LE POLITICHE SOCIALI DEL COMUNE DI PISA. Comune di Pisa PISA, una città. Accessibile e Solidale

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1 Comune di Pisa 2012 LE POLITICHE SOCIALI DEL COMUNE DI PISA PISA, una città Accessibile e Solidale

2 PENSARE A TUTTI Comune di Pisa Pensare alla salute per migliorare la qualità di vita della comunità. E questo l obiettivo che si pone il Comune di Pisa operando nella Società della Salute, un consorzio formato da 9 comuni dell Area Pisana e dall Azienda Sanitaria Locale N 5 per fornire servizi socio-sanitari,in collaborazione con il Terzo Settore formato da associazioni non profit e cooperative sociali. Si occupa di tutti quegli aspetti di organizzazione e aiuto che spesso diamo per scontato e di cui non ci accorgiamo neppure, ma di cui difficilmente potremmo fare a meno. Dall assistenza domiciliare, alle residenze e ai centri dove gli anziani vivono e socializzano, dai numeri verdi per chi si trova in difficoltà, all assistenza socio-scolastica e a tanti altri servizi. SOCIETÀ DELLA SALUTE COS È La SdS della Zona Pisana è un ente pubblico che raccoglie la ASL 5 e 9 comuni: Pisa, Cascina, San Giuliano, Vecchiano, Vicopisano,Calci, Fauglia, Lorenzana e Orciano, un territorio di 200mila abitanti. Include il terzo settore in forma strutturata. Fornisce servizi sociali e socio-sanitari integrati ad oltre utenti ogni anno. QUANTO INVESTONO I COMUNI Le risorse della Società della Salute sono la somma dei trasferimenti dei Comuni consorziati, della ASL 5, della Regione Toscana, delle compartecipazioni dei cittadini con le rette. A questi si aggiungono i finanziamenti ottenuti grazie ai progetti con cui la SdS partecipa a bandi nazionali ed europei (5 milioni di euro in tre anni).

3 Da dove arrivano i contributi PERCHE UN CONSORZIO TRA I COMUNI? Per ridurre gli sprechi evitando duplicazioni e facendo economia di scala. Di fatto la SdS è una prima esperienza di Area Metropolitana pisana che unisce le risorse dei Comuni dell area. Con l idea di integrare l intervento sul sociale a quello sanitario e di accompagnare per mano i cittadini in tutti i momenti, non solo in quelli di emergenza. Così con le attività di prevenzione e di cura e assistenza domiciliare si possono evitare ricoveri ospedalieri, ottenendone sia un beneficio per la persona sia un risparmio economico. PUNTI DI FORZA Nella classifica delle Società della Salute Toscana, la SdS dell area pisana è prima tra quelle con città capoluogo e terza in totale. Lo dice il MeS, Laboratorio scientifico della Scuola Superiore Sant Anna che monitora costantemente la Sanità regionale (dati 2010). Tra le eccellenze il sistema di informatizzazione della non autosufficienza, la soddisfazione degli utenti e l esistenza di regole eque e universali per i cittadini che usano i servizi socio-sanitari

4 Settori d investimento Lavoro nel sociale contro la crisi Oltre agli impiegati di Comune e ASL, sono circa 500 i lavoratori, molti dei quali giovani, impiegati dalla Società della Salute in progetti di elevata qualità sociale e socio-sanitaria grazie alle convenzioni con il Terzo Settore.

5 L IMPEGNO DEL COMUNE DI PISA Pisa ha un ruolo centrale nel Consorzio, ha a cuore queste attività e lo ha dimostrato investendo nel sociale una quota importante del proprio bilancio. Tutelare la salute dei cittadini, per il Comune un impegno di primaria importanza - spiega il sindaco Marco Filippeschi Pisa lo fa con una serie di interventi: urbanistici, programmazione della mobilità, attività scolastica, ma soprattutto con l organizzazione dei servizi sociali e sanitari. Nonostante la crisi economica negli ultimi anni il Comune di Pisa ha aumentato la spesa per il sociale, coprendo i buchi causati dai tagli governativi e mantenendo così i servizi alle persone, sempre più necessari in questi anni difficili. Lo ha fatto aggiungendo in 3 anni più di 800mila euro di contributo straordinario oltre al contributo ordinario che viene dato alla Società della Salute. Per un totale di 6milioni e 38mila euro nel solo 2012 (su un totale di circa 10 milioni che i Comuni danno alla Società della Salute). Dati del milioni di euro dal 2008 al % agli anziani; 16% ai disabili; 11% alla poverta e alta marginalita ; 11% donne e minori; 8% Integrazione degli stranieri; 6% trasporto sociale

