ESTRATTO DAL MANUALE DEL SISTEMA DI GESTIONE AZIENDALE DELLA EUROCQS S.p.A. (INTEGRATO CON NORMATIVA DI VIGILANZA, D.LGS 231:2001 e ISO 9001:2008)

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ESTRATTO DAL MANUALE DEL SISTEMA DI GESTIONE AZIENDALE DELLA EUROCQS S.p.A. (INTEGRATO CON NORMATIVA DI VIGILANZA, D.LGS 231:2001 e ISO 9001:2008)"

Transcript

1 ECQS MGA/abs Rev: 04 Data: Pagina 1 ESTRATTO DAL MANUALE DEL SISTEMA DI GESTIONE AZIENDALE DELLA EUROCQS S.p.A. (INTEGRATO CON NORMATIVA DI VIGILANZA, D.LGS 231:2001 e ISO 9001:2008) Sostituisce ed elimina: ECQS MGA Manuale del Sistema di Gestione Aziendale rev. 03 del

2 ECQS MGA/abs Rev: 04 Data: Pagina 2 SOMMARIO INDICE DELLE REVISIONI ED ELENCO DISTRIBUZIONE... 4 A I MODELLI ORGANIZZATIVI SOCIETARI PREVISTI DALLA VIGILANZA BANCARIA... 5 B I MODELLI ORGANIZZATIVI SOCIETARI PREVISTI DALLA NORMATIVA SULLA RESPONSABILITA AMMINISTRATIVA DEGLI ENTI... 5 C I MODELLI ORGANIZZATIVI SOCIETARI PREVISTI DALLA NORMATIVA SULLA GESTIONE DELLA QUALITA INTRODUZIONE INTEGRABILITA TRA I SISTEMI DI GESTIONE APPROCCIO PER PROCESSI SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE GENERALITA' CAMPO DI APPLICAZIONE DEL MANUALE SGA SIGLE E RIFERIMENTI NORMATIVI SIGLE E ABBREVIAZIONI RIFERIMENTI NORMATIVI PER IL MANUALE SGA PROFILO DI EUROCQS ELEMENTI DI BASE DEL SGA REQUISITI GENERALI Processi EuroCqs Descrizioni dei Processi EuroCqs DOCUMENTAZIONE Generalità RESPONSABILITA' DELLA DIREZIONE IMPEGNO DELLA DIREZIONE IMPORTANZA DEL CLIENTE ED ORIENTAMENTO ALLA LEGALITA Importanza del Cliente Orientamento alla legalità POLITICA AZIENDALE E CODICE ETICO Politica Aziendale Codice Etico PIANIFICAZIONE DEL SGA E METODOLOGIA PER LA GARANZIA DI CONFORMITA NORMATIVA E DEL TRATTAMENTO DELLA RESPONSABILITA AMMINISTRATIVA Obiettivi di qualità Definizione del SGA Approccio metodologico per assicurare costantemente la Conformità Normativa Approccio metodologico per la definizione del Modello Organizzativo ex D.Lgs 231/ Definizione di Rischio Accettabile Identificazione ed analisi dei rischi Protocolli preventivi di comportamento (rinvio) Caratteristiche e funzionamento dell OdV (rinvio) Formazione ed informazione al personale ed ai terzi (rinvio) Sistema Sanzionatorio (rinvio) RESPONSABILITA' DEL SGA Responsabilità ed autorità ASS- Assemblea dei Soci CS Collegio Sindacale CDA Consiglio di Amministrazione AD Amministratore Delegato OdV Organismo di Vigilanza RDD Rappresentante della Direzione COM Commerciale... 23

3 ECQS MGA/abs Rev: 04 Data: Pagina 3 AC - Area Crediti IT Settore Informatico AMM Amministrazione TES Tesoreria e Finanza Comunicazione aziendale Comunicazione interna ed esterna RIESAME DELL ALTA DIREZIONE MISURAZIONE, MONITORAGGIO, ANALISI E MIGLIORAMENTO Soddisfazione del cliente e Gestione dei Reclami Audit Interni e sulla Rete Commerciale MIGLIORAMENTO CONTINUO Generalità Azioni correttive Azioni preventive ALLEGATO A - ORGANIGRAMMA FUNZIONALE EUROCQS ALLEGATO B ORDINE DI SERVIZIO... 31

4 ECQS MGA/abs Rev: 04 Data: Pagina 4 INDICE DELLE REVISIONI ED ELENCO DISTRIBUZIONE REV DATA DESCRIZIONE MODIFICHE Emissione per approvazione CdA Revisione par. 5.7 Regolamento OdV Revisione Generale per adeguamento requisiti Albo ex D.Lgs 141/ Revisione Generale per modifica all impianto del SGA REV DESTINATARI AZIENDALI 01 CdA, AD, OdV 02 CdA-CS-AD-Funzioni tutte 03 CdA-CS-AD-Funzioni tutte 04 CdA-CS-AD-IA-CN-AR-COM-AC-AMM-IT-SGR-SM REV DESTINATARI ESTERNI 01 IMQ SpA Via Quintiliano Milano 02 IMQ SpA Via Quintiliano Milano 03 IMQ SpA Via Quintiliano Milano Questa revisione del Manuale del Sistema di Gestione Aziendale della EuroCqs SpA è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 28 Gennaio 2014 Documento redatto da Documento emesso da Documento approvato da System Manager Amministratore Delegato Consiglio di Amministrazione N.B. Il presente documento privo delle firme nel riquadro EMISSIONE DOCUMENTO o del timbro COPIA CONFORME ALL ORIGINALE siglato da SM è da considerarsi a tutti gli effetti COPIA NON CONTROLLATA

5 ECQS MGA/abs Rev: 04 Data: Pagina 5 PREMESSA - SISTEMI DI GESTIONE E NORMATIVE DI RIFERIMENTO A I MODELLI ORGANIZZATIVI SOCIETARI PREVISTI DALLA VIGILANZA BANCARIA Eurocqs s.p.a. è un intermediario finanziario iscritto nell elenco generale tenuto dalla Banca d Italia ai sensi dell art. 106 d. lgs. 1 settembre 1993, n. 385 (TUB) e svolge attività di concessione di finanziamenti nei confronti del pubblico. La società è dunque sottoposta alla vigilanza informativa, regolamentare e ispettiva della Banca d Italia. In altri termini, è soggetta alla normativa speciale che disciplina il settore bancario e finanziario e alla potestà regolamentare dell Istituto di Vigilanza, il quale può svolgere sull intermediario accertamenti ispettivi e verso cui Eurocqs è tenuta a ben delineati obblighi di comunicazione. La normativa di riferimento generale è contenuta nel TUB, mentre numerose sono le norme di dettaglio che si rendono applicabili alla società e all attività da essa svolta: circolari e provvedimenti emanati dalla Banca d Italia, delibere del CICR, una lunga serie di regolamenti ministeriali, in larga misura attuativi del TUB, a vari altre norme quali quelle, per citarne solo alcune, in materia di prevenzione del riciclaggio e lotta all usura. Dalla lettura complessiva del quadro normativo, appare evidente che gli intermediari finanziari sono sottoposti a una serie di regole, di maggiore o minore dettaglio, alle quali devono adeguare la propria attività e la propria struttura organizzativa. Sono, ad esempio, vincolate la forma societaria, il capitale minimo, l oggetto sociale che deve prevedere in via esclusiva o principale la svolgimento dell attività finanziaria. Anche la struttura interna della società, a partire dall organo gestionale di vertice, nel caso di Eurocqs il consiglio di amministrazione, deve conformarsi a quanto previsto dalla normativa, in particolare di vigilanza. Così, anche gli assetti organizzativi e di controllo debbono rispondere a taluni requisiti minimali, le cui linee guida si rinvengono, ancora una volta, nei provvedimenti appena richiamati. In conclusione, il modello organizzativo adottato da Eurocqs intende conformarsi alla normativa primaria e secondaria sopra richiamata, così da assicurare conformità a quanto disposto dalla Banca d Italia e al fine di assicurare, nel tempo, la sana e prudente gestione in un contesto organizzativo efficiente ed efficace. B I MODELLI ORGANIZZATIVI SOCIETARI PREVISTI DALLA NORMATIVA SULLA RESPONSABILITA AMMINISTRATIVA DEGLI ENTI In data 8 giugno 2001 è stato emanato il Decreto legislativo 231/2001 (Disciplina della Responsabilità Amministrativa degli Enti, ossia delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni giuridiche, delle società e delle associazioni prive di personalità giuridica, a norma dell art. 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300). Il decreto ha introdotto per la prima volta in Italia la responsabilità in sede penale degli enti per alcuni reati commessi nell interesse o a vantaggio degli stessi da persone in posizione apicale, ossia da soggetti che, in relazione all ente stesso o ad una sua unità organizzativa dotata di autonomia finanziaria e funzionale: (a) rivestono funzioni di rappresentanza, amministrazione, direzione (b) esercitano, anche di fatto, la gestione o il controllo dell ente stesso (c) sono sottoposti alla direzione o alla vigilanza dei soggetti sub (a) e (b). A queste responsabilità dell ente si aggiunge anche quella della persona fisica che abbia materialmente realizzato il fatto reato.

6 ECQS MGA/abs Rev: 04 Data: Pagina 6 Nell emanazione originaria del decreto, la disciplina si riferiva essenzialmente ad alcuni reati commessi nei rapporti con la Pubblica Amministrazione (indebita percezione di erogazioni pubbliche, truffa, frode informatica, corruzione e concussione). Successivamente la disciplina si è arricchita di altri reati (falsità in monete, reati di fattispecie societaria, terrorismo ed eversione, reati contro la vita e l incolumità individuale, abusi di mercato, tutela e sicurezza sul lavoro, criminalità organizzata, delitti contro l industria ed il commercio, reati sul diritto d autore, reati ambientali). Di fatto dunque la disciplina si è estesa a svariate fattispecie di reato, in maniera che attualmente il Dlgs 231/2001 si configura a tutti gli effetti come una sorta di Testo Unico Penale applicabile agli enti, con un sistema sanzionatorio abbastanza severo. Con l entrata in vigore, e le successive modifiche ed integrazioni, del Dlgs 231/2001, di fatto si è posto un fondamento giuridico notevole in tema di responsabilità degli enti per illeciti, ossia un ente non può essere giudicati estraneo ai reati che le singole persone fisiche di cui alle lettere (a), (b) e (c) si trovino a commettere nell interesse o a vantaggio dell ente stesso. Ma la responsabilità penale dell ente in questo senso non è senza appello. L art. 6 del Dlgs 231/2001 contempla il cosiddetto requisito esimente, ossia contempla la possibilità che l ente sia esonerato dalla responsabilità per i reati considerati se, ma solo se, ha adottato un Modello di Organizzazione che sia idoneo a prevenire la realizzazione dei suddetti reati. La ratio legis è chiara: qualora l ente abbia adottato un Modello Organizzativo volto a prevenire la commissione dei reati, l ente stesso è esonerato dalla responsabilità amministrativa se chi ha commesso il reato abbia fraudolentemente aggirato le regole previste nel Modello stesso. L esonero della responsabilità secondo questo requisito esimente può essere decretato solo dal giudice in sede di giudizio penale - il quale valuterà se il Modello presenta le seguenti caratteristiche: - prevede delle regole chiare (protocolli) che tutti devono rispettare nell eseguire operazioni aziendali a rischio di reato - e stato adottato prima della commissione del reato - è documentato in maniera formale - è stato ampiamente diffuso all interno dell ente - sui suoi contenuti è stata fatta ampia formazione al personale - prevede un sistema sanzionatorio applicabile a quei casi in cui non vengano rispettate le prescrizioni del Modello - esiste un organismo che effettivamente esplichi continua vigilanza sul rispetto delle prescrizioni contenute nel Modello, e che svolge attività di verifica continuativa sull adeguatezza del Modello stesso. C I MODELLI ORGANIZZATIVI SOCIETARI PREVISTI DALLA NORMATIVA SULLA GESTIONE DELLA QUALITA La norma internazionale UNI EN ISO 9001:2008 disciplina quali siano gli aspetti qualitativi con cui un organizzazione dovrebbe operare nei confronti dei propri clienti. Questa normativa è di natura volontaria e dunque non cogente. Essa rappresenta sostanzialmente un modello di organizzazione aziendale che si ispira ai seguenti principi di qualità: - corretta individuazione dei requisiti contrattuali ed effettivo rispetto degli stessi nella realizzazione dei prodotti/servizi da fornire ai clienti - trasparenza e correttezza nei rapporti con clienti e fornitori, - soprattutto per quanto riguarda i requisiti contrattuali

