LA SOLUZIONE SAS PER LA GESTIONE DEL RISCHIO NELLE AZIENDE SANITARIE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LA SOLUZIONE SAS PER LA GESTIONE DEL RISCHIO NELLE AZIENDE SANITARIE"

Transcript

1 LA SOLUZIONE SAS PER LA GESTIONE DEL RISCHIO NELLE AZIENDE SANITARIE

2 Indice Premessa...1 Obiettivi della soluzione SAS per la gestione del Rischio... Valutazione dei Rischi La Gestione degli Eventi.... L auto Valutazione e la Matrice di Priorità... Trattamento dei Rischi...7 Analisi...8 ii

3 Premessa I cittadini hanno acquisito una maggiore consapevolezza nei confronti del bene salute e manifestano aspettative ed esigenze crescenti circa la qualità delle prestazioni erogate. Le istituzioni sanitarie e ospedaliere sono da tempo e costantemente alla ricerca di strumenti per ottimizzare la qualità del servizio e per tenere sotto controllo i possibili fattori di rischio. Che sono tanti, data la complessità strutturale delle moderne aziende ospedaliere: basti pensare all ampiezza delle prestazioni erogate (sul versante clinico e terapeutico), all impiego di strumenti diagnostici sempre più sofisticati, ai peculiari modelli organizzativi (turnazioni, coordinamento tra personale medico e paramedico, scambi tra laboratori e reparti). In questo quadro SAS dispone di una soluzione dedicata al supporto del processo di gestione e riduzione dei rischi e degli errori per le aziende del settore sanitario. La soluzione SAS per la Gestione del Rischio offre al Risk Manager un concreto supporto per indirizzare le diverse fasi di una strategia finalizzata alla garanzia della sicurezza del paziente: Identificazione e mappatura delle aree di rischio in relazione ai processi erogati e alle strutture coinvolte. Raccolta e tracciamento degli eventi avversi, errori e quasi errori, tramite inserimento manuale o connessione a flussi dati esistenti. Gestione del sinistro per la identificazione delle perdite economiche e dei recuperi assicurativi. Valutazione e definizione delle priorità sulla base dell analisi degli eventi noti e dell auto valutazione preventiva del rischio potenziale percepito dagli operatori. Analisi attraverso lo studio delle serie storiche degli eventi, l incrocio con i dati clinici e di attività, il monitoraggio di Key Risk Indicator, l elaborazione di stime sul valore economico del rischio futuro. Trattamento del rischio attraverso la definizione di controlli sui processi e di piani di attività migliorative in carico alle strutture. Monitoraggio puntuale e continuo dei risultati ottenuti nel processo di gestione e riduzione dei rischi. 1

4 Obiettivi della soluzione SAS per la gestione del Rischio La soluzione SAS ha un approccio modulare per supportare il raggiungimento dei seguenti obiettivi: permettere l identificazione / mappatura dei punti di rischio rispetto alla dimensione organizzativa, ai principali processi, ai percorsi di cura, alle differenti tipologie di rischio; snellire il processo di raccolta e consolidamento in una base dati strutturata e storica delle segnalazioni riguardanti gli eventi avversi, incidenti e quasi incidenti, permettendo l inserimento dei dati direttamente dagli operatori nella intranet aziendale, e acquisendo e integrando informazioni significative disponibili nei flussi dati aziendali, quali reclami dei pazienti e infortuni al personale; agevolare il trattamento delle pratiche di richiesta di risarcimento, permettendo una gestione condivisa delle informazioni con aree aziendali che curano gli aspetti amministrativi e legali, evitando ove possibile la duplicazione delle attività di inserimento manuale dei dati, permettendo una gestione univoca e integrata delle informazioni riguardanti sia gli aspetti economici e assicurativi, sia quelli clinici; identificare le priorità di intervento secondo logiche FMEA, attraverso la somministrazione di questionari di auto-valutazione; produrre in automatico i flussi verso gli organi di controllo, regione e ministero; permettere l analisi attuale e storica della base dati dei rischi, nonché l incrocio con dati provenienti dai flussi aziendali quali SDO, Cartella Clinica, CEDAP; consentire il monitoraggio di Key Risk Indicator; definire una efficace risposta al rischio, consentendo l attivazione di controlli sui processi e di azioni di riduzione, monitorandone lo stato di avanzamento e l efficacia; supportare la definizione di una efficace strategia di copertura assicurativa, attraverso l utilizzo di scenari e tecniche di simulazione, quali il metodo Monte Carlo.

5 Nello schema è riportata la logica con cui il sistema opera e di seguito se ne descrivono gli aspetti salienti. Monitoraggio e Revisione Identificazione dei rischi Valutazione dei rischi Analisi Trattamento dei rischi Mappatura Organizzazione (es. Strutture, presidi, U.O.) Processi Matrice dei rischi IPR = Probabilità, Gravità, Controllo / Rilevabilità Gestione Eventi Rischi vs Controlli K.R.I. K.P.I. (Qualità, Appropriatezza) Risposta al rischio Evitare Ridurre Trasferire Accettare Questionari Valore del Rischio Scenari assicurativi Piani d azione Definizione Workflow Valutazione dei Rischi Ex Post Gestione degli Eventi Ex Ante Auto valutazione Tracciare gli eventi di errore e/o quasi errore Gestire le perdite e i recuperi (contenzioso) Identificare e dare priorità ai processi ad alto rischio (IPR) Identificare i potenziali errori e relativi effetti La soluzione permette di sovrapporre la visione ex ante e quella ex post per disporre di un quadro completo. La chiave di lettura è il punto di rischio e la possibilità offerta dal modello dati del sistema SAS di archiviare e analizzare sia i dati relativi agli eventi verificatesi, sia le valutazioni raccolte tramite questionari, che misurano le percezioni degli operatori.

6 1. La Gestione degli Eventi Il tracciamento degli eventi avversi attraverso le segnalazioni spontanee degli operatori è un obiettivo non privo di complessità. L Incident Reporting ha limiti riconosciuti legati alla difficoltà di ottenere una informazione spontanea e completa. I dati sui sinistri riguardano il sotto insieme degli eventi che danno luogo ad una richiesta di risarcimento. I reclami non sono sempre riconducibili ad uno specifico evento significativo. Esistono diversi flussi di segnalazioni di eventi, spesso non integrati a motivo della diversa natura dell errore (es. ADR, punture accidentali, eventi sentinella, infortuni sul lavoro).