6 1 ANZIANI Pisa ha molti anziani a dimostrazione dell alta qualità della vita della città (vedi tabella). In tutta l area pisana, su 192mila abitanti, 44mila sono over 65, di cui 1542 non autosufficienti. Persone di tutte le condizioni economiche e con storie di vita diverse. Pisa pensa a loro e ha strutturato una rete di residenze sanitarie, centri per la socializzazione, attività fisica e assistenza domiciliare per dare anche nella terza età tutto il supporto e le opportunità possibili. Per superare i piccoli e grandi problemi quotidiani e non lasciare nessuno solo. Gli sportelli facili per accedere ai servizi Si chiamano Punti Insieme e costituiscono la porta d ingresso ai servizi per le persone che non sono più in grado di provvedere autonomamente alle necessità di tutti i giorni. Vi si possono rivolgere, oltre ai diretti interessati, familiari, conoscenti e anche operatori del volontariato. Un gruppo di operatori qualificati provvede a valutare la situazione specifica per definire un piano assistenziale personalizzato con cui poter accedere ai servizi. Pisa Centro - Via Garibaldi, 198. Presso il presidio sanitario Marina di Pisa- Via F. Andò, 5. Presso il presidio sanitario Pisa Città - Via F.lli Antoni, San Lunedì e Martedì: Mercoledì : Giovedì: Venerdì: Lunedì: Martedì: Venerdì: Martedì Tel Fax Tel Fax toscana.it Tel Marco, presso il CTP 4 Cascina (Pisa est) Via Toscoromagnola, Località Navacchio Giovedì Martedì: Tel Fax Vecchiano (Pisa ovest) Via della Rocca, 33. Presso il presidio sanitario Lunedì: Martedì: Mercoledì: Venerdì: toscana.it Tel Fax toscana.it

7 Residenze sanitarie assistenziali (Rsa) Sono strutture rivolte alle persone non autosufficienti. Uniscono l ospitalità e l assistenza a prestazioni sanitarie, aiuto per il recupero e il mantenimento delle residue capacità mentali nella patologie senili più gravi. Nell area pisana sono 12 (di cui 6 pubbliche e 6 convenzionate) per un totale di 479 persone. 43 posti letto sono riservati alla cura dell Alzheimer negli stadi più avanzati della malattia. Per seguire al meglio tutte le persone a seconda delle loro necessità, il servizio è organizzato in quattro moduli: disturbi cognitivi, stati vegetativi, non autosufficienze stabilizzate e disturbi motori transitori. Le RSA pubbliche e la Residenza per autosufficienti A Pisa ci sono la storica Umberto Viale (80 posti) ristrutturata nel 2009, l Aurora in via Avanzi (40 posti), Casa Mimosa in via Torino (32 posti) e Villa Isabella sul Lungarno (30 posti). A queste si aggiungo la Rsa di Madonna dell Acqua (19 posti) e Lo Spedaletto a Vecchiano (31 posti). Poi c è la Nissim a Marina di Pisa, residenza assistita per autosufficienti (42 posti, di cui 37 per autosufficienti e 5 per non autosufficienti). Rsa Umberto Viale in via Garibaldi Un oasi in città con terapie sensoriali all avanguardia RSA convenzionate E la casa di riposo storica per i pisani, un tempo l unica. Recentemente ristrutturata e inaugurata nel 2009, la struttura ha quaranta camere doppie capaci di accogliere 80 persone non autosufficienti. A queste vanno aggiunte le sale polivalenti per attività ricreative e terapeutiche, quelle da pranzo, il soggiorno, le infermerie, la palestra e la sala per parrucchiera. E soprattutto il grande giardino esterno: oltre duemila metri quadrati ombreggiati, con percorsi accessibili a tutti, con tanto di orto terapeutico e tre oasi per la stimolazione dei cinque sensi: tra questi un percorso olfattivo specifico per i malati Alzheimer. Sono la Remaggi a San Lorenzo alle Corti a Cascina, la Cardinale Maffi a Mezzana nel comune di San Giuliano Terme, I Poggetti a Fauglia, la Madonna del Soccorso sempre a Fauglia e nel comune di Pisa la Madonna della Fiducia e Villa Santa Caterina al Calambrone. Centri diurni per anziani non autosufficienti Strutture che offrono attività e terapie socio-riabilitative rivolti in maniera particolare a malati di Alzheimer, Parkinson e altre demenze senili. Nella zona pisana sono 3 (di cui 1 convenzionato) e servono 35 persone assistite da personale sociale e sanitario qualificato. Due si trovano al Viale in via Garibaldi e all Aurora in via Avanzi, il terzo è il Centro Casarosa a Zambra. Centri aggregativi Rivolti a tutti gli anziani, in particolare autosufficienti o fragili, sono fondamentali per la socializzazione tramite attività ricreative e culturali (327 i partecipanti alle iniziative del 2011). In particolare nei tre centri coordinati dalla Società della Salute è attivo un piano di comunicazione per i corretti stili di vita nella terza età. A La Vettola c è il circolo Curiel (Via Livornese 701, tel ), gestito dall Arci, che spesso organiza gite e visite guidate all interno del parco di San Rossore, in particolare al Gombo, con il progetto La buca del mare. E poi c è il centro