7 ECQS MGA/abs Rev: 04 Data: Pagina 7 - documentabilità e tracciabilità delle operazioni - formazione e coinvolgimento delle proprie risorse umane - ricerca dell efficienza operativa e dell efficacia economica. L organizzazione che decida di seguire questo standard qualitativo può scegliere anche di sottoporre il proprio Sistema (di Gestione per la Qualità) al vaglio di un organismo terzo (ente di certificazione) il quale, in caso di valutazione positiva, potrà attestare che una data organizzazione, per il suo settore di attività, è conforme ai principi di qualità della norma ISO Tale attestazione, o meglio tale certificazione, può essere pubblicizzata verso il mercato e verso eventuali stazioni appaltanti per ottenerne i relativi benefici in termini di valutazione e di immagine. 0. INTRODUZIONE 0.1 INTEGRABILITA TRA I SISTEMI DI GESTIONE A fronte delle premesse esposte nel capitolo precedente, la EuroCqs SpA ha deciso di adottare un Modello di Organizzazione e Gestione Aziendale Integrato che, riferendosi alle 3 branche normative identificate nella premessa, descriva: - il modello di governance societaria - le caratteristiche operative aziendali nella fornitura dei prodotti e servizi tipici - le modalità con cui essa opera nel rispetto dei principi della conformità normativa, della eticità e della qualità. Molte società del settore bancario/finanziario scelgono di tracciare queste caratteristiche con Sistemi e Modelli separati tra loro, arrivando spesso a dotarsi di un Sistema di Gestione per la Qualità (SGQ) distinto sia dal Modello Organizzativo ex Dlgs 231/2001 sia dal Regolamento Interno richiesto dalla Banca d Italia, creando così di fatto una stratificazione (ed a volte una sovrapposizione) delle regole che hanno compiti diversi tra loro: - il compito di governare i processi aziendali e l organizzazione societaria conformemente alle previsioni della normativa della Vigilanza Bancaria (Regolamento Interno) - il compito fornire il cosiddetto requisito esimente rispetto alla responsabilità amministrativa (Manuale del Modello Organizzativo) - il compito di fornire prodotti e servizi conformi ai requisiti dei clienti, garantendo anche la soddisfazione di questi ultimi (Manuale della Qualità). La EUROCQS S.p.A. ha preferito invece tracciare un solo modello documentato di Organizzazione Aziendale, in modo da raggiungere 4 sostanziali obiettivi: - l efficacia delle regole e delle prescrizioni: se le regole che insistono su un dato processo vengono descritte ed elencate tutte insieme nello stesso ambito, sarà più facile al personale seguirle e metterle in pratica - l effettività delle responsabilità aziendali: con sistemi diversi (perché rispondenti a ratio diverse) può accadere che le responsabilità delle varie figure aziendali possano sovrapporsi, andando nel migliore dei casi a generare conflitti di competenza o comunque incomprensioni; - la facilità nell attualizzazione: un unico modello aziendale garantisce che esso sia sempre effettivamente aderente all azienda, dovendo gestire tra l altro un solo corpo documentale di sistema; - la salvaguardia della visione unitaria: requisiti cogenti e requisiti volontari vengono posti insieme, nell ovvio rispetto gerarchico, in maniera tale da evitare un conflitto di regole diverse che possano disorientare gli attori dei processi.

8 ECQS MGA/abs Rev: 04 Data: Pagina 8 Si può affermare pertanto che il Modello di Organizzazione Aziendale della EUROCQS S.p.A. sia stato disegnato secondo una ottica sistemica consentendo la definizione di un Sistema di Gestione Aziendale ( di seguito SGA) unico ed integrato, all interno del quale viene delineato anche il Modello Organizzativo ex D.Lgs 231/2001. L ordine gerarchico delle prescrizioni del SGA prevede che: - su tutti gli aspetti aziendali abbia importanza preminente il rispetto delle prescrizioni di legge (normativa vigente così come definita nel documento Elenco della normativa applicabile redatto dalla funzione Compliance ed approvato dall Organo con Funzione di Supervisione strategica (CdA); - per tutti gli aspetti di gestione non espressamente disciplinati dalle disposizioni di legge vale quanto previsto dalla normativa ISO 9001: APPROCCIO PER PROCESSI La EUROCQS S.p.A ha fatto propria la seguente metodologia aziendale: - le attività aziendali sono dei veri e propri processi - i processi devono essere determinati, ossia definiti, pianificati, documentati e sottoposti ad un analisi dei rischi penali derivanti - i processi vanno descritti, applicati e misurati nei loro risultati, e vanno sottoposti a verifiche interne periodiche e, nel caso, riesaminati - tutta l organizzazione non è altro che un sistema integrato di processi, legati gli uni agli altri secondo una logica consequenzialità (l ouput di un processo è l input per un altro) - dunque l approccio alla gestione aziendale deve essere un approccio sistemico per processi. 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 1.1 GENERALITA' Il presente Manuale documenta il Sistema di Gestione Aziendale (SGA) della società EUROCQS S.p.A. con sede Legale in Via Antonio Pacinotti Roma (nel seguito EuroCqs). Il SGA è il risultato dell armonizzazione dei modelli organizzativi derivanti dall applicazione dei tre contesti normativi presi in considerazione: - normativa bancaria primaria e secondaria (TUB, come modificato dal d. lgs. 141/2010, disposizioni del CICR, provvedimenti della Banca d Italia e decreti di attuazione al TUB); - D. Lgs. 231/2001 Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell'articolo 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300" e successive modifiche ed integrazioni - norma UNI EN ISO 9001:2008 Sistemi di gestione per la Qualità Requisiti. Questo documento assolve le funzioni di: - assegnare e comunicare, anche all esterno, i poteri (autorizzazioni) coerenti con le responsabilità gestionali societarie; - assicurare che nello svolgimento dei processi sia rispettato il principio di legalità, di conformità normativa e di eticità;

9 ECQS MGA/abs Rev: 04 Data: Pagina 9 - prevedere, laddove un processo sia a rischio di uno o piu reati previsti dal Dlgs 231/2001, le relative prescrizioni atte a prevenire la commissione dei reati stessi; - istituire e descrivere l Organismo di Vigilanza dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo; - tracciare le correlazioni tra Organi Societari (CdA, Collegio Sindacale, OdV, Organo Amministrativo), e le relazioni tra Organi Societari e Funzioni di Controllo aziendali; - informare i dipendenti e tutti gli interlocutori societari (organi sociali, soci, collaboratori e consulenti) che operino per conto o nell interesse della Società nell ambito di processi sensibili, di poter incorrere in caso di comportamenti non conformi alle prescrizioni contenute nel presente SGA e alle altre norme di legge in illeciti passibili di conseguenze penalmente rilevanti non solo per se stessi, ma anche per la Società, e che la Società adotterà provvedimenti corrispondenti; - definire il quadro sanzionatorio per il mancato rispetto delle prescrizioni del Sistema; - descrivere il corretto svolgimento dei processi aziendali ed il loro miglioramento continuo; - tracciare le correlazioni tra i vari processi aziendali, evidenziando input ed output di ciascuno di essi; - descrivere come viene effettivamente messa in pratica la filosofia aziendale volta a fornire ai propri clienti servizi efficaci ed efficienti; - fornire il necessario riferimento nei rapporti intrattenuti con gli Enti di Certificazione e Qualificazione nonchè con i Clienti che intendano monitorare l'efficacia e l'efficienza dei processi nell'ambito dei rapporti contrattuali; Pertanto il SGA EuroCqs, riguardo i diversi ambiti societari e riguardo le diverse finalità a cui esso si rivolge, può intendersi come: - Modello di Governance ex D.Lgs 141/ Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/2001 e successive modifiche ed integrazioni - Sistema di Gestione per la Qualità ex ISO 9001: CAMPO DI APPLICAZIONE DEL MANUALE SGA Il presente manuale descrive l organizzazione societaria, e tutti quei processi aziendali che influiscono direttamente o indirettamente sulla qualità dei servizi erogati, nell ambito del seguente dominio di certificazione: Erogazione di finanziamenti: cessioni del quinto dello stipendio, prestiti con delega di pagamento e prestiti personali. e che si svolgono presso la sede di Roma (Direzione ed Unità Operativa: Via Antonio Pacinotti 73-81) e presso le A- genzie dislocate sul territorio nazionale. Compito delle prescrizioni del manuale e di tutta la documentazione dispositiva ad esso collegata (Codice Etico, Regolamenti, Procedure, Protocolli Preventivi) è dunque quello di: - assicurare che l organizzazione societaria e le attività di erogazione dei finanziamenti (e loro collegate) rispondano alle prescrizioni dettate dalla Vigilanza per gli Intermediari Finanziari - assicurare il rispetto del quadro di legalità in maniera tale che i processi vengano eseguiti, secondo quanto previsto, senza il pericolo di commettere i reati disciplinati dalla Responsabilità Amministrativa degli Enti. - descrivere i processi dell azienda e come essi consentano di fornire prodotti e servizi conformi ai requisiti della legge e dei Clienti

10 ECQS MGA/abs Rev: 04 Data: Pagina 10 - mantenere attivo il controllo sui processi onde correggere eventuali anomali e prevenire la commissione i reati ed illeciti di natura penale ed amministrativa - fornire idonei strumenti per il miglioramento dell organizzazione, dei processi e dei risultati aziendali. 2. SIGLE E RIFERIMENTI NORMATIVI 2.1. SIGLE E ABBREVIAZIONI Eurocqs EUROCQS S.p.A. SGA Sistema di Gestione Aziendale ASS Assemblea dei Soci CdA Consiglio di Amministrazione CS Collegio Sindacale RDD Rappresentante della Direzione per il SGA (ISO 9001:2008) AD Amministratore Delegato OdV Organismo di Vigilanza CN Compliance Normativa AR Antiriciclaggio IA Internal Audit UR Ufficio Reclami SM System Manager COM Resp.le Commerciale TMK Telemarketing RAC Resp.le Area Crediti AC Area Crediti RGQ Resp.le Gestione Quote RIT Resp.le Settore IT AMM Amministrazione RCG Resp.le Controllo di Gestione RTF Resp.le Tesoreria e Finanza SGR Segreteria Generale e Reception 2.2 RIFERIMENTI NORMATIVI PER IL MANUALE SGA D.LGS 141/2010 (e succ. e collegati) Disposizioni di Vigilanza per gli Intermediari Finanziari D.LGS 231/2001 (e succ.) Disciplina della Responsabilità Amministrativa degli Enti UNI EN ISO 9000:2005 Sistemi di Gestione per la Qualità Fondamenti e terminologia UNI EN ISO 9001:2008 Sistemi di Gestione per la Qualità Requisiti

