Gli esperimenti di Mayo: qual è stato il vero "effetto Hawthorne"?

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Gli esperimenti di Mayo: qual è stato il vero "effetto Hawthorne"?"

Transcript

1 No. 14/2000 Gli esperimenti di Mayo: qual è stato il vero "effetto Hawthorne"? di Alessandro Paparelli EOS CONSULENZA PER LA DIREZIONE Era il 1923 quando negli stabilimenti di Cicero (Illinois) cominciò la fase di pre-sperimentazione che portò poi, nel periodo fra il 1927 e il 1933, allo svolgimento di uno degli esperimenti più celebri della storia moderna. Gli esperimenti di Hawthorne, condotti da Elton Mayo, furono in realtà, secondo la logica sperimentale, un grande fiasco. Studiati infatti per verificare, in definitiva, i cali di produttività dovuti al peggioramento delle condizioni ambientali, produssero invece risultati del tutto opposti. Tuttavia fu proprio questo "insuccesso" che, facendo scervellare i ricercatori, permise di accorgersi che il fattore su cui concentrarsi era diverso. Ma la storia non è così semplice

2 Alessandro Paparelli Gli esperimenti di Hawthorne costituiscono senza dubbio uno dei momenti più celebri e celebrati della ricerca organizzativa e del progresso delle teorie organizzative in generale. Proprio per questo, però, è stato inevitabile che intorno ad essi si sia creata nel tempo una specie di nebbia intellettuale che, nel gioco dello sguardo e del tempo, di volta in volta lasciava scorgere meglio una parte piuttosto che un altra, o confondeva i contorni della figura fino a creare equivoci sulla sua natura. Nel riprendere tali studi come primo, fondamentale "laboratorio" del coordinamento e della gerarchia, ci sembra quindi doveroso cominciare con uno sguardo un po più "soleggiato" per poter poi, su una base il più oggettiva possibile, fare alcune considerazioni. Cominciamo quindi dai fatti. I fatti: la prima fase ( ) I manuali di organizzazione curiosamente non danno a volte esattamente conto di quella che fu effettivamente la prima fase degli esperimenti di Hawthorne. Diciamo quindi innanzitutto che gli studi furono cominciati nel 1923, che a condurli non era Mayo, ma Charles Snow del Comitato per l Illuminazione Industriale (Committee of Industrial Lightning) e che erano finanziati dalla General Electric. Gli esperimenti si svolsero (così come i successivi) presso gli impianti della Western Electric Company (Hawthorne Works) a Cicero, poco fuori Chicago, nell Illinois e il loro scopo era quello di studiare l impatto dell illuminazione sulla produttività dei lavoratori. Abbastanza "lineari" quindi erano le motivazioni dell esperimento (considerando anche chi finanziava), così come lineari erano i risultati che ci si attendeva. Tuttavia, nel mondo delle certezze tayloristiche, era evidentemente arrivato il tempo per qualche sorpresa, e così i risultati di differenti livelli di illuminazione sull output furono del tutto imprevisti, e sicuramente non riconducibili a un rapporto di proporzionalità diretta. In particolare, emerse che durante la durata degli esperimenti, il livello generale di produttività crebbe, indipendentemente dal maggiore o minore livello di illuminazione. A questo punto della storia, si inserisce di solito una popolare leggenda secondo cui per sopperire alla luce insufficiente, le lavoratrici si spostarono pian piano verso i finestroni che si trovavano sui muri perimetrali avvicinandosi fisicamente fra di loro e così, cominciando a scambiare quattro chiacchiere fra un pezzo e l altro, scoprirono di colpo la socialità, mentre il mondo organizzativo scopriva i gruppi primari. La storia è senz altro suggestiva ma, a quanto ne sappia, non verificabile. Quel che è sicuro è che questa versione non rende affatto conto di come in realtà siano andati i fatti L "effetto Hawthorne" E i fatti dicono che alla fine di questa prima fase l unica scoperta era che qualcosa non quadrava. Nell esame di queste apparenti incongruenze, però, un collega di Snow, Homer Hilbarger, avanzò un ipotesi che avrebbe avuto un lungo seguito nonché influenze notevoli in più di un campo. Egli suggerì infatti che il generale 2

3 ticonzero No. 14/2000 incremento di produttività fosse attribuibile al ruolo di supervisione svolto dai ricercatori: era la prima deduzione di un "effetto Hawthorne". Il miglioramento quantitativo dell output durante i vari esperimenti veniva quindi attribuito all attenzione dimostrata ai lavoratori, la quale aveva generato un impegno addizionale degli stessi per "soddisfare" i ricercatori e dimostrare la propria abilità. C è da dire che questo concetto ebbe notevoli implicazioni, sia metodologiche che manageriali. Dal punto di vista metodologico, introdusse la consapevolezza che l atto di osservazione in sé stesso può influenzare il comportamento dei soggetti della ricerca e, quindi, confondere gli effetti di altre variabili indipendenti. Dal punto di vista manageriale, la consapevolezza riguardò invece una correlazione, a quel tempo assolutamente inedita, e cioè che la comunicazione e l interazione con i lavoratori poteva portare a maggiori livelli di impegno e di produttività. Tuttavia, nonostante l evidente importanza di tali implicazioni (anche ai nostri fini), è prudente per ora fermarsi qui. Vedremo infatti come l "effetto Hawthorne", che con la sua popolarità ha coperto o confuso altri aspetti degli esperimenti in questione, non sarà né il punto centrale delle "scoperte" di Mayo, né una verità assoluta, né quindi, infine, il punto centrale delle nostre riflessioni su coordinamento e gerarchia. I fatti: la seconda fase ( ) Nel 1927 l università di Harvard mandò a Cicero il professor Elton Mayo, insieme ai suoi colleghi del Department of Industrial Research, per condurre ulteriori studi sulle relazioni tra condizioni di lavoro e produttività. Questa seconda fase degli esperimenti di Hawthorne (la prima condotta da Mayo), si svolse dal 1927 al Nella prima serie di esperimenti, Mayo "prelevò" sei donne dalla linea d assemblaggio, le isolò dal resto dello stabilimento e le mise a lavorare alla presenza di un supervisore che più che altro era un osservatore amichevole e non ricopriva quindi la figura di supervisore autoritario. Mayo apportò frequenti cambiamenti alle condizioni lavorative (di cui si darà dettaglio fra breve), e lo fece sempre discutendo e spiegando i cambiamenti preventivamente con le componenti stesse del gruppo. Nella seconda serie di esperimenti, i ricercatori selezionarono invece direttamente solo due dei sei componenti, e affidarono a queste il compito di scegliere altre quattro ragazze per completare il gruppo. Questa seconda serie, per la quale forniamo le condizioni e i risultati osservati, fu condotta sull attività di assemblaggio di relay telefonici e si avvaleva di un meccanismo di feedback garantito dalla presenza di un osservatore che era presente durante tutta la durata dell esperimento, annotava ogni avvenimento e teneva informate le ragazze sull esperimento stesso, chiedendo loro altresì consigli e informazioni, oltre che ascoltare le loro eventuali lamentele. Ogni cambiamento apportato alle normali condizioni lavorative che si citerà di seguito durò dalle quattro alle dodici settimane. 3

4 Alessandro Paparelli Condizioni di lavoro Condizioni normali: 48 ore settimanali, inclusi i sabato e senza pause Assegnazione di un intero pezzo da assemblare (8 settimane) Introduzione di due pause da 5 minuti, una al mattino e una al pomeriggio (5 settimane) Allungamento delle pause a 10 minuti l una Produttività 2400 relay a settimana per persona Aumento Ulteriore aumento Brusco aumento Introduzione di sei pause di 5 minuti ciascuna Lieve diminuzione (1) Ritorno alle due pause, la prima delle quali accompagnata da un pasto caldo offerto dall azienda Uscita dal lavoro alle anziché alle Uscita dal lavoro alle Aumento Aumento Livello costante Ritorno alle condizioni iniziali (12 settimane) Massima mai raggiunta (3000 relay a settimana per persona) Le conclusioni di Mayo Le annotazioni riguardanti la produttività della tabella riportata sopra non sono sbagliate: il massimo numero di relay prodotti fu effettivamente registrato dopo che il gruppo fu ritornato alle condizioni di lavoro normali, indubbiamente più svantaggiose dei cambiamenti apportati nel corso dell esperimento. Stavolta però la sorpresa fu minore e le chiavi di lettura furono trovate più rapidamente, in un campo però fino ad allora non considerato. Il fattore che permise un aumento di produttività in condizioni svantaggiose fu rintracciato infatti nel fatto che nel corso dell esperimento l oggetto della ricerca era cambiato: i sei individui si erano trasformati in un gruppo (2). Il gruppo stesso aveva deciso di cooperare completamente e spontaneamente all esperimento, avendo quindi la sensazione di partecipare liberamente, senza essere sottoposto a comandi dall alto o limitazioni dal basso. Il gruppo maturò un maggiore senso di responsabilità, che sostituì alla disciplina imposta da un autorità superiore, quella auto-imposta dal gruppo stesso, che in quanto tale rimase anche al momento del ritorno alle condizioni originarie. L attenzione di Mayo si concentrò sul fatto che le ragazze, esercitando una libertà che prima non potevano avere, avevano creato un piccolo sistema sociale, che includeva anche l osservatore. Tra di loro parlavano, scherzavano, e cominciarono a frequentarsi anche al di fuori del posto di lavoro. Mayo aveva scoperto un concetto fondamentale, per quanto quasi ovvio ai nostri giorni: i luoghi di lavoro sono ambienti sociali e all interno di essi le persone sono motivate da molto più che il semplice interesse personale. Egli concluse che ogni aspetto dell ambiente industriale portava con sé un valore sociale: quando le ragazze furono "isolate" dal resto dei lavoratori per effettuare l esperimento, ciò accrebbe la propria autostima; quando fecero esperienza di un rapporto amichevole 4

5 ticonzero No. 14/2000 con il proprio supervisore, ciò le rese più felici sul lavoro; quando egli discuteva preventivamente i cambiamenti con loro, ciò accrebbe il loro senso di appartenenza a un "team" allargato. Da questi concetti Mayo allargò il suo campo di analisi, ricollegandosi ai concetti di anomia e solidarietà sociale di Durkheim ed elaborando così una teoria che allargava gli effetti dei meccanismi di "bilanciamento esterno" (fra una produzione efficace ed efficiente e le forze di mercato) e di "bilanciamento interno" (fra i bisogni individuali dei membri dell organizzazione e i bisogni dell organizzazione stessa), che nello stesso periodo venivano elaborati da Roethlisberger e Dickinson, sempre sulla base dei risultati di Hawthorne (Management and the worker, 1939). Elton Mayo ampliava quindi gli orizzonti di questi nuovi ambiti giungendo ad affermare che "la società industriale produce conflitti che si manifestano in un crescente numero di individui infelici" e che il problema della società industriale risiede in uno sbilanciamento fra lo sviluppo degli skill tecnici e quello degli skill sociali, sostenendo amaramente (nel 1945) che "se i nostri skill sociali avessero avanzato di pari passo con i nostri skill tecnici, non ci sarebbe stata un altra guerra europea". I fatti: la terza fase ( ) Abbiamo tuttavia volutamente presentato non completamente i risultati degli esperimenti di Hawthorne e le implicazioni che ne trassero Mayo ed altri, e lo abbiamo fatto perché ve ne sono di ulteriori che si apprezzano forse meglio presentando singolarmente la terza fase di quegli esperimenti, nota come fase degli esperimenti della "Bank Wiring Observation Room". Lo schema era simile a quello utilizzato per la seconda fase. Stavolta vennero scelti quattordici lavoratori incaricati dei collegamenti elettrici degli interruttori. Questa mansione richiedeva il lavoro congiunto di specialisti per i cavi, saldatori e addetti al controllo e venne scelta perché adatta al focus dell esperimento, che fu più marcatamente e coscientemente indirizzato alle dinamiche di gruppo, differenziandosi quindi per questo dagli esperimenti della seconda fase. I metodi di ricerca adottati furono stavolta più sofisticati e l osservazione avvenne intenzionalmente in modo molto meno "intrusivo" che negli esperimenti della fase uno e della fase due. La reale portata delle scoperte di Mayo: I gruppi primari Il risultato di questa terza fase degli esperimenti, in breve, fu che il gruppo di lavoro sembrava limitare l output a un livello predeterminato. Al variare delle condizioni, infatti, so osservava non tanto un oscillazione dell output quanto una certa costanza dello stesso, il quale sembrava avere un "tetto" oltre i quale il gruppo aveva deciso di non andare. Questo risultato aiutò a precisare ulteriormente i concetti che venivano elaborati dalla fase 2. E rilevante notare che, con l accorgimento di adottare metodi di osservazione molto meno "intrusivi", ci si era volutamente allontanati dal discorso riguardante l "effetto Hawthorne", per essere in grado di isolare e analizzare in maniera migliore le dinamiche del gruppo in sé. Cominciò così lo studio sistematico di quelli che 5

6 Alessandro Paparelli sarebbero stati definiti "gruppi primari", e cioè quei gruppi che "sono primari in diversi sensi, ma soprattutto per il fatto di essere fondamentali nella formazione della natura sociale e degli ideali degli individui", i quali hanno difatti come somma ambizione quella di un "posto desiderato nella concezione altrui" (Charles Cooley). Ciò che vorremmo particolarmente mettere in luce, e che caratterizza anche il contributo specifico di questa terza fase degli esperimenti, è il fatto che l azione di questi gruppi primari può risultare a favore o a sfavore degli obiettivi del management. Concretamente, ad Hawthorne i gruppi primari (e quindi le loro caratteristiche, la loro forza, i loro obiettivi ) avevano da un lato determinato il risultato sorprendentemente positivo della seconda fase, nella quale si era avuto il massimo della produttività addirittura dopo il ripristino delle condizioni iniziali; ma dall altro, durante la terza fase, avevano agito in senso contrario, autolimitando il livello di output a quello che ritenevano equo, al di là dei cambiamenti nelle condizioni di lavoro. La coscienza di questa "ambivalenza" degli effetti dei gruppi primari fu di grande importanza perché arricchì enormemente la prospettiva di studio, presentando un immagine completa e non parziale del fenomeno. Rompeva quindi, in questo senso, la logica tayloristica della ricerca del fattore su cui agire per aumentare la produttività: un fattore era stato infatti individuato, aveva dato risultati positivi e anche sorprendenti, ma aveva mostrato anche un altra faccia della medaglia, di segno opposto. La ricerca di relazioni lineari aveva condotto quindi innanzitutto alla scoperta di relazioni diverse, che si erano poi arricchite di andamenti dai segni opposti. E interessante comunque osservare che la portata di questa nuova visione del fattore umano diede dei frutti, anche a livello intellettuale, solo dopo qualche tempo, come è naturale che fosse. Lo stesso Mayo, infatti, ancora nel 1945 affermava che "l impellente desiderio umano di cooperazione nell attività ancora persiste nelle persone ordinarie, e può essere utilizzato da un management intelligente e lungimirante". Con tutte le differenze del caso, quindi, lo stesso "eroe" di Hawthorne si rivelava non distantissimo, concettualmente, da Taylor e compagni, nella misura in cui tendeva ad evidenziare, dei fenomeni "scoperti", più che altro la "direzione" positiva, indicandola come possibile ulteriore leva a disposizione del management.(3) Un ultimo "colpo di teatro": l effetto Hawthorne non c è più Torniamo ora per un attimo a quell effetto Hawthorne che, sebbene abbia avuto in ogni caso un importanza rilevante, abbiamo un po "accantonato", perché solo marginalmente connesso con le nostre riflessioni. Ebbene, anche l effetto Hawthorne sembra possa essere riconsiderato in una luce non dissimile da quella che caratterizza i risultati della terza fase degli esperimenti e l ottica degli studi sui gruppi primari. Esiste infatti una "corrente revisionista" che, oltre a fornire una versione più puntuale degli esperimenti (che in parete si è qui riportato), sostiene la tesi per cui non esisterebbero dati empirici a supporto di un "effetto Hawthorne". Recenti rielaborazioni quantitative dei dati raccolti, infatti, sembrano negare una simile correlazione. Ad ogni modo, al di là di questa posizione, ci sembra giusto "chiudere il cerchio" con una visione più completa anche di questo rinomato fenomeno. 6

7 ticonzero No. 14/2000 L effetto Hawthorne, altrimenti ribattezzato efficacemente come "Somebody Upstairs Cares syndrome", può infatti essere considerato (ed agire) come uno stimolo a più elevate prestazioni o, al contrario, come un inibitore delle stesse. Questa visione più completa del fenomeno ha ad esempio rilevanza nell attività formativa, dove già da tempo si cerca di bilanciare il "fattore osservazione" in modo che possa stimolare l impegno senza al contrario frenarlo o innescare dinamiche diverse. Conclusioni Cosa possiamo trarre quindi, in conclusione, dagli esperimenti di Hawthorne in termini di concetti di coordinamento e gerarchia? Senz altro la scoperta della dimensione sociale (in generale) all interno dell organizzazione ha costituito "l evento", a partire dal quale tra l altro si e sviluppato un intero ramo delle discipline organizzative (L Organizational Behaviour), senza dire delle conseguenze che questa "apertura di prospettiva" ha avuto in innumerevoli campi, non solo economici. Semplificando molto, infatti, non diremmo una grande bugia affermando che il mondo, agli inizi degli anni trenta, era visto tutto un po più "meccanicamente". Nondimeno, lo scopo di questo articolo era di cercare le implicazioni di questo "evento" dal punto di vista del coordinamento e della gerarchia. Per farlo abbiamo analizzato con maggiore dettaglio i fatti oggettivi, e abbiamo cercato di portare alla luce alcune considerazioni che spesso, per diversi motivi, sono rimaste all ombra di altre. Il nostro punto di arrivo, in sintesi, è stato l aver mostrato che l insegnamento degli esperimenti di Hawthorne più significativo ai nostri fini può essere individuato nei gruppi primari, che consideriamo come "declinazione" e approfondimento delle dinamiche sociali emerse fin dal principio della ricerca svolta a Cicero. Solo gli esperimenti nel loro complesso hanno infatti portato alla luce un interpretazione di queste dinamiche più completa e, diremmo, corretta: il fattore umano, sui generis rispetto ai fattori produttivi, vive immerso in un contesto sociale da cui dipende ed è influenzato; è tuttavia fondamentale la consapevolezza della "bidirezionalità" di questo rapporto, potendo esso orientarsi in senso "favorevole" o "sfavorevole, per dirla con i termini allora consueti. Forse diremmo oggi che i gruppi primari sono da vedersi come un sotto-sistema organico all interno dell organizzazione, che va quindi affrontato con approcci coerenti con la sua natura. In definitiva, direi che la grande innovazione degli esperimenti di Hawthorne sia stata non tanto la "scoperta" della dimensione sociale, quanto il passaggio, all interno di questa, da una logica organizzativa ad un altra completamente diversa: dalla logica del "se allora" a quella del "dipende". E, decisamente, non è poca cosa. Note (1) Le ragazze protestarono dicendo che il loro ritmo di lavoro era spezzato da pause troppo frequenti 7

8 Alessandro Paparelli (2) Questo aspetto, ovviamente, come quelli che ne derivano, fu amplificato in questa seconda serie di esperimenti, in considerazione del fatto che le sei persone non erano state tutte scelte dai ricercatori, bensì la parte sostanziale della scelta era stata affidata alle lavoratrici stesse, con ovvie conseguenze. (3) Occorre dire che obiettivamente si tenderebbe a propendere più per un interpretazione di "buona fede" di questa posizione di Mayo; tuttavia, tutto considerato, l ambiguità della stessa rende ben conto del cambiamento di prospettiva che stava avvenendo: cambiamento che include infatti sia nuove aperture che inevitabili retaggi. 8

Facoltà di SCIENZE MANAGERIALI Corso di laurea in ECONOMIA E MANAGEMENT DEI SERVIZI SANITARI

Facoltà di SCIENZE MANAGERIALI Corso di laurea in ECONOMIA E MANAGEMENT DEI SERVIZI SANITARI Facoltà di SCIENZE MANAGERIALI Corso di laurea in ECONOMIA E MANAGEMENT DEI SERVIZI SANITARI www.unidav.it CARATTERISTICHE E COMPITI DEL MANAGEMENT 3. La Scuola behaviorista Lezione 25 Il modello Behaviorista

Dettagli

CORSI DI 1 e 2 LIVELLO PER FSN/DSA. OTTIMIZZARE L ORGANIZZAZIONE DI UNA SOCIETÀ SPORTIVA Stili di Leadership e Sviluppo dei Collaboratori

CORSI DI 1 e 2 LIVELLO PER FSN/DSA. OTTIMIZZARE L ORGANIZZAZIONE DI UNA SOCIETÀ SPORTIVA Stili di Leadership e Sviluppo dei Collaboratori CORSI DI 1 e 2 LIVELLO PER FSN/DSA OTTIMIZZARE L ORGANIZZAZIONE DI UNA SOCIETÀ SPORTIVA Stili di Leadership e Sviluppo dei Collaboratori Relatore: Luigi Maggi Nello sport Presidente del Comitato Regionale

Dettagli

La validità. La validità

La validità. La validità 1. Validità interna 2. Validità di costrutto 3. Validità esterna 4. Validità statistica La validità La validità La validità di una ricerca ci permette di valutare se quello che è stato trovato nella ricerca

Dettagli

Un progetto di formazione, nell ambito matematico-scientifico, promosso dalla Regione Toscana

Un progetto di formazione, nell ambito matematico-scientifico, promosso dalla Regione Toscana Un progetto di formazione, nell ambito matematico-scientifico, promosso dalla Regione Toscana Il Progetto di Educazione Scientifica promosso dalla Regione Toscana ha coinvolto i docenti in un attività

Dettagli

L AGGIORNAMENTO E L AUTOFORMAZIONE DEI FORMATORI GENERALI: L ESPERIENZA DI ASSOCIAZIONE MOSAICO

L AGGIORNAMENTO E L AUTOFORMAZIONE DEI FORMATORI GENERALI: L ESPERIENZA DI ASSOCIAZIONE MOSAICO L AGGIORNAMENTO E L AUTOFORMAZIONE DEI FORMATORI GENERALI: L ESPERIENZA DI ASSOCIAZIONE MOSAICO Tamara Mazzoleni Convegno C.e.s.c. Lombardia Formatori in rete Costruzione di un percorso. Formazione generale

Dettagli

Convegno Prospettive future per il volontariato 9 novembre 2012 Bari - Hotel Mercure Villa Romanazzi Carducci - Via Capruzzi, 326

Convegno Prospettive future per il volontariato 9 novembre 2012 Bari - Hotel Mercure Villa Romanazzi Carducci - Via Capruzzi, 326 Convegno Prospettive future per il volontariato 9 novembre 2012 Bari - Hotel Mercure Villa Romanazzi Carducci - Via Capruzzi, 326 Intervento di Stefano Tabò Condivido molto, quasi tutto di quello che è

Dettagli

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali LAVORO DI GRUPPO Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali Esistono molti manuali e teorie sulla costituzione di gruppi e sull efficacia del lavoro di gruppo. Un coordinatore dovrebbe tenere

Dettagli

Seminario di aggiornamento Quadri Tecnici di base delle ASD STILI DI GUIDA E SVILUPPO DEI COLLABORATORI

Seminario di aggiornamento Quadri Tecnici di base delle ASD STILI DI GUIDA E SVILUPPO DEI COLLABORATORI Seminario di aggiornamento Quadri Tecnici di base delle ASD Poggio Mirteto, 28 aprile 2015 Casa della Cultura STILI DI GUIDA E SVILUPPO DEI COLLABORATORI Relatore: Luigi Maggi Nello sport Presidente del

Dettagli

Commencement Speech Master SPRINT Progetto PONa3_00370. Innanzitutto, a nome di tutti i formandi del Master SPRINT, porgo i saluti al Magnifico

Commencement Speech Master SPRINT Progetto PONa3_00370. Innanzitutto, a nome di tutti i formandi del Master SPRINT, porgo i saluti al Magnifico Commencement Speech Master SPRINT Progetto PONa3_00370 Buongiorno a tutti. Innanzitutto, a nome di tutti i formandi del Master SPRINT, porgo i saluti al Magnifico Rettore che questa mattina ci ha onorato

Dettagli

APPROFONDIMENTO RISORSE UMANE

APPROFONDIMENTO RISORSE UMANE APPROFONDIMENTO RISORSE UMANE Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto Approfondimento LEADERSHIP E TEAM BUILDING La soddisfazione del lavoratore A livello individuale, la gestione

Dettagli

OSSERVAZIONI TEORICHE Lezione n. 4

OSSERVAZIONI TEORICHE Lezione n. 4 OSSERVAZIONI TEORICHE Lezione n. 4 Finalità: Sistematizzare concetti e definizioni. Verificare l apprendimento. Metodo: Lettura delle OSSERVAZIONI e risoluzione della scheda di verifica delle conoscenze

Dettagli

nostre «certezze» sul fatto che senza di lui non potremo mai più essere felici, che durano fino a una nuova... relazione!) continueremo a infilarci

nostre «certezze» sul fatto che senza di lui non potremo mai più essere felici, che durano fino a una nuova... relazione!) continueremo a infilarci Pensieri. Perché? Cara dottoressa, credo di avere un problema. O forse sono io il problema... La mia storia? Stavo con un ragazzo che due settimane fa mi ha lasciata per la terza volta, solo pochi mesi

Dettagli

Carta d Identità del CNGEI

Carta d Identità del CNGEI Carta d Identità del CNGEI "Il nostro è un movimento libero, accanitamente, irriducibilmente libero da ingerenza politica, confessionale o di interesse e deve rimanere tale contro chiunque fosse di diverso

Dettagli

I COMMENTI DI ISTITUTO AMBIENTE EUROPA AL D. Lgs. 81/08 ( TESTO UNICO ) 4 - FORMAZIONE DEI PREPOSTI: valutazioni e proposte

I COMMENTI DI ISTITUTO AMBIENTE EUROPA AL D. Lgs. 81/08 ( TESTO UNICO ) 4 - FORMAZIONE DEI PREPOSTI: valutazioni e proposte valutazioni e proposte FORMAZIONE DEI PREPOSTI: valutazioni e proposte di Attilio Pagano Psicologo del Lavoro e formatore 1. ANALISI CRITICA DELLE NORME Tra le principali innovazioni portate dal decreto

Dettagli

Dispense di Filosofia del Linguaggio

Dispense di Filosofia del Linguaggio Dispense di Filosofia del Linguaggio Vittorio Morato II settimana Gottlob Frege (1848 1925), un matematico e filosofo tedesco, è unanimemente considerato come il padre della filosofia del linguaggio contemporanea.

Dettagli

Capitolo 20: Scelta Intertemporale

Capitolo 20: Scelta Intertemporale Capitolo 20: Scelta Intertemporale 20.1: Introduzione Gli elementi di teoria economica trattati finora possono essere applicati a vari contesti. Tra questi, due rivestono particolare importanza: la scelta

Dettagli

Convegno. Strategie di compensation delle risorse umane: lo scenario nazionale e internazionale

Convegno. Strategie di compensation delle risorse umane: lo scenario nazionale e internazionale Convegno E-JOB 2002 FLESSIBILITÀ, INNOVAZIONE E VALORE DELLE RISORSE UMANE Strategie di compensation delle risorse umane: lo scenario nazionale e internazionale Prof. Luigi Prosperetti Ordinario di Economia

Dettagli

UN ALBO, ALCUNI INDIZI, TANTE INTERPRETAZIONI: ma un interpretazione può essere più corretta delle altre? di Roberta Casali (agosto 2015)

UN ALBO, ALCUNI INDIZI, TANTE INTERPRETAZIONI: ma un interpretazione può essere più corretta delle altre? di Roberta Casali (agosto 2015) UN ALBO, ALCUNI INDIZI, TANTE INTERPRETAZIONI: ma un interpretazione può essere più corretta delle altre? di Roberta Casali (agosto 2015) Da circa otto mesi sto svolgendo un percorso di letture ad alta

Dettagli

Dal meccanicismo a Vipassana, nel mondo del lavoro e nella società

Dal meccanicismo a Vipassana, nel mondo del lavoro e nella società Dal meccanicismo a Vipassana, nel mondo del lavoro e nella società di Vincenzo De Giovanni psicologo del lavoro, formatore e meditatore Dal taylorismo alla risorsa umana - L uomo come sistema I gruppi

Dettagli

Capitolo 7 2 LE PRATICHE QUOTIDIANE DI VALUTAZIONE. Negli Stati Uniti si considera che ogni ragazzo abbia delle abilità diverse rispetto gli altri, e

Capitolo 7 2 LE PRATICHE QUOTIDIANE DI VALUTAZIONE. Negli Stati Uniti si considera che ogni ragazzo abbia delle abilità diverse rispetto gli altri, e Capitolo 7 2 LE PRATICHE QUOTIDIANE DI VALUTAZIONE. Negli Stati Uniti si considera che ogni ragazzo abbia delle abilità diverse rispetto gli altri, e siccome la valutazione si basa sulle abilità dimostrate

Dettagli

TEAM BUILDING BENESSERE ORGANIZZATIVO. Faenza, 12 dicembre 2012

TEAM BUILDING BENESSERE ORGANIZZATIVO. Faenza, 12 dicembre 2012 TEAM BUILDING e BENESSERE ORGANIZZATIVO Faenza, 12 dicembre 2012 Ravenna, 24 gennaio 2013 Lugo, 30 gennaio 2013 Bandini Barbara benessere organizzativo secondo la normativa italiana l insieme dei nuclei

Dettagli

La valorizzazione delle risorse umane come vantaggio competitivo

La valorizzazione delle risorse umane come vantaggio competitivo Le relazioni della Giornata Tecnica ANTIM di Parma La valorizzazione delle risorse umane come vantaggio competitivo di Lorenzo Morandi - L.M.Consulting La motivazione non è una caratteristica intrinseca

Dettagli

LA VARIABILE CHE NON TI ASPETTI: LA DINAMICA DEI FLUSSI

LA VARIABILE CHE NON TI ASPETTI: LA DINAMICA DEI FLUSSI LA VARIABILE CHE NON TI ASPETTI: LA DINAMICA DEI FLUSSI In questa seconda parte affronteremo il vero problema che attanaglia tutti quei professionisti che fanno della raccolta e della relazione il loro

Dettagli

8 Il futuro dei futures

8 Il futuro dei futures Introduzione Come accade spesso negli ultimi tempi, il titolo di questo libro è volutamente ambiguo, ma in questo caso non si tratta solo di un espediente retorico: come spero si colga nel corso della

Dettagli

Modulo 3. Stili a confronto

Modulo 3. Stili a confronto Modulo 3 Stili a confronto FINALITÀ Il ciclo di attività si propone di incrementare nei ragazzi la conoscenza di sé attraverso l auto-consapevolezza dei propri stili di apprendimento e di lavoro, e di

Dettagli

LA METODOLOGIA IN PSICOLOGIA SOCIALE: Trasformare le idee in azioni di A. Manstead e G. Semin

LA METODOLOGIA IN PSICOLOGIA SOCIALE: Trasformare le idee in azioni di A. Manstead e G. Semin Riassunto schematico a cura di Paolo Falconer Università degli Studi di Trieste Facoltà di Psicologia Corso tenuto dalla p.ssa Chiara Volpato anno 2000/2001 LA METODOLOGIA IN PSICOLOGIA SOCIALE: Trasformare

Dettagli

Iniziamo con uno sguardo Intermarket generale (prezzi chiusura 9 maggio)

Iniziamo con uno sguardo Intermarket generale (prezzi chiusura 9 maggio) Iniziamo con uno sguardo Intermarket generale (prezzi chiusura 9 maggio) VALUTE: - L Euro/Dollaro dopo i massimi annuali (1,3995) ha corretto con decisione- ha chiuso a 1,3762 - Il cambio Usd/Yen è in

Dettagli

Probabilmente chiunque

Probabilmente chiunque INVENTARI L inventario. Le attività necessarie e il metodo Costretti ad affrontarlo almeno una volta l anno, l inventario è sentito come un male necessario, un attività da sbrigare nel minor tempo possibile

Dettagli

,FRPSXWHUFDPELDQRLOPHUFDWRGHOODYRUR"DOFXQL FRQWULEXWLGHOODVFLHQ]DHFRQRPLFD

,FRPSXWHUFDPELDQRLOPHUFDWRGHOODYRURDOFXQL FRQWULEXWLGHOODVFLHQ]DHFRQRPLFD ,FRPSXWHUFDPELDQRLOPHUFDWRGHOODYRUR"DOFXQL FRQWULEXWLGHOODVFLHQ]DHFRQRPLFD Scritto con Maria Cristina Piva. Pubblicato su Rassegna Sindacale 2000. Il mercato del lavoro degli Stati Uniti e quello dei grandi

Dettagli

La formula che regola l inflazione prende il nome di equazione di Fisher ed è di seguito esposta:

La formula che regola l inflazione prende il nome di equazione di Fisher ed è di seguito esposta: Le 7 Frodi Capitali dell Economia Neoliberista (parte 3 di 7) L inflazione. (di Marco Cavedon, postato l 11-02-2014). Esamineremo in questo capitolo uno dei più perniciosi falsi miti che l ideologia neoclassica

Dettagli

di Sara Baroni Produzione e logistica >> Sistemi di management

di Sara Baroni Produzione e logistica >> Sistemi di management ASCOLTARE LA VOCE DEL PROCESSO di Sara Baroni Produzione e logistica >> Sistemi di management LA VARIABILITÀ ESISTE La comprensione della variabilità da cui sono affetti i processi costitutivi di un sistema

Dettagli

Sindaco BERGAGNA Stefano Passiamo al successivo punto all ordine del. giorno. Cedo un attimo la presidenza al Vice Sindaco perché devo un

Sindaco BERGAGNA Stefano Passiamo al successivo punto all ordine del. giorno. Cedo un attimo la presidenza al Vice Sindaco perché devo un 1 Sindaco BERGAGNA Stefano Passiamo al successivo punto all ordine del giorno. Cedo un attimo la presidenza al Vice Sindaco perché devo un attimo assentarmi, ma è una questione di cinque minuti. Devo uscire,

Dettagli

SICUREZZA FISICA E ICT SECURITY: UN NUOVO MODELLO DI BUSINESS SECURITY

SICUREZZA FISICA E ICT SECURITY: UN NUOVO MODELLO DI BUSINESS SECURITY SICUREZZA FISICA E ICT SECURITY: UN NUOVO MODELLO DI BUSINESS SECURITY DOTT. ALESSANDRO LEGA, CPP Managing Director di Traicon S.r.l. (Gruppo DAB) Nel percorrere il vasto territorio professionale che caratterizza

Dettagli

Una Tecnica semplice ed efficace per ritrovare l equilibrio interiore ed eliminare tensioni e stress quotidiani...

Una Tecnica semplice ed efficace per ritrovare l equilibrio interiore ed eliminare tensioni e stress quotidiani... Una Tecnica semplice ed efficace per ritrovare l equilibrio interiore ed eliminare tensioni e stress quotidiani... Incontro Introduttivo con Sergio Peterlini insegnante di Meditazione da 38 anni per Studenti,

Dettagli

Le dieci regole d oro del Cambiamento

Le dieci regole d oro del Cambiamento Roberto Tiby Le dieci regole d oro del Cambiamento Marketing e cambiamento cosa hanno in comune? Premessa Il cambiamento è così importante che, come tutte le cose veramente importanti, se ne parla poco

Dettagli

WIS/SVP. Scala dei Valori Professionali PROFILO VALORIALE. Giancarlo Trentini, Massimo Bellotto, Maria C. Bolla. Nominativo: Codice cliente:

WIS/SVP. Scala dei Valori Professionali PROFILO VALORIALE. Giancarlo Trentini, Massimo Bellotto, Maria C. Bolla. Nominativo: Codice cliente: Scala dei Valori Professionali Giancarlo Trentini, Massimo Bellotto, Maria C. Bolla PROFILO VALORIALE Nominativo: Codice test: Data della prova: 12/09/2008 Sesso: Professione: maschile adulto in età lavorativa

Dettagli

L approccio strategico nelle organizzazioni

L approccio strategico nelle organizzazioni L approccio strategico nelle organizzazioni Roberta Mariotti ¹ Abstract In questo articolo dedicato all approccio strategico e sistemico in campo manageriale vengono presentate brevemente alcune linee

Dettagli

Un Contributo per una Interpretazione Attuale della Teoria Mazziniana dell Economia di Sergio d Errico

Un Contributo per una Interpretazione Attuale della Teoria Mazziniana dell Economia di Sergio d Errico Un Contributo per una Interpretazione Attuale della Teoria Mazziniana dell Economia di Sergio d Errico L approccio alle tematiche dello Sviluppo Economico sviluppa la percezione e la consapevolezza di

Dettagli

Cambiare mentalità. Il lavoro come vocazione

Cambiare mentalità. Il lavoro come vocazione Cambiare mentalità. di Jaime Ortega Professore ordinario di Organizzazione aziendale, Dipartimento di Economia aziendale, Università Carlos III di Madrid Negli ultimi vent anni (1991-2011) in Europa e

Dettagli

Un sondaggio rivela che il 70% delle donne detesta questa ricorrenza Marte & Venere a confronto il 14 Febbraio

Un sondaggio rivela che il 70% delle donne detesta questa ricorrenza Marte & Venere a confronto il 14 Febbraio Un sondaggio rivela che il 70% delle donne detesta questa ricorrenza Marte & Venere a confronto il 14 Febbraio Sapevate che sia le donne single che quelle in coppia hanno gli incubi pensando alla Festa

Dettagli

Cosa succede all uomo?

Cosa succede all uomo? Cosa succede all uomo? (utilizzo uomo o uomini in minuscolo, intendendo i maschietti e Uomo o Uomini intendendo il genere umano) Recentemente, mi sono trovato in discorsi dove donne lamentavano di un atteggiamento

Dettagli

Le FAQ della simulazione

Le FAQ della simulazione Le FAQ della simulazione L obiettivo di queste FAQ è fornire ai progettisti di corsi di formazione, a docenti, agli utenti di corsi di formazione e a coloro che sono addetti allo sviluppo delle risorse

Dettagli

Serie numeriche e serie di potenze

Serie numeriche e serie di potenze Serie numeriche e serie di potenze Sommare un numero finito di numeri reali è senza dubbio un operazione che non può riservare molte sorprese Cosa succede però se ne sommiamo un numero infinito? Prima

Dettagli

Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica

Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica Il testo che segue è una sintesi della prima parte dello Science Framework di PISA 2006. Il testo definitivo sarà pubblicato dall OCSE entro il mese

Dettagli

LA CITTA Gioco di simulazione

LA CITTA Gioco di simulazione LA CITTA Gioco di simulazione Il gioco di simulazione La città propone ai partecipanti di affrontare il tema della legalità riportandolo a vissuti vicini al loro quotidiano e analizzandolo dalla prospettiva

Dettagli

6 IL RUOLO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO

6 IL RUOLO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO 6 IL RUOLO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO Nel comprendere le strategie formative adottate dalle grandi imprese assume una particolare rilevanza esaminare come si distribuiscano le spese complessivamente sostenute

Dettagli

Report Leadership Matching

Report Leadership Matching Leader: Mario Rossi Collaboratore: Francesca Colombo Questo Report è un prodotto di PDA International. PDA International è leader nell approvvigionamento di valutazioni comportamentali utilizzate per reclutare,motivare

Dettagli

Come scrivere una relazione di laboratorio completa sintetica

Come scrivere una relazione di laboratorio completa sintetica Come scrivere una relazione di laboratorio Premesso che durante l esperienza di laboratorio è necessario annotare tutto ciò che è utile per poter redigere la relazione, questa deve contenere: gli strumenti

Dettagli

o saper formulare con i compagni riflessioni ed ipotesi interpretative, non su richiesta del docente, ma in modo il più spontaneo possibile

o saper formulare con i compagni riflessioni ed ipotesi interpretative, non su richiesta del docente, ma in modo il più spontaneo possibile RELAZIONE FINALE PROGETTO COMPETENZE IN CRESCITA. Laboratorio 2 1) TITOLO: Il gusto della lettura 2) CLASSE: Classi della scuola dell infanzia (solo bambini di 5 anni) Classi prime, seconde e quarte della

Dettagli

Istruzioni, indicatori e strumenti di valutazione per i consigli di classe (Allegato 2 Decr MIUR 22 agosto 2007)

Istruzioni, indicatori e strumenti di valutazione per i consigli di classe (Allegato 2 Decr MIUR 22 agosto 2007) ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI COMMERCIALI, TURISTICI, GRAFICI, ALBERGHIERI E SOCIALI L. EINAUDI Istruzioni, indicatori e strumenti di valutazione per i consigli di classe (Allegato 2 Decr

Dettagli

"IL CONTRIBUTO DEGLI ASSISTENTI SOCIALI NELLA COSTRUZIONE DELLO STATO DI DIRITTO"

IL CONTRIBUTO DEGLI ASSISTENTI SOCIALI NELLA COSTRUZIONE DELLO STATO DI DIRITTO Intervento al Convegno organizzato dall associazione assistenti sociali il 3 dicembre 2011 sul tema "IL CONTRIBUTO DEGLI ASSISTENTI SOCIALI NELLA COSTRUZIONE DELLO STATO DI DIRITTO" Titolo dell intervento:

Dettagli

Perché un altra pubblicazione sulla gestione di progetti?

Perché un altra pubblicazione sulla gestione di progetti? 4 Perché un altra pubblicazione sulla gestione di progetti? Nell agosto 2000, facendo una ricerca in Internet sulla gestione di progetti uno dei principali motori di ricerca ha individuato 579.232 siti

Dettagli

LAVORARE CON LE FAMIGLIE NELLE COMUNITÀ PER MINORI

LAVORARE CON LE FAMIGLIE NELLE COMUNITÀ PER MINORI Giammatteo Secchi LAVORARE CON LE FAMIGLIE NELLE COMUNITÀ PER MINORI LAVORO SOCIALE IN TASCA COLLANA DIRETTA DA M.L. RAINERI Gli operatori sociali in tutela minori si confrontano ogni giorno con situazioni

Dettagli

PROGETTO STAR BENE INSIEME A SCUOLA

PROGETTO STAR BENE INSIEME A SCUOLA CLASSI PRIME A/B ANNO SCOLASTICO 2014 2015 PROGETTO STAR BENE INSIEME A SCUOLA Premessa Le attuali classi prime sono composte da 44 alunni, 35 dei quali provengono dalla scuola dell Infanzia del quartiere

Dettagli

Giuditta ALESSANDRINI - UNIVERSITÀ ROMA TRE

Giuditta ALESSANDRINI - UNIVERSITÀ ROMA TRE Giuditta ALESSANDRINI - UNIVERSITÀ ROMA TRE Buongiorno a tutti. Il mio intervento potrebbe essere considerato un po una sorta di ritorno al futuro, perchè come diceva anche la Dott.ssa Alfonsi l esperienza

Dettagli

Rivoluzione HR. human resource revolution

Rivoluzione HR. human resource revolution Rivoluzione HR human resource revolution L a tecnologia sta modificando le abitudini e lo stile di vita delle persone ma, nel nuovo mondo che verrà sarà il loro modo di pensare che dovrà cambiare. Ogni

Dettagli

Psicologa, Psicoterapeuta, Antropologa Articolo scaricato da HT Psicologia PROJECT MANAGEMENT PROJECT MANAGEMENT: CARATTERISTICHE GENERALI

Psicologa, Psicoterapeuta, Antropologa Articolo scaricato da HT Psicologia PROJECT MANAGEMENT PROJECT MANAGEMENT: CARATTERISTICHE GENERALI Project management Pag. 1 di 5 PROJECT MANAGEMENT PROJECT MANAGEMENT: CARATTERISTICHE GENERALI I motivi per cui la metodologia di project management è attualmente ritenuta uno strumento vincente nella

Dettagli

Figura 1 Andamento della popolazione residente in Piemonte dal 1951 al 2014

Figura 1 Andamento della popolazione residente in Piemonte dal 1951 al 2014 Capitolo 5.1 ANALISI DEI MOVIMENTI ANAGRAFICI DELLA PO- POLAZIONE 1 Maria Cristina Migliore Un primo sguardo di sintesi Nel 2014 la popolazione residente in Piemonte è diminuita di oltre 10mila unità.

Dettagli

I 47 Errori Più Comuni Della Seduzione

I 47 Errori Più Comuni Della Seduzione I 47 Errori Più Comuni Della Seduzione "Il Primo Ebook In Italia Che Ti Svela Gratuitamente Tutti Gli Errori Che Commetti Durante La Seduzione" Istruzioni passo per passo... Parte 1 Dal 1 al 10 1 I 47

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

Prof.ssa Elena Profeti. Il Sé e l autostima

Prof.ssa Elena Profeti. Il Sé e l autostima 1 Prof.ssa Elena Profeti Il Sé e l autostima Il modo in cui ciascuno considera se stesso ha conseguenze importantissime non solo per la vita attuale ma, molto verosimilmente, per il futuro. Gli psicologi

Dettagli

IL RUOLO DELLE FONDAZIONI NEL SOSTEGNO E NELLA PROMOZIONE DELL INNOVAZIONE SOCIALE COME FATTORE DI SVILUPPO

IL RUOLO DELLE FONDAZIONI NEL SOSTEGNO E NELLA PROMOZIONE DELL INNOVAZIONE SOCIALE COME FATTORE DI SVILUPPO IL RUOLO DELLE FONDAZIONI NEL SOSTEGNO E NELLA PROMOZIONE DELL INNOVAZIONE SOCIALE COME FATTORE DI SVILUPPO (Relazione al Convegno: Fondazioni e Banche: i sistemi economici locali Fondazione Cassa di Risparmio

Dettagli

A proposito di qualità del software didattico

A proposito di qualità del software didattico A proposito di qualità del software didattico Il software va visto nel contesto d uso e va valutato sulla base dell efficacia didattica e dell integrabilità del diversi percorsi educativi Michela Ott ITD-CNR,

Dettagli

L Educazione Ambientale e alla Sostenibilità nella scuola primaria italiana. Introduzione

L Educazione Ambientale e alla Sostenibilità nella scuola primaria italiana. Introduzione L Educazione Ambientale e alla Sostenibilità nella scuola primaria italiana. Introduzione La presenza dei valori in tutti i campi di vita del bambino implica il dovere da parte dell insegnante e degli

Dettagli

Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio

Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio Allegato 1 REVISIONE DEL SISTEMA DI VALUTAZIONE DEL COMPARTO Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio SINTESI DEI COMPORTAMENTI ORGANIZZATIVI

Dettagli

La condizione della famiglia nella provincia di Verona

La condizione della famiglia nella provincia di Verona La condizione della famiglia nella provincia di Verona E uno studio sulle famiglie della provincia di Verona, condotto a livello territoriale, che entra nel dettaglio della loro composizione, della loro

Dettagli

2 OTTOBRE LA CRISI DELL ETICA PROFESSIONALE E IL MERITO

2 OTTOBRE LA CRISI DELL ETICA PROFESSIONALE E IL MERITO AIMC PIEMONTE S. DAMIANO ( convegno UCIIM) 2 OTTOBRE LA CRISI DELL ETICA PROFESSIONALE E IL MERITO Sentiamo ormai da qualche anno parlare di emergenza educativa ma io amo di più l espressione Sfida educativa

Dettagli

Leadership e governo aziendale (Maurizio Bottari)

Leadership e governo aziendale (Maurizio Bottari) Più donne per i C.d.A. e le posizioni apicali Leadership e governo aziendale (Maurizio Bottari) Regione Piemonte Torino, 2 aprile 2014 I veri Leader non nascono tali, lo diventano grazie all impegno e

Dettagli

L organizzazione scientifica del lavoro

L organizzazione scientifica del lavoro L organizzazione scientifica del lavoro Con la seconda rivoluzione industriale, le macchine divennero più veloci e più grandi, come tutto l insieme degli impianti di manifattura. La tendenza all ingrandimento,

Dettagli

Il sistema di gestione dei dati e dei processi aziendali. Il sistema di controllo interno

Il sistema di gestione dei dati e dei processi aziendali. Il sistema di controllo interno Il sistema di gestione dei dati e dei processi aziendali Il sistema di controllo interno Argomenti della lezione 1 - Controllo Interno: definizione e componenti 2 - Ambiente di controllo 3 - Valutazione

Dettagli

IL COUNSELLING NEL CONTESTO SANITARIO

IL COUNSELLING NEL CONTESTO SANITARIO IL COUNSELLING NEL CONTESTO SANITARIO Danilo Toneguzzi Psichiatra, psicoterapeuta direttore dell Istituto Gestalt di Pordenone "INformazione Psicologia Psicoterapia Psichiatria", n 41-42, settembre - dicembre

Dettagli

Team e lavoro di gruppo

Team e lavoro di gruppo Team e lavoro di gruppo Team di lavoro Team Numero ridotto di persone aventi capacità complementari che si ritengono reciprocamente responsabili per scopo, obiettivi e approccio comuni. L evoluzione di

Dettagli

MBO - Management by objectives

MBO - Management by objectives DAL 1946, CONSULENTI DI DIREZIONE 10133 TORINO CORSO FIUME 2 - Tel.(011) 6604346 6603826 (fax) Email: consulenti@studiobarale.it MBO - Management by objectives Una breve guida all introduzione in azienda

Dettagli

Sindaco BERGAGNA Stefano Poi, vediamo l ordine del giorno. Qui mi. pare che qualcuno voleva cambiare. Briante, avevi chiesto una

Sindaco BERGAGNA Stefano Poi, vediamo l ordine del giorno. Qui mi. pare che qualcuno voleva cambiare. Briante, avevi chiesto una 1 Sindaco BERGAGNA Stefano Poi, vediamo l ordine del giorno. Qui mi pare che qualcuno voleva cambiare. Briante, avevi chiesto una modifica dell ordine del giorno? (Voci confuse). Io direi che per logica

Dettagli

COMUNICAZIONE EFFICACE NEL BUSINESS (Power Business Communication) DR. CRISTIAN BISCUOLA PER PAROLESCELTE.IT info@parolesclete.it

COMUNICAZIONE EFFICACE NEL BUSINESS (Power Business Communication) DR. CRISTIAN BISCUOLA PER PAROLESCELTE.IT info@parolesclete.it COMUNICAZIONE EFFICACE NEL BUSINESS (Power Business Communication) DR. CRISTIAN BISCUOLA PER PAROLESCELTE.IT info@parolesclete.it 1 «La necessità di sviluppare una capacità comunicativa più efficace è

Dettagli

Sempre più aziende italiane ritornano nel Bel Paese. Cina la più colpita dal back-reshoring

Sempre più aziende italiane ritornano nel Bel Paese. Cina la più colpita dal back-reshoring 1 / 5 a S 399932 E Classifica: 468 h Crea sito cooperator-veritatis Rassegna Stampa Giornaliera Cerca Home di esempio. Pubblicato il 27 luglio 2015 da Gianni-Taeshin Da Valle Precedente Successivo Sempre

Dettagli

Come si valuta per competenze? Competenza situata. Definizione dei profili di competenza. Situazioni problema per la valutazione di competenze.

Come si valuta per competenze? Competenza situata. Definizione dei profili di competenza. Situazioni problema per la valutazione di competenze. Come si valuta per competenze? Competenza situata. Definizione dei profili di competenza. Situazioni problema per la valutazione di competenze. Criterio 1. Competenza situata Descrizione Per valutare per

Dettagli

COS È SPS? Gennaro Romagnoli Psicologo e Psicoterapeuta

COS È SPS? Gennaro Romagnoli Psicologo e Psicoterapeuta COS È SPS? COS È SPS? Ciao, se hai scaricato questo Report vuol dire che sei interessato a raggiungere i tuoi obiettivi grazie a delle strategie scientificamente dimostrate. Beh sei proprio nel posto giusto,

Dettagli

APPROFONDIMENTO ORGANIZZAZIONE

APPROFONDIMENTO ORGANIZZAZIONE APPROFONDIMENTO ORGANIZZAZIONE Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto Approfondimento Posizione e ruolo nell organizzazione: le cinque parti dell organizzazione ORGANISMO BILATERALE

Dettagli

di FORMAZIONE e INFORMAZIONE per DIRIGENTI e OPERATORI

di FORMAZIONE e INFORMAZIONE per DIRIGENTI e OPERATORI di FORMAZIONE e INFORMAZIONE per DIRIGENTI e OPERATORI Venerdì 09 NOVEMBRE 2012 ore 18.00-22.00 Sabato 10 NOVEMBRE 2012 ore 08.30-12.30 MARKETING, ECONOMIA E BUSINESS DELLO SPORT Dalla pianificazione al

Dettagli

Organizzazione come Cervello

Organizzazione come Cervello Organizzazione come Cervello Molte sono state le considerazioni fatte per descrivere la funzione del cervello: Una sofisticata banca dati Un sistema complesso di reazioni chimiche che danno vita ad azioni

Dettagli

Progettazione annuale di sezione

Progettazione annuale di sezione ISTITUTO COMPRENSIVO GANDHI Via Mannocci, 23 59100 PRATO Scuola dell Infanzia Gandhi Progettazione annuale di sezione Sez. 1 ANNO SCOLASTICO 2014-15 PROGETTAZIONE ANNUALE DI SEZIONE SEZ. 1) CAMPI DI ESPERIENZA

Dettagli

Indagine sul grado di conoscenza dei nuovi cittadini italiani dei diritti di cittadinanza europea. Novembre 2013 Aprile 2014

Indagine sul grado di conoscenza dei nuovi cittadini italiani dei diritti di cittadinanza europea. Novembre 2013 Aprile 2014 Indagine sul grado di conoscenza dei nuovi cittadini italiani dei diritti di cittadinanza europea Novembre 2013 Aprile 2014 Indice Report e analisi dei dati... 3 La rilevazione presso gli Uffici Cittadinanza

Dettagli

Pagine di soluzioni. Catalizzare l innovazione con il Coaching Creativo Massimo Del Monte

Pagine di soluzioni. Catalizzare l innovazione con il Coaching Creativo Massimo Del Monte Pagine di soluzioni Catalizzare l innovazione con il Coaching Creativo Massimo Del Monte 1 1. Introduzione Negli ultimi anni si è molto parlato della crisi economica che si è abbattuta sul mondo aziendale,

Dettagli

MATRIARCATO. La ricerca dei confini entro i quali delimitare lo studio del fenomeno.

MATRIARCATO. La ricerca dei confini entro i quali delimitare lo studio del fenomeno. MATRIARCATO La ricerca dei confini entro i quali delimitare lo studio del fenomeno. Matriarcato: non passa giorno senza che qualcosa venga proposto su questo argomento, sia esso un articolo su una rivista

Dettagli

I moduli formativi. 1. Il benessere nelle organizzazioni 2. Comunicazione i avanzata 3. Teoria e pratica dei gruppi

I moduli formativi. 1. Il benessere nelle organizzazioni 2. Comunicazione i avanzata 3. Teoria e pratica dei gruppi I moduli formativi Organizzazione, leadership e strategie di cambiamento : organizzato da Com.e in partnership con L Università degli Studi di Roma Torvergata 1. Il benessere nelle organizzazioni 2. Comunicazione

Dettagli

GIOCHIAMO CHE IO ERO...?

GIOCHIAMO CHE IO ERO...? QUADERNO DIDATTICO GIOCHIAMO CHE IO ERO...? SI APRE IL SIPARIO Il titolo del quaderno, che riprende una delle frasi spontanee più ricorrenti nei giochi dei bambini, esprime da solo la relazione esistente

Dettagli

XXV Convegno Nazionale, Torino, gennaio febbraio 1998. Guido Maura 1

XXV Convegno Nazionale, Torino, gennaio febbraio 1998. Guido Maura 1 XXV Convegno Nazionale, Torino, gennaio febbraio 1998 Telefono amico e le contraddizioni della società della comunicazione Guido Maura 1 Telefono Amico, come altri servizi dedicati a favorire contatti

Dettagli

Per quanto riguarda l attenzione alla qualità del prodotto è stato necessario far capire alle persone quale fosse l enorme costo della non qualità.

Per quanto riguarda l attenzione alla qualità del prodotto è stato necessario far capire alle persone quale fosse l enorme costo della non qualità. Anzitutto volevo ringraziare per l opportunità che mi è stata data di presentare qui oggi la mia azienda. Noi imprenditori di solito siamo orgogliosi delle nostre creature, e quindi siamo contenti quando

Dettagli

Il Broker Il blog per l Intermediario Assicurativo RISULTATI DELLA RICERCA: Sei un intermediario 2.0?

Il Broker Il blog per l Intermediario Assicurativo RISULTATI DELLA RICERCA: Sei un intermediario 2.0? Il Broker Il blog per l Intermediario Assicurativo RISULTATI DELLA RICERCA: Sei un intermediario 2.0? A) CONSIDERAZIONI PRELIMINARI: LA RICERCA E IL TARGET 1. Il campione analizzato La ricerca, svolta

Dettagli

DANTON INVESTMENT SA. Equilibrium. Il futuro non si prevede SI COSTRUISCE

DANTON INVESTMENT SA. Equilibrium. Il futuro non si prevede SI COSTRUISCE Equilibrium Il futuro non si prevede SI COSTRUISCE 2 Gestioni Patrimoniali Computerizzate Grazie ai notevoli investimenti realizzati negli anni, la DANTON INVESTMENT SA può oggi vantare di possedere uno

Dettagli

Progetto educativo d Istituto

Progetto educativo d Istituto Istituto Privato d Istruzione Superiore Progetto educativo d Istituto A.S. 2014 / 2015 Progetto educativo del Nuovo Istituto Meucci PREMESSA Ai Genitori, quali titolari del Progetto Educativo, spetta la

Dettagli

FORMAT 6: Valutazione dei comportamenti organizzativi

FORMAT 6: Valutazione dei comportamenti organizzativi FORMAT 6: Valutazione dei comportamenti organizzativi Nozioni di base L art. 9 del D.Lgs 150/2009 include fra gli ambiti di misurazione della performance individuale i comportamenti professionali e organizzativi

Dettagli

I N D I C E LE PERSONE SONO L ELEMENTO CHIAVE PER RAGGIUNGERE I RISULTATI

I N D I C E LE PERSONE SONO L ELEMENTO CHIAVE PER RAGGIUNGERE I RISULTATI COACHING LE PERSONE SONO L ELEMENTO CHIAVE PER RAGGIUNGERE I RISULTATI I N D I C E 1 [CHE COSA E IL COACHING] 2 [UN OPPORTUNITA DI CRESCITA PER L AZIENDA] 3 [ COME SI SVOLGE UN INTERVENTO DI COACHING ]

Dettagli

AZIENDA ULSS N. 8 - ASOLO. Sistema di misurazione e valutazione della performance

AZIENDA ULSS N. 8 - ASOLO. Sistema di misurazione e valutazione della performance AZIENDA ULSS N. 8 - ASOLO Sistema di misurazione e valutazione della performance in attuazione del D.Lgs. n. 150/2009 1 Indice Presentazione... 3 Principi... 3 Articolazione del sistema... 4 1. La Valutazione

Dettagli

La Democrazia spiegata dal Difensore Civico del Comune di Segrate, avv. Fabrizia Vaccarella, al Consiglio Comunale dei Ragazzi

La Democrazia spiegata dal Difensore Civico del Comune di Segrate, avv. Fabrizia Vaccarella, al Consiglio Comunale dei Ragazzi La Democrazia spiegata dal Difensore Civico del Comune di Segrate, avv. Fabrizia Vaccarella, al Consiglio Comunale dei Ragazzi Vi avevo anticipato l anno scorso che il Difensore Civico s interessa dei

Dettagli

Domanda e offerta di lavoro

Domanda e offerta di lavoro Domanda e offerta di lavoro 1. Assumere (e licenziare) lavoratori Anche la decisione di assumere o licenziare lavoratori dipende dai costi che si devono sostenere e dai ricavi che si possono ottenere.

Dettagli

IL CONTROLLO DI GESTIONE Un opportunità per l imprenditore

IL CONTROLLO DI GESTIONE Un opportunità per l imprenditore IL CONTROLLO DI GESTIONE Un opportunità per l imprenditore Il controllo di gestione è uno strumento che consente di gestire al meglio l impresa e viene usato abitualmente in tutte le imprese di medie e

Dettagli

La valutazione del personale. Come la tecnologia può supportare i processi HR

La valutazione del personale. Come la tecnologia può supportare i processi HR La valutazione del personale Come la tecnologia può supportare i processi HR Introduzione Il tema della valutazione del personale diventa semprè più la priorità nella gestione del proprio business. Con

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CAGLIARI. Direzione per il Personale. La gestione del colloquio di valutazione

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CAGLIARI. Direzione per il Personale. La gestione del colloquio di valutazione UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CAGLIARI Direzione per il Personale - Settore Sviluppo Risorse Umane - SISTEMA DI VALUTAZIONE PERFORMANCE INDIVIDUALE La gestione del colloquio di valutazione INDICE INTRODUZIONE

Dettagli