8 San Zeno attualmente in ristrutturazione grazie ai finanziamenti PIUSS. Con un progetto innovativo intergenerazionale: al piano terra il centro per gli anziani, al primo piano il centro dei diritti dell infanzia (affidi e ludoteca); mentre il secondo piano e il riscoperto giardino tra via San Zeno e le mura saranno lo spazio per le attività che uniscono anziani e ragazzi. Per la durata dei lavori le iniziative non sono ferme: sono momentaneamente ospitate nella sede del CTP 6 in via Contessa Matilde. A Uliveto Terme, sempre integrato nella rete dei centri dell area pisana, (Via XX Settembre, tel ), c è il Centro Aggregativo SPES: tornei di carte e bocce, tombolate, musica. La Buca del Mare: un angolo di paradiso per anziani, ragazzi e disabili. Nel 2012 record di accessi. Là dove la diversità non esiste. E la spiaggia attrezzata del Gombo all interno del parco naturale di San Rossore, a disposizione di anziani, ragazzi e disabili seguiti dai servizi della Società della Salute e dei Comuni di Pisa, San Giuliano Terme e Vecchiano. Quindici ombrelloni, una trentina di sdraio e tutto quel che serve per rendere la spiaggia accessibile al 100%, senza barriere architettoniche con tanto di vialetti, docce e servizi ad hoc per chi soffre di disabilità motorie e visive, inclusa Job, la poltrona speciale che consente di fare il bagno in tutta sicurezza anche ai portatori di handicap donata quest anno dalla cooperativa Paim. Nel 2012 gli accessi sono stati Un progetto realizzato con il Parco di San Rossore e il Circolo dei Dipendenti del Parco, che ha in gestione la spiaggia. Piaggerta: tre cascinali immersi nel parco di San Rossore Turismo sociale e laboratori d educazione ambientale. Il tutto, ovviamente, a misura di diversamente abile : dai percorsi per non vedenti alle soglie d ingresso ribassate per permettere l ingresso delle sedie a rotelle. I tre immobili, infatti, sono un concentrato di accorgimenti per permettere alle persone disabili di muoversi in totale autonomia. La nuova struttura, appena ristrutturata, sarà attiva dall estate 2013 e potrà ospitare 28 persone. Due edifici saranno destinati all accoglienza: stanze doppie con bagni singoli nel primo e stanze triple con bagni in comune nel secondo, più adatto all soggiorno di scolaresche e gruppi giovanili. Nel terzo, invece, una vasca idromassaggio e spazi idonei per attività di educazione ambientale. Tutti e tre gli immobili sono dotati di cucina, sala da pranzo e locali di servizio. La ristrutturazione, costata circa un milione di euro, è il frutto della collaborazione fra Società della Salute della Zona Pisana, Asl5, Parco di Migliarino-San Rossore-Massacciuccoli e Comune di San Giuliano Terme. Tutte le estati un programma ricco di iniziative Con il cartellone di appuntamenti Punto Anziani in città, giunto nel 2012 alla sua dodicesima edizione. Gite in battello sull Arno, visite guidate, merende, cinema, tombole: insomma cultura e divertimento per un estate in compagnia. Punto di riferimento per informazioni e prenotazioni è il centro aggregativo San Zeno. Centro di mantenimento per l Alzheimer Un progetto innovativo che consiste in un servizio intermedio tra domicilio e centro diurno che garantisce la continuità dei risultati raggiunti in ambito domiciliare per un periodo di 3-6 mesi. A questo si aggiunge un sostegno ai familiari con un gruppo di ascolto a auto-aiuto. I posti disponibili sono 20.

9 1 anziani A casa si vive meglio: il servizio di assistenza domiciliare integrata Il fiore all occhiello delle politiche socio-sanitarie pisane è costituito dall assistenza domiciliare integrata per anziani. Infermieri, medici-specialisti e operatori socio-sanitari garantiscono una continuità di cura a domicilio, riducendo il ricorso all ospedale. I dati: 803 persone assistite direttamente nel 2011 a cui si aggiungono 587 persone che hanno avuto un contributo economico per l assistenza indiretta e 115 buoni badanti come supporto alle spese per l assunzione con regolare contratto di un assistente familiare. Assistenza domiciliare infermieristica Perno fondamentale dei servizi domiciliari sono le cure infermieristiche vere e proprie, un assistenza che si divide in tre livelli. Nell area pisana (dati 2009) il servizio è diffuso a 2357 persone (I e II livello), cui si sommano altre 150 di cure palliative domiciliari (III livello, nella sezione Terapia del dolore ). Le dimissioni protette È un programma particolarmente significativo che ha consentito negli anni dal 2005 al dimissioni (728 nel 2011) attraverso specifici protocolli sottoscritti con i reparti dell Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana. Un volto amico con cui parlare e fare la spesa Un aiuto per gli anziani fragili: telefonate a domicilio e consegna di pacchi spesa, pasti e farmaci, accompagnamento in uffici e ambulatori. Compagnia a casa e in centri vicino casa e un monitoraggio continuo particolarmente importante nei periodi di caldo estivo. Si chiamano cure domiciliari di prossimità e sono realizzate tramite il volontariato professionale. L accesso avviene rivolgendosi ai Punti Insieme o all assistente sociale. Nel 2011 gli utenti nell area pisana sono stati 502. E uno dei servizi più richiesti. Telesoccorso Per continuare a vivere a casa in sicurezza e serenità. Consiste in un braccialetto con pulsante che, in caso di emergenza, con un piccolo gesto attiva un allarme indirizzato ad associazioni di volontariato attive 24 ore su 24 e collegate al 118. Gli utenti sono in crescita: 80 nel 2002, 143 nel Progetto Welfare Home con Inpdap Come assicurare la qualità e la quantità dei servizi sociali in un periodo di tagli governativi? Se una prima risposta l ha data il Comune di Pisa stanziando 800mila euro aggiuntivi in 3 anni, una seconda risposta viene direttamente dalla Società della Salute, che ha vinto un particolare bando Inpdap. Si tratta di un finanziamento di 517mila euro aggiuntivi (l 89% dei quali, pari appunto a 460 mila euro, a carico di Inpdap e la parte rimanente della SdS) che assicurerà l assistenza a non autosufficienti, tutti dipendenti pubblici e pensionati Inpdap o loro coniugi e parenti di primo grado residenti nei territorio dei nove Comuni che compongono la zona pisana. I benefici inoltre ricadranno su tutti i non autosufficienti del territorio perché il progetto, assicurando un assistenza domiciliare a persone già in carico ai servizi socio-sanitari, consentirà di liberare risorse importanti che saranno destinate al potenziamento e all ampliamento complessivo dei servizi di assistenza domiciliare. Uno dei valori aggiunti della SdS come consorzio tra Comuni e ASL è proprio quello di avere maggiori possibilità di aggiudicarsi bandi nazionali ed europei rispetto a comuni singoli.