11 ECQS MGA/abs Rev: 04 Data: Pagina PROFILO DI EUROCQS L attuale situazione finanziaria della società italiana è il risultato di un quadro macroeconomico che si è venuto a consolidare dopo la recente crisi finanziaria mondiale. Questa crisi, portando come conseguenza una crescente contrazione di mezzi finanziari, ha profondamente inciso sulla ricchezza disponibile delle famiglie dei privati cittadini che, ad oggi, si attesta a valori medi sicuramente inferiori rispetto al decennio precedente. In questo scenario di evidente fragilità del sistema finanziario nazionale è evidente che la permanenza sul mercato rappresenta una vera e propria sfida competitiva, nella quale molte organizzazioni hanno visto ridimensionare drasticamente la propria attività, alcune delle quali arrivando addirittura a scomparire dal segmento di intermediazione ed erogazione finanziaria. Eurocqs ha invece continuato a crescere per qualificare il proprio operato e per offrire un servizio competitivo mirato alla massima soddisfazione del cliente. Come breve profilo, Eurocqs è una società di intermediazione finanziaria, iscritta nell elenco ex art. 106 del D.Lgs. 385/93 tenuto da Banca d Italia al n , specializzata nel perfezionamento di finanziamenti sotto forma di cessione del quinto stipendio e delega di pagamento ed opera finanziando in veste di mandataria e procuratore speciale dei maggiori istituti bancari presenti sul mercato e sul territorio nazionale. La società dispone di un ampia rete commerciale, costituita da agenti in attività finanziaria, mediatori creditizi o da altre società di intermediazione finanziaria, costantemente aggiornata per seguire le evoluzioni del mercato con particolare attenzione alla stretta osservanza delle norme di legge. In termini assuntivi vengono mantenuti i rigorosi criteri di legge ai sensi del D.P.R. 180/50 e delle circolari del Ministero del Tesoro in materia di ritenute mensili sugli stipendi, ed in termini contrattuali sono strettamente osservate le norme di legge sulla trasparenza bancaria. In sintesi la mission di EuroCqs è quella è la creazione di valore per gli azionisti, perseguita attraverso l attività di erogazione dei finanziamenti a cittadini e imprese, operando come partner di principali circuiti finanziari di rilievo nel panorama nazionale. L impegno costante negli anni di Eurocqs è la ricerca di sempre maggiori capacità competitive, dovendosi sempre confrontare con scenari economici sempre più complessi ed evoluzioni normative che ne condizionano sempre più il modello. La vision di EuroCqs si fonda su una cultura imprenditoriale ed operativa focalizzata alla qualità dei servizi erogati ai Clienti e al monitoraggio della soddisfazione degli stessi al termine delle prestazioni e nel corso del tempo. Eurocqs intende mantenere e sviluppare il rapporto di fiducia con tutti gli interlocutori, e perseguire i propri obiettivi ricercando il migliore contemperamento degli interessi coinvolti, nel rispetto di tutte le disposizioni di legge e dei principi di onestà, imparzialità, affidabilità, lealtà, correttezza, trasparenza e buona fede. Il Principio del costante rispetto della legalità, l attenzione al Cliente, la propensione al miglioramento continuo, l approccio per processi, la continua formazione delle proprie Risorse Umane, un management sempre presente e attento alle decisioni operative, sono le caratteristiche principali di EuroCqs. Il capitolo della Responsabilità della Direzione illustra nel dettaglio come il CdA intende perseguire ed assicurare una costante azione di crescita dell organizzazione aziendale, crescita inquadrata nel rispetto delle prescrizioni normative. Nel mese di Agosto 2011 Eurocqs Spa ha conseguito la certificazione del proprio Sistema di Gestione Qualità a norma UNI EN ISO 9001:2008 per il settore di propria competenza EA 32 (Intermediazione Finanziaria). La certificazione è stata regolarmente riconfermata a Luglio 2012 e Luglio 2013.

12 ECQS MGA/abs Rev: 04 Data: Pagina ELEMENTI DI BASE DEL SGA 4.1 REQUISITI GENERALI EuroCqs, soddisfacendo le esigenze dei clienti nel pieno rispetto dei requisiti di legge e contrattuali, ha: Istituito un apposito organismo aziendale (CN) per assicurare costantemente il rispetto di quanto previsto dalla normativa della Vigilanza Bancaria Determinato ed analizzato i processi aziendali necessari ad ottenere la conformità normativa e la conformità ai requisiti stabiliti e richiesti dagli impegni contrattuali Definito una propria POLITICA AZIENDALE ed OBIETTIVI di gestione e di legalità Definito i profili responsabilità aziendale, ed ha conferito le apposite deleghe per rendere effettivi gli obiettivi Definito le risorse necessarie per la gestione del SGA; Disegnato un sistema di verifiche interne volto a verificare che quanto disposto dalle norme cogenti e dal SGA sia effettivamente attuato Definito appositi indicatori statistici per la misurazione e controllo dei processi, del SGA ed il suo miglioramento; Stabilito, pianificato ed attuato azioni per il miglioramento continuo del sistema e dell attività in genere. Indentificato i soggetti in posizione apicale Individuato ed analizzato i processi aziendali onde verificare se gli stessi siano a rischio dei reati previsti dal Dlgs 231/2001 e, nel caso affermativo, ha definito idonee modalità per prevenire la commissione dei reati stessi Definito i principi generali di comportamento nel Codice Etico Definito apposite modalità di formazione/informazione per le Risorse Umane, anche e soprattutto in relazione agli a- spetti di responsabilità amministrativa ex D.Lgs. 231/2001 Istituito un apposito organismo aziendale (OdV) deputato alla vigilanza sulla corretta attuazione delle prescrizioni del Modello Organizzativo delineato nel presente SGA, in tema di Responsabilità Amministrativa degli Enti. Il SGA descritto in questo manuale è definito e sviluppato in coerenza con quanto stabilito dalle strategie del CdA ed esplicitato nella Politica Aziendale. Tutti i processi aziendali descritti sono stati sviluppati con la previsione di criteri e metodi volti ad assicurare il rispetto della legalità, ed il raggiungimento dell efficacia e dell efficienza aziendale. I vari processi aziendali sono tra di loro legati in logiche catene sequenziali che mettono in luce gli elementi in ingresso e gli elementi in uscita di ciascun processo. Alla base dell architettura dei vari processi aziendali si pongono: - le norme cogenti da rispettare per poter operare nel settore degli intermediari finanziari - le norme in tema di responsabilità amministrativa degli enti - gli obiettivi da raggiungere in termini di rispetto della legge in tema di responsabilità amministrativa - gli obiettivi da raggiungere in termini di prestazioni - l analisi della disponibilità di adeguate risorse e idonee informazioni necessarie al corretto svolgimento degli stessi - la strutturazione di costanti e corretti sistemi di monitoraggio e misurazione degli stessi - la logica dell attuazione di azioni necessarie al conseguimento degli obiettivi prefissati e, di conseguenza, al continuo miglioramento degli stessi processi.

13 ECQS MGA/abs Rev: 04 Data: Pagina 13 Il SGA è stato sviluppato in accordo ai requisiti previsti dalle seguenti norme di riferimento: - D.Lgs 141/ D.Lgs 231/2001 e successive modifiche ed integrazioni - norma UNI EN ISO 9001: Processi EuroCqs EuroCqs, per propria storica visione aziendale ed in accordo allo spirito delle norme di riferimento, ha scelto un orientamento organizzativo basato sull approccio per processi. Questa visione dell organizzazione aziendale favorisce la mentalità del rispetto dei requisiti posti non solo dal Cliente finale, ma anche e soprattutto dal Cliente interno. In tal senso dunque la corretta applicazione del SGA prevede che l output di ogni processo, divenendo l input del processo conseguente, sia sempre controllato e monitorato, in modo da assicurare il costante perseguimento dell ottimizzazione dei processi stessi. Questa impostazione permette inoltre di soddisfare le seguenti esigenze: - la comprensione, da parte del personale, dei requisiti posti alla base dei processi aziendali - la possibilità di poter valutare il valore aggiunto dei processi nonché i costi degli stessi - la consapevolezza che solo lavorando per obiettivi si possono ottenere, attraverso il rafforzamento dell organizzazione aziendale, significativi vantaggi competitivi. In tutti quei casi in cui l azienda dovesse affidare all esterno alcuni processi che influenzano la qualità dei servizi erogati, verranno previste opportune modalità di validazione delle modalità operative degli outsourcer e di controllo delle attività, onde assicurarne la conformità agli standard qualitativi prefissati dal SGA e soprattutto il rispetto delle prescrizioni di legge (vedasi par. 7.5). I processi aziendali di EuroCqs sono suddivisi per Aree Tematiche. Area 0 - Definizione e Funzionamento del SGA 01 - Definizione dei processi aziendali 02 - Profili di responsabilità e gestione delle deleghe 03 - Gestione dei documenti di sistema (manuale, regolamenti, procedure, istruzioni, protocolli) 04 - Analisi del sistema (riesame dell alta direzione, statistiche ed indicatori di processo, modifiche al sistema) 05 Gestione dei correttivi (azioni correttive, preventive, di miglioramento) 06 Gestione della Conformità Normativa (Vigilanza, Privacy, Trasparenza, Antiriciclaggio, Usura, 231/2001, ISO 9001:2008) Area 10 Controllo e Prevenzione Aziendale 11 Controllo del SGA (Audit ed ispezioni su sede e territorio, indicatori, azioni, trial period etc ) 12A Adeguata verifica della clientela 12B - Segnalazione delle operazioni sospette 13 Gestione dei reclami 14 - Trattamento dei dati personali (privacy) 15 Trasparenza delle condizioni contrattuali e dei rapporti coi clienti

14 ECQS MGA/abs Rev: 04 Data: Pagina Controlli da parte di soggetti terzi pubblici e privati (ispezioni ed audit) 17 Rispetto della normativa antiusura Area 20 Definizione e gestione dei prodotti creditizi 21 Marketing attivo (studio del mercato e della concorrenza, pubblicità e promozione) 22 Sviluppo e modifica dei prodotti diretti (business plan, progetti) 23 Gestione dei contratti per l erogazione del credito intermediato (committenze e convenzioni) 24 Gestione dei requisiti contrattuali dei prodotti e dei servizi (modulistica e tariffe) 25 Erogazione dei finanziamenti 26 Erogazione di altri servizi finanziari 27 Operazioni preliminari e di post-erogazione del credito 28 - Processi di CRM (telemarketing, customer care) Area 30 Gestione dei processi di supporto 30 Gestione dei moduli e delle registrazioni di processo 31 Gestione della rete commerciale 32 Gestione degli acquisti (Marketing passivo, ciclo passivo, valutazione dei fornitori) 33 Gestione delle risorse umane (selezione, addestramento, rapporto contrattuale, valutazione) 34 Gestione della sede e delle infrastrutture generali (sicurezza sul lavoro, accesso visitatori, manutenzioni) 35A Gestione delle risorse informatiche centrali e distribuite (System Mantainance) 35B Business Continuity 36A Amministrazione e Contabilità 36B Finanza Aziendale e gestione della tesoreria 36C - Budgeting e reporting (controllo di gestione) 37 Attività di manutenzione software 38 Attività logistiche (portavalori, archiviazione e magazzino, servizi esterni) 39A - Gestione della corrispondenza esterna 39B Flussi informativi interni (comunicazioni interne, disposizioni, circolari) 39C - Gestione delle comunicazioni con l esterno (Banca d Italia, Amministrazioni Pubbliche, CCIAA) Area 40 Funzionamento della Società 41 Organi ed Atti Societari 42 Pianificazione strategica (Piani Industriali) N.B. Relativamente ai processi di Erogazione dei Finanziamenti diretti ed intermediati, EuroCqs ha previsto di utilizzare risorse umane, organizzazioni ed attrezzature in outsourcing (Rete Commerciale) per lo svolgimento di alcune fasi. Le modalità per attuare l efficace controllo di tali fasi del processo affidate all esterno (onde assicurare la conformità dei prodotti ai requisiti, e soprattutto onde prevenire la possibile commissione di reati) sono

