIMENTO DI TRIESTE SINTESI NON TECNICA Allegato n. 12 INDICE 1 INQUADRAMENTO URBANISTICO E TERRITORIALE DELL IMPIANTO IPPC 5 1.1 Inquadramento urbanistico 5 1.2 Inquadramento

Dettagli

ACQUA, ARIA E TERRENO

ACQUA, ARIA E TERRENO ACQUA, ARIA E TERRENO PREMESSA Gli impianti d irrigazione a goccia svolgono un ruolo fondamentale negli apporti irrigui alle colture. Se utilizzato correttamente permette un sano sviluppo della pianta

Dettagli

ALLA SCOPERTA DEL GLUTINE DAL CHICCO AL PANE

ALLA SCOPERTA DEL GLUTINE DAL CHICCO AL PANE Istituto Comprensivo Europa di Faenza - Scuola Media Europa - Classe 1ª C Docente coordinatore: Pia Molinari ALLA SCOPERTA DEL GLUTINE DAL CHICCO AL PANE 205 ISOLAMENTO DEL GLUTINE RELAZIONE DELL ESPERIMENTO

Dettagli

Disciplinare di produzione Regolamento d uso del Marchio Collettivo Pizzoccheri della Valtellina

Disciplinare di produzione Regolamento d uso del Marchio Collettivo Pizzoccheri della Valtellina Disciplinare di produzione Regolamento d uso del Marchio Collettivo Pizzoccheri della Valtellina Art. 1. Denominazione - marchio Il regolamento d uso del Marchio Collettivo per i Pizzoccheri della Valtellina

Dettagli

I DISCIPLINARI DEL MARCHIO QM

I DISCIPLINARI DEL MARCHIO QM 9 I DISCIPLINARI DEL MARCHIO QM PRINCIPALI REQUISITI DEL DISCIPLINARE FILIERA CEREALI Sezione prima FRUMENTO DURO, FRUMENTO TENERO E PRODOTTI DERIVATI Il disciplinare Filiera cereali, insieme a quello

Dettagli

KOMSA nelle lavorazioni meccaniche

KOMSA nelle lavorazioni meccaniche KOMSA nelle lavorazioni meccaniche Soluzioni ottimali per voi, per i vostri dipendenti e per l ambiente Nelle lavorazioni del metallo si utilizzano macchine altamente produttive, ad elevata velocità di

Dettagli

Progetto Misya per la disinfestazione di riso, legumi e cereali 1. Premessa

Progetto Misya per la disinfestazione di riso, legumi e cereali 1. Premessa Progetto Misya per la disinfestazione di riso, legumi e cereali 1. Premessa Il notevole sviluppo manifestato negli ultimi decenni dall industria alimentare, anche nel nostro Paese, è stato accompagnato

Dettagli

ALLEGATO V. Parte I. 1. Disposizioni generali

ALLEGATO V. Parte I. 1. Disposizioni generali ALLEGATO V Parte I Emissioni di polveri provenienti da attività di produzione, manipolazione, trasporto, carico, scarico o stoccaggio di materiali polverulenti. 1. Disposizioni generali 1.1. Nei casi in

Dettagli

REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA

REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA SETTORE ECONOMICO PROFESSIONALE 1 PRODUZIONI ALIMENTARI Processo Trasformazione e produzione di farina, pasta e prodotti da forno Sequenza

Dettagli

Impianto di preselezione RSU e stabilizzazione della frazione organica sporca

Impianto di preselezione RSU e stabilizzazione della frazione organica sporca Impianto di preselezione RSU e stabilizzazione della frazione organica sporca LOCALIZZAZIONE: STRADA RONCAGLIA 4/C CASALE MONFERRATO ORARIO DI APERTURA: DAL LUNEDI AL VENERDI dalle 8.00 alle 12,30 e dalle

Dettagli

! " # ()&'*%+'&+*%, -. 1 "23%! 4 5.. ()!'%'+'%+'6, 3 $,". 26!4 $ " 8 )%''&+&&&+05

!  # ()&'*%+'&+*%, -. 1 23%! 4 5.. ()!'%'+'%+'6, 3 $,. 26!4 $  8 )%''&+&&&+05 ! # $%&'!''%! &'*%+'&+*%,. /#0 1 23%! 4 5..!'%'+'%+'6 / 7 3 $,. 26!4 $ 8 %''&+&&&+05 E consentito l uso di anidride solforosa E 220 e suoi sali E 221, 222, 223, 224, 226 e 227 come coadiuvante per la produzione,