7 L obiettivo della soluzione SAS è quello di costruire una base dati integrata relativa agli eventi significativi al fine della riduzione dei rischi. I dati necessari possono essere raccolti tramite i formati di inserimento web proposti dall applicazione e/o acquisiti dalle basi dati già esistenti in azienda. La corretta classificazione supportata dal sistema permette una più agevole analisi, confronto e incrocio delle informazioni raccolte. L evento può essere correlato di allegati di varia natura. È possibile tracciare il percorso di un evento che dà luogo ad una richiesta di risarcimento, a un contenzioso, a una perdita, a un recupero assicurativo. L interfaccia web semplice, di cui un esempio è riportato alla pagina precedente, permette la raccolta dei dati relativi agli eventi direttamente dal campo. I diversi utenti / uffici coinvolti nel processo di gestione di un evento possono lavorare tramite un'unica interfaccia, condividendo le informazioni e organizzando con un work flow le attività. Accantonato Anche gli aspetti economici e assicurativi legati ai sinistri e alle richieste di risarcimento sono gestibili nel sistema. Nella videata si riporta un esempio di gestione di perdite e recuperi. L apertura di una pratica per sinistro dà luogo alla creazione di una scheda per tracciare il relativo evento avverso, oppure è possibile il collegamento con una scheda evento già presente in archivio. In questo modo si evitano inutili duplicazioni nel processo di inserimento dei dati. 5

8 . L auto Valutazione e la Matrice di Priorità La distribuzione di questionari di auto valutazione tra gli operatori, al fine di assegnare un indice di priorità ai diversi rischi, è un approccio che presenta dei vantaggi e viene considerato nell ambito dell applicazione della metodologia FMEA. In particolare non presenta le difficoltà di rilevazione legate alla segnalazione spontanea di errori. D'altronde deve essere utilizzato in modo attento per ridurre eventuali distorsioni della percezione di gravità e frequenza degli eventi, ed in genere viene applicato gradualmente a partire dai processi più importanti. Il sistema SAS gestisce attraverso l intranet aziendale il processo di definizione, somministrazione, raccolta, convalida e consolidamento dei risultati di questionari di valutazione. Nell esempio riportato in figura, oltre alla frequenza con cui si possono verificare determinati eventi e alla gravità dei loro effetti dannosi, viene richiesto di valutare l effetto di riduzione del rischio introdotto dall applicazione di controlli nel processo in analisi. Le domande possono essere poste in modo diretto o indiretto. Le risposte sono raccolte tramite moduli web che l operatore può rapidamente compilare a fronte di una segnalazione ricevuta via . I questionari, come altre attività all interno del sistema, entrano in un processo di convalida e consolidamento corrispondente alle strategie aziendali. La creazione di un questionario, la scelta delle domande, l assegnazione delle scale di risposta, il disegno del formato, sono attività facilmente gestibili dal Risk Manager.

9 La matrice delle priorità è uno dei risultati che il sistema produce in automatico. Selezionando uno degli incroci vengono elencati i rischi corrispondenti, valutati per lo specifico processo / percorso di cura / punto di rischio. E questo in genere il punto di partenza per la definizione della risposta che l organizzazione intende dare al rischio. Se necessario viene attivato un Audit Clinico o una Rout Cause Analysis per individuare le cause dei possibili errori. Trattamento dei Rischi La soluzione SAS offre al Risk Manager la possibilità di concordare e monitorare azioni e controlli finalizzati alla mitigazione o comunque alla gestione dei rischi. Da questo punto di vista il sistema si propone come strumento di organizzazione. L ambiente distribuito fornisce un immediato ritorno informativo ai ruoli aziendali coinvolti nel processo di miglioramento. La possibilità di inserire in un work flow le attività pianificate, dà al Risk Manager la possibilità di mantenere il polso della situazione e fornisce un comodo scadenziario dotato anche di segnalazioni automatiche delle attività in scadenza. Di seguito riportiamo alcune videate della soluzione SAS riguardanti i passi per definire la risposta ad un rischio infettivo in una Unità Operativa Cardiologica, in particolare l assegnazione di controlli e di una azione di miglioramento. 7

10 Analisi I dati raccolti nella base dati dei rischi sono analizzabili nell ambiente di reportistica offerto dalla soluzione SAS. E possibile incrociare questi dati con i flussi aziendali per costruire indicatori di sintesi e viste di dettaglio. Lo schema di seguito riportato segnala le aree informative che contengono dati rilevanti, se correttamente correlati, nell ambito del processo di analisi dell errore e della inappropriatezza. 8

11 Per verificare rapidamente l effetto ottenuto dalle iniziative di miglioramento attivate, il sistema consente di analizzare le variazioni nel tempo degli indicatori di rischio, e di confrontare i risultati di successive somministrazioni dei questionari di auto valutazione. La soluzione offre, come mostrato in figura a titolo d esempio, un ambiente grafico particolarmente semplice per la distribuzione delle informazioni attraverso la intranet aziendale.

12 Corporate Finan ce Trading & Sales Retail Banking Comm ercial Ban king Paym ent & Settlements Ag en cy Services Asset Management Retail Brokerag e Insuran ce Total Numb er Stand ard Deviatio n Inter nal Frau d 5,5 5, 50 5,18 8,51 5 7,87 0 7,87 1,08,18 7 8,77,,5 7,7 0 1,87, ,5 80 5, 7, 710 5,5 7,1 Ext e rnal Frau d 1 5,0 8, ,0 8 1, 70, 7 1,1 1, 8 10, 05 5,,81 8, 08 11,7 77 1, 77 10,5 7, , 5 11, ,0 1 11,5 55 Emplo ym ent Practic es & Workpl ace 5 Saf et y,5,85 5 5,18 5,78, 5,11 8,1,7,77,05 1,55 5,05 8,081,51,88 5 0,08,0 8,50,50 Client s, Produ cts & Busin ess Practi ces 5,8 7, , 5 11, ,80 10,5 1,1 1,58 7,0 8,8 7,5 1 10,5 0 7,18, , ,5 1 10,0 8 7, 5 10,15 8 Dam ag e to Ph y sical Ass ets 5,7,5 85,1 01 5,18 7,5 1, 7 8,,1,0,77 0 7,,5 5 7,0 0, , ,, ,0,5 0 Executi on, Delivery & Pro cess Manage 150 ment 1, , , , , , , , ,58 1 1,58 1,0 15 Busin ess Disru ptio n and System Failures 8,78,5 1,517 5,15 11,05 1,78 108,5 8,05 8,0 5,7 117,75 0,8 105,08 7,80 17, ,81 0, ,5 0,11 Tot al 7, 1, 1 7 5, 8 10, 5, 0, , 7 8, 1 7 8, 7, 8 58, 01, , 1 8, 7 7 8, , 0 8,8 7, 5, 8 8, 81 Pér dida Esperada (costo) Distribución Total de Pérdidas Pér dida No Esperada (VaR) Il sistema permette anche di sviluppare simulazioni finalizzate alla stima del valore e della probabilità di perdite economiche future. A tale fine mette a disposizione funzionalità di tipo statistico attuariali, attraverso interfacce particolarmente semplici. Tale stime possono essere utilizzate per definire la strategia di trasferimento di parte dei rischi. Dati di perdita Matrice del rischio Distribuzione Calcolo del VaR Distribuzione della perdita totale 7,71,5 7,0,70 7,57,75 7,5,57 7,,57 17,5 1,5 1,5 11,,58 Frequenza degli eventi 0 1 Severità delle perdite Simulazione Monte Carlo Probabilidad Media Percentil 10

Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post

Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post AGENZIA SANITARIA E SOCIALE REGIONALE ACCREDITAMENTO IL RESPONSABILE PIERLUIGI LA PORTA Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post D.Lgs. 229/99 I principi introdotti dal DLgs 502/92 art. 8

Dettagli

IT FINANCIAL MANAGEMENT

IT FINANCIAL MANAGEMENT IT FINANCIAL MANAGEMENT L IT Financial Management è una disciplina per la pianificazione e il controllo economico-finanziario, di carattere sia strategico sia operativo, basata su un ampio insieme di metodologie

Dettagli

Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3

Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3 Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3 Francesco Clabot Responsabile erogazione servizi tecnici 1 francesco.clabot@netcom-srl.it Fondamenti di ITIL per la Gestione dei Servizi Informatici Il

Dettagli

Dalla Mappatura dei Processi al Business Process Management

Dalla Mappatura dei Processi al Business Process Management Dalla Mappatura dei Processi al Business Process Management Romano Stasi Responsabile Segreteria Tecnica ABI Lab Roma, 4 dicembre 2007 Agenda Il percorso metodologico Analizzare per conoscere: la mappatura

Dettagli

GLI INDICATORI COME STRUMENTO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA ASSISTENZIALE

GLI INDICATORI COME STRUMENTO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA ASSISTENZIALE GLI INDICATORI COME STRUMENTO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA ASSISTENZIALE D r. C a r l o D e s c o v i c h U.O.C. Governo Clinico Staff Direzione Aziendale AUSL Bologna Bologna 26 Maggio 2010 INDICATORE

Dettagli

Corso Base ITIL V3 2008

Corso Base ITIL V3 2008 Corso Base ITIL V3 2008 PROXYMA Contrà San Silvestro, 14 36100 Vicenza Tel. 0444 544522 Fax 0444 234400 Email: proxyma@proxyma.it L informazione come risorsa strategica Nelle aziende moderne l informazione

Dettagli

Il business risk reporting: lo. gestione continua dei rischi

Il business risk reporting: lo. gestione continua dei rischi 18 ottobre 2012 Il business risk reporting: lo strumento essenziale per la gestione continua dei rischi Stefano Oddone, EPM Sales Consulting Senior Manager di Oracle 1 AGENDA L importanza di misurare Business

Dettagli

Agenzia Sanitaria Regione Emilia-Romagna Sussidi per l autovalutazione e l accreditamento 4 (revisione settembre 2001) LO STANDARD DI PRODOTTO

Agenzia Sanitaria Regione Emilia-Romagna Sussidi per l autovalutazione e l accreditamento 4 (revisione settembre 2001) LO STANDARD DI PRODOTTO LO DI PRODOTTO Le ragioni e lo scopo Il percorso dell accreditamento intende fornire garanzia della qualità dei prodotti che le aziende sanitarie, attraverso elementi di tipo strutturale ed organizzativo,

Dettagli

Pronti per la Voluntary Disclosure?

Pronti per la Voluntary Disclosure? Best Vision GROUP The Swiss hub in the financial business network Pronti per la Voluntary Disclosure? Hotel de la Paix, 21 aprile 2015, ore 18:00 Hotel Lugano Dante, 22 aprile 2015, ore 17:00 Best Vision

Dettagli

DAT@GON. Gestione Gare e Offerte

DAT@GON. Gestione Gare e Offerte DAT@GON Gestione Gare e Offerte DAT@GON partecipare e vincere nel settore pubblico La soluzione sviluppata da Revorg per il settore farmaceutico, diagnostico e di strumentazione medicale, copre l intero

Dettagli

La funzione di Compliance: profili organizzativi e costi

La funzione di Compliance: profili organizzativi e costi La funzione di Compliance: profili organizzativi e costi Survey Risultati INDICE Pagina 1 Prefazione... 4 2 Premessa... 6 3 Informazioni generali...7 3.1 3.2 3.3 3.4 4 7 8 11 12 Organizzazione della funzione

Dettagli

Misurazione e monitoraggio della complessità assistenziale Monitoraggio dei livelli ottimali di staffing Strumenti disponibili e tendenze

Misurazione e monitoraggio della complessità assistenziale Monitoraggio dei livelli ottimali di staffing Strumenti disponibili e tendenze Misurazione e monitoraggio della complessità assistenziale Monitoraggio dei livelli ottimali di staffing Strumenti disponibili e tendenze Filippo Festini Università di Firenze, Dipartimento di Pediatria,

Dettagli

Principi di stewardship degli investitori istituzionali

Principi di stewardship degli investitori istituzionali Corso di diritto commerciale avanzato a/ a/a2014 20152015 Fabio Bonomo (fabio.bonomo@enel.com fabio.bonomo@enel.com) 1 Indice Principi di stewardship degli investitori istituzionali La disciplina dei proxy

Dettagli

La nuova normativa di Farmacovigilanza

La nuova normativa di Farmacovigilanza La nuova normativa di Farmacovigilanza 1 Due nuove disposizioni in materia di farmacovigilanza Pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale Europea L 348 del 31 Dic 2010: Regulation (EU) 1235/2010 of the European

Dettagli

Corretto utilizzo delle soluzioni concentrate di Potassio cloruro. ed altre soluzioni contenenti Potassio