15 ECQS MGA/abs Rev: 04 Data: Pagina 15 previste dal par. 7.4 e 7.5 del presente manuale, e dalle relative PG 11 Controllo del SGA, PG 25 (Erogazione dei Finanziamenti), e PG 31 (Gestione della Rete Commerciale) Descrizioni dei Processi EuroCqs Tutti i processi EuroCqs previsti dal SGA vengono descritti all'interno del presente manuale, o sono da esso richiamati in apposite Procedure di Gestione correlate. Le procedure possono eventualmente contenere rimandi ad Istruzioni di Dettaglio collegate alle stesse. Inoltre, per ciascuna delle funzioni di controllo (IA, CN, AR) e per l OdV sono stati emanati i rispettivi Regolamenti. In ultimo, ai fini della prevenzione dei reati previsti dalla disciplina della Responsabilità Amministrativa degli Enti, è stato emanato il Codice Etico e Comportamentale, e nel SGA sono stati inseriti alcuni Protocolli Preventivi, atti a completare il Modello Organizzativo richiamato dal D.Lgs. 231/2001. L elenco dei suddetti Documenti prescrittivi del SGA è rinvenibile nell ambito del piu generale Elenco dei Documenti e delle Normative del SGA, tenuto ed aggiornato a cura di SM. L Elenco costituisce parte integrante del SGA stesso. In linea generale la descrizione dei processi, all interno di dette procedure, prevede le seguenti informazioni necessarie: - Ambito di applicazione - Responsabilità assegnate - Modalità operative - Collegamento ad istruzioni di dettaglio (ove necessario). 4.2 DOCUMENTAZIONE Generalità Il SGA EuroCqs è documentato mediante: A] DOCUMENTI DISPOSITIVI: - Politica Aziendale (Qualità e Legalità) - Ordini di Servizio (assegnazione di incarichi di responsabilità ed autorità) - Manuale SGA - Codice Etico - Regolamenti delle Funzioni di Controllo (IA, CN, AR) e dell OdV - Procedure di Gestione - Protocolli Preventivi (integrano le procedure aziendali laddove ci sia necessità di prevenire la possibile commissione di reati nell esecuzione di un dato processo) - Istruzioni di Dettaglio - Disposizioni B] DOCUMENTI INFORMATIVI: - Circolari C] REGISTRAZIONI DEI PROCESSI

16 ECQS MGA/abs Rev: 04 Data: Pagina RESPONSABILITA' DELLA DIREZIONE 5.1 IMPEGNO DELLA DIREZIONE Il CdA considera strategica l'adozione di un SGA ed ha stabilito che tutta l'azienda deve impegnarsi per la sua costante attuazione e per il suo continuo sviluppo nel tempo. Attuazione e sviluppo non possono prescindere dal processo di Miglioramento Continuo, sia del Sistema Azienda che delle sue prestazioni. Il CdA è costantemente impegnato in tutti quei procedimenti decisionali necessari a soddisfare le prescrizioni di legge inerenti la Vigilanza Bancaria, la prevenzione dei reati amministrativi, nonché i requisiti dello sviluppo del SGA e del miglioramento continuo di tutta l'organizzazione aziendale. In tal senso il CdA: - veicola all interno dell azienda, per il tramite dell AD, le scelte strategiche - partecipa a tutti i progetti di miglioramento orientando eventuali scelte organizzativo - operative - determina i processi che forniscono significativo valore aggiunto - analizza i dati provenienti dalla misurazione dei processi per valutare i livelli raggiunti di efficacia/efficienza - sensibilizza i diversi livelli di autorità relativamente al coinvolgimento del personale. L'impegno del CdA è assicurato dalla efficacia di una serie di comportamenti sanciti dall'emanazione di alcuni documenti (e dal controllo dell'applicazione degli stessi): Codice Etico Esprime nel concreto la Visione Etica di EuroCqs riguardo la prevenzione dei reati ex D.Lgs. 231/2001 Ordine di Servizio Generale - assegnazione delle responsabilità nell organigramma funzionale Politica Aziendale - sensibilizzazione di tutta l'organizzazione sull'importanza di ottemperare ai requisiti posti dai Clienti ed a quelli di natura cogente, attenzione alla comunicazione interna, importanza della formazione, rispetto delle tempistiche e delle normative Piano di Miglioramento - definizione e comunicazione degli obiettivi aziendali e delle modalità di misurazione degli stessi - costante azione di riesame del SGA, con emissione di Piani di Azione ad hoc (Action Plans) ed indicazione delle figure responsabili dell attuazione degli stessi - assicurazione della disponibilità delle risorse ove necessario. 5.2 IMPORTANZA DEL CLIENTE ED ORIENTAMENTO ALLA LEGALITA Importanza del Cliente L AD sensibilizza costantemente tutti i livelli dell'organizzazione sul delicato aspetto dell'attenzione verso il Cliente. Questo implica non solo il rispetto dei requisiti e vincoli posti alla base dei rapporti di fornitura, ma anche la consapevolezza che i risultati verso il Cliente esterno sono anche funzione dell attenzione posta nelle varie fasi produttivooperative ai Clienti Interni. Quest' ultimo aspetto è imprescindibile per EuroCqs che opera con un approccio per processi.

17 ECQS MGA/abs Rev: 04 Data: Pagina 17 L AD svolge una costante azione affinché le esigenze e le aspettative del Cliente, inteso in senso lato, vengano correttamente recepite e messe in pratica da tutta l'azienda. L AD coinvolge i livelli decisionali dell'azienda ed emana - se necessario - direttive atte ad assicurare che le funzioni coinvolte nei processi aziendali: - possano comprendere correttamente quanto richiesto dai Clienti - definiscano le caratteristiche dei prodotti da erogare e stabiliscano metodologie lavorative adeguate - individuino opportunità e concorrenza di mercato - definiscano efficaci rapporti con fornitori e partners commerciali - siano impegnate al conseguimento degli obiettivi aziendali prefissati - siano a conoscenza dei requisiti cogenti e li applichino correttamente Orientamento alla legalità Eurocqs fonda la propria attività sul principio della Legalità, ossia sul rispetto costante delle norme di legge che risultano applicabili alla propria attività di Intermediario Finanziario organizzato in forma di Società per Azioni. Il CdA considera la cultura della legalità un assoluto valore da diffondere al proprio interno. In tal senso ha predisposto la propria organizzazione aziendale, ed orienta costantemente le linee di azione, per assicurare il costante rispetto di tale principio (V. PG 06 Gestione della Conformità Normativa). Inoltre il CdA ritiene che l adozione di un Modello di organizzazione, gestione e controllo, quale quello delineato nel proprio SGA, costituisca un valido strumento di sensibilizzazione affinché, nell espletamento delle proprie attività, siano seguiti comportamenti corretti e lineari, tali da prevenire il rischio di commissione dei reati contemplati nel D.Lgs 231/2001. L AD, attraverso opportune comunicazioni ed incontri anche di natura collegiale, svolge costante azione di moral suasion per il rispetto delle prescrizioni di legge e di quanto previsto dai protocolli del SGA. 5.3 POLITICA AZIENDALE E CODICE ETICO Politica Aziendale Annualmente, o anche prima in occasioni particolari, il CdA emana o riesamina il documento Politica Aziendale. Questo documento contiene gli orientamenti e le direttive generali atte a indirizzare l'organizzazione verso il soddisfacimento dei requisiti ed il miglioramento delle prestazioni. Per questa sua finalità esso non rappresenta un'enunciazione vaga e generica, ma è invece un vero e proprio documento strategico tarato agli scopi aziendali. Il CdA è impegnata non solo nell'emanazione della Politica, ma anche e soprattutto nella sua diffusione all'interno dell'azienda per il tramite del PRES. L AD si impegna, con l'ausilio dei livelli decisionali delle varie funzioni, affinchè tale documento sia effettivamente compreso a tutti i livelli. La Politica Aziendale risente del livello di raggiungimento degli obiettivi prefissati. Per questo è un documento revisionabile durante l'anno: ciò può avvenire - eventualmente - al termine degli step di riesame del Sistema in seguito a particolari prescrizioni indicate nel Piano Annuale del SGA (PG 04 Analisi del Sistema).

18 ECQS MGA/abs Rev: 04 Data: Pagina Codice Etico Eurocqs riconosce l importanza della responsabilità etico-sociale nella conduzione degli affari e delle attività aziendali e si impegna al rispetto dei legittimi interessi dei propri amministratori, dipendenti, clienti, fornitori, collaboratori, partners di affari e della collettività in cui opera. Per questo motivo il CdA è chiamato ad approvare il Codice Etico di EuroCqs. Si tratta di un documento ampio la cui osservanza è imprescindibile per il corretto funzionamento, affidabilità, reputazione ed immagine, che costituiscono i fondamenti per il successo e lo sviluppo attuale e futuro della Società. Le attività della Società devono, quindi, essere conformi ai principi espressi in questo Codice Etico. Contestualmente richiede a tutti i dipendenti della Società e a tutti coloro che cooperano all esercizio dell impresa il rispetto delle regole aziendali e dei precetti stabiliti nel Codice. Il Codice Etico viene sottoposto a riesame, almeno annuale, da parte dell OdV onde assicurare che esso sia sempre aderente alla realtà operativa ed organizzativa dell azienda, nonché alla politica aziendale. 5.4 PIANIFICAZIONE DEL SGA E METODOLOGIA PER LA GARANZIA DI CONFORMITA NORMATIVA E DEL TRATTAMENTO DELLA RESPONSABILITA AMMINISTRATIVA Obiettivi di qualità L AD: - individua gli obiettivi generali inerenti i processi ed i ruoli di responsabilità nell ambito del SGA - li rende misurabili attraverso la definizione di appositi indicatori statistici - li sottopone al vaglio ed all approvazione del CdA - diffonde gli obiettivi approvati, ed i relativi indicatori, ai Responsabili aziendali mediante l emissione del Piano di Miglioramento approvato dal CdA (PG 04 Analisi del Sistema). Gli obiettivi riguardano sia la necessità che i servizi aziendali soddisfino i requisiti normativi, sia la necessità di assicurare efficienza ed efficacia alla gestione. SM tiene gli obiettivi in costante monitoraggio per assicurarne l aggiornamento ai fini del Riesame periodico del SGA, e per favorire il coinvolgimento di tutti i livelli dell'organizzazione nel perseguimento di tali obiettivi Definizione del SGA Il CdA orienta le attività di definizione del SGA, ribadendo costantemente il richiamo al principio della Legalità, e determinando le politiche di gestione del rischio (legale, operativo ed economico) necessarie a permettere che l individuazione e la pianificazione dei processi del Sistema garantisca costantemente: - il corretto perseguimento degli obiettivi strategici della Società - l aderenza alle prescrizioni normative cogenti, e a quelle volontariamente scelte. Il CdA demanda all AD il compito di sovrintendere le attività di definizione del SGA, e di relazionarne in occasione di eventi significativi (modifiche al Sistema la cui approvazione è prevista a cura del CdA). In tal senso l AD partecipa alla definizione di tutti quei processi necessari a conseguire gli obiettivi prefissati, mediante l'analisi di alcuni elementi derivanti dalla misurazione dei processi (requisiti, prestazioni dei processi), dalle strategie aziendali, dagli elementi di sintesi di situazioni precedenti.