10 2 ABBATTERE LE BARRIERE A volte disabili si nasce. Più spesso si diventa, a causa di una malattia o di un incidente che d improvviso cambia la vita. La sfida di una società civile è allora quella di ridare opportunità e di infrangere quei muri fisici e culturali che troppo spesso rendono la quotidianità di una persona portatrice di handicap una lotta continua. Per questo la Società della Salute ha attivato una serie di servizi mirati e distinti a seconda del tipo e della gravità della disabilità LE RESIDENZE E LE CASE FAMIGLIA La Residenza Assistenziale per Persone Disabili di Lorenzana Fortemente professionalizzata, serve Pisa e i comuni del Consorzio. I posti convenzionati sono attualmente 15 per i casi con maggiore gravità. Le tre Case famiglia ad accoglienza mista sono struttura residenziali di tipo familiare con il compito di accogliere persone spesso prive di ambiente familiare idoneo. I posti sono 20 in totale e servono Pisa e i comuni dell area. Anche in questo l accesso avviene previa valutazione di apposita Commissione USL. I centri diurni dell area pisana Sono attivi 6 centri per un totale di 109 posti (dati riferiti ai primi 9 mesi del 2011), strutture semiresidenziali che accolgono nelle ore del giorno le persone con disabilità. Hanno l obiettivo di migliorare la qualità della vita dei disabili, promuovendone e sviluppandone le potenzialità e favorendo la socializzazione. Attraverso specifiche attività sociosanitarie, riabilitative ed educative. I centri a gestione diretta: L arcobaleno a Navacchio (13 posti), L orizzonte in via Derna (16 posti), Il Quadrifoglio in piazza Toniolo (20 posti), L alfabeto a Vecchiano (15 posti). I centri a gestione convenzionata: L amico è-anmic in via Pindemonte (21 posti) e il 1864-Croce Rossa a Barellai-Asciano. E poi il laboratorio Dinsi Une Man in viale delle Cascine (28 posti)

11 Un aiuto a casa: L aiuto domiciliare alla persona E l assistenza integrata specifica per le persone disabili che aiuta a vivere nella propria casa nelle migliori condizioni possibili. Un gruppo di operatori qualificati, infermieri, medici-specialisti, operatori socio-sanitari, si occupano della cura, dell igiene e della socializzazione delle persone. In totale sono 117 gli utenti nel pisano (64 a Pisa), divisi tra assistenza domiciliare diretta (26), e indiretta (91 persone che ricevono contributi specifici in base alle condizioni di disabilità valutate da un apposita commissione pubblica). Assistenza scolastica Nel rispetto del ruolo istituzionale della scuola, il servizio ha l obiettivo di assistere l alunno disabile promuovendone l autonomia, per il raggiungimento di una piena inclusione nel contesto scolastico e negli ambiti integrativi extrascolastici. L assistente specializzato interviene all interno delle strutture scolastiche di ogni ordine e grado. Gli utenti a Pisa sono 117 (236 in tutta l area pisana). A questo intervento si aggiunge il progetto Ludocomunicando, un laboratorio di attività extrascolastiche per l aggregazione. Nel 2012 il Comune ha stanziato euro per questo servizio. Progetti per le autonomie Il progetto regionale Vita indipendente è rivolto alle persone con disabilità più lievi che imparano ad organizzarsi la vita quotidiana, a cucinare, ad andare a scuola in maniera autonoma. Verso il dopo di noi I progetti di sostegno a percorsi di vita autonoma di ANFFAS- AIPD-UNITALSI e il progetto sperimentale regionale di training sulle autonomie personali Silvano Arieti insegnano ai disabili ad essere autonomi anche in assenza di familiari. TRASPORTO SOCIALE Pulmini e altri mezzi messi a disposizione dei portatori di handicap per raggiungere, a seconda delle necessità di ognuno, il posto di lavoro, piuttosto che la scuola o uno dei centri diurni. Nel 2011 nell area pisana 185 persone hanno usufruito del servizio (94 residenti a Pisa). Ogni anno viene aperto un bando per le iscrizioni. Vengono inserite per un anno le persone con maggiore gravità certificata ed altre problematiche sociali fino a concorrenza dei posti disponibili. La gestione associata tra comuni ha permesso di risparmiare molto rispetto al costo del servizio precedente, mantenendo lo stesso livello di attività.