Corretto utilizzo delle soluzioni concentrate di Potassio cloruro. ed altre soluzioni contenenti Potassio cloruro cloruro Data Revisione Redazione Approvazione Autorizzazione N archiviazione 00/00/2010 e Risk management Produzione Qualità e Risk management Direttore Sanitario 1 cloruro INDICE: 1. Premessa

Dettagli

THUN con ARIS: dall'ottimizzazione dei processi verso l enterprise SOA

THUN con ARIS: dall'ottimizzazione dei processi verso l enterprise SOA SAP World Tour 2007 - Milano 11-12 Luglio 2007 THUN con ARIS: dall'ottimizzazione dei processi verso l enterprise SOA Agenda Presentazione Derga Consulting Enterprise SOA Allineamento Processi & IT Il

Dettagli

Business Process Modeling Caso di Studio

Business Process Modeling Caso di Studio Caso di Studio Stefano Angrisano, Consulting IT Specialist December 2007 2007 IBM Corporation Sommario Perché l architettura SOA? Le aspettative del Cliente. Ambito applicativo oggetto dell introduzione

Dettagli

Rete Oncologica Piemonte Valle d Aosta

Rete Oncologica Piemonte Valle d Aosta Rete Oncologica Piemonte Valle d Aosta Il CAS (Centro Assistenza Servizi): Aspetti organizzativi e criticità Dott. Vittorio Fusco ASO Alessandria La Rete Oncologica: obiettivi Rispondere all incremento

Dettagli

Migliorare la gestione del paziente con BPCO in Medicina Generale.

Migliorare la gestione del paziente con BPCO in Medicina Generale. Progetto di audit clinico. Migliorare la gestione del paziente con BPCO in. Razionale. Numerose esperienze hanno dimostrato che la gestione del paziente con BPCO è subottimale. La diagnosi spesso non è

Dettagli

SAIPEM: Strong Authenticator for SAP Una soluzione CST in grado di garantire il massimo della sicurezza

SAIPEM: Strong Authenticator for SAP Una soluzione CST in grado di garantire il massimo della sicurezza Grandi Navi Veloci. Utilizzata con concessione dell autore. SAIPEM: Strong Authenticator for SAP Una soluzione CST in grado di garantire il massimo della sicurezza Partner Nome dell azienda SAIPEM Settore

Dettagli

Business Process Management

Business Process Management Business Process Management Comprendere, gestire, organizzare e migliorare i processi di business Caso di studio a cura della dott. Danzi Francesca e della prof. Cecilia Rossignoli 1 Business process Un

Dettagli

Business Process Management

Business Process Management Corso di Certificazione in Business Process Management Progetto Didattico 2015 con la supervisione scientifica del Dipartimento di Informatica Università degli Studi di Torino Responsabile scientifico

Dettagli

BOARD in Eisai: crescere con il Performance Management

BOARD in Eisai: crescere con il Performance Management BOARD in Eisai: crescere con il Performance Management Gli aspetti maggiormente apprezzabili nell utilizzo di BOARD sono la tempestività nel realizzare ambienti di analisi senza nessun tipo di programmazione

Dettagli

GESTIONE DEL RISCHIO NEI DISPOSITIVI MEDICI: DALLA CLASSIFICAZIONE ALLA COMMERCIALIZZAZIONE

GESTIONE DEL RISCHIO NEI DISPOSITIVI MEDICI: DALLA CLASSIFICAZIONE ALLA COMMERCIALIZZAZIONE 1 GESTIONE DEL RISCHIO NEI DISPOSITIVI MEDICI: DALLA CLASSIFICAZIONE ALLA COMMERCIALIZZAZIONE Ing. Enrico Perfler Eudax s.r.l. Milano, 23 Gennaio 2014 Indice 2 Il concetto di rischio nei dispositivi medici

Dettagli

V I V E R E L ' E C C E L L E N Z A

V I V E R E L ' E C C E L L E N Z A VIVERE L'ECCELLENZA L'ECCELLENZA PLURIMA Le domande, come le risposte, cambiano. Gli obiettivi restano, quelli dell eccellenza. 1995-2015 Venti anni di successi dal primo contratto sottoscritto con l Istituto

Dettagli

Università di Venezia Corso di Laurea in Informatica. Marco Fusaro KPMG S.p.A.

Università di Venezia Corso di Laurea in Informatica. Marco Fusaro KPMG S.p.A. Università di Venezia Corso di Laurea in Informatica Laboratorio di Informatica Applicata Introduzione all IT Governance Lezione 5 Marco Fusaro KPMG S.p.A. 1 CobiT: strumento per la comprensione di una

Dettagli

DRG e SDO. Prof. Mistretta

DRG e SDO. Prof. Mistretta DRG e SDO Prof. Mistretta Il sistema è stato creato dal Prof. Fetter dell'università Yale ed introdotto dalla Medicare nel 1983; oggi è diffuso anche in Italia. Il sistema DRG viene applicato a tutte le

Dettagli

Balance GRC. Referenze di Progetto. Settembre 2013. Pag 1 di 18 Vers. 1.0. BALANCE GRC S.r.l.

Balance GRC. Referenze di Progetto. Settembre 2013. Pag 1 di 18 Vers. 1.0. BALANCE GRC S.r.l. Balance GRC Referenze di Progetto Settembre 2013 Pag 1 di 18 Vers. 1.0 Project Management Anno: 2012 Cliente: ACEA SpA Roma Durata: 1 anno Intervento: Gestione dei progetti riguardanti l implementazione

Dettagli

La suite Dental Trey che semplifica il tuo mondo.

La suite Dental Trey che semplifica il tuo mondo. La suite Dental Trey che semplifica il tuo mondo. impostazioni di sistema postazione clinica studio privato sterilizzazione magazzino segreteria amministrazione sala di attesa caratteristiche UNO tiene

Dettagli

Titolo evento formativo: Accuratezza del dato glicemico e management del DMT2: fin da SUBITO oltre l HbA1c.