19 ECQS MGA/abs Rev: 04 Data: Pagina 19 La pianificazione riguarda quindi l'individuazione - se necessaria - di nuovi processi aziendali o di correttivi a quelli già esistenti, ponendo particolare attenzione all'integrità del SGA che deve essere garantita anche e soprattutto quando si pianificano modifiche di un certo impatto sul SGA. A questo si affianca poi tutta una serie di decisioni riguardanti le necessarie risorse che devono essere impiegate, le e- ventuali modifiche nel sistema di responsabilità o nei sistemi di misurazione dei processi etc. Il quadro generale del processo di definizione del SGA è descritto nella PG 01 Definizione dei processi aziendali Approccio metodologico per assicurare costantemente la Conformità Normativa Nella costruzione del SGA, ed a regime nel suo aggiornamento, risulta di fondamentale importanza assicurarne costantemente la rispondenza ai dettami delle normative cogenti applicabili ad EuroCqs. In sostanza, Eurocqs è chiamata ad operare sul mercato nel costante rispetto della normativa vigente ed applicabile alla specificità degli Intermediari Finanziari ex-art. 106 del Testo Unico Bancario. Le principali tematiche normative a cui Eurocqs si conforma sono le seguenti: - Normativa della Vigilanza in merito all organizzazione degli Intermediari Finanziari - Normativa sul Trattamento dei dati personali (Privacy) - Normativa relativa all antiriciclaggio - Normativa relativa alla Trasparenza nei rapporti con la clientela - Normativa anti-usura - Normativa relativa alla Responsabilità Amministrativa degli Enti. Per garantire che la Società mantenga costante la propria conformità a tale normativa, sono stati assicurati diversi aspetti, nel seguito illustrati. Struttura Organizzativa E stata implementata un apposita struttura organizzativa, comprendente sia risorse interne che risorse in outsourcing. In tal senso, con delibera del CdA del 02/03/2012, sono state istituite le funzioni aziendali di controllo Compliance Normativa (CN) ed Antiriciclaggio (AR), ed inoltre, in accordo alla normativa vigente, è stato affidato apposito incarico di outsourcing ad uno Studio Legale esterno per lo svolgimento di tutta una serie di aspetti previsti appunto dalla normativa. Le funzioni CN ed AR sono composte, operano e si rapportano alle altre funzioni aziendali ed agli Organi Societari secondo quanto previsto dai rispettivi Regolamenti di Funzione (V. RA 01 Regolamento della Funzione Compliance Normativa, e RA 02 Regolamento della Funzione Antiriciclaggio). Processi di controllo Sono stati definiti diversi processi per garantire che la conformità normativa sia sempre costantemente garantita. I seguenti processi del SGA hanno da un lato l obiettivo di prevenire comportamenti non conformi alla normativa, dall altro l obiettivo di documentare i controlli che vengono effettuati proprio per garantire la conformità, e per assicurare la messa in campo dei necessari correttivi volti a superare possibili situazioni difformi. I processi in questione sono tutti quelli richiamati nella PG 06 Gestione della Conformità Normativa.

20 ECQS MGA/abs Rev: 04 Data: Pagina Approccio metodologico per la definizione del Modello Organizzativo ex D.Lgs 231/2001 Nella costruzione del SGA si è dovuto procedere chiaramente anche alla definizione dei requisiti necessari per poter u- sufruire della situazione esimente ex art. 6 Dlgs 231/2001. Pertanto, preliminarmente all integrazione nel SGA, si è proceduto con una complessa attività preventiva di definizione del Modello Organizzativo Eurocqs che, anche in accordo ai principi ISO, è stata svolta secondo la metodologia PLAN-DO-CHECK-ACT: a) PLAN: - censimento e descrizione di tutte le attività aziendali (mappatura processi e definizione procedure) - definizione del livello di rischio (di reato/illecito/difformità normativa) accettabile - identificazione dei possibili rischi gravanti sui processi aziendali - analisi della probabilità di accadimento dei rischi identificati - determinazione delle regole preventive di comportamento - definizione dell Organismo di Vigilanza e del suo funzionamento - formazione ed informazione al personale ed ai terzi - definizione del Sistema Sanzionatorio b) DO: - applicazione di procedure e protocolli nell operatività quotidiana c) CHECK: - verifiche interne sul rispetto delle prescrizioni del Modello - eventuali comunicazioni dell OdV in merito a difformità rilevate d) ACT: - verifica dello stato di applicazione del Modello, irrogazione delle sanzioni disciplinari, attività di adeguamento e modifica del Modello Definizione di Rischio Accettabile Le prescrizioni del SGA sono state definite dovendo fissare un limite di accettabilità del rischio di commissione di illeciti e reati nello svolgimento dei processi aziendali. Il limite concettuale di accettabilità del rischio, relativamente alle diverse fattispecie, è stato così individuato nell ambito del SGA: Il Livello di Rischio è accettabile quando ciò che è stato previsto per prevenirlo può essere raggirato solo in termini fraudolenti, ossia quando il Modello Organizzativo, correttamente implementato ed attuato, può essere raggirato solo con azioni dolose (ossia volute) Identificazione ed analisi dei rischi Avendo presente le attività aziendali censite (processi), si è proceduto a creare una matrice di relazione processoprobabilità di rischio di illecito/reato, onde poter focalizzare quali fasi dei processi possano essere piu soggetti alla commissione di reati, e di conseguenza per poter calibrare il quadro degli interventi necessari a prevenire i reati stessi Protocolli preventivi di comportamento (rinvio) Delineato il Sistema dei Rischi, sono stati scelti quegli elementi di prevenzione necessari a fornire al personale ed ai terzi (che svolgono attività nei processi EuroCqs) tutti gli elementi per poter operare nel rispetto degli obiettivi aziendali e

Modello di organizzazione, gestione e controllo

Modello di organizzazione, gestione e controllo Modello di organizzazione, gestione e controllo Decreto legislativo 8 giugno 2001 n. 231 SINTESI principi e regole del sistema del Modello di organizzazione e gestione Le ragioni di adozione del modello

Dettagli

D. Lgs.. 231/2001 e Sistema Gestione Qualità: quali integrazioni. M. Mengoli 5 giugno 2014

D. Lgs.. 231/2001 e Sistema Gestione Qualità: quali integrazioni. M. Mengoli 5 giugno 2014 D. Lgs.. 231/2001 e Sistema Gestione Qualità: quali integrazioni M. Mengoli 5 giugno 2014 Il D. Lgs. 231/01 introduce una nuova fattispecie di responsabilità da reato Reato nell organizzazione è imputabile

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/2001 GOVERNANCE ORGANIZZATIVA

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/2001 GOVERNANCE ORGANIZZATIVA Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/2001 Rev. 1-20/10/2010 GOVERNANCE ORGANIZZATIVA 1. Sistema di governance organizzativa L assetto organizzativo, amministrativo e contabile

Dettagli

- Le linee guida dell Associazione Bancaria Italiana

- Le linee guida dell Associazione Bancaria Italiana Parte Prima - Le linee guida dell Associazione Bancaria Italiana L art 6 comma 3 d.lg. 231 stabilisce che i Modelli di organizzazione, gestione e controllo possono essere adottati sulla base di Codici

Dettagli

Comunicazione informativa sul Modello 231 e Codice Etico. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D.Lgs. 8 GIUGNO 2001 N.

Comunicazione informativa sul Modello 231 e Codice Etico. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D.Lgs. 8 GIUGNO 2001 N. Comunicazione informativa sul Modello 231 e Codice Etico MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D.Lgs. 8 GIUGNO 2001 N. 231 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE Con la disciplina dettata dal

Dettagli

CODICE ETICO GRUPPO ESPRESSO

CODICE ETICO GRUPPO ESPRESSO CODICE ETICO GRUPPO ESPRESSO 1 1. PREMESSA 3 2. MISSIONE E VISIONE ETICA 3 3. AMBITO DI APPLICAZIONE DEL CODICE 3 4. PRINCIPI E NORME DI RIFERIMENTO 5 4.1 Rispetto della Legge 5 4.2 Onestà e correttezza

Dettagli

ORGANISMO DI VIGILANZA

ORGANISMO DI VIGILANZA ALLEGATO 3 ORGANISMO DI VIGILANZA 12 1. Il decreto 231/01 e l istituzione dell OdV Come noto il Decreto 231/01 ha introdotto una nuova forma di responsabilità delle persone giuridiche per alcuni tipi di

Dettagli

NON COME ONERE DA SUBIRE MA COME OPPORTUNITÀ DA COGLIERE

NON COME ONERE DA SUBIRE MA COME OPPORTUNITÀ DA COGLIERE IL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX D.LGS. 231/01 NON COME ONERE DA SUBIRE MA COME OPPORTUNITÀ DA COGLIERE PER CREARE UN VANTAGGIO IN GRADO DI GESTIRE L IMPRESA CON UN APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE

Dettagli

Sistema di gestione UNI EN ISO 9001. C.so Garibaldi, n. 56-00195 Roma (RM) Tel. 0612345678 - Fax. 061234567 DEMO PROCEDURE WINPLE

Sistema di gestione UNI EN ISO 9001. C.so Garibaldi, n. 56-00195 Roma (RM) Tel. 0612345678 - Fax. 061234567 DEMO PROCEDURE WINPLE Sistema di gestione UNI EN ISO 9001 MANUALE DI QUALITÀ INTRODUZIONE MAN-00 Organizzazione AZIENDA s.p.a. C.so Garibaldi, n. 56-00195 Roma (RM) Tel. 0612345678 - Fax. 061234567 Web : www.nomeazienda.it

Dettagli

Il Decreto 231: quadro di riferimento e guida interpretativa - seconda parte

Il Decreto 231: quadro di riferimento e guida interpretativa - seconda parte S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO SISTEMI DI COMPLIANCE E DECRETO LEGISLATIVO 231 DEL 2001 Il Decreto 231: quadro di riferimento e guida interpretativa - seconda parte Stefano Bonetto e Francesco

Dettagli

bozza per discussione Parte Generale Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/01 Esart Fonderie S.r.l.

bozza per discussione Parte Generale Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/01 Esart Fonderie S.r.l. Parte Generale Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/01 Esart Fonderie S.r.l. Data approvazione rev00: 7 settembre 2012 1 INDICE TERMINI E DEFINIZIONI... 3 INTRODUZIONE... 4 IL QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO...

Dettagli

LA RESPONSABILITA AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETA E I MODELLI ORGANIZZATIVI, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA SICUREZZA SUL LAVORO

LA RESPONSABILITA AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETA E I MODELLI ORGANIZZATIVI, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA SICUREZZA SUL LAVORO LA RESPONSABILITA AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETA E I MODELLI ORGANIZZATIVI, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA SICUREZZA SUL LAVORO Studio Candussi & Partners Università di Udine 30 aprile 2009 Lo Studio Candussi

Dettagli

MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 10

MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 10 MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 10 INDICE IL SISTEMA DI GESTIONE DELLA QUALITÀ Requisiti generali Responsabilità Struttura del sistema documentale e requisiti relativi alla documentazione Struttura dei

Dettagli

INDICE 1. PREMESSA 2. DISPOSIZIONI COMUNI 2.1 DESTINATARI 2.2 RESPONSABILITÀ DELL ASSOCIAZIONE

INDICE 1. PREMESSA 2. DISPOSIZIONI COMUNI 2.1 DESTINATARI 2.2 RESPONSABILITÀ DELL ASSOCIAZIONE CODICE ETICO INDICE 1. PREMESSA 2. DISPOSIZIONI COMUNI 2.1 DESTINATARI 2.2 RESPONSABILITÀ DELL ASSOCIAZIONE 3. PRINCIPI ETICI DELL ASSOCIAZIONE 3.1 VALORE STRATEGICO DELLE RISORSE UMANE 3.2 LEGALITA 3.3

Dettagli

DALLERA BIGLIERI RECUPERI SRL

DALLERA BIGLIERI RECUPERI SRL Edizione nr. 02 Revisione nr. 01 Data: 26 / 08 / 2010 DALLERA BIGLIERI SRL MANUALE SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO PER LA QUALITÀ E L AMBIENTE DISTRIBUZIONE REDATTO IN CONFORMITÀ ALLE NORME UNI EN ISO 9001:2008

Dettagli

PROGETTO TECNICO SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA IN CONFORMITÀ ALLA NORMA. BS OHSAS 18001 (ed. 2007) 1/10 progetto Tecnico OHSAS 18001

PROGETTO TECNICO SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA IN CONFORMITÀ ALLA NORMA. BS OHSAS 18001 (ed. 2007) 1/10 progetto Tecnico OHSAS 18001 PROGETTO TECNICO SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA IN CONFORMITÀ ALLA NORMA BS OHSAS 18001 (ed. 2007) Rev. 0 del 13/01/09 1/10 progetto Tecnico OHSAS 18001 Premessa La norma OHSAS 18001 rappresenta uno

Dettagli

Temi. Marco Frey Scuola Superiore Sant Anna e IEFE Università Bocconi

Temi. Marco Frey Scuola Superiore Sant Anna e IEFE Università Bocconi I sistemi di gestione ambientale EMAS e ISO 14001, la presunzione di conformità del modello organizzativo ex D. Lgs. 231/2001 e le indicazioni emergenti dall esperienza dell art. 30 del D. Lgs. 81/2008.