Dettagli

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE INTEGRATA ERBACEE

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE INTEGRATA ERBACEE Assessorato Agricoltura DISCIPLINARE DI PRODUZIONE INTEGRATA ERBACEE FASE DI POST RACCOLTA a cura di: Edizione Gennaio 2008 - 2 - 1) GESTIONE DELLE PARTIRE DI PRODUZIONE INTEGRATA Per partita elementare

Dettagli

Esempio di monografia:droga vegetale. FU XI ed.

Esempio di monografia:droga vegetale. FU XI ed. FU XI ed. Esempio di monografia:droga vegetale FU XI ed. Esempio di monografia FU XI ed. Esempio di monografia FU XI ed. Esempio di monografia FU XI ed. Preparazioni a base di droghe vegetali SOLIDE (polveri)

Dettagli

Generatori di azoto MAXIGAS Purezza & Semplicità

Generatori di azoto MAXIGAS Purezza & Semplicità generatori di gas Generatori di azoto MAXIGAS Purezza & Semplicità : i NUOVI generatori di azoto domnick hunter - l alternativa economica, sicura ed affidabile alle bombole di gas e gas liquido Quanto

Dettagli

REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA

REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA SETTORE ECONOMICO PROFESSIONALE 1 PRODUZIONI ALIMENTARI Processo Trasformazione e produzione di prodotti a base di carne e pesce Sequenza

Dettagli

Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari (AIIPA) Associazione Nazionale Torrefattori di Caffè (ANT)

Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari (AIIPA) Associazione Nazionale Torrefattori di Caffè (ANT) Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari (AIIPA) Associazione Nazionale Torrefattori di Caffè (ANT) MANUALE DI CORRETTA PRASSI IGIENICA PER LA PRODUZIONE ED IL CONFEZIONAMENTO DI CAFFE TORREFATTO

Dettagli

...Veritas filia temporis *

...Veritas filia temporis * ...Veritas filia temporis * Vision ovvero il nostro modo di vedere le cose. La farina è un bene essenziale nella Storia dell Uomo. L antica arte della macinazione del grano si è sempre individuata come

Dettagli

I CONTAMINANTI DELLA MATERIA PRIMA LIEVITO.

I CONTAMINANTI DELLA MATERIA PRIMA LIEVITO. I CONTAMINANTI DELLA MATERIA PRIMA LIEVITO. A cura della Dott.ssa Simona Lauri: simona.lauri@nistriandrea.it Il discorso generico sui microrganismi contaminanti o utili, il loro sviluppo, i fattori che

Dettagli

Qualità Globale Merceologica: caratteristiche fisiche della granella Tecnologica: quantità, qualità e caratteristiche delle proteine di riserva

Qualità Globale Merceologica: caratteristiche fisiche della granella Tecnologica: quantità, qualità e caratteristiche delle proteine di riserva FRUMENTO QUALITÀ 1 Qualità Globale Merceologica: caratteristiche fisiche della granella Tecnologica: quantità, qualità e caratteristiche delle proteine di riserva Sanitaria : salubrità dei prodotti alimentari

Dettagli

LA DISINFEZIONE CON IL CALORE: «Una tecnica che premia Produttori e Consumatori. Marco Mingozzi Giovanni Zambardi

LA DISINFEZIONE CON IL CALORE: «Una tecnica che premia Produttori e Consumatori. Marco Mingozzi Giovanni Zambardi LA DISINFEZIONE CON IL CALORE: «Una tecnica che premia Produttori e Consumatori Marco Mingozzi Giovanni Zambardi Le Officine Mingozzi si occupano della costruzione, sperimentazione ed espansione dei campi

Dettagli

MISCUGLI E TECNICHE DI SEPARAZIONE

MISCUGLI E TECNICHE DI SEPARAZIONE MISCUGLI E TECNICHE DI SEPARAZIONE Classe 1^A Grafico Questo documento è solo una presentazione e non deve ritenersi completo se non è accompagnato dalla lezione in classe. Prof. Zarini Marta CLASSIFICAZIONE

