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1 Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia Firmato digitalmente da Sede legale Via Nazionale, 9 - Casella Postale Roma - Capitale versato Euro ,00 Tel. 06/ telex BANKIT - Partita IVA

2 PROCEDURA APERTA PER LA FORNITURA DI IMPIANTI ELABORATIVI PER L INFRASTRUTTURA WEBFARM DELLA BANCA D ITALIA - G003/ ERRATA CORRIGE Nel Capitolato tecnico, la Sezione 5 Caratteristiche tecniche oggetto di valutazione è sostituita come segue:

3 5 Sezione quinta Caratteristiche tecniche oggetto di valutazione È data facoltà al fornitore di offrire beni e servizi con caratteristiche migliorative rispetto ai requisiti minimi obbligatori riportati nei precedenti paragrafi. In questo capitolo sono elencate le caratteristiche tecniche e/o capacità dell impresa che saranno valutate ai fini dell assegnazione del punteggio tecnico. SCHEDA DI VALUTAZIONE TECNICA (REQUISITI MIGLIORATIVI ) Caratteristiche dei dispositivi chassis e blade Codice Requisito Aspetto tecnico premiante Punteggio Criterio massimo MIG- Gestione centralizzata Gli chassis sono gestibili 0= Gli chassis non sono gestibili degli chassis tramite un interfaccia di tramite un interfaccia di amministrazione unica. amministrazione unica. = Gli chassis sono gestibili tramite un interfaccia di amministrazione unica. MIG-2 Ridondanza moduli interni agli chassis Le interconnessioni tra le lame blade e gli chassis 0= Le interconnessioni tra le lame blade e gli chassis non sono sono completamente ridondate ridondate = Le interconnessioni tra le lame blade e gli chassis sono ridondate MIG-3 Architettura di L architettura di memoria 0=l architettura non è NUMA memoria NUMA dei processori delle lame blade è NUMA = l architettura è NUMA

4 MIG-4 TCP-offload Le interfacce 0Gbit/s delle lame blade supportano il TCP-offload 0=le interfacce non supportano il TCP-offload = le interfacce supportano il TCPoffload Caratteristiche dei dispositivi di rete e di sicurezza MIG-5 Uniformità Gli switch per la 0= gli switch non sono dello stesso tecnologica degli connettività Ethernet del vendor apparati di rete livello di core e del livello 3 3= gli switch sono dello stesso access sono dello stesso vendor vendor. MIG-6 Uniformità Gli switch per la 0= gli switch non hanno lo stesso tecnologica del connettività Ethernet del sistema operativo. sistema operativo degli livello di core e del livello 2 2= gli switch hanno lo stesso sistema apparati di rete access hanno lo stesso operativo. sistema operativo. MIG-7 Supporto della Gli switch del livello core 0=nessun supporto del MC-LAG funzionalità Chassis Multi Link Ethernet supportano il MC- LAG (Multi Chassis Link = supporto del MC-LAG Aggregation (MC- Aggregation) LAG) per aggregare link fisici attestati su chassis distinti tramite il protocollo IEEE 802.AX (ex 802.3ad) MIG-8 Soluzioni di Scelta di soluzioni con 0= soluzione B interconnessione del livello di access Ethernet e FC consolidamento dei cablaggi e delle interfacce 4 4= soluzione A, soluzione C, soluzione D

5 MIG-9 Definizione esclusiva E garantito a livello 0= Sui dispositivi Firewall/IPS delle regole di applicativo che le regole gestiti dalle console di sicurezza dei dei firewall possono essere amministrazione, si è in grado di Firewal/IPS mediante modificate soltanto modificare localmente le regole di console di gestione centralizzata mediante la console di gestione centralizzata e non 2 sicurezza. 2= Sui dispositivi Firewall/IPS, attraverso l accesso locale gestiti dalle console di sui dispositivi firewall amministrazione, non si è in grado di modificare localmente le regole di sicurezza. Caratteristiche del gestore della virtualizzazione Codice Requisito Aspetto tecnico premiante Punteggio Criterio massimo MIG-0 Tipologia della licenza Lo stack software che 0 = gestore della virtualizzazione d uso realizza il gestore della non open source virtualizzazione è rilasciato con una licenza open source. = gestore della virtualizzazione open source MIG- Supporto per XEN Il gestore della virtualizzazione supporta pienamente l hypervisor XEN. 0 = nessun supporto per XEN = supporto per XEN MIG-2 Action triggering Possibilità di eseguire azioni (via script) in conseguenza dei cambiamenti di stato (trigger) dell hardware o delle VM (ad es. failure 0 = nessun supporto triggering = supporto al triggering hardware, esecuzione di

6 uno script allo shutdown di una VM) MIG-3 Alta disponibilità e Il gestore della 0 = nessun monitoring applicativo monitoraggio applicativo virtualizzazione, responsabile disponibilità dell alta delle = monitoring applicativo macchine virtuali e della loro eventuale rilocazione automatica, integra controlli di livello applicativo personalizzabili in modo da consentire la rilocazione automatica delle VM (o altre azioni configurabili) in base allo stato dei singoli servizi applicativi oltre allo stato dell intera macchina virtuale o fisica MIG-4 Trigger di monitoraggio Possibilità di eseguire operazioni predefinite da script o comandi in relazione alle risultanze del monitoraggio (trigger) 0 = nessun trigger di monitoraggio = trigger di monitoraggio MIG-5 Provisioning multi-tier Provisioning di servizi multi-tier consistenti di gruppi diversi di VM tra 0 = nessun provisioning multi-tier = provisioning multi-tier loro logicamente interconnesse

7 MIG-6 Gestione del deprovisioning Gestione dell intero ciclo di vita della VM (o gruppo di 0 = nessuna gestione del deprovisioning VM), incluso il deprovisioning (notifica della scadenza delle VM sulla base di scadenze definite, di statistiche di inutilizzo etc.) = gestione del de-provisioning MIG-7 Interfacce standard Interfaccia LibVirt o 0 = assenza di interfacce standard XMLRPC o REST o SOAP per l access alle funzionalità core per l accesso alle funzionalità core = disponibilità di interfacce standard per l accesso alle funzionalità core MIG-8 Cloud computing Supporto al Cloud Computing, compatibile con Amazon EC2 e/o ElasticHosts, con 0 = nessun supporto al cloud computing = supporto al cloud computing possibilità di creare federazioni di istanze cloud per costruire cluster di virtualizzazione indipendenti e per l outsourcing di VM verso una public cloud usando immagini di VM preventivamente configurate presso il

8 provider esterno MIG-9 Interfaccia GUI Possibilità di associare, a ogni VM, un insieme di minimo 0 attributi (tag) al fine di poter definire gruppi di VM, sulla base di uno o più attributi 0= nessuna gestione degli attributi = gestione degli attributi Caratteristiche dei servizi professionali Codice Requisito Aspetto tecnico premiante Punteggio Criterio massimo MIG-20 Disponibilità, in presenza, di un sistemista RHCA Il fornitore si obbliga a rendere i servizi con la presenza in Banca di un architect certificato RHCA. 0 = nessuna disponibilità di RHCA = RHCA nella fase di realizzazione per almeno 45gg/persona. 2 2 = RHCA durante la fase di realizzazione per almeno 45gg/persona e nell arco del primo anno di esercizio per almeno 45gg/persona MIG-2 Disponibilità, in Il fornitore si obbliga a 0 = nessuna disponibilità di presenza, di un rendere i servizi con la specialista certificato sistemista certificato presenza in Banca di uno = specialista certificato nella fase nella soluzione di specialista certificato nella 3 di realizzazione gestione virtualizzazione della soluzione di gestione della virtualizzazione 3 = specialista certificato nella fase di realizzazione ed i quattro anni di esercizio MIG-22 Disponibilità, in Il fornitore si obbliga a 0 = nessuna disponibilità di RHCA è acronimo di RedHat Certified Architect.

9 presenza, di un rendere i servizi con la specialista certificato sistemista certificato presenza in Banca di uno = specialista certificato nella fase nella soluzione di specialista certificato nella di realizzazione e nel primo anno di Firewall/IPS soluzione di Firewall/IPS esercizio MIG-23 Disponibilità, in Il fornitore si obbliga a 0 = nessuna disponibilità di presenza, di un rendere i servizi con la specialista certificato sistemista certificato presenza in Banca di uno = specialista certificato nella fase nella soluzione di rete specialista certificato nella 2 di realizzazione Ethernet soluzione di rete Ethernet 2 = specialista certificato nella fase di realizzazione e per i primi due anni di esercizio Caratteristiche delle isole rack modulari Codice Requisito Aspetto tecnico premiante Punteggio Criterio massimo MIG-24 Dimensionamento Dimensionamento 0 = potenza media per rack 8kW impianto di dell impianto di = potenza media per rack 0kW condizionamento condizionamento per raggiungere determinati 2 2 = potenza media per rack 2kW valori di potenza media per rack. MIG-25 Doppia alimentazione Fornitura di unità di 0 = unità di condizionamento a unità di condizionamento dotate di singola alimentazione elettrica condizionamento doppia alimentazione = unità di condizionamento dotate 2 di doppia alimentazione elettrica attraverso commutatori di alimentazione elettrica esterni alle unità. 2 = unità di condizionamento dotate

10 di doppia alimentazione elettrica nativa MIG-26 Ventole hot-swap Possibilità di sostituire a caldo le ventole in caso di guasto garantendo la continuità di funzionamento dell unità di condizionamento. 0 = ventole di tipo non hot-swap = ventole di tipo hot-swap MIG-27 Tecnologia cablaggio Cablaggio ottico con 0 = cablaggio ottico in tecnologia ottico tecnologia MTP/MPO non MTP/MPO = cablaggio ottico in tecnologia MTP/MPO Punteggio tecnico massimo 40 Tabella Punteggio tecnico

11 CHIARIMENTI Domanda n. Riferimento Requisito Ges-29 Monitoraggio dell'infrastruttura (pag 9) E' corretto intendere il requisito GES-29 come la possibilità che anche l'end user abbia la capacità di monitorare (in termini di CPU, ram, etc) l'infrastruttura virtuale richiesta, direttamente dall'interfaccia di tipo self-provisioning (ovvero non unicamente da quella amministrativa / di gestione)? : Il monitoraggio delle risorse è da intendersi dedicato ai soli utenti gestori dell infrastruttura. In tal senso non è strettamente necessario che dalla interfaccia di self-provisioning si acceda a tali informazioni. Domanda n.2 Riferimento Requisito Ges-30 Self provisioning (pag 9) E' corretto intendere il requisito di self provisioning come la possibilità, nativa nel prodotto, di specificare una finestra temporale, estendibile secondo necessità, per l'utilizzo di tali ambienti? In caso affermativo, è corretto richiedere, come funzionalità nativa del prodotto, di avviare automaticamente il de-provisioning delle risorse, alla scadenza di tale finestra temporale? Il modulo di self-provisioning non deve integrare obbligatoriamente la funzionalità di gestione del de-provisioning. Tale funzionalità, intesa come capacità di deallocare le risorse associate ad una ambiente virtuale in base ad una scadenza temporale predefinita, è espressa come solo requisito migliorativo (MIG-5). Domanda n.3 Riferimento Requisito Ges-33 Gestione Multi-tenancy (pag 9) E' corretto intendere tale requisito come la capacità, nativa del prodotto di gestione della virtualizzazione, di definire differenti "organizzazioni" e assegnare ad ogni cliente reti separate? Il caso affermativo, è corretto intendere che, quando tramite il modulo di self-provisioning un utente, appartenente ad una determinata organizzazione, richiede ambienti virtuali, deve poter scegliere la VLAN soltanto nell'insieme delle sottoreti assegnate a tale organizzazione. Per multi-tenancy è da intendersi la capacità del gestore della virtualizzazione di rendere indipendente la gestione dei due poli di virtualizzazione di sviluppo/collaudo infrastrutturale e preproduzione/produzione. In tal senso un utente definito nel solo ambiente di sviluppo/collaudo infrastrutturale potrà operare solo in quel contesto e non in quello di pre-produzione/produzione e viceversa. Domanda n.4

12 Riferimento Requisito GES 30: Self-provisioning - Gestione del flusso approvativo (pag 9) E' corretto intendere tale requisito come la disponibilità, da parte del prodotto di gestione della virtualizzazione di fornire nativamente (out of the box) un flusso approvativo, customizzabile in base ai processi di business della Banca? E' richiesto che tale flusso approvativo consenta la possibilità di customizzare le approvazioni in base alla tipologia di richiesta effettuata dall'utente? Tutte le funzioni del gestore della virtualizzazione possono essere offerte tramite un unica componente software che li integri all interno oppure come integrazione di più componenti software opportunamente integrate e supportate dal fornitore. Si ribadisce che il modulo di self-provisioning deve consentire di implementare differenti processi autorizzativi in base a policy pre-assegnate dipendenti, ad esempio, dalla dimensione dello spazio disco, della RAM e del numero di core richiesti alla VM, all ambiente logico di appartenenza della VM. Domanda n.5 Riferimento Requisito CS-9 Funzionalità avanzate - Supporto funzioni di mirroring (pag 24) si chiede conferma che tale requisito sia soddisfatto da apparecchiature che implementano ilprotocollo sflow, come definito dallo standard di riferimento (RFC 376) No, tale requisito non è soddisfatto dall utilizzo del protocollo sflow in quanto esso è previsto per funzionalità differenti. Domanda n.6 Riferimento Capitolato Tecnico La "Tabella 48 Punteggio tecnico", inserita da pag 00 a 04, La tabella presenta 27 righe (escluse le intestazioni) denominate MIG-xx.Però sono presenti due righe con numerazione MIG-7, e la numerazione si conclude con MIG-26. Si chiede di fornire una tabella con la numerazione aggiornata e coerente con la tabella riepilogativa riportata a pag 23-24, in cui i suddetti punti sono denominati da MIG- a MIG-27. (A titolo non esaustivo, si cita l esempio del MIG-20 il cui possibile punteggio è riconducibile ai valori 0,,3 ma nello schema di sintesi dell offerta tecnica, sembrano evidenziarsi solo i valori 0,,2. ) E disponibile la nuova Sezione 5 che sostituisce integralmente quella pubblicata all interno del Capitolato e che recepisce la correzione del refuso segnalato(cfr. ERRATA CORRIGE nel presente documento). Domanda n.7 Riferimento punto III.2.3 lett.a) del Bando di gara si chiede conferma che il triennio di riferimento è quello relativo agli ultimi tre esercizi di bilancio approvati alla data di scadenza presentazione offerta, ossia Si conferma quanto previsto nel Bando. Se il bilancio 200 è stato approvato prima della data di scadenza, il triennio di riferimento è

13 Domanda n.8 Riferimento Paragrafo Soluzione C switch interni FCoE (blade switch FcoE). Si richiede se può essere considerato sufficiente il supporto dei protocolli IGMP v e v2 e di relative funzionalità di snooping per soddisfare il requisito. No. Si confermano i requisiti espressi nel capitolato. Domanda n.9 Riferimento Requisito: FCOE-C-8 - Supporto protocolli FC Fibre Channel enhanced port types: SD and TE Dato che le porte di tipo SD e TE sono tipologie di porte non definite in alcuna documentazione standard relativa al protocollo FC in ambito INCITS, si chiede conferma che il supporto di tale tipologia di porte non venga considerato un requisito obbligatorio.. Il supporto dei protocolli FC come indicato al requisito FCOE-C-8 si riferisce all esigenza di garantire l integrazione della soluzione nell ambito della attuale infrastruttura di Storage Area Network dell Istituto, basata su tecnologia CISCO MDS. Pertanto il supporto è un requisito obbligatorio. Potranno essere accettate come equivalenti soluzioni alternative in grado di garantire lo stesso tipo di funzionalità nell ambito dell integrazione con l infrastruttura esistente. Domanda n.0 Riferimento Requisito - FCOE-C-0 Segmentazione. Il requisito FCOE-C-0 non può essere soddisfatto nel caso dell architettura NESTED NPIV descritta al paragrafo , in quanto la modalità di funzionamento dello switch di accesso, definita al livello standard come NPV (N Port Virtualization), non consente di implementare funzionalità di segmentazione. Dal momento che è considerata best practice l implementazione basata sullo standard NPIV per la connessione di server di tipo blade ad uno switch di CORE, allo scopo di limitare il numero di domini FC, si richiede di considerare il requisito FCOE-C-0 come opzionale. La configurazione indicata al paragrafo e denominata come nested NPIV, è da intendersi come la soluzione da utilizzarsi nel caso in cui (nell ambito della soluzione proposta) il livello di accesso non possa svolgere nativamente le funzioni di fabric-login e NPIV dovendo pertanto demandare tale attività al livello di CORE della SAN. Sono accettate anche soluzioni in cui il livello di accesso Fibre Channel operi in modalità NPIV nativa permettendo l aggregazione di più porte virtuali, sulla stessa HBA fisica, preservando la definizione dell istanza di virtual-hba associata a ciascun macchina virtuale. Rimane confermata la necessità di garantire l aggregazione del traffico tra il livello di accesso e quello di core, contestualmente al rispetto dei requisiti di segmentazione indicati al punto FCOE-C-0. Domanda n. Riferimento Requisito FCOE-C-5 Gestione. Il requisito FCOE-C-5 riportante le caratteristiche minime che devono essere soddisfatte dai dispositivi FCOE prescrive il supporto dei protocolli

14 Radius e Tacacs+. Si richiede se possa essere considerato sufficiente il solo supporto del protocollo Radius considerato che entrambi i protocolli sono in grado di gestire le medesime funzionalità e sono implementati dai medesimi server di autenticazione e che al precedente requisito FCOE-C-5 vengono richiesti in alternativa. Il requisito FCOE-C-5 prevede il supporto di autenticazione delle sessioni di management attraverso utilizzo di RADIUS server o di TACACS+ server. Con riferimento al requisito FCOE- C-5 è pertanto sufficiente il solo supporto del protocollo Radius ovvero del protocollo TACACS+. Domanda n.2 Riferimento. par e 5 capoverso - pag. 8 del Disciplinare di gara: Si chiede di confermare che il riferimento Allegato 4 del Disciplinare debba intendersi Allegato 2 del Disciplinare Si. Nel paragrafo 4 del Disciplinare i riferimenti all Allegato 4 debbono intendersi come riferimenti all Allegato 2. Domanda n.3 Riferimento par capoverso - pag. 8 del Disciplinare di gara: si chiede se sia corretto che il documento di cui alla lettera E dell Allegato 2 (erroneamente indicato Allegato 4), ovvero il Certificato della CCIAA, possa essere presentato anche soltanto da una delle imprese raggruppate o raggruppande. Non è corretto. Il Certificato CCIAA deve essere presentato da tutte le imprese raggruppate o raggruppande. Domanda n.4 Si chiede conferma della presenza di alcuni refusi al paragrafo 5 del capitolato tecnico. In particolare nella tabella Scheda di valutazione tecnica Requisiti Migliorativi si evidenzia la duplicazione del requisiti migliorativo MIG-7, cosa che comporta un insieme di 26 requisiti migliorativi totali su 27 elementi possibili. Nelle successive tabelle di sintesi, da inserire in offerta tecnica, questa duplicazione non è presente ed i requisiti MIG sono in totale 27 mancando inoltre di corrispondenza nei punteggi tecnici precedentemente dichiarati per ciascuno elemento migliorativo. Si chiede pertanto di pubblicare la tabella corretta dei requisiti migliorativi e le relative tabelle di sintesi da inserire in offerta tecnica. Cfr. risposta alla Domanda n.6. Domanda n.5

15 Riferimento: Capitolato Tecnico, Pagina 27. Al fine di poter integrare i nuovi switch di accesso SAN all interno del sistema di gestione già presente in Istituto si chiede di specificare in modo chiaro il software e la versione utilizzati da Banca d Italia in modo da poter prevedere l eventuale estensione di licenze software necessarie. Il monitoraggio dei sistemi della SAN dell Istituto è attualmente basato sulla suite IBM-TIVOLI. Gli apparati dovranno essere in grado di inviare allarmi di tipo SNMP alla suddetta piattaforma già presente in Banca. Si specifica inoltre che qualora la gestione e la configurazione degli apparati debba essere eseguita attraverso componenti SW (GUI, applet JAVA), dovranno essere previste nella fornitura anche le licenze per tali prodotti. Domanda n.6 Riferimento: Capitolato Tecnico, Pagina 38-42; secondo indagini svolte dalla scrivente, non si è trovata conformità con prodotti di mercato, ivi inclusi quelli nel proprio portafoglio, a tutti requisiti minimi obbligatori richiesti (da FCOE-C- fino a FCOE-C-8). Si chiede di indicare, a titolo di esempio chiarificatore, almeno una soluzione di mercato conforme alle specifiche indicate, in modo da consentire la proposizione di soluzioni di IO di tipo CNA con switch interni FcoE (soluzione C). Le soluzioni indicate al paragrafo del capitolato ed indicate come A,B,C e D, rappresentano scenari implementativi alternativi. I requisiti minimi obbligatori di ciascun scenario sono stati identificati sulla base delle esigenze del progetto, senza far riferimento a specifiche soluzioni di mercato. Qualora la scrivente ritenga che lo scenario della soluzione C non possa essere realizzato attraverso soluzioni disponibili sul mercato a lei note, potrà proporre una soluzione che rientri nell ambito degli altri scenari implementativi previsti. Domanda n.7 Riferimento: Capitolato Tecnico, Pagina 5, Requisito BL-7. Le soluzioni di tipo A e B si basano sull utilizzo di doppia interfaccia a 0 Gbps, Gbps e 4 Gbps (rispettivamente per il traffico di erogazione, management ed accesso allo storage) garantendo la separazione fisica dei tre tipi di traffico ed un troughtput totale di 30 Gbps a server fisico. Le soluzioni C e D invece si basano su due sole interfacce CNA a 0 Gbps per trasportare tutte le 3 tipologie di traffico, prevedendo una separazione logica dei vari tipi di traffico (VLAN, 802.Q). Considerando che, sulla base delle soluzioni C e D, il partizionamento logico (VLAN, 802.Q) è una soluzione accettabile da Banca d Italia, per rendere equivalenti le varie soluzioni si chiede di eliminare dagli scenari A e B la richiesta di 2 schede Ethernet ad Gbps dedicate al management (e relativi switch negli chassis) considerando che tale rete può essere logicamente inclusa in quella a 0 Gbps con il supporto delle VLAN esattamente come nel caso degli scenario C e D. Si consideri inoltre che, dal punto di vista del troughtput nominale, se la Banca ritiene accettabile un totale di 20 Gbps (soluzioni C e D) per ciascun server, a maggior ragione una banda di 28 Gbps per server può ritenersi sufficiente, senza quindi introdurre ulteriori penalizzazioni delle soluzioni di tipo A e B. Si specifica che l equivalenza delle soluzioni A e B e le soluzioni C e D per quanto relativo ai requisiti di connettività Ethernet, è subordinata al rispetto dei requisiti FCOE-C-7 e FCOE-C-8

16 che consentono la virtualizzazione delle interfacce e il controllo nell allocazione della banda in modalità nativa su ciascun interfaccia virtualizzata. In tal senso il solo supporto del partizionamento logico (802.Q), non può essere considerato come soluzione equivalente a quella richiesta. Domanda n.8 Riferimento: Capitolato Tecnico, Paragrafo 3.2.2, pagina 6: le subscription Red Hat Enterprise Linux Server di tipo Premium e Standard si caratterizzano per determinati livelli di servizio (SLA) ed altri parametri indicati alla seguente URL: https://access.redhat.com/support/offerings/production/sla.html. Si chiede di confermare che possa essere considerata equivalente la fornitura di servizi di supporto erogati dalla ditta partecipante, mantenendo i medesimi livelli di servizio (tempi di risposta, numero di incidenti, orario di copertura, canali di supporto ecc..). Si, è considerata equivalente la fornitura di servizi di supporto erogati dalla ditta partecipante, mantenendo i medesimi livelli di servizio (tempi di risposta, numero di incidenti, orario di copertura, canali di supporto ecc..). Domanda n.9 Riferimento: Capitolato Tecnico, Paragrafo 3.2 e 3.3, pagine 4-2: con riferimento alle versione di sistema operativo RHEL da prevedere per i sistemi server (polo di virtualizzazione) non sono contenute esplicite indicazioni di versione richiesta, oltre quanto specificato ai requisiti di supportabilità hardware BL-0 e RM-0 ( tutte le componenti hardware devono essere certificate con il sistema operativo RHEL 5 o superiore nella versione a 32 e a 64 bit ). Si chiede di chiarire quale sia il requisito dell Istituto sul versione RHEL Server, soprattutto perché la conformità del software Gestore della virtualizzazione ai vari requisiti del paragrafo 3.3. potrebbe dipendere anche dalla specifica versione software RHEL dei server di virtualizzazione. Il sistema di riferimento da installare sui nodi host dei poli di virtualizzazione e del polo di gestione è RedHat Enterprise Linux 6. Domanda n.20 In riferimento alla richiesta di avere almeno N 2 forniture per appalti per progetti di virtualizzazione su piattaforma industry-standard che prevedano la fornitura integrata di hardware, software e servizi per un importo non inferiore a Euro è possibile considerare un appalto formato da diverse forniture successive relative allo stesso progetto? Fermo restando l arco temporale fissato nel Bando, ciascun appalto presentato come referenza deve far riferimento a un unico contratto o progetto. Non sono ammesse singole forniture non collegate a un medesimo contratto/progetto. La Commissione giudicatrice valuterà i singoli casi sottoposti dai concorrenti.

17 Domanda n.2 Si chiede la conferma di quanto descritto alla voce 3.7 e di seguito evidenziato ovvero che : Le isole dovranno essere in grado di ospitare sistemi conformi allo standard EIA/TIA 30D e dovranno essere neutre dal punto di vista ambientale rispetto alle sale dove saranno inserite e per quanto citato alla voce 3.7. di seguito evidenziato: In entrambi i siti il sistema di condizionamento delle sale utilizza una architettura di distribuzione orientata alla sala, ovvero moduli di raffreddamento costituiti da armadi CRAC (Computer Room Air Conditioning) posizionati nelle sale. Neutralità ambientale delle isole Le isole dovranno presentare un comportamento ambientale neutro nei confronti delle sale in cui saranno installate. Saranno considerate neutre le isole che determineranno uno scostamento della temperatura nella sala inferiore a C a una distanza di due metri dall isola e all altezza di circa un metro e mezzo dal pavimento rialzato. Lo scostamento termico sarà rilevato nell ambito del collaudo funzionale tra la temperatura misurata a isola non operativa e isola a piena operatività. La fornitura e la posa in opera del sistema di rilevazione delle condizioni ambientali per l effettuazione dei test è a carico della ditta aggiudicataria Architettura di distribuzione del sistema di condizionamento La frase In entrambi i siti il sistema di condizionamento delle sale utilizza una architettura di distribuzione orientata alla sala, ovvero moduli di raffreddamento costituiti da armadi CRAC (Computer Room Air Conditioning) posizionati nelle sale. come tutto il par si riferisce allo stato attuale dei Data Center e alle caratteristiche degli impianti disponibili per il collegamento delle nuove isole oggetto dell appalto. Domanda n.22 Sussistono restrizioni al fatto di attuare la scelta dell isola a corridoio freddo anziché a corridoio caldo secondo le migliori performance ottenibile dalla soluzione da ingegnerizzare? Fermo restando il rispetto di tutti i requisiti obbligatori non esistono restrizioni alle scelte tecnologiche o progettuali di implementazione della soluzione da presentare. Domanda n.23 Sussistono restrizioni al fatto di porre più o meno colonne di raffreddamento all interno dell isola a seconda della scelta progettuale? Fermo restando il rispetto di tutti i requisiti obbligatori non esistono restrizioni alle scelte tecnologiche o progettuali di implementazione della soluzione da presentare. Domanda n.24 Alla luce del punto 4., ottimizzare gli spazi all interno dei rack aumentando il numero di unità occupate dai server diminuendo il numero di rack è ritenuto escludente ai fini di ottenere valori dell IEE significativamente performanti?

18 Il numero dei rack di ciascuna isola è indicato nel par. 3.7: Ogni isola sarà costituita da 4 armadi rack (2 destinati a ospitare apparati elaborativi e 2 riservati al cablaggio e a apparati di rete), dal sistema di contenimento dei flussi di aria, dall impianto di condizionamento, dall impianto di distribuzione elettrica e dal sistema di gestione e monitoraggio. e nel par : L oggetto della fornitura sarà costituito da 2 isole modulari. Ogni isola dovrà contenere 4 armadi rack dalle seguenti caratteristiche minime obbligatorie. Domanda n.25 Poiché alla voce Si chiede: Le unità di distribuzione elettrica dovranno essere modulari ed espandibili a caldo consentendo l aggiunta e la rimozione di interruttori senza il distacco dell alimentazione generale. Nello specifico, ciascuna unità di distribuzione elettrica dovrà avere le seguenti caratteristiche tecniche obbligatorie minime si chiede quale sia il criterio di valutazione delle soluzioni possibili da proporre in quanto le specifiche a corredo riportate sono le seguenti: possibilità di sostituzione, rapida e sicura, di qualsiasi interruttore impiegato con altro di riserva in caso di manutenzione o guasto Gli interruttori modulari dovranno avere le seguenti caratteristiche: Meccanica autoportante ovvero senza vincoli meccanici tra i componenti interni e l involucro Involucro autoestinguente Tensione di isolamento secondo CEI- EN Potere di interruzione minimo Icu a 400V secondo CEI-EN : o 20kA a 400V per In da 32A 40A. dove veniamo a segnalare che i punti evidenziati in giallo sono riportanti a specifico produttore, ovvero SI CHIEDE se viene data l apertura e la possibilità a proporre soluzioni di serie da scegliere tra i vari Vendor ma convergenti per similitudine concettuale di modularità e scalabilità a caldo dell intero quadro elettrico, come richiesto. Si conferma che: - par Le unità di distribuzione elettrica dovranno essere modulari ed espandibili a caldo consentendo l aggiunta e la rimozione di interruttori senza il distacco dell alimentazione generale. - par pto S-EL- possibilità di sostituzione, rapida e sicura, di qualsiasi interruttore impiegato con altro di riserva in caso di manutenzione o guasto; - par pto S-EL-5 Gli interruttori modulari dovranno avere le seguenti caratteristiche: o Meccanica autoportante ovvero senza vincoli meccanici tra i componenti interni e l involucro o Involucro autoestinguente o Tensione di isolamento secondo CEI- EN o Potere di interruzione minimo Icu a 400V secondo CEI-EN : o 20kA a 400V per In da 32A 40A. I requisiti obbligatori sopra riportati non fanno riferimento ad alcuno specifico produttore ma sono disponibili tra i principali produttori di quadri elettrici e tra i principali vendor di isole modulari per Data Center. Fermo restando il rispetto di tutti i requisiti obbligatori non esistono restrizioni alla presentazione delle soluzioni tecnologiche. Domanda n.26

19 Ai fini dell aspetto tecnico premiante pag 03 del capitolato si chiede la conferma dei punti MIG 23 e MIG 24, con la richiesta di conferma che proporre una soluzione nativa di condizionamento dotata di doppia alimentazione idronica (parimenti a quella elettrica ) e che innalza il livello a 2 N la ridondanza non sia escludente. Si confermano gli aspetti tecnici premianti MIG-23 e MIG-24. Si specifica inoltre che l aspetto tecnico premiante MIG-24 si riferisce alla sola doppia alimentazione elettrica delle unità di condizionamento. Fermo restando il rispetto di tutti i requisiti obbligatori e in particolare dei requisiti indicati nel par relativi al dimensionamento e alla ridondanza dell impianto di condizionamento delle isole (S-CON-), la fornitura di unità di condizionamento dotate di doppia alimentazione idronica NON è causa di esclusione. Si precisa altresì che il livello di ridondanza 2N richiesto per il sistema di condizionamento si riferisce all installazione di un numero di unità di condizionamento doppio rispetto alle esigenze.

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