Dettagli

Compliance aziendale Ex D.lgs. 231/01

Compliance aziendale Ex D.lgs. 231/01 Compliance aziendale Ex D.lgs. 231/01 Consultec Srl Cos è il D.Lgs. n. 231/01 Il D.Lgs. n. 231/2001 ha introdotto nel nostro ordinamento il principio della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche

Dettagli

a) adottato modelli di organizzazione, gestione e controllo idonei a prevenire i reati considerati;

a) adottato modelli di organizzazione, gestione e controllo idonei a prevenire i reati considerati; L Organismo di vigilanza (ODV) nel sistema del d.lg. n. 231 L art. 6 del d.lg. n. 231 prevede che l ente possa essere esonerato dalla responsabilità amministrativa conseguente alla commissione dei reati

Dettagli

PROGETTO TECNICO SISTEMA DI GESTIONE QUALITA IN CONFORMITÀ ALLA NORMA. UNI EN ISO 9001 (ed. 2008) n. 03 del 31/01/09 Salvatore Ragusa

PROGETTO TECNICO SISTEMA DI GESTIONE QUALITA IN CONFORMITÀ ALLA NORMA. UNI EN ISO 9001 (ed. 2008) n. 03 del 31/01/09 Salvatore Ragusa PROGETTO TECNICO SISTEMA DI GESTIONE QUALITA IN CONFORMITÀ ALLA NORMA UNI EN ISO 9001 (ed. 2008) Revisione Approvazione n. 03 del 31/01/09 Salvatore Ragusa PROGETTO TECNICO SISTEMA QUALITA Il nostro progetto

Dettagli

PARTE SPECIALE D REATI SOCIETARI

PARTE SPECIALE D REATI SOCIETARI PARTE SPECIALE D REATI SOCIETARI INDICE D.1. DESTINATARI DELLA PARTE SPECIALE E PRINCIPI GENERALI DI COMPORTAMENTO... 3 D.2. AREE POTENZIALMENTE A RISCHIO E PRINCIPI DI CONTROLLO PREVENTIVO... 5 D.3. COMPITI

Dettagli

Il controllo interno delle imprese

Il controllo interno delle imprese Corso di International Accounting Università degli Studi di Parma - Facoltà di Economia (Modulo 1 e Modulo 2) LAMIB Il controllo interno delle imprese Anno Accademico 2009-2010 1 SISTEMA DI CONTROLLO IL

Dettagli

Ed. Rev Data Nota di Revisione. 1 0 12/10/09 Prima Emissione. Controllata Consegnata a Non Controllata Data Consegna 12/10/09. Copia n.

Ed. Rev Data Nota di Revisione. 1 0 12/10/09 Prima Emissione. Controllata Consegnata a Non Controllata Data Consegna 12/10/09. Copia n. MANUALE DI GESTIONE PER LA QUALITÀ in accordo alla Norma UNI EN ISO 9001:2008 Il presente Manuale di garanzia della Qualità è di proprietà della IMPRESA COSTRUZIONI BERNA FRANCESCO e non è riproducibile,

Dettagli

Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/01

Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/01 MODELLO ORGANIZZATIVO 231 Pagina 1 di 16 Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/01 Documento: MOG Modello organizzativo di gestione e controllo Approvato da: AU Rosa Fidanzia

Dettagli

1.1 La responsabilità amministrativa da reato delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica

1.1 La responsabilità amministrativa da reato delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica PARTE GENERALE 1. Il Decreto Legislativo n. 231/2001 1.1 La responsabilità amministrativa da reato delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica Il D.Lgs

Dettagli

Metodologie di mappatura e di valutazione delle aree di rischio

Metodologie di mappatura e di valutazione delle aree di rischio Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/01 - Piano di Prevenzione della Corruzione (ai sensi della legge 190/12 Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e

Dettagli

Sistemi di Gestione Salute e Sicurezza sui luoghi di Lavoro - SGSL

Sistemi di Gestione Salute e Sicurezza sui luoghi di Lavoro - SGSL Sistemi di Gestione Salute e Sicurezza sui luoghi di Lavoro - SGSL 1 Responsabilità Amministrativa L applicazione dell art. 30 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. rende esimente le aziende, in presenza di un modello

Dettagli

LINEE GUIDA PER GLI ORGANISMI DI VIGILANZA

LINEE GUIDA PER GLI ORGANISMI DI VIGILANZA LINEE GUIDA PER GLI ORGANISMI DI VIGILANZA Sommario PREMESSA... 2 1. COMPITI DELL ORGANISMO DI VIGILANZA... 2 1.1 PIANO DI ATTIVITA... 3 1.2 RELAZIONE FINALE... 4 2. PRINCIPALI CARATTERISTICHE DELL ORGANISMO

Dettagli

CODICE ETICO E COMPORTAMENTALE

CODICE ETICO E COMPORTAMENTALE CODICE ETICO E COMPORTAMENTALE 4 Premessa Il presente Codice Etico e Comportamentale, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Fincontinuo S.p.A. nella seduta del 24 ottobre 2013, si ispira all assunzione

Dettagli

CODICE DI CONDOTTA FORNITORI

CODICE DI CONDOTTA FORNITORI Data: 1/08/2013 Edizione n 1 rev. 0 Destinatario: Copia n Direzione HR REDAZIONE E VERIFICA APPROVAZIONE Rappresentante della Direzione COPIA ELETTRONICA CONTROLLATA, COPIA CARTACEA NON CONTROLLATA CODICE

Dettagli

Assetti Organizzativi, di Controllo e Risk Governance nei Confidi. Firenze, 28 Febbraio 2013

Assetti Organizzativi, di Controllo e Risk Governance nei Confidi. Firenze, 28 Febbraio 2013 Assetti Organizzativi, di Controllo e Risk Governance nei Confidi Firenze, 28 Febbraio 2013 Indice ß Introduzione ß Assetti Organizzativi ß Sistema dei Controlli Interni ß Risk Governance ß Conclusioni

Dettagli

Organismo per la gestione degli Elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi

Organismo per la gestione degli Elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi Organismo per la gestione degli Elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi LINEE GUIDA CONCERNENTI IL CONTENUTO DEI REQUISITI ORGANIZZATIVI PER L ISCRIZIONE NELL ELENCO DEI

Dettagli

REDIGERE IL MODELLO PER UNA PMI (REALE) UN CASO CONCRETO

REDIGERE IL MODELLO PER UNA PMI (REALE) UN CASO CONCRETO S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO SISTEMI DI COMPLIANCE E DECRETO LEGISLATIVO 231 DEL 2001 REDIGERE IL MODELLO PER UNA PMI (REALE) UN CASO CONCRETO LIONELLO STECCANELLA 1 13 dicembre 2013

Dettagli

CODICE SANZIONATORIO. Allegato 3 al Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del decreto legislativo 8 Giugno 2001 n 231

CODICE SANZIONATORIO. Allegato 3 al Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del decreto legislativo 8 Giugno 2001 n 231 Pag. 1 a 8 CODICE SANZIONATORIO Allegato 3 al Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del decreto legislativo 8 Giugno 2001 n 231 In vigore dal: 30/04/2014 Precedenti versioni: PRIMA EMISSIONE

Dettagli

Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/01 Cesve Servizi Informatici Bancari S.p.A. Consortile

Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/01 Cesve Servizi Informatici Bancari S.p.A. Consortile Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/01 Cesve Servizi Informatici Bancari S.p.A. Consortile Doc_Dlgs 231 Modello Organizzativo pag. 1 di 14 v1.0 del 24.04.2012 Sommario 1. Scopo del documento... 3 2. Ambito

Dettagli

MANUALE DI GESTIONE PER LA QUALITA

MANUALE DI GESTIONE PER LA QUALITA STUDIO 3A S.n.c. MANUALE DI GESTIONE PER LA QUALITA UNI EN ISO 90:2008 EDIZIONE 02 rev. 05.12.23 STUDIO 3A S.n.c. MANUALE DI GESTIONE PER LA QUALITA UNI EN ISO 90:2008 EDIZIONE 02 rev Il presente manuale

Dettagli

DOCUMENTAZIONE DEL SISTEMA QUALITA' MODELLO DI PREVENZIONE REATI EX D.LGS. 231/01. Modello organizzativo e gestionale ex D.Lgs. 231/2001 e s.m.i.

DOCUMENTAZIONE DEL SISTEMA QUALITA' MODELLO DI PREVENZIONE REATI EX D.LGS. 231/01. Modello organizzativo e gestionale ex D.Lgs. 231/2001 e s.m.i. DOCUMENTAZIONE DEL SISTEMA QUALITA' MODELLO DI PREVENZIONE REATI EX D.LGS. n/a n/a n/a n/a 1 5/05/09 Emissione MCK MCK n/a Canetta Rev. Data Descrizione Redatto Verificato Approvato RC Committente: Codice

Dettagli

MANUALE DELLA GESTIONE AMBIENTALE

MANUALE DELLA GESTIONE AMBIENTALE COPERTINA MGA rev. n.01 del 08-11-2007 AMI S.p.A. MANUALE DELLA GESTIONE SECONDO LA NORMA UNI EN ISO 14001 Emesso da: Responsabile gestione ambientale Approvato da: Direzione Generale Cap. 0 - Pag. 1 di

Dettagli

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE EX D.LGS 231/01. VICINI S.p.A.

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE EX D.LGS 231/01. VICINI S.p.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE EX D.LGS 231/01 VICINI S.p.A. INDICE PRIMA PARTE... 4 1) Il decreto legislativo n. 231/ 2001... 4 2) La struttura del decreto... 4 3) Sanzioni applicabili... 7 4) Azioni

Dettagli

III.A.1. CODICE ETICO

III.A.1. CODICE ETICO III.A.1. CODICE ETICO 1. FINALITA' La Casa di Cura Villa Aurora S.p.a., al fine di definire con chiarezza e trasparenza l insieme dei valori ai quali l'ente si ispira per raggiungere i propri obiettivi,

Dettagli

Documento di descrizione del Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/01

Documento di descrizione del Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/01 Documento di descrizione del Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/01 (Delibera CdA del 25 maggio 2010) Pagina 1 INDICE Documento di descrizione del Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/01 1 Premessa 3 1.

Dettagli

Carta della Qualità dell Offerta Formativa Perform

Carta della Qualità dell Offerta Formativa Perform 1. LIVELLO STRATEGICO Carta della Qualità dell Offerta Formativa Perform 1.1 POLITICA DELLA QUALITÀ La dirigenza di Unindustria Perform Srl intende perseguire, quale mission dell Organizzazione, il miglioramento

Dettagli

I SERVIZI DI AQM PER PROGETTAZIONE E ASSISTENZA PER LA REALIZZAZIONE DEL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D.

I SERVIZI DI AQM PER PROGETTAZIONE E ASSISTENZA PER LA REALIZZAZIONE DEL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D. I SERVIZI DI AQM PER PROGETTAZIONE E ASSISTENZA PER LA REALIZZAZIONE DEL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D. LGS. 231/2001 ( RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA D IMPRESA) La norma

Dettagli

Modello di ORGANIZZAZIONE GESTIONE e CONTROLLO

Modello di ORGANIZZAZIONE GESTIONE e CONTROLLO Pag. 1 di 8 Consorzio Train Modello di ORGANIZZAZIONE GESTIONE e CONTROLLO conforme ai requisiti del D.lgs. 8 giugno 2001, n. 231, e smi Codice Etico Pag. 2 di 8 CAPITOLO 1 INTRODUZIONE 1.1 FINALITA, CONTENUTI

Dettagli

SAEET S.p.A. CODICE ETICO. SAEET S.p.A. Codice Etico e Responsabilità Sociale Rev. 0 del 2 luglio 2006 Pag.1 di 9

SAEET S.p.A. CODICE ETICO. SAEET S.p.A. Codice Etico e Responsabilità Sociale Rev. 0 del 2 luglio 2006 Pag.1 di 9 SAEET S.p.A. CODICE ETICO SAEET S.p.A. Codice Etico e Responsabilità Sociale Rev. 0 del 2 luglio 2006 Pag.1 di 9 Introduzione SAEET S.p.A. è consapevole che comportamenti non etici nella condotta degli

Dettagli

Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001. Parte 01 PRESENTAZIONE DEL MODELLO

Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001. Parte 01 PRESENTAZIONE DEL MODELLO Parte 01 PRESENTAZIONE DEL MODELLO 1 01.00 PREMESSA Recordati è un gruppo farmaceutico europeo fondato nel 1926, quotato alla Borsa Italiana, che si dedica alla ricerca, allo sviluppo, alla produzione

Dettagli

Figure di Presidio Richieste dall All.II.2: Responsabile Unità Operativa Sede Principale del Sistema di gestione della Qualità Aziendale

Figure di Presidio Richieste dall All.II.2: Responsabile Unità Operativa Sede Principale del Sistema di gestione della Qualità Aziendale Allocazione delle Attività dei responsabili posti a presidio dei processi Aziendali e delle sedi operative di Roma e Cassino, secondo quanto richiesto dalla DGR 968/07 e dall All.II.2, all interno del

Dettagli

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO Adottato ai sensi del Decreto Legislativo 231 del 2001 SINTESI DEL MODELLO INDICE SOMMARIO I. IL DECRETO LEGISLATIVO 231 DEL 2001: PRESUPPOSTI NORMATIVI

Dettagli

Nufarm Italia S.r.l MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO. ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001

Nufarm Italia S.r.l MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO. ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001 Nufarm Italia S.r.l MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001 Il presente documento ha lo scopo di illustrare il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottato

Dettagli

18/10/2013. Rev. 01. CASALP S.p.A.

