WIND PER L AMBIENTE. MARA Direzione Legal Affairs

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1 WIND PER L AMBIENTE MARA Direzione Legal Affairs

2 WIND PER L AMBIENTE La politica ambientale WIND adotta un approccio integrato alla sostenibilità, per questo motivo gli obiettivi e le azioni di miglioramento ambientale sono inseriti all interno del documento di Politica Integrata. Il documento di Politica Integrata indica i punti di attenzione sui quali WIND si propone di operare rispetto ai temi del proprio Sistema di Gestione, con un approccio olistico, fornendo i principi, le linee guida e gli obiettivi per tutti gli ambiti coperti dal sistema e gli obiettivi che regolano i processi di business. Dal momento che i principali aspetti ambientali della propria attività riguardano la progettazione, l installazione e l esercizio degli apparati di rete fissa e mobile, l azienda concentra i suoi sforzi nel contenimento degli impatti ambientali delle infrastrutture e degli impatti visivi e acustici degli impianti tecnologici adottati; nonché nella scrupolosa gestione delle emissioni elettromagnetiche, con un attento monitoraggio sia delle emissioni che delle ricerche in WIND ha integrato i temi della merito. L impegno di WIND si concretizza anche attraverso la razionalizza- le proprie attività principali, salvaguardia ambientale con zione dei consumi delle risorse naturali, con un focus sul contenimento energetiche e delle materie prime, attraverso un impiego più efficiente e il e sulla gestione delle emissioni degli impatti delle infrastrutture monitoraggio continuo delle prestazioni e delle emissioni di CO2 in atmosfera. 5.2 L elettromagnetismo LE ONDE ELETTROMAGNETICHE Le onde elettromagnetiche esistono in natura in uno spettro vastissimo, hanno origine differente e ogni persona ne è esposta quotidianamente. Le onde elettromagnetiche non solo vengono emesse dal sole, ma anche dalle lampadine che utilizziamo in casa, così come da alcuni elettrodomestici che vengono utilizzati nella vita di tutti i giorni come i forni a microonde. Le onde elettromagnetiche dello spettro radio, quelle che permettono il funzionamento delle reti cellulari, sono quindi una parte di tutto lo spettro di onde elettromagnetiche cui ogni individuo è sottoposto. Nel giugno 2011 l Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che fino ad oggi, non sono stati accertati effetti nocivi associati all uso del telefono cellulare, ed avviato ulteriori studi epidemiologici per approfondire gli eventuali effetti a lungo termine 1. Nel luglio dello stesso anno, l ICNIRP (Commissione Internazionale per la Protezione dalle Radiazioni Non Ionizzanti) ha pubblicato la più recente review degli studi epidemiologici su telefoni cellulari e tumori, concludendo che sebbene ci siano ancora delle aree di incertezza, l evidenza scientifica che si sta accumulando è contraria all ipotesi che i telefoni cellulari possano essere causa di tumori cerebrali negli adulti 2. Nonostante quanto affermato dagli studi menzionati, non è possibile giungere a delle conclusioni definitive sull impatto per la salute umana dovuto all utilizzo dei telefoni cellulari, poiché tali studi sono stati effettuati su utenti che hanno utilizzato i telefoni cellulari per meno di dieci anni, poiché, ad oggi, sono ancora pochi gli utenti che hanno utilizzato assiduamente i telefoni cellulari per un periodo più lungo di quello indicato. A conferma di ciò, nel novembre 2011 il Ministero della Salute, pur confermando che finora non è stato dimostrato alcun legame tra l uso del cellulare e l insorgenza di malattie, ha raccomandato di adottare maggiori precauzioni per l utilizzo di tale dispositivo da parte dei bambini, in attesa dei risultati delle ricerche in corso L elettromagnetismo nelle Telecomunicazioni WIND segue con attenzione il tema dei rischi per la salute umana legati all utilizzo del cellulare, partecipando agli studi in materia e fornendo i contributi tecnici necessari. Gli studi condotti e finora pubblicati dagli organi competenti non hanno fornito informazioni chiare ed inequivocabili circa gli eventuali problemi per la salute umana generati dall utilizzo del cellulare. 1. World Health Organization - sulla base degli studi condotti dal 1996 relativi al progetto International Electromagnetic Fields (EMF). 2.

3 99 Dal momento che la maggiore fonte di onde elettromagnetiche legate alle telecomunicazioni è rappresentato dalle infrastrutture per la trasmissione dei dati, lo Stato italiano, in via precauzionale, ha deciso di regolamentare il settore, imponendo limiti di emissioni elettromagnetiche fino a 100 volte inferiori rispetto a quelli definiti dall ICNIRP, applicati nel resto d Europa. Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 8 luglio 2003 stabilisce, infatti, che ai fini della prevenzione degli effetti a breve termine e dei possibili effetti a lungo termine nella popolazione dovuti all esposizione ai campi elettromagnetici generati da sorgenti fisse con frequenza compresa tra i 100KHz e 300GHz, tra cui anche le stazioni radio base per telefonia cellulare, queste non devono superare i valori di emissione pari a 20 Volt/metro, che scendono a 6 Volt/metro nelle aree in cui vi è presenza umana per più di 4 ore consecutive al giorno (ad esempio: aree residenziali, scuole, uffici, ecc.). Come dimostra la tabella sottostante 3 i valori italiani sono ben più restrittivi rispetto a quelli applicati negli altri principali paesi europei Il monitoraggio dell elettromagnetismo Fin dal 2008, a seguito di un primo esperimento pilota svolto in Puglia, Wind gestisce numerosi progetti di monitoraggio delle emissioni elettromagnetiche nelle aree in cui la presenza di impianti di telefonia mobile risulta più significativa o inserita in contesti più delicati. Nel corso del 2012 importanti interventi di ricognizione dei campi elettromagnetici sono stati avviati nei comuni di Salerno e Napoli, principalmente presso aree definite dalla normativa vigente come sensibili, quali istituti scolastici e presidi sanitari. I risultati di tale attività di monitoraggio hanno sempre evidenziato valori di esposizione ai campi elettromagnetici estremamente contenuti e sempre significativamente al di sotto dei limiti imposti dalla normativa vigente. WIND gestisce numerose attività di monitoraggio delle emissioni elettromagnetiche che hanno sempre evidenziato valori significativamente al di sotto della normativa italiana, decisamente più restrittivi di quelli applicati nel resto d Europa. Tabella 5.1 Limiti di esposizione alle emissioni elettromagnetiche Limite di esposizione (V/m) Paese 400 MHz 900 MHz 1800 MHz > 2000 MHz Unione Europea Francia Germania Ungheria Italia (*) Svezia Regno Unito (*) 20 V/m è il riferimento generale; 6 V/m nelle aree pubbliche nelle quali è possibile un esposizione superiore alle 4 ore (aree urbane e residenziali, scuole, uffici) Il monitoraggio inerente i limiti di esposizione ai campi elettromagnetici (CEM) e l attenzione rivolta agli impatti paesaggistici degli impianti di telecomunicazioni - il tutto in relazione ai piani di sviluppo delle moderne tecnologie (LTE) - hanno portato alla revisione della normativa italiana inerente i limiti CEM. Con il D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito in L. del 17 dicembre 2012, n. 221 (art. 14, comma8), si è infatti proceduto alla revisione del D.P.C.M. 8 luglio 2003, modificando non i limiti CEM, che pertanto restano in Italia più bassi rispetto al contesto Europeo ma la specifica degli ambiti di applicazione e della modalità di misurazione dei limiti. Tale modifica della normativa inerente i CEM intervenuta nel 2012, è stata realizzata attraverso il tavolo LTE istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico e con il Gruppo di Lavoro composto da ISPRA, Ministero dell Ambiente, Ministero della Salute, FUB ed Operatori mobili. Questa revisione legislativa, una volta operativa con l emanazione delle Linee Guida, incentiverà lo sviluppo delle reti mobili per il lancio dei servizi LTE e favorirà, in primis, il site-sharing tra i diversi operatori, limitando quindi sia l impatto paesaggistico, sia l aumento dei consumi energetici delle nuove stazioni radio base, realizzando così anche una sensibile riduzione delle conseguenti emissioni di CO2. Fermo restando il rispetto dei limiti indicati le modalità di misura dei suddetti limiti sono state modificate nel corso del 2013 ed è in via di definizione una linea guida che ne definisce le applicazioni operative. 3. Tabella ricavata dal documento ufficiale del National Institute for Public Health and the Environment, Ministry of Healt, Welfare and Sport:

4 Il monitoraggio delle prestazioni ambientali I consumi elettrici L utilizzo di energia elettrica per WIND riguarda prevalentemente le attività connesse all operatività delle sedi civili e al funzionamento degli impianti di telecomunicazione. Per sedi civili si intendono gli uffici, in cui opera il personale di WIND, e le sedi miste, in cui vi è la compresenza di uffici e impianti tecnologici. Gli impianti di telecomunicazioni sono, viceversa, tutte le apparecchiature connesse al business (quali antenne, data center, etc.) utilizzate da WIND per erogare il proprio servizio. In relazione alle sedi civili, il 2013 è l anno che ha visto il primo monitoraggio complessivo di tutti i consumi elettrici legati a tali sedi. Negli anni precedenti, infatti, era stato possibile monitorare i consumi energetici riguardanti soltanto il 70% della superficie complessiva delle sedi civili. Questa attività ha permesso di stimare 4 un consumo complessivo di kwh, con un decremento rispetto agli anni precedenti, in cui il consumo era stato stimato in circa kwh. A livello di consumi energetici legati al funzionamento degli impianti di telecomunicazione, il 2013 conferma il trend di crescita registrato anche nel corso degli anni precedenti. In valore assoluto il consumo è quindi aumentato del 5%. Ciò è dovuto principalmente all effetto degli ampliamenti di rete realizzati; da tener presente però che questo è avvenuto per far fronte ad un incremento del traffico dati mobile che è stato pari al 60%. IL RISPARMIO ENERGETICO E IL NUOVO DATA CENTER DI MOLFETTA La progettazione del nuovo Data Center di Molfetta, la cui installazione è stata avviata nel 2012 e che sarà pienamente operativo entro il 2014, è stata condotta con obiettivo di costruire un Data Center altamente efficiente in termini di consumi energetici. Il nuovo Data Center sarà infatti dotato di soluzioni tecnologicamente e ambientalmente molto avanzate, quali in particolare: - un impianto fotovoltaico (potenza nominale pari a 199,92 kwp); - un tetto ventilato sottostante i pannelli fotovoltaici integrati nella struttura del fabbricato; - lampade a led; - UPS (ovvero i gruppi di continuità elettrica) ad alta efficienza; - un impianto di condizionamento ad acqua refrigerata con predisposizione per sistema di free cooling diretto. L impianto fotovoltaico garantirà al Data Center circa kwh/anno 6, che in termini ambientali, in confronto a produzione termoelettrica, si traduce in mancate emissioni inquinanti per circa 112 tonnellate di anidride carbonica (CO2) 7. La realizzazione dell impianto è stata completata nel corso del 2013 ed entrerà in funzione nel Il tetto ventilato, invece, permettendo il deflusso dell aria riscaldata attraverso i moti convettivi che contribuisce a generare, consentirà livelli di risparmio energetico dell intero fabbricato, dell ordine del 9%, rispetto a impianti tradizionali, congiuntamente a maggiori e migliori livelli di conservazione delle attrezzature contenute all interno del sito. Tabella 5.2 Consumi di energia elettrica degli impianti di telecomunicazione espressi in kwh L utilizzo di lampade a led, rispetto alle più comuni lampade ad incandescenza o neon, ha contribuito analogamente ad una riduzione dei consumi energetici stimabile in circa il 50%, nonché garantirà una maggiore resistenza a shock termici e vibrazioni. Per quanto concerne invece gli UPS per apparati, questi sono stati realizzati in linea con gli standard internazionali (TIA) al fine di ottenere il massimo livello di ridondanza (TIER IV) 8, con una disponibilità di alimentazione del 99,9% per la riduzione del particolato (PM) e delle emissioni 4. Stima effettuata tramite l analisi dei consumi di gasolio legati alla produzione di energia elettrica e alla quantità di energia elettrica acquistata (anche questa stimata con un approssimazione molto attendibile, in quanto al momento della redazione del Rapporto non erano ancora disponibili tutte le fatture relative all acquisto di energia elettrica). 5. Il valore si compone di Kwh relativi alla produzione da impianti fotovoltaici, più il valore effettivamente consuntivato da fatture elettriche ( Kwh) più una stima dei conguagli sulle competenze 2013 pari ad 1% del consumo consuntivato. Tali conguagli possono essere richiesti fino a 5 anni dopo l anno di competenza. 6. Stima di produttività futura, poiché l impianto entrerà in funzione durante il Fattore di conversione utilizzato: 0, t CO2/kWh di energia da produzione termoelettrica, fonte: rapporto ISPRA Gli standard internazionali di configurazione dei Data center emanati dal TIA (telecomunication Industry Association) definiscono i criteri di ridondanza dei CED che sono basati su 4 livelli di TIER. TIER IV è il livello più alto di garanzia che un datacenter può offrire, con una disponibilità di alimentazione del 99.9%. Questa categoria di datacenter è completamente ridondata a livello di circuiti elettrici, di raffreddamento e di rete. Questa architettura permette di far fronte a incidenti tecnici senza mai interrompere la disponibilità dei server.

5 103 di NOx (ossidi di azoto), e sono del tipo ad alto rendimento (superiore al 94%). Tale scelta ha comportato un risparmio energetico nel normale impiego con un riconoscimento di 164 Certificati Bianchi. L impianto di condizionamento, infine, è del tipo ad acqua refrigerata la cui generazione è assicurata da gruppi frigoriferi ad alta efficienza. Tra le principali caratteristiche vi è la capacità di valutare il carico termico del sito e adattare il sistema di conseguenza, variando automaticamente il cosiddetto set point : in caso di riduzione del carico termico il gruppo frigorifero fornisce, infatti, l acqua refrigerata a una temperatura più elevata, incrementando di conseguenza la propria efficienza e riducendo il consumo energetico. È inoltre stata predisposta la sala per l installazione di un sistema di free-cooling diretto che consentirà a regime di introdurre automaticamente nell impianto aria fredda proveniente dall esterno (specialmente nel periodo invernale), favorendo minori consumi elettrici per il condizionamento. CASE STUDY: LA NASCITA DELLA FUNZIONE RENTAL & POWER MANAGEMENT Con l obiettivo di assicurare il presidio del processo di gestione ed ottimizzazione dei consumi energetici, WIND ha costituito, nel corso del 2013, la funzione Rental & Power Management che opera nell ambito della Direzione Strategy, Business Analysis, Planning & Control. La funzione ha lo scopo di promuovere iniziative di risparmio energetico da mettere in atto all interno di tutti i siti WIND e di gestire i rapporti con tutti i fornitori di energia; svolge inoltre il ruolo di Energy Manager aziendale. Durante il suo primo anno di attività la funzione Rental & Power Management ha già messo in atto una serie di iniziative che hanno permesso di raggiungere notevoli risultati dal punto di vista energetico. Revisione dei set point BTS Il progetto, portato avanti grazie ad interventi di sensibilizzazione nei confronti dei tecnici che operano sui siti BTS, ha permesso di realizzare risparmi energetici per un valore stimato di 3 milioni di euro in un anno. Gli interventi di sensibilizzazione sono stati realizzati soprattutto relativamente alle temperatore di condizionamento ed hanno portato a un utilizzo più razionale dei condizionatori all interno dei siti coinvolti. In linea con quanto previsto dalla Politica Integrata di WIND, che prevede la razionalizzare dei consumi delle risorse naturali, e per rispondere alla necessità di Le attività di modernizzazione degli apparati della rete di accesso mobile ampliamento della rete dovuto agli aumenti di traffico dati, WIND ha proseguito hanno consentito una riduzione nel corso di quest anno il progetto Swap & Modernization relativo agli apparati della rete di accesso mobile. L obiettivo del progetto è quello di ridurre il con- dei consumi di oltre 10.9 GWh, corrispondenti a circa tonnellate sumo di energia elettrica nei siti Base Transceiver Station (BTS, ovvero gli apparati della rete cellulare mobile) attraverso l installazione di nuovi apparati con di CO2 minori consumi rispetto ai preesistenti. A tal fine sono stati sostituiti apparati 2G e/o 3G su siti BTS. Si stima che tale ammodernamento abbia consentivo a WIND di ridurre i consumi di oltre 10.9 GWh 9, pari a circa tonnellate di CO2. La realizzazione di tale progetto ha inoltre comportato l ottenimento, nel corso del 2013, di certificati bianchi relativi alle attività di modernizzazioni realizzate negli anni 2011 e Alla luce dei buoni risultati ottenuti fino ad ora, il progetto proseguirà per tutto il 2014 su ulteriori siti in tecnologia 2G con l obiettivo di ridurre il consumo di energia elettrica di circa kwh. Si stima che la prosecuzione del progetto consentirà all azienda di ottenere ulteriori certificati bianchi. Free cooling Main Site e BTS Il progetto ha previsto l integrazione dell impianto di condizionamento esistente con un sistema di aspirazione dotato di filtri e ventola di espulsione, comandati dall automatismo d impianto già installato, per 28 siti Main Site. In questo modo è possibile utilizzare l aria presente all esterno del Main Site come elemento di raffreddamento oltre all aria condizionata. Si stima che grazie a questo intervento verrà realizzata, nel corso del 2014, una ulteriore riduzione dei consumi energetici legati al condizionamento pari al 50%. Per questa ragione nel corso del prossimo anno il progetto verrà esteso anche a 500 siti BTS. Realizzazione impianti fotovoltaici Nel corso del 2013 sono stati messi in esercizio 6 impianti fotovoltaici, 5 su Centrali Tecnologiche ed uno su un sito BTS. I 6 impianti hanno garantito ai siti una produzione di circa kwh che in termini ambientali, in confronto a produzione termoelettrica, si traduce in mancate emissioni inquinanti per circa 109 tonnellate di anidride carbonica (CO2) 11 per il solo Per il 2014 è prevista la messa in esercizio di 3 nuovi impianti fotovoltaici che garantiranno ai siti WIND circa 9. Di cui 5.7 GWh misurati nel 2 sem relativamente agli swap effettuati nel primo semestre e ulteriori 5.2 GWh stimati in base al numero totale di swap effettuati nel 2013 ed ai relativi tempi di implementazione. 10. Fattore di conversione utilizzato: 0, t CO2/kWh di energia da produzione termoelettrica, fonte: rapporto ISPRA Fattore di conversione utilizzato: 0, t CO2/kWh di energia da produzione termoelettrica, fonte: rapporto ISPRA 2013

6 kwh/anno, che si tradurrà in una mancata emissione di 179 tonnellate di CO2 12 l anno. Sempre nel corso del 2014 è prevista la realizzazione di un impianto di monitoraggio remoto degli impianti fotovoltaici installati su Centrali Tecnologiche che consentirà il controllo sulla produttività degli impianti. Ottimizzazione dei data center Durante il 2013 è proseguita, e proseguirà per tutto il 2014, l integrazione del sistema di Data Center (DC) WIND da cinque a due. Ciò consentirà di ridurre sia i consumi elettrici che i costi relativi agli spazi locati. Tale ottimizzazione ha comportato una riduzione di kwh, pari a circa tonnellate di CO2 13. Nello specifico quest anno sono stati spenti i DC di Roma Giorgione e Milano Lorenteggio, dismettendo definitivamente alcune macchine obsolete e migrando le altre verso i DC di Ivrea e Roma Veneziani. Per il 2014 è previsto lo spegnimento della componente IT nel DC di Ortles. Riduzione dei gruppi elettrogeni In ultimo, nel corso di quest anno è stata avviata un attività che ha portato alla riduzione dei gruppi elettrogeni sovradimensionati rispetto alle esigenze dei singoli siti. Tale attività, unità all acquisito di nuovi gruppi elettrogeni più efficienti e flessibili, permetterà, nel corso dei prossimi anni di conseguire minori emissioni ed una ulteriore riduzione dei costi energetici I consumi idrici Nel 2013 è stato possibile monitorare i consumi idrici di 14 sedi WIND, in aumento rispetto alle 3 rilevazioni del 2012, e pari in termini di superfici al 56% dell intero perimetro aziendale. Tale monitoraggio ha evidenziato una riduzione dei livelli di consumo idrico nelle sedi già considerate nel 2012 e un sostanziale allineamento nelle altre sedi presenti sul territorio italiano, seppur rilevando la presenza di consumi anomali per alcune sedi (Roma Torcervara e Roma Tuscolana) le cui cause sono in corso di accertamento. 12. Fattore di conversione utilizzato: 0, t CO2/kWh di energia da produzione termoelettrica, fonte: rapporto ISPRA Fattore di conversione utilizzato: 0, t CO2/kWh di energia da produzione termoelettrica, fonte: rapporto ISPRA 2013 Tale difficoltà di reperimento dati è prevalentemente dovuta all impossibilità di rilevare le misure sulle forniture intestate a terzi, i cui costi non vengono normalmente distinti dai costi di gestione dei siti (costi di facilities). Per quanto riguarda l analisi dei consumi relativi alle sedi monitorate nel 2013, il consumo specifico medio annuo, calcolato come il rapporto tra consumi idrici effettivi e numero di presenze effettive presso le sedi civili, è pari a 17,92 m3/presenza, su un consumo totale di m3. La tabella di dettaglio è riportata nell Allegato. A causa dell ampliamento del perimetro monitorato nel 2013, della variazione di alcune sedi e del numero di presenze, i dati non sono confrontabili con quelli del 2012 dal momento che il numero di sedi monitorate è variato così come le sedi monitorate e il numero di presenze; tuttavia può essere evidenziata una diminuzione del consumo medio per presenza rispetto a quello registrato nel In ultimo si sottolinea che il consumo rilevato non è stato suddiviso sulla base degli usi finali, ma aggregando i consumi legati all uso civile con quelli destinati all irrigazione e al raffreddamento I consumi termici Anche nel 2013 il monitoraggio dei consumi di combustibile per riscaldamento ha riscontrato le difficoltà strutturali, già evidenziate negli esercizi precedenti, legate alla rilevazione di dati legati a forniture intestate a terzi. Pertanto, il monitoraggio puntuale dei consumi termici è stato possibile, come nel 2012, per sole 3 sedi 14, rispetto alle 5 monitorate nel Una delle sedi monitorate nel 2012, Milano Lorenteggio, era già in corso di dismissione e dunque di scarso interesse ai fini del controllo e dell identificazione di interventi di miglioramento, si è dunque optato per eliminarla dalla campagna di monitoraggio, includendo invece una sede precedentemente non monitorata, ovvero Roma Casalinuovo. Il consumo specifico medio annuo delle sedi monitorate nel 2013 raggiunge il valore di 14.3 Whtermo/ m3*gg*anno (consumo termico normalizzato su volume riscaldato e Gradi Giorno). Tale valore è in crescita rispetto al valore medio delle sedi monitorate nel 2012: questo aumento è imputabile al fatto che una delle sedi monitorate nel 2012 era in dismissione e, conseguentemente, i consumi rilevati risultavano ampiamente al di sotto della media delle altre singole sedi. Va sottolineato che, nonostante l aumento della media di consumi termici nelle tre sedi rispetto al 2012, è stata riscontrata una diminuzione dei consumi specifici di circa il 13% per le sedi di Roma Veneziani 56L e di Venezia Brunacci, già monitorate nell anno Tali riduzioni sono riconducibili sia alle favorevoli condizioni climatiche registrate nell anno che alle iniziative di efficientamento implementate da WIND. 14. In particolare si tratta delle sedi di Roma Veneziani 56L, Venezia Brunacci e Roma Casalinuovo.

7 107 Il consumo totale di energia termica da combustibili per il riscaldamento, rilevato nelle tre sedi oggetto di monitoraggio nel 2013, è pari a circa kwhtermo; tale dato si riferisce ad un campione di sedi monitorate, in termini di volume riscaldato, pari a circa il 12% del totale delle sedi civili WIND. Il valore rilevato nel 2012 era più elevato soprattutto per l inclusione anche la sede di Milano Lorenteggio, una delle più grandi con superfici e volumi più che doppi rispetto alle altre sedi monitorate, non più inclusa nel perimetro di misura nel 2013 a causa della sua dismissione. In termini di dipendenti, il campione monitorato nel 2013 rappresenta circa il 10% dei dipendenti WIND. Si precisa che il calcolo dei consumi termici è determinato da un mix tra la rilevazione del consumo di metano per le due sedi metanizzate (Roma Casalinuovo e Venezia Marghera) e quanto riportato nelle schede di registrazione del gasolio in ingresso e in deposito per il sito di Roma Veneziani, riscaldato esclusivamente tramite l utilizzo di La riduzione dei gruppi elettrogeni in funzione ed il contenimento delle tale combustibile. emissioni del parco auto hanno consentito nel 2013 di evitare Le emissioni in atmosfera emissioni dirette di CO 2 per oltre tonnellate L emissione in atmosfera di gas climalteranti per WIND è causata da due principali attività: da un lato il funzionamento dei gruppi elettrogeni di emergenza o dei gruppi elettrogeni ubicati in aree in cui non è presente un allacciamento alla rete elettrica nazionale, dall altro l utilizzo del parco auto aziendale per trasferte e spostamenti lavorativi. Con riferimento alla prima attività, nel 2013 si registra un ulteriore riduzione dei gruppi elettrogeni in funzione. L anno si è chiuso con 48 apparati in servizio a fronte dei 66 di Gennaio 2013, con una conseguente riduzione del quantitativo di CO2 emesso nell aria di 611 tonnellate 15 rispetto al Tale riduzione si è verificata, prevalentemente, per effetto di un programma di dismissione intensiva dei Gruppi elettrogeni che servono le BTS operanti in località non immediatamente raggiungibili dal servizio nazionale di distribuzione dell energia elettrica. Il beneficio di tale dismissione è stato sia economico (la corrente elettrica prodotta tramite generatore costa circa dieci volte quella convenzionale), sia ambientale, in termini di emissioni dirette di CO2. L impatto del piano di dismissione si rende ancora più evidente considerando i giorni totali di servizio dei gruppi elettrogeni, si è infatti passati da nel 2012 a nel L altra fonte di emissioni in atmosfera è rappresentata dalla mobilità del personale, che viene gestita dal Fleet & Mobility Manager, che si occupa di proporre soluzioni sostenibili sia nella gestione della flotta aziendale sia per la mobilità privata dei dipendenti, con l obiettivo di adottare una gestione integrata della mobilità. Sul fronte dell utilizzo del parco auto aziendale anche nel 2013 è proseguita la politica di rinnovamento della flotta aziendale e di incremento delle automobili ad alimentazione ibrida GPL/Benzina. Sono inoltre stati realizzati interventi per incentivare i dipendenti a realizzare gli spostamenti casa-lavoro con un ridotto impatto ambientale. In particolare a livello di flotta aziendale durante quest anno sono state introdotte 11 auto ibride ad alimentazione gpl-benzina tra le vetture utilizzate per gli spostamenti tra le varie sedi, che si vanno ad aggiungere alle 95 già presenti, ed è stato intensificato l utilizzo dei veicoli ad alimentazione elettrica, le cui ricariche sono effettuate presso l impianto fotovoltaico della sede aziendale di Tor Cervara. Nel corso del 2013 è stata anche realizzata e diffusa al personale, che utilizza vetture aziendali, un documento contenente alcuni consigli pratici per una guida ecologica, per contenere i consumi delle vetture e ridurre le emissioni ad essi legati Più in generale il parco auto aziendale è composto da automobili che, normalmente, non hanno più di tre anni di vita e quindi in linea con le ultime direttive europee sulle emissioni di gas inquinanti. Viene verificato che l auto sia sempre dotata di filtro anti particolato (FAP) nel caso di motori diesel, che costituiscono l assoluta maggioranza del parco auto. Inoltre le auto sono dotate di sistema Start & Stop quando disponibile e vengono costantemente introdotte le più avanzate tecnologie di riduzione di emissione di CO2, come il sistema microibrido ehdi. In Appendice è riportata una tabella che descrive la composizione del parco auto, i consumi di carburante e le emissioni di CO2. In termini di mobilità privata dei dipendenti, anche nel 2013 sia a Roma che a Milano sono stati stipulati degli accordi commerciali con le società di trasporto pubblico locale per permettere ai dipendenti di usufruire di abbonamenti a prezzi agevolati, e prevedendo la possibilità di rateizzare il pagamento all interno della busta paga. Sono stati, inoltre, attivati sistemi di trasporto tramite navetta aziendale con l obiettivo di scoraggiare l uso dei mezzi privati e facilitare il collegamento tra le varie sedi e le principali stazioni di trasporto pubblico locale, con conseguente riduzione delle emissioni inquinanti. Sono stati garantiti spostamenti che prevedono corse relativamente brevi e molto frequenti. Tra i benefici del progetto per i dipendenti WIND, la riduzione dei tempi di spostamento, la riduzione dei relativi costi e una diminuzione degli incidenti nel percorso casa-lavoro e dello stress da traffico. 15. Fattore di conversione 3,175 tco2/t di gasolio, fonte: rapporto ISPRA Per maggiori dettagli v. nota

8 109 La particolare attenzione posta nella scelta dei fornitori ha fatto sì che circa il 99% dei rifiuti prodotti totali sia stata recuperata anziché smaltita In ultimo, quest anno WIND ha avviato un attività di monitoraggio che ha permesso di stimare le emissioni di CO2 derivanti dagli spostamenti aerei realizzati dai propri dipendenti per ragioni lavorative (business travel). Tale attività ha identificato un totale di 756,07 tonnellate di CO2 16 e consentito di identificare le migliori alternative disponibili in termini di impatto ambientale delle varie opzioni di trasporto. 5.4 La gestione dei rifiuti speciali I rifiuti prodotti da WIND, oltre ai rifiuti urbani regolarmente conferiti al servizio pubblico, sono distinti in rifiuti speciali pericolosi e rifiuti speciali non pericolosi ; tra questi ultimi si distinguono i rifiuti assimilati agli urbani che vengono in parte conferiti al servizio pubblico di raccolta. Le restanti tipologie di rifiuti vengono gestite mediante processi di smaltimento e recupero autonomi nel rispetto della normativa vigente. Nel corso del 2013 è stato riscontrato un sensibile aumento della produzione di rifiuti speciali non pericolosi rispetto al 2012, a causa della dismissione di due grandi sedi WIND con conseguente svuotamento dei locali. È stata inoltre rilevata una diminuzione di oltre il 40% della produzione di rifiuti pericolosi, grazie alla redazione di forme contrattuali ad hoc che prevedono il ritiro dei vecchi materiali da parte dei fornitori. La particolare attenzione posta nella scelta dei fornitori ha fatto sì che circa il 99% dei rifiuti prodotti totali sia stata recuperata anziché smaltita. In appendice sono state riportate due tabelle che rendicontano la produzione di rifiuti di WIND, suddivisa per tipologia. iniziative che comprendono diffide (incluse proteste scritte) e provvedimenti amministrativi e comportano, o possono comportare, oneri economici significativi a causa, per esempio, di mancate autorizzazioni, sospensioni di lavori o modifiche di impianti. Le criticità ambientali rilevate nel 2013 sono state 22, registrando un lieve miglioramento dei risultati rispetto al 2012, quando ne erano state registrate 24. Oltre il 99% delle criticità rilevate sono associate alle radiazioni e al rumore e vibrazioni, registrando per le prime un lieve aumento rispetto al Dalle criticità ambientali sono esclusi i contenziosi giudiziari riguardanti esclusivamente le problematiche afferenti i campi elettromagnetici, conseguenti all installazione di stazioni radio base. Al 31 dicembre 2013 risultavano pendenti solo 6 procedimenti. La tabella delle criticità ambientali suddivise per dominio è riportata in Appendice. 5.6 Capitolo 5: raggiungimento obiettivi 2012 e impegni per il Raggiungimento obiettivi 2013: Ottenere, grazie ai processi di ammodernamento degli apparati, una ulteriore riduzione dei consumi della rete corrispondenti ad almeno tonnellate di CO2: Il progetto, considerando il roll out effettuato nel 2013, ha portato alla modernizzazione di apparati in tecnologia 2G e 421 in 3G. Ciò ha consentito di realizzare un minor consumo stimato in circa kwh pari a tonnellate di CO2 non immesse in atmosfera nel corso del Su base annua tale ottimizzazione comporta la riduzione di circa 9,2 Gwh pari a circa tonnellate di CO2 non immesse in atmosfera; La gestione dei rifiuti speciali di WIND, prodotti in larga misura a seguito di attività di nuova installazione o manutenzione degli apparecchi di trasmissione (antenne, stazioni radio base, ecc.) nonché dallo smaltimento delle apparecchiature elettriche mobili e fisse, è demandata in toto a fornitori terzi qualificati. 5.5 Criticità ambientali e contenzioso Con criticità ambientale s intende la situazione di rifiuto o di opposizione ad installazioni (o all impatto derivante dalla loro gestione) manifestata da un qualsiasi soggetto terzo che si senta disturbato, danneggiato o minacciato dalla loro presenza, attuale o futura. L opposizione si manifesta attraverso 16. Fattore di conversione 3,157 tco2/t di carburante aereo, fonte: American Express Carbon SAM (Saving Assessment Management). Ottenere, per effetto dei progetti di consolidamento, una riduzione dei consumi dei data center pari a minori emissioni di CO2 per 800 tonnellate: Il progetto ha portato ad una riduzione dei consumi stimata in kwh pari a tonnellate di CO2 non immesse in atmosfera; Attivare i processi per il riconoscimento di almeno certificati bianchi (TEE): Nel 2013 sono stati riconosciuti certificati bianchi. Tali certificati sono stati ottenuti grazie al progetto di ammodernamento degli apparati realizzato negli anni ; Procedere con la dismissione di 27 Gruppi Elettrogeni particolarmente inquinanti: Nel corso del 2013 sono stati dismessi 43 gruppi elettrogeni mentre sono stati attivati per esigenze della rete 25 gruppi di nuova tecnologia a servizio di siti BTS in allaccio alla rete elettrica nazionale.;

9 111 Individuare soluzioni alternative di approvvigionamento elettrico per i Gruppi Elettrogeni più critici: In considerazione del fatto che ci sono dei Gruppi Elettrogeni installati presso località difficilmente raggiungibili dall energia elettrica diretta, si è deciso di avviare l analisi per acquistare dei gruppi elettrogeni più efficaci e meno inquinanti. Nel 2013 è stata avviata una gara per l acquisto di sette GE che vedrà il compimento nel primo trimestre 2014; Incrementare ulteriormente il parco auto a GPL di almeno 10 unità e ridurre l utilizzo della benzina sulle auto ibride: Sono state introdotte ulteriori 11 vetture ad alimentazione ibrida Gpl/Benzina; Contenere il totale emissioni CO2 del parco auto ad un livello inferiore a quello del 2012 pur in presenza di un eventuale ulteriore crescita della percorrenza: Con una percorrenza il linea con l anno precedente (circa 47 Ml di Km) le emissioni sono state ridotte di quasi il 10% (da a tonnellate di CO2) Impegni per il 2014: Rivedere il documento di Politica Integrata; Ottenere, grazie ai processi di ammodernamento degli apparati, una ulteriore riduzione dei consumi della rete corrispondenti a circa tonnellate di CO2 non immessa in atmosfera; Ottenere tramite l implementazione di progetti di ottimizzazione (impianti di raffreddamento più efficienti, Telecontrollo consumi,..) una riduzione dei consumi corrispondenti ad almeno tonnellate di CO2 non immessa in atmosfera; Attivare i processi per il riconoscimento di almeno certificati bianchi (TEE) in funzione delle ottimizzazioni di energia derivanti dalla riduzione dei consumi; Portare il numero di gruppi elettrogeni attivi a 37 medi/annui.

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