Dettagli

Principi e comportamenti sui punti critici dell HACCP

Principi e comportamenti sui punti critici dell HACCP Principi e comportamenti sui punti critici dell HACCP UOC di Riabilitazione Metabolico Nutrizionale Direttore Tecnico-Scientifico: LM Donini Dietisti: E. Castellaneta, C. Civale, P. Ceccarelli, S. Passaretti,

Dettagli

Pulizia. Doppio Pulitore e Aspiratori

Pulizia. Doppio Pulitore e Aspiratori Pulizia Doppio Pulitore e Aspiratori Aspiratori KF 12 modalità di lavoro. KF 12. Il soffiatore FRL 10 può essere utilizzato per aspirare la polvere, per esempio, quando si scarica il grano essicato, ecc.

Dettagli

PROFILO FORMATIVO Profilo professionale e percorso formativo

PROFILO FORMATIVO Profilo professionale e percorso formativo Agenzia del Lavoro Provincia Autonoma di Trento PROFILO FORMATIVO Profilo professionale e percorso formativo DENOMINAZIONE FIGURA PROFESSIONALE - CUOCO/A - DESCRIZIONE PROFILO PROFESSIONALE Il cuoco è

Dettagli

incisione rupestre a Massello (Torino)

incisione rupestre a Massello (Torino) Maria Barbara Bertini * PREVENIRE è meglio che CURARE ovvero giocare d anticipo invece di gridare: al lupo al lupo * Direttore dell Archivio di Stato di Milano realizzazione slides a cura di Mariagrazia

Dettagli

DITTA: DENOMINAZIONE (RAGIONE SOCIALE): SEDE LEGALE: UBICAZIONE DELL ESERCIZIO:

DITTA: DENOMINAZIONE (RAGIONE SOCIALE): SEDE LEGALE: UBICAZIONE DELL ESERCIZIO: Schema di Relazione tecnica. DIA SANITARIA per STABILIMENTO O LABORATORIO DI PRODUZIONE, PREPARAZIONE E CONFEZIONAMENTO OD ESERCIZIO COMMERCIALE, NONCHE DEPOSITO DI SOSTANZE ALIMENTARI Lettera a) del quadro

Dettagli

II sistema della raccolta e riciclaggio del vetro: le fasi e gli operatori II sistema organizzativo della raccolta e del recupero

II sistema della raccolta e riciclaggio del vetro: le fasi e gli operatori II sistema organizzativo della raccolta e del recupero II sistema della raccolta e riciclaggio del vetro: le fasi e gli operatori II sistema organizzativo della raccolta e del recupero I contenitori per la raccolta 3 Svuotamento dei contenitori 4 Stoccaggio

Dettagli

Pensa verd. Pensa verde. Informativa per la centrale a biomasse Castiglione d Orcia

Pensa verd. Pensa verde. Informativa per la centrale a biomasse Castiglione d Orcia Pensa verd verde Pensa verde Informativa per la centrale a biomasse biomasse di di Castiglione d Orcia La provincia pensa verde Pensare verde. Sono queste le parole chiave che negli ultimi anni caratterizzano

Dettagli

I professionisti del post raccolta

I professionisti del post raccolta I professionisti del post raccolta I centri di lavorazione sono sempre più un anello decisivo per valorizzare l alta qualità della granella n di Roberto Bartolini e Giuseppe Francesco Sportelli Non è semplice

Dettagli

CONTROLLO DI QUALITA DEGLI ALIMENTI

CONTROLLO DI QUALITA DEGLI ALIMENTI CONTROLLO DI QUALITA DEGLI ALIMENTI ANNO ACCADEMICO 2009-2010 CORSO DI LAUREA IN BIOTECNOLOGIE DOCENTE: Maria Grazia Volpe mail:mgvolpe@isa.cnr.it FINALITA Il corso si prefigge di avviare lo studente all

Dettagli

AUSTEP tra esperienza e innovazione

AUSTEP tra esperienza e innovazione biogas impianti AUSTEP tra esperienza e innovazione Dal 1995 AUSTEP progetta e realizza impianti di trattamento anaerobici per il settore industriale. In seguito ai recenti cambiamenti ambientali e alle

Dettagli

Le principali tipologie di biomassa utilizzabili per la produzione di energia sono:

Le principali tipologie di biomassa utilizzabili per la produzione di energia sono: PascaleCave e Costruzioni S.r.l. Biomassa -Biogas Biomassa La Biomassa utilizzabile ai fini energetici consiste in tutti quei materiali organici che possono essere utilizzati direttamente come combustibili

Dettagli

La conversione biologica può essere ottenuta con la fermentazione alcolica e la digestione, mentre la conversione fisica con la spremitura.