12 2 abbattere le barriere Abbattimento delle barriere architettoniche È operativo nel Comune di Pisa un tavolo di operatori sociali, tecnici e Associazioni di Disabili, per verficare l abbattimento delle barriere architettoniche previsto nei progetti di restauro. È allo studio un piano di eliminazione delle barriere architettoniche. A questo si aggiungono i contributi per l abbattimento delle barriere nelle case private, erogati in base ad una graduatoria fatta sulla base della certificazione medica e della congruità dell intervento richiesto: nel 2011 dieci richieste finanziate per un totale di 50mila euro. Da citare anche il contributo per l adattamento delle automobili: nel mila euro per soddisfare tre richieste. 3 GUADAGNARE SALUTE A TUTTE LE ETA PISA CITTA CHE CAMMINA Con Pisa città che cammina la città della Torre si candida, a buon diritto, tra le città europee all avanguardia per la lotta all obesità e il miglioramento degli stili di vita. Elaborato dal Comune di Pisa, con l Istituto Europeo per la prevenzione e la terapia dell obesità (IEPTO), voluto dal Prof. Aldo Pinchera, e coordinato dall AOUP di Pisa, insieme a UISP Pisa, il progetto si propone di intervenire su più fronti per contrastare quella che l OMS ha definito una vera a propria epidemia, l obesità. Due sono le grandi aree d azione:pianificazione territoriale e progettazione urbanistica, da un lato, e formazione, comunicazione ed informazione, dall altro. Gli interventi: percorsi ciclabili, strutture per attività sportiva, percorsi pedonali, insieme alla promozione di stili di vita che contrastino l obesità.

13 Tenersi in forma fa bene al corpo e alla mente Con l Attività Fisica Adattata: esercizi in gruppo finalizzati alla modificazione dello stile di vita per la prevenzione della disabilità e per contrastare il peggioramento di patologie croniche. Si svolge in appositi spazi (11 in totale nella zona pisana), con l aiuto di personale adeguatamente formato, e consiste in un attività motoria specifica. Si accede con la prescrizione medica o segnalando il proprio caso al numero verde Si distingue in attività per bassa e per alta disabilità. AFA per bassa disabilità: si rivolge a persone a rischio di fratture per fragilità ossea, osteoporosi o con malattie della articolazioni. 72 corsi attivati per 960 utenti. AFA per alta disabilità: per persone con sindromi croniche che limitano la capacità motoria come (ictus, cardiopatie, Parkinson, malattie neurodegenerativa, donne mastectomizzate). 12 corsi attivati (terza performance regionale) per 160 utenti nel Come e quando? Tutte le informazioni a portata di cornetta Serena Informazioni è il numero verde gratuito ( ) che consente di conoscere tutte le informazioni relative ai servizi rivolti agli anziani e non autosufficienti della Zona Pisana: dal supporto domiciliare ai prelievi di sangue a casa, passando per l assistenza infermieristica, il telesoccorso, i trasporti sanitari e sociali, le modalità di accesso alle strutture dedicate alla riabilitazione e alla socializzazione delle persone affette da demenza senile e Alzheimer, le badanti accreditate dal servizio pubblico e i centri per la terza età maggiormente dedicati allo svago e all intrattenimento. Dal lunedì al venerdi, dalle 9 alle e dalle 16 alle 18 risponde l operatore. Fornisce anche il servizio di accesso alla ZTL di Pisa per disabili automuniti non residenti. 24 ore su 24 si possono lasciare messaggi per essere richiamati appena possibile. Per le emergenze bisogna sempre e comunque chiamare il 118.

14 EDUCAZIONE alla salute nelle scuole Numerose indagini sui comportamenti e sulle abitudini dei giovani evidenziano un costante aumento dei comportamenti a rischio per la salute e la ricerca di situazioni-limite, frutto di comportamenti volontari e condivisi con il gruppo. Per fronteggiare queste problematiche, nel corso degli ultimi anni, le politiche sociali e sanitarie hanno posto l accento sulla necessità di investire massicciamente sulla promozione della salute e di stili di via corretti. Nel 2011/2012 i programma educativi hanno coinvolto gli insegnanti degli istituti scolastici ISPSIA Fascetti, IPSSAR Matteotti, Liceo Artistico Russoli di Pisa, ITIS L. Da Vinci, Liceo scientifico Buonarroti, Istituto Magistrale. I docenti hanno formato i ragazzi per farli diventare dei tutor, moltiplicatori dei messaggi di educazione alla salute sia nei percorsi di accoglienza rivolti alle prime classi sia nell attività di tutti i giorni. Sono stati inoltre organizzati due campus che hanno coinvolto in totale 140 ragazzi. Nel 2012 è stato firmato un protocollo d intesa e conferenza socio educativa della zona pisana. Ogni primo dicembre centinaia di ragazzi si ritrovano alla Leopolda per l iniziativa dell Associazione Salus per la lotta contro l AIDS. 4 ALTA MARGINALITÀ Salvarsi dalla crisi - emergenza casa Sono anni difficili, aumenta la disoccupazione e diminuisce il potere di acquisto delle famiglie. Aumentano così le persone sotto la soglia di povertà. In questa situazione, nonostante i tagli agli enti locali, il Comune di Pisa mantiene il proprio impegno per dare una mano a chi ne ha più bisogno. Prima di tutto con la casa: contributi all affitto, aiuti per pagare le bollette e con una politica di edilizia pubblica che mette in campo 1000 alloggi, tra quelli già consegnati, lavori in corso e quelli vecchi ristrutturati e riassegnati. La Società della Salute interviene nelle zone cosiddette ad alta marginalità. PROGETTO HOMELESS Senza fissa dimora, un fenomeno in aumento: a Pisa sono circa 250 (dati 2011). Situazioni che hanno storie di partenza diverse, da chi perde il lavoro a chi soffre di depressione, ma finiscono tutti nello stesso punto: sulla strada. Pisa pensa a loro con il progetto Homeless, che ha la cabina di regia nell asilo notturno di Porta a Mare, un immobile della USL ristrutturato grazie ai contributi della Fondazione Pisa (1 milione di euro) e della Regione Toscana (700mila euro). Inaugurato nel 2009 e in grado di ospitare 25 persone per la notte mettendo a disposizione lavanderia, servizi igienici e docce, sala tv e colazione. Con uno sportello di ascolto che offre colloqui e orientamento al lavoro e ai servizi del territorio. Punto di riferimento per l unità di strada, che nel 2011 ha registrato 1372 contatti per 710 utenti, 247 colloqui informativi, 201 orientamenti e 125 accompagnamenti ai servizi sociali e sanitari, 147 sacchi a pelo e 9410 pasti caldi distribuiti. Un luogo integrato con il quartiere e che propone varie iniziative: dalla Notte dei senza fissa dimora alla pulizie degli spazi pubblici insieme ai volontari di quartiere. E da ottobre 2011 è attivo un centro PAAS: tutti i lunedì e i giovedì pomeriggio dalle alle 18 cinque computer con accesso ad internet completamente gratuito sono a disposizione dei cittadini del quartiere e dei frequentatori della struttura. CEP - CIttadella della solidarietà Sorgerà al posto dell ex-cinema 20+1 un vero e proprio emporio della solidarietà dove le persone e le famiglie in difficoltà economiche potranno avere beni di prima necessità, dal cibo ai vestiti, grazie ad una tessera a punti. Intervento promosso e realizzato dalla Caritas Diocesana che ne curerà la gestione, è attualmente in costruzione. Costerà 1,4 milioni di euro ed è finanziata dalla Fondazione CariPisa, dall Arcidiocesi di Pisa, dai fondi dell 8 per mille e dal Comune di Pisa con un contributo straordinario di 30mila euro, e il coordinamento sull erogazione dei benefici.