Titolo evento formativo: Accuratezza del dato glicemico e management del DMT2: fin da SUBITO oltre l HbA1c. Titolo evento formativo: Accuratezza del dato glicemico e management del DMT2: fin da SUBITO oltre l HbA1c. Data e Sede: 1-2 dicembre 2010 - Roma Evento ECM N N. rif. ECM 10033589 crediti 9 Programma e

Dettagli

DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III

DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III Ministero della Salute DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III RAZIONALE Scopo di queste Raccomandazioni

Dettagli

Raffineria Metalli Capra: innovazione nel settore METAL

Raffineria Metalli Capra: innovazione nel settore METAL SAP Customer Success Story Prodotti Industriali Raffineria Metalli Capra Raffineria Metalli Capra. Utilizzata con concessione dell autore. Raffineria Metalli Capra: innovazione nel settore METAL Partner

Dettagli

SOA GOVERNANCE: WHAT DOES IT MEAN? Giorgio Marras

SOA GOVERNANCE: WHAT DOES IT MEAN? Giorgio Marras SOA GOVERNANCE: WHAT DOES IT MEAN? Giorgio Marras 2 Introduzione Le architetture basate sui servizi (SOA) stanno rapidamente diventando lo standard de facto per lo sviluppo delle applicazioni aziendali.

Dettagli

Schema Professionista della Security Profilo Senior Security Manager - III Livello

Schema Professionista della Security Profilo Senior Security Manager - III Livello STATO DELLE REVISIONI rev. n SINTESI DELLA MODIFICA DATA 0 05-05-2015 VERIFICA Direttore Qualità & Industrializzazione Maria Anzilotta APPROVAZIONE Direttore Generale Giampiero Belcredi rev. 0 del 2015-05-05

Dettagli

Completezza funzionale KEY FACTORS Qualità del dato Semplicità d'uso e controllo Tecnologie all avanguardia e stabilità Integrabilità

Completezza funzionale KEY FACTORS Qualità del dato Semplicità d'uso e controllo Tecnologie all avanguardia e stabilità Integrabilità Armundia Group è un azienda specializzata nella progettazione e fornitura di soluzioni software e consulenza specialistica per i settori dell ICT bancario, finanziario ed assicurativo. Presente in Italia

Dettagli

Realizzare un architettura integrata di Business Intelligence

Realizzare un architettura integrata di Business Intelligence Realizzare un architettura integrata di Business Intelligence Un sistema integrato di Business Intelligence consente all azienda customer oriented una gestione efficace ed efficiente della conoscenza del

Dettagli

Gestire le informazioni con un sorriso sulle labbra

Gestire le informazioni con un sorriso sulle labbra Gestire le informazioni con un sorriso sulle labbra Enterprise Content Management vi semplifica la vita Enterprise-Content-Management Gestione dei documenti Archiviazione Workflow www.elo.com Karl Heinz

Dettagli

Innovative Procurement Process. Consulting

Innovative Procurement Process. Consulting Creare un rapporto di partnership contribuendo al raggiungimento degli obiettivi delle Case di cura nella gestione dei DM attraverso soluzione a valore aggiunto Innovative Procurement Process Consulting

Dettagli

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA Premessa La struttura dipartimentale rappresenta il modello ordinario di gestione operativa delle

Dettagli

BRM. Tutte le soluzioni. per la gestione delle informazioni aziendali. BusinessRelationshipManagement

BRM. Tutte le soluzioni. per la gestione delle informazioni aziendali. BusinessRelationshipManagement BRM BusinessRelationshipManagement Tutte le soluzioni per la gestione delle informazioni aziendali - Business Intelligence - Office Automation - Sistemi C.R.M. I benefici di BRM Garantisce la sicurezza

Dettagli

OLTRE IL MONITORAGGIO LE ESIGENZE DI ANALISI DEI DATI DEGLI ASSET MANAGER

OLTRE IL MONITORAGGIO LE ESIGENZE DI ANALISI DEI DATI DEGLI ASSET MANAGER Asset Management Day Milano, 3 Aprile 2014 Politecnico di Milano OLTRE IL MONITORAGGIO LE ESIGENZE DI ANALISI DEI DATI DEGLI ASSET MANAGER Massimiliano D Angelo, 3E Sales Manager Italy 3E Milano, 3 Aprile

Dettagli

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi.

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi. Pagina 1 di 14 SOMMARIO Sommario...1 Introduzione...2 1. Scopo...2 2. campo di applicazione...3 3 Riferimenti...3 3.1 Riferimenti esterni...3 3.2 Riferimenti interni...3 4. Abbreviazioni utilizzate...4

Dettagli

Salute e Sicurezza sul luogo di lavoro Valori limite di Rumore e Vibrazioni

Salute e Sicurezza sul luogo di lavoro Valori limite di Rumore e Vibrazioni Valori limite di Rumore e Vibrazioni Le Norme UE Protezione sul Lavoro entrano nel diritto tedesco Crescita del livello di Sicurezza e di tutela della Salute sul luogo di lavoro Le Norme relative alla

Dettagli

Il Modello 231 e l integrazione con gli altri sistemi di gestione aziendali

Il Modello 231 e l integrazione con gli altri sistemi di gestione aziendali RESPONSABILITA D IMPRESA D.lgs. 231/01 L EVOLUZIONE DEI MODELLI ORGANIZZATIVI E DI GESTIONE 27 maggio 2014 ore 14.00 Il Modello 231 e l integrazione con gli altri sistemi di gestione aziendali Ing. Gennaro

Dettagli

COME FRODE. la possibilità propri dati. brevissimo. Reply www.reply.eu

COME FRODE. la possibilità propri dati. brevissimo. Reply www.reply.eu FRAUD MANAGEMENT. COME IDENTIFICARE E COMB BATTERE FRODI PRIMA CHE ACCADANO LE Con una visione sia sui processi di business, sia sui sistemi, Reply è pronta ad offrire soluzioni innovative di Fraud Management,

Dettagli

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Lezione di Corporate e Investment Banking Università degli Studi di Roma Tre Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Massimo Caratelli, febbraio 2006 ma.caratelli@uniroma3.it

Dettagli

Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014. Sede di Torino. Elaborazione e Cura di:

Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014. Sede di Torino. Elaborazione e Cura di: Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014 Sede di Torino RUGGIERI Nicoletta Maria Mobility Manager Elaborazione e Cura di: CAGGIANIELLO Giorgio SAPIO Michele VENTURA Lorella Amministrazione

Dettagli

Milano, Settembre 2009 BIOSS Consulting

Milano, Settembre 2009 BIOSS Consulting Milano, Settembre 2009 BIOSS Consulting Presentazione della società Agenda Chi siamo 3 Cosa facciamo 4-13 San Donato Milanese, 26 maggio 2008 Come lo facciamo 14-20 Case Studies 21-28 Prodotti utilizzati

Dettagli

Business Intelligence

Business Intelligence aggregazione dati Business Intelligence analytic applications query d a t a w a r e h o u s e aggregazione budget sales inquiry data mining Decision Support Systems MIS ERP data management Data Modeling

Dettagli

COS È IL PRONTO SOCCORSO?