La conversione biologica può essere ottenuta con la fermentazione alcolica e la digestione, mentre la conversione fisica con la spremitura. Biomassa La materia organica vegetale è prodotta per effetto del processo di fotosintesi clorofilliana, che grazie all apporto dell energia del sole consente di trasformare semplici elementi minerali in

Dettagli

Impianti di selezione meccanica dei rifiuti

Impianti di selezione meccanica dei rifiuti Impianti di selezione meccanica dei rifiuti Gli impianti di selezione meccanica dei rifiuti solidi possono fare parte di un sistema integrato per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Essi producono:

Dettagli

Aspetti tecnologici e nutrizionali della semola rimacinata di grano duro per la panificazione

Aspetti tecnologici e nutrizionali della semola rimacinata di grano duro per la panificazione Aspetti tecnologici e nutrizionali della semola rimacinata di grano duro per la panificazione G.B. Quaglia 1 1 Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, Via Ardeatina, 546-00178 Roma

Dettagli

Triennio 2002 / 2004. (Attività di ricerca e sperimentazione agraria d'interesse regionale finanziata dalla Regione Marche ai sensi della L.R.

Triennio 2002 / 2004. (Attività di ricerca e sperimentazione agraria d'interesse regionale finanziata dalla Regione Marche ai sensi della L.R. Valutazione tossicologica, tecnologica e agronomica di cereali per lo sviluppo di genotipi a basso contenuto di fattori tossici connessi alla intolleranza al glutine Triennio 2002 / 2004 (Attività di ricerca

Dettagli

SORTICANTER FLOTTWEG Innovazione nella tecnologia della centrifugazione per riciclare la plastica

SORTICANTER FLOTTWEG Innovazione nella tecnologia della centrifugazione per riciclare la plastica SORTICANTER FLOTTWEG Innovazione nella tecnologia della centrifugazione per riciclare la plastica I RIFIUTI SI CONVERTONO IN RISORSE Quando imballaggi leggeri, fibre plastiche e rifiuti plastici provenienti

Dettagli

18/01/2010. Laboratorio di chimica. Prof. Aurelio Trevisi

18/01/2010. Laboratorio di chimica. Prof. Aurelio Trevisi Laboratorio di chimica Prof. Aurelio Trevisi Corpi formati da due o più tipi di materia, cioè da due o più sostanze, formano i miscugli. Un miscuglio è omogeneo quando le sostanze che lo formano, cioè

Dettagli

MISCELA DELLE MATERIE PRIME

MISCELA DELLE MATERIE PRIME LA FABBRICAZIONE DEL VETRO MISCELA DELLE MATERIE PRIME Le materie prime (silice, soda, calce, ossidi, rottami ) allo stato polveroso, sono macinate e mescolate tra loro in modo omogeneo FORMATURA La modellazione

Dettagli

MANUALE DELLE CORRETTE PRASSI IGIENICHE PER GLI ALLEVAMENTI DEI BOVINI DA CARNE

MANUALE DELLE CORRETTE PRASSI IGIENICHE PER GLI ALLEVAMENTI DEI BOVINI DA CARNE MANUALE DELLE CORRETTE PRASSI IGIENICHE PER GLI ALLEVAMENTI DEI BOVINI DA CARNE AZIENDA Sede legale: Comune Via e n Telefono fax e-mail 1^ Sede operativa: cod. stalla 2^ Sede operativa: cod. stalla Comune

Dettagli

pulito sicuro flessibile

pulito sicuro flessibile pulito sicuro flessibile Impianti di condizionamento d aria per processi industriali Tecnologia di ventilazione, di separazione e di filtraggio Schuh Anlagentechnik Pagina 2 Più che aria pulita Affidabile.

Dettagli

MANUALE DI IGIENE ED AUTOCONTROLLO

MANUALE DI IGIENE ED AUTOCONTROLLO 0 04/2002 1 di 6 DICHIARAZIONE DEL TITOLARE L Amministrazione della MCS S.r.l. garantisce il livello di Qualità dei suoi prodotti, rispondendo alle richieste ed alle esigenze dei Clienti. La Qualità, secondo

Dettagli

REGIONE EMILIA-ROMAGNA LEGGE REGIONALE 28/99 QUALITÀ CONTROLLATA DISCIPLINARE DI PRODUZIONE INTEGRATA DELL OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA

REGIONE EMILIA-ROMAGNA LEGGE REGIONALE 28/99 QUALITÀ CONTROLLATA DISCIPLINARE DI PRODUZIONE INTEGRATA DELL OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA REGIONE EMILIA-ROMAGNA LEGGE REGIONALE 28/99 QUALITÀ CONTROLLATA DISCIPLINARE DI PRODUZIONE INTEGRATA DELL OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA Indice PARTE GENERALE 1 Scopo 2 Campo di applicazione 3 Definizioni

Dettagli

L Esperto risponde. ARGOMENTO: LA FORMAZIONE DEL GLUTINE Qual'è il processo che vede la formazione del glutine?

L Esperto risponde. ARGOMENTO: LA FORMAZIONE DEL GLUTINE Qual'è il processo che vede la formazione del glutine? L Esperto risponde ARGOMENTO: LA FORMAZIONE DEL GLUTINE Qual'è il processo che vede la formazione del glutine? Le proteine della farina, insolubili in acqua e in soluzioni saline, hanno la capacità di

Dettagli

metodi di estrazione e preparazione

metodi di estrazione e preparazione metodi di estrazione e preparazione distillazione a vapore Estrazione per pressione a freddo (spremitura) Estrazione per enfleurage Estrazione per solventi Estrazione delle resine Estrazione con anidride

Dettagli

Scheda Dati di Sicurezza

Scheda Dati di Sicurezza Rev. 1 Novembre 2008 Pag.:1/5 1 Materiale / Processo e Società 1.1 Nome del prodotto: "URSA XPS" 1.2 Dati del fabbricante: 1.2.1 Distributore per l Italia: URSA ITALIA s.r.l. via Paracelso, 16 20041 Agrate

Dettagli

Perché è importante l analisi del terreno?

Perché è importante l analisi del terreno? Perché è importante l analisi del terreno? Indice 1. Terreno e piante, uniti per la vita 2. Le proprietà fisiche del terreno 3. La composizione chimica del terreno 4. L analisi del terreno 1. Terreno e

Dettagli

Il Caso di Studio del Vetro

Il Caso di Studio del Vetro Centro Studi e Ricerche MatER Materia & Energia da Rifiuti Il Caso di Studio del Vetro Riciclaggio e Ciclo di Recupero INDICE 1. INTRODUZIONE...3 2. IL RICICLAGGIO DEL VETRO...4 3. IL RUOLO DEL COREVE...5

Dettagli

Mulino a martelli. Serie HP

Mulino a martelli. Serie HP Mulino a martelli Serie HP Mulino a martelli Zato: i PLUS I mulini a martelli Blue Shark serie HP sono la soluzione ideale per la trasformazione di rottami metallici medio pesanti in proler di elevata

Dettagli

L'uso dell'anidride carbonica nella pulizia, nello sgrassaggio e nella preparazione delle superfici e dei manufatti industriali

L'uso dell'anidride carbonica nella pulizia, nello sgrassaggio e nella preparazione delle superfici e dei manufatti industriali Sabino Di Pierro Fismet Industriale S.r.l. L'uso dell'anidride carbonica nella pulizia, nello sgrassaggio e nella preparazione delle superfici e dei manufatti industriali FISMET INDUSTRIALE S.r.l. VIA

Dettagli

IMPIANTO PER IL TRATTAMENTO DI PNEUMATICI DISMESSI

IMPIANTO PER IL TRATTAMENTO DI PNEUMATICI DISMESSI IMPIANTO PER IL TRATTAMENTO DI PNEUMATICI DISMESSI DATI TECNICI DELL'IMPIANTO CAPACITA' IMPIANTO: Portata nominale di 1,5-2,5-5,0 ton/h in entrata CARATTERISTICHE MATERIALE IN ENTRATA: Pneumatici di auto

Dettagli