15 mondo stazione: dopolavoro ferroviario centro di integrazione culturale e sociale Il dopolavoro ferroviario è stato testimone dei cambiamenti avvenuti nel quartiere della Stazione, interessato da massicci fenomeni migratori che ne hanno mutato le caratteristiche e la fisionomia. In questo processo il centro gioca un ruolo da protagonista con eventi per coinvolgere il quartiere, presidiare il territorio contro i fenomeni di degrado, promuovere l integrazione culturale. per 160 utenti nel In collaborazione con il Comune di Pisa che ha dato un contributo straordinario di euro. Da segnalare lo spettacolo interculturale La storia di uno di noi realizzato dal regista Marco Di Stefano. FILI DI QUARTIERE E l iniziativa organizzata dalla Società della Salute con la partecipazione del Dopolavoro Ferroviario e dell Assessorato al Commercio, che per tre sabati da aprile a giugno 2012 ha ravvivato il quartiere tra piazza Vittorio e la Stazione con artisti di strada, circo, mercato contadino e tanto altro. OLTRE IL MURO - (PIUSS) In piazza Toniolo si trova lo storico centro d accoglienza cittadino per detenuti in semilibertà ed ex carcerati in attesa di reinserimento sociale. E in grado di dare ospitalità notturna a nove persone con le cinque camere al primo piano. Mentre al piano terra si trovano gli sportelli d ascolto. Tra i servizi presenti il sostegno ai progetti esterni al carcere. La ristrutturazione ha consentito anche l abbattimento delle barriere architettoniche e l ammodernamento degli impianti con l installazione del solare termico e altri accorgimenti per il risparmio energetico. Grazie al PIUSS, con un investimento complessivo di 322mila euro, 193mila dei quali dalla Regione e la parte rimanente a carico di Asl5 e Società della Salute. I numeri: dal 1998 ad oggi in queste stanze hanno alloggiato 371 persone e qui si sono rivolti 1586 detenuti ed ex carcerati.

16 Tossicodipendenze: riduzione del danno con Strada facendo Un unità di strada per la riduzione del danno con particolare riguardo all infezione da HIV e ad altre patologie concomitanti, situazioni di marginalità grave e rischio overdose. Le funzioni svolte sono quelle di tutela socio-sanitaria e di mediazione per la salvaguardia della sicurezza delle persone. Gli operatori agiscono per modificare i rituali quotidiani dei consumatori, introducendo pratiche di controllo dei consumi e di limitazione dei rischi. I numeri del 2011: 1429 contatti per 203 utenti, 15 colloqui informativi, 41 orientamenti e 125 accompagnamenti ai servizi sociali e sanitari. Lotta allo sfruttamento della prostituzione Tre uscite settimanali, due dedicate alle donne e una ai transessuali. Nel contatti per 554 utenti, 2010 colloqui informativi, 2 interventi di primo soccorso, 467 orientamenti e 210 accompagnamenti ai servizi sociali e sanitari. E poi il monitoraggio della situazione sulla strada, dato l alto rischio per la sicurezza personale, e la distribuzione di presidi sanitari per contrastare lo sviluppo di malattie. È il progetto Sally People, che porta gli operatori ad agire quotidianamente per il contrasto allo sfruttamento della prostituzione, dall aiuto nelle situazioni contingenti più pericolose, ai colloqui per tirare fuori dalla strada e creare percorsi di integrazione. Contro ogni sfruttamento Si chiama Progetto ConTratTo e ha l obiettivo di contrastare la tratta degli esseri umani in Toscana. Istituito a fine 2011, si rivolge alle persone che vengono sfruttate negli ambiti che vanno dalla prostituzione allo spaccio fino al lavoro nero. Il sistema si compone di un numero verde ( ) attivo 24 ore su 24, unità mobili e sportelli e strutture di pronta accoglienza e assistenza. I percorsi attivati nel territorio pisano nei primi 6 mesi del 2012 sono 11, 8 donne e 3 minori. 5 Immigrazione e Integrazione Sono molte le persone che per motivi di lavoro o politici scelgono di lasciare il loro paese natale per cercare fortuna a Pisa. In città i cittadini stranieri sono (dati 2010): in gran parte fanno lavori che gli italiani di nascita non vogliono più fare, ma a Pisa non è strano incontrare imprenditori o professori universitari. Spesso privi del paracadute socio-economico rappresentato dalla famiglia, la Società della Salute rivolge a loro una serie di servizi. Sportelli informativi per immigrati Sono distribuiti su tutto il territorio e sono un valido aiuto agli immigrati per rispondere a tutte le domande, offrono inoltre consulenza e gli operatori aiutano a compilare il rinnovo dei permessi di soggiorno. Nel 2011 hanno registrato 2290 accessi.

17 Pisa città Sportello di consulenza pubblico: presso la sede della SdS Via Saragat 24 lunedì 9/12 e martedì e giovedì 15/17; compilazione pratiche per il rinnovo dei permessi di soggiorno (Martedì e venerdì 9/12). Sportello Informativo, sportello casa e sportello lavoro: via Sant Andrea 26 (da lunedì a venerdì 9/12,30) Spazio informativo per donne immigrate: via possenti 24/A (da lunedì a venerdì 9/12 e giovedì 15/18) Sportello per rifugiati e richiedenti asilo: via Fermi 7 (venerdì 15,30/18,30) Sportelli zona pisana (Anche in questi sedi è possibile avere compilazione pratiche per il rinnovo dei permessi di soggiorno) Cascina ( Corso Matteotti 3 mercoledì 15/18 e sabato 9/11) San Giuliano Terme (Via Niccolini martedì 15/17 ) Vicopisano (Via Pretorio 11 sabato dalle 9/11) Vecchiano (Via XX settembre giovedì 15/16) Calci (Piazza Garibaldi1 giovedì 16,30/17,30) CENTRO d accoglienza di via garibaldi Rivolto ad immigrati di sesso maschile con regolare permesso di soggiorno che si trovano a dover affrontare problematiche socio-abitative o lavorative. In totale 22 posti di cui 4 riservati ai richiedenti asilo. Rifugiati Con il progetto SPRAR (sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) a Pisa ci sono 15 posti, 4 nel centro di accoglienza in via Garibaldi e altri 11 in appartamenti pensati per piccoli nuclei familiari. In via eccezionale nel 2012 si aggiungono ulteriori 4 posti con un finanziamento speciale dell otto per mille. Città dell accoglienza. Primavera 2011, emergenza profughi. A Lampedusa arrivano 10mila maghrebini, sono soprattutto tunisini. Il 26 marzo 3mila di loro vengono spostati nella tendopoli di Manduria, in Puglia. Un campo salito agli onori delle cronache perché i numeri e la gestione non permettono un accoglienza decente e perché sono molti quelli che si danno alla fuga. Due giorni dopo un altro annuncio del Governo: a Coltano sarà allestito un altro campo profughi, nell area dell ex-stazione Radio. L opposizione cittadina è forte, come sono concrete le alternative che Pisa e la Toscana propongono e attuano: non una tendopoli ma piccoli centri sparsi per tutto il territorio (a Pisa 70 persone dislocate nelle due strutture di San Piero a Grado e San Rossore) che garantiranno una gestione dell emergenza più umana e sostenibile.

18 Il tempo del the Uno spazio aggregativo in via Possenti che ogni giovedì pomeriggio viene adibito a laboratorio per le donne immigrate. Consulta delle comunità straniere Tra amministrazione comunale pisana e rappresentanti delle comunità straniere e delle associazioni che si occupano di immigrazione, è aperto un tavolo di confronto e dialogo. Con particolare valorizzazione del ruolo delle donne. Un primo importante passo per istituire la consulta comunale degli stranieri. Importante l attività dei gruppi di lavoro su: salute, formazione, corsi di madre lingua, e cittadinanza (Italiano sono anch io). Verso il superamento dei campi nomadi Più casa e più istruzione. Il Comune, attraverso la Società della Salute, ha portato avanti un sistema di interventi per superare la politica degli insediamenti precari e della segregazione sociale, favorendo l inclusione lavorativa, scolastica ed abitativa della popolazione rom. Un lavoro svolto in collaborazione con la cooperazione sociale. A Coltano è stato costruito un villaggio dove prima sorgeva un insediamento e a Marina di Pisa sono stati assegnati un complesso abitativo e un alloggio. Il tutto è monitorato per verificare che vengano mantenute le regole di convivenza civile. Ma è soprattutto la scolarizzazione il vero investimento per il futuro: sono 152 i minori iscritti all anno scolastico 2012/2013 e che frequentano le scuole d infanzia (23), le primarie (74) e le medie (48) e le superiori (7). Ragazzi e bambini che sono monitorati dagli operatori sociali. È inoltre attivo il progetto di rimpatrio volontario assistito: oltre 160 persone rientrate in Romania, Croazia, Macedonia. Le presenze ad oggi sono meno di 700 unità. Dal 2002 al 2012 la media annua degli alunni scolarizzati è stata di Materno-infantile Assegni di maternità è un contributo alle neomamme disoccupate e con famiglia a basso reddito. Viene stilata una graduatoria per assegnare 316 euro mensili per 5 mesi (nel 2011 ne hanno beneficiato 123 donne). In più il Comune eroga un contributo straordinario di 27mila euro che integra l assegno per le donne più bisognose: viene attribuito alle prime 54 della graduatoria (500 a testa).

19 Famiglia numerosa 131 euro per 13 mesi assegnato ai nuclei familiari con 3 figli minori a carico (95 famiglie nel 2011). A questo si aggiunge il fondo per famiglie numerose assegnato ai genitori con 4 figli minori di 26 anni a carico: 87 le domande accolte nel 2011 per un totale di 33mila euro. Tutela dei minori La Società della Salute si occupa della protezione e della tutela all infanzia e dell adolescenza. Nei casi di minori e/o famiglie problematiche gli interventi variano da caso a caso: prevenzione, sostegno e azioni educative domiciliari (106 nel 2011), affidamento part-time (17 nel 2011), laboratori socio-educativi territoriali. Nei casi più gravi si deve ricorrere agli affidamenti (87 nel 2011) e alle case-famiglia (68 nel 2011). Si tratta a volte di situazioni fortemente problematiche sul versante sociale, psicologico, relazionale, e legale, per cui è fondamentale la competenza di personale specializzato. Nel 2011 sono stati 1842 i minori e 1340 i nuclei familiari presi in carico e messi sotto osservazione dai servizi sociali dell area pisana. Contrasto alla violenza La violenza in casa colpisce soprattutto le donne e i bambini, e purtroppo sono molte le segnalazioni anche a Pisa. Per contrastarla sono attivi gli sportelli di ascolto al consultorio in via Torino, 3 (da lunedì a venerdì: 8.30/13.00; tel ), al consultorio al CEP in via Cilea 1 (martedì: 8.00/13.00 e 14.30/18.00; mercoledì: 14.30/18.00; giovedì: 14.30/18.00; tel ) e alla Casa della Donna in via Galli Tassi 8 (da lunedì a giovedì: 10.00/12.00 e 17.30/19.30; venerdì: 10.00/12.00 e 16.00/18.00; tel ) Case rifugio per donne vittime di violenza Nel territorio pisano sono tre: una casa rifugio per donne vittime di violenza (4 posti con possibilità di ospitare i figli), la casa Salima (8 posti di cui 2 per donne immigrate) e una struttura per donne vittime di violenza con problemi socio-economici dove si costruiscono percorsi di reinserimento (4 posti con bambini). GIOVANI 7 Giovani contro la crisi La disoccupazione giovanile è al 30%. La Regione Toscana ha attivato il progetto GiovaniSì, che dà una mano ai giovani per formazione, lavoro, casa con tirocini, servizio civile, facilitazioni nell attivazione di imprese. Presso la Stazione Leopolda, in virtù delle caratteristiche di apertura e fruibilità che lo rendono uno spazio frequentato da molti giovani, si trova il Punto GiovaniSì, uno sportello informativo aperto il lunedì, il mercoledì e il giovedì dalle ore 9.30 alle e il martedì dalle ore alle E inoltre possibile chiedere un appuntamento dedicato telefonando al numero o scrivendo all indirizzo Spazi e centri per i giovani Rivolti soprattutto agli adolescenti, sono animati da educatori professionisti. Sono il centro In bilico con sede nella parrocchia di San Martino e il centro Link al CEP, tutti con attività di strada a cadenza settimanale. A questi si è recentemente aggiunto il rinato Cinema Don Bosco di Marina, che organizza spettacoli, proiezioni di film, dibattiti, concerti. Un importante iniziativa è stata la Run 4 Unity del maggio scorso, promossa dai Giovani per l Unità che aderiscono al movimento dei focolarini. Centinaia di giovani che si sono ritrovati a Pisa per la staffetta mondiale per l unità tra culture e religioni.

20 8 SALUTE MENTALE Educare e insegnare a prevenire, combattere la superficialità e promuovere integrazione e reinserimento perché le persone possano lasciarsi alle spalle l etichetta di malati ed essere nuovamente in grado di creare e attivare salute. Sono i valori su cui la SdS basa le sue attività per la promozione della salute mentale. Molti i progetti e le collaborazioni proficue, tra le quali va citato il caso del Circolo ARCI L Alba. Un locale che è sia un ottimo ristorante, dove lavorano persone inserite in un percorso di recupero sociale, sia uno spazio aperto di socializzazione in cui cultura, musica, teatro, arte e buona cucina concorrono ad aumentare il benessere e la salute di tutti, con la condivisione di momenti di divertimento. Per abbattere lo stigma che separa chi sta bene e chi no. A Pisa inoltre si trovano due appartamenti (1 del Comune e 1 della Fondazione Pisa) gestiti direttamente dalla Società dalla Salute che funzionano come delle case famiglia, 12 posti in totale. 9 TERAPIA DEL DOLORE Hospice contro il dolore inutile La struttura di via Garibaldi, attiva dal febbraio del 2009, accoglie i malati terminali e le sue famiglie cercando di alleviare le loro sofferenze fisiche ed emotive. Un centro di eccellenza dove lavorano medici palliativisti, infermieri, psicologi, assistenti sociali, fisioterapisti, assistenti spirituali e volontari, che hanno scelto di contribuire a migliorare la qualità della vita di chi soffre e dei familiari proprio quando la malattia diventa inguaribile. Tra le cure all avanguardia la musicoterapia e il progetto letture in hospice con attori che leggono brani scelti dai pazienti. Con la collaborazione di un medico anestesista dell Associazione ARPA diretta dal prof. Franco Mosca.

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