COS È IL PRONTO SOCCORSO? AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATA VERONA COS È IL PRONTO SOCCORSO? GUIDA INFORMATIVA PER L UTENTE SEDE OSPEDALIERA BORGO TRENTO INDICE 4 COS È IL PRONTO SOCCORSO? 6 IL TRIAGE 8 CODICI DI URGENZA

Dettagli

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 Il processo infermieristico espresso con un linguaggio comune: sviluppo delle competenze professionali attraverso la capacità di formulare diagnosi infermieristiche

Dettagli

LA COMMISSIONE UNICA DEL FARMACO. Viste le proprie deliberazioni assunte nelle sedute del 25 gennaio 2000 e 7 giugno 2000; Dispone: Art. l.

LA COMMISSIONE UNICA DEL FARMACO. Viste le proprie deliberazioni assunte nelle sedute del 25 gennaio 2000 e 7 giugno 2000; Dispone: Art. l. PROVVEDIMENTO 20 luglio 2000. Istituzione dell'elenco delle specialità medicinali erogabili a totale carico del Servizio sanitario nazionale ai sensi della legge 648/96. LA COMMISSIONE UNICA DEL FARMACO

Dettagli

L ultima versione di ITIL: V3 Elementi salienti

L ultima versione di ITIL: V3 Elementi salienti L ultima versione di ITIL: V3 Elementi salienti Federico Corradi Workshop SIAM Cogitek Milano, 17/2/2009 COGITEK s.r.l. Via Montecuccoli 9 10121 TORINO Tel. 0115660912 Fax. 0115132623Cod. Fisc.. E Part.

Dettagli

Orientamenti sulla valutazione ex ante dei Programmi 2014-2020. Il sistema di indicatori nella programmazione 2014-2020

Orientamenti sulla valutazione ex ante dei Programmi 2014-2020. Il sistema di indicatori nella programmazione 2014-2020 Orientamenti sulla valutazione ex ante dei Programmi 2014-2020 Il sistema di indicatori nella programmazione 2014-2020 Simona De Luca, Anna Ceci UVAL DPS Roma 11 luglio 2013 Indice 1. Indicatori: un modo

Dettagli

Costi della Qualità. La Qualità costa! Ma quanto costa la non Qualità? La Qualità fa risparmiare denaro. La non Qualità fa perdere denaro.

Costi della Qualità. La Qualità costa! Ma quanto costa la non Qualità? La Qualità fa risparmiare denaro. La non Qualità fa perdere denaro. Costi della Qualità La Qualità costa! Ma quanto costa la non Qualità? La Qualità fa risparmiare denaro. La non Qualità fa perdere denaro. Per anni le aziende, in particolare quelle di produzione, hanno

Dettagli

L Azienda non è mai stata cosi vicina.

L Azienda non è mai stata cosi vicina. L Azienda non è mai stata cosi vicina. AlfaGestMed è il risultato di un processo di analisi e di sviluppo di un sistema nato per diventare il punto di incontro tra l Azienda e il Medico Competente, in

Dettagli

Perché i progetti di Welfare falliscono? Falsi miti e azioni concrete per un welfare di successo

Perché i progetti di Welfare falliscono? Falsi miti e azioni concrete per un welfare di successo Perché i progetti di Welfare falliscono? Falsi miti e azioni concrete per un welfare di successo SOMMARIO Perché i progetti di Welfare falliscono? Falsi miti e azioni concrete per un welfare di successo

Dettagli

Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT

Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT Fabrizio Muscas Firenze, 1 Luglio 2011 ANCoM chi rappresenta? 8 Consorzi regionali 98 Cooperative di MMG 5000 Medici di Medicina Generale (MMG)

Dettagli

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLA RILEVAZIONE DELLA QUALITA PERCEPITA DAI CITTADINI A tutti i Ministeri - Uffici

Dettagli

Evoluzione Risk Management in Intesa

Evoluzione Risk Management in Intesa RISCHIO DI CREDITO IN BANCA INTESA Marco Bee, Mauro Senati NEWFIN - FITD Rating interni e controllo del rischio di credito Milano, 31 Marzo 2004 Evoluzione Risk Management in Intesa 1994: focus iniziale

Dettagli

Il Progetto People: talent management e succession planning nel Gruppo Generali

Il Progetto People: talent management e succession planning nel Gruppo Generali 1 Il Progetto People: talent management e succession planning nel Gruppo Generali CRISTIANA D AGOSTINI Milano, 17 maggio 2012 Il Gruppo Generali nel mondo 2 Oltre 60 paesi nel mondo in 5 continenti 65

Dettagli

Utilizzato con successo nei più svariati settori aziendali, Passepartout Mexal BP è disponibile in diverse versioni e configurazioni:

Utilizzato con successo nei più svariati settori aziendali, Passepartout Mexal BP è disponibile in diverse versioni e configurazioni: Passepartout Mexal BP è una soluzione gestionale potente e completa per le imprese che necessitano di un prodotto estremamente flessibile, sia dal punto di vista tecnologico sia funzionale. Con più di

Dettagli

Rischio impresa. Rischio di revisione

Rischio impresa. Rischio di revisione Guida alla revisione legale PIANIFICAZIONE del LAVORO di REVISIONE LEGALE dei CONTI Formalizzazione delle attività da svolgere nelle carte di lavoro: determinazione del rischio di revisione, calcolo della

Dettagli

Storia ed evoluzione dei sistemi ERP

Storia ed evoluzione dei sistemi ERP Storia ed evoluzione dei sistemi ERP In questo breve estratto della tesi si parlerà dei sistemi ERP (Enterprise Resource Planning) utilizzabili per la gestione delle commesse; questi sistemi utilizzano

Dettagli

9 Forum Risk Management in Sanità. Progetto e Health. Arezzo, 27 novembre 2014

9 Forum Risk Management in Sanità. Progetto e Health. Arezzo, 27 novembre 2014 9 Forum Risk Management in Sanità Tavolo interassociativo Assinform Progetto e Health Arezzo, 27 novembre 2014 1 Megatrend di mercato per una Sanità digitale Cloud Social Mobile health Big data IoT Fonte:

Dettagli

2- Identificazione del processo. (o dei processi) da analizzare. Approcci: Esaustivo. In relazione al problema. Sulla base della rilevanza

2- Identificazione del processo. (o dei processi) da analizzare. Approcci: Esaustivo. In relazione al problema. Sulla base della rilevanza PROCESS MAPPING (2) Approcci: 2- Identificazione del processo Esaustivo (o dei processi) da analizzare Mappatura a largo spettro (es.: vasta implementazione di un ERP) In relazione al problema ad es. i

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA Art. 1 Finalità e compiti del Dipartimento ad attività integrata (DAI) di Medicina Interna

Dettagli

TRATTAMENTI. Elaborazione piani di trattamento in radioterapia con fasci esterni e 30

TRATTAMENTI. Elaborazione piani di trattamento in radioterapia con fasci esterni e 30 TRATTAMENTI 1 Accesso e custodia C/C DH 2 Accesso e custodia dati pazienti informatizzati 3 Accesso e custodia faldoni cartacei referti 4 Agenda prenotazione esami interni 5 Agenda prenotazione visite

Dettagli

Metadati e Modellazione. standard P_META

Metadati e Modellazione. standard P_META Metadati e Modellazione Lo standard Parte I ing. Laurent Boch, ing. Roberto Del Pero Rai Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica Torino 1. Introduzione 1.1 Scopo dell articolo Questo articolo prosegue

Dettagli

Progetto BPR: Business Process Reengineering

Progetto BPR: Business Process Reengineering Progetto BPR: Business Process Reengineering Riflessioni frutto di esperienze concrete PER LA CORRETTA INTERPRETAZIONE DELLE PAGINE SEGUENTI SI DEVE TENERE CONTO DI QUANTO ILLUSTRATO ORALMENTE Obiettivo

Dettagli

t.fabrica wanna be smarter? smart, simple, cost effectiveness solutions for manufactoring operational excellence.

t.fabrica wanna be smarter? smart, simple, cost effectiveness solutions for manufactoring operational excellence. t.fabrica wanna be smarter? smart, simple, cost effectiveness solutions for manufactoring operational excellence. Per le aziende manifatturiere, oggi e sempre più nel futuro individuare ed eliminare gli

Dettagli

Lezione 3. La struttura divisionale; la struttura a matrice e la struttura orizzontale

Lezione 3. La struttura divisionale; la struttura a matrice e la struttura orizzontale Lezione 3 La struttura divisionale; la struttura a matrice e la struttura orizzontale 1 LA STRUTTURA FUNZIONALE ALTA DIREZIONE Organizzazione Sistemi informativi Comunicazione Programmazione e controllo

Dettagli

END-TO-END SERVICE QUALITY. LA CULTURA DELLA QUALITÀ DAL CONTROLLO DELLE RISORSE ALLA SODDISFAZIONE DEL CLIENTE

END-TO-END SERVICE QUALITY. LA CULTURA DELLA QUALITÀ DAL CONTROLLO DELLE RISORSE ALLA SODDISFAZIONE DEL CLIENTE END-TO-END SERVICE QUALITY. LA CULTURA DELLA QUALITÀ DAL CONTROLLO DELLE RISORSE ALLA SODDISFAZIONE In un mercato delle Telecomunicazioni sempre più orientato alla riduzione delle tariffe e dei costi di

Dettagli

Gli immobili sono nel nostro DNA.

Gli immobili sono nel nostro DNA. Gli immobili sono nel nostro DNA. FBS Real Estate. Valutare gli immobili per rivalutarli. FBS Real Estate nasce nel 2006 a Milano, dove tuttora conserva la sede legale e direzionale. Nelle prime fasi,

Dettagli

Guida per Auto Valutazione Secondo l EFQM GUIDA PER L APPLICAZIONE IONE DELLA METODOLOGIA DI AUTO VALUTAZIONE EFQM NEL PARTENARIATO

Guida per Auto Valutazione Secondo l EFQM GUIDA PER L APPLICAZIONE IONE DELLA METODOLOGIA DI AUTO VALUTAZIONE EFQM NEL PARTENARIATO GUIDA PER L APPLICAZIONE IONE DELLA METODOLOGIA DI AUTO VALUTAZIONE EFQM NEL PARTENARIATO 1 INDICE 1. INTRODUZIONE... 3 2. LA METODOLOGIA EFQM E IL QUESTIONARIO DI AUTO VALUTAZIONE... 4 3. LA METODOLOGIA

Dettagli

Comincio da tre! I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA LE MIE ESPERIENZE IL MIO PASSATO COSA VOLEVO FARE DA GRANDE LE MIE RELAZIONI

Comincio da tre! I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA LE MIE ESPERIENZE IL MIO PASSATO COSA VOLEVO FARE DA GRANDE LE MIE RELAZIONI I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA IL MIO PASSATO LE MIE ESPERIENZE COSA VOLEVO FARE DA GRANDE COME SONO IO? I MIEI DIFETTI LE MIE RELAZIONI LE MIE PASSIONI I SOGNI NEL CASSETTO IL MIO CANE IL MIO GATTO Comincio

Dettagli

LA TEMATICA. Questa situazione si traduce facilmente:

LA TEMATICA. Questa situazione si traduce facilmente: IDENTITY AND ACCESS MANAGEMENT: LA DEFINIZIONE DI UN MODELLO PROCEDURALE ED ORGANIZZATIVO CHE, SUPPORTATO DALLE INFRASTRUTTURE, SIA IN GRADO DI CREARE, GESTIRE ED UTILIZZARE LE IDENTITÀ DIGITALI SECONDO

Dettagli

Un anno di Open AIFA

Un anno di Open AIFA Il dialogo con i pazienti. Bilancio dell Agenzia Un anno di Open AIFA Un anno di Open AIFA. 85 colloqui, 250 persone incontrate, oltre un centinaio tra documenti e dossier presentati e consultati in undici

Dettagli

BRINGING LIGHT. il sistema informativo direzionale BUSINESS INTELLIGENCE & CORPORATE PERFORMANCE MANAGEMENT. i modelli funzionali sviluppati da Sme.

BRINGING LIGHT. il sistema informativo direzionale BUSINESS INTELLIGENCE & CORPORATE PERFORMANCE MANAGEMENT. i modelli funzionali sviluppati da Sme. Sme.UP ERP Retail BI & CPM Dynamic IT Mgt Web & Mobile Business Performance & Transformation 5% SCEGLIERE PER COMPETERE BI e CPM, una necessità per le aziende i modelli funzionali sviluppati da Sme.UP

Dettagli

Ministero della Salute Agenzia Italiana del Farmaco

Ministero della Salute Agenzia Italiana del Farmaco Ministero della Salute Agenzia Italiana del Farmaco Linee guida per la classificazione e conduzione degli studi osservazionali sui farmaci IL DIRETTORE GENERALE VISTO il Decreto del Ministero della Salute

Dettagli

la gestione dei processi comunicazione. i marketing manager si incontrano in Officina- Strategia

la gestione dei processi comunicazione. i marketing manager si incontrano in Officina- Strategia i marketing manager si incontrano in Officina- Strategia la gestione dei processi di comunicazione in quale scenario deve identificarsi un progetto di miglioramento, nella gestione dei beni digitali per

Dettagli

Project Management Office per centrare tempi e costi

Project Management Office per centrare tempi e costi Project Management Office per centrare tempi e costi Il Project Management Office (PMO) rappresenta l insieme di attività e strumenti per mantenere efficacemente gli obiettivi di tempi, costi e qualità

Dettagli

L utilizzo delle emoticon con altri strumenti di customer satisfaction. Relatore Susi Ribon Capo Settore Servizi all Utenza

L utilizzo delle emoticon con altri strumenti di customer satisfaction. Relatore Susi Ribon Capo Settore Servizi all Utenza L utilizzo delle emoticon con altri strumenti di customer satisfaction Relatore Susi Ribon Capo Settore Servizi all Utenza L Agenzia delle Entrate La sua funzione strategica, a servizio dei cittadini e

Dettagli

Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design

Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design Master Universitario di II livello in Interoperabilità Per la Pubblica Amministrazione e Le Imprese Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design Lavoro pratico II Periodo didattico

Dettagli

LEGISLAZIONE DEI LIVELLI ASSISTENZIALI DEI PUNTI NASCITA E RIORGANIZZAZIONE SANITARIA IN PIEMONTE. Tortona 6 ottobre 2012 dott. A.

LEGISLAZIONE DEI LIVELLI ASSISTENZIALI DEI PUNTI NASCITA E RIORGANIZZAZIONE SANITARIA IN PIEMONTE. Tortona 6 ottobre 2012 dott. A. LEGISLAZIONE DEI LIVELLI ASSISTENZIALI DEI PUNTI NASCITA E RIORGANIZZAZIONE SANITARIA IN PIEMONTE Tortona 6 ottobre 2012 dott. A. Marra PROGETTO OBIETTIVO MATERNO INFANTILE ( POMI) DM 24 APRILE 2000 TRE

Dettagli

IT Service Management

IT Service Management IT Service Management ITIL: I concetti chiave ed il livello di adozione nelle aziende italiane Matteo De Angelis, itsmf Italia (I) 1 Chi è itsmf italia 12 th May 2011 - Bolzano itsmf (IT Service Management

Dettagli

FORMAZIONE SUL CAMPO (FSC) E CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ECM ALLE ATTIVITA di FSC

FORMAZIONE SUL CAMPO (FSC) E CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ECM ALLE ATTIVITA di FSC FORMAZIONE SUL CAMPO (FSC) E CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ECM ALLE ATTIVITA di FSC La formazione sul campo (di seguito, FSC) si caratterizza per l utilizzo, nel processo di apprendimento, delle

Dettagli

2. Infrastruttura e sicurezza (Equivalente al Pillar 2-3 e 4 della Ade)

2. Infrastruttura e sicurezza (Equivalente al Pillar 2-3 e 4 della Ade) AGENDA DIGITALE ITALIANA 1. Struttura dell Agenda Italia, confronto con quella Europea La cabina di regia parte con il piede sbagliato poiché ridisegna l Agenda Europea modificandone l organizzazione e

Dettagli

La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura

La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura INTRODUZIONE L obiettivo è fornire la migliore cura per i pazienti con il coinvolgimento di tutto il personale

Dettagli

La definizione L approccio

La definizione L approccio I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) La definizione Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati

Dettagli

Studio di retribuzione 2014

Studio di retribuzione 2014 Studio di retribuzione 2014 SALES & MARKETING Temporary & permanent recruitment www.pagepersonnel.it EDITORIALE Grazie ad una struttura costituita da 100 consulenti e 4 uffici in Italia, Page Personnel

Dettagli

Governance e performance nei servizi pubblici locali

Governance e performance nei servizi pubblici locali Governance e performance nei servizi pubblici locali Anna Menozzi Lecce, 26 aprile 2007 Università degli studi del Salento Master PIT 9.4 in Analisi dei mercati e sviluppo locale Modulo M7 Economia dei

Dettagli

Soggetto proponente (docente, gruppo di docenti e struttura didattica) Facoltà di Pianificazione del Territorio, prof.

Soggetto proponente (docente, gruppo di docenti e struttura didattica) Facoltà di Pianificazione del Territorio, prof. Soggetto proponente (docente, gruppo di docenti e struttura didattica) Facoltà di Pianificazione del Territorio, prof. Luigi Di Prinzio Titolo del master Informazione Ambientale e Nuove Tecnologie II livello

Dettagli

La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro

La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro La sicurezza non è negoziabile Nestlé è convinta che il successo a lungo termine possa essere raggiunto soltanto grazie alle sue persone. Nessun

Dettagli

R I S K M A N A G E M E N T & F I N A N C E

R I S K M A N A G E M E N T & F I N A N C E R I S K M A N A G E M E N T & F I N A N C E 2010 Redexe S.u.r.l., Tutti i diritti sono riservati REDEXE S.r.l., Società a Socio Unico Sede Legale: 36100 Vicenza, Viale Riviera Berica 31 ISCRITTA ALLA CCIAA

Dettagli

Le opportunità economiche dell efficienza energetica

Le opportunità economiche dell efficienza energetica Le opportunità economiche dell efficienza energetica i problemi non possono essere risolti dallo stesso atteggiamento mentale che li ha creati Albert Einstein 2 SOMMARIO 1. Cosa è una ESCO 2. Esco Italia

Dettagli

PASSIONE PER L IT PROLAN. network solutions

PASSIONE PER L IT PROLAN. network solutions PASSIONE PER L IT PROLAN network solutions CHI SIAMO Aree di intervento PROFILO AZIENDALE Prolan Network Solutions nasce a Roma nel 2004 dall incontro di professionisti uniti da un valore comune: la passione

Dettagli

2. Cos è una buona pratica

2. Cos è una buona pratica 2. Cos è una buona pratica Molteplici e differenti sono le accezioni di buona pratica che è possibile ritrovare in letteratura o ricavare da esperienze di osservatori nazionali e internazionali. L eterogeneità

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli