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1 AUTOSTIMA I primi riferimenti all autostima come dimensione psicologica emergono dalle considerazioni sul sé di William James (1890). James ha sostenuto l esistenza di tre costituenti principali del Sé: il Sé Materiale,il Sé Sociale,il Sé Spirituale. Il Sé materiale comprende tutto ciò che si riferisce all individuo come parte di sé :il corpo,le capacità,ma anche i figli,la casa.. Se una di queste componenti viene valorizzata o sminuita,la reazione dell individuo sarà quella di sentirsi valorizzato o sminuito nel suo insieme. In particolare il Sé sociale riguarda la reputazione e i riconoscimenti che un individuo riceve dai suoi compagni.una persona presenta tanti Sé sociali,quanti sono i gruppi con cui viene a contatto.le aspirazioni e gli obiettivi importanti per il Sé,dipendono dall età e dalla personalità dell individuo. Ogni individuo basa quello che James definisce amore per se stesso sui successi e i fallimenti nell ambito delle aree in cui ha le proprie aspirazioni. Una persona che si percepisce come abile in determinato settore in cui aspira di riuscire avrà una autostima alta.al contrario se l individuo considera importante un area in cui percepisce di avere scarsi risultati presenterà una bassa stima di sé. L amore per se stesso viene a dipendere, in questo modo, da quello che si sostiene di essere e di fare e viene determinato dal rapporto tra i risultati conseguiti negli ambiti ritenuti importanti e le proprie aspirazioni. Per James il grado con cui la persona riesce ad esaudire il proprio obiettivo determina la sua autostima in quella particolare area di esperienza. Infine il Sé Spirituale è l essere interiore,la consapevolezza del soggetto della continuità dei propri pensieri e quindi non viene influenzato dal rapporto tra successi e aspirazioni dell autostima. Le persone,secondo James,diventano ciò che in un certo momento della propra esistenza hanno desiderato essere.l autostima dipende quindi dal grado di successo raggiunto nell ambito scelto e nel raggiungimenti degli obiettivi prefissati.

2 C.H. Cooley (1902) considera Sé come prodotto (passivo) delle interazioni con gli altri.(looking-glass self). Il concetto dell Io come specchio consiste di tre elementi: _ l immaginazione relativa al nostro modo di apparire agli altri; _ l immaginazione relativa al loro giudizio su tale apparenza; _ la risposta affettiva dell individuo alla valutazione percepita,costituita principalmente da sentimenti quali l orgoglio o la frustrazione. Il concetto di sé così come si sviluppa durante l infanzia, all interno del gruppo primario (cioè la famiglia) è quello più duraturo e meno facilmente modificabile, anche se la valutazione di sé è un processo che perdura per tutta l esistenza dell individuo George Mead (1934) ha considerato lo sviluppo dell Io all interno del processo attraverso il quale l individuo diventa parte integrante della società. Attraverso le interazioni con gli altri,gli individui giungono a percepire se stessi nel modo in cui vengono valutati dagli altri. Gli altri significativi esercitano un influenza determinante sullo sviluppo dell autostima. Osservando le azioni e gli atteggiamenti dei propri genitori e degli altri significativi la persona gradualmente interiorizza e le adotta. Quindi il presupposto fondamentale per avere un buon grado di autostima risiede nell essere stimati dagli altri significativi. Il contributo principale di G.Allport allo studio dell autostima è stato il riconoscimento delle difese psicologiche(1961).osservò come vi fosse un sorprendente numero di persone che sperimenti forti sentimenti di inferiorità. Al fine di un adeguato sviluppo di una sana stima di sé risultano di fondamentale importanza le modalità con cui ciascuna persona affronta tali sentimenti. Vi saranno individui che eserciteranno sforzi maggiori,altri potranno vivere uno stato di impotenza,altri ancora struttureranno difese psicologiche come la razionalizzazione o la negazione. L utilizzo di tali meccanismi porta ad uno sviluppo della personalità disfunzionale.

3 Secondo Allport affrontare gli eventi positivi o negativi che siano costituisce una modalità funzionale e adattiva,mentre l evitamento è intrinsecamente rischioso e squilibrato. L individuo deve sviluppare autodisciplina e capacità di affrontare le difficoltà e i conflitti come qualità indispensabili per la salute psichica e per una maggiore autostima;in questo modo si viene a sviluppare un appropriato orientamento verso obiettivi e una reazione verso le minacce esterne utilizzando difese psicologiche sane. Secondo C. R. Rogers (1951) Vi è bisogno di positive regard o considerazione positiva : ricerca di amore e accettazione da parte delle persone significative (genitori). Vi è anche una Actualizing tendency o tendenza attualizzante : fonte centrale di energia, tendenza diretta alla propria realizzazione e allo sviluppo dell organismo. Il bisogno di considerazione positiva è più forte della tendenza alla attualizzazione. Se le condizioni ambientali non permettono la realizzazione di sé, il bambino non tenta le esperienze necessarie per la sua attualizzazione, ma si limita alla ricerca del consenso e dell amore dei genitori. Il modo in cui il bambino può gestire la sua necessità di autorealizzarsi e, al tempo stesso, di ricevere considerazione positiva durante l infanzia influisce sul suo comportamento da adulto: con il tempo, il bisogno di considerazione positiva diventa bisogno di autostima. Chi nel corso del suo sviluppo rinuncia alla realizzazione per ottenere l amore degli altri, dipenderà dall esterno e non riuscirà a costruirsi una buona considerazione di sé; chi può realizzarsi, ottenendo allo stesso tempo una considerazione non condizionata, avrà la possibilità di costruirsi una buona stima di sé e manterrà la tendenza a realizzarsi. Secondo le teorie dell apprendimento sociale (Bandura,1977)il funzionamento psicologico è il risultato di fattori personali e fattori ambientali. Le persone acquisiscono gradualmente su se stesse opinioni che riflettono il modo in cui sono state trattate dall ambiente sociale.gli individui vengono a percepirsi e

4 a valutarsi nello stesso modo in cui sono stati percepiti e valutati dagli altri,in particolare dalle figure importanti quali i genitori. Studi successivi hanno posto l attenzione sull importanza dell autostima attraverso una valutazione approfondita e sottile di aspetti specifici del concetto di sé(markus,wurf,1987). Altre elaborazioni teoriche descrivono la stima di sé (Epstein,Harter,1973)in relazione a diverse componenti del concetto di sé,ai diversi contesti di vita e all importanza data a ciascun contesto (Harter,1983). La Harter ha identificato e descritto tre componenti di ciò che definisce sistema del sé :concetto di sé,l autocontrollo e l autostima. Il concetto di sé si sviluppa precocemente, tra il primo ed il secondo anno di vita, quando il bambino comincia a riconoscersi come oggetto, e si sviluppa man mano, inizialmente coinvolgendo qualità concrete e assolute, poi sempre più astratte e differenziate. Durante tutta la crescita, le idee dei bambini sulle caratteristiche proprie e altrui mutano sistematicamente. Durante l adolescenza comincia a fissarsi l identità personale, che accompagnerà la persona per tutta la vita. La capacità di autocontrollo è strettamente collegata all autostima, poiché il bambino capace di governare le proprie attività ed espressioni emozionali può sentirsi competente, inoltre ottiene più facilmente approvazione e considerazione positiva dagli altri. L autostima corrisponde al livello di stima globale che un individuo ha per il sé come persona (1993), e deriva da un bilancio fra sé reale e sé ideale; i risultati che i bambini conseguono (le loro competenze)e l approvazione che ricevono dagli altri sono alla base dei processi emozionali associati all autostima (1983).

5 Caratteristiche della persona con bassa autostima Tende ad essere passiva e sottomessa nell adattarsi a richieste e pressioni dell ambiente; Prova spesso senso di inferiorità, timidezza, mancanza di autoaccettazione; Presenta frequentemente manifestazioni d ansia, depressione, disturbi psicosomatici; Tende ad essere solitaria e ad avere difficoltà nello stabilire rapporti di amicizia; Tende a rimanere in silenzio piuttosto che manifestare il proprio dissenso e se la prende molto se viene criticata; Tende a non farsi notare quando si trova in gruppo ed è estremamente raro che assuma la posizione di leader; Tende a dare scarsa rilevanza ai giudizi positivi che riceve dagli altri; Tende ad essere eccessivamente attenta ai propri difetti Caratteristiche della persona con alta autostima Tende ad assumere una posizione attiva e assertiva di fronte a richieste provenienti dal mondo esterno; Prevale un senso di auto-accettazione, orgoglio, rispetto di sé; Ha fiducia nella propria capacità di affrontare le situazioni; Raramente prova uno stato di ansia intensa; Ha la capacità di far fronte all eventuale giudizio negativo degli altri.

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