18/10/2013. Rev. 01. CASALP S.p.A. CASALP S.p.A. SISTEMA SANZIONATORIO E DISCIPLINARE EX D.LGS. 231/2001 1 INDICE 1. Premessa.. 3 2. Violazioni.. 4 3. Soggetti destinatari... 4 4. Comitato che vigila sui comportamenti e formula le proposte

Dettagli

MODELLI DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE

MODELLI DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE Presentazione MODELLI DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE ex D.Lgs. 231/01 Pag 1 di 6 PREMESSA Con l introduzione nell ordinamento giuridico italiano del D.Lgs. 8 giugno 2001, n.231 qualsiasi soggetto giuridico

Dettagli

Convegno Ecoreati e gestione del rischio aziendale.

Convegno Ecoreati e gestione del rischio aziendale. In collaborazione con : Convegno Ecoreati e gestione del rischio aziendale. Presentazione di : Ing. Gianpaolo Sara Presidente - Euranet Ing. Guido Galazzetti CEO Euranet 29 ottobre 2015 Palazzo dei Congressi

Dettagli

Esercizio della vigilanza nell MVU Le procedure comuni

Esercizio della vigilanza nell MVU Le procedure comuni Le procedure comuni! Nel regolamento sull MVU si parla della creazione di un meccanismo di vigilanza realmente integrato. Nella pratica ciò implica " che i processi chiave siano generalmente gli stessi

Dettagli

OHSAS 18001: 2007 un nuovo Standard

OHSAS 18001: 2007 un nuovo Standard SALUTE & SICUREZZA nelle Strutture Sanitarie OHSAS 18001: 2007 un nuovo Standard Modena, 09-10-08 Franco Pugliese SG Formaz. SG Manutenz. SGSL SG L. 231/01 SGA SGQ Il D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 231 ha introdotto

Dettagli

Indice SEZIONE PRIMA...3 PREMESSA...3. I Soggetti...4. I Reati...5. Le Sanzioni...6 ADOZIONE DEI MODELLI DI ORGANIZZAZIONE E DI GESTIONE...

Indice SEZIONE PRIMA...3 PREMESSA...3. I Soggetti...4. I Reati...5. Le Sanzioni...6 ADOZIONE DEI MODELLI DI ORGANIZZAZIONE E DI GESTIONE... MODELLO ORGANIZZATIVO D. Lgs. 231/2001 Data emissione: Luglio 2006 Indice SEZIONE PRIMA...3 PREMESSA...3 I Soggetti...4 I Reati...5 Le Sanzioni...6 ADOZIONE DEI MODELLI DI ORGANIZZAZIONE E DI GESTIONE...8

Dettagli

La norma UNI EN ISO 14001:2004

La norma UNI EN ISO 14001:2004 La norma COS È UNA NORMA La normazione volontaria Secondo la Direttiva Europea 98/34/CE del 22 giugno 1998: "norma" è la specifica tecnica approvata da un organismo riconosciuto a svolgere attività normativa

Dettagli

Il Sistema di Gestione della Sicurezza e Salute sul Lavoro OHSAS 18000:2007 e il Modello di Organizzazione e Controllo secondo il D.Lgs.

Il Sistema di Gestione della Sicurezza e Salute sul Lavoro OHSAS 18000:2007 e il Modello di Organizzazione e Controllo secondo il D.Lgs. Convegno ASACERT Il Sistema di Gestione della Sicurezza e Salute sul Lavoro OHSAS 18000:2007 e il Modello di Organizzazione e Controllo secondo il D.Lgs. 231/01 Centro Congressi Relaisfranciacorta 20 marzo

Dettagli

Modello di Organizzazione, gestione e controllo Sintesi

Modello di Organizzazione, gestione e controllo Sintesi Adottato ai sensi del Decreto Legislativo 231 del 2001 Approvato dall Amministratore Unico il 20/04/2015 Indice Sommario Premessa e note introduttive alla lettura del documento...2 1. Il Decreto Legislativo

Dettagli

COMMUNICATION ON PROGRESS 2012

COMMUNICATION ON PROGRESS 2012 COMMUNICATION ON PROGRESS 2012 Questa Communication on Progress vuole descrivere sinteticamente come sono stati espressi dall Automatic Service Srl nel 2012 i Principi del Global Compact. L Automatic Service

Dettagli

CODICE ETICO. Cantina di Castelnuovo del Garda, Società Agricola Cooperativa (di seguito: l Ente)

CODICE ETICO. Cantina di Castelnuovo del Garda, Società Agricola Cooperativa (di seguito: l Ente) INDICE Premessa 2 A La Cantina di Castelnuovo del Garda e i suoi obiettivi 2 B Adozione 3 C Diffusione e Aggiornamento 3 D Modello Organizzativo 3 PARTE I 4 Regole di Comportamento 4 Sezione I: i Rapporti

Dettagli

LINEE GUIDA PER L APPLICAZIONE DELLA NORMA UNI EN ISO 9001:2008 IN ORGANIZZAZIONI CHE EROGANO SERVIZI E OPERANO PER PROGETTI, PRATICHE O COMMESSE

LINEE GUIDA PER L APPLICAZIONE DELLA NORMA UNI EN ISO 9001:2008 IN ORGANIZZAZIONI CHE EROGANO SERVIZI E OPERANO PER PROGETTI, PRATICHE O COMMESSE LINEE GUIDA PER L APPLICAZIONE DELLA NORMA UNI EN ISO 9001:2008 IN ORGANIZZAZIONI CHE EROGANO SERVIZI E OPERANO PER PROGETTI, PRATICHE O COMMESSE ottobre 2010 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE Scopo delle

Dettagli

CODICEETICO EDICONDOTTA

CODICEETICO EDICONDOTTA CODICEETICO EDICONDOTTA Dicembre2013 CODICE ETICO E DI CONDOTTA DEL GRUPPO ALMAVIVA ARTICOLO 1 - PREMESSA Il presente Codice Etico e di Condotta (Codice) definisce i principi etici di riferimento e le

Dettagli

FONDAZIONE PIEMONTESE PER LA RICERCA SUL CANCRO - ONLUS. Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs.

FONDAZIONE PIEMONTESE PER LA RICERCA SUL CANCRO - ONLUS. Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs. FONDAZIONE PIEMONTESE PER LA RICERCA SUL CANCRO - ONLUS Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D. LGS.

Dettagli

CODICE ETICO. Emissione 01 : G2008-050R01E01-JAC/MAZ/rc Milano, 3 Giugno 2008. Emissione 02 : G2015-032R01E01-JAC/MAZ/sc Milano, 30 Aprile 2015

CODICE ETICO. Emissione 01 : G2008-050R01E01-JAC/MAZ/rc Milano, 3 Giugno 2008. Emissione 02 : G2015-032R01E01-JAC/MAZ/sc Milano, 30 Aprile 2015 CODICE ETICO Emissione 01 : G2008-050R01E01-JAC/MAZ/rc Milano, 3 Giugno 2008 Emissione 02 : G2015-032R01E01-JAC/MAZ/sc Milano, 30 Aprile 2015 (revisione approvata con delibera del Consiglio di Amministrazione

Dettagli

MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 12

MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 12 MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 12 INDICE RESPONSABILITÀ DELLA DIREZIONE Impegno della Direzione Attenzione focalizzata al cliente Politica della Qualità Obiettivi della Qualità Soddisfazione del cliente

Dettagli

MOG 231 DOCUMENTO DI SINTESI

MOG 231 DOCUMENTO DI SINTESI MOG 231 DOCUMENTO DI SINTESI REV.00 REDATTO VERIFICATO APPROVATO RSGQ ODV CDA SOMMARIO 1. PREMESSA... 3 2. LE CARATTERISTICHE DEL MODELLO... 4 1.1. FUNZIONE... 4 1.2. STRUTTURA... 4 1.4. DESTINATARI...

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231 del 2001 CODICE ETICO

Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231 del 2001 CODICE ETICO CIRES BOLOGNA FERRARA Soc. Coop. Via Scipione Dal Ferro 19/a 40138 BOLOGNA Tel. 051/30.88.79 Fax 051/34.22.42 E-mail: ufficiotecnico@cires-bo.it Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi

Dettagli

POLITICA SICUREZZA CODICE ETICO

POLITICA SICUREZZA CODICE ETICO La presente Politica rappresenta l impegno della Termisol Termica verso la salute e la sicurezza dei propri lavoratori e di tutte le persone che si trovino ad operare all interno della propria sede e dei

Dettagli

1. B - Caratteristiche essenziali e modalità applicative del Sistema di Gestione Responsible Care

1. B - Caratteristiche essenziali e modalità applicative del Sistema di Gestione Responsible Care 1. B - Caratteristiche essenziali e modalità applicative del Sistema di Gestione Responsible Care 20 gennaio 2009 INDICE Sezione Contenuto 1. Il programma Responsible Care: scopo e campo di applicazione

Dettagli

Codice Etico. ai sensi del D.Lgs. 231/01e s.m.i. Porto Antico di Genova S.p.A. Edizione 11 novembre 2013

Codice Etico. ai sensi del D.Lgs. 231/01e s.m.i. Porto Antico di Genova S.p.A. Edizione 11 novembre 2013 ai sensi del D.Lgs. 231/01e s.m.i. Porto Antico di Genova S.p.A. Edizione 11 novembre 2013 INTRODUZIONE... 2 1.1. Il Codice Etico di Porto Antico di Genova S.p.A.... 2 1.2 Destinatari del Codice Etico...

Dettagli

CODICE ETICO. DI ANTHILIA CAPITAL PARTNERS SGR S.p.A.

CODICE ETICO. DI ANTHILIA CAPITAL PARTNERS SGR S.p.A. CODICE ETICO DI ANTHILIA CAPITAL PARTNERS SGR S.p.A. Versione valida dal 1 gennaio 2015 INDICE Parte I PREMESSA ED OBIETTIVI Art. 1 Destinatari Art. 2 Principi Generali Art. 3 Riservatezza Art. 4 Imparzialità

Dettagli

I SISTEMI DI GESTIONE PER LA SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORI SECONDO QUANTO PREVISTO DALL ART. 30 DEL D.Lgs 81/08. di Paolo Bellotti

I SISTEMI DI GESTIONE PER LA SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORI SECONDO QUANTO PREVISTO DALL ART. 30 DEL D.Lgs 81/08. di Paolo Bellotti I SISTEMI DI GESTIONE PER LA SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORI SECONDO QUANTO PREVISTO DALL ART. 30 DEL D.Lgs 81/08 di Paolo Bellotti Premessa In questi ultimi anni si è fatto un gran parlare dei sistemi di

Dettagli

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO SIAE. Società Italiana Autori ed Editori. (ex Decreto Legislativo n. 231/2001)

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO SIAE. Società Italiana Autori ed Editori. (ex Decreto Legislativo n. 231/2001) Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo Parte Speciale D Salute e Sicurezza MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO di SIAE Società Italiana Autori ed Editori (ex Decreto Legislativo n.

Dettagli

MANUALE DELLA QUALITÀ DI

MANUALE DELLA QUALITÀ DI MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 13 MANUALE DELLA QUALITÀ DI Copia master Copia in emissione controllata (il destinatario di questo documento ha l obbligo di conservarlo e di restituirlo, su richiesta della

Dettagli

Premessa. STIMA S.p.A. si impegna a diffondere il contenuto di questo Codice a quanti entreranno in relazione con l azienda.

Premessa. STIMA S.p.A. si impegna a diffondere il contenuto di questo Codice a quanti entreranno in relazione con l azienda. Codice Etico Premessa Il Codice Etico STIMA S.p.A. individua i valori aziendali, evidenziando l insieme dei diritti, dei doveri e delle responsabilità di tutti coloro che, a qualsiasi titolo, operano nella

Dettagli

LA NORMA UNI EN ISO 9001: 2000 E LA CERTIFICAZIONE. C-La Norma UNI EN ISO 9001: 2000 e la certificazione 1

LA NORMA UNI EN ISO 9001: 2000 E LA CERTIFICAZIONE. C-La Norma UNI EN ISO 9001: 2000 e la certificazione 1 LA NORMA UNI EN ISO 9001: 2000 E LA CERTIFICAZIONE C-La Norma UNI EN ISO 9001: 2000 e la certificazione 1 LE NORME SERIE ISO 9000 Guidare e condurre con successo un'organizzazione richiede che questa sia

Dettagli

Copyright ANAS 2004. Immagine grafica Segno Associati

Copyright ANAS 2004. Immagine grafica Segno Associati Copyright ANAS 2004 Immagine grafica Segno Associati Sommario Il libro Bianco delle strade 5 Introduzione di Vincenzo Pozzi 9 L Anas e la certificazione UNI ISO 9001/2000 1. La norma ISO 9001/2000 ed

Dettagli

Relazione Il Sistema di Gestione Qualità nella formazione: esposizione di un caso reale

Relazione Il Sistema di Gestione Qualità nella formazione: esposizione di un caso reale VERONICA PETITT Matricola 710766 Iscritta al 2 anno 2008/09 Relazione Il Sistema di Gestione Qualità nella formazione: esposizione di un caso reale Esame di: Psicologia della formazione e dell orientamento

Dettagli

FONDAZIONE TERZO PILASTRO ITALIA E MEDITERRANEO CODICE ETICO FONDAZIONE TERZO PILASTRO - ITALIA E MEDITERRANEO 1/9 VIA M. MINGHETTI 17 00187 ROMA

FONDAZIONE TERZO PILASTRO ITALIA E MEDITERRANEO CODICE ETICO FONDAZIONE TERZO PILASTRO - ITALIA E MEDITERRANEO 1/9 VIA M. MINGHETTI 17 00187 ROMA FONDAZIONE TERZO PILASTRO ITALIA E MEDITERRANEO VIA M. MINGHETTI 17 00187 ROMA Tel. 0039.06.97625591 Fax. 0039.06.98380693 mail: fondazione@fondazioneterzopilastro.it CODICE ETICO 1/9 Sommario 1.Generalità...

Dettagli

PARTE GENERALE 3. CODICE ETICO 3.1. PREMESSA

PARTE GENERALE 3. CODICE ETICO 3.1. PREMESSA 3. CODICE ETICO 3.1. PREMESSA Il CODICE ETICO costituisce parte integrante del MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO adottato ed implementato da I valori e i principi ivi dichiarati rispecchiano

Dettagli

TURISMO TORINO E PROVINCIA CODICE ETICO

TURISMO TORINO E PROVINCIA CODICE ETICO TURISMO TORINO E PROVINCIA CODICE ETICO INDICE INTRODUZIONE AL CODICE ETICO E AMBITO DI APPLICAZIONE... 3 PRINCIPI E NORME DI RIFERIMENTO... 4 ART. 1 PRINCIPI GENERALI... 4 ART. 2 PRINCIPIO DI LEGALITA

Dettagli

CODICE SANZIONATORIO DELL ATER DI LATINA

CODICE SANZIONATORIO DELL ATER DI LATINA MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO DELL ATER DI LATINA ai sensi del decreto legislativo 8 Giugno 2001 n 231 CODICE SANZIONATORIO DELL ATER DI LATINA Testo approvato dal Commissario Straordinario

Dettagli

MANUALE DELLA QUALITÀ SEZIONE 5.1: FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITÀ

MANUALE DELLA QUALITÀ SEZIONE 5.1: FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITÀ REV. 00 pagina 1/4 MANUALE DELLA QUALITÀ Rif.to: UNI EN ISO 9001:2008 PARTE 5: RESPONSABILITÀ DELLA DIREZIONE SEZIONE 5.1: FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITÀ SOMMARIO A Impegno della

Dettagli

Kosme srl D. Lgs. 231 Codice Sanzionatorio SOMMARIO

Kosme srl D. Lgs. 231 Codice Sanzionatorio SOMMARIO Kosme srl D. Lgs. 231 Codice Sanzionatorio SOMMARIO 1. Premessa 2. Violazioni 3. Soggetti destinatari 4. Misure disciplinari nei confronti dei lavoratori dipendenti 5. Misure disciplinari nei confronti

Dettagli

Manuale Gestione Qualità

Manuale Gestione Qualità 2.0 REQUISITI GENERALI E DESCRIZIONE DEI PROSSI Groupservice ha stabilito, attuato e documentato un Sistema Gestione Qualità mantenendone l'aggiornamento e verificandone costantemente l'efficacia, nell'ottica

Dettagli

G. TONIOLO Impianti e Lavori Edili Soc. Coop. Via Siria n 57 58100 Grosseto

G. TONIOLO Impianti e Lavori Edili Soc. Coop. Via Siria n 57 58100 Grosseto G T O N I O L O I m p i a n t i e L a v o r i E d i l i S o c. C o o p C o d i c e E t i c o P a g i n a 1 G. TONIOLO Impianti e Lavori Edili Soc. Coop. Via Siria n 57 58100 Grosseto 00 02/04/2010 Prima

Dettagli

1.SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE

1.SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE Documento Manuale Gestione Qualità Il contenuto di questo documento è di proprietà di MADE IN BIT e non può essere riprodotto o divulgato a terzi senza autorizzazione.. Il sottoscritto assicura che il

Dettagli

PROGETTO TECNICO SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE IN CONFORMITÀ ALLA NORMA. UNI EN ISO 14001 (ed. 2004) 1/9 progetto Tecnico ISO 14001-2004

PROGETTO TECNICO SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE IN CONFORMITÀ ALLA NORMA. UNI EN ISO 14001 (ed. 2004) 1/9 progetto Tecnico ISO 14001-2004 PROGETTO TECNICO SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE IN CONFORMITÀ ALLA NORMA UNI EN ISO 14001 (ed. 2004) Rev. 01 del 30/09/06 1/9 progetto Tecnico ISO 14001-2004 La Norma Internazionale UNI EN ISO 14001 specifica

Dettagli

Relazione integrata sull attività dell Internal Audit, dell Organismo di Vigilanza e Quality Management

Relazione integrata sull attività dell Internal Audit, dell Organismo di Vigilanza e Quality Management Relazione integrata sull attività dell Internal Audit, dell Organismo di Vigilanza e Quality Management Voce Controllo del Documento Informazioni Documento Informazione Identificativo documento DIR-IA

Dettagli

Associazione Sportiva Dilettantistica

Associazione Sportiva Dilettantistica Ispirato al codice etico del CONI SOCIETA NAUTICA GRIGNANO Associazione Sportiva Dilettantistica Rev. Oggetto Approvazione Data 00 01 Modello Organizzativo ai sensi del SOMMARIO INTRODUZIONE...3 1. Destinatari...4

Dettagli

Bimecar Carrelli Elevatori S.r.l. Codice etico

Bimecar Carrelli Elevatori S.r.l. Codice etico Bimecar Carrelli Elevatori S.r.l. Codice etico Sommario Premessa 0.1 Obiettivi 0.2 Adozione 0.3 Diffusione 0.4 Aggiornamento Parte I Regole di comportamento Sezione I Rapporti con l esterno 1.1 Competizione

Dettagli

TAI MILANO S.p.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE DI GESTIONE E DI CONTROLLO (D.lgs. 231/001 art. 30 D. lgs. 81/08)

TAI MILANO S.p.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE DI GESTIONE E DI CONTROLLO (D.lgs. 231/001 art. 30 D. lgs. 81/08) TAI MILANO S.p.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE DI GESTIONE E DI CONTROLLO (D.lgs. 231/001 art. 30 D. lgs. 81/08) Approvato dal Consiglio Di Amministrazione di TAI MILANO S.p.A. il MOG Rev. 01 del 23/06/2009

Dettagli

Regolamento di Audit ALLEGATO 8 AL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE 231/2001

Regolamento di Audit ALLEGATO 8 AL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE 231/2001 ALLEGATO 8 AL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE 231/2001 Conforme alla Norma UNI EN ISO 9001:2008 Conforme alla Norma UNI EN ISO 14001:2004 Conforme al D.Lgs 231/01 Conforme a: L. 190/12; D.Lgs 33/2013; D.Lgs

Dettagli

Corso di formazione on-line per mediatore creditizio E agente in attività finanziaria

Corso di formazione on-line per mediatore creditizio E agente in attività finanziaria Ente di formazione iscritto al n.ro 90 dell elenco tenuto presso il Ministero della Giustizia Corso di formazione on-line per mediatore creditizio E agente in attività finanziaria 42 ore Corso di preparazione

Dettagli

AQM incontra le imprese 27 Gennaio 2012

AQM incontra le imprese 27 Gennaio 2012 ucci UTILIZZO DI FINANZIAMENTI INAIL SISTEMI DI GESTIONE PER LA SICUREZZA, MODELLI 231 SEMPLIFICATI PER LA PREVENZIONE DEI REATI SULLA SICUREZZA AQM incontra le imprese 27 Gennaio 2012 AGENDA Il Bando

Dettagli

Preaudit Sicurezza / Ambiente. General Risk Assessment

Preaudit Sicurezza / Ambiente. General Risk Assessment General Risk Assessment Conduzione di un General Risk Assessment in coerenza con i requisiti ISO 9001:2015. nel 2015 verrà pubblicata la nuova UNI EN ISO 9001 che avrà sempre più un orientamento alla gestione

Dettagli

Manuale di gestione della Qualità

Manuale di gestione della Qualità SOMMARIO 5.1 Impegno della 5.2 Attenzione focalizzata all utente 5.3 Politica per la qualità 5.4 Pianificazione 5.5.Responsabilità, autorità e comunicazione 5.6. Riesame da parte della direzione 5.7. Attenzione

Dettagli

Proposta di Servizio in Convenzione con il Sindacato S.B.V.

Proposta di Servizio in Convenzione con il Sindacato S.B.V. Pag. 1 di 7 1. Destinatari della Proposta Proposta riservata a tutte le Strutture Sanitarie Accreditate in forma societaria che aderiscono al Sindacato S.B.V. (nel seguito denominate Strutture SBV ) 2.

Dettagli

INDIVIDUAZIONE E VALUTAZIONE DEI RISCHI

INDIVIDUAZIONE E VALUTAZIONE DEI RISCHI RHRG00 INDIVIDUAZIONE E VALUTAZIONE DEI RISCHI Rev. 01 2014.10.20 Pagine 10 Pagina 1 RHRG00 REVISIONE 01 INDIVIDUAZIONE E VALUTAZIONE DEI RISCHI RAVENNA HOLDING S.P.A. Via Trieste, 90/A - 48122 Ravenna